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1.

CONSIDERAZIONI DI CARATTERE GENERALE


Questo processo, che si chiama anche anodizzazione,consiste sostanzialmente in una
trasformazione di natura elettrochimica della supertcie di un oggetto costituito da
alluminio o sue leghe. Con tale operazione, che si svolge in un bagno di elettrolisi
ponendo all'anodo l'oggetto, l'alluminio viene a ricoprirsi di uno strato di ossido a spese
della stessa superficie sottoposta al trattamento.
Gi spontaneamente l'alluminio si ricopre sempre, all'aria atmosferica, di un sottilissimo
strato di ossido. Esso pu consderarsi un prodotto di passivazione, capace di proteggere il
metallo sottostante da successive corrosioni. Mentre l'ossidazione naturale dell'alluminio
d, per, strati poco aderenti, quella artificiale, anodica, produce strati indelebilmente
aderenti e molto pi spessi, con la conseguenza di conferire al metallo una tenacissima
consistenza e durezza, tanto da superare la stessa durezza del cromo e raggiungere quella
del corindone (n. 9 della scala di Mohs). Anche l'ossidazione chimica da discreti strati di
ossido resistenti.
L'ossidazione anodica dell'alluminio, che pu riteners un processo di passivazione
accelerata, ha assunto oggigiorno una grandissima importanza ed una della
conquiste piu brillanti della moderna tcnica della protezione dei metalli legger.
L'alluminio ossidato anodcamente entrato nei pi svariati usi, sia per la sua
eccezionale durezza che per le sue propriet anticorrosive, di ancoraggio per colori, di
isolazione elettrca, di elevata conductibilit termica, ecc. Cosi molti serramenti, pezzi di
macchine, lamiere, profilati, ecc. vengono fatt di alluminio (o sue leghe) ossidato
anodicamente. A prova delle sue propriet in resistenza basti rcordare che gli stessi
quadrell del tetto del palazzo Montedson in Milano sono appunto di alluminio
(99,5 %) ossdato anodicarnente.