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“Tratta degli schiavi”

Per “tratta degli schiavi” ci si riferisce al commercio di schiavi,


attraverso l'oceano atlantico,che ebbe origine nel XI secolo
quando le superpotenze iniziarono a colonizzare le Americhe.

La ricchezza delle Americhe era da ricercarsi perlopiù nella possibilità di creare


numerose piantagioni e nella possibilità di poter sfruttare le risorse minerarie.

Nuove terre ricche di risorse da sfruttare

Esigenza di manodopera per poterle sfruttare

In questo speriodo, gli europei iniziarono la pratica africana di far schiavi i prigionieri
di guerra. Infatti I re locali di regioni quali Senegal e Benin era soliti barattare i propi
schiavi con gli europei. Gli schiavi ottenuti in questo modo dai portoghesi e dagli
spagnoli, venivamo mandati nelle colonie americane per coltivare terre e svolgere
lavori di manodopera, in questo modo si diede inizio al più grande commercio di
schiavi della storia, ovvero quello delll'Oceano Atlantico.

Schiavi africani, barattati Trasporto schiavi

Africa Atlantico Americhe

Forza lavoro fresca per le


Americhe
La tratta degli schiavi attraverso l'Atlantico si ingrandì sempre di più, dando origine
nelle Americhe a vere economie schiaviste, che si estendevano dai Caraibi sino agli
Stati Uniti meridionali.

Questo fenomeno causò il trasferimento di moltissimi africani nelle americhe , si


stima che siano pressapoco 12 milioni gli schiavi che attraversarono l'oceano
atlantico. Si tratta quindi di una delle più grandi migrazioni avvenute nella storia ,
sopratutto di quelle forzate.

Fonti: http://it.wikipedia.org ; http://images.google.it