Sei sulla pagina 1di 61

ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO

SCHEMI

FONTI DEL DIRITTO


- FONTI DEL DIRITTO:
FONTI DI PRODUZIONE
FONTI DI COGNIZIONE
- PLURALIT ED ETEREOGENEIT DELLE FONTI
- FONTI VIGENTI:
1) FONTI COSTITUZIONALI:
COSTITUZIONE,
LEGGI COSTITUZIONALI
2) FONTI COMUNITARIE (TRATTATI, DIRETTIVE, REGOLAMENTI) E
TALUNE FONTI INTERNAZIONALI
3) FONTI PRIMARIE:
LEGGI ORDINARIE STATALI
DECRETI LEGISLATIVI, DECRETI LEGGE
REGOLAMENTI PARLAMENTARI
REFERENDUM ABROGATIVO
LEGGI REGIONALI
4) FONTI SECONDARIE:
REGOLAMENTI AMMINISTRATIVI
5) FONTI TERZIARIE:
CONSUETUDINI
- IL SISTEMA DELLE FONTI CARATTERIZZATO DALLA:
COSTITUZIONE RIGIDA
CHIUSURA A LIVELLO PRIMARIO
APERTURA A LIVELLO SECONDARIO
GERARCHIA E COMPETENZA

DIRITTO EUROPEO
- PRINCIPIO DEL PRIMATO DEL DIRITTO EUROPEO
A) DIRITTO EUROPEO PRIMARIO COSTITUITO DAI TRATTATI:
TRATTATO CECA (1951)
TRATTATO EURATOM (1957)
TRATTATO CEE (1957)
QUESTI TRATTATI SONO STATI REVISIONATI DA:
ATTO UNICO EUROPEO (1986)
TRATTATO SULL'UNIONE EUROPEA (1992)
TRATTATO DI AMSTERDAM (1997)
TRATTATO DI NIZZA (2001)
TRATTATO DI LISBONA
I TRATTATI PREVEDONO GLI ORGANI ISTITUZIONALI DELLA
COMUNIT:
CONSIGLIO DEI MINISTRI
COMMISSIONE
CORTE DI GIUSTIZIA (TRIBUNALE I)
CONSIGLIO EUROPEO
PARLAMENTO EUROPEO
B) DIRITTO EUROPEO DERIVATO
NORMATIVI COMUNITARI:
REGOLAMENTI
DIRETTIVE
DECISIONI
PARERI
RACCOMANDAZIONI

COSTITUITO

DAGLI

ATTI

- RAPPORTO TRA DIRITTO EUIROPEO E DIRITTO INTERNO:


1) POTEST NORMATIVA ESERCITATA NEL RISPETTO DEL DIRITTO
EUROPEO (117 CO. 1 COST. )
2) RECEPIMENTO FONDATO SU ART. 11 COST.
3) IL DIRITTO EUROPEO HA RANGO COSTITUZIONALE (LIMITE DEI
DIRITTI FONDAMENTALI )
4) SI DISAPPLICA LA LEGGE INTERNA IN CONTRASTO
5) DIRITTO INTERNO VA INTERPRETATO ALLA LUCE DEL DIRITTO
EUROPEO
6) VINCOLA GIUDICI E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

DINAMICA GIURIDICA

normagiuridica:
assettodiinteressi,
fattispecieastrattaeffetto

effettogiuridico:
costituzione,modificazione,estinzione
diunrapportogiuridico

fattogiuridicoconcreto
nessodi
causalit
giuridica

situazioneattiva
situazionepassiva
assettoconcretodiinteressi

TIPOLOGIE DI FATTI GIURIDICI


fattinaturali
fattigiuridiciinsensostretto
fattiumani
fattigiuridici

attiilleciti
attigiuridiciinsensostretto
attigiuridici

attivit
negozigiuridici

attileciti

- STRUTTURA DEL FATTO GIURIDICO:


FATTO
FATTO
FATTO
FATTO
FATTO

ISTANTANEO
CONTINUATIVO
PERIODICO
POSITIVO
NEGATIVO

- FUNZIONE DEL FATTO GIURIDICO:


- SIGNIFICATO GIURIDICO DEL FATTO
- PREDETERMINATA DALL'ORDINAMENTO PER ATTI E FATTI
GIURIDICI IN SENSO STRETTO
- INDICATA DAI PRIVATI PER NEGOZI GIURIDICI
- SINTESI DEGLI EFFETTI ESSENZIALI
- EFFETTI DEL FATTO GIURIDICO
1) DAL PUNTO DI VISTA DEL FATTO SONO:
EFFETTI DIRETTI (ESSENZIALI, NON ESSENZIALI)
EFFETTI RIFLESSI
PER LA QUALIFICAZIONE DEL FATTO RILEVANO GLI EFFETTI
ESSENZIALI
2) DAL PUNTO DI VISTA DELLE SITUAZIONI SOGGETTIVE E DEL
RAPPORTO GIURIDICO SONO:
COSTITUTIVI
MODIFICATIVI
ESTINTIVI
RISPETTO AL RAPPORTO TALI EFFETTI PRENDONO IL NOME DI
VICENDE

SITUAZIONI GIURIDICHE SOGGETTIVE


A) ANALISI STATICA DELLE SITUAZIONI SOGGETTIVE:
ATTIVE:

PASSIVE:

1) DIRITTO SOGGETTIVO:
1) DOVERE
DIRITTI ASSOLUTI
2) OBBLIGO
DIRITTI RELATIVI
3) SOGGEZIONE
DIRITTI POTESTATIVI
4) ONERE
DIR. PERSONALI DI GODIMENTO
2) POTEST
3) ASPETTATIVA
4) STATUS
5) INTERESSI DIFFUSI
6) INTERESSI COLLETTIVI
7) INTERESSI LEGITTIMI
LE SITUAZIONI ATTIVE E PASSIVE SONO COSI' CORRELATE NEL
RAPPORTO GIURIDICO:
DIRITTO ASSOLUTO ------ DOVERE
DIRITTO RELATIVO ------ OBBLIGO
DIRITTO POTESTATIVO ------ SOGGEZIONE
DIR. PERS. DI GODIMENTO ------ DOVERE E OBBLIGO
POTEST ------ INTERESSE PROTETTO DALLA LEGGE
ASPETTATIVA ------ DOVERE
STATUS ------ OBBLIGO
INTERESSE DIFFUSO ------ POTEST PUBBLICA
INTERESSE COLLETTIVO ------ POTEST PUBBLICA
INTERESSE LEGITTIMO ------ POTEST PUBBLICA

B) ANALISI DINAMICA DELLE SITUAZIONI SOGGETTIVE:


1) ESERCIZIO DELLE SITUAZIONI
FACOLT DI GODIMENTO
POTERE DI DISPOSIZIONE
POTERE DI CONTROLLO
2) ABUSO ED ECCESSO
3) CIRCOLAZIONE DELLE SITUAZIONI (SCAMBIO)
ACQUISTO A TITOLO ORIGINARIO
ACQUISTO A TITOLO DERIVATIVO:
DERIVATIVO-TRASLATIVO
DERIVATIVO-COSTITUTIVO
4) CONFLITTI DERIVANTI DALLA CIRCOLAZIONE
TECNICA DI SOLUZIONE LOPPONIBILIT, LA QUALE REALIZZATA
CON VARI CRITERI A SECONDA DELLA NATURA DEI DIRITTI E DEL
TIPO DI CONFLITTO
IPOTESI PRINCIPALI DI CONFLITTO:
ACQUISTI A NON DOMINO
DOPPIA ALIENAZIONE

RAPPORTO GIURIDICO
- IL RAPPORTO GIURIDICO LA RELAZIONE TRA CENTRI DI
INTERESSE
- IL SOGGETTO TITOLARE DELLE SITUAZIONI SOGGETTIVE:
LEGATO AD ESSE DALLA TITOLARIT
- IL RAPPORTO ESPRIME LA DISCIPLINA DELLE OPPOSTE SITUAZIONI
NELLA LORO SINTESI
- OGGETTO DEL RAPPORTO GIURIDICO IL BENE
- IL RAPPORTO HA VICENDE COSTITUTIVE, MODIFICATIVE,
ESTINTIVE CHE VARIANO A SECONDA DELLA TIPOLOGIA DELLE
SITUAZIONI GIURIDICHE

PRESCRIZIONE E DECADENZA
LA PRESCRIZIONE E LA DECADENZA SONO ISTITUTI DI
APPLICAZIONE GENERALE CHE DETERMINANO UNA VICENDA
ESTINTIVA DEL RAPPORTO GIURIDICO:
1) LA PRESCRIZIONE CONSISTE NEL NON ESERCIZIO DEL DIRITTO
DA PARTE DEL TITOLARE PER IL TEMPO PREVISTO DALLA LEGGE
(2934, CO. 1)
LA DISCIPLINA DELLA PRESCRIZIONE INDEROGABILE (2936)
TUTTI I DIRITTI SONO SOGGETTI A PRESCRIZIONE, AD ECCEZIONE
DI QUELLI INDISPONIBILI E DI QUELLI ESPRESSAMENTE INDICATI
DALLA LEGGE (2934, CO. 2)
LA PRESCRIZIONE DECORRE DAL GIORNO IN CUI IL DIRITTO PUO
ESSERE FATTO VALERE (2935)
IL TERMINE ORDINARIO DI PRESCRIZIONE DI 10 ANNI, SALVO
DIVERSA DISPOSIZIONE DI LEGGE (2946)
IL DECORSO DELLA PRESCRIZIONE PU ESSERE SOSPESO (29412942) O INTERROTTO
LA PRESCRIZIONE NON RILEVABILE DUFFICIO DAL GIUDICE
(2938)
LE PRESCRIZIONI PRESUNTIVE (2954-2961) SONO PRESUNZIONI DI
ADEMPIMENTO CHE OPERANO SUL TERRENO DELLONERE DELLA
PROVA:
IL DEBITORE NON DEVE PROVARE DI AVER PAGATO
IL CREDITORE PU SOLTANTO DEFERIRE AL DEBITORE IL
GIURAMENTO DECISORIO (2960)
2) LA DECADENZA CONSISTE NELLONERE DI ESERCITARE IL
DIRITTO ENTRO UN TERMINE PERENTORIO, DECORSO IL QUALE IL
DIRITTO NON PU PI ESSERE ESERCITATO (2964)
LA DECADENZA OPERA SOLTANTO SE ESPRESSAMENTE PREVISTA
LA DECADENZA IMPEDITA DALLESERCIZIO DEL DIRITTO (2966)
LA DISCIPLINA DELLA
CONVENZIONALE

DECADENZA

PU

ESSERE

LEGALE

PUBBLICIT DEI FATTI GIURIDICI


LA PUBBLICIT UN SISTEMA PREDISPOSTO PER RENDERE
CONOSCIBILI AI TERZI ALCUNI FATTI, ATTI, NEGOZI GIURIDICI O
PROVVEDIMENTI DELLAUTORIT GIUDIZIARIA
- LA PUBBLICIT ATTUATA CON VARI STRUMENTI:
ARCHIVI INFORMATICI DELLO STATO CIVILE
REGISTRO DELLE PERSONE GIURIDICHE
REGISTRO DELLE IMPRESE
REGISTRI IMMOBILIARI
REGISTRI DEI BENI MOBILI REGISTRATI
POSSESSO (BENI MOBILI)
- ESISTONO DIVERSE
DIFFERENTI:

FORME

DI

PUBBLICIT

CON

FUNZIONI

1) PUBBLICIT NOTIZIA
FUNZIONE INFORMATIVA
COSTITUISCE UN OBBLIGO
2) PUBBLICIT DICHIARATIVA
FUNZIONE DI OPPONIBILIT
COSTITUISCE UN ONERE
SI ATTUA CON LA TRASCRIZIONE
ATTI SOGGETTI A TRASCRIZIONE (2643 ss., 2683 ss.)
CRITERIO DI OPPONIBILIT DEGLI ATTI (2644, 2684)
PRINCIPIO DELLA CONTINUIT DELLE TRASCRIZIONI
(2650, 2688)
3) PUBBLICIT COSTITUTIVA
FUNZIONE COSTITUTIVA
SI ATTUA CON LISCRIZIONE (ES., 2808, CO. 2)
4) PUBBLICIT SANANTE
FUNZIONE DI RENDERE INOPPONIBILI LE SENTENZE CHE
ACCERTANO TALUNI VIZI DELLATTO (2652, N. 6, 2690, N. 3)
5) PUBBLICIT DI FATTO
SI HA CON LA SEMPLICE CONOSCENZA DA PARTE DEL TERZO
DI UN NEGOZIO O DI UN FATTO DA CUI SI PRESUME
LESISTENZA DI UNA SITUAZIONE GIURIDICA CHE LI RENDE AD
ESSO OPPONIBILI (ES., 1396, 1155, 1380)

APPLICAZIONE DELLA LEGGE


A) EFFICACIA TEMPORALE DELLE NORME GIURIDICHE:
LEGGI E REGOLAMENTI ENTRANO IN VIGORE IL 15 GIORNO
SUCCESSIVO A QUELLO DELLA LORO PUBBLICAZIONE, SALVO CHE
NON SIA DISPOSTO ALTRIMENTI (10 DISP. PREL.)
VACATIO LEGIS (LIGNORANZA DELLA LEGGE NON SCUSA, 5 COD.
PEN.)
PRINCIPIO DI IRRETROATTIVIT DELLE LEGGI:
HA RANGO COSTITUZIONALE PER IL DIRITTO PENALE (2 C.P., 25
COST.)
PU ESSERE DEROGATO NEGLI ALTRI AMBITI DEL DIRITTO
SUCCESSIONE DELLE LEGGI NEL TEMPO:
ABROGAZIONE (ESPRESSA, TACITA) (15 DISP. PREL.)
REFERENDUM POPOLARE (75 COST.)
DICHIARAZIONE DI INCOSTITUZIONALIT (136 COST.)

B) INTERPRETAZIONE GIURIDICA
1) INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE:
TIPOLOGIE DI INTERPRETAZIONE DAL PUNTO DI VISTA DELLA
TECNICA:
INTERPRETAZIONE LETTERALE (12, CO. 1, DISP. PREL.)
INTERPRETAZIONE TELEOLOGICA (12, CO. 1, DISP. PREL.)
ANALOGIA LEGIS (12, CO. 2, DISP. PREL.)
ANALOGIA IURIS (12, CO. 2, DISP. PREL.)
- CONFLITTI TRA NORME (CRITERI CRONOLOGICO, GERARCHICO,
SISTEMATICO)
- CONCORSO TRA PRINCIPI (APPLICAZIONE CONGIUNTA E
BILANCIAMENTO IN BASE A RAGIONEVOLEZZA E GERARCHIA DEI
VALORI)
TIPOLOGIE DI INTERPRETAZIONE DAL PUNTO DI VISTA DEI
SOGGETTI:
INTERPRETAZIONE DOTTRINALE
INTERPRETAZIONE GIURISPRUDENZIALE
INTERPRETAZIONE AUTENTICA
2) INTERPRETAZIONE DEL FATTO:
TRADIZIONALMENTE DISTINTA IN FASI:
INTERPRETAZIONE (CONOSCENZA STORICA DEL FATTO,
GIUDIZIO DI FATTO)
QUALIFICAZIONE (VESTE GIURIDICA DEL FATTO, GIUDIZIO DI
VALORE)
SUSSUNZIONE (RICONDUZIONE DEGLI EFFETTI AL FATTO)
OGGI SI PU RITIENE CHE IL PROCEDIMENTO INTERPRETATIVO SIA
UNITARIO NEL SENSO CHE:
- NON DIVISIBILE IN INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE E
INTERPRETAZIONE DEL FATTO
- NON VI SONO AL SUO INTERNO FASI TRA LORO DISTINTE
LINTEPRETAZIONE QUEL PROCEDIMENTO UNITARIO RIVOLTO AD
INDIVIDUARE LA NORMA APPLICABILE AL CASO CONCRETO NEL
RISPETTO DELLA GERARCHIA DELLE FONTI E DEI VALORI

SOGGETTI DI DIRITTO
SOGGETTI DI DIRITTO SONO LE PERSONE FISICHE E LE PERSONE
GIURIDICHE
PERSONE FISICHE
- CAPACIT GIURIDICA
SOGGETTIVIT DELLINDIVIDUO (2, 3, 22 COST., 1 C.C.)
DIRITTI DELLA PERSONALIT
CLAUSOLA GENERALE DI TUTELA DELLA PERSONA
DIRITTI ATIPICI
- CAPACIT D'AGIRE (2 C.C.)
CARATTERI:
RELATIVIT
MISURABILE QUANTITATIVAMENTE
RICHIESTA PER ALCUNI ATTI GIURIDICI
SEMPRE RICHIESTA PER I NEGOZI GIURIDICI
MISURE DI PROTEZIONE DELLE PERSONE PRIVE DI
AUTONOMIA:
A) AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO
INCAPACITANTE DEL BENEFICIARIO
RAPPRESENTANZA, ASSISTENZA
NON INCAPACITANTE
B) INCAPACIT LEGALE:
1) INCAPACIT ASSOLUTE (TUTORE)
MINORE ET
INTERDIZIONE GIUDIZIALE
INTERDIZIONE LEGALE
2) INCAPACIT RELATIVE (CURATORE)
EMANCIPAZIONE
INABILITAZIONE
C) INCAPACIT NATURALE (428 C.C.)
- ESTINZIONE DELLA PERSONA FISICA:
MORTE
SCOMPARSA
ASSENZA
MORTE PRESUNTA

PERSONE GIURIDICHE
- GLI ENTI SONO ORGANISMI INTERMEDI
- TUTELA COSTITUZIONALE DEL PLURALISMO:
LIBERT DI ASSOCIAZIONE
PRINCIPIO DI DEMOCRATICIT
- TUTTI GLI ENTI SONO SOGGETTI DI DIRITTO (PERSONE
GIURIDICHE)
- ENTI PRIVATI CON FINALIT IDEALI:
A) PERSONE GIURIDICHE CON PERSONALIT
HANNO AUTONOMIA PATRIMONIALE PERFETTA CON IL
RICONOSCIMENTO
FONDAZIONI (PATRIMONIO, SCOPO)
ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE (ASSOCIATI, SCOPO)
ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO RICONOSCIUTE
B) PERSONE GIURIDICHE SENZA PERSONALIT
HANNO AUTONOMIA PATRIMONIALE IMPERFETTA
ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE
ASSOC. DI VOLONTARIATO NON RICONOSCIUTE
COMITATI
- LESTINZIONE DELLE PERSONE GIURIDICHE SEGUE ALLA
CHIUSURA DELLA FASE DI LIQUIDAZIONE

BENI
- LA NOZIONE DI BENE IN SENSO GIURIDICO STATA
STORICAMENTE COLLEGATA ALLE FORME DI APPARTENENZA
(SPECIALMENTE DELLA PROPRIET)
NON ERANO CONSIDERATI BENI LE COSE IN COMUNIONE
UNIVERSALE (RES COMMUNES OMNIUM)
- CONNOTATO DEI BENI IN SENSO GIURIDICO DI ESSERE OGGETTO
DI TUTELA
- BENE TUTTO CI CHE FORMA OGGETTO DI UNA SITUAZIONE
GIURIDICA SOGGETTIVA E DI UN RAPPORTO GIURIDICO
- I BENI SI DISTINGUONO IN :
BENI MATERIALI
BENI IMMATERIALI,
BENI ESSENZIALI DELLA PERSONA
- BENI MATERIALI SONO LE COSE CHE POSSONO FORMARE
OGGETTO DI DIRITTI (810)
- CLASSIFICAZIONI DEI BENI MATERIALI:
BENI MOBILI E IMMOBILI (812)
ENERGIE NATURALI (814)
BENI MOBILI REGISTRATI (815)
UNIVERSALIT DI MOBILI (816)
PERTINENZE (817)
FRUTTI (820)
- ALTRE DISTINZIONI TRA I BENI
SPECIFICI E GENERICI
FUNGIBILI E INFUNGIBILI
CONSUMABILI E INCONSUMABILI
DETERIORABILI E NON DETERIORABILI
DIVISIBILI E INDIVISIBILI
SEMPLICI E COMPOSTI

PROPRIET
- EVOLUZIONE STORICA DEL DIRITTO DI PROPRIET
A) PROPRIET NEL DIRITTO EUROPEO
B) PROPRIET NELLA COSTITUZIONE (42 COST.)
FUNZIONE SOCIALE
CONTENUTO MINIMO
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE
C) PROPRIET NEL CODICE
PROPRIET (DISPOSIZIONI GENERALI
CONTENUTO (832)
LIMITI
ATTI EMULATIVI (833)
IMMISSIONI (844)
VINCOLI PUBBLICISTICI
ESPROPRIAZIONE
REQUISIZIONI
AMMASSI
VINCOLI E OBBLIGHI TEMPORANEI
LE PROPRIET
PROPRIET IMMOBILIARE
PROPRIET AGRARIA
PROPRIET EDILIZIA
RAPPORTI DI VICINATO E DISTANZE LEGALI
LUCI E VEDUTE, STILLICIDIO, ACQUE
D) MULTIPROPRIET (69 SS. COD. CONS.)
MULTIPROPRIET IMMOBILIARE
MULTIPROPRIET ALBERGHIERA
MULTIPROPRIET AZIONARIA

MODI DI ACQUISTO DELLA PROPRIET (922 SS.)


A) A TITOLO DERIVATIVO:
CONTRATTO
FORME DI SUCCESSIONE A CAUSA DI MORTE
B) A TITOLO ORIGINARIO:
OCCUPAZIONE (923)
INVENZIONE (927 SS.)
ACQUISTO DEL TESORO (932)
ACCESSIONE:
DI MOBILE A IMMOBILE (934 SS.)
DI IMMOBILE A IMMOBILE
ALLUVIONE (941)
AVULSIONE (944)
DI MOBILE A MOBILE
UNIONE E COMMISTIONE (939)
ACCESSIONE INVERTITA (938)
SPECIFICAZIONE (940)
USUCAPIONE (1158 SS.)
POSSESSO VALE TITOLO (1153)
C) MODI STABILITI DALLA LEGGE
ESPROPRIAZIONE
TRASFERIMENTI COATTIVI
CESSIONE SOSTITUTIVA DI ESPROPRIAZIONE
AZIONI A TUTELA DELLA PROPRIET
A) AZIONI PETITORIE
AZIONE DI RIVENDICAZIONE (948)
AZIONE NEGATORIA (949)
AZIONE DI REGOLAMENTO DI CONFINI (950)
AZIONE PER APPOSIZIONE DI TERMINI (951)
B) AZIONI DI NUNCIAZIONE
DENUNZIA DI NUOVA OPERA (1171)
DENUNZIA DI DANNO TEMUTO (1172)

DIRITTI REALI DI GODIMENTO SU COSA ALTRUI


A) LUSUFRUTTO (978 SS.) IL DIRITTO DI GODERE DI UN BENE
APPARTENENTE AD ALTRO SOGGETTO E DI FARNE PROPRIO I
FRUTTI, CON LOBBLIGO DI RISPETTARNE LA DESTINAZIONE
ECONOMICA (981) E DI RESTITUIRLO AL PROPRIETARIO ALLO
SCADERE DEL TERMINE (1001, CO. 1)
SI COSTITUISCE (978)
PER LEGGE
PER CONTRATTO E PER TESTAMENTO
PER USUCAPIONE
LUSUFRUTTO HA DURATA NECESSARIAMENTE TEMPORANEA (953)
SI ESTINGUE (1014)
PER MORTE
PER SCADENZA DEL TERMINE
PER PRESCRIZIONE
PER CONFUSIONE O CONSOLIDAZIONE
PER TOTALE PERIMENTO DELLA COSA
QUASI USUFRUTTO (995); USUFRUTTO DI COSE DETERIORABILI
(996)
B) LUSO (1021) IL DIRITTO DI SERVIRSI DI UNA COSA ALTRUI E, SE
FRUTTIFERA, DI APPROPRIARSENE I FRUTTI LIMITATAMENTE AI
BISOGNI PROPRI E DELLA PROPRIA FAMIGLIA
SE IL DIRITTO DUSO HA PER OGGETTO UN IMMOBILE, SI HA IL
DIRITTO DI ABITAZIONE, CHE CONCEDE LA FACOLT DUSO DELLO
STESSO AL SOLO SCOPO DI ABITARVI LIMITATAMENTE AI BISOGNI
PROPRI E DELLA PROPRIA FAMIGLIA (1022)
C) LENFITEUSI (957 SS.) IL DIRITTO DI GODERE DEL FONDO
ALTRUI, CON LOBBLIGO DI MIGLIORARLO E DI PAGARE UN CANONE
ANNUO IN DENARO O IN DERRATE
SI COSTITUISCE
PER CONTRATTO E PER TESTAMENTO
PER USUCAPIONE
DURA IN PERPETUO O PER UN TEMPO DETERMINATO (958)
SI ESTINGUE
PER PERIMENTO TOTALE DEL FONDO (963)
PER AFFRANCAZIONE (971, 9 L. 1138/1970)
PER DEVOLUZIONE (972)

PER SCADENZA DEL TERMINE


PER CONFUSIONE
PER PRESCRIZIONE ESTINTIVA (970)
PER ESPROPRIAZIONE DEL FONDO PER PUBBLICO INTERESSE
D) LA SERVIT PREDIALE (1027 SS.) IL PESO IMPOSTO SUL FONDO
SERVENTE PER LUTILIT DEL FONDO DOMINANTE, APPARTENTE AD
ALTRO PROPRIETARIO
ELEMENTI
UTILIT (1028)
APPARTENTENZA DEI FONDI A DIVERSI PROPRIETARI
VICINANZA FUNZIONALE DEI FONDI (CONTIGUIT)
SI COSTITUISCE (1031)
PER LEGGE
PER VOLONT DELLE PARTI
PER DESTINAZIONE DEL PADRE DI FAMIGLIA
PER USUCAPIONE
DURA IN PERPETUO O A TEMPO DETERMINATO
SI ESTINGUE
PER RINUNCIA
PER DECORSO DEL TERMINE
PER CONFUSIONE O CONSOLIDAZIONE (1072)
PER PRESCRIZIONE (1073)
TIPOLOGIE
SERVIT
SERVIT
SERVIT
SERVIT
SERVIT

COATTIVE (1032 SS.)


VOLONTARIE (1058 SS.)
APPARENTI E NON APPARENTI (1061)
CONTINUE E DISCONTINUE (1073, CO. 2)
AFFERMATIVE E NEGATIVE (1073, CO. 2)

E) LA SUPERFICIE (952 SS.) CONSISTE NEL DIRITTO DI COSTRUIRE O


DI MANTENERE UNA COSTRUZIONE AL SOPRA O AL DI SOTTO DEL
FONDO ALTRUI (952)
SI COSTITUISCE
PER CONTRATTO O PER TESTAMENTO
PER USUCAPIONE
DURA IN PERPETUO O A TEMPO DETERMINATO (953)
SI ESTINGUE (954)
PER SCADENZA DEL TERMINE
PER PERIMENTO DEL SUOLO

PER CONSOLIDAZIONE
PER PRESCRIZIONE ESTINTIVA

AZIONI A DIFESA DEI DIRITTI REALI


AZIONI POSSESSORIE
AZIONI DI NUNCIAZIONE
DENUNZIA DI NUOVA OPERA (1171)
DENUNZIA DI DANNO TEMUTO (1172)
AZIONE CONFESSORIA (1079)

POSSESSO (1140 SS.)


- RAGIONI DELLA TUTELA DEL POSSESSO:
INTERESSE GENERALE A MANTENERE LA PACIFICA CONVIVENZA
DEI CONSOCIATI
ASSICURANDO UNA IMMEDIATA REAZIONE
LEGALE CONTRO I FATTI INTERVENUTI A TURBARE LA PACE
SOCIALE
LA TUTELA DEL POSSESSO UNA TECNICA SEMPLICE E RAPIDA
DI SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE RELATIVE ALLUTILIZZAZIONE
DEI BENI TRAMITE LIMPOSIZIONE DELLIMMEDIATO RIPRISTINO
DELLO
STATO
DI
FATTO
ESISTENTE
(COSTITUITO
DAL
COMPORTAMENTO POSSESSORIO) E IL RINVIO AD UN MOMENTO
SUCCESSIVO (FASE PETITORIA) DELLA QUESTIONE RELATIVA AL
DIRITTO DELLE PARTI IN CONFLITTO
- DEFINIZIONE (1140, 1141):
POTERE DI FATTO SULLA COSA CHE SI MANIFESTA IN UNATTIVIT
CORRISPONDENTE ALLESERCIZIO DEL DIRITTO DI PROPRIET O DI
ALTRO DIRITTO REALE
- NATURA:
IL POSSESSO UNA ATTIVIT, UNA FATTISPECIE PRODUTTIVA DI
EFFETTI GIURIDICI (1148 SS.)
- STRUTTURA DEL POSSESSO:
IL POSSESSO SI ACQUISTA
A TITOLO ORIGINARIO: IMPOSSESSAMENTO
A TITOLO DERIVATIVO: CONSEGNA (TRANNE DUE IPOTESI:
TRADITIO BREVI MANU, COSTITUTO POSSESSORIO)
IL POSSESSO COSTITUITO DA
ELEMENTO MATERIALE (RELAZIONE DI FATTO CON LA COSA)
ELEMENTO SOGGETTIVO (ANIMUS POSSIDENDI)
DETERMINAZIONE DELLA DURATA DEL POSSESSO
PRESUNZIONI (1142, 1143)
SUCCESSIONE E ACCESSIONE (1146)
POSSESSO DI BUONA FEDE (1147)
IL POSSESSO SI DISTINGUE DALLA DETENZIONE:
LA DETENZIONE COSTITUITA DA
ELEMENTO OGGETTIVO (RELAZIONE DI FATTO CON LA
COSA)

ELEMENTO SOGGETTIVO (ANIMUS DETINENDI)


SI HA DETENZIONE NELLE IPOTESI DI
DIRITTO PERSONALE DI GODIMENTO
RAGIONI DI SERVIZIO (LAVORO SUBORDINATO)
RAGIONI DI OSPITALIT
- RILEVANZA GIURIDICA DEL POSSESSO:
1) ACQUISTO DEL DIRITTO CORRISPONDENTE AL COMPORTAMENTO
(POSSESSO VALE TITOLO 1153, USUCAPIONE 1158 SS.)
2) CRITERIO DI OPPONIBILIT (1155, 1158 SS.)
3) DIRITTI E OBBLIGHI DEL POSSESSORE NELLA RESTITUZIONE
DELLA COSA (1148 SS.)
4) AZIONI A TUTELA DEL POSSESSO:
AZIONI POSSESSORIE
AZIONE DI REINTEGRAZIONE (1168)
AZIONE DI MANUTENZIONE (1170)
AZIONI DI NUNCIAZIONE
DENUNZIA DI NUOVA OPERA (1171)
DENUNZIA DI DANNO TEMUTO (1172)

IL RAPPORTO OBBLIGATORIO
IL RAPPORTO OBBLIGATORIO IL VINCOLO GIURIDICO IN VIRT
DEL QUALE IL DEBITORE TENUTO AD ESEGUIRE UNA
PRESTAZIONE, PATRIMONIALMENTE VALUTABILE, PER SODDISFARE
LINTERESSE, ANCHE NON PATRIMONIALE, DEL CREDITORE, CHE HA
IL POTERE DI PRETENDERE LESECUZIONE DELLA PRESTAZIONE E
PU ESSERE CHIAMATO A COOPERARE CON IL DEBITORE PER
CONSENTIRGLI DI ADEMPIERE ESATTAMENTE (1174, 1175)
IL RAPPORTO OBBLIGATORIO (OBBLIGAZIONE CIVILE)
CARATTERIZZATO
DALLA
COERCIBILIT
(RESPONSABILIT
PATRIMONIALE DEL DEBITORE, 2740)
DIVERSO DALLA OBBLIGAZIONE NATURALE (2034) E DA ALTRI
VINCOLI NON GIURIDICI, IN CUI NON VI COERCIBILIT
- STRUTTURA DEL RAPPORTO OBBLIGATORIO
CARATTERI:
DUALIT DELLE SITUAZIONI SOGGETTIVE
INTERESSE DEL CREDITORE (1174)
PATRIMONIALIT DELLA PRESTAZIONE
OGGETTO DEL RAPPORTO OBBLIGATORIO:
PRESTAZIONE (DI FARE, DI NON FARE, DI DARE)
CONTENUTO
PRESTAZIONE
OBBLIGHI ACCESSORI DELLE PARTI IN FORZA DELLA BUONA
FEDE
(CORRETTEZZA, 1175)
CLASSIFICAZIONI DELLE OBBLIGAZIONI
1) IN BASE ALLOGGETTO
OBBLIGAZIONI
ALTERNATIVE
(1285
SS.),
CUMULATIVE,
FACOLTATIVE,
OBBLIGAZIONI PECUNIARIE (1277 SS.; L. 197/1991)
DI VALUTA (1277 SS.)
DI VALORE
INTERESSI (1282 SS.)
OBBLIGAZIONI DIVISIBILI E INDIVISIBILI (1314 SS.)
2) IN BASE AI SOGGETTI TITOLARI (1292 SS.)
OBBLIGAZIONI SOLIDALI PASSIVE E ATTIVE
OBBLIGAZIONI PARZIARIE PASSIVE E ATTIVE

- IL RAPPORTO OBBLIGATORIO
MODIFICATIVE ED ESTINTIVE

HA

VICENDE

COSTITUTIVE,

VICENDE COSTITUTIVE DEL RAPPORTO OBBLIGATORIO


LE VICENDE COSTITUTIVE INDICANO LA NASCITA DEL RAPPORTO
OBBLIGATORIO
SONO FONTI DELLE OBBLIGAZIONI (1173):
1) CONTRATTO (1321 SS.)
2) ATTO ILLECITO (2043 SS.)
3) OGNI ALTRO ATTO O FATTO IDONEO A PRODURLE
CONFORMIT DELLORDINAMENTO GIURIDICO
AD ESEMPIO,
TITOLI DI CREDITO (1992 SS.)
PROMESSE UNILATERALI (1987 SS.)
GESTIONE DI AFFARI ALTRUI (2028 SS.)
PAGAMENTO DELLINDEBITO (2033)
ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA (2041 SS.)
IL SISTEMA DELLE FONTI DELLE OBBLIGAZIONI APERTO

IN

VICENDE MODIFICATIVE DEL RAPPORTO OBBLIGATORIO


- LE VICENDE MODIFICATIVE CONSISTONO IN MODIFICAZIONI
ACCESSORIE DEL REGOLAMENTO DEL RAPPORTO OBBLIGATORIO
(1231), OSSIA CHE NON INCIDONO SUI SUOI ELEMENTI
CARATTERIZZANTI (OGGETTO E TITOLO, 1230)
- LE VICENDE MODIFICATIVE POSSONO INCIDERE:
1) SULLE MODALIT DELLA PRESTAZIONE (1231)
2) SULLA TITOLARIT ATTIVA E PASSIVA DEL
OBBLIGATORIO (MODIFICAZIONI SOGGETTIVE, 1235)
- MODIFICAZIONI DELLA TITOLARIT ATTIVA:
PAGAMENTO CON SURROGAZIONE (1201 SS.)
CESSIONE DEL CREDITO (1260 SS.)
FACTORING (L. 52/1991)
- MODIFICAZIONI DELLA TITOLARIT PASSIVA:
DELEGAZIONE (1268 SS.)
ESPROMISSIONE (1272)
ACCOLLO (1273)

RAPPORTO

MODIFICAZIONI DELLA TITOLARIT ATTIVA


- IN GENERE IL CREDITO LIBERAMENTE TRASFERIBILE E PER IL
DEBITORE DI REGOLA INDIFFERENTE LA PERSONA CUI
ADEMPIERE IL CREDITO SI TRASFERISCE SENZA IL CONSENSO
DELLOBBLIGATO
A) PAGAMENTO CON SURROGAZIONE (1201 SS.)
SURROGAZIONE PER VOLONT DEL CREDITORE (1201)
SURROGAZIONE PER VOLONT DEL DEBITORE (1202)
SURROGAZIONE LEGALE (1203)
B) CESSIONE DEL CREDITO (1260 SS.) CON LA CESSIONE IL
CREDITORE ORIGINARIO (CEDENTE) TRASFERISCE AD ALTRI
(CESSIONARIO) IL DIRITTO DI PRETENDERE LA PRESTAZIONE DAL
DEBITORE (CEDUTO)
- STRUTTURA:

CONTRATTO BILATERALE
CONTRATTO TRILATERALE
NEGOZIO UNILATERALE

- ALCUNI CREDITI SONO INCEDIBILI:


PER LEGGE (CESSIONE NULLA) (1261)
PER CONVENZIONE (PATTO DINCEDIBILIT INOPPONIBILE, SALVO
CHE IL CESSIONARIO NE FOSSE A CONOSCENZA AL MOMENTO
DELLA CESSIONE)
- GARANZIE:
IL CEDENTE GARANTISCE LESISTENZA DEL CREDITO (1266)
IL CEDENTE GARANTISCE LA SOLVIBILIT DEL CEDUTO CON
APPOSITO PATTO (1267)
- LA CESSIONE EFFICACE NEI CONFRONTI DEL CEDUTO SE
NOTIFICATAGLI, DA LUI ACCETTATA O CONOSCIUTA (1264)
- LA NOTIFICAZIONE O LACCETTAZIONE RENDONO LA CESSIONE
OPPONIBILE AI TERZI (1265)
- TIPI DI CESSIONE:
CESSIONE A TITOLO ONEROSO (VENDITA DEL CREDITO)
CESSIONE A TITOLO GRATUITO (DONAZIONE DI CREDITO)
CESSIONE SOLUTORIA
CESSIONE A SCOPO DI GARANZIA
- IL CEDUTO PU OPPORRE AL CESSIONARIO LE ECCEZIONI
ATTINENTI AL RAPPORTO OBBLIGATORIO CHE LO LEGAVA AL
CEDENTE

ECCEZIONE DI COMPENSAZIONE (1248):


OPPONIBILE AL CESSIONARIO PER I CREDITI SORTI PRIMA DELLA
NOTIFICA
INOPPONIBILE AL CESSIONARIO SE
IL CEDUTO HA ACCETTATO SENZA RISERVE LA CESSIONE
IL CREDITO DEL CEDUTO SORTO DOPO LA NOTIFICA

MODIFICAZIONI DELLA TITOLARIT PASSIVA


- PER IL CREDITORE NON INDIFFERENTE LA PERSONA DEL
DEBITORE IN RAGIONE DELLE QUALIT PERSONALI E DELLA
RESPONSABILIT PATRIMONIALE LASSUNZIONE DEL DEBITO E
LA LIBERAZIONE DEL DEBITORE ORIGINARIO NECESSITANO IL
CONSENSO DEL CREDITORE
A) LA DELEGAZIONE DI DEBITO SI HA QUANDO IL DEBITORE
(DELEGANTE) ASSEGNA AL CREDITORE (DELEGATARIO) UN NUOVO
DEBITORE (DELEGATO) CHE SI OBBLIGA A PAGARE (1268)
B) LA DELEGAZIONE DI PAGAMENTO SI HA QUANDO IL DEBITORE
(DELEGANTE) INVITA IL TERZO (DELEGATO) A PAGARE AL
DELEGATARIO UN DEBITO CHE HA VERSO DI LUI (1269)
- LA DELEGAZIONE DI DEBITO HA UNA STRUTTURA TRILATERALE:

(creditore)

delegatario

rapportodivaluta
(debitore)

(pagamentoo
negoziodi
assunzione
deldebitodi
valuta)

delegante
(creditore)
rapportodiprovvista
(debitore)

delegato

- TIPOLOGIE DI DELEGAZIONE:
DELEGAZIONE LIBERATORIA E CUMULATIVA (1268)
IN OGNI CASO IL DELEGATARIO CHE HA ACCETTATO
LOBBLIGAZIONE DEL TERZO NON PU RIVOLGERSI AL DELEGANTE
SE PRIMA NON HA CHIESTO AL DELEGATO LADEMPIMENTO (1268,
CO. 2)
DELEGAZIONE TITOLATA
IL DELEGATO PU OPPORRE AL DELEGATARIO LE ECCEZIONI
FONDATE SUL RAPPORTO (DI PROVVISTA, DI VALUTA O ENTRAMBI)
RICHIAMATO NELLA DELEGAZIONE (1271)

DELEGAZIONE PURA
IL DELEGATO PU OPPORRE AL DELEGATARIO LE ECCEZIONI
RELATIVE AL SUO RAPPORTO CON COSTUI (1271)

B) LESPROMISSIONE CONSISTE NELLASSUNZIONE DA PARTE DI UN


TERZO (ESPROMITTENE) DELLOBBLIGAZIONE CHE IL DEBITORE
(ESPROMESSO) HA VERSO IL CREDITORE (ESPROMISSARIO) (1272)
LESPROMISSIONE
BILATERALE:

UN

CONTRATTO

negoziodiespromissione

CON

STRUTTURA

espromissario
(creditore)

espromittente
(terzo)

(rapportodivaluta)

espromesso
(debitore)

- TIPOLOGIE:
ESPROMISSIONE LIBERATORIA E CUMULATIVA (1272, CO. 1, 1268,
CO. 2)
ESPROMISSIONE TITOLATA
LESPROMITTENTE PU OPPORRE AL CREDITORE LE STESSE
ECCEZIONI CHE AVREBBE POTUTO OPPORGLI IL DEBITORE
ESPROMESSO, SALVE QUELLE PERSONALI, LA COMPENSAZIONE E
QUELLE DERIVANTI DA FATTI SUCCESSI ALLESPROMISSIONE E
(1272, CO. 3)
LESPROMITTENTE NON PU OPPORRE AL CREDITORE LE
ECCEZIONI RELATIVE AL SUO RAPPORTO CON IL DEBITORE
ESPROMESSO, SE NON ESPRESSAMENTE PREVISTO (1272, CO. 3)

C) LACCOLLO SI HA QUANDO IL DEBITORE (ACCOLLATO) CONVIENE


CON UN TERZO (ACCOLLANTE) LASSUZIONE DEL SUO DEBITO NEI
CONFRONTI DEL CREDITORE (ACCOLLATARIO) (1273)
- LACCOLLO HA UNA STRUTTURA BILATERALE:

accollatario
(creditore)

(rapportodivaluta)
accollante
(terzo)

(rapportodi
provvista)
contrattodi
accollo

accollato
(debitore)

- TIPOLOGIE:
A) ACCOLLO ESTERNO
RIENTRA NELLO SCHEMA DEL CONTRATTO A FAVORE DEL
TERZO (1411) IN QUANTO LACCOLLATARIO CON LA SUA ADESIONE
RENDE IRREVOCABILE LA STIPULAZIONE ED ACQUISTA IL DIRITTO
DI PRETENDERE LA PRESTAZIONE (ANCHE) DALLACCOLLANTE
(1273, CO. 1)
PU ESSERE
LIBERATORIO (1273, CO. 2)
PER CONDIZIONE ESPRESSA DELLA STIPULAZIONE
DICHIARAZIONE ESPRESSA DEL CREDITORE
CUMULATIVO (1273, CO. 3, 1268, CO. 2)
LACCOLLANTE PU OPPORRE AL CREDITORE TUTTE LE
ECCEZIONI RELATIVE AL CONTRATTO CON CUI AVVENUTO
LACCOLLO E QUELLE CHE AVREBBE POTUTO INVOCARE IL
DEBITORE (SALVO QUELLE PERSONALI E DI COMPENSAZIONE)
(1273, CO. 4)
B) ACCOLLO INTERNO

SI HA QUANDO GLI EFFETTI RIGUARDANO SOLTANTO


ACCOLLANTE ED ACCOLLATO (LACCOLLATARIO RESTA ESTRANEO):
IL TERZO SI IMPEGNA A TENERE IL DEBITORE INDENNE DAL PESO
ECONOMICO DELLOBBLIGAZIONE

VICENDE ESTINTIVE DEL RAPPORTO OBBLIGATORIO


VICENDE ESTINTIVE
LADEMPIMENTO
ED
DALLADEMPIMENTO

DEL RAPPORTO
I
MODI
DI

OBBLIGATORIO SONO
ESTINZIONE
DIVERSI

A) LADEMPIMENTO (1218, 1181)


ESATTEZZA DELLA PRESTAZIONE (CORRETTEZZA, DILIGENZA 1175,
1176)
QUANTIT (1181)
QUALIT (1197, CO. 1)
PRESTAZIONE IN LUOGO DI ADEMPIMENTO (1197)
LADEMPIMENTO FATTISPECIE ESTINTIVA DEL RAPPORTO
OBBLIGATORIO UN ATTO DOVUTO QUALIFICATO DALLA CAUSA
SOLVENDI (NON RILEVA LINCAPACIT NATURALE O DAGIRE DEL
DEBITORE, 1191)
- DISCIPLINA LEGALE DELLADEMPIMENTO
1) SOGGETTI:
- SOGGETTI TENUTI AD ADEMPIERE
DEBITORE, SUOI EREDI UNIVERSALI
ADEMPIMENTO DEL TERZO (1180)
- DESTINATARI DEL PAGAMENTO (1188, CO. 1)
CREDITORE (DEVE ESSERE CAPACE, 1190)
RAPPRESENTANTE LEGALE
PERSONA INDICATA DAL CREDITORE O AUTORIZZATA DAL
GIUDICE
- PAGAMENTO A SOGGETTO NON LEGITTIMATO A RICEVERE LA
PRESTAZIONE (1188, CO. 2)
- ADEMPIMENTO A CREDITORE APPARENTE (1189)
2) LUOGO DELLADEMPIMENTO (1182)
- SI DESUME DAGLI USI NORMATIVI, DALLA
NATURA DELLA
PRESTAZIONE O DA ALTRE CIRCOSTANZE
- CONSEGNA DI COSA CERTA E DETERMINATA LUOGO IN CUI SI
TROVAVA
LA
COSA
AL
MOMENTO
DELLA
NASCITA
DELLOBBLIGAZIONE
- PAGAMENTO DI SOMMA DI DENARO DOMICILIO DEL
CREDITORE AL TEMPO DELLA SCADENZA

- ALTRI CASI
SCADENZA

DOMICILIO DEL DEBITORE AL TEMPO DELLA

3) TEMPO DELLADEMPIMENTO (1183 SS.)


TERMINE DI ADEMPIMENTO (1184)
INIZIALE E FINALE
A FAVORE DEL DEBITORE, DEL CREDITORE, DI ENTRAMBI
(1185, CO. 1)
DECADENZA DAL TERMINE (1186)
SE
NON
FISSATO
IL
IMMEDIATAMENTE ESIGIBILE

TERMINE,

LA

PRESTAZIONE

SE IL TERMINE NECESSARIO, VIENE FISSATO DAL GIUDICE (1183)


4) IMPUTAZIONE DI PAGAMENTO (1194 S.)
5) DIRITTO DEL DEBITORE ALLA QUIETANZA (1199)
6) LIBERAZIONE DALLA GARANZIE (1200)
7) MORA DEL CREDITORE (1206 SS.)
SI HA (1206):
PER RIFIUTO ILLEGITTIMO DELLA PRESTAZIONE
FORMA SOLENNE
PER MANCATA COOPERAZIONE ALLADEMPIMENTO

OFFERTA

IN

LA LIBERAZIONE COATTIVA DEL DEBITORE DERIVA DALLA


SEGUENTE PROCEDURA (1206 SS.):
- COSTITUZIONE IN MORA CON OFFERTA FORMALE, REALE O PER
INTIMAZIONE (1208 SS.)
EFFETTI DELLA COSTITUZIONE IN MORA(1207):
RISARCIMENTO DANNI PATITI DAL DEBITORE
NON SONO DOVUTI GLI INTERESSI ED I FRUTTI
PASSAGGIO DEL RISCHIO DELLIMPOSSIBILIT SOPRAVVENUTA
- DEPOSITO DEL BENE MOBILE (1210 SS.), NOMINA DI
SEQUESTRATARIO PER LIMMOBILE (1216)
LA LIBERAZIONE COATTIVA NON OPERA PER LE OBBLIGAZIONI DI
FARE SI HA SOLTANTO LA COSTITUZIONE IN MORA CON
LINTIMAZIONE A RICEVERE LA PRESTAZIONE (1217)
LOFFERTA NON FORMALE DEL DEBITORE EVITA SOLTANTO LA SUA
MORA (1220)

B)
MODI
DI
ESTINZIONE
DALLADEMPIMENTO

DELLE

OBBLIGAZIONI

DIVERSI

1) COMPENSAZIONE (RECIPROCIT DI CREDITI E DEBITI TRA DUE


SOGGETTI, 1241 SS.)
NON RILEVABILE DUFFICIO (1242, CO. )
- COMPENSAZIONE LEGALE (1243, CO. 1)
REQUISITI:
CREDITI OMOGENEI, LIQUIDI, ESIGIBILI
- COMPENSAZIONE GIUDIZIALE (1243, CO. 2)
REQUISITI:
CREDITI OMOGENEI, ESIGIBILI, DI PRONTA E FACILE
COMPENSAZIONE
- COMPENSAZIONE VOLONTARIA (1252)
2) CONFUSIONE (1253 SS.)
3) NOVAZIONE OGGETTIVA (1230 SS.)
ELEMENTI
ANIMUS NOVANDI (1230, CO. 2)
MODIFICAZIONE DELLOGGETTO O DEL TITOLO (1230, CO. 1)
4) REMISSIONE (1236 SS.)
5) IMPOSSIBILIT SOPRAVVENUTA DELLA PRESTAZIONE (1256 SS.)
REQUISITI DELLIMPOSSIBILIT
SOPRAVVENUTA
ASSOLUTA
TOTALE
DEFINITIVA

LINADEMPIMENTO
- LINADEMPIMENTO SI HA QUANDO IL DEBITORE NON ESEGUE
ESATTAMENTE LA PRESTAZIONE DOVUTA IL DEBITORE
TENUTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO (RESPONSABILIT
CONTRATTUALE O DA INADEMPIMENTO, 1218)
- LINADEMPIMENTO PU ESSERE:
1) ASSOLUTO (INATTUAZIONE DEFINITIVA DEL RAPPORTO)
CRITERI DI IMPUTAZIONE DELLA RESPONSABILIT
DILIGENZA (1176)
CORRETTEZZA (BUONA FEDE, 1175)
IMPOSSIBILIT DELLA PRESTAZIONE (1218)
ALLINADEMPIMENTO ASSOLUTO SEGUE IL RISARCIMENTO DEL
DANNO
2) RELATIVO PU CONSISTERE:
SEMPLICE RITARDO (NON PRODUCE CONSEGUENZE, TRANNE CHE
PER LE OBBLIGAZIONI PECUNIARIE)
RITARDO QUALIFICATO (MORA) SI HA CON LA COSTITUZIONE IN
MORA:
MORA EX PERSONA
INTIMAZIONE AD ADEMPIERE PER ISCRITTO (1219, CO. 1)
MORA EX RE (AUTOMATICA) IN QUATTRO CASI (1219, CO. 2)
DEBITO DA FATTO ILLECITO
DICHIARAZIONE SCRITTA DEL DEBITORE DI NON VOLER
ADEMPIERE
PRESTAZIONE DA ADEMPIERE AL DOMICILIO DEL CREDITORE
(ES., OBBLIGAZIONE PECUNIARIA)
RITARDO DEI PAGAMENTI NELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI
(D.LG. 231/2002)
EFFETTI DELLA COSTITUZIONE IN MORA (1221):
PASSAGGIO DEL RISCHIO DI IMPOSSIBILIT SOPRAVVENUTA
INTERESSI MORATORI (OBBLIGAZIONI PECUNIARIE) (1224)
RISARCIMENTO DANNO DA RITARDO (1218, 1123)
LINTERRUZIONE DEGLI EFFETTI DELLA MORA SEGUE ALLOFFERTA
NON FORMALE (1220) (SONO DOVUTI I DANNI)
LA PURGAZIONE DEGLI EFFETTI DELLA MORA (ELIMINAZIONE EX
NUNC) SEGUE ALLADEMPIMENTO TARDIVO (SONO DOVUTI I DANNI)

NELLE OBBLIGAZIONI DI NON FARE OGNI VIOLAZIONE COSTITUISCE


INADEMPIMENTO DEFINITIVO (1222)
- RISARCIMENTO DEL DANNO (1223)
IL DANNO DEVE ESSERE CONSEGUENZA IMMEDIATA E DIRETTA
DELLINADEMPIMENTO E CONSISTE:
DANNO EMERGENTE
LUCRO CESSANTE
INADEMPIMENTO
COLPOSO

RISARCIMENTO
DANNO
PREVEDIBILE (1225)
INADEMPIMENTO DOLOSO RISARCIMENTO DI TUTTI I DANNI
(1225)
CONCORSO DEL FATTO COLPOSO DEL CREDITORE
LIMITAZIONE DEL DANNO RISARCIBILE

(1227)

- DEROGHE PATTIZIE ALLA RESPONSABILIT CONTRATTUALE:


DEROGHE AI CRITERI DI RESPONSABILIT
ASSUNZIONE DEL RISCHIO (AMPLIAMENTO)
CLAUSOLE DI ESONERO DELLA RESPONSABILIT (1129)
DEROGHE AI CRITERI DI DETERMINAZIONE DEL DANNO
CLAUSOLA PENALE (INADEMPIMENTO, RITARDO, 1382, 1384)
CAPARRA CONFIRMATORIA (INADEMPIMENTO, 1385)

RESPONSABILIT PATRIMONIALE DEL DEBITORE


IL
DEBITORE
RISPONDE
DELLADEMPIMENTO
DELLE
OBBLIGAZIONI CON TUTTI I SUOI BENI PRESENTI E FUTURI (2740)

LA
RESPONSABILIT
PATRIMONIALE
PRESUPPONE
LINADEMPIMENTO SIA DELLORIGINARIA OBBLIGAZIONE SIA
DELLOBBLIGAZIONE RISARCITORIA
- ESECUZIONE FORZATA TIPOLOGIE:
1) ESECUZIONE FORZATA IN FORMA GENERICA
ESPERIBILE QUANDO LA SITUAZIONE CREDITORIA HA PER
OGGETTO (ORIGINARIAMENTE O QUALE RISARCIMENTO) LA
CONSEGNA DI UNA SOMMA DI DENARO
LESECUZIONE FORZATA IN FORMA GENERICA ATTUATIVA DELLA
RESPONSABILIT
PATRIMONIALE;
SODDISFA
LINTERESSE
CREDITORIO
SOLTANTO
SE
LA
PRESTAZIONE
ORIGINARIA
INADEMPIUTA ERA PECUNIARIA
2) ESECUZIONE FORZATA IN FORMA SPECIFICA

ESPERIBILE
QUANDO
LINADEMPIMENTO
RIGUARDA
OBBLIGAZIONI DI DARE, DI FARE, DI NON FARE, DI CONTRARRE:
ESECUZIONE FORZATA PER CONSEGNA O RILASCIO (2930, 605 SS.
C.P.C.)
ESECUZIONE FORZATA DEGLI OBBLIGHI DI FARE E DI NON FARE
(2931, 2933, 612 SS.)
ESECUZIONE FORZATA DELLOBBLIGO DI CONTRARRE (2932)
LESECUZIONE FORZATA IN FORMA SPECIFICA SEMPRE
SATISFATTORIA DELLINTERESSE CREDITORIO STRUMENTO DI
REALIZZAZIONE COATTIVA DEL CREDITO
- PRINCIPIO DELLA PARIT DEI CREDITORI (2741, CO. 1) HANNO
EGUALE DIRITTO DI SODDISFARSI SUI BENI DEL DEBITORE
DIVIETO DEL PATTO COMMISSORIO (2744)
- IL PRINCIPIO DELLA PARIT DEROGATO DALLE CAUSE LEGITTIME
DI PRELAZIONE (2741, CO. 2)
TALI SONO:
1) PRIVILEGIO (2745, 2746)
GENERALE (MOBILI, 2746, 2747, CO. 1)
SPECIALE (MOBILI, IMMOBILI, 2746, 2747, CO. 2, 2748)
2) PEGNO (2784 SS.)

3) IPOTECA (2808 SS.)


- MEZZI DI CONSERVAZIONE DELLA GARANZIA PATRIMONIALE DEL
DEBITORE GARANZIA GENERICA IL PATRIMONIO (2740)
TALI MEZZI SONO:
AZIONE SURROGATORIA (2900)
AZIONE REVOCATORIA (2901 SS.)
SEQUESTRO CONSERVATIVO (2905 SS.)

SITUAZIONI GIURIDICHE DI GARANZIA


LE GARANZIE POSSONO ESSERE REALI O PERSONALI
A) DIRITTI REALI DI GARANZIA PEGNO, IPOTECA
CARATTERI COMUNI
FUNZIONE DI GARANZIA SPECIFICA
REALIT
ACCESSORIET
INDIVISIBILIT
- PEGNO (MOBILI NON REGISTRATI, UNIVERSALIT DI MOBILI,
CREDITI, DIRITTI SU MOBILI, 2784 SS.)
SI COSTITUISCE CON CONTRATTO REALE (2786, CO. 1) O ATTO
UNILATERALE
ACCESSORIET
INDIVISIBILIT (2799)
SPOSSESSAMENTO
PRELAZIONE (2787 S.)
LIMITATA FACOLT DI GODIMENTO DEL CREDITORE PIGNORATIZIO
(2792)
FACOLT DI FAR PROPRI I FRUTTI (2791)
CONSERVAZIONE DELLA COSA (2790)
ASSEGNAZIONE DELLA COSA IN PAGAMENTO (2798)
ESTINZIONE DEL PEGNO
IPOTECA
(IMMOBILI,
MOBILI
SUPERFICIE, ENFITEUSI, 2808 SS.)

REGISTRATI,

IN BASE AL TITOLO LIPOTECA SI DISTINGUE IN


VOLONTARIA (CONTRATTO, ATTO, 2821 SS.)
LEGALE (2817)
GIUDIZIALE (2818 SS.)
LIPOTECA SI COSTITUISCE CON LISCRIZIONE (2827 SS.)

USUFRUTTO,

ORDINE DELLE IPOTECHE (2852 SS.)


PURGAZIONE DELLE IPOTECHE (2858)
RIDUZIONE (2872 SS.)
DIRITTO DI SEGUITO
ESTINZIONE DELLE IPOTECHE (2878 SS.)
B) GARANZIE PERSONALI FIDEIUSSIONE (1936 SS.)
FIDEIUSSIONE SOLIDALE (BENEFICIO DORDINE, 1944, CO. 1)
FIDEIUSSIONE CON BENEFICIO DI ESCUSSIONE (1944, CO. 2)
FIDEIUSSIONE PER OBBLIGAZIONI
FIDEIUSSIONE OMNIBUS (1938)

FUTURE

CONDIZIONALI,

ACCESSORIET FIDEIUSSORIA (1939, 1941, 1942, 1945, 1947)


SURROGAZIONE (1949) E REGRESSO DEL FIDEIUSSORE (1950, 1951)
ESTINZIONE DELLA FIDEIUSSIONE (1955 SS.)

AUTONOMIA NEGOZIALE
AUTONOMIA
NEGOZIALE

IL
POTERE
ATTRIBUITO
DALLORDINAMENTO AL SOGGETTO, PRIVATO O PUBBLICO, DI
REGOLARE CON MANIFESTAZIONI DI VOLONT INTERESSI PRIVATI O
PUBBLICI
- TIPOLOGIE:
DAL PUNTO DI VISTA DEGLI INTERESSI
AUTONOMIA SINGOLARE (INTERESSE INDIVIDUALE)
AUTONOMIA COLLETTIVA (INTERESSE COLLETTIVO)
AUTONOMIA DI SCAMBIO (DO UT DES)
AUTONOMIA ASSOCIATIVA (SCOPO COMUNE)
AUTONOMIA DELLA P.A. (INTERESSE PUBBLICO)
DAL PUNTO DI VISTA DEGLI STRUMENTI
AUTONOMIA NEGOZIALE (NEGOZIO GIURIDICO)
AUTONOMIA CONTRATTUALE (CONTRATTO)
- RILEVANZA COSTITUZIONALE
TUTELA INDIRETTA LAUTONOMIA NEGOZIALE
STRUMENTO
DI
ESERCIZIO
DELLE
SITUAZIONI
GIURIDICHE (QUESTE SONO DIRETTAMENTE TUTELATE)
FONDAMENTO DIVERSIFICATO DELLAUTONOMIA
I LIMITI ALLAUTONOMIA SONO QUELLI POSTI ALLE
SITUAZIONI GIURIDICHE CUI LA STESSA DI VOLTA IN
VOLTA RICONDUCIBILE
- AUTONOMIA CONTRATTUALE: QUADRO ITALO-EUROPEO
MODELLO DI ECONOMIA SOCIALE DI MERCATO (3 3
TUE)
PRINCIPIO DI ECONOMIA DI MERCATO APERTA IN
REGIME DI CONCORRENZA (119 1 TFUE)
CONCORRENZA IL PRINCIPIO DI ORDINE CHE
PRESUPPONE
E
CONFORMA
LAUTONOMIA
CONTRATTUALE
TUTELA DELLIMPRESA (LIBERT FONDAMENTALI)
TUTELA DEL CONSUMATORE (163 TFUE) RUOLO DI
ARBITER OF THE MARKT LIBERT DI SCELTA
SPECIALIZZAZIONE
E
CONFORMAZIONE
DELLE
AUTONOMIE:
o PER
LE
IMPRESE

POTERE
DI
AUTODERMINAZIONE CONTENUTISTICA (POTERE
VARIABILE)
o PER IL CONSUMATORE POTERE DI SCELTA

o PRINCIPI
DI
INFORMAZIONE
VERITIERA
E
CORRETTA DEL CONSUMATORE, DI TRASPARENZA,
DI EQUILIBRIO CONTRATTUALE
- NUOVO DIRITTO DEI CONTRATTI: CONTRATTI CIVILI, CONTRATTI
COMMERCIALI, CONTRATTI DEI CONSUMATORI
- DIVIETO DI ABUSO DEL DIRITTO (54 CDFUE, 102 TFUE)
- PRINCIPIO DI PROPORZIONALIT (52 CDFUE, 5 4 TUE, 352 TFUE)
DEI CONTRATTI IN GENERALE
IL CONTRATTO LACCORDO DI DUE O PI PARTI PER COSTITUIRE,
REGOLARE O ESTINGUERE TRA LORO UN RAPPORTO GIURIDICO
PATRIMONIALE (1321)
UN NEGOZIO GIURIDICO BI- O PLURILATERALE INTER VIVOS A
CONTENUTO PATRIMONIALE
- IL TERMINE CONTRATTO ESPRIME DUE PROFILI:
A) STRUTTURA
STRUTTURALE:

CONTRATTO

COME

ATTO

PROFILO

REQUISITI ESSENZIALI (1325)


ACCORDO DELLE PARTI
CAUSA
OGGETTO
FORMA
PRESUPPOSTI LEGALI (ESTERNI AL CONTRATTO)
CAPACIT DEI SOGGETTI
IDONEIT DELLOGGETTO
LEGITTIMAZIONE A CONTRARRE
PATOLOGIE DELLA STRUTTURA (INVALIDIT DEL CONTRATTO)
B) FUNZIONE CONTRATTO COME RAPPORTO PROFILO
FUNZIONALE:
REGOLAMENTO DI INTERESSI
EFFICACIA
INTERPRETAZIONE
SCIOGLIMENTO DEL CONTRATTO
NEGOZI UNILATERALI

- NELLORDINAMENTO GIURIDICO IL NEGOZIO UNILATERALE VIENE


INDICATO CON IL TERMINE ATTO (1324, 1334)
- AI NEGOZI UNILATERALI TRA VIVI A CONTENUTO PATRIMONIALE SI
APPLICA, IN QUANTO COMPATIBILE, LA DISCIPLINA DEL
CONTRATTO (1324)
SI TENDE IN DOTTRINA E IN GIURISPRUDENZA A SUPERARE IL
DOGMA DELLA TIPICIT (IN TAL CASO GLI EFFETTI DEVONO ESSERE
FAVOREVOLI)
- SI ASSISTE ALLAMPLIAMENTO DELLA CATEGORIA DEI NEGOZI DI
DIRITTO PERSONALE (AD ES., CONSENSO ALLE PRATICHE
TERAPEUTICHE,
AL
TRATTAMENTO
DEI
DATI
PERSONALI,
ALLESPIANTO DI ORGANI)
- DAL PUNTO DI VISTA DEGLI EFFETTI SI DISTINGUONO IN
RECETTIZI (1334, 1236)
NON RECETTIZI (AD ES., 470, 21)
- GLI EFFETTI POSSONO PRODURSI
NELLA SFERA GIURIDICA DEL DICHIARANTE (ES., ACCETTAZIONE DI
EREDIT)
NELLA
SFERA
GIURIDICA
ALTRUI
(EFFETTI
FAVOREVOLI,
SFAVOREVOLI) (ES., RECESSO)

CONTRATTO COME ATTO


- PROFILO STRUTTURALE
1) PARTE
IN SENSO FORMALE
IN SENSO SOSTANZIALE
CONTRATTI PLURILATERALI
CONTRATTI PERSONALI
2) ACCORDO (1326 SS.)
3) CAUSA (1343 SS.)
CAUSA IN ASTRATTO
CAUSA IN CONCRETO
NEGOZI CAUSALI
NEGOZI ASTRATTI
CONTRATTI TIPICI
CONTRATTI ATIPICI
CONTRATTO IN FRODE ALLA LEGGE (1343)
MOTIVI (1345)
4) OGGETTO (1346 SS.)
REQUISITI
LECITO
POSSIBILE
DETERMINATO O DETERMINABILE
CONTENUTO DEL CONTRATTO
5) FORMA (1350 SS.)
FORMA AD SUBSTANTIAM
FORMA AD PROBATIONEM
FORME DI PROTEZIONE
DOCUMENTO INFORMATICO
FIRMA DIGITALE

TRATTATIVE E RESPONSABILIT PRECONTRATTUALE


- TRATTATIVE (1337)
OBBLIGO DI BUONA FEDE
- IPOTESI DI RESPONSABILIT PRECONTRATTUALE
VIOLAZIONE DELLA BUONA FEDE
OBBLIGHI DI INFORMAZIONE
OBBLIGO DI TRASPARENZA
OBBLIGO DI SEGRETEZZA
ATTI NECESSARI PER VALIDIT ED EFFICACIA DEL
CONTR.
RECESSO INGIUSTIFICATO DALLE TRATTATIVE
STIPULAZIONE DI CONTRATTO INVALIDO O INEFFICACE (1338)
ERRORE, DOLO, VIOLENZA
- RESPONSABILIT PRECONTRATTUALE
RESPONSABILIT CIVILE
RISARCIMENTO DELLINTERESSE NEGATIVO

TECNICHE DI FORMAZIONE DEL CONTRATTO


1) FORMAZIONE DIRETTA DELLACCORDO
SCAMBIO DI PROPOSTA E ACCETTAZIONE (1326 SS.)
PROPOSTA
COMPLETEZZA
INTENTO DI VINCOLARSI
FORMA
ACCETTAZIONE
CONFORMIT ALLA PROPOSTA
TEMPESTIVIT
FORMA
PRESUNZIONE DI CONOSCENZA (1335)
REVOCA (1328)
PROPOSTA IRREVOCABILE (1329)
CONTRATTI REALI
CONTR. CONCLUSI MEDIANTE INIZIO DI ESECUZIONE (1327)
CONTRATTI APERTI (1332)
CONTRATTI CON OBBLIGAZIONI DEL SOLO PROPONENTE
(1333)
OFFERTA AL PUBBLICO (1336)
CONTRATTI PER ADESIONE (1341)
2) FORMAZIONE VINCOLATA E PROGRESSIVA DEL CONSENSO
CONTRATTO PRELIMINARE (1351, 2654BIS, 2932)
EFFETTI OBBLIGATORI
FORMA (1351)
TRASCRIVIBILIT (2645BIS)
ESECUZIONE IN FORMA SPECIFICA (2932)
CONTRATTO DEFINITIVO
OPZIONE (1331)
PRELAZIONE
LEGALE
VOLONTARIA
3) FORMAZIONE DEL CONTRATTO TRAMITE TECNICHE
RAPPRESENTATIVE
RAPPRESENTANZA (1387 SS.)
TIPOLOGIE
LEGALE
VOLONTARIA
PROCURA
FORMA
MODIFICA ED ESTINZIONE (1396)
DIRETTA
INDIRETTA

CONTRATTO CON SE STESSO (1395)


CONFLITTO DI INTERESSI (1394)
RAPPRESENTANZA SENZA POTERE (1398)
RATIFICA (1399)
CONTRATTO PER PERSONA DA NOMINARE (1401 SS.)
DICHIARAZIONE DI NOMINA
4) FORMAZIONE DEL CONTRATTO MEDIANTE TECNICHE
TELEMATICHE
CONTRATTI TELEMATICI
- MODIFICAZIONE DEL RAPPORTO CONTRATTUALE
CESSIONE DEL CONTRATTO (1406 SS.)

PATOLOGIE DELLA STRUTTURA


- INVALIDIT DEL CONTRATTO:
1) NULLIT (1418 SS.)
CAUSE (1418)
CARATTERI
SENTENZA DICHIARATIVA
LEGITTIMAZIONE ASSOLUTA
LEGITTIMAZIONE RELATIVA (NULLIT RELATIVA)
RILEVABILE DUFFICIO
IMPRESCRITTIBILIT DELLAZIONE
INSANABILIT DEL NEGOZIO
TIPOLOGIE
NULLIT TOTALE
NULLIT PARZIALE (1419)
PRINCIPIO DI CONSERVAZIONE DEL NEGOZIO
INSERZIONE AUTOMATICA DI CLAUSOLE (1339)
CONVERSIONE DEL NEGOZIO NULLO (1424)
2) ANNULLABILIT (1441 SS.)
CAUSE
INCAPACIT (1425 S.)
ERRORE (1427 SS.)
ERRORE OSTATIVO
ERRORE VIZIO
RICONOSCIBILE (1431)
ESSENZIALE (1429)
DOLO (1439 S.)
DETERMINANTE (1439)
INCIDENTE (1440)
DOLO DEL TERZO (1439, CO. 2)
VIOLENZA (1434)
MALE INGIUSTO E NOTEVOLE
VIOLENZA CONTRO TERZI (1436)
VIOLENZA DEL TERZO (1434)
ALTRI CASI PREVISTI DALLA LEGGE
CARATTERI
SENTENZA COSTITUTIVA
LEGITTIMAZIONE RELATIVA
LEGITTIMAZIONE ASSOLUTA
NON RILEVABILIT DUFFICIO
PRESCRITTIBILIT DELLAZIONE
PERPETUIT DELLECCEZIONE (1442, CO. 2)

SANABILIT
PRESCRIZIONE
CONVALIDA
RETROATTIVIT
- SIMULAZIONE (1414 SS.)
ASSOLUTA
RELATIVA
OGGETTIVA
SOGGETTIVA
INTERPOSIZIONE FITTIZIA DI PERSONA
EFFETTI TRA LE PARTI (1414)
EFFETTI RISPETTO AI TERZI (1415)
RAPPORTI TRA CREDITORI (1416)
- RESCISSIONE (1447 SS.)
CONTRATTO CONCLUSO IN STATO DI PERICOLO (1447)
AZIONE GENERALE DI RESCISSIONE (1448)

CONTRATTO COME RAPPORTO


- PROFILO FUNZIONALE
- REGOLAMENTO DI INTERESSI
FONTI
AUTONOMIA NEGOZIALE
LEGGE (1374)
SOSTITUZIONE AUTOMATICA DI CLAUSOLE (1339)
USI NORMATIVI E NEGOZIALI (1374, 1340)
EQUIT (1374)
ESECUZIONE DEL CONTRATTO SECONDO BUONA FEDE (1375)
- EFFICACIA DEL CONTRATTO
EFFETTI DEL CONTRATTO TRA LE PARTI (1372, CO. 1)
PRINCIPIO CONSENSUALISTICO (1376)
CONTRATTI AD EFFETTI REALI (1376)
CONTRATTI AD EFFETTI OBBLIGATORI
RELATIVIT DEL CONTRATTO (1372, CO. 2)
CONTRATTO A FAVORE DI TERZI (1411 SS.)
EFFICACIA RIFLESSA DEL CONTRATTO
CRITERI DI OPPONIBILIT DEL CONTRATTO
CONDIZIONE (1353 SS.)
SOSPENSIVA
RISOLUTIVA
RETROATTIVIT (1360)
CONDIZIONE ILLECITA (1354)
CONDIZIONE IMPOSSIBILE (1354)
CONDIZIONE POTESTATIVA
CONDIZIONE MERAMENTE POTESTATIVA (1355)
CONDIZIONE CAUSALE
CONDIZIONE MISTA
PENDENZA DELLA CONDIZIONE (1358)
TERMINE
INIZIALE
FINALE
IRRETROATTIVIT
MODO (793)
- INTERPRETAZIONE DEL CONTRATTO (1362 SS.)
- SCIOGLIMENTO DEL CONTRATTO
MUTUO DISSENSO (1372, CO. 1)
RECESSO (1373)
CAPARRA PENITENZIALE (1386)
MULTA PENITENZIALE (1373, CO. 3)
RECESSO NEI CONTRATTI DEI CONSUMATORI

RISOLUZIONE
PER INADEMPIMENTO (1453 SS.)
GIUDIZIALE
DI DIRITTO
CLAUSOLA RISOLUTIVA ESPRESSA (1456)
DIFFIDA AD ADEMPIERE (1454)
TERMINE ESSENZIALE (1457)
PER IMPOSSIBILIT SOPRAVVENUTA (1463 SS.)
PER ECCESSIVA ONEROSIT SOPRAVVENUTA (1467 SS.)

CONTRATTI DEI CONSUMATORI


- CODICE DEL CONSUMO (C.CONS., D.LG. N. 206/2005)
DEFINIZIONI DI PROFESSIONISTA E CONSUMATORE/UTENTE:
CONSUMATORE LA PERSONA FISICA CHE AGISCE PER SCOPI
ESTRANEI ALLATTIVIT IMPRENDITORIALE O PROFESSIONALE
EVENTUALMENTE SVOLTA (3 CO. 1 LETT. A C.CONS.)
ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI (3 CO. 1 LETT. B C.CONS.)
PROFESSIONISTA LA PERSONA FISICA O GIURIDICA,
PUBBLICA O PRIVATA, CHE NEL QUADRO DELLA SUA ATTIVIT
IMPRENDITORIALE O PROFESSIONALE STIPULA CONTRATTI
CON I CONSUMATORI (3 CO. 1 LETT. C C.CONS.)
- DIRITTI FONDAMENTALI DEI CONSUMATORI (2 CO 2 C.CONS.)
- DIRITTI E INTERESSI "FONDAMENTALI" INDIVIDUALI DEI
CONSUMATORI IRRINUNCIABILI (ART. 2, CO. 1, 2, 143, CO. 1):
- TUTELA DELLA SALUTE
- SICUREZZA E QUALIT DEI PRODOTTI E DEI SERVIZI
- ADEGUATA INFORMAZIONE E CORRETTA PUBBLICIT
- EDUCAZIONE AL CONSUMO
- CORRETTEZZA TRASPARENZA EQUIT NEI CONTRATTI
- PROMOZIONE DELL'ASSOCIAZIONISMO
- SERVIZI PUBBLICI CON STANDARD DI QUALIT ED
EFFICIENZA
- LIBERT DI SCELTA
- CONTROLLO DI LEALT: DISCIPLINA DELLE PRATICHE COMMERCIALI
SCORRETTE (18 SS. C.CONS.)
- SISTEMA DELLA NORMATIVA: DIVIETO DELLE PRATICHE
SCORRETTE (20 CO. 1) A 3 LIVELLI
CLAUSOLA GENERALE DELLE PRATICHE SCORRETTE
(20 CO. 2)
CLAUSOLE DI SPECIE (21, 22, 24 C.CONS.): AZIONI E
OMISSIONI INGANNEVOLI, PRATICHE AGGRESSIVE
LISTE "NERE" DI PRATICHE INGANNEVOLI E
AGGRESSIVE SEMPRE VIETATE (20 CO. 5, 23, 26
C.CONS)
NUMERO APERTO DI PRATICHE CLAUSOLA
GENERALE HA FUNZIONE DI CHIUSURA DEL
SISTEMA
- CLAUSOLA GENERALE (20 CO. 2 C.CONS.): UNA PRATICA
SCORRETTA QUANDO:
CONTRARIA ALLA DILIGENZA PROFESSIONALE, E
FALSA O IDONEA A FALSARE IN MODO RILEVANTE
IL
COMPORTAMENTO DEL CONSUMATORE MEDIO O
DEL
MEMBRO MEDIO DEL GRUPPO CHE RAGGIUNGE

- AZIONI INGANNEVOLI (21 C.CONS.)


PER DECEZIONE INFORMATIVA (20 CO. 1)
- COMUNICAZIONE DI INFORMAZIONI
FALSE
- COMUNICAZIONE DI INFORMAZIONI
CORRETTE IN MODO DA INDURRE IN
ERRORE IL CONSUMATORE
PER CONFUSIONE (20 CO. 2 LETT. A)
SU
MARCHI,
PRODOTTI,
SEGNI
DISTINTIVI
PER VIOLAZIONE DI CODICI DI CONDOTTA (20 CO. 2
LETT. B)
- OMISSIONI INGANNEVOLI (22 C.CONS.)
OMISSIONE DI INFORMAZIONI RILEVANTI (22
CO. 1)
OMISSIONE PER INTRASPARENZA (22 CO. 2)
OCCULTAMENTO,
PRESENTAZIONE
OSCURA AMBIGUA O INTEMPESTIVA DI
INFORMAZIONI RILEVANTI
- MANCATA INDICAZIONE DELLINTENTO
COMMERCIALE
INFORMAZIONI RILEVANTI (22 CO. 5)
- PRATICHE AGGRESSIVE (24 C.CONS.)
PRATICHE MOLESTE
PRATICHE COERCITIVE
PRATICHE INDEBITAMENTE CONDIZIONANTI
PRATICA DELL'OSTACOLO NON CONTRATTUALE (25
LETT. D)
- SANZIONI
TUTELA COLLETTIVA:
- SANZIONI AMMINISTRATIVE (AUTORIT
ANTITRUST, 27 C.CONS.)
INIBITORIA CAUTELARE E DEFINITIVA
SANZIONI PECUNIARIE
- SANZIONI CIVILISTICHE: RISARCIMENTO E
RESTITUZIONI
(CLASS
ACTION,
140-BIS
C.CONS)
CONTROLLO
CONTENUTISTICO:
DISCIPLINA
DELLE
CLAUSOLE
VESSATORIE (33 SS. C.CONS.)
- CONTROLLO DI VESSATORIET:
CLAUSOLE CONTENUTE IN CONDIZIONI GENERALI DI
CONTRATTO
O
IN
CONTRATTI
PREDISPOSTI
UNILATERALMENTE
PER
UNA
SOLA
OPERAZIONE
ECONOMICA

SOTTRATTE AL CONTROLLO: CLAUSOLE ECONOMICHE


PURCH CHIARE E COMPRENSIBILI, CLAUSOLE OGGETTO
DI TRATTATIVA INDIVIDUALE, CLAUSOLE RIPRODUTTIVE DI
DISPOSIZIONI DI LEGGE (34 CO. 2, 3, 4 C.CONS.)
- CLAUSOLE VESSATORIE
CLAUSOLA
GENERALE:
SIGNIFICATIVO
SQUILIBRIO
NORMATIVO, BUONA FEDE (33 CO. 1 C.CONS.)
LISTA GRIGIA DI CLAUSOLE PRESUNTE VESSATORIE (33
CO. 2 C.CONS.)
LISTA NERA DI CLAUSOLE SEMPRE VESSATORIE, ANCHE
SE TRATTATE INDIVIDUALMENTE (36 CO. 2 C.CONS.)
- SANZIONI PER LE CLAUSOLE VESSATORIE
CONTROLLO INDIVIDUALE E CONCRETO NULLIT DI
PROTEZIONE (RELATIVA, PARZIALE, NECESSARIA) (36 CO. 1
C.CONS.)
CONTROLLO COLLETTIVO INIBITORIA DELLE CLAUSOLE
VESSATORIE (37 C.CONS.)
- CONTROLLO DI TRASPARENZA CLAUSOLE CHIARE E COMPRENSIBILI (35
C.CONS.)
- OGGETTO DEL CONTROLLO: TUTTE LE CLAUSOLE DEL
CONTRATTO
- SANZIONI: ART. 35 CO. 1 NORMA A STRUTTURA APERTA
FASE PRECONTRATTUALE: SANZIONI PER LATTIVIT
PREVISTE IN NORME SPECIALI, RISARCIMENTO DEL
DANNO
FASE DI CONCLUSIONE: SE LINTRASPARENZA
DETERMINA LA NON INCLUSIONE DELLA CLAUSOLA
(NON CONOSCIBILIT) INEFFICACIA (1341 CO. 1)
IN
SEDE
DI
INTERPRETAZIONE:
SE
LINTRASPARENZA DETERMINA UN DUBBIO
INTERPRETAZIONE IN CONCRETO PI FAVOREVOLE
AL CONSUMATORE (35 CO. 2 C.CONS.)
FASE DI ESECUZIONE: VARI RIMEDI SPECIALI E
GENERALI (ES., 117 CO. 6, 118 CO. 2 TUB)
CUMULO DEI RIMEDI:
COMPATIBILI OPERANO CUMULATIVAMENTE
INCOMPATIBILI SCELTA DELLINTERPRETE
- TRASPARENZA INTERNA ED ESTERNA AL CONTRATTO
- TUTELA INDIVIDUALE E COLLETTIVA (INIBITORIA, 37 C.CONS.)
- TUTELE COLLETTIVE
A) DIRITTI DI AZIONE DELLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI E
DEGLI UTENTI ITALIANE ED EUROPEE (ARTT. 2, 139, 140)
RAPPRESENTATIVIT

DIRITTO DI AZIONE (ANCHE ALL'ESTERO)


INIBITORIA
CAUTELARE
RISARCIMENTO DANNI IN FORMA SPECIFICA
PROMOZIONE PROCEDURA DI CONCILIAZIONE
PRESSO LE CAMERE DI COMMERCIO

B) CONTROLLO AMMINISTRATIVO DELLE CLAUSOLE VESSATORIE


(37-BIS C.CONS.)
GENERALE
E
PREVENTIVO,
GENERALE
E
CONCRETO
- AUTORIT ANTITRUST (AGISCE ANCHE DUFFICIO)
- LEGITTIMAZIONE ATTIVA:
ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA
CONSUMATORI
LE
IMPRESE
POSSONO
CHIEDERE
PREVENTIVAMENTE
LA
VALUTAZIONE
DELLE
CLAUSOLE VESSATORIE
- PROVVEDIMENTO PUBBLICATO IN RETE E CON
OGNI ALTRO MEZZO OPPORTUNOAD INFORMARE I
CONSUMATORI
- PROVVEDIMENTO IMPUGNABILE DINANZI AL TAR
C) AZIONE DI CLASSE (140-BIS C.CONS.) TUTELA COLLETTIVA
TIPICA:
- DIRITTI INDIVIDUALI OMOGENEI DEI CONSUMATORI E DEGLI
UTENTI SONO TUTELABILI ANCHE ATTRAVERSO LAZIONE DI
CLASSE
- LEGITTIMAZIONE ATTIVA SPETTA A CIASCUN COMPONENTE
DELLA CLASSE, ANCHE MEDIANTE ASSOCIAZIONI CUI D
MANDATO O COMITATI CUI PARTECIPA (MODELLO OPT-IN):
UNO O PI CONSUMATORI PROMUOVONO LAZIONE,
GLI ALTRI ADERISCONO SENZA AVVALERSI DEL
DIFENSORE
- LEGITTIMAZIONE PASSIVA PROFESSIONISTI
- ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILIT E CONDANNA AL
RISARCIMENTO DEL DANNO E ALLE RESTITUZIONI
OGGETTO
DELLACCERTAMENTO
SONO
FATTI
PLURIOFFENSIVI
- SONO TUTELABILI
A) I DIRITTI CONTRATTUALI DI UNA PLURALIT DI
CONSUMATORI CHE VERSANO NEI CONFRONTI DI UNA
STESSA
IMPRESA
IN
SITUAZIONE
DEL
TUTTO
OMOGENEA, INCLUSI I DIRITTI RELATIVI A CONTRATTI
STIPULATI AI SENSI DEGLI ARTT. 1341 E 1342 C.C.
B) I DIRITTI DEL TUTTO OMOGENEI SPETTANTI AI
CONSUMATORI FINALI DI UN DETERMINATO PRODOTTO

NEI CONFRONTI DEL RELATIVO PRODUTTORE, ANCHE A


PRESCINDERE
DA
UN
DIRETTO
RAPPORTO
CONTRATTUALE
C) I DIRITTI DEL TUTTO OMOGENEI AL RISTORO DEL
PREGIUDIZIO DERIVANTE AGLI STESSI CONSUMATORI E
UTENTI DA PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE O DA
COMPORTAMENTI ANTICONCORRENZIALI
- FUNZIONE RISARCITORIA (CONSUMATORI) E DETERRENTE
(PROFESSIONISTI)
- RIMEDI CONCEDIBILI SONO GENERICI PER LA MOLTEPLICIT
DELLE FATTISPECIE
RISARCIMENTO DEL DANNO CONTRATTUALE ED
EXTRACONTRATTUALE
RESTITUZIONI
- SANZIONI CIVILISTICHE PER I DIRITTI CONTRATTUALI
CONTROLLO
CONTENUTISTICO,
DI
TRASPARENZA,
RIMEDI GENERALI DEL CONTRATTO
- SANZIONI CIVILISTICHE PER LE PRATICHE SCORRETTE
MOLTEPLICI SOLUZIONI:
A) APPLICAZIONE DELLART. 140-BIS C.CONS.
DIFFERENZIATA A SECONDA DELLE FASI:
- FASE PRECONTRATTUALE: RESPONSABILIT
PRECONTRATTUALE
- FORMAZIONE DEL CONTRATTO: NULLIT
- ESECUZIONE DEL CONTRATTO: NULLIT
CONTRATTI
COLLEGATI,
RIPETIZIONE
DELLINDEBITO OGGETTIVO, RISARCIMENTO DEL
DANNO
B) ALTRE SANZIONI PREVISTE DAL CODICE DI
CONSUMO, SE APPLICABILI: ES., RECESSO NEI
CONTRATTI
A
DISTANZA,
PORTA
A
PORTA,
MULTIPROPRIET
C) EVENTUALE CUMULO CON LA RESPONSABILIT
EXTRACONTRATTUALE

CONTRATTI TRA IMPRESE


FONTI
DELLA
DISCIPLINA
ITALO
COMUNITARIA
DELLA
CONCORRENZA:
TRATTATO CE (TCE), REGOLAMENTI, PROVVEDIMENTI DELLA
COMMISSIONE,
SENTENZE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA, LEGGE N. 287 DEL 1990
SOGGETTI COMPETENTI IN MATERIA DI CONCORRENZA:
A) COMMISSIONE:
B) AUTORIT ANTITRUST NAZIONALI (L. 287/1990)
C) GIUDICI NAZIONALI (6 REG. 1/2003, COMPETENZE
INTERNE)
- FATTISPECIE ANTICONCORRENZIALI:
A) DIVIETO DI INTESE, DECISIONI TRA ASSOCIAZIONI DI IMPRESE E
PRATICHE CONCORDATE (101 1 TFUE, 2 L. 287/90)
ELEMENTI DELLA FATTISPECIE VIETATA:
1) TIPOLOGIE DI COMPORTAMENTI:
- DECISIONI TRA ASSOCIAZIONI DI IMPRESE
- ACCORDI TRA IMPRESE
- PRATICHE CONCORDATE
- ELENCAZIONE ESEMPLIFICATIVA DI ACCORDI E
PRATICHE:
2) NOZIONE DI IMPRESA E DI ASSOCIAZIONE DI IMPRESE
QUALSIASI TIPO DI ENTE PUBBLICO, PRIVATO, NO
PROFIT, SOCIET DI PERSONE O DI CAPITALI
ATTIVIT ECONOMICA: PRESTAZIONI DI BENI E
SERVIZI DIETRO COMPENSO
3) PREGIUDIZIO AL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO
4)
OGGETTO
O
EFFETTO
ANTICONCORRENZIALE
5) MERCATO RILEVANTE IN SENSO MERCEOLOGICO
INTERSCAMBIABILIT DEI PRODOTTI
SANZIONE (101 2 TFUE, 2 CO. 3 L. 287/90)
NULLIT DI PIENO DIRITTO (TOTALE, PARZIALE)
ACCORDI SOTTRATTI AL DIVIETO (101 3 TFUE, 4 L. 287/90)
REGIME DI ECCEZIONE LEGALE (1 REG. 1/2003):
REGOLAMENTI DI ESENZIONE (ES. REG. 2790/1999)
B) DIVIETO DI ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE (102 TFUE, 3 L. 287/90)
ELEMENTI DELLA FATTISPECIE VIETATA:
1) PREGIUDIZIO AL COMMERCIO INTRACOMUNITARIO
2) MERCATO RILEVANTE
3) POSIZIONE DOMINANTE
4) ABUSO DELLA POSIZIONE DOMINANTE
SFRUTTAMENTO
ABUSIVO
DI
POSIZIONE
DOMINANTE
COMPORTAMENTO ABUSIVO DEVE
INFLUIRE SULLA STRUTTURA DEL MERCATO

ESSERE

IMPROPRIO

ESSERE

PRIVO

RISPETTO

ALLA

CONCORRENZA
DI

GIUSTIFICAZIONE

OBBIETTIVA
OSTACOLARE LA CONCORRENZA ESISTENTE
DIRITTO DI ACCESSO ALLE INFRASTRUTTURE
ESSENZIALI
DELLE IMPRESE DOMINANTI DA PARTE
DEI CONCORRENTI
NON SONO PREVISTE ECCEZIONI AL DIVIETO
- DISCIPLINA DELLA SUBFORNITURA NELLE ATTIVIT PRODUTTIVE
(L. N. 192/98) SI APPLICA AI CONTRATTI DOPERA, DI VENDITA, DI
APPALTO, DI SOMMINISTRAZIONE:
DIVIETO DI ABUSO DI DIPENDENZA ECONOMICA (9 L. N.
192/98)
FORMA SCRITTA PER IL CONTRATTO (2 L. N. 192/98)
DISCIPLINA DEI PAGAMENTI (3 L. N. 192/98)
TENTATIVO OBBLIGATORIO DI CONCILIAZIONE E ARBITRATO
FACOLTATIVO (10 L. N. 192/98)
- DISCIPLINA DEL RITARDO DEI PAGAMENTI NELLE TRANSAZIONI
COMMERCIALI (D.LG. N. 231/2002)
- RETI CONTRATTUALI E CONTRATTI DI RETE

RESPONSABILIT CIVILE
- RESPONSABILIT CIVILE O EXTRANCONTRATTUALE (2043 SS.)
- FATTISPECIE GENERALE (2043)
FATTO ILLECITO
COMMISSIVO
OMISSIVO
ATIPICO
DOLO, COLPA
NESSO DI CAUSALIT
DANNO INGIUSTO
NON IURE DATUM
CONTRA IUS
LESIONE DI DIRITTI ASSOLUTI
LESIONE DEL CREDITO
LESIONE DI INTERESSI LEGITTIMI
IMPUTABILIT (2046)
- CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE
LEGITTIMA DIFESA (2044)
STATO DI NECESSIT (2045)
- FATTISPECIE TIPICHE DI RESPONSABILIT CIVILE:
RESPONSABILIT DEI GENITORI, TUTORI PRECETTORI E
MAESTRI DARTE (2048)
RESPONSABILIT DEI PADRONI E COMMITTENTI (2049)
ESERCIZIO DI ATTIVIT PERICOLOSA (2050)
DANNO DA COSE IN CUSTODIA (2051)
DANNO DA ANIMALI (2052)
ROVINA DI EDIFICIO (2053)
CIRCOLAZIONE DI VEICOLI (2054)
PRODOTTI DIFETTOSI (D.P.R. N. 24/1988)
DANNO AMBIENTALE (L. 349/1986)
- STRUMENTI DI TUTELA CONTRO I DANNI:
1) RISARCIMENTO DEL DANNO PER EQUIVALENTE (2058, CO. 2)
VALUTAZIONE DEI DANNI (2056)
DANNO PATRIMONIALE
DANNO BIOLOGICO
DANNO MORALE SOGGETTIVO (2059)
2) RISARCIMENTO IN FORMA SPECIFICA (2058, CO. 1)
3) AZIONE INIBITORIA