Sei sulla pagina 1di 24

La Corte dei conti denuncia le irregolarit sull8 per mille alla Chiesa:

non c alcun controllo e al governo non interessa. Eppure vale 600 milioni

y(7HC0D7*KSTKKQ( +,!#!#!z!@

Marted 3 novembre 2015 Anno 7 n 303

e 1,50 Arretrati: e 3,00

Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma


tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46)


Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

FULMINI In carcere mons. Balda, rilasciata lex consulente Chaouqui: Ha collaborato

LAltrovecrazia

Il Papa arresta le gole profonde D


Ecco il libro sui furti in Vaticano

MARCO TRAVAGLIO

IL BEST-SELLER

Nuzzi: Manette
usate per coprire
le spese pazze
dei cardinali
q PAG. 3

LA STRANA COPPIA

Sua eccellenza
e la lobbista
fra Twitter, Opus
e comparsate tv
q DESPOSITO PAG. 3

Guerra santa Il Papa, il Vaticano e i due arrestati Ansa

q TECCE A PAG. 2 - 3

MAFIA CAPITALE Il 5 a processo

Il rapporto dei 101


nelle mani dei pm:
presto nuovi indagati

NIENTE SOLDI Chiamparino lancia lallarme. Il premier: Basta scaricare sui cittadini

Le Regioni: A rischio i farmaci


salvavita. Renzi: Ci divertiamo
p Le critiche alla
legge di Stabilit,
arrivate ieri anche dai
tecnici delle Camere,
aprono un nuovo
fronte nella guerra di
comunicazione di Palazzo Chigi: i governatori vogliono le tasse

q LILLO A PAG. 5

PARLA CACCIARI

I TREND DEL MARTED

Pd partito suicida Promesse ignorate


Tutto iniziato
Matteo cresce solo
gi con Veltroni se fa qualcosa

q DI FOGGIA A PAG. 14

I CORTIGIANI DEL PREFETTO


CHE MANGIA SOLO UNOLIVA
q ANTONIO PADELLARO A PAG. 4

Le mucche da mungere,
Er Cecato e Buzzi:
la fiction in aula bunker
LINTERVISTA

Pennac: Il mio
corpo tra il Viagra
e la cocaina
q ARMARO A PAG. 21

q A PAG. 6

DELICATEZZE Contro la ditta che li fabbrica a forma di biscotto

La cattiveria

Mulino Bianco, guerra di cuscini

Il governo pronto
a stanziare 300 milioni
per il Giubileo. Dal notaio
non si parlato di altro

SELVAGGIA LUCARELLI
q CORRIAS, MANTOVANI E PACELLI DA PAG. 7 A 10

q FERRUCCI A PAG. 4

finita lepoca in cui


le guerre di cuscini
le combattevano i concorrenti del Grande fratello dopo mesi in cattivit. Ora tocca a Barilla, quella
di Un mondo buono, anche se a
giudicare dagli ultimi contenziosi
giudiziari che la riguardano, il suo
mondo fuori dal recinto della gallina Rosita un po meno buono di

quello che sembra. La guerra


solo apparentemente naf Cuscini versus Biscotti ha inizio
nel 2013, quando una piccola
ditta abruzzese, la Italy fashion, comincia a produrre
dei cuscini a forma di biscotti
che poi vende online. Lazienda
deposita il design che protegge le linee dei cuscini e il marchio Cuscino biscotto e fin qui tutto fila liscio.
SEGUE A PAGINA 16

WWW.FORUM.SPINOZA.IT

ISIS E DINTORNI

Somalia 1992-2015,
come esportare
la guerra perpetua
q MASSIMO FINI A PAG. 13

a un libro di storia del


2030. Lultimo atto formale della democrazia
parlamentare in Italia fu il 24
gennaio 2008. Quel giorno il
premier Romano Prodi scaricato dallalleato e ministro
Mastella nei guai con la giustizia si present a Palazzo Madama per verificare lesistenza
della sua maggioranza. La decisione di parlamentarizzare la
crisi fece infuriare il presidente Napolitano, che pretendeva
una crisi extraparlamentare
perch ipotizz il ministro
Padoa-Schioppa nei suoi diari
senza una sfiducia del Senato,
Prodi avrebbe potuto tornare
con un nuovo governo, stavolta
di larghe intese, cui il presidente lavorava da tempo. Prodi per come gi aveva fatto nel
1998 rifiutando lappoggio di
Mastella e Cossiga per rimpiazzare Bertinotti e preferendo farsi sfiduciare per un solo
voto anzich tradire il mandato
elettorale rifiut lescamotage e fu sfiduciato. Le elezioni le
rivinse Silvio Berlusconi. Il suo
fu lultimo governo italiano
scelto dagli elettori, anche se
poi trad ogni principio democratico: seguit a farsi leggi ad
personam; espropri le Camere e gli altri organi di controllo
affidando alla Protezione civile del superprefetto Bertolaso
grandi opere ed eventi per aggirare le regole con la scusa di
finte emergenze; compr deputati per rimpiazzare i fuorusciti Fini&C.
E quando nellagosto 2011 i
suoi scandali, i suoi fallimenti e
la speculazione internazionale
lo portarono sullorlo del baratro, per salvare la poltrona consegn se stesso e lItalia nelle
mani della Bce, autrice di una
lettera che privava governo e
Parlamento della sovranit politica e finanziaria dettando le
riforme economiche, fiscali,
previdenziali e sociali. La crisi
esplose comunque a novembre: le risate di Merkel e Sarkozy sancirono lisolamento
dellItalia in Europa e indussero decine di deputati Pdl a mollare B., con la garanzia trapelata dal Colle che non si sarebbe
tornati al voto, ma sarebbe nata
unammucchiata tecnicache
avrebbe salvato le loro poltrone e garantito la loro rielezione,
allontanando la prevedibile
ondata dei 5Stelle. Fu cos consacrata lAltrovecrazia, dove le
decisioni si prendono in luoghi
segreti, alla larga dalle urne e
dal Parlamento. Anzich far
decidere ai cittadini chi dovesse pagare i costi della crisi, Napolitano partor il governo
Monti, con il programma scritto dalla Bce e via via varato a
colpi di decreti e fiducie dal
90% del Parlamento, senza opposizione a parte Lega e Idv: sacrifici per i deboli (pensionati,
esodati, lavoratori) e favori alle
banche.
SEGUE A PAGINA 24

2 PRIMO PIANO
ANNO DOMINI 2012

Il maggiordomo
di Ratzinger
e il primo scandalo

| IL FATTO QUOTIDIANO | Marted 3 Novembre 2015

IL NOME Vatileaks stato coniato


nel 2012. Il 25 maggio di quellanno,
Paolo Gabriele, aiutante di camera di Benedetto XVI viene arrestato con laccusa di aver sottratto carte e documenti riservati
dallappartamento di Ratzinger, finiti poi su
libri e giornali. Lo stesso giorno dellarresto
di Gabriele, viene sfiduciato il presidente
dello Ior, la banca Vaticana, Ettore Gotti Te-

deschi. Linizio del processo non interrompe


le fughe di notizie. Si parla non di un solo corvo, ma di corvi che starebbero agendo in
difesa del Papa, con lintenzione di colpire il
Segretario di Stato Tarcisio Bertone, descrivendone lingombrante influenza e paragonandola con la debolezza di Benedetto XVI.
Dai documenti emergono le lotte di potere
allinterno della Santa Sede e le irregolarit

nella gestione finanziaria del Vaticano e


nellapplicazione delle norme anti-riciclaggio. Gabrielli stato condannato a un anno e
sei mesi di reclusione. Benedetto XVI gli ha
concesso la grazia del perdono. Ma la tradizione dei veleni, in Vaticano, di certo non
s' fermata l. Paolo Gabriele viene condannato il 6 ottobre 2012 a 18 mesi di carcere. Il
12 dicembre Ratzinger gli concede la grazia.

PUGNO DURO

Lultimo intrigo
Bergoglio in persona
autorizza il blitz contro
Chaouqui (rilasciata)
e Vallejo Balda,
le presunte talpe

CARLO TECCE

rmai da mesi, gi da
maggio, i gendarmi
sorvegliavano i corvi. Quelli che, per la
Santa Sede, hanno tradito la
fiducia di papa Francesco e
fornito a Emiliano Fittipaldi
e Gianluigi Nuzzi documenti
riservati per i rispettivi libri
in uscita il 5 di novembre. Ma
soltanto sabato e domenica,
su ordine esplicito di Jorge
Mario Bergoglio (Non vi
fermate), il Vaticano ha
convocato, interrogato e poi
arrestato monsignor Lucio
Angel Vallejo Balda, spagnolo appartenente allOpus
Dei, e Francesca Immacolata
Chaouqui, ex consulente papale, lunica donna e laica
scelta da Francesco per riformare la Curia.
VALLEJO BALDA in cella nei

locali dei gendarmi, la stessa


struttura dove ha trascorso
cinque mesi Paolo Gabriele,
il maggiordomo di Joseph
Ratzinger, condannato e poi
graziato per Vatileaks. Chaouqui tornata libera, perch
collabora con gli inquirenti
vaticani e respinge le accuse.
Apprezzato economo diocesano in Spagna, Vallejo Balda
ha esordito in Curia quasi
cinque anni fa, segnalato a
Ratzinger da Antonio Maria
Rouco Varela, il potente arcivescovo di Madrid (Opus
Dei) che ha contrastato il governo di sinistra di Zapatero.
Poi papa Francesco, nel lu-

TRAME

Il papagno di Francesco
su Vatileaks II: Arrestateli
glio 2013, lha nominato segretario della Commissione
di indirizzo economica-amministrativa vaticana (Cosea, in sigla). Anche la giovane Chaouqui, 33 anni calabrese, era una componente di
Cosea. Siccome le inchieste
di Fittipaldi (A varizi a) e
Nuzzi (Via Crucis) contengono relazioni segrete su
conti e spese della Santa Sede, i gendarmi sono agevolmente risaliti ai presunti corvi. In realt gi in queste ore,
assistita dallavvocato Giulia
Bongiorno, la Chaouqui
prende le distanze da Vallejo
Balda, da tempo emarginato
in Vaticano. stato lo spagnolo a invitare 150 vip sui
tetti vaticani per un aperitivo

Altri coinvolti?
Lindagine va avanti:
bisogna accertare chi
ha violato il computer
del revisore Milone
in onore della canonizzazione in piazza San Pietro di
Giovanni Paolo II e Giovanni
XXIII: per il brindisi in terrazza, cera la lobbista Chaouqui circondata da una folta
rappresentanza degli abituali frequentatori dei salotti romani. Conclusi i lavori di Cosea a met del 2014, Bergoglio ha creato la segreteria
per lEconomia con al vertice

La Santa Sede
Possibili azioni legali
contro i giornalisti:
Ricorreremo allaiuto
dellItalia, se serve
il cardinale George Pell e il
consiglio dei cardinali (il C9)
guidato dal fidato Oscar Rodriguez Maradiaga. Vallejo
Balda aspirava al ruolo di vice
Pell, gi se ne vantava in pubblico, celebre unintervista a
una radio spagnola, e pure il
cardinale australiano laveva
confermato. A sorpresa lanno scorso, per, Bergoglio ha
promosso il maltese Alfred

Xuereb, il segretario particolare di Ratzinger.


A DIFFERENZA di Vatileaks

atto I, questa replica pare


lontana dai veleni fra opposte
fazioni (cardinali di Curia e
Nunzi apostolici) che spinsero il tedesco Ratzinger verso
le dimissioni. Stavolta, per adesso, le motivazioni riguardano ambizioni personali di

carriera in Vaticano. Ma per


evitare scandali durante il
Giubileo in un momento delicato del pontificato, largentino Bergoglio ha chiesto
unazione rapida e severa.
Proprio papa Francesco, un
paio di anni fa, appena eletto
in Conclave, ha inasprito le
pene previste dallarticolo 10
della legge IX: un corvo ora
rischia da 4 a 8 anni di carcere. Non finita. Perch lindagine non terminata (altri
coinvolti?): va accertato chi
ha violato il computer di Libero Milone, il revisore generale vaticano e il promotore
di Giustizia valuta azioni legali contro gli autori dei libri.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Nei giorni del Sinodo Le manovre Oltretevere, tra finte malattie e lettere porporate

I nuovi corvi e la bufala del tumore


FABRIZIO DESPOSITO

durata un lampo, a quanto


pare, la stagione dei nuovi
corvi vaticani, Vatileaks atto
secondo, tra complotti e trame di filiere varie, tutte nemiche del pontefice argentino, e
due nuovi libri esplosivi in arrivo. Giusto il tempo del burrascoso Sinodo su comunione ai divorziati e questione
gay, nellottobre appena finito. Sinodo che fu aperto dal
cl am or oso coming out di
monsignor Charamsa, teologo di prima fila dellex
SantUffizio e con tanto di
compagno convivente.
Passa una settimana ed ecco lo scoop del vaticanista
Sandro Magister sul suo seguito blog dellEspresso. u-

na lettera di 13 cardinali, tra


cui due italiani conservatori
come Carlo Caffarra, arcivescovo uscente di Bologna e
soprattutto Angelo Scola, pastore ciellino di Milano e papa mancato. Scola per smentisce la sua firma. La lettera
critica il metodo del Sinodo,
sacrificato a favore di un centralismo papista, ed esprime
preoccupazioni sulla politica
aperturista di Bergoglio sui
divorziati e non solo. Sono le
tredici porpore a evocare un
complotto e Francesco reagisce in modo durissimo, derubricando a ermeneutica cospirativa i veleni sulle presunte pressioni delle lobby
sul Sinodo.
Il latore della missiva
laustraliano Pell, in origine

Nazionale, cui collabora Bruno Vespa, ben introdotto nella Curia romana.

Neurochirurgo Fukushima Ansa

uno degli uomini di punta del


nuovo corso bergogliano.
Non solo. Appare evidente
che la vecchia filiera del potere bertoniano cavalchi i
mal di pancia antifrancescani
del Sinodo. Ma tutto questo
nulla, quando esplode la
bomba del presunto tumore
di Bergoglio. A scolpirlo a caratteri cubitali il Quotidiano

SIAMO ORMAI alla fine del Sinodo e Qn riferisce di una visita dello specialista Takanori
Fukushima a papa Francesco.
Il Vaticano smentisce ed a
questo punto che entra in scena il faccendiere Luigi Bisignani travestito da giornalista
del Te mp o , seppur radiato
dallordine, e che fino a qualche anno fa stava dallaltra
parte della barricata, in quanto a trame, come dimostra lirrisolta storia dei mandanti del
fatidico caso Boffo. Il cattomassone di P2 e P4 sparge come un Pollicino velenoso briciole di indizi. Prima ammette di conoscere bene Fukushi-

ma, poi allude a una bufala in ne (Cosea) voluta da Bergocui la fantasia di Dan Brown glio per riformare la gestione
potrebbe localizzare il pro- economico-finanziaria della
tagonista in una palazzina li- Santa Sede. Bisignani inseriberty a pochi
sce la bufala in upassi da Villa
na nuova faida tra
Borghese. (...). E
lOpera e la Compotrebbe collepagnia di provegarla oggi alle La missiva
nienza di Francemosse dispera- Tredici cardinali
sco, i gesuiti. Ed
te di un ex posempre lui che
t e n t e m o n s i- criticano
pochi giorni fa rignore spagnolo le aperture
ferisce di uni na cui il Vaticano,
cursione inforper prudenza, del pontefice.
matica in un computer del revisore
ha addirittura C pure Scola,
tagliato il telegenerale dei conti
fonino di servi- che poi smentisce della Santa Sede.
zio.
il preludio agli
il ritratto,
arresti della notte
questultimo, di monsignor di Halloween, da parte della
Vallejo Balda dellOpus Dei, gendarmeria vaticana.
estromesso dalla commissio RIPRODUZIONE RISERVATA

PRIMO PIANO

Marted 3 Novembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

SPENDING REVIEW

Zingaretti licenzia
il cappellano
della Regione Lazio

TEMPI DURI per i prelati anche in Regione Lazio. Il presidente Nicola Zingaretti ha deciso di rinunciare al cappellano della
Pisana, la persona che si occupava personalmente dellassistenza spirituale dei dipendenti e dei consiglieri regionali. Un servizio, istituito dalla giunta Storace nel 2003 e proseguito indenne con quella Marrazzo, non proprio a buon mercato: per il suo cappellano ogni

anno la Regione Lazio spendeva 24 mila e 800


euro. Per dodici anni, il prelato che si occupato delle anime dei dipendenti laziali stato
don Achim Otto Shutz. Dora in avanti, invece,
la messa alla Pisana sar pronunciata dal parroco di una Chiesa vicina, a titolo sicuramente
meno oneroso. La rimozione del cappellano ha
fatto infuriare il gruppo consiliare di Francesco
Storace: I dipendenti cattolici della Regione

hanno diritto a pregare, si lamentato lex governatore. Una sua consigliera, Olimpia Tarzia,
andata oltre, in unaccorata invettiva contro
Zingaretti: La figura del cappellano rappresenta una guida spirituale rilevante per la vita
di molte persone che desiderano fuggire da una visione del mondo relativista e materialista.
Col Giubileo alle porte, spero si tratti di un clamoroso svarione a cui si porr rimedio.

Racconto le ruberie
sulle elemosine
dei nemici del Papa

LINTERVISTA

Gianluigi
Nuzzi

on la prima volta che


un libro di Gianluigi
Nuzzi, giornalista e
scrittore, fa infuriare il
Vaticano, ma stavolta luscita di
Via Crucis (Chiarelettere) addirittura preceduta dagli arresti.

Fatto a mano

Perch il Vaticano teme cos tanto il libro?

Vestiti
di nero
I presunti corvi, Francesca
Chaouqui e
monsignor
Vallejo Balda.
Nella prima foto sono insieme, nella seconda Chaouqui in compagnia, tra gli
altri, di Chicco
Testa e Andrea Romano.
Nella terza foto, Vallejo Balda d lEucarestia a Bruno
Vespa, nella
quarta, Chaouqui insieme a
Marco Carrai
foto di Dagospia
e Umberto Pizzi

I PERSONAGGI

Racconto per la prima volta la


Via Crucis di Francesco iniziata appena divenuto Papa per
portare avanti le riforme, cambiare la Curia, allontanare i mercanti dal tempio. Il libro svela la
situazione drammatica che Jorge Mario Bergoglio eredita da
Joseph Ratzinger, fatta di affari
opachi, privilegi, angherie. Si temono i libri che raccontano i fatti
ricostruendoli con documenti
incontrovertibili, che vogliono
far conoscere quelle realt che
nulla hanno a che vedere con il
vangelo, che testimoniano i continui ostacoli che frappongono
questo pontefice dal raggiungere gli obiettivi che annuncia.
Bergoglio non fa marketing, se
stesso, ma si confronta con una
Curia dove il cambiamento nei
dicasteri, nei posti di comando
avviene lentamente per non
creare fratture.
Queste relazioni segrete sui bilanci e sulla finanza vaticana cosa dimostrano?

I due
pontefici
Labbraccio
tra Jorge
Mario
Bergoglio
e Joseph
Ratzinger.
Entrambi
i loro papati
sono stati
segnati
dalla fuga
di notizie

Rispondono alla verit


con le manette perch
hanno paura: sono
gli stessi monsignori
che hanno le berline
in garage e continuano
a vivere nel lusso

Ansa

Che i cardinali hanno lasciato le


berline in garage, ma continuano
a vivere in appartamenti di 500
metri quadrati mentre lu ni co
che vuole cambiare davvero,
Bergoglio appunto, vive in soli 50
metri quadrati.
un esempio banale che spiega bene le contraddizioni ancora

fortissime del Vaticano.

Il libro contiene anche registrazioni del Papa, cosa dice?

Sono riunioni alle quali partecipano cardinali e monsignori. Il


Papa stato appena eletto, ma gi
mostra di conoscere bene le
drammatiche criticit della curia. Dice che la spesa, i conti sono

Arrestati Lascesa della laica nel segno dellamicizia con luomo dellOpus Dei

Il prete e la lobbista, la strana coppia


A

chi ci ha parlato, ha addirittura


smentito di essere stata arrestata, dicendo di essere stata solo ospite del Vaticano. Il suo avvocato,
Giulia Bongiorno, legale di Andreotti ed ex deputata, annuncia poi che
lei, Francesca Immacolata Chaouqui, dimostrer la sua completa estraneit.
Che coppia il monsignore dellOpus Dei e la lobbista trentenne, gi
frequentatrice di Navarro Valls, storico portavoce del pontefice polacco. Eccoli l, sulla terrazza mondanissima per la festa dei due papi santi,
nellaprile di un anno fa. Lui che d la
comunione a Vespa, lei che si fa la foto con Carrai, la mano finanziaria del
renzismo. Ed eccoli ancora mentre
lui, monsignor Lucio Angel Vallejo
Balda, va assistere a uno spettacolo
in cui lei sul palco con politici e volti
della tv. Chi addentro le cose vati-

cane racconta che il


vero mistero di questa storia la formidabile ascesa di
Francesca Chaouqui, che nel 2013
venne nominata a
sorpresa nella commissione simbolo
della pulizia bergogliana, quella incari- Ansa
cata di riformare
lassetto finanziario del Vaticano.
Sul suo blog, il vaticanista Magister
rivel di punti di contatto tra la giovane lobbista, esperta di pubbliche
relazioni, e il primo Vatileaks. Ma lei
fece da subito scandalo per un altro
motivo. Vennero fuori accuse clamorose su Twitter: Tremonti gaye
Bertone corrotto. Lei sment e disse che qualcuno si era intrufolato nel
suo account, ma si intest un altro t-

weet, quello che parlava di Ratzinger malato di leucemia.


DI MAMMA calabrese

e pap egiziana, la
sveglia Francesca arriva a Roma per luniversit. Il suo obiettivo sono anche i giri
giusti. Nella sua biografia consegnata a
vari settimanali, in prima persona,
racconta di aver conosciuto Giulio
Andreotti ma mai Luigi Bisignani. La
sua mecenate una contessa, Marisa
Pinto Olori del Poggio. lei che le fa
fare il grande salto, nel campo delle
relazioni pubbliche. Oltre al Vaticano, dove il marito ha lavorato come
informatico, i suoi interessi vanno
anche alla politica. Nella sua rete di
giri c il think tank di Enrico Letta,

VeDr. E quando Renzi lo caccia da


Palazzo Chigi lei saluta i suoi amici
che sono stati ministri per dieci mesi
come quelli degli aperitivi al Locarno, albergo romano.
La nomina in Vaticano merito di
una telefonata di monsignor Vallejo
Balda e quando comincia a essere nota per luso disinvolto dei social network precisa di non essere numeraria dellOpus Dei, ma di sentirsi spiritualmente molto vicina allOpera.
Caduta in disgrazia, ha tentato di recuperare presentandosi con vassoi di
cannoli siciliani alla consueta messa
mattutina del papa a Santa Marta. Per
un po entrata, poi non pi. Ieri lOpus Dei ha espresso sorpresa e doloreper il monsignore, specificando
di non avere nulla a che fare con Chaouqui.
FDE

RIPRODUZIONE RISERVATA

fuori controllo e fa una disamina


impietosa della situazione, di chi
se ne approfitta e di chi agisce da
incompetente. Il solo fatto che un
pontefice debba occuparsi e
controllare, come ho scoperto
persino i lavori edili e gli acquisti
indica quale sia la reale situazione dOltretevere.
Cosa pensa degli arresti di Vallejo Balda e Francesca Chaouqui,
accusati di aver trafugato documenti riservati?

Cosa si pu pensare di chi risponde a un libro con le manette? Poi


certo, sfogliando il libro capitolo per capitolo trovo tante risposte a questi arresti, a chi ha
paura che gli scandali emergano,
che si sappia quanti soldi dati per
la beneficenza vengano invece
sottratti alle opere di bene previste dallObolo di San Pietro o la
storia dei 400 conti correnti bloccati nottetempo allo Ior per tutte
le pratiche che riguardavano le
santificazioni e le beatificazioni.
Crede che il Vaticano possa in
qualche modo ostacolare la pubblicazione del suo libro?

Lo sta gi facendo, cercando di


trascinare noi giornalisti nella telenovela di corvi, cornacchie, fagiani, gossip e chiss cosaltro,
tentando di distrarre dal contenuto di un libro che si basa sui fatti, gli unici che importano a me
che faccio il cronista.
CAR. TEC.

RIPRODUZIONE RISERVATA

4 POLITICA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Marted 3 Novembre 2015

CAMPIDOGLIO

Claudio Togna, notaio


delle dimissioni dem,
voleva correre con M5s

a ragione Alfredo
Reichlin (intervistato ieri sul Fatto):
oramai il Pd ha tradito le sue ragioni iniziali,
quelle scritte dentro la Carta
dei Valori presentata nel
2008. Ma vorrei domandare
allo stesso Reichlin: quali sono le basi su cui sorto il partito?.

assieme a vari alleati di complemento. E a raccogliere gli addii stato lui, Togna: 58 anni,
romano, gi consigliere giuridico dellex ministro della Giustizia Clemente Mastella, gi
occupatosi degli atti costitutivi di Centro Democratico e Api (il fu partito di Rutelli). Soprattutto, lo stesso Claudio Togna che nel
2012 si propose come candidato per la lista a
Roma del Movimento Cinque Stelle. Voleva

con il gruppo fondativo,


n con chi ha immaginato il Pd.
Lei per la scissione da
parte della minoranza?

Certo! Perch devono


continuare nel ruolo di
separati in casa? Qualificatevi, presentatevi, manifestate chiaramente le
vostre idee, inutile continuare in questo modo.
Proprio non capisco...
Cosa?

Il restare uniti.

Saranno attaccati allidea di partito come casa da non abbandonare, o avranno paura del domani.

Con i due gruppi dirigenti lesti a non confondere, a non


mischiare le rispettive propriet...

Sulla Capitale possono


intervenire come
vogliono, tanto Roma
persa, se va bene
i dem arriveranno
al dieci per cento

Esatto, questo uno dei punti


iniziali. Da l era gi tutto
chiaro. Comunque il Pd finito quasi subito.
In particolare ha in mente una data?

Non solo della sinistra, ma


la fine dellEuropa delle
grandi famiglie, e mi riferisco a quella socialdemocratica e democratico-cristiana.
E tutto ci apre una stagione
di transizione, il problema
chi governa tutto al momen-

LA SCELTA

Ieri sul Fatto lintervista a Reichlin. Sopra, Massimo Cacciari Ansa

to.

Le leggo un passaggio della


Carta dei Valori: La sicurezza dei diritti e delle libert di ognuno risiede nella
stabilit della Costituzione,
nella certezza che essa non
alla merc della maggioranza del momento, e resta

la fonte di legittimazione e
di limitazione di tutti i poteri. Il Pd si impegna perci
a ristabilire la supremazia
della Costituzione e a difenderne la stabilit, a metter
fine alla stagione delle riforme costituzionali imposte a colpi di maggioranza.

Tutto questo lho contrastato anni fa, non ero daccordo,


ma certo non mi aspettavo
questa escalation.
Sempre Reichlin dice: Renzi
non un costruttore di partito.

Renzi la novit proprio per


questo, lui non centra nulla

Non c un partito (e qui alza


la voce); ci sono una serie di
nuclei, di potere, gruppi di amici che fingono di rappresentare un simbolo. Fingono.
Per Roma il Pd deve presentarsi con le primarie?

Sulla Capitale possono intervenire come vogliono, tanto


Roma persa, se va bene il Pd
arriver al dieci per cento,
lunica citt per la quale possono dire la loro Milano se
presentano Sala (commissario unico di Expo, ndr). Ma
Sala non pu passare dalle
primarie, non lo accetterebbe mai.
Twitter: @A_Ferrucci
RIPRODUZIONE RISERVATA

Ieri la graticola degli 8 candidati per il Comune. Il favorito Gianluca Corrado

Un avvocato per la Milano a 5Stelle


LUCA DE CAROLIS

Si vota
domenica

Domenica
prossima gli
iscritti al M5s
sceglieranno il
candidato
sindaco per
le Comunali
della
prossima
primavera. Gli
attivisti
residenti
a Milano e
certificati dal
blog di Grillo
potranno
votare in
apposite urne

Tronca,
stia attento
alle lusinghe
e mangi di pi
ANTONIO PADELLARO

Non bisogna confondere le idee con gli accordi, e rispetto


al secondo punto chiaro un
dato: il Pd da sempre una
combinazione, giustapposizione di ex comunisti ed ex
democristiani che si sono
spartiti il potere.

Reichlin parla di fallimento della sinistra.

STOCCATA E FUGA

Il Pd morto con Veltroni


E si sono spartiti il potere U

Ce la d lei la risposta, professor Massimo Cacciari?

Con il primo Veltroni c il


suicidio del gruppo dirigente. Da quel momento nata
lepoca renziana.

essere grillino, Togna, che il 17 settembre


2012 mand apposito curriculum vitae al portale del M5s. Un bel curriculum, denso di esperienze professionali rilevanti. Ma non funzion. Centreranno forse anche i commenti
sotto il post: Ma lo stesso Togna che era
consulente di Mastella?. S, la risposta. Anni dopo, le firme per cacciare Marino le ha raccolte lui. Che in Comune non ci entrato.

MASSIMO CACCIARI Ha ragione Reichlin sui valori traditi


Il rottamatore nuovo perch non centra nulla con i fondatori

LINTERVISTA

ALESSANDRO FERRUCCI

ILSENSODELNOTAIO per la politica.


E la sua voglia di correre, nel Movimento. Venerd scorso, 26 consiglieri comunali di
Roma si sono messi in fila per firmare latto di
dimissioni preparato dal dottor Claudio Togna. Un notaio molto conosciuto, pare contattato dal Pd, che le dimissioni in blocco le ha
organizzate e brandite per cacciare Ignazio
Marino, con tutti i suoi 19 consiglieri a firmare

ittadino, vieni al microfono. I


5 Stelle milanesi preferiscono
le urne, si sa. E allora, come nel
2011, il candidato sindaco del M5s
non piover dalla Rete. Ma la graticola non si tocca. Cos, alle 20,
ecco gli otto potenziali candidati
dei Cinque Stelle a Milano. Uno
accanto allaltro in una sala del Comune, a sfidarsi a microfono aperto e in diretta streaming davanti agli attivisti. Cinque minuti a testa,
per raccontarsi e rispondere a domande. Passaggio obbligato verso
il voto di domenica prossima,
quando il M5s sceglier il candidato per Palazzo Marino. Nel 2011
si punt sul giovanissimo Mattia
Calise, che ora si tirato fuori
(Voglio studiare). Va trovato un
nuovo nome, con il metodo Condorcet. Tradotto dalla deputata
milanese Paola Carinelli, ogni iscritto esprimer una scala di gradimento, scrivendo il numero uno
accanto al nome pi apprezzato, e
via scendendo. Per ogni piazza-

mento, ogni candidato ricever un


punteggio. Suona contorto, ma
Carinelli assicura: Nelle passate
Comunarie del 2011 ci siamo trovati bene.
ANCORA CONDORCET , quindi, e
ancora urne: Era pi pratico del
web, e non ci sono vincoli in un senso o nellaltro. Seggi quindi, aperti
agli iscritti M5s residenti a Milano
ecertificatidal blog di Grillo. Ma
prima, la graticola. Otto in lizza, ma
solo una donna: Patrizia Bedori,
52 anni, portavoce nel Consiglio di
Zona 3 a Milano. Laccolgono con
applausi, e lei scherza: Da unica
donna ho la claque. Rivendica:
Quando nato il M5s al Teatro
Smeraldo cero, in questa zona abbiamo fatto tante battaglie. Morde: Ho letto sui giornali che Casaleggio preferisce questo o quel
nome, ma nessuno ci dice chi votare. Pare riferirsi soprattutto a
Gianluca Corrado, grande favorito a sentire sussurri milanesi e boatos parlamentari. Nato a Messina
38 anni fa ma milanese dadozio-

ne, avvocato, presta


tamura (Bari), a Milaconsulenza legale ai
no dal 1988: Qui dove
gruppi locali. Cravatho studiato, dove lavota rossa, capelli medio
ro e dove ho incontrato
lunghi, occhialetti,
Renata. Lunico senza
giacca, insiste sul bisodisinvolto: Mi avvicinai al M5s con scetgno di una citt allavanguardia. Poi la leticismo, poi ho capito
va matura, con Walter
che solo cos possono
governare i cittadini.
Monici, 66, designer, e
Francesco Forcolini,
Declama: Dobbiamo In prima fila
proporre unalterna- Gianluca Corrado
70 anni, pensionato.
tiva di governo. FulMonici legge da un fovio Martinoia un siglio: Tanti anni fa gi
stemista informatico, gi candida- soffrivo vedere la mia Milano con
tosi alle Politiche del 2013. Ha la- costruzioni bruttissime, ho lavovorato nello staff di Alice Salvato- rato sulla mobilit sostenibile.
re, candidata governatore in Ligu- Forcolini sorride: Mi hanno coria, e lo ricorda: Alla Salvatore ho stretto a candidarmi, ma hanno
prestato il mio camper. Ha buone fatto bene. Ed evoca la lotta alla
quotazioni Livio Lo Verso, 48 an- corruzione. Lultimo arrivato
ni, dipendente pubblico, primo fir- Matteo Cattaneo. Architetto, 52
matario della delibera per intro- anni, sincero: Durante la crisi ho
durre il referendum propositivo a avuto molto tempo libero e mi sono
Milano. Racconta: Laltro giorno avvicinato ai 5Stelle: ma non ho fuun cittadino mi ha chiesto lavoro. rore giacobino. La prima domanVa creato tramite sviluppo e tutela da per tutti sui rispettivi guadadellambiente. Antonio Later- gni. Domenica, il voto.
za un ingegnere elettronico di Al RIPRODUZIONE RISERVATA

na persona sicura
di s. Ambiziosa.
un uomo dello
Stato e degli stivali nel
fango. Adora i problemi
perch non vede lora di
risolverli. E poi lo spirito battagliero di quest'uomo che
mangia niente (al massimo unoliva ascolana nei
rinfreschi), che
lavora fino alleccesso, pretendendo
che i collaboratori facciano altrettanto e che
non conosce ferie. Sono
solo alcuni passaggi del
ritratto che il Corriere
della Seradi domenica ha
dedicato al prodigioso
neocommissario di Roma, Francesco Paolo
Tronca. Mirabile incrocio tra Superman, Batman e Maga Maghella
poich, ammettiamolo,
nutrirsi con una sola oliva ascolana disdegnando
tramezzini, suppl e
crocchette di patate non
da tutti. Presentando
Slurp, il dizionario delle
lingue italiane di Marco
Travaglio, mi permisi di
suggerire agli uffici
stampa dei potenti italiani di querelare gli autori
dei soffietti pi smaccati
dedicati ai loro protetti,
ispirati sicuramente dal
maligno intento di renderli ridicoli. anche
possibile che un eccesso
di lodi sperticate finisca
per determinare nel soggetto adulato gravi mutazioni genetiche, come
lipertrofia dellego. Ci
dicono, per esempio, che
Matteo Renzi, prima di
ascendere a Palazzo Chigi fosse una persona normale, fin quando a furia
di essere incensato da
stampa e televisione
pens davvero di essere
una via di mezzo tra Giulio Cesare e Napoleone,
di cui in breve assunse
portamento e sussiego.
Oppure, andatevi a leggere cosa scrivevano i
giornali nei giorni dellelezione di Ignazio Marino, nuovo re di Roma, e
forse si capir lorigine
del suo ego soverchiante su ogni altro requisito
c ar at te ri al e (E ug en io
Scalfari). Perci, gentile
commissario Tronca accetti un consiglio disinteressato, non dia retta ai
giornali: lei possiede come tutti noi, una testa,
due braccia e due gambe.
E mi raccomando, mangi
di pi.
RIPRODUZIONE RISERVATA

POLITICA

Marted 3 Novembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

CLICK

LA PREVALENZA
DELLINCHINO
PINO CORRIAS

NELLETERNA Roma dei Papi (e


mai di Porta Pia) il primissimo gesto compiuto dal prefetto Tronca stato
quello di inchinarsi davanti a Bergoglio. E
lo ha fatto non da privato cittadino, privatamente credente, ma proprio con tutti i pennacchi
della circostanza, nel pieno delle sue funzioni di
alto rappresentate dello Stato italiano che a sua
volta ha usato la sua schiena (la schiena di Tron-

ca) per dimostrare la propria premurosa


sudditanza.
Sudditanza persino antisportiva se si misura la sproporzione che corre tra linfimo gradino a cui lo stato della Capitale e la capitale dello
Stato sono giunti dopo i cinque anni di Alemanno
e i due di Marino appena naufragati nella solita
ridicola tragedia, e laltissimo prestigio di cui gode lultimo imperatore della santa ditta Vaticana,

che pure uno Stato estero, anche se non lo sembra. E non lo sembra perch il suo Capo ha appena
varato un Giubileo fuori dai calendari volendo
avrebbe potuto proclamare anche un Natale per
dopodomani, chi glielo impedirebbe? - ordinando, per larrivo di 30 milioni di fedeli, di ripulire le
strade, le aiuole, la reputazione. E di licenziare il
sindaco pasticcione che gli stava cristianamente
sulle buche.

Oggi in tribunale le prime sentenze sul Mondo di Mezzo


Il prefetto decide: la lista non sar agli atti, solo una guida

ROMA

MARCO LILLO

a lista dei 101 nomi, almeno nel contenuto, alla fine


rester segreta. Il prefetto
di Roma Franco Gabrielli
ha deciso di dare il nulla osta alla
desecretazione solo per la relazione della commissione prefettizia sullo scioglimento del comune di Roma per Mafia. Restano segreti invece i due allegati: il quadro degli appalti che ripercorre i
periodi Alemanno e Marino e il librone con i 101 nomi che rappresenterebbero - secondo la stampa
- il capitale umano dellassociazione, con le relative schede. Un
documento di circa 200 pagine
che quindi rester segreto. Ai pm
romani interessa solo la relazione
e ora potranno usarla pienamente
dal punto di vista penale. Tre o
quattro posizioni che erano in bilico presto potrebbero finire sul
registro degli indagati.

Lista dei 101, altri


indagati in arrivo
per Mafia Capitale
brielli - solo una guida predisposta per agevolare la lettura della relazione e contiene i nominativi delle persone citate, a vario titolo, negli atti pubblici dellinchiesta. Nessun indicibile segreto, nessuna lista dei 101 collusi
perch il documento nasceva come spiegainterna a servizio della relazione. Non come atto accusatorio. Alcuni dei soggetti citati
non sono collusi affatto.
Il Fatto ha visionato le schede
soprattutto per vedere perch sono citati nella lista i non indagati.
Effettivamente la sensazione
che ci sia stata un po di casualit e
di approssimazione nella reda-

A VISIONARE i contenuti della li-

sta dei 101 che rester segreta non


si trovano nomi nuovi o rivelazioni sconvolgenti. Allin do ma ni
della prima ondata di arresti del
dicembre del 2014 lallora prefetto Giuseppe Pecoraro nomin la
commissione di accesso guidata
dal viceprefetto Marilisa Magno
per indagare sul livello dellinquinamento mafioso a Roma. La relazione Magno suggeriva lo scioglimento ma il Prefetto Gabrielli
prefer misure meno drastiche
come lo scioglimento del municipio di Ostia e la rimozione di alcuni capo-dipartimento. Scelta
anticipata da unuscita infelice di
Renzi che gi a giugno si era detto
contrario allo scioglimento.

La scheda

Gioved in aula
Sul banco degli imputati
al maxi-processo
finora ci sono
46 persone

Il procuratore Giuseppe Pignatone LaPresse

Solo il corpo della relazione, dicevamo, sar depositato gioved


allapertura del processo e uscir
sui giornali. Il documento con le
schede dei 101 nomi non sar agli
atti. Il paradosso quindi che i
quotidiani hanno gi pubblicato i

nomi dei 101 e rester segreto invece il motivo per cui politici e
funzionari sono finiti nellelenco.
Per evitare letture improprie della mancata desecretazione, ieri, il
prefetto di Roma ha diffuso una
nota. La lista - spiega Franco Ga-

zione dellelenco, probabilmente


per la fretta. Per esempio la deputata Michela Campana citata solo con nome, carica politica e legame con uno degli arrestati, Daniele Ozzimo, suo ex marito. Un
po poco per giustificare linseri-

mento nella lista accanto a Carminati e Buzzi. Nessun riferimento a


un atto, unintercettazione o un
gesto politico. Altre volte la scheda elenca fatti irrilevanti dal punto di vista penale. Lex capogruppo del Pdl Sveva Belviso citata
per due telefonate intercettate
che riguardano il capo della segreteria di Alemanno, Lucarelli e il
funzionario del Comune, Scozzafava. Annamaria Proietti Cesaretti di Sel citata per essere stata impiegata nel 2012-2013 della cooperativa La Cacciarella (di per s
non un demerito) e per una telefonata di Buzzi che la definisce un
asso nella manica. Erica Battaglia
del Pd citata perch dipendente
del consorzio sociale Coin nel
quale fino allarresto era consigliere Salvatore Buzzi. In un caso
accanto al nome di un non indagato (un collaboratore del sindaco
Marino) c lindicazione errata
indagato. Tutto questo spiegherebbe la cautela della secretazione. Nel corpo della relazione ci sarebbe anche un riferimento a un
vecchissimo rapporto dellassessore Francesca Danese, risalente
a decenni fa, con il mondo della
Coop 29 giugno. Questo particolare insignificante dovrebbe uscire con la relazione non secretata.
Intanto oggi ci sar la prima
sentenza su Mafia Capitale. A due
giorni dallavvio del processo
contro Buzzi, Carminati e gli altri
arrestati, infatti, il gup Anna Criscuolo chiamata a decidere sulla
posizione di quattro imputati minori che hanno scelto di essere
giudicati con il rito abbreviato.
Gioved parte il maxiprocesso con
46 imputati.

DOPO
GLI ARRESTI
del dicembre
2014, lallora
prefetto
Giuseppe
Pecoraro
nomin la
commissione
di accesso per
indagare sul
livello
dellinquinamento
mafioso sul
Campidoglio
n

LA
RELAZIONE
era molto
dura e
propendeva
per lo
scioglimento
per mafia del
Comune. Tra
gli allegati c
anche la
famosa lista
dei 101
amministratori
citati negli
atti. Molti
per non sono
nemmeno
indagati
n

RIPRODUZIONE RISERVATA

Giubileo, Renzi si incarta sul super-commissario


WANDA MARRA

atteo Renzi era gi pronto a fare il decreto per nominare il Prefetto di Roma,
Franco Gabrielli a commissario del Giubileo, ma la pratica
si complicata: Gabrielli non
troppo entusiasta.
Il premier per insiste: ci
tiene ad affiancare un uomo di
sua fiducia al prefetto di Roma appena arrivato, Franco
Tronca. Nella sua visione ci
devono essere due squadre:
una che gestisce la citt, composta per lo pi da uomini del
Commissario. Unaltra che si
occupa del Giubileo, attraverso Gabrielli e una serie di super tecnici (i nomi pi quotati
restano quelli di Marco Rettighieri, Gloria Zavatta, Carlo
Fuortes e Giovanni Malag).
IERI stata una giornata piena

di riunioni. A Palazzo Chigi si


sono visti Gabrielli e Renzi, insieme a Claudio De Vincenti, il
Sottosegretario che sta lavorando al provvedimento com-

Zero decisioni Gabrielli resiste. A Roma niente congresso


Un gruppo affiancher Orfini per la gestione del partito
plessivo per il Giubileo. E il
premier ha ricevuto anche il
capogruppo Pd a Montecitorio, Ettore Rosato e il vice segretario dem, Lorenzo Guerini. Al Nazareno, la sede del Pd,
dialoghi intensi tra il Presidente e commissario di Roma,
Matteo Orfini e Guerini. Al
centro, il caso Roma, nel suo
complesso: oltre al Giubileo,
elezioni amministrative e partito dilaniato (per dirla con
unespressione usata da Matteo Renzi a Bruno Vespa, nel
libro Donne dItalia, che esce il
5 novembre). Filo rosso: il premier Renzi vuole controllare il
Giubileo attraverso un commissario straordinario; il segretario (sempre Renzi) vuole
controllare il Pd romano, proseguendo con il commissariamento, lasciando ai vertici nazionali la scelta del candidato
sindaco e affiancando a Orfini

La coppia
Matteo Renzi
e Franco Gabrielli. Patto
di ferro tra il
premier e il
prefetto di Roma LaPresse

un gruppo di lavoro su Roma,


che lo aiuti a ricucireil Pd (espressione ancora di Renzi).
Una via di mezzo tra gruppo
allargato di lavoro e commissariamento del commissario.
"Per sei mesi" ci si concentri
"su nuovi autobus, pulizia, periferie, centro storico" e non

sulle "solite polemiche miopi e


meschine", ha scritto Renzi
nella E news. Allo studio c' un
decreto, collegato alla legge di
stabilit, che destini alla capitale fondi (si parla di 300 milioni) per il Giubileo e intervenga su altre "emergenze",
dallIlva al futuro di Expo. Se il

governo mette i soldi, il pre- serva una cabina di regia. E alla


mier vuole mantenerci saldo il fine il Prefetto di Roma ceder.
cappello. Perch per evitare il Il dream team nelle sue inproliferare di squadre e di tenzioni deve essere il suo bistrutture, che peraltro si so- glietto da visita per i romani, il
vrapporrebbero inevitabil- volano per trasformare una
mente, si potrebsconfitta data per
certa oggi alle ebe lavorare a
lezioni, in un riunipotesi alterlancio.
nativa: fare solo
un commissario I fondi
straordinario ai LAnno Santo
PER QUESTO , aTrasporti (il novrebbe voluto
Gabrielli prima
me praticamente comincia tra un
unico, quello di mese, il governo
commissario e
poi Sindaco, seRettighieri, vicinissimo allex promette 300
condo il modello
Sala, che dallEAssessore, Stefa- milioni di euro
no Esposito) che
xpo dovrebbe diventare primo
duri 2 anni. Ga- Ma ancora niente
brielli aspetta da
cittadino di Milano. Ma Gabrielli il
tempo la nomina
a capo della Polizia: a giugno sindaco proprio non vuole farPansa dovrebbe andare in lo.
pensione, liberando il suo poIntanto, manca poco pi di
sto. E se il Prefetto fosse im- un mese al Giubileo e il decreto
pegnato nella guida dellAnno che deve stabilire tutto, dai
Santo (il mandato dura un an- soldi, alle procedure, agli uono) dovrebbe dimettersi. mini, non c. Se ne parla a meComplicazioni.
t settimana. Forse.
Renzi, per, convinto che
RIPRODUZIONE RISERVATA

6 POLITICA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Marted 3 Novembre 2015

LEGA NORD

Salvini, non basta


il processo: il premier
gli dice bla bla block

NON ERA COMINCIATA benissimo la giornata di Matteo Salvini: al


processo sulla truffa dei rimborsi al Carroccio, infatti, lex Senatur Umberto Bossi
ha tentato di tirare in ballo anche i suoi
successori, Roberto Maroni e lo stesso
Salvini, che avrebbero beneficiato dei soldi trovati nelle casse del partito. Lui replica duro: Chi mette in dubbio la mia o-

nest, la mia trasparenza e la mia correttezza ne risponder ai cittadini e in tribunale.


In attesa di conoscere lesito giudiziario
della faccenda, Salvini prepara la manifestazione di domenica prossima: a Bologna
vuole riunire lintero centrodestra anche
se non ancora chiaro se Silvio Berlusconi
si presenter oppure no. Ieri, Matteo Renzi

ha ironizzato sulla kermesse leghista che


ha come slogan blocchiamo lItalia: Loro sono i Bla-Bla-Block, ha detto il presidente del Consiglio dando ai leghisti contemporaneamente dei chiacchieroni e dei
sovversivi, Bloccatori di tutto il mondo, unitevi: questo il vostro weekend. Salvini
ha risposto cos: Pinocchio Renzi ha paura
e insulta.

La fiducia nel presidente Dal boom delle Europee al crollo


sulla scuola: a Palazzo Chigi finito leffetto positivo degli show

IL DOSSIER
SALVATORE BORGHESE
E ANDREA PIAZZA*

atteo Renzi un
politico che ama
fare annunci. Come tutti i politici
contemporanei, fa i conti con
una campagna elettorale permanente. Sin dal momento in
cui subentrato a Enrico Letta
come presidente del Consiglio, nel febbraio 2014, ha
puntato tutto sul largo consenso di cui disponeva, impostando lazione di governo su
una sorta di aut-aut (o cos o
tutti a casa) sapendo che un
ritorno alle urne sarebbe risultato sconveniente per tutti,
ma in particolare per la minoranza del suo partito, il Pd, e gli
alleati di Ncd. E questa strategia comprende un frequente ricorso ad annunci, spesso
accompagnati da una scadenza temporale: allinizio una
riforma al mese, poi un pi
realistico programma dei
mille giorni. Renzi si presentato come uomo del fare,
ma prima di fare si sempre
adoperato molto per annunciare le misure e le riforme che
il suo governo avrebbe approvato. Ma questa strategia di
annunci stata efficace per
conservare e magari incrementare il suo capitale di consenso oppure si rivelata controproducente, deludendo le
aspettative generate? Grazie
ai (tanti) sondaggi che vengono realizzati, proviamo a rispondere partendo dal trend
della fiducia verso Renzi e
dei consensi al Pd registrata
dal suo insediamento a oggi.

LASCHEDA

Ogni marted

Annunci e promesse
non bastano pi:
Renzi cresce solo se fa

IL PRIMO PERIODO quello, ti-

pico, della luna di miele: il


consenso verso Renzi molto
alto, sopra il 50%. Il premier si
insedia promettendo come
detto una riforma al mese
su riforme istituzionali, lavoro, pubblica amministrazione
e fisco. Sceglie donne e giovani, nel governo e ai vertici delle
grandi aziende di Stato. Meno
di un mese dopo, il 12 marzo, la
Camera gi approva la prima
versione dellItalicum e Renzi
annuncia una grande misura
di sostegno alle classi medie:
1.000 euro lanno a chi ne guadagna meno di 25.000, i famosi
80 euro in busta paga. Alle Europee 2014 il Pd di Renzi ottiene un risultato record, grazie a una campagna elettorale
che attira in massa soprattutto
gli indecisi delle ultime settimane; la fiducia in Renzi (e le
intenzioni di voto per il Pd) si
impennano: il ben noto effetto bandwagon, ossia il salto sul
carro del vincitore. Ma non
dura molto: i mesi estivi sono
quelli delle polemiche con la
minoranza del Pd sulla riforma costituzionale e soprattutto sulla riforma del lavoro, con
cui il governo mette in discussione lart. 18. Renzi comincia
a perdere consensi, non solo di
molti elettori storici del Pd,
ma anche di elettori di altri
partiti oppure indecisi, grazie

Da questa settimana, ogni


marted troverete sul Fatto
l'analisi dei principali fatti politici
e delle loro ricadute in termini di
consenso sui diversi leader e
partiti. Lo faremo avvalendoci
della collaborazione di Quorum,
una agenzia attiva nella ricerca e
nelle campagne elettorali. La
societ, fondata a Torino da
Giovanni Diamanti, Davide
Policastro e Lorenzo Pregliasco,
si occupa di sondaggi, focus
group e strategie elettorali. Tra i
loro progetti c anche il
magazine on line You Trend che,
tra le altre cose, ha ideato la
super media: uno strumento di
aggregazione dei sondaggi
elaborati dai diversi istituti che
permette di valutare i trend e il
loro andamento complessivo.

l
32

A luglio 2015
Il punto pi
basso della
popolarit
si toccato
quest estate:
Renzi era
reduce dalle
polemiche
sulla Buona
scuola e sugli
impresentabili

agli attacchi delle opposizioni


(su tutti il M5s e Lega di Salvini). Il suo consenso, che era
sempre stato trasversale e che
andava oltre i consensi al Pd,
comincia a restringersi entro i
confini del partito, con i quali
finir per coincidere. A ottobre, Renzi cerca di correre ai
ripari con nuovi annunci: la
legge di Stabilit, la pi grande riduzione di tasse della storia repubblicana(definizione
che ripeter, identica, un anno
dopo) conterr anche 80 euro
di bonus per le neo-mamme.
Ma la tendenza non si inverte,
i sindacati si mobilitano contro il Jobs Act e la polizia manganella un corteo di manifestanti Fiom, tra cui il segretario Landini. Nel frattempo il
Pd vince le Regionali in Emilia-Romagna e in Calabria, ma
con il record negativo di partecipazione elettorale (sotto il
50%) mentre a Roma esplode
lo scandalo di Mafia Capitale.
Il 2015 si apre con una fiducia
in Renzi per la prima volta sot-

2016

Gi le tasse Prova
a recuperare popolarit
in vista delle Comunali
to il 40%: poi arrivano le dimissioni di Napolitano e lelezione di Mattarella a presidente
della Repubblica, operazione
con cui Renzi ricompatta il suo
partito ed emerge come il vincitore di una partita molto delicata. In questa occasione i
suoi consensi e quelli del Pd risalgono, ma anche qui dura
poco. Ad aprile la fiducia in
Renzi tocca un nuovo minimo
(36%) in un clima di grandi polemiche, stavolta sulla riforma
della scuola e poi sugli impresentabili tra i candidati Pd alle
elezioni regionali. Elezioni
che rivelano un consenso inferiore alle attese per i democratici, che si ripercuote nei

sondaggi. In estate i consensi


per Renzi e il Pd scendono ancora. A luglio per il premier
annuncia per la prima volta:
Via le tasse sulla prima casa
dal 2016, poi a settembre per
difendere la scelta ingaggia una polemica sia con lUe contraria allabolizione di Imu e
Tasi che con la sinistra dem
(tagliare le tasse di sinistra;
poi cambier idea: Non n di
destra n di sinistra, giusto);
Renzi capisce che le tasse sono
un argomento su cui pu riguadagnare consensi, annuncia anche il taglio dellIres (ma
forse dal 2017) e quando il governo presenta le slide sulla
legge di Stabilit si espone
molto sui media per promuovere il messaggio della riduzione, anche questa volta storica, della pressione fiscale.
AL MOMENTO questa strategia

sembra funzionare, la fiducia


nel premier risalita sopra il
35% per la prima volta da giugno. Ma non si pu dire che
questo sia (solo) merito degli
annunci; che sono stati fatti in
abbondanza, e con grande frequenza, per tutto il periodo in
cui Renzi ha assunto la guida
del governo. Ad avere un effetto positivo sulla fiducia nellattuale presidente del Consiglio
sembrano essere pi gli eventi
concreti: il rinnovamento della classe dirigente e di governo, la vittoria alle elezioni europee, lelezione di Mattarella,
il taglio delle tasse nella legge
di Stabilit. Al contrario, la fiducia verso Renzi scende
quando esplodono scandali
che coinvolgono il governo o il

Piazza
contro
Un anno fa,
il 12 dicembre
2014, lo sciopero generale
di Cgil
e Uil contro
il governo Ansa

Pd, o quando lazione del governo incontra forti resistenze


nel Paese: la riforma elettorale
e costituzionale, la riforma
della scuola, il Jobs Act sono
solo alcuni esempi. Il fatto che
molte di queste misure fossero
state annunciate da tempo e
poi effettivamente portate a
termine confermerebbe lipotesi che il consenso degli elettori non dipende dagli annunci, ma da quanto piacciono (o
non piacciono) le cose che
Renzi fa (o non fa).
*You Trend

RIPRODUZIONE RISERVATA

Direttore responsabile Marco Travaglio


Direttore de ilfattoquotidiano.it Peter Gomez
Vicedirettori Ettore Boffano, Stefano Feltri
Caporedattore centrale Edoardo Novella
Vicecaporedattore vicario Eduardo Di Blasi
Art director Fabio Corsi
mail: segreteria@ilfattoquotidiano.it
Editoriale il Fatto S.p.A.
sede legale: 00193 Roma , Via Valadier n 42

Presidente: Antonio Padellaro


Amministratore delegato: Cinzia Monteverdi
Consiglio di Amministrazione:
Lucia Calvosa, Luca DAprile, Peter Gomez,
Layla Pavone, Marco Tar, Marco Travaglio
Centri stampa: Litosud, 00156 Roma, via Carlo Pesenti n130;
Litosud, 20060 Milano, Pessano con Bornago, via Aldo Moro n 4;
Centro Stampa Unione Sarda S. p. A., 09034 Elmas (Ca), via Omodeo;
Societ Tipografica Siciliana S. p. A., 95030 Catania, strada 5 n 35
Concessionaria per la pubblicit per lItalia e per lestero:
Publishare Italia S.r.l., 20124 Milano, Via Melchiorre Gioia n 45,
tel. +39 02 49528450-52, fax +39 02 49528478
mail: natalina.maffezzoni@publishare.it, sito: www.publishare.it
Distribuzione: m-dis Distribuzione Media S.p.A. - Via Cazzaniga, 19
20132 Milano - Tel. 02.25821 - Fax 02.25825306
Resp.le del trattamento dei dati (d. Les. 196/2003): Antonio Padellaro
Chiusura in redazione: ore 22.00
Certificato ADS n 7877 del 09/02/2015
Iscr. al Registro degli Operatori di Comunicazione al numero 1859
COME ABBONARSI
possibile sottoscrivere labbonamento su:
https://shop.ilfattoquotidiano.it/abbonamenti/
Oppure rivolgendosi allufficio abbonati
tel. +39 0521 1687687, fax +39 06 92912167
o allindirizzo email: abbonamenti@ilfattoquotidiano.it
Servizio clienti
assistenza@ilfattoquotidiano.it

Marted 3 Novembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

Il mondo
di mezzo

Il Fatto Speciale

PINO CORRIAS

I numeri

46
Gli imputati

del processo
che si apre
dopodomani
a Roma
(prima
udienza
in piazzale
Clodio, poi
trasferimento
nellaula
bunker del
carcere
di Rebibbia)

i solito i film e le fiction arrivano molto dopo i processi.


Ma nella Roma delleterno
(avan)spettacolo che fa naufragio persino sul suo stesso
palcoscenico imbrattato di
corruzione, disonore e cipria, accade il contrario.
Massimo Carminati, detto
Er Cecato, sta da gran tempo
in gattabuia con la doppia
mandata del 416 bis, lassociazione mafiosa, ma sta pure gi in sala cinematografica
con il suo alter egoil Samurai,
indossando per sovrappi la
faccia spampanata dei Cesaroni e una fissit da nera commedia che neanche la pioggia riesce pi a scalfire.
Dunque lo spettacolo del
processo che gioved si aprir tra le quinte ridondanti
dellaula bunker del carcere
di Rebibbia con i suoi riverberi daltri allestimenti teatrali infinitamente narrati:
Ustica, P2, Moro-Brigate
rosse, delitto di via Poma rischia un effetto remake gi al
primo ciak. Almeno per via
delle facce che sfileranno
durante il kolossal, 46 imputati, 250 testimoni, 100 mila
pagine di carte processuali,
3600 ore di intercettazioni
telefoniche e ambientali.

Coop rosse, bianche


e abbuffate bipartisan
Con alcune (e non amichevoli) partecipazioni di presunti lestofanti tipo Salvatore Buzzi, il plenipotenziario
della cooperativa 29 Giugno
I testimoni
(51 milioni di fatturato) che
che
masticava la tragedia dei misfileranno
granti trasformandola in dein aula
naro sonante, ah, ce guadagno mejo che con la droga. Presunti politici corrotti, come lex camerata Luca
Gramazio e lex veltroniano
Luca Odevaine. Una manLe pagine
ciata di star da talk show podelle carte
litico, compresi limperdibile Ignazio Marino, fresco di
processuali
retromarcia su Roma, lenigmatico Nicola Zingaretti,
ancora presidente della Regione Lazio, e persino un veLe ore di
intercettazione terano dei misteri romani,
Gianni Letta, che coi suoi
dellinchiesta
squisiti silenzi sta colmando
il vuoto lasciato dalla buonanima di Giulio Andreotti,
detto, tra i suoi adepti, lo
Il numero
zio.
previsto
Non mancheranno i colpi
di udienze, 4
di scena. A cominciare dalla
a settimana.
famosa lista dei 101 nomi di
A luglio
dirigenti e funzionari del
dovrebbe
Comune forse infedeli, forse
esserci
conniventi al malaffare, a riil primo stop
prova che i mondi di sotto, di
sopra, di mezzo, di destra e
di sinistra appena possono
corrono tutti dentro lo
stesso specchio. Chiss se si
mangeranno popcorn in aula. O se ci penser laltra cooperativa coinvolta, La Cascina (260 milioni di fatturato)
questa volta bianca e targata
Comunione e liberazione a
portare i gelati. Giusto per
stare in tema, visto che di insaziabili scorpacciate si par-

250
100

mila

3600
106

Ciak, si gira:
Mafia
Capitale
alla sbarra
Gioved il maxi-processo Come
un kolossal: tra gli imputati con
Buzzi e Carminati, decine di politici
e amministratori di destra e di sinistra.
Campidoglio e Regione Lazio tremano

TUTTI I NOMI

Da Bolla
a Zuccolo,
lalfabeto
di Suburra
q A PAG. 8 - 9

ler, non solo di denari e appalti, autobus che non camminano, nettezza urbana
che non pulisce, vigili urbani
che non vigilano. Ma anche
reputazioni di uomini e donne, funzionari pubblici e imprenditori privati, inghiottiti in questo eterno banchetto
romano che si andato perfezionando nellultimo, peculiare, ventennio. Durante
il quale di festa in festa, di

mangiata in mangiata, di mignotta in mignotta unintera classe dirigente stata selezionata al peggio.

Camerati, spezzapollici e
ideali da portafogli
Dagli indimenticabili veterani dellaragosta Previti e
Squillante, il corruttore e il
corrotto, compagni di circolo sul Tevere, ai massaggi
con il preservativo del picco-

lo zar Guido Bertolaso, fino


al cupo Gianni Alemanno
che per farsi sindaco si tolse
di dosso la croce celtica, ma
non i camerati del suo passato. Compreso lex terrorista
nero Carminati, con i suoi
spezzapollici al seguito, alcuni magari attempati, ancora con lideale nel cuore,
ma il cuore molto al di sotto
del portafoglio.
SEGUE A PAGINA 10

LE INTERCETTAZIONI

Se la mucca
nun magna
nun p esse
munta
q A PAG. 10

| IL FATTO QUOTIDIANO | Marted 3 Novembre 2015

Il Fatto Speciale

Tutti
alla sbarra

Mondo di mezzo,
entra la corte
Carminati in video

ALESSANDRO MANTOVANI
E VALERIA PACELLI

i apre dopodomani il processo ai 46 imputati del troncone principale di Mafia Capitale. il processo nato
dallinchiesta sul Mondo di
mezzo che lo scorso dicembre ha scoperchiato la presunta organizzazione mafiosa nata e cresciuta a Roma, una costruzione originaria e
originaleper dirla con le parole del procuratore capo

Campidoglio
sottosopra
La Procura di
Roma porta a
giudizio imprenditori,
politici e amministratori

Giuseppe Pignatone che in


sede cautelare hanno gi superato il vaglio del gip, del
Riesame e della Cassazione.
mafia, hanno detto i giudici. Ora per si entra davvero nel merito.
Alla sbarra, materialmente o in videoconferenza, ci
sono i 46 imputati per i quali
i pm hanno ottenuto il giudizio immediato vista levidenza della prova. Non ci saranno gli imputati principali. Secondo il tribunale non ci so-

no le condizioni per la partecipazione di Massimo Carminati, Salvatore Buzzi e


Riccardo Brugia, detenuti al
41-bis. I tre seguiranno il
processo in videoconferenza
e potranno intervenire dalle
carceri. Alla prima udienza,
che si svolger nellaula Occorsio di piazzale Clodio a
Roma prima che il processo
si trasferisca nellaula bunker di Rebibbia, non sono
ammessi neanche Luca Odevaine e Franco Panzironi.

Lex presidente
dellassemblea
MIRKO CORATTI, 42 anni,
romano, si dimesso dopo gli
arresti del dicembre 2014 da
presidente (Pd) del consiglio
comunale di Roma. A giugno
stato arrestato per corruzione,
ai domiciliari. Me so comprato
Coratti, gioca con noi annunci
al telefono Buzzi, intercettato.
Avrebbe ricevuto promesse e
denari, anche stabilmente, per
favorire le coop di Mafia
Capitale, in particolare per gli
appalti della municipalizzata
Ama (ambiente).
n

Il Nero diventato il numero uno

Un omicida come braccio sinistro

n MASSIMO CARMINATI, con tutte le licenze, il Nero di


Romanzo Criminale divenuto capo, secondo laccusa, della presunta
Mafia Capitale. accusato di aver guidato il gruppo che retribuiva
stabilmente politici e amministratori pubblici, faceva incetta di
appalti e intimidiva chi si metteva di traverso. Nato a Milano ma
cresciuto a Roma, 57 anni, Carminati detenuto a Parma al 41-bis.
Giovane neofascista legato al fondatore dei Nuclei armati
rivoluzionari, Valerio Fioravanti, Carminati negli anni 80 entrato
nellorbita della banda della Magliana. stato processato e assolto
per lomicidio di Mino Pecorelli, il tentativo di depistaggio attribuito
a Licio Gelli e ai generali piduisti dopo la strage del 2 agosto 80 a
Bologna e lomicidio dei due militanti milanesi destrema sinistra
Fausto Tinelli e Lorenzo Iaio Iannucci. stato condannato a sei anni
nel processo alla banda della Magliana e a quattro, nel 2010, per la
misteriosa rapina del 99 al caveau del Tribunale di Roma. Bottino:
circa 50 miliardi di lire in oro e gioielli oltre a documenti riservati.

n SALVATORE BUZZI, 60 anni, romano, ha avuto almeno tre vite.


Una da piccolo truffatore che girava su unauto di lusso e fin per
uccidere il suo complice, bancario, con 47 coltellate. Condannato a
30 anni, poi ridotti a 14 e 8 mesi, diventa un detenuto modello, il
primo laureato in carcere. Arriva la grazia e nella terza vita diventa il
numero uno di un vero e proprio impero costruito attorno alla
cooperativa di ex detenuti 29 Giugno, che vive di commesse
pubbliche e aderisce alla rossa Legacoop. Secondo la Procura,
Buzzi, detenuto a Tolmezzo (Udine) in regime duro (41-bis), un
colonnello di Mafia Capitale: organizza e gestisce, per il tramite
di una rete di cooperative, le attivit economiche della associazione
nei settori della raccolta e smaltimento dei rifiuti, della accoglienza
dei profughi e rifugiati, della manutenzione del verde pubblico e
negli altri settori oggetto delle gare pubbliche aggiudicate anche
con metodo corruttivo, si occupa della gestione della contabilit
occulta e dei pagamenti ai pubblici ufficiali corrotti.

NON FINITA

Uomo di Walter
poi al Viminale
LUCA ODEVAINE, 59 anni,
romano, arrestato nel dicembre
scorso, detenuto a Torino,
stato capo di gabinetto
dellallora sindaco di Roma
Walter Veltroni, capo della
polizia provinciale di Roma e
membro del Tavolo migranti del
Viminale. Pi volte ha cambiato
cognome cambiando in o una
e, stato condannato per
droga in giovent. Risponde
di corruzione aggravato
perch stabilmente retribuito,
secondo laccusa, dal gruppo.
n

Le scelte dei pm e delle difese separano i destini processuali

Alemanno e gli altri politici attendono


I manager della Cascina patteggiano

el maxi processo che si apre dopodomani a Roma


mancher il volto pi noto
della presunta Mafia capitale, l'ex sindaco Gianni Alemanno. Per lui la Procura ha
chiesto di archiviare le accuse di associazione mafiosa,
restano quelle di corruzione
per le quali l'ex primo cittadino attende la richiesta di rinvio a giudizio e sar processato, eventualmente, in separa-

ta sede. Alemanno non era


mai finito nel troncone principale destinato al giudizio
immediato ormai alle porte
Gioved in aula non ci sar
neanche Daniele Ozzimo, ex
assessore comunale alla Casa
nella giunta di Ignazio Marino, arrestato nella seconda
retata e accusato di corruzione. Lo processeranno il 26 novembre davanti al giudice
delludienza preliminare.

stata accolta, infatti, la sua richiesta di giudizio abbreviato condizionato allassunzione di alcune testimonianze.
Ozzimo punta cos, in caso di
condanna, allo sconto di un
terzo della pena previsto per
il rito prescelto. Rito abbreviato anche per l'ex consigliere comunale Massimo Caprari del Centro democratico alleato con il Pd a Roma,
per da Gerardo e Tommaso

A dd e o collaboravano con
Luca Odevaine e Paolo Solvi,
collaboratore dell'ex presidente del X Municipio (Ostia) Andrea Tassone. Sono
tutti accusati di corruzione
nell'ambito dell'inchiesta su
Mafia Capitale. Eventuale
processo separato anche per
Maurizio Venafro, capo di
gabinetto di Nicola Zingaretti alla Regione Lazio, indagato per abuso dufficio.

Gianni Alemanno, Daniele Ozzimo e Pier Paolo Pedetti

Hanno invece scelto il patteggiamento i quattro manager de La Cascina, la cooperativa legata a Comunione e
liberazione (Francesco Ferrara, Domenico Cammisa,
Salvatore Menolascina e

Carmelo Parabita), accusati di aver corrotto Odevaine


per il business dei migranti.
Le pene concordate con i pm
vanno dai due anni e mezzo ai
due anni e 8 mesi, si attende la
decisione del giudice.

IL FATTO SPECIALE

Marted 3 Novembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

La giudice che condann De Magistris

Il maxi-processo denominato Mafia Capitale si terr


davanti alla X sezione penale del Tribunale di Roma,
presieduta Rosanna Ianniello. lo stesso giudice che ha
firmato negli anni importanti sentenze. Come la condanna
per laffaire Telekom Serbia, poi ridotta in Cassazione, a

carico di Igor Marini, luomo che aveva rivolto a uomini


politici del centrosinistra come Romano Prodi, Lamberto
Dini e Piero Fassino laccusa di aver incassato tangenti
sullacquisto da parte di Telecom Italia del 30 per cento di
Telekom Serbia. E ancora. Sempre la giudice Ianniello ha
firmato anche la sentenza di un altro caso che ha avuto

largo spazio nelle cronache pi recenti: quello del perito


informatico Gioacchino Genchi e del sindaco di Napoli
Luigi De Magistris, che rispondeva di fatti avvenuti quando
era pm. Ianniello qualche mese fa aveva inflitto una
condanna di un anno e tre mesi ai due, che poi sono stati
assolti in appello.

IL POOL DELLA PROCURA


Pignatone e i suoi uomini
CI SONO MAGISTRATI con esperienza
ultradecennale nella lotta alle mafie, ma anche
esperti di corruzione e di reati finanziari, nel pool
di pm che affronteranno da gioved il processo
Mafia Capitale. A capo della squadra, Giuseppe
Pignatone (nella foto), dal 1974 in magistratura
e dal 2012 a capo della Procura di Roma che
un tempo era porto nelle nebbie e nel 2014
ha scoperchiato la presunta Cupola che
condizionava il Campidoglio e gli anti locali.
Pignatone ha indagato sulla strage di
Capaci in cui fu ucciso Giovanni Falcone e
sullex presidente della Regione Sicilia,Tot
Cuffaro. Per anni ha lavorato accanto a
Michele Prestipino, ora procuratore aggiunto
a Roma, che in Calabria ha seguito molte
inchieste sulle ndrine. A rappresentare laccusa ci
sono altri tre pm. Uno Paolo Ielo, che ha iniziato
la carriera nel pool di Mani Pulite e prima ancora
si era occupato del processo sulla Metropolitana
milanese che coinvolgeva Bettino Craxi. Altro pm
del pool Luca Tescaroli, che rappresent
laccusa nel processo per la strage di Capaci e ha
seguito anche lindagine per lomicidio di Roberto
Calvi. Infine Giuseppe Cascini, in passato titolare
delle indagini sulle scalate Bnl e non solo.

Il consigliere Pdl
presunto affiliato

La cerniera
politica-affari

Il padreterno
della Regione

LUCA GRAMAZIO, 35 anni,


accusato di partecipazione in
associazione mafiosa. stato
arrestato lo scorso giugno.
Prima capogruppo del Pdl
al Comune di Roma, poi
consigliere di Forza Italia alla
Regione Lazio, il figlio del pi
noto Domenico Gramazio, gi
parlamentare e picchiatore
del Msi, per tutti il pinguino.
Secondo laccusa era al
servizio di Mafia Capitale,
aveva una funzione di
collegamento con la politica.

FRANCO PANZIRONI
stato ad dellAma, la
municipalizzata dei rifiuti, dal
2008 al 2013 quando era
sindaco Gianni Alemanno cui
legato anche politicamente.
stato condannato di recente a 3
anni e 8 mesi per la cosiddetta
Parentopoli dellAma. Arrestato
nel dicembre 2014, accusato
di associazione mafiosa.
Pubblico ufficiale a libro paga,
partecipa allassociazione
fornendo uno stabile contributo
per laggiudicazione di appalti.

GUIDO MAGRINI, 65 anni,


direttore del Dipartimento delle
Politiche sociali della Regione
Lazio, finito ai domiciliari
a giugno per corruzione
aggravata. accusato di aver
favorito stanziamenti per
7 milioni per lemergenza
abitativa a beneficio delle coop
del gruppo 29 Giugno. Gi
segretario della sezione del Pci
di Campo de Fiori, in pieno
centro a Roma, in Regione
dal 65. Disse di lui Buzzi:
il padreterno in Regione.

Il portaborse
intraprendente

I signori
dei camion bar

Il costruttore
plurindagato

GIORDANO TREDICINE un
rampollo della discussa famiglia
che a Roma gestisce i camion
bar, arrivata dallAbruzzo negli
anni 60. Consigliere comunale
del Pdl (poi Forza Italia)
con oltre 5 mila preferenze,
vicepresidente dellAssemblea
capitolina, finito ai domiciliari
nella retata del giugno 2015.
accusato di corruzione per i
rapporti con le coop di
Salvatore Buzzi. Massimo
Carminati lo rispettava: Viene
dalla strada, diceva.

DANIELE PULCINI,
costruttore romano, 44 anni,
finito in carcere nel giugno
scorso, poi ai domiciliari. Nel
processo Mafia Capitale
accusato di turbativa dasta in
relazione alle procedure per
lassegnazione dei servizi in due
residence utilizzati per
lemergenza abitativa. Con il
fratello Antonio rischia un altro
processo per corruzione per una
presunta tangente legata alla
vendita di immobili Enpam
(ente previdenziale dei medici).

FRANCO FIGURELLI, 59
anni, romano, era laddetto alla
segreteria del presidente Pd
del consiglio comunale,
Coratti. ai domiciliari dopo
larresto nel giugno scorso.
Secondo laccusa era retribuito
con 1.000 euro mensili per
favorire le cooperative ritenute
affiliate a Mafia Capitale, in
particolare per una gara di
Ama (rifiuti), i bandi per i
fondi del X Municipio (Ostia)
e la nomina di una dirigente
gradita.
n

Lelenco
RICCARDO BRUGIA
Braccio militare di Carminati
FABRIZIO FRANCO TESTA
Ex manager, vicino a Gramazio
ANDREA TASSONE
Ex presidente municipio X Ostia
AGOSTINO GAGLIANONE
Imprenditore, accusato di mafia
CRISTIANO GUARNERA
Imprenditore, accusato di mafia
SANDRO COLTELLACCI
Dirigente coop
FABIO STEFONI
Ex sindaco di Castelnuovo (Rm)
CLAUDIO BOLLA
Dirigente coop
GIOVANNI FISCON
Ex direttore Ama (ambiente)
EMANUELA BUGITTI

LE PARTI CIVILI Ci sono Libera e il Codacons


Dipendente coop
PAOLO DI NINNO
Dirigente coop
STEFANO BRAVO
Commercialista
CARLO MARIA GUARANY
Stretto collaboratore di Buzzi
ANTONIO ESPOSITO
Dirigente coop Cosma
ALESSANDRA GARRONE
Collaboratrice di Buzzi
MARIO COLA
Dipendente comunale
MICHELE NACAMULLI
Collaboratore di Buzzi
CLAUDIO CALDARELLI
Collaboratore di Buzzi
TIZIANO ZUCCOLO
Imprenditore, Arciconfraternita

Anche Confindustria e 5Stelle


vittime del nuovo clan
GLI ULTIMI a depositare formalmente la costituzione di parte civile dinanzi al giudice Rosanna Ianniello del Tribunale penale di Roma, nellambito del processo per Mafia capitale, sono stati il
Movimento 5 Stelle e il Codacons. Entrambi evidenziano il danno
patrimoniale e morale subito dai cittadiniche rappresentano in conseguenza dellattivit della presunta associazione mafiosa. Ma lelenco delle parti civili lungo. Parte da coloro che secondo laccusa
hanno subito le intimidazioni del presunto sodalizio, come gli imprenditori picchiati. Naturalmente sar parte civile il ministero
dellInterno. Hanno annunciato lintenzione di costituirsi anche il Comune di Roma (Ignazio Marino voleva presentarsi con la fascia tricolore ma non tocca a lui) e la Regione Lazio, la Confindustria, Libera
e altre associazioni come Cittadinanza attiva. Nel corso della prima
udienza il tribunale decider chi ammettere.

10

Marted 3 Novembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

Intercettazioni
Il best of

Bisogna
vendersi
come le
puttane...
Mettiti la
minigonna
e vai a batte
MASSIMO
CARMINATI

Quando
uno picchia
qualcuno
perch
ha fatto
quarcosa,
senn nun
lo picchiano
ROBERTO
LACOPO

la teoria del mondo di mezzo,


comp. Ci stanno, come se dice, i vivi sopra e li morti sotto
e noi stamo ner mezzo... Ce sta
un mondo in mezzo in cui tutti
si incontrano e dici: cazzo, com' possibile che... un domani
io posso stare a cena con Berlusconi?... Il mondo di mezzo
quello invece dove tutto si incontra (...)Tu stai l, ma non
per una questione di ceto: per
una questione di merito, no?
Allora nel mezzo anche la persona che sta nel sovramondo
ha interesse che qualcuno del
sottomondo gli faccia delle
cose che non le pu fare nessuno. E tutto si mischia. Capito?(Massimo Carminati).
La mucca, se nun magna,
nun p essere munta (Salvatore Buzzi).
Qua deve port i sordi il
benzinaio Forse non ha capito: me deve d mille e cinqueMhai capito bene? Vengo l e te stacco il collo (Matteo Calvio, detto Spezzapollici, addetto al recupero
crediti).
Quando uno picchia qualcuno perch se vede che ha
fatto quarcosa, senn nun lo
picchiano (Roberto Lacopo)
A me Massimo me s magnato e me s ricacato
(Spezzapollici su Carminati)
Adesso si va a bussacchiare... Che progetti cavete?...
Teneteci presenti per i progetti che cavete, che te serve?
Che cosa posso fare? Come
posso guadagnare, che te serve il movimento terra? Che ti
attacco i manifesti? Che ti pulisco il culo? Ecco, te lo faccio
io. Perch se poi vengo a sape
che te lo fa un altro, na cosa
sgradevole(Carminati dopo
la vittoria di Marino).
Se vinceva Alemanno ce
lavevamo tutti comprati,
partivamo... fiuuuuuu!
(Buzzi)
Buzzi: Sto in giro per i Dipartimenti a saluta le persone.
Carminati: Bisogna vendere il prodotto, amico mio,
eh. Bisogna vendersi come le
puttane adesso... Mettiti la
minigonna e vai a batte co

LA STORIA

Il Fatto Speciale
Cupola
daffari
Il cecato
mentre parla
con Buzzi e il
trasferimento
di Carminati
dopo larresto
Ansa

Recupero
crediti
Matteo Calvio, Spezzapollici (addetto al recupero crediti) e
unimmagine
registrata
dai Ros Ansa

Mucche, puttane e ceci


Cos parlava la Banda
Prima
trovavano
tra gli
antenati
il nonno
fascista, mo
troveranno
tutti
il nonno
comunista
(). Nun
channo
dignit, li
funzionari
SALVATORE
BUZZI

questi
Lui (Marino, ndr) se resta
sindaco altri tre anni e mezzo,
con il mio amico capogruppo
se magnamo Roma ( Bu zzi).
Tu chai idea quanto ce
guadagno sugli immigrati?
Eh? Il traffico di droga rende
de meno! (Buzzi).
E mo lo famo strill come
naquila sgozzata! (Carminati su Riccardo Mancini).

A me gi me rode il culo
che il guadagno nostro basso... Dije che senn viene qua il
Re di Roma, tu sei un sottoposto. il re di Roma che viene
qua, io vado, entro dalla porta
principale, vede io che gli
combino, a me nun me rompesse il cazzo, a me: chiudesse
subito la pratica l (Carminati su Mancini).
Patti chiari e begli amici...
Lui ce la fa a tenersi er cecio ar
culo secondo te? No! Nun ce la
fa (Carminati dopo che
Mancini viene indagato).
Pi di sei mesi non puoi
st: meglio usc dopo sei mesi
con gli amici, che usc dopo tre
mesi con i nemici. Vaffanculo,
tre mesi de Regina Coeli me li
faccio fumando. Che poi la
differenza questa, perch
dopo sei mesi te devono mette
fuori () Tanti nemici tanti o-

nori, diceva la Bonanima. Ma


mori subito, come dice adesso
il mio amico Samurai (Carminati, ndr ) (Buzzi dopo
l'arresto di Mancini,
7.8.2014).
Noi non sfruttamo nessuno, noi semo gente de sinistra
(Buzzi).
A me me piace Matteo
Renzi, che cazzo vuoi? Tu glie
devi di: Noi siamo diventati
tutti renziani, ce devi di che
cazzo me dai in cambio?
(Buzzi).
Possiamo pure quantificare, guarda. Se me dai cento
persone, facciamo un euro a
persona (Luca Odevaine).
andata bene, quel passaggio in Regione andato bene! Me faccio 'na pippa e me
butto pure nel Tevere mentre
passa (Buzzi).
Gli ho parlato in francese

stretto, ho detto: senti, o s o


no, non ce poi rompe il cazzo
cos, eh (Buzzi).
Questi consiglieri comunali devono sta' ai nostri ordini. Ma perch io devo sta' agli ordini tuoi? Te pago, ma
vaffanculo! (Carminati).
Du calci in culo ti ammazzo Io non vengo sul tuo,
tu non vieni sul mio e nessuno
va su nessuno (Buzzi).
Poi sai che succede, come
cinque anni fa, tutti i funzionari trovavano tra gli antenati il nonno fascista, mo troveranno tutti il nonno comunista (). Nun channo dignit,
li funzionari (Buzzi).
Certo che non stanno
messi troppo bene sti consiglieri in termini de moralit
(Alessandra Garrone, compagna di Buzzi).
RIPRODUZIONE RISERVATA

Nazione infetta La Roma di oggi e i grandi scandali di unItalia da fiction

La P2, Ustica e i fantasmi di un Paese corrotto


SEGUE DA PAGINA 7
PINO CORRIAS

utti fabbricati nel mondo


di sotto, emersi ai bordi
della cronaca nera, passati per
gli anni di piombo, il carcere e
infine risaliti dalla Magliana
fino allampio parcheggio del
distributore Eni con vista sugli ingorghi di corso Francia,
da dove sputano sentenze sul
mondo di sopra, bevendo
Campari: Tu a quello je devi
dire: a coso come ti chiami? Ricordati che nella strada comandiamo sempre. Nella
strada tu cavrai sempre bisogno di noi. Personaggi con infiniti riverberi cinetelevisivi, i
duri in finta pelle, che un giorno si stancano di rosicchiare

gli ossi al piano terra, vogliono


salire anche loro alle feste dei
superattici dove c musica,
cibo caldo e costoso, assessori
di destra e di sinistra in fregola, qualche nobile spiantato
per fare arredamento.

4 cavalli che corrono


con il Pd e 3 con il Pdl
Loro portano coca e femmine
in tacchi a spillo: la ricreazione. E poi portano ordine nel
disordine, velocizzano appalti con una minaccia in
bianco e una mancia in nero
(Buzzi: Mo cho quattro cavalli che corrono con il Pd e
tre con la Pdl; Ah, io pago
le cene, pago la segretaria, a
Luca je do 5 mila al mese, tutti
i mesi, allassessore dieci, a
quellaltro del Comune sette

Aula-bunker pronta al via Ansa

e cinquanta). Tutta prosa


gi inserita nei correnti poliziotteschi seriali e buona per
quelli futuri. Se non ci fosse
di mezzo il naufragio di una
intera citt con le sue periferie crollanti, Capitale infetta
di un Paese corrotto. Il quale
continua a celebrare i suoi e-

roi civili da Pasolini a Falcone ma solo dopo che sono


ben morti e sepolti sotto molta retorica e una corona di
fiori. Sentendosi cos intelligentemente rassicurato da
certi suoi atleti del quieto vivere che dicono: Ma questa
non mafia, sono rubagalline. Facendo finta di non sapere quanti politici, ma specialmente quanti giudici di
un tempo non remoto, dicevano per lappunto che la
mafia non esiste e se esiste
non risulta. E a un Boris Giuliano, capo della Mobile palermitana morto sparato una
mattina di luglio del 1979,
non firmavano i mandati di
cattura con una alzata di
spalle: I corleonesi? Lassociazione mafiosa? Mi porti le

prove, signor commissario, fa le microspie dei carabinienon teoremi. Oggi i teoremi ri del Ros intercettavano i
e i contro-teoremi pari sono piani della imminente latiperch mandatanza di Mataceno avanti li nna e DellUtri, altreccio. Nello
tra coppia di eroi
spettacolo che si
dello stesso coallestisce sulle Lintreccio
pione. Il procesn o t e d i M a f i a Ma poi tutti a
sone avr 106 uCapitale c podienze, cio
sto anche per gli cena da Johnny
puntate, quattro
apoti, quelli che dove le microspie a settimana conon la bevono, e
me le s i t - co m e
che si credono intercettavano
a u d i e n c e a d espregiudicati e i piani su DellUtri guata. Le perifecontroc orrente
rie magari un
vestendo i panni e Matacena
giorno o la lt r o
degli antagonisti
bruceranno, ma
in commedia.
il finale, nelle
Tanto poi si continuer tutti buone fiction, sempre provad andare a cena da Johnny visorio. Per i gufi aspettiamo
(il miglior pesce di Roma) la seconda serie.
dove giusto un anno e mezzo
RIPRODUZIONE RISERVATA

CRONACA

Marted 3 Novembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

BATTAGLIA DIPLOMATICA

Congo, sbloccate 69
adozioni. Dieci sono
destinate allItalia

LINTERVISTA

DANIELE MARTINI

Anas irriformabile. Va chiusa per legge e rifondata. Vanno mandati via tutti
con gli incentivi o spediti in
qualche altro ufficio pubblico. Vanno tenuti i pochi indispensabili e assunti 50 ingegneri veramente bravi. Sul
modello francese lAnas deve diventare una g e nz i a
snella divisa in due, da una
parte la gestione delle strade, dallaltra la progettazione.
tranchant Mario Zamorani, un signore che se ne intende molto di appalti stradali, costruzioni e grandi opere, con tutto quello che in
Italia si portano dietro, soprattutto corruzione e mazzette. Quasi un quarto di secolo fa, allinizio di Tangentopoli, i giornali lo chiamavano mister Italstat, la pi
grande impresa italiana
pubblica (Iri) di appalti e costruzioni, e lo descrivevano
come il manager pi inquisito dItalia. Uscito dal carcere profetizz quel che sarebbe successo: Ne arresteranno almeno un migliaio.
Dopo aver patteggiato una pena di un anno e mezzo
(lui dice controvoglia) per
aver pagato tangenti ai partiti, ora il 67enne Zamorani si
occupa di musei con una sua
societ ed stato riabilitato
dal tribunale. Racconta di aver ricevuto prima dallUdc
e poi da Beppe Fioroni, Pd area Margherita, lofferta di
una candidatura in Parlamento: Ho rifiutato. Riflette sullultimo scandalo
nellazienda delle strade con
i 10 arresti e scuote la testa,
seduto al tavolo del ristorante di Prati a Roma dove un
tempo sbrigava i suoi mille
affari Vittorio Sbardella, lo
Squalo della Prima Repubblica e Centurione degli andreottiani.
Perch tanto pessimismo
sull'Anas?

Perch la conosco da 40 anni. Si ricorda il costruttore siciliano Mario Rendo? Era una potenza un tempo.
S, uno dei quattro Cavalieri
dell'apocalisse mafiosa.

Ero un giovane dirigente Italstat e lo conobbi per la costruzione di una condotta in


Veneto. Mi raccontava che
quando andava allAnas doveva infilarsi in tasca rotoli
di banconote tenuti da un elastico per mollare 100 mila
lire all'usciere di ogni piano.
Perfino gli uscieri prendevano soldi all'Anas. E mio zio
Franco Castellucci, che era
intimo di Benigno Zaccagnini e uno dei tre tecnici
dellAutostrada del Sole con
Fedele Cova e Sergio De Amicis, mi diceva sempre che
i guai pi grossi li aveva avuti

FINALMENTE POTRANNO raggiungere i loro nuovi genitori. Ieri, infatti, il governo della Repubblica democratica del Congo ha sbloccato 69 adozioni di
bambini. Tra questi, dieci finiranno a famiglie italiane. Soddisfazione per il via libera
stata espressa dalla Farnesina, che, assicura che il ministro Gentiloni, segue con
il massimo interesse la vicenda delle ado-

zioni in Rdc. Gli enti italiani coinvolti nelle


adozioni in Rdc reagiscono con molta cautela, ricordando che gi altre volte - lultima nel maggio scorso - il governo congolese aveva annunciato l'autorizzazione
alluscita dal Paese per alcuni dei bambini
adottati, senza che poi fosse accaduto nulla. Sono pi di due anni che le autorit di
Kinshasa hanno bloccato i permessi di u-

11

scita dal Paese per i piccoli adottati allestero, bench le procedure di adozione di
questi bambini siano ormai definitive. Lunica finestra in questi anni si era aperta
nel maggio 2014, quando la Rdc aveva autorizzato la partenza per 31 bambini che,
dopo molti contatti, il 28 maggio 2014 erano stati finalmente portati in Italia dal
ministro Boschi.

Mister Italstat Mario Zamorani un grande esperto di appalti


Scarcerato dopo Tangentopoli, disse: Ne arresteranno a migliaia

LAnas non riformabile


Va chiusa con una legge
LE TAPPE DELLINCHIESTA
La cellula criminale
GLI ARRESTI Lindagine della Procura di Roma
si chiude il 22 ottobre scorso. In manette
finiscono dieci persone. Le accuse vanno dalla
corruzione all'associazione a delinquere,
dall'induzione indebita a dare o promettere utilit
al voto di scambio. Tra gli indagati Antonella
Accroglian, dirigente responsabile del
coordinamento amministrativo dellAnas e
indicata dagli investigatori come la Dama nera
dell'azienda: "Vero leader e punto di riferimento
per i sodali". Oltre a lei, finisce ai domiciliari, l'ex
sottosegretario alle infrastrutture durante il
governo Prodi, Luigi Meduri.
n

CORRUZIONE QUOTIDIANA Dura la


posizione del procuratore di Roma Giuseppe
Pignatone: C una sensazione deprimente della
quotidianit della corruzione. La principale
indagata va in ufficio ma il suo principale lavoro
gestire questo flusso di corruzione, che viene vista
come una cosa normale.
n

Il grande
vecchio
Coinvolto
in Mani Pulite,
oggi Mario Zamorani, 67 anni, nel settore dei musei

LA RETE POLITICA Dalle carte dellindagine


emerge, come dopo il crollo di un viadotto in
Sicilia, i dirigenti si attivino con molti politici per
salvaguardare il buon nome dellazienda.

Fotogramma

Ipse dixit
NUOVA GESTIONE
DELLAZIENDA PUBBLICA

Non si rende conto di


dove finito. Non pu
pensare di governare
lAnas aspettando che
magistratura e finanza
facciano pulizia
(SUL PRESIDENTE GIANNI ARMANI)

LO ZIO DELLA
DAMA NERA

La Accroglian era
nipote di Peppino
Accroglian, segretario
della Dc in Calabria.
Io sono sempre stato
democristiano
e mi ricordo che era
un uomo potentissimo
(SU PEPPINO ACCROGLIAN)

non sui cantieri, ma negli uffici dellAnas che gli mettevano i bastoni tra le ruote
perch volevano essere pagati con soldi e prebende varie.
Ma questa preistoria.

Con il passare del tempo le


cose sono peggiorate, negli
ultimi anni in quelle stanze
cresciuto il livello di incompetenza, di ingegneri bravi
ne sono rimasti pochi, prevalgono i passacarte. Quando non sono sbagliati, i progetti sono deliberatamente
fatti male per tirare la volata
alle imprese, per invitarle a
fare mille riserve sui lavori
per poterci poi mangiare su
con le mazzette.
un sistema?

S, proprio cos, un sistema.


Ne sicuro?

Sicurissimo, gli esempi sono


mille.
Ne faccia uno.

Nel Veneto occidentale


stanno costruendo una strada su un progetto considerato da tutti irrealizzabile, nel
senso che se la strada la costruissero in quel modo sarebbe un disastro e gli svincoli con una superstrada vicina si allagherebbero di

continuo. Le ditte che si


stanno preparando alla gara
lhanno fatto presente e sa
che cosa ha risposto l'Anas?
Hanno detto che il progetto
non si tocca e le ditte se vogliono possono avanzare poi
le loro riserve. Stanno preparando lennesima ruberia a
tavolino. Ci vorrebbe un
controllo sulla direzione
tecnica altrimenti, come si
dice, loccasione fa luomo
ladro.
Rubano anche con il nuovo
presidente Gianni Armani?

Poveretto, secondo me non


si rende conto di dove finito, del resto non il suo mestiere, viene dalle consulenze. Non pu pensare di governare lAnas aspettando
che la Guardia di Finanza e la
magistratura facciano pulizia. Dovrebbe pensarci lui.
Antonella Accroglian, la
Dama nera, ha continuato a
raccogliere mazzette anche con la nuova gestione...

La conosco bene la Accroglian, lassunsi io all'Italstat, parlava un calabrese


stretto con qualche parola
ditaliano. Era nipote di Peppino Accroglian, segretario
Dc in Calabria; io sono sempre stato democristiano e mi
ricordo che era uno potentissimo. Era una ragazza doro Antonella.
A quei tempi era una ragazza d'oro...

Pass all'Anas con Pino

DAngiolino, un ufficiale
della Finanza poi diventato
dirigente Italstat che ci aveva aiutato nel recupero dei
fondi neri Iri e che aveva lasciato quando ce ne andammo tutti dopo Tangentopoli.
AllAnas si port la Accroglian che, appena vista la
parata, so che ripeteva in giro: Qui tutto un casino, ci
vorrebbe Zamorani.
E lei?

Per carit, meglio stare lontani un palmo dallAnas.


E com che poi la Accroglian diventata la Dama
Nera?

Mi sembra eccessivo chiamarla cos, non giusto. un


po che non la sento, so che
uscito DAngiolino dallAnas lei fin nellombra e poi
risalita con Pietro Ciucci
amministratore e presidente.
Conosce anche Ciucci, ovviamente. Anche lui della
cordata Iri.

Lo conosco. Voleva fare il direttore finanziario e poi addirittura lamministratore di


Autostrade. Ma Ettore Bernabei, che aveva fiuto, gli disse sempre di no.
E perch?

Lo considerava un pennacchione.
Che vuol dire pennacchione?

S, insomma, un vanaglorioso, uno pieno di s, uno che se


la tira. Tutto fumo e niente
arrosto.
RIPRODUZIONE RISERVATA

P G

12

| IL FATTO QUOTIDIANO | Marted 3 Novembre 2015

iazza rande

Roma, da Marino a Tronca


Una questione di immagine?
Pesco volutamente dalla memoria
un ricordo datato ormai due lustri
tutti interi; partecipando a un seminario di Libert & Giustizia (ottobre 2004), mi trovai a essere ospite dellalbergo Domina Roma
Cassia, in via Barbarano Romano.
Abituato a risvegli antelucani e
corrotto da tempo dal vizio degenerativo della lettura dei giornali,
per tre mattine consecutive mi acconciai a raggiungere pedibus calcantibus ledicola pi vicina, che era lontana alcune centinaia di metri. Continuando con luso dellironia che spero mi sia concessa, ho
ricordi di una sorta di percorso di
guerra: a lato di un asfalto brutto
anche a vedersi, di continuo sfiorato da mezzi motorizzati di ogni
specie, si trattava con sprezzo del
pericolo di avventurarsi su una
sottile striscia di terra battuta, e
non solo battuta per favorire il
suo calpestio, ma anche da ogni tipologia di rifiuto. Dopo almeno tre
sindaci e qualche giunta, non so come sia quel tratto specifico di territorio dellUrbe, e la mia testimonianza non potrebbe essere pi
parziale, lo so bene, e sotto ogni
punto di vista, ma leggere anche
che la defenestrazione del sindaco
della Capitale dItalia Marino sarebbe figlia di una questione di
i m m a g i ne . Sindaco peraltro
dellunica Capitale al mondo in cui
diventa prioritario in assoluto, e
per tutti, e sottolineo per tutti, il
soddisfare le voglie giubilari di una
setta religiosa, lo trovo davvero deprimente. Ancora di pi deprimente, dinnanzi alla nuova immagine quanto mai concreta, del milanese commissario Tronca, che
come prima cosa al suo insediamento incontra il capo dello Stato
straniero Citt del Vaticano. Il tutto mi lascia ancora una volta l, come nella canzone di De Andr. con
le nuvole che v an no / ve ng ono/per una vera/mille sono finte/e
si mettono l tra noi e il cielo/per
lasciarci soltanto una voglia di
pioggia.
VITTORIO MELANDRI

Le dimissioni in Campidoglio?
Non una manovra politica
Segnalo a Marco Travaglio linsostenibile editoriale a firma di Pierluigi Battista, apparso sul Corriere
della Sera di domenica 1 novembre
e intitolato Marino e la sindrome
del complotto. Nellarticolo si
giustificava lintervento autoritativo di Renzi e di Orfini sui consiglieri comunali di Roma attribuendolo alla presunta neutrali-

A DOMANDA RISPONDO

Inviate le vostre lettere (massimo 1.200 caratteri) a: il Fatto Quotidiano


00193 Roma, via Valadier n 42 - lettere@ilfattoquotidiano.it

Troppe cariche non elette


in unItalia commissariata
Leggendo leditoriale di Marco
Travaglio di domenica 1 novembre, mi sono tornati in mente alcuni dubbi che avevo da tempo. Sin
dai tempi di Berlusconi durante
crisi, emergenze e terremoti, si
fatto un uso sempre pi frequente
della categoria dei prefetti, fino a
inserirli anche nella dirigenza di aziende strategiche statali. Oggi se
guardiamo la situazione di Roma
troviamo un commissario prefettizio, un superprefetto per il Giubileo. In buona sostanza, la nostra
Capitale sarebbe diretta da figure,
s apprezzabili, ma con un piccolo
neo: non sono state elette ma nominate, alla fine, dal governo e dal
presidente del Consiglio. Pure lui
non eletto, ma nominato. Non
preoccupante?

FURIO COLOMBO

Le strane celebrazioni
del modello Milano
CARO FURIO COLOMBO, qual il modello Milano che il

prefetto Tronca porta a Roma con il suo nuovo incarico di


reggente della Capitale? Pensando agli anni di Formigoni e
alle imputazioni che lo riguardano, a ci che accaduto al
San Raffaele (non nella preistoria), al radicamento accertato di punti forti della ndrangheta nella capitale lombarda e infine alla serie di scandali che hanno ritardato fino
allultimo lExpo, in che cosa consiste il modello Milano?
GIULIA

SAREBBE FACILE, ma anche triste e fuori luogo, impe-

gnarsi in una gara di fatti, indagini, imputazioni, avvisi di


garanzia per dimostrare quale citt sia peggiore. Ma
altrettanto triste e fuori luogo tentare di dichiarare (al
momento e in attesa di eventuali, nuovi fatti giudiziari)
una superiorit di Milano, capitale della Regione che
per quasi un decennio stata governata da Formigoni,
noto per ragioni che non sempre sono state considerate un
modello. Come ormai tutti sappiamo, l'Expo milanese ha
chiuso i suoi giorni con risultati appena inferiori alle previsioni (salvo verifiche) a causa di un infinito spot pubblicitario che ha occupato tutte le reti tv e scortato l'evento fino a finire con un minimo di decoro. Ma proprio
questa l'occasione dellassegnazione della medaglia al
valore per l'onest funzionante alla capitale lombarda,
proprio in occasione dell'Expo, l'evento nato gracile e con
fatica, anche giudiziaria, e poi dopato da potenti iniezioni
di pubblicit con ogni strumento disponibile a cui si sia
mai assistito (cosa che spiega le code di cinque ore, mai
verificatesi in ogni altro grande evento pubblico del mondo, perch solo questa volta avvenuto un frenetico arruolamento di folla nelle ultime settimane, nelle ore finali, pena la inadeguatezza umiliante delle cifre). Si

t di una manovra politica. La


stessa che, sempre secondo Battista, qualche anno fa avrebbe tendenzialmente determinato le dimissioni di Berlusconi (dopo la
scissione di Fini e il golpe bianco di
Napolitano con linvestitura di
Monti), peraltro senza che nessuno di quelli che oggi si scandalizzano per quanto accaduto al Campidoglio avesse gridato al complotto. Sono due piani clamorosamente diversi, che Battista evidentemente shakera per legittimare
la presunta neutralit di ogni manovra politica del premier che gli
consente di controllare il moto ondoso della politica attraverso prefetti e commissari di propria nomina su istanze politiche locali o
addirittura municipali. Come sono lontani i tempi delle riforme
volute dai cittadini (Maria Elena
Boschi dixit).
SERGIO NIERI

dunque celebrato come risultato grandioso il rischio, forse evitato per un pelo (vedremo i conti), di chiudere a un
livello imbarazzante. E si attribuito il merito a Milano,
una citt che, anche senza i problemi di Roma e senza la
caccia al sindaco (che a Milano ha fatto bene per riconoscimento generale), non pu essere esente dai problemi
gravi che inquinano l'Italia. Infatti la corruzione locale
un fenomeno impossibile, come gi hanno dimostrato innumerevoli inchieste giudiziarie e innumerevoli eventi
milanesi (come ricorda la lettera che stiamo commentando). Se non sbaglio, l'arresto del vicepresidente della
Regione Lombardia fatto recente e si trattato di personaggio di grande prestigio per la citt, di quelli che, all'ammainabandiera della gloriosa Expo, sarebbero stati
presenti (e celebrati) in prima fila. Al contrario la cacciata di Marino a cura del suo partito politico, forse perch persona incompatibile con i nuovi carichi del Giubileo, stata presentata come il passaggio di un criminale
sulla scena di Roma, e ha forse consentito di dire, con un
sorprendente cortocircuito di memoria, che Roma non ha
gli anticorpi di Milano, dimenticando sia i pesanti carichi
pendenti della citt, sia il fatto che gli anticorpi riguardano tutto un Paese, non un luogo s e uno no. Come minimo imprudente affermare che qualcuno viene da Milano a portare un modello solo perch l'Expo, dopo un frenetico avvicendarsi di indagini e di arresti, ha potuto aprire e chiudere nelle mani di un commissario. Lodate il
commissario, se volete. Ma non parlate di modello Milano.

FRANCO NOVEMBRINI

Furio Colombo - il Fatto Quotidiano


00193 Roma, via Valadier n 42
lettere@ilfattoquotidiano.it

La sinistra di Matteo Renzi


asservita al neoliberismo
Uno degli elementi distintivi di una politica di sinistra o meglio
era la difesa dei servizi pubblici:
dalla sanit ai trasporti, passando
per la scuola e l'acqua. Oggi assistiamo a una reazione contro i servizi pubblici passata abilmente per
riforma, che sta erodendo lentamente lo stato sociale, e allo stesso
tempo alla riduzione delle tasse
per ricchi e imprese. Privatizzare
il nuovo mantra. Renzi ha ridotto la
sinistra, gi subalterna ai conservatori, del tutto asservita al neoliberismo. La legge di Stabilit oltre
laspetto elettorale, o berlusconiano, una mazzata di tagli al welfare, anche in prospettiva futura.
FABRIZIO LA VISTA

Giuseppe Sala per il premier


il candidato perfetto
Giuseppe Sala, uno che ha coperto

e giustificato una lunga serie di


scorrettezze dette e fatte a Expo
Milano 2015, di cui commissario
unico delegato dal governo. Che
ha ripetuto bugie imbarazzanti,
truccato dati e comunicazioni ufficiali. Che ha taciuto illeciti, abusi, inadempienze e ritardi. Che ha
silenziato le proteste e la rabbia di
bar, ristoranti, botteghe e alberghi
di una citt pesantemente penalizzata da premesse e promesse mai
realizzate da un evento che, lungi
dall'essere attrattiva internazionale, diventata una enorme e costosissima fiera rionale. Giuseppe
Sala, dicevo, sembra essere il candidato sindaco preferito da Matteo Renzi per Milano. Beh, certo,
con quel pop di curriculum, chi
potrebbe rappresentare meglio lo
stile e gli ideali del premier, come
gi in Campania o a Roma? #avanticos
RODOLFO MAIDA

Da Valle Giulia alla Val di Susa


Pasolini oggi sarebbe no-Tav
Una circostanza commemorativa
si offre agli sciacalli della disinformazione di regime, come occasione per compiere lennesima mistificazione ideologica del pensiero
di Pasolini. Alludo a esponenti
prezzolati dellinformazione nazionale, a quanti hanno provato a
distorcere e strumentalizzare in
modo disonesto una posizione assunta da Pasolini il 16 giugno 1968,
quando pubblic i versi intitolati
Il Pci ai giovani, sugli scontri di
Valle Giulia a Roma. In quella circostanza Pasolini si schier coi poliziotti, essendo di estrazione proletaria, mentre critic la massa informe degli studenti, figli della
borghesia che egli detestava profondamente. Eppure non ha mai
rinnegato i movimenti di contestazione con cui ha persino collaborato. Si pensi alla contro-inchiesta
condotta dal collettivo politico di
Lotta continua guidato da Giovanni
Bonfanti e Goffredo Fofi, che si
concretizz nel docu-film 12 dicembre, uscito nel 1972, sulla strage di Piazza Fontana. Un impegno
che coinvolse in modo diretto Pasolini, il quale contribu alla sceneggiatura. La disonest intellettuale e la mistificazione ideologica
di questi presunti operatori
dellinformazione dominante, in
mala fede, risiedono soprattutto in
un elemento: essi espongono la
versione che fa comodo, mentre omettono la porzione di verit che
non conviene raccontare. Credo
che sulla Tav, probabile che Pasolini avrebbe solidarizzato con le
mobilitazioni sorte in Val di Susa.
LUCIO GAROFALO

PROGRAMMITV
09:35
09:55
10:00
11:10
12:00
13:30
14:05
15:00
16:30
16:40
18:45
20:00
20:30
21:20
23:25
23:30
01:05
01:40

Unomattina
Tg1
Storie Vere
A conti fatti - La parola a
voi
La prova del cuoco
Tg1
La vita in diretta
Torto o ragione? Il verdetto finale
Tg1
La vita in diretta
L'Eredit
Tg1
Affari tuoi
Sotto copertura - 2 pt
Tg1 60 Secondi
Porta a Porta
Tg1 NOTTE
Inventare il Tempo - Il
Lamento di Arianna
(Claudio Monteverdi)

11:00
13:00
14:00
16:15
18:00
18:20
18:50
19:40
20:30
21:00
21:15
23:20
00:45
01:00
01:45
03:25
04:55
05:25

I Fatti Vostri
Tg2
Detto Fatto
TELEFILM Senza Traccia
Tg Sport
Tg2
TELEFILM Hawaii
Five-0
TELEFILM N.C.I.S.
Tg2 20.30
LOL ;-)
Il pi grande pasticciere
Sorci Verdi
Tg2
TELEFILM Close
to home
FILM Triplo gioco
Phantom Below - Sottomarino fantasma
Videocomic Passerella
di comici in tv
Detto Fatto

11:13
12:00
12:45
13:10
14:20
15:15
15:55
16:40
19:00
20:00
20:15
20:35
21:05
00:00
01:15
01:45

Elisir
Tg3
Pane quotidiano
Cultura Il tempo
e la Storia - Le 5 giornate
- Risorgimento a Milano
Tg3
La casa nella prateria
Aspettando Geo
Geo
Tg3
Blob
Sconosciuti La nostra
personale ricerca
della felicit
Un posto al sole
Ballar
Tg3 Linea notte
Cultura Zettel La filosofia
del movimento - Anima
Fuori Orario. Cose (mai)
viste

09:10 Cuore Ribelle - Prima


Tv
09:40 Carabinieri 3
11:30 Tg4
12:00 Detective in corsia
13:00 La signora in giallo
4:00 Lo Sportello di Forum
15:30 Hamburg Distretto 21
16:35 Ieri e oggi in Tv
16:47 La Tortura della Freccia
18:55 Tg4
19:30 Tempesta d'amore 9
20:30 Dalla Vostra Parte
21:15 La strada dei miracoli
02:24 Media Shopping
02:44 Dimenticare Venezia
04:27 Ieri e oggi in Tv Special
05:25 Pezzi di Cinema

07:59
08:45
11:00
13:00
13:41
14:10
14:45
16:00
16:10
17:00
18:45
20:00
20:40
21:12
23:07
00:45
01:05
01:21
02:40

Tg5
Mattino Cinque
Forum
Tg5
Beautiful
Una Vita - Prima Tv
Uomini e donne
Grande Fratello - Day
Time
Il Segreto - Prima Tv
Pomeriggio Cinque
Avanti un altro
Tg5
Striscia La Notizia
I Misteri di Laura
- Prima Tv
Godsend
Tg5
Striscia La Notizia
Uomini e donne
New Program

08:25
10:25
12:25
13:05
13:45
14:05
14:30
14:55
15:25
15:50
16:40
17:35
18:05
18:30
19:25
21:10
01:30
02:05
02:30

Settimo Cielo
Royal Pains
Studio Aperto
Sport Mediaset
Grande Fratello 2015
I Simpson
Futurama
Big Bang Theory
2 Broke Girls
E alla fine arriva mamma!
La vita secondo Jim
Mike & Molly
Camera Caf
Studio Aperto
C.s.i. - Scena del crimine
Colorado
Live A Casa Tua
Premium Sport News
Studio Aperto
- La Giornata
02:45 The Slayers

06:30
07:30
07:55
09:45
11:00
13:30
14:00
14:20
16:15
18:05
20:00
20:35
21:10
00:00
00:10
00:45
02:40
03:55

Omnibus News (live)


Tg La7
Omnibus La7 (live)
Coffee Break (live)
Laria che tira (live)
Tg La7
Tg La7 Cronache
Tagad
Delitti D.O.C.
Lispettore Barnaby
Tg La7
Otto e mezzo
Di marted (live)
Tg La7
Otto e mezzo
Tagad
Coffee Break
Laria che tira

19:30
21:00
21:10
23:00
00:50
02:40

Soap Opera
Sky Cine News
#scrivimiancora
Tutto pu cambiare
Posh
Guardiani della galassia
- Speciale
02:55 Charlie's Angels
04:40 I perfetti innamorati

15:00
16:00
17:55
18:10
19:10
20:10

Spartacus: La vendetta
The Pacific
Atlantic Confidential
I Borgia
Spartacus: La vendetta
The Leftovers - Svaniti
nel nulla
23:10 The Brink
23:40 Ballers

PIAZZA GRANDE

Marted 3 Novembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

NOI E LORO

SOMALIA, LA GUERRA
IMPORTATA DA NOI

l lettore ricorder, forse, lo


spettacolare sbarco notturno degli americani sulle coste della Somalia nel dicembre del 1992. I marines
portavano occhiali a raggi infrarossi per poter vedere nel buio.
Una cosa comica e grottesca
perch agivano sotto i riflettori
da 10.000 watt delle televisioni
di mezzo mondo che erano state
puntualmente avvertite dagli
stessi comandi statunitensi.
QUELLINTERVENTO aveva un

duplice scopo. Il primo propagandistico: mostrare alla comunit internazionale che, dopo il
collasso dellUnione Sovietica,
gli americani si proponevano
come gli unici, veri, gendarmi
del mondo, autorizzati a dividere, a nome di tutti, il Bene dal
Male. Il secondo era, una volta
tanto, puramente umanitario.
Dopo la caduta del dittatore Siad
Barre si era infatti scatenato nel
Paese un conflitto
sanguinoso fra i cosiddetti signori della
guerra somali per la
conquista del potere.
Una situazione assai
simile a quella afghana dopo il ritiro delle
truppe sovietiche. Si
instaurava per un
precedente pericoloso perch per la prima
volta, almeno allOvest, si violava il principio di diritto internazionale della non ingerenza militare straniera negli affari interni di uno Stato sovrano che aveva fin l
garantito, bene o ma-

e vero che ogni italiano


di buon senso tifa perch
la candidatura di Roma
per i Giochi 2024, portata
avanti da Malag e Montezemolo con la benedizione di
Sua Santit Renzi, naufraghi miseramente in nome del bene comune
(leggi: i soldi della collettivit), la
presenza e la permanenza di Tavecchio sulla poltrona di presidente della Figc costituiscono un
asso nella manica di incalcolabile
valore.
PERCH SE il numero 1 dello sport

numero 1 in Italia (il calcio), dopo


aver definito i calciatori di colore
mangiabanane e le donne che
giocano a pallone soggetti non
handicappati rispetto ai maschi
come tutti invece fino a ieri ritenevamo; se lerede di Artemio
Franchi e di Ottorino Barassi d
d el l eb r ea c ci o al gentiluomo
87enne Cesare Anticoli, presidente del Keren Hayesod Italia (il fondo che aiuta Israele), scampato
17enne a Rocca di Cave allo sterminio nazista, e di un dirigente federale omosessuale dice che meglio che stia lontano da me: sono
normalissimo, io; se tutto questo
vero, probabile che i membri del
Cio, che fra due anni dovranno decidere a quale Paese assegnare lorganizzazione dei Giochi 2024,
piuttosto che darli allItalia dello
zotico Tavecchio preferiranno assegnarli alla Terra del Fuoco o alle
Isole Far Oer. Se la civilt e letica

13

PPP, la borghesia
pi ignorante
riproduce se stessa
MAURIZIO CHIERICI

MASSIMO FINI

le, una certa pace nel mondo.


Precedente che avr in seguito
una serie di applicazioni conseguenti, in Serbia nel 1999, in Afghanistan nel 2001, in Iraq nel
2003, in Libia nel 2011.
Gli americani non cavarono
un ragno dal buco e dovettero
andarsene con le pive nel sacco.
I signori della guerra furono
sconfitti dagli Shabaab somali
che riportarono il Paese alla sua
unit e imposero lordine e la legge, sia pure una dura legge, la
Sharia, contro larbitrio. Ma
questa situazione non poteva
piacere agli occidentali e agli americani in particolare che nel
2006/2007 fecero intervenire la
democratica Etiopia e imposero
in Somalia il consueto governo
fantoccio. Cos nacque un secondo conflitto, ben pi sanguinoso, fra gli Shabaab, una specie

di talebani africani come vengono infatti chiamati, e gli occupanti stranieri e i loro collaborazionisti. Laltroieri c stato un
attentato degli Shabaab allalbergo Sahafi di Mogadiscio frequentato da ufficiali del cosiddetto esercito regolare, che ha
provocato 15 vittime e numerosi
feriti. Ma non che lultimo episodio di una guerra di guerriglia che va avanti da circa otto
anni.
Gli occidentali e gli americani
in particolare avrebbero dovuto
imparare in questi lunghi anni
che non bene violentare lecologia della guerra e andare a
mettere il dito nelle guerre altrui perch si creano danni peggiori di quelli che si volevano evitare. Cos avvenuto in Afghanistan, cos avvenuto in Iraq,
cos avvenuto in Libia e cos
stava avvenendo in
Siria finch non ci si
resi conto che Bashar
Assad era un pericolo
molto minore dellIsis che noi stessi avevamo creato prima
con la guerra allIraq
e poi, appunto, con
lappoggio agli insorti siriani. E adesso gli
Shabaab, africani,
non sono pi una
questione interna alla Somalia ma si sono
uniti allIsis che combatte in Medio Oriente e si sta estendendo un po ovunque (Egitto, Libia,
Pakistan, lembi

PER CACCIARE
TAVECCHIO SERVE
UNO SCONTRINO
PAOLO ZILIANI

hanno un valore, lItalia che archivia Tavecchio per le frasi razziste


sui mangiabanane (non avendo il
Procuratore federale riscontrato
nellepisodio aspetti di rilevanza

italiano decida di espellere nello


spazio questo grottesco, improbabile, impresentabile dirigente?
Forse un pugno di scontrini di ristorante potrebbe servire? A ogni
uscita di Tavecchio, tutti fanno a
gara nello stracPOTERI FORTI
ciarsi le vesti: doDi fronte allennesima gaffe podich Malag,
presidente del Codel presidente della Figc
ni, si affretta a
chiarire che non
tutti si stracciano le vesti,
esiste alcun prema nessuno muove un dito supposto tecnico-giuridico affin(n Malag n Renzi)
ch il Coni possa
prendere provvedimenti legati
disciplinare) mentre lEuropa alleventuale commissariamento
(Uefa) e il mondo (Fifa) lo sospen- della Federazione; Palazzo Chigi
dono per 6 mesi da tutti gli incari- fa sapere che il governo non pu in
chi per linqualificabile comporta- alcun modo intervenire a livello
mento, lItalia merita di essere sportivo visto che la Fifa sanziona
trattata alla stregua di una nazione, le ingerenze della politica con leessa s, da terzo mondo. Un Paese sclusione delle nazionali da tutti i
che non conosce il confine tra de- tornei mondiali; e in quanto al Pacoro e vergogna. Che cosa deve lazzo del pallone, le corbellerie che
succedere, ancora, perch lo sport Tavecchio va collezionando non

Lattentato di Mogadiscio LaPresse

dellAfghanistan, Thailandia).
Nel bel libro di Antonio Pennacchi Canale Mussolini, un
membro adulto della famiglia
Peruzzi, trasportata di forza dal
Veneto nellAgro Pontino per le
bonifiche, spiega, condividendola in pieno, la logica fascista
dellImperium per cui lItalia aveva non solo il diritto ma il dovere di portare la civilt agli abissini, usando, alloccorrenza,
anche le armi chimiche (in quel
caso liprite). Finch non salta su
un marmocchio che dice: Ma
zio, ma non erano esseri umani
anche loro? E non eravate voi, a
casa sua di loro?. Ecco, se avessimo abbandonato la logica puramente imperiale, e oserei dire
fascista, dellandare a ogni momento a casa sua di loro e fossimo restati a casa nostra, di
noi, a grattarci le nostre rogne,
probabilmente non avremmo alimentato un incendio che oggi
pu travolgere tutti. Noi e loro.

contano: conta trovare il Corvo che


complotta ai suoi danni magari
per mandargli a picco la campagna
elettorale per la rielezione di fine
2016 e ne registra gli sproloqui e li
diffonde. Infatti, uninchiesta interna alla Figc gi stata aperta e
Tavecchio non ha nascosto la sua
soddisfazione: Siamo a buon punto. Mi ricattano, ma stiamo per beccarlo, il Corvo.
MENTRE TUTTI in via Allegri si
danno un gran daffare per impallinare il misterioso Corvo, nel cielo
del calcio italiano gli avvoltoi volteggiano sempre pi sinistri, sempre pi allupati: in attesa di calare
compatti sulla carcassa di un movimento che a fine millennio era
linvidia di mezzo mondo e il fiore
allocchiello del Belpaese. Ma cos
. Abbiamo un presidente federale
che puzza dalla testa, repellente
per non dire respingente, e invece
di impacchettarlo e spedirlo via
senza ricevuta di ritorno siamo qui
a scannarci con le solite beghe da
Strapaese: Agnelli e la Roma e Sky
che premono per impallinarlo e lo
osteggiano; Infront, Galliani e Lotito che si turano il naso e gli cambiano i pannoloni; Malag che ieri
gli era ostile e oggi invece lo apprezza (sic); per non parlare degli
zombie che stanno uscendo dai loro loculi (leggi Abete, Valentini,
persino Carraro) perch hanno capito che il momento di tornare arrivato. Roba da film horror.
RIPRODUZIONE RISERVATA

oglio sapere dai ragazzi che arrivano alluniversit se hanno


sfogliato romanzi, poesie, saggi
di Pier Paolo Pasolini. Nel giorno della
memoria, 40 anni dopo, giornali e Tv ne
parlano come genio apocalittico della generazione
sepolta un secolo fa. I ragazzi hanno sfogliato
qualche libro nella biblioteca dei padri; ricordano qualche film
ma non ritrovano nelle
memorie alluvionali
dellanniversario un ritratto convincente perch come nei supermercati
c un Pasolini per tutti i gusti. Ogni partito, gruppo, corrente, trib lo ricorda a
sua immagine e somiglianza: annuncio di Nicola Mirenzi autore di Pasolini
contro Pasolini, in libreria a febbraio per
Lindau. Nellultimo messaggio lasciato
a Furio Colombo si scopre langoscia del
Pasolini inascoltato: Siamo tutti in pericolo. Non sappiamo chi sta pensando
di ucciderci. Non immaginava la fine
della vita ma la trasformazione dei cittadini in consumatori, degli intellettuali nei cortigiani del silenzio, della scuola
per tutti nella scuola per chi pu pagare.
Palazzo del potere che Pasolini processa per indegnit, manipolazioni, intrallazzi con banchieri; responsabilit
dellesplosione della cultura di massa e
della stupidit delittuosa della televisione.
R IT ROVO il pessimismo nei nastri di

unintervista lontana dal tic tac dellio


chiedo tu rispondi: ci eravamo sciolti anni
prima attorno alla trasmissione di Biagi,
Terza B facciamo lappello, rimpatriata a
Bologna fra i compagni del Liceo Minghetti. Va in onda appena lo uccidono, tre
anni dopo perch i regolamenti della Rai
dantan proibivano ai rinviati a giudizio
di apparire sul piccolo schermo. Rigidit
ormai trascurate altrimenti i talk show
dei nostri giorni sarebbero deserti. Pasolini firmava la direzione di Lotta continua pur non condividendone una virgola: solidariet per ogni libera espressione e le querele piovevano come sassi.
Il discorso si allarga in un pomeriggio di
settembre. Era spaventato dalla decadenza della cultura che impediva la trasformazione della borghesia pi ignorante dEuropain una folla consapevole
della realt che la circonda. Trascura
linclusione dei senza speranza e lignoranza e larroganza dei Palazzi che preparano i disastri delle generazioni future
assediate da una disperazione che non
far sconti a nessuno. Sembrava il delirio di un apocalittico visionario ed la
cronaca dei nostri giorni: quei profughi
fra muri e reticolati, bambini che spariscono in mare. Nel settembre 1975 impazzivano le feste dellUnit. Voglia di
mescolarsi per ascoltare discorsi e musica. Signore della Milano rosa, primo giro dei Navigli, in fila come nelle mense di
fabbrica con piatti per la pasta e i bicchieri del vino, gomito a gomito col popolo
delle canottiere. Attenzione, ammoniva Pasolini, le feste dellUnit sono cittadelle pulite nellItalia sporca ma parte
di chi le frequenta disposto a diventare
fascista per difendere lauto a rate e la vacanza al mare. Fascista? Non troppo
Se togli la parola racconto della censura
a ogni giornale. Fascista il sospetto appropriato. Allora dal Corriere telefona
Piero Ottone e Pasolini si acquieta, articolo nel cestino senza rumore. Ripenso
a quel giorno mentre i nipoti di Gramsci
e La Pira votano in Campidoglio nelle
mani del notaio: addio a confronti e scontri nei parlamentini comunali. La nuova
democrazia non perde tempo: notai,
commissari, onorevoli nominati. Il Palazzo chiude le porte per decidere da solo.
RIPRODUZIONE RISERVATA

14 ECONOMIA
CLAUSOLA MIGRANTI

Dijsselbloem apre:
La Ue tenga conto
degli sforzi fatti

| IL FATTO QUOTIDIANO | Marted 3 Novembre 2015

DOPOLACOMMISSIONE europea,
per bocca del suo presidente Jean
Claude Juncker, ora anche lEurogruppo apre (con tutta la moderazione del caso) ad
una sorta di clausola migranti. stato il
presidente Jeroen Dijsselbloem, solitamente tra i falchi del rigore, a dare una speranza al
governo italiano: la Ue dovrebbe prendere in
considerazione limpatto economico della

crisi migratoria quando giudicher i bilanci


dei Paesi pi colpiti che non hanno economie
abbastanza robuste da assorbire i costi, con
successivo rischio di deragliamento del bilancio, che finirebbe fuori dai binari concordati. In questi casi, ha detto Dijsselbloem, la
Commissione pu prendere in considerazione queste circostanze straordinarie.
Ancora poco visto che, per ottenere lo 0,2%

(3,2 miliardi) di maggior deficit chiesto


dallItalia, manca persino il quadro regolamentare. Il presidente di Confindustria,
Giorgio Squinzi, per, ci spera tanto, anche
se non per preoccupazioni umanitarie: E'
essenziale che sia approvata la clausola migranti, a cui legato lanticipo della riduzione Ires (le tasse sui redditi dimpresa) al
2016.

Tagli, Chiamparino: Uccidete


le Regioni. E Renzi lo deride
Misure insostenibili, vanno riviste. Il premier non ci pensa nemmeno: Ora ci divertiamo
CARLO DI FOGGIA

governatori, per bocca del loro rappresentante, il presidente del Piemonte Sergio
Chiamparino fanno sapere che cos com la
manovra uccide le Regioni e la Sanit. La risposta del governo a questo allarme viene fatta
filtrare con una velina serale con la solita formula del Renzi ai suoi: Ora ci divertiamo sul
serio. lo spirito con cui il premier incontrer
domani i governatori, come chiesto con urgenza dallo stesso Chiamparino. un modo sprezzante per dire che i saldi della manovra, tagli
brutali compresi, non cambieranno: Le Regioni eliminino gli sprechi, impedir che alzino le
tasse, fa sapere Renzi.
Il problema, per, che Chiamparino - che
si dimetter a guerra finita - aveva spiegato nel
pomeriggio che cos facendo le Regioni non e-

LA STRONCATURA

i che rilievi, picconate. Ieri i tecnici del Senato, dove la legge di


Stabilit di Matteo
Renzi e Pier Carlo Padoan arrivata la scorsa settimana,
hanno analizzato i numeri del
testo. Tra tagli e gettiti sottostimati, stime dubbie ed effetti
non incorporati, la legge di
Stabilit ne esce a pezzi. Ecco
un breve sunto.
STOP IMU. Le stime sul man-

Bacchettati
Il premier
Matteo Renzi
e il ministro
dellEconomia
Pier Carlo Padoan LaPresse

cato gettito allo Stato


d al lesenzione degli
im b ul l on at i , cio
dei macchinari,
sembrano definite
in modo soggettivo,
senza spiegarne i
procedimenti logico-matematici.
Per i tecnici dai
530 milioni ipotizzati dal governo si sale cos a 651
milioni. Questi,
sommati ai 155
stimati nella relazione tecnica, danno una perdita di gettito totale, a solo titolo di Imu, di
806 milioni. Va peggio sul
modo in cui il governo risarcisce i Comuni del mancato gettito Tasi sulla prima casa e Imu
sui terreni agricoli: i soldi vengono versati al fondo di solidariet comunale, ma questo
limita di molto i margini di
manovra dei Comuni. Cos
si torna alla finanza derivata, ha tuonato ieri lAnci.
Per di pi la compensazione
premia chi ha alzato le aliquote. Perfino sui residui per saldare i debiti ci sono dubbi.
CLAUSOLE SALVAGUARDIA. Il

governo ha sterilizzato gli aumenti di Iva e accise per il 2016


(16,8 miliardi), spostandole
pi in l. Solo per lIva, nel 2017
ci sar da disinnescare lau-

sisteranno proprio pi: I tagli dal 2017 al 2019 fondo vaccinazioni (300 milioni), ai pazienti
configurano una situazione che nei fatti mette emotrasfusi (170 milioni) e ai farmaci salvavita
a rischio la loro stessa sopravvivenza. Am- (500 milioni). Per il governatore del Piemonte
manca quindi almeno un almontano infatti a 17 miliardi e
tro miliardo nel 2016 per ea questi si aggiungono quelli al
rogare questi servizi.
c o m p a r t o s a n i t a r i o , c h e Domani lincontro
Chiamparino elenca poco do- Serve 1 miliardo in pi
po in audizione alle Camere:
I COMUNI perdono invece solo
nel 2016 ci sono 2 miliardi in alla Sanit. Risposta:
300 milioni, e questo fa esulmeno del previsto per la Sani- Tagliate gli sprechi
tare il presidente della loro ast e altri 2,2 di tagli extrasanit
sociazione, lAnci, Piero Fassiereditati dalle manovre del I timori dei Comuni
no. Che per s affrettato a
passato (anche di Renzi). I solchiedere ai capigruppo del Sedi vengono sfilati al Fondo sanato un incontro per spiegare
nitario come mancato aumento, che quindi le criticit della manovra: il rimborso dellIsi limita a un solo miliardo in pi rispetto al mu prima casa ingessa i bilanci, quello sugli im2015, 800 milioni per sono destinati ai nuovi bullonati sottostimato, il blocco del turnover
Lea, mentre le Regioni dovranno far fronte an- insostenibile etc. Renzi si divertir.
che al rinnovo dei contratti (300 milioni), al
RIPRODUZIONE RISERVATA

Presidenti Quello del Piemonte Chiamparino e


quello dellAnci (sindaco di Torino) Fassino LaPresse

Incassi gonfiati e false stime


Ecco la manovra a pezzi
Lanalisi Il servizio studi del Parlamento elenca i conti che non tornano
su Imu, giochi, contante ecc. Sulla Pa: Sono a rischio i servizi essenziali

I numeri

17

miliardi il
taglio alle
Regioni nel
triennio
2017-2019
(il governo
lo ritiene
di 15 miliardi)

806

milioni, il
gettito Imu
sugli
imbullonati
secondo i
tecnici (per il
governo
530 milioni)

miliardi, il
gettito atteso
dallesecutivo
dal rientro
dei capitali.
Ma gli esperti
delle Camere
non si fidano,
cos come
per i soldi dai
giochi (1 mld)

mento dal 10 al 13% dellaliquota ridotta e dal 22 al 25% di


quella ordinaria. Ma il governo d stime che per i tecnici si
discostano in modo significativo dalla realt. Per lesecutivo laumento di un punto
dellaliquota ordinaria vale 4
miliardi, ma nel 2014 - quando
c stato un aumento di un
punto - si sono incassati solo
2,1 miliardi, peraltro comprensivi d e ll aumento del
gettito Iva legato ai pagamenti
dei debiti della Pa. E questo
perch se il rialzo delle aliquote viene scaricato sui prezzi
dei beni, diminuiscono gli acquisti. E, ricordano i tecnici, la
manovra riguarder prezzi di
beni e servizi relativi all80%
della spesa per consumi.
REGIONI E SANIT. Nel 2016 i

tagli in capo alle Regioni pesano per 11,7 miliardi, 4 dalla sola
spending review. A questi, nel
triennio 2017-2019, se ne aggiungeranno altri 17 (e non 15
come messo a bilancio dal governo), denunciano i tecnici. E
col passaggio delle funzioni
dalle province ai governatori,
lequilibrio dei bilanci a rischio. Sulla sanit, oltre ai 2,5
miliardi del 2015, con il dl enti
locali se ne sono tolti altri 2,5
nel 2016. Ora la manovra taglia
altri 2,3 miliardi come mancato aumento del fondo sanitario. Rispetto allo scorso anno, questo sale di un miliardo,
che per in gran parte impegnato per i nuovi Livelli essenziali di assistenza (880 milio-

corsa ad accaparrarsi quello


pieno a fine 2015. Anche nella
manovra si stima che la platea
sar di un milione di contratti,
ma non viene cifrato il beneficio medio: Se ne deduce sia
pari a circa 1.700 euro, corrispondente a una retribuzione
annua di circa 16.500 euro ai fini Inps. Un po poco. Su tutto
questo il governo ha impegnato di base 15 miliardi fino al
2019, ma sottostimare la platea far salire il conto.
CONTANTE. Giudizio lapidario: portare da 1.000 a 3.000
euro il limite non fa altro che
riprodurre gli interventi vari e
contrapposti fatti negli ultimi anni. Questo ulteriore dietrofront, ricordano i tecnici,
in antitesi con la delega fiscale, che imponeva al governo
di rafforzare la tracciabilit
dei mezzi di pagamento e prevedere disincentivi allutilizzo
del contante. Renzi e Padoan
hanno cambiato idea e motivato la decisione cos: Avr un
impatto benefico sui consumi. Ma nella relazione non
quantificato. I tecnici ne prendono atto e sentenziano: Non
appare allo stato possibile formulare valutazioni sui saldi di
finanza pubblica.

ni). Non portare il fondo a 113


miliardi, avvertono gli esperti
parlamentari, creer tensioni
lungo tale linea di finanziamento. Tradotto: la Sanit
non regge.
TURNOVER. Nella manovra, il

ricambio nella Pa viene bloccato al 25% nel 2016-2018,


mentre era prevista una graduale salita fino 100%. Per i
tecnici negli anni pi recenti
le amministrazioni hanno subito gi un blocco drastico dei
reclutamenti che potrebbe averle gi messe nella condizione di non poter assicurare i livelli minimi di servizio. Figuriamoci con questo nuovo intervento. Per il rinnovo dei
contratti degli statali, il gover-

no mette solo 300 milioni, che


fanno 8 euro lordi al mese in
pi busta paga. Ma il governo
omette di dirlo.
DECONTRIBUZIONE. Qui il go-

verno recidivo e di nuovo


sottostima la platea dei beneficiaridegli sgravi contributivi per chi assume a tempo indeterminato. Valevano fino a
8.060 euro lanno (per tre anni) per i contratti siglati nel
2015, nel 2016 il tetto scende al
40% (3.250 euro). Per il 2015 il
governo ha stimato un milione
di assunzioni agevolate ma
si arriver a 1,15 milioni (con
un buco rispetto ai fondi stanziati intorno al miliardo), e visto che cala il beneficio nel
2016 ci potrebbe essere una

GIOCHI. Tra rinnovo delle con-

cessioni, nuove gare e aumenti


dimposta sono attesi 1,1 miliardi. Dei 500 milioni dello
scorso anno ne sono arrivati
solo 180. Per il 2016 mancano
stime dinamiche: gli operatori
potrebbero ridurre il flusso dei
giochi per non pagare, aprendo una voragine nei conti.
VOLUNTARY. Dal rientro dei

capitali sono previsti incassi


per 2 miliardi. I tecnici ci credono poco, visto che il governo
ha previsto una clausola di salvaguardia con aumenti di accise su alcol, tabacchi e prodotti energetici, su cui ci sono
stati gi troppi interventi.
CDF

RIPRODUZIONE RISERVATA

ECONOMIA

Marted 3 Novembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

ESODATI NON COPERTI

La gaffe di Poletti:
Tanti dicono che lo
sono, ma non vero

DOPO TITO BOERI, leconomista


che di mestiere fa il presidente
dellInps, ieri pure il Cnel (cio il Centro studi che Renzi sta per chiudere) ha certificato
che la cosiddetta settima salvaguardia,
cio il provvedimento per gli esodati che il
governo ha inserito nella legge di Stabilit
2016, non chiuder la vicenda creata dalla
fretta e dal pressappochismo con cui venne

varata la riforma Fornero delle pensioni. Gli


esodati sono quelle persone che, a causa
della riforma delle pensioni fatta per decreto in una settimana, si sono ritrovate senza
lavoro e senza assegno dellInps per laumento improvviso dellet minimo a cui ci si
pu ritirare dal lavoro: avevano accettato la
mobilit durante una crisi aziendale o, semplicemente, si erano dimesse vedendo il

traguardo vicino. Ieri il ministro del Lavoro


Giuliano Poletti, volendo rispondere alle
critiche, lha messa cos: Tanta gente si
considera esodato quando tecnicamente
non lo ; magari solo che sono mutate le
sue aspettative. Tutto pu essere, ma dai
dati ufficiali adottati finora da governo e Inps dopo la settima salvaguardia rimangono
scoperti almeno 23mila esodati.

DENUNCIA La Corte dei conti: Governo disinteressato

LO RIVELA IL NENS

Iva evasa: Cos


il governo pu
recuperare
43,6 miliardi

MARCO PALOMBI

n meccanismo fiscale opaco, disegnato


per ingannare il contribuente; inerzia
dei governi; irregolarit nei
Centri di assistenza fiscale
(Caf); uno Stato disinteressato a tutelare i suoi interessi. La
Corte dei conti, a distanza di
un anno, torna sul tema 8 per
mille Irpef con una nuova relazione di Antonio Mezzera: il
ritratto che ne viene fuori , se
possibile, ancora peggiore di
quello del novembre 2014.

Prendersi i soldi di tutti,


anche di chi non sceglie
L8 per mille dellIrpef il sistema attraverso cui lo Stato
finanzia le confessioni religiose. Fu inventato negli anni
80 - quando Bettino Craxi
rinnov il concordato con la
Santa Sede - per sostituire la
vecchia congrua. Al meccanismo sono ammesse tutte
le religioni che hanno un
concordato con lItalia (una
decina). Il suo funzionamento bizzarro: i fondi vengono
distribuiti proporzionalmente sulla base delle scelte
espresse. Prendiamo il caso
dei soldi 2015: i contribuenti
che hanno espresso una preferenza sono stati il 44,6% e,
sulla base delle loro scelte,
stato assegnato anche l8 per
mille di chi non ha firmato
niente. In soldi significa che
la Chiesa cattolica, pur avendo dalla sua solo il 36,7% dei
contribuenti, incassa l80%
del malloppo: un miliardo e
pi invece di 450 milioni.
Scrive la Corte: I contribuenti possono essere a ragione indotti a ritenere che
solo con una scelta esplicita i
fondi vengano assegnati.

15

Anniversario
Febbraio 2015:
i presidenti
della Repubblica, di Camera e Senato
(pi Renzi) celebrano i Patti
lateranensi
nellambasciata della Santa
Sede col segretario di Stato
Parolin e altri
prelati LaPresse

Tutti i trucchi dell8 per mille


che arricchiscono la Chiesa
Irregolarit registrate nei Caf, un meccanismo fiscale opaco, nessun controllo
proposta di revisione. Tradotto: ora di abbassare laliquota. Da allora i governi
hanno fatto finta di niente: la
Chiesa oggi incassa 1 miliardo, nel 96 meno della met.

Troppa pubblicit
e nessuna trasparenza
Il ricorso alla pubblicit da
Un fiume di denaro
parte delle confessioni relicon molti affluenti
giose per ottenere una quota
La faccenda semplice: In sempre pi rilevante della
un periodo di generalizzata contribuzione pubblica ririduzione delle spese sociali, schia di creare la necessit
le contribuzioni a favore del- di convogliare ingenti risorle confessioni continuano, in se a fini promozionali a dicontrotendenza, a incre- scapito del loro utilizzo per
mentarsi e non solo attra- le finalit proprie. Non soverso l8 per mille. Tradotto: lo, la Corte dei conti rileva
il minor gettito Irpef 2015 pure come sia impossibile il
di 1,25 miliardi, ma agli enti controllo sulla coerenza tra
ecclesiastici finiscono pa- le spese effettive delle chierecchi soldi
se e le finalianche per alt di legge,
tre vie. Tutto La beffa
n ono stan te
questo - ha E la quota statale?
i dubbi soldetto F r a nlevati dagli
cesco Mar- Negli anni stato
esperti del
giotta Bro- rilevante lapporto
governo alla
glio della
Cei su alcuC om mi ss io- agli enti ecclesiastici
ne poste e
ne governasulla ancora
tiva per latn o n s o d d ituazione dellaccordo tra I- sfacente quantit di risorse
talia e Santa Sede - ha con- destinate agli interventi catribuito ad un rafforzamento ritativi. Su questo, peraltro,
economico senza precedenti si sfiora il grottesco: finora i
della Chiesa italiana. Scri- rendiconti del Viminale al
veva nel lontano 1996 la Tesoro si sono persi (i renCommissione paritetica Ita- diconti trasmessi non sareblia-Cei: Non si pu discono- bero giunti agli uffici che doscere che la quota dell8 per vrebbero trattare la matemille si sta avvicinando a va- r ia ). Qualcosa cambiato
lori, superati i quali, potreb- sui numeri generali: ora sobe rendersi opportuna una no sul sito del Tesoro.

INUMERI

1,2 mld

Tanto vale in tutto l8 per mille


distribuito nel 2015 (sui redditi
2011). Nel 1990 valeva, a prezzi
attuali, 400 milioni di euro

44,5%

La quota di contribuenti che ha


espresso una scelta sull8 per
mille sui redditi 2011, all80%
scelsero la Chiesa cattolica

1 mld

Lincasso dei vescovi italiani


nel 2015: le scelte espresse
per valevano solo 450 milioni,
il resto frutto del sistema che
distribuisce anche linoptato

7%
Le dichiarazioni irregolari
riscontrate dal Fisco in un
controllo su 5mila schede:
all80% favoriscono la Cei

Quelle anomalie che


favoriscono il Vaticano
Gustosissima la parte della
relazione dedicata ai controlli che lAgenzia delle
Entrate ha fatto nei Caf durante il 2014: poca roba,
4.968 schede in tutto. Ebbene nel 7% dei casi ci sono state irregolarit di qualche tipo: la scelta comunicata al
Fisco diversa da quella fatta dal contribuente; oppure
nessuna scelta si trasformata nella scelta a favore di
qualche confessione; spesso mancano le schede originali firmate. Magari si tratta
di semplici sviste, ma notevole che l80% delle irregolarit siano a favore della
Chiesa cattolica. LAgenzia
delle Entrate ha promesso
di intensificare i controlli.
Esecutivi inadempienti
e altri santi regali
In violazione dei principi
di buon andamento, efficienza ed efficacia della Pa,
lo Stato mostra disinteresse
per la quota di propria competenza, cosa che ha determinato la drastica riduzione dei contribuenti a suo favore. Come prima prova, la
Corte dei conti cita il fatto
che lo Stato lunico beneficiario dell8 per mille a
non farsi pubblicit: Palazzo Chigi ha risposto che forse ne far una nel 2017. Poi
c il tema di come lo Stato
impiega quei soldi (195 milioni nel 2015). Per legge,
devono finanziare: lotta al-

Ipse dixit
I MAGISTRATI
CONTABILI

Lapplicazione delle
norme spagnole in
Italia comporterebbe
per la fiscalit generale
un risparmio annuo
di 600 milioni di euro
19 novembre 2014

la fame nel mondo, assistenza ai rifugiati, calamit


naturali, beni culturali e edilizia scolastica. Solo che,
da sempre, i governi hanno
usato quei fondi per pagare
di tutto: dalle missioni militari alle pensioni, dai Vigili del Fuoco alle carceri. Nel
2011 e 2012 la quota statale
fu zero, nel 2013 si ridotta alla cifra irrisoria di
400mila euro.
La beffa finale: quando i
soldi ci sono, finiscono alla
Chiesa. stato rilevante,
negli anni, lapporto finanziario agli enti ecclesiastici
e alle organizzazioni confessionali rispetto ad altre
tipologie di enti. Un esempio? Il restauro di facciata e
cortile della Pontificia universit gregoriana (che peraltro non sta nemmeno in
Italia e non un granch).
RIPRODUZIONE RISERVATA

a cifra enorme, ma
le misure proposte
concrete: dalla lotta
allevasione dellIva (il cosiddetto tax gap) si possono incassare 43,6 miliardi.
la stima del
gettito che
secondo il
Nens, il
centro
studi sul
fisco fondato da Vincenzo Visco e
Pier Luigi Bersani, potrebbe entrare nelle casse dello
Stato applicando alcune
misure previste da tre emendamenti alla manovra
messi a punto dai suoi esperti. Renzi ha preso alcune delle misure per la
lotta allevasione dellIva
che avevamo studiato noi,
come lo split payment e il
reverse charge - spiegano
dal Nens - Questultima
stata poi estesa alla grande
distribuzione, che non era
tra i settori autorizzati dalla Commissione Ue, che
per questo lha bocciata.
Ma il governo ha ignorato
misure ben pi incisive.
Le tre proposte hanno
lobiettivo di ridurre significativamente il v at
gap: via spesometro e modello Intra-acquisti, ma
anche con linvio dei dati
per i clienti nella black list.
La prima proposta prevede una sorta di re ver se
charge (che un meccanismo di inversione contabile dellIva, che trasferisce dal venditore allacquirente lonere di detrarre limposta) generalizzato a tutti gli acquisti intermedi, ma distribuendo gli
obblighi tra tutti i soggetti:
lintroduzione di un unico
obbligo comunicativo dei
dati presenti in tutte le fatture emesse, anche quelle
per i soggetti non Iva.
Unaltra misura limita
levasione da scontrino:
prevede la memorizzazione e trasmissione telematica al fisco dei dati da
parte dei soggetti che non
sono obbligati ad emettere fattura, in genere i commercianti al minuto. Ci sarebbe anche una lotteria
sul rilascio di scontrini e
ricevute. Per il Nens, con
queste misure a regime, ci
sarebbe un recupero a tassazione di 91,5 miliardi di
euro: 55,2 da fatture emesse e non dichiarate, 12,5
miliardi da scontrini rilasciati ma non dichiarati,
24,2 da evasione to ut
court. Il maggior gettito
sarebbe di 43,6 miliardi:
15,9 dallIva, 23,9 dallIrpef e 3,8 di Irap. La palla
in mano a Renzi.
RIPRODUZIONE RISERVATA

16 CRONACA
LA STORIA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Marted 3 Novembre 2015

In tribunale Lazienda alimentare contesta la forma dei


guanciali della Italy Fashion: sono uguali ai nostri biscotti

Davide contro Barilla: la guerra


del Mulino Bianco a cuscinate

I
La scheda
ITALY
FASHION
una societ
abruzzese
che commercializza, tra
le altre cose,
dei cuscini
a forma
di biscotto
n

LA CAUSA
Barilla, che
ha la linea
del Mulino
Bianco, ha
citato in
giudizio
limpresa:
alcuni cuscini
hanno la
forma dei
loro biscotti
n

SEGUE DALLA PRIMA


SELVAGGIA LUCARELLI

biscotti riprodotti sono i pi


noti, compresi quelli che lamico Banderas ci suggerisce
subliminalmente di insuppare nel latte: Pan di stelle,
Abbracci, Gocciole e cos via.
Barilla sembra gradire lidea
di farci sognare Banderas con
la testa sprofondata in una
Gocciola e invita il proprietario della Italy fashion in azienda a Parma per discutere
dellipotesi di far produrre i
cuscini per loro iniziative.
Non finisce a tarallucci Mulino Bianco e vino. Dopo un
po Barilla comunica a Italy
fashion che non pu concedere la licenza dei suoi marchi e
interrompe le trattative. Lazienda abruzzese se ne fa una
ragione e continua a produrre
i suoi cuscini, finch nel 2014
non gli cade una tegola, anzi,
un Tegolino in testa. Lufficio
legale della Barilla comunica
che devono cessare immediatamente di produrre quei cuscini altrimenti si andr in tribunale. E qui inizia una vera e
propria battaglia della serie
Davide contro Golia in cui Golia ha sottovalutato clamorosamente la nota tigna degli abruzzesi. La Italy fashion modifica i nomi dei cuscini ma
continua a produrli e a venderli regolarmente. Hanno
depositato il design con quelle linee, per cui non si capisce
perch dovrebbero cedere,
tanto pi che nel settore alimentare i marchi di forma
non esistono. Se io voglio produrre un biscotto a forma di

COPIE DAUTORE

Nellindustria dolciaria
i marchi delle catene
dei supermecati riproducono
fedelmente i concorrenti

Bucaneve e chiamarlo
Bianchino, posso
farlo, anche perch esaurite le
forme classiche non che
uno possa produrre biscotti a
forma di ottag o n i o d i a cchiappasogni.
Ma soprattutto, visto che biscotti e cuscini sono due segmenti diversi, non
si capisce cosa tema Barilla.
Tenderei ad escludere che
anche in preda alla fame pi
nera, si possa addentare un
cuscino. Ci sarebbe poi da aggiungere un particolare non
proprio trascurabile. Basta
fare un giretto tra gli scaffali
dei principali supermercati italiani per notare la quantit
di biscotti con forme identiche a quelle Barilla venduti
con marchio Simply, Carrefour, Panorama, Auchan,
Coop e cos via e con nomi che
evocano chiaramente quelli
di Mulino Bianco. (le Gocciole di Simply, per dire, si chiamano Gocce di cioccolato).
Visto che qui la scopiazzatura

ATTENTI
AL BAMBINELLO

Niente
tarallucci e
Pan di Stelle
Antonio
Banderas nella pubblicit
del Mulino
Bianco. Qui
sopra, uno
dei cuscini
incriminati

LA VERSIONE
DEI QUERELANTI

Depositano perfino
la forma cielo stellato
Per cui a Natale
se Barilla vi becca
un cielo stellato sopra
la capanna del presepe
vi fa un mazzo tanto

Abbiamo mandato
loro delle diffide,
ma c stato solo un
peggioramento della
cosa. Non si poteva
tollerare oltre lazione
parassitaria

evidente e direi pi che fastidiosa trattandosi di guerra


Biscotti contro Biscotti, non si
capisce perch Barilla non intenti una causa a una di queste
grandi aziende. O forse si capisce. Magari una causa contro chi distribuisce i prodotti
Barilla un popi scomoda di
una causa contro una piccola
azienda di Avezzano. A ogni
modo, Italy fashion non molla, stravolge i nomi dei cuscini
(li chiama Dolce contatto o
Lacrima di zucchero) e Barilla si incazza comunque.
Partono varie azioni legali di
Barilla e non solo, hanno uni-

dea incredibilmente originale: fanno produrre dei cuscini


a forma di biscotto dal colosso
dei peluche Trudi, che regalano in varie promozioni.
Successivamente depositano
anche tutte le linee dei loro biscotti (non nel segmento alimentare) in varie classi merceologiche. Depositano perfino la forma cielo stellato,
per cui a Natale bisogna stare
in campana perch se Barilla
vi becca un cielo stellato sopra
la capanna del presepe vi fa un
mazzo tanto. Intanto il giudice stabilisce che Italy fashion
non potr pi utilizzare i no-

mi dei biscotti Barilla, ma potr continuare a produrre cuscini con quelle forme. Due
giorni dopo ludienza accade
un fatto curioso: il sito di Cuscino Biscotto va in down. Secondo il consulente contattato da Italy fashion ogni quindici secondi partono delle ricerche automatiche da server
stranieri allinterno del sito
(cosa che accade ancora oggi),
i cui oggetti sono sempre i nomi dei biscotti Barilla. Italy fashion fa partire una denuncia
contro ignoti per azioni di violazione informatica. Due settimane fa, durante lemergenza alluvione che ha colpito anche lAbruzzo, i legali di Barilla si presentano con lufficiale giudiziario presso gli
stabilimenti di Italy fashion
ad Avezzano per sequestrare
eventuali cuscini con i nomi
originali dei loro biscotti ma
non trovano nulla. Insomma,
ci mancava solo Banderas vestito da Zorro anzich da mugnaio. In tutto ci, una piccola
azienda a conduzione familiare (i soci sono mamma e figlio) partita come start-up,
tra legali e consulenti, si sta
dissanguando. Non riesce pi
a pagare la manodopera rigorosamente abruzzese, perch
lazienda rigorosamente
Made in Italy. Eppure non
molla. Barilla, interpellata
sulla vicenda, precisa: Noi
vendiamo i prodotti alimentari non cuscini, non eravamo
interessati a una commercializzazione. Non essendo propensi alle liti abbiamo mandato loro delle diffide, ma c stato solo un peggioramento della cosa . A fronte di ci Barilla
ha ritenuto di non poter tollerare lazione parassitaria
posta da Italy fashion. Insomma, tra reclami vari, la
guerra non finisce qui. Chi ha
ragione lo stabilir un giudice, nel frattempo, se la tenacia
della piccola azienda questa,
mi sa che Barilla non dormir
tra due guanciali. Anzi, tra
due Cuscini Biscotto.
RIPRODUZIONE RISERVATA

CRONACA

Marted 3 Novembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

AFFARI IN ACQUA

La multinazionale
dei delfinari
si compra Zoomarine
LINCHIESTA

SANDRA RIZZA

Palermo

hanno gi definita la
rivolta civile di Bagheria, la Baara di
Peppuccio Tornatore dove, secondo il sindaco
del M5S Patrizio Cinque, il
boss Bernardo Provenzano
avrebbe abitato in una casa
popolare senza che il Comune se ne accorgesse o magari
volesse rendersene conto.
In quella cittadina alle porte
di Palermo, dove B i nn u avrebbe trascorso una parte
della sua latitanza, il pizzo lo
pagavano tutti: hanno cominciato a pagarlo con le lire
e hanno continuato con leuro. Qualcuno, strozzato dalle
esigenze sempre pi pressanti degli esattori, ci ha rimesso lazienda. Qualcun altro i beni di famiglia. Fino a
quando, stanchi di ricatti e
intimidazioni, molti di loro
hanno deciso di parlare.

IL PRIMO PARCO a tema marino


entrer a far parte della multinazionale pi grande del mondo specializzata nel
settore dei delfinari. Questo il matrimonio
annunciato tra Zoomarine Italia spa e il
Gruppo Dolphin Discovery . Il Gruppo, fondato a Cancn-Messico nel 1994, con lacquisizione di Zoomarine inizia un piano di
espansione in Europa e si conferma come il

pi grande gruppo di Parchi Tematici del


Messico e dellAmerica Latina conquistandosi un ruolo di rilievo tra i principali gruppi
di settore a livello mondiale. Solo poche
settimane fa - ha commentato il Direttore
Generale e Presidente di Dolphin Discovery, Dr. Eduardo Albor - negli Stati Uniti, abbiamo concluso lacquisto del parco Gulf
World situato in Florida nella citt di Pana-

LA POLEMICA

ma City; Dolphin Discovery continua cos la


sua crescita e rinnova la sua promessa di
offrire esperienze uniche di intrattenimento educativo, con i suoi 19 parchi e delfinari
distribuiti in 8 paesi e 2 continenti. E del
resto acquisire Zoomarine significa acquisire la prima struttura Italiana che nel 2009
ha ricevuto il riconoscimento di Giardino
Zoologico.

A Bagheria Provenzano
aveva la casa popolare
La denuncia del sindaco M5S dopo il maxi-blitz antiracket con 22 arrestati

La scheda
PIZZO A
TAPPETO
Loperazione
Reset 2 della
Dda di
Palermo ha
portato in
carcere 22
persone. Le
indagini
hanno
documentato
50 estorsioni
tra il 2012
e il 2013
n

SONO 36 gli imprenditori che

hanno rotto il silenzio, raccontando ai carabinieri le loro storie di vittime del racket
e facendo arrestare boss e
gregari di Cosa Nostra nel
blitz che ieri ha entusiasmato
il ministro dellInterno Angelino Alfano, convinto che
in Sicilia la fine dell'omert
vicina: La gente onesta scesa in campo e non ha avuto
paura perch ha fiducia nelle
istituzioni e crede nella legalita. Lottimismo, davanti alle denunce anti-pizzo (mai
cos tante neppure a Palermo) comprensibile. Ma la
prudenza dobbligo. La ribellione degli imprenditori
onesti di Bagheria laltra
faccia di una Sicilia dove il

17

RIVOLTA
CIVILE
Sono 36 gli
imprenditori
che hanno
denunciato il
pizzo.
Soddisfatto il
ministro
dellInterno
Alfano: La
gente onesta
scesa in
campo
n

Il blitz
Uno dei 22
arrestati ieri. A
fianco, Bernardo Provenzano che pass
parte della sua
latitanza in
una casa popolare. Sopra,
Pietro Cinque
il sindaco di
Bagheria Ansa

leader di Confindustria Antonello Montante, ex paladino della legalit, finito sotto


inchiesta per concorso in mafia. Dove il pi fiero avversario del racket (a parole) Roberto Helg, lex presidente
della Camera di Commercio
di Palermo, stato condannato a 4 anni e 8 mesi per estorsione. Dove il catanese Mimmo Costanzo, patron della
Tecnis, anche lui ex icona
dellimprenditoria pulita,
si trova agli arresti domiciliari per corruzione. E dove po-

chi giorni fa Dario Lo Bosco, il


presidente di Rfi (vicino al dirigente di Confindustria Ivan
Lo Bello) finito in manette
per aver intascato una mazzetta da 58 mila euro.
E SE PERSINO Beppe Grillo,

commentando il blitz di Bagheria, ha scritto su Twitter


che l'onest sta tornando di
moda, opportuno riflettere sul paradosso di una Sicilia
dove crollano i colossi
dellimprenditoria, gli stessi
che ieri sbandieravano ap-

pelli alla trasparenza e oggi frutta, bar, sale giochi: gli uoappaiono travolti dal malaf- mini del racket non risparfare, mentre i piccoli opera- miavano nulla. Tra i destinatori di uneconomia al collas- tari dei provvedimenti delloso scoprono la convenienza perazione Reset 2, coordinata
della legalit: la denuncia dal procuratore aggiunto di
come unico antidoto al falli- Palermo Leonardo Agueci, ci
mento. Lo dice persino una sono i nomi storici del gotha
nota di Confcommercio Sici- mafioso di Bagheria: tra quelia, che ieri sottolinea come il sti Nicol Eucaliptus, Gioacnostro un sistema economi- chino detto Gino Mineo, Oco stremato dalle tasse e or- nofrio Morreale, Giuseppe
mai arrivato al punto di non Scaduto e Pietro Giuseppe
ritorno, dove commercianti Flamia, detto il Porco, in pase imprenditori non sono pi sato vicino al boss Provenzain grado di acno. Sono accusati
cettare alcuna
a vario titolo di
imp osizio ne,
associazione
neppure quella
mafiosa, estorc r i m i n a l e , e Senza soldi
sione, sequestro
c o l l a b o r a n o Gli imprenditori
di persona: molti
con la magistradi loro erano gi
t u r a p e r c h sono talmente
detenuti.
questa oggi per in crisi che non
Sono una cinloro la scelta pi
q u a n t i n a i t ariescono a pagare g l i e g g i a m e n t i
conveniente.
documentati tra
i boss e cos
DA UN LATO una
il 2003 e il 2013
finanza corrot- li denunciano
anche con il conta, dallaltro utributo del pentin'economia allo
to bagherese
stremo che cerca la salvezza Sergio Flamia. Dalle internelle istituzioni. Lo scenario cettazioni si scopre che linemerso dal blitz dei carabi- casso mensile per il mantenieri che ieri a Bagheria ha nimento delle famiglie dei
fatto scattare 22 ordini di cu- carcerati: e che per garantire
stodia cautelare per capi clan un flusso di entrare costanti, a
ed esattori del pizzo (uno la- Pasqua e a Natale, gli esattori
titante), quello di un tessuto si davano il cambio, tra un areconomico soffocato dalle e- resto e laltro, in una sorta di
storsioni. Supermercati, ne- staffetta del pizzo.
gozi di mobili, botteghe di
RIPRODUZIONE RISERVATA

Diritto alla difesa Il presidente del consiglio nazionale forense risponde allex procuratore Caselli

PRESCRIZIONE UN ISTITUTO DI CIVILT


ANDREA MASCHERIN*

gregio direttore, lette le


considerazioni del procuratore Caselli sul sistema processuale penale italiano, come rappresentante
dellAvvocatura istituzionale italiana, mi sento in dovere di
ringraziarlo. Questo perch gli
avvocati, che non si considerano eroi, n depositari della verit assoluta, stanno vivendo
un momento complicato, dovuto alla difficile contingenza economica, che li colpisce come tutti i lavoratori e dovuto a una affermazione di spinte culturali
anti garantiste.
Sono proprio le idee come
quelle espresse da una fonte autorevole come il procuratore
Caselli, che nonostante tutte le
difficolt fanno recuperare e
rafforzare identit e consapevolezza del ruolo agli avvocati,
da qui il mio ringraziamento.
Lo Stato di diritto descritto dal
procuratore Caselli basato

sul principio di punizione, il cui


modello si dipana attraverso una visione del garantismo come
principio superfluo e male sopportato, laddove invece il cittadino deve essere privato delle
prerogative di difesa nelle fasi
delle indagini preliminari, non
deve poter impugnare le decisioni di primo grado, nonostante la media di assoluzioni in sede di appello sia molto elevata,
ancora il cittadino non abbiente non deve avere diritto ad una
difesa tecnica allaltezza, ci
contrariamente agli indirizzi
della giurisprudenza delle corti
dei diritti delluomo, ancora
deve restare ostaggio a tempo indeterminato dello Stato e
del suo diritto a processarlo, dimenticando come la prescrizione sia un istituto di civilt
che vuole evitare quanto sopra.
LAvvocatura invece per
uno Stato di diritto fondato
sulle garanzia di libert, dove il
cittadino non abbiente ha di-

Sono convinto della


necessit del ruolo
anche sociale della
professione di avvocato
che si batte per la tutela
dei diritti dei pi deboli
ritto di difendersi, dove la democrazia solidale deve prevalere su ogni sistema paternalistico e dunque autoritario.
LAvvocatura non invidia quei
modelli, a cui si riferisce con
ammirazione il procuratore
Caselli, dove si finisce sulla sedia elettrica senza necessit di
motivazione da parte del Giudice. Certamente e assolutamente si, il nostro sistema penale deve essere rivisitato, attraverso una riflessione sul

principio di offensivit del fatto reato, sulla obbligatoriet


dellazione penale, sulla depenalizzazione, sul diritto penale
minimo, e anche su alcune garanzie di difesa, quando pi
formali che di sostanza.
Dunque ancora grazie al
procuratore Caselli per aver
rafforzato in me, e penso in
molti altri avvocati, la consapevolezza della necessit del
ruolo anche sociale di una professione che si batte per la tutela dei diritti dei pi deboli,
per la primazia del diritto
sullefficientismo a tutti i costi
e sugli interessi spesso deviati
del mercato e della finanza. I
nostri cittadini potranno sempre contare su di una Avvocatura con tanti problemi e con i
suoi difetti, ma che mai rinuncer alle battaglie di libert.
*Presidente del Consiglio
nazionale forense

Il Presidente Mascherin si dice rafforzato dal mio pezzo

circa la necessit della sua professione. Questo rafforzamento mi fa piacere, perch corrisponde a quel che ho scritto io
con le parole: Limputato ha il
sacrosanto diritto di essere difeso. In generale ho limpressione che non ci siamo capiti.
Pi che sulle singole garanzie,
io ho espresso valutazioni sul
fatto che nessun altro paese
pu vantare, a tutela dei diritti
dellimputato contro il potere
giudiziario, un pacchetto nutrito come il nostro.
Oggetto del confronto dovrebbe quindi essere questo
blocco compatto e potente
unico al mondo, senza operare
una specie di spezzatino fuori tema. In ogni caso, mai detto
che il garantismo sia un principio superfluo. Ho parlato di
buonismo garantista (cosa
ben diversa dal garantismo), di
pseudogaranzie e di processo che non riesce a funzionare - anche perch moltiplica le
garanzie confondendole con i

formalismi. Soprattutto da
questa confusione si dovrebbe partire per la rivisitazione del nostro sistema penale che pure lavv. Mascherin
auspica.
Infine, ingenerosa (mortifica dover ricordare che contro
la pena di morte mi sono espresso pubblicamente) laffermazione relativa a una presunta mia ammirazione per i
modelli dove si finisce sulla sedia elettricasenza motivazione del giudice. Ingenerosa e
smentita dal mio articolo. Cito: In Italia i provvedimenti
debbono sempre essere motivati. Ed bene. Pi chiaro di
cosCom ingeneroso riservare lesclusiva della tutela
dei diritti dei pi deboli
allAvvocatura. Credo che la
mia storia e quella della magistratura italiana moderna,
abbiano anchesse qualcosa da
dire al riguardo.
GCC

RIPRODUZIONE RISERVATA

18 ESTERI

| IL FATTO QUOTIDIANO | Marted 3 Novembre 2015

IRAQ AL-ZAWAHIRI: COALIZIONE CON ISIS


Il leader di al-Qaeda, al-Zawahiri, ha rivolto un appello ai mujaheddin, affinch si uniscano nella lotta
contro le potenze occidentali e la Russia, impegnate
in raid in Siria e Iraq. Gli americani, i russi, gli iraniani, gli alawiti e Hezbollah dice al-Zawahiri in un
messaggio stanno coordinando la loro guerra contro di noi. Non siamo in grado di fermare la lotta tra
noi per dirigere i nostri sforzi contro di loro?. Ansa

TURCHIA

MARCO BARBONAGLIA

Il volto
dellIslam
Recep Tayyip
Erdogan, fondatore dellAkp nel 2001
Ansa

Istanbul

inti i festeggiamenti,
con le sfilate di auto
che a colpi di clacson
celebravano la vittoria
di Erdogan, Istanbul si svegliata sotto un cielo terso, riscaldata da un sole primaverile. Il giorno dopo le elezioni, La
Turchia fa i conti con
un voto che mostra
molti sconfitti e un
solo vincitore.
Proprio
quando sembrava prossimo alla fine
della parabola, Erdogan stato,
ancora una
volta, incoronato dalla
sua gente.
Chi sono i
suoi elettori
e perch si
parla di un
Paese diviso?
Quante Turchie
esistono?
va tenuto presente le differenze tra la popolazione delle grandi citt e il resto
del Paese. Istanbul una metropoli cosmopolita
che, con le dovute differenze da
un quartiere
allaltro, guarda,
almeno in parte,
a ll Europa. LAnatolia profonda
ha diverso stile di vita e una differente
sensibilit. la vecchia distinzione tra turchi bianchi,
laici e proiettati verso occidente e turchi neri, pi legati
alla tradizione, alla religione,
talvolta pi mediorientali che
europei. Un tempo i primi e-

SIRIA RAID AEREI RUSSI SU PALMIRA


Nei raid in Siria gli aerei militari russi hanno colpito anche postazioni dellIsis attorno alla citt di
Palmira. Ci sarebbero stati danni collaterali al sito
archeologico secondo gli attivisti dellOsservatorio siriano dei diritti umani (Ondus);, uno degli attacchi avrebbe danneggiato lantica fortezza islamica che sorge sulla collina che sovrasta le rovine
romane, patrimonio dellUnesco.

Il grande pifferaio di Istanbul


Erdogan ha stregato i turchi
Con lui non solo lAnatolia, ma anche i giovani laici e nazionalisti anti-lite delle citt
Festa
notturna
Sostenitori del
Partito per la
Giustizia e lo
Sviluppo festeggiano ad
Ankara: lAkp
ha ottenuto
quasi il 50%
dei voti LaPresse

I ragazzi di piazza
Taksim parlano di
Europa e diritti umani
ma sui curdi
la pensano come chi
frequenta la moschea
rano ricchi e costituivano la
classe dominante e gli altri erano assai pi poveri. Distinzione almeno in parte livellata da 13 anni di governo Erdogan e dellAkp che, proprio
nel tentativo di scardinare tale divisione, ha trovato una
delle sue armi migliori.
La ricetta ormai logora basata su di un impasto di nazio-

nalismo e laicit sbandierata,


stata uno dei bersagli dellAkp delle origini. Una parte di
nazione schiacciata da unlite sempre meno al passo con i
tempi, ha risposto in massa al
richiamo di Erdogan. Anche
se ha poi mantenuto ben poche delle promesse iniziali.
I TURISTI CHE VISITANO I-

stanbul possono ancora vedere le due facce della medaglia e


credere che agli abitanti religiosi e barbuti, alle donne velate di Fatih, si contrapponga
la popolazione che frequenta i
locali e beve alcolici vicino a
Piazza Taksim o a Kadikoy. E
in parte vero ma la realt pi
complessa. Un giovane curdo,
laureato e con un buon livello
culturale, racconta una storia
diversa. Prova ad andare a
Taksim, in un locale e a chiedere a chi sta bevendo una bir-

ISRAELE Continuano le aggressioni

Intifada dei coltelli,


ferita donna di 80 anni
A ottobre 29 attentati
LINTIFADA dei coltelli miete ancora
vittime. Un giovane palestinese ieri ha
ferito tre israeliani, fra cui una donna di 80 anni, prima di venire arrestato dalla polizia. Laggressione avvenuta a Rishon Lezion, vicino
Tel Aviv. Lattentatore, 19 anni, ha colpito a cas
alcuni civili: lautista di un bus e due avventori
di un panificio. llora aperto le porte del mezzo
per permettere alla gente di scappare. Secondo uno studio preliminare condotto dal Centro
Meir Amit di informazione sul terrorismo, ad
ottobre sono stati 29 gli attentati condotti da
palestinesi a Gerusalemme e nel territorio israeliano (e non in Cisgiordania). Gli investigatori hanno confermato che gli attentatori
non erano schedati, e la maggior parte di loro
arrivata dai rioni di Gerusalemme est.

ra che cosa pensa della questione curda, dice Ahmet.


Parlano di Europa e di diritti
umani ma la loro posizione
non molto aperta. Poi fai la
stessa domanda a chi sta uscendo dalla moschea, al venerd. Le risposte non saranno
cos differenti Questo un
Paese nazionalista.
Probabilmente Ahmet esagera, sentendosi parte in causa. Ma il nazionalismo uno
dei collanti del paese e non un
caso che Erdogan, in difficolt
dopo il voto di giugno, abbia
compiuto una svolta. Cambiati i toni, ritoccati alcuni slogan,
ha lanciato un attacco frontale
al Pkk, con il risultato di portare via voti proprio ai nazionalisti dellMhp e di arrivare
quasi al 50%.
La Turchia, inoltre, non ha
una struttura demografica simile allEuropa. una nazione
giovane con unet media sui
30 anni e il 40% della popolazione al di sotto dei 24 anni.
Certo ci sono i ragazzi che studiano allestero, parlano le lingue e hanno protestato a Gezi
Park ma ci sono anche quelli
che hanno ricevuto poca istruzione, hanno voglia di rivincita e votano luomo forte.
Alcuni leader kemalisti del
Chp o laici di altri partiti (che
piacciono molto agli europei)
sono tecnocrati, elitari, che
non sanno pi parlare la lingua
del popolo mentre Erdogan ne
ha fatto un arte. La Turchia ha
un piede in Europa e laltro in
Medio Oriente ed Erdogan
capace, con grande opportunismo, di saltellare da una parte allaltra.
RIPRODUZIONE RISERVATA

I delusi Studenti di sinistra, insegnanti musulmani: per loro lunica soluzione andare via

LA STORIA

Bosforo addio, non un paese per moderati


ROBERTA ZUNINI
Istanbul

ltre a essere l'unica megalopoli turca con 17 milioni


di abitanti ufficialmente censiti, Istanbul la citt dove si
incontrano Europa e Asia. Per
questo si sviluppata una
concezione multietnica della
societ basata sullo stato di diritto, sui principi democratici
e sul secolarismo. Ma, dopo
tredici anni di governo del
partito islamico della Giustizia e Sviluppo, Akp - fondato
dall'attuale presidente Erdogan - che alle elezioni di domenica scorsa ha riconquistato per la quarta volta la
maggioranza assoluta, molti
dei suoi tanti cittadini laici ed
europeisti sentono di essere

diventati una minoranza. Il


giorno dopo le elezioni generali, nei quartieri della borghesia laica sul versante europeo del Bosforo, nei quartieri
curdi e in quelli islamici moderati si respira un'atmosfera
di doppia disfatta. L'Europa
la meta privilegiata. P urtroppo per noi laici di sinistra
ed europeisti un momento
molto triste. Tayyip pur non
avendo il suo partito raggiunto il numero di voti necessari
per cambiare la costituzione
in senso presidenziale, si sente ormai il padrone assoluto
dei nostri destini dice Ghani
in perfetto italiano, un ventiquatrenne poliglotta laureato
in scienze politiche. Gi ci
considerava dei sudditi, ora
non avr pi alcuna remora

Kurdistan
sconfitto
Demirtas
e Figen
Yuksekdag, responsabili del
partito Hdp
che sostiene
i curdi Reuters

nello schiacciare le nostre libert civili.


Non sar facile ottenere il
permesso di soggiorno in
Germania dopo l'ondata di
profughi siriani e afgani, ma
non vedo alternative. Ho sperato che l'Europa ci facesse
diventare membri dell'Unio-

ne, ma anche se ci aprisse le


porte, la maggior parte dei
turchi ora le chiuderebbe.
Perch Tayyip sostenuto soprattutto da coloro che non amano l'Europa, al contrario di
noi cittadini laici di Istanbul,
sottolinea Yunus. Ha trentadue anni ed professore di

musica. Da un anno insegna


in una scuola media di Gaziantep, al confine con la Siria.
SONO TORNATO per votare e

domani rientro. Dovrei considerarmi fortunato per aver ottenuto un lavoro fisso che peraltro amo, ma tra un mese dar le dimissioni: impossibile
vivere in quella zona. Pensa
che quando andiamo in pausa
pranzo i miei colleghi non si
seggono al tavolo con le colleghe. Donne e uomini mangiano separati. Il primo giorno di
scuola, i miei studenti mi hanno chiesto subito se fossi turco
o curdo. Quando gli ho risposto che sono entrambe le cose,
non riuscivano a capire.
Gokhan e Dylara hanno

ventisette anni, lui curdo lei


turca, si professano musulmani moderati e sono fidanzati
da due anni. Sono entrambi ricercatori universitari in letteratura turca. LEuropa stata
razzista nei nostri confronti,
ha detto l'intellettuale americano Noam Chomsky in un'intervista data a Hurryet. Noi la
pensiamo come lui. Ora che
l'Europa sembra disposta a
barattare il nostro ingresso
con i profughi siriani, la maggior parte dei turchi non lo
vuole pi. Tayyip ha dato spazio all'Islam integralista dell'Anatolia dove la maggior
parte della popolazione ha
frequentato solo le scuole elementari e l'ignoranza dilaga.
RIPRODUZIONE RISERVATA

ESTERI

Marted 3 Novembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

GERMANIA VOLKSWAGEN, NUOVE ACCUSE


Secondo Epa (agenzia federale di protezione
dellambiente Usa), il gruppo tedesco ha alterato
anche i dati sulle emissioni dei diesel di grande cilindrata. Le violazioni riguardano almeno 10 mila
auto fra il 2014 e il 2016 tra cui i modelli Tuareg, Audi A6 Quattro, A7 Quattro, A8 e Q5 e Porsche Cayenne. Volkswagen aveva ammesso di aver truccato solo le auto di piccola cilindrata. LaPresse

LIBIA

NANCY PORSIA

Tripoli

aria per lItalia si fa


sempre pi tesa in Libia, dove entrambe le
forze rivali che si
contendono la legittimit del
governo nazionale tirano in
ballo lex paese colonizzatore
tentando cos di sparigliare le
carte intavolate dalle Nazioni
Unite nel processo di mediazione per un governo di unit
nazionale. In poco pi di un
mese lItalia stata chiamata
due volte al banco degli imputati, e sempre con laccusa di
violazione della sovranit nazionale. In agosto il Congresso nazionale di base a Tripoli
aveva denunciato luccisione
di un trafficante di migranti
per mano di un commando italiano a Tripoli, notizia
smentita nel giro di poche ore
dalla Difesa italiana e dai libi-

Prezzo da pagare
Le milizie favorevoli
allintervento esterno,
ma prima vogliono
garanzie di immunit
ci. Domenica il Parlamento di
Tobruk ha richiamato Roma
per lo sconfinamento di navi
militari in acque libiche.
Nonostante la secca smentita del ministro degli Esteri
Paolo Gentiloni, le autorit di
Tobruk continuano a sostenere che tre navi militari sarebbero entrate in acque libiche. Il pilota al comando del
jet che avrebbe avvistato le
imbarcazioni ha confermato
al Fatto: Si trattava di tre unit battenti bandiera italiana. Secondo lufficiale, che si
rifiutato di rivelare lidentit, due navi erano 6 miglia
allinterno delle acque libiche
mentre una terza sarebbe ri-

19

MIGRANTI RECORD: 218 MILA A OTTOBRE


Sono oltre 218 mila i migranti che hanno attraversato il Mediterraneo a ottobre: nuovo record
mensile L'Unhcr nota che il numero uguale agli
arrivi complessivi di tutti i 12 mesi del 2014: a ottobre si sono imbarcati in 218.394 (e sono tutti
approdati in Grecia, tranne 8 mila), in tutto il
2014 gli attraversamenti del Mediterraneo furono 219mila. Reuters

Miracolo italiano:
tutta la Libia unita
nelle accuse a Roma
Tobruk e Tripoli vogliono screditare il nostro governo
per intralciare una missione di pacificazione
masta in acque internazionali. Le imbarcazioni, ha spiegato il pilota, sarebbero state avvistate a 60 miglia a Est di
Bengasi.
Non ci sono foto n video, ha detto al Fatto Tareq
Geroushi, membro del Parlamento di Tobruk e capo della
commissione Difesa. Il pilota ha preferito non raccogliere prove per evitare di alzare
la tensione, ha spiegato Geroushi, che ha tenuto a ribadire la volont di cooperare
con lItalia.
AL DI L DELLE SMENTITE e

delle parole accomodanti che


sempre seguono le accuse e le
minacce di reazione, ci si interroga sul tempismo. Inoltre
proprio nelle ore in cui il Parlamento di Tobruk sbraitava
contro lItalia per la violazione della sovranit territoriale,
le immagini dellennesimo atto vandalico contro il cimitero
italiano a Tripoli hanno messo
in guardia loramai sparuta
comunit in Libia. C' un
senso di odio, ma sfido chiunque a capire cosa stia accadendo, ha detto Giovanna Ortu,
presidente dellAirl, l'Associazione degli italiani reduci
dalla Libia, in unintervista rilasciata a Qn. Al di l della tensione palpabile in Libia, lattacco al cimitero Hammangi
potrebbe non avere relazione

Non ci sono
n foto
n video
delle navi
intercettate
dal nostro
jet. Il pilota
ha preferito
non
raccogliere
prove per
evitare
di alzare
la tensione
TAREQ
GEROUSHI

con la retorica di guerra che


infiamma il confronto. Il cimitero Hammangi era gi stato
profonato due volte nel febbraio del 2014.
LItalia negli ultimi quattro
anni ha adottato una politica
quantomeno ambigua, che
non sfuggita n a Tripoli n a
Tobruk. Sebbene sin dalla fine

della Rivoluzione nel 2011, la


Libia guardava lItalia come
unico paese in grado di mediare tra le parti, il governo italiano, troppo concentrato a
contare i barili di petrolio estratti ogni giorno dallEni, ha
perso la leadership che per
dote storica il paese le concedeva. Oggi Roma torna a chie-

Profanazioni ripetute
I danni nel cimitero italiano di Hammangi a Tripoli, gi attaccato due volte
nel 2014 Ansa

IL DISASTRO DEL SINAI Il Cremlino: non scartiamo terrorismo

Bomba a bordo o cedimento strutturale:


laereo caduto senza lanciare un SOS
TANTEIPOTESI sulla causa della
dal quotidiano Kommersant, anche questa
sciagura dellA321 spaccatosi in
eventualit non da scartare, anche se
volo e precipitato sabato mattina sulle
per quanto se ne sa - gli estremisti di Ansar
montagne del Sinai, uccidendo le 224
Bait al-Maqdis, che controllano la zona,
persone a bordo: dal guasto allatto terdovrebbero disporre solo di razzi a spalla
roristico, ma al momento e su questo
non in grado di colpire un aereo che vola a
9.450 metri, la quota a cui viaggiava
tutti sembrano daccordo ancora presto per trarre delle conclusioni. Una fonte
lA321. Questo per non significa che la pidel gruppo che sta analizzando le scatole
sta terroristica non debba essere battuta,
e lo stesso portavoce di Putin ha sottolinere ha assicurato alla Reuters che laereo
non stato colpito dall'esterneato che non si pu escluno e che il pilota non ha landere nessuna ipotesi. Una
ciato nessuna richiesta di
fonte vicina alle indagini iposoccorso prima che laereo
tizza che dietro la piterribile
scomparisse dai radar. Qualcatastrofe aerea della Russia
che ora dopo il disastro, i jihamoderna ci possa essere una
disti affiliati allIsis che combomba nascosta nella stiva,
come quella che nel 1988 dibattono contro le truppe egistrusse un Boeing 747 della
ziane nel Sinai hanno rivendicato la tragedia dicendo di
Pan Am sopra la cittadina
scozzese di Lockerbie ucciaver abbattuto lAirbus. Se- I rottami dellaereo
condo gli specialisti sentiti Ansa
dendo 270 persone.

dere il ruolo di guida della coalizione internazionale a sostegno del futuro governo di unit nazionale, come ribadito
ieri da Gentiloni da Algeri, dove incontrava i colleghi di Egitto e Algeria.
I detrattori del dialogo che
siedono a est come a ovest,
stanno ripagando lItalia con
la stessa moneta, screditandola come potenziale guida della
coalizione. In questo modo
prendono tempo, nella consapevolezza che presto la Missione speciale Onu in Libia
(Unsmil) potrebbe cedere il
testimone al Consiglio di Sicurezza, che significa unoperazione militare per la risoluzione del conflitto.
Gli estremisti del Parlamento e del Congresso che lo
scorso mese hanno impedito
la votazione del Governo unitario, oggi temono di rimanere
isolati. La maggior parte della
popolazione, stanca, chiede
un Governo unitario. Anche
tre le file dei gruppi armati, si
respira aria di defezione:
Molti capi delle milizie hanno dichiarato che sono pronti
a uscire di scena, ha rivelato
al Fatto una fonte coinvolta
nel processo di mediazione
tra milizie. Alcuni chiedono
la garanzia di impunit e visto
Schengen, per uscire di scena
per un po; altri anche soldi.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Laffare Air Cocaine I piloti scappati da Santo Domingo aiutati dallex legionario legato a Jean Marie

FRANCIA

La grande fuga con lassistente di Le Pen


LUANA DE MICCO
Parigi

n Falcon 50 pieno zeppo


di cocaina fermato allaeroporto di Punta Cana, un
processo senza inchiesta che
si chiuso con una condanna a
20 anni di carcere, la fuga rocambolesca di due piloti francesi verso Parigi col rischio di
una crisi diplomatica tra i due
Paesi e ora anche lombra del
Front National. Nella vicenda
Air Cocaine che sembra uscita
dritta da una spy story, lultimo personaggio a fare la sua
comparsa un uomo vicino al
partito di estrema destra di
Marine Le Pen. Pierre Malinowski, ex legionario, dal
2010 lassistente parlamentare del vecchio pa tr ia rc a

Jean-Marie Le Pen. Malinowski lo ha ammesso: lui il terzo uomo col viso offuscato,
cappello e telefoni satellitari
in mano, nella foto che ha fatto
il giro dei media francesi,
quella con Pascal Fauret, 55
anni, e Bruno Odos, 56, ex piloti da caccia dellAviazione
francese, in fuga a bordo di un
motoscafo.
NON HO PRESO neanche un

centesimo, lho fatto per solidariet militare, ha detto lex


legionario riferendosi al passato dei due piloti che hanno
servito nella Marina militare
francese. Fauret e Odos erano
stati arrestati nella notte tra il
19 e 20 marzo 2013. Nella stiva
del Falcon che si apprestava a
decollare la polizia anti-droga

Ex top gun
della Marina
Pascal Fauret
e Bruno Odos
da ieri a
disposizione
del giudice
di Marsiglia
Ansa/LaPresse

della Repubblica Dominicana


aveva trovato 680 chili di cocaina sparsa in 26 valigie. Condannati a venti anni di reclusione ad agosto, i due, in attesa
di appello, si trovavano da allora in libert vigilata. La
Francia ha scoperto la loro fuga alcuni giorni fa e ogni giorno emergono nuovi dettagli. Si
sa che nel commandoche ha

aiutato i due a fuggire cera un


gruppetto di amici che queste
cose le sanno fare, tutti ex fanti
di marina e ex agenti dei servizi francesi. Ad architettare il
piano era stato il criminologo
Christophe Naudin, un esperto di sicurezza aerea. Il costo
delloperazione Cena fuori
si aggirato intorno ai 100mila
euro. Listigatore era stato un

altro esponente del Front National, leurodeputato Aymeric Chauprade. Pochi giorni
prima della fuga, Chauprade
aveva incontrato Faures e Odos a Punta Cana per mettere
a punto gli ultimi dettagli. Un
elicottero era stato prenotato
a suo nome come diversivo.
I due erano scappati su una imbarcazione che li aveva portati

allisola francese di Saint Martin, nelle Antille. Da l erano


quindi saliti su un volo di linea
Air Caraibe diretto in Francia.
LEliseo si detto alloscuro di
tutto. Ma molte sono ancora le
zone dombra in questa intricata vicenda. Una volta a casa
i due hanno raccontato di aver
subito un finto processo: I
miei clienti non sono in fuga,
sono a disposizione della giustizia, ha martellato il loro avvocato, Eric Dupont-Moretti.
Ma ieri altro colpo di scena. Alle 7 del mattino, Faures e Odos
sono stati fermati nelle loro abitazioni, a Lione e Grenoble, e
hanno passato la notte in detenzione provvisoria prima di
essere consegnati al giudice di
Marsiglia.
RIPRODUZIONE RISERVATA

SECONDO TEMPO

Marted 3 Novembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

21

Cultura | Spettacoli | Societ | Sport

Secondo Tempo

Arbore, la carriera in mostra

La Honda difende Marquez

Morto il legale del Watergate

Al Macro di Roma, dal 19 dicembre,


dischi, collezioni, radio depoca,
strumenti musicali ed elementi
scenografici delle trasmissioni tv

Dobbiamo attenerci ai fatti e non alle


supposizioni. Un fatto non pu essere
interpretato. Cos Shuhei Nakamoto,
vicepresidente della Honda Racing

Addio a Fred Thompson, al centro


dellinchiesta sul Watergate, politico
e attore nella serie Law and order
e in film come Caccia a ottobre rosso

Il libro

ANTONIO ARMANO

Pillola

A FINI IL
PREMIO
MONTANELLI 2015
Verr conferito a Massimo Fini il
premio alla
carriera
Montanelli
2015. La consegna sabato
prossimo, alle 11, sul palco del nuovo
Teatro Pacini
di Fucecchio,
in provincia
di Firenze. A
consegnare il
prestigioso
premio sar il
direttore del
Fatto Quotidiano, Marco
Travaglio. Per
loccasione
saranno letti
alcuni brani
di Fini
n

er effetto di una suggestione


scenica, il pubblico del Teatro Sociale di Alba era come
un corpo unico: tra il caldo della sala piena, il profumo di una giovane vicina
prosperosa che applaudiva
e la tosse alla bagna cauda di
un anziano poco distante.
Daniel Pennac, ospite di
Collisioni in un fuori festival in attesa dell'edizione
2016, ha portato sul palcoscenico il suo ultimo romanzo, Storia di un corpo (Feltrinelli): 85 minuti di frammenti esistenziali raccontati attraverso le sensazioni fisiche.
Le scoregge senili, stile
Amarcord; e la signora su un
bus parigino che non si vuole sedere nel posto che le
hanno ceduto perch non le
piace il sedile caldo del culo
altrui. Il fiasco a letto del
protagonista da giovane (il
sangue gli scorreva ovunque tranne che l!); e la scoperta di polluzioni sui vestiti del nipote.
Incontriamo Pennac nella sua camera dalbergo. Ci
attende seduto sulla poltrona con il dorso della mano
protesa per un bacio di riverenza. Una messa in scena:
Pennac uno dei rarissimi
scrittori che nella vita sono
come nei libri. Diversamente da tanti colleghi italiani
che vendono due copie e se
la tirano che manco Dostoevskij. Partiamo da un riferimento langarolo presente nella pice: limpotenza che ha portato Pavese al
suicidio. Nel Vizio assurdo
si parla piuttosto di eiaculazione precoce. In ogni caso:
lincapacit di soddisfare le
donne. Anche Romain Gary
si suicida dopo un romanzo
sulla perdita di vigore sessuale, sia pure dovuta alla
vecchiaia: Biglietto scaduto.
O forse per lo scandalo della
Vita davanti a s, pubblicato
sotto pseudonimo e attribuito al nipote? Per lo scandalo della Vita davanti a s
dice Pennac ha sofferto
pi il nipote che Romain Gary. Credo il suicidio abbia
pi a che fare con Biglietto
scaduto.
Con la caduta nelle prestazioni dunque. Il protagonista di Storia di un corpo
raggiunge la pace dei sensi, salvo un'erezione ottenuta grazie al lavoro di bocca di una giovane incontrata a un convegno (I convegni creano pi cornuti
che conoscenza). Ora c'
il Viagra. Quanto ha cambiato le prospettive sessuali?

Non saprei dirlo.

Non lha mai preso?

S s. Una volta. Solo per provare.

Storia di
un corpo
l

Daniel
Pennac
Pagine: 352
Prezzo: 18 e
Editore:
Feltrinelli

Aspettando
Collisioni
Daniel Pennac
stato ospite
di un fuori festival in attesa delledizione 2016 Ansa

LINTERVISTA

DANIEL PENNAC Lo scrittore racconta Storia


di un corpo, la vita attraverso la fisicit

Ho provato coca e Viagra


e ho bruciato i miei libri
Che effetto ha avuto?

Una grande eccitazione.


Come con la coca. Anche la
coca lho presa una volta. Ero un po fermo su un testo e
un amico me lha consigliata. Ho messo gi la riga e voil ... Sono andato avanti a
scrivere tutto il giorno e una
parte della notte: 17 pagine.
Di merda. Ho dovuto lavorare tre giorni per trasformarle in una pagina decente. Si trova nel Paradiso degli
orchi. Dove Tho, lamico omosessuale di Malaussne,
descrive il porro alla vinaigrette. Non ho bisogno delle
stampelle. Sessualmente
la stessa cosa. Si fa quel che
si pu con quel che si ha. Rifiuto quel che ha fatto morire Pavese. Lidentit attraverso la sessualit. Tengo
separate le due cose. Il femminismo ha fatto soffrire
molte donne dando unimportanza enorme allorgasmo.
Perch ha deciso di scrivere Storia di un corpo?
stato ispirato da Sartre che
nel Muro racconta il corpo
come primo disagio della
vita?

Non unispirazione diretta


ma una lontana osmosi. Ho

Con la
droga ho
scritto tutto
il giorno e
parte della
notte: 17
pagine.
Di merda.
Ho dovuto
lavorare tre
giorni per
trasformarlo in una
cosa
decente

sempre voluto scrivere un


libro sul corpo. Il primo tentativo stato in Brasile, dove
vivevo, nel 69. Ho scritto
300 pagine, molto astratte,
teoriche, e le ho bruciate.
Bruciate davvero? Ci racconti qualcosa dellarte di
bruciare i libri.

Lho fatto anche con La fata


carabina. Avevo scritto 200
pagine e me le sono portate
in montagna. Le ho lette e ho
detto: credo che sia una
merda. Merda di che tipo?
Saggistica. Alla sera ho acceso il fuoco. Leggevo una
pagina e se non era buona la
buttavo nelle fiamme. Si sono salvate 15 pagine. A partire da quelle ho riscritto La
fata carabina.
In Storia di un corpoil protagonista ha un nipote gay.
Il quale pensa che il nonno
voglia sapere se lo d o lo
prende, se promiscuo e
cos via. Lomosessualit
ancora tab in Francia?

Dipende assolutamente dal


contesto sociale. Solo in alcuni ambienti; borghesi,
contadini...
Il protagonista si confronta con la tavola anatomica
Larousse. Dettagliatissima ma senza organi ses-

suali. Certi aspetti della vita sono ancora rimossi?

La corte di Luigi XIV era un


bordello. Tutti andavano a
letto con tutti. Il matrimonio era dinastico, non prevedeva la fedelt. Le memorie della Principessa Palatina sono incredibili: si peta e
si piscia ovunque. Il vocabolario scatologico. Dopo la
fine di Napoleone, il corpo
viene rimosso. La borghesia
si mette al lavoro per rimborsare i piatti rotti da Napoleone, che ha spogliato il
corpo, scoprendo le spalle
alle donne. Il matrimonio
diventa un contratto economico. Il corpo lo minaccia.
Scoparsi la vicina un reato

economico. Ancora oggi il


corpo solo un oggetto di
consumo culturale e commerciale. La pubblicit, il
porno.
Lei ha raccontato la banlieue multietnica nella
saga dei Malaussne. La
convivenza diventata pi
difficile, a causa dellintegralismo islamico. Leffetto Charlie Hebdo pu portare ad autocensurarsi?

Lintegralismo islamico
pu portare ad autocensurarsi. Perch fa paura. Siamo di fronte a una guerra civile, una guerra tra Nord e
Sud. Non ne usciremo presto.
RIPRODUZIONE RISERVATA

22 SECONDO TEMPO

| IL FATTO QUOTIDIANO | Marted 3 Novembre 2015

LETTERATURA Da Primo Levi a Kerouac, da Lalla Romano a Chiara Gamberale: il rapporto


spesso difficile tra lo scrittore e chi lo legge per primo (e magari deve anche suggerirgli la copertina)

Tu scrivi, io ti correggo
I libri nati grazie agli editor

U
Il libro

Correggimi
se sbaglio
l

AA. VV:
Pagine: 212
Prezzo: 18 e
Editore:
Edizioni
Santa
Caterina

tive sono quelle che svelano


in che modo si giunti a pubblicare i romanzi di narratrici e di narratori come Lalla
Romano, Natalia Ginzburg
(il Lessico famigliare), Stefano dArrigo, Francesco Biamonti, Maurizio Maggiani,
Paolo Giordano, Chiara
Gamberale, Jack London (Il
richiamo della foresta), Howard Phillips Lovecraft (con
lediting dei suoi libri dopo la
sua morte) e Roald Dahl.

MASSIMO NOVELLI

n luogo comune recita che la


storia non si fa con i se e con
i ma. Nel lavoro editoriale,
nella letteratura, spesso
vero il contrario. Se Primo
Levi non avesse incontrato
nel 1947 Alessandro Galante
Garrone, storico e magistrato, il mite giacobino della
Resistenza, e poi Franco Antonicelli, altra figura luminosa dellantifascismo e della cultura, probabilmente Se
questo un uomo sarebbe rimasto in un cassetto. Rifiutato dallEinaudi, il testo del
chimico torinese deportato
ad Auschwitz fu apprezzato
da Galante Garrone, che in
una lettera del 28 maggio
1947 lo raccomand ad Antonicelli, che aveva riaperto
la casa editrice De Silva.
Puoi dirmi presto qualcosa?, gli scrisse. Se a De Silva non interessasse, ci si rivolgerebbe altrove. Ma io
spero (e sarei molto contento) che la tua casa editrice
vorr pubblicare questopera. Antonicelli mantenne la
parola.
ANCHE Jack Kerouac, se non

avesse conosciuto il critico


letterario Malcolm Cowley,
forse si sarebbe scoraggiato,
e il suo On the Road, cio Sulla strada, non sarebbe stato
stampato. Grazie a questultimo e a Keith Jennison, una
editor della Viking Press, il
romanzo della Beat Generation, pi volte riscritto, il 5
settembre 1957 arriv negli
scaffali delle librerie americane. Il titolo, quellOn the
Road, era stato suggerito da
Cowley, al posto di The Beat
Generation indicato dal romanziere.

Le storie rievocate sono


due dei dodici casi letterari
esaminati dalle studentesse
e dagli studenti del master di
primo livello in Professioni
e prodotti delleditoria del
Collegio Santa Caterina
dellUniversit di Pavia, che
li hanno indagati per mettere
a fuoco il rapporto tra scrittori ed editing. Ne nato il
volume Correggimi se sbaglio. I retroscena tra autori ed
editor. Appena pubblicato
dalle Edizioni Santa Caterina (pagg. 212, euro 18), esce
con una prefazione di Benedetta Centovalli dedicata a
Grazia Cherchi, che stata

un esempio per tutti quelli


della mia generazione che
hanno intrapreso la strada
del lavoro editoriale.
Le vicende dei libri di Primo Levi e di Kerouac, ripercorse da Barbara Ottin Bocat
e da Melissa Min, fanno
scuola. Non meno significa-

Nascita di un
capolavoro
Primo Levi fu
poi edito da
De Silva
Ansa

Non chiamateli ghost writer


On the road si sarebbe dovuto
chiamare The beat generation.
Se questo un uomo era stato
rifiutato dalla Einaudi

LAVORO OSCURO, dietro le


quinte, il mestiere degli editor, rammentava Grazia
Cherchi, non deve essere identificato in una attivit da
ghost writer o da coautore,
bens da lettori competenti
e fidati al servizio di chi scrive e non degli editori. Certe
volte, come ricostruisce Cinzia Crin nel percorso editoriale de La solitudine dei numeri primi di Giordano, la
bravura delleditor ha servito alla perfezione lautore e
leditore. A cominciare dal titolo, scelto da Antonio Franchini, leditor, che in unintervista ha spiegato che il titolo sta sempre dentro il libro, solo che lautore non se
ne accorge. E per continuare con limmagine di copertina. Giordano laveva immaginata molto inumana, scura, notturna, anche pi inquietante. Alla Mondadori
hanno optato per lautoscatto di una ragazza olandese,
che laveva inserita in un profilo su Internet. Non c nessun vero legame col testo,
ha detto lart director Giacomo Callo, ma ci piaciuta
troppo come immagine e
non potevamo lasciarla andare.
In occasione dellu sc i t a

del romanzo Le luci nelle case


degli altri, come rammenta
Laura Febo nel capitolo su
Chiara Gamberale, la scrittrice romana ha dichiarato
che la squadra della Mondadori stata davvero un valore aggiuntivo, dalla editor che lo ha seguito, Laura
Cerutti, allufficio grafico.
Diversamente la pensava, almeno per qualche tempo,
Lalla Romano, allepoca della pubblicazione da Einaudi
di Maria, nel 1953, nella collana vittoriniana dei Gettoni.
La saggista Isabella Saya
narra che, dopo avere tentato di inserire il libro nella collana dei Coralli, la Romano
capitol, chiedendo per un
risvolto di copertina di Elio
Vittorini. Lautore di Uomini
e no rispose con ironia in una
lettera a Calvino: La Romano vorrebbe una fascetta con
la mia firma. Si pu trarla
fuori dalla presentazione.
Ma di poche parole, per piacere. Poverina, ancora
scottata di come la critica,
laltra volta, la sbrig di sottogamba. () E vorrebbe
proprio avere, stavolta, un
segno distintivo sotto forma
di fascetta.
Difficile dire se August
Derleth, come ricorda Daniele Baroni, fece pi male
che bene pubblicando le opere di Lovecraft dopo la sua
morte, avvenuta nel 1937. Di
sicuro ci fu una colpa: Quella di modificare dal punto di
vista ideologico la famosissima mitologia degli antichi
di del ciclo di Cthulhu. Il
rapporto non fu alchemico
come sembra essere stato,
invece, quello fra la Gamberale e la Mondadori.
RIPRODUZIONE RISERVATA

TEATRO Torna in scena Sabbia, spettacolo realizzato con i richiedenti asilo del Centro di Castelnuovo di Porto

SILVIA DONGHIA

Senza
retorica
Il regista
Riccardo
Vannuccini: Niente piagnistei. un
diario di
avventure
recitato in
giacca e
cravatta

ia chiara una cosa: il nostro modo di lavorare


non centra niente col
teatro sociale. In scena non ci
sono valigie, non ci sono africani che si lamentano. I ragazzi sono in giacca e cravatta
e fanno azioni sceniche, estetiche. Il regista e attore Riccardo Vannuccini di nuovo
al lavoro. Domenica prossima per una serata romana in
favore di Croce Rossa e Amref, presso la Sala Solferino
della Cri porta nuovamente
in scena il suo Sabbia, spettacolo nato al termine di un
laboratorio teatrale presso il
Centro richiedenti asilo di
Castelnuovo di Porto.
MA, SICCOME il teatro un
gioco e anche unopportunit, ha gi fissato per il prossimo anno (20, 21 e 22 giugno al
Teatro Argentina) un nuovo
lavoro, Respiro, sempre insieme ai ragazzi del Cara. La

Dai barconi al palcoscenico:


storie di profughi diventati attori
compagnia ArteStudio spiega il regista lavora da 20 anni
in situazioni al limite: nelle
zone di guerra (stiamo per
partire per lIran) e nelle carceri. Dieci anni fa abbiamo cominciato a lavorare con le vittime di tortura e i richiedenti
asilo. Abbiamo realizzato un
primo spettacolo al Cara di
Gradisca dIsonzo. Lo scorso
anno siamo entrati a Castelnuovo, un centro che ospita fino a 800 persone, in gran parte uomini provenienti dall'Africa. Dei 50 ragazzi che hanno partecipato al laboratorio
teatrale, in 30 stanno calcando realmente le scene. Sabbia una sorta di diario di
bordo, una mappa di viaggi
avventurosi, a piedi, sotto un
camion oppure su una carretta del mare, con le scarpe
sporche di sabbia del deserto
di fronte alla quale lEuropa

trono aspettative, sogni, desiderio di vita normale spiega


ancora Vannuccini . Certo,
ognuno di loro si porta dietro
una storia complicata, e non
facile non lasciarsi travolgere. Qualche anno fa ci avevo
perso il sonno, non sapendo
come gestire situazioni ed emozioni.
EPPURE, quando ne vedi tanti,

Serata per
Croce Rossa
e Amref
Lo spettacolo
Sabbia

balbetta e indietreggia. Nulla


di strappalacrime, per, nulla
che additi i neo-attori quali
uomini senza speranza. Sono cittadini come noi, che nu-

il rischio alla fine quello


dellassuefazione: Lerrore
pi comune quello di far diventare i rifugiati un clich, e
di trattarli perci come diversi. Invece sul palco le difficolt sono quotidiane: Il
teatro un luogo protetto, ma
difficile spiegarglielo. Avendo a che fare con tante nazionalit o etnie, poi, bisogna
superare il problema della
lingua, della religione, le abitudini di ognuno, il rapporto

spesso non paritario con le


donne. Ma, non appena si forma una squadra, non difficile raggiungere la meta.
Nonostante tutti questi anni di esperienza e, appunto, il
rischio assuefazione, Vannuccini si porta nel cuore alcune immagini: Du ra nt e
lultima rappresentazione a
Bologna, ero dietro le quinte e
osservavo i 30 ragazzi seduti
per terra sul palco. Ho avuto la
sensazione di essere trasportato in qualche posto ostile,
pensando che era la stessa posizione che, probabilmente,
occupavano nellattesa di imbarcarsi per un viaggio dalla
sorte incerta. Oppure a Gradisca dove arrivano soprattutto afghani, iracheni, pachistani mi capitato di parlare
a lungo con un uomo e solo alla fine di essermi accorto che
gli mancava il dito di una mano. Glielavevano tagliato i talebani perch si era permesso
di andare a votare.
RIPRODUZIONE RISERVATA

SECONDO TEMPO

Marted 3 Novembre 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

23

Sport
UN TEMPO ERA ZOFF In vetta si alternano Inter, Fiorentina e Roma
I protagonisti dellalternanza (anche in negativo) sono spesso tra i pali

BISOGNASAPERPERDERE

Beato Mihajlovic,
dallincapacit
al sogno scudetto

I portieri smontabili
nel campionato a pi teste H

MALCOM PAGANI

no avrei risposto pure io.


Nel Napoli, il monopolio
delle coccole tocca a Higuain e ai suoi fratelli di reparto. Un cenno, per, lo merita anche Pepe Reina. Lo
scorso torneo era andato in
prestito al Bayern, e Benitez
non trov una l t e r n at i v a
allaltezza. Alla Lazio, Marchetti ha tradito Pioli. Al Milan, Mihajlovic ha appena rimosso un veterano come
Diego Lopez per lanciare in
orbita il beb Donnarumma,
classe 1999. Una cesura che
non tutti hanno capito. Meglio cos.

ROBERTO BECCANTINI

n principio fu lInter,
con cinque vittorie.
Poi Fiorentina e Inter.
Quindi Fiorentina,
senza scorte. Altro giro, altro regalo, altra capolista: la Roma. Fino allultima
coppia, ancora Inter e ancora Fiorentina. Evviva il mal
di testa: aiuta a spalmare le
emozioni e a distribuire ambizioni da scudetto che, se escludiamo la Roma, nessuno
covava.
LA LONTANANZA della Ju-

ventus contribuisce inoltre


ad addolcire le moviole e lanatomia di quegli istanti che,
in altri tempi e con altre classifiche, avrebbero agitato i
bar sport di Stefano Benni.
singolare che in cima al campionato non sia mai salito il
Napoli di Sarri, la realt pi
croccante di questo scorcio.
Fiorentina e Inter 24, Roma
23, Napoli 22: quattro squadre in due punti. Un anno fa
era gi tutto finito, oggi tutto
deve ancora cominciare.
In Germania domina il Bayern, ed una dittatura cos
annunciata, cos smaccata
che lo 0-0 di Francoforte ha
commosso e scosso persino
il cinismo della Merkel. In
Francia, gli stivali del Paris
Saint-Germain schiacciano i
concorrenti come cicche. Gli
spagnoli sbadigliano alla luna di fiele di Real e Barcellona, sai che notizia. E in Premier, l dove la crisi del Chelsea ha spinto Mourinho alla
pi eversiva delle dichiarazioni nothing to say, niente

A FIRENZE, Montella ha con-

da dichiarare il gruppo lo
tirano Manchester City e Arsenal, tre punti sopra il fiammeggiante Leicester di Ranieri.
Come pathos, insomma,
non si accettano lezioni. E
non trascurate i portieri. Se
ne parla sempre poco. Jonathan Wilson, giornalista inglese, gli ha dedicato un libro
che ne percorre levoluzione, The Outsider. Nel senso
che fanno vita, storia e gruppo a s, nella buona come
nella cattiva sorte, tra una
stretta ai retropassaggi e una
pugnalata del fuorigioco.
Coscienza acrobatica del
Genoa, Perin ha costretto
sua maest Higuain al secondo 0-0 della stagione. Buffon, a 37 anni, continua a essere il totem della trib juventina. Si preso il derby
con un paio di zompi pirateschi su Glick e Zappacosta.

A 22 anni Perin ha costretto Higuain e


soci al secondo 0-0 della
stagione Ansa

Conferme
e smentite Handanovic ferma i mitra
di Garcia,
Szczesny
alterna
splendori
a orrori.
Buffon
rimane
un totem

Non che larcobaleno di Pogba, la sassata di Bovo e la scivolata di Cuadrado non giustificassero la nobilt della
citazione, ma quei riflessi e
quei balzi hanno aiutato il
claudicante torero a matare
un Toro che, nelle stracittadine, carica sempre per tutta
la corrida meno un minuto.
E Handanovic? Lo avevamo lasciato agli sgorbi con i
quali aveva spalancato la
porta a Ilicic e Kalinic, la notte di Inter-Fiorentina. Ha
salvato lo smilzo gruzzolo di
Bologna e si superato contro i solisti del mitra di Garcia. Al contrario di Szczesny,
il portiere polacco della Roma, un tipo che alterna
splendori a orrori, come documenta la reazione di monsieur Rudi al gol di sabato,
Questo Medel non mica
Neeskens. In parole povere: alla telefonata del cile-

segnato a Paulo Sousa un rumeno, Tatarusanu. Lo prefer al brasiliano Neto, esule alla Juventus. Ripeto: un rumeno. Simbolo palese della
globalizzazione del ruolo, e
delle scuole che lo plasmano.
Da quando ct della Nazionale, Conte ne ha convocati
cinque: Buffon, Marchetti,
Padelli, Perin, Sirigu. Nel
Novecento, i portieri erano
gli unici insostituibili. Nel
Duemila, sono diventati
smontabili come terzini o
mediani qualsiasi. Luso dei
piedi ha affiancato, e talvolta
sfrattato, luso delle mani. La
bacheca del Pallone doro ne
celebra uno, uno solo. Lev
Jascin, sovietico, il primo dei
ragni neri. Scelse il calcio
dopo aver praticato lhockey
su ghiaccio, disciplina che gli
affin il colpo docchio. Non
regalava capriole. Era asciutto, compatto. Il nostro
Jascin stato Zoff.

a cambiato il portiere, il modulo,


gli interpreti. Ha cambiato squadre, citt, idee. Giurava che non
avrebbe mai allenato il Milan e invece eccolo, Sinia Mihajlovic, passato in otto
giorni dal rischio dellesonero a quello
della beatificazione. Finalmente saldo,
infine, sulla panchina da cui nelle ultime
settimane Berlusconi avrebbe voluto sollevarlo. Niente nel calcio pi effimero
del sentimento del momento e cos, come
da consolidato copione, Mihajlovic passato dalla conclamata incapacit di dare
una fisionomia alla propria formazione
allindiscutibile sapienza che adesso sistema il suo credo tattico tra quelli pur
distanti di Sacchi e Capello, nel Pantheon quindi dei tecnici che il Milan
lhanno fatto grande. Troppo, diranno gli
scettici, perch il Milan preso spesso a
schiaffi nei primi turni di campionato ha
s risollevato la propria classifica vincendo tre partite consecutive e portandosi a
cinque soli punti da Fiorentina e Inter,
ma lha fatto soffrendo con le non imbattibili Sassuolo e Chievo per poi servire tre
gol a una Lazio che dallinizio della stagione ha alternato belle prove ad amnesie
sconcertanti.
DOV QUINDI la verit? Pu il Milan, che
ha affidato le chiavi della porta a un ragazzo di 16 anni (Donnarumma una
scommessa coraggiosa che crescer anche attraverso gli errori) e la fascia al risorto Cerci, competere per lo scudetto?
Mihajlovic non lo direbbe mai ad alta voce, ma ci crede. Aspetta la prossima gara
con lAtalanta per volare e suonare la
quarta e in un torneo equilibrato in cui
nessuno sembra in grado di schiacciare
gli altri, certo di poter dire la propria. A
bordo campo, con la maglia della Lazio,
domenica sera osservava suo figlio. Raccattapalle allOlimpico come era stato anche Miha, pi di trentanni prima, in altri
contesti. Bisogna saper aspettare il proprio turno, gli ha detto con lo sguardo.
Sullerba i suoi non chiedevano permesso
e sembravano andare a unaltra poco educata velocit.
RIPRODUZIONE RISERVATA

RIPRODUZIONE RISERVATA

DAZEROADIECI Donadoni diventa santo subito: adesso pu lanciare Mounier per il Pallone dOro

PAOLO ZILIANI

Parole
pesanti
La mamma di Cristiano Ronaldo ha
detto:
Volevo
abortire,
ma oggi
tutto quel
che ho lo
devo a lui

AVECCHIO. Il campionato proponeva incontri di cartello, ma sulle


prime pagine dei giornali,
sportivi e non, riuscito ancora una volta a finirci lui. Stavolta se l presa con ebreacci e
omosessuali. Chiamate il 118.
Voto 0 CAMICIA
DI FORZA
TOLOI. Dopo le nefandezze

contro il Bologna, cui ha spalancato le porte sui primi due


gol, la domanda : chi il genio
che ha avuto labbagliante idea
di scovarlo in Brasile manco
fosse il nuovo Djalma Santos?
Richiamate il 118.
Voto 1 CAMICIA
DI FORZA II
SZCZESNY. Dopo averlo visto

esibirsi in tuffo (vano) sul tenero tiro di Medel, e dopo avergli sentito dire: Il mio sogno tornare allArsenal: solo
l mi sento come in famiglia,

Icardi, capitano non giocatore


Quasi come il miracolo di CR7

la domanda : qualcuno ha il
numero di Goicoechea? A ben
pensarci, peggio non era.
Voto 2- MUMMIA

MEXES. Ricordate le indimen-

ticabili apparizioni di Rodrigo


Ely, centrale di difesa griffato
Rajola, nelle prime, rovinose
uscite del Milan di Mihajlovic? Ebbene: Ely giocava perch Mexes, secondo Sinisa, al
confronto era una schiappa.
Urge prova del palloncino.
Voto 7+ RIABILITATO

ICARDI. Il suo ruolo allInter,

grazie allultima intuizione di


Mancini, ormai delineato:
Maurito il classico capitano
non giocatore. Ottimo come
capitano ma addirittura perfetto come non giocatore.
Voto 3 dincoraggiamento
IMPANCHINATO
POGBA. Arcano svelato! Per

vincere il malocchio che lo attanagliava dal giorno della malaugurata idea di prendersi il n.
10, Paul si fatto aggiungere
sulla maglia un + 5. Risultato: 1
+ 0 + 5 = 6. Il numero che indossava fino a un anno fa.
Pronto per il Pallone dOro.
Voto 5+1 ASILO NIDO

DONADONI. Mettiamola cos:

Intuizioni alla Mancini


Mancini
col capitano
dellInter,
Icardi Ansa

MAMMA DI CRISTIANO RONALDO. Dal Pais: Cristiano

stato un figlio non voluto, ma


oggi tutto ci che ho lo devo a
lui. Volevo abortire, ma Dio
non ha voluto. Che lOnnipotente sia tifoso dei Galacticos?
Voto 6 di stima
PREDESTINATA

dopo aver vinto 3-0 al debutto


in panca vedendo Destro, che
non segnava dalle Guerre Puniche, tornare al gol, e Giaccherini e Brienza con lui, portare Mounier a vincere il Pallone dOro dovrebbe essere,
per lex ct, un gioco da ragazzi.
Voto 7,5 SANTO SUBITO!
SARRI. Su Higuain cera un ri-

gore grande come una casa.

Glielavessero dato, oggi il Napoli sarebbe primo in classifica, ma lui riesce ugualmente a
prenderla con filosofia: Diciamo che ci mancato un po
di culo, ha detto serafico nel
dopo-partita. With compliments!
Voto 8 APLOMB
M E D EL . Ricordate quando

Gattuso fece gol a Buffon e disse: Pi che un tiro era una ciofeca!? Ebbene, il tiro del Pitbull Medel, sabato sera, era
forse un filino meglio: solo che
la ciofeca giocava in porta nella Roma. Baciato dagli dei.
Voto 9 SPARAFUCILE
TEVEZ. Nel giorno in cui la Ju-

ve sgraffigna una vittoria nel


derby con un po di culo, per
dirla alla Sarri, Carlitos trascina il Boca alla conquista del
25 titolo. Dybala? Mandzukic? Zaza? Bravini, nessuno lo
nega. Certo lApache era
unaltra cosa.
Voto 10 INDIAVOLATO

24 ULTIMA PAGINA
Dalla Prima
MARCO TRAVAGLIO

uando poi si and finalmente a votare perch non


si poteva proprio evitarlo (febbraio 2013), gli elettori bocciarono i partiti che avevano sostenuto Monti e premiarono il
M5S. Ma, nelle segrete stanze italiane e non, si decise di riportare al governo lammucchiata
appena sfiduciata dal popolo.
Purtroppo il garante delloperazione, Napolitano, aveva esaurito il suo mandato e i candidati pi accreditati a succedergli Prodi e Rodot erano
antropologicamente estranei
allinciucio. Niente paura: il Regno dellAltrove organizz una
pattuglia di 101 franchi tiratori
Pd per impallinare Prodi, mentre Rodot non fu neppur considerato. Il tutto per simulare
linevitabilit salvifica della rielezione di Napolitano. Il quale
condizion laccettazione alla
riforma della Costituzione, imposta a un Parlamento eletto
con tuttaltri programmi e scritta da 12 saggi scelti da lui. Le
larghe intese ricicciarono con
Enrico Letta, scelto personalmente da B., che le abbandon
dopo la sua condanna ed espulsione dal Senato. Ma era gi
pronta una riedizione dellinciucio, questa volta occulta: il
Patto del Nazareno, siglato da
Renzi e dal pregiudicato detenuto B. il 18 gennaio 2014 con la
scusa delle solite riforme. Un
mese dopo Renzi si rimangi la
parola data e fece sfiduciare
Letta dalla Direzione Pd, senza
passare dal Parlamento n dalle
urne, e prese il suo posto con un
programma alternativo, mai
sottoposto al voto degli elettori
e copiato in gran parte da quelli
di Confindustria, Troika e banche daffari.
Profittando della crisi di FI,
Renzi prese a governare con
varie maggioranze: una ufficiale di centrosinistra, le altre
clandestine con pezzi di destra
(acquistati con scambi occulti)
da sfoderare alla bisogna per
far passare tutto ci che piaceva a lui. Comprese una legge elettorale e una riforma costituzionale improntate alluomo
solo al comando, che il Parlamento non poteva discutere
nel merito, ma solo approvare
senza fiatare. Gi che cera, il
premier cacci a met mandato
il sindaco di Roma, del Pd ma
incontrollabile, infischiandosene del voto dei romani e non
facendolo sfiduciare dal Consiglio, ma imponendo ai consiglieri di dimettersi dal notaio.
Colpirne uno per educarne
cento. Tanto perch fosse chiaro che la democrazia era un lusso e le decisioni si prendevano
Altrove. La stampa governativa (quasi tutta) sincaric poi di
incensare il triste commissario
prefettizio venuto da Milano,
citt santa di Expo, dunque toccato dalla grazia divina, il quale
previe genuflessioni al Papa e
a Renzi avrebbe gestito i milioni del Giubileo senza render
conto ad alcun organo democratico.
Intanto siniziava a parlare
di modifiche alla legge elettorale: non per cancellare il mostruoso premio di maggioranza
e i capilista bloccati, ma per impedire ai 5Stelle di andare al
ballottaggio ed eventualmente
di vincerlo. Qualcuno osava
sottolineare la svolta autoritaria al ralenty, ma passava per
gufo. E gli italiani erano molto sdegnati, ma per la squalifica
del motociclista Valentino
Rossi. Anchessi, da tempo, erano Altrove.

opo la ruota di Roma (Non ha


gli anticorpi) e quella di Milano (Torna a essere la capitale morale), domenica stata estratta la ruota di Napoli. Citt indecorosa, in certi punti abbandonata. Cos
parl Massimo Giletti dallArena di
Rai Uno, rivolto allassessore Antonio
Crocetta. I napoletani non hanno preso bene questa pubblicit progresso,
costringendo il conduttore a ulteriori
spiegazioni dalla bacheca di Facebook (che in fondo la piccola arena di
tutti noi): Non ho mica attaccato la

| IL FATTO QUOTIDIANO | Marted 3 Novembre 2015

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

Giletti, Napoli
e la tv
del chi la spara
pi grossa
NANNI DELBECCHI

citt. Ce lavevo con una classe


politica che negli ultimi
trentanni ha creato questa situazione. Piove, governo indecoroso. No, Giletti non ce lha con i terroni; semplicemente populista e se
ne vanta, come Del Debbio, anche perch devono avergli detto che pi se ne
vanta pi gli ascolti salgono. Un incidente di percorso pu capitare quando in tv infuria ogni giorno una lotta
trasversale da Del Debbio a Porro, da
Telese a Paragone a chi fa pi il babau
della casta e sguaina lo spadone di di-

fensore del popolo. La domenica


pomeriggio, poi, lo scontro tra
Giletti e Barbara DUrso particolarmente feroce: la settimana scorsa entrambi avevano nella fondina il pistolero di Vaprio dAdda. Per
essere ancora pi credibile, sempre
dalla sua bacheca, Giletti ha rivendicato laver difeso la sua Rai dallaccusa
di censura. Radiotelevisione Italiana:
notoriamente unazienda dove la politica non conta nulla e dove si fa carriera solo se si il terrore della casta.
RIPRODUZIONE RISERVATA