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CAE TTRONICA ANNO 1 - n.4@ RIVISTA MENSILE Sped. Abb, post. Gr. 11/70 NOVEMBRE 1969 DICEMBRE 1969 EK 305 « AMPLIFICAT! LUCI PSICHEDELICHE con PLURIUSO » goes gli SCR WATTMETRO per RICETRA- SMETTITORE 2? @ UN RICEVITORE VHF per ascoltare AEREI, POLIZIA, TAXI, VIGIL! DEL FUOCO, RADIO- AMATORI, ecc. ATTENZIONE - tenza effettiva del trasmettitore. In secondo luogo. la sonda svolge limportantissima funzione di per- mettere di adattare l'uscita del trasmettitore ad una ben precisa impedenza di carico. Infatti molto spesso avrete sentito indicare, fra i dati caratteristici di un trasmettitore, IMPEDEN- ZA DI USCITA: 52 Ohm, oppure 75 0 anche altri valori; cié significa che solo collegando al trasmet- titore con una antenna che presenti questa im- pedenza si ottiene il miglior rendimento. Infine le sonda di carico evita di irradiare energia di AF. durante le prove, eliminando ogni possibilita di creare interferenze, certamente poco gradite dagli altri OM. Dunque, con una sonda di carico si ha la possi bilita di stabilire la potenza erogata dal trasmetti- tore e di adattare quest‘ultimo sulla impedenza di uscita desiderata, ed ancora — e questo punto @ di massimo interesse — la possibilita di tarare tutto il trasmettitore, dall‘oscillatore al duplica- tore, dallo stadio pilota al finale ed ai filtri di usci- ta, in modo da ottenere a massima potenza sfrut tabile, Gli elementi cui abbiamo accennato sono di importanza fondamentale, perché sarebbe inu- tile. infatti, costruire un trasmettitore capace Misurare quanta energia di Alta Frequenza eroga un trasmet- titore, sia a valvole che a transistor, é dei pid grossi problemi che lo sperimentatore deve risolvere quando voglia effettuare una vera ed accurata taratura di un trasmettitore. Nell'articolo Vi spieghiamo come questa misura vada ese- guita e desc! Wattmetro di Alta Frequenza. Sa Ue di erogare 5 Watt (ci riferiamo, evidentemente, ad apparecchi transistorizzati) quando poi, per una taratura imperfetta od un disadattamento di impedenza, pu6 succedere che all'antenna giunga solo 1 Watt o anche meno. La sonda di carico, con il wattmetro relativo, ci evita di incorrere in simili errori, indicandoci esattamente la potenza OUTPUT del trasmettito- re. Inoltre diviene possibile misurare I'effettivo rendimento dello stadio finale: trope volte abbia- ‘mo sentito decantare le doti di qualche trasmetti- tore con I'espressione « potenza input: 10 Watt », Per poi constatare che in pratica il trasmettitore erogava si e no 2 Watt, con un rendimento com- plessivo, veramente deludente, di appena il 20%. Per rendimento di un trasmettitore deve, infatti, intendersi il rapporto tra la potenza di uscita, sotto forma di energia ad A.F., e la potenza immessa nello stadio finale dalla batteria, cioé: potenza OUTPUT ————— x 100 rendimento in % potenza INPUT Tanto pit alto @ il rendimento tanto migliore & il trasmettitore perché avra a parita di portata, un. minore consumo. Affinché coloro che sono alle prime armi non rimproverino di pariare in termini a loro incom- prensibili diremo subito che la potenza OUTPUT @ auella presente ai capi dell'antenna, mentre la pag. 245 ENTRATA COASSIALE potenza INPUT @ quella di alimentazione dello stadio finale. Per fare un esempio, se il transistor finale é alimentato a 9 Volt ed assorbe 0,2 Am. pere, la potenza di alimentazione sara di 9 x 0,2 = 1,8 Watt, abbiamo, ciod, 1,8 Watt input. Que- sto non sigrtifica, peré,che il finale eroga 1,8 Watt di A.F.; il transistor pué avere un rendimento, per esempio, del 40% ed allora noi avramo solo 0,7 Watt di AF, mentre Ia potenza restante sfugge dal transistor finale sotto forma di calore. | ren dimento, come avrete potuto notare, @ un dato da tenersi ben presente perché @ fondamentale nella valutazione delle caratteristiche di un tra- smettitore Gli sperimentatori avranno senza dubbio avuto modo di imparare a proprie spese che la soluzio- ne di tutti questi problemi rappresenta un passo decisivo per la messa a punto di un trasmettitore in modo da ottenere da esso le massime presta- zioni_possibili, per cui, pensiamo, saranno Soddi sfatti di questo articolo che permettera loro di co- noscere la maniera pid opportuna di comportarsi nel risolvere i vari interrogativi cui via via andran- no incontro. COME SI MISURA LA POTENZA DI AF. Se ci venisse chiesto di misurare la potenze di una lampadina alimentata dalla rete a 50 He. noi tutti saremmo in grado di rispondere senza alcuna perplessita, perché sappiamo che inseren- do in serie alla lampadina un amperometro per misurare Ia corrente assorbita, ed in parallelo un voltmetro per misurare ia tensione che vi @ ap- plicata, la potenza si ricava dal prodotto della tensione per la corrente, secondo la nota formula Watt = Volt x Ampere. pag. 246 es uscita. Fig. 1 Lo schema elettrico di una sonda di carico, & molto semplice; es eee etd Sie eet nei oie id Penrice i) ere ar) eee cs paral rere) rere! eee ees eee ere eee aCe OC Toy mre Questo modo di procedere comporta, perd, lo uso di due strumenti (uno per la tensione e I'al- tro per la corrente), tuttavia & possibile fare una misura di potenza utilizzando un solo strumento, voitmetro 0 amperometro che sia: questo, perd, quando sia nota la resistenza del carico. Infatti la legge di OHM ci dice che il valore della corren: te. che attraversa una resistenza @ uguale al valo. fe della tensione applicata ai suoi capi diviso la resistenza tessa cio | = V:R (Ampere = Volt:Ohm); quindi se & noto a priori il valore della resistenza, misurando la tensione si cono- sce subito anche la corrente, o viceversa, nota la corrente, si pué ricavare la tensione. Nel nostro caso supponiamo di voler usare.co- me strumento di misura un voltmetro, allora, er quanto detto, |a potenza si pud ottenere tra- mite la formula P= VxV:R (Watt = Volt x Volt:Ohm). Queste formule, che abbiamo applica- to al caso di una lampada alimentata dalla rete lu- ce, sono di validita del tutto generale e possono, cosi, essere benissimo utilizzate anche nei proble- mi di Alta Frequenza. Perché allora, quando si tratta di misurare la potenza emessa da un tra- smettitore, rimaniamo spesso perplessi su come procedere, ¢ ci affanniamo, magari, nel valutare la luminosita di una lampadina sonda, spesso senza nemmeno considerare 1a scarsa attendi- COMPONENTI R1_ =vedi articolo C1 = 470.000 pF polistirolo C2 = 1.000 pF ceramico 3 = 100.000 pF ceramico DG1 = diodo al germanio tipo OAB6, OA9S, ass JAF1 = impedenza di A.F GELOSO n. 555 bilita di questo sistema. La risposta a questo inter rogativo risiede nella necessita di possedere degli strumenti adeguati, degli strumenti, in altre pa~ role, adatti alla misura delle frequenze in gioco, da 1 a 10. fino a 100 e pid Megahertz. Per quello che riguarda la misura delle correnti, non esistono dei veri e propri amperometri per Alta Frequenza, se si escludono i tipi a termocoppia, attualmente in disuso, perché, oltre ad essere molto costosi e di difficile impiego, non possono essere usati per frequenze superiori a qualche Megahertz. Esclusa ogni possibilita di misurare la corrente, per ottenere la potenza non rimane che servirsi della formula W = VX V:R misu- rando la tensione a radio frequenza. Vi insegnere- mo successivamente come effettuare tale misura, per ora ci interessa precisare con quali criteri va scelto il valore del carico. Lenergia disponibile all'uscita di un trasmetti- tore deve essere inviata ad una antenna perfet- tamente accordata sulla frequenza di lavoro; in queste condizioni I'antenna si comporta né pid né meno come una semplice resistenza, il cui valore prende il nome di « resistenza carat- teristica » o «resistenza di radiazione ». Se al posto della antenna inseriamo una resistenza, noi realizziamo un « carico fittizio » (dummy-load nella terminologia inglese), che non modifica in alcun modo Tassetto del trasmettitore, a condizione naturalmente che la resistenza dol carico sia pari a quella caratteristica dell’antenna. Le antenne, a seconda della lor costituzione, possono presentare i pid diversi valori di impe- denza. Un dipolo semplice, ad esempio, presenta una impedenza di 75 Ohm, una ground-plane di 32-52 Ohm, un folded-dipole (dipolo ipie gato) di 300 Ohm, uno stile ad 1/4 d'onda di 52 Ohm, tuttavia le antenne pid frequentemente usate in trasmissione hanno 52 0 75 Ohm di impedenca, Anche quando & possibile modificare in qualche modo l'antenna cos! che essa presenti ai suoi capi la resistenza da noi prefissata (come acca: de, per esempio, nella ground-plane), conviene Pere Poe etc (vedi fig. 3), in modo da formare Creer eerie eee oa Seat ce scien! ees Tener es eee ery Se ec potenza dissipabi Sey pag. 247 COE ZS COM MCe a MRaa en cc) PUNT er Teas Ce Lee Re Cols 35 013 0,09 40 017 012 45 0,22 0.15 5.0 0.27 0.18 5.5 032 0,22 6.0 038 026 65 045 031 7.0 0,52 036 75 0.59 041 80 0.67 0.46 85 0,76 052 9,0 oas O58 95 0,94 0.65 10 1,04 0,72 " 1.25 087 12 1.48 1,03 13 174 1,20 14 2.0 14 15 23 16 16 26 18 7 29 20 18 33 22 19 37 25 20 41 28 21 45 31 22 49 34 37 ar 23 53 3,7 4a & 3 24 58 40 45 3 6 25 63 44 49 E