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Processo Pacciani Trascrizione della

Requisitoria
del PM Paolo Canessa
(18 e 19 ottobre 1994)

Nota del trascrittore: Eventuali parti di audio mancanti saranno


trascritti con la dicituta (mancante, ndr)
Presidente: Signori, buonasera. Allora un attimo prima di dar la parola al Pubblico Ministero. La
Corte leggiamo questordinanza: la Corte di Assise sulla richiesta di produzione documentale da
parte dellimputato, rilevate le missive datate settembre 93, 18 novembre 91, sono anonimi; e non
possono essere acquisite per il divieto generale di cui allarticolo 240 cpp. Che i seguenti
documenti: carta intestata del calzaturificio Pigalle di San Casciano, cartoni pubblicitari dellArci
Linea di Vicenza, fotocopie di articoli di stampa dell11 ottobre 85, inviti a partecipazioni di
matrimonio di Rosanna Zanobini, proposta di acquisto di autovettura in data 18-11-82, elenco di
cittadine tedesche con indicazioni del numero degli abitanti, parte di busta per occhiali, fotografie
varie non sono provenienti dallimputato ai sensi dellarticolo 237 cpp ma da lui prodotti e che,
siccome la produzione tardiva perch effettuata dopo la chiusura dellistruttoria dibattimentale, la
medesima non pu essere consentita. In quanto non si tratta di prove assolutamente necessarie ai
fini del decidere ai sensi degli articoli 523 sesto comma 507 cpp, come si rileva dalla loro natura
del tutto generica e priva di univocit che le priva di ogni apprezzabile significato probatorio. Che
nessun particolare significato probatorio, alla stregua della stessa prospettazione effettuata dalla
difesa, assume poi la testimonianza della Zanobini sullasserita visita ricevuta dal Pacciani. Che
lunico documento che pu essere prodotto ai sensi dellarticolo 121 primo comma cpp il
memoriale a firma dellimputato, consistente in 12 pagine. Per questi motivi ammette la produzione
di memoriale a firma dellimputato, respinge le ulteriori istanze. Per cui questo lo allegheremo al
verbale assieme allordinanza e tutto il resto
Avvocato Bevacqua: La difesa si riserva di impugnare insieme alla eventuale sentenza di
condanna.
P.M. Canessa: Ci mancherebbe! una minaccia? Si riserva di impugnare Ci mancherebbe che
ci si riservasse
Avvocato Fioravanti: Che osservazioni sono?!
Presidente: Scusate signori, signori fotografi non girate le spalle alla Corte per, eh? Questa una
cosa. Mi perdoni avvocato ma non stavo seguendo
Avvocato Bevacqua: Si riserva la Difesa di impugnare questa ordinanza
Presidente: Certamente, ne ha pieno diritto.
Avvocato Bevacqua: Lo sa per quale motivo. E che cera una giurisprudenza a proposito delle
impugnazioni sulle ordinanze una volta, che poi mutata e quindi io, oggi, non so se
muter e allora io mi riservo. Grazie.
Presidente: Certamente, ne ha pieno diritto. Bene, possiamo dare la parola, diciamo finalmente?,
al Pubblico Ministero

P.M. Canessa: Mah, anchio direi finalmente. Io dico una cosa subito: io non ho eccezioni tardive,
non ho prove da chiedere allultimo minuto, non ho necessit di provare niente ex 523
sesto comma. Io dico subito alla Corte che tutta la mia impostazione della requisitoria verte
su un dato di fatto: gli elementi per giudicare se Pietro Pacciani o no responsabile dei
delitti che gli sono stati ascritti, gli elementi sono gi fra gli atti della Corte. Non ho nessuna
richiesta dellultimo minuto da farmi respingere. Signor Presidente, signori giudici, io
immagino, lo immagino veramente quale stata la prima reazione vostra, le prime
impressioni quando per la prima volta in questaula, son passati diversi mesi, si
presentato limputato Pietro Pacciani. Lo immagino, ne sono sicuro, quale stata la
reazione prima di tutti quando lo avete visto allora, non oggi. Vi siete sicuramente chiesti
voi: ma pu essere, questo signore, lautore di quegli otto terribili omicidi? Lo so, io non
leggo nel pensiero ma lo so che vi siete chiesti questo. Vi siete detti: pu essere questo
signore il cosiddetto mostro di Firenze? Basta guardarlo, non conoscendolo ovviamente.
Basta guardare il suo aspetto fisico, basta vedere come si comporta: non conoscendolo,
ripeto, per avere questi dubbi. Pu essere un contadino vecchio lautore di quelle atrocit?
un dubbio, signori giudici, che abbiamo avuto tutti. un dubbio legittimo, avete fatto
bene ad averlo. Lo hanno avuto gli ufficiali di polizia giudiziaria che hanno iniziato
questindagine, lo hanno avuto coloro che rappresentano laccusa, lho avuto io, lo hanno
avuto sicuramente e non per dovere di ufficio (fino a che punto non lo so) i difensori, lo
hanno avuto tutti i rappresentanti delle parti di questo processo. Per se un dubbio di
questo genere c stato io non vi leggo nel pensiero ma sono certo che questo dubbio
col tempo si affievolito. Ne sono sicurissimo, una presunzione ma cos. Lo sapete voi,
lo sanno tutte le parti che ho citato. Perch si affievolito? Man mano che questo
Presidente: Questo, questa una cosa che naturalmente ritiene lei ovviamente
P.M. Canessa: Io sto dicendo delle Parti del processo, Presidente. Non dei giudici, mi scusi eh?
Presidente: Non vorrei appunto si pensasse dei giudici
P.M. Canessa: No, no ho detto le Parti, Presidente. Lho detto molto chiaramente.
Presidente: Benissimo, molto bene
P.M.: Canessa: Perch si affievolito? Poi un dubbio, quindi se un dubbio si affievolisce non
diventa realt. Era questo il concetto che volevo sviluppare. Perch? Perch man mano
che gli elementi a carico dellimputato venivano avanti, venivano portati davanti a voi era
sempre pi difficile per noi Parti, per il Pm, crederlo. Crederlo quando con le sue
esternazioni continue ci diceva: Sono un povero agnelluccio, sono un contadino, un padre
di famiglia, uno che ha sempre lavorato. Quindi il primo punto da focalizzare questo:
attenzione, attenzione noi tutti e questa attenzione la chiedo anche a voi, non ci possiamo
assolutamente oggi fermare davanti a delle impressioni. Non possiamo continuare su
domande suggestive, tipo quella pu essere lui!?. Non possiamo giudicare, e non potete
giudicare, Pietro Pacciani sulla base di quello che appare. Mi sembra una cosa molto
semplice. LAccusa infatti ha battuto strade ben diverse da quella delle impressioni e delle
suggestioni. Cosa ha fatto? Ha portato in trenta udienze, trentuno, degli elementi che sono

stati sviscerati nei minimi particolari. Ha portato, s, delle considerazioni semplici, ma tutte
considerazioni fondate su dati di fatto. Quindi il punto da cui dobbiamo partire oggi non
fermarsi alle impressioni ma guardare, fino in fondo, quali sono le prove oggettive che sono
state documentate, sviscerate in questo processo. La opinione quindi dovr essere lontana
da suggestioni, qualunque esse siano: si parlato tante volte, durante il processo, queste
sono solo suggestioni dellAccusa. Benissimo, nessuna suggestione n da parte
dellAccusa n da parte della Difesa. Dobbiamo tener presente che, man mano nel corso
del processo, me ne dovete dare atto fino a oggi, lo vedremo pian piano con calma, la
figura dellimputato emersa in tutta la sua concretezza in maniera ben diversa da quella
che appare. E allora dovremo, per questo motivo: guardare i particolari, cercare di seguire
tutte le Parti, sicuramente tutti gli argomenti di ciascuno di noi che vi parliamo e vi
parleremo. Ma dovremo evitare di vedere la figura dellimputato nel complesso perch ci
ci impedirebbe di apprezzare il lavoro che stato fatto in questo dibattimento. Io ho detto,
allinizio del processo nella mia introduzione, che sarebbe stato difficile essere conciso.
Nellintroduzione, una valutazione, unaffermazione che faccio anche oggi: sicuramente
difficile essere concisi, ma possibile e mi auguro di farlo, di essere chiari. Perch dico
questo? Perch il processo ha portato tanti elementi ma, dal punto di vista del Pm, questo
lo dico, solo dal punto di vista del Pm una mia impressione, il processo nel suo
svolgimento quotidiano non stato difficile. Assolutamente. stato un processo senzaltro
complesso, in cui ci sono stati veramente tanti fatti, ma dal punto di vista del Pm stato
semplice andare avanti nel suo lavoro. stato semplice per il Pm, stato un andamento
del processo lineare; debbo riconoscere corretto da parte di tutte le Parti, aldil dei normali
scontri/battibecchi che abbiamo avuto. Ma un processo che si improntato, grazie alla
mediazione di lei signor presidente e alla attenzione continua di tutti i giudici, che ha
permesso a tutti di andare avanti con linearit. Di aggiungere ogni giorno qualcosa di
nuovo a quelle prime impressioni. Ecco, questo il punto fondamentale: siamo partiti dalle
impressioni, ogni giorno il Pm crede ha la presunzione, almeno di aver portato
qualcosa di nuovo, un mattoncino piccolo per ricostruire la verit. Dico anche che un
processo che fortunatamente si svolto con il nuovo rito, con il rito accusatorio, perch
un processo che ha potuto giorno dopo giorno fornire, attraverso soprattutto lescussione
dei testi, quelle che erano le verit, quelle che erano le conoscenze dei comportamenti
dellimputato. E quindi il processo accusatorio, il rito accusatorio, stato un mezzo che ha
consentito a voi giudici e a noi tutti di sentire quotidianamente dalla voce dei testi, dei periti,
dei consulenti, degli ufficiali di Polizia Giudiziaria, come stavano le cose. Ho provato a
immaginare come poteva essere con il vecchio rito un confermo confermo, e quanto
sarebbe stato pi difficile per il Pm dare il quadro della situazione qualunque essa sia,
qualunque essa . Come sarebbe stato pi difficile con le sole carte del processo
dipingervi questi fatti. No, il rito accusatorio, dobbiamo riconoscerlo, un rito che per un
paese come il nostro un mezzo, per quello che riguarda il dibattimento, che consente nel
modo pi ampio, e questo processo ne la riprova, di conoscere tutti quali sono stati: i
meccanismi dindagine, i fatti, quali sono le verit. E quindi mai come in un processo come
questo siamo stati e siete stati in grado di vedere come stanno le cose. Sicuramente per il
Pm stato un aspetto positivo, pi che positivo. Ma, detto questo, c una caratteristica
che io mi sento in dovere di richiamare, ed quella che ho cercato di accennare a grandi
linee. un processo che mutato, a mio avviso, con landare del tempo ma che, allinizio,
ha messo in evidenza come iniziato in un clima di scetticismo nei confronti

dellimpostazione dellAccusa. Pu darsi ci sia anche oggi, non ha ovviamente la pretesa di


sapere il Pm qual il pensiero prima dei giudici. Per dobbiamo, debbo mettere in
evidenza questo: c stato un cambiamento. Perch quali erano gli atteggiamenti di
qualcuno, di qualcuna delle Parti processuali? Quali erano gli argomenti dei difensori,
legittimi, allinizio? Quale era latteggiamento di parecchi? Quello che sicuramente, da
come appariva, limputato, non conosciuto da nessuno, non aveva, non poteva avere la
stoffa per queste gesta. Vediamo poi se il processo lo ha dimostrato o meno, per partito
in questo clima. Perch si pensava, e avevamo un dubbio che io sono sicuro che oggi non
c pi, che Pietro Pacciani non aveva le capacit di commettere quei delitti. Si diceva da
parte dei pi: un povero padre di famiglia, avr sicuramente qualche devianza sessuale
ma sono devianze che non sono rare sicuramente nelle nostre realt contadine. Per non
pu essere che uno ha qualche devianza sia sicuramente lautore di quei fatti Si
pensava da parte di molti, lha pensato lAccusa: Ma come pu essere che un contadino di
questo tipo, un figlio della nostra terra, un figlio di un luogo dove nei secoli si sono
sviluppati arte, cultura Come possibile che lautore di quei delitti sia un figlio della
nostra terra? Cera da parte di tanti la convinzione che non dovesse essere qualcuno di
noi. Si pensava: Sar un padre-padrone di certo, avr abusato Ma figuriamoci! Chi non
lo pu negare, stato condannato. Ma fra dire che un padre-padrone e che il Mostro di
Firenze, caro rappresentante dellAccusa, c una bella differenza. Si sapeva, si diceva:
Ha commesso un delitto quarantanni fa. Un delitto particolare, lo vedremo come stato
ricostruito. Ma come possibile che chi come ha fatto Pacciani ha, 40 anni fa, ucciso un
rivale in amore possa poi essere diventato lautore di quei delitti?. Si aggiungeva a queste
considerazioni: Si tratta di unimpostazione dellAccusa che viziata perch si detto in
questaula allinizio da molte Parti viziata perch c una carenza dindagine. Una
delle impostazioni, oggi abbandonata per fortuna, era quella: Le indagini sono state
carenti, andavano fatte a 360 gradi: non sono state fatte. Gli indizi raccolti a carico
dellimputato sono delle pure e semplici coincidenze, manca la prova decisiva. Cosa vuole
lAccusa oggi in questo processo andare avanti, chiedere di fare il dibattimento, quando
talmente evidente che un processo indiziario che non andr lontano perch manca la
prova decisiva. Manca la pistola! Non si trovata la pistola, quindi, qualunque sia la verit,
inutile andare avanti. Nessuno accettava, le Parti di questo processo, che il fatto che
non si sia trovata la pistola potesse dimostrare non che non la aveva, ma che non laveva
fatta trovare o, peggio ancora come emerso, che non era stata trovata. Forse, come
ritengo io, sia per labilit dellimputato sia per limpossibilit per gli inquirenti di trovarla.
Questo cosa vuol dire? Non si trovata la pistola ci dobbiamo fermare? Non dovevamo
andare avanti? Assolutamente no. Siamo andati avanti, mi auguro di aver dimostrato che la
mancanza della pistola, del ritrovamento della pistola, non vuol dire oggi assolutamente
niente. Ma questo era in stretta sintonia con unaltra considerazione: che bisogna anche
ipotizzare che pi perfetto il delitto, pi bravo lautore, pi possibile che la sua abilit
gli abbia consentito di nascondere tutti quelli che sono gli elementi a suo carico. Bisogna
partire da questo, inutile fare unimpostazione al contrario: ci dovevi portare la pistola,
non labbiamo trovata, quindi non lui o comunque non lo proverai mai. No, bisogna partire
da un ragionamento inverso, vediamo innanzitutto come sta la questione. Bisogna tenere
presente che qualcuno, qualche esperto, giustamente, ha ipotizzato, secondo me con
dovizia di particolari: Eh, guardate, che difficilissimo che in questo tipo di delitti lautore
confessi, che lo ammetta. Anzi, la cosa pi possibile nei delitti seriali di questo tipo con

soggetti di questo tipo, la cosa pi probabile, semmai dovesse avvenire, che lautore di
questi fatti decider lui, se lo decider mai, di confessarli. Non accetter mai di essere
scoperto. Questo un dato comune a questi fatti, quindi bisogna, come siamo partiti noi,
ipotizzare che il fatto che non ci sia confessione strettamente legato al tipo di reati. In
parole povere siamo partiti da condizioni opposte: cera chi diceva un processo indiziario
che non convince, non c confessione; dallaltra parte lAccusa che ha cominciato questo
processo dicendo: un attimo, vero, il dato di fatto questo. Pu darsi che non abbia
confessato perch un tipo di autore in cui lultima cosa che farebbe lautore confessare,
bisogna partire con un meccanismo diverso. Cio vediamo se possibile ricostruire
attraverso indizi, attraverso meccanismi logici indiretti, se lautore responsabile di questi
fatti. Perch se ci si arriva in un modo indiretto si pu avere una prova convincente. Si pu
arrivare, anche senza confessione e senza che sia stata trovata la famosa pistola, a
esprimere un giudizio di eventuale colpevolezza, di responsabilit, in modo tranquillo. Ci si
pu arrivare indirettamente quando possibile, mattone per mattone, costruire
indiziariamente, indirettamente, come stanno le cose. Indizio dopo indizio, aumentarli
giorno giorno, arrivare a un quadro generale che permetta di provare il fatto non
direttamente con la confessione, non con il ritrovamento della pistola, ma con un
procedimento logico, ammesso e consentito dal nostro codice, il principio del libero
convincimento del giudice previsto dallarticolo 192 del codice di procedura penale. Arrivare
con un meccanismo logico a quella prova che non si avuta con la confessione o con il
ritrovamento di un elemento fondamentale. Qualcuno, in una situazione di questo genere,
ha tuonato, lo ricordate, in questaula allinizio: Eh, bene Accusa. Ci hai portato qua
Pacciani, Pacciani un capro espiatorio. Tu c stato detto vuoi tirare fuori il vero
autore servendoti di questo imputato. Per fortuna un argomento che stato
abbandonato; siamo pian piano entrati nel vivo e ci siamo messi a discutere sugli indizi a
carico di Pacciani. Ci stato detto allinizio dai difensori tuonato proprio, sono questi, il
clima in cui veniva detto: Eh, avete trovato lui per placare gli animi, per placare la
cittadinanza, questa citt che cercava lautore e voi non glielo avete trovato in tanti anni.
Avete trovato quello che ci si avvicinava di pi e ce lavete portato qua. Lavete fatto ci
stato detto per coprire gli errori passati le sentenze di non doversi procedere per quelle
persone che sono state accusate in passato. Lavete portato qua Pacciani per dare
soddisfazione ai parenti di quelle vittime che hanno diritto ad una risposta chiara. Avete
portato qua Pacciani ci stato detto ma a carico del Pacciani non avete niente, nulla!
Mah, questo noi abbiamo sentito; e siamo andati avanti mattone su mattone. Perch ci
dicevano solo portando Pacciani, o chi per lui in aula, tu Accusa, riuscirai a far venir fuori
quello vero? Mah, un impostazione, erano delle provocazioni: per fortuna non venuto
fuori nessun altro! Vuol dire, questo un dato, che intanto quegli elementi che allinizio
avevamo disegnato a suo carico sono andati avanti. Nessuno oggi si sogna pi di dire che
il Pacciani imputato era un mezzo per far scoprire quello vero. Il Pm davanti a questa
impostazione, giusta della Difesa ma a mio modo pretestuosa, cosa ha detto: Signori
Giudici lho detto io molto chiaramente nella mia introduzione per carit, il Pm, lAccusa,
non depositario di alcuna certezza. Nellintroduzione dissi: Celebriamo il processo,
vediamo. Non prendiamo posizioni contrapposte. Aspettiamo, vediamo quali sono gli
elementi che abbiamo raccolto giorno giorno. Non ci fissiamo su impostazioni precostituite,
n io Accusa n tu Difesa, andiamo avanti. Vediamo come stanno le cose. Sentiamo i testi,
vediamo le prove che sono state raccolte. Sentiamo tutti quelli che hanno da dire qualcosa,

sentiamo gli inquirenti. Vediamo se c qualcuno nuovo che cha da dirci qualcosa. Sono
venuti spontaneamente, grazie alla risonanza del processo: venuto qualcuno, per conto
suo, che non era stato sentito nel corso delle indagini. Ha detto il Pm allinizio:
Ripercorriamo insieme il percorso fatto dagli inquirenti, percorso che dal punto di vista
della ricostruzione degli indizi gi stato fatto dal Gip con un rinvio a giudizio. Alla luce di
quegli elementi che io Pm ti offro e che vedremo insieme nel corso del dibattimento
prenderemo conclusioni. Questo, me lo dovete riconoscere, stato il modo con cui
lAccusa ha affrontato il processo. Da una parte qualcuno diceva: Accusa preconfezionata,
Accusa assolutamente insussistente, indizi casuali. Pm non ha mai detto: Sono sicuro,
eccoveli qua, state tranquilli; no, io vi ho detto: Vediamo insieme. Vi ho detto oggi: Non
era possibile fondarsi sulle impressioni. Allora cosa successo nel corso del processo? Il
Pm aveva detto: Vi dimostrer che ci sono a carico del Pacciani numerosissimi indizi; tutti
gravi, precisi, univoci e concordanti. Questa era una sorta di promessa che aveva fatto il
Pm, era limpegno che aveva preso. Lha mantenuto il Pm oggi che siamo arrivati alla fine?
Ha provato quello che si era dichiarato in grado di provare? Mi sembra proprio di s! Un
conto vedere se gli indizi sono sufficienti a una condanna, un conto vedere se gli indizi
ci sono. Il Pm aveva detto: Io vi dimostrer che ci sono, sono gravi e concordanti! Il
processo, nelle trenta udienze, andato avanti giorno giorno dimostrando che il Pm aveva
ragione su questo punto. forse successo qualcosa di diverso rispetto a
questimpostazione? La Difesa ha smontato radicalmente quelli che erano gli elementi
dellAccusa? Assolutamente no! Siamo oggi a chiedere di sentire il teste tot. o di vedere se,
putacaso, c qualche persona che ne sa qualcosa. Siamo a questo, ma sugli elementi
fondamentali non c stato assolutamente alcun elemento contrario. Sono emerse
circostanze nuove diverse da quelle che aveva ipotizzato il Pm? Da quelle che il Pm si era
dichiarato in grado di dimostrare? Assolutamente no! Gli indizi su cui si fonda lAccusa
sono stati sviluppati giorno giorno in questaula. Non c stato alcun elemento di prova
contraria, lo vedremo nei dettagli. Ma entrando, pian piano, nella realt di questi fatti cosa
abbiamo in primo luogo sottolineato? un processo unico, sono fatti unici. Episodi simili
non si conoscono, quindi importante partire da questo presupposto perch stato
ampiamente dimostrato, e ve lhanno detto in questaula i periti che sono stati sentiti, vi
hanno tolto ogni dubbio; non che ci sono casi come questo tutti i giorni, non c traccia di
delitti seriali uguali. Cosa comporta questo indubbiamente? La massima prudenza, la
massima responsabilit di tutti, di voi giudici soprattutto, nel momento in cui dovrete
stringere le fila del ragionamento. Perch non avete alcuna possibilit di avere dei termini
di paragone, condotte da analizzare, per vedere se possibile in altri delitti seriali prendere
elementi che oggi possono essere portati come strumento per il vostro convincimento.
Lavete sentito voi il professor Galliani, uno dei periti del collegio delluniversit di Modena
che hanno studiato il caso nei modi che sappiamo, che sono stati incaricati di studiarlo; in
questaula ha detto: Confrontando la tipologia delittuosa che abbiamo esaminato con la
letteratura scientifica, abbiamo rilevato che la letteratura italiana molto avara. In Italia non
c un caso analogo, nella letteratura germanica c qualche caso, mai su coppie. Omicidi
seriali, mai su coppie: questa la realt da cui dobbiamo cominciare a partire nel valutare i
fatti. Sono fatti unici guardando il fatto, lautore lo vediamo dopo di una gravit inaudita:
unici e gravissimi. Questo laltro elemento che ci deve sicuramente guidare man mano
che valuteremo gli elementi raccolti. Sono fatti di una gravit inaudita, vi stato dimostrato
giorno dopo giorno allinizio delle udienze, nelle primissime udienze. Lo ricordate? Abbiamo

visto le immagini di quei delitti, le avete viste voi signori giudici. Avete visto su quello
schermo alla vostra destra i cadaveri, in che modo sono stati deturpati; come sono stati
eseguiti questi omicidi. Sono quindi fatti unici di una gravit inaudita per il numero degli
episodi. Vi stato detto in continuazione: 16 omicidi come si fa? il punto fondamentale,
bisogna stare attentissimi: le vittime sono numerose, il tempo in cui ha agito Teniamolo
presente il tempo, larco di tempo in cui questo signore ha agito perch ci servir un po pi
avanti. Ma che siano fatti di una crudelt e di una ferocia inaudita, non cera poi bisogno
che il Pm si affannasse a descriverli. stato dimostrato da quei fascicoli che sono negli atti
del dibattimento. Ecco, questo il nostro discorso principale, davanti a un quadro che si
delineava in questo modo, si insistito sul fatto che Pacciani non poteva essere lautore di
fatti cos gravi e si insisteva da parte della Difesa: Ma scherziamo davvero? Voi non avete
fatto le indagini come dovevate, voi vi siete limitati a prendere un qualcuno che gli
assomigliava, e avete fatto due pi due. Vi stato detto fino allultimo: Qui il Pm aveva
tante piste investigative e le ha abbandonate. Lultimo giorno di questo processo, prima
delludienza odierna, vi stato detto: Lo abbiamo trovato noi! Una signora di Pistoia
conosce una determinata altra persona: suo marito il mostro di Firenze! Per carit! Cos
siamo andati avanti.. Vi si proposto che cerano segnalazioni anonime, si continuato
fino a oggi a inserire con ogni mezzo, fino a stamattina, segnalazioni anonime nelle quali si
diceva: lautore quella persona, quel terzo, quel quarto, quello segnalato al
giornalista bast, basta vedere la lista testi iniziale. Io davanti a questo tipo di
segnalazioni ho detto: Guardate, negli atti del processo tutti questi fatti sono stati
scandagliati ampiamente. Noi siamo arrivati alla convinzione che su queste persone
segnalate, tantissime, non se ne devono certamente oggi qua ricordare n i nomi n gli
episodi Ma davanti a un materiale di questo genere che continuamente stato tirato
fuori, rinverdito, come dire: Ma cosa volete? Voi avete esclusivamente fatto un lavoro di
collage. Ce ne sono tanti, ne potete fare tanti come Pacciani. Noi abbiamo detto:
Guardate il nostro lavoro, non abbiamo trascurato alcuna pista. Vi abbiamo detto:
Guardate punto fondamentale dal 1985 si cominciato a perquisire Pacciani. Da quel
momento, quando Pacciani evidentemente ha saputo che qualcuno aveva cominciato
unindagine su di lui, non avvenuto pi alcuno omicidio. Davanti a questo, ancora
sempre parlando di metodo, vi stato detto in continuazione: Ah la Polizia Ha fatto
questo! Ha fatto questaltro! Attenzione Ha interrogato questo, ha interrogato pi volte la
stessa persona.. Io credo che non ci sia bisogno oggi di spendere parole sul lavoro della
Polizia perch lavete visto da voi; e quindi avrete tutta la possibilit di valutarlo. Noi vi
abbiamo solo prospettato che il dato fondamentale da cui partire era che dal quel 1985
abbiamo cominciato a tenergli gli occhi addosso. Altri occhi su altri li abbiamo tenuti aperti
lo stesso, la Polizia, ma non hanno dato alcun risultato. Ecco, un elemento, che insieme a
quelli sul tempo che vedremo fra un po, vi devono un attimo tenere quantomeno attenti per
vedere di valutare. Eh, c una considerazione ancora di quelle ampie, a largo raggio, che
vorrei fare, che riguarda lacquisizione degli elementi. quindi ancora una considerazione
preliminare, come tutte queste che sto facendo. Abbiamo sentito, su questo quadro, su
questa persona che dall85 indagavamo, tantissimi testimoni; veramente tanti. Eh, qui
uno dei punti: sono testi attendibili o no? Perch qua cominciamo, sia pure parlando di
metodo, a verificare se i mezzi di prova portati dal Pm sono mezzi che hanno dato un
qualche risultato. Allora io li vorrei distinguere subito, prima di passare allanalisi di cosa
hanno detto. Il lavoro lungo, me ne rendo conto, per bisogna focalizzare questi elementi

perch poi possiamo imparare o essere in grado di valutare. Abbiamo sentito tantissimi
testi, 100-150 fra Polizia Giudiziaria e persone a conoscenza dei fatti. La maggior parte di
questi testi, me ne darete atto, sono stati pi che attendibili perch son stati sicuri per
quello che hanno deposto, circostanziati, leali, corretti. La maggior parte disinteressati,
ecco la prima distinzione: teste sentiti, i disinteressati e i cosiddetti, a mio modo,
interessati. Perch la considerazione questa: i testi sono stati tanti, bisogna dividerli.
Tantissimi i disinteressati che ci hanno detto cose pi che credibili, alcuni assolutamente
non attendibili. Quali sono quelli non attendibili a mio modo di vedere? Coloro che sono pi
vicini a Pacciani. Su quelli, ora li esaminiamo, io oggi ho ancora il ragionevole dubbio che
non cabbiano detto la verit. Perch dico questo? Se noi togliamo tutti i teste terzi
interessati, tantissimi, quelli a lui pi vicini, gli amici o presunti tali, i familiari (alcuni non le
figlie), la moglie invece s, la ex fidanzata sono assolutamente inattendibili. un
asserzione, vediamo se riesco a dimostrarla. Sono inattendibili perch? Perch quelli che
lo conoscono, o lo hanno conosciuto, sono inattendibili perch hanno paura. stato
ampiamente dimostrato, venuto giorno giorno nel sentire queste persone, gli amici, quelli
vicini. Abbiamo sentito noi, visto, come questi avevano paura. Allora nella distinzione: tanti
lontani da lui ci hanno detto cose che non abbiamo motivo di non crederle, quelli a lui vicini
abbiamo visto, aldil di quello che dicevano, che hanno paura. Mah, basterebbe citare la
moglie. La moglie sapete tutti voi la paura che ha: vengo, depongo, non depongo, io me
ne vado. Ha preso la borsetta e se ne andata; quindi lattendibilit tendente a zero,
stata poi portata, ma una cosa sicura che una donna che ha paura. Come lha lavorata,
nel corso di quella intercettazione ambientale che abbiamo sentito quando doveva andare
a deporre davanti al Pm e alla Polizia Giudiziaria lo sapete. Che gli facesse paura e gli
dicesse cosa dire e cosa fare lo sappiamo. Quindi le persone a lui vicine non sono
attendibili, la moglie, essenzialmente per la paura che hanno. Identico discorso si pu fare
per gli amici. Ma vi ricordate come si presentato davanti a voi lamico del cuore? Il Vanni
Mario? Non si era ancora seduto e ha cominciato a gridare: Io andavo a far le merende!.
Cabbiamo riso tutti, se era una cosa da ridere. Cosa ha aggiunto: Di giorno!: per carit,
nessuno gli aveva fatto domande, non si sapeva come si chiamava Ha detto subito la
sua verit. Facevamo merenda, di giorno. Eh, stato dimostrato cosa facevano insieme
con Vanni Mario, lo vediamo pian piano: andavano a giro, di giorno e di notte, andavano
dalla famosa Sperduto, andavano per boschi, ce lha detto Sperduto e tutti quegli altri testi,
lo vediamo pian piano
Presidente: Volete fare silenzio?! Volete fare silenzio voi due?!
P.M. Canessa: Ma abbiamo constatato di come queste persone lo temono. Eh, perch lo
conoscono. Che fosse un violento labbiamo sentito da tante di quelle fonti di prova e che
avesse fatto della minaccia una regola di vita non c bisogno di dimostrarlo teste per teste,
lo vediamo man mano ma lo abbiamo tutti talmente assimilato che ci serve oggi come
spiegazione del perch il Vanni Mario si seduto, lo ha guardato in viso e ha parlato di
merende di giorno. Per carit! Non si sapeva nemmeno chi era. Ma lo stesso discorso, se
non condizionato dalla paura, dobbiamo vederlo anche in altri testi a lui vicini
Lattendibilit di Bugli Miranda zero, signori. Ha preso tutte le distanze che poteva: giusto,
non giusto non lo sappiamo. Chiaramente coinvolta in quel fatto remoto, ha tentato con tutti
i certificati che poteva di non venire, ha detto: Lho visto una volta sola, non lho pi

visto. E quando gli stato fatto presente che lei nel 68 abitava in un certo luogo, vicino
a dove abitavano le vittime di quel fatto, solo in questo processo, dopo che stata sentita
tante volte dalla P.G., ha subito detto: Prendo cos le distanze dal Pietro Pacciani, che vi
dico oggi questo lo dico io che io in quellepoca ero a Quercianella, son stata via per
un mese. Cio, che non venga in mente a nessuno, signori giudici, di andare a controllare
cosa io ho fatto in quel periodo! Io ero a Quercianella! Circostanza che non aveva mai
detto per anni, si presentata qui dicendo: Non lho mai pi visto, io in quel periodo-68
non cero. Io non so nulla: mi son sposata, mi son fatta una vita. Eh, se la Bugli Miranda si
fosse comportata da vero teste in questaula. Quante cose di pi avremmo saputo su quel
68 senza essere costretti a ricostruire i fatti per via logica. Un altro teste quindi, a lui vicino,
che forse non ha paura, non lo sappiamo: avr paura, ma questo non ce lha dimostrato
cos bene come gli altri. Si presa tutte le distanze possibili, mettendoci quel mese a
Quercianella 25 anni fa. Chiaramente una dichiarazione assolutamente incontrollabile oggi,
che si era guardata bene da far conoscere prima. Lindagine non ha permesso, a suo
tempo, di verificare ci che diceva, per si allontanata dalluomo in questo modo Mah,
c anche quel Faggi a cui Pacciani scrive: c quella cartolina che riceve poste. Per carit!
Io lho visto una volta, lho conosciuto al ristorante. Strano che per si scrivono cos! Ci
descrive, sappiamo, un mondo quello del Faggi che quello identico del Vanni, che
quello del Pacciani. Un mondo di oggetti utili per un certo tipo di perversioni; un
personaggio che lo specchio di Vanni Mario e di Pietro Pacciani. Un personaggio che,
nella perquisizione, lo sapete in atti, che gli stata fatta, viene trovato in possesso di
vibratori, di oggetti in legno, in ferro, o in che diamine sono Questo il personaggio che
venuto qua e vi ha detto: Io lho incontrato una volta al ristorante e basta. Un
personaggio che, vedremo poi, ci ritorniamo non c problemi, ma solo per capire come
mai il Faggi ha anche lui preso le distanze abitava, guarda caso, a qualche centinaio di
metri dellomicidio di Calenzano, de Le Bartoline! chiaro che un personaggio simile,
doveva venire qua e dire: Un attimo, io non lo conosco un personaggio che, come
possiamo oggi credere qualunque cosa abbia detto?! Abbiamo quelle lettere che sono
proprio la prova di come ci racconti storie. Ma perch, aldil del mondo che frequentano,
queste persone hanno paura di Pietro Pacciani? Mah, perch sanno che un violento,
perch sanno che un uomo forte? Ma prendiamone un altro di questi personaggi,
prendiamo quel Bruni Gino. Il quale Bruni Gino, coinvolto dai signori Cairoli per la storia
della pistola che vedremo, ma ora esaminiamo solo il Bruni dal punto di vista
dellattendibilit; il quale, venti anni fa, viene picchiato, poi lo ha ammesso qua, da
Pacciani. Si presenta allospedale ventanni fa e dice: Son caduto da un albero!. Questo
il personaggio Bruni che oggi viene a parlarci di quella pistola che vedremo fra un attimo.
un altro personaggio, ottantenne, che si presenta davanti a voi, dimostrando come la paura
che ha addosso talmente forte da negare, finch pu, che quelle lesioni che gli hanno
condizionato la vita perch eh, ha un impedimento al rene un personaggio che stato
un mese in una clinica allospedale a Pontassieve e disse: Sono caduto da un albero.
Oggi qua, venticinque anni dopo, ventanni dopo, ha detto: Mi picchi Pacciani. Per tutta
una storia, vedremo Ma perch, allora, questi testi che hanno cos paura non si sono
decisi tutti insieme, questi 3 o 4, 5 se ci mettiamo la moglie, a dire la verit? A dire quello
che sanno, che evidentemente sanno? Perch sono persone che non hanno fiducia nella
giustizia, non c altra spiegazione. Sono persone che, vedi la moglie, sono amici vedi
Vanni, vedi Faggi, vedi Bruni che sicuramente lha saputo che sanno che Pacciani,

autore di quel pop di delitto che del 51, autore di quei fatti ai danni delle figlie, ha avuto
s processo ma tornato presto, troppo presto a casa dico io. Per il fatto delle figlie
condanna in primo grado a otto anni, dopo quattro anni si presenta a casa pi aggressivo
che mai. Allora come possono questi personaggi che hanno paura avere fiducia nella
giustizia, se quelle figlie che lo hanno denunciato, che si sono levate quel peso dalla
coscienza (se coscienza, di coscienza si pu parlare) di denunciarlo per quel numero di
fatti che sappiamo, se lo ritrovano a casa dopo quattro anni. Hanno fatto uno sforzo
pauroso oggi le figlie a dirci quello che hanno detto. Ma la moglie, la quale ha una
ragionevole convinzione nella sua testa, s io conosco mio marito, so come stanno le
cose ma questo poi torna a casa Ha fatto un omicidio del 51, lo esaminiamo fra un
po: in quattordici anni di carcere, con quattordici anni di carcere si levato la paura, fra
virgolette. Come possono queste persone a lui vicine non avere ancora paura di un
personaggio simile? Come si pu pretendere che ci raccontino cosa sanno veramente di
lui? Si sono limitati a dire quello che non potevano negare. Allora oggi a tutte queste
persone dobbiamo dare delle sicurezze. Non possiamo pretendere, come avvenuto, che
persone terze vengano anche da lontano a dirci fatti importanti ma tutto sommato
marginali, che le persone che lo conoscono che sanno veramente come stanno le cose
come possiamo pretendere che ci dicano tutto Questi non ce lo diranno mai in questa
situazione! Quindi dobbiamo, innanzitutto, tenere presente quando valuteremo
lattendibilit di questi testi, i terzi quelli che non hanno paura sono a conoscenza di pochi
fatti, poche circostanze che vanno sommate una sullaltra per costruire gli indizi, come
avvenuto. I testi sentiti che lo conoscono bene tutto non ce lhanno detto, ma ovvio
Allora ecco perch non c stato un elemento sicuro, un racconto sicuro di qualcuno che lo
conosce che ha detto, tipo Bruni si vero di quella pistola, tipo la Bugli ecco come sta
il primo delitto, tipo la moglie cosa faceva la notte! No, sono tutte persone che hanno
detto qualcosa che stata tirata fuori in altro modo dagli inquirenti ma non sono andati ben
oltre. Come mai quel Faggi abita proprio a Le Bartoline dove avvenuto quel delitto? O
poco lontano Come mai il Faggi non ha detto niente di decisivo? Eh, perch lo conosce
bene, figuriamoci se ha una possibilit di dirci qualcosa. Allora il processo indiziario: per
forza! Non potevamo pretendere dai testi che ci dicessero quelle verit, a loro sicuramente
note, che li avrebbero messi in una condizione chiss quale Forse qualcuno poteva
anche per qualcuno ci sarebbe potuto scappare chiss un favoreggiamento, non lo
sappiamo. una terra inesplorata che io non voglio esplorare, in questa sede voglio solo
rimarcare come i testi che abbiamo sentito sono di due specie. E quindi abbiamo dovuto
costruire luomo-Pacciani e quali erano e quali sono i suoi comportamenti non attraverso le
deposizioni delle persone a lui pi vicine. Quindi ovvio che gli indizi sono tutti non indizi
che sono sotto il profilo della provenienza decisivi e importanti perch sono stati costruiti da
lontano, pian piano, sedimentando un dato sullaltro. Quindi sono elementi che si sono
sommati, non abbiamo mai avuto la possibilit di dire ecco la testimonianza decisiva
perch quelli a lui vicini non parlano. Eh, e questo un dato inequivocabile signori! Siamo
proprio partiti con un lavoro di questo genere ma siamo andati avanti. Qualcuno ha
cominciato e ha detto: Guardate, nonostante questo tipo di lavoro, questi indizi raccolti
sono circostanze occasionali, sono fatti che non hanno niente di sicuro, sono elementi
talmente lontani e indiretti che non possono dimostrare nulla Poteva capitare a
chiunque No! Un attimo, vediamoli vediamoli, li vedremo fra un po. Altroch, non
accettiamo un altro degli elementi su cui pian piano andiamo avanti che caratterizza il

processo: non possibile fermarsi a valutare gli indizi come fatti meramente occasionali.
Vedremo perch. Davanti a questa mole di fonti abbiamo avuto un altro elemento di
valutazione grandissimo, ne abbiamo avuto un exploit grossissimo stamani: davanti ai terzi
che raccontano qualcosa e agli indizi costituiti da fatti abbiamo il comportamento
dellimputato da valutare. un comportamento che, per me, non decisivo come
responsabilit (ci mancherebbe!); non si pu valutare una responsabilit da un
comportamento, ma un comportamento che parla da solo e che dimostra sicuramente
che Pietro Pacciani nasconde qualcosa di s. Qual normalmente il comportamento di
colui che accusato di fatti qualsiasi, di fatti gravi come questi? Cosa fa linnocente? Si
mette da una parte: sbraita e questo lha fatto, invoca Dio e la Madonna, si attrezza per
portare elementi a suo favore, si proclama la sua innocenza e si mette nella condizione di
dire la verit verr a galla, inutile che mi sbattezzo in un modo o in un altro, prima o poi
se sono innocente verr provato ma tiene un comportamento che non certo quello di
Pacciani. Mi spiego, Pacciani cosa ha fatto? Non ha tenuto una condotta passiva, attenta,
doverosa da parte dellinnocente; nessuno lo mette in dubbio. Ha tenuto, innanzitutto, un
atteggiamento di massima vigilanza, di attenzione: anche questo pi che legittimo. Cosa
deve fare uno che si sente innocente e che accusato di questi fatti, di una serie di fatti
cos gravi? Eh s, sta a sentire, ma appena pu sbraita ma Pacciani ha fatto qualcosa di
ben diverso. Ha tenuto un comportamento positivo: innanzitutto, lo sapete oramai, ha
riempito i suoi memoriali, le sue dichiarazioni al Pm, le sue dichiarazioni oggi in aula di
menzogne. Una dietro laltra! Sono mattoni pi grossi di quelli degli indizi, ha continuato
imperterrito, giorno dopo giorno, a ricoprirvi di menzogne. Eh, allora qua bisogna un attimo
cominciare a valutarlo questo comportamento perch linnocente si mette l sta zitto ma
Perch raccontare menzogne una dietro laltra?! Anche questo per mi direte: Eh beh, il
fatto che menta su qualcosa una dimostrazione di responsabilit? Eh, il fatto che
nasconde qualcosa di s la prova che nasconde di essere lautore di quei delitti? No,
questo assolutamente no: bisogna vedere per cosa nasconde e perch. Mah,
latteggiamento di quello che dice mentire meglio non si sa mai? Atteggiamento pi o
meno legittimo anche questo. Ha fatto cos Pacciani? Ah, no no no! Lavete visto voi: non
solo ha mentito quando si trattava di parlare di fatti che lo riguardavano, ma ha aggredito in
modo sicuramente sproporzionato le persone che raccontavano qualcosa su di lui. Ecco il
secondo comportamento; cio sui fatti mento lo vediamo, non c bisogno andiamo pi
avanti e su quelli che vengono a dire qualcosa su di me li aggredisco. Li ha oltraggiati
ve lo ricordate voi? Sono stati trasmessi gli atti al Pm, ha fatto di tutto per farli passare per
infami, per cretini. Li ha oltraggiati, li ha calunniati, tantissimi. Eh, perch ha fatto questo?
Mah, eh allora comincia ad essere un po diverso questo atteggiamento; va un po valutato,
eh perch qui linnocente vabb a un teste gli pu dare di cretino, pu risentirsi ma qui
costantemente, quotidianamente, uno dopo laltro, quando qualcosa non gli andava la
migliore difesa era calunniare o accusare. Ci andato avanti fino a stamani, poi lo
vediamo. Ma ancora che ha negato fatti per i quali gi stato condannato, continua oggi a
negare. Ma perch fa cos!? Proviamo, proviamo a valutarlo. Perch davanti a fatti sia pure
indiretti ha negato? Davanti a fatti che lo inchiodano, pacifici, ha continuato a negare?
Perch non ha riconosciuto cosa gli ci voleva! di essere un padre padrone, di aver fatto
quelle violenze alle figlie? Eh, gi stato condannato, un processo gi fatto ma perch
oggi continua a negare? Perch oggi continua a negare di essere un guardone? Allora,
anzich vedere perch mente, vediamo su cosa mente e su cosa sta zitto. Mah, eh, perch

se ammettesse di aver violentato le figlie, se ammettesse di essere un guardone, ne


acquisterebbe senzaltro come persona in credibilit. Ma la sua figura, la sua personalit
ne soffrirebbe in maniera paurosa! Questa lunica spiegazione: duro in un processo
come questo ammettere di essere guardone e di essere stato guardone proprio in quei
luoghi, agli Scopeti Come fa Pacciani a ammettere questo!? Ecco perch, come si
spiega il suo comportamento. Come fa ad ammettere di aver violentato le figlie!? Come fa
ad ammettere di aver fatto lamore agli Scopeti!? Ecco la spiegazione: nega levidenza e
mente perch gli stato costruito, attraverso le deposizioni testimoniali, un insieme di
elementi che ci hanno permesso di capire chi E quindi non pu far altro che negare
levidenza, altrimenti non spiegabile. Eh, ma signori, ma era la difesa migliore: Sono un
guardone, ho violentato le figlie, ho devianze sessuali e con questo, Pm, cosa vuoi? Hai
dimostrato qualcosa? Assolutamente no. Bene, nemmeno questo, perch come fa ad
ammettere quei fatti l? persona scaltra, intelligente ma ha fatto qualcosa di pi nel
mentire: eh, stato anche reticente. Le singole menzogne le vediamo una per una quando
esaminiamo gli elementi; ma stato reticente, si guardato bene di dire cose importanti
sui quali si indagato, di dare delle spiegazioni. Vi ha spiegato cosa nascondevano lui e la
moglie alle 5 di mattina e buttavano nella immondizia? Per carit, reticente al massimo. Ha
detto le sue verit nei memoriali o fino a stamattina, quelle che gli facevano comodo. Non
ha dato spiegazioni complete; quindi menzogna e reticenza Cosa cera in quel benedetto
involucro? Ah, niente di importante, non lo sappiamo, non lo sapremo mai. Quelle donne,
quelle due testi che abbiamo sentito ci hanno parlato di un involucro (grande, piccolo,
duro). Si sa solo che era alle 5 di mattina, non sappiamo cosa cera ma il signor Pacciani
si guardato bene di dare spiegazioni. Ci lascia quindi pensare che ci fosse qualcosa di
importante. Non lo sappiamo, un elemento che ci serve solo per capire la sua
personalit, non ho niente di pi. Ma ha fatto qualcosa di pi nella sua menzogna, nel suo
comportamento di persona che va avanti con le menzogne e con le reticenze. Mi permetto
di dire che ha tentato di prenderci in giro tutti, ha tentato e mi spiego di prendere in giro
i suoi giudici. Perch furbo e scaltro ma pi in l di tanto anche lui non arriva. Signori,
cosa ha fatto quando abbiamo sentito le intercettazioni ambientali? Aldil del fatto dove lo
metto e dove la metto, quelloggetto che non sappiamo Ci ha detto Quel rumore che
avete sentito, lavete sentito voi che rumore era! Lavete sentito? S. Cosa ci ha detto? Era
lo sportello del mobile di cucina perch mi stavo facendo il caff. Signori, ma se questo non
una volont di prendere in giro chi ascolta che altro ? Pretendere che i suoi giudici, e
tutte le persone in questaula, davanti a quei rumori assordanti che avete sentito lo credano
nel pensare che si tratti dellarmadietto per la tazzina del caff proprio un pensare che,
davanti a lui, ci sono persone disposte a crederlo non dico altro. Eh, andato avanti nei
memoriali quando ha spiegato cosera dove la metto dove lo metto Io vorrei che lo
leggeste da soli, ve lha indirizzato un memoriale. Vi ha spiegato che quando ha detto
dove la metto era la tazzina o lo sportello, se putacaso ha detto dove lo metto signori,
ha avuto limpudenza di dire che era dove metteva, lha scritto nel memoriale, i suoi
attributi maschili non essendoci la moglie. Eh, questo il signor Pacciani: lha scritto in quel
memoriale, voi ce lavete. Eh, ma la menzogna dellinnocente questa?! latteggiamento
di colui che non ha niente da temere? uno spavaldo! un personaggio che, stamattina,
venuto a dirci Attenzione, perch secondo me ancora una chiave di lettura del suo
comportamento. Signori giudici, mi hanno fatto tanti trucchi, hanno detto tante bugie. Le
bugie hanno le gambe corte sostanzialmente: una volta sono dette in un modo e una volta

in un altro. Questo quello che pensa eh, venuto a pontificare qua e lha fatto lui. Vi ha
detto stamattina: Signori giudici, io il Nesi lo conosco bene. uno che aveva una filatura,
che portava i giovani di qua e di l, spendeva 50 mila lire uno che lo chiamavano La
Ciuca Non si ricorda che ha detto una bugia diversa?! Sapete, vi ricordate cosa ha
detto? Andatelo a vedere. Ha detto, quando ha visto il Nesi, che venne qui a dirgli: Ti ho
visto quella sera agli Scopeti. Ha detto: Io il Nesi non lo conosco! Le bugie hanno le
gambe corte; in questo dibattimento lui stesso prima ha detto il Nesi non lo conosco, si
alzato dicendo cosa vuoi da me?!, lo ha oltraggiato: non ti conosco Stamattina ci ha
descritto tutti i particolari della vita del Nesi! Questo il signore che vi parla di bugie a
carico di terzi. Ma lha fatto ancora, lha fatto per quello che ha detto la Sperduto. Stamani
vi ha detto: La Sperduto lho conosciuta, a quel determinato ballo a Monteridolfi, il ballo
che noi sappiamo Ma cosa ha aggiunto: Io con quella signora? La conobbi, la feci se
non ho capito male bere un po, tentai di farci qualcosa. Spesi dei soldi, la andai a
trovare, gli comprai questo e questaltro. Era una persona che conosceva, sicuramente
la conosceva. Voi avete sentito la quantit di testi che ci hanno spiegato in questaula, poi
lo vediamo, come e perch conosceva la Sperduto; perch frequentavano insieme al Vanni
casa della Sperduto, cosa andavano a fare comprese le minacce al marito. Ci andavano
con la 500, sono stati tantissimi. Andate un attimo a vedere cosa ha detto della Sperduto in
questudienza, in questaula non stamattina. Dice nelludienza del 24 maggio: Senta
signora, dopo il ballo lei voleva ballare , abbia pazienza. Grazie lo stesso, la mandai a
quel paese. Lho vista una volta sola ci aveva detto. Ecco le bugie che continua a dire,
non se le ricorda nemmen lui! Chi lha mai conosciuta lei! la aggred lho conosciuta
una volta al Monte. Io ho la mia moglie, non lho mai tradita. Stamani addirittura ha detto
che ha speso soldi per tradirla e non c riuscito! Eccoci, questo Pietro Pacciani. Noi
quindi, questo che voglio sottolineare, non possiamo assolutamente crederlo quando per
quella infinit di volte che voi sapete ha tentato in tutti i modi di smontare gli elementi a suo
carico o di far passare gli altri per truccatori, per falsi, per calunniatori. Eccoci, questo il
nostro personaggio: uno che mente in continuazione e non si ricorda di una menzogna
diversa che ha detto in questo stesso dibattimento! Quindi, per carit, non possiamo
assolutamente prendere in considerazione ci che dice. Ci sono tantissimi esempi ancora
di menzogne, li vediamo di volta in volta; ma la spavalderia di questo signore talmente
grossa che ci consente di dire: Andiamo avanti, valutiamo i fatti non certo le sue
spiegazioni. Non certo quando ci parla di trucchi. Abbiamo tanta strada ancora da fare
per parlare dei trucchi, per teniamo gi questo dato: un personaggio che mente due
volte su cose che ha gi detto e viene qua a tuonare, a dire le bugie hanno le gambe
corte; a pontificare stamattina, a dire: Eh, fanno bene questi testi a raccontare bugie
tanto prima o poi si scoprono. Caspita! Ecco chi che dice bugie, ecco come le dice:
non si ricorda nemmeno cosa ha detto! Questo atteggiamento prova di una
responsabilit? Per carit! latteggiamento del signor Pacciani, ci serve solo per lo scopo
che ho detto. Ma qualcosa di pi sul comportamento: si rifiutato di rispondere
allinterrogatorio del Pm. Atteggiamento pi che legittimo, ha fatto bene un imputato a non
rispondere: un suo diritto. Non sono qua oggi per riflettere su questo e per negare che
un suo diritto. che in questottica dobbiamo capire perch non ha risposto
allinterrogatorio. valutabile? Come no. un personaggio che si presentato con le sue
verit, lagnelluccio. Quella persona che io ho detto, unora fa, era colui che nessuno
poteva credere che fosse solo un povero contadino. un personaggio che non ha risposto

allinterrogatorio per motivi suoi pi che legittimi, ma noi dobbiamo pensare perch. Eh,
perch lui si fatto la sua costruzione: le verit le vuole dire solo lui, non vuole mica
rispondere! Le verit le scrive nei memoriali; sono un buon padre di famiglia e dice tutto
quello che vuole, compreso che il Fantoni dice falsit. Eh no, son vere le sue! Noi
dovremmo pretendere di fondare un giudizio sulla responsabilit di questo signore sul fatto
che dice chi? il Fantoni che mi nega lalibi un calunniatore, un falso testimone. Ehil,
un personaggio che non solo dice bugie ma che non accetta le domande. Non accetta il
contraddittorio; le verit le scrive nei memoriali, solo quelle che fa comodo a lui tante,
tantissime. Non ha voluto il confronto diretto con chi laccusa, atteggiamento normalissimo.
Ma, signori, ma linnocente cosa fa? La prima cosa che fa linnocente? Per piacere,
interrogatemi. Fatemi spiegare, fatemi tutte le domande che volete, vi dar tutte le
spiegazioni. Questo linnocente! Vuole linterrogatorio: larrestato innocente (purtroppo
avviene, lo sappiamo tutti) la prima cosa che invoca linterrogatorio da parte di chi lo
accusa. Qui sono passati anni; aldil degli interrogatori resi al Pm con quelle dichiarazioni
false che sappiamo, sono depositate agli atti perch non avendo risposto sono utilizzabili
dalla Corte, un signore che si guardato bene dal rispondere. un innocente che ha
paura delle domande dirette perch? Eh, perch cha solo le sue verit. Ancora una
considerazione purtroppo, fra quelle preliminari; eh, sono diverse, ammetto che sono tante
ma bisogna farle. Il processo, rimanendo sulle linee generali delle valutazioni, perch per
ora ho fatto soltanto valutazioni su come ci siamo comportati: cosa vi ha detto la Difesa,
cosa vi ha detto limputato, cosa ha fatto il Pm. Quindi, per ora, abbiamo focalizzato solo
questo: indispensabile per andare avanti, ma abbiamo focalizzato solo questo. Il Pm vi ha
detto: Guardate, io intendo dimostrare queste cose, e le ho dimostrate. Il dibattimento
verificher lo spessore quotidiano degli indizi, ma io, Pm, sono disponibilissimo a che nel
processo vengano fuori elementi nuovi. Sono venuti elementi nuovi? Mah Nemmeno
uno a favore dellimputato. Anche questo, signori, facciamo valutazioni preliminari ma
teniamolo presente. Il processo si svolto, il dibattimento, giorno dopo giorno, con la
costruzione accusatoria del Pm mattone su mattone, ma gli elementi nuovi che sono
emersi sono tutti elementi nuovi ulteriori a carico di Pacciani. Mi riferisco alle testimonianze
di quelle persone nuove, che sono venute e che ci hanno detto cose importanti: mi riferisco
alla sorella del Meyer che ci ha portato anche altre matite, che ci ha portato elementi
ancora di valutazione. Il processo ha portato fatti nuovi ma tutti paurosamente a carico
dellimputato. Anche qui il difensore, appena si presentato un teste, si alzato, ha
tuonato: Ehil, possibile in questo benedetto processo tutti i giorni viene qualcuno, dice
qualcosa di nuovo e io difensore non posso fare niente?. Questo vi ha detto il difensore, il
collegio dei difensori. Non posso fare niente perch vengono testi nuovi: eh, non era la
stessa condizione in cui si trovava il Pm? Chiunque veniva a portare fatti nuovi era il
benaccetto. Ma il difensore tuonava perch venivano quotidianamente testi contro
Pacciani. Non ne venuto uno a favore! Quando il Pm vi diceva allinizio: Io sono
prudente, vedr Facciamo il dibattimento, vedremo. Alludevo proprio a questo: pu
darsi che venga un teste vero o falso che io Pm valuter che dir: Beh, cosa volete: io
la sera del 9 di settembre dell85 ero con Pacciani. Eravamo a cena l, eravamo a fare
cose che magari eravamo a fare un furto non lo so qualsiasi cosa ma non eravamo
certo agli Scopeti venuto un teste nuovo che ha detto queste cose? venuto
qualcuno a fargli lalibi? Il Pm aveva ragione: stiamo a vedere cosa succede, non
prendiamo conclusioni affrettate. Non venuto un teste, dico uno, poi li esaminiamo, a

favore di Pacciani. E questo vorr dir qualcosa Allora cosa ha tuonato a fare il
difensore!? Il processo fatto apposta per questo: chiunque ha da dire qualcosa che non
stato sentito nel corso delle indagini pu venire. Eh, persino gli amici si sono guardati bene
da dire: Noi lo conosciamo, eravamo con lui. Hanno preso le distanze, hanno parlato di
sole merende pomeridiane, non c uno che abbia detto una di quelle sere ero con lui.
Per forza, per forza signori Cosa doveva dire uno degli amici di Pacciani? Cosa poteva
dire? Chi era con lui se qualcuno cera, se esisteva qualcuno che gli poteva fare un alibi?
Altroch il Fantoni. Non si certo presentato, non so se esiste, non mi interessa saperlo
oggi. Per io a questo alludevo quando dicevo facciamo il processo, vediamolo tutti
insieme. E quindi cosa mi si detto a fare giustamente la Corte ha smorzato subito
questa opposizione e ha ammesso tutto. Ben fatto, ha fatto benissimo: poteva venire
chiunque, anche stamani, testi nuovi, ma non ha nessuna importanza Ma non ne
venuto uno a favore. Lo vogliamo valutare quando sar il momento? Questo il quadro
generale che ci ha portato a valutare gli elementi a carico di questo signore. Eh, quindi
passiamo al fatto. Perch il fatto, i fatti-omicidio, hanno sicuramente occupato tantissime
udienze. Sono fatti che io ho cercato di ricostruire in questo dibattimento con il criterio
cronologico. Una volta presente quale stato il metodo a un senso oggi che il Pm vi venga
a dettagliare i fatti? Probabilmente i dettagli no assolutamente, per qualcosa sui fatti, cio
sugli omicidi dobbiamo dirlo. Dobbiamo rilevarlo perch sono fatti, sono elementi che ci
servono per giudicare lautore: quelle condotte vanno viste. Eh, cosa c da sintetizzare
oggi? Perch le condotte, che dovranno essere sempre tenute presenti nel momento in cui
dovrete giudicare i fatti perch sono condotte aberranti, sono fatti che sono pi o meno tutti
uguali. Sono stati sviscerati fino in fondo in questaula: abbiamo visto tutti quelle fotografie,
abbiamo sentito delle scene dei delitti, abbiamo sentito gli autori delle perizie medico-legali,
abbiamo sentito gli autori di quei sopralluoghi. Questi fatti ci servono non per mettersi qua
a rivederli uno per uno, se avete dei dubbi avete i fascicoli, li potrete vedere quando volete;
ma passare a esaminare il fatto o i fatti serve solo per evidenziare quello che stato
chiamato la dinamica materiale del delitto. Pi modestamente loperatore del diritto vi dir
per esaminare lelemento oggettivo. Ecco, negli elementi oggettivi: lelemento oggettivo
dato da una serie di episodi numerosi; otto duplici omicidi, sedici delitti, che hanno tutti
elementi comuni. Ecco, questo invece non un dettaglio dobbiamo tenerlo presente. Lo
abbiamo gi a fondo esaminato nel corso del dibattimento, ma sono gli elementi comuni
che legano questi omicidi Sappiamo che c ben altro che li lega, per sono questi
elementi che nel corso di quelle audizioni dei periti medico-legali e degli ufficiali di PG
abbiamo messo in evidenza. Si tratta di delitti che hanno tutti elementi sicuri che oggi a noi
nessuno ha contestato e pu contestare; nessuna Parte del processo ma nemmeno i
difensori si sono messi a contestare questi. Se qualcosa hanno da contestare sugli indizi,
ma sul fatto storico, aldil di quel proiettile che poi vedremo, nessuno contesta nulla. Eh,
allora cosa abbiamo in sintesi messo insieme dalle deposizioni dei periti? Che sono tutti
delitti non solo simili fra loro, ma che hanno una caratteristica in senso ci stato detto
sadico-sessuale tutte definizioni di questo tipo. Noi, come non particolarmente esperti
nella materia delle definizioni, diciamo solo che sono delitti in cui sono state aggredite
sempre coppie di giovani appartate in auto Questo il fatto: luoghi isolati, sempre tutti
uguali, ore notturne mentre tutte erano in intimit. Ecco, eccolo qua: sono tutti delitti
innanzitutto uguali per le circostanze. Sono delitti che Voi avete visto quelle foto: io
penso che, se non fosse stato per il tipo di auto, si poteva confondere un delitto dallaltro

purtroppo tanto sono uguali. Quindi inutile ricostruire le dinamiche, lo abbiamo gi fatto
oggi, perch non ci sono dubbi. Lha fatto il professor Maurri ripetutamente, colui che ha
fatto praticamente tutte le autopsie aldil di quelle delle vittime del 68. una ricostruzione
talmente completa su quelle lesioni che io oggi non affronto questargomento, non ho
motivo, aldil di venire qua a focalizzare solo alcuni aspetti. E dico le lesioni perch, e
questo importante, sono tante; e sono lesioni come avete visto di due tipi. In numerosi
casi, in tutti, c lesione da pistola. I colpi sono tantissimi: si va da un minimo di sette colpi
nellomicidio dei tedeschi ad un massimo di dieci colpi, repertati ovviamente, nellomicidio
dell81 a Calenzano (Baldi-Cambi). Quindi sempre parecchi colpi darma da fuoco. Ma c
anche luso di un coltello, e anche qui il numero delle coltellate stiamo esaminando il fatto
veramente vario. Si va da un massimo di 97 ferite da coltello a Stefania Pettini nel 74 a
un minimo di 3-4 coltellate per ciascuna vittima in parti diverse: al collo, alla schiena, al
cuore. E in pi le escissioni che caratterizzano le vittime femminili. Allora un altro dato, oltre
quello che lega gli omicidi per i luoghi e per le condizioni oggettive, quello relativo alla
duplicit dellazione lesiva. un dato che vorrei gi, da questo momento, che fosse ben
presente alla nostra attenzione. Aldil di quei casi in cui ha usato solo la pistola o perch
cera il bambino nel 68, o perch i tedeschi erano due uomini, o perch la macchina a
Montespertoli rimase a met strada quindi si us anche in quel caso solo la pistola negli
altri omicidi, quelli pi caratteristici, c la duplicit dello strumento lesivo. un elemento su
cui io chiedo, a voi, la massima attenzione, memoria. Tenetelo presente perch lautore di
questi fatti, stiamo parlando di fatti, ha usato sempre un duplice elemento lesivo; duplice
azione. Eh, un elemento importante, forse pi di quello che pensiate. Mi spiego, perch
una condotta quella di usare due strumenti nellomicidio piuttosto rara, dalle nostre parti
molto rara. Ora vediamo. Eh, allora, se noi abbiamo focalizzato luoghi-coppie, questo il
tipo di delitto: duplicit di strumento lesivo. Vogliamo vedere come nellanalisi di Polizia,
aldil di quelle che sono state le valutazioni dei periti che vedremo dopo, sono state
caratterizzate queste condotte lesive, con quel massimo di 97 coltellate? Eh, i punti
fondamentali che io riassumo ora soltanto, non ho interesse a andare nei dettagli, ci
portano a dire duplicit di strumento lesivo punto fondamentale; la azione per andata di
volta in volta, delitto dopo delitto, migliorando, se non fosse un termine anomalo dire che
migliora la tecnica di un omicida. Cio, man mano, vediamo che larma da fuoco sempre
pi incisiva e da unarma che serve per fermare diventa unarma per uccidere, cosa che
dimostra come da un primo momento in cui conosceva s larma da sparo ma non a
sufficienza arrivato a un momento in cui la conosceva meglio; tranne quei due delitti in
cui ha ucciso a coltellate, poi li vediamo: nel 74 e nell85 Pettini, la Pettini stata uccisa
col coltello, il giovane francese Kraveichvili stato ucciso col coltello. Quindi vediamo che
usa due strumenti lesivi (pistola e coltello) ma dimostra, allinizio, di non essere una
persona particolarmente esperta tant nelluso dellarma da fuoco. Tant che nel
secondo delitto, quello del 1974, cos poco esperto nelluso della pistola che finisce i colpi
su uno dei due, sulluomo, e costretto (fra virgolette) a uccidere con il coltello la giovane
Pettini. Quindi si passa da un primo momento in cui larma poco conosciuta, quindi non
riesce a fermare entrambe le vittime e quindi costretto alluso del coltello, a una maggiore
padronanza dellarma, tranne i fatti eccezionali. Una cosa certa: larma da sparo la
conosce ma sicuramente pi esperto con larma bianca, con larma da taglio. Eh,
proprio un dato che viene fuori! Ce lha messo in evidenza il professor Maurri, io mi
permetto di sottolinearlo: una persona che riesce, con il coltello, a ammazzare qualcuno;

aldil del fatto che il coltello gli serve per le escissioni. Cio riesce in due casi a uccidere
con il coltello: la Stefania Pettini e il giovane francese li ha uccisi col coltello dimostrando
una padronanza paurosa del coltello. Allora cosa possiamo dire? (mancante, ndr)
Atti di polizia. Non guardiamo, le perizie le vediamo fra un attimo, quelle dei medici-legali.
una persona che pare proprio essere sempre la stessa, poi vediamo perch. Una persona
robusta-alta perch ha trasportato le vittime. un discreto sparatore quello che noi
sappiamo sicuramente essere lautore di questi fatti, indipendentemente da chi esso sia.
Ce lo dimostrano gli accertamenti medico-legali e di polizia giudiziaria. un discreto
sparatore ma abituato alluso di strumenti da taglio. proprio abile nelluso del coltello,
tant che ammazza qualcuno col coltello dopo che ha fallito con la pistola. abile,
freddo, e fa tesoro man mano delle esperienze precedenti. Mah, allora quando si detto
che il processo per i duplici per i sedici omicidi del cosiddetto Mostro di Firenze quello
a carico del possessore della pistola calibro 22 Beretta, perch larma che caratterizza
quel delitto, si detto una cosa incompleta, perch questo processo ci ha dimostrato che
non sono tanto i delitti della calibro 22 Beretta soltanto, ma sono i delitti di un accoltellatore
di notevole bravura, se mi consentito. Ecco un altro punto fondamentale. Qui si tratta di
delitti non solo non tanto della calibro 22 Beretta, ma sono delitti commessi da un
esperto nel coltello. Questo emerso qui, nel dibattimento, con chiarezza. Nelle indagini
non era emerso cos bene come dalle deposizioni degli imputati ehm dei periti. Non
emerso cos bene prima come qui. In questo il dibattimento ci ha aiutato tantissimo.
Abbiamo visto stato il primo il professor Maurri che ce lha fatto notare che sono delitti
di una persona abilissima a maneggiare il coltello. Sono stati poi da me un incarico simile
ai medici legali criminologi di medicina legale di Modena e ci hanno fatto unanalisi ancora
pi dettagliata su questo, ma il primo dato, la prima ricostruzione che abbiamo fatto qua
entro in quelle numerose udienze, in cui abbiamo visto le foto di tutti gli omicidi, ci hanno
permesso, de visu, vedendo noi le foto e sentendo le deposizioni dei periti, che una serie
di delitti posti in essere s da uno sparatore, ma pi che altro da un buon accoltellatore.
Mettiamolo l, questo dato, lo teniamo, immagazziniamolo. Quindi, non tengo a
sottolinearlo la serie di delitti della calibro 22 soltanto, ma una serie di delitti posti in
essere da un bravo accoltellatore. Cosa emerso ancora quando abbiamo fatto la
ricostruzione dei fatti. emerso che nella maggior parte dei casi, quasi sempre, tranne i
casi in cui c stata interruzione dellazione, perch il bambino nel 68, perch labbiamo gi
visto cos successo a Montespertoli, perch lauto si piazz in mezzo alla strada, c stato
quasi sempre in questi delitti un elemento, una traccia, che porta a dire con sicurezza che
lautore di quei fatti ha operato sulla scena del delitto, dopo aver fatto le escissioni, le
lesioni, che sappiamo, ha operato la manomissione di oggetti delle vittime, e in alcune
occasioni, furti. Allora lo stiamo dipingendo, questo signore, che ci nasce dai fatti. una
persona buon accoltellatore, discreto sparatore, che agisce nei luoghi che sappiamo, e
fruga fra le cose delle vittime. emerso con una chiarezza impressionante nella
ricostruzione dei fatti. C una prova, nel delitto Locci-Lo Bianco lavete visto, ce lha riferito
il colonnello DellAmico: la borsetta di Barbara Locci era stata aperta, avete visto le foto.
Nel delitto di Borgo San Lorenzo del 1974, quello a carico della Pettini e di Gentilcore, un
delitto in cui il dato emerso con una evidenza impressionante: si presentata una teste
da sola a dircelo. Abbiamo visto noi che gli ufficiali di polizia giudiziaria ci hanno riferito che
a poca distanza da quella 127 (io vado nei dettagli ma bisogna ricordarselo bene queste
manomissioni, non unimpressione del Pm, sono fatti storici la manomissione) a poca

distanza dalla 127 sono stati rinvenuti tre paia di pantaloni da uomo, del ragazzo, una carta
della lavanderia stata trovata vicino alla vite da cui stato preso il famoso tralcio a me
non interessava andare a fondo sul tralcio stata ritrovata la camicia di Pasquale
Gentilcore: questo mi interessa. Ma a 300 metri di distanza dal luogo del delitto, in un
campo di granturco, in un dislivello, a 3 o 4 metri dal ciglio sono stati ritrovati abbandonati il
pullover e la borsetta di Stefania Pettini. Quindi la prova della manomissione/asportazione
in quel delitto evidente. Forse lo sa questautore che noi ricostruiamo attraverso i fatti
voleva portarsi via qualcosa, poi ci ha ripensato. Ma venuta la madre della ragazza, della
Pettini, e ce lha detto, la signora Bonini Bruna, lavete sentita, venuta lei, da sola,
nessuno laveva citata. voluta venire a dirvelo questo particolare della sua ragazza con
tutte le difficolt di questa povera donna perch non dimentichiamoci quale poteva essere
latteggiamento di questa povera signora. Dice: Quando mi stata restituita la borsa di
mia figlia, era completamente vuota. Mancavano ce li ha descritti la signora Bonini il
portafoglio con i pochi soldi che aveva quella sera dellomicidio (questo un furto sicuro.
Poco denaro strano che un autore di questi fatti si attacca al denaro, ma cos!).
Mancavano lorologio, mancavano una collanina dargento. Nel 1968 manomissione, nel
1974 furto sicuro, pacifico, di oggetti. Che strano un autore di fatti simili si attacca agli
oggetti delle vittime. Quanto ci sar importante questo elemento quando vi parler del
blocco Skizzen! Eh? Teniamolo presente. E quando vi parler di cosa successe nel 1951.
evidente: nel 1974 port via roba, si allontan dal luogo del delitto con tutta la borsa,
frug con calma, scelse cosa portar via. Questo lautore di questo delitto, dal punto di
vista della ricostruzione materiale. Ma anche in molti altri delitti ha lo stesso tipo di
condotta. Il 6 giugno dell81 omicidio Foggi-De Nuccio gli ufficiali di polizia giudiziaria ci
hanno chiarito alla perfezione, dimostrandocelo con le foto, come lomicida ha frugato (in
questo caso direi che la prova solo della manomissione, non c prova del furto) fra gli
elementi personali di Carmela De Nuccio. Ci hanno detto e ci hanno fatto vedere nelle foto
che la borsetta della ragazza stata aperta, e cerano vari oggetti costituenti il contenuto di
quella borsa che erano sparpagliati intorno. Chiss cosa ha preso, chiss cosa ha portato
via. Se ha portato via qualcosa, noi non lo possiamo sapere. Anche questo dato teniamolo
presente. Sicuramente aveva sparpagliato intorno alla macchina oggetti per il trucco, la
carta didentit, il mazzo di chiavi. Si trovavano vicino allo sportello sinistro della Ritmo.
Continuiamo proprio su questa strada: una caratteristica di questo signor omicida (lo
chiamo signore, perch lo voglio chiamare signore). Ancora fruga. Il 22 ottobre dell81
omicidio di Calenzano, Baldi-Cambi, quellomicidio per i quali come mai si recato a
Calenzano, nessuno ce lo dir mai, tranne sappiamo che il Faggi potrebbe saper qualcosa
ma non ce lha voluta dire Nellomicidio Baldi-Cambi di Calenzano del 22 ottobre 81
vedrete, riguardando le foto che ci sono mostrate e soprattutto gli atti dei carabinieri, che
emerge chiaramente come nei pressi dello sportello sinistro di quellauto, una Wolkswagen
Golf (cambia lauto, non pi una Ritmo, ma una Wolkswagen Golf), sono stati trovati
lorologio con un bracciale e un orecchino, sparpagliati. Erano della Cambi. Vi devo dire
qualcosa ancora dellomicidio del 9 settembre 83, Meyer-Rusch. Io vi dico: non ho la prova
che stato sparpagliato qualcosa. Perch non ho la prova? Perch la ragazza, la Meyer, la
sorella del morto, ci ha detto chiaramente in questo processo: Guardate, mio fratello era
effettivamente talmente disordinato e teneva tutto a soqquadro, che io non so dirvi se
manca qualcosa o meno. Ci ha poi parlato di quel blocco e del portasapone, ma qui
focalizziamo il punto: il furgone era sicuramente a soqquadro. Non sappiamo se erano i

ragazzi che vivevano un po cos da campeggiatori un po troppo sportivi, o se qualcuno ha


buttato allaria gli effetti personali. Abbiamo quelle foto fatte nel sopralluogo, abbiamo le
foto che ci hanno mandato i parenti perch i parenti avevamo trovato un rotolino nella
macchina fotografica che gli stata restituita. Abbiamo quelle foto in cui si vede
chiaramente come anche prima il furgone era a soqquadro. Io volevo solo dirvi: non voglio
assolutamente insistere su questo. Nellomicidio del 1983 sappiamo che noi accusiamo il
Pacciani di aver preso un blocco e il portasapone. Non abbiamo la prova che sia stato
sparpagliato qualcuno qualcosa, perch non poteva essere data questa prova, perch gli
oggetti potevano essere a soqquadro da soli. Non voglio assolutamente forzare gli
elementi di fatto. Non ci sono elementi su questo. Rimaniamo per sempre agli elementi di
fatto perch per stasera voglio rimanere su questi elementi. Vediamo ancora, se
analizziamo i delitti che sono stati commessi nelle medesime zone geografiche. Andremo
anche qui nei dettagli. Faccio dichiarazioni dintento e poi mi riservo mah andiamo per
gradi. Sono un dato oggettivo, pacifico: questi 17 delitti ehm, 16 delitti, sono stati
commessi in 17 anni nella stessa zona geografica. Bah un dato. Teniamolo lontano per
ora dallautore Pacciani. Esaminiamo il dato, andiamo per gradi, esaminiamo il fatto.
Sempre fra il 68 e 85 in una zona geografica circoscritta: la provincia di Firenze. Non si
mosso molto questautore, non un omicida seriale che se ne va di qua e di l. No! Va
nella zona familiare. Per, in due zone. Nella provincia di Firenze ma solamente in due
zone: il Mugello da una parte e la zona a sud-ovest di Firenze. Son tutti qui. Perch da una
parte ci sono i due delitti vicinissimi del 74 e dell84. Dallaltra ci sono quelli di Signa, di
Scandicci, di Montespertoli. C una volta Calenzano. Eh anche questo un attimo da
tenere presente: due zone sole! Mugello. Sud-ovest di Firenze. Vorr dire qualcosa? Serve
a qualcosa? Non lo so, ancora non lo so. Anzi, lo so benissimo, ma ci voglio arrivare. E in
pi, nella stessa zona geografica, ma in pi sono delitti che sono commessi in luoghi, nella
loro caratteristica di luogo, identici: sono luoghi appartati, sono luoghi fuori della normale
viabilit, sono luoghi di non facilissimo accesso. Eh, la maggior parte dei luoghi sono cos.
Cio, sono luoghi nella stessa zona, ma un po appartati e non si pu dire certamente che
tutti i cittadini di quelle zone li conoscessero. Cio, sono luoghi che dimostrano familiarit,
ma qualcosa di pi: dimostrano che quellautore dei delitti conosceva anche questi luoghi.
Eh, sono luoghi appartati per che hanno unulteriore caratteristica, perch non basta che
siano appartati, non basta il bosco dove va il cercatore di funghi. Sono tutti luoghi appartati
che hanno una caratteristica, che voi tutti ben conoscete, venuta fuori dai sopralluoghi,
da cosa cera intorno ai luoghi dei delitti, dalle deposizioni delle persone. Si tratta di luoghi
tutti appartati, nelle stesse zone geografiche, frequentati inequivocabilmente da guardoni
da coppiette, scusate. E quindi da guardoni. Quindi cosa vuol dire? Che chi ha commesso
quei delitti necessariamente una persona che conosce queste due zone geografiche, che
gira in luoghi appartati e che fra questi conosce bene quelli frequentati da coppiette, e
quindi non possiamo non dedurne che sono luoghi dove chi andava li conosceva perch
necessariamente andava l, nella sua attivit di guardone. Ecco un altro dato. E sono tanti.
Cominciano a essere tanti! Io sono sempre sul fatto. Eh, questo fatto comincia sui fatti
a avere un quadro abbastanza organico. Eh? Cominciamo a avere elementi a sufficienza
per orizzontarci. Ma lattivit di polizia giudiziaria ha permesso di accertare un altro dato
certo, questa volta riguarda lazione, il modo in cui si comportato lautore, come si
comportato andando in questi luoghi particolari: un autore che ha usato, si detto, la
pistola e ha usato il coltello. Abbiamo fornito la prova sicura, certa, inoppugnabile che nei

delitti, nei limiti di quello che ci serve e ci serve tanto, stata usata sempre la stessa unica
arma da sparo. Serve? Eh, se serve! Serve proprio per legarli ancora di pi i delitti.
Sappiamo gi quanto sono legati fra loro, ma uno dei legami indissolubili la stessa arma
da sparo. Era un elemento che il Pm lo dava per scontato, ha voluto riportarlo davanti a
voi, e era un elemento da cui si ricavava la prova dellunicit dellautore. un elemento che
condiziona la vostra decisione finale, lo sappiamo tutti. Perch? Perch gli indizi per un
solo delitto si moltiplicano su tutti proprio sulla base di questo elemento: lunicit dellarma
da sparo. Questo un elemento di fatto che talmente pacifico, nonostante tutti i dubbi
che ci ha creato in passato, che oggi non possiamo metterlo in discussione. Nel
dibattimento lo abbiamo voluto verificare, ci stato parlato stamani di una nullit; per
fortuna la corte, non entrando nel merito, ha detto che era una nullit relativa alla tardivit
delleccezione, ma era una nullit che non esisteva ugualmente perch i delitti sono stati
portati tutti qua, tutti! Non mica stato portato uno solo. Tutti! Dal generale Spampinato
allinizio, al dottor Castiglione, dottor Iadevito, dottor Donato e gli altri hanno tutti detto la
stessa cosa. Quindi noi la prendiamo come un dato incontestabile. Cera persino un
consulente di parte, in dibattimento, che su questo ha detto ben poco in contrario: si
limitato a parlare di qualche macrofotografia che non gli tornava ma davanti allevidenza di
quei tre segni della percussione, dellespulsione e dellestrazione sui proiettili si tirato
indietro anche il Morin. Allora diciamo: lunicit dellarma dimostrata? Mah. Io direi di s.
Vogliamo ripercorrere la storia? Ma che bisogno c? stata fatta oltre tutti quei periti che
di volta in volta facevano la perizia aggiungendo gli ultimi bossoli, e che ho or ora
menzionato. stata fatta una perizia riepilogativa, nel 1987, globale, comparativa, dagli
ingegneri Salza e Benedetti, che sono persone, direi proprio, le pi qualificate
sullargomento: sono il direttore di allora e il direttore di ora del Banco Nazionale di prova di
Gardone, dove la legge fa risiedere lorgano che controlla le armi e che fa il catalogo
nazionale delle armi. Quindi sono i periti pi qualificati, dal punto di vista professionale di
titoli, che abbiamo nella nostra nazione. Altri, lo vediamo, non hanno gli stessi titoli. Quelli
che son voluti venire a dire qualcosa su argomenti balistici, lo vediamo a suo tempo. Allora
dico: stata fatta una perizia riepilogativa, sono venuti qua a dirvelo, ma bastavano le
macrofotografie di quei bossoli, ce le avete l. Che bisogno cabbiamo di periti? Sono delle
foto in cui questi segni primari, le impronte primarie, teniamole presente, lasciate dalla
Beretta calibro 22, sono cos evidenti che non c bisogno di periti. Il Pm nel 1987
sfortuna volle che ero sempre io disse: Io di queste perizie non sono ancora soddisfatto,
ne voglio fare una riepilogativa, unica. Ditemi chi il collegio di persone pi competenti.
Ingegneri Salza e Benedetti. Bene! Andiamo a Gardone. Andammo a Gardone. Gli
portammo tutti i bossoli. Hanno fatto un lavoro enorme; l. E hanno sanzionato
definitivamente che la stessa pistola. Cosa hanno detto? Perch io non voglio
assolutamente dilungarmi su questo ma deve essere chiaro, perch una perizia
riepilogativa che ci ha levato un peso. Diventa un peso per limputato, ma a noi cha levato
il peso del dubbio. stata confermata qua. Cosa hanno concluso? Le otto coppie di
bossoli di cartucce calibro 22 LR marca Winchester, ciascuna pertinente ad un duplice
omicidio, consumati rispettivamente e qui li elencano nel 1968 quindi legato al
massimo anche quel delitto nel 1974, nel 1981, 82, 83, 84, 85 com peso il solo
elencarli! sono tutte provenienti quelle coppie di bossoli esaminati da munizioni
sparate ed esplose da unica arma. Due! I pi esperti, i pi qualificati, hanno aggiunto:
Anche le pallottole le pallottole! Bossoli, pallottole trovate nei corpi di queste vittime

repertate in occasione dei duplici omicidi dovevano ritenersi provenienti da ununica


pistola. Ancora. Sono stati corretti, specifici, e dettagliati. Sono andati a fondo. Dobbiamo
dire che sono stati facilitati perch sono a Gardone. Sono al di l della strada, fanno 100
metri e si trovano la Beretta davanti, quindi sicuramente hanno il compito facilitato. Sono
andati alla Beretta a vedere larma, tutte le armi, Beretta calibro 22. Le hanno esaminate
tutte, hanno fatto le prove di sparo, hanno visto i bossoli. Tutto documentato l, eh. Non ci
deve essere dubbio che un arma unica che lega tutti i delitti, dicono i periti nella loro
sicura professionalit. Non stato possibile identificare lesatto modello dellarma forse
nellintimo lo potevano fare, ma il dato obbiettivo non consentiva di andare oltre con cui
erano stati esplosi i colpi repertati. Doveva comunque appartenere alluno o allaltro dei
cinque modelli nel calibro 22 LR della cosiddetta serie 70, costruita dalla fabbrica Beretta,
che comprende i modelli 71, 72, 74, 75 e 76, modelli diversificati tra loro solo per la
lunghezza della canna, ma tutti uguali; poteva essere uno di questi. Sicuramente per
lambito dei modelli si restringeva ai primi 4. Il 76 no, perch stato commercializzato dal
dicembre 68. Vorrei qui che focalizzaste ancora i numeri: il modello 71, 72, 74 e 75.
Chiedo espressamente che vogliate memorizzare questo dato: 74. Perch ne parleremo
pi avanti quando vi parler dellasta guidamolla. Nella perizia si dice che il modello pu
essere uno di questi quattro. Hanno detto ancora qualcosa di pi, questi signori. Hanno
detto: Lo stesso discorso che abbiamo fatto per la pistola pu essere fatta per le
cartucce. Sono stati ancora molto precisi, ma hanno preso ancora delle distanze, non
sono stati specifici. E questo va a dimostrazione della loro correttezza. Sono tutte marche
Winchester, sia ramate che a piombo nudo sono due tipi con la lettera H sui fondelli;
sono impresse da un punzone proveniente dalla medesima matrice. Di pi non hanno
detto. Non hanno detto che lo stesso punzone. Hanno detto: Quel punzone che ha
impresso la H sicuramente proveniente dalla medesima matrice. Non hanno potuto
correttamente aggiungere che quelle H erano tutte della stessa mandata, della stessa
scatola. Di scatole diverse cio, a piombo nudo, ramate o non ramate. Hanno detto:
Per, guardate, sono tutte di uno stesso approvvigionamento, perch la H fatta da un
punzone che viene dalla stessa matrice. Ecco allora che il quadro dellarma
tranquillizzante: stato fatto tutto il possibile nel dibattimento per darvi questa sicurezza.
Altro che voler tenere la Difesa lontano da questi accertamenti! Si son fatti quando
Pacciani non era imputato. Per carit! Si son fatti prima, sicuramente non era imputato.
Erano l. Sono stati portati correttamente in dibattimento, con i periti presenti, i quali, nel
contraddittorio delle parti, hanno potuto dire ci che volevano su questo dato. Non si
assolutamente voluto limitare alcun diritto di difesa. Si detto qualcosa nel dibattimento in
termini di certezza sullo strumento da punta e da taglio? Ci ha potuto, invece, quel coltello
che, come abbiamo visto, cos importante in questi delitti, dire qualcosa come coltello
che noi possiamo dire che conosciamo come ? Mah, direi di no. Onestamente noi di
questa arma bianca sappiamo solo che c. Non abbiamo potuto dire sulla qualit del
coltello, tranne quelle cose (poche) che ha detto il professor Perini, che poi vediamo. Ma
sul coltello non siamo riusciti a dire niente di pi. Per abbiamo detto non solo che c, non
solo che ha fatto quei determinati due omicidi, cio abbiamo detto: Guardate, con quel
coltello sono stati fatti due omicidi, cio, sono state ammazzate due persone con un
coltello, non sappiamo se lo stesso ma sembra lo stesso. Per sicuramente col coltello
sappiamo che sono state fatte le escissioni. Dalla Pettini in poi, sono state fatte sono
state usate il coltello. Abbiamo che con un coltello sono state fatte tutte quelle lesioni alla

ragazza, 97, a De Nuccio Carmela nell81 fu escissa la regione pubica. C un coltello,


eccome, e che pop di arma che . Le avete viste quelle fotografie: fanno impressione! Io,
quando le rivedo io ho visto i corpi dal vivo, signori, nell84 e nell85, mi fa ancora
impressione vedere le fotografie. Sar un mio limite, lo ammetto. Per mi fa ancora
impressione. Lo so che lha fatta anche a voi, ve lho letto negli occhi, labbiamo visto tutti,
almeno a quelli meno attrezzati. Qualcuno, non lo pu negare, ha cercato di vederle il
meno possibile. Eh, allora: Cambi Susanna nell81 ebbe unescissione ampia, nella zona
interessante il pube, sempre col coltello. Rontini Pia nell84, si alza il tiro del coltello: furono
asportati mammella sinistra e il pube. Mauriot Nadine nell85: fu asportata la mammella
sinistra e una mutilazione alla regione pubica. Ce lhanno talmente descritto i periti che io
non ho nessuna intenzione di ritornarci sopra se non per dirvi quelle poche cose che hanno
detto poi i periti di Modena. Quindi si pu dire solo dallindagine di polizia giudiziaria che
era unarma monotagliente. Noi come indagine di PG non abbiamo saputo dire altro. Allora
cosa abbiamo fatto? Abbiamo chiesto aiuto, perch da soli pi di questo non potevamo
dire. Era gi tanto. Abbiamo chiesto aiuto ai periti delluniversit di Modena, quei professori,
tanti sono veramente telegrafico su questo che hanno esaminato di nuovo il fatto sotto
un duplice profilo: della, quella che loro chiamano la dinamica materiale studiata un po
meglio di quello che io vi ho descritto, che emergeva dagli atti di polizia giudiziaria, e hanno
studiato anche la dinamica psicologica. Hanno fatto queste due ricostruzioni; servito a
qualcosa? Penso proprio di s, perch, per quello che riguarda la dinamica materiale che
noi abbiamo finora ricostruito sulla base degli atti di PG con le competenze del Pm e della
polizia, siamo andati a farla spiegare, a vedere la analogie, da degli esperti, da dei
criminologi, da dei medici legali; i quali hanno fatto un esame comparativo di queste
condotte, di queste ferite, un po meglio di quello che eravamo riusciti a fare noi. E hanno
detto molto lealmente il professor De Fazio: Signori giudici, guardate, per quello che
riguarda la ricostruzione oggettiva degli omicidi che noi abbiamo fatto, per quello che
riguarda la ricostruzione oggettiva, la dinamica materiale, quello che vi diciamo. Lui ha
usato un termine ci giochiamo la nostra professionalit; era come dire siamo talmente
sicuri. Dice: Per quello che riguarda la dinamica materiale, la ricostruzione degli omicidi
che io vi ho gi fatto ma sulla base di quello che il comune leggere gli atti da parte
delloperatore su quello che la dinamica materiale, le nostre considerazioni hanno
valore di prova. Cio, il fatto che sia un unico autore per noi una prova, ve lo abbiamo
dimostrato in quella perizia. Ne rileggiamo fra breve due passi. Per quello che il
secondo incarico, la ricostruzione della dinamica psicologica, non ci chiedete di dire niente
di pi. Si tratta di unindagine che noi abbiamo fatto esclusivamente per mettere in
evidenza degli elementi che servono per le indagini, cio, il tipo di autore servito
esclusivamente per le indagini. Quella che la ricostruzione della dinamica materiale che
voi avevate gi fatto, Pm e polizia, siamo sicuri di quello che diciamo. Sul tipo di autore vi
possiamo dare solo delle indicazioni. Ecco, in che limite possiamo noi utilizzare questo
lavoro dei criminologi. Noi che abbiamo studiato questi casi vi ha detto vi hanno detto i
periti possiamo concludere che le escissioni sono fatte dalla stessa mano. Cio, per
quello che riguarda la dinamica materiale, se non vi bastava quello che gi sapevate, noi
siamo in grado di darvi la prova che le escissioni sono fatte con la stessa identica mano.
Quindi, non solo unicit dellarma prova che deriva dalle perizie ma unicit dellazione
di colui che ha fatto le escissioni. Se avete, quindi, cari Pm e oggi voi cari giudici sul fatto
che si tratta di un solo autore che lega questi omicidi, avete questimportante emergenza.

Non solo unica arma, ma unicit della mano che ha fatto le escissioni. Cosa hanno detto
in estrema sintesi? Ve lhanno talmente particolareggiato in udienza e nella loro perizia che
io voglio solo focalizzare questo: le escissioni sono tutte della stessa mano. Come
lhanno detto? Sulla base dei dati che noi conosciamo, cio le perizie medico-legali e i dati
di polizia, i sopralluoghi, possiamo dire che possiamo affermare con criterio di grande
probabilit queste sono le conclusioni sino al limite della certezza pratica sentite
lonest di questi signori che le lesioni genitali riscontrate in tre casi che distinguono
ovviamente quello della il primo, della Pettini vanno attribuite ad uno stesso autore.
Quindi non solo stessa arma, non solo coltello, il coltello non lo conosciamo Stesso
autore delle escissioni. Quanto importante, oggi. Dicono: Certamente molto abile
nelluso dello strumento da punta e da taglio, non necessariamente esperto in tecniche
settorie e chirurgiche, anzi, con scarsa dimestichezza con problemi di natura anatomica e
chirurgica. Tutti coloro che ci dicevano e che hanno voluto dire sar un medico al,
levati in un batter docchio. Nessuna esperienza di elementi anatomici e chirurgici. Eh,
allora eccolo, il quadro determinante. Noi sappiamo gi tutto sul fatto: chi lautore dal
punto di vista della materialit, abbiamo una prova che lo stesso autore, come ha agito e
dove lo sappiamo talmente bene, sappiamo che la stessa persona che ha fatto quelle
escissioni. Abbiamo chiesto qualcosa di troppo a questi periti nel chiedergli un profilo
psicologico sul tipo di autore? Oggi io dico sicuramente no perch un profilo che loro
hanno fatto e di cui il professor Galliani ci ha parlato a lungo, insieme al professor Luberto
e al professor De Fazio, sul profilo psicologico del tipo dautore, che ci utilissimo. Bisogna
per tener presente che questa ulteriore indagine che stata fatta e che non ha alcun
valore di prova oggi, unindagine che stata fatta da persone che non conoscevano, non
hanno mai visto Pacciani. Per sono riuscite a dipingere, nei limiti di quelle che sono le
conoscenze della scienza psichiatrica medico-legale, un tipo di autore che emerge dai fatti.
Non conoscono Pacciani, eh, non ce lo dimentichiamo, ce lhanno detto a chiare lettere.
Hanno detto alcune cose sul tipo di autore che emerge dallanalisi dei fatti che oggi noi
teniamo ugualmente presente in questo lavoro di ricostruzione, lungo, ma spero metodico
e utile per voi. Cosa hanno detto nella ricostruzione della dinamica psicologica che ha solo
valore secondario (non prova)? Hanno detto se leggiamo le parole dirette di questi
signori, brevissime, facciamo prima. Hanno detto: un soggetto che agisce scegliendo i
luoghi e le situazioni ma non le vittime, che gli sono in genere sconosciute, sotto la spinta
di un impulso sessuale abnorme. Eccolo qua, un altro dato. Gi dalla dinamica dei fatti
possiamo dire qual limpulso. Ci interessa? Eccome se ci interessa! Quindi vedete che
anche la ricostruzione della dinamica psicologica ci utile. Eh ci ha detto: Guardate, in
questo impulso sessuale abnorme confluiscono cariche aggressive profonde, il cosiddetto
sadismo sessuale. Io non anticipo niente, voglio solo che vi ricordiate quando rileggerete,
se le rileggerete perch non vi basta ci che vi dico io, queste parole del professor Galliani.
Voglio vorrei che vi ricordaste cosa vi hanno detto le figlie di Pacciani sul comportamento
che stato tenuto a loro carico e cosa vi ha detto la Sperduto. Io vi dico solo questo,
perch poi le comparazioni le facciamo dopo. Quindi, impulso sessuale abnorme. Ancora:
Si tratta certamente di un soggetto di sesso maschile, che agisce da solo. Ce lha detto
chiarissimamente il Presidente: gli ha fatto una domanda perch si ricordava, come ci
ricordiamo tutti, che il Nesi disse che la sera dell85 lha visto con qualcuno al bivio di
Faltignano, gli stato chiesto professor Galliani, ma era solo? Ha agito da solo?. Il
professor Galliani e gli altri, guardando gli elementi, le ferite, e quindi non conoscendo i fatti

nella loro interezza, hanno detto chiaramente: Si tratta di un soggetto di sesso maschile
che agisce da solo; sicuramente, anzi, con tutta probabilit, destrimane e con una
destrezza semiprofessionale nelluso dellarma da taglio ed una conoscenza quantomeno
dilettantistica nelluso dellarma da fuoco. La metodicit ha aggiunto la sistematicit, la
cautela, lastuzia. Ha usato lastuzia, ricordiamoci anche questo termine, lastuzia, un
soggetto astuto, cos emerge dalla ricostruzione materiale (Galliani non sa chi ). La
metodicit, sistematicit, cautela, astuzia e la capacit di non lasciare tracce di s
denotano una personalit sufficientemente organizzata loro dicono uno psicopatico
organizzato, non uno psicotico, non un malato probabilmente capace di buona
integrazione nel contesto ambientale di appartenenza, cio una persona che vive in un
contesto naturale, uno di noi, non una persona eccezionale. Si tratta di un soggetto con
sicure connotazioni psicopatologiche della personalit ma ci non significa affatto la
presenza di una forma di patologia mentale diagnosticata. Non un soggetto con vizio di
mente, un soggetto con una perversione sessuale in senso sadico ma non ha
sicuramente vizi di mente, diagnosticati e non. Ce lha spiegato il professor De Fazio: Uno
che ripete metodicamente questi episodi continuativamente, anno dopo anno, non pu
essere uno psicotico, un malato di mente. solo uno psicopatico, uno con devianze della
sessualit, uno che ha una perversione sessuale, ci ha detto. Eh, su questo della
perversione sessuale, su questo dato, si sono dette tante cose in questaula, perch si
preso il dato del professor Galliani e dei periti, i quali dicevano: Guardate la personalit
dimostra una chiara devianza sessuale che si pu definire iposessualit. Ipo! Caspita!
Cosa vuol dire ipo? Vuol dire che poco dotato? Questo gli stato chiesto. Assolutamente
no! una deviazione, una devianza sessuale, una perversione, che non ha niente a che
vedere con la quantit. Ha solo qualcosa a che vedere con la qualit dei rapporti. Anche
questo un dato emerso. La sessualit di questo autore dei delitti va valutata sul piano
qualitativo, cio bisogna tenere presente che lautore di questi delitti una persona con
queste perversioni, che vanno valutate dal punto di vista della qualit. In parole povere,
persona che pu essere senzaltro dotata sessualmente, ma che sceglie le sue compagne
in modo abnorme. Cio nella qualit del rapporto, non nella quantit. Ci ha aggiunto: nel
rapporto sessuale cerca un rapporto asimmetrico vuole prevalere, in parole povere ,
cerca una persona con la quale avere un certo ascendente. Pensateci, le parole sono: da
tutto ci si pu dedurre, in linea di massima, che le maggiori probabilit stanno per lipotesi
che lomicida sia un uomo non perfettamente integrato sul piano affettivo ed emotivo con
una figura femminile, ma non necessariamente uno scapolo. Le connotazioni psicologiche
alle quali intendiamo far riferimento possono rispecchiare situazioni diverse di convivenza e
di rapporti con figure femminili le pi diverse. Sembra la descrizione di Pacciani, signori!
Eh? Lo vogliamo vedere avanti? Teniamocelo, eh? Un rapporto affettivo con persone
femminili in cui c un ascendente La Sperduto lavete viste le donne di Pacciani son
passate in questaula. Anche stamani ci ha detto che lui le donne ce le ha. Le avete viste le
donne di Pacciani? Io non voglio mica togliere niente a queste signore. Sono
rispettabilissime. Le figlie, poi. Eh? Ma qual il rapporto che ha Pacciani con queste
donne? Eh uguale. Non ci vogliono grandi competenze per capire queste descrizioni
del professor Galliani e fare dei paragoni. Io non voglio assolutamente aggiungere che
possiamo dire qualcosa su Pacciani sulla base del profilo dautore. Voglio solo dire che per
quanto riguarda il fatto, perch sono al fatto per ora, sono gi un pezzo avanti nella mia
ricostruzione; vi ho dimostrato, perch stato dimostrato in questaula, chi lautore di

questi fatti, come agisce materialmente, quali sono le prove come autore: unica pistola,
unica mano che fa le escissioni, luoghi, duplice strumento lesivo, tipo di autore di questo
tipo. Io per ora, esaminando il fatto, posso solo dire che in questaula sono emersi solo
questi fatti. Non crediate che sono indietro nella ricostruzione, sono gi un bel pezzo
avanti, perch devo solo passare allesame del perch siamo arrivati a Pacciani, di quali
sono le compatibilit(mancante, ndr)Vi ho detto: questi sono i fatti; vi ho spiegato
come li ho messi in evidenza, non vi devo spiegare nulla, come si comportato il Pm
nellindagine, quale strada oggettiva ha percorso, e quale soprattutto davanti a simili
emergenze, come si comportato Pacciani. Io vorrei interrompere qua. Siamo tutti stanchi.
Riprendere con la parte pi importante, secondo me, quella relativa al Pacciani e agli indizi.
Domani mattina, grazie.
Presidente: Benissimo. E allora, il processo rinviato in prosecuzione a domani mattina alle ore 9.
Traduzione dellimputato. Signori, buonasera.
A.B.: Buonasera.
-----------------------------------------Presidente: Bene signori, buongiorno.
A.B.: Buongiorno.
Presidente: Ludienza aperta. presente limputato. Vedo lavvocato Bevacqua anche in
sostituzione
A.B.: S, ma arriva anche lavvocato Fioravanti fra qualche minuto
Presidente: Benissimo, per il momento lo sostituisce lei. Pubblico Ministero c, difensori di parte
civile li vedo. Possiamo senzaltro dare la parola al Pubblico Ministero per il prosieguo della
sua requisitoria. Prego.
P.M.: Grazie Presidente. Vorrei riprendere dal punto ovviamente dove eravamo rimasti. Avevamo
ricostruito quella che era la personalit dellautore, come conosciuto ovviamente dai fatti,
dagli elementi oggettivi, per arrivare al punto come mai se lautore disegnato dalla Polizia
Giudiziaria e dai periti sulla base di quei fatti si indagato proprio Pacciani? Quale motivo
avevamo? Ho cominciato ieri a far vedere qualcuno di questi motivi; eh, era un motivo che
non ha niente a che vedere con il mostro o lautore dei delitti individuato dal computer.
Lavete capito voi benissimo quando stato detto e spiegato che lelaborazione informatica
dei dati servita solo di supporto allindagine e avete capito cosa intendevamo dire. Quindi
non si pu assolutamente continuare a pensare perch non lo dovete pensare voi,
perch non c traccia di questo nel dibattimento che si tratti di unindagine che nata dai
dati di un computer. Sono dati che sono effettivamente serviti ma di ausilio. Quali sono ce li
siamo ripetuti ieri, li ho ripetuti ieri io a voi, e sono quelli che oramai cominciano ad essere
talmente chiari a tutti che ripeterlo pu essere una noia, ma serve oggi perch dobbiamo
vedere allora chi era Pacciani per vedere se corrisponde innanzitutto; dobbiamo
innanzitutto vedere se c questa compatibilit fra autore individuato sulla base degli

elementi oggettivi e Pacciani. Quali sono? Lho detto pi volte e lo ripeteremo ancora: i
luoghi, le perversioni, i boschi, il fatto che lautore di questi delitti necessariamente un
guardone; ma soprattutto il fatto che ha usato due strumenti lesivi (larma, il coltello) e che
essenzialmente un ladro, una persona che ha manomesso, frugato nelle cose. Eh, allora
se pensiamo soltanto allinizio quali di queste caratteristiche ha Pacciani e vediamo che
sono molte. I luoghi sono determinanti, proprio di quei luoghi l: di quel Mugello e di
quella zona sud-ovest di Firenze. Ma importante vedere un po nei dettagli, dai documenti
che abbiamo e che avete voi tra le carte, quali sono quei precedenti di cui si parlato
spesso nel dibattimento, quei precedenti che non servono assolutamente, in questo
momento, per valutare la sola personalit ma per vedere quali sono gli elementi oggettivi di
allora. Non per rifare i processi, ma per capire se ci sono motivi di analogie. Eh, e sono
quei precedenti gravi che pesano, che non ci devono servire a niente di pi che a vedere
chi Pacciani, non ci devono pesare per una decisione oggi. E nel 51 sappiamo
genericamente che ammazz il rivale in amore, che, e questo importante emerge da
quella sentenza che voi avete, sono quelle venti pagine di una sentenza di fatti lontani del
1951 nella quale si vede che non solo, vedremo come, uccise il rivale in amore ma stava
uccidendo anche la Bugli. Eh, questo pi importante di quel che sembri perch
riaddirizz il coltello c scritto nella sentenza. Stava uccidendo lei, non lo fece perch lei
gli si offr o lui pretese di possederla. Fecero lamore, fecero un patto: sei la mia fidanzata,
ti sposer. Con il cadavere del Bonini accanto. C quellaltro precedente che ci ha fatto
pensare, quello delle figlie. I dettagli li vediamo fra un po. Eh, allora con questi precedenti
cosa abbiamo fatto, cosa vi ha raccontato il dottor Perugini. La prima cosa che si fece si
disse: non ci facciamo suggestionare, vediamo se ci sono elementi per scagionarlo.
Facciamo unindagine, labbiamo ripetuta qua, per vedere se possibile, nonostante questi
precedenti che possono essere solo suggestivi, se ci sono elementi per scagionarlo. Si
trov qualcosa che ci consentiva di avere forti dubbi: si trov che aveva avuto un infarto. Si
acquis la cartella clinica, era un infarto di cui lui diffusamente ci ha parlato; infarto lontano
nel 78 che non lo ha per minimamente condizionato nella vita successiva. Non ha
condizionato lui come persona fisica: un infarto, ce ne sono tanti che vi sono passati, che
son passati come quasi niente fosse, che gli ha consentito di continuare la sua vita e il suo
modo di agire quotidiano. Un infarto che noi prendemmo come elemento che ci poteva far
fermare; un soggetto che ha avuto una simile avventura fisica si sar trovato in una
condizione tale da non poter fare pi quei delitti? Non era cos. Lo avete sentito dai testi
cosa ha fatto dopo Ma soprattutto ci stato tolto ogni dubbio dai medici, da quei medici
legali che, se ci fosse stato bisogno, basta ricordare cosa ci disse il professor Maurri, che
un infarto 10/20 anni fa, 15 anni fa non vuol dire nulla. Ci sono persone, ci disse molto
chiaramente facendoci capire qual il problema poco mutilante degli infarti, oggigiorno
grazie alla tecnica, ci sono persone che avendo avuto linfarto partecipano alla maratona di
New York. un dato cos che ci disse il dottor Maurri, non ovviamente il questo un
dato che ci fa vedere come quellinfarto come avvenuto in concreto non solo non
condiziona oggigiorno i pi, ma non ha condizionato comunque, certamente Pacciani. E
allora ci siamo messi, come voi vi dovete mettere, a vedere bene come si comport allora
nel 1951 Pietro Pacciani. Perch noi sappiamo come si comportato lautore di questi
delitti, lo abbiamo descritto ieri, dobbiamo vedere come si comport allora. E una lettura
di quella sentenza che voi avete sicuramente fatto, che alla luce di quello che vi ho detto
ieri oggi va fatta con la massima attenzione. Perch ci sono tre o quattro punti su quel fatto

che presentano non analogie soltanto, ma identit. E queste non sono suggestioni, provo a
spiegarvi: identit con i delitti commessi dallautore di questi omicidi. Qual questa
condotta per cui bene o male il Pacciani stato confesso, lunica volta in cui si trovato
nella necessit di confessare; lepisodio delle figlie non lha mai confessato. un episodio
strano perch inizia in un modo che per noi importante. C un Pacciani, leggiamo quella
sentenza, sono fatti lontanissimi di 43 anni fa: laprile 1951, Pacciani ha poco pi che 20
anni, 25-26 anni. Ma noi sappiamo, per ora e sapete, aggred il rivale in amore. Ma come
laggred? Perch lo aggred? In quali condizioni? Vedrete che converrete con me che
veramente un identit e le identit pesano oggi, non sono suggestioni. Perch la prima
azione che fece questo signore, quando vide la propria fidanzata (nessuno glielo nega che
era la sua fidanzata in compagnia di un uomo), non fu quella di intervenire. Purtroppo lo so
la vita non sar capitato soltanto a lui di trovare la propria donna in compagnia di un
altro, poteva agire in tantissimi modi. No, la prima azione che fece fu quella di spiarli. Cio
si mise dietro un cespuglio, lo dice lui, e si mise a spiarli. Non si mise, non affront la
donna, perch lui doveva affrontar la donna, luomo si, indirettamente. No, lui li spi da un
cespuglio. Ecco, il primo dato che emerge che questo signor Pacciani, nel 1951, la prima
condotta, trovandosi di fronte alla propria donna in compagnia di un uomo, che lui sapeva
che esisteva, non fu quella di affrontare luomo, affrontare la donna, mettersi da un parte
perch, grazie a dio, la propria donna poteva scegliere ci che voleva. Lui poteva criticarla,
poteva prendere le sue decisioni: lasciarla, fare quello che voleva, come purtroppo un
bene, sono la vita che va cos. Poteva intervenire, poteva lasciarla fare. No, lui
innanzitutto la prima cosa che fa lui li spia. Spia una coppia in un bosco, da un cespuglio:
non interviene. Beh, c questo episodio: si mette a fare a guardare. Secondo: sono in un
bosco, sono una zona isolata. Per carit abitavano laggi, e cosa vuol dire, se erano in
piazza del duomo forse non lo so, li spiava in piazza del duomo. Ma fece una cosa
importante, oggi, letta oggi: quando, preso da raptus non lo so, prese questa decisione,
converrete con me abnorme rispetto alla situazione; cio poteva affrontarli, poteva
discutere, poteva andarsene e lindomani comunicare le sue decisioni alla donna. Beh,
forse sanguigno, nessuno glielo nega, forse anche troppo sanguigno, in troppi sensi a
mio modo di vedere. Lo ammazz. Beh, capirete che come comportamento gi fuori della
norma ma come lo ammazz? Ecco, ecco il punto su cui voi oggi dovete, non solo
ascoltando me meditare, ma, rileggendo la sentenza, valutare come lo ammazz. Con un
duplice strumento lesivo. Ne abbiamo gi sentito parlare da te ieri Pm, che parli un autore
di quei delitti che usa un duplice strumento lesivo, mi direte: ti stiamo a sentire? Cosa vuoi
dire? Eh, statemi a sentire. Si, perch il duplice strumento lesivo usato nel 51 un dato
che anomalo anche per il 51. Cosa voglio dirvi: che uno che, sia pure in quella
condizione anomala che sappiamo, decide, o se non decide si trova in un raptus di
ammazzare qualcuno, usa due strumenti. Non una pistola eh, lo dico subito, lo sapete
avete letto la sentenza. Usa due strumenti per ammazzare una persona: questo
anomalo, fuori dal comune anche per uno che decide di ammazzare. Cosa fece? Prese
una pietra, un bastone, un sasso, lo dice la sentenza, non sappiamo bene cosa. Lo
maciull, lo aggred e quando fu in terra poteva dargli lultimo colpo con la pietra, era
talmente malconcio questo Bonini Severino, che lavrebbe ammazzato anche con un ultimo
colpo. No, non si fidava questo signor Pietro Pacciani delle sue capacit di ammazzare con
uno strumento lesivo. Tir fuori il coltello a serramanico che ieri ci ha detto ogni contadino
ha in tasca, quello era lo strumento di cui lui era capace e sicuro di usare. Tir fuori il

coltello, lo ammazz col coltello, ma lo ammazz non con la coltellata al petto con 19-20
coltellate, dice la sentenza. Allora c da chiedersi se ha un motivo lusare due strumenti.
Mah, il motivo quello che vi ho detto: lui, chiaro lo dice la sentenza, si sentiva pi
portato, pi capace, pi sicuro con larma bianca. Quindi, allora, non quel grande delitto
dimpeto questo 51, un delitto in cui chi agisce usa il cervello. Vuole ammazzare, tira
fuori il coltello. Sapete cosa gli aveva fatto, leggetela la sentenza, con il bastone? Perch lo
poteva picchiare, non cera mica bisogno di ammazzarlo. Gli aveva creato, dice la
sentenza, una vasta fratturazione e maciullamento delle ossa craniche. Questo il signor
Pacciani eh, che aggredisce. Lo scollamento parziale del bulbo oculare, questo
lagnelluccio. Gli aveva prodotto con il coltello unamplissima ferita lunga 11 cm nella
regione frontale-parietale destra. Continu col coltello, lo uccise col coltello. un soggetto
che la familiarit con larma bianca ce lha a ventanni. Ma fece, dopo questo mi fermo non
sto a fare le analogie di ferite darma bianca con gli altri delitti, sono suggestioni non mi
interessano. Ricordatevi questa grande ferita al volto a destra, 11 cm, e andate a vedere le
foto di alcune delle nostre vittime e poi mi direte sono suggestioni. Io non le uso, fatelo voi
se credete, io vi dico c questo dato. Ma la familiarit con larma bianca non la sola, il
solo elemento che ci interessa perch dopo quella uccisione fece qualcosa in pi. Con una
grande forza trascin il cadavere per oltre 200 metri, lo dice la sentenza, lo nascose nel
bosco, lo ricopr di foglie. Qui, invece di suggestioni, vi dico guardate la foto del cadavere
del giovane francese del 1985 e vedrete delle identit di comportamento che non sono
suggestioni. Vedrete come il giovane francese fu ucciso con un coltello, lo sapete
benissimo e non con larma da fuoco, solo col coltello perch proiettili non ce nerano pi.
Fu ucciso a coltellate, raggiunto, quindi forte; fu trascinato nel bosco, nascosto in un
cespuglio e coperto. Voi avete le fotografie del 1985, io ho anche la foto del cadavere del
Bonini, non ho fatto io, per mio difetto, in tempo a produrvela, e voi giustamente non lavete
voluta. Per ve la racconto io per quel che serve. Voi avete solo il dato racconto-sentenzafoto dell85. Ma quello che ancora in questa condotta a me proprio fa pensare la
particolare crudelt su questo cadavere con il coltello. Leggete come sono state inferte le
19 coltellate in quella sentenza. Leggete, rileggetevi, ricordatevi i racconti, le spiegazioni
del professor Maurri quando vi parla del cadavere della Pettini nel 74 finito col coltello e
del cadavere del francese dell85 finito col coltello. Leggete quella sentenza del cadavere
del Bonini del 51 e traetene le conseguenze. La cosa certa che sulla base della lettura di
quegli atti che sono in vostro possesso del 51, emerge un Pacciani forte, violento gi
allora, spietato, sanguinario. Se mi consentito il termine, senza offesa per la categoria, un
macellaio nel senso pi deteriore di questo termine. Se voi ricordate i racconti, le
descrizioni dei cadaveri fatte dal professor Maurri eh, e io ieri che vi mettevo in luce
come questi delitti sono delitti di una persona abituata a usare il coltello, cominciate a
vedere questo delitto del 51, che un fatto per il quale ha scontato tutte le pene che
vogliamo, che ci interessa non come suggestione ma come fatto storico. Una condotta che
pu essere ripetuta o meno. Allora vediamo se ci sono, dopo quel delitto del 51, altre
condotte che oggi possono essere tenute presenti. Se leggete i delitti per i quali fu
condannato nel 51 vedrete che fu condannato anche per atti osceni. ovvio, si mise a far
lamore con la propria donna dopo quel delitto. Cio uno che si trova in quelle condizioni
e che ha, non so la forza, la capacit io non so cosa dire, di mettersi a far lamore con la
propria donna. Ricordiamoci quando il professor Galliani ci ha detto un iposessuale
lautore di questi delitti: una persona che ha cos dimestichezza con il sesso, ha cos un

rapporto normale, che il rapporto che riesce a mettere in piedi addirittura uno dopo quel
pop di delitto. una modalit inquietante se noi pensiamo al modo in cui lautore di questi
delitti si comportato. Ma c ancora un dato in quel 51: fu condannato per detenzione e
porto di due pistole; pistole eh, non coltello. Non le aveva in quel momento, non le us:
per fu condannato, c una condanna passata in giudicato, per il possesso di due pistole.
Una fu trovata, una no. Anche questo, santa pace, un signore che accoltella e che, bont
sua, ci ha detto che non sa cosa sono le armi, ce lha ripetuto nel suo atteggiamento di
menzogna costante ieri mattina: mio dio se qualcuno potr dimostrare che io ho mai avuto
armi! stato condannato per possesso di pistola, perch ieri mattina deve continuare a
pontificare qua davanti a voi. Lo faccia pure, ma noi non possiamo crederlo. Fu
condannato ancora per un altro delitto, fu condannato per furto perch, anche questo un
dato importante, dopo avere ucciso il Bonini, gli port via il portafoglio col denaro. Mamma
mia, pubblico ministero, continui a fare suggestioni No, io non faccio nessuna
suggestione, signori. Io vi do dei dati storici. C un autore di delitti dal 68 in poi che si
comporta cos: fa dei furti, manomette; c un signore, sicuro, Pacciani che nel 51, dopo
aver fatto quel delitto con tutte quelle caratteristiche, porta via, fruga, porta via il portafoglio,
gli interessava il denaro. Ma ancora, e questa lultima e era ovvio, fu condannato per il
delitto di omicidio aggravato dallarticolo 61 numero 4, ovvio. Cosa dice il 61 numero 4
del codice penale? Per aver agito con particolare crudelt nei confronti della vittima. La
stessa aggravante che contestata nei delitti a Pacciani Pietro. Quindi una condotta che
gi nel 51 il signore conosceva bene per quel delitto che io mi voglio fermare, non voglio
dire altro. La sentenza l, ve la leggete voi, vi ricordate questi pop di elementi di identit:
servono per quel che sono, poi le analogie le mettiamo a confronto fra un pochino. un
signore che ha scontato, ci mancherebbe, il giusto: 14 anni dico io, il giusto ritenuto dalla
legge. Nessuno pu rifare, ne vuole, rifare quel processo, ne deve turbarvi o turbarci pi di
tanto. Ha turbato forse i testi, come vi ho spiegato ieri. un signore che dal 64-65 torna a
casa, lo ritroviamo negli atti processuali nel 1987 con unaltra sentenza ai danni del per
maltrattamenti in famiglia e violenza carnale ai danni delle figlie. Quindi un signore di cui
conosciamo questi due dati: il primo ve lho cos focalizzato meglio di quello che emerso
finora, vi invito a tenere per voi i dati di quella sentenza. Ma vorrei leggervi la motivazione
soltanto, due passi, di una motivazione della sentenza dell87 per dirvi come apparve nel
1987, nel delitto ai danni delle figlie, il signor Pacciani ai suoi giudici. A me interessa solo
questo: nella motivazione c un passo in cui i giudici raccontano in motivazione, cio
unemergenza che per loro stata talmente toccante da trasferirla nella sentenza, i suoi
giudici nella sentenza dell87, nel condannarlo perch checch ne dica doveva essere
condannato; cerano le prove, per i maltrattamenti in famiglia (cio alla moglie e alle figlie e
per la violenza), i suoi giudici scrivono un passo che secondo me lo specchio del
Pacciani. I suoi giudici, che lo avevano conosciuto cos poco nel 1987, scrivono, parlando
della pena: La pena da erogare deve tener conto non solo della oggettiva gravit dei fatti,
violenza alle figlie, e della loro reiterazione in un arco di oltre 10 anni ma dalla tracotanza
mostrata dal prevenuto anche nel corso dellistruttoria dibattimentale. un dato la
tracotanza di questuomo che costante nella sua vita, lavete visto ieri mattina, ve lho gi
messo sufficientemente in luce; ma una costante che i suoi giudici del 1987 si sentirono
in dovere di trasferire nella sentenza. E questa tracotanza scrissero, come sostengo io
oggi: indice di una spiccata capacit a delinquere scrissero comprovata anche dal fatto
del grave precedente per omicidio. un tracotante a vita, non ce ne siamo accorti noi oggi

in questo processo, se ne accorsero gi quei giudici che lo giudicarono per fatti tutto
sommato gravissimi ma ben minori di quelli che siete chiamati oggi voi ad esaminare. un
tracotante, uno spavaldo, un mentitore che noi non possiamo assolutamente prendere
in considerazione quando ci racconta qualcosa. una persona che va valutata
indipendentemente da ci che dice, dobbiamo valutarlo sulla base degli elementi oggettivi:
quello che, credo, io sto facendo. Vogliamo sintetizzare allora queste caratteristiche che
emergono da questi fatti conosciuti del 51 ai fatti che noi ieri abbiamo descritto come
identificativi della condotta dellautore dei sedici omicidi? Ci hanno detto, i periti vi ho detto
io ieri, ci ha detto la polizia giudiziaria, vi siete detti da voi vedendo da soli vedendo e
seguendo la ricostruzione della polizia giudiziaria. un soggetto che senzaltro affetto da
perversioni sessuali il nostro autore dei 16 delitti, Pacciani le perversioni sessuali ce lha
nellanima a ventanni. una perversione quella di far lamore con un cadavere accanto,
cosa volete che sia se non un modo di agire anomalo, abnorme. una perversione far
lamore con le figlie di nove anni o no? Ecco, eccolo qua. Altro che suggestioni questo
signore tu, Pm, ne hai trovato uno a caso. Andiamo avanti. uno che, ve lho gi detto, ha
trascinato il cadavere: agile, forte, lha nascosto nel bosco. una suggestione questa?
Quello che ha fatto con Severino Bonini, lha fatto col giovane francese. un signore che
aveva due pistole, condannato per pistole, detenzione; ne vediamo fra un attimo perch
un elemento cos importante che non pu essere focalizzato cos poco. unanalogia
soltanto? Mettiamola l. un crudele nellaggredire, unanalogia soltanto? Ve le ho
descritte quelle lesioni fatte nel 51: sono nella sentenza, le lesioni fatte a quei cadaveri le
avete viste da voi. solo unanalogia? Continuiamo a pensare questo, abbiamo ancora
strada da percorrere insieme. Ha usato allora due strumenti lesivi, lautore di quei delitti (vi
parr strano, a me pare strano) una persona che ha usato due strumenti. Quellautore ha
frugato, quel nostro Pacciani ha frugato fra le cose di Bonini; ieri vi ho descritto
minuziosamente come in tutti i delitti o quasi c la prova che lautore, non si sa perch,
forse questa la spiegazione, una cosa che lui abituato a fare, fruga e ruba fra le cose.
una suggestione il fatto che quei delitti siano avvenuti in due zone, Mugello e quella sudovest di Firenze, e che il Pacciani si sia trovato nella sua vita in due zone sole, proprio il
Mugello e la zona sud-ovest di Firenze? Sono sicuramente identit, analogie
impressionanti che non dimostrano niente. Niente di pi di quello che ho detto. Non sono
elementi che ci consentano oggi di dire che sicuramente Pietro Pacciani lautore di quei
fatti, sono esclusivamente elementi che noi abbiamo focalizzato. Allora li teniamo l, ci
serviranno, li sappiamo tutti, ci hanno imposto di fare le indagini. Ma allora bisogna che
alcuni di essi noi li studiamo meglio, li vediamo meglio. Allora proviamo in un altro modo:
vediamo di vedere a questo punto i delitti commessi da Pacciani (quello del 51, quello ai
danni delle figlie) e i delitti dellautore di questi fatti nella loro cadenza temporale. Perch
importante, vediamo cosa voglio dire. Se noi guardiamo i delitti ai danni di coppie nel
nostro territorio o ai danni di persone appartate nel bosco, di cui qualcuno viene ucciso,
sono quello del 51, che lui ha fatto sicuramente, e quello dellautore dei fatti, il cosiddetto
mostro. Non ce ne sono altri nel mezzo. Allora proviamo a fare questa analisi, non ce ne
sono altri e vediamo un attimo. Nel 51 avviene quel delitto, il signor Pacciani va in carcere
per tanti anni: nessun delitto di questo tipo. Esce a met degli anni 60, ritorna in carcere
dopo l85, nell87. Mentre lui fuori, in quellarco di 17 anni, quanti delitti avvengono? Lo
sapete da voi: otto, duplici. Allora guardate buffa la cadenza temporale, purtroppo non
buffa mi scappato il termine, me lo rimangio eh? I delitti sono uguali e ve lho descritto

come, la cadenza temporale impressionante. Nel 51 un delitto, quando lui in carcere


fino a met degli anni 60 niente, lui fuori dal 64-65 in poi, dal 68 all85 otto! Dopo l85,
quando gli fu fatta quella perquisizione e gli si fece capire, non lavevamo capito noi ma lui
si, che era persona da indagare, pi nessun delitto ai danni di coppie. un altro dato che
non dice niente, per carit lo lasciamo l anche questo. Quando lui libero 51 pi otto
delitti, quando lui in carcere non c un cristiano (perch un cristiano non ) che faccia,
che tenga quelle condotte. Vogliamo allora dire qualche altra cosa su questo? Su queste
condotte, perch stiamo facendo la compatibilit soltanto, di indizi ancora non ne ho
affrontato nemmeno uno. Eh, unaltra: quella che qui ho tentato di accennare ieri.
Quello che, se nel 51 la vittima fu uccisa con un coltello, anche nel 1974, la Stefania
Pettini, e nel 1985 le vittime non sono state uccise con la pistola ma col coltello. Lho detto
pi volte, lo ridico: tenete presente, sono elementi talmente importanti oggi che non
possono essere taciuti. Perch dico questo? Ma vi mettete nei panni dellautore di questi
fatti del 74 e dell85 col coltello? una persona che, davanti a un fallimento dellazione
con larma da sparo dopo che ha ucciso una delle due vittime, si trova nellimpossibilit di
continuare con larma non ha dubbi! Non prende la valigia e se ne va, non ha paura che
succeda qualcosa: talmente padrone di s, ma talmente padrone dellarma bianca, che
con il coltello il signor Pacciani ha gi colpito nel 1951, cos padrone di quella; nel 1974 e
nel 1985 c un autore che non se ne va, che non desiste, ma continua e vi riesce, questo
il punto, con il coltello soltanto, talmente padrone di s stesso e del coltello che riesce a
uccidere la ragazza e, soprattutto, riesce a uccidere quel giovane francese agile, ventenne
che se ne scappa. Come fece il Bonini che scappava: lo raggiunse e se l finito con un
coltello. Allora ecco un altro tassello, che strano: duplice strumento lesivo, ma quando
necessario una padronanza del coltello; e non il tipo non tanto la padronanza del
coltello, quanto la capacit con il coltello di raggiungere il risultato. Ma cosa ci stai dicendo
Pm: chiss quanti delitti come quelli del 51 sono avvenuti a Firenze e tu ora, per forza, ce
li vuoi accomunare con quelli di cui Pacciani accusato? un dubbio che a me venuto.
Ma sapete perch mi venuto? E allora il riscontro lho fatto. Il delitto del 51, lasciamo gli
altri, un fatto eccezionale o un fatto comune di coloro che aggrediscono col coltello? Io
ho fatto questo tipo di riflessione, per vedere se eccezionale o meno, quando in
questaula il professor Fazzari, direttore dellistituto di medicina legale, in una pausa
delludienza quando era qua a fare la perizia sullaltezza che sappiamo, mi disse: Guardi
ovviamente non era finalizzato a nulla il suo discorso delitti come quello del 51, nel
nostro comprensorio di Firenze, sono rari. Lui si ferm l, me lo diceva cos giustamente.
Io riflettei un attimo: ho fatto qualche piccola verifica negli atti della polizia, e, per quel che
possa valere, quel delitto del 51 non solo raro, ma ha poche analogie con altri. Perch,
semplice, nel nostro comprensorio, nella nostra provincia, unindagine cos che serve
solo a questo fine, c una media negli ultimi 40 anni, fra il 50 e il 90, di 6 delitti lanno:
240-250 delitti, non so se alta, omicidi scusate, se alta o bassa. Di questi omicidi solo
un quarto hanno larma bianca, una sessantina; di questi con larma bianca, con duplice
strumento lesivo ce ne sono solo 6. In 3 di questi 6 lautore noto o non ha niente a che
vedere come situazione ambientale, gli altri 3 in cui c coltello (arma bianca) e altro
strumento lesivo sono: quelli del 51, quelli del 74 e quelli dell85. Ma c ancora un dato!
Quello delle coltellate, sono dati che servono solo per capire che quello del 51 non un
fatto eccezionale. Dei delitti col coltello, che ho detto sono 60, con pi di 10 coltellate ce ne
sono 10. Con 20 coltellate ce ne sono solo 2 se serve si pu approfondire questo

elemento, ma emerge cos. Con 20 coltellate ci sono quello del 51 e quelli del 74. Quindi
voglio solo dire: attenzione, quello del 1951, cos come commesso, non un fatto
comune. Io non voglio assolutamente dire niente, sono elementi che non servono
assolutamente a niente; servono solo, e questo lo ribadisco a me stesso, per capire come
quel fatto del 51 eccezionale, non un fatto comune, pi che legittimo allora chiedersi
come quel fatto del 51 oggi ci interessi. Uhm, dobbiamo aggiungere che quel fatto ha
quellanalogia paurosa della situazione ambientale. Mah, tutta una costruzione, pu
servire, non pu servire servito solo a dire indaghiamo a fondo su Pacciani, non
servito a altro. E oggi a voi deve servire solo a questo, a capire perch non stata
unindagine a vuoto, ma stata unindagine che andava fatta e che gli indizi vengono solo
dalle testimonianze, da quello che gli stato sequestrato, dagli esiti delle perquisizioni.
Quelli sono gli indizi; questi sono dati, analogie che servono esclusivamente per capire
perch si indagato. Che nessuno pensi che si voglia dimostrare qualcosa con queste
analogie, assolutamente no. Sono servite, lo ripeto a me stesso ma vorrei che fosse ben
chiaro a tutti, al solo scopo di dire: Guardate, non abbiamo trovato uno a caso, abbiamo
trovato, con lindagine tradizionale, un personaggio di questo tipo. Ma voi giustamente, e
io nella mia introduzione mi sono posto un problema: ma c un giudicato in questo
processo, per un fatto di cui Pacciani accusato. quel giudicato relativo al primo delitto
di cui deve rispondere, quello del 1968. Quindi era un elemento tale per cui non aveva
senso andare ancora a cercare lui perch si sapeva che per il 1968 stato condannato un
altro. un elemento che oggi di ostacolo per voi? Vediamo. Lo abbiamo approfondito a
lungo durante listruttoria, per vedere se un ostacolo questo. Perch, se questo fosse un
ostacolo insormontabile, tutto un castello che si fonda che sta in piedi male. Avete voi
gli elementi per valutare se questa benedetta condanna del 1968 a carico di Stefano Mele
di ostacolo allimpostazione del Pm? Avete gli elementi? Noi dobbiamo solo vedere
questo. Non possiamo, n vogliamo, n questa la sede, lo abbiamo detto, rifare quel
processo del 68. Dobbiamo solo vedere se quella condanna in linea con le risultanze
processuali di quel processo del 68 di cui avete voi la sentenza, o se ci sono elementi per
dire che quella sentenza, quella condanna, non in linea con quelle emergenze, che le
cose possono essere andate in un modo diverso. Voi avete elementi dicevo per valutare
quei fatti certo che li avete, sono stati portati in questaula! Avete la sentenza del 68, in
cui sono ampliamente riportati i motivi della condanna, e le dichiarazioni di Stefano Mele di
allora. Avete le dichiarazioni del colonnello DellAmico che allora fece le indagini, le
diresse. Avete le dichiarazioni dei medici legali che allora fecero le autopsie. Quindi voi
avete la possibilit di verificare, perch in questaula c stata questa verifica, se i fatti di
quella condanna sono perfettamente in linea con quel che successe in quel processo e se
Stefano Mele stato condannato, sentenza passata in giudicato, perch gli elementi a suo
carico erano inequivocabili. Cosa emerso oggi, qua: che quella sentenza in contrasto
con alcune delle emergenze di allora; e che, per i motivi che non ci interessano oggi, non
fu posto in evidenza. Punto fondamentale che Stefano Mele allora fu condannato perch
confess, nel breve spazio di una serata, davanti ai carabinieri con un rito che non
prevedeva la presenza del difensore, che da quel momento, da quella confessione, si
sempre dichiarato innocente! Confess quella sera, fu creduto. Quella sera calunni altre
due persone (i Vinci), non fu creduto, fu condannato per calunnia. Cio si credette quando
accusava se stesso, non si credette quando accusava altri. Nessuno prese in
considerazione il fatto se avesse commesso o meno anche unautocalunnia, non

interessava, ma chi andava a pensare che poteva interessare a qualcuno? Oggi


rivediamolo un attimo quel processo, ha solo questo fine: se quella condanna ben
irogata, ma non possiamo far altro, il codice poi prevede come fare un personaggio
che disse di aver usato unarma, di aver sparato otto colpi e nessuno fece riscontri. Ma
allora, se era un personaggio che fra laltro fu dichiarato semi-infermo di mente: cio fu
creduto nella confessione, non fu creduto nella calunnia, si condann per quello. Fu
dichiarato semi-infermo di mente, oggi probabilmente totalmente infermo, non servito a
nulla sentirlo ma non venuto, disse: Ho gettato la pistola dopo il delitto nella
sentenza nessuno lha mai trovata. Disse dove laveva buttata, ce li port i carabinieri,
non cera. Perch importante, lo sapete, questa pistola: lha mai avuta nelle mani il signor
Mele Stefano quella pistola? Cosa ha detto qui in questaula il colonnello DellAmico che
era la persona che condusse le indagini allora e che fece il suo rapporto, poi non se ne
occup pi ovvio. Disse, ha detto scusate in questaula, a un fine diverso, quello di
vedere che fine aveva fatto quella pistola: Ricordo che quando cercammo con lui di
ricostruire la scena gli demmo in mano una pistola uguale, perch ricostruisse come aveva
fatto a colpire le vittime, come si era mosso. Mi dette limpressione il colonnello
DellAmico lha detto qua che non sapesse neanche da che parte si impugnava la
pistola. Cosa ha aggiunto ancora il colonnello DellAmico: Lo portammo il giorno dopo sul
posto per vedere se conosceva la scena del delitto. Perch questo importante oggi,
perch il colonnello DellAmico ci ha detto: Ho avuto limpressione, riportandocelo, che
conoscesse la scena del delitto ma non conosceva minimamente la dinamica del delitto.
Cosa vuol dire? Ho avuto limpressione che cera stato, non so quando, su quel luogo, ma
non sapeva cosa era esattamente successo. questo emerso proprio qui, ce lha
dimostrato lautopsia, ve lho dimostrato io nella mia introduzione, ma ve lho fatto dire da
chi aveva fatto le indagini. Stefano Mele nella sentenza, riportato il testo della sua
confessione, lui la dinamica del delitto la conosce cos, nel suo racconto che fece dice:
Raggiunsi la macchina dal lato sinistro, il vetro posteriore dello sportello sinistro era
abbassato dice Stefano Mele Lo Bianco era sdraiato sul sedile anteriore destro, lato
guida, aveva la spalliera abbassata. Mia moglie si trovava sopra di lui, con la testa verso il
lunotto posteriore. Presi la mira, feci fuoco, esplodendo tutti i colpi, tutti i colpi che
conteneva il caricatore in direzione dei due amanti. Morirono sul colpo. Questa la scena,
questa lauto, questo il lunotto posteriore, sedile, la donna sopra luomo. Io sparai di
qua, questa lauto, dal finestrino posteriore sinistro, e li ammazzai tutti e due in un
attimo. Qualcuno ha fatto il riscontro di come andarono le cose? Avete sentito cosa ha
detto il professor Montalto qui? Avete letto lautopsia? Lo dobbiamo fare noi questo
processo? No, assolutamente: passato in giudicato. Signori, i colpi sulla donna che era
sopra (con le spalle sopra) e che colpita da Stefano Mele di qua sono tutti di qua! Sulla
spalla sinistra, altro che sulla spalla destra! Ve lha ripetuto qua il professor Montalto, lo
avete letto nellautopsia. Uhm, ecco come stanno le cose. Stefano Mele La ricostruzione
della dinamica fatta dai periti di Modena: questi dimostrano come i colpi furono sparati in
due volte, di come alcuni per forza, fu aperto lo sportello davanti, fu attinto Tutta una
ricostruzione logica che a suo tempo non fu fatta! Il professor Montalto venuto a dirci: Io
feci solo lautopsia sul corpo della donna. Non interessava fare unautopsia comparativa,
una perizia che dimostrasse la dinamica di quella aggressione. Quindi io so solo quello che
feci. Cosa ha detto Montalto, che assolutamente incompatibile con quella dichiarazione
di Stefano Mele: I colpi sono assolutamente a sinistra, incompatibili con la dichiarazione di

Mele. Questo io voglio dire: Sulla scena, come dice DellAmico, ci sar stato, ora lo
vediamo, della dinamica non sa assolutamente niente. Ma il colonnello DellAmico mette in
luce un altro dato che voi avete visto in quelle fotografie e che ci ha fatto notare: signori
quello che dice Mele assolutamente inattendibile. inattendibile si: lo abbiamo gi detto.
Dice: Se avesse sparato tutti i colpi nella stessa posizione, come dice che fece fuoco tutto
insieme dal finestrino posteriore sinistro aperto, avremmo dovuto trovare tutti i bossoli
giustamente il colonnello DellAmico persona che il suo mestiere lo conosce
raggruppati nello stesso posto, nello stesso punto. Aveva sparato, come dice, tutto
insieme No! I colpi sono, lavete visto nelle foto, met fuori della macchina met dentro
ben distanti. Coincide perfettamente con la ricostruzione dinamica di coloro che hanno
studiato il caso, i periti di Modena, andatevelo a vedere. Assolutamente incompatibili con
una dichiarazione di Stefano Mele il quale l non c mai stato. Ancora: perch ci sono
dubbi che il Mele conosca niente di pi che la scena del delitto? Dice il DellAmico, lha
detto in questo dibattimento, prima nessuno glielo aveva chiesto, non interessava:
Quando andammo con il Mele a fare il sopralluogo ci facemmo condurre da lui sul posto la
mattina. Sbagli strada, and da unaltra parte. Quindi, io dico, attenzione: quella
confessione di Mele, quella condanna di Mele oggi non di ostacolo a niente. Perch
Mele, sicuramente, probabilmente, ha ragione il colonnello DellAmico a noi non ci
interessa, conosce in parte la scena del delitto; dico io: sicuramente quella dopo, a delitto
avvenuto. Non conosce la dinamica, assolutamente lui non ha sparato. un dato talmente
chiaro che oggi diventa un dato sul quale voi dovete poi fondare le vostre decisioni quando
qualcuno, come il Pm, vi dice: In quellomicidio ha sparato la stessa arma, che era in
mano dice il Pm a Pietro Pacciani. Vogliamo fare qualche ulteriore verifica su quest
impossibile ricostruzione fatta da Stefano Mele, come proprio lui non lha fatto quel delitto.
Il ragazzo, lo Stefano Mele il Natalino Mele ci ha detto: non ricordo nulla, non so niente.
Ci siamo tutti accalorati, il presidente ha tentato di dirglielo: Guarda noi ti crediamo fino a
un certo punto. La parte civile, giustamente, ha cercato di saperne di pi. Il Pm ci aveva
gi provato, ha lasciato perdere. Dobbiamo stare al dato di fatto: era piccolo, aveva sei
anni, non si ricorda nulla, attendibile. Ma, allora, perch non adopriamo la logica signori:
quella che ci serve spesso e che spesso abbandoniamo. A me la logica sta
particolarmente a cuore, quella che fa andare avanti il mondo da anni. Non lo dico certo
io che il mondo si fonda sulla logica. Ma pensiamo un attimo a questo Stefano Mele che sa
che la moglie fuori con il figlio e va a ammazzarla, quella notte si munisce della pistola di
cui non sa nulla Ma, signori, la logica vuole che quella era la sera in cui Stefano Mele, in
quelle condizioni, non andava a uccidere la moglie: il figlio lavrebbe sicuramente visto,
riconosciuto, lavrebbe detto. Quindi che quello sia il delitto del padre, in una situazione del
genere e con gli elementi che abbiamo detto, proprio difficile. Stefano Mele avrebbe
trovato una sera in cui la moglie era sola, il figlio ce laveva lui, lo lasciavano dai vicini. Il
figlio vi ha detto in questaula: Stavo sempre dai vicini. Quindi un delitto in cui questo
Stefano Mele tutto faceva quella sera fuori che andare ad ammazzare la moglie che
sapeva che era con il figlio, lavrebbe ammazzata quando era sola. Ma c di pi: il figlio
era sul sedile posteriore accanto alla donna che era sopra luomo e qualcuno avrebbe
sparato dal finestrino posteriore sinistro? Ma Stefano Mele, che vede l e sa che c il figlio,
spara col figlio nel mezzo e colpisce la moglie? Vedete come proprio bastava un po di
logica, un po di senso comune che spesso ci manca, per capire come Stefano Mele l non
cera a sparare. Quindi pare proprio il delitto fatto da uno non della famiglia, da uno che

ammazza quella coppia chiss perch; qualsiasi motivo, ci mancherebbe, noi non lo
sappiamo: sessuale, non sessuale ma non certo da un familiare! Non certo da Stefano
Mele! Aveva mille occasioni per ammazzare la moglie, tanto se lo dovevano scoprire, che
non quella sera. Io non ho voluto fare, rifare, quel processo: non mi interessa
assolutamente nulla. Io vi dico: guardate quella pistola unica, ce lo siamo spiegati
insieme ieri. Quella pistola che ha colpito nel 68 sicuramente non era nelle mani di Stefano
Mele, stata sempre nelle mani del solito autore. E quindi, questo il punto, gli indizi che
noi raccogliamo per un omicidio si estendono a tutti gli altri. Ma facciamo ancora qualche
considerazione logica su come si comport Stefano Mele quella sera. Cosa disse il
bambino? Si presenta non si sa come, ci siamo sbattezzati: aveva i calzini sporchi, non li
aveva, aveva camminato 3 km, laveva portato qualcuno, non laveva portato A noi
interessa cosa disse il bambino. Cosa disse quando suon a quella casa? La mia mamma
morta in macchina, il mio babbo a casa malato. Cosa che al bambino non poteva aver
detto che Stefano Mele.. Ecco come stanno le cose! Stefano Mele, e questa logica, va a
cercare la moglie, va a cercare il figlio, quando vede la scena la prima cosa che fa vede
il bambino, vede la scena: Qui accusano me. Porta il bambino, qualcuno lo porta: non lo
sappiamo. Lui arriva sicuramente dopo, lo abbiamo dimostrato Vanno dal De Felice e la
prima cosa che dice un bambino di sei anni: Il babbo a letto malato!. Cio il bambino la
prima cosa che fa, fa lalibi al babbo. Oh, ma pensiamoci: che dato importante, che
spiegazione ovvia. Cosa fa questo bambino? Ma cosa, dopo un pop di affare di quel
genere a un bambino di sei anni, suona e la prima ed unica cosa che dice : il babbo a
letto malato? Qualcuno glielo aveva detto prima di suonare. logica, non niente di pi.
Voi ditemi che non e io rimango della mia idea. La cosa sicura che non ha sparato, la
cosa sicura che il bambino ha detto questo. Allora abbiamo solo fatto riscontri sul fatto
che quellarma che ha sparato unica, che non stato Stefano Mele e che lautore di quel
delitto necessariamente lautore che ha fatto tutti gli altri delitti. E io vi dico Pietro
Pacciani, ve lho detto fin dallinizio, prima di passare agli indizi. Ma, se lautore unico,
vediamo, facciamo lulteriore riscontro. Ma questo signor Pacciani, forse che tu Pm ce lo
vuoi dipingere l quella sera non si sa come ma sicuramente non era Stefano Mele, era
uno che aveva la stessa arma quindi Pacciani. Abbiamo elementi per dire: Guarda,
Pacciani quella sera l non cera assolutamente? Cio abbiamo la possibilit di fare dei
riscontri negativi, oltre quelli positivi dellunicit dellarma? Vediamo dovera e cosa faceva
Pacciani in quel periodo, se aveva un motivo per essere da quelle parti. Perch, a questo
punto, se ci fosse la prova che Pacciani nel 1968 era emigrato in America, chiunque sia
stato, non Stefano Mele, tu Pm hai voglia a dire la stessa arma, per sei ben lontano
No, vediamo cosa faceva Pacciani in quel periodo. Era nellimpossibilit di agire? Era una
persona che era altrove? Era una persona che era stata in carcere fino al 1964, vediamolo
vediamolo perch un dato che bisogna focalizzarlo. Era stato in carcere perch? Per
colpa di una donna tutto sommato, la sua ex-fidanzata; la quale si era sposata con un altro,
alluscita dal carcere perch era stata in carcere anche lei. Una donna che era uscita prima
di lui e che se ne stava a Lastra a Signa, in via Manzoni. Se ne stava a poche centinaia di
metri dalla Locci e dal Lo Bianco. Mah, serve a qualcosa? Non lo so Pacciani esce dal
carcere, ha tutti i motivi di questo mondo per avere rancore e risentimenti di quella donna,
che lha fatto stare, lui ventenne lui trentenne, 14-15 anni in carcere. Perch nella mente di
Pacciani, signori, ovvio che lui ha ammazzato, ma lo dice: per colpa di lei! Ve lha detto
anche ier mattina: Fu lei a dirmi di aggredirlo. un uomo che nellanima stato 15 anni

(14) in carcere, avendo il rancore tutto possibile di questo mondo nei confronti di questa
donna. Lui ha ammazzato ma perch lei lha tradito. Esce dal carcere sta donna si sposa
con un altro; gli ha garantito con quellatto di amore, in quel luogo, che si sposeranno Lui
esce, altrove. Ci dicono entrambi, Pacciani e la Bugli: Non ci siamo mai visti. Grazie a
Dio qualche teste, con qualche sforzo, che si fossero visti ce lha detto. Allora questo
Pacciani che stato con tutto quel rancore: un trentenne che se ne sta i 15 anni migliori
della sua vita in carcere; la prima cosa che fa quando si sposato, sa che lei si sposata:
la va a trovare! La chiama la sua fidanzata nel 1984-85 con le figlie, quando gli mostra
quella foto porno che sappiamo, i giochi che faceva con quella donna, gli dice la mia
fidanzata. Porta le figlie a trovarla! un uomo che se la cerca ancora trentanni dopo Eh
signori, sempre una prova logica, ma nel 1968 avete voglia se lha cercata. Nessuno ci
dice niente, noi niente sappiamo di pi: abbiamo pi di un motivo per ritenere che in quel
luogo, guarda caso, c una Bugli cos vicina geograficamente alla vittima, alle vittime, che
inquieta. C pi di un motivo per cui Pacciani landasse a trovare. Mi fermo qui perch,
cosa vogliamo, dimostrare ci che non stato dimostrato? No! Nessuno ci ha detto che si
conoscevano, la Bugli sappiamo cosa ha detto. Ma sappiamo che c pi di un motivo per
cui Pacciani ci andasse. Non provato, assolutamente, vero. Noi sappiamo, di sicuro,
che ha colpito la stessa pistola, che il 68 non stato eseguito da Mele; sappiamo ancora
che Pacciani stava a Vicchio, che aveva la Lambretta e la Seicento niente di pi. Non
stava certamente in America, la Bugli non stava a Milano: guarda caso questo elemento,
stranissimo in un processo come questo, della vicinanza di questa donna. Abbiamo in pi
un Pacciani che nel 51 ha colpito in quella situazione e ha ucciso un uomo che insidiava
una donna: una coppia irregolare. Abbiamo due morti, Locci-Lo Bianco: coppia irregolare.
Non abbiamo altro: appartati e la stessa arma. Io come elemento di prova riconosco che
c questo. Per non ci fermiamo al dato storico che la condanna di Stefano Mele, per il
68, c di impedimento a pensare che abbia colpito la stessa arma. emersa qualche altra
cosa su quel delitto del 68? No, c per un dato ancora. Vi ricordate voi, avete letto il
verbale di sequestro di cosa stato sequestrato a Pietro Pacciani? Gli stato sequestrato
nella Fiesta, la sua Ford Fiesta questo un documento acquistata nel 1982-83, la
macchina quindi di epoca abbastanza recente, un giornale. un giornale in quella Fiesta
che tiene lui nel bagagliaio e la rivista Oggi. aperta a una pagina, datata 1/08/1968.
Cio il Pacciani, in una Fiesta acquistata nell83, conserva un giornale, 1/08/68. Ci sono
delle foto, andate a rivederle, non lo abbiamo sufficientemente messo in evidenza, ma voi
avete il verbale di sequestro. Nella bauliera di quella macchina c un giornale del 1968,
primo agosto, il delitto del 68 del 21 agosto, che ha un articolo con delle foto. Aperto a
pagina 28: il servizio Le inquietudini dei fidanzati. Non vuol dir nulla, un articolo che
parla delle coppie, dei fidanzati, delle loro inquietudini Serve o non serve leggerlo, chi lo
sa. Lo sa solo Pacciani! Perch teneva quella quel giornale. Del 1968, del primo agosto.
Allora signori, questo riscontro vorr dir pure qualcosa? Dobbiamo crederlo forse quando
lui ci dice: Lho trovato, me lo son messo l. Lo apre a quella pagina, a quella data, lo
tiene in una macchina nuova dell83. Non so cosa voglia dire, lo sa solo la sua testa perch
lo teneva. Io dico: Era un giornale a lui troppo familiare, chiss cosa aveva fatto scattare a
quellepoca Perch almeno lo conservava? Non c una spiegazione logica diversa per
tenere un giornale vecchio; se una spiegazione logica c per un giornale vecchio non c
certo per un giornale del 1/08/1968, conservato nel 1983, non c una spiegazione logica
per un giornale che parla di questo. Signori, detto questo, ancora non siamo a niente

dobbiamo cominciare con gli indizi. Io vi ho spiegato, sono lungo, me ne rendo conto ma
non colpa mia, vi ho spiegato soltanto perch c stato pi di un motivo allora, nonostante
quel delitto del 68 attribuito ad altri, per indagarlo, per intercettarlo, per seguirlo, per sentire
testimoni, per perquisirlo. Questi invece sono gli elementi che a noi servono e su cui si
fondano le convinzioni del Pm. Non quelli di cui ho parlato finora, quelli sono solo gli
antefatti logici che ci portano a questo signore. Le convinzioni sono diverse e sono quelle
convinzioni che partono dal concetto: manca la prova diretta, ma c una ragionevole
ragione di pensare che lui sappia tuttora dov quella pistola calibro 22 che ha sempre
colpito, che forse, come sappiamo, priva dellasta guidamolla smontata. Manca la prova
diretta di questarma, quindi gli indizi sono altrove. Ma ci siamo un attimo messi in questa
logica? Eh, lui fu condannato s per la detenzione di due pistole ma una fu trovata in
casa e una non fu trovata allora. Quindi un dato anche questo, guardate che oggi
significativo. Disse: Lavevo in un cespuglio, vicino casa disse in quel processo, c nella
sentenza. Non la fece trovare, la nascose agli inquirenti di allora. Non gli fece trovare la
pistola. Allora perch oggi non possiamo valutare questo dato: un assassino che allora
aveva nascosto una pistola lo dice lui in un bosco, in un cespuglio; e un assassino oggi
la cui pistola non si trova Possiamo comodamente, ma non solo comodamente,
ragionevolmente, pensare che sia uno che sa come si nascondono le pistole. inutile che
ve lo ricordi io: un partigiano come nascondevano le pistole i partigiani? A cosa serve?
Serve! Nei barattoli, in terra, nei boschi. Le nascondevano sotto, magari le mettevano
nellolio perch cos erano sempre utili. Noi sappiamo che qualcuno ci ha detto, anonimo
purtroppo, che nel 1992 qualcuno ci ha parlato di una pistola in un barattolo, guarda caso
una pistola 22. Guardate che analogia: una pistola nascosta nel 51, non sappiamo come,
una capacit di questuomo di saper nascondere Niente di pi eh, allora dobbiamo
trovare la prova indiretta della presenza di questa pistola perch il fatto che non si sia
trovata la pistola non serve assolutamente a dimostrare che estraneo. In questaula, lo
ricordo io, nemmeno tanti anni fa, lanno scorso, stata condannata una persona per
omicidio e non si era trovato il cadavere della moglie che aveva ammazzato. Si dimostr
per indizi che questo signore aveva fatto sparire il cadavere. La Corte di Assise di allora
and a cercarselo e scopr che aveva nascosto un secondo cadavere. Si condann quella
persona non tanto perch cerano solo indizi a suo carico, ma perch si riusc a dimostrare
che era cos abile che faceva a pezzi le sue vittime, le nascondeva. Cosa ci impedisce oggi
di ragionare, come io ritengo si debba ragionare, che se non si trovata una pistola possa
essere nascosta, e noi possiamo dimostrare come abbiamo dimostrato e lo sappiamo, che
la pistola non ce lha fatta trovare e che ancora pi abile. La sua capacit a delinquere
molte volte maggiore di colui per il quale si trova. Il fatto che non si sia trovata non
assolutamente la prova che non lui. Allora dobbiamo ricorrere a quegli indizi, a quegli
elementi che ci fanno pensare: uhm, quali sono? Sono ho cercato di sintetizzarli per
praticit sono tanti. Sono le testimonianze innanzitutto, quante testimonianze abbiamo
ascoltato che ci portano agli indizi; sono gli oggetti che abbiamo trovato; sono le
intercettazioni: queste sono le fonti. Ci siamo, ci stiamo arrivando. Allora andiamo subito
perch, davanti a questi elementi, abbiamo avuto un Pacciani che ci ha riempito di
menzogne e quindi non siamo in grado di dimostrare o meno se questi indizi lui li abbia
giustificati in altro modo. No, lui non ci pu servire, dobbiamo fare un meccanismo
completamente diverso. Sono indizi questi (testimonianze, oggetti ritrovati, intercettazioni)
che hanno gi subito un attento vaglio dal giudice in fasi diverse. Sono stati esaminati tutti

in varie fasi dal Tribunale della Libert per fini completamente diversi, e ci mancherebbe.
Dalla Corte di Cassazione: erano fini completamente diversi. Il 15 gennaio del 1994 son
stati sintetizzati dal Gip in quel decreto di rinvio a giudizio. Cio guardate, signori giudici,
voi avete alle spalle un lavoro di verifica degli indizi fatto da organi competenti. Erano i
primi controlli quelli del Tribunale della Libert e quelli della Cassazione in una fase in cui si
valutava gli indizi per uno scopo diverso, quello del mantenimento della custodia cautelare.
Oggi bisogna valutarli per una ragione ben pi grave, quindi devono essere ancora
ponderati, per sono indizi che sono stati ritenuti gravi, numerosi, concordanti gi allora:
lha fatto il Tribunale della Libert, lha fatto la Cassazione per un fine completamente
diverso. Ma lavete letto, come lavrete letto senzaltro, il decreto di rinvio a giudizio del
Gip? Li ha esaminati tutti gli indizi, non ha fatto il lavoro che ho fatto io finora di costruire, di
capire chi era. No, no: ha guardato gli indizi in concreto. Ha fatto prima; ma quella
costruzione, quel modo di valutare del giudice, sia pure al solo fine di rinvio a giudizio,
quindi ci voleva qualcosa di pi e qui c stato C stato ampio, motivato, dettagliato. Eh,
un lavoro che qualcuno ha fatto prima di voi, non vi condiziona pi di tanto per un
lavoro che dobbiamo tener presente. Allora andiamo per ordine perch ora, pian piano,
passiamo a vederli. Cominciamo con le testimonianze: sono una fonte di prova indiziaria
immensa, sono pi di cento persone. Come si fa, oggi, a sintetizzarle? Semplicissimo;
semplice, un lavoro che si fa abbastanza alla svelta. Basta esaminare i testi sulla base di
cosa hanno detto argomento per argomento: quello che io voglio fare con loro. Non
esaminiamo le testimonianze cronologicamente come sono venute: vediamo i testi,
teniamoli presenti, focalizziamo cosa hanno detto esclusivamente in base agli argomenti
indiziari che hanno loro evidenziato. Quindi un lavoro semplice se lo facciamo sotto
questo profilo. Teniamo presente che sono testi che ci hanno detto tutti la verit: sono testi
credibilissimi, disinteressati; chi non ci ha detto la verit, lo abbiamo gi visto, sono le
persone a lui vicino. Sono testi che ci parlano di episodi vicini, di episodi lontani. Ma noi
teniamo presente solo quelli vicini perch siamo i primi a dire: Come si pu credere a
gente che ci parla di cose di ventanni fa!? Ecco perch la maggior parte dei testi che sono
venuti parlano di episodi vicini. Tranne quei pochi reticenti sono tutti raggruppati per fatti e
hanno detto il vero. Quali sono questi fatti? Innanzitutto ci sono parecchi testi, perlopi di
Polizia Giudiziaria, che ci hanno parlato dei luoghi che il signor Pacciani ha frequentato.
Allora vediamoli questi testi, a me interessano solo alcuni perch sono quelli che hanno
focalizzato come questo signore, come dicevo, proprio un signore che ha vissuto nel
Mugello e nella zona sud-ovest di Firenze. Delitti nel Mugello, lui sta nel Mugello; lui si
trasferisce nella zona sud-ovest di Firenze, i delitti non avvengono a Fiesole, non
avvengono nel Chianti, proprio dove lui si trasferito: Mercatale, San Casciano Questo
ci hanno detto, ma ci hanno detto di pi. stato possibile focalizzare molto bene quello che
ci hanno detto il Maresciallo Falcone e il Maresciallo Frillici: lo ricordate? Chi il
Maresciallo Falcone? il maresciallo che comandava la stazione di Vicchio quando
Pacciani fu scarcerato per il fatto del 51. Un episodio che abbiamo ben focalizzato col
Maresciallo Falcone. Il Maresciallo Falcone allora disse, parlando di luoghi dove viveva
Pacciani: Eh, io lo conoscevo stava a Badia a Bovino, vicino a Borgo San Lorenzo, nel 65
quando uscito. Lo conobbi perch cerano continui litigi in famiglia: maltrattava le figlie e
io andavo a casa. Questo ha detto qui il Maresciallo Falcone. Abitava in un posto: Badia a
Bovino. Maresciallo, ma dov questo Badia a Bovino? Signori giudici, tanto per capirsi
ci ha fatto il Maresciallo Falcone un posto che si trova a due chilometri due da Le

Bartoline dove nel 197 scusate, dal posto dove nel 19 si Le Bartoline nel 1974 ci fu
lomicidio a carico di Pettini e Gentilcore. Cio un maresciallo che per dirci dove abitava
Pacciani in quel periodo dice: Mah, io per spiegarvelo voi che non lo sapete, vi posso dire:
era l, proprio dove avvenuto quellomicidio. Caspita maresciallo, ecco come lei ci
focalizza il punto. Nel 1965-70 questo signore abita l. Eh, dice: Guardi, per farglielo
capire meglio, questo Badia a Bovino a una decina di chilometri dal Sagginale, posto che
voi in questo processo conoscete di certo; il posto dove nel 1984 avviene un altro
omicidio Rontini. Eccoci, un teste che per aiutarci a capire dove abitava Pacciani in
quegli anni l dice: Guardate, voi che vi occupate di questo, io come vi faccio vedere la
cartina geografica Ma una persona che dice: Io non so come spiegarvelo, voi ci avete
la cartina di quei posti? Ecco, ce lo mostr. nel mezzo. Caspita, questo Pacciani li
conosceva bene questi posti. Allora ecco dei testi che ci portano degli elementi sui luoghi.
Se ne stava andando il Maresciallo Falcone, ci aggiunse: Guardi, Badia a Bovino a sei
chilometri da Tassinaia. E cos Tassinaia? Il posto dove nel 1951 sicuramente Pacciani
ha ammazzato un uomo. Il Maresciallo Falcone stata persona, insieme al Maresciallo
Frillici che poi ci ha mostrato la cartina, che altro se ci ha spiegato i luoghi, eh? Sono luoghi
che questo signore conosceva bene. un triangolo in cui sono avvenuti i tre omicidi del
Mugello di questo tipo, ci aggiungo ovviamente il 51. un triangolo che ha il lato pi lungo
che qualche chilometro. Sono omicidi unici, ci sono solo questi in questo Paese: sono
avvenuti tutti in quel triangolo. Li ha commessi qualcuno che conosceva sicuramente i
luoghi, ci stato spiegato; sicuramente ci hanno spiegato i testi, ma non cera bisogno dei
testi le cartine le sapete vedere da voi, sicuramente luoghi in cui in un raggio di chilometri
brevissimo ne sono stati commessi tre. Possiamo pure pensare che ci sono due autori
diversi, talmente simili fra loro Noi possiamo farlo, per rimane il dato di fatto. Eccolo un
indizio pesante: non ci sono omicidi uguali, commessi da altri altrove identificati. No: lunico
omicidio uguale commesso da altri, diverso da quelli per i quali processo oggi proprio
quello del 51 fatto da Pacciani. Questo un indizio, deve servire per il vostro
convincimento. Andiamo avanti, raggruppiamo ancora questi testi per quello che hanno
detto. Abbiamo parlato del suo ciclomotore, tantissime persone hanno parlato di quel
ciclomotore, ne ha riparlato ieri lui: i colori che senso ha? Sono importanti invece le
testimonianze che abbiamo sentito. Sono tutte testimonianze che focalizzano la presenza
di un ciclomotore uguale, no simile, uguale, ora vediamo perch, nei luoghi e nei giorni
dellomicidio del 1983 a Giogoli. Allora, se qualcuno vi dicesse: Avete indizi solo per l83 o
per l84. vero, ma vediamo che tipo di indizi. Questo ciclomotore visto da tante
persone pu essere il ciclomotore di un altro? Vediamo. Sono talmente tante le persone
che hanno parlato di un ciclomotore simile in quel luogo di Giogoli, a quella Villa La
Sfacciata in quelle mattine dellomicidio, che ci consente oggi di valutare se sono
attendibili: se quello era il ciclomotore, se la persona vista era lui. Vediamo cosa hanno
detto. Io uso questo sistema di raggrupparli, spero di facilitarvi, a me serve moltissimo
perch gli indizi sono di questo tipo. Era quel motorino un Cimatti-Minarelli, ma non
quello che importa il tutti ci hanno parlato del serbatoio a goccia che era prima rosso
ridipinto di celeste e di giallo. Abbiamo visto nelle foto che quello che gli stato sequestrato
era rosso sbiadito prima e era stato ridipinto. Teniamo presente che questo signore sa
come comportarsi Era stato ridipinto: era rosso sbiadito, c sotto. Cosa hanno detto i
testi? Ci sono pi persone, io le ricordo. C De Giorgio Amelia, vi ha detto: Abitavo a Villa
La Sfacciata. stato ricostruito dovera il motorino su quel cancello a 150-200 metri da

quella villa. Io dice De Giorgio Amelia ho visto un motorino di questo tipo un paio di
giorni prima. Era l parcheggiato, non era nostro. Mi sembr strano, lo dissi subito ai
carabinieri quando ci fu il fatto dellomicidio. Poteva servire a loro carabinieri per capire se
questo motorino aveva qualcosa a che fare. Io, De Giorgio Amelia, ebbi la sensazione che
poteva interessare perch non si era mai visto prima. Si visto solo in occasione di
quellomicidio. Carabinieri fate quel che volete, io ve lo dico. E glielo dice nell83: nessuno
allora sapeva che qualcuno aveva un motorino, solo quando stato sequestrato a Pacciani
il dato cominciato a interessare. stata sentita la proprietaria di quella villa, Sbraci
Adriana. Racconto identico: motorino mai visto prima, era l con quei colori. Entrambe
hanno il ricordo focalizzato a prima di quellomicidio dell83. Nessuna delle due, per fortuna
dico io, cos precisa da metterci dei dubbi. No, sono ricordi cos come sono: per sono
ricordi di allora! Se nandarono dai carabinieri per dire: Guardate cera quel motorino,
servir non vi servir non spetta a noi. Noi siamo cittadine, vi si racconta. Qualche altro
teste. La mattina del 9 settembre il signor Pratesi Attilio ci dice di aver visto alle 11:30, il
giorno prima dellomicidio, viene scoperto viene commesso la sera del venerd e
scoperto il sabato. Io, verso le 11:30, nello spiazzo dove sono stati poi rinvenuti i tedeschi
vidi un individuo. Lo vidi di schiena, era a 5 o 6 metri tra i cespugli che guardava. Si
nascondeva e guardava. Uno strano atteggiamento, tant che mi colp. Stava spiando
cosa cera. Non vidi cosa cera nel campo, vidi questuomo che spiava. Non stato
possibile farsi descrivere di pi, ci ha detto solo: Era un individuo dallapparente et di 50
anni, di corporatura un po robusta. Questo il dato ma noi non abbiamo elementi di pi.
Ma in quello spazio c una persona di questo genere quella mattina Ma c ancora un
teste che venuto qua a testimoniare. Per ora abbiamo questi: il motorino, questa persona
che ha queste sembianze stranamente importanti per noi, non forse per ora significative
Ma c il Celli Orlando. Celli Orlando un altro teste, il quale venuto con maggiori
dettagli. Cosa ci ha detto qui? Dice: Guardate, io passai di l la mattina del sabato alle
7:30 lomicidio era gi stato commesso, la notte sappiamo Abitavo da l, da quelle
parti, e la mattina del sabato fra le 7:30 e le 8 vidi una persona che guardava nel furgone
che aveva la portiera aperta. Era un uomo robusto, coi capelli bianchi, una camicia bianca
e guardava allinterno. La cosa che mi colp, mi colp dopo perch l per l non vidi pi di
questo tant che andai ai carabinieri quando seppi dellomicidio che era avvenuto quella
sera. Come mai dice Celli Orlando essendo avvenuto lomicidio in quel furgone
sicuramente la notte precedente, questo signore guarda dentro, alla portiera, vede,
scruta e non ha avvertito la polizia? Questo mi colp! dice Celli Orlando. Si cercato di
farsi dare una descrizione di questa persona, il Celli ha detto: Ma io passai cos, cosa
pretendete da me. Io vi dico quello che ho visto. Dice: Era una persona che, da come lo
vedo, collima perfettamente, anziano, robusto, capelli, con le sembianze di Pacciani. Non
pensiate che io vi possa dire che era lui. Per vi dice unaltra cosa: Guardate, era una
persona che guardava dentro perch non and alla polizia?. Era una persona che
aveva un motivo per non dirlo. Non poteva essere un curioso alle sette di mattina, sette e
mezzo, che guardava l dentro. Allora c da vedere se questo teste Celli cha altri elementi
per vedere chi era la persona. S che ce li ha. Dice: Guardate, io avevo visto nei pressi di
quel luogo un motorino. Ce lo descrive nello stesso modo di quello che ci hanno
descritto i testi: colori rosso sbiadito Ma ci dice una cosa in pi il Celli: Guardate, mi
colp questo motorino che era l vicino perch aveva nel portabagagli un portapacchi; un
portapacchi dietro con un elastico sopra. Gli viene mostrata la fotografia. S, come

quello. Ecco, il dato che identifica nella mente del Celli quel motorino quellelastico che
proprio nel motorino di Pacciani che vi abbiamo mostrato. Celli non ricordava alla
perfezione, gli fu contestato questo ricordo: stato fornito alla Corte il verbale di quel Celli.
Gli si chiese: Celli, ma si ricorda quando ha visto quel motorino se la mattina stessa?
Io dice Celli sicuramente lho visto, sicuramente il giorno prima. Ai carabinieri disse di
aver visto quel motorino quella mattina! In aula dice: Io non me lo ricordo. Lho visto
sicuramente, per passato tanto tempo. Cio nel ricordo del Celli c il motorino che,
nellimmediatezza dei fatti, un motorino quella mattina visto insieme a quel signore. E
allora la testimonianza del Celli guardate quanto importante, per un Celli che molto
onestamente dice: Io, oggi, non preten io glielho richiesto di farmi ricordare cose
che non ricordo. Io quello che ho detto. Allora cosa ha detto? Leggetelo quel verbale
reso alla Polizia Giudiziaria: che aveva visto s questuomo quella mattina con quelle
caratteristiche, che era rimasto impressionato al massimo perch era un uomo che non
avvert la polizia, ma che era legato a un motorino con quelle determinate caratteristiche.
Non solo il colore, ma il laccio sul portapacchi. Allora vedete come le sembianze di questa
persona che guarda, sembianze che potrebbero essere comuni a tanti, sono delle
sembianze che cominciano paurosamente a identificarsi con quelle di Pacciani grazie al
motorino di quel colore, al motorino con quel portapacchi. Celli questo si ricorda. Possiamo
ancora pensare che cera: due persone uguali, con motorini uguali, sembianze uguali, che
tutte e due avevano un motivo per non avvertire la polizia quella mattina.. Per il motorino
stato sequestrato a Pacciani! Laltezza stata spiegata a lungo: era pi alto, era pi
basso ci ha detto Pacciani Ma, ricordate, avete visto voi le fotografie di come scosceso
quel posto? Eh, come poteva essere sicuro il Celli di dire quanto era alto? Quindi il
portapacchi che lega il racconto del Celli: lui di pi non ci dice e fa bene. un teste
attendibilissimo, non mica venuto a dirvi: Io vidi, era lui. Io ho visto questi dati, vi
servono, non vi servono Era un motorino. Che una volta dice di esser sicuro daverlo
visto la mattina, forse lha visto il giorno prima, non ha importanza qual dei due il ricordo
migliore. un ricordo, noi ci dobbiamo fermare a quel motorino. Allora cosa ci faceva una
persona di questo tipo quella mattina l? Non poteva essere che una persona che, vedendo
quei cadaveri e guardando dentro, non corse alla polizia. Quindi non pu essere che una
persona che legata a quel delitto, chiunque essa sia. Io vi ho detto chi sulla base del
racconto del Celli. Ecco come il motorino allora acquista unimportanza notevole. Perch
non un motorino qualsiasi: cha quel colore, cha quel serbatoio a goccia, cha quel
portapacchi. Quanti testi ancora ci hanno parlato di altri argomenti? Tutti quelli che ci
hanno detto che Pacciani un guardone. Quanti! Tantissimi, tantissimi: cosa stiamo a
sentire o pensare di poter credere a Pacciani che ieri mattina cha continuato a dire: Io
guardone? Io quelle cose le faccio. Le far anche, sappiamo come e con chi, ma che
andasse nei luoghi a fare il guardone talmente provato da una quantit di testi che noi
oggi non abbiamo alcun dubbio. Li possiamo cos elencare, enumerare, ricordare solo per
dimostrare come s era guardone, come mente sullepisodio. Sono testi che ci dicono tutti
che lui frequentava luoghi isolati, appartati nei boschi: proprio come quellautore che
stato ricostruito come il tipo di autore. Quanti e quali sono? Sono cos tanti che luno vale
laltro, sono talmente numerosi che non si pu pensare, come dice Pacciani, a un
complotto. Sono cos eterogenei, diversi, alcuni disinteressati, che se ammetteva che era
un guardone, con tutti i limiti che ho illustrato ieri, non faceva altro che ammettere una
verit. Chi sono i primi che ci dicono bene come era guardone? Le figlie. Cosa ci hanno

detto le figlie? Cosa ci ha detto Rosanna Pacciani? Cosa ci interessa il precedente fatto?
Ci interessa per quello che sappiamo Ma Rosanna Pacciani, segnata da traumi che
sappiamo per tutta la vita, la Rosanna quella che stata ricoverata anche in ospedale a
lungo, venuta qua senza nessuna difficolt. Ci ha detto: Mio padre ci portava a fare
lamore in macchina di notte, prima di fare lamore in macchina di notte con noi andava a
guardare le altre coppie. Si preparava, si eccitava, coltivava le sue devianze sessuali chi
lo sa. Poi dice Rosanna veniva da noi in macchina. Aveva anche un binocolo con s in
macchina. La Sperduto dir che lo usava per guardare le altre coppie. Una faceva da
palo, mentre laltra faceva lamore col babbo in macchina dopo aver guardato gli altri.
Sul fatto che guardone vogliamo vedere se abbiamo avuto qui testimonianze diverse
dalle figlie, che potrebbero essere interessate, serbare qualche motivo di rancore che non
hanno? Perch hanno paura, altro che rancore. Ne abbiamo sentite cos tante che noi non
possiamo pensare ma nemmeno a un complotto, non possiamo pensare neppure a ricordi
forzati. Sono talmente schietti questi ricordi di questi testi (mancante,ndr).
[Testimonianza: Romano Pierini e Daniela Bandinelli]. A me interessa focalizzare cosa
hanno detto. Concordemente hanno detto: Eravamo allepoca fidanzati. Ricordiamo
sicuramente di essere stati spiati alla fine degli anni 70 intorno alla mezzanotte. Eravamo
sulla nostra Fiat 500. Dove eravamo? Ce lhanno detto! Non eravamo in una piazzola
qualsiasi hanno detto quando qualcuno ci ha spiato poi vedremo che cosa hanno
detto non eravamo in un luogo appartato qualsiasi: eravamo proprio nella piazzola
degli Scopeti. Quella che poi stata famosa per i motivi che sappiamo; e ci hanno
descritto perch erano in quella piazzola Riconoscemmo allora Pacciani, no oggi, nella
persona che ci spiava. Aveva in mano una pila. Tutti quei tentativi di dimostrare come con
la pila si vede e non si vede, la Corte ha gi provveduto. Pacciani lo riconobbe per primo il
Pierini, con sicurezza, perch Pierini ci ha detto: Abitavo a Montefiridolfi io, come Pacciani.
Lo riconobbi subito, non era una persona sconosciuta per me. Cio Pierini ha dimostrato
perch riconobbe Pacciani, non in una fotografia. Lo riconobbi perch lo conoscevo e
sapevo che era un guardone, quindi mi fu semplice fare due pi due. Ma scappammo
perch avemmo paura perch sapevamo, a Montefiridolfi si diceva, che era un uomo
pericoloso, che era un guardone e che cera da stare attenti. Allora quella famosa piazzola
di Scopeti che ancora ieri mattina il signor Pietro Pacciani, imputato di questi gravi delitti,
continua a dire di non conoscere, di aver visto in fotografia dove stato con le figlie, ci
viene presentata da due testi come luogo in cui Pacciani andava a fare il guardone. C
qualche dun altro, oltre questo Pierini che ci ha detto la stessa cosa? Perch qui non il
discorso solo testi che parlano di guardone, ma guardone a Scopeti. Caspita se
importante! Uno pu fare il guardone a Fiesole, a noi non ci interesserebbe nulla per
questo processo. Unaltra coppia; la Lapini Paola. Lapini Paola venuta qua e ci ha riferito
un episodio identico. Una persona che non si conosce col Pierini, venuta qua. Dice: Ero
appartata in macchina con un amico, era la primavera del 1982, eravamo in una piazzola:
quella di Scopeti dove avvenuto poi lomicidio. Vidi Pacciani! non dice vidi un uomo
che gli assomigliava ecc. Lo conoscevo bene perch anche lui era di Mercatale.
Sapevo, si sapeva tutti, che era un guardone. Era appiccicato ci dice la Lapini al vetro
posteriore della nostra autovettura. Lo riconobbi. Scesi impaurita e lo vidi mentre si
allontanava nel bosco perch noi avevamo reagito. Non ho dubbi che sia lui, lo riconobbi
da come si muoveva. Ancora una circostanza, questa la Lapini, un altro teste che noi
dobbiamo oggi permetterci di non credere perch il signor Pacciani dice che qualcuno ha

fatto un complotto nei suoi confronti?! Siamo a diversi testi. Cosa ci dice la signora
Sperduto, che Pacciani dice neppure di conoscere qualche udienza fa, e che ieri ci ha
riempito di particolari nella sua conoscenza continuando nelle bugie. Eh, non si ricorda
neppure le bugie che ha detto lui e poi vuol parlar di bugie daltri? Cosa ha detto Sperduto
Maria qua davanti a voi? la donna che tutti abbiamo visto, una donna allaltezza o alla
misura del Pacciani. Dice: Ho avuto una relazione con lui. Altro che la cintura compratagli
o il ballo del capretto, uhm? La Sperduto dice: Mi portava a fare lamore in macchina nella
piazzola degli Scopeti. Aggiunge: Quando cerano altre coppie spiava prima quelle. Si
messa daccordo con Rosanna Pacciani forse questa signora? Non si conoscono
nemmeno! Eh no, questo dice la Sperduto. Intanto fermiamoci a dove, poi fa anche altri
racconti la Sperduto, li vediamo fra un po. Ma c ancora qualche altro teste, sono tanti ma
io li voglio sintetizzare. C Acomanni Benito: quel signore compassato, puntuale. Cosa ci
ha detto? una testimonianza anche troppo particolareggiata, qualche, cos, impressione
ce lha data; ma la persona che si dimostrata da solo quanto attendibile come
particolare. Dice: Sono stato spiato da Pacciani, che io riconosco e che conosco perch
era un vicino di casa da una signora da cui avevo comprato un appartamento, o volevo
venderlo o comprare non ha importanza, ci spiega perch lo conosce Lho
riconosciuto dalla corporatura, dalla camminatura. talmente particolareggiato che dice:
Dal berretto con la visiera alzata che ho poi visto quando son state trasmesse delle
immagini in televisione relative a quella perquisizione. Cio, io lho riconosciuto per pi di
un motivo: aveva un ciclomotore cio ci spiega perch era Pacciani. Ci spi dice
Acomanni mentre mi trovavo insieme ad una donna, ora deceduta; eravamo su un
furgone, era intorno all81. Ci trovavamo allinizio in un boschetto, nella via di Luiano a
Mercatale. Era un uomo che girava intorno al furgone: ci guardava, ci spiava, mi spaventai,
cambiai luogo. LAcomanni Benito ci dice: Mi spaventai cos tanto perch, dopo che
ceravamo spostati, ci raggiunse nuovamente e ci spi ancora. Sono certo che era lui. C
ancora qualche motivo, qualche elemento per dirci che Pacciani era un guardone? un
guardone e frequentava quelle piazzole, soprattutto Scopeti, per spiare le coppie? Vi
ricordate cosa ha detto un personaggio stranissimo, il Pucci Giuliano, quel muratore che
laveva aiutato a fare il tetto? Pucci Giuliano ci ha detto, vi ha detto: Conosco Pacciani. Io,
vabb me lo chiedete c stata qualche difficolt ho qualche attitudine a guardone.
Ci ha aggiunto: Faccio del male a nessuno? No e abbiamo pensato tutti: Tu Pucci non
lo sappiamo cosa fai. Ma cosa aggiunse dice: Quando ci siamo conosciuti dice il
Pucci Giuliano il Pacciani sapete cosa mi propose? Dice andiamo a vedere le donne
nude che fanno il bagno al lago di Badia a Passignano. Cio un personaggio Pacciani
che, con questo che conosce come guardone, fa delle strane proposte: andiamo a veder le
donne nude; cio ecco, mah chiss se questo ci sposta qualcosa, ma delle perversioni di
Pacciani ci dice parecchio. Lo dice apertamente a uno come lui! Andiamo a fare questo. Il
Pacciani ehm il Pucci, con le difficolt che ha per dire qualcosa di s che non fa piacere
dire in pubblico, dice: Io ci andavo, ma non ci volevo andare con lui! Per voleva venire
con me, voleva che si andasse insieme. Questa una delle perversioni, questa la prova
testimoniale su questo fatto del guardone. Abbiamo una prova documentale sul fatto
specifico! Su questo indizio non abbiamo solo prove testimoniali: possiamo dire quello che
vogliamo, possiamo anche metterci l a confutare ci che dicono questi testi, possiamo
avere tutti i dubbi che vogliamo ma c una prova documentale, gli stata sequestrata.
quel biglietto inequivocabile che gli stato trovato nella perquisizione. Quel biglietto dove

c scritto: Coppia Firenze F73759: una frase scritta di suo pugno, ce ne ha parlato lui
ieri mattina. A chi si riferisce innanzitutto quella targa? A Pitocchi Claudio e Lapini Scilla.
Allora vediamo quella targa, vediamo cosa ci hanno detto, e poi vediamo cosa ci ha detto
Pacciani. Eh, Pitocchi Claudio e Lapini Scilla ci hanno descritto come loro andavano negli
anni che ci interessano, 85, proprio nella piazzola degli Scopeti a fare lamore in macchina.
Non sanno che qualcuno gli aveva preso la targa. A noi ci interessa solo il fatto che
andavano l e che il signor Pacciani era, non lo so, meticoloso, preciso. Si era appuntato la
targa con scritto coppia di persone che andavano proprio agli Scopeti! una prova
documentale di questo fatto. Caspita, di fronte a una prova documentale il signor Pacciani,
la, comincia a reagire, a scalpitare, dice: Qua qualcuno mi vuole incastrare! bene che io
cominci a dire le mie, senn qua cominciano a sospettare veramente di me. La prova
documentale non me la posso levare facilmente. Le testimonianze posso dire che son
calunniatori, ma la prova documentale? Al Pm la prima cosa che dice c il verbale: lui
non ha accettato di essere interrogato! Ma c il verbale delle dichiarazioni rese al Pm e vi
stato fornito. La prima cosa che dice: Non mio!. Tah, Pm zitto! Poi cambia versione.
D una versione che ha dello stupefacente: non quella di ieri, quella la terza. Al
Tribunale della Libert che lo giudica sotto il profilo della sussistenza o meno degli elementi
per mantenere la custodia cautelare, dice: S, era mio quel biglietto, ho mentito al Pm.
Sapete leggetelo cosa dice al Tribunale della Libert: Presi la targa per avvertire poi, di
giorno, il conducente dellauto come faceva poi a riconoscerlo?! che in quella notte
cera il mostro in quei posti. Era pericoloso. Si erge lui a tutore dellincolumit di queste
persone. Protettore. Prende la targa perch se lo incontrava gli avrebbe detto: Non ci
andare pi, c il mostro. Questo scrive al Tribunale della Libert. Per fortuna le bugie
hanno le gambe corte. Ieri mattina terza versione: sono tutti fanno un complotto contro di
lui, la verit ce la dice lui. Ieri mattina, nessuna sottoposizione allinterrogatorio; ieri mattina
ci ha detto: Lavevo presa perch era una targa di una macchina che veniva sotto casa, gli
volevo tirare un secchio dacqua e gi di l. A noi ci vanno bene tutte e tre le versioni,
non hanno nessun senso. A noi ci interessa cosa hanno detto i proprietari di quellauto
Pitocchi Claudio e Lapini Scilla. Lui pu dire ci che vuole. Allora abbiamo una prova
documentale che era guardone a Scopeti! Cosa ci serve ancora?! Sono elementi, s
indiziari quanto vuoi ma che lui fosse guardone non un granch come prova: era un
guardone a Scopeti. Abbiamo allora un gruppo di testimonianze, che io sto cercando di
raggruppare a imbuto, che non solo dicono che era guardone a Scopeti ma che
frequentava Scopeti, le abbiamo sentite tutte, nei giorni degli omicidi, nei giorni prima degli
omicidi. Anche questi sono dei testi inattendibili? Complotti? Sono tanti, non sono uno!
Sappiamo che guardone a Scopeti, c anche la prova documentale! Ma che
frequentasse Scopeti nei giorni prima degli omicidi ci sono talmente tanti testi che ora
elenco da non lasciare dubbi. Ha fatto lo spavaldo ieri quel signore l, ha detto: Tutti
stavano a guardare me, e che ?!. No, non che tutti stavano a guardare lui: che lui
andava tanto spesso in quella piazzola, in quei posti, in quei giorni a fare sopralluoghi che
tanti lo hanno visto. Questa la verit! Sono persone talmente diverse fra loro, talmente
disinteressate che noi non possiamo assolutamente dubitare cosa dicono. E noi lo
abbiamo sentito colui che non risponde allinterrogatorio: Tutti stanno a guardare me!. Sei
tu che ci sei andato tanto, perch non ce lhai voluto dire. Allora che fossero tanti coloro
che li hanno visti e cos diversi fra loro, non c dubbio. il numero di queste persone che
ne garantisce lattendibilit. Il primo che abbiamo sentito Iacovacci Edoardo. Cosa ci ha

detto Iacovacci? E un agente della Digos, persona qualificatissima, che ci spiega come
attendibile. Fece una relazione di servizio, non lha fatta per il processo, diciamo
smettiamo con il tipo di illazioni: una relazione che stata trovata, datata 10 settembre
85. Vidi un uomo dice era il giorno prima dellomicidio degli Scopeti, cio il sabato. Io
lho riconosciuto successivamente nelle sembianze di Pacciani. Io ero l, lui aveva un
motorino. Perch ero l? Ero l dice Iacovacci perch dovevo andare poi a San
Casciano quella mattina. Ma era presto, mi fermai a leggere il giornale nella piazzola degli
Scopeti. Fa una relazione in quei giorni l. Erano le 10,30 di mattina, vidi un uomo che poi
ho riconosciuto nel Pacciani che arriv con un motorino. Si mise a spiare la tenda dei
francesi: guard cosa facevano e poi se ne and. Perch assolutamente attendibile?
Perch ci spiega come lha riconosciuto e ci spiega come allora non fu possibile fare niente
di pi che quella relazione. Dice: La Polizia allora non sapeva che si poteva indagare
qualcuno di preciso. Io, aldil della relazione, cosa potevo fare? Solo quando ho visto che
era stato individuato Pacciani lho riconosciuto nella fotografia di Pacciani alla festa
dellUva. Se non sbaglio dice: In una fotografia: era proprio lui quello della mia relazione.
Aveva un motorino, era quella mattina. Ma non mica finito Le persone che hanno visto
Pacciani in ore diverse, in quel luogo, nei giorni dellomicidio sono tante. Vi ricordate
Bevilacqua Giuseppe? Ovviamente sono persone una diversa dallaltra, questo il bello.
Cio sono pi persone, completamente diverse, che ci fanno racconti simili in orari diversi.
Bevilacqua ci dice: Ero passato qualche giorno prima agli Scopeti. Sono lallora custode
del cimitero americano di Falciani. In una piazzola prima di quella poi dove c stato
lomicidio cera una Golf bianca come quella dei ragazzi. Li ho rivisti con la tenda qualche
giorno dopo. Era il gioved o il venerd prima dellomicidio. Ma aggiunge qualcosa di pi,
qualcosa che ha costretto la Corte a fare il sopralluogo. Non solo ho visto la coppia dei
francesi l e quindi so di cosa ho visto, ma, passato il bivio di Faltignano sulla destra verso
Chiesanuova, vidi un uomo che poi ho riconosciuto nelle sembianze di Pacciani. Ricordo in
particolare la corporatura e la linea del naso di quelluomo. Quelle mattine dove prima vede
i francesi e poi vede lui. Era in uno stradello, questuomo che io ho riconosciuto per
corporatura e per il naso, che poi dal dietro porta agevolmente forse agevolmente per
noi no, ma per lui s alla piazzola di Scopeti. Era un uomo che, sentendosi osservato,
ha fatto un repentino dietrofront. Spar subito indietro, tornando in quel luogo che noi
conosciamo. la parte opposta della piazzola di Scopeti dal bosco. Noi siamo andati a
vedere, abbiamo controllato quel luogo, proprio come dice il Bevilacqua: il suo ricordo
attendibilissimo. Le sue sicurezze oggi non ci possono in alcun modo dare
preoccupazione. Ci fanno pensare a un Pacciani che fa sopralluoghi anche di mattina, colui
che sempre a lavorare! nervoso in quei giorni, ha in animo sicuramente di fare
qualcosa, ha mirato la coppia dei francesi da diversi giorni: il gioved o il venerd anche dal
dietro li va a cercare, il sabato ci va col motorino (ce lo dicono lo Iacovacci e ce lo dice il
Bevilacqua). persona che paurosamente vicino in quei due giorni a quel luogo. E questi
sono testi che noi non solo crediamo perch questo ci hanno detto, ma li crediamo perch
ce lhanno spiegato cos bene che non possono oggi raccontare cose non vere. C
unaltra testimonianza che, se la leggiamo bene, identica: quella relativa ai giorni
precedenti. Eh, perch non siamo ancora alla notte dove ci sono tanti testi. I giorni
precedenti: venuta qua una persona che ha portato la difesa, gli e ne diamo atto, persona
credibilissima sotto tutti i punti di vista perch ce lha spiegato cos bene che non ci pu
lasciar dubbi. Lavvocato Zanetti venuto, ci ha detto: Guardate, io percorrevo quella zona

in quei giorni. Io ho visto in quella zona, cera una Ford Fiesta bianca, una macchina
bianca. Cera una persona vicina a quella macchina. Non era Pacciani ci ha detto.
Allora noi dobbiamo pensare forse che cerano due Ford bianche, identiche, con persone
diverse che spiavano. Mah, tutto pu essere: noi ringraziamo lavvocato Zanetti che
venuto a dirci spontaneamente queste cose. giusto sentire tutti. Sono i giorni precedenti
lomicidio: o ci sono due Ford Fiesta bianche identiche, o lavvocato Zanetti ha visto
unaltra persona, o tutti gli altri testi si sono sbagliati, o molto pi verosimilmente era una
delle volte in cui i sopralluoghi, come ci dir poi Nesi Lorenzo, venivano fatti da pi
persone. Forse sopralluoghi non certo ai fini nostri, ma quei boschi venivano frequentati da
Pacciani e da qualche dun altro. Il Nesi poi ce lha detto chiaramente. Allora perch non
leggere bene questa testimonianza? Perch necessariamente pensare a due Ford Fiesta
identiche con persone diverse che vanno nello stesso luogo e non pensare a sopralluoghi
di o visite alla piazzola di pi persone? Quella che era vicina alla macchina non era
Pacciani, poteva essere unaltra, io non voglio spingermi nel vedere chi era quella persona.
La descrizione fatta con quel viso incavato, fatta dallavvocato Zanetti, io non voglio
pensare a chi potesse essere. Non abbiamo elementi, se ce li avete voi sfruttateli: io non li
ho, fra gli amici di Pacciani se c qualcuno non mi interessa. Voglio solo mettere in
evidenza come la testimonianza dellavvocato Zanetti una testimonianza credibilissima,
per niente in contrasto con quanto emerso finora. Assolutamente no: ci sono tutti gli altri,
c sempre la Ford Fiesta, non dimostrato assolutamente che fosse un altro. Anzi che
andasse l con qualche dun altro, uno che si permetteva di dire al Pucci andiamo a vedere
le donne nude Uno che la sera, come ci dir il Nesi e come vedremo, era stato
individuato in macchina, nella Ford Fiesta con lui, c. Quindi noi possiamo pensare
benissimo a gite di questo signore in compagnia, guarda caso l. Abbiamo sentito ancora
una testimonianza, questa veramente schiacciante. quella di Buiani Italo. venuto, a
processo iniziato, e ha detto: Mah, io questa cosa la so. Io lho vissuta, io la devo dire! Mi
sar ci sar pur qualcuno che mi sta sentire? Io questo ho visto. Cosa ha detto il
Buiani? Che si presentato da solo, ha chiesto di essere sentito tramite uno dei difensori
di Parte Civile. Dice: Io facevo il magazziniere, lavoravo a Firenze. Dice: La sera del
venerd precedente lomicidio di Scopeti, due giorni prima, percorrevo via degli Scopeti in
direzione di San Casciano, intorno alle 21 21:30. Ricordo comunque che era gi buio,
avevo i fari accesi, andavo abbastanza veloce. Quando arrivai a circa 300 metri prima della
piazzola dove furono rinvenuti i cadaveri dei francesi, dove si trova una stradina sterrata
che va nel bosco labbiamo poi vista nel corso del sopralluogo usc allimprovviso da
quella stradina una sera, due giorni prima dellomicidio, unauto che riconobbi come una
Ford Fiesta chiara con una striscia rossiccia laterale. Aveva una sola persona a bordo, di
cui mi rimasero particolarmente impressi: il naso, i capelli un po ondulati allindietro. La
Ford Fiesta sbuc allimprovviso dalla stradina laterale, mi tagli proprio la strada. Non mi
dette la precedenza. Allimprovviso, dirigendosi nella direzione opposta alla mia. Quando
seppi dellomicidio mi recai in Questura. Lo dissi, feci un identikit, non mi soddisfece. Non
riuscii a spiegarmi di comera Mi sempre rimasta impressa questa persona, lho visto
poi quando stata pubblicata la sua foto sui giornali. Non ho resistito, sono venuto a
dirvelo. Ford Fiesta, striscia, persona. Lha detto sempre. credibile! Allora c una
montagna di persone che lhanno visto nei giorni antecedenti in quel luogo, che faceva una
sorta di sopralluogo. Noi sappiamo che la mattina della domenica 8 erano vivi: ce lhanno
detto ampiamente, innanzitutto, Boncini Paolo e Borsini Igino che gestivano il bar della

pensione di Scopeti; che hanno riferito che avevano servito un panino alla Mauriot la
mattina di domenica 8 settembre alle 11. Quindi sono testi che, man mano in questo
quadro, ci dicono: Lo abbiamo visto nei giorni prima. La mattina i ragazzi francesi erano
vivi. Ma allora vedete che la gente le vede le cose, quando si fanno i processi le viene a
dire. Ci siamo lamentati che nessuno ci aiutava? Eccole le persone. Tante sono venute, ci
hanno detto cose che non sono, non sono in contraddizione fra loro. Sono elementi che ci
permettono di fare un quadro perfetto di cosa successe in quei giorni. Sappiamo poi, ce
lha spiegato il professor Maurri, perch furono ammazzati la notte a quellora. Ma abbiamo
la testimonianza, a questo punto due, di due testi che ci hanno veramente impressionato.
Perch sono due testi che dicono non solo di aver visto Pacciani agli Scopeti, ma sono
testi che dicono di averlo visto proprio quella notte nelle ore dellomicidio. Il professor
Maurri ci ha spiegato come mai lomicidio avvenuto intorno a ore che vanno sulla
mezzanotte, ora pi ora meno, della notte fra domenica e luned. Ce lha spiegato con
dovizia di particolari, voi ve landate a rileggere. Ma, cosa ci dicono questi testi? Quel Nesi
Lorenzo che il signor Pacciani dice di non conoscere quando gli fa comodo, perch deve
dire sa che lha riconosciuto quella notte, quindi il Nesi viene a dircelo. Dice: Ma come?!
Questo per questo dice di non conoscermi. Quando parla di quella pistola che sappiamo e
vediamo Ma il Nesi, ora dobbiamo vederlo sotto il profilo di quella notte, il Nesi uno che
Pacciani ha detto che non lo conosceva, allora lui venuto, si sentito in dovere di dirlo.
Poi ieri, in contraddizione con s stesso, ha detto che sapeva persino il soprannome. Ma
cosa ci dice il Nesi? In un racconto particolareggiato che noi, critici come siamo, il Pm per
primo, abbiamo voluto esaminare sotto tutti i profili, con tutti i riscontri che era possibile
fare. Dice Nesi Lorenzo che lo conosce Per fortuna ora lo ha ammesso lui, gli serviva a
un altro scopo ma lha ammesso che lo conosceva, quindi il riconoscimento di Nesi
pacifico. Prima caveva detto: Non ci conosciamo, come fa a avermi riconosciuto?! Ieri
nelle sue castelli di bugie ha detto: No no, mi conosce. Gli serviva a un altro scopo, ma
allora vediamo come stanno Nesi dice: Passavo per la via degli Scopeti la sera di
domenica 8 settembre dell85, andavo in direzione di San Casciano, saranno state le
22:30. Tornavo da una gita con amici tutto riscontrato ampiamente al bivio con la via
di Faltignano lo abbiamo visto noi. Illuminai un auto Ford Fiesta bianca con una striscia
laterale rossa. Riconobbi alla guida Pacciani. Aldil del colore della macchina che
effettivamente pu lasciare dubbi: come, quando e se lha riconosciuto, stato preciso e
cha spiegato perch riconobbe Pacciani. Riconobbi alla guida Pacciani, aveva accanto
una seconda persona, almeno mi sembr. Non la vidi bene perch non era illuminata.
talmente particolareggiato questo Nesi, dice: Guardate, io gli puntai i fari perch la strada
era in quelle determinate condizioni di pendenza. che noi abbiamo visto personalmente
Vidi lui: persona grossa, lo conoscevo bene. Quello dietro non lo vidi. Sono talmente
sicuro che era lui che poi ci avviammo insieme, lo sorpassai, lo vidi bene nel sorpasso. Ma
i fari non mi consentirono di vedere chi era la seconda persona. Io potevo ipotizzare chi ,
chi fosse, ma non ne ho la pi pallida idea. Nel senso: posso essere sicuro di chi fosse?
No, non ve lho non ve lo dico Tribunale, Corte. Io illuminai lui, di quello sono certo: lo
conoscevo. un teste che ora sappiamo che lo conosceva. Uhm, come ha reagito
Pacciani? Con larroganza di sempre, lha insultato. Eh caspita, era un teste di quelli tosti
per lui. Eh, ve lo ricordate cosa con quale animo. Tant che il Nesi si risent nella sua
naturalezza. Gli disse: Oh Pacciani, io dico la verit, te fai quello che ti pare non mi
interessa. Questo il Nesi. Uhm, allora abbiamo un teste che, come luogo e come ora,

cosa vogliamo di pi. Un teste cosa ci voleva, cosa possiamo avere in un omicidio
simile? O venivano colti in flagrante, o veniva colto in flagrante questo omicida, il nostro
Pacciani, o possiamo solo avere in un processo dei testi che dicono di averlo visto nei
giorni prima, la sera stessa. Sono le 10:30 dice Nesi. Ma c un riscontro ancora a quello
che dice Nesi, un riscontro ancora pi chiaro che ci dipinge ancora meglio cosa successe
quella sera. Signori, questo gir per quella strada, allora vediamo come: quella strada l,
quellora l. E fu visto da qualcuno, gente che si impressionata. Vi ricordate cosa ha detto
Longo Ivo? Quella persona che venuta qua, quellottico? una persona talmente e
sicuramente disinteressata al processo, e che spiega cose cos dettagliate, ora vedremo
come, che non ci pu lasciare dubbi. Dice nei minimi particolari, altro teste che venuto
qua: La sera di domenica 8 settembre percorrevo la superstrada Siena-Firenze, in
direzione di Firenze, provenivo da Grosseto. Ero solo in macchina, superata lultima uscita
della superstrada, quella di San Casciano, era intorno alla mezzanotte poco pi, mi son
visto tagliare la strada da unauto con una persona. Ma me la sono trovata praticamente
davanti e poi mi si affiancata. Lampeggiai, feci segnali acustici: non mi fum nemmeno,
non si accorse nemmeno chi ero. Perch? Che cero io. Era una persona che andava per i
fatti suoi, aveva la luce dellabitacolo accesa, aveva un volto sudatissimo, grondava
sudore. Era mezzanotte, mi sembr strano che sudasse. Guidava come se fosse stato in
trance. Questo teste: Lho guardato bene, aveva sui 55 anni, era piuttosto robusto. Mi
rimase impresso Quella fisionomia e il viso imperlato di sudore. Ci ripensai subito
quando avvenne lomicidio, pensai subito che quella persona non poteva che essere legata
allomicidio. Io quel viso lho focalizzato bene. Poi seppi che era stato arrestato un altro,
non ne feci di niente. Ma io quella persona ce lho in mente. Quando poi ho visto
Pacciani, sono sicuro lha detto per ben due volte di averlo riconosciuto al cento per
cento. Era lui, era un viso proprio quello: imperlato di sudore. Ma perch questo teste
ancora attendibile al massimo? Perch non un teste che si precostituito, confezionato
una verit che ci poteva far comodo? Lui ha detto quello che ha visto. Perch ha detto:
Signori, son sicuro che non aveva alcuna macchina bianca, piccola, due volumi. Poteva
benissimo fare un racconto che facesse quadrare il cerchio. No, no: il signor Longo
persona non solo attendibile, ma sicura di s. Dice: No, io lho visto: era su unauto
metallizzata tre volumi. Questo vi dico: se vi serve bene, se non vi serve io non ho niente
da aggiungere. Quindi che il racconto del Longo sia vero, e quindi lo dobbiamo credere nel
suo riconoscimento, pacifico. un Longo che non costruisce un discorso che pu aver
sentito perch nato in questo processo, da far collimare con ci che diceva il Nesi. No:
Aveva unauto metallizzata tre volumi. Cosa vi hanno detto i testi che sono stati sentiti
qua, i carabinieri? Cera, in questo processo, emersa unauto tre volumi che lui ci aveva
indicato come un modello tipo 131-132. Unauto metallizzata, unargenta. C un
personaggio, un grande amico di Pacciani che ha unauto simile. proprio il Faggi che ha
unauto di quelle esatte caratteristiche in quel periodo, scura. Voi provate, io lho provato a
vedere com unauto metallizzata la notte, come si vede illuminata dai fari, si vede scuro.
unauto che qualcuno ci vuol ci dice che era l. Allora noi senza grosse difficolt
possiamo pensare, ipotizzare che si era fatto prestare la macchina da qualcuno. O
dobbiamo necessariamente il Faggi ne aveva una simile o dobbiamo necessariamente
dire: No, non era Pacciani. Si son sbagliati tutti. Un attimo, per carit, questo un dato
inquietante sicuramente. La cosa sicura che questo teste ha visto Pacciani a mezzanotte
che imbocca la superstrada. Abbiamo pi di un elemento per pensare che lomicidio stato

proprio commesso. E guarda caso sappiamo che, da quel momento in poi, qualcuno
andato da quellomicidio a San Piero a Sieve: ha imbucato una lettera indirizzata al Pm di
Firenze, con un pezzetto di pelle del seno della giovane francese. Proprio in una cassetta
di San Piero, che si raggiunge dallautostrada, che si pu raggiungere dalla superstrada
Firenze-Siena perch limbocco proprio al Galluzzo. sicuro che Pacciani quella notte
non era a Feste dellUnit, almeno a quellora, non era a casa con la moglie, ma stato
visto imboccare quella superstrada. Io non ho altri elementi, per sono elementi che,
caspita, come li raccordiamo in altro modo se non nel modo che abbiamo ricostruito? un
Pacciani che sale su quella superstrada e lomicidio mi sa proprio che gi stato
commesso. C un dubbio, ma come mai se Nesi ci dice che, quella sera alle 22:30, era
con qualcuno non venuto questo qualcuno a dirci che erano l per andare a donne, a
cena? Per fargli un alibi, una spiegazione? Eh, il fatto che non sia venuto ci dimostra che
sicuramente Nesi si sbagliato? Che il Longo Ivo si sbagliato? O ci dimostra che, se
cera qualcuno con lui quella sera su quella Ford Fiesta, persona che si guarda bene,
amico o non amico, da venire da voi a spiegare qualcosa? Cosa potrebbe spiegare?
Qualcosa che, se la sa, non la viene certo a dire a me o a voi. Quindi anche sotto questo
profilo, la presenza di una seconda persona non sposta assolutamente nulla. Torno al
concetto: cosa vogliamo di pi per quella notte? Degli estranei, in quelle ore, vedono
Pacciani: in quel luogo prima del presumibile omicidio e dopo sulla superstrada, intorno alla
mezzanotte, chiss se commesso o no, non possiamo altro che andare per logica.
Sicuramente sono persone che hanno visto il Pacciani quella notte. Ripeto: o veniva colto
in flagrante o la prova che vi potevamo dare era solo questa. E, attenzione, la prova di
queste persone che lhanno visto una prova che avete tirato fuori voi Corte, non il Pm.
Sono persone che, man mano che il processo chiariva queste presenze a Scopeti di
questo signore, si sono presentati da voi e lhanno raccontato a voi. un elemento nuovo,
quello schiacciante per quello che riguarda le deposizioni testimoniali, quello che
chiude il cerchio di quella notte: sono due persone che spontaneamente sono venute
davanti alla Corte. Non venuto nessuno, come vi dicevo, spontaneamente a dire: No, no:
abbiamo visto Pacciani altrove. Allora veniamo al momento di cosa ha detto Pacciani per
quella notte, a quel mancato alibi
Presidente: Vogliamo fare una breve sospensione? Quando lei crede?
P.M.: Facciamola subito.
Presidente: Ecco, allora un caff.
P.M.: Io vado un po per le lunghe
Presidente: Un quarto dora, daccordo?
Pausa
P.M.: Abbiamo qualche problema con i difensori presidente?
Presidente: Ah, o pardon. Dov andato Bevacqua?

Voce in coro: Caff


Presidente: Il caff glielo offrivamo noi. Vabb, un minuto: ci chiamate appena arrivano.
Pausa
Presidente: Possiamo ricominciare.
P.M.: Grazie. Volevo continuare ad esaminare le fonti di prova testimonianze raggruppate per
argomenti. Abbiamo visto, quindi, ora molto nei dettagli quello che sono le testimonianze
sui luoghi e sui fatti, soprattutto l85. Andiamo un attimo allora, vediamola questa notte
della domenica 8 settembre 85. Perch a questo punto avete elementi, tanti, per pensare
che provato che lui cera. Eh, ma il signor Pacciani Pietro lo sa: allora cosa fa? Cosa ha
fatto fino a ieri mattina? O ha creduto di fare perch sempre l, lui ci prova; io dico non ci
riesce mai. Vediamo cosa ha fatto. Ha tirato fuori subito lalibi per quella notte dell85, un
alibi, dico io, fallito. Questo, cerco di spiegarmi perch lalibi fallito dice la Corte di
Cassazione indizio, c una bellissima sentenza. Speriamo di riuscire a dimostrarvelo che
un alibi fallito: i fatti sono proprio in questo senso. Cosa dice Pacciani? Lo dice subito
quando lo perquisiscono i carabinieri, poi ci andiamo a vedere il dettaglio. Nel lo dice
quando viene perquisito il luned. Dice: Io quella sera ieri sera, la sera della domenica
ero alla Festa dellUnit. Con la mia famiglia, mi ha visto Fantoni Marcello, il meccanico.
Dice Pacciani: La sera di domenica 8 settembre ero a cena alla Festa dellUnit a Cerbaia
con la mia famiglia. La Fiesta non mi ripartiva, mi aiut il meccanico Fantoni. Eccola l!
Fantoni, sentito, dice due cose. Sono importanti quelle che dice Fantoni. Fantoni dice: Non
sono andato alla Festa dellUnit quella sera. Primo punto. Non ho aiutato Pacciani.
Secondo punto. Ma dice la frase che lo smaschera, dice: Ma sapete cosa mi successo?
dice Fantoni una settimana dopo lomicidio di Scopeti, si presentato da me il
Pacciani e mi disse di essere rimasto fermo alla Festa dellUnit con la sua Fiesta. Cio il
Pacciani fa sempre cos, no: cerca di mischiare una parte di vero con parti sicuramente
false. Cio si costruisce lalibi, crede lui, in questo modo. Il fatto non vero, per comincia
a tormentare il Fantoni e gli dice: Ti ricordi ieri. Questo dice: Oh, che vuoi da me?!
Tant, io non cero. Per il Fantoni aggiunge: Un fatto simile era grossomodo accaduto,
riguardava la 500 che non gli partiva. Ma tutto un altro fatto. Io quella sera assolutamente
non cero a quella festa. Non ho riparato proprio niente, non gli ho fatto partire niente.
Ecco qua, quindi: cosa ci viene a dire, a costruire questo signore? Andate a vedere voi la
deposizione del soggetto Fantoni meccanico quanto credibile nei minimi particolari, ci
spiega come il Pacciani si dato da fare per mischiare le carte. Il solito prestigiatore fino a
ieri che non riesce a fare i trucchi. Eccolo qua lalibi; questo un alibi falso, un alibi fallito,
non un alibi mancato. Perch ha tentato di falsificare lalibi e non ci riuscito! un indizio
talmente grave che sufficiente per dare tutta quella luce, se ne fosse mancata, a quella
notte. Perch la settimana dopo? Perch stato perquisito dai carabinieri il luned, perch
comincia a sentirsi la terra sotto i piedi che si muove. Pietro Pacciani dice: Qua, stai a
vedere che questa volta mi va male Cominciamo a darci da fare. Continua in questa
attivit di mescolare le carte quando da voi, in udienza, nelle prime sue dichiarazioni, cosa
dice Pacciani? Il maresciallo Lodato venne a perquisirmi. Dice: venuto a perquisirmi la

mattina del luned, anzi il primo pomeriggio alle tre. Tentativo goffo, paurosamente goffo, di
mischiare ulteriormente le carte perch Lodato e i suoi carabinieri quel giorno erano
altrove. Non pensavano assolutamente a Pacciani e ve lhanno detto. Sono andati
veramente da lui, a seguito di un anonimo, il 19. Quindi il fatto vero: Pacciani lo anticipa a
s. Lo anticipa a quel luned credendo cos di trarne una qualche utilit perch dice: Io
continuo a dire che son venuti il luned, cos dimostro, io dimostro che mi hanno
controllato come ha tenuto ieri a dire mi hanno perquisito, non hanno trovato nulla
quindi non ero e non sono io. Ci sono i verbali che era il 19 questa perquisizione, dieci
giorni dopo. C la testimonianza di chi lha fatta quella perquisizione, c la prova
documentale di dove Lodato e i carabinieri di San Casciano erano quel giorno alle 3. Non
erano certo a casa Pacciani, era mezzora che si era scoperto il delitto. Erano tutti l, erano
a organizzare perquisizioni ai tipi conosciuti, quelli che in quel momento potevano essere
interessanti per le indagini. Nessuno, purtroppo, allora conosceva Pacciani. Pu attaccarsi
alle corde del cielo, invocare dio, gli uomini e la grazia divina per dire che lo hanno
perquisito il giorno 9. Pu tentare di dire: Io son stato controllato. Quello il suo scopo:
non hanno trovato nulla quindi non ero io. No, stato perquisito dieci giorni dopo: alibi
fallito in pieno! Le conseguenze le sapete voi. Ma, a questo punto, abbiamo sicuramente
prove schiaccianti della sua presenza l quella notte. Ci manca ovviamente di averlo trovato
con le mani sullomicidio: quello che non era proprio possibile, non era successo. E quindi
la prova attraverso le testimonianze. Per gli altri omicidi c veramente meno, poco o
nulla di prove di questo tipo. Abbiamo per lomicidio di Giogoli tutte quelle testimonianze
che sapete del motorino. Qualcuno potrebbe dire: Eh beh, allora per tutti quegli altri? Ma,
signor presidente, signori giudici, come potevamo pretendere che qualcuno si ricordasse di
aver visto qualcosa dellomicidio del 74 o di quello in epoca pi remota? Lo avremmo
creduto? Mah. Abbiamo fatto tutti i riscontri per quello che ci hanno detto questi testi, per
essere tranquilli. E quindi noi crediamo e abbiamo potuto prendere racconti per fatti vicini,
per i fatti lontani troppo difficile: una strada che non ci siamo sentiti nemmeno in dovere
di praticare. Nessuno si potuto presentare. Ce ne sono tantissimi negli atti del Pm di
persone che raccontano fatti senza volti: perch sono fatti che ci parlano di macchine
bianche nell84, che ci parlano di 500, che ci parlano di soggetti simili. Ma nessuno ve li ha
presentati perch non avevano la credibilit, la possibilit di riscontro che hanno questi.
Non vero che abbiamo prove solo per un omicidio, assolutamente. Sono indizi che sono
stati portati a voi per gli ultimi perch sono tanti e concreti, ma perch hanno avuto la
possibilit di riscontro. Vogliamo un attimo ancora vedere tutti i testi che abbiamo sentito, e
sono tanti, sul fatto che questo signore aveva delle pistole, maneggiava pistole? Eh, ve li
ricordate voi questi testi eh? Quanti sono?! Tanti. A parte nel 51 che c la prova
documentale, ma a me interessa vedere se c qualcuno che sa o ha visto Pacciani con
pistole in epoca pi recente. Allora io vorrei che leggeste, perch a questo punto la dovete
leggere, lavrete sicuramente gi fatto, la deposizione di quel Petroni Nello, deceduto, di cui
stato fornito alla Corte solo il verbale di deposizione resa nella fase delle indagini. Petroni
Nello abitava proprio vicino a Badia a Bovino, siamo negli anni che sappiamo, nel Mugello,
quando Pacciani era ancora l. Petroni Nello, nella sua deposizione al Pm, racconta una
cosa che non potete non sottolineare nel vostro convincimento. Dice: il 6 ottobre 1970
presentai ai carabinieri una denuncia contro Pacciani perch mi aveva minacciato.
Pacciani diceva falsamente che avevo insidiato sua moglie. Anche con i terzi fa il solito
discorso quando gli serve di essere arrogante e falso: non era vero, la Manni Angiolina ce

lha smentito. Mi disse dice il Petroni Nello se domani non mi porti tua moglie, ti
ammazzo. Questo il signore Aveva nelle mani una pistola a tamburo quindi non la
nostra, ma una pistola ed uno stiletto. Cio mi minacci con una pistola e con uno
stiletto, unarma bianca! Cio anche nelle minacce questo un signore, ce lo dice Petroni
Nello, che usava questo duplice strumento lesivo. Petroni Nello, c il verbale, nei vostri
atti. Che andava a caccia e che aveva fucili nonostante le sue smentite di ieri mai
posseduto una pistola eh, sono talmente tanti i testimoni. Persino le figlie dicono che
aveva i fucili, che andava a caccia la notte, che usciva il sabato e la domenica; tutti quei
numerosi testi che hanno preso in affitto quella casa dicono che cerano fucili appesi al
muro. Erano da caccia, che servissero o meno non ha importanza: a me mi interessano le
pistole. Allora c il Nesi Lorenzo. Il Nesi Lorenzo, la prima deposizione che fa in
questaula: ci ritorno sopra ma largomento di cui parla diverso, un argomento di pistole.
Dice: Pacciani mi raccontava che uccideva i fagiani con la sua pistola e venivano gi
come sassi. Io ci rimasi per questo Pacciani mi ha raccontato: che aveva una pistola. Io
non lho vista comera ma diceva questo. In quel momento si alza Pacciani in questaula:
Cosa vuole questo, io non lo conosco nemmeno. Ieri mattina non solo lo conosce perch
gli faceva comodo, anzi scomodo dico io, per cos Pacciani non ci posso mica far
niente, dice: Lo conosco, la ciuca eccetera. Allora? Bene? Quindi che avesse pistole,
almeno in epoca lontana, lo sappiamo. Che avesse una pistola-giocattolo non ci serve a
nulla, ma ce lhanno detto Gaziero, i figli. Il signor Gaziero, che gli aveva dato lavoro, ce
lha detto lui stesso: che avesse familiarit anche con armi-giocattolo nessuno lo nega. Che
avesse familiarit con le armi documentale oltre il 51, quella condanna. Ce lha detto lui,
ma c il brevetto di mitragliere da militare. una familiarit ovviamente non certo ce
lhanno spiegato i periti da grande sparatore. Che avesse tentato o fatto un esame per il
patentino di cacciatore nessuno lo nega. Ma queste testimonianze sul fatto che avesse
pistole a noi ci interessano s, ma non mai come quelle testimonianze che ci parlano invece
di una pistola in mano a Pacciani in epoca molto pi vicina e in epoca molto pi importante.
Sono due testimonianze che io voglio esaminare un attimo a fondo, perch vorrei che la
Corte, tenendoli ben presenti, le valuti in tutto il loro peso. Sono il racconto dello Iandelli
Luca; il racconto dello Iandelli che nella Corte venuto spezzato, perch c un racconto
originale, che ci riportato da terzi, dello Iandelli Luca, e c un racconto che fatto
successivamente da Iandelli Luca in questaula che leggermente diverso. Cosa dicono i
molti testi sentiti: cio Caioli Luigi, Franco Lotti su cosa raccontava in giro Iandelli Luca?
Diceva di aver visto, diceva Iandelli, non lha detto nei particolari qui, poi vediamo cosa ha
detto e vediamo perch Di aver visto una persona con un braccio fasciato questo
Iandelli raccontava che spiava lui e la sua ragazza che si trovavano a far lamore in
macchina in un luogo appartato: lo spazio antistante il cimitero di San Casciano vicinissimo
alla piazzola degli Scopeti. Era lanno 84 dice Iandelli ai carabinieri allepoca e agli amici
avevo ancora una Passat Volkswagen familiare bianca venduta nell85. Fatto vero,
quindi un fatto dell84. Tale persona che ci spiava racconta Iandelli era come
aggrappata al vetro, aveva una pistola in mano, tanto che lavevo vista dopo aver udito
lurto di una canna di ferro sul finestrino. La canna che vidi era un po pi piccola di quella
della Beretta modello 92 Che pi grande, quindi una pi piccola. Questo il racconto
di Iandelli, ma dice di pi in giro sicuramente a persone. La persona che impugnava era
stata da me riconosciuta, da me Iandelli, proprio per il Pacciani perch lho incontrato il
giorno dopo in paese: aveva un braccio bianco fasciato come quello che ho visto. Iandelli

viene in aula dopo che terzi, cio Caioli Luigi e Franco Lotti ci hanno fatto questo racconto:
tutto vero, non ho riconosciuto Pacciani. Questo ci dice, tutto vero: vera la pistola, vero
tutto ma non posso dire che era Pacciani. Eh, ma allora quali elementi abbiamo noi per
valutare se lo Iandelli Luca ha detto la verit a voi Corte o ha detto la verit agli amici? Che
avesse il braccio fasciato ce lhanno detto le figlie: aveva spesso dei problemi, degli eritemi
al braccio e gli fasciavano il braccio. Primo riscontro. Ma il riscontro pi grosso chi ce lha
fornito? La allora fidanzata di Iandelli, la donna che era con lui quella sera. Cosa ha detto
la ragazza Salvadori Antonella? Non solo il fatto vero, ma allepoca, quando successe,
Iandelli che era con me quella sera disse di aver riconosciuto Pacciani. Iandelli lo nega
qua. Come mai? Eh, come si comportato Iandelli? Quando davanti al Pm stato
chiamato e gli stato detto: Sappiamo che eri con una donna, ci dici chi cos
riscontriamo? arrivato fino alla reticenza totale ma non ha detto chi era quella donna.
Cio Iandelli non ha consentito a noi di riscontrare ci che la Salvadori ci avrebbe riferito!
Che lui allepoca aveva riconosciuto Pacciani. Salvadori labbiamo trovata noi per conto
nostro, Iandelli non cha consentito: ha fatto muro! Labbiamo trovata per altre vie, cio
Iandelli sapeva che aveva fatto racconti in giro e che poteva smentire come voleva. Ma la
Salvadori Antonella non la poteva smentire perch era persona che si era sposata con un
altro e che la verit la sapeva. Ha fatto di tutto per non dirci chi era, labbiamo trovata con
mezzi diversi con unindagine paziente dei carabinieri. La Salvadori Antonella venuta qua
con il marito, sposata felicemente; ha avuto un trauma e lha dimostrato. Per ha fatto il
suo dovere! No come lo Iandelli! venuta qua, ha detto: Si, lui mi disse era Pacciani. Io
non lho riconosciuto. Ero sotto Tutto quel discorso che ci ha spiegato Quindi Iandelli
cos si comportato: non ci voleva e ha fatto di tutto per non farci conoscere lunica
persona che poteva smentirlo. Lui ha percorso la strada di dire: S, il fatto vero ma io
non posso dire che era Pacciani. La sera stessa lo riconobbe come Pacciani e and subito
a verificare lindomani se Pacciani aveva un braccio fasciato. Lo vide, lo conferm alla sua
donna, ma se ne stato zitto. Qui venuto, ha confermato il racconto, non poteva, non ha
confermato il fatto che aveva riconosciuto Pacciani. Il Presidente giustamente gli ha
chiesto: Ma forse ha fatto un racconto cos tanto per? Mah, no stato l sul vago.
Gli possiamo credere che oggi un fanfarone, un contaballe, uno che si fa grande, o la
deposizione della Salvadori, la donna che era con lui quella sera, l come un macigno?
Eh, direi proprio che Iandelli Luca non ci pu assolutamente raccontare niente di diverso.
La Salvadori venuta tranquilla, con la sofferenza che comporta fare questi racconti: una
che si fatta una vita ma il suo dovere di cittadino lha mantenuto. Iandelli no perch?
Ma ve lo siete chiesti? Cosa fa Iandelli? Iandelli riconosce Pacciani nell84 con una pistola,
sa che nell85 vien colpito un altro. Va a dire in giro che sa di questo di Pacciani e comincia
a sentire in giro chi gli dice: Amico Iandelli, ma se tu lo dicevi allora questo omicidio dell85
si poteva impedire. Ecco cosa, come si comporta Iandelli. Cosa difende con la sua
reticenza parziale? Difende la sua coscienza. Non pu che essere letto cos, signori.
Perch talmente specifico il racconto che fa a chiunque lo Iandelli, e soprattutto
talmente specifico il racconto della Salvadori confermato dal marito che non c nessun
altra spiegazione. un fatto dell84, quello di quella notte: Iandelli qui lo conferma tutto,
tranne il riconoscimento. In quella condotta che non pu non essere poi valutata, lo
vedremo, chiedo di trasmettermi gli atti della deposizione dello Iandelli, non pu che
ipotizzarsi una condotta, se non son gi stati trasmessi, se non una condotta di un teste il
quale difende la sua coscienza, difende s stesso perch nella sua interna anima sa

benissimo che lui lo poteva fermare. Perch non c altra spiegazione sul fatto per cui
mente. Ecco, quindi la testimonianza Iandelli va letta per intero, non la sua smentita, va
letto tutto il quadro. Pacciani una notte dell84 era al cimitero vicino agli Scopeti con una
pistola in mano al vetro: cera una coppia. Questo il dato che emerge dal processo.
Eccola la pistola che comincia anche a comparire, in quel modo indiretto-indiziario, che vi
ho fatto presente gi dallinizio del processo; di come la pistola c nel processo! una
pistola pi piccola di quel modello Beretta ecc. ecc Ma di questa pistola in mano di
Pacciani abbiamo, per fortuna, unaltra testimonianza: molto pi articolata nei dettagli,
anche se speculare nel punto della credibilit del teste. Qual questa testimonianza?
identica. la testimonianza di Bruni Gino, ve lo ricordate? Quel signore anziano, malato,
guardiacaccia, che fa in giro un racconto allarmante in punto di possesso di Beretta 22 da
parte di Pacciani. E qui lo ammette tutto tramite un particolare, un racconto quello del
Bruni Gino che speculare rispetto al comportamento dello Iandelli: si dice, si sa, ma in
aula non si ammette. Perch anche il Bruni Gino avr mica la stessa coscienza?! Vediamo
come sta la faccenda. Bruni Gino noi non vogliamo forzare nulla, leggiamo i fatti obiettivi
Bruni Gino ha fatto un racconto in giro. Il signor Cairoli Giampaolo con la moglie si sente
in dovere di venire a riferirlo a voi. Sono prove che avete acquisito voi Corte, non sono
prove che sono state a lungo sedimentate negli atti del Pm. No no, Cairoli Giampaolo viene
tranquillo, sicuro, con la moglie e dice: Signori, questo Pacciani ho sentito che nega di
avere la pistola Ma sapete cosa so io? So questo: una volta ho udito dice Cairoli il
guardiacaccia Bruni riferire di aver visto Pacciani con una Beretta calibro 22 in mano. Bruni
Gino diceva che la pistola che aveva Pacciani era uguale alla sua. Era una Beretta
calibro 22 proprio come la mia di Bruni Gino questo il racconto che fa il Cairoli a un
altro che stata la mia di Bruni guardiacaccia controllata nellambito delle indagini. La
mia stata sottoposta dai carabinieri alle prove di sparo e me lhanno resa. Il Bruni Gino
riferisce al Cairoli: Ma figuratevi se la stessa pistola che io ho visto nelle mani di Pacciani
stata controllata: una pistola che Pacciani aveva e la deteneva sicuramente in modo
clandestino. Questo il racconto che ci fa Cairoli e la moglie. Bruni: Niente,
assolutamente non vero. Non ho mai detto cose simili: Cairoli e la moglie inventano.
Perch dovrebbero inventare persone che si animano di pazienza, si sottopongono alla
cross-examination, a tutti i fastidi che pu dare una testimonianza di questo tipo? Fanno il
loro dovere di cittadini, rispondono a quellappello che stato fatto sempre a tutti: chi sa
parli. Sono venuti e questo hanno detto. Bruni nulla; lei signor Presidente giustamente gli
dice: Ma Bruni perch il Bruni non venuto da s qua, ce labbiamo portato con le molle,
stato costretto a venire Dice: Ma Bruni, ma come faceva il Cairoli a sapere che lei
aveva una pistola controllata dai carabinieri? Ah non lo so, non vero nulla. Atti del
processo: Bruni effettivamente, un certo giorno, negli anni 80 viene invitato in caserma e la
sua pistola viene controllata. Cairoli come pu sapere questo se non glielo ha detto il
Bruni? Ecco come allora il racconto del Bruni deve essere creduto nella versione originale
e non nella versione purgata, indecentemente purgata, per la Corte da parte di persona
che ha paura! Bruni Gino ha paura di Pacciani! Ventanni fa stato menato, ve lho detto
ieri: stato tirato gi da un albero, stato preso nella schiena a botte, cha uninvalidit. Ha
raccontato, lo sapete ve lho gi detto, di essere cascato! Bruni Gino ha ancora paura di
Pacciani. Ma chi Bruni Gino? Una persona che sa che Pacciani, quando era nel Mugello,
aveva una Beretta calibro 22. Come pu, cos come Iandelli, Bruni Gino venire oggi a
ammettere di aver saputo per tempo dellesistenza di quella pistola in mano di Pacciani?

Una pistola che ha fatto quel che ha fatto? Cosa vogliamo: spostare la coscienza di un
ottantenne? S, io ci speravo. C sempre tempo. Bruni pu andare dove crede a dir la
verit. Per noi non lo abbiamo creduto, voi Corte non lo avete creduto. Voi Corte lo
valuterete, intanto gli atti li avete gi trasmessi: giusto valutare questo comportamento.
Bruni Gino, picchiato a suo tempo da Pacciani, ha sulla coscienza il fatto di non aver detto
per tempo che Pacciani aveva una Beretta calibro 22. Non c altra spiegazione. Ecco la
prova di questa pistola nelle mani di Pacciani: altro che pistola giocattolo, una pistola che
si sta materializzando nella sua vera identit. Non una pistola di cui ci manca proprio
tutto in questo processo. Ci sono due testi, ugualmente reticenti perch testimoniano su
fatti importantissimi, che fanno non i cittadini ma fanno i delatori a terzi s, ma qui la
paura, la coscienza che non gli permette di andare avanti. Che qualcuno gli venga in
mente di dire: Che colpa anche mia? Mia di Bruni, mia di Iandelli, se Pacciani non
stato fermato per tempo? S, io lo dico. Ho tutti gli elementi per dirlo: la coscienza di questi
due signori si deve sentire addosso questo peso! Io volevo dar solo la prova che c traccia
di questa pistola. Non mi interessa se hanno fatto dei reati, lo vedr il giudice competente.
Come fa paura Pacciani! Ma come vi abbiamo nel dibattimento dato la prova che aveva
una pistola, che aveva una Beretta calibro 22. Il Bruni ce lha detto, a voglia a smentirlo.
Andiamo avanti, perch c ben altro a carico di questo signore che cominciamo intanto a
delineare molto meglio. Altro che un agnelluccio! persona che, stando in carcere, ancora
intimorisce dei testi. Vediamo laltezza perch a qualcuno interessata, a me
assolutamente no. Abbiamo fatto giustamente una perizia: quanto alto Pacciani, quanto
era alto? Vado proprio al sodo. Una perizia che avete, giustamente, fatto voi: era alto
allepoca 1,68 m. Ora sta dicendo che un nano per fortuna, ma la scienza sempre aiuta
anche i giudici. Era 1 e 68 allepoca dei fatti, stato dimostrato scientificamente.
Attenzione: se qualcuno avesse da dire qualcosa sui colpi del furgone dei tedeschi non ha
pi spazio per parlare. Vi stato dimostrato ampiamente come quella perizia dei periti di
Modena aveva una lacuna: sono stati leali nellammetterlo; e come quei colpi furono
esattamente misurati quella notte a Medicina Legale: erano sparati sul furgone a unaltezza
di 135-140 cm da terra (in questo arco di cm). Vi ricordate cosa ha detto il professor
Chiarelli o il professor Cianciulli, non ricordo chi dei due, sullaltezza della spalla da terra di
Pacciani?
A.B.: Il professor Fazzari
P.M.: No, non lha detta Fazzari. Lha detta colui che non ha importanza che ha misurato le
Presidente: Mi pare anche a me labbia detto Fazzari
P.M.: Benissimo, non ha importanza signori.
A.B.: Non richiesto, ma siccome il giustizialismo va avanti
P.M.: Se mi permettete vado al concetto che, aldil di chi lha fatto, un dato.
Presidente: Era poi un collegio, chiunque labbia detto.
P.M.: Benissimo, la persona ha detto: La sua spalla misurava cm 140 dallestremit al terreno.

Argomento chiuso laltezza. Non ci torniamo pi, i testi ci hanno dato questo elemento
tranquillo. C ancora un gruppo di testimonianze: brevissime perch io con i testi, lesame
dei testi, la ricostruzione di ci che hanno detto i testi ho finito. Solo con quello,
ovviamente. Le abitudini sessuali del Pacciani: qualcuno ce ne ha parlato. Ci interessa
perch sappiamo oramai che lautore di questi fatti una persona affetta da perversioni, un
iposessuale che cerca un rapporto asimmetrico: tutte quelle cose che sappiamo Allora a
me interessano, e sono interessate, le deposizioni di quelle due povere ragazze, le figlie di
Pacciani, sotto questo profilo. Non certo sotto il profilo che Pacciani gi stato giudicato
prima per maltrattamenti, a me interessa cosa hanno detto in questaula. Quel processo
lha gi avuto, ha gi scontato la pena: breve, lunga, giusta, ingiusta che ci interessa. Non
importa certo a noi. Le ragazze hanno detto: La sera sceglieva chi tra me, mia sorella e
mia madre doveva andare nel letto con lui. Le altre due stavano nellaltra stanza. A volte i
rapporti avvenivano in garage queste sono il tipo di perversioni di questo signore,
queste sono le sue donne che ama tanto a volte nei boschi vicino a Mercatale. Ci hanno
gi spiegato a Scopeti Andavamo nei boschi anche di notte, una faceva da palo. Lo
abbiamo gi visto. Ci picchiava, se non accondiscendevamo alle sue richieste, con la
cinghia dei pantaloni o con fruste fatte con i salici. Aveva in macchina una pistola che
teneva coperta con degli stracci. Poi hanno aggiunto qualcosa, che noi tutti abbiamo
pudore: io ce lho, ho difficolt a raccontarlo per devo. E lo abbiamo sentito qua. Questo
il signor Pacciani! Cosa hanno detto queste ragazze? Usava un vibratore su di noi, ci
obbligava a rapporti orali. Non mi interessa il fatto che abbia fatto violenza, il come per
capire che tipo di pervertito . Ma la cosa pi grave che le ragazze hanno detto: Quando
ha cominciato eravamo piccole, era dura che quelluomo potesse avere rapporti con noi. Ci
preparava con zucchine e cetrioli. Questo hanno detto queste due ragazze, eh. Ci
faceva vedere sui giornali cosa dovevamo fare, quale tipo di rapporto. Ci mostr la foto di
colei che ci disse era la Bugli che faceva un rapporto orale c la foto negli atti e ci
disse di fare uguale. Questo colui che ama le figlie. Usciva da solo di notte, specie il
sabato e la domenica. Ha continuato a negare questo tipo di rapporto, per, per fortuna, le
bugie hanno le gambe corte. Io vorrei che voi vi sentiste le intercettazioni ambientali che
sono agli atti della Corte. Vorrei che sentiste cosa diceva Pacciani alla moglie su questo
tipo di rapporto con le figlie che lui continua a negare, leggete le intercettazioni
ambientali anzi sentitele, mi scusi, perch sono agli atti alcune bobine: la 29-b e la 59-b.
Alla moglie, nei suoi monologhi, dice: Queste mi accusano Ma che ci potevo fare se
dormivamo nello stesso letto?! Eh, capito, continua a negare. Dice io eh vabb, erano nel
letto con me, io che ci potevo fare? Eccola l lammissione nelle intercettazioni ambientali.
Allora cosa dice come perversione qualche altro teste, perch non abbiamo mica solo le
figlie, abbiamo intercettazioni, ma abbiamo la Sperduto. Labbiamo gi sentita, cosa dice a
parte il discorso del seno sinistro. Ci interessa, non ci interessa: lo sapete voi. Io sul
discorso del seno sinistro tirato fuori dalla Bugli del 51 che lha condizionato ho solo il dato
di fatto. l, cosa dice la Sperduto Maria? Mi violentava sempre, mi graffiava il seno
sinistro. Ma quello che aggiunge dice la Sperduto Maria, che fino a ieri ci ha negato. Ci ha
detto: S, volevo fare qualcosa con lei ma poi mi costava troppo, se ne andata E tutti
quei bei discorsi. La Sperduto Maria dice: Era violento quando faceva lamore con me.
Aveva un vibratore, lo usava su di me. Quindi non solo nei confronti delle figlie
Diventava una furia se nel bosco cerano altre coppie, a Scopeti per guardare le altre
coppie usava anche una pila. Questa la testimonianza della Sperduto: prima

sconosciuta, ieri conosciuta un po di pi la ballerina del ballo del capretto. Che cha fatto
vero sorridere ma ci riempie anche di tante lacrime amare. Spesso, dice la Sperduto e
ce lhanno detto 4-5 testi che abbiamo sentito in questaula, veniva avvicinata a casa da
Pacciani, picchiavano il marito della Sperduto, era in compagnia di qualcuno Era con
lamichetto Vanni. Cera sempre la 500 bianca, ce lha detto la Cenci. E tutti quei testi che
sono su un fatto marginale ci servono solo a vedere come il racconto della Sperduto
vero. Allora vedete che tutti gli elementi che dovevamo portare per avere il quadro di
questo soggetto: pistola, perversione, duplice strumento lesivo, coltelli, luoghi sono stati
tutti, paurosamente dico per lui, completamente dico a voi, confermati in questaula;
sottoposti queste testimonianze a un vaglio di credibilit, a un controllo totale che ci mette
tutti tranquilli. Allora dobbiamo vedere se, oltre le testimonianze perch solo di queste
abbiamo parlato ora, abbiamo anche delle prove, degli indizi che vengono da altre fonti.
Cio mi riferisco a documenti che gli sono stati sequestrati, abbiamo questi, a reperti che
gli sono stati sequestrati; le intercettazioni le abbiamo gi viste. Allora gli indizi: oltre che
nascere da questo imponente quadro di testimoni che sarebbero gi sufficienti per una
grossa risposta negativa nei suoi confronti in punto di responsabilit, negativa contro di lui,
ci sono riscontri oggettivi. Possiamo dichiararci tranquilli perch non una massa di indizi
che nascono da testimonianze, che ci lasciano tranquilli perch sono tante, ma ci sono
riscontri oggettivi. Quali sono? Cominciamo da qualche documento che gli stato
sequestrato. Che legan questi documenti il Pacciani ai fatti-omicidio. Io quel documento
che gli stato trovato in macchina, quella rivista, ne ho gi parlato, parlando della
testimonianza: quella rivista del 68 Mi interessa invece altri documenti sequestrati.
Abbiamo visto quel biglietto relativo alla targa coppia, un altro: quindi ci interessa anche
come documento, non solo la prova testimoniale dei possessori di quella macchina, ma
un documento. Ma ci sono due appunti che gli sono stati sequestrati che riguardano,
guarda caso due documenti, appunti a mano di Pacciani relativi alla distanza fra Vicchio e
Mercatale. Che strano uno che si appunta questa distanza, uno che ha motivi suoi per
appuntarseli. Vorrei che li controllaste per bene perch sono due, non uno: mica uno solo,
perch uno lui ha detto era del Maresciallo Simonetti. Subito, tah! Ha cercato di trovare la
scusa Li vogliamo vedere uno alla volta? Sono quelli sequestrati. Il primo gli stato
sequestrato l11 giugno del 90. Io ce lho davanti agli occhi in fotocopia, voi avete
loriginale. un appunto in cui dice: Mercatale km 8548 Vicchio km 8682. Poi c una
differenza, e sa solo lui cosa vuol dire, e poi scrive: Km Vicchio-Mercatale 134. Cio un
signore che ha un documento fra le sue cose: si appunta questa distanza. Ha tentato di
dire che lui a Vicchio in macchina non cera mai stato. Limportante vedere che
chiaramente una indicazione che parte da un chilometraggio di una vettura perch fa la
differenza. Mercatale quando son partito ero a 8548 eccetera, quindi ho fatto 134 km. E
uno che si segna i chilometri dei viaggi lunghi. stato Simonetti ci dice! Lha fatto lui! Eh
beh, bene: per signori c un secondo appunto. un altro, identico, gli viene sequestrato il
3-12-91: dopo, in auto, nella Ford Fiesta. Cosa tiene in auto il signor Pacciani? Un biglietto
in unagendina gialla, tipo taccuino con scritto sopra, lo andate a vedere: Notes Pacciani.
Sullultima pagina di questa agendina vi annotato di nuovo il chilometraggio: VicchioMercatale scrive andate e ritorno; ci scrive lui andata e ritorno eccolo qua, km 132 scrive
sullagendina che tiene in auto. Poi spiega lui stesso nellappunto: Vicchio km 2220 cio
al ritorno da Vicchio Mercatale 2088. Cio dice: andata e ritorno questa volta sono 132.
Eh, e qui allora comincia ad essere veramente importante questo dato, ma proprio tanto

importante. Forse noi tutti non labbiamo focalizzato abbastanza. Cio, lui scrive di nuovo
su unagendina che tiene in macchina nella Ford Fiesta che questo percorso di 132 km.
Guardate quanto importante Vicchio-Mercatale, inutile che ve lo stia a spiegare
sappiamo perch ci interessa: sono proprio le due zone degli omicidi, le zone dove abitava.
Ma lui scrive 132 km: evidentemente ha fatto qualche piccola deviazione diversa ma il
percorso che fa sempre lo stesso. Sapete quando lo scrive? Quando la sua auto, la Ford
Fiesta, a 2088 km. La volta dopo, nellaltro appunto, ben 8548. Invece a 2088 km;
2088 km: questo appunto nella Ford Fiesta. Vuol dire qualcosa? Lui ha subito detto che
gli stato truccato il contachilometri. Quindi sappiamo, di sicuro, che il dato per noi
importante: senn non ci sarebbe venuto sopra lui. Noi addirittura a pensare che gli hanno
truccato il contachilometri per carit, non ci spendo una parola. Allora vorrei che
focalizzaste il fatto che in un certo momento la macchina era a 2220 km; e lui quando la
macchina era a 2220 km dopo essere stato a Vicchio da Mercatale lo appunta. Quindi
stato sicuramente a Vicchio quando la macchina era abbastanza nuova perch poi lo
riscrive a 8000. Poi lui ci dice il contachilometri truccato, ora a qualche migliaio di km
ma non ci interessa quel contachilometri. Ci interessa quel 2220, che era 132 km quando
la macchina era nuova. La macchina quando lha comprata? Novembre 1983 82!
Quando lomicidio di Vicchio dell84? Nell84, quello della Rontini. Noi abbiamo una prova
documentale che quando la macchina era ancora abbastanza nuova, quindi dopo l82, lui
la usava poco. una macchina che stata a Vicchio, ce lo dice lui per scritto. Anche qui
una prova documentale: voi la valutate con me o diversamente da me, non ha importanza.
li! Perch importante, perch ieri mattina questo signore ha cambiato il discorso
Simonetti. Ha detto: Mi avete truccato non so chi, quindi una calunnia contro ignoti il
contachilometri! Vedete quanto importante, allora non lo avevamo valorizzato
abbastanza. Lui ci dice: Ho sempre fatto tanti chilometri? Me lavete truccato voi. Lui ha
scritto un biglietto, che teneva in macchina, in cui dice che a duemila km stato a
Vicchio Eh?! Da Mercatale. Se lo tiene l in macchina. Perch lo appunti? Certo non per
farlo trovare a noi Allora, capito, che lui ci venga a dire che qualcuno gli ha truccato il
contachilometri dovete tenerlo ben presente sulla base di questi suoi appunti. Altrimenti
non capite perch lui ci venga a dire che la macchina ha fatto pochi chilometri perch
qualcuno gliela ha truccata. Eccolo l, uno che, ah, tiene una condotta tale da lasciarsi nella
Fiesta un appunto di questo tipo. C un altro elemento documentale: non forte, non
gravissimo come questo, per un elemento che nellinsieme un bellindizio. C un
appunto che gli stato sequestrato, sempre in epoca successiva alla sua individuazione.
Cha un biglietto, scritto un appunto su un blocco contravvenzioni caccia. Come mai lui
abbia un blocco delle guardie venatorie non si sa. Rubava, frugava: lavr trovato anche
questo in una discarica! C scritto: Alla Procura della Republica Dott. Canessa Piazza
San Firenze. Mha, non serve assolutamente a nulla, un biglietto che nasce nel mondo
carcerario: uno si tiene gli appunti di coloro che indagano su di lui, il nome del magistrato, il
Pm che lo sta indagando. una cosa che non ha alcun valore se non quello veramente
inquietante del fatto che alla procura della republica con un B solo, con indirizzo identico
con un nome di magistrato diverso la Dottoressa Della Monica. Nel 1985, subito dopo
lomicidio degli Scopeti, arriva un biglietto identico come indirizzo alla procura: proprio
uguale nella sintassi, compresa la b mancante, con la stessa impostazione, lo stesso
indirizzo. Come mai si tiene questo biglietto non ha nessuna importanza, non ha alcun
valore. La B ha un grande valore perch quel biglietto sapete voi come, perch e dove fu

mandato. Cosa cera in quel reperto mandato alla Dottoressa Della Monica o alla Procura?
Perch era il magistrato di allora che si occupava di questo caso e il Pm di ora, quello di
cui scrive quel biglietto. Forse si appuntava unannotazione simile, non voleva dal carcere
certamente scrivere cose simili. A noi interessa il Republica con un B solo e la sintassi
identica anche nellindirizzo. C ancora un biglietto che gli stato sequestrato che non
potete non tener presente. un album da disegno in cui ci sono in copertina dei pesci;
un album, un quaderno, scusate, in cui c unannotazione nascosta vicino ai pesci. Non
in chiaro, cio unannotazione nascosta in un disegno piccolissima. Cio lui che
abituato a fare tante annotazioni fa unannotazione simile su questo quaderno Voi lo
avete: ci sono annotati molto in piccolo le date relative alla scoperta e allomicidio dell85.
Come mai uno si sente in dovere di scriversi le date cos piccole? Se gli interessano solo
perch qualcuno lo sta indagando su questo e deve rispondere lo scriverebbe in chiaro su
un biglietto! Perch su questo blocco lo scrive cos nascosto, nel senso che un quaderno
che ha in carcere Perch lo scrive cos? Per motivi suoi che noi non conosciamo. La
cosa sicura una, che sono annotazioni nascoste e che nellinterrogatorio la prima cosa
che dice : Mha non sono nemmeno mie, fate la perizia!. Poi dice sono sue. Eh, chi ce
lavr mai scritto?! Ecco allora dei biglietti che lo legano a questi omicidi; dei documenti, dal
famoso rivista Oggi del 1968 fino a quei biglietti, a quel biglietto Vicchio 2220 che non
hanno altra spiegazione logica diversa dal fatto che si tratta di biglietti che sono legati
paurosamente agli omicidi, sicuramente a quelli. Allora, io, cominciando a delineare meglio
il quadro, mi immagino quale possa essere il punto della situazione che possiamo fare. Il
punto della situazione probatoria a questo punto questo. Abbiamo dimostrato tante cose:
che lui era l, che aveva la pistola, che quella notte era l, che sicuramente legato con
questi fatti. Per, non abbiamo ancora una prova oggettiva che leghi Pacciani a un
omicidio, a una vittima o alla pistola. Perch noi diciamo: s, sicuramente il quadro
indiziario finora fatto gravissimo, ma finora non abbiamo alcun elemento oggettivo che
leghi Pacciani a quella pistola che sicuramente ha colpito perch finora sappiamo solo
che una calibro 22 Beretta o ad una delle vittime. Quindi, se per caso il processo cha
dato questa prova, cio un elemento oggettivo che lega un Pacciani cos alla pistola o agli
omicidi, allora gli indizi sono veramente completi. Se c questo, proprio cos. Se questo il
processo non lha dato, abbiamo la prova che stato l, che senzaltro il tipo di autore
che quella notte era l, ma non abbiamo nulla che lo leghi o a una vittima o alla pistola.
Cio, abbiamo, al punto in cui siamo, una prova evidente di indizi a suo carico; ci manca il
punto determinante. Ma il processo ha dato la prova che lui ha qualcosa di qualcuno degli
omicidi o ha qualcosa a che vedere con la pistola? Ecco, noi sappiamo che non solo
legato alla notte degli omicidi, non solo a Scopeti, ma sappiamo che.. possiamo dimostrare
che non era l per scopi diversi ma proprio per gli omicidi. Perch si portato via qualcosa
da un omicidio e perch abbiamo la prova che lui ha un reperto legato alla pistola che ha
sparato negli omicidi. Mi riferisco a quegli elementi oggettivi che sono gli indizi pi gravi
che tutti gi conoscete, e che io ho voluto presentare in questa ottica, cio di supporto
definitivo a una prova gi acquisita in altro modo, pesantissima, che legano Pacciani, il
blocco a una vittima, il proiettile alla pistola. Questi sono gli elementi oggettivi che ci
permettono di fare quel salto definitivo: il punto di concordanza degli elementi indiziari che
altrimenti non sarebbe stato completo. Allora questi elementi vanno un attimo esaminati a
fondo. Sono due reperti talmente chiari e talmente studiati che oggi consentono a voi di
essere tranquilli, sereni, quello che serve; e al Pm di parlare di questi reperti con una

completezza di riscontri fatti in questaula che gli pu permettere di dire che abbiamo
raggiunto delle certezze. Perch? Proviamo dal blocco. Il blocco ha delle caratteristiche
che ora vediamo: uniche. talmente significativo che nessuno ne ha mai portato o trovato
uno simile, se non la sorella. Il proiettile talmente caratteristico che nessuno ne ha trovato
uno simile, con quelle caratteristiche di sparo, ma si sono solo trovati proiettili calibro 22
non sparati, e nessuno con quegli elementi caratterizzanti. Dice Pacciani: Sarei un pazzo
a tenermelo, un proiettile simile. Io ti do la prova che tu non lhai trovato, labbiamo trovato
noi. Io ti dico che il blocco abbiamo dato la prova da dove viene, e quindi il fatto che te
labbiamo trovato un elemento che non certo dipende da te. Vogliamo andare a
analizzare a fondo questi elementi? Chiedo alla Corte: non so se meglio interrompere,
vedo che sono le una e venti. Io ne ho per un paio dore, presidente, anche meno, forse
meglio interrompere dato che sono
Presidente: Va bene.
P.M.: Ho visto ora che sono le una e venti. Sono gli ultimi miei argomenti, credo di averli gi
inquadrati, almeno nellottica di come voglio
Presidente: A quale ora vuole
P.M.: Alle tre, tre e mezzo mi va benissimo. Io in meno di due ore e concludo.
Presidente: Ore 15 e 30, allora. Va bene, signori, cerchiamo magari di cominciare esattamente alle
15 e 30. Questo lo dico per noi e per tutti.
P.M.: Io ce la faccio in meno di due ore, oggi, sicuramente.
-PausaPresidente: Bene, buonasera. Vedo che ci siamo tutti. Ai vostri posti, per favore. Benissimo. Allora,
riprende ludienza e quindi la parola nuovamente al pubblico ministero.
P.M.: Grazie, Presidente. Eravamo al punto in cui il Pubblico Ministero stava cercando di
focalizzare come dopo che gli elementi acquisiti in punto di prove indiziarie sono tanti e ve
li ho descritti a lungo stamani cera la possibilit di vedere se cerano anche elementi
oggettivi ancora pi gravi se si pu fare una gerarchia di quelli gi esaminati elementi
oggettivi che leghino, come reperti, Pacciani agli omicidi, o meglio, a una delle vittime, alla
pistola e avevo messo in evidenza come questi elementi ci sono, ci danno quella
tranquillit ulteriore della quale forse non cera bisogno, ma che essendoci, ci lascia ancora
pi tranquilli in punto di ricostruzione indiziaria e questi elementi sono quella cartuccia che
stata trovata nellorto e che lega indissolubilmente Pacciani, tramite la cartuccia, allarma
dei delitti e quel blocco che lega Pacciani a una delle vittime. Allora vorrei vedere un attimo
fino in fondo se questi elementi indiziari oggettivi possono essere esaminati nella loro
completezza, nella loro obiettivit, nella portata indiziaria grave che hanno. Se ci sono
elementi di dubbio o se possiamo stare tranquilli. Perch dicevo Pacciani ha cominciato
a dire non roba mia, mi ce lhanno messa. Allora vediamoli uno per uno. Queste sono le

domande che, per ognuno di questi reperti, noi ci dobbiamo fare per vedere se il processo
ha consentito o meno di togliere dubbi. Cio, questi due reperti blocco e cartuccia sono
sicuramente stati trovati in mano di Pacciani e sono suoi o qualcuno pu aver influito in
questo; primo. Laltro: sono pertinenti i delitti, sono un proiettile che ha a che fare con
quellarma veramente? un blocco che ha a che fare con la vittima con una delle
vittime? Queste son le due domande sulle quali noi dobbiamo essere sicuri che il processo
ha dato risposte. Se queste risposte positive ci sono allora il quadro indiziario veramente
completo. Vediamo la cartuccia: la cartuccia innanzitutto ci ha risposto alla prima domanda.
Lui: non mia. Quindi, ha risolto il problema molto allegramente. Vediamo: noi sappiamo
che non lo possiamo credere, per non ci interessa questo. Vediamo in concreto come
stanno le cose. La prima cosa che ci ha detto Pacciani di questa cartuccia prima che noi
facessimo le verifiche : non mia, me lhanno messa e qui bisogna anche vedere che
tipo di calunnia ha fatto il giorno in cui sono stato scarcerato questa la prima sua
dichiarazione che fa al Pm quando mi scarcerarono nel 91 mi accompagn a casa il
cappellano del carcere di Sollicciano insieme a un detenuto, quindi caro Pm, la cartuccia
non mia. Nel mio orto mi ce lha messa il cappellano del carcere di Sollicciano che mi ha
accompagnato, il quale quel giorno era in compagnia di un mio condetenuto, tale
Sgangarella. stato lui che mi ce lha messa. Ecco, questo il primo.. la prima
dichiarazione che fa. Dopo, man mano che si rende conto di quanto evidentemente questa
solo una calunnia, continua imperterrito fino a ieri. Dice: un trucco, mi ce lha messo.
A volte dice: stata la polizia, a volte stato qualcuno che mi ha voluto fare questo
scherzo. Bene, noi abbiamo questo dato di fatto. Allora dobbiamo partire dallanalisi di
questo ritrovamento, perch lui dice, innanzitutto, glielha messo lo Sgangarella, un
detenuto, uno condannato per fatti gravi. Quindi, lui subito scarica le responsabilit a terzi,
quindi, vuol dire che per lui importante. La prima mossa che fa non quella di dire: non
importante; quella.. quindi sa che importante, se no non si metterebbe l a scaricare
la responsabilit su terzi. Vedete come gi in quel primo momento Pacciani sapeva di
avere nellorto un qualcosa di veramente per lui inquietante, se no non avrebbe scaricato la
responsabilit su terzi e avrebbe detto: e che ? una cosa che non minteressa, non ha
niente a che vedere. No! Lui sa che quel proiettile trovatogli nellorto per lui
compromettente. Eccoti servito, Pm: non mio, di terzi. Allora vediamo come stato
trovato. stato trovato nei modi che sappiamo, abbiamo fatto.. sono state fatte quelle
riprese con la telecamera: lunghe, minuziose; sono state ricostruite tutte in questaula,
sappiamo come, dove, quando stato trovato un elemento oggettivo. Al di l del discorso
coccinella, chi lha fatto.. - chi non lha fatto.., su questo non lo possiamo credere,
abbiamo sentito la Polizia Giudiziaria, ci sono i filmati. Se avete dubbi riguardateli, avete
gi sentito a lungo come e perch i vari ufficiali di polizia che non era uno solo vi hanno
spiegato di come casualmente trovarono quella cartuccia nellorto. ovvio che cercavano
la pistola, non cercavano il proiettile. Allora il discorso della acacia e delle buche invece
importante, perch quel discorso che ha mosso la Polizia a cercare quel proiettile. Vi
abbiamo dimostrato come quei due agenti di Polizia Giudiziaria della Criminalpol che
facevano lattivit di osservazione (particolarmente, bisogna riconoscere, qualificati) che
vennero in aula e vi descrissero come e perch lo vedevano cercare nellorto da quella
finestra, misero in allarme chi indagava. Dicevano: questo cercava, sondava il terreno.
Lui ieri vi ha detto che il sondino gli serviva per fare le buche. No no, lui sondava, per
vedere. Chiss cosa cercava: barattoli, non barattoli, pistole, non pistole.. Non si pu

negare che la Polizia, e chi stava dietro la Polizia, pensava di poter fare unoperazione che
consentisse di trovare qualcosa di pi di quel proiettile, perch negarlo oggi. Quindi il dato
questo: si cerca nellorto non perch viene unidea particolarmente felice a qualcuno, ma
perch Pacciani che con il suo comportamento comincia a far sospettare che in quellorto
c qualcosa di importante. E su questo io non avrei proprio niente da dire, quindi sono dei
dati di fatto sicuri. Come viene trovato lo sappiamo. Cosa rappresenta quel proiettile ve lo
hanno a lungo spiegato ufficiali di Polizia Giudiziaria e a lungo spiegato i periti. Sono delle
emergenze oggettive di questo proiettile che per noi sono ancora elementi importantissimi.
Perch importante? Si cercava perch ce laveva fatto cercare lui. Lui si comporta in quel
modo e sa che importante tant che addebita tutto a questo benedetto Sgangarella e al
cappellano di Sollicciano; noi vediamo cosa dice questo proiettile. Innanzitutto, esame
oggettivo: un proiettile non sparato, quindi il fatto che non sia sparato, un proiettile che
non aiuta granch perch mancano le tracce primarie dello sparo, quindi un proiettile
apparentemente (perch per fortuna posso dire con cognizione di causa che
apparentemente), un proiettile apparentemente muto: non dice alla prima visione
granch. Alla prima visione. Per reca impressa una lettera H, va be.. stato rinvenuto
nella perquisizione del 29 aprile 92, nella cavit di un palo di cemento.
Presidente: Alle 17 e 45.
P.M.

Questo un dato certo. Quale emergenza viene dopo il ritrovamento di questo proiettile,
oltre la grande delusione di chi cercava? Perch un proiettile apparentemente muto, c
solo la H. Era piena la Polizia di proiettili rinvenuti in qua e l, muti. Sono a giro. Ce ne
sono milioni, in s non dicono niente, non servono a niente. Si fa un primo esame su
questo proiettile e si vede qualcosa di diverso: cio nel gabinetto di Polizia Scientifica,
venuto a riferirvelo il dottor Donato, ci si accorse a un esame accurato che il proiettile non
era muto, per fortuna. Era un proiettile che poteva parlare, dire qualcosa di s, della sua
storia. Eh, importante no? Perch in una vicenda come questa, se un proiettile interessa,
il proiettile deve avere una possibilit di essere collegato a unarma, se no se si guarda
solo la sua composizione, o peggio, di che rame , un po poco. E allora furono nominati
degli esperti e si cerc di capire quello che aveva visto in un primo momento il dottor
Donato del gabinetto di Polizia Scientifica. Cio, il primo esame di questo proiettile mise in
evidenza (primo esame, quello proprio allinizio) che la lettera H aveva delle coincidenze
morfologiche con quelli conosciuti; ma quello che era pi importante che anche quel
proiettile aveva un H che era prodotta da una matrice che veniva dagli stessi punzoni.
Anche questo lo avevamo gi focalizzato, perch non un proiettile come tanti altri H, ma
proprio un proiettile con un H che pare essere della stessa matrice.. tutte quelle cose
che sappiamo. Ma cera un terzo dato che identificava quel proiettile e questo il dato che
ha permesso di andare avanti e di dire: non muto. Perch questo proiettile aveva delle
impronte sopra che lo individualizzavano, non come proiettile nella sua materialit
oggettiva, ma nellimpronta passiva del meccanismo dellarma in cui era stato; cio, non il
proiettile nel suo essere come oggetto, ma nellimpronta passiva dellarma che ci aveva
lasciato sopra qualche segno. Allora il proiettile aveva una caratteristica oggettiva
importante. Quali erano queste tracce? Erano delle microstrie sul fondello, laterali, che
erano utili per confronti. Quindi la prima traccia che cera sopra (balistica) che permetteva
di dire: questo proiettile era importante, che era un proiettile che era stato in unarma e

questarma aveva lasciato innanzitutto delle tracce laterali. Perch sul margine vi erano
delle microstrie rettilinee e parallele; focalizziamo bene questo dato. Vi erano poi sulla
superficie laterale di questo proiettile, laterale del cilindro.. sono state evidenziate due lievi
incisioni. Terzo, sulla superficie del fondello vi unincisione netta. Quindi, tre tracce
diverse che permettono di capire qualcosa della storia di questa cartuccia. Le pi
importanti erano le impronte laterali, le microstrie sul fondello, perch erano delle impronte
secondarie di quel fenomeno che viene chiamato spallettamento. Era unimpronta relativa
a un proiettile che era stato in unarma e aveva ricevuto dallotturatore una tale impronta
nellinserimento in canna. Questa impronta cera. E allora sono impronte importanti perch
si disse: Guardate, queste impronte permettono di vedere se possibile confrontarle.
Cio, ci si accorse subito che quelle impronte - la Polizia si accorse di quelle, il gabinetto di
Polizia Scientifica - erano quelle impronte secondarie, diverse dalle primarie che sono sul
fondello, ma sono quelle laterali.. Quindi non percussione, non estrazione, non espulsione,
ma altre impronte: quelle che sono chiamate impronte secondarie di spallettamento, che
sono impronte ci ha spiegato il dottor Donato universalmente riconosciute nel mondo
come impronte secondarie e che vengono prese in considerazione quando mancano le
primarie dello sparo. Sono impronte chiamate secondarie. Sono e questo importante
impronte che sono come le impronte digitali: sono uniche per ogni arma (poi vedremo
perch). universalmente riconosciuto che sono uniche per ogni arma, bisogna vedere poi
in questo tipo di armi in particolare; e sono impronte che la individuano. Se queste ci sono,
se queste impronte su un proiettile ci sono, si sa e si pu dimostrare che sono uniche.
Quindi sono individualizzanti le impronte. Continuo a ricordare a voi che si tratta delle
impronte, non del proiettile. Ieri parlavo dellO di Giotto, cio dellimpressione: non
interessa il proiettile, non interessa la carta, il foglio, la tela, la pietra su cui il pittore ha fatto
la sua impronta. limpronta del pittore che interessa; pittore inteso come arma. Quindi
questo qualcosa che fuori dal proiettile, che ci va dopo, come impronta. Ecco il dato
che ci permette di essere tranquilli; se c questo dato confrontabile possiamo andare
avanti. Questo emerse: cerano su quel proiettile questo tipo di impronte che erano
caratteristiche, come posizionamento, come andamento, come numero di fasci, come
livello altimetrico. Il primo giudizio che fu dato dalla presenza sul proiettile di queste
impronte fu il giudizio di utilit per confronti, cio cerano, erano utili per confronti.
Esattamente lo stesso giudizio che si fa con le impronte digitali: si guarda se sul bicchiere
ci sono impronte; se ci sono meno di tot strie si dice: non sono utili. Se sono pi di 14, 16
o quel che , sono utili per confronti. Si disse: Quelle su quel proiettile impronte
secondarie sono utili per confronti. Pu darsi che queste impronte secondarie abbiano
subito una alterazione per la successiva percussione sopra, bisogna vedere quelle a monte
e a valle della percussione cosa rimasto. Saranno piccolissime perch sono laterali, ma
essendo impronte a freddo, fatte al di fuori della percussione, sono impronte
importantissime (sono concetti difficili ma cerco di semplificarli al massimo; li hanno fatti i
periti, sono sicuro che voi li avete capiti meglio di me, ma insisto ugualmente). Sono
impronte che sono talmente caratteristiche e uniche, se ci sono possiamo sperare di
confrontarle. Solo in quel momento, quando ci si accorse che cera questa individuazione
dellimpronta, si disse: Beh, cosa stiamo a fare, andiamo subito a vedere se nei proiettili,
anzi, nei bossoli, che sono stati sparati e repertati negli omicidi, ci sono impronte simili. Si
fece un incidente probatorio, si dette incarico a il Gip, a dei periti, si dette incarico
allingegner Benedetti di Gardone e al generale Spampinato di vedere se sui bossoli cera

qualcosa di simile. Queste impronte secondarie, diverse dalle primarie. La prima cosa che
notarono i periti che queste impronte secondarie erano effettivamente anche sui bossoli
degli omicidi! Questo importantissimo: potevano non esserci, perch la Polizia ci aveva
solo detto: Su questi di Pacciani ci sono, se ci sono anche su quelli degli omicidi sar
possibile confrontarli e vedere se sono uguali. Ma il primo giudizio era necessario farlo
sulla presenza o meno di simili impronte secondarie. I periti verificarono, erano sicuri di
quello che potevano fare ma lo verificarono e dissero: Ogni esemplare di pistola Beretta
calibro 22 LR serie 70, a causa delle tracce di lavorazione presenti sullo spigolo inferiore
della testata dellotturatore produce, nella maggior parte dei casi e sempre nella fase di
introduzione in canna della cartuccia, una serie ripetitiva di microstrie tra loro parallele su
un piccolo settore situato in prossimit del collarino del fondello del bossolo. Proprio cos.
Anche la Beretta, come tutte le armi, la calibro 22.. E un accertamento in pi che fecero,
non necessario, perch universalmente noto che le armi, le pistole, lasciano queste
impronte di spallettamento. Ci fu la verifica sperimentale che anche queste armi producono
questo tipo di impronta prima dello sparo. Allora si fece il confronto. Facciamo - e questo
fecero i periti - il confronto fra queste impronte secondarie sul bossolo di Pacciani, trovato
nellorto di Pacciani, e sui bossoli degli omicidi. Conclusero nel modo che sappiamo:
onesto, leale, giusto, corretto, che noi dobbiamo richiedere a ogni perito. Dissero e
spiegarono perch loro potevano concludere in un solo modo: le microstrie trovate nel
confronto fatto fra il bossolo-cartuccia di Pacciani e quelli repertati negli omicidi portavano
ad una verifica di una buona identit, di unidentit significativa, di una buona coincidenza
dellandamento delle microstrie; e spiegarono perch non potevano andare oltre: perch
cerano delle differenze, ma non erano dovute alle microstrie originali; erano dovute ve
lhanno spiegato al fatto che le differenze erano che il bossolo di Pacciani la cartuccia
non era sparata e la microstria era vergine, nei bossoli sparati era stata obliterata in parte
dal meccanismo di sparo-percussione. E aggiunsero: Sono talmente spazi piccolissimi
quelli rimasti in cui abbiamo fatto il confronto che laver trovato queste coincidenze ci lascia
tranquilli sullidentit. La cosa pi importante che dissero che non avevano trovato
nessuna divergenza, cio unimpronta individualizzante in quel modo, in parte coperta, era
identica, non cera alcuna divergenza. E fecero di pi: ci dissero e ci hanno detto negli
atti che la coincidenza nei modi che ho detto era fra il proiettile Pacciani e tutti i bossoli
repertati negli omicidi; cio, non un solo omicidio: questa era una cosa che non solo lega
ancora una volta gli omicidi fra s, ma lega indissolubilmente il proiettile trovato a Pacciani
con quelli repertati negli omicidi. Addirittura concludo dicendo che la presenza di microstrie
comparate sono in tre bossoli: per lomicidio Gentilcore-Pettini, in uno nellomicidio FoggiDe Nuccio, due Baldi-Cambi, uno Migliorini-Mainardi, uno Meyer-Rusch, quattro bossoli
con le stesse identiche nel Mauriot-Kraveichvili. Perch non completa? Perch c quella
percussione sopra. Allora perch noi diciamo che questa identit? Perch gli spazi sono
talmente piccoli, perch ci concludono i periti gli elementi di identit sono dati sia per
quanto attiene allandamento di queste microstrie, sia al posizionamento reciproco dei
microprofili, soprattutto per quelli pi profondi e maggiormente incisi. Si tratta ci hanno
detto di superfici non omogenee in cui per correttezza noi periti non possiamo dire di pi.
Ecco: il dottor Donato vi ha spiegato perch lidentit totale e perch trattandosi di
microstrie talmente piccole, il fatto che siano uguali in spazi infinitesimali ci d sicurezza.
Una sicurezza che a dei periti balistici non pu essere ovviamente chiesta in un caso come
questo: loro devono dire solo come correttamente hanno fatto quali sono le identit; il

discorso di certezza deve venire anche da altri elementi. E noi li abbiamo tutti. In parole
povere noi sappiamo che la possibilit di confronto si potuta eseguire perch
quellotturatore della Beretta di questa benedetta calibro 22 che ha colpito sempre ha
delle caratteristiche particolari che producono microstrie, che sono su tutte, sia sul bossolo
Pacciani che sugli altri. un otturatore che ha caratteristiche attive tali da fare microstrie
identiche. Ci hanno spiegato i periti che un otturatore che ha queste caratteristiche attive
perch, nella fase della lavorazione della fresa, ci sono delle imperfezioni che poi vengono
ripulite a mano con una lima e con degli scovolini per cui ogni otturatore nella parte attiva
che poi colpisce quando inserisce il proiettile in canna, diverso dallaltro. Perch per forza
un otturatore che stato lavorato a mano. Io insisto col dire siamo tranquilli, e
dobbiamo riconoscere che noi oggi possiamo dire che abbiamo una sicurezza in questo
perch quellotturatore unico, con quelle forme in quella pistola che noi non abbiamo
trovato, ma in tutti i bossoli. Limpronta che lascia quellotturatore, degli omicidi e sul
proiettile di Pacciani, un otturatore che un giorno un ignaro operaio della Beretta, 25-30
anni fa, lavorando quellotturatore, lha fatto in modo che oggi ci ha consentito di dire: Noi
possiamo paragonare quel proiettile di Pacciani con quei bossoli. Dobbiamo ringraziare
lignoto operaio della Beretta, che lavor quellotturatore! Questa la sintesi di tutto questo
discorso. cos. Limpronta stata data da quellotturatore lavorato a mano. Allora, vedete
come in questo modo queste microstrie consentono di dire che quel proiettile trovato
nellorto di Pacciani stato proprio colpito da quello stesso otturatore di quella pistola. Ma
c di pi: dicevo allinizio, le tracce trovate su quel proiettile sono anche altre; ci sono delle
tracce laterali che sono channo detto i periti la prova che il proiettile si inceppato, un
giorno. C la prova dellinceppamento dellarma ci dicono i periti con linnalzamento
della cartuccia che rimasta tagliata tra la canna e lotturatore, scarrellando. Poi o
caduto o stata estratta manualmente. Ma c ancora di pi. Ci sono tracce allora: quelle
importanti sono le microstrie perch sono su tutti; c la spiegazione di questa mancata
introduzione, su questi segni laterali; ma c unaltra significativa rilevante identit, ci hanno
detto i periti e lhanno questa messa in evidenza proprio loro. Cosa ci hanno detto? Sulla
superficie del fondello (questa volta proprio dove la H) stato individuato un solco
centrale con delle microstrie (questo nel bossolo Pacciani); ecco: questo solco che si trova
sul bossolo di Pacciani un solco che si trova anche nei bossoli degli omicidi repertati in
occasione degli omicidi Migliorini-Mainardi e Meyer-Rusch. Eh, allora c un altro elemento
di identit. Perch solo in due? Ce lhanno spiegato: perch questa una traccia che
fatta dalle labbra del caricatore nel momento dellinserimento e linserimento non sempre
uguale; ma anche queste labbra del caricatore si consumano sempre nello stesso modo e
quindi hanno una caratteristica tale che, se vengono individuate in qualche proiettile, vuol
dire che sono labbra di un caricatore che le ha lasciate nel momento di un inserimento e la
loro presenza identit. Ma non tanto il solco di questo caricatore delle labbra ma sono
le microstrie presenti allinterno che sono identiche nel proiettile Pacciani e nei bossoli
repertati; quindi aldil, oltre il solco come forma sono le microstrie allinterno, che
unimperfezione, data sempre dalla parte attiva di questo caricatore, nel momento in cui
viene inserito il proiettile. Su questo abbiamo per fortuna sentito tante persone. Abbiamo
sentito: i consulenti di parte del Pm, i periti del Gip, abbiamo sentito il consulente di parte
della Difesa. Sono stato proprio contento che labbiamo sentito su questo elemento e che
ha fatto una sua relazione; perch questo signore, il signor Morin di Venezia, ci ha detto:
Primo, io le mie conclusioni le prendo per la difesa ma non ho visto alcun reperto, quindi

parlo un po a scatola chiusa, sulle fotografie. Vabb, stato onesto, che doveva fare? Era
ovvio: non esisteva prima, stato nominato dopo e cosa poteva fare di diverso? Ho visto
le perizie; posso dire che, effettivamente, nonostante qualche foto che mi lascia perplesso,
tutti i bossoli di tutti gli omicidi, parlo delle vecchie perizie, sono sparati dalla stessa arma.
Quindi anche la Difesa col suo consulente ha dovuto riconoscere - ma dubbi non ce
nerano - che si tratta della stessa arma. Ma ha aggiunto: Io non ho visto n proiettili, n
bossoli degli omicidi, n la cartuccia di Pacciani, per voglio dire qualcosa anchio.. - e
siccome lha detta correttamente il signor Marco Morin, io sono ben contento che labbia
detto - e ha detto: Lunico elemento che qua ci interessa quello delle microstrie, quelle
sul fondello laterale, quelle microstrie ci possono interessare perch quelle sono
effettivamente elementi significativi; io vi dico, per avere certezza senzaltro difficile, io
vorrei unidentit totale, per ammetto.. ammetto anchio che, effettivamente, per dire
qualcosa di positivo bisogna vedere che ci siano pi fasci di strie: il loro andamento, la loro
altezza; solo in questo caso, io posso, come metodo, essere tranquillo. E questo il
metodo che hanno seguito i periti del Gip! Ci hanno spiegato come le microstrie sono
significative perch hanno tutti questi parametri. Il Morin ha fatto il suo mestiere; ha detto:
Io la certezza ovviamente non la posso certificare, per non la escludo; io vorrei che
fossero identiche, e allora come perito balistico sarei contento. Non ci ha detto che
lidentit non poteva esserci perch c sopra quel meccanismo della percussione che non
permetter mai di dire che sono uguali, quindi un discorso che lui ha fatto: teorico,
comprensibilissimo, vero, apprezzabile, giusto, ma fatto da una persona che ragiona
sulla carta. Dice cose vere, non ha visto i proiettili e quindi tenta giustamente di dire: Per
parlare di identit fatemele vedere uguali. Noi sappiamo che sono talmente
individualizzanti che non c possibilit di dubbio. Non ne esistono ci hanno detto i periti
due uguali, perch tutti gli operai della Beretta, lavorando a mano, necessariamente li
fanno diversi, gli otturatori. Concludendo, quindi, comprese le giuste osservazioni dei periti
balistici di parte, possiamo con tranquillit oggi dire che non abbiamo pi dubbi, che voi
avete in atti questo dato pacifico: ci sono sul proiettile elementi che ci consentono di dire
che il proiettile Pacciani (trovato nellorto di Pacciani) una cartuccia 22 Winchester H,
stata in una pistola, ha numerose microstrie, identiche con gli otto omicidi, con quelle
differenze che sappiamo e che non dipendono certo dalla diversit ma dalla impossibilit di
una comparazione su cose coperte; e soprattutto si tratta di microstrie che non possono
essere prodotte artificialmente. Ci interessa, fra un po.. C ancora quellidentit sul solco
e quella microstria sul fondello in due omicidi. Eh, in questa situazione, mi capite, che
impossibile parlare di casualit, che impossibile parlare di coincidenza, che siamo
talmente tranquilli che quelle impronte sono uniche e individualizzanti, che non ne esistono
altre se non in proiettili che sono stati in quella pistola. vero che nessuno vi ha mai
portato, nemmeno in questo processo, ricostruite, riprodotte in laboratorio, proiettili con
simili microstrie. Non sono stati mai trovati da nessuna parte proiettili con quelle
caratteristiche, con quella O, unica, che viene da quellotturatore. Quindi, se qualcuno
voleva mettere in dubbio quella prova, e neppure il signor Morin si permesso di metterla
in dubbio pi di tanto, doveva portarcene altre, doveva farci vedere come era possibile
ottenerle da tante pistole, o farle false. Questa era lunica cosa che si poteva fare. Qui ci
siamo limitati, e anche ieri stato fatto, a portare perizie e consulenze del signor Morin che
riguardano la composizione del proiettile; composizione chimica che nessuno ha mai
esaminato perch fu distrutta, perch non era quella che interessava. A cosa ci interessa

sapere, a cosa ci serve se cera lantimonio o no? Son problemi della Winchester, son
problemi di chi ha fabbricato il proiettile. A noi ci interessa limpronta passiva del
meccanismo dellarma, che unarma che lascia quellimpronta. limpronta che ci
interessa, non ci interessa nulla il proiettile, la carta, il foglio, la tela, su cui stato fatto.
Poteva essere una Fiocchi, poteva essere un proiettile di qualsiasi tipo; a noi ci interessa
limpronta passiva del meccanismo dellarma, lotturatore. Cosa stiamo a discutere? Bene
ha fatto la Corte a dire che non solo una prova tardiva, se quel proiettile trovato a
Pacciani aveva una composizione di un tipo o di un altro. Non ha assolutamente alcun
valore in questo processo. Ci interessa limpronta. Vedete come il discorso che stato fatto
pi volte: quel proiettile non uguale, un proiettile diverso, non serve a nulla. Qui ci
interessa limpronta. solo quella che individualizza, che ci d quella sicurezza; la d a
voi, come lha data agli inquirenti e ai periti, che quel proiettile trovato a Pacciani stato
proprio in quellarma, stato colpito da quellunico otturatore che esiste, perch la traccia
unica. Quindi, state tranquilli, non dovete fare alcun tipo di perizia di diverso tipo perch il
dato acquisito pacifico. Allora abbiamo un elemento oggettivo provato che quel proiettile
che Pacciani voleva dire non suo, ma che ha cercato prima di noi, un proiettile che
stato nellarma degli otto duplici omicidi. Eccola la prova, sicura, tranquilla; non va n
enfatizzata ma non va messa assolutamente in dubbio, perch c la prova certa che
cos: quel proiettile proprio un proiettile che stato in quellarma, e che era nellorto del
Pacciani. E caduto da una pistola, dalla pistola che evidentemente quel signore stava
caricando quel giorno e che ancora spezzata o no in suo possesso. Ecco, tranquilli,
sereni tutti, almeno noi, sul fatto che un dato oggettivo, sui quali non si pu discutere. C
un secondo dato oggettivo; questo primo quello del proiettile che lega Pacciani
indissolubilmente alla pistola, che non pu che avere lui (poi vediamo anche il discorso dei
trucchi); il secondo elemento oggettivo, quello del blocco. Facciamo la stessa operazione:
gli stato trovato un blocco, Skizzen Brunnen. Dobbiamo fare la identica operazione:
questo blocco stato trovato a lui; suo, pertinente Pacciani? Primo punto. Secondo: ha
a che fare veramente con qualcuna delle vittime? Facciamolo questo percorso identico.
Voglio fare un percorso identico a quello della pistola. La prima cosa da fare essere
sereni, obiettivi, corretti, nel vedere se il blocco, anche questo, ci lascia tranquilli circa il
possesso in mano di Pacciani cosciente e la provenienza sicura da una delle vittime. E se
anche questa risposta positiva, signori, proprio, le conclusioni sono obbligate, sono
talmente tranquille che non ci possono minimamente lasciare scontenti, dal punto di vista
della prova indiziaria. Il blocco, Skizzen Brunnen: quali sono gli elementi oggettivi? Eh, fu
sequestrato nel giugno del 92 nellabitazione dellimputato. Dato oggettivo: su alcune
pagine vi erano delle annotazioni autografe, apparentemente di Pacciani. Secondo punto
importante quello relativo a quegli appunti, a quelle annotazioni: non allinterno del blocco
ma a quelle annotazioni dietro, quel prezzo che era sullultima pagina. Se noi proviamo che
quel blocco sicuramente legato a una delle vittime, un blocco Skizzen Brunnen tedesco
quindi a una delle vittime tedesche, anche qui, se siamo tranquilli su questo, il possesso in
mano di Pacciani non pu essere che un possesso non solo in proprio ma che lo lega agli
omicidi. Allora vediamo come compare, vediamolo prima come elemento oggettivo questo
blocco. Una prima volta ne sentiamo parlare, come comparso nellindagine, dal dottor
Perugini, il quale dice: Vidi il blocco la prima volta in una perquisizione del 91. Pacciani
era presente. In quel momento cercavamo la pistola o qualsiasi oggetto che ci riportasse al
possesso di una pistola. Non diedi perci alcun peso al blocco. Seguitemi in questa

ricostruzione perch quella che ci mette ancora pi tranquilli. Non lo sequestrammo: noi
cercavamo la pistola.. Forse una leggerezza? Pu darsi, ma i fatti poi ci hanno dimostrato
che una leggerezza ampiamente compensata. Facemmo successivamente quel
dicembre altre perquisizioni in cui cercavamo non pi la pistola, ma ceravamo un po
convinti che era nostro dovere cercare anche documenti. Lo sequestrammo quindi
successivamente, nel giugno 92, quando mi resi conto dice Perugini obiettivamente
tardi, che non trovando la pistola si doveva cercare se in possesso del Pacciani fossero
elementi che lo legassero alle vittime o altrimenti agli omicidi. Questo avvenne. Il perch si
sequestr dopo. Il maresciallo Minoliti, presente a queste perquisizioni, dice anchegli: Vidi
per la prima volta il blocco nella maxi perquisizione dellaprile-maggio, ma non fu
sequestrato. Anche il dottor Perugini lo vede; se servisse, c questo riscontro. Ma quello
che di pi importante nella descrizione dei fatti da parte del maresciallo Minoliti quando
ci racconta come e dove lo vide: nel corso della maxi perquisizione, quella oramai nota
come una perquisizione imponente, filmata - e qui il punto - disse: Ebbi modo di vederlo
dice Minoliti il blocco Skizzen; era insieme ad un plico, allinterno del quale vi erano tutti
i libretti, tutti i buoni di risparmio, i 100-120 milioni di Pacciani. In una busta; era tutto
quello che interessava laspetto patrimoniale dellimputato, del perquisito. Era conservato
insieme ai valori. Allora focalizziamo questo blocco: questo signore, che ha blocchi da tutte
le parti (abbiamo visto anche in macchina), tiene un blocco di questo tipo insieme ai suoi
valori, cio lui per ragioni che noi non sappiamo ha un blocco a cui d un grande valore, lo
tiene insieme ai risparmi, insieme a tutti quei cento e passa milioni. Che strano! Dice
Minoliti: Registrai il dato, me lo ricordo, io non ero titolato per scegliere cosa sequestrare,
non lo guardai dentro ecco qua limportante della deposizione di Minoliti non vidi se
cerano scritte o meno. Pacciani era presente. Ma nella successiva perquisizione perch
anche in questa, come sapete, nella maxi non si prende e quindi pacifico che oramai
Pacciani sa che stato visto nella successiva perquisizione del 2 giugno 92 rammento
che perquisimmo il locale che era adibito a salottino, che si trova a sinistra entrando dal
civico 30 di via Sonnino. Su di un mobile che si trova sulla parete opposta rispetto
allingresso a destra vidi che cera un grosso vaso quindi era stato messo sotto un vaso
con allinterno dei ceci si ricorda anche questo, Minoliti sotto questo vaso cera una
busta di cellofan del tipo da spesa. Allinterno vi era materiale cartaceo tra cui il blocco
era stato evidentemente spostato, collocato in modo diverso rispetto alla prima volta
cominciai ad aprirlo la prima volta non laveva fatto, Minoliti, perch non era quello
loggetto delle loro ricerche vidi che su alcuni fogli cerano delle scritte, lo sottoposi al
vaglio del dottor Perugini. Pacciani era presente, attir la nostra attenzione sulle scritte, ma
noi non andammo oltre. Lo prendemmo. Questo il dato su come/quando viene visto,
guardato, spostato da Pacciani, poi preso dagli inquirenti. Eccolo qua. Cosa ci spiega
questo? Andiamo per gradi, anche qui. Subito si pu rilevare dallesame esterno di questo
blocco che ben conservato; ce lhanno spiegato i periti, labbiamo visto da noi come sia
conservato bene, tra laltro una busta fra i valori quindi i dati sono: ben conservato, io
aggiungo: gelosamente conservato. Terzo punto: vi erano scritte in numeri 4,60/4,20
sullultima pagina, annotazioni interne (quelle interne sicuramente del Pacciani) datate
1980-1981. Quindi la prima considerazione che viene a noi tutti da fare oggi : che strano!
Un blocco gelosamente conservato, nel 1992.. Fra gli oggetti diciamo preziosi, insieme al
denaro, del Pacciani c un blocco tedesco, Skizzen Brunnen (poi vediamo da dove
proviene), sul quale ci sono annotazioni datate 80, 81 (annotazioni, poi le vediamo),

completamente eterogenee fra loro. Le conoscete meglio di me: sono la data in cui ha fatto
un certo permesso per la caccia; la data in cui ha fatto una visita per gli occhiali; la data in
cui ha preso un certo cancelletto per il gas, uno sportello; una data relativa a come si fa a
allacciare il telefono. Cio, sono su questo blocco annotazioni s datate, ma che sono fra
s cozzanti, cio sono date e questo il dato oggettivo s, sono annotazioni tutte
datate. Caspita! Sul blocco ci sono sempre delle date.. che strano! Sono annotazioni che
nel loro contenuto ideologico riguardano cose talmente diverse fra loro che nessuno di noi,
se tiene unagenda, si immaginerebbe di annotare cose cos diverse; perch.. o le cose da
fare, o dei numeri, o delle modalit.. Come mai su un unico blocco ci sono fatti storici
completamente diversi? Cosa centrano gli occhiali con lo sportello del gas? Cosa
centrano gli occhiali con il permesso di caccia, eccoci, e con la Sip? Sono annotazioni
strane. Rimaniamo a questo. Eh, allora (mancante, ndr..) Dietro sul blocco c una
scritta: 4 e 24 / 4 e 60. Si fa una rogatoria in Germania per vedere se era possibile
stabilire se questo blocco proveniva da una delle vittime tedesche del 1983. Era lunica
cosa da fare. Fra i testi sentiti in rogatoria, ci sono verbali che sono nelle carte di quella
rogatoria perfettamente utilizzabili da voi, che vi invito a leggere dettagliatamente. A me
interessa il racconto che stato fatto, in questaula, dalla sorella del Meyer, perch un
racconto che anche qui ci d sicurezze, perch noi abbiamo bisogno di sicurezze. Cosa ci
ha detto la sorella del Meyer in questaula? Mio fratello frequentava una scuola di grafica
ad Osnabrck. Era terminata nell83. Stava facendo in Italia, quellestate, il viaggio di fine
studi per festeggiare lammissione a una scuola superiore. Disegnava, mio fratello, a una
scuola di grafica. Usava blocchi da disegno di varie dimensioni e marca, e tipo Skizzen
Brunnen, proprio quello, come quello sequestrato a Pacciani. Primo dato, questa donna ci
dice: Guardate. Sono tranquilla. Mio fratello abitava in casa con noi. A riprova di quanto
dichiaro oggi, a voi, che mio fratello usava quel tipo di blocchi particolari, ho consegnato
agli inquirenti un blocco della stessa marca e tipo, ma di formato diverso, pi piccolo, che
ho reperito in casa. Era un blocco di mio fratello, sul quale io ho fatto dei disegni. Era fra
tutti i suoi oggetti, quei pochi che sono rimasti in casa. Lho adoprato io stessa. Si trattava
di blocchi - questi Skizzen Brunnen - particolari, per qualit e tipo, adatti agli studi intrapresi
da mio fratello, studi che ho fatto anchio. Mio fratello acquistava questi blocchi da Prelle
Shop a Osnabrck, il luogo dove studiava. Mio fratello mi consigliava di usare
assolutamente quei blocchi perch avevano unottima carta e si potevano fare dei disegni a
matita molto bene. Ho frequentato la stessa scuola in unaltra citt. Ho sempre visto mio
fratello usare quei blocchi, di varie misure. Posso dire con certezza che mio fratello usava
anche blocchi di misura pi piccola di quello pi grande che vi ho consegnato. Ecco qua.
La sorella lavete sentita, venuta qua, stata certamente una donna che ha rancore, per
che ha raccontato una verit riscontrabile; non ha raccontato storie. Ha dato riscontri a
quello che diceva. Ha anche, in questaula, portato delle matite Faber Castell e Stabilo:
matite come quelle sequestrate a Pacciani. Si sentita in dovere di darvi questulteriore
reperto. Verificate voi se vero che ci sono le stesse matite che lei ci ha descritto: quelle
blu, che lei ricorda benissimo, che ha visto nelle foto, sequestrate a Pacciani. Prima di
partire per lItalia ha aggiunto questa ragazza mio fratello aveva fatto un trasloco di
tutta la sua roba, proprio con quel furgone Wolkswagen; le aveva portate da una casa
nostra alla casa nuova, laveva fatto parzialmente. Mio fratello non era particolarmente
ordinato. Fece il trasloco della sua roba con quel furgone con cui venne in Italia. Non era
ordinato. Chiss se nei giorni prima di partire o meno ha lasciato qualcosa che gli poteva

servire nel viaggio. Non questo lelemento che ci consente di dire che quel blocco del
fratello, di Meyer Horst. Sono gli altri. Per c la spiegazione del perch quel blocco
proprio insieme a quelle matite e a quel portasapone (che poi vedremo) in quel furgone,
perch il ragazzo, prima di partire per lItalia, aveva fatto il trasloco. Era un po disordinato.
una donna talmente attendibile, che noi oggi anche su questo, sulla provenienza di quel
blocco Skizzen Brunnen, siamo tranquilli. Ma vogliamo essere dubbiosi? Vogliamo fare..
essere pi realisti del re? Il Pm lo stato. Dice: Ma questa sorella attendibile? Ci sono
dei riscontri sul blocco che ci possano consentire di dire che effettivamente quel blocco
viene da Osnabrck, dove la ragazza ci ha detto che suo fratello si serviva?. S, per
fortuna ci sono, tranquilli, pacifici. Sono state sentite in rogatoria due commesse di quella
cartoleria di Osnabrck. Ci hanno detto - lhanno detto prima alla Polizia - il 426, il 420
labbiamo scritto noi sul blocco, dietro. Il Pm, io, proprio io, ho detto: Non mi basta. Mi
sono tirato contro tutti coloro che lavoravano con me, che mi volevano pi pignolo.. mi
vedevano troppo pignolo. Dice: Ma come, non ti basta?. S, non mi bastato, era una
cosa troppo importante. Ho preso armi e bagagli e sono andato a fare una rogatoria io,
personalmente, a Osnabrck. Ho chiesto al Procuratore della Repubblica di Osnabrck di
sentire quelle persone. Le ha richiamate le due ragazze, le due commesse. Ci hanno
spiegato perch lavoravano a Osnabrck. Le due hanno detto: Siamo sicure, cosa volete
di pi? Se non siete sicuri si rivolgeva al suo procuratore tedesco fate una perizia sulla
nostra calligrafia. Il procuratore disse: Vabb, la faranno gli italiani se gli interessa.
Giustamente il procuratore di Osnabrck, persona che sa il suo mestiere, chiese a queste
due signore: Per cortesia, dateci dei saggi di comparazione per fare questa perizia; dei
saggi di comparazione che vengano dagli anni in cui voi dite lavoravate a Osnabrck e
avete, nella cartoleria Prelle-Shop, avete apposto quelle scritte 4 e 26 / 420. Le ragazze
trovarono con qualche difficolt negli atti una polizza di assicurazione del figlio di
dieci anni prima eravamo nel 93, sono fatti dell83 dettero le scritture di comparazione
di allora, non quelle che fecero; quindi asettiche, certe. Furono portate in Italia, anzi, furono
mandate dal procuratore di Osnabrck, si fece la perizia, che a quel punto era doverosa,
ma ci lasciava sicuramente tranquilli. Fu fatta la perizia, fu fatto un primo tentativo che non
ci dette la possibilit di avere chiarezza. Fu nominato dal Gip un collegio di periti, i quali in
tre, sono venuti qua, tutti e tre; sono i periti nominati dal Gip, di scuole diverse, di citt
diverse, i quali vi hanno chiaramente detto nel loro elaborato collegiale, fatto con
metodologie diverse: Noi ci siamo fidati solo ciascuno di noi stessi, abbiamo fatto la perizia
su questo 424 e 420 con metodi diversi; siamo giunti alla stessa conclusione. Usando
metodi diversi concludono siamo arrivati allo stesso identico risultato: le cifre 424 sono
riconducibili alle modalit esecutive del saggio di scrittura Lohmann. La povera Lohmann
era due anni che lo diceva: era roba sua. Mentre la cifra 460 riconducibile alle modalit
esecutive del saggio di scrittura Stellmacher. Anche la Stellmacher aveva detto: Caro Pm
fiorentino, tu sei proprio testardo. Ero testardo, ho avuto ragione di confrontare
ulteriormente. I risultati sono l. Sono proprio contento che ci sia stata una perizia collegiale
cos qualificata come tipo di persone che lhanno fatta. un risultato univoco con metodi
diversi. Apprendemmo in quella rogatoria che quel prezzo era il prezzo del blocco in epoca
sicuramente antecedente al 1983. Siamo cos tranquilli che quel prezzo relativo a un
blocco comprato prima dellomicidio dell83 a Giogoli, e che un blocco che viene
sicuramente da quella cartoleria, che viene sicuramente da casa Meyer, che viene
sicuramente da quel furgone che era a Giogoli quella mattina, quel furgone in cui un

signore con un motorino uguale a Pacciani, con sembianze uguali a Pacciani, frugava di
mattina alle sette e mezzo, senza avvertire la polizia! Un blocco non commercializzato in
Italia. Stiamo pure tranquilli. Il maresciallo Frillici ci ha lavorato per un mese, vi ha spiegato
i risultati di quellindagine. Un blocco che, senza dubbio, non pu esser venuto in Italia in
alcun modo. Ma allora ci sono di qualche utilit le dichiarazioni di Pacciani su quel blocco?
Eccole, sono sempre dello stesso tenore. Prima dichiarazione: Quel blocco e quelle matite
sono delle mie figliole dice al Pm sono matite comprate qui a San Casciano per andare
a scuola. Riscontro: nessuna cartoleria le vende. Ah, caspita! Allora un blocco che ho
trovato in una discarica. Ci ha subito la risposta pronta. Anzi ci ha detto quale discarica
ieri mattina era una discarica in cui cera il blocco dei tedeschi - guarda caso! -, cerano
lavandini, rubinetti e qualche foglio di materiale per edilizia. Cio chiaramente una
discarica che una discarica di materiale edile in cui cera un blocco tedesco, cio i
tedeschi, qualche tedesco, non il Meyer, va a buttare nella discarica, nei lavandini, il suo
blocco comprato da Prelle Shop. Qualcuno ha fatto domande ai testi, in questaula. Dice:
Ma cerano tedeschi a S. Casciano?. Giustamente gli stato risposto di s. E questo cosa
vuol dire? C stato qualche tedesco che in questaula al dibattimento venuto a dire: Son
venuto in Italia, ho perso blocchi di quel tipo, qua e l. Avete voi trovato blocchi simili?. No,
signori, state pure tranquilli, lindagine stata fatta, completa. Il blocco ha un significato
univoco: di casa di Meyer Horst. Allora vogliamo leggere cosa c scritto dentro? Ci pu
servire leggerlo? Certo che ci pu servire. Ci sono delle date relative a quegli episodi cui
ho fatto cenno: nell80 s comprato una cosa, nell81 si fatto unaltra cosa. Il contenuto
ideologico di queste scritte stato comunque verificato. Ci serve? S, ci serve, perch nella
maggior parte dei casi abbiamo scoperto che sono contenuti ideologici per scritte che
difficilmente trovano un riscontro. Basta pensare al discorso degli occhiali: 25 mila lire per
comprare gli occhiali e la scritta pagate. Sono gi stati ordinati nel 1980 dal tot ottico, ci
dice il Pacciani. Ce lha ridetto ieri. Ma signori, nel 1980 il signor Pacciani dice che ha
comprato gli occhiali, ha fatto una visita, li ha ordinati. Ci ha detto anche da quale ottico,
lottico labbiamo sentito, non ne sa niente. Il Pacciani nel 1980 ci vuol far credere di aver
dato la prova che aveva bisogno di occhiali, nel 1980. Ci ha portato (per fortuna non
acquisito) un portaocchiali rotto, con un indirizzo. Ma quel signore si guardato bene dal
dire di ricordare episodi simili! Nessun ottico lha mai visitato, nessun ottico gli ha mai
venduto occhiali, nessun oculista lha mai visitato. La visita difficilmente costava 25.000
lire. Ieri Pacciani nel parlarvi dei suoi occhiali, aveva dei fogli davanti a s e siamo nel
1994 aveva lindirizzo di quella custodia, aveva dei fogli relativi a una tot attivit, si
messo gli occhiali in tasca. Vi ha letto comodamente senza occhiali da dove venivano e
cosa cera scritto in quei fogli! Ieri mattina qui, e ora noi dovremmo credergli che nell80 si
era comprato gli occhiali perch erano per lui necessari !? Ecco chi Pacciani: la persona,
che per fortuna sua, ci vede benissimo. Allora quella scritta lasciamola l com, come
quella dello sportello del Lotti che non costava 16 mila lire come lui dice; della signora della
caccia e pesca che non ha mai preteso da lui quei soldi per fare quella visita per la caccia
che lui.. quellesame caccia che lui ha veramente fatto, ma il dato fondamentale che non
ha speso quei soldi scritti l in quellappunto. E il telefono scritto sul blocco; per mettere il
telefono si chiama il 187. Lui ha messo due telefoni: uno nell80.. nell81 e uno nel 92. Non
ci serve a nulla. Ma il fatto del contenuto ideologico di queste scritte bisogna tenere
presente che non ci pu servire a nulla per un altro motivo: perch prima di tutto sono
scritte e date che ha messo lui, come pu darci una prova che sono vere? Secondo punto:

ma se sono scritte che ha fatto lui, c stato detto in questaula qualcosa su quelle scritte?
Come no, come no.. Vi ricordate voi cosa c stato detto dai periti, innanzitutto dal collegio
peritale che ha esaminato il blocco per esaminare il 424 e 420. Ci ha detto: Guardate,
sapete di cosa ci siamo accorti?. Il professor De Marco vi ha raccontato di cosa si era
accorto nellesame di quel blocco. Devo dire che il professor De Marco lha detto in
questaula, ma laveva detto prima a me e io avevo fatto una consulenza tecnica, non
potevo dare una consulenza al professor De Marco, perito del Gip. Il professor De Marco,
dopo aver esaminato quel blocco per il Gip (la sua consulenza era solo sul 424) dice: Ma
guardi, io ho guardato anche dentro, sapete cosho scoperto?. Ve lo ricordate bene cosa
ha detto il professor De Marco? Dice: Disponendo nel mio studio di illuminazioni con fasce
di fibre ottiche per il mio lavoro, notai che su alcune pagine interne del blocco vi erano delle
tracce grafiche invisibili, cio dei solchi ciechi o solchi pressione o solchi latenti
chiarissimo, no? delle tracce grafiche trasferite da un foglio allora sovrastante quello
attualmente visibile da tutti e contenente la scrittura a biro. Cio, dietro, sulla pagina
bianca cera il solco di una pagina precedente che non esisteva pi. Ma ha detto qualcosa
di pi sulle scritte visibili, ha detto due cose. Scritte che non cerano pi, fogli strappati. Ma
la cosa pi importante che ci ha detto il professor De Marco di sua spontanea volont: La
scritta che appare visibile a tutti nellattuale primo foglio del blocco che parte con la data 13
luglio 81, minata profondamente, presenta un andamento frazionato, non ha la continuit
tipica della scrittura. Lui un esperto di queste cose, lha detto di suo, nessuno andato a
cercarlo. S preso lui questa prima responsabilit, confermata poi ampiamente, quindi
siamo tranquilli. Non un prodotto diretto ci dice il professor De Marco pensiero
azione scrittoria, ma quasi un prodotto indiretto quale pu risultare dalla copiatura di
qualche cosa gi predisposto. Basta vedere che su alcune frasi ci sono virgolette che
strano, uno fa degli appunti, sono andato il giorno tot nel tal posto, fra virgolette?! e in pi
ci sono correzioni, visibili a occhio nudo. Basta guardare le due volte r di murratura, le
ottomila lire del prezzo di quel qualcosa che indicato in quella scrittura. Quindi una
persona che trasferisce scritte da un foglio allaltro, non scrive spontaneamente, che fa
delle correzioni su quello che ha scritto. Ora voi dovete pensare a uno che fa appunti per
se stesso, li corregge, li mette fra virgolette. Questo primo risultato stato poi ampiamente
verificato anche perch il De Marco lo aveva fatto spontaneamente, lha ripetuto qui in
aula, da due periti incaricati come.. da due consulenti incaricati dal Gip, il dottor Donato..
dal Pm, scusate: il dottor Donato, il dottor Proietti della Polizia Scientifica; i quali hanno
concluso che vi sono sul blocco tracce di scritture non spontanee, che le scritture evidenti
sono di Pacciani a quel punto era importante dire che quelle scritte fasulle le aveva fatte
Pacciani! e che vi erano segni di scrittura latenti pregresse con degli errori. Le scritture
latenti sono uguali a alcune delle parole scritte sopra. Vuol dire, signori, una cosa sola:
alcuni di quegli appunti sono stati scritti due volte; non contento di come era venuto (faceva
degli errori), lha strappato e lha riscritto. Cos si comportato questo signore su quel
blocco; questo signore che parla di trucchi di terzi un signore che il professor Morin di
Venezia ha smascherato. Non ne aveva nessun motivo, dobbiamo ringraziare lui che di
sua spontanea iniziativa si accorto di questo ulteriore trucco perch qui si parla proprio
di trucchi da quella bocca del signor Pacciani. Non posso che concludere in questo
modo. Allora, se ci sono scritture latenti pregresse, eccola la spiegazione. Non ha
importanza vedere se queste scritture, c un doppio v o n Questa unindagine,
lavete vista voi, che non ha dato significato. Allora dobbiamo tornare invece al modo con

cui normalmente Pacciani riempiva i suoi blocchi, le sue carte, gli appunti, dove vedrete,
controllando ci che in sequestro, che ha agende piene ma tutte monotematiche o quasi;
cio ovvio, come tutti facciamo: c un agenda, ci sono determinate scritte; c un blocco,
ce ne sono altre; ma non ci sono mai su questi appunti, come sul blocco, cose che n io
tengo a disposizione nel 92, e che invece ho scritto dieci anni prima. Eccolo qua: c la
prova che ci sono scritte di questo tipo. Quindi la prova che se il contenuto ideologico
non torna, se sono scritte ripetute, lui ha ricopiato da una parte allaltra queste scritte che
probabilmente aveva da qualche parte. Ha ricopiato solo quelle datate. Perch? Ve lha
spiegato, se lavete capito, il maresciallo Minoliti. Perch ha fatto questo? Perch si
perquisiva, si vedeva questo blocco, nessuno lo prendeva. Un certo bel giorno nella maxi
perquisizione si filma tutto; il blocco non si prende, Pacciani si rende conto che oramai il
blocco stato annusato, prima o poi me lo vengono a prendere, non lo posso far sparire,
perch lo tengo fra le cose pi care, la seconda volta che lo vedono.. ci faccio delle
scritte datate lontane, che mi permettono, nel caso in cui qualcuno me lo chiede, di dire:
di prima dell83. Questa la ricostruzione sicura, logica, tranquilla. Non c alcuna altra
possibile spiegazione. Tant il signor Pietro Pacciani si mise subito in evidenza per far
vedere che le scritte erano dell80. Ma se non cera il professor Morin, che di sua iniziativa
metteva in evidenza questo dato di fatto
Presidente: De Marco.
P.M.: Ehhh.. scusi, chiedo scusa.. De Marco, che metteva in evidenza questo, nessuno avrebbe
oggi letto come va letto quel ritrovamento. Ancora una volta la condotta stata
smascherata da degli ignari periti grafologi. Tutto qua. Noi sul blocco non possiamo dire
altro che dobbiamo per forza rimarcare che sono appunti stranissimi, datati, diversi tra loro.
Sono appunti che come contenuto, guarda caso, per forza ci sono date tutte 80 e 81. Se
a caso, perch non una dell84, 85? Vedete come chiaro che artefatto. Mah, allora non
possiamo che concludere nel modo che ceravamo proposti: lesame oggettivo del blocco
ci rende tranquilli, di Meyer, viene da Osnabrck, ci sono le scritte di quelle due ragazze,
anteriore alla presenza di quel blocco in Italia all83, perch acquistato e ha un prezzo
anteriore. Ma soprattutto le scritte datate da Pacciani non sono un elemento oggettivo che
ci consente di dire: Ebb, se ci sono scritte prima sicuramente di prima. No! Quel
blocco era sicuramente in quel furgone. E ecco, un elemento oggettivo gravissimo a suo
carico. Era proprio quel riscontro che noi cercavamo insieme al proiettile, quel riscontro che
lega Pacciani ad una delle vittime. Che il blocco fosse in casa sua ce lha detto da s, ci ha
scritto sopra, ci ha levato lonere di dare questa prova: che pertinente del giovane
tedesco e sicuramente in possesso di Pacciani! C ancora qualche piccolo elemento
indiziario, che io dico piccolo come argomenti ma gravissimo come entit: il portasapone.
Due parole sole: ci interessa o non interessa quel portasapone? Caspita, un portasapone
con una scritta Deis, non commercializzato in Italia. Cosa ci hanno detto? La sorella dice:
Appena quel portasapone fu visto dai miei famigliari dissero mi sembra familiare..non
so bene dove lho visto. Quando mi fu mostrato la prima volta dissi: sicuramente di casa
nostra, ma non so bene di chi. Mio padre dice la ragazza ed un amico, Manfred Lemke,
presente, ebbero la stessa sensazione. Lemke era molto amico di mio fratello, in quella
stessa estate erano stati in Spagna insieme nella tarda primavera. Avevano fatto il trasloco
insieme, erano stati con lo stesso furgone. Lemke, oltre ai famigliari - l il verbale nella

rogatoria - la persona pi titolata per dire qualcosa su quel portasapone Deis, non
commercializzato in Italia; il maresciallo Frillici vi ha spiegato come stanno le cose. Quel
portasapone ha lasciato unimpronta che combacia perfettamente sullultima pagina del
blocco, un dato che serve o non serve? No, signori, attenzione: perch un dato che
serve anche questo! Perch non che il portasapone stato trovato sopra il blocco, in
casa Pacciani; erano in due posti perfettamente diversi: su una specchiera uno, dentro una
trousse, il portasapone; il blocco sullaltro mobile, nel sacchetto che sappiamo. Quindi la
traccia che c sul blocco del portasapone non stata fatta sicuramente in quel momento.
Nel momento in cui stato posizionato. Dovremmo pensare che Pacciani ha usato il
portasapone, lha bagnato e lha messo lui sul blocco. Ma perch un meccanismo cos
difficile?! La cosa pi semplice che il portasapone che viene riconosciuto da Lemke
bagnato era sul blocco quando stato trovato. una cosa talmente semplice e logica che
io non vorrei che fosse sottovalutata. Perch un elemento talmente qualificante circa il
fatto che blocco e portasapone stavano insieme almeno in un certo momento storico che
difficilmente si pu dire qualcosa di diverso! Solito comportamento di Pacciani: Non mio,
ce nho un altro. Un altro che ho comprato in carcere, eccolo qua. Laltro lha comprato in
carcere, vi stata data la prova dellaltro portasapone. Ma di questo? Niente, non ha detto
niente! Ha cercato di fuorviare tutti dicendo che aveva un altro portasapone, era stato
comprato in carcere, forse anche quello.. No, no, assolutamente niente. C un altro
elemento oggettivo: lasta guidamolla. Ci dice qualcosa? un elemento che ci lascia
dubbi? un elemento che noi possiamo oggi valutare? Vediamo lelemento oggettivo, voi
valutate. Io non ho niente di particolare. Cosa c? unasta che arriva, insieme in una
lettera, il 25 maggio 92 ai Carabinieri di San Casciano. Perch importante il 25 maggio?
la data che importante per questo arrivo. C uno scritto, c un disegno anonimo,
Crespello viene espulso, ci sono due pezzi di stoffa, c unasta guidamolla dentro, unasta
metallica. Si fanno accertamenti. Lasta metallica un asta guidamolla di una pistola 74
Beretta! Che non ci siano dubbi sul fatto che unasta guidamolla che ci interessa: la
pistola Beretta calibro 74 sapete che proprio una di quelle che i periti hanno individuato
come pistola con cui sono stati sparati i bossoli. Ci sono due pezzi intorno a questasta
guidamolla: due stracci che sappiamo sono di casa Pacciani. Sicuri, tranquilli. Ma cos in
s questasta guidamolla non ci lascia tranquilli, se non vediamo se il processo ci ha dato
qualcosa di pi. E allora noi dobbiamo valutare, in tutta la loro portata, le deposizioni di
Fantappi Nicoletta e Battoli Tiziana, sentite in questaula; le quali vi hanno raccontato che
un certo giorno, tre o quattro giorni prima della maxi perquisizione, avevano visto proprio
Pacciani in un viottolo a Crespello. Sapete bene perch ci interessa Crespello. E erano i
giorni proprio anteriori alla maxi perquisizione. Loro si sono presentate esclusivamente
perch ci hanno detto: Che strano! Perch la cosa ci apparsa importante? Perch a un
certo momento noi veniamo a sapere che arrivata una busta simile e sappiamo che
Pacciani, perquisito a fine aprile del 92, era nel bosco qualche giorno prima. Ci salut. E
allora, questo il dato. Signori, lasta guidamolla arriva in maggio, le ragazze vedono
Pacciani a Crespello in aprile. Eh, allora il fatto che Pacciani fosse a Crespello prima della
maxi perquisizione un elemento che entra paurosamente nel processo. Non c niente di
pi, per c sicuramente il dato che questa asta guidamolla e quegli stracci sicuramente di
casa Pacciani legano questa asta guidamolla e la collocano nel tempo: arriva a maggio,
ma Pacciani fu visto prima della maxi perquisizione in quel posto. Io non aggiungo altro,
perch noi non sappiamo chi ce lha inviato, non sappiamo queste ragazze cosa hanno

visto, cosa hanno detto. Chi andato a cercare a Crespello come stavano le cose? Chi ha
inviato quellasta? Noi non lo sappiamo, ma un elemento che importante come tempi
perch, se le ragazze non avessero visto Pacciani a Crespello prima della maxi
perquisizione (e non fosse arrivato dopo), la cosa ci lasciava dubbiosi. Cos no! Perch
un elemento che ci dice sicuramente che qualcuno, incalzato dalle indagini, Pacciani, era a
Crespello in quei giorni, prima della perquisizione, e che sicuramente stata trovata
unasta guidamolla per pistola che sappiamo, con gli stracci di casa sua. Le ragazze lo
hanno visto in aprile, proprio prima della perquisizione. Pacciani, come al solito, ha sempre
detto nei memoriali (poi non c pi tornato): No, io cero stato in gennaio. Erano
sicuramente delle poliziotte. Sono state in casa mia. Alt! Lui gli d limportanza a questo
dato, lo colloca anteriormente nel tempo, vuole che si creda che erano delle poliziotte; le
quali non hanno mai pedinato Pacciani a Crespello perch non era possibile pedinarlo in
luogo aperto. E allora il dato asta guidamolla, per quel che vale, viene da un anonimo, va
solo letto in questo modo. Noi non ne sappiamo niente di pi, sappiamo solo questi dati.
Allora io ho lultimo argomento, un argomento che ho lasciato per ultimo a posta: quello
dei trucchi. Perch? Perch Pacciani ha in continuazione, fino a ieri mattina, parlato di
trucchi, di complotto. lultimo argomento che io voglio affrontare, lo voglio affrontare per
obiettivamente, serenamente. C la possibilit che qualcuno abbia fatto dei trucchi?
Qualcuno abbia fatto il complotto? Vogliamo nasconderci dietro un dito e vedere come
stanno le cose? Esaminiamo fino in fondo, anche se non ce ne sarebbe bisogno, ma un
argomento, lultimo, che io vorrei che sgombrasse qualsiasi ombra di dubbio a voi, perch i
trucchi che possono essere stati fatti ce li ha detti lui. Esaminiamoli: complotto di testimoni.
Non possibile: li ha ingiuriati lui, lui che mente, lo abbiamo sentito a lungo. Quindi non
rimane altro che pensare a trucchi sui documenti. Quelli fondamentali in cui noi dobbiamo
chiederci oggi se abbiamo dei dubbi e possono essere veramente trucchi come lui dice
sono soltanto il blocco e il proiettile, perch sono quelli indizianti per cui, se non sono suoi
ma sono di qualche altro, allora ci lasciano perplessi. Quindi testimoni, no. Blocco non pu
essere un trucco, ci ha scritto lui. Rimane il proiettile. Il proiettile pu essere un trucco? Pu
essere stato fatto da qualcuno? Esserci stato messo da qualcuno? Vediamolo
oggettivamente, serenamente, quali sono le emergenze del processo. Eh, il proiettile
stato trovato nel suo orto. un proiettile che caratterizzato non tanto dalla sua oggettivit
materiale ma da quellimpronta, il famoso otturatore. Allora, se qualcuno gli avesse voluto
fare dei trucchi, chiunque esso fosse, poteva soltanto - se esistesse una persona simile,
chiunque essa fosse, io non lo voglio nemmeno pensare ma lo faccio per dovere di
obiettivit -, se voleva fargli un trucco per il proiettile poteva fargli solo: o mettere la pistola,
se ce laveva!, o mettergli un trucco universalmente conosciuto come riconoscibile; poteva
mettergli soltanto un bossolo in cui qualcuno, conoscendo le tre impronte primarie,
percussione estrazione.. lestrattore, lespulsore, conosciuti fosse sicuro che si
riconosceva. Quindi lunico trucco che si poteva fare in quel momento nella perquisizione e
far ritrovare era questo. Perch dico che il proiettile trovato a Pacciani, se ce n bisogno,
se ce ne fosse bisogno, non un trucco? Perch, signori, nel momento in cui fu trovato
nellorto di Pacciani nessuno al mondo, dico nessuno, sapeva che su quel proiettile cerano
le impronte secondarie dellotturatore, quindi nessuno poteva saperlo. Furono ritirate dai
periti, dal Gip, nel 1992: dopo la perquisizione! Eccolo largomento trucco caduto
miseramente. Come poteva qualcuno costruire un trucco di cui non si sapeva che cera
termine di paragone? Non sarebbe stato possibile per nessuno fare un duplicato di

qualcosa che nessuno conosceva. Ecco perch il proiettile sicuramente stato in quella
pistola. Perch quelle tracce, quelle microstrie, che sono la testimonianza del meccanismo
dellarma, sono state scoperte dallingegner Benedetti, dal generale Spampinato, che
hanno ritirato quei proietti.. quei bossoli che erano i corpi di reato, che nessuno sapeva che
contenessero quelle microstrie. Quindi nessuno poteva fare, nemmeno fosse stato il pi
malefico, il pi malevolo delle persone di questo mondo, fare un trucco, perch nessuno
poteva sapere cosa truccare, i proiettili erano ai corpi di reato. Lha scoperto lingegner
Benedetti. Ecco. Quindi, anche questultimo modo di presentarsi di Pacciani lultima sua
mossa sbagliata. quella che definitivamente ci toglie tutti i dubbi. lennesimo tentativo
di mischiare le carte, paurosamente fallito, come tutti gli altri. Come quello relativo al
blocco. Allora non mi rimane che concludere un p. Io vorrei fare solo per i giudici popolari
due brevissime considerazioni in diritto sui processi indiziari, su quali sono le norme che
regolano le decisioni in caso di processi indiziari, di formazione della prova. Quali sono i
requisiti degli indizi. Il meccanismo quello previsto dallarticolo 192 del codice di
procedura. Quali sono i requisiti, la prova indiziaria? Larticolo 192 stabilisce che lesistenza
di un fatto non pu essere desunta da indizi a meno che questi siano gravi, precisi e
concordanti, come nel nostro caso. Questo dice il nostro codice. Se non c la prova
diretta, ci si pu arrivare, signori giudici, per prova indiretta. Gli indizi, come nel nostro
caso, devono essere per gravi, precisi e concordanti. Gravi cosa vuol dire? Nel senso che
un carattere proprio la gravit dellindizio che riguarda il fatto, lalto grado di rilevanza per
la decisione. Questo lindizio grave. Tutti o quasi tutti i nostri sono gravi. La precisione vi
dice, attenzione giudici, devono essere indizi precisi: cio devono essere non equivoci,
devono essere univoci; quindi deve essere un indizio che attiene a elementi non equivoci
che noi vogliamo dimostrare. Ma pi: un elemento esterno, devono essere concordanti
fra loro, devono essere tutti indizi che convergono tutti nella stessa direzione. Non c nel
meccanismo logico alcuna interruzione, non c possibilit di dimostrare che qualcuno non
attinente, che prova sicuramente il contrario e quindi tutto il castello cade. No. Questo
chiede il codice. In sostanza ci chiede che la prova, in questo caso, deve essere data da
una pluralit di elementi fra loro tutti concordanti. Ho iniziato dicendovi nessuno venuto a
dire niente? Al contrario. Anzi, siamo andati avanti mattone su mattone, alla medesima
unica conclusione. Quindi rimane il principio del libero convincimento del giudice, che pu
essere quello che vi deve consigliare nella vostra decisione, nel valutare come voi potete
arrivare alle conclusioni analizzando tutti questi elementi e seguendo anche il principio,
oramai pacifico, della nostra Cassazione che io ricordo - non a me stesso ma ai giudici
popolari - che il giudizio sulla gravit, dice la Cassazione, precisione e concordanza frutto
di una valutazione unitaria, sintetica, non atomizzata di tutti gli elementi oggetto di
considerazione, in modo da consentire di riempire le lacune che ciascun elemento
fatalmente porta con s. Ecco il meccanismo. Se voi vi sentite in grado di dire: Abbiamo
tanti elementi che ci consentono di dire qualcosa su questa vicenda, ce ne mancano altri e
dobbiamo valutare la vicenda nel suo complesso. Questo il meccanismo vostro. Perch
il Pm vi ha dimostrato senza ombra di dubbio che questo processo ha portato a concludere
che ci sono senzaltro moltissimi elementi indiziari: numerosi come richiesto, gravi, precisi
nei modi che si detto, univoci e concludenti che Pietro Pacciani sia proprio lautore di
questi gravissimi delitti. Per i quali delitti questa citt ha tremato a lungo, con dispendio di
mezzi, di forze. Avete visto cosa, quali sono le forze, i risultati di questattivit che oggi
oggettiva e incontestabile; che come conclusioni porta a conclusioni univoche e tranquille.

E queste conclusioni si possono sintetizzare in pochi elementi. E un uomo che


sicuramente persona abituata a spiare coppie - labbiamo provato! appartate: la prima
volta addirittura lha fatto nel 51, per quel fatto confesso. In quella occasione, nel 51,
proprio come negli omicidi del 74 e dell85, ha ucciso col coltello, con una violenza e con
una crudelt inaudita. E quellepisodio del 1951 lo ha inequivocabilmente condizionato per
la vita. Gli fece passare quellepisodio un periodo in carcere, lungo, dopo il quale, con i
rancori che ho, per forza di cose, illustrato e che erano sicuramente nella sua anima,
usc. Un omicidio del 51 che gli aveva fatto perdere la sua donna e che, donna, la Bugli,
che ha cercato per tutta la sua vita. Un uomo che rimasto senzaltro condizionato da
quelle effusioni damore del Bonini con la sua donna. Condizionato in modo tale perverso
da arrivare a fare lamore con la sua donna dopo un omicidio. Questo il nostro soggetto.
Questo un elemento fondamentale. Questo Pietro Pacciani. Un uomo violento, lo
abbiamo dimostrato, che ha inteso il sesso sicuramente solo sotto forma di violenza, basta
pensare a quello che ci hanno detto le figlie. Un sesso talmente abnorme che non pu che
averlo condizionato sempre. un uomo che, guardone, nel cui orto nel 1992 abbiamo
trovato un proiettile sicuramente incamerato nella pistola che ha sparato. Un uomo che,
incalzato dalle indagini, sicuramente ha cercato di disfarsene, non c riuscito, non lha
trovato. Un uomo che sicuramente ha posseduto pi pistole, gi da epoca remota, e che
sicuramente ha posseduto una calibro 22 Beretta e che con la pistola spiava le coppie. Un
uomo che aveva in tasca un biglietto con una targa auto di una coppia che era agli Scopeti.
Un uomo che aveva fra le sue cose un blocco appartenuto a una delle vittime. Un uomo
che, incalzato dalle indagini, si disfatto di unasta guidamolla. Un uomo che sicuramente
ha sempre detestato, dopo quel fatto del 51, ce lhanno detto le figlie, ce lha detto la
Sperduto, le coppie che si appartavano in auto. Un uomo a cui sono stati sequestrati una
quantit di documenti che lo legano agli omicidi. Un uomo che dallaltra parte ha mentito
fino allinverosimile su tutto ci che gli faceva comodo. Un uomo che ha oltraggiato e
ingiuriato i testi (mancante, ndr) cerchio intorno al collo non ha saputo che dire:
sono trucchi. Ma che stato smascherato ancora quando si dimostrato che nessuno
poteva mettergli un proiettile in casa nellorto perch nessuno sapeva che si poteva fare un
trucco del genere. Chi Pacciani oramai lo sapete, come si comportato davanti alle
accuse gravissime che gli sono state mosse lo avete visto in questo processo, giorno dopo
giorno: un uomo falso, bugiardo, violento, un uomo che ha fatto della minaccia una regola
di vita, un uomo diabolico, uno psicopatico con sicure devianze sessuali, un violentatore
delle figlie, gi condannato per omicidio, sicuramente un sanguinario, un calunniatore
incallito, un tracotante ogni oltre misura, un uomo che non si mai pentito di ci che ha
fatto. Ci ha parlato ieri di pentimento ma c stato ce lha spiegato lui che il pentimento
nato per il fatto del 51 solo perch il maresciallo glielha chiesto; lui non s mai pentito di
niente. Un uomo che buono a invocare lanima solo nel modo che ha fatto ieri; un figlio
eccezionale, per fortuna eccezionale, di questa nostra terra. Ecco chi Pacciani: un
contadino scaltrissimo, perverso, uno che si contornato questo labbiamo visto di
uomini come lui, vecchi, vecchi dentro, squallidi sicuramente, tristi, che ha dominato come
ha voluto. Compagni di merende. Compagni che ha dominato come ha voluto e che oggi lo
temono, con i quali ha diviso sicuramente perversioni. Il quale ha sicuramente primeggiato
in queste sue perversioni, il quale ha sicuramente con le sue perversioni compiuto i delitti
che sappiamo. Un uomo vissuto in un mondo squallidissimo che noi non ci immaginavamo
mai che esistesse, sul quale mondo questo processo ha fatto luce, che noi lo vogliamo o

che noi non lo vogliamo. Un mondo squallido, sconosciuto, triste, pericolosissimo, di uomini
sporchi; un mondo sconosciuto, un mondo per fortuna marginale, nel quale sono per
mano di Pacciani maturate queste perversioni che hanno portato a questa catena di
omicidi. Un uomo che stato incalzato da una massa di indizi talmente gravi che, oggi, vi
consentono tranquillamente di emettere un verdetto di colpevolezza perch non avete n
potete avere dubbi su questo: indizi che non solo vi consentono ma vi chiedono di emettere
questo verdetto di colpevolezza. Cos come ve lo chiedono le 16 vittime di quella mano,
mostruosa mano omicida, e che non pu che pagare la sua colpa con il carcere a vita, cos
come previsto dal nostro codice, per ciascuno degli omicidi che ha commesso. Chiedo,
quindi, che sia dichiarato colpevole dei delitti a lui ascritti. Condannato alla pena
dellergastolo, con isolamento diurno massimo per 3 anni, cos come previsto in caso di
continuazione tra reati che prevedano lergastolo dallarticolo 72, e con le pene accessorie
di cui al codice.
Presidente: Bene.. Lavvocato Santoni mi aveva promesso ieri di parlare adesso, ma poi si
ricreduto. Quindi direi di andare a domani mattina. Nella giornata di domani alle ore 9
ovviamente parleranno gli avvocati di parte civile, siamo gi daccordo, vi siete gi
suddiviso il compito, il tempo quello che sapete: la giornata di domani. Direi che pi che
sufficiente..
Avvocato Colao: Presidente, scusi, su
Presidente: Avvocato Colao Un attimo di silenzio, signori.
Avvocato Colao: Prego, io non so quanto tempo potr impiegare. Potranno essere
Presidente: Quanto tempo potr?
Avvocato Colao.: Potr impiegare..
Presidente: No, avvocato Sicuramente avr tutto il tempo a disposizione ma non pi del
necessario. Questo vale per tutti
Avvocato Colao: Possono essere due ore o tre ore
Presidente: No, avvocato Questo escluso, glielo dico prima: lei non pu parlare tre ore dopo
che il pubblico ministero ha parlato due giorni. Siete laccusa privata, avete tutto il tempo,
ma non mi pare due o tre ore perch se no lei mi fa andare a mezzanotte, capito. chiaro?
Avvocato Colao: Il punto questo: poich ci sono dei colleghi che devono parlare
Presidente: Ma per lamor di dio
Avvocato Colao : prima di me, io chiedo faccio questa domanda: se questi colleghi terminano
a fine domani sera
Presidente: Si sta qui fino a mezzanotte, avvocato, si sta qui fino a mezzanotte..

Avvocato Colao: Lei dice si continua?


Presidente: Certamente.
Avvocato Colao: Bene, questo
Presidente: Per io sar estremamente rigoroso perch dopo che il pubblico ministero ha parlato
due giorni, laccusa privata con tutto il rispetto, per lamor di dio, che ho per lei dovr
giustamente contenersi, anche perch siete tanti.
Avvocato Colao: Presidente, il mio interesse contenere, e di mia natura sono stringato. Ci non
toglie che se certe cose richiedono
Presidente: Se parla due o tre ore, avvocato, le dico subito che lei stringato non . Mi perdoni,
ma Il Pubblico Ministero, da solo, ci ha messo due giorni. Voi siete tanti, suddividetevi
eh?
Avvocato Colao: Soprattutto perch siamo tanti
Presidente: Comunque credo che troveremo un accordo ragionevole, state tranquilli.
Avvocato Bevacqua: Signor Presidente, chiedo scusa, venerd non si fa udienza?
Presidente: Avvocato
Avvocato Bevacqua: No, dico, chiedo scusa
Presidente: Voi mi avete chiesto di parlare luned. A questo punto
Avvocato Bevacqua: Anche perch mi pare che sia
Presidente: E giustamente dovete avere voi che avete diciamo una certa tutto il tempo a
disposizione. Laccusa privata ce lavr anche lei, per io intendo che domani sia concluso
il lato accusatorio. Quello pubblico si concluso oggi, quello privato domani.
Avvocato Bevacqua: Grazie
Presidente: Poi andremo a luned, va bene? Anche a voi raccomando naturalmente
ragionevolezza. Naturalmente avete
Avvocato Bevacqua: Sono otto ergastoli, Presidente.
Presidente: Sedici, avvocato
Avvocato Bevacqua: Sedici? No, otto con la continuazione.

Presidente: Sono uno solo, poi uno continuato. Bene! A domani mattina alle 9, signori.
Buonasera.