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LA LAVORAZIONE DEL TERRENO Contrariamente a quanto a prima vi- sta potrebbe apparire, ogni terreno pud essere considerato un organismo vivente, formatosi nel corso di millen- nie ancora oggi in corso di trasfor mazione. Grazie all'azione degli agenti atmo- sferici alle trasformazioni derivate dal Tazione dei fiumi e dei ghiacci,all'in- tervento delle forme di vita (vegetale e non) che si sono suecedute, il terreno ha assunto la forma che noi conoscia- mo, caratterizzata dal sovrapporsi di strati diversi. In particolare, possiamo distinguere tra una parte pit fine (ar gill, sabbia, limo) che rappresenta 'e lemento base del terreno da coltvare, @ una parte pitt grossolana, formata da ghiaia, sabbia grossa, ciottoli. Al Hinterno di questi strati agisce inoltre lun numero enorme di piccoli organi smi viventi, in grado di elaborare la so stanza messa loro a disposizione dal terreno fino a trasformarla nel prezio so humus, Composto quindi di elementi solidi, liquidi e gassosi, il nostro terreno pre Sitter caraterstiche diferent a se onda delle varie combinazioni possibi Wtra le diverse componenti. Prima di esaminarle in detiaglio, cerchiamo pe- 16 di individuare i singoli componenti che ci troveremo ad affrontare. © AnGILLA: un elemento decisamente prezioso, tanto pi importante quando presente in dose equilibrata (© SABBIA E GHIAIA © HUMUS, © CALCARE }¢ MICROFLORA E MICROFAUNA, «VARI ELEMENTI: azoto, fosforo, potas sio, ferro, magnesio, boro, silico ecc.; indispensabil alla vita dei vegetal. # Acqua © ania. © ANIDRIDE CARBONICA, Liinsieme di tuti questi elementi, ela loto corretta combinazione, permetto- no di ottenere un terreno veramente fertile, in cui tutte le componenti sono in armonia STRUTTURA E COMPOSIZIONE I terreno si @ formato nel corso di mi lioni di anni dalla disgregazione della roccia madre, ed @ quindi costituito principalmente da sostanze mineral inorganiche e, in misura minore, da re- sidui vegetali e animali_ decomposti 12 ¢ stmurrva ¢ comrosiziont TI I TERRENO | terreni sabbiosirisultano meno com pit! es! sbriciolano faclmente anche ‘quando sono bognatl @ utile agaiun: ‘Gere materia organice per migliorarne fe qualita 1 suolt argillosi sono caratterizzat! da | une buona consistenza: sono compat tie duri quando sono ascutt, pil ‘morbidi e pastos se bognat (componente organica). I tipi di terre no si distinguono secondo la dimensio: ne delle particelle che lo compongono: la sabbia, a struttura pid grossa, il limo e la finissima argila determinano la compattezza (0 la pesantezza) del suo- Jo, e la sua capacita di trattenere I'ac qua e far circolare Varia a seconda del la diversa proporzione con cui sono presenti Il terreno argiloso pud essere molto compatto e rendere difficoltoso il radi camento. Capace di trattenere I uric t& anche nei periodi pitt asciutti, questo tipo di terreno, quando @ secco, si screpola e si spacca in superficie; se ha Un cattivo drenaggio si satura subito dlacqua, impaludando la zona e provo cando anche Tasfissia delle radici # Il terreno sabbioso, al contratio, ¢ molto asciutto, perché lacqua percola facilmente tra le particelle: per questo motivo @ in genere povero, dal mo: ‘mento che le sostanze nutritive vengo: no facilmente dilavate. 28 | diversi strati del terreno Il pri ‘mo strato, spesso alto pochi centime- tri, € formato da materiale organico ci copertura e in via di decomposizione (foalie, rami secchi, frammenti di cor teccia, cotiche erbose ec); tutto viene degradato e pian piano trasformato in sostanze nutritive per le piante (humus) dallinsieme det microrganismi preser ti nel suolo. Nello strato superficial. che @ il pid aerato, si svolge dunque la ‘maggior parte dei processi vital. Subito sotto c’é uno strato variabile nello spessore da pochi centimetti si no a 50-60 (nei terreni pid fertii). E ————— = di sostanze organiche gid. de: Eompostee di vita microbica, ed & qui the le radici trovano la maggior parte del nutrimento. "A profondita maggiore, infine, vi & ‘uno strato minerale, progressivamente pitt povero di vita, che giunge sul fon- Go, dove si trovano le formazioni roc- cose originarie. La profondita a cui si {rova la roccia madre @ importante so pprattutto per chi vuole piantare alberi ad alto fusto: se lo strato di terriccio 8 profondo solo poche decine di centi metri, un acero 0 una roverella avran- no crescita stentata e un ancoraggio debole e precatio. LA VITA NEL TERRENO Un terreno sano @ un terreno vivo che ‘ospita una moltitudine di esseri viventi del mondo vegetale e animale. Dagli ‘organismi pit semplici e microscopici, quali batteri, alghe e funghi, agli ani- ‘mali unicellulari, come i ciliatie gli 00 flagellat; inoltre, sono presenti diverse Specie di organismi pluricellulari come vermi, molluschi, artropodi e insetti ‘Tutti questi esseri vengono definiti geo- , perché vivono nel terreno e del terreno, Sono tutti organismi decom- Positori, in quanto rendono il terreno Pil fertile, trasformando le sostanze Organiche complesse in composti piti Semplici, assimilabili dalle piante. Citia- Mo in particolare i lombrichi, veri numi tutelari del orto. Questi non dovrebbe- fo Mancare mai in un giardino ‘natura- ppetehé aricchiscono il terreno con escrementi, ¢ lo aerano e rivolta- 'nO’con le loro interminabili gallerie LA LAVORAZIONE DEL TERRENO #13, Anche alcuni vertebrati vivono nel terreno, dove trovano nutrimento e ri- fugio. Contribuiscono anch’essi alla vita comune del sistema e in un giar dino non creano quei problemi che potrebbero provocare in un orto: par- liamo della talpa, del toporagno e del Vorbettino, CARATTERISTICHE Per lavorare un terreno & necessario innangitutto riuscire a comprendere quali sono le sue caratteristiche: @ una Se'seffetue la strotigrafa dun terreno agra rio, si evidenzia come nel primo strato si sot _gono pit intensamente | progesi vital di mi ‘roorganismi, inset, rdiciE questa lo strato pli fertile, al quale Forticotore rivolgerd le ‘cure maggior ene eter eee ee 4 # caearrenisic LA LAVORAZIONE pet TERRENO @ 15, conoscenza indispensabile per chi glia affrontare nel migliore dei modi | tecniche colturali che illustreremo >i avanti. Naturalmente, per fare quest ci sono diversi metodi. Ne illustrerem due: il primo, pia semplice e immedi to, ci permettera di avere un’idea dell | situazione che dovremo affrontare secondo, ben piti complesso, richiede 12 lintervento di un laboratorio chimi co per conoscere nel dettaglio le carat teristiche fisco-chimiche del terreno. SBOE 5 NOS SeAONE Dur micnoncanten 2@ Una prova pratica Prelevate al: ccune cucchiaiate dello strato pid supe ficiale del vostro terreno con cui rier: pirete, per circa un quinto, un vaso