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ICS Folgòre da San Gimignano 201

La documentazione: un approccio
riflessivo al lavoro didattico
Nella Scuola si lavora molto, si progetta molto, talvolta, si sperimenta molto. Ciò che troppo spesso
manca è il tempo, gli spazi, le occasioni, per riflettere su questo lavoro e per documentarlo.
Ripercorrere le tappe significative del percorso che abbiamo realizzato aiuta ad individuare gli
aspetti di criticità. Ed è solo riflettendo su questi ultimi che possiamo cercare di superare le
difficoltà ed affrontare gli impegni futuri con una consapevolezza nuova e una maggiore
preparazione.
Perché fermarsi a riflettere sul proprio lavoro?
• per vedere le cose da una prospettiva esterna, meno coinvolgente rispetto a quando le stiamo
vivendo;
• per avere uno sguardo d’insieme su tutto il percorso che ci serve per collocare le diverse
esperienze nella giusta prospettiva;
• per avere una traccia che espliciti e dia ragione delle scelte effettuate;
• per rendere pubblico il lavoro svolto, coinvolgendo le famiglie e il territorio;
• per costruire una banca dati delle esperienze sperimentate;
• per avere a disposizione materiale strutturato da utilizzare per la valutazione;
• per pensare serenamente agli aggiustamenti che sarebbero opportuni.

Cerchiamo di analizzare gli imprevisti che abbiamo incontrato nell’attuazione del percorso con
lucidità e serenità, ma soprattutto con la prospettiva aperta di chi vuole cimentarsi ancora.
Ripensiamo anche alle sorprese piacevoli, agli imprevisti positivi, cercando di valorizzarli e farne
tesoro. In questo senso, la pratica della documentazione non va intesa come un carico di lavoro
aggiuntivo. Essa rappresenta, invece, una fase del processo di progettazione. Spesso si intende la
documentazione come una rendicontazione verso l’esterno del nostro lavoro. Sicuramente
documentare ha anche questo fine ed è un mezzo efficace di comunicazione con le famiglie e con il
territorio. Ma ciò che mostriamo all’utenza, attraverso mostre, drammatizzazioni, pubblicazioni,
filmati…, rappresenta il prodotto della documentazione. Il processo invece, riguarda solo noi e il
nostro lavoro. Cercando di ricostruire i percorsi, i progetti o anche le singole attività, si compie un
viaggio a ritroso, si scoprono falle, ridondanze, incongruenze. Cercando di spiegare agli altri
quello che abbiamo fatto, lo capiamo meglio anche noi.
Troppo spesso la mancanza di tempo, di risorse, di competenze specifiche, “convincono” a
trascurare questa fase del lavoro. Per questo è importante procedere ad una divisione dei compiti in
base ad un censimento delle competenze del personale in servizio nella scuola e ad una scelta
preventiva delle modalità, delle procedure e dei supporti da utilizzare.