Sei sulla pagina 1di 112
ELETTRONIEA Nuova Elettronica EDITORE Gein Ree Peni ia creco, 19 40199 Bog Tel 25961 1108/4320. For “08 OST 80387 GRAFICA € IMPAGINAZIONE ere Carabner- mara coaner@aicnt LCOOROMAMENTO REDAZIONALE Aeon Hora Enron Gove tigin Sudo STABLIMEWTO STAMPA (Gots taal Pry Sl Ve E Net, 108-0198 Bans LDISTRIBUTORE ESCLUSIVO PER LITALIA Pufanl ep Sos Amman «Gren: (Qa Foal Sea Comets Te 8200690778 1 BDI Mara Wa Fare 20". 3205507781 Fst fonitarl 1609s Giuseppe Montuschi DIRETTORE RESPONSABILE esos ‘AUTORIZZAZIONE Te Cn Boop ny, 5056 dl 1/0009 AIVISTA BIMESTRALE N, 249/2012 - ANNO 44 GIUGNO- LUGLIO MARCHE BREVETT {Tate ey Crs ser mane ge nee as Spun et apron oo saure’ ls hae & Gara abun a pes {peron elnazo dd prema Crga ers ames ran vere ir dent row crn roma legen reson grate he sural ae ese oupaa seo aostr, edi evenie de a sta Scag Fespombles Cn reno ai mua ear et real © aaieae nas Geese surg Gee iplente et sun naps ‘COLLABORAZIONE ibrar Moa eorepxeers calsorra uz itn Gt suo eens ngs prog retzn dren anes ccm pat Dirertecon to nbareae ree lames cating) e down Gee fc a rai ‘hl aoe ere. bir Daurone [Ra drt dt noroczove aa o pei dole seg ret Fits sere nested Tum gi schors bles goes enero ices il sat lose clo pow std bre pret conmeal ands sO» feban dle ste Age Ee ps Sree el ahaa Sn aro Dagens dete Brae AWeERTENZE {2 rete Corer ica eat nearer tn ares, n Base alvtaron & mera te arsine mertaopchee © sped e aos «rod rosea sla Riza possina ve sere press. reso aU (none Spe roe tan) “8 3D MODERNO ni di Valeria Lodesa fia 0 stereagrafia) @ una tecnica di realiz- zazione € visione ui immagini, disegni, foto- grafie ¢ filmati, atta a trasmettere tna illusione di fridimensionalta, analoga a quella generate dalla visione binoculare del sister visivo umano. Uninvenzione che trova applicazione in moltissimi Campi, che vanno dal sempiice svago come cinema 0 televisione 0 fotografia, agi studi scientfci, fino a es sere utlizzata per identiicare ostacol nei nuovi sists- midi riconoscimento nelfindustria automobilstica l a stereoscopia (detta anche stereafotogre- @ Dalla percezione alla simulazione del 30 La visione binaculare ¢ ls parceziane tridimensio- nale della realta che circonda 'uomo, sono ogget- to dj interese di diversi studiosi e artisti come Euclide 0 Leonardo Da Vinci durante lintero arco della storia del/ umanita. Tuttavia é solo con il 1800 che la stereoscopia di- viene finalmente una realta alla portata di tutti; sir Charles Wheatstone realizza i primi esperimenti stereoscopici con coppie di disegni affiancati cosi da poter riprodurre due immagini leggermente cif. jerenti come quelle percepite dal’occhio umano & nel 1838 pubblica un trattato sulla visione binocu- lare, dovuta al diferente posizionamento delle due immagini percepive da ogni occhio. Illustra il testa con le sue coppie di disegni stareascopici: | primi stereogrammi. Per la visualizzazione di questi pr- mi disegni "stereografici" Wheatstone utilizza uno strumento ottico Dasata su sistema di spacchi e prismi, che indirizza corretamente le immagini destinate alfacchio destra @ sinistra: lo sterec- scopio a specchi. Guardando queste immagini bidimensionali, era cosi possibile sperimentare Fillusione della’ profandita tridimensional e Whe- atstone chiamé lo strumento Stereoscope. Grazie agli sviluppi della fotografia, e in particolare Gon Tinvenziane della sciadografia (owera del ne- gativo fotografico), sir Charles Wheatstone intre- ede nuovi possibil sviluppi nella sua ricerca. Entra cai in contatta con William Fox Talbot, commis sionandogli i primi esperimenti di “stereofotagra- fia’ e dalliniziale utilizzo di procedimenti chimici e strumenti ottici e meccenici, in seguito all'ampia diffusione dellinformatica, sono state successi- entono le riprese e la visione di it ensionali, attraverso [utiliza di dispo fettronici digital stereoscopici e autosterescopici Nel 1838 Wheatstone presenta il primo stereo- scopio realizzato alla Royal Society di Londra che non riscontra pero un grande sucesso, poiché complesso ¢ ingombrante. Si dovra infatti atten- dere il 1849 quando sir David Brewster, che ave- va gid brevettato il caleidoscopio, realizes un pit leggera « maneggevole stereoscopia: si tratta di un *binocolino” cictato di lenti attraverso cui quar- dare une coppia ci fotografie, realizzate con due fotocamere affiancate, poste allsltra estremita delapparecchio. Presentato allEspasizione Uni- versale di Londra, suscita linteresse della regina Vittoria che ne vuole subito uno per sé © visto enorme successo numerose dite inglesi, fran- cesi e americane, lo produrranna in serie e [a dif- fusero presso la borghesia europea americana Negii Stati Uniti Oliver Wendell Holmes realizza una versione pili economica dello stereoscopio di Brewster. Col tempo alle fotografie in bianco @ nero su car- toncina, si affiancheranno fotografie colorate a mano stampate su carta sottile ©, successive mente, stampe fotografiche su lastre di vetro (det le diapositive ante litera), sovente anch'esse co- lorate, che conferiscono maggiore profondita alle immagini stereoscopiche. A fine Ortocento per lo ‘stereoscopio iniziera una fase di declino, destino condivisa con la lanterna magica, causato princ palmente dalla nascita del cinema Nel XX secolo la stereoscopia si sviluppa in de verse direzioni. Lo stereascopio Ottacentesco che Utlizza stereogrammi su carta scompare quasi completamente dalla scena (sopravvive sotto for- ma di giocattola ecanomico), al suo posto si sv- luppa fo stereoscopic che si serve di diapositive SU pellicola fotogratice, e che he come pionier i TruWue e, soprattutto, il ViewMaster. Agii inizi de! XX secolo si cercano inoltre strade per la ve sione stereoscopica senza lausiio di alcun dispo- sitive ottico supplementare, quali lo stereoscopio © gli occhiali, attraverso dei sistemi autostereo- che sfruttino la barriera di parallasse e lo schermo lenticolare. Parallelamente alla nascita e allascesa del cinema, si fa strada il cinema ste- reoscopico, che a fasi altarne sperimenta varie tecnologie e sistemi. La stereoscopia trova inaltre applicazioni nei furnetti fattraverso l'anagifo), nella televisione, e in numerasi altri camp Tra il XIX secolo e il XX secolo vengono idea i pri- mi sistemi di visione stereoscopica senza Fausilio di alcun dispositive ottico supplementare. Ipit) antico sistema autostereoscapico viene ideato sia da Jacobson sia de Berthier e trove applicazione inzislmente nel campo della fotografia: registrato nel 1908 da Frederic Eugene lvesche ne inventa il nome, barriera di paraliasse, viene siruttato per la realizzazione di fotografie ‘stereoscopiche. Nel 11808 Gabrial Lippmann, inventore della fotogra- fis a colori nel 1886, suggerisce di utilizzare un istema di lanti al posto della barriera di parallas- se. A tale sistema impone il nome di fotografia integrale e le immagini prendano il name di “inte- grammi" : Si pud parlare di cinema atto a produrre un effetto di tridimensionalita, gia con la celebre locomotiva che avanza verso la cineprese dei fratelli Lumigre (lo stesso Louis Lumiere negli anni venti produrra un remake di questo filmato, con sistema 3-D ana- glifico), tutzavia il cinema resimente stereoscopico Viene sviluppato soprattutto nel periodo tra le due guerre mondiali in film di sperimentazione del si- stema anagiifico: il primo film stereoscopico della storia @ The Power of Love del 1922. I primo perioda di diffusione a livello di masse del cine- ma 3-D, la cosiddetta “eta d'oro” del cinema 3-D, sono gli anni cinquanta: il primo lungometraggio realizzato in questa fase [con cinepresa binaculare La statunitense Tru-Vue Company di Rock Island lencia nel 1931 a livello popolare lo stereoscopic. attrayerso un visore compatto ed economico che utilizza cullini di pelicala damm in bisnco e nero {\opiddettfimetrips) come supporto per le immagini stereoscopiche inne America bisognosa dl ‘svaghi economici, poiché fiaccata dal crollo della Borsa di Wall Street del 1928. ll visore TrucVue divigne immediatamente un successa, ma nel 1938 arriva il concorrente: il View Master idesto da William Gruber, riparatare di pianoforti tedesco immigrato, negli Stati Uniti A differenza dél Tru-Vue, il ViewMaster utlizza dischetsi di cartoncino a supporto di 7 coppie di diapositive 4 colori da 1mm, pit economiche rispetto al rivale e al contempo permettono di qade- re per la prima volta di pancremi reslistici e @ colori, Negli_anni succassivi il ViewViaster passers di mano in mano fino @ venire acquisito dalla Mattal nel S97, casa di giocettoli per la quale & in produzione a tutt’ogai. @ impressione sincronizzata su due ruli di pelicole) & Bwana Devil del 1952. In quel decennio furono girati pia di BO film, tra cui cartamente il pid cele- bre é i mostro delle laguna nera del 1954, diretto da Jack Amald, che utiizzava la pit. costose tec- nica delle lenti polarizaate, che richiedeva cinema appositamente attrezzati. ll cinema stereoscopico era allora relegatn a film di serie B, ma non man- carono tuttavia esempi eclatanti di pellicole main- stream, infatti anche Alfred Hitchcock raalzz\ un proprio film in 3-0: Delite perfetto, interpretato da Ray Milland @ Grace Kelly Dimenticato per un certo periods, il cinema 3-0 ebbe un nuovo periodo di popolarita tra il 1973 e 11985, periodo durante il quale vennero realizzati altri film stereoscopic, come ad esempio Lo squa- Jo 3, sequita del celebre film di Steven Spielberg, Nel 1986 viene introdotte la nuova tecnologia IMAX-3D, che utiliza tutte le tecniche disponibil: anagiffo, lenti polarizzate e occhiali LCD, sfruttan- do due sistemi, a dappio obietzivo, con due rulli di pellicola sincronizzati, 0 @ singole obiettiva (che pud usufruire dalle normali sale IMAX], nel qual aso vengono alternate le immagini per locchio destro e per locchio sinistro. @ Stereogramma a punti casuali Nel 1959 Io studioso della visione, neuroscienzia- to e psicolago Bela Julesz e MacArthur Fellow, in- ventano gli stereogrammi a punti casuali, mentre portano avanti una ricerca ai laboratori Bell sul r- conascimenti di oggetti camuffati dalle foto aeree riprese dagli aerei spia, Al tempo, molti studiosi della visione pensavano cha la percezione della profondita ewenisse negli occhi stessi, mentra ‘ora sappiamo trattarsi di un complesso proces- 80 neurologics. Julesz utilizi un computer per creare un paio di immagini a punti casuali che, quando venivano osservate con uno stereoscopio, permettevano al cervello di vedere delle forme tri dimensional. Questo provava che la percezione della profondita & un processe neurologico. 1 Tante applicazioni tra svaga e tecnologia La stereoscopia trova applicazione in moltissimi campi, che vanno dal semplice svago al compen dio nagli studi scientifici. Di sequita vengono ri- assunti brevemente i media che, nei quasi due secoli di storia, hanno saputo siruttare gli svariati sisterni stereoscopic Fotografia. La pit! entica applicazione della stere- oscopia riguarda immagini fotografiche statiche, su svariati supporti, dalle stamps fotograiica fino alle piu recenti immagini digitali. La visione miglio- re di fotografie stereoscopiche avviene utilizzando come supporto la diapositiva a colori, traquarde- te con appositi visori, Attraverso la praiezione di ciapositive viene utiizzato anche il sistema a luce polarizzata, mentre per le immagini digitali @ inve- 2 diffusissimo anagiifo. Libri. Nel campo editoriale @ possibile trayara ap- plicazioni pratiche della stereoscopia. Libri illustra- ti con immagini 3D possono utilizzare le tecniche della libera vision stereoscopica, della stereo- scopia con specchio riflesso o dell anaglifo. Non vanno poi dimenticat! i libri scientific’ corradati di immagini stereoscopiche come awenute negli anni '6O, quando si @ fatto ampia uso di dischetti View-Master per illustrare il corpo umano 0 ak tri campi della ricerca. Mentre durante gi anni Novanta grande diffusion hanno avuto i libri di autostereogrammi Cinema. II cinema, dopo i primi esperimenti (Ste- reo-cinema, Stereofantascopia), ha avuto varie fesi di interesse nei confronti dalla stereoscopia, sviluppando fin dai primi anni del XX secolo vari sistami di visione 3-D in movimento. La cinemato- grafia stereoscopica si @ awalsa dellanaglifo, de- Gli occhiali con lenti polarizzate, degli occhiali con ‘Otturatori slternati (meccanici e, con il secondo ravival del cineme 3-D, digtali) © delle reti lenti- colar Televisione. Per la trasmissione televisiva, il siste- ma sfruttato fino allaywenta della television digi- tale ad alta definizione con canali ternatici dedicati alla trasmissione di programmi in SD, & stato quasi esclusivamente quello delfeffetzo’ Pulfrich, Poiché Funico in grado di fornire, @ chi non usu ‘ruisce di supporti ottici adeguati, una normele vi- sione bidimensionale. Nel 2008 sono stati messi in commercio i primi monitor televisivi autostere- ‘escopici, che utilizzano display con barriera di pa- rallasse o un sistema lenticolare. Questi televison sono atti a ripradurre ‘ilmati_tridimensioneli da Supporto digitale, DVD 0 BluRay, o trasmissioni digitali stereoscopiche. Nel 200 Sky in associa- Zione con il sistema Salty Digital ha lanciato un canale talevisive tematico dedicate alla trasmis- sione di soli programmi stereoscopici. Videogiochi. La stereoscopia & stata applicata fin dagli anni novanta ai videogiachi sfrutzando sistem come il visare stereascopico digitale con display LCD (Nintendo Virtual Boy), sistemi auto- stereoscopici basati sulla barriera di parallasse {Nintendo 30S) o altri sistemi (PlayStation 30 Xbox 360). Telefonia mobile. Le telefonia mobile ha vista la compersa di smartphone autastereoscopici. Al- tualmente i soli due smartphone a utiizzare tale tecnologia sona LG Optimus 3D e HTC Evo 3D. Astronomia. La stereoscopia 6 applicata nelle osservazioni astronomiche. Le riprese vengono effetzuate da due telescopi a opportune distanza puntati sul medesimo oggetto, ia distanze tre i due punti di osservazione @ di conseguenza pro- @ I Centro di sperimentaziane per il 3D SETTRONIGA me porzionalmente aumentata adottando quella che viene definita stereoscopia artificiale. Nelle esplo- razioni spaziali missioni senze equipagaio edotscano riprese stereoscopiche per consentire una visione tridimensionale degli oggetti e dei suoli visitati. Fotogrammetria. La fotogrammetria utiizza la stereoscopia quale tecnica che consente di rile- vare forms, posizione e dimension ci un oggetto mediente una copia di fotogrammi stereometri- Gi, cio’ una copia di fotografie attenute con una perticolare camera fotografica chiamata camera matrica, Si parte di fotogrammetria aerea 0 fo- togremmetria terrastre in funzione del posizio- namento della camera metrica. Guesta tecnica viene utilzzste in cartagrafia, topografia e in ar chitettura, Microscopia. La stareoscopia viene appliceta alfosservazione microscopica attraversa il mi- Groscopic binoculare, che consente di vedere il manda microscopico in tridimensionalita. Per fos- servezione di un campo visive cosi ridotto viene utlizzata uno scostamento tra i due punti di as- servazione proporzionalmente ridotto, adattando la stareascopia artificiale. Automobili. Il principio della stereascopia viene applicata anche da sistemi di riconoscimento ostacoli mantati su talune vetture. Genter, un centro di eccellenza nel settore 3D, istituita per eccelerana lo I: Gruppo Panasonia ha inaugurata ne! 2010, i) Panasonic 30 Innovation ssuluppo di tutte le attvita del aruopa legate & questa nuove tecnalagia || Panasonic 3D Innovation Center & diventato il punto di rferimanto per tuit) li operator! cainvoti nella preduzione di contsnuti 3D, per offre ai olienti soluzioni edeguate alle loro esigerwe, Con questa iniziative, Panasonic punta @ una decisa crescita nelle sue atzvité legate al settore AudiaVideo, embito iflusione della tecnologia strategica per lzienda e a un rapide sviuppo e ‘30 nel suo complesse, | 2070) @ stato sicuramente Tanne del GD: Panasc- Tic aveva previsto lestensione i questa tecnologia non sola allinterna del comparto eudovisive, ma anche in quella industriale. sanitario, scolastion srtistico, quale elemento portante in diverse epolicazioni. Questa tendanze ha richiesto e richiedera in futuro una vasta gamma di soluzioni End-to-End dei contenuti 3D alle periferiche & determinera la creezione di tecnologie innovative da parte di aziende con profonda know- how @ patra dere al settore un concreto contribute per un rapido sviuppo. |) Panascnio 3D Innovation Center punta a fornine soluzioni personalizzate a tuti ic! ignti che operano nel 3B, incluse le imorese, la orgenizzazionie singol tecnii specializsti E operativo in Gisgpone e copriré le sequenti esigenze: Coordinamenta del business ledato alla tecnologia SD, dalle prodizione dei contenuti a quella delle periferiche, per aiutare | clienti a massimizzare ie loro oppordunita ci business. Craaziane di un flusso i lavoro in cui far confluire praduziane, comunieazianie controllo dei content| in SD, al fine di gerentiene un atc livllo di quale Garanzie dinnavezione in ambico software / hardware unitamente a strategie di merketing univocie Ucenteo @ stato istituto a Radama, Dsaka, sotco il control di AVC Networks Company, re della Business Unit TV Consumer & Marketing ot AVG Networks. Opera can una stint: ‘con i centri diricenca e sviluppo e can le sirutture collegate (compresi nic System Networks Co., Lta., end Panasonic Visuals), che hanna cor Nel 2003, Panasonic ha inoltre inaugureto il Panasonic Hollywood di authoring @ registrezione dimmagini in Blu-ray 3D, per lindust Cita | primi talevisor, lettoni e registretori Blu-ray con tecnologia ‘al mando, con doppio obiettivo, per consentire di produrre filmati in 20 di qualieS, ma senza costi eocesciv. e directo de Mr Masayoshi Fujii, Dinetto- idura flessibile € in stretta collebarazione i Comnorate RD Group, AVC Netwarks Company, Panaso- ntribuito allo svluppo di cantanuti e tecnologie 3U Full HD. Laboratory, centro allavencuandia che si acoups dei process ria cinematogratics di Hollywood. Nel 200 Yaziends he len- ‘30 Full HO he sviluppata la prima videocemere SD Full HD. —™=§QR CODE nale, 0 cadice 2D, che viene rilevato con un software di lettura € utilizzando lo “scatto” di uno smartphone, decodificato e trasfarmato in un link per. accedere velocemente a contenu- ti internet. E'composto da moduli neri disposti alinterno i uno schema di forms quadrata [in un solo crittogramma sono contenuti 7.089 ca- ratteri numerici o 4.296 alfanumerici) inserita 0 stampato su un tradizionale media di tipo anslo- gico come un mura, un giarnale, un biglietto da Misita, un prodotto. | nome QR @ l'bbreviazione dellinglese quick re- ‘sponse (risposta rapida), in virtii del fatto che il codice fu sviluppato per permetiere une rapide cecadifica del suo contenuto, Nei codici GR & uti- lizzato il codice Reed-Solomon per la rilevazione © correzione d'errore: nel caso in cui il GR fosse in parte danneggisto, per esempio da macchis o graffi sul supporto cartaceo, lapplicazione Reed- Solomon permatte di ricostruire i dati persi, ripri- stinando, durante fa decouifica, fino al 30% delle informazioni codificate. Per la divulgazione e standard d'utilizzo di questa innovazione & nata GR Code Italia, associazione i riferimento tematica che collabora alla defini Zione di progetiuialité pubbliche e private su tutto il territorio nazionale. impegnata in ambiti tre loro eteragenei dallecitaria, alladvertising @ marke- ting, dagli enti alle istituzioni e alle universita, ha costituito al propria interna altrettante aree di svi luppo e studio. I: QR CODE @ un codice a barre bidimensia- l§ Nasce 18 anni fa in Giappone {I codice GR fu sviluppato nel 1994 dalla compa- gnie gispponese Denso Wave per sodcisfare la iracciabilté dei pezzi di automobili nelle fabbriche di Toyota, Vista la capacita del codice di contene- re pit dati di un codice a barre, venne in seguita utiizzato per la gestione delle scorte @ livelio ine dustriale fino al 2000 quando aloune delle sue funzioni vennero assolte dalle etichette AFID. Nel 1999, dopo il rilascio della tecnologia GR Code con licenza libera, si diffuse prima in Giappone e poi nel resto del mondo con declinazioni in svariati eampi grazie alle sempre pit: numerose applicazio- =e \ ni dal mobile nella vita quotidiena e il diffondersi di smartphone, dotati di fotocamere evalute. Nel 1899, NTT Docome, la principale compagnia di talefonia mobile Giapponese lancid -mode, st stema per futilizzo del web dal telefono cellule re e i codici GR si rivelarono utili per sollevare le persone dal noioso compita di inserire dati nel proprio telefonino. Cosi, dalla seconds meta degit anni 2000, divennero sempre pitt camuni le pub- blicita che ricorrevano alfuso dei codici GR stam pati sulle pagine di giornali e riviste o sui cartel oni pubblicitari, per veicolare facilmente indirizzi © UAL. Per qualche tempo in Giappone si diffuse anche Tutlizzo dei codici GR sui biglietti da visita per semplificare finserimento dei dati nella rubri- ca del cellulare. Guesta usanze subi perd un no- tevole rallentamento con lo sviluppo dei sistemi di tresmissione dati via infrarossi. Accanto alla definizione GR Code prese piede una definizione pit: esplicita: mobtag. Sono molte oggi le spplicezioni gratuite di lettura dei GR distribuite sia dallAndroid Market, che da App Store o da altri siti web e diversi siti offrono opportunita di generare i codici gratuitamente. Come si scrive un GR? Dato che Denso Wave ha reso pubblico uso del- la tecnologia GR con licenza libera, su Internet 6 possibile trovare programmi gratuiti sia per la letiuira (decodifice) che per la scrittura (codifica) dei codici QR. Dalla fine degli anni 2000, i pro- grammi ci lettura dei codici GR sono normaimen- te gia installati nei telefonini dai relativi produttori, sopratiutto giapponesi, Per quel che riguarda la scrittura, esistono diversi siti che consentono la libera produzione di codici GR che possono con- tenere sia indirizzi internet, sia testi, numeri di telefono, 0 sms. Anche i terminali Android sono in grado di leqger- li, interpreterti correitamente © colegarsi el sito mediante Tapplicazione GR Droid, che consente di creare e decodificare i codici GR. Guesta applica- Zione, una volta lanciata, mostrera il suo meni, diviso in due colonne e due sezioni. La prima é dedicata alla creazione di codici GR: ci consente di creare un GR da un contatto, un"URL, un’applica- zione, un numero di telefono, un evento del calan- dario, un SMS, una posizione acquisita dal GPS, © un testo libero. La seconda sezione, invece, & dedicata alla decodifica dei codici GR: lapplica- Zione, infatti, consents le decauifice di codici GA presenti in immagini salvate nella nostra memory card, in indirizzi URL, acquisiti in tempo reale dalla fotocamera o di esplorare la cronologia dei code decodificati. Micra GR (Micro GR code) & una versions ridot- ta del normale codice QR, usata per applicazioni che richiedano un uso di spazi ridotti e une minora quantita di informazioni, come ad esempia ID di circuiti stampati o di camponenti elettronici. Esi- stono diverse forme di Micra GR, quella piu densa i informazioni pud contenere fino a 25 caratiari alfanumerici, @ Anche nella musica e nell'arte... ‘Tra le presenze curiose dei GR é da ricorda- re il gruppo pop britannico Pet Shop Boys che nel 2007 |i ha usati per il download del singolo Integral, Nel videoolip, i codici indi- rizzeno gli utenti verso il sito della band 2 aloune pagine web sulle proposte di dinsttive duso della carta didentita in Gran Breta- gna. Nel 2009, invece artista giapponese Takashi Murakami, in collaborazione con lagenzia creativa SET, he realizzato un De- sign QR formata con |e immagini del pat- tern di Louis Vuitton e dj uno dei personaggi dellartiste. artista Fabrice de Nola ina avisto il pro- getto Active che fe uso di codici GR dipi el contesto di quadiri ad olio o inseriti in fotografie. § Guali applicazioni per il GR? Le applicazioni funzionali sono mojteplici, dai beni cuturali alfarte, dalla sanita alla scuole, dai tre- sporti allo shopping e ai concorsi per creare delle scelte di consumo potenziaimente pil consepevol iniziato in sordina e cresciuta esponenziaimen- te nel 2010 con applicazioni in svariati settori ‘Ad esempio, in ambity editoriale Gazzetta dello Sport ha innoveto il settore della carta stamipata trasformandola in un media interattivo, fornendo al lettore con un apposite GR code i video dei risul- ttati sportivi dei prapri campioni dei propri beniami- ni, Come in accasione deal ultimi Giochi Olimpici Invernali di Vancover 2070, le citta canadesi, da Toronto 2 Montreal sono state colorate da atfis- sioni rese interattive dal GR Code che ha generato un forte aumento di adesioni alle offerte special @ ai concorse promossi. In ambita cuturale inve- ce il GR stato utiizzato per rinviare al’offerta SCETTROWICA & formativa di Université e Mester delle Universita lvaline con modalita idonee al target. giovane. Nel mondo vinicalo, sono invece nate le Dinamic Wine Labels, etichette tecnologiche che forniscono tra- mite la stampigliatura di un GR Code, informazioni aggiuntive sull'eziends, 'snnata, i vitigni. Pepsi in Danimarca ¢ McDonald's negli USA hanno re- alizzata delle campagne pubbiicitarie contenenti GR Code: col sempiice click dello scatta fotografi con Tutente ha potuto usufruire di buoni sconta, informazioni su eventi sponsorizzati o dati nutet Zionali. Uno dai prodotti piu importanti delle filiera agroalimentare italiana, l'olio di oliva di qualita, hha scelto di adottare la nuova tecnologia con leti- chetta che pana al consumatore. lI progetto, oltre 8 presertare grandi potenzialita di marketing per i prodotti italiani, & un efficace mezzo di controllo della tracciebilté. Anche | Comuni, come Roseto degli Abruzzi che @ stato il primo jin Italia. ad it stallarne sul lungomere e alla stazione, utiizzano questo metalinguaggio per trasmettere tempe- stvamente informazioni sulla citta e i suoi servizi piu importanti, un progetto pilota implementabile attraverso nuovi contenuti da veicolare a turisti € cittadini Le pit recenti applicazioni sono nelle modalita di Pagamenta tramite POS mobili con lettura degli estremi di pagamento da un GR Code mostrato sul display dello smartphone delfesercente. Gra- 2ie allabbattimento dei cost legati al dispasitivo POS, la soluzione é di particolare vantaggiosa per piccoli esercenti, professionisti, esicole, taxi Con QR CODE Ia pubblicita diventa attiva... Con il GR Code sembrano essere moggiormente rispettati i diritti dell utente che non riceve pass vamente un input, ma si attiva in prima persona per ottenere linformazione, si concretiza in un “consenso informato", punto cardine ai tutta la legislazione italiana dettata in materia del Geran- te della protezione dei dati personali. Una picoola rivaluzione sta contagiando marketing, pubblicita © grende distribuzione, ma per concratizzare una reale innovazione 'uso dei GR Code deve puntare 8 contenuti seri ¢ fruibili e l'erogazione di informa Zioni o servizi concreti nonostante sia una tecno- logia “free” >... =m OPEN SOURCE essandra Bolgan informatica, open source (termine inglese che significa sorgente aperta) indica un software i cui autori 0 i detentori dei diritti ne permettono, anzi ne favoriscono ji libero studio @ Tapporta di modifiche da parte di altri programmator’ indipen- denti. Questo @ realizzato mediante lapplicazione di apposite licenze diuso. open source, cio® i sof- ‘tware a codice aperto, come Linux, sono spesso disponibiti gratuitamente per gli utenti, ma non & questa non @ la loro principale e pit. importante Ceratteristica, a collaborszione di pid parti (in go- nere libera e spontanea) permette al prodatto ft nale di raggiungere una complessita natevolmente maggiore di quanto potrebbe ottenere un singolo gruppo di lavoro. open source ha tratto grande beneficio da Internet, permette a programmatori gengraficamente distanti di coordinarsi e lavorara allo Stesso progetto. Tra i sofware open source attualmente pid diffur si troviemo Firefox, OpenOffice.org, VLC, Gimp, 7-Zip, oltre ad un gran numero di progettirivolti ad altri programmatori a i le famigiie di sistemi opara- ivi BSD, GNU, Android ¢ Linux. La comunita open source & molto attiva, comprende decine di migliia di progetti, numero tendenzialmente in crescita, ‘Ala filosofia del movimento open source si ispi- ra il movimento open content: in questo caso ad essere liberamente disponibile non é il codice sorgente di un software, ma contenuti editorisli quali testi, immagini, video e musica. Wikipedia @ un chiaro esempio dei fruiti di questo movimen- to, una nuova cancezione aperta © garante della condivisione della conoscenza. I codice condiviso Dagli anni Sessanta, @ stato possibile riusare lo stesso codice e distribuirio con nastri e schede per- forate. Questo fenomeno diventd evidente soprat- tutto quando si afferma il vantaggio di usare uns stessa porzione di codice, il che presupponeva ci vere macchine uguali e problemi simili. Fino @ tutti gli anni Setanta, la componente principale e casto- ‘sa di un computer era infatti "hardware, anche se risultave inutle senza software. Da cid la soslta dei produttori di hardware di vendene il lara prodotti accompagnato da pili software e di faciitarne le dif- lizenzen. = begriff i i ig “fainitiative Tiwickungfree quai Sisithe prone: ‘Soft treies e dunque pili concénérzialilli'Software, tra altro, non poteve awantaggiar layconcorrenza in quanto funzioneva solo su’ un pfesiso%tipo di computer e non su altri, neanche delickstesso produttore. Lin- Srocluzione de! sister optsetv rese 1 prograrnri sempre pili portabil = '& La Free Software Fountigtion I concetta di “codice aperto” risale agli anni Oxtan- ta, quando Richard Stallman, che lavorava al MIT, ssi trové di fronte una nuova stampante Xerox che non segnalava linceppamento della carta. Pensd di madificare il programma in mada che questa fossa, possibile, me il codice sorgente non era access bile e non pote fario. In seguito a questa vioanda, Stallman maturo lidea di opporsi a questo tipa di sistema di licenze, che limita limpiego delle nuo- ve tecnologia @ fondd nel 1985 la Free Sofware Foundation. una fondazione senza fini di lucra il cui obiettiva era sviluppare e distribuire software libe- ro, Lobiettivo primario, era sviuppare un sistema operative completamente libero, il progetto GNU, in opposiziane all INIX ma compatibile can esso. i Linux e la Open Source Definition Agliinizi degli anni Novanta, con Ie diffusione de! protocollo HTTP e la nascita dei primi browser, che Internet comincid ad essere diffuso prima in ambi- to accademico e poi in modo sempre pili capillare anche tra semplici privati. Nello stesso anno, Linus Torvalds, studente el secondo enno di informatica presso |'Universita di Helsinki, decise di sviluppane lun proprio sistem operative imitando le funziona- fité di Unix su un PC con un processore Intel 386, scelto per il suo minor costo ¢ per la sua maggione diffusione. Torvalds distribut il proprio lavoro trami- ta Internet e ricavetse immediatamente un ampio rFiscontro positivo da parte di altri programmatori, i ‘quali apportarono nuove funzionalita e contribuirono a correggere errori riscantrati. Nacque cost il ker- ‘nel Linux. che fu distribuito con una livenza liberale. Internet rese possibile la comunicazione tra perso- ne molto distanti in tempi rapidi e a basso costo, @ faciitd \s cistribuzione ci sofware direttamente dalla rete, riducendo ulterior mente i costi di duplica- zione ele cifficota a reperire il software stesso. 1 Ma Popen source é sempre gratis? Lopen source, cioé i sofware a codice aperto, come Linux, sano spesso disponibili gratuitamente per gli utenti. Accanto ai programmi tradizionali, esistono diversi software che possuno essere sca- ricati gratuitamente dalla rete e che coprano qua- si tutte le esigenze degli utenti, sono modificebili dalfutente per personalizzari Infatti, un software open source non necessariamente é gratis, ma @ sempre liberemente modificabile dal'utente Proprio questo & il significato di open source: a codice aperto, cio® tutti i programmatori passono, modificarne le caratteristiche o usarne una parte per costruire un‘altro softwere, a patto che appli Chino la stessa licenza al loro prodatto. In prati- ca, chi sviluppa il software metze a disposizione di tutti le conoscenze che ha sviluppato per crearle, in moda che chi deve sviluppare un nuovo pro- gramma abbis gia delle basi da cui partire senza ricominaiare da zero. La filosofia di base quindi la condivisione della conoscenza, al fine di rendere pit veloce ed eff- ciente lo svluppo dei software a beneficio di tutti Il termine @ stato coniata nel 1998, durante une conferenza @ Palo Alto, in California dove Netsca- pe annunci il rilascio del codice sorgente per il software Navigator (poi confluita nel progetto Mo- zilla, da oui il browser Firefox Mazila) II codice di un software deve essere liberamen- te modificabile e disponibile, ma non bisogna fare confusione tra “liberamente disponibile” e "gratis", E, in ogni caso, sono richieste condizioni aggiunti- ve come la possibilita di creare software derivati senza dover pagare diritti d'autora, ma can Fobbii- 0 di applicare la stessa licenza. 1 Andraid, Yopen source “chiuso” VisionMobile, azienda di analisi di mercato, ha sti- lata un dettagliata rapporto del mondo aperto del catice sorgente dei software, cogliendone preg) e difetti. Uenalisi si besa su una classificazione del ssistemi aperti pit! noti e difusi. Il sistema open ri- sultata pid chiuso? Android! Il software di Google ha un coefficients di appena il 23% ci apertura, con accesso agli sviluppatori limitato al minimo. Insomma un sistema praticamente chiuso, identi- co al 77% a quella dei concorrenti Oggi utilizes nel setiore mobile di software open source sta diventando una regola di moda. Eppu- re, rileva VisionlMiobile, manca un aspetto impor- tantissimo per determinare se un software é libe- ro © veramente open source, determinando cos! il suo grado di apertura con un sistema ineccep- bile; Taccesso diretto al codice sorgente; infatti non € affatto scontato che un sistema classificato SLETTROMIGA “open” sia dawero accessibile alla mocifiche di chiunque. Questo grado di aperture viene defin- to dalla “governance”. Android ¢ il sistema meno aperta, chiuso al 77%, eppure quello di maggior sucesso. Laperture della governance sembra quindi ininfluente nel successo di un software. B Licenze © governance Sulle licenze delopen source si conasce tutto, ma si parla poco dei modelli di governance dellopen source stesso. Se le licenze determinano i diritti di utiizzo, di copia e di modifica di un prodotto, la governance determina il ciritzo lla visibilita, allinfluenza e ai derivati di quel prodotto. E cos} mentre [a licenza si applica al codice sorgente, a governance si applica ol progetto o alla piatta- forma. ll modello di governance descrive | punti di controllo di un progetto come Android e WebKit, ed @ un fattore determinante nel sucesso della piattaforma medesima. La governance determina quindi chi ha influenza ¢ controllo sul'intero pro- getto, ben al di la di cid che lagalmente descrive fa licenza open source i quel progetto. I movimento del software libero Il movimenta dal “softwere libero” fu creato nel 1989 de Richard Stallman. Staliman & fortemente convinto che il software debba essere libera, owero in grado di permette- re @ tutti gli uvanti di apportare modifiche © quindi miglioramenti a qualsias' lvallo, Le regole basilar’ di Stallman sono: -liberta assoluta di eseguire un programma per qualsiasi scopo =fiberta di stuidiare il funzionamento del pro- gramma e adattarlo alle proprie necessita = liberta di distribuire il programma per aie tare Ie comunita = liberta di distribuzione del programma mo- dificato Seconda le proprie necesita. | vantaagi di rilasciare i codici sorgenti di un programme sono stati desoritti da Eric Ray- mond nel suo libro "The Cathedral and the Bazaar’ (997) dove viene messo in contrs- sto il software propriatario (la cattedrale) quello senza segreti [il bazaar’. = PROGETTO 1795 Con questo progetto abbiamo ottimizzato le prestazioni del microfono LX.1762, che abbiamo reso stereo dotandolo di due canali indipendenti, uno per lorecchio sinistro ed uno per l‘orecchio destro. lI successo decretato al nostro microfona pream- plificato portatile LX. 1762 (vedi rivista N.244) da parte dei lettori é stato tale da indurci a raccoglie- re i suggerimenti di quanti lo hanno provato e & valutare la possibilita di realizzerne uno ancora pit soddisfacente. Cid che @ emerso da questa piccols indagine & tun dato a cir poco sconfortarite @ cio qualio del la speculazione esistente intorno ad un problema serio come quello della ipoacusia. Infatti, se tale patologia registra una erescita co- stante dovuta anche allaumento della vita media toe GQ della popolazione, il Servizio Sanitario Nazionale finora non ha fornita una risposta in merito, Cio induce molti pazienti a rivolgersi a istituti priva- ti che forniscono apparecchi di vario tipo al costo di diverse migliaia di euro. Considersndo le conseguenze che a lvello sia per- sonale che sociale il deficit uditive comporta, ab- biamo ritenuto opportuno approfondire la nostra ricerca in questa direzione per soddisfare un nu- mero ancora maggiore di lettori Ha avuto cosi origine il nostra nuavo progetto che presenta le sequenti caratteristiche: + un microfono - due canali indipendenti con i controlli © volume doppi e indipendenti - un contenitore portatile con batteria incorporata Rispetto al precedente questo microfono é dotato di due canali indipendenti, uno per forecchio sin stra ed uno per Vorecchio destro. § Qualche informazione in pitt ... Lipoacusia, cioé Is riduzione della capacita uditive, in assenza di patolagie a carico del'apparato uditi- vo, si manifesta progressivamente con linvecchia- mento e si pud pertanto considerare un fenome- no del tutto fisiologico. Generalmenta inizia gia dopo i venti anni di eta alle frequenze pitt alte (18-20 kHz) e gradualmente si estende alle frequenze inferiari Comincia ad interessare le frequenze da 4 a 8 kHz, trai 55 ed | 65 anni, anche se ci pud essere una notevole variabilité da un individuo ad un altro. Alouni soggetti, infatti, sono gravemente deficitari alfeta di 60 anni, mentre altri a 90 anni sono an- cora essenzialmente sani Gii_uornini sono colpiti pit frequentemente ¢ pit, gravernenta delle donne Lirrigidimento della membrana basilare e il dete- rioramenta delle cellule ciliste e di altre compo- nenti fondamentali della trasmissione del suono, possono avere un ruolo importante nella progres- sione del deficit uditivo. Un‘altra causa @ Mesposizione rumori continu 0 intermittenti di intansita relativamente elevate, come quelli prodotti da attrezzature da falegna. Fig.1 Foto del microfone stereo preamplificato a montaggio ultimato. SLETTROWICA m meria, seghe @ nastro, macchinari pesanti, spari 0 rombo di aerei, ecc. La predisposizione alla sordita indotta da rumore varia fartemente @ seconde dei soggetti, ma pre- ticamente ogni individuo andra incontro alla perdi- ta della propria funzione ucitiva se esposto ad un rumore sufficientemente intenso e per un periado di tempo sufficientemente lunga Ogni rumore superiore a 85 dB danneggia infatti Vorecchio. II deficit percettivo si verifica inizialmente intorno alla frequenza di 4 kHz, allargandosi gradualmen- te alle fraquenze minori se lesposizione si ripete. Rispetto alla perdita di udito causete dal nature le proceso di invecchiamento, quella di origine ambientale pud essere contrastata limitando la durata dell'esposizione e riducendo il rumore trau- matizzante Guest ultimo inoltre pud essere attenuato median- te l'adozione di protezioni suricolari, came tappi di plastica o di cere oppure cuffie paraorecchi di vario tipo. Guele che sis la causa della perdita di udita, @ comunque indubbia lesigenza di ricorrere ad un m=”i PROGETTO plovbl ols iy ‘ agen + ale ee 8 8 fea : z Fig, 15 Nel caso del Sig.Neri, i dati rilevati mettono in evidenza un diverso rapporto tra massa grassa e massa magra, che indica una condizione di sovrappeso che necessita di un appropriato correttivo. Anche i dati relativi a questo secondo paziente possono essere memorizzati in un’altra cartella anagrafica, che potra essere consultata ed integrata con nuovi dati dall’operatore @ MCOSTO di REALIZZAZIONE Interfaccia USB siglata LX.1734 comprendente la schede KIM1734K premontata in SMD e il CD-Rom CDR1734, gratuito, con i pragrammi pubblicati nella rivista N.239 Euro 80,00 Jui gl ocesson tll per reaizzere il plicametso, LX.1734/S {vedi fig.3} camnprasi il mobile plastico MOXO4 e i| CD-Rom siglato GDR1784/5 contenente laggiarnamento dal software reso com patibile con tutti sistemi operstivi Euro 18,50 Le pinza plicometrica (cod.SE1.8) Euro 99,90 1 CD-Rom siglato GDR1734/5 contenanta laggiornamento del sof- tware reso compatibile con tutti | sisterni operativi Euro 10,50 osti sono comprensivi di IVA, ma non delle spese postali di spe- dizione @ domicilio = PROGETTO KM.17 sey ei si (=) Questa nuova magnetoterapia professionale rappresenta una sintesi delle migliori caratteristiche delle due versioni precedenti, LX. 1293 ed LX.1610, e il loro superamento grazie all'adozione di un componente d’avanguardia quale i! microprocessore tipo Cortex M3. Inserita allinterno di una comoda valigetta 24 ore che I'ha resa portatile, potrete portarla sempre con voi é praticarla all‘occorrenza ovunque vi troviate. | lettori pit) assidui ci fanno osservare che alcuni progetti vengono da noi riprapasti a distanza ci tempo nella Fivista, Si tratta di una osservazione che non ci coglie imprepareti, in quanto la nostra é una scelta piani- ficata e consapevole non certo imputabile 4 man- canza di idee o di impegno. Tutsi i progetti replicati hanno, infatti, un flo con- duttore che fi accomuna e che si chiama “indice di apprezzamento alto” AGNETOTERAPIA RF SROFESSIONALE . Si watta in sostanza di kits che hanno riscosso particolare favore e per i quali molti lettori ci ri- chiedona aggiornamenti o versioni piu evolute. Altri progetti non seguono lo stesso destino per i pit Svariati motivi: perché non hanno centrato il tanget giusto, perché la rivista non arrive alla nio- chia professionale per la quale sano stati pensati 0, semplicemente, perché finalizzati a soddisfare le esigenze di una ristretta cerchia di hobbisti. Vi @ poi una condizione oggettive che, talvolta, ci impone questa scelta ed & lobsolescenza di uno © pil componenti che compongono un kit & quindi limpossibiita a completarne il confezionamento. Nel caso specifica della magnetaterapia, i nume- ri delle vendite dimastrano quanto sia stata ap- prezeata, tanto da essersi rivelata nel tempo uno dei kit di punta della nostra produzione. Questo ci ha indotto @ proporne versioni via vie aggiomete, adottando componenti allavanguardia e aumentandone le potenzialita, Un esempio per tutti, Ia versione RF con ST7. LX.1640° pubblicata nella rivista N.222 nel 2005. Da quell'anno ad oggi si & verificata non solo una significative evoluzione tecnologica, ma anche un ampliamento degli studi in merito ‘ai meccanismi Gi azione terapeutica della radiofrequenza e cid ci ha indotto 8 prendare in considerazione l'aggior- namenta di quel progetto Cid nellinteresse del fruitore finale e della persi- stenza sul merceto i una apparecchiatura da tut- ti considierata di grande efficacia terapeutica | cuore della machine che ora_vi presentiamo & un microprocessore del tipo CortexMI3, cicé un micro le cui architettura ha una configurazione tipo ARM, Alcuni “fratelli maggiori” di questo micro li trovia- mo sui palmari, ad esempio |'ARM3 é& montato sul Blackberry, e il 90% delle Tablet can Android utilizzano un ARM come micropracessore. Grazie all'adozione di questo componente Nuova Elettronica ha perseguito i duplice obiettivo di mantenersi sempre all'avanguardia nel proprio settore e di tutelarsi rispetto lobsolescenza dei ‘componenti montati nelle apparecchiature preco- denti. 1 Quali sono i segreti della sua efficacia ? Per comprendere il meccanismo dazione della magnetoterapia RF, dobbiamo prima fare aleune considerazioni in merito alla modaita di trasmis- sione de! dolore attraverso il sistema nervoso. Ricordiamo che le posture errate che assumiamo inconsapevolmente, Ia carenza di calcio a incidenti traumatic, possano provocare la compressione meceanica di un nervo. Ueffetto della compressione del nervo @ I'infiam- mazione del medesimo. Cid comporta il dolore fisico nella zona in cui quel nervo ha sede. Prendiamo in considerazione alcuni esempi con- a dire diffusori e alimentatore .1 La scelta di inserire questa nuova Magnetoterapia RF in una valigetta 24 ore ¢ legata all’ dea di rendere portatile lo strumento corredato di tutto il necessario per eseguire la terapia, vale SLITIRONICA mm creti Come abbiamo esemplificato in fig.12, se alcuni nervi vengono compressi dalla vertebra LS (sigla che identifica la vertabre lombare n.5), si potran- no avere delle fitte lancinanti nell'area della gamba che abbiamo contraduistinto nel disegno can tale sigle € con un colore {le arée del corpo sono spe- cular). , ‘seconds dei nervi interessati, saranno coinvolte le parti anetomiche contraddistinte dalle sigle L2, 13, 14. Per eliminare il dolore si possono seguire strade diverse: + il calore: riscaldendo Ia parte dolorante con una borsa per acqua calda si allevia infatzi il dolore; + una pastigiia di antinevralgica 0 una iniezione di antinflammatorio; = “imbrogliare” il cervello. Scartiamo le prime due essendo l'una di modesta PROGETTO KM.1796 versione neu wstzaNt Fig.2 In linea di massima il segna- le elettrico che viaggia sul nervo & unidirezionale e si origina sulla su- perficie del nervo con un potenziale negativo di circa 70 mV, L'impulso come vedete non é ON OFF ma ha un‘ampiezza proporzionale allo sti- molo che rappresenta (piti é alto il t dolore pit é alto l’impulso). visione TEDRICA ‘mputst GenenaTone IMPULSI [ASSONE( NERVO ) ‘cenenarone visione reonica ‘MPULSI © ASSONE( NERVO } Fig.3 Anche se nella maggior parte dei casi gli impulsi.viaggiano in modo unidirezio- nale, a livello di certi nervi (assoni) alcuni potrebbero viaggiare in modo bidireziona- le; a livello dei neuron! intervengono per dei controlli che Aon permettono il passag- gio degli impulsi che si muovono in senso “sbagliato”. Se anche il nostro apparecchio emette arbitrariamente campl elettrici RF in diverse direzioni, il nervo li convoglia comunque nella giusta direzione. efficacia e ('altra portatrice dei tanti effetti collate- rali legoti al’ assunzione dei farmaci Ci soffermiamo invece sulla terza, la pid efficace ed innocua. I narvi che trasmettono le sensazione dolorosa sono detti radici o fibre delta (5) che hanno un dismetro di circa O,3- 4,3 micrometri, gli impulsi nervosi viaggiano @ una velocita compresa tra 0,7 e 2,3 m/s ed han- no un periodo di potenziale di picco di 2 sec e 2 sec di riposo. Nelle fibre 8, che hanno un diameto di 2-3 mi- crometri, gli impuisi nervosi viaggiano a una ve- locit8 compresa tra 12 e 30 m/s ed hanno un periodo di potensiale di picco di 0,4 - 0,5 sec e 0,4 - 1 sec di riposo. E evidente che limpulso eletizico che si propa- ga nel nervo @ piuttosto lento risnetto agli impulsi elettronici che possiamo generare noi con il pan- no irradiante. Se ne deduce che se con gli impulsi generati dalla, magnetoterapia bombardiamo il nervo dolorante, questi, viaggiando ad una velocité compresa tra 0,7 m/s 6 30 m/s, arriveranno al cervello prima di quell originati dal dolore Leffetto antidolorifico si esplica perché gli impulsi inradiati dal nostro panno agiscano in cancorrenza con quelli dolorifici e, visggiando pitt velocernente, glungona prima al cervello facendio si che quest ub timo “dimentichi* per casi dire il nervo infiemmato dolorante. Le variazione automatica dalla frequenza pil bas- a fino alla frequenza piu alta propria della nostra apparecchiatura, ci serve per indurre gli impulsi benefici esattamente sul nervo di lunghezza com- parabile alla lunghezza d'onda dellimpulso prodat- to. Guindi, ipotizzanda che il nervo ammalato abbia una lunghezza di 70 em, vorra dire che assorbirs tutti gli impulsi da 88-108 MHz. Se il nervo ammalato ha una lunghezza "x", gli impulsi di frequenza assorbiti saranna pari a: frequenza MHz = 300.000 : “X*metri lunghezza nervo In pratica si procede allo stesso modo di quando si calcola la frequenza di accord in funzione della, lungheza d'onda per antenne diverse. SLETTROMICA om Pensate ei nervi come a tante antenne riceventi sulle quali, a seconda della lunghezza, esplicano il loro patenziale benefico ben determinate frequen- ze. Come & possibile fornire ai vari nervi il corrispetti- vo potenziale ? Somplicemente utilzzando un gerieratore RF che produce una frequenze di base (nervi lunghi) che passo dopo passo arriva alla frequenza pit) alta {(nervi pit: corti) Abbiame aggiunta elcune frequenze fisse che ‘sono di elezione per alouni trattamenti. ml SCHEMA ELETTRICO Questa magnetoterapia @ stata progettata per funzionare con un normale slirmnentatare commer- ciale, anche multitensione, 0 12 Volt. Naturalmente suggeriamo che 'alimentatore sia di buona qualité @ stabiizzato, per evitare che il ripple si sovrapponga alle onde del tratzamnento. Per maggiore chisrezza di esposizione abbiamo suddiviso lo schema in blocchi contraddiatint! da colori diversi (vedi fig.4). 1 Blocca Micro Il micro svolge la funzione di attivare, per mez- zo di tre semplici pulsanti, tutti i comendi atti a modificare ‘l tipo di modulazione e il tempo del trattamento. Inoltre, alle uscite 42 ¢ 30, fornisce un segnale modulato con la frequenzs di 400 kHz. Natural- mente si occupe di accendere il led che corrispon- de al comando impertita. Alla fine del trattamento attive il buzzer e spegne la modulazione dei 400 KHz. mBiocco B Ii segnale generato dal micro 3 400 kHz attraver- 90 le porte 1G2/A - IC2/B pilota il TR1 col segna- le composite a radiofrequenza che verra inradiato dal panno. Naturalmente laitro canale é semplicemente spe- culare 8 questo, @ Blocco A Si tratte di un oscillatore libero che, sommandosi 1 =a PROGETTO 179 col segnale generato dal micro, lo arricchisce di armoniche cosicché il segnale effettivamente ir- radiato del panna contiene armoniche che venno fino alla gamma dei 400-500 MHz. ™ Blocco C Guesto circuito serve per testare [vedi R27) la presenza del segnale RF e di conseguenza del dif- fusore. Come vedete il circuito presenta un raddrizzatore di precisione formato da DS10, DSS, IG2F. Se non viene rilevato i segnale portato sul piedino 2 di I€4 il doppio contatore rende fissa la luce del led DL2 ‘Al contraria, in presenza di sagnale, il doppio con- tatore si occupa di far lampeggiare il led BL2, con frequenze otticamente percepibili, a conferma del normale funzionamento dell apparecchio. | gruppo che fa capo a IG4/F funziona esatta- mente allo stesso modo. §/ COMANDI DEL MICRO WFrequenza SW Se non viene scelta nassuna frequenze, il micro genera un segnale formata da una serie di pac- chetti ognuna dei quali capre la larghezza di tern- po di circa 100 micrasecandi con allinterno una serie dimpulsi di circa 400 kHz. Guesti impulsi, che raggiungono un’ampiezze di circa 70-80 Volt picco/picco, vengono irradicti da un panno irradiante © poiché penetrano nel corpe in profondita, svolgono velacemente la loro benefica azione terapeutica. Gi impulsi terapeutici da utilizzare nella Magne- taterapia RF sono dei pacchetti composti da 40, (400 kHz) stretzissimi impulsi della durate totale di 100 microsecondi (100 kHz). Rispetto alla precedente LX.1610, ebbismo ag- giunto la frequenza di 78 Hz per cui la nuove se- quenza é la seguente: 78 impulsi sl secondo 1156 impulsi i secondo ipulsi 6! seconda al secondo al secondo Ognuno di questi cic viene ripetuto 5 valte con la ‘seguente tempistica in crescendo: 78 impulsi per un totale di 2 minuti 4156 impulsi per un totale di 2 minuti 312 impulsi per un totale di 2 minuti 625 impulsi per un totale di 2 minuti 4.250 impulsi per un totale di 2 minuti 2.500 impulsi per un totale di 2 minuti in modo da raggiungere GO minuti complessivi @, raggiunto questo tempo, il micraprocessore IGS interrompe il trattamento, segnalando tale interruzione con una nota acustica emessa dal buzzer, MW Frequenza da 78 2 2.500 Hz Abbiamo inserito une caratteristica che solo la magnetoterapia LX.1283 possedeva, cioé quella di poter selezionare a propria piacimento la fre- quenza modulante, Non essendo la potenza del micro usato un no- stra limite, abbiarno fatto si che premendo il tasto Freq. e selezionando una delle 6 frequenze si pro- duca un segnele carstterizzato da un duty in linea con la frequenza scelta. m Tempo c Rispetto alla precedente abbiamo inserito la pos- sibilita della programmazione del tempo della t2- rapia. Premendo il tasto Time accendiamo ii led Ge imponiamo alla magnetoterepia AF il ciclo di 8D minuti completo alfinfinito. Tempo da 1 ora a 6 ore Se invece scegliamo un valore tra 41 &, premen- do 1 impostenemo un trattamento minimo di 4 ‘ora, premendo 2 imposteremo un trattamento di 2 ore © cosi via fino alla bellazza di B ore. Neturalmente queste frequenze sono del tutta ine ecue @ nen preducono alcun tipo di sensazione sulla nostra pelle Se ji diffusori funzionano e il segnale & corretta- mente presente in uscita i led corrispondenti, DL1 0 DL2.o entrambi, larmpeggiano. Se questi diodi led rimangono spenti significa che awolgimento allinterno del panne irradiante & in cortecircuite o che jl diffusore non & connes- so. cscuaToRe nvr amu. cONTROWOPRESENDA RE OAVER ANU, CONTRLLOPRESERZA AE roenanakzoue Fig.4 Schema a blocchi della magnetoterapia RF. Lo schema elettrico del progetto é riprodotto in fig. 6 e lo schema pratico nelle figg.7-8. revs Fig.5 Abbiamo utilizzato un micro pee a delia serie ARM. Ponasc Naturalmente abbiamo scelto il mi- cro pill piccolo della serie perché le periferiche da gestire, vale a dire led € pulsanti, sono pochissime. ‘STM32F103 noma Pa 33: =] PROGETT' 10.000 ohm 41.000 ohrn 100.000 ohm 1,000 ohm 22,000 chm 270 ohm 33.000 ohm 000 ohm. R1B = 22 ohm R19 = 2.200 ohm 270 ohm 22 ohm 22 ohm 22 ohm R24 = 10.000 ohm 00.000 ohm megaohm 10.000 ohm 10.000 ohm R50 = 10.000 ohm 200 ohm ‘00 ohm 470 pF multistrato 470 pF multistrato 4,7 microF. eletirolitico 100.000 pF multistrato C5 = 1.000 pF muttistrato 00.000 pF muttistrato 00.000 pF muttistrato 00 pF multistrato }00 pF multistrato C10 = 10.000 pF multistrato C11 = 1.000 pF muttistrato C12 = 100.000 pF multistrato C13 = 4,7 microk. elettrolitico 4.000 pF mul 4,000 pF multistrato C17 = 100.000 pF multistrato C18 = 1 micro. multistrato C19 = 100.000 pF multistrato C20 = 1.000 pF multistrato C21 = 100.000 pF multistrato C22 = 100 pF multistrato C23 = 100 pF multistrato C24 = 10.000 pF multistrato G25 = 1.000 pF multistrate C26 = 1.000 pF multistrato G27 = 1.000 pF multistrato CBB = 1.000 pF multistrato C29 - G32 = 22 pF multistrato C33 = 100.000 pF multistrato x4 C34 = 100.000 pF muttistrato C35 = 100.000 pF multistrato C36 = 4,7 microF. elettralitico JAF microHenry impedenza YAF2 = 10 microHenry impedenza JAF3 = 100 microHenry impedenza JAF4 = 10 microHenry impedenza JAFS = 100 microHenry impedenza JAFE = 10 millihenry impedenza XTAL1 = quarzo 1 MHz XTAL2 = quarzo 32,768 kHz DS1-DS4 = diodi tipo 1N4150 DSS = diodo ti 592 DS6-DS11 tipo 1N4150 DL1-DL17 = diodi led NPN tipo BFG135 NPN tipo BFG135 TRS = NPN tipo BCB47 IC1 = integrato tipo 74HC04 IC2 = integrato tipo 74HC04 tegrato tipo TA78LA5 itegrata tipo HCAS20 tegrato tipo STM32F103 ICB = integrato tipo K2936 P1-P3 = pulsanti onnettore 7 poli disco piezo Nota: tues’ i componenti sono SMD. Fig.6 Schema elettrico del KM1796. Di questo progetto esiste solo la versione SMD perché per la sua realizzazione ci siamo adeguati alla natura del micro che ha appun- to un formato SMD ed, inoltre, perché da molti lettori ci é giunta richiesta di minia- turizzare i nostri circuiti TI eer ee eee ee ene eee Fig.7 Disegno dello schema pratico della magnetoterapia visto dal lato sul quale trovano posto la maggior parte dei componenti in SMD. Fig.8 Disegno dello schema pratico della magnetoterapia visto dal lato opposto dove sono montati i pulsanti, i diodi led e i quarzi. 1 REALIZZAZIONE PRATICA Per rendere il progetto portatile lo abbiamo rea- lizzato in tecnologia SIMD e Io forniamo gia pro- grammato e collaudato. Abbiamo pensato di inserirla allinterno di una co- moda valigetta 24 ore, per consentirvi di avere sempre can voi lapperecchiatura, anche in ferie, riunendo in un insieme compatto anche i panni irradianti ¢ l'alimentatore. Dopo aver fissato il circuito SMD alla mascheri- na (vedi fig.1}, dovete fissare i due tubolari alla valigetta per mezzo delle viti autofilattanti che vi forniamo, ponendo sopra di essi la mascherina, che andra a sua volta fissata nei 6 fori dei due tubolari. A questo punto la vostra magnetoterapia RF & pronta per lutilizo. _SETTHONIEA ™ MODALITA’ D'USO LLutilizzo pratico di questa magnetoterapia & molto semplice. E infatti sufficienta innestare nella presa uscita Ao nella presa uscita B lo spinotte abbinsto al panna irvadiante e poi awitario. Poiché le uscite sono separate, & possibile utilizza- re un solo penno oppure anche due panni nel caso si debbano tratiare contemporaneamente due arti, oppure un panno stretto da awolgere attorno una gamba o un braccio ¢ un panno largo per il petta 0 la schiens, Nelle illustrezioni comprese tre fig.15 € fig.26 ab- biama esemplificato le posizioni e le madaiité di ap- plicazione dei pani abbinati alla magnetoterapia a saconda dellaffeziane da curare. Specifichiamo che i panni disponibili sono di due tipi: Fig.9 Foto del panno irradiante modello PC.1293 delle dimensioni di 22x42 cm com- pleto di cordone e spinotto professionale. Questo panno é indicato per trattare ampie zone del corpo, ad esempio, per eliminare il dolore alla schiena, al petto e pit in ge- nerale per rinforzare le difese immunitarie dell'organismo. Fig. 10 Foto del panno irradiante modello PC.1324 delle dimensioni di 13x85 cm com= pleto di cordone e spinotto professionale. Questo panno, simile nella forma ad una Sciarpa, é particolarmente indicato per curare la cervicale, i dolori alle articolazioni e per accelerare la calcificazione ossea nel caso di fratture 0 lussazioni. “=i PROGETTO “KM 1796 Fig.11 Le aree colorate corrispon- dono alle zone di irraggiamento del dolore quando le vertebre cervicali C3-C8 0 le vertebre toraciche T1-T5, a causa di traumi di varia natura, su- biscono degenerazioni o alterazioni, tali da comprimere i nervi che attra: versano gli omologhi canal interver- tebrali i : Fig.12 Nella foto a lato le aree co- lorate corrispondono alle zone di ir- raggiamento del dolore quando sono le Vertebre lombari L2-L5 a subire 4 degenerazioni o alterazioni in conse- guenza a traumi. colorate corrispondono alle zone di itraggiamento del dolore quando le -vertebre lombari LS subiscono dege- nerazioni o alterazioni di varia natu- ra. Potete notare come un trauma a carico delle piccole vertebre sacrali $1-S3 provochi I‘irradiazione del do- lore su una superficie molto vasta. Fig.13 Nella foto di destra le aree " ] f uno rettangolere PC.1283 delle dimensioni ci 22 x terapia silimitano a due soli casi: 42 cm e uno lungo a forma di sciarpa PC.1324 dele - non deve essere praticata dalle persone alle qua- dimension’ di 13 x 85 em. |i stato applicato un pacernaker; non deve essere praticata dalle donne nel perio- | CONTROINDICAZIONI do della gravidanze In caso di dubbi particolari vi consigliamo di rivol- Le controindicazioni alfutilizzo di questa Magnete- —_garvi al vostro medico di fiducia, SLETTRORICA w COSTO di REALIZZAZIONE La magnetoterapia siglata KM1796 gia mon- Alimentatore da 12 Volt siglato KMO3.001 tata con componenti in SMD, collaudata e pro- Euro 10,00 grammata, inserita allinterno della valigetta 24 ‘ore insieme allalimentatore KMO3.001 ¢ ed anno irradiante PC.1293 delle dimensioni ci un panno PC1283 Euro 238,00 22x42 cm (vedi fig.9) Euro 25,00 Costo delle singole componenti del progetto: Panno irradiante PC.1324 delle dimensiani di 13x85 cm [vedi fig. 10) Euro 25,00 Mascherina MA1796 + scheda montate KIM1796K con compénenti in SMD program- Custodia igionica in carta pannosigla PC1680B mata e collaudata Euro 210,00 per riporre il panno irradiante dopo uso Euro 2,50 Valigetta 24 ore MK1796 compresi tuboleri forati per il fissaggio delleletzronica nella valiget- | prezzi sono comprensivi di IVA, ma non delle ta e viti Euro 28,00 _spese postali di spedizione e domicilio, earn eaicy 0 00 i Bees ‘semorto tant Sa aw Fig.14 L’alimientazione della magnetoterapia & garantita dall’alimentatore KM03.001. Per evitare di danneggiare il circuito, prima di effettuare il collegamento all’alimenta- tore accorre selezionare il corretto valore della tensione ci uscita ruotando sul valore di 12 Volt il commutatore rotante. Inoltre dovrete selezionare la polarita della tensione di uscita mediante l'inserzione dell’apposito spinotto, che per una corretta inserzione dovré essere sigiato 5.5x 2.1. Lo spinotto andra insérito nel verso indicato in figura: ma PROGETTO KM.1796 Fig.15 Per curare il torcicollo ed anche il dolore alla cervicale basta avvolsere i {anno irradiante attorno al collo come se + fosse una comune sciarpa. JA Fig.17 Per i dolori alla schiena localizzati luhgo fa colonna vertebrale conviene inse- rire il panno sotto la camicia o la maglia per tenerlo in posizione. © oe Fig.19 Per i dolori intercostali potete uti- lizzare il panno pit lungo awvolgendolo intorno al tronco ¢ tenendolo in posizione inserendolo sotto la camicia o la magiia. Fig.16 Per curare i dolori all‘articolazione della spalla, potete sempre utilizzare il panno a sciarpa_posizionandolo sulla zona dolorante a destra o sinistra. m Fig.18 Il panno pud essere posto sulla schiena anche in senso orizzontale. Se in- vece volete curare delle leggere forme di bronchite potete posizionarlo sul petto. . Fig.20 Nel caso dei dolori lombosacrali e della _nevralgia del nervo sciatico potete utilizzare il panno pill largo o quello pit stretto a seconda della zona interessata. f | Fig.21 Per accelerare la calcificazione os- sea in caso di frattura all'avambraccio, dovete avvolgere il panno tutt'intorno alla zona interessata, anche se ingessata. ve ' Fig.23 Per attenuare il dolore provocato dalla sciatica 0 da strappi muscolari a ca- rico degli arti inferiori, avvolgete il panno attorno alla zona interessata. Fig.25 Nel caso il dolore provocato da cau- se diverse, artrosi, frattura, lussazione, circoscritto’al polso’o all‘avambraccio, av- volgete il panno come indicato. a1 SLETIBONIGA mm * Fig.22 Potete utilizzare il_panno anche er lenire i dolori localizzati nella regione lombare come nel caso di quelli provacati dall’ernia al disco. a Fig.24 La magnetoterapia é efficace an- che nel lenire il dolore all’articolazione del ginocchio 0 quello provocato dagli strappi muscolari, frequenti tra ali sportivi. Fig.26 La magnetoterapia si rivelera effi- cace nell/accelerare il processo di guarigio- ne anche nel caso di frattura o lussazione di tibia, perone o malieolo, iM” PROGETTO KM.17936 IL microcontrollore utilizzato in questa Magnetoterapia RF e’ un ARM 32-bit Cortex™"-M3 CPU Core di ST Microelectronics siglato STM32F103C8T6. Caratteristiche: 72 Mhz di frequenza massima Memoria 64 Kb di memoria FLASH 20 Kb di memoria SRAM Alimentazione , reset da 2,0 Va 3,6V. Powér On Reset(POR) Power Down Reset(PDR) Programmable Voltage Detector (PVD) Clock Ostillatore 4 = 16 Mhz Oscillatore 32 Khz per il Real Time Clock (RTC) con calibrazione RC interno 8 Mhz (HSI) RC interno 40 khz, (LSI PLL da 1a 9 per il clock della CPU Low power Modalita’ Sleep, Stop e Standby \Voat alimentazione per RTC e salvataggio registri sistema 2.x 12-bit A/D converter Range di conversione 0 ~ 3,6 V Modalita Dual-sample & hold Sensore di temperstura interno 10 Canali per dispositive DMA 7 canali di DMA(Direct Memory Access) Periferiche supportate: Timer, Adc, Spi, 12C, Usart Porte 1/0 (fast) 37 pin di 1/O tutti mappabili su 16 vettori di interrupt esterni * 5 V tolerant Debug (modalita) “Serial Wire Debug (SWD) STAG 7 Timers. 3. Timer a 16 bit ogquno con 4: Input Capture (TC Output Compare (OC) Pulse Width Modulation (PWM) Pulse Counter Timer 16 bit con Pm motor control 2 Watchdog timers SysTick timer con downcounter a 24 bit 9 Interfacce di comunicazione jone seriale sincrona SPI 3 Interfacce comunicazione seriale asincrona USART {150,7816, Lin, modem contra!) interfaccia’ comiunicazione CAN, Interfaccia comunicazione USB 2 full speed SETTROWICA mm ‘STM32F103xx performance line block diagram RASS) Se = == a fsa] Ser ewe BE | icontiosev sage] | ommscers [SBA] pen wre] SET m Fe Tah gees eee rau FST] ove eae eee aes ee (noone aa 7 Sa om oo) A [LL =| Sp. Ge Fase) [8 orp K=> pase ee eaaaae masa orca K=> cmon rasa oros kK Ks KS on at ear lak) aore KE «crate vats wo K=> ree ma on Kk A = sone i | wa Beret Semester id &| = ke | = nour saomme clo oi = pos USB 20 FS | kK >] wwos 1 Diagramma a blocchi del microcontrollore STMIS2F103C8T6 Soffermiamoci sul blocco GP DMA. ‘Come dette nelle caratteristiche generali questo microcontrollore dispone di 7 “canali” DMA. II DMA ‘Direct Memory Access” (accesso diretto alla memoria) & un meccanismo che permette allhrardware > 4) senile 8a BBG reer etree ees [= PROGETTO LX.1800 void led_init() [ BYTE set tre led(LCD_WRITE), eds = 0; Ied.ow Ied.enable = 0; delay_ms(15); fon(i=tiic=3.444) { Ted_send_nibble(3), Soares: ledL_sencl_nibble(2); fort +4) send belo INIT. STRINGED: void led_gotoxy( BYTE x, BYTE) { BYTE address; iffyi=t) addressaled_line twos se address=0; address+=x-15, Hs ed brtetooacadresy ‘oid ed_pute char) { switch ()[ ease Wi Jed_send_byte(0)s deley-mst2h, case it :led_gotony(ics break; eae) Sled Sond bytt6.od) bras aber Kelson Heth rae 1 char led get BYTE, BYTE) ( char led (xy); EC ed ry) a bay go kas? ; wah ad by led.rs=0; re ‘return(value); SORGENTE PIANO porsesveusnsccennoseaanoesteetnannssinnnesdcennettesnecetesensesstenenaneeree Livello di tensione del ADC dalla grafite della carta Lo traduce in un livello digitale 10°bit: SV > 1024 X=(1024.x Volt Analogico) /5 punto massimo prelieva segnale 310-—> x X= 2048x volt analogica punto massimo prelievo segnale per tastiera Intervalli di tensione equivalenti ai taste alle note emesse dal programma DO 0,50-> 0,80 nn 102-> 164 haf th SLETTROWICA mm 0,80 -> 1,05 ne 164-> 215 103 > 1,20 00215 > 246 Nib ‘i.20°> 140"™ 246 > 297 MI 1,35->1,70 .. FA. 170-200 SOLb 2,00-> 2,20"... 409 > 451 SOL 220-> 240 ..0 451 -> 492 LAb 240-> 2,60 “492 > 533 TA 260-> 2,85 «10/533 > 584 Sib 285-5 310 “sd > 635 SE 310-5 3,40... 635-> 696 Senza sfiorare -> 4,05V 830 finclude <16F877.h> ‘device ADC=10 ‘fuses XTNOWDT.NOPROTECLNOLVP fuse delay(clock-4M0) include “ede” define resolucion 5.0/1024 1 velocit di lettura Adefine dol 239 {/ 262 Ha C Variabili in eprom Pdefine rob 226 {277 Had Fdefine re 213 /(294Hz_ D #define mib 201 //311 Hz ¢ ‘define mi 189 //330H2 E define fa 179 // 349 Hz F Sdefine solb 169. // 370 He define sol 160 1392 Hz G define lab 131 //415 Hz a define la 12/1440 He A define sib 134 (1466 Hb define si 127. // 4942 B “HMdefine ree PIN_CL ‘define play PIN_C2 int soun im elon valor dacaricae nel timer ‘ints t=0; - /Tvalore di reset del timer Int denoora aurzers, 1 Iinghezes note Int denora-averay hnghezzaslensio ine rece 3 void sonido{void) . if{sound) é giubuttoglePIN_ Co) ‘output_low(PIN_CO}; sot_eo(valor carga); Interrupcion timer int timer void tlempo(void) a8 PROGETTO LX.1800 1 sftee=1) t denbora_aurreres +; denbora_atzera--; } ‘sel_timer1(65535-20000);,//20ms x 256= 5,12 5g ) Gestione tasti piano - Tutte le funzioni della pressione sui tas seeeeemnnnnnsnansbtanansoseameonseeneenetemmnenber nee tee —yoid toca_piano(veid) intt6 dato=0; delay_ms(10); ato=read_adc(); /Megge il valore dt tensione convertita dallADC if{(dato> 700)|}(dato-<100)) { sound =0;) intervalla minore di 100 0 > 700 non suona else soma se dentro Yiniersallo ge eampres ta 102 164suona I nota DO 1cp 11x Sel segnale ge compres ta 102 164 ona le nota DO e see su iildato> 1) Seeddatoc=168)) {alor_carga=256-dol:led_pute(“\nDO “)) tentanertobsetine To) far cagerase-r * HGR Renee) ne {valor -cagar20-r lal puteCAMRE. alse dato>246)e0{dato<29")) Wale carga pute“) Si eae 2 ae a ty) {valor_c 1=256-mi; lec ite("“\nMI “)s} Se re (valor_carga=256-fa;, nate \nFA. “)} sis Goris) a lor_carga=256-solb;, nute(“\ns “Hy ein dosis aasocsb) 4 fvaloncargae20 so ea pute WSL“ elseif datoo492)&R(dato<=539)) ‘Walor_carga=256-lab; led_pute(“\nLAb “}} “ial args sel peal.) Se ce 5 rlor_cargesd2e-si lee pute( nth“) lee if((datos635)8(¢atoc2696)) {alor_carga=256-si led_putc(A\nsI *)) I } sseennnncaaentetennuennnneseessinanennsbatensennnenrrsnennneseeeses Memorizza lenote digitate e si possono ripetere void grabatu(void) { ints ino; {intB nota=0; //eontrolla quale nota intl dato=0; denbora_surrera=0; //Iniializza il timer SETTROWICA me Fed_pute("\Abesti Grabatzes)s do ‘ HW delay_ms(10); dato=read_nde(); //Legge il valore del convertitore ADC if{(€ato> 700)||(dato<100)) / non hai toccato il tasto sound=0; t=O; fipausa iffnotal=0) /Iprima non bo toccato la tastiera write eeprom(nota);. 1/Salva la nota its ‘7-prossimo indirizzo in EEPROM write_eeprom(denbora_aurreta) //Salvo la Junghezza della nota vn 'W-prossimo indirizzo in EEPROM. ‘tReset Nota denbora_ourcera-0; //Reset timer 0) pute("WnDO "nots = dlseif(dato>164)8&( dato<=215)) ‘ 56-reb ed_pute"WnREb “)s nota =‘) elif dato 215) dato 210) ‘ 256-re;led_pute(“InRE *); nota clseif(dato>246) &&x(dato<"297)) {walor_carga=256-mib;led_puteC\aMIb “)s not se if(Gatos297) &€e datox=¥48)) {valor_corga=256-mi:ed_pate("wnMl “)s not se if (dato> 348) 88(dato<=409)) er arenas leone AFA "nota =F) ese if (dato409) 88(datox=151)) ‘valor_carga=256-solb Ied_pute("WeSOLb *); nota bei ( dao AS 8AAI0 333) 8(datox=584)) ivalor_earga=256-l; led_putc("\nLA “): nota else if(Gato> 584) 8&(ato==633)) {valor_carge=256-si9 led_pute(“\nSTb “); nota else if (dato>635)88(ato<=696)) {valor carga=256-siled_pute("aS1 ");nota="B%) bJelse buikaera Jwoie(Ginputteec): ‘Ah (250): tao 1 Zicontrlla ela Eprom © picna writ ceprom(ioxf) /tControll la fine delle note Ted pute UPianoa fotze deky-ms(20) ‘whietinpat(rec)==0): Uskaysmst20) Fanzione Play. PROGETTO LX.1800 oid eeprodituco) denbora_atzera-0;_//Inizializza il timer led_pute("\tAbestia Jotzen’) sound=0; tO; (/Reset timer wien notaeread_eeprom ();{/Leggl la FEprom Hota) break i sequebe note denbora_atzerasread_eeprom (i); {/Durata. della nota ies prtehtaots) case'C vvalor_carga=256-<01; Jed-pute\aDO "breaks vvalor_carga=256-rebs Jed_pate(*\nREb"); break: awe "alr caga-256.e Jed: patetnRE break; “alor_canga=256-miby Tea pane okt ens case 'E: “alor-cnga-236-mi Jed_pute("\nMI “); breaks “lor canga-256ca5 Ted patel inFA *); break; cues isc supobie ibe Jcd_pute(“\nSOLb *); breaks, case 'G: alr carge-256-s0, . Ied_pute(\nSOL “}; break; cat “alor_cnga=256 Agere LAD “ys beaks ‘alor_carga=256-le; Ie putcnbd breaks exe ‘alor-cargan256-; at pestb bak Yalorcargan2sgis Tectonic Nast res dfs walor_canganO; Icd_pute(“\nNOTA FALTSUA “); break; found tl; Hearica timer while(denbora_atvera>0); |JFine nota SETIROWICA com sound=0; t=O; Reset timer | /Bine ciclo piano scrive su LCD laut Panes ote: Main ‘void main(void) int tecla int] 0; 1/51 setup_timer_1 (T1_INTERNAL | T1_DIV_BY_1): set timer (65535-20000): setup_timer_0 (RTCC_INTERNAL | RTCC_DI' set tee(0)s 0 8) ‘enable_interrupts(INT_TIMERO) ‘enable_interrupts{INT_TIMERI) ‘enable_interrupts(GLOBAL) setup ade_ports(ANO); __//Confgursil PIN_AO come ingreso analogico shop ade{adcscock nena) //Configura ll CAD (ade_dlock dl 32) set tde-chasncl Oy //Specfeail canal dul settris_bO;—_/Configurala porta b come output set tris_e(000000110); 170 output, CL'y C2 Input set_tris_a(0bO0000001);, 1/Gonfigura AO come Input Jed_pute(*\Pianoa Jotzen”)s swhile(1) if(Ginput(ree)==1)8&(inpu(play)==1)) 1/ non toccate i due pulsanti toca_piano0: Timon toccare re else ifinpat(res)=-0) t dety_ms(20% ontapate daly) gnbaiuls 1 se iffinpt(play)==0) delay_ms(20}, tf wwhiletinpat(play)==0); 11 delay_ms(2 erteproducitus —a8 TEORICO I simulatore LTSpice per i progettisti é diventato uno strumento di uso comune come i! saldatore. La simulazione permette di effettuare verifiche anche sofisticate su un circuito velocizzandone la realizzazione, prerogativa questa fino a pochi anni fa dei soli programmi professionali. In questo corso vi spiegheremo come usare LTSpice e come sfruttare in pratica le conoscenze acquisite. Nella rivista N.248 avevaro fatto una promessa: “Se LTSpice suscitaré interesse dedicheremo alargomenta un breve corso...". ‘ Visto il riscontro lusinghiero avuto dall'articolo, ‘siamo quindi ora pronti ad iniziere. Pramettiamo che questo corso non sostituisce il manuale del simulatore, che rimane indispensabi- le per chi desideri approfondire l'argomento (vedi bibliografia). II nostro intento & quello di fornine un ausilio in pid, spiegando il funzionamenta del simulatore tramite (analisi di esempi pratici relotivi a nostri kits, per avere un riscontro reale immediato LTSpice ha ji vantaggio di essere un programma cosiddetto “ire” senza limitazioni ci nodi e com- onenti, LTSpics nasce da un‘intuizione di Linear Techno- logy che decide di fornire ai suoi clienti un softwa- re per progettare con i suoi integrati switching. La scalta cade sullo Spice, strumento principe per la progettazione dei circuiti integrati, che viene ri- scritto per adeguario alle nuove esigenze di anelisi e di velocita richieste: nasce cosi LTSpice Guesta caratteristica e la sue indubbia validita lo hanno reso uno standard per la comunité dei pro- gettisti Nel corso dell’articolo per LTSpice userema la di- citura abbreviata LTS. Linear Technology con LTS he creato una tanden- za di mercata, e successivamente gli altri produt- tori di circuiti integrati st sono cotati di strumenti simil. Insieme al kit della Scheda universale con doppio operazionale siglato LX.1788 presertato nella rivista N.248, abbiaro fornito un CD-Aam conte- nente tutti i circuiti e il simulatore, senza spiegare come fare, II programma é in lingua inglese (nan esiste la versione italiano] e, dave possibile, tradurremo i termini in italiano, Per iniziare ad usare LTS ci sono due vie: = usare uno dei circuiti di esempio forniti dal pro- duttore; - disegnare il nastra schema elettrico. LTS & dotato di pratici ¢ semplici strumenti per disegnare i vostri schemi, molta facili de utilizzare. Con il programms aperto portate il puntatore sulficana “nuovo schema’ e cliccate con il taste sinistro del mouse (vedi fig. 1). Potata selezionare i componenti pits comuni sulle berra principale del menu (vedi fig.2] | component possono essere specchiati e ruotati usando i comandi "ruata” e “specchia” come pate- te vedere in fig.2 In alternativa, si passono usare le scorciatoie di tastiera digitando Ctrl+R @ Ctrl+M. Anostro parere, il miglior approccio alla compren- sione di un nuovo concetta consiste nel'sbbinare la teoria alla pratica. Per questo motivo vi proponiamo di iniziare col disegnare uno schema, basandovi sul nostro LX.5010 pubbiicato a pag.253 del nostro volu- me “Imparare lelettronica partendo da zero’ {wol.1} € che riproduciame in fig. 3 Come primo componente viv serve il transistor NPN che, non essendo presente nella barra, cer- cherete nelle librerie che traverete cliccando sul simbolo componanti (vedi fig. 4) Le librerie contengono un gran numero: di: com ponenti che imparerete @ conoscere usando il si mulatore. Posizionando i componenti e orientandoli come “Le Bt Needy or Sete Ia wean ee Bo UT #5 8O8RQ 5 ERETTROWICA mm spiegato in precedenze, otterrete la schema di fig. Potete notare come, per comodita, | condensatori anche se eletirolitici signa raffigurati con il simbo- lo generico de! condensatore. Per concludere i disegno dello schema eletzrico dovete inserire il simbolo della massa presente sulla barra principale e che abbiamo evidenziato in fig.6. Ora vi serve la tensione di alimentazione e per ottenerla userete il camponente voltage presente nelle librerie (vedi fig.6 in alto), Finalmente potete iniziare ad esaguire i collega- menti: selezionanda licona “inserisci filo” presen- te sulla barra principale, portatavi con il puntatore sul terminale di RS e cliccate con il tasto sinistro del mouse Spostatevi quindi lateralmente fino @ raggiungere V1, cliccate con il tasto sinistro [otteniamo l'o- rientarento verticale del filo), proseguite fina al morsatta di V1 @ cliccate sopra il collegamento (vedi fig). Ora non vi resta che inserine i valori dai vari com- ponenti: partendo dal generatore V1, portate il puntatore su V e cliccete sul tasto destro del mouse. Bee 16a 06 44p2t3 e080 iet “TE wove senem Fig,1 © qui riprodosta la barra degl strumenti di LTS. Per inizire un nuovo scheme coast su “nuovo scl ema” e procedete Con il disegno. exe “Ce OB rir for Soe = Be UF #2 208R 50 BRBXREA BS LEGF si soho ae nu vesrawe—! | [Loon | L secon CONDENSATORI INDUTTANZE RUOTA Fig.2 In questa immagine sono indicati i component di uso pili comune che potrete sele- zionare: resistenze, condensatori, induttanze e diodi. Sono evidenziati anche i comandi per ruotare © specchiare i component. = TEORICO LTSpice 00.000 ohm R6 = 12.000 chm R7 = 10.000 chm RB = 1.000 ohm RS = 1.000 ohm R10 = resistenza di carico C1 = 4,7 mF elettrolitico C2 = 1 mF elettrolitico TR1 = NPN tipo BC547B ‘TR2 = NPN tipo BCS47B Si aprira una finestra in cui inserirete il valore 12V (vedi fig. 8). Ripetete lo stesso procedimento per resistenze e condensatori, ricordandovi che al posto della virgola deve essere usato il punto [essendo il pro- gramma di arigine anglosassone). Ora non vi resta che inserire il modello dei tran- sistor. Portate dunque il puntatore sul simbolo di @1 Gliccate sul tasto destra del mouse: apparira una finestra come quella di fig.9. Cliccate quindi sul tasto "Pick New Transistor’. Si aprira una finestra con vari modell di transistor (vedi fig. 10): scegliete il BE547B, ripetendo ope- raziane anche per G2 Finalmente il vostra schema @ finito e lo potete vedere completo in fig. 11 Banda di frequenza B Bc B57 Volt alimentazione 12 Volt Corrente assorbita 2 miliAmpére Guadagno totale, 50-55 volte Mex segnale ingresso 100 milliVolt p/p Max segnale uscita 7.5 Volt picco/picco Carico duscita (R10) 47.000 ohm da 20 Hz 8 200.000 Hz Fig.3 Per fare pratica abbiamo usato lo Schema di un nostro preamplifica- tore e precisamente il kit LX.5010; per agevolarvi a lato ne riportiamo Kelenco componenti. Lunico componente senza valore & V2 dato che tale generatore verra utiizzato successivamente per simulare il circuito. TIP! oi ANALISI | tre tipi di simulazione fondamentali sono DC, AG @ al transitorio. La simulazione DC alimenta il circuito e mostra tutte le tensioni e le correnti ai nodi e i punti ci lavoro dei semiconduttari Lanalisi in AC ricava la risposta in frequenza e fase (per piccoli segnali) del circuito Lanalisi al transitorio mostra le forme d'onde nei differenti punti del circuit, quando questo é pilo- SLETTROWICA mm Fig.4 Nella parte alta della figura potete vedere il simbolo dei compo- enti. Cliccate sopra con il tasto sini- stro del mouse. Si aprira la finestra di fig.5 in cui potrete selezionare il componente desiderato: nel nostro caso il transistor NPN. Cena TepOkedey: (CVogaewALTOLT peters = ipa NPA sare Fig.5 Sopra, come si presenta lo schema dopo avere piazzato i com- shee be came ponenti; ora mancano solo i collega- menti e le masse. Con un minimo di pratica gli schemi risulteranno este- ticamente gradevoli. Fig.6 A destra in alto potete vedere il simbolo di massa presente sulla bar- ra principale che andrete a selezio- nare per terminare lo schema. Sotto, la finestra della libreria dove appare selezionato il generatore di tensione, =a TEORICO LTSpice tato da un segnale in ingresso. iI risultato della simulazione al transitorio appare come se si asservasse il circuita con un ascillo- scopio. LTS permette di fare sei tipi fondamentali di ana- lisi - analisi al transiente ~ analisi in AC per piccoli segnali - DC sweep = rumore ~funzione di trasferimento in DC - punto di lavoro in DC Esistono anche altre funzioni ci analisi sofisticate che usano le “direttive spice”, che vengono posi- vionate sullo schema con stringhe di testo, Ne useremo alouné per le nostre esemplificazioni pratiche Per avere un elenco complete dovrate consultare il manuale di LTS. Il tipo di analisi pud essere editato dal menu Simu- late a Edit Simulation Gmd: si aprira una finestra di selezione come qualia ripradotta in fig. 12, nella quale & possibile scegliere i vari tipi di anelisi inse- rendo i dati necessari § PUNTO di LAVORO in DE Il punto di lavoro in DC viene analizzatio conside- rando j condensatori aperti ¢ le induttanze in cor- tocircuito e permette di conascere correnti e ten- sioni del circuito in continua, Selezionando Simulate > Edit Simulation Cmd si aprir una finestra {core si vede in fig. 12) nella quale dovrete scegliste "DC op pnt’; cliccate OK € la direttiva .op verra piazzata sulla schema. Ciccate RUN sulla barra principale (vedi fig. 2): LTS lancera lanalisi aprendo due finestre in successio- ne, che per il momento ignorerete e chiuderete per passare a verificare il risultata. Portate ad esempio il puntatore sul collettore di Q2 [vedi fig.13): vedrete visualizzata la tensione di 5,59V: andando a verificare il valore indicato in fig.3 sul collettore di TR2, constaterete che & paria 5,4V. | due valori sono leggermente diversi perché il si- mulatore use modell che differiscono leggermen- te dal componente reale, il quale ha delle tolleran- ze di costruzione. Portando il puntatore eu RA (fig.14}, in basso a Fig.7 Simbolo del filo che andrete a selezionare e resistenza R9 ven- ga collegata al generatore V1 Dieta Tet t Fig.8 Portate il puntatore su V1 e cliccate su V con il tasto destro; inserite il valore 12V nella fine- stra. See Tesi: Papen arson (NF Manutscuree [ Patsy [ren Veo [ Coe Caon Fig.9 Cliccando sul tasto “Pick New Transistor” si apre la finestra di selezione. SLETTRONICA mom Fig.10 La finestra di selezione dei i transistor in cui abbiamo selezio- . nato BC547B. : Fig.11 Finalmente lo schema é fini- to: qui sopra potete vedere come vi apparira sullo schermo del computer. Fig. 12 Potete vedere la finestra selezione dei tipi di simulazione sponibili: in questo caso é stato sele- Zionato il punto di lavoro in DC. = TEORICO LTSpice Fig.14 Portando il puntatore sul cor- po della resistenza R4, in basso ver- ra visualizzata la corrente é la dissi- pazione del componente. .16 Selezionata I‘opzione “advan- ced” nella figura precedente, inserite 1 nella casella AC Amplitude. Fig.13 Spostando il puntatore su un conduttore, in basso viene visualiz~ zato il nome del nodo e la tensione presente. Fig.15 Portando il puntatore sul ge- neratore V2 e cliccando-con il tasto destro appare la finestra a lato. Cnesewatamtiaratarmved ——anedotn ees (Canetti Osrmnate raion Seance, Carina vetenettad se Onna eo mane ease tet Fig.17 In questa finestra @ possibile impostare i parametri per fare ’ana- list in AC del vostro circuito. PUNTATORE ‘SONDA TENSIONE PUNTATORE ‘SONDA CORRENTE sinistra potete vedere la corrente nella resistenza e la sua dissipazione [il puntatore prende la forma di una mano} Se non rioordate tutti | conti necessari per rice- vare questi valori con LTSpice, dovrete semplice- mente spostare il puntatore sul componente o il nado che vi interessa per conoscere il relativo valore. 1 ANALISI in ALTERMATA Questa @ un'analisi per piccoli segnali che permette di determinare risposta in frequenza e fase. del cir- ‘cuito sotto esame, in genere raporesentato su un diagramma di Bode Il primo passo da fare @ settare il generatore V2 Portando il puntatore sul suo simbolo ¢ cliccando con il tasto destro del mouse: vi appariré una fine- stre come quella di fig.15 nella quale dovete sele- zionare “advanced” Vi appariré la finestra riprodotta in fig. 18, nella ETTROMICA mm cucinachictaipe ai nansraba oe Nant pie pose Sat cee: Sop Feary Src 56 Sa no rae Sting Ens seo 0120S Ce] Fig.18 1 due puntatori a forma di sonda di tensione e di sonda di cor- rente. quale dovete inserire 1 nellecasella “AC Ampli- tude” Selezionando Simulate > Edit Simulation Cmd si apre la finestra di fig.17; selezionate AC Analysis ed impostate i seguenti valor ‘Type of Sweep: Octave Number of points per octave: 20 Start Frequency: 1Hz Stop Frequency: 20MEG Cliccate Ok, selezionate il comanda Run sulla bar- ra principale (amino che corre) e dopo pochi se- condi l'elaborazione termineré. In questo caso spastando il cursore su un condut- ‘tore prendera la forma di una sonda di tensione (vedi fig.18) € cliccando con il tasto sinistro del mouse verré visualizzato 'andemento della tensio- ne in quel punto, Spostando il cursore su un componente prende la forma di una pinza amperometrica e cliccando mj TEORICO LTSpice con il testo sinistro verra visualizzato l'andamento della corrente. Portate il puntatore sul punto Out (vedi fig.21) cliccate: apperira il grafico della risposta in fre- quenza che potete vedere in fig.18. II guadagno del circuito é di circa 36,5 dB. In-base alle carstteristiche del circuito abbiama un valore di 55 che, trasformato in dB, diventa 34,8 GB, per cui i due valori sono prossimi Spostandosi con il cursore sulla curva del gratica potrete leagere i valor’ in qualsiasi punto. Per determinare la frequenza di taglio inferiore F1 basta trovare il punto a -3 dB. In pratica & necessario individuare i! punto in cui la curva scende @ 33,5 dB, ottenendo un valore dicirea 20 Hz. Con lo stesso meccanismo determiniama la fre- quenza di taglio superiore F2 che risuita di circa 3,1 MHz. Nelle caratteristiche del circuita si dichiara una frequenza superiore di 100 KHz: probabilmente una svista delfarticolista. MANALISI al TRANSITORIO Lesnalisi al transitorio serve a verificare il funziona- mento del circuito all'accensione @ per lanalisi ci grandi segnali Come potete vedere in fig.21, abbiamo imposta- to un segnale sinusoidal sul generatore V2, una frequenza di 1. KHz e un'ampiezza di 50 mvPP. Selezionanda Simulate > Edit Simulation Cmd 0 scegliendo poi Transient, vi apparira la griglia i impostezione. Nella caselis Stop Time inserite 8 mS e lasciate le restanti uote. |i tampo di analisi al transitorio dipende dal tipo di circuito, e pud allungare notevolmente i tempi di analisi Uampiezza del generatore é stata scelta per non saturare |uscita del preamplificatore, essendo i massimo sagnale in uscita senza clipping come potete vedere in fig. 22. 1 MULTIVIBRATORE ASTABILE Quale circuito si presta meglio per spiegare rana- lisi al transitorio? || multivibratore a transistor é un classica delle lettronica il cui scheme potete vedere riprodotto in fig. 23. Ipotizzando che R1 = R2.eR3=R4=ReC1 =C2 Fig.19 Diagramma di Bode del nostro preamplificatore. F1 e F2 sono le frequenze di taglio: nel testo vi spieghiamo come procedere per ricavarle. HLETTROMICA mm mulation Command TST Aca) | OC me abs | OC Tae OC ono Peden steno, cn nan, Supe Tine Ste Sang Da Stat etent 00 san votes 167 ‘Sep sng oases Ste teed ert ce) Sinn erring coli) Fig.20 In questa schermata potete vedere l'analisi al transiente impo- stata su un tempo di 8 ms. Spl tm eo Kepr Fepioo |) (Ceara) BERT 4: Q1AR EBAY Lesa ee eLesti soe Fig.21 Sopra, schema del preamplit catore che usiamo per le simulazioni, settato in questo caso per l'analisi al transiente. Il segnale da visualizzare es viene prelevato dal punto Out (dove = vedete posizionata la sonda). = Fig.22 Come evidenziato dall'imma- a gine a lato, il segnale in uscita dal : ostro circuito non presenta nessun : effetto di clipping. 5 Decree eee ences = TEORICO LTSpice = 6, il circuito genera un’onde quadra simmetrice la cui frequenza é data dalla seguente formula: 1:1,38xRxC Calcolando Is frequenza di funzionamento del no- sino cincuito, otterrete: F=1: (1,38 x 150,000 x 10°) = 483 Hz Impostate la simulazione Simulate > Edit Simula- tion Cmd, scegliete Transient e impostate Stop Time a 100 mS; in fondo alla stringa di testo met- tete anche il comando startup come evidenziata in fig.24. La direttiva startup calcola il punto di lavoro dei transistor generando una funzione a rampa sul generatore V1. Cid innesca facilmente loscillazione de! multivibre- tore. Fig.24 Nella finestra qui riprodotta potete vedere l'impostazione dell’a- nalisi del nostro multivibratore con la particolarita dell’aggiunta della diret- tiva startup. Dando il comendo di Start otterrete la forma dionda di fig.25 in cui @ evidente che nella parte A del grafic il circuita inizia ad ascillare dopo circa 35 ms. Vediamo ora di determinare la frequenza di oscit lezione: espandendo ia forme d’onda, otteniamo Fimmagine di fig.26 dove si vede che il perioda @ di circa 2 ms e quindi la frequenza vale circa 500 Hz. Realizzanco un prototipo del cirouito € misurando la frequenza di uscita otteniamo una frequenza di circa 475 Hz. Confrontando i risultati della formula, la simulazio- ne e la misura pratica, otteniama risultati quasi coincidenti § COSTO di REALIZZAZIONE | CD-Rom sigiato CDRO1.9 contenenta la versione installabile del programma LTS e gli_ schemi pre- sentati nelfarticolo Euro 10,00 Fig.23 A lato, lo schema di un mul- tivibratore astabile utilizzato per le nostre prove (Tisai [Acarsbat| OC onen| Haus [DC Tera |OC apa Plot none ne a endo, ‘oT OH Teta Swing Dats Son emesiO€ sh eg Sep susp ne les dete) Septilongeaet oat Sot ctr ot soto Spe Top ape tn) [nan nave SAETTROWICA mm Fig.25 Ecco la forma d’onda presen- te sull’uscita OUT del multivibratore; si pud notare che loscillazione parte dopo un tempo A di circa 35ms. PERIOD Fig.26 In questa immagine é eviden- B ima ziato come € possibile determinare la frequenza di oscillazione del no- | stro multivibratore. ob } ie § Bibliografia ¢ risarse Una risorsa fondamentale é rappresentate dal forum su LTS http://tech.groups. yahoo.com/ group/LTspice/ in cui sono disponibili una marea di modelli, schemi ed esémpi. Vi servird soltanto un po’ di pazienza nella ricerca. Guando presentiamo un articolo simile a questo, ci vengono chiesti titoll di testi in italiano sull'argomento, che pera non sono facilmente reperibil: solitamente infatti si trata di libri a Contenuto intraduttivo oppure destinati a studenti universitari Acchi desideri impadronirsi per gradi della materia consigliamo di focelizzare la propria ricerca su libri scolastici destinati a istituti tecnici, dove si spiega l'elettronica usando PSpice. Un’altra possibilita consiste nel chiedere suggerimenti alle librerie specializzate (Hoepli) oppure a quelle Specializzate in testi per la facolta di ingegneria. Le nozioni sono facilmente applicabili anche ad LTS (gli autori di LTS provengono da Microsim creatrice di PSpice). § Testi fondamentali Viadimirescu, A. (1995) Guida @ Spice, Milano, McGraw Hill Si tratta della traduzione di un classico di un professore di Berkeley che ha lavorata su Spice. Libro molta tecnico, ma fondamentale per chi usa Spice per prafessione. Tuinega, PW. (1985) Spice: A Guide to Circuit Simulation & Analysis Using PSPIGE, Prentice Hall Libro edito qualche anno fa, ma un ottimo riferimenta da tenere sullo scaffale. Una edizione precedente la trovate su ww.scribd.com = TEORICO LTSpice Ml Le ORIGIN e la STORIA del SIMULATORE SPICE Spice 8 i programma pit utilizzato neg ulmi anni per Fanalisi dei circuiti @ con i tempo @ stato perfezionato @ potenziato La prima versione viene scritta dagii student! al ingagneria del “Department of Electrical Engine- ering and Computer Science” dell Universita della Californie-Berkeley. | professori D. Pederson e R. Rohrer vennera incaricati ai scrivere il miglor programme possi- bile per simulare i circuit’ imagrati sucesso del programms @ dovute anche al fatto che é stato seritto de student’ ui ngegneria per ingegneri, fa equazioni @ i modelli sono stati svilyppati can un appraccie pragmatica e poco accademico. La nascente industria dei circuit integrati necessitava df un programma che agevolasse la loro progettazione, permettendo analisi in continua e per piccoli segnali casi da ridurre luso di tec- niche di “breadbarding Come nato, i circuiti integrati vengano realizzati con tecniche ltografiche assai costose, quindi disporre di un programma che permetta di venificare il progetto non poteva che essere di grain do aiuto in termini di costi e ci valacita di sviluppo. Inizialmente vennero implementati i modell dei dioai @ dei transistor basandosi sulle equazioni di Ebers-Mall © si perfezionarono i metodi di risoluzione numerica. Venere quindi introdotsi i modell dei fet e mosfet che usavano equazioni di tipo quadratica. La versione Spice venne rilasciata nel 1972, le versione Spice2 nel 1975, La sua larga diffusione dipese in gran parte delle robustezze'e dalla facilté ci uso ¢ il relativo codice venne distribuito liberamente. 1 circuiti diventaveno nel frattempo sempre pis complessi e i tapi di elabaraziane sempre pitt Junghi {si pensi al costo dei calcolator’ a queei tempi) tanto che si ricorse all'uso dei macromodel In pratica si sostituisce une parte del circuito con un generatare comandato funzionalmente equivalente, secondo la tacnica usata par simulare gli aparazionali. Per tenere aggiornato il simulatore vennero investite notevoli risorse e vennero sviluppati mo- deli dei semiconduttari pits sofisticati che tenevano conto della loro geometzia e della fisica de! oro funzionamento, | Verso Ja fine degil anni ‘80 iniziarona ad apparire le prime versioni cammmerciali di Spice, che giravano sui mini computer. Nol 1884 Microsim intradusse PSpice per IIBM PCT; la diftusione del personal computer fece pot if resto e il programma trove larga diffusions neltindustria elettranica Unialtra forte spinta venne dalle tre societa Daisy, Mentor @ Valid che integrarono Io Spice nei foro pacchetti per progettazione, facendoli girare su potenti workstation. La diffusione del sistema Unix presso universita @ centri di ricerca, portd ad una riscriteura del cadice passanda dal linguaggio “Fortran” al inguaggia “G", producenda it rilascia dello Spice nel 1985, Negii anni '90 si assiste ad un notevale sforzo per renders I interfaccia ulente “ amichevole” @ facile da usare. La descrizine del circuto @ reelizzata schematicamente, 1 segnall di ingresso ‘sono definiti e controllati.con un generatore ai funziony, le analisi definite con menu pop-up. I segnesli di uscita vengone visualizzati con un oscilascopio virtuale @ sone disponibili anche ans- lizzatori di rete 2 di stati logici sempre virtual. Vengono parfezionata le técniche per dascrivere blooshi cincuitali camplassi con equazioni, 0 con finguaggi desoritti come I" AHDL (Anelog Hardware Descriptive Language). Negli anni success LTSpice. sts 09/00/92 Avnanan SPICE 26.6 3/15/83 tAneuananen 19:49:56 «eeanen SHETTROWICA mm ‘LEGEND: + vop31 Hee reg ves (3) ~4.00008+01 a = =2!o000e+02 2.a0E+00 2.390801 7 ~ alzsoec00 2 3598-01 rigaseeon aleseeo1 | Lisgsneoo 139anso1 | 2isizeeoo al3snio1 | 3isaecoo qlasagior | 6.310B+00 2 39aB+02 7's4petoo 2 390803 | ranoe+or 2/3s98+01 Ligseeco1 ilaggeso1 | isaseco1 il39geso1 | rispseror 2isizerot 2 Siasaetor 1) : ‘Sioengro1 a40seror | Sloiaevor alaoseso1 | Sisiostor ilaasevo1 | 1.o005t02 1a4iseor - 1sasevo2 1/511R401 | iiseset02 alseseror 2isizeeo2 ilneeeo1 | . 3:162E+02 19728001 | 3isaazeo2 2issancor | Sloizevo2 2l4sa5v01 ‘Tigaae02 7.4195+00 Looostes 2'0838+00 | iesser03 -1-144ne0n 2'sizE+03 2 561Reo1 3iaeapeo3 “alsrizeoi | 3leeansos “2svancor | 510128+03 -2.7428+02 | 1310003 <2 ieaEso1 | sleascos “a.secsvon | + aogantoe “3!9a7eso1 & In figura potete vedere la rappresentazione grafica di una simulazione Spice 2 risalente al 1983. In quell’epoca, per visualizzare | risultati delle simulazioni venivano usati speciali programmi di elaborazione chiamati postprocessor. -2.00008+01 Ta saooee02 0-00008+00 =2loan0E+02 a verranno perfezionati i madeli e inserite funzioni sempre pit) sofisticate (come ad esempio la simulazione dellisteresi magnetica), fina ad arrivare ai giorni nostri can 000802 ‘0008-04 4. 00008+02 oc0000E00 =i TEORICO LTSpice ESPERIENZE con il MULTIVIBRATORE ASTABILE woes a ee Se volete verificare il funzionamento del circuito potreste usare il nostro Minilab "Minilabo- ratorio di elettronica” LX.3001-2-3-4 presentato nella rivista N.237, assemblandolo sulle basetta breadboard. Vcomponenti sono malta comuni e in genere si trovane nel cassetto di ogni hobbista. Montate dungue le resistenze e i condensatori rispettando le incicazioni delle figure, te- nendo presente che, trattandosi di componenti non polarizzati, il verso di inserimento & indifferente. Inserite i due transistor @1 © G2 come indicato, realizzate i ponticalli ed inserital ‘Alimentate il circuito con una tensione continua di 5 Ve, dopo aver collegato al filo OUT un oscillascopia, [a forma d'onda d'uscita @ quella che vedete nella figura in alto. Come potete notare, la frequenza di riferimento é pari 3 473 Hz, un valore prossimo a quello Calcolato e simulata —— = + > ity = TEORICO LTSpi @ Rumore nelle resistenze: simulazione i rumore nei circuiti elettronici @ uno dei fenomeni pid insidiosi e indesiderati © la simulazione & di grande aiuto per valutame Finoidenza. Per il momento ci limitiamo ad un cenno introdutti- vo @ completamenta dellarticolo "I rumore delle resistenze’ pubblicato in questa stessa rivista. In fig.27 potete vedere lo schema che abbiamo utilizzato, in cui un generatore sinusoidele (ides- le privo di rumore) pilota una resistenza R1 da 1.000 ohm. Lo analizziamo nella banda 0-22 kHz. Al punto di uscita @ applicate letichetta Out che useremo in fase di impostazione delle simulaziane. Per le impostazioni de seguire prendete come r= ferimenta la fig.28: Output: V{Out) é il punto in cui si vuole analizzare irumore. Input: V1 @ il generatore rispetta al quale si ese- que la misura del rumore. Type of Sweep: Octave. Bear? a.aae B Number of points per octave: 100, dipende dalla precisione che vi interessa. Start Frequency: 1 in quanto deve essere un nu- mero positiva. Stop Frequency: 22K. In fig.29 potete vedere il risultato della simulazio- e (in verde sul grafico) di circa 4,06 nV/H2" che @ una notazione equivalente a'nV/VHz; tale valore deve essere moltiplicato per VB dove B é la banda che vi interessa. ag importante: l'analisi viene fatta di base a 25°C. Per temperature diverse occorre usare la diret- tiva .step; in fig.80, ad esempio, fabbiamo utiiz- zata per esaguire la simulazione a 3 temperature 25-50-10 °C step temp list 25 50 100 Nota: nei prossimi articoli parleremo ancore dellimpiego di questa importante direttiva spice. In fig.30 potete vedere che, come ci aspettava- mo, con faumento della temperatura aumenta il rumore termico. 498 Lit ieoseo [emicmpenes = one ReneS {m0 100) /Viout) Vt ect 1001 22K Fig.27 Ecco lo schema usato per analizzare il rumore di una resistenza da 1K: la banda di analisi é 1Hz 22 kHz. SLETTROWIEA mm Sin [sn | 3CAvae [OC eee WSOC Tender! OC ot Peso achat nw aa thc aid amt DC cpg | Owes Oa) Fig.28 Im | stazione dei vari campi tee Wt | per lanalisi di rumore. ‘ie (Odoe | In particolare si noti come in “Ou- wed utecmune fe | ‘tput” viene sceito il punto Out. SepFmguney Ze Siac mike Moh cei) GD Koc ee) pen) State EreFiep Fig.29 Il rumore prodot- to dalla resistenza Ri @ qui rappresentato grafi- camente e il suo valore @ di circa 4,06 nV/VHz a 25°C. Fig.30 Il grafico rappre- senta il rumore prodotto da_R1 alle temperature di 25-50-100 °C. Si noti come il rumore aumen- ta con lincremento della temperatura. Osservate fae sullo schema |’uso della oO direttiva spice step SY eamies reno, prin 48816 = TEORICO LTSp i Induttori [mutuamente) accoppiati Per simulare trasformatori esistono diversi meto- di, il pity immediato @ usare induttori mutuamente accoppiati Come potete vedere in fig.31, abbiamo due indut- tori L1 e L2 accoppiati. Wcostficiente K deve essere compreso fra Oe 1 Il punto sullinduttore indics la polerita dell'awol- gimento. Ipotizziamo di avere due induttori accoppiati con Tapporto spre 1:3 © una induttanza primar di 100uH. Calcoliamo f'induttanza del secondario sapendo che @ proporzionale al quadrato del rapporto sp- re L2 = L1 x (N2 : N14)? = 100 x (3}?= 900 uH Come potete vedere in fig.32 sono stati piazzati due induttori (uno per ogni singolo awolgimenta): L4 = 100 uH @ L2 = 900 uH Indichiamo il loro accoppiamento con la direttive spice K1L1 L241 in questo caso abbiamo usato K = 1, ipotizzando che il trasformatore sia ideale senza induttanze dispersa € awolgimenti con fasi contrapposte, u LB Fig.31 I due induttori accoppiati L1- LZ e il fattore di accoppiamento K che ne indica la qualita. 4111121 Out uUQGw 100» S} = 900n Fig.32 La rappresentazione di due induttori accoppiati in LTS usando la direttiva K. Rt KAL1 124 Out 2 3 9004 PULSE(0 10 40n ton Su 10u) tran 100u Fig.33 Lo schema usato per provare il modello del trasformatore. Fig.34 Il grafico della ten- sione di ingresso e uscita del trasformatore. Le tensioni sono in rap- porto 1:3 come ci aspet- tavamo SAETTROWICA mm waltz Fig.35 A lato, il modelo di un trasformato- L re con rapporto di trasformazione 1:2 con = 400 tre avvolgimenti. Lng Fig.36 Sotto, il modello di una autotrasfor- 100 matore con rapporto 1:6 e |’andamento 3 delle tensioni di ingresso e uscita. = 400H Per provare jl circuits lo pilotiama con un gener tore ad onda quadra V1 (vedi fig. 33), La resistenza R1 é stata inserita per faciltare fa simulazione; in genere conviene inserire anche la arte resistiva dei singoli awolgimenti ervando la fig.34 vediamo le forme d’onda in ingresso al trasformatore (in blu) ¢ in uscita Out (in varde). I rapporto fra le ampiezze @ di circa tre volte come ipotizzato. Ora ci serve un trasformatore con un primario L1 da 100uH e due secondari L2, L con rappor- to di trasformazione 1:2 per entrambi. Come abbiamo vista in precedenza linduttanze al secondario vale: L2=L3 =L1 x (N2 : N1}? = 100 x (2°= 400uH, Procedendo come in precedenza costruismo il nostro trasformatore con 3 awolgimenti [vedi fa.38) lal CDRom troverete anche un file chiamato In- 107 - ENE duttori Accoppiati 4 che potrete usare per simu- lare questo trasformatore. Ora vediamo di costruire il modelo di un autotra- sformatore con L41 = 15 uH e con rapporto ci trasformazione 1:6. In fig.36 potete vedere come viene costruito usan- do sei induttanze uguali In pratica |'autotrasformatore é costituita da 6 av- volgimenti identici fatti sullo stesso nucleo, quindi jossiamo scrivere K1 L1 L2 L3 L4 L5 L6 1. in fig.35 potete notare che la polarita degli awok gimenti ha lo stesso verso, e la tensione di uscita 2 6 volte quella ciingresso Guesto procedimento generico pud essere adat- tato per madellare trasformatori a radiofrequen- za, trasformatori per alimentatori switching e uscita per amplificatori valvolari Nella prossima rivista parteremo a termine il di- scorso sui trasformatori, su come usare modell di component di terze partie tratteremo limpiego di LTS in radiofrequenza. a TEORICO iL_ RUMOR! Quanto é@ rumorosa una resistenza, ae componente cosi familiare al quale spesso non prestiama attenzione? In questo breve articolo vi spiegheremo tale fenomeno e le sue im- plicazioni pratiche. Le resistenze sono uno dei componenti base delfeletironica, e forse proprio per il fatto di es- sere Cosi comuni e familiari raramente sono og- ‘getto di attenzione da parte degli addetzi ai levor. Contraddicendo a questa tendenza, abbiamo pen- ato di dedicare ad esse questo breve articolo, per prendeme in considerazione una perticolare caratteristica, vele @ dire quella nota come “ru- more delle rasistenze’, Sismo portati a pensare che le resistenze rispon- dano solamente alla Legge di Ohm e siano dei componenti ideal, ma in realté si.tratta di una semplificazione. La resistenza reale ha infatti diverse componenti parassite (capacita, induttanza e produce rumo- re lrumore in un sistema elettranico non @ altro che un segnale che interferisce con il nostro segnale utile e lo maschera. Generalmente viene identificato da un proprio ‘spettro di frequenza, dalla distribuzione dell'am- piezza e dal meceanismo fisico che lo genera. Gui prenderema in considerazione ji rumore ter- mico e il rumore shot. che sono dovuti al princi pio di cissipazione enengetica della resistenza 2 ‘i rumore in eccesso derivante dalla tecnologia costruttiva, WM RUMORE JOHNSON (termico} li rurmore @ intrinseco in ogni resistenza, & dovuto alla temperatura e spesso viene chiamato "John- fn noise” in onore al suo scoprtore,lingesners elettronico americano di drigine svedese John B. Johnson, che lavorava nei notissimi Bell Labs. E anche definito rumore termico e viene prodot- to dal moto caotico degli elettroni causate dalla agitazione termica La formula per calealare il rumare di una resi- stenza é la seguente: VUAXKXTXR XB) vn dove: vn @ le tensione di rumore in Vrms; Ké la costante di Boltzmann 4,38065 x 10 W xs: K; Te la temperatura assoluta °K (Kelvin); Ré la resistenza in ohm; B 8 ls larghezza di banda in Hz; in moki “datasha- et” si usa B = 11 Hz @ questo & il motivo per cui la tansiane di rumore viene espressa in Vv / vz La banda de! rumore termico teoricamente sareb- be infinita; fortunatamente la capacita parassita parallela cella resistenza interviene a conteneria La resistenza e la capacité perassita formano un filtro passa basso che sbbassa la banda passante del rumore Net cslcoli pud essere comodo usare le corrente di rumore che si ottiene dalla formula: in = V@xkxTxB):R La resistenza pud essere rappresentata come 108 una resistenza ideale con un generatore di ten- sione di rumore v, in serie, oppure come una re- sistenza e un genératore di corrente di rumore i, (vedi fig. 1) I rumore di una resistenza aumenta con il suo valore [come si poteva intuire dalla formule] e in questo senso i dati contenuti nella tabella N.1 sono esplicativi Tali valori sono stati calcolati alla temperatura di 25°C con una larghezza banda di 22 kHz. La temperatura in °K si ricava con la formula: °K = °C + 273,15 = 25 + 273,15 = 298,15 °K Se prenclamo in, considerazione una resistenza da 1.000 Ohm, il sua rumore termica vale: vn = V4 x 1,38065 x 10° x 298,15 x 1.000 x V22.000 ='601 nv Consultando la tabella N.1 si pud notare che per la resistenza da 1.000 ohm il valore della tensio- ne di rumore corrisponde @ 0,60 pV. Precisiamo che enche la resistenza di awolgimen- to dei trasformatori produce rumore e di cid ac- corre tenerne conto nei trasformatori di segnale. §§ RUMORE SHOT La corrente che attraversa una resistenza subl- sce una fluttuazione che genera un rumore defini- to rumore “shot”. La formula per calcolare le corrente di rumare shot é la sequente a u SEETTRONICA mm in = (2 xq xx B) dove: 8 la carica dellelettrone 1,602 x 10% Te la corrente continua che attraversa la resi stenza in Ampare Be la larghezza di banda in Hz Nella tabella N.2 abbiamo indicato il rumore pro- dotto da una resistenza da 100 ohm attraversa- ta da diverse correnti ‘Ad esempio, se una resistenza da 100 Ohm & attraversata dalla corrente di 1 Ampére, con B = 22 kHz avremo: i, = V2 x 1,602" x 22.000 = 83,8 nA/VHz La fluttuazione di 0,000006 %. In base aj velori riportati nella tabella N.2 si pud desumere che al diminuire della corrente aumen- ta la fluttuazione. corrente sara pari allo Prendendo in considerazione il dato del rumore al crescere della corrente, si notera che il rumore aumenta con une progressione lenta 2 guardan- do la formula si desume come cid. dipenda dalla radice quadrata della corrente. ll rumore shot risulta di valore trascurabile per i normali impieghi circuitali, mentre ha effetto so viene generato da dispositivi a serniconduttore. § RUMORE jn ECCESSO ll rumore in eccesso viene generato da una ten- sione costante applicata ai capi di uns resistenza, Fig.1 Il circulto equivalente di una resistenza “rumorosa”, che viene scomposta in una resistenza ideale e in un generatore equivalente di rumore. La stessa rappresentazione si pud realizzare usando un generatore di corrente, 0,018 0,035 0,060 0,13 0.19 0,23 027 047 0,60 0,95 1,35 213 3.01 3,01 19,0 190 4,900 Il suo valore & assai variabile e dipende fortemen- te dalla tecnologia costruttiva utilizzata per la realizzazione della resistenza ed @ direttemente proporzionale alla tensione applicata, Tele valore viene comunemente espresso in pV/V ed ha una distrbuzione di tipo 1/f [come il ruc re rosa). Génsutando la tabella n.3 potete notare come le resistenze a strato di carbone abbiano il valore maggiore di rumiore. Le resistenze in passato venivano realizzate con tn impasto di carsane, ma il rurnore generato ha Tabella N.2 Rumore shot nelle resistenze portato all'abbandono di tale tecnologia. lM CONSIDERAZIONI PRATICHE Il rumore termico @ un fenomeno fisica il cui ve- lore é legato al valore resistive del componente: in genere il rumore prodotto dai componenti a sernicandutzore del circuito & maggiore. Per questo motivo si tende ad usare bassi valori resistivi per avere un minore rumare, sacrifican- do Fefficienza, Game abbiamo evidenziato, il rumore in eccesso ® dovuto alla tensione continua applicata ai capi della resistenza; se le resistenze a strato di car- bone venissera usste nelle reti di polarizzazione di ingresso di uno stadio amplificatore, potrebbero creare problemi. Le resistenze SMD a film sottile hanno, rispetto @ quelle a film spesso, un rumore in eccesso mi nore dovuto sia alla diversa tecnologia costruttiva che allfomogeneita dello strato resistivo. In genere le resistenze pit rumorose sono quelle tradizionali a film di carbone oppure quelle a film spesso. Nel caso lapplicazione richieda un rumore mino- re, si usano resistenze a film metallica oppure a filo. ll vumare in eccesso é legato anche alla dimensio- ni fisiche della resistenza, e risulta inferiore nelle resistenze di maggiori dimensioni. Nel grafico di fig. potete notare came il rumore di una gamme di resistenze a strato di carbone si abbassi all'aumentare della potenza dissipata. Con uso degli amplificatori operazionall le tensio- i continue e le cornenti sono basse, per cui il problema del rumore in accesso é marginale, La formula del cumore in una resistenza pud es sere riscntia anche come segue: vn =V(4xkKxTXR) xVB Uno strumento comodo per analizzare il rumore 0,0026 100 189.3 0,084 100 os 88.8 205 100 Mies t293 4 400 aes te SLETTRONICA eome Tabella N.3 Rumore in eccesso nelle resistenze 3 “TipoidiResistenze =| Rumore(uv) > | 01-1 a + teva vo : @ il simulatore LTSpice, di cui parliamo in un altro nella tabella N.1 viene dato per una banda B= + articolo pubblicato in questa stessa rivista. 22 kHz. In fig.2 potete vedere il circuito usato per simu- Quindi: lare’ si tretta di una resistenza da 1K pilotata da vek ox un generatore ideale privo di rumore e |'analisi 4,06 x v 22.000 = 602 nv esequita nella banda 1 Hz - 22 kHz. che coincide con il valore indicato nella tabella Risulta un rumore di circa 4,06 nV/VHz, mentre N14. WN RUMORE RESISTENZA Fig.3 In figura @ rappresentata la variazione tipica del rumore in eccesso in funzione del valore esistivo e della potenza dissipata. Si tratta di una serie di resistenze a strato di carbone.