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4/17/2015

Patologia muscolo-tendinea
Giuseppe M. Peretti

MUSCOLO SCHELETRICO

Fibre lente, o fibre rosse (tipo I): elevato contenuto di mioglobina e


mitocondri. Metabolismo ossidativo. Diametro

Fibre veloci, o fibre bianche (tipo IIB): basso contenuto di mioglobina.


Metabolismo: glicolisi anaerobica. Suscettibili alla fatica. Diametro

Fibre veloci (tipo IIA): caratteristiche intermedie. Resistenti alla fatica

Ogni tipo di fibra presente in ciascun muscolo, in diversa proporzione


Ogni fibra muscolare innervata da un motoneurone (placca neuromuscolare)
Ogni motoneurone innerva pi fibre muscolari
Unit motoria: motoneurone e insieme di fibre muscolari da esso innervate

LESIONI MUSCOLARI

SENZA
LESIONE
ANATOMICA

CON
LESIONE
ANATOMICA

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LESIONI MUSCOLARI
Senza lesione anatomica

CRAMPO
MIOFASCITE
CONTRATTURA

LESIONI MUSCOLARI
Senza lesione anatomica

CRAMPO
MIOFASCITE
CONTRATTURA

CRAMPO MUSCOLARE
Contrazione intensa, brusca, involontaria, parossistica,
dolorosa, transitoria che si accompagna a postura
segmentaria incontrollabile
Da sforzo
A riposo

Terapia:
Stretching
Massoterapia

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LESIONI MUSCOLARI
Senza lesione anatomica

CRAMPO
MIOFASCITE
CONTRATTURA

MIOFASCITE
Sintomatologia dolorosa 12-24 ore dopo lattivit
Diversi gruppi muscolari coinvolti

Terapia:
Idromassaggio
Massoterapia

LESIONI MUSCOLARI
Senza lesione anatomica

CRAMPO
MIOFASCITE
CONTRATTURA

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CONTRATTURA
Contrazione involontaria, incosciente, dolorosa, permanente, localizzata
ad un muscolo.

Da sovrallenamento

Di difesa

Patogenesi: edema globale, con raccolta di lattato e ammonio


Terapia:

Analgesici

Miorilassanti

Ultrasuoni

Massoterapia

LESIONI MUSCOLARI
Con lesione anatomica
CAUSA ESTRINSECA (DIRETTE)
Contusioni

CAUSA INTRINSECA (INDIRETTE)


Elongazioni
Distrazioni
Lesione di I grado
Lesione di II grado
Lesione di III grado o rottura

CAUSA INTRINSECA (INDIRETTE)

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ELONGAZIONE
Sollecitazione eccessiva in allungamento del muscolo
Clinica: dolore improvviso, vivo ma non localizzato - non vallo
Prognosi: 10 gg
Terapia:

Riposo

Crioterapia

Bendaggio elastico

Miorilassanti

Massoterapia

Stretching

DISTRAZIONE
Frequente in sport che richiedono forza muscolare esplosiva in breve tempo
(sprint, salto, tennis, calcio)

Clinica: dolore improvviso localizzato - vallo palpabile

Classificazione (quantit tessuto muscolare coinvolto ed entit ematoma):

Lesione di I grado

Lesione di II grado

Lesione di III grado o rottura

LESIONE DI I GRADO
Rottura di alcune fibre muscolari (<5%)
Patogenesi: allungamento eccessivo e brusco o per allungamento su un
muscolo in contrazione
Clinica: dolore improvviso e vivo, esacerbato da contrazione isometrica.
Mobilizzazione attiva limitata
Terapia:

Riposo (8-10 gg)

Crioterapia

Bendaggio elastico

Miorilassanti / massoterapia

Stretching

Rientro in campo dopo 10-15 gg

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LESIONE DI II GRADO
Rottura di maggior ndi fibre e fascicoli muscolari
Patogenesi: contrazione muscolare violenta e intensa in accorciamento (es.
partenza dai blocchi) o in allungamento (es. durante un calcio a vuoto)
Clinica: dolore trafittivo intenso con impotenza funzionale e impossibilit a
proseguire lattivit. Se superficiale: tumefazione ed ecchimosi cutanea
Terapia:

Riposo; crioterapia; bendaggio elastico compressivo immediato

Scarico per 10 15 gg

Miorilassanti / massoterapia

Stretching

Rientro in campo dopo 4-10 settimane

LESIONE DI III GRADO


Rottura muscolare totale o subtotale
Patogenesi: simile a les di II grado, ma contrazioni pi violente in presenza di
minor resistenza muscolare per esaurimento o per estrema fatica muscolare
Clinica: depressione (vallo), perdita del tono muscolare, impotenza funzionale
Terapia:

Riposo; crioterapia; bendaggio elastico compressivo immediato

Immobilizzazione in tutori rigidi o docce gessate (20 gg)

Eventuale intervento chirurgico di svuotamento dellematoma e miorrafia


(la miorrafia comporta in seguito unimmobilizzazione prolungata che
induce fibrosi retraente e possibile successiva limitazione funzionale)

Riabilitazione

Prognosi: 90 gg

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CONTUSIONE
Lesione fibre muscolari dipendente da:

Entit del trauma

Superficie contundente

Velocit

Angolo di incidenza della forza lesiva

Grado di contrazione muscolare(se minore maggiore intensit dellonda


pressoria lesiva al piano muscolare profondo)

Patogenesi: la forza viene trasmessa attraverso i vari strati muscolari come


attraverso compartimenti fluidi. Lo strato pi profondo viene compresso sul
piano osseo rigido e danneggiato. Versamento ematico profondo, non visibile
lesioni spesso sottostimate

CONTUSIONE
Clinica: dolore locale, tumefazione, ecchimosi e limitazione funzionale

Terapia:

Riposo; crioterapia; bendaggio elastico compressivo immediato

In base alla gravit, trattamento simile a lesioni di I, II, III grado

Prevenzione

Parastinchi

Tutori imbottiti per spalle e ginocchia

Frequente evoluzione verso fibrosi calcifica

LESIONI MUSCOLARI
Con lesione anatomica
Complicanze:
Retrazione fibrosa
Inglobamento ramo nervoso
Pseudocisti muscolare
Metaplasia ossea

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PATOLOGIA TENDINEA

TENDINOPATIE

ROTTURE
TENDINEE

TENDINOPATIE
Condizione clinica caratterizzata da dolore, gonfiore e limitazione funzionale
del tendine e delle strutture anatomiche contigue.

Perdita della normale architettura del collagene e sostituzione di questo


con materiale mucinoso amorfo
Perdita della normale architettura a fasci longitudinali paralleli, tipica del
tendine sano
Ipercellularit, ipervascolarit diffusa, aumento della concentrazione dei
proteoglicani e del collagene di tipo III, in assenza di cellule infiammatorie

TENDINOPATIA ACHILLEA
Gruppo eterogeneo di condizioni cliniche (dolore e alterazioni patologiche)
che si verific ano nei pressi del tendine dAchille derivante, nella maggior
parte dei casi, da un sovraccarico funzionale o da uno squilibrio tra
potenza muscolare ed elasticit del tendine.
Dolore persistente da 4 settimane a 3 mesi localizzato o al corpo del
tendine o nella sua inserzione calcaneare. Interessa dal 6 all8% degli
atleti professionisti e il 30% delle persone in sovrappeso.
Cause:
Corsa: troppi Km, o aumento improvviso dellintensit di allenamento
Errato stile di corsa
Azione muscolare agonista-antagonista non sincronizzata
Riscaldamento inadeguato ed insufficiente stretching
Calzature inadeguate

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TENDINOPATIA ACHILLEA
Forme di tendinopatia del tendine dAchille:
1. Tendinopatia del ventre del tendine
2. Degenerazione del peritenonio
3. Tendinopatia inserzionale
4. Pantendinopatia
5. Rotture tendinee

Clinica:

Dolore lungo porzione posteriore del tendine

Dolore esacerbato in allungamento passivo o in carico sulle punte dei piedi

Tumefazione, nodulo di tessuto cicatriziale

Articolarit della caviglia limitata

TENDINOPATIA ACHILLEA
Trattamento conservativo:

Riposo, FANS

Terapie fisiche (laserterapia, ozonoterapia, onde durto, ipertermia)

Esercizi eccentrici

Chirurgia (se dolore dura pi di 6 mesi):

Open

Apertura del paratenonio ed tenotomie longitudinali

Tenorrafia (se rottura)

TENDINOPATIA ACHILLEA

Mini-invasiva (se lesione <25 mm):

Tenotomie longitudinali percutanee sotto guida eco

Tendon stripping percutaneo (un filo di sutura viene fatto scivolare

tra tendine e tessuto profondo nella zona affetta da tendinopatia.


Questo fa s che vengano eliminati i neovasi formatisi durante il
processo infiammatorio

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Gomito del tennista


(epicondilite laterale)

EPICONDILITE

Infiammazione delle origini dei


muscoli estensori del polso.
La sede pi comune di
insorgenza lorigine del
muscolo estensore radiale
breve del carpo.

EPICONDILITE
Tipica dei tennisti specie oltre i 35 aa
Patologia che tende tipicamente alla
recidiva sempre pi frequente
Il dolore si localizza nella porzione pi
anteriore dellepicondilo

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EPICONDILITE
In continuo aumento, dovuto anche al mutamento delle
attrezzature; infatti vi una relazione fra la rigidit delle
racchette e lincidenza di epicondilite.

EPICONDILITE
DIAGNOSI
Dolore sulla superficie laterale del
gomito in corrispondenza dellepicondilo
test specifici
indagini strumentali : RX - ECO

EPICONDILITE
Il dolore tipico di questa
patologia puntiforme
ed esacerbato
dallestensione contro
resistenza del polso, in
assenza di altri sintomi
neurologici

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EPICONDILITE

EPICONDILITE
DIAGNOSI
INDAGINI STRUMENTALI - RX

microcalcificazioni in patologia cronica

EPICONDILITE
DIAGNOSI
INDAGINI STRUMENTALI - ECOGRAFIA

microcalcificazioni, ispessimento tendineo,


ipoecogenicit focale

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EPICONDILITE
TERAPIA
Quasi sempre di tipo conservativo
Riposo sportivo (fino a 3 mesi), crioterapia,
FANS, laserterapia, ultrasuoni, tecarterapia,
onde durto

EPICONDILITE
Trattamento conservativo:
Consiste principalmente nelleliminazione delle
attivit dolorose, nellapplicazione di un tutore e
nellutilizzo di farmaci anti-infiammatori

EPICONDILITE
Trattamento conservativo:
Qualora le attivit dolorose non possano essere
eliminate, si pu educare il paziente ad evitare i
movimenti che sollecitino maggiormente questi
muscoli. Il protocollo di riabilitazione varia in
funzione della sintomatologia

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EPICONDILITE
Il protocollo di riabilitazione varia in base alla
sintomatologia del paziente:
-Sintomatologia grave, ovvero con dolore a
riposo, limitazione articolare, differenza nella
forza di presa fra i due arti > del 50%
-Sintomatologia moderata, ovvero con dolore
solo durante le attivit in assenza di deficit al
movimento
-Sintomatologia lieve, con dolore saltuario e
differenza nella forza di presa < al 10%

EPICONDILITE
Sintomatologia grave (divisa in due fasi):
Fase 1 (riduzione dellinfiammazione):
-Riposo assoluto
-Ghiaccio, terapia farmacologica
-Esercizi di mobilizzazione passiva del gomito
Procedere fino allattenuazione del dolore

EPICONDILITE
Sintomatologia grave (divisa in due fasi):
Fase 2 (riabilitazione):
-Limitazione dellattivit
-Ghiaccio, terapia farmacologica
-Esercizi di rinforzo muscolare isometrico e
stretching
Procedere fino a che il paziente sviluppi una
sintomatologia moderata

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EPICONDILITE
Sintomatologia moderata :
-Limitazione dellattivit
-Ghiaccio, terapia farmacologica
-Iniziare esercizi di rinforzo muscolare e di
rieducazione al movimento attivo
Procedere fino a che il paziente sviluppa una
sintomatologia lieve

EPICONDILITE
Sintomatologia lieve :
-Ripresa della normale attivit
-Rinforzo muscolare
-Applicazione di tutore
-Stretching di mantenimento per prevenire le
ricadute
-Rieducazione funzionale del paziente

EPICONDILITE
Esercizi di rinforzo muscolare:
Esercizi di flessione del gomito contro resistenza

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EPICONDILITE
Esercizi di rinforzo muscolare:
Esercizi per lestensione del polso

EPICONDILITE
Esercizi di rinforzo muscolare:
Esercizi per il rafforzamento della presa

EPICONDILITE
Esercizi di rinforzo muscolare:
Esercizi di rinforzo dei pronatori e dei supinatori

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EPICONDILITE
Esercizi di rinforzo muscolare:
Esercizi combinati per il rinforzo degli estensori e
dei supinatori

EPICONDILITE
Rieducazione funzionale:
-Sollevamento di pesi con entrambe le mani,
tenendo i palmi rivolti verso lalto
-Eseguire prono-supinazioni (rotazioni)
resistenza utilizzando entrambe le mani

contro

-Se il paziente svolge unattivit sportiva in cui i


muscoli flessori ed estensori vengono molto
sollecitati si consiglia il mantenimento del tutore
durante lattivit

SHIN SPLINTS / PERIOSTITI


Colpisce elettivamente i mezzofondisti
Dolore a livello della cresta tibiale che origina
da una tendinopatia dei muscoli della gamba
Durante la corsa infatti i muscoli delle logge
anteriore e posteriore della gamba stressano
continuamente il periostio su cui si
inseriscono causando microtraumatismi e
microdistacchi periostali definite anche
periostiti, ma in realt si tratta di tendiniti

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SHIN SPLINTS / PERIOSTITI


La sintomatologia tipica e si manifesta con
dolore acuto in prossimit della cresta tibiale,
generalmente al terzo medio o al terzo distale

SHIN SPLINTS
Il trattamento di questa patologia consiste in:
riposo prolungato (fino a 3 mesi)
ghiaccio
terapia antiinfiammatoria
stretching

SHIN SPLINTS

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SHIN SPLINTS

SHIN SPLINTS
Prevenzione:
Calzatura e supporti
Plantare termoformabile
Correzione gesto tecnico
Riscaldamento e stretching

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