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Trama - Quando hitler

rubò il coniglio rosa


Anna, la piccola protagonista di questo romanzo,
vive a Berlino
assieme alla propria famiglia, composta da mamma,
papa' e Max, suo fratello maggiore. Sono ebrei e la
loro vita scorre serena e tranquilla, accompagnata
da corse in slitta e gite. Ma ad un certo punto, la sua
deliziosa infanzia (ha infatti nove anni nel 1933),
viene ferocemente segnata dalla guerra e dal
nazismo. Inizia cosi' l'esodo della famiglia, costretta
a percorrere la Svizzera e la Francia, fino a trovare
rifugio in Inghilterra. Le persecuzioni privano Anna
delle proprie cose piu' care soprattutto di un coniglio
tanto caro, "rubato" da Hitler. La sua storia riflette
l'esperienza di tanti bambini ebrei di allora,
perseguitati dal nazismo. Questo libro e'
l'autobiografia dell'autrice, anche essa nata in
Germania, ebrea e perseguitata dal nazismo. E' un
libro piuttosto triste, narrato con struggente
delicatezza ma nonostante cio' riflette la gioia di
vivere della protagonista che invita ogni persona ad
andare avanti nella vita.