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CAI Bergamo

Il Sentiero delle Orobie

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La035/244273
grande avventura
tra le montagne
Bergamasche

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Primo Itinerario (variante)


Quindicina Rifugio Gherardi Bocchetta
di Regadur Rifugio Cazzanica.
Segnavia: 120 + 101
Difficolt: T

Dislivello: 650 m.
Orario: 3,30 h.

Rifugio Gherardi (Tel. 0345/47302)


Localit: Valle Brembana
Accesso: Quindicina Segnavia 120 (1 h.)

Timbro del rifugio

Questo itinerario unalternativa alla prima tappa e permette di accedere al sentiero delle Orobie Occidentali partendo
dalla Val Taleggio. Tale itinerario pi breve e quindi risulta assai meno faticoso e con un minore dislivello rispetto a
quello originale che parte da Cassiglio.
Lasciata lauto presso la piccola frazione di Quindicina (la si raggiunge tramite strada asfaltata da Pizzino), si imbocca il
sentiero n. 120 che inizia a risalire il versante destro idrografico della valle. Superata una capanna, il percorso conduce
in unampia valletta erbosa alla cui sommit si trova la baita Foppa Lunga (1506 m.); dalla baita si piega a Nord e dopo
aver scavalcato una breve depressione si guadagna in breve il rifugio Gherardi (1650 m.).
Per ricongiungersi al sentiero delle Orobie, dal rifugio si deve proseguire verso Nord imboccando un chiaro tracciato.
Dopo una breve salita e un successivo pianoro si supera il vecchio rifugio Battisti (chiuso) e con alcuni zig-zag si rimonta
la caratteristica costola alle sue spalle. Pi in alto, procedendo con attenzione si superano alcuni profondi canaloni detritici e ci si dirige infine alla Capanna Regina, dove passa il sentiero delle Orobie Occidentali.
Dalla baita, se si vuole raggiungere il rifugio Gazzaniga (punto di arrivo della prima tappa), si deve piegare ad Ovest
puntando al passo dellAralalta, che si raggiunge in pochi minuti. Ora su terreno pianeggiante, si prosegue ancora verso
Ovest aggirando i pendii settentrionali del monte Sodadura (2010 m.): scavalcata unultima bocchetta si raggiunge infine
la conca con il caratteristico cucuzzolo roccioso che ospita il rifugio Cazzaniga, alla base delle aspre falde dello Zuccone
dei Campelli.

Rifugio Gherardi