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Daniel Chavarra, Prapos, 2004, Marco Tropea Editore, p.

250, 15,00
Ci sono aspetti della cultura di un paese che non possono essere spiegati n con un saggio n
con un resoconto etnografico. Alcuni caratteri non possono passare ai lettori senza la freschezza e la
vitalit di una storia ben scritta. Il racconto non descrive semplicemente. Il racconto coinvolge,
rapisce e trascina letteralmente il lettore dentro la visione di un mondo.
Ed il mondo in questione quello dei barrios popolari di unAvana degli anni novanta,
dellAvana del periodo especil, in cui i cubani faticano a mettere insieme il pranzo con la cena, o
solo il pranzo con il pranzo. E per anche il mondo delle tante culture presenti in unisola
profondamente contraddittoria e articolata.
Si intrecciano per le strade del barrio del Cerro, allAvana, le vite di cinque amici, Mayito, il
Mon, il Buitre, il Nitro e il Beni, i Cinque Cavalieri dellApocalisse. E attraverso le loro vite legate
indissolubilmente anche se molto diverse tra di loro, si scivola in un concatenarsi di storie di
quotidiana magia o di straordinaria cubanit. Si riescono a cogliere le sfumature e i particolari di un
paese che troppo spesso e troppo semplicisticamente viene ridotto agli aspetti pi schematici della
sua storia politica. Mentre invece il bello di queste vite incatenate che attraverso di esse ci
permesso di scoprire gli angoli pi nascosti di luoghi sconosciuti. Ad esempio gli influssi degli
orisha (le divinit della santera cubana, di provenienza nigeriana, pi esattamente yoruba) nella
vita quotidiana e spirituale dei cubani ci vengono dispiegati davanti agli occhi increduli, percepiamo
i sapori di una cucina creola che risente di cos tante influenze, ci immergiamo nel senso di orgoglio
e allo stesso tempo di frustrazione dei cittadini di questisola estremamente complessa, ricca,
umiliata e ribelle.
Questa storia, che come una matrioska contiene tante storie al suo interno, ha come spunto la
scoperta da parte di uno dei Cavalieri, il Mayito, giovane medico che presta servizio nella Sierra del
Cristal, di una anomala concentrazione, in quella zona, di priapismo, una malattia che causa una
erezione prolungata del membro virile. Dopo numerose e difficili ricerche Mayito, insieme al suo
geniale compagno Mon, decide di scoprire a tutti i costi il mistero che si cela dietro un cos curioso
evento. Cosa sar la causa? Un insetto? Una pietanza? Una pianta? Un sortilegio? Sar possibile che
tra quelle montagne si riesca a trovare il modo di sintetizzare un Viagra cubano?
Altre storie si sovrappongono e si diramano da questa scoperta scientifica, coinvolgendo
tutti i pi disparati personaggi, ballerini, delinquenti, cuoche cubane e buongustaie giapponesi, in un
vortice che non consente di smettere di leggere.
Con sullo sfondo questa vicenda comico-picaresca, Daniel Chavarra, scrittore uruguagio di
nascita, ma cubano dadozione, inventa un romanzo noir in cui oltre alla perfetta costruzione della
storia affascinano tutti i caratteri intriganti, gustosi e articolati di una Cuba finalmente a tre
dimensioni.