Sei sulla pagina 1di 1

La psicologia:rapporto uomo-ambiente,intelligenza e socializzazione

La psicologia nasce nella seconda metà dell'800 all'interno del movimento positivista ed è la
disciplina che studia tutto ciò che riguarda la psiche dell'uomo e quindi non soltanto il
funzionamento e la struttura della mente ma anche tutti i suoi vari aspetti quali la memoria,i tempi
di apprendimento,l'intelligenza,la percezione, il pensiero, il linguaggio, le emozioni ecc.
Uno degli argomenti principali approfonditi dalla psicologia è il rapporto trà uomo e
ambiente.L'azione sociale si svolge in situazioni che prendono il nome di contesti sociali costruiti
e costituiti dall'uomo all'interno dei quali questo a contatto con l'ambiente riceve stimoli e
risponde.La psicologia ingenua sostiene che i fattori biologici innati sono determinanti nel
rapporto trà uomo e ambiente.Secondo la visione Gestaltista l'uomo percepisce la realtà in base
ai propri schemi e dalle proprie esperienze.Kurt Lewin ,uno dei massimi esponenti della gestalt
sostiene che i fattori che scaturiscono le risposte ad uno stimolo sono legati all'"ambiente
psicologico"(campo di vita) inteso però non soltanto come ambiente fisico (oggetti) ma anche
come ambiente affettivo (relazioni e stati d'animo).Secondo la psicologia ecologica il
comportamento dell'individuo è influenzato dall'ambiente fisico.Il massimo esponente della
psicologia ecologica è Bronferbrenner che divide l'ambiente in tanti sistemi all'interno dei quali
l'individuo agisce:micro sistemi,meso sistemi, eso sistemi e macro sistemi sociali.Oltre al rapporto
trà uomo e ambiente la psicologia si è interessata allo studio dell'inntelligenza,definita come la
capacità di adattarsi all'ambiente e di rispondere adeguatamente agli stimoli.A tal proposito molto
importanti sono stati gli studi condotti da un noto psicologo americano Gardner, il quale sostiene
che l'intelligenza è la capacità di risolvere problemi (problem solving:stategie).Gardner inoltre ha
una visione plurima dell'intelligenza e sostiene che ogni individuo sviluppa un dato tipo di
intelligenza a seconda del contesto socio-culturale in cui è immerso;ci parla di intelligenza
logica,linguistica,inter e intra personale,musicale,spaziale e naturalistica.Fin dagli esordi la
psicologia dell'età evolutiva si è interessata al rapporto trà intelligenza, socializzazione e
pensiero.Uno dei primi studiosi che si è occupato del comportamento del bambini in termini di
intelligenza e pensiero logico è sato Piaget il quale sostiene una netta dipendenza trà lo sviluppo
cognitivo e lo sviluppo del linguaggio.Piaget divide lo sviluppo dell'intelligenza in quattro
stadi:sviluppo senso motorio(da 0 a 2 anni), sviluppo pre operatorio(da 2 a 6 anni),sviluppo
operatorio concreto ( da 6 a 11 anni) e sviluppo operatorio formale( da 11 a 14anni).La teoria di
Piaget viene ampiamente criticata da Vygotskij il quale sostiene che la visione di piaget per
quanto riguarda lo sviluppo dell'intelligenza è una visione solitaria.Il russo afferma che ai fini di
uno sviluppo è fondamentale l'attività sociale e quindi la socializzazione.Nei primi anni di vita è
molto importante il rapporto del del bambino con la madre e successivamente con gli adulti e i
propri pari.Anche secondo Bruner è molto importante la socializzazione ai fini dello sviluppo
intellettivo.Bruner ci parla di tre tappe di sviluppo:operativo,il bambino riconosce un oggetto a
seconda dell'utilizzo che se ne serve;iconico,incomincia a formare schemi visivi;simbolico ,inizia
ad interpretare i simboli.

Alise Antonella IV as