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Ges prudente, non cerca il martirio,

va di nascosto a Gerusalemme, sapendo


quanta tensione sta crescendo intorno a
lui. Ormai la situazione gli sta sfuggendo
di mano: all'inizio Ges era un fenomeno
da tenere sotto controllo, ora che la folla
lo segue, diventato un pericolo concreto
per l'appena ricostruito potere religioso
che cerca di stare in equilibrio in una situazione faticosa di occupazione straniera. Ges cerca di fugare gli ultimi dubbi
riguardanti la propria identit, spiega che
l'idea di un Messia misterioso, solo una
delle interpretazioni del messianismo, e
che egli mandato dal Padre anche se
proviene dalla Galilea. Ges disposto a
morire pur di dire Dio, pur di manifestarne l'autentico volto, e questo gli crea non

pochi problemi con quelli che credevano


di possedere Dio. E di conservarlo. Anche san Paolo sperimenta la fatica di doversi difendere dalle accuse dei suoi fratelli di sangue, prima, e da quelli di fede,
poi. Noi dobbiamo vivere con prudenza,
ma anche con grande libert interiore. Viviamo in tempi in cui dire Cristo con credibilit non affatto scontato, dovendo
barcamenarci tra un'esplicita ostilit da
parte di un malsana logica mondana e una
superficiale visione della fede. Diamo
sempre testimonianza al Padre, con prudenza, con equilibrio, con amore, ma con
radicalit.
Aiutaci Signore, a coraggiosi, e a saper
cogliere la tua "ora" nella nostra vita e
nella vita dei nostri fratelli. Amen!