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MARC CHAGALL: DA VITEBSK AL MONDO

Larte
Larte mi
mi sembra
sembra essere
essere soprattutto
soprattutto uno
uno stato
stato danimo.
danimo.
Lo
Lo stile
stile non
non importante.
importante. Esprimersi
Esprimersi lo
lo .
.

Mia soltanto la patria


della mia anima. Vi posso
entrare senza passaporto e
mi sento a casa; essa vede
la mia tristezza e la mia
solitudine ma non vi sono
case: furono distrutte
durante la mia infanzia, i
loro inquilini volano ora
nellaria in cerca di una
casa, vivono nella mia
anima

Io e il mio paese, 1912

Se un pittore ebreo e
dipinge la vita, come
potrebbe rifiutarsi di
accogliere elementi ebraici
nella sua opera? Ma se un
buon pittore, il quadro si
arricchisce. Lelemento
ebraico , ovviamente,
presente, ma la sua arte
vuole raggiungere una
risonanza universale

Sopra Vitebsk, 1914 circa

Per me il circo uno


spettacolo magico che passa e
scompare come un mondo. I
clown, le cavallerizze, gli
acrobati fanno parte del mio
immaginario perch i loro
colori e le loro maschere mi
trasportano verso altre
deformazioni psichiche che
sogno di dipingere

Luomo-gallo sopra Vitebsk, 1925

Nelle nostre vite c' un solo


colore che dona senso all'arte
e alla vita stessa.
Il colore dellamore

Gli amanti in blu, 1914

Il Compleanno, 1915

Ho ancora tra le mani il mazzo di


fiori, voglio metterli nellacqua,
altrimenti appassiranno. Ma ben
preso me ne dimentico. Tu ti sei gettato
su un tela che ti trema fra le mani.
Immergi i pennelli nel dipinto. Rosso,
bianco, blu, nero, schizzi di colore. Mi
circondi di un torrente di colori. Di un
tratto mi sollevi dal suolo: fai un
balzo, come se la stanza fosse troppo
piccola. Ti protendi fino al soffitto.
Rovesci la testa allindietro, rivolgi il
viso verso di me e mormori. Sento la
tua voce dolce e melodiosa. Una
musica che sento perfino nei tuoi occhi;
e tutti e due allunisono, saliamo al di
sopra della camera e ci mettiamo a
volare. Fuori il cielo ci chiama i
campi, i tetti, i cortili, le chiese,
scorrono sotto di noi
- Bella Rosenfeld

Bisogna lavorare sul


quadro pensando che
qualcosa della propria
anima entrer a farne parte
e gli dar sostanza. Un
quadro deve fiorire come
qualcosa di vivo. Deve
afferrare qualcosa di
inafferrabile: il fascino e il
profondo significato di
quello che ci sta a cuore

La passeggiata, 1917-1918

La sola cosa che desidero fare dei quadri e ancora qualche


cosa. N la Russia imperiale, n la Russia dei Soviet ha bisogno
di me. Io sono, incomprensibilmente per loro, straniero

La rivoluzione, 1937

Bisogna lavorare sul quadro


pensando che qualcosa della
propria anima entrer a
farne parte e gli dar
sostanza

Il Rabbino di Vitebsk, 1922

Devo dipingere la terra, il


cielo, ci che porto nel cuore
La citt in fiamme, la gente
in fuga, i miei occhi pieni di
lacrime o devo fuggire, verso
chi volare via?
Colui che da laggi dona la
vita
Colui che decide della morte
forse far s che il mio
quadro risplenda.

La caduta dellangelo 1923-1933-1947

Mi sempre sembrato e
mi sembra tuttora che la
Bibbia sia la principale
fonte di poesia di tutti i
tempi. Da allora, ho
sempre cercato questo
riflesso nella vita e
nell'arte. Per me, come per
tutti i pittori
dell'Occidente, essa stata
l'alfabeto colorato in cui ho
intinto i miei pennelli.

La crocifissione bianca, 1938

Come versare lacrime


quando, da molto tempo sono
inzuppati nel sale i miei
occhi? Come piangere quando
ho sentito, giorno dopo giorno,
strapparmi lultima asse del
tetto? Sfinito, e intanto
combatto per il pezzo di terra
dove sono rimasto in piedi e
dove poi mi stenderanno.

LApocalisse in lilla, 1945

Un quadro deve fiorire come


qualcosa di vivo. Deve
afferrare qualcosa di
inafferrabile: il fascino e il
profondo significato di
quello che ci sta a cuore

Le avventure pastorali di
Dafni e Cloe

Ci fu un tempo in cui
avevo due teste, vi fu un
tempo in cui questi volti
erano bagnati dalla
rugiada dellamore e
disciolti come profumo di
rosa

The black glove, 1923-1948