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J. R.

WARD

THE KING
IL RE TORNATO

UN ROMANZO DELLA CONFRATERNITA DEL PUGNALE NERO


Vol.12

ME037_ Ward J.R. The King. Il re tornato

Titolo dell'opera originale:


Black Dagger Brotherhood: The King
Traduzione dall'americano di Paola Pianalto

Questo romanzo un'opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e


avvenimenti sono il prodotto dell'immaginazione dell'Autrice o usati in modo
fittizio. Qualunque rassomiglianza con fatti, localit, organizzazioni o persone,
vive o defunte, del tutto casuale.

Copyright Love Conquers All, Inc., 2014


All rights reserved including the right of reproduction
in whole or in part in any form.

Propriet letteraria riservata


2014 Mondadori Direct S.p.A. per Mondolibri, Milano

This edition published by arrangement with NAL Signet,


a member of Penguin Group (USA) LLC,
a Penguin Random House Company
www.mondolibri.it

IN MEMORIA DEL CARO


JONAH, ALIAS THE BOO
ALIAS IL MEGLIO DI WRITERDOG.
RIPOSA IN PACE E
ARRIVEDERCI ALLA FINE
DELLA MIA STRADA
BACI
E
W. GILLETTE BERD, JR.

RINGRAZIAMENTI

Con immensa gratitudine ai lettori della Confraternita del Pugnale Nero!


Grazie infinite per tutto il sostegno e la guida: Steven Axelrod, Kara Welsh,
Claire Zion e Leslie Gelbman. Grazie anche a tutti quelli della New American
Library - questi libri sono davvero un lavoro di squadra.
Con affetto a Team Waud - sapete chi siete. Semplicemente, tutto questo non
potrebbe accadere senza di voi.
Niente di tutto ci sarebbe possibile senza: il mio affettuoso marito, che il
mio consigliere, assistente e visionario; la mia meravigliosa madre, che non
potr mai ripagare per tutto l'amore che mi ha dato; i miei familiari (sia di
sangue che di adozione) e i miei pi cari amici.
Oh, e alla mia nuova WriterAssistant, Naamah.

Lautore

J. R. Ward aggiunge un nuovo appassionante capitolo alla sua apprezzatissima


saga, grazie a cui ha ottenuto un RITA Award (il pi prestigioso premio
assegnato al genere del romanzo rosa) e che conquista regolarmente il top delle
classifiche del "New York Times". Oltre a Dark Lover, Lover Eternai, Lover
Awakened, Lover Revealed, Lover Unbound, Lover Enshrined, Lover Avenged, Lover
Mine, Lover Unleashed e Lover Reborn, il Club ha pubblicato La Confraternita del
Pugnale Nero. La Guida definitiva e i primi due capitoli di una saga che ha per
protagonisti angeli e demoni, Le strade del desiderio e Arde la notte.

Il libro

Non sono mai mancate le emozioni nei romanzi della serie della Confraternita
del Pugnale Nero, ma in The King sono tantissimi i colpi di scena che segnano i
destini di umani e vampiri. In primo luogo quelli di Wrath e di sua moglie Beth,
il cui rapporto entra in crisi a causa del desiderio di maternit di quest'ultima. Il
"Re Cieco" contrario ad avere dei figli non solo per i rischi cui andrebbero
incontro la madre e il nascituro, ma anche perch un figlio maschio sarebbe
destinato a succedergli sul trono e non vuole condannarlo a sopportare il suo
stesso fardello di responsabilit. Beth comprende le preoccupazioni del marito,
per quanto infastidita dal dispotismo con cui lui vorrebbe imporle la propria
volont. Nel frattempo alcuni esponenti della glymera che cospirano per deporre
il sovrano e insediare Xcor si appellano alle Antiche Leggi: il Re della razza deve
essere un vampiro purosangue, e il figlio di Wrath e Beth non potrebbe mai
esserlo. Minacciato in quello che ha pi di caro, Wrath arriva al punto di
anteporre alle leggi della corona quelle del cuore.

IL RE

PROLOGO

DICIASSETTESIMO SECOLO, VECCHIO CONTINENTE


Lunga vita al Re.
Al suono grave e profondo di quella voce, Wrath, figlio di Wrath si guard
istintivamente intorno in cerca di suo padre con un barlume di speranza che
non vi fosse stato alcun decesso e il grande monarca fosse ancora tra loro.
Ma naturalmente il suo amato genitore era trapassato nel Fado.
Quanto sarebbe durata siffatta, mesta ricerca? si chiese. Era una tale, inutile
follia, in special modo poich i sacri vestimenti del Re vampiro ormai erano
addosso a lui, le fusciacche incrostate di pietre preziose, il mantello di seta e i
pugnali da cerimonia adornavano la sua figura. La sua mente non badava a
siffatti attestati della sua recente incoronazione, tuttavia o forse era il cuore a
rimanere incurante di tutto ci che ora lo contraddistingueva.
Beata Vergine Scriba, senza suo padre era cos solo, seppur circondato da
persone al suo servizio.
Mio signore?
Ricomponendosi, Wrath si volt. Ritto sulla soglia della sala delle udienze
reale, il suo pi stretto consigliere, avvolto in lunghe vesti scure, era simile a una
colonna di fumo, alta e sottile.
un onore porgervi i miei saluti, mormor il cortigiano, piegandosi in un
profondo inchino. Siete pronto a ricevere la femmina?
No. Certamente.

Vogliamo dare inizio alla processione? S.


Mentre il suo consigliere, con un altro inchino, indietreggiava fino all'uscita,
Wrath prese a camminare su e gi per la stanza rivestita di pannelli di quercia.
Le fiammelle delle candele tremolavano nelle correnti d'aria insinuatesi chiss
come oltre le mura di pietra del castello e il fuoco che crepitava nell'enorme
camino pareva offrire solo luce, ma nessun calore.
In verit, egli non provava alcun desiderio di una shellan - o meglio di una
compagna, quale inevitabilmente sarebbe diventata. La prima richiedeva amore
e lui non aveva da offrirne ad anima viva.
Con la coda dell'occhio colse uno sfolgorio e per ingannare il tempo prima di
quel temuto incontro and ad ammirare le gemme in bella mostra sullo
scrittorio intagliato. Diamanti, zaffiri, smeraldi, perle la bellezza della natura
catturata e ancorata dall'oro martellato.
I pi preziosi erano i rubini.
Tese la mano verso le pietre rosso sangue, pensando che era troppo presto per
tutto ci: il suo essere Re, quell'unione combinata, le migliaia di richieste
disparate che ora gravavano sulle sue spalle e di cui egli, tuttavia, comprendeva
troppo poco.
Gli occorreva pi tempo per apprendere da suo padre
Il primo di tre energici colpi all'uscio risuon in tutta la sala e Wrath fu lieto
che nessuno lo avesse visto trasalire.
Il secondo fu altrettanto forte.
Il terzo imponeva una reazione da parte sua.
Wrath chiuse gli occhi, respirando a fatica per il dolore che gli serrava il petto.
Voleva suo padre accanto a s tutto ci avrebbe dovuto accadere molto pi in
l nel tempo, allorch lui, pi anziano, sarebbe stato guidato non da un
cortigiano, ma dal suo genitore. Il fato, tuttavia, aveva defraudato il grande
sovrano degli anni cui aveva diritto, sottoponendo il figlio a una sorta di
annegamento, malgrado tutt'intorno a lui vi fosse aria da respirare.
Non posso farcela, pens Wrath.
Pur tuttavia, mentre il terzo colpo si smorzava, raddrizz le spalle e,
riproducendo il tono che aveva sempre avuto la voce di suo padre, disse,
Avanti.
A quel comando il pesante uscio si spalanc e davanti ai suoi occhi comparve
una vasta schiera di cortigiani, la cui veste grigio scuro era identica a quella del

consigliere, fermo davanti a loro. Ma non fu questo a colpirlo. Dietro al gruppo


di aristocratici v'erano altri individui, dalla statura imponente e dagli occhi
vigili e furono questi ultimi a intonare un canto corale.
In tutta onest, Wrath temeva la Confraternita del Pugnale Nero.
Mio signore, annunci forte e chiaro il consigliere, in ossequio alla
tradizione, ho un'offerta da recare al vostro cospetto. Posso procedere con la
presentazione?
Come se la nobile figliola fosse un oggetto. D'altro canto, la tradizione e le
norme sociali prevedevano che il suo scopo fosse la procreazione e a corte
sarebbe stata trattata alla stregua di una qualunque fattrice di pregio.
Come poteva apprestarsi a riceverla? Egli non sapeva nulla dell'atto sessuale;
eppure, se le avesse manifestato la sua approvazione, avrebbe dovuto
cimentarvisi l'indomani all'imbrunire.
S, si scopr a dire.
I cortigiani varcarono la soglia a due a due, separandosi e disponendosi in
circolo intorno al perimetro della stanza. Indi il canto si lev pi alto.
I magnifici guerrieri della confraternita entrarono a passo di marcia, le figure
terrificanti fasciate di cuoio nero e cariche di armi, la cadenza delle voci e il
movimento dei corpi sincronizzato al punto da apparire un tutt'uno.
A differenza dei membri della glymera, essi non si divisero, rimanendo spalla
controspalla, pettocontropetto in una formazione "a scatola". Wrath non
vedeva nulla di ci che si celava in mezzo a loro.
Ma ne fiut l'odore.
E il cambiamento dentro di lui fu immediato e immutabile. In un baleno gli
affanni della vita vennero spazzati via da una consapevolezza elettrizzante
una consapevolezza che, via via che i Fratelli si avvicinavano, matur fino a
tramutarsi in un'aggressivit che non gli era familiare, ma che egli era niente
affatto restio a ignorare.
Inspir ancora e quella fragranza gli penetr di nuovo nei polmoni, nel
sangue, nell'anima e non erano gli olii con cui la femmina era stata frizionata
o i profumi con cui erano stati cosparsi i suoi indumenti. Era la pelle sotto di
essi, la delicata combinazione di elementi femminili che, egli lo sapeva,
appartenevano unicamente a lei e a nessun'altra.

I Fratelli si fermarono di fronte a lui e, per la prima volta, Wrath non prov
soggezione per la loro aura letale. No. Con le zanne che si allungavano in bocca,
si scopr a increspare il labbro in un ringhio.
Fece persino un passo avanti, pronto a farli a pezzi pur di raggiungere ci che
gli stavano celando.
Il consigliere si schiar la gola, quasi a voler rammentare ai presenti la propria
importanza. Nostro signore, questa femmina vi viene offerta dalla sua famiglia
affinch la consideriate in vista della procreazione. Nel caso desideraste
ispezionare
Lasciateci soli, ordin brusco Wrath. Subito.
Il silenzio scioccato che segu venne facilmente ignorato da parte sua.
Il consigliere abbass la voce. Mio signore, se mi concedete di concludere la
presentazione
Il corpo di Wrath si mosse da solo, ruotando su se stesso fino a incrociare lo
sguardo del cortigiano. Andate. Fuori.
Dietro di lui si levarono delle risatine, come se i Fratelli avessero gradito la
scena in cui il loro sovrano rimetteva al suo posto quel damerino. Il consigliere,
dal canto suo, era tutt'altro che divertito. Wrath tuttavia non se ne cur.
Inoltre non v'era altro da dire. Il cortigiano era molto potente, ma non era il
Re.
I cortigiani in grigio uscirono dalla sala strascicando i piedi e inchinandosi,
indi Wrath rimase da solo con i Fratelli. D'un tratto essi si fecero da parte e
In mezzo a loro comparve una figura slanciata, vestita di nero da capo a piedi.
A paragone dei guerrieri, la fanciulla era di corporatura pi minuta, pi sottile e
pi bassa di statura, eppure fu lei a catturare la sua attenzione.
Mio signore, disse uno dei Fratelli in tono rispettoso, questa Anha.
Con quella semplice e pi consona presentazione, i guerrieri si dileguarono,
chiudendosi la porta alle spalle e lasciandolo solo con la femmina.
Il corpo di Wrath prese di nuovo il sopravvento, ghermendola con i suoi sensi
febbrili, assediandola, mentre lei restava immobile. Beata Vergine Scriba, non
aveva previsto nulla di tutto ci, n la sua reazione a tale presenza n la smania
che gli infiammava i lombi n l'aggressivit che si manifestava con tanta
prepotenza.
Ma, soprattutto, mai si sarebbe immaginato
Mia.

Fu come un lampo nel cielo notturno, che mut il paesaggio del novello
monarca e apr nel suo petto una lacerante vulnerabilit. Ciononostante egli
pens, S, giusto cos. L'ex consigliere di suo padre aveva invero a cuore il suo
interesse. Quella femmina era ci di cui aveva bisogno per vincere la solitudine:
pur non vedendola in volto, gi avvertiva grazie a lei tutta la potenza del
proprio sesso; la sua figura - pi piccola e delicata - lo eccitava, colmandolo
altres di un senso di appagamento; il bisogno impellente di proteggerla gli
forniva una priorit e un obiettivo di cui aveva sentito dolorosamente la
mancanza.
Anha, disse con un filo di voce, fermandosi di fronte a lei. Parlami.
Segu un lungo silenzio. Indi la voce di lei, dolcissima, ma tremante, gli
penetr nelle orecchie. Wrath chiuse gli occhi barcollando, mentre quel suono si
riverberava nel suo sangue e nelle sue ossa, pi incantevole di qualunque cosa
avesse mai udito.
Ma poi si accigli, non avendo colto ci che aveva detto. Che cosa hai detto?
Per un attimo le parole giuntegli da sotto al velo che la copriva gli parvero
incomprensibili. Poi per il suo cervello decifr il significato della sequenza di
sillabe:
Desiderate vedere un'altra femmina?
Wrath aggrott la fronte, confuso. Perch mai avrebbe dovuto
Non avete rimosso nulla dalla mia persona, fu la risposta di Anha, quasi
che egli avesse formulato la domanda ad alta voce.
D'un tratto Wrath si rese conto che lei stava tremando, lo vedeva dal fremito
delle vesti e infatti l'odore che emanava da lei era pesantemente carico di
paura.
La sua libidine aveva offuscato ogni altra percezione, e doveva porvi subito
rimedio.
Grazie alla forza immane infusagli dal bisogno di offrirle conforto, Wrath
sollev il grande trono e lo port all'altro capo della stanza. Siediti.
Lei quasi cadde sul seggio di cuoio lavorato color sangue di bue e, allorch
strinse le mani sui braccioli, aggrappandoci come se ne andasse della sua stessa
vita, Wrath si figur le nocche che sbiancavano.
Si gett in ginocchio ai suoi piedi. Alzando lo sguardo, il suo solo pensiero, a
parte l'intenzione di possederla, fu che non voleva mai vederla spaventata.
Mai.

Sotto i pesanti strati di stoffa, Anha stava soffocando per il caldo. O forse era
il terrore a serrarle la gola.
Non anelava a quel destino. Non l'aveva cercato. L'avrebbe ceduto volentieri
a una qualunque delle fanciulle che, nel corso degli anni, l'avevano invidiata: sin
dalla nascita era stata promessa come prima consorte al figlio del Re e in virt
di tale presunto onore era stata allevata da estranei, tenuta segregata, sottratta a
ogni contatto. Cresciuta in solitaria reclusione, senza conoscere le premure di
una madre n la protezione di un padre, aveva vissuto come alla deriva in un
mare di sconosciuti imploranti, trattata alla stregua di un oggetto prezioso,
invece che come un essere vivente.
E ora, nel momento culminante della vita per cui era stata dichiaratamente
formata tutti quegli anni di preparazione apparivano vani.
Il Re non era soddisfatto: aveva buttato fuori tutti quanti dalla stanza in cui si
trovavano. Senza toglierle un solo drappo, com'era tenuto a fare se intendeva
accettarla in qualche modo, si aggirava per la stanza, e l'aria era carica della sua
aggressivit.
E ora doveva averlo ancor pi irritato con la propria temerariet. Nessuno
poteva offrire suggerimenti al Re
Siediti.
Anha ubbid, lasciando che le deboli ginocchia cedessero sotto il suo peso. Si
aspettava di sentire la gelida durezza del pavimento, invece venne accolta da un
grosso sedile imbottito.
Dallo scricchiolio dell'assito, intu che il Re le stava ancora girando intorno, i
passi pesanti, la sua presenza cos imponente che, pur non vedendo nulla, n
percepiva la mole. Col cuore che batteva all'impazzata e il sudore che le colava
lungo il collo e tra i seni, rest in attesa della sua mossa successiva temendo
che potesse essere violenta. Per legge, il Re poteva farle tutto ci che voleva.
Poteva massacrarla oppure cederla ai Fratelli perch ne facessero l'uso che
preferivano. Poteva spogliarla, rubarle la verginit e poi respingerla
disonorandola per sempre.
Oppure poteva semplicemente denudarla e approvarne le forme,
risparmiando la sua virt fino a dopo la cerimonia della sera seguente. O
magari, chiss come si era immaginata nei suoi sogni pi frivoli poteva
guardarla brevemente per poi coprirla di nuovo, facendole dono di indumenti

raffinatissimi e manifestando l'intenzione di annoverarla tra le sue shellan, cos


da facilitarle la vita a corte.
Anha aveva sentito troppe dicerie sul conto dei cortigiani per aspettarsi che
fossero gentili. E sapeva perfettamente che, pur essendo la futura consorte del
Re, poteva contare solo su se stessa. Se avesse avuto anche un minimo di potere,
tuttavia, forse avrebbe potuto sottrarsi in una certa misura a tutto ci, lasciando
intrighi di corte e macchinazioni a femmine di maggior ambizione e avidit
I passi cessarono all'improvviso e dal pavimento proprio davanti a lei si lev
una protesta, come se il Re avesse cambiato in qualche modo posizione.
Ecco giunto il momento; il suo cuore si ferm, quasi non volesse attrarre
l'attenzione della lama di Sua Maest
In un attimo il cappuccio le venne sollevato dal viso e i suoi polmoni furono
liberi di riempirsi di avide boccate d'aria fresca.
Nel vedere ci che aveva davanti, Anha soffoc un'esclamazione.
Il Re, il sovrano, il supremo rappresentante della razza dei vampiri era in
ginocchio davanti al seggio che le aveva procurato. Questo era gi di per s
abbastanza scioccante, ma in realt non fu tanto la sua posa supplice a colpirla.
Egli era bellissimo a tutto si era preparata, tranne che a quella prima,
magnifica visione.
I suoi occhi avevano il pallido colore delle foglie in primavera e, mentre egli la
contemplava, brillavano luminosi come la luna sopra un lago. Il suo volto era il
pi bello che avesse mai visto, anche se forse non era un cos gran complimento,
poich non le era mai stato consentito di posare lo sguardo su un maschio. E i
suoi capelli, neri come le ali di un corvo, ricadevano su due spalle poderose.
Nemmeno questo fu ci che pi la impression, tuttavia.
Fu la sollecitudine nel suo sembiante a colpirla pi di ogni altra cosa.
Non avere paura, disse lui, con una voce ruvida e vellutata insieme.
Nessuno ti far mai alcun male, poich ci sono qua io.
Con le lacrime agli occhi, Anha apr la bocca senza quasi rendersene conto e le
parole balzarono fuori. Mio signore, non dovreste inginocchiarvi.
In quale altra guisa potrei salutare una femmina quale tu sei?
Anha fece per rispondere ma, ammaliata da quello sguardo, si confuse quel
vampiro possente che le rendeva omaggio inchinandosi al suo cospetto pareva
irreale. Ansiosa di accertarsi una volta per tutte che fosse vero, Anha alz la
mano e la protese per annullare la distanza che li separava

Ma cosa stava facendo? Perdonatemi, mio signore


Egli le afferr il palmo e quel contatto carnale le strapp un ansito. O aveva
ansimato anche lui?
Toccami, ordin lui. Dappertutto.
Quando la lasci andare, Anha gli pos la mano tremante sulla guancia.
Calda. Liscia per il recente passaggio di una lama.
Il Re chiuse gli occhi e premette la guancia contro il suo palmo, rabbrividendo
da capo a piedi.
Vedendolo fermo cos, Anha fu pervasa da un improvviso senso di potere
senza arroganza e senza ambire in alcun modo a un tornaconto personale, ma
semplicemente per aver trovato un appiglio inatteso su quello che era parso un
declivio irrimediabilmente scivoloso.
Com'era possibile?
Anha sussurr lui, quasi che il suo nome fosse un incantesimo.
Null'altro fu detto, ma il linguaggio nel suo insieme era superfluo, ogni parte
del discorso e del vocabolario incapaci di esprimere una qualsivoglia sfumatura
e ancor meno una definizione del legame che veniva formandosi tra loro,
incatenandoli l'uno all'altra.
Alla fine Anha abbass gli occhi. Non desiderate vedere di me qualcosa di
pi?
Il Re emise un verso basso e gutturale, simile alle fusa di un gatto. Vorrei
vedere tutto di te e guardare non sar sufficiente.
L'odore dell'eccitazione virile impregn l'aria e, incredibilmente, il corpo di
Anha reag al richiamo. Ma l'aggressivit sensuale del monarca era saldamente
tenuta a bada dalla sua singolare forza di volont: non l'avrebbe posseduta
subito, all'apparenza. No, avrebbe salvaguardato la sua virt, facendole l'onore
di rispettarla fino alla conclusione della cerimonia ufficiale.
La Vergine Scriba ha esaudito le mie preghiere in maniera miracolosa,
sussurr lei, battendo le palpebre tra le lacrime. Tutti quegli anni di timori e
attesa, con quella spada di Damocle sospesa per tre decenni, minacciosamente,
sopra il capo
Il Re sorrise. Se avessi saputo che poteva esistere una femmina come te, avrei
implorato io stesso la madre della razza. Ma non avevo alcuna fantasia meglio
cos, d'altro canto. Altrimenti non avrei fatto altro che starmene con le mani in
mano ad aspettare che tu incrociassi il mio destino, sprecando anni e anni.

Ci detto, balz in piedi e si avvicin a una distesa di indumenti dov'erano


rappresentati tutti i colori dell'arcobaleno. Sin da piccola le avevano insegnato a
riconoscere il significato di ogni sfumatura nella gerarchia di corte.
Per lei il Re scelse il rosso. Il colore pi prezioso di tutti, il segno che sarebbe
stata la favorita tra tutte le sue femmine.
La regina.
Tale onore avrebbe dovuto bastarle. Ma al pensiero delle tante femmine che
egli avrebbe posseduto, le si strinse il cuore.
Tornando verso di lei, il Re parve aver percepito la sua tristezza. Cosa ti
affligge, leelan?
Anha scosse il capo; se anche doveva condividerlo con altre femmine, non
aveva alcun diritto di lagnarsi. Lei
Il Re scosse la testa. No. Ci sarai soltanto tu.
Anha trasal. Mio signore, sarebbe contro la tradizione
Non sono forse il sovrano assoluto? Non ho forse diritto di vita e di morte
sui miei sudditi? Quando Anha annu, lui assunse un'espressione inflessibile
che le ispir compassione per chiunque avesse osato osteggiarlo. Sar dunque
io a decidere ci che o non conforme alla tradizione. E per me ci sarai
soltanto tu.
Le vennero di nuovo le lacrime agli occhi: voleva credergli, eppure le pareva
impossibile. Nel frattempo lui avvolgeva nella seta rosso sangue la sua figura
ancora vestita.
Voi mi onorate, disse, guardandolo dritto in faccia.
Non abbastanza. Voltandosi bruscamente, il Re and a un tavolo coperto di
gemme.
I gioielli erano l'ultimo dei suoi pensieri, quando le aveva tolto il cappuccio,
ma ora Anha sgran gli occhi di fronte a tale sfoggio di ricchezza. Non meritava
certo doni tanto generosi. Non prima di avergli dato un erede.
Cosa che, d'un tratto, non le appariva pi come un compito ingrato o
fastidioso. Tutt'altro.
Vedendolo tornare verso di s, Anha, stupefatta, trattenne un'esclamazione.
Rubini, talmente tanti da non riuscire a contarli. Un intero vassoio, in verit
compreso l'anello Saturnino che, come le avevano insegnato, da sempre
adornava la mano della regina.

Accetta questi in segno della mia sincerit, disse il Re, inginocchiandosi


nuovamente ai suoi piedi.
Anha si scopr a scuotere la testa. No, no, questi sono per la cerimonia
Che celebreremo qui, senza indugio. Il Re tese il palmo. Dammi la mano.
Anha gli ubbid tutta tremante e, quando la pietra Saturnina le venne infilata
al dito medio della destra, si lasci sfuggire un'esclamazione. Guard la gemma;
la luce delle candele si rifrangeva tra le sue sfaccettature, fiammeggiante di
bellezza, proprio come il vero amore infiamma il cuore dal di dentro.
Anha, mi accetti come tuo Re e come tuo consorte, finch la porta del Fado si
aprir dinnanzi a te?
S, si scopr a dire lei, con sorprendente convinzione.
Dunque io, Wrath, figlio di Wrath, ti prendo come mia shellan, per amarti e
vegliare su di te e su tutti i nostri i figli, come farei e far col mio regno e i suoi
cittadini. Sarai mia per sempre: i tuoi nemici sono i miei, il sangue della tua
stirpe si mescoler con quello della mia, dividerai solo con me i tuoi crepuscoli e
le tue albe. Tale vincolo non verr mai infranto da forze interne o esterne e,
qui il Re fece una pausa, ci sar una e una sola femmina per tutti i miei giorni, e
quell'unica regina sarai tu.
Ci detto, alz l'altra mano e intrecci le dita con quelle di Anha. Nessuno ci
separer. Mai.
In quel momento Anha non poteva saperlo, ma negli anni a venire, via via che
il destino si dipanava trasformando il momento presente nella storia passata,
sarebbe tornata infinite volte a quell'istante. Molto tempo dopo avrebbe
riflettuto che entrambi si erano persi, quella sera, e che la vista dell'altro aveva
dato a ciascuno di loro il solido terreno di cui abbisognavano.
Molto tempo dopo, sonnecchiando accanto al suo hellren nella loro alcova e
sentendolo russare sommessamente, avrebbe compreso che quanto le era parso
come un sogno era in realt un miracolo in carne e ossa.
Molto tempo dopo, la notte in cui lei e il suo amato vennero massacrati, con
gli occhi fissi sull'intercapedine sotto il pavimento dove avevano nascosto il loro
erede - il loro futuro, l'unica cosa pi grande di entrambi - il suo ultimo pensiero
prima di spirare fu che tutto ci doveva accadere, che era destino. Nella buona e
nella cattiva sorte era stato tutto predeterminato e aveva avuto inizio l, in
quell'istante, quando il Re aveva intrecciato le dita con le sue e loro due si erano
uniti indissolubilmente per l'eternit.

Chi ti star accanto questa notte e domani, prima della pubblica cerimonia?
chiese lui.
Lei non voleva lasciarlo. Dovrei tornare nei miei appartamenti.
Lui si accigli profondamente. Poi per la lasci andare e, senza fretta, la
adorn con i rubini, mettendoglieli alle orecchie, al collo e a entrambi i polsi.
Il Re tocc la pi grossa delle pietre, quella che le pendeva sul cuore.
Vedendolo socchiudere le palpebre, Anha intu che si era avventurato in
fantasie carnali forse la stava immaginando senza vestiti, la pelle nuda che
incorniciava i diamanti e quelle incredibili gemme rosse incastonate nell'oro
massiccio.
L'ultimo pezzo della parure era la corona stessa; il Re sollev il cerchietto dal
vassoio foderato di velluto e glielo pos sul capo, prima di accovacciarsi sui
talloni ad ammirarla.
Il tuo splendore eclissa ogni altra cosa, sentenzi.
Anha si guard. Rosso, rosso ovunque, il colore del sangue, il colore della vita
stessa. Non poteva neanche immaginare il valore delle gemme, ma non era
questo a toccarla nel profondo. L'onore che il Re le stava riservando in quel
momento era leggendario - e avrebbe tanto desiderato goderne per sempre in
privato, nella loro intimit di coppia.
Ma non sarebbe mai accaduto, pens. E i cortigiani non avrebbero gradito
tutto ci.
Ti accompagner nei tuoi appartamenti.
Oh, mio signore, non dovete disturbarvi
Non v' null'altro che mi strugga, stanotte, te l'assicuro.
Anha non pot fare a meno di sorridere. Come desiderate, mio signore.
Ma non era certa di riuscire ad alzarsi con tutta quella
Anha non ce la fece ad alzarsi in piedi. Il Re la prese in braccio, sollevandola
da terra quasi non pesasse pi di una colomba.
Poi attravers la stanza deciso, spalanc con un calcio la porta chiusa e usc in
corridoio: erano tutti l, il corridoio era gremito di aristocratici e membri della
Confraternita del Pugnale Nero, e istintivamente Anha gir la testa contro il
collo di Wrath.
Essendo stata cresciuta per compiacere il Re, si era sempre sentita come un
oggetto, eppure tale sensazione era svanita appena era rimasta sola con lui. Ora,

sotto quegli sguardi indagatori, era ripiombata un'altra volta in quel ruolo,
relegata a un bene di propriet piuttosto che a un individuo uguale agli altri.
Dove andate? chiese uno degli aristocratici, mentre il Re procedeva senza
salutarli.
Wrath prosegu senza fermarsi, ma chiaramente quel cortigiano non si
sarebbe lasciato scoraggiare.
Infatti sbarr loro la strada. Mio signore, consuetudine per
Mi prender cura di lei nei miei appartamenti, questa notte e tutte le altre
notti.
Sul volto scarno e tirato del cortigiano si dipinse la sorpresa. Mio signore,
questo onore riservato esclusivamente alla regina, e quand'anche aveste gi
posseduto questa femmina, non sar ufficiale fintanto che
Ci siamo uniti come si conviene. Io stesso ho celebrato la cerimonia. Lei
mia e io sono suo. Non vorrai essere d'intralcio a un vampiro innamorato con la
sua femmina, e tanto meno al Re con la sua regina. Dico bene?
Si ud uno sbatacchiare di denti come se qualcuno, rimasto a bocca aperta,
l'avesse richiusa di scatto.
Gettando uno sguardo al di sopra delle spalle di Wrath, Anha vide i sorrisi
sui volti dei Fratelli, come se i guerrieri approvassero la veemenza di quella
replica. Quanto agli altri nelle loro lunghe vesti? Sui loro volti non v'era traccia
di approvazione, ma impotenza, supplica e una collera sottile.
Sapevano chi deteneva il potere, e non era nelle loro mani.
Dovreste farvi scortare, mio signore, sugger uno dei Fratelli. Non in
ossequio alle consuetudini, ma in considerazione dei tempi. Anche in questa
roccaforte, bene che la Prima Famiglia venga protetta.
Dopo qualche istante, il Re annu. D'accordo. Seguimi. Per, la sua voce si
ridusse a un ringhio, non osare toccarla in alcun modo, se non vuoi che ti
strappi via l'appendice che offende la mia shellan.
Un rispetto sincero e una sorta di affetto scaldarono la voce del Fratello:
Come desiderate, mio signore. Fratelli, in ginocchio!
Tutt'a un tratto i pugnali vennero estratti dai foderi sul petto e le lame nere
scintillarono alla luce delle torce lungo il corridoio. Anha affond le dita nelle
preziose vesti del Re; con un grido di battaglia, i Fratelli levarono le armi sopra
la testa.

Con una coordinazione che era il frutto delle lunghe ore passate in
compagnia, i valorosi guerrieri si inginocchiarono in cerchio, conficcando la
punta dei pugnali nel pavimento.
Poi, chinando il capo e all'unisono, dissero qualcosa che Anha non comprese.
Eppure il pronunciamento era rivolto a lei: le stavano giurando fedelt come
loro regina.
Era ci che sarebbe accaduto l'indomani al calar della notte, di fronte alla
glymera. Anha lo preferiva di gran lunga l, tuttavia, e quando i Fratelli alzarono
gli occhi, in essi vide brillare il rispetto rivolto a lei.
La mia gratitudine a voi, si scopr a dire. E tutto il mio onore al nostro Re.
In un battibaleno lei e il suo consorte vennero circondati da quei guerrieri
terrificanti; ora che il giuramento era stato accettato, si misero subito all'opera.
Attorniato da ogni lato, proprio come lei durante la presentazione, Wrath
riprese il cammino sotto la loro protezione.
Al di sopra della spalla del consorte e attraverso la montagna dei Fratelli,
Anha vide l'assembramento di cortigiani arretrare al loro passaggio, via via che
procedevano lungo il corridoio.
Il consigliere davanti a tutti gli altri, con le mani sui fianchi e la fronte
aggrottata non era affatto contento.
Anha fu percorsa da un brivido di paura.
Shh, le bisbigli all'orecchio Wrath. Non temere. Sar delicato con te, tra
breve.
Anha avvamp, affondando di nuovo il viso contro quel collo taurino. Il Re
meditava di possederla appena giunti a destinazione, quale che fosse; il suo
corpo sacro l'avrebbe penetrata, suggellando visceralmente la loro unione.
Rimase scioccata nello scoprire che lo desiderava anche lei. Subito. Con
impeto e passione
Eppure, quando finalmente rimasero di nuovo soli, quando si furono stesi
sopra uno splendido giaciglio di piume e seta gli fu grata di essere paziente,
dolce e delicato come le aveva promesso.
Fu la prima delle tante, tantissime volte in cui il suo hellren non la deluse.

MANHATTAN, QUARTIERE DEI MACELLI.


AI GIORNI NOSTRI
Dammi la tua bocca, disse Wrath, perentorio.
Beth pieg indietro la testa, premendosi contro le braccia del suo hellren. La
vuoi? Allora prendila.
Il ringhio che si lev da quel petto massiccio le ricord che il suo uomo non
era, in realt, un uomo. Era l'ultimo vampiro purosangue rimasto sul pianeta e,
quando c'era in ballo lei, pur di possederla era capacissimo di darci dentro con
una palla da demolizione.
E non nel modo stupidamente esibizionista di Miley Cyrus, e sempre che Beth
fosse consenziente, naturalmente. Anche se, diciamocelo, quando una donna ha
l'occasione di fare sesso con un duro alto quasi due metri vestito di cuoio nero,
con in pi due occhi verdi che brillano come la luna e i capelli neri lunghi fino al
posteriore di cemento armato
Il no non soltanto escluso dal suo vocabolario: un concetto ignoto.
Il bacio che le diede fu brutale, proprio come piaceva a lei; le infil la lingua in
bocca, spingendola indietro attraverso la porta aperta del loro rifugio segreto.
Slam!
Il pi bel suono del mondo. Okay, be', il secondo pi bello, dal momento che
il primo era il verso che faceva il suo uomo quando veniva dentro di lei.
Al solo pensiero, la sua vulva si spalanc ancora di pi per lui.

Oh, cazzo, sussurr lui contro la sua bocca, facendole scivolare una mano
tra le cosce. Lo voglio s sei bagnata per me, leelan.
Non era una domanda. Perch conosceva gi la risposta.
Sento il tuo odore, gemette contro il suo orecchio, facendole scorrere le
zanne su per il collo. La cosa pi bella del mondo, a parte il tuo sapore.
Quella voce roca, il movimento del bacino, quel membro lungo e duro che
premeva contro di lei Beth venne all'istante.
Cazzo, dobbiamo farlo pi spesso, sibil lui a denti stretti, mentre lei si
strusciava contro la sua mano, dimenando i fianchi. Perch cazzo non siamo
venuti qui ogni sera?
Il pensiero del casino che li attendeva a Caldwell la smont leggermente. Ma
poi lui cominci a massaggiarla con le dita, sfregando la cucitura dei jeans
contro il punto pi sensibile del suo corpo, mentre le esplorava la bocca con la
lingua come faceva sempre quando era um, s.
Cavolo, chi l'avrebbe detto, sorpresa, sorpresa: tutte le ansie legate al suo
essere Re, all'attentato fallito e alla Banda dei Bastardi svanirono all'istante.
Aveva ragione lui. Perch diavolo non si ritagliavano regolarmente un po' di
tempo per quell'angolo di paradiso?
Abbandonandosi al sesso, gli infil le mani tra i capelli lunghi fino alla vita; la
loro morbidezza era in contrasto con la durezza dei lineamenti, con la forza del
suo corpo incredibile, con la sua volont di ferro. Non era mai stata una di
quelle oche giulive che sognano il Principe Azzurro, un matrimonio da favola o
una qualunque di quelle scemenze da musical della Disney. Ma anche per una
che non si era mai fatta illusioni e non aveva mai avuto intenzione di firmare un
certificato di matrimonio, mai e poi mai si sarebbe immaginata con Wrath, figlio
di Wrath, Re di una razza che, per quel che ne sapeva all'epoca, non era
nient'altro che una fantasia buona per Halloween.
E invece eccola l, innamorata pazza di un killer fatto e finito, con un
vocabolario da scaricatore di porto, una stirpe reale lunga come il suo braccio e
un'autostima che, al suo confronto, Kanye West faceva la figura del timidone.
Okay, non era proprio cos egocentrico, anche se, s, probabilmente avrebbe
cassato subito Taylor Swift, ma questo perch la sua musica preferita erano il
rap e l'hip hop, non perch fosse una carogna.

In sostanza il suo hellren era un tipo alla osifaamodomioonienteda


fare, e il trono su cui sedeva stava a significare che quel disturbo della
personalit era considerato senza discussione la legge suprema.
Quando si dice una tempesta perfetta. La buona notizia? Lei era l'unica
eccezione, l'unica persona in grado di farlo ragionare quando andava davvero
fuori dai gangheri. Era cos per tutti i Fratelli con le loro shellan: i membri della
Confraternita del Pugnale Nero, il gruppo di guerrieri e teste di rapa che
costituivano l'lite della razza, non erano famosi per essere accomodanti.
D'altronde, nessuno avrebbe voluto delle femminucce in prima linea di una
qualunque guerra, specialmente quando i cattivi erano tipacci come i seguaci
della Lessening Society.
E come quei maledetti Bastardi.
Non ce la faccio ad arrivare fino al letto, gemette Wrath. Devo entrare
subito dentro di te.
Allora prendimi qui per terra, fece lei, succhiandogli il labbro inferiore. Sai
come si fa, no?
Altri gemiti, e un grosso spostamento dell'asse terrestre quando venne
sollevata di peso e stesa sul lucido parquet. Il loft che Wrath un tempo aveva
utilizzato come piedterre era il classico appartamento da scapolo: aveva il
soffitto di una cattedrale, l'arredamento di un magazzino vuoto e il colore - nero
opaco - di un Uzi. Tutto il contrario del palazzo della confraternita, dove
abitavano, e il punto era proprio questo.
Per quanto magnifico, tutte quelle dorature, quei lampadari di cristallo e
mobili d'antiquariato, alla lunga potevano risultare un filino soffocanti
Riiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiip.
Con quel simpatico strappo, Beth perse un altro capo del suo guardaroba e
Wrath - quanto mai fiero di se stesso - scoprendo due zanne lunghe come
pugnali e bianche come la neve, procedette a trasformare la camicetta di seta
buttondown di Beth in un panno catturapolvere Swiffer, riducendola a
brandelli direttamente sui suoi seni nudi e facendo volare bottoni dappertutto.
Adesso s che si comincia a ragionare. Wrath si strapp via gli occhiali
avvolgenti e sorrise, mettendo in mostra la dentatura. Niente pi ostacoli
Torreggiando sopra di lei, si attacc al capezzolo, mentre con le mani
armeggiava con la chiusura dei jeans neri. Tutto considerato, fu piuttosto
delicato quando li sbotton e tir gi la lampo, ma lei sapeva cosa la aspettava

Con un violento strattone, il suo hellren fece scempio di quello che era stato un
paio di Levi's vecchi di due settimane.
Ma lei se ne infischi. E cos pure lui.
Oh, Dio, quanto aveva bisogno di questa cosa.
Hai ragione, passato troppo tempo, sibil mentre lui si apriva la patta,
slacciando i bottoni e liberando un'erezione che riusciva ancora a toglierle il
respiro.
Scusa, disse lui, afferrandola per la nuca e montandola.
Beth spalanc le cosce per lui; sapeva perfettamente perch si stava scusando.
Non preoccuparti Ges!
Essere posseduta con impeto era proprio ci che voleva, cos come la brutalit
con cui la cavalc, schiacciandola sotto il suo peso; il sedere nudo strideva sul
pavimento mentre lui spingeva come un matto dentro di lei, le gambe cercavano
disperatamente di cingergli la vita per permettergli di affondare ancora di pi.
Era una dominazione totale; il corpo gigantesco di lui pompava come un
pistone, in modo erotico, sempre pi veloce, sempre pi forte.
Per quanto fosse bello, per, lei sapeva come portare le cose al livello
successivo. Non hai sete? chiese con voce sensuale.
Arresto molecolare completo.
Neanche Wrath fosse stato colpito da un raggio ghiacciato. O magari investito
da un camion.
Quando alz la testa, i suoi occhi brillavano di una luce cos vivida che, se
avesse guardato sul pavimento l accanto, Beth avrebbe visto la propria ombra.
Affondandogli le unghie nelle spalle, si inarc contro di lui e pieg la testa di
lato. Ti andrebbe di bere qualcosa?
Increspando le labbra, lui scopr le zanne col sibilo di un cobra.
Il morso fu come una pugnalata, ma il dolore si smorz presto in un dolce
delirio che la trasport in un'altra dimensione. Volando e insieme stando
saldamente ancorata a terra, gemette, infilandogli le dita tra i capelli e
attirandolo ancora pi vicino, mentre lui succhiava dalla sua gola e spingeva
dentro il suo sesso.
Lei venne, e anche lui.
Ma va?
Dio, dopo un'astinenza di quanto? Almeno un mese - che per loro era
inaudito - Beth si rese conto di quanto entrambi avevano bisogno di fare

l'amore. Troppe interferenze per tutte le richieste intorno a loro. Troppo stress
che avvelenava le ore. Troppe menate tossiche che non avevano il tempo di
elaborare in coppia.
Tipo, dopo che gli avevano sparato, ferendolo al collo, ne avevano parlato
come si deve? S, okay, c'era stato il classico Oh mio Dio, sei vivo, ce l'hai fatta e
palle varie ma lei sobbalzava ancora ogni volta che un doggen stappava una
bottiglia di vino in sala da pranzo o i Fratelli giocavano a biliardo a tarda ora.
Chi lo sapeva che l'impatto del pallino contro il triangolo faceva lo stesso
identico rumore di uno sparo?
Lei non lo sapeva. Non prima che Xcor decidesse di ficcare una pallottola
nella giugulare di Wrath.
Non esattamente il tipo di informazione che cercava
Senza motivo apparente le lacrime le inondarono gli occhi e, impigliandosi tra
le ciglia, colarono sulle guance mentre l'ennesima ondata di piacere la
travolgeva.
Poi l'immagine della ferita da arma da fuoco di Wrath le ostru la visuale
come un enorme cartellone pubblicitario.
Sangue rosso sul giubbotto antiproiettile che Wrath indossava. Sangue rosso
sulla sua canotta attillata. Sangue rosso sulla sua pelle.
I tempi pericolosi erano tornati, l'orrore della realt non era pi un ipotetico
spauracchio nel suo armadio mentale, ma un urlo nella sua anima.
Per lei il rosso era il colore della morte.
Wrath si blocc una seconda volta, alzando la testa di scatto. Leelan?
Beth apr gli occhi e, non vedendolo bene, fu subito assalita dalla paura che
quel volto da lei cercato in ogni stanza, a qualunque ora, fosse sparito, che
quella conferma visiva che lui era vivo non fosse pi l a sua disposizione.
Ma non doveva fare altro che battere le palpebre. Batterle, batterle, batterle
ed eccolo di nuovo l con lei, chiaro come il sole.
E questo la fece piangere ancora di pi. Perch il suo uomo forte e adorato era
cieco, e anche se questo, a suo parere, non lo rendeva handicappato, lo privava
in effetti di alcune cose fondamentali, e non era giusto.
Oh, cazzo, ti ho fatto male
No, no Beth gli prese il volto tra le mani. Non fermarti.
Avrei dovuto arrivare fino al letto

Il modo pi sicuro per fargli ritrovare la concentrazione era inarcarsi, e cos


fece, dimenando i fianchi in modo da strusciare la vulva contro di lui. Come
volevasi dimostrare, la frizione sort l'effetto desiderato facendolo ammutolire di
piacere.
Non fermarti, ripet Beth, cercando di tirarlo di nuovo verso la sua vena.
Mai
Wrath per prese tempo, scostandole una ciocca di capelli dal viso. Non
pensare a certe cose.
Non ci sto pensando.
S, invece.
Non c'era bisogno di precisare cosa intendeva con "certe cose": tradimenti e
trame sovversive. Wrath, a quella scrivania finemente decorata, strangolato
dalla sua posizione. Il futuro ignoto, e non in senso buono.
Io non vado da nessuna parte, leelan. Non devi assolutamente preoccuparti.
Capito?
Beth voleva credergli. Ne aveva bisogno. Ma temeva che fosse una promessa
molto pi difficile da mantenere che da fare.
Beth?
Fai l'amore con me. Era l'unica verit che potesse buttar l in quel momento
senza rompere l'incantesimo. Ti prego.
Lui la baci una volta. Due volte. E poi ricominci a muoversi. Sempre,
leelan. Sempre.
La notte migliore di sempre.
Quando un'ora dopo si stacc dalla sua shellan, Wrath non riusciva a
respirare, sanguinava dal collo e il suo uccello Uomo d'Acciaio si era finalmente
ammosciato come un maccherone scotto.
Per quanto conoscendo la resistenza di quel coso maledetto aveva cinque
o forse dieci minuti prima che Mister Felicit ricominciasse a sghignazzare.
Il lettone al centro del grande loft era stato promosso da quando Beth era
diventata la sua shellan; stendendosi sulla schiena, doveva ammettere che fare
sesso l sopra era infinitamente meglio che farlo per terra. Ci detto, mentre lei si
riprendeva, le lenzuola erano superflue perch per lo sforzo avrebbe potuto
friggere un uovo sul proprio petto. Le coperte erano un categorico ohcacchio
no. I cuscini si erano persi quasi subito perch mancava la testiera, col vantaggio
che cos si poteva far leva da ogni punto cardinale.

A volte gli piaceva mettere gi un piede e darci dentro di brutto.


Beth emise un sospiro pi lungo e soddisfacente di un sonetto di Shakespeare
e, ohcavolos, il petto di Wrath si gonfi come una mongolfiera.
Ti piaciuto? chiese con voce strascicata.
Dio, s.
Altro sorrisone. The Mask, n pi n meno, Jim Carrey sputato, con la sua
dentatura immacolata alla Pepsodent. E aveva ragione Beth: il sesso era stato
ultrafantastico. Se l'era scopata per tutto il pavimento finch non erano arrivati a
portata di materasso. Poi, da gran signore qual era, l'aveva messa sul letto e
l'aveva posseduta altre tre volte. O erano quattro?
Avrebbe potuto andare avanti tutta la notte
Come un'eclissi pu oscurare la luna, il suo rilassamento cosmico svan,
portandosi via tutto il calore.
Per lui non c'era pi tutta la notte. Non quando si trattava di darci dentro con
la sua femmina.
Wrath?
Sono qui, leelan, mormor lui.
Rotolandosi su un fianco, sentiva lo sguardo di lei su di s e, anche se la vista
alla fine lo aveva piantato in asso, guastandosi irrimediabilmente, ricordava i
suoi capelli neri, lunghi e folti, gli occhi azzurri e lo splendido viso.
No, invece.
Sto bene.
Merda, che ora era? Era durata pi di un'ora, come gli era parso?
Probabilmente s. Quando si trattava di fare zum zum con Beth poteva perdere
anche giorni interi, cazzo.
l'una passata, disse piano lei.
Oh cazzo.
Hai voglia di parlarne? Wrath mi dici dove sei con la testa?
Ah, cavolo, aveva ragione lei. Ultimamente si era estraniato parecchio,
ritirandosi in un angolo della mente dove il caos non poteva raggiungerlo. Non
che fosse un male, ma era un viaggio in solitaria.
solo che non mi va di tornare al lavoro.
Ti capisco. Beth trov la sua bocca e vi strusci sopra le labbra. Possiamo
restare qui ancora un po'?
S. Ma non abbastanza

Il trillo di una sveglia suon sommessamente al suo polso.


Accidenti. Coprendosi la faccia col braccio, scosse la testa. Il tempo vola,
eh.
E le responsabilit lo aspettavano al varco. Aveva petizioni da rivedere.
Proclami da stilare. E email nella posta arrivata, quelle cazzo di email che la
glymera si inventava tutte le sante notti anche se ultimamente erano un po'
calate probabilmente il segnale che quel branco di pazzoidi stavano
confabulando tra loro. Pessima notizia.
Wrath imprec di nuovo. Non so come faceva mio padre. Notte dopo notte.
Anno dopo anno.
E tutto per finire brutalmente ammazzato troppo giovane.
Per lo meno, quando Wrath padre era sul trono, la situazione era stabile: i
suoi sudditi lo amavano e lui li amava. Non c'erano traditori che tramavano
nelle segrete stanze. Il nemico era all'esterno, non all'interno.
Mi dispiace da morire, disse Beth. Sei sicuro di non poter rimandare
proprio niente?
Wrath si rizz a sedere, tirando indietro i lunghi capelli neri. Fiss lo sguardo
cieco su un punto in lontananza, divorato dalla voglia di uscire a combattere.
Impossibile. L'unica opzione sul suo carnet di ballo era tornare a Caldie e
incatenarsi di nuovo a quella maledetta scrivania. Il suo destino era segnato da
tempo immemorabile, da quando sua madre era entrata nel bisogno e suo padre
aveva fatto ci che dovrebbe fare ogni hellren e contro ogni aspettativa l'erede
era stato concepito, dato alla luce, e allevato abbastanza a lungo da vederli uccisi
entrambi per mano dei lesser, proprio sotto i suoi occhi ancora funzionanti di
giovane vampiro in fase di pretransizione.
I ricordi erano nitidissimi.
Soltanto dopo il cambiamento il difetto agli occhi aveva cominciato a
manifestarsi. Ma quella debolezza, al pari del trono, faceva parte della sua
eredit. La Vergine Scriba aveva un piano prestabilito di selezione della razza,
un piano che aveva amplificato i tratti pi auspicabili nei maschi e nelle
femmine, creando un sistema di gerarchia sociale simile a quello basato sulle
caste. Ottimo piano, fino a un certo punto. Come al solito, quando si ha a che
fare con Madre Natura, la legge delle conseguenze involontarie aveva deciso di
rompere le uova nel paniere, ed ecco perch l'attuale Re col suo lignaggio
"perfetto" si era ritrovato cieco.

In preda alla frustrazione, Wrath balz gi dal letto. e naturalmente, invece


che sul pavimento, atterr su uno dei famosi cuscini.
Col piede che scivolava via e l'equilibrio che andava a farsi benedire, spalanc
le braccia per non cadere, ma non sapeva dov'era collocato nello spazio
Appena stramazz per terra sent esplodere il dolore al fianco sinistro, ma
quello era il meno: la cosa peggiore era sentire Beth che si affannava tra le
lenzuola aggrovigliate per raggiungerlo.
No! sbrait lui, spingendosi fuori dalla sua portata. Faccio da solo.
Mentre la sua voce rimbalzava per tutto il loft, avrebbe voluto sfondare una
vetrata con la testa. Scusa, farfugli, tirando indietro i capelli con gesto
brusco.
Non fa niente.
Non volevo saltarti in testa.
Sei molto stressato. Capita.
Cristo, che dialogo, sembrava che avesse fatto cilecca a letto.
Dio, quando aveva accettato di fare il Re si era lanciato in quella stronzata
della serie "buoni propositi", impegnandosi a portare la corona, a fare il bravo
ragazzo, serio e affidabile, a prendere il posto del suo paparino e bla bla bla. Ma
la triste realt era che quella era una maratona destinata a durare tutta la sua
maledetta vita, e lui stava mollando dopo soli due anni. Tre. Quello che era.
Che cavolo di anno era, a proposito?
Prendeva fuoco facilmente, lo sapevano tutti, ma essere rinchiuso nella notte
della sua cecit, subissato da richieste di cui non gli fregava un accidente di
niente lo stava rendendo idrofobo.
No, un momento, quello era un aggettivo troppo blando, non rendeva l'idea
di come si sentiva veramente. Il problema di fondo era la sua personalit.
Combattere era la sua prima e principale vocazione, non governare da una
cacchio di sedia.
Il padre era a suo agio con la penna in mano; il figlio con la spada.
Wrath?
Scusa hai detto qualcosa?
Ti ho chiesto se volevi qualcosa da mangiare prima che ce ne andiamo.
Wrath si figur il ritorno a palazzo, doggen dappertutto, Fratelli che andavano
e venivano, shellan tutto intorno e gli manc l'aria. Voleva un gran bene a tutti
quanti ma, che cavolo, l non c'era ombra di privacy.

Grazie, ma manger giusto un boccone alla mia scrivania.


Segu un lungo silenzio. Va bene.
Wrath rimase per terra mentre lei si vestiva; il lieve fruscio dei jeans che
salivano su quelle gambe lunghe e sensuali simile a un lamento funebre.
Ti va bene se mi metto la tua canotta? chiese Beth. La mia camicetta
andata.
S. Assolutamente.
La tristezza di Beth aveva l'odore della pioggia autunnale e gli metteva
addosso lo stesso freddo.
Dio, e pensare che l fuori c' gente che vuole diventare Re, si disse,
rimettendosi in piedi.
Matti da legare.
Se non fosse stato per il lascito paterno e per tutti quei vampiri che avevano
amato sinceramente, profondamente il suo genitore, avrebbe mandato tutto al
diavolo senza pensarci due volte. Ma tirarsi indietro adesso? Non poteva. Suo
padre era stato un Re degno di entrare nei libri di storia, un sovrano che non
solo aveva imposto la propria autorit in virt del trono su cui sedeva, ma
aveva ispirato una sincera devozione.
Rinunciare alla corona? Tanto valeva pisciare sulla tomba di suo padre.
Sentendo il palmo della sua shellan scivolare dentro il suo, trasal. Ecco i tuoi
vestiti, disse Beth, mettendoglieli in mano. E i tuoi occhiali ce li ho io.
Con un rapido spostamento la attir contro di s, stringendola contro il suo
corpo nudo. Era una femmina alta, ma malgrado ci gli arrivava a stento ai
pettorali. Chiuse gli occhi, avvolgendola nel suo abbraccio.
Voglio che tu sappia una cosa, disse contro i suoi capelli.
Beth si immobilizz di colpo e lui cerc di farsi venire in mente qualcosa che
fosse degno di essere ascoltato. Una qualche sequenza di parole quanto meno
nelle vicinanze di quello che si agitava dentro il suo petto.
Cosa, sussurr lei.
Per me tu sei tutto.
Era cos incredibilmente, assolutamente insufficiente, eppure Beth si sciolse
con un sospiro contro di lui, come se fosse proprio ci che voleva sentire. E
anche di pi.
A volte ti andava di culo.

Avrebbe fatto bene a tenerlo a mente, si disse, continuando a stringerla tra le


braccia. Finch aveva al suo fianco quella femmina
Poteva superare qualunque cosa.

CALDWELL, NEW YORK


Lunga vita al Re.
Abalone, figlio di Abalone, pronunci quelle parole tentando di valutare la
reazione dei tre vampiri che avevano bussato alla sua porta; erano entrati decisi
in casa sua e adesso, ritti nella sua biblioteca, lo fissavano quasi a volergli
prendere le misure per la bara.
In realt, no. Colse solo una espressione, quella del guerriero sfigurato
rimasto molto indietro rispetto agli altri due, appoggiato contro la tappezzeria
di seta, con gli anfibi saldamente piantati sul tappeto persiano.
Gli occhi erano nascosti sotto le sopracciglia aggrottate, le iridi cos scure che
era impossibile capire di che colore fossero, blu, marroni o verdi. Il corpo
enorme, anche a riposo, era una aperta minaccia, una granata pronta a esplodere
da un momento all'altro. E la sua reazione a quanto era stato detto?
Neanche una piega, il labbro leporino nient'altro che uno sfregio, il cipiglio
immutato. Nessuna emozione manifesta.
La mano con cui soleva brandire il pugnale, per, si spalanc per poi
stringersi nuovamente a pugno.

Chiaramente l'aristocratico Ichan e l'avvocato Tyhm, che si erano portati


appresso il guerriero, avevano mentito. Quella non era una "conversazione sul
futuro" - no, in tal caso Abalone avrebbe avuto libert di scelta.
Quello era un chiaro avvertimento lanciato al suo lignaggio, una chiamata alle
armi con un'unica risposta possibile.
Ma ormai quelle parole gli erano uscite di bocca e non poteva rimangiarsele.
Sei certo della tua risposta? chiese Ichan, inarcando un sopracciglio.
Ichan era il tipico prodotto della sua educazione e del suo patrimonio
finanziario netto, raffinato fino all'effeminatezza malgrado il suo sesso, vestito
con un elegante completo con cravatta coordinata e senza neanche un capello
fuori posto. Accanto a lui, Tyhm, il legale, era identico, solo in versione ancora
pi magra, come se la sua superiorit mentale minasse l'apporto calorico della
sua dieta.
Entrambi, al pari del guerriero, erano pronti ad aspettare che la risposta
ricevuta cambiasse.
Abalone spost gli occhi su una antica pergamena incorniciata e appesa alla
parete, accanto alla porta a due battenti. Trovandosi all'altro capo della stanza,
non riusciva a leggere i piccoli caratteri nell'Antico Idioma, ma non aveva
bisogno di avvicinarsi per vederli da vicino. Li conosceva a memoria uno per
uno.
Non mi ero reso conto di dover rispondere a una domanda, disse.
Ichan gli rivolse un sorriso falso e fece un giro per la stanza, toccando una
ciotola in argento sterling piena di mele rosse, la collezione di orologi da
scrivania Carrier sopra un tavolino, il busto in bronzo di Napoleone sullo
scrittoio vicino al bovindo.
Siamo interessati alla tua posizione, naturalmente. L'aristocratico si ferm
davanti a un disegno a china sopra a un cavalletto. Questa tua figlia, dico
bene?
Abalone ebbe una stretta al petto.
Sta per debuttare in societ, giusto? Ichan gli lanci un'occhiata da sopra la
spalla. Vero?
Abalone fu colto dall'impulso di spingerlo via dal ritratto.
Di tutte le cose considerate "sue", la sua adorata figliola, l'unica discendente
che lui e la sua shellan avevano avuto, era la luna nel suo cielo notturno, la gioia
che contrassegnava le ore di quella casa, la sua bussola per il futuro. E voleva

tantissime cose per lei, non nei termini tipici della glymera, per. No, per lei
desiderava ci che lui e la sua mahmen avevano trovato, almeno finch la sua
femmina era stata chiamata nel Fado.
Per sua figlia desiderava un amore duraturo con un compagno di valore
capace di prendersi cura di lei.
E se le avessero impedito il debutto in societ, forse non l'avrebbe mai trovato.
Scusa, lo incalz Ichan, sardonico. Mi sfuggita la tua risposta?
Dovrebbe debuttare tra breve in societ, s.
Gi. L'aristocratico sorrise di nuovo. So che sei giustamente preoccupato
per le sue prospettive. Essendo padre, sono nei tuoi panni anch'io - con le figlie
femmine, bisogna assicurarsi che facciano un buon matrimonio.
Abalone trattenne il respiro finch l'altro non riprese a gironzolare
pigramente per la stanza. Non ti d un certo grado di sicurezza pensare che
esistono linee di demarcazione molto nette all'interno della nostra societ? La
riproduzione selettiva ha generato un gruppo di individui superiori, e le
consuetudini e il buonsenso ci impongono di salvaguardare i nostri rapporti con
membri della razza che ci siano affini. Riusciresti a immaginare tua figlia
accoppiata con un plebeo?
L'ultima parola aleggi nella stanza, col suo tono esclamativo e la minaccia di
una pistola pronta a sparare.
No, certo che no, rispose lo stesso Ichan.
In verit, Abalone non ne era cos sicuro. Se il plebeo la amava abbastanza?
Ma il punto non era quello, giusto?
Ichan si sofferm ad ammirare i dipinti a olio appesi di fronte alla ricca
collezione di prime edizioni della sua famiglia, sugli scaffali della libreria.
Erano, naturalmente, ritratti di antenati, il pi illustre dei quali spiccava sopra la
maestosa mensola del camino di marmo.
Un vampiro famoso nella storia della razza, e della stirpe di Abalone. Il
Nobile Redentore, com'era noto in famiglia.
Il padre di Abalone.
Ichan agit la mano, abbracciando in quel gesto non solo la stanza, ma l'intera
casa, tutto il suo contenuto e tutte le persone sotto il suo tetto. Tutto ci
degno di tutela, e lo si pu preservare solo a patto che gli Antichi Usi e Costumi
vengano rispettati. I principi che noi, membri della glymera, tentiamo di

difendere sono i fondamenti stessi di ci che tu speri di offrire alla tua figliola.
Senza di essi, chiss che fine potrebbe fare.
Abalone chiuse brevemente gli occhi.
Il che indusse l'aristocratico ad assumere un tono pi dolce, pi garbato. Il
Re che hai appena menzionato con tanta reverenza si accoppiato con una
mezzosangue.
Abalone spalanc le palpebre di scatto. Come tutti i membri del Consiglio era
stato informato dell'unione reale, ma nulla di pi. Pensavo che si fosse
accoppiato con Marissa, figlia di Wallen.
In realt no. La cerimonia ha avuto luogo un anno appena prima dei raid, e
si supponeva che il Re avesse mantenuto la promessa fatta alla sorella di
Havers. Ma i primi sospetti sorsero quando Marissa, successivamente, si un con
un Fratello. In seguito, grazie a Tyhm, Ichan annu in direzione dell'avvocato,
abbiamo appreso che Wrath aveva preso accanto a s un'altra femmina che
non appartiene alla nostra razza.
Segu una pausa, come se ad Abalone venisse offerta la possibilit di lanciare
un'esclamazione soffocata a quella rivelazione. Non vedendolo stordito dallo
shock, Ichan si protese verso di lui parlando lentamente, come a un ritardato
mentale. Se avranno dei figli, l'erede al trono sarebbe per un quarto umano.
Nessuno propriamente purosangue, mormor Abalone.
Purtroppo. Sarai certo d'accordo, tuttavia, che c' una differenza enorme tra
lontane parentele umane e un Re che sostanzialmente appartiene a
quell'orrida razza. Ma quand'anche tu non fossi indignato - e sicuramente non
il tuo caso - le Antiche Leggi stabiliscono i dettami da seguire. Il Re dev'essere
un vampiro purosangue e Wrath, figlio di Wrath, in un suo eventuale erede,
non pu garantircelo.
Ammesso che sia vero
vero.
Cosa vi aspettate da me?
Ti sto semplicemente mettendo al corrente della situazione. Sono solo un
cittadino preoccupato, niente di pi.
Allora perch presentarsi con quel guerriero minaccioso? Ebbene, apprezzo
molto che tu mi tenga informato
Il Consiglio dovr prendere provvedimenti.
In che termini?

Ci sar una votazione. Presto.


Per sconfessare un qualunque erede?
Per rimuovere il Re. La sua autorit tale che potrebbe modificare le leggi in
qualunque momento, eliminando quella disposizione e indebolendo
ulteriormente la razza. Dev'essere deposto legalmente al pi presto possibile.
L'aristocratico guard il ritratto della figlia di Abalone. Confido che alla seduta
straordinaria del Consiglio il tuo lignaggio sar rappresentato a dovere dal tuo
sigillo e dai tuoi colori.
Abalone lanci un'occhiata al soldato appoggiato contro il muro. Pareva
respirare appena, ma era tutt'altro che addormentato.
Quanto tempo sarebbe passato prima che la rovina si abbattesse su quella
casa, se non avesse garantito il suo voto? E sotto quale forma si sarebbe
manifestata?
Immagin sua figlia che piangeva la perdita del suo unico genitore,
abbandonata a se stessa per il resto dei suoi giorni. E se stesso torturato e poi
ucciso in un modo raccapricciante.
Santissima Vergine Scriba, gli occhi socchiusi di quel guerriero erano puntati
su di lui come se fosse un bersaglio.
Lunga vita al Re legittimo, disse Ichan, mi pare pi corretto.
Ci detto, l'elegante "cittadino preoccupato" si conged, uscendo dalla stanza
insieme all'avvocato.
Col cuore che batteva all'impazzata, Abalone rimase da solo col soldato che,
dopo qualche istante di silenzio carico di tensione, si stacc dal muro e and
fino alla fruttiera d'argento con le mele.
Queste si possono prendere, giusto? disse a voce bassa e con un forte
accento.
Abalone apr la bocca, ma tutto ci che ne emerse fu uno squittio.
un s? mormor quello.
Certamente. S.
Il soldato port la mano a quella sorta di imbracatura che aveva sul petto e
sguain un pugnale, la cui lama d'argento sembrava lunga come il braccio di un
vampiro adulto. Con uno scatto del polso lanci l'arma per aria, facendo
scintillare la lama affilata, e con eguale sicurezza l'afferr al volo per il manico e
infilz una delle mele.
Il tutto senza staccare gli occhi da Abalone.

Rimuovendo la mela dalla ciotola, spost lo sguardo duro sul ritratto di sua
figlia. molto bella. Per ora.
Abalone si piazz davanti al disegno, pronto a sacrificarsi se necessario: non
gradiva che il guerriero guardasse il ritratto, tanto meno che lo commentasse, o
azzardasse qualcosa di peggio.
A presto, allora, disse il soldato.
Poi se ne and, tenendo in alto la mela impalata fino al torsolo.
Quando Abalone sent chiudersi il portone, in lontananza, per poco non croll
disteso sul divano rivestito di seta, col cuore che martellava nel petto. Malgrado
le mani tremanti, riusc in qualche modo a estrarre una sigaretta da un
portasigarette di cristallo e ad accenderla con un pesante accendisigari di
cristallo.
Inspirando il fumo, fiss il ritratto di sua figlia; per la prima volta in vita sua
aveva capito fino in fondo cos'era il terrore.
Santissima Vergine Scriba
Per un anno buono c'erano stati sintomi di malcontento, dicerie e segnali che
il Re stava cadendo in disgrazia presso determinati settori dell'aristocrazia: voci
di un attentato, insinuazioni circa la formazione di una conventicola pronta ad
agire. Poi c'era stata quella riunione del Consiglio a cui Wrath si era presentato
con la confraternita, rivolgendo ai presenti una chiara minaccia.
Era la prima volta che il Re si mostrava in pubblico da be', da prima che
Abalone riuscisse a ricordare. In realt non rammentava quando il sovrano
avesse dato udienza a chicchessia. C'erano stati svariati proclami, naturalmente,
ed editti progressisti, a suo giudizio, attesi da lungo tempo.
Altri non condividevano il suo parere, tuttavia.
Ed erano evidentemente pronti a forzare la mano di chi non concordava con
loro.
Spostando gli occhi sul ritratto di suo padre, tent di trovare un pizzico di
ardimento in fondo all'animo, un qualche pilastro su cui piantare i piedi ed
ergersi in difesa di ci che reputava giusto: se anche Wrath si era unito con una
mezzosangue, che problema c'era se l'amava? Gran parte delle Antiche Leggi
che stava riformando erano discriminatorie e la shellan che si era scelto semmai
stava a dimostrare che, in fatto di modernizzazione, il Re faceva seguire alle
parole i fatti.

Ma nel Re c'era anche un che di vecchio stampo. Due aristocratici erano stati
uccisi di recente. Montrag. Elan. Entrambi in modo brutale e a casa loro. Ed
entrambi erano associati con gli ambienti in cui circolava il dissenso.
Chiaramente Wrath non intendeva starsene con le mani in mano mentre
fiorivano i complotti contro di lui. La cattiva notizia era che anche i suoi nemici
a corte stavano alzando la posta in gioco, facendo ricorso alla forza.
Abalone infil la mano nella tasca dello smoking e pesc l'iPhone. Selezion
un numero dai suoi contatti e fece una chiamata, ascoltando distrattamente il
segnale di libero.
Quando una voce maschile rispose, dovette schiarirsi la gola. Devo sapere se
hai ricevuto una visita.
Suo cugino non esit un solo istante. S.
Abalone imprec. Non voglio avere niente a che fare con questa storia.
Nessuno lo vuole. Ma hai sentito la loro argomentazione legale? Suo cugino
fece un profondo sospiro. Riguardo all'erede? La gente d'accordo.
Non giusto. Wrath sta facendo cose buone, ci sta instradando sulla via
della modernit. Ha abolito la schiavit di sangue e aperto quel centro di
accoglienza per femmine vittime di abusi e per i loro figli. Si dimostrato equo e
imparziale nei proclami
Su questo punto, per, lo hanno incastrato, Abalone. Questa volta l'avranno
vinta loro, perch sono ancora in tanti a essere disgustati dall'idea di una regina
mezzosangue e di un erede dal sangue seriamente annacquato. Suo cugino
abbass ancora di pi la voce. Non schierarti dalla parte sbagliata, cugino caro.
Quelli sono pronti a fare tutto il necessario per garantirsi un voto unanime,
quando sar il momento, e la legge quella che .
Lui potrebbe cambiarla. Mi sorprende che non l'abbia fatto.
Avr dovuto sicuramente affrontare questioni ben pi urgenti di qualche
vecchio tomo polveroso. E francamente, se anche riformulasse quella clausola,
non so se potrebbe contare su un appoggio sufficiente.
Potrebbe scatenare delle rappresaglie contro l'aristocrazia.
E cosa dovrebbe fare ammazzarci tutti? E poi?
Quando Abalone alla fine riattacc, rimase a fissare suo padre negli occhi. Il
suo cuore gli diceva che la razza era in buone mani con Wrath, anche se il Re per
molti versi tendeva a isolarsi. Ma suo cugino non aveva tutti i torti.

Dopo attenta riflessione, fece un'altra telefonata che gli dava la nausea.
Appena risposero, non perse tempo in preamboli. Avete il mio voto, disse
brusco.
Prima che Ichan potesse elogiare il suo buon senso, Abalone chiuse la
telefonata. E prontamente avvicin un cestino per la carta straccia dove poter
dare di stomaco.
L'unica cosa peggiore di non avere alcun lascito non essere all'altezza di
quello ricevuto in eredit dai propri antenati.
Uscendo deciso dalla casa di quell'aristocratico, Xcor fu infastidito nello
scoprire che Ichan, il rappresentante del Consiglio, e Tyhm, l'avvocato, lo
stavano aspettando al chiaro di luna.
Penso che siamo stati abbastanza persuasivi, dichiar Ichan.
Quanto orgoglio in quella voce altezzosa, neanche avesse gi piazzato sul
trono il suo culo flaccido.
Xcor si volt a guardare la sontuosa dimora in stile Tudor. Dietro ai vetri a
losanga, il vampiro che avevano affrontato era al telefono e fumava una
sigaretta come se i suoi polmoni necessitassero di nicotina pi che di ossigeno.
Poi fece una pausa e fiss qualcosa. Qualche istante dopo, incurvando le spalle
in segno di sconfitta, riaccost il cellulare all'orecchio.
Il telefono di Ichan squill e lui sorrise, pescandolo dalla tasca. Pronto? Sei
stato molto gentile a chiamare Segu una pausa. Oh, lo trovo assai saggio da
parte tua pronto? Pronto?
Ichan mise via il cellulare con un scrollata di spalle. Non mi prendo
nemmeno il disturbo di offendermi perch mi ha riattaccato il telefono in
faccia.
Un altro che si era arreso alla logica.
Xcor afferr la mela rubata e la strapp via dal pugnale. Con mano sicura
cominci a pelare la buccia rosso sangue, girando tutto intorno alla polpa bianca
e croccante finch sotto l'arma si form una lunga striscia che si avviluppava su
se stessa.
A differenza della sua linea di condotta preferita, basata sull'assassinio, quel
nuovo approccio legale verso un'abdicazione forzata stava procedendo bene.
Avevano un'altra mezza dozzina di membri delle Prime Famiglie da incontrare
e ragguagliare e poi sarebbe giunto il momento di ufficializzare la notizia a
livello del Consiglio. Dopo di che, gli assassinii sarebbero stati d'obbligo: uno o

tutti gli aristocratici con cui stavano trattando erano destinati ad andare
incontro a qualche delusione a livellocorona.
Facili da superare, tuttavia, e poi lui avrebbe ottenuto ci che voleva.
un bel pranzetto?
Quando Ichan e Tyhm lo guardarono, si rese conto che lo avevano appena
invitato fuori a cena.
Xcor lasci cadere nella neve ai suoi piedi la striscia di buccia. Il damerino l
dentro aveva di certo dei giardinieri pronti a raccoglierla; per quanto, visto
com'era apparso scombussolato, forse il caro ragazzo si sarebbe avventurato
fuori per una passeggiata tra quelle cazzo di siepi dalle forme bizzarre, e
avrebbe provveduto da solo.
Le minacce su molteplici livelli erano le pi efficaci.
Ora mi aspetta il campo di battaglia, disse, tagliando un pezzetto di polpa e
scoprendo le zanne, prima di portare alla bocca il coltello col boccone.
Lo scrocchio, quando lo addent, produsse l'effetto desiderato.
S, be', certo, assolutamente, senza dubbio, disse Ichan, le parole simili a
una ballerina che volteggia sulle punte e precipita nella buca dell'orchestra.
Molto carino.
Poi ci fu una pausa, come se il saluto andasse ricambiato. Quando Xcor si
limit a inarcare un sopracciglio, gli altri due si smaterializzarono quasi fossero
scoppiate delle emergenze nelle rispettive abitazioni.
Quant'erano irrilevanti quelle pedine. Ne aveva gi sfruttate alcune fino a
consumarle e, della coppia appena dileguatasi, senza dubbio uno o entrambi
sarebbero finiti sottoterra rendendogli un servizio.
Dentro la grande casa, il membro del Consiglio a cui avevano fatto visita era
ancora a capo chino, come se si vergognasse ma non rest cos a lungo.
Qualcuno entr nella stanza e, chiunque fosse, l'aristocratico non volle farsi
vedere turbato. Si ricompose, sorridendo e tendendo le braccia. Una giovane gli
and incontro e Xcor immagin che fosse la figlia.
Era bella davvero, il ritratto era fedele all'originale.
Ma non reggeva il confronto con un'altra.
Non richiesti, i ricordi gli affollarono la mente, immagini di una carnagione e
di una chioma chiarissime e di due occhi capaci di fermarlo di colpo come una
pallottola, gli ingarbugliarono i pensieri fino a farlo incespicare da fermo.

No, per quanto la figlia dell'aristocratico fosse giovane e graziosa, era solo
una lontana eco di belt se paragonata alla sua irraggiungibile Eletta.
Devi smetterla, disse nella gelida brezza notturna. Smetterla subito.
Bell'ordine davvero, eppure passarono parecchi minuti prima che riuscisse a
ritrovare la calma necessaria a concentrarsi e a smaterializzarsi dal prato davanti
alla casa.
Un istante dopo Xcor si ritrov finalmente nel suo elemento: il vicolo davanti
a lui era una cloaca urbana, con la neve insudiciata dagli pneumatici dopo il
passaggio di una sfilza di autocarri e camion per le consegne su quel tratto di
asfalto, dietro una mezza dozzina di ristoranti a buon mercato. Malgrado il gelo
delle folate dicembrine, il fetore di carne avariata e ortaggi marcescenti bastava
a far pizzicare il naso.
Xcor inspir a fondo in cerca del nauseabondo, dolciastro effluvio del nemico.
Nato deforme, era stato rifiutato dalla femmina che lo aveva dato alla luce e
abbandonato a se stesso. Cresciuto nel campo di addestramento militare del
Carnefice, era stato forgiato come una spada nella fucina di sofferenza e
aggressivit di quel sadico, i colpi ricevuti avevano eliminato ogni traccia di
debolezza fino a renderlo letale come un pugnale.
Quel teatro di scontri era il suo habitat naturale.
E non rimase a lungo da solo.
Volt la testa di scatto, caricando il peso sulle cosce. Un gruppo di umani
svolt l'angolo, entrando nel suo campo visivo. Camminavano vicini e appena
lo videro si fermarono, stringendosi ancora di pi.
Xcor alz gli occhi al cielo e riprese la sua passeggiata nella direzione
opposta
Checazzosta'affa'?, gli gridarono dietro.
Xcor si volt e li squadr tutti e cinque. Indossavano una specie di divisa da
duri in versione umana: giubbotti di pelle, berrettini col teschio nero, bandane
che coprivano la met inferiore del viso.
Evidentemente avevano in programma di incappare in qualcun altro, o in
parecchi altri.
Non si sprecava nemmeno ad affrontare un nemico del genere. Tanto per
cominciare, gli umani erano fisicamente troppo inferiori, era come mordere una
mela. In secondo luogo, rischiavano di coinvolgere altri esemplari della stessa

specie, o di proposito, tramite il temuto 911, o inavvertitamente, facendo un


gran baccano che allarmava i passanti.
Checazzosta'affa'?
Se restava in silenzio, la cosa rischiava di degenerare in una rissa in piena
regola? Che paura.
Andate per la vostra strada, disse a bassa voce.
Andate per la vostra machecazzosta'addcazzodistranierosei?
O qualcosa del genere. Il loro accento era difficile da decifrare, e oltretutto
non gli interessava sforzarsi pi di tanto su quel fronte
D'un tratto un'automobile svolt l'angolo a tutta birra, sbandando; le gomme
persero aderenza e l'autista inchiod.
Spari riecheggiarono nella notte, disperdendo i presenti, compreso lui.
Posto sbagliato, momento sbagliato, pens Xcor, beccandosi un proiettile alla
spalla; il dolore gli divamp nella testa, impedendogli di smaterializzarsi.
Non voleva avere niente a che fare con quello sciocco scontro tra ratti senza
coda. Ma a quanto pareva sarebbe stato costretto a reagire.
Non aveva intenzione di morire per colpa della pallottola di un umano.

I-87, ALIAS LA NORTHWAY


Oh, quell'odore di macchina nuova.

Un misto di moquette troppo fresca di fabbrica, lubrificante per cerniere


ancora viscoso e colla asciutta solo in superficie.
Sola Morte adorava ripartire da zero nel settore automobilistico, motivo per
cui prendeva sempre in leasing la sua Audi A4s. Ogni tre anni ne prendeva una
nuova, a volte anche pi spesso, se c'era un programma che le permetteva di
abbandonare la nave con un mese o due di anticipo.
Per cui, s, quello era un terreno familiare salvo il fatto che stava annusando
un soffio di paradiso dal bagagliaio della berlina in cui era stata rinchiusa.
Non certo il modo in cui aveva in mente di concludere la serata, ma a volte il
libero arbitrio, quando ne hai bisogno, fuori in pausa.
La domanda adesso era, come sopravvivere al rapimento e tornare a casa.
Dato il suo ramo di attivit come scassinatrice, era abituata a improvvisare in
situazioni pericolose. Non era esattamente una ingegnosa alla MacGyver; non
sapeva ricavare una automatica calibro nove mettendo insieme del nastro
adesivo, un tubetto di dentifricio, dodici centesimi e un accendino Bic. Ma era
abbastanza sveglia da cercare a tastoni una chiave inglese, una cassetta per gli
attrezzi una lattina di bibita dimenticata. Qualunque cosa si potesse utilizzare
come arma.
Quando l'avevano rapita da casa sua, aveva solo il parka sulle spalle e la
speranza disperata che i suoi rapitori, chiunque fossero, la trascinassero fuori
casa prima che sua nonna arrivasse in fondo alle scale e rimanesse coinvolta in
tutto questo. La seconda cosa si era avverata. La prima? Cattive notizie, perch
non aveva neanche un cellulare.
E finora le sue esplorazioni palmari del baule non erano approdate a un bel
niente.
Non aveva neanche idea di dove la stessero portando. A giudicare dal ronzio
sommesso proveniente dal telaio e dalla mancanza di buche dovevano essere
sull'autostrada, e gi da un bel pezzo.
Dio che male alla testa.
Con cosa cavolo l'avevano colpita? Un martello?
Sollevando a fatica la schiena, tast sotto alle reni, pensando che magari era
stesa sopra il vano che conteneva la ruota di scorta - e gli attrezzi per montarla.
Ma nella moquette non sent nessuna discontinuit. Forse bisognava sollevarla
completamente? Merda.

Alzando il braccio sopra la testa ricontroll le pareti laterali, tastando il


rivestimento leggermente ruvido e le rientranze in corrispondenza delle ruote
poi la reticella che poteva servire a tenere ferma la spesa un foglio di carta
piegato che poteva essere una carta stradale, la ricevuta di un qualche acquisto o
un elenco del tipo "I Primi Dieci Modi per Torturare un Prigioniero"
Si port le ginocchia al petto e si gir in quello spazio angusto, spingendo con
le mani e con i piedi, piegando la testa a un'angolatura che al collo non garb
per niente.
Geeeees gemette, fermandosi un istante per riprendere fiato. Non
posso proprio riciclarmi come contorsionista al Cirque du Soleil.
Riprese a stirarsi e a contorcersi e alla fine venne premiata dalla possibilit di
controllare il lato opposto.
Be', ciao
Affondando la punta delle dita in una fessura della moquette, segu il
contorno quadrato finch non trov dei gancetti su entrambi i lati. Facendo
scattare la chiusura, sollev il pannello e trov
Una cassetta degli attrezzi? Una cassetta del pronto soccorso?
Una vincita alla lotteria sotto forma di Smith & Wesson carica?
Mentre, affidandosi solo al tatto, tentava di decifrare la forma e la consistenza
di quello che c'era dentro, rivalut enormemente l'importanza della vista.
Presa, sibil, affondando le unghie nella cassetta e lottando disperatamente
per tirarla fuori.
Quando quella salt fuori, Sola si accorse che sul coperchio c'era una
maniglia. Che scema.
Aprirla fu facile, e dentro
Il cilindro era lungo una ventina di centimetri e largo quattro o cinque. A una
estremit c'era un cappuccio con in cima qualcosa di ruvido, e dentro? Urr.
Quel razzo di segnalazione era la sua unica chance.
Stringendolo tra le dita, cerc ancora di capire quale potesse essere la sua
destinazione, a parte un obitorio, naturalmente. Il guaio era che non sapeva da
quanto tempo fossero in viaggio e se la stavano portando a casa di Benloise?
Allora ormai dovevano quasi esserci. West Point non era molto distante da
Caldie.
E quel rapimento era opera di Benloise.

Una vendetta del grossista di narcotici per la piccola intrusione in casa sua e
per il riposizionamento di quel soprammobile. Che a sua volta era il modo in cui
lei lo aveva mandato affanculo per un mancato pagamento.
Che riguardava Assail.
Chiudendo gli occhi - anche se non vedeva un accidente - visualizz
quell'uomo, tutto quanto, dai capelli corvini agli occhi infossati a quel fisico che
avrebbe dovuto appartenere a un atleta invece che a un trafficante di droga
che con ogni probabilit stava per estendere il suo controllo sull'intera costa
orientale.
Per mezzo secondo di follia fantastic che lui andasse a cercarla, aiutandola a
uscire da quel casino. S, era imbarazzante per svariati motivi: primo, in vita sua
non aveva mai contato su nessuno e, secondo, tutta quella stronzata del
salvamimioeroe le faceva venire voglia di vomitare per principio.
Ma in quel caso, con tutto quello che sapeva sul conto di Benloise, il suo
orgoglio stava passando in secondo piano. Ci sarebbe voluto un miracolo per
liberarla e Assail era quanto di pi simile a un miracolo avesse mai conosciuto.
Peccato che non avrebbe sentito molto presto la sua mancanza. Si conoscevano
solo perch lei era stata pagata - parzialmente - da Benloise per spiarlo. Assail
non lo aveva gradito e aveva capovolto la situazione a suo danno, spiandola a
sua volta.
Il che aveva condotto ad altre cose.
Scuotendo la testa fino ad avere il capogiro per il dolore, si abbandon al
ricordo di ci che era stato tanto importante prima dell'imboscata nella sua
cucina: il gioco del gatto col topo tra lei e Assail, la minaccia seducente incarnata
da lui, la carica erotica che le trasmetteva la sua semplice presenza.
Era stato tutto importante da matti.
Ma quel colpo di scena aveva fatto tabula rasa. Adesso era in modalit
sopravvivenza, e se non andava a finire bene, sperava solo che a sua nonna
restasse qualcosa da seppellire.
Perch non si faceva illusioni: Benloise non avrebbe avuto piet solo perch
per qualche tempo in un certo senso era stata quasi come una figlia per lui. Non
avrebbe dovuto provocarlo. Tutta colpa del suo caratteraccio; l'irascibilit era
stata la sua rovina.
Dio, sua nonna.

Con le lacrime che le pungevano gli occhi minacciando di cadere, socchiuse le


palpebre, battendole per ricacciarle indietro.
Troppe perdite nella vita della sua vov. Troppe batoste. E questa,
probabilmente, sarebbe stata la peggiore di tutte.
A meno che lei non riuscisse a cavarsela.
Sensazioni troppo grandi e complicate da trattenere minacciavano di
mandarle in cortocircuito il cervello; Sola lott per contenerle e la soluzione
che le venne in mente a un certo punto fu una sorpresa. Ma segu quell'impulso,
allo stesso modo in cui intendeva utilizzare ci che aveva trovato nel vano del
bagagliaio.
Posando la sua unica arma accanto al fianco, giunse le mani sul cuore e chin
il capo in preghiera, mento sul petto.
Aprendo la bocca, attese che le frasi della sua infanzia cattolica imparate a
memoria riaffiorassero nel cervello, dicendo alla lingua cosa fare.
E cos fu. Ave Maria, piena di grazia
Le parole formarono una cadenza, un ritmo simile al battito del suo cuore, che
la ricongiunse con una sfilza di domeniche del suo lontano passato.
Quand'ebbe finito attese un qualche sollievo o forza o qualunque cosa ci si
potesse aspettare da quel rituale antichissimo.
Niente da fare. Maledizione.
Parole, erano soltanto parole.
In preda alla frustrazione, gett indietro la testa e urt contro lo scomparto,
proprio nel punto sbagliato. Cazzo!
Era ora di guardare in faccia la realt, si disse, cercando di spostare il braccio
per massaggiare il punto dolorante.
Morale della favola? Nessuno stava venendo a salvarla. Come al solito poteva
contare solo su se stessa, e se questo non bastava a tirarla fuori da quel casino
Allora sarebbe morta in un modo veramente orribile. E sua nonna avrebbe
sofferto. Di nuovo.
A proposito di preghiere, Sola avrebbe dato qualunque cosa pur di tornare
indietro e riavvolgere il nastro di quella sera, premendo il tasto pausa nel
momento in cui era tornata a casa senza notare quella strana berlina
parcheggiata dall'altra parte della strada. Nel suo mondo perfetto, rifatto da
capo, avrebbe estratto la pistola e montato il silenziatore prima di mettere piede
in casa. Avrebbe ucciso entrambi gli uomini e dopo sarebbe salita di sopra a dire

a sua nonna che stava per spostare i mobili proprio come la sua vov le aveva
chiesto la settimana prima.
Col favore delle tenebre avrebbe poi portato i due uomini nel garage e fatto
retromarcia con la sua auto per caricarli nel bagagliaio. Anzi, meglio. uno sul
sedile di dietro e l'altro nel baule.
E poi via in capo al mondo. Addio.
Dopo di che, avrebbe preso su sua nonna e insieme sarebbero partite nel giro
di un'ora, anche se era notte fonda.
Sua nonna non avrebbe fatto domande. Capiva al volo la situazione. Vita
grama, mentalit pragmatica.
Via verso l'alba, per cos dire, per non farsi pi vedere.
Visto? Molto meglio rigirare tutta la realt come in un film. Ma forse tutto ci
poteva ancora avverarsi, purch Sola sistemasse le cose quando le guardie del
corpo di Benloise avrebbero fermato la macchina, tirandola finalmente fuori.
Afferrando il razzo di segnalazione, cominci a prepararsi. Quale angolazione
prendere. Come aggredirli.
Ma erano solo pippe mentali, giusto? Sarebbe dipeso tutto da un tempismo al
millesimo di secondo, in ultima istanza imprevedibile.
Facendo mente locale, il suo respiro rallent e i sensi si acuirono. Aspettare
non era pi un problema; il tempo smise di scorrere. I pensieri erano irrilevanti.
La stanchezza non esisteva.
Fu mentre sprofondava in quel luogo sospeso tra l'adesso e il dopo che
accadde qualcosa di veramente folgorante.
Vide, chiara come il sole, una fotografia di sua nonna. Era stata scattata in
Brasile quando aveva diciannove anni. Aveva il viso liscio e pieno nel senso
migliore, gli occhi che brillavano di giovent, i lunghi capelli sciolti, slegati.
Se avesse saputo, allora, ci che l'attendeva da adulta, non avrebbe mai
sorriso.
Suo figlio morto. Sua figlia morta. Suo marito morto. E sua nipote, l'unica
rimasta?
No, pens Sola. Questa cosa doveva finire bene. Non c'erano alternative.
Stavolta non disse nulla ad alta voce, niente frasi imparate a memoria o mani
giunte. Non era sicura di credere a questa sua preghiera pi di quanto avesse
creduto alle altre che le avevano insegnato. Ma per qualche motivo si ritrov a
rompere per davvero l'anima a Dio.

Ti prometto, Signore, che se mi tiri fuori da questo guaio, lascer la malavita.


Prender vov e andr via da Caldwell. Non correr pi pericoli, non ruber mai pi n
commetter altri crimini. Te lo giuro solennemente sulla testa della mia vov.
Amen, sussurr a voce alta.
LA MASCHERA DI FERRO, CALDWELL, NEW YORK
OhDioohDioohDio
Trez teneva sollevata da terra la studentessa universitaria bionda con una
salda presa dietro alle gambe, ma era seriamente tentato di mollarla come una
Patata Bollente. Il sesso era passabile, ai livelli di una pizza fredda: anche se
fredda pur sempre una pizza. Ma non era la Bella Napoli sulla Settima Avenue
di Manhattan. E quella lagna dell'oddiostoperavereunavisionedivina?
Niente di peggio per rovinare l'atmosfera, e non perch lui fosse religioso nel
senso degli umani o invidioso che lei se la stesse spassando alla grande mentre
lui pensava alla pizza. Quella prestazione acuta e stridula alla YouPorn, con la
testa gettata indietro e poi avanti che gli buttava in continuazione le extension in
faccia gli stava dando sui nervi.
Trez chiuse gli occhi, cercando di concentrarsi sulla sensazione dell'uccello
che entrava e usciva da lei. La donna aveva due tettone finte dure come palloni
da pallacanestro e la pancia un po' molliccia e tremolante e lui non sapeva
decidere cosa fosse peggio: il fatto che, pur non essendo minimamente attratto
da quella racchia, se la stava sbattendo nei bagni del club di sua propriet - per
cui il suo personale, all'uscita, lo avrebbe beccato, con conseguente imbarazzo o l'eventualit, per quanto remota, che suo fratello potesse venirlo a sapere da
qualcuno.
Merda, iAm. Ti fissava in un modo quello sguardo era capace di far sentire
col culo all'aria anche un giocatore di football tutto bardato per il placcaggio.
Trez ne faceva volentieri a meno.
Dio, oh, Dio, oh, Dio
Se solo quella fosse stata capace di variare un filino con un paio di Ges
Cristo o roba del genere, per l'amor del cielo. OHGODOHGOD
Infilando una mano in mezzo ai loro corpi avvinghiati, Trez decise di liberarsi
da quello strazio. Titillando il clitoride, la spinse oltre il limite appena in tempo
perch la sua erezione si ammosciasse del tutto, scivolando quasi fuori da lei.
Appena la rimise coi piedi per terra dovette sorreggerla, perch le si
piegarono le ginocchia.

Oh Dio sei incredibile sei


Uhhuh, grazie, dolcezza. L'unica cosa che gli interessava era quanto ci
avrebbe messo a farla rivestire. Anche tu, piccola.
Piegandosi di lato raccolse cos'era? Quella specie di reggiseno che lei aveva
scambiato per una camicetta? Oppure il suo perizoma? O
Oh, per ora non mi servono i leggings giusto?
Quella roba si infilava sulle gambe? si chiese Trez sollevando la striscia nera.
Difficile immaginare che potesse coprire pi di una mano o magari una di
quelle poppe formato insalatiera.
Chi aveva sfilato quegli pseudocollant? Lui no, o almeno non pensava, ma
non se lo ricordava, e non perch fosse sbronzo. Quell'amplesso, proprio come
tutti gli ultimi - tantissimi - anni della sua vita amorosa, era non solo
assolutamente, ma piuttosto volutamente, insignificante.
Ma allora perch non la piantava una buona volta con quelle porcate
Okay, non era il caso di fare il verso ad iAm. Suo fratello era bravissimo a
rilanciargli quella domanda retorica Ogni Santissima Volta che erano insieme.
Ti amo, paparino, disse la ragazza appendendosi ai suoi bicipiti neanche lui
fosse il palo di una spogliarellista. Adoro questa cosa.
Anch'io.
Tu mi ami, vero?
Sempre. Trez lanci un'occhiata alla porta, rimpiangendo di non aver
chiesto preventivamente a qualcuno di bussare. Lasciami il tuo numero, okay?
Perch adesso devo tornare al lavoro.
Ed ecco spuntare, puntualmente, il broncio, che gli fece venir voglia di
scoprire le zanne e uscire dal bagno mordendo via il muro.
Potremmo rifarlo, sussurr languida lei, alzandosi in punta di piedi nel
tentativo di strofinargli il naso sul collo.
Ragazzina, pens lui, ho fatto fatica ad arrivare in fondo alla prima volta. Una
replica anatomicamente impossibile.
Ti preeeeeeeeeeeego, paparino E gi a sfregargli il naso sul collo. Poi si
tir indietro. Ti prego.
Trez apr la bocca, con la lingua e l'umore resi pi taglienti dalla
frustrazione

Ma quando incroci i suoi occhi vi colse una sincera emozione e quasi si


ritrasse. A proposito di specchi gli sembrava di guardare se stesso: triste.
Vuoto. Senza radici.
Lei era una mezza donna.
Lui era un mezzo maschio.
Gi solo su quella base erano perfetti per AnimaGemellacercasi.com, due
poveri sfigati che si agitavano convulsamente nella piscina del sesso, cercando
di legare in modi che avrebbero garantito soltanto la continuit del loro
isolamento.
Per favore? implor lei, neanche si stesse preparando a ricevere
l'ennesima mazzata di una lunga serie.
Guardandola, Trez si rese conto di averla minimocomundenominatorizzata
in base al suo aspetto esteriore, ma come per tutti gli sconosciuti c'era una storia
dietro il modo in cui era finita dentro un gabinetto a dire la fatidica parola con la
A a un uomo che non era affatto un uomo.
Non era neanche un vampiro normale, che cavolo.
Trez le accarezz la guancia con le nocche, e quando lei volt la testa contro la
sua mano sussurr, Chiudi gli occhi
A quel punto bussarono. Un colpo solo e basta. E, considerato quanto era
forte e tempestivo, non ne serviva un secondo.
Capo? Abbiamo un problema, dissero da dietro la porta.
Era la voce di Big Rob. Quindi era un problema di sicurezza e, dato che il
buttafuori non si era rivolto a Xhex, significava che o lei era fuori per qualche
motivo o che, pi probabilmente, era stata lei stessa a tirare in ballo Trez.
Le ciglia finte della biondina si alzarono, ma non era quello che lui voleva.
Dammi un minuto, B.R.
Ricevuto, capo.
Chiudi gli occhi, ripet un'altra volta. Quando la biondina ubbid, Trez si
calm, il frastuono ovattato della musica del club si affievol, la fragranza
troppo intensa del profumo di lei si attenu, il dolore al centro del petto be',
quello rimase esattamente dov'era, ma tutto il resto si smorz.
Insinuandosi nella mente della ragazza, segu l'avvertimento di suo fratello:
contrariamente a quanto aveva fatto con tantissime altre donne, si prese il
tempo di cancellare dalla mente della biondina il ricordo dei momenti passati
insieme, dalla banale conversazione con cui lo aveva abbordato al bar a quando

lui l'aveva portata l in bagno, fino all'esperienza religiosa che lei aveva appena
vissuto.
iAm aveva ragione. Se Trez avesse ripulito sempre a fondo, come in questo
caso, la memoria delle donne dopo essersele fatte, non si sarebbe cacciato nei
guai con quell'altra pollastrella. E lui e suo fratello non sarebbero stati costretti a
traslocare nel palazzo della confraternita. E quella Selena non lo avrebbe
ammaliato ancora di pi
Tornando a concentrarsi sulla biondina, decise di non limitarsi alla solita
routinebianchetto. Invece di sbianchettare e basta quei venti e rotti minuti
passati insieme, le regal la fantasia che lei cercava: aveva incontrato un tizio
che le sbavava dietro e, dopo aver scopato alla grandissima cinque volte in quel
bagno, aveva deciso che lui non era alla sua altezza.
Cosa che, nella sua nuova forma mentis, le sarebbe capitato di frequente.
Alla fine le impiant nel cervello l'esigenza di vestirsi e di dare una
controllata al trucco. E come pensierino lastminute aggiunse la convinzione che
l'attendeva l'anno - anzi no, il decennio - migliore della sua vita.
Trez usc fuori un attimo dopo, patta chiusa, camicia infilata nei calzoni,
maschera della serie "tutto bene" tornata al suo posto. Big Rob stazionava
nell'ombra, discreto come poteva esserlo un tizio grosso come un armadio.
Trez lo raggiunse e incroci le braccia sul petto, appoggiandosi contro la
parete rivestita di tessuto. Di solito non discuteva di affari nel club vero e
proprio, ma la musica era abbastanza forte, la clientela tutta presa da se stessa
alla maniera degli ubriachi e dei disperati e, ultimo ma non meno importante, si
sentiva in dovere di tenere d'occhio la biondina. Assicurandosi che nessuno
cercasse di entrare in bagno prima che lei ne fosse uscita.
In pi, forse, voleva una qualche conferma di averla lasciata in uno stato
migliore di come l'aveva trovata.
Almeno uno dei due poteva uscirne migliorato.
Allora, cosa c'? chiese, scrutando con attenzione il locale buio e tenebroso;
quel monitoraggio era insieme una seconda natura e una questione di
addestramento: le Ombre tendevano gi di per s a essere osservatrici, ma dopo
aver lavorato con Rehv ed essendo ora a capo di quella sentina d vizi, le rogne
erano la sua interfaccia principale.

Big Rob fece scrocchiare le nocche. Un'oretta fa Alex ha interrotto un litigio


tra due clienti. Non sono nostri habitu. Tutti e due sono stati cacciati fuori, ma
l'attaccabrighe tornato e adesso gironzola sul marciapiede qua davanti.
La biondina emerse dal bagno, coi vestiti al posto giusto, il trucco ritoccato, i
capelli tirati indietro invece che tutti per aria - ma soprattutto aveva il mento
diritto e lo sguardo calmo e determinato -e quel sorriso segreto sulle labbra
rendeva seducente il suo aspetto sostanzialmente ordinario.
Mentre si allontanava tra la folla, Big Rob la segu con gli occhi e cos pure
molti altri uomini. Ma lei parve non curarsene, non avendo bisogno di altra
scorta che della fiducia in se stessa.
Trez si massaggi il centro del petto; quanto avrebbe voluto poter gonfiare
anche il proprio ego come per magia e dare una svolta alla sua vita cos, di
botto. D'altra parte, tutto l'autoaiuto del mondo non avrebbe cambiato il fatto
che la s'Hisbe lo rivoleva indietro come stallone da riproduzione per il resto dei
suoi giorni.
Capo?
Come, scusa?
Vuoi che lo facciamo sparire, quel tizio?
Trez si stropicci la faccia. Vado a parlarci io. Descrivimelo.
Bianco, vestito di nero, capelli alla Keith Richards.
Ah, be', questo restringe parecchio il campo, borbott sarcastico Trez.
Si riconosce subito. Non in coda.
Trez annu e gir intorno al grosso della calca, diretto alla porta. Lungo il
tragitto squadr tutti quanti, cercando inconsciamente segnali di conflitto che
potessero degenerare dal bullismo da strapazzo alla violenta scazzottata.
Anche i dark potevano trasformarsi in ragazzacci se gli pompavi dentro
abbastanza alcol.
A met strada dall'uscita colse un bagliore metallico sulla destra, ma quando
si ferm, allertando sensi diversi dalla vista, non riusc a scovare nulla. Riprese a
camminare facendosi strada attraverso il club, rivolse un cenno del capo a Ivan e
al nuovo tizio di guardia all'ingresso e scese lungo la fila di clienti in attesa di
entrare, piena dei soliti sospetti.
Anche se non alla Kevin Spacey, naturalmente. Peccato, l'attore gli era
piaciuto un casino in quel film.
Sul marciapiede, nessuno rispondeva alla descrizione di B. R.

Chiunque fosse, doveva essere andato a farsi un giro.


Girando sui tacchi per tornare verso la porta, venne accecato dai fari di
un'automobile di passaggio; il bruciore agli occhi lo spinse a ritrarsi dalla luce
come un vampiro. Battendo freneticamente le palpebre per schiarire la vista, in
qualche modo riusc ad arrivare in cima alla fila e
Ma che cazzo lui ha saltato la fila! Perch lo fate entrare!
Appena cap di essere l'oggetto della discussione, Trez si ferm, lanciandosi
un'occhiata alle spalle. La linguaccia prepotente era sul metro e settantacinque
per una cinquantina di chili, e non era una ragazza. Chiaramente lo stronzo
soffriva della sindrome del terrier e guardava in cagnesco Trez con due occhietti
da esaltato e il respiro pesante per quanto scalpitava furibondo.
Doveva aver giocato troppo a World of Warcraft o quello che era,
dimenticando cos che se volevi fare tanto il criticone fanatico facevi meglio ad
avere un fisico all'altezza.
Trez si chin verso di lui, dandogli un momento per assimilare la differenza
di stazza e, sorpresa, lo stronzetto chiuse il becco e rimase zitto.
Questo posto mio, spieg Trez a voce bassa. Per cui la domanda ,
perch cazzo dovrei fare entrare lei Poi, lanciando un'occhiata a Ivan, disse,
Lui non il benvenuto, qui. Mai pi.
A quel punto ci fu uno scambio di battute, ma lui ne aveva abbastanza. Come
Ombra era abituato ad avere addosso gli occhi di tutti - i vampiri normali non
sapevano che farsene di quelli come lui e francamente nemmeno lui aveva una
gran passione per loro. In realt gli avevano insegnato che le due specie non
avrebbero dovuto mescolarsi, almeno finch Rehvenge non si era accollato la
responsabilit di aiutare lui e suo fratello nel loro esilio. All'inizio Trez era
diffidente, ma poi aveva riconosciuto che Rehv era come loro due: un estraneo
in un club esclusivo di gente per cui non nutriva alcun rispetto.
Quanto al mondo umano? Tutti pensavano che fosse nero e associavano a
questo fatto le loro idee razziali, positive o negative che fossero. Ma l stava il
paradosso: non essendo n "africano" n "americano", nessuna di quelle
stronzate valeva per lui, anche se, casualmente, aveva la pelle scura.
Ma questo era tipico degli umani, egocentrici al punto da vedersi riflessi in
tutte le situazioni. Intanto in mezzo a loro vivevano specie completamente
diverse e loro nemmeno se ne accorgevano.

Anche se detto questo se qualche imbecille malconsigliato andava a


rompergli le scatole col suo razzismo davanti alla porta di casa, poteva anche
andarsene affanculo.
Una volta rientrato nel club, le luci stroboscopiche e il rumore gli si pararono
davanti come un muro di mattoni e dovette imporsi di abbatterlo. I lampi
luminosi erano troppo forti e la musica ancora peggio, gli rimbalzava dentro al
cranio fino a diventare un casino inintelligibile.
Cosa cavolo era saltato in mente al suo staff? Chi aveva detto di alzare cos
tanto il volume
Oh merda.
Stropicciandosi gli occhi, batt le palpebre un paio di volte e s, eccola, nel
quadrante destro: una serie di linee spezzate che scintillavano come il sole sul
vetro soffiato.
Oh, cazzo
Grazie alla scopata in bagno, la biondina si era beccata un'autostima nuova
di zecca, mentre lui stava per sciropparsi dalle otto alle dieci ore di vomito,
diarrea e lancinanti dolori di testa.
Come fa chiunque soffra di emicrania con aura, Trez guard l'orologio. Gli
restava all'incirca una ventina di minuti prima che cominciasse il divertimento,
e non poteva permettersi di sprecarli.
Allung il passo facendosi strada a spintoni tra i corpi, salutando con un
cenno del capo le prostitute e la sua squadra di sicurezza come se niente fosse.
Poi entr nel settore riservato al personale, sul retro dell'edificio, pass dal suo
ufficio a prendere chiavi e giubbotto di pelle e si fiond nel parcheggio. La sua
BMW lo stava aspettando e lui ci sal, si tir la cintura di sicurezza sul petto e
part, rimpiangendo di non abitare pi al Commodore, perch cos almeno
avrebbe potuto far guidare uno dei suoi buttafuori.
Adesso che si era trasferito a casa della confraternita, invece, gli autisti, come
qualunque altro estraneo, erano categoricamente esclusi.
Poteva chiamare suo fratello, naturalmente. Ma iAm, a mo' di commento, gli
avrebbe offerto il suo "trattamento silenzioso" per tutto il tragitto fino a casa, e
Trez non ci teneva a sorbirsi quel gran baccano: iAm era l'unica persona di sua
conoscenza capace di rendere il silenzio pi assordante di un jet al momento del
decollo.

Gli squill il telefonino. Merda, meglio avvertire tutti al lavoro che lui era
fuori combattimento.
Tir fuori il cellulare e controll il Ah, grandioso.
Mica poteva trasferire iAm sulla casella vocale. Strisciando il pollice sullo
schermo avvicin il telefonino all'orecchio, anche se nello Stato di New York era
obbligatorio usare il vivavoce o l'auricolare.
Suo fratello non gli diede neanche il tempo di dire "pronto". Hai
l'emicrania.
Fai il veggente adesso?
No. Sono arrivato proprio mentre tu partivi sgommando. Sono dietro di te, e
c' un solo motivo per cui puoi smammare cos all'una di notte.
Trez lanci un'occhiata allo specchietto retrovisore e fu molto fiero di se
stesso: se piegava la testa in un certo modo poteva vedere la coppia di fanali.
Accosta.
Sto
Accosta, cazzo. Torno a prendere la macchina dopo che ti ho portato a casa.
Trez continu a guidare verso la Northway pensando che, naaa, poteva
farcela.
Ottimo piano. Almeno finch arriv un'auto sulla corsia opposta. Quando fu
abbastanza vicina, Trez rimase completamente accecato e non pot fare altro che
rallentare. Batt le palpebre e un minuto dopo era seriamente intenzionato a
premere a fondo sull'acceleratore e tirare dritto, salvo che tutt'a un tratto gli
piomb addosso la realt: il suo tempo stava per scadere, e non solo riguardo
all'emicrania.
Quelli della s'Hisbe avrebbero semplicemente alzato il tiro per costringerlo a
rientrare nei territori e Dio solo sapeva quale sarebbe stata la loro mossa
successiva. Data la situazione, ci mancava solo che iAm vedesse morire suo
fratello sotto ai suoi occhi.
Trez lo aveva gi incasinato anche troppo.
Una BMW in fiamme non era un bel modo per chiudere in bellezza il suo
curriculum.
Gettando la spugna, accost al ciglio della strada, pigi sul freno e poggi la
fronte sul volante. Anche se aveva chiuso gli occhi, l'aura continu per la sua
strada, allargandosi e spostandosi gradualmente verso il bordo superiore del

suo campo visivo. Quando scomparve? Era il segnale che la festa stava per
cominciare e non c'era niente da ridere.
Buffo come fare la cosa giusta a volte assomigli a una clamorosa disfatta,
pens, mentre aspettava che iAm si fermasse l accanto.

Okay, cosa abbiamo qui?


Meglio chiedersi cosa non avevano, pens Beth chinandosi sopra a un grosso
congelatore riservato unicamente ai gelati.
Era saltato fuori che le femmine incinte andavano pazze per la roba fredda e
dolce. Okay, l'Eletta incinta, Layla, andava pazza per quella roba, e Beth
gliel'aveva consegnata regolarmente ogni sera negli ultimi quanto tempo era
passato da quando era entrata nel bisogno?
Dio, come volava il tempo.
Si mise a contare i giorni, ben consapevole che non stava pensando alla
gravidanza di Layla. Quello che stava calcolando, in realt, erano le ore che
aveva totalizzato in quella stanza, seduta vicino all'Eletta sperando che per
una volta una credenza popolare si avverasse.
Non saliva lass solo per fare la padrona di casa gentile o l'amica premurosa.
No. Per quanto perch diavolo pensasse che lei e Wrath avessero bisogno di
un figlio nel bel mezzo di tutti quegli eventi drammatici era un mistero. Madre
Natura, tuttavia, l'aveva spinta a imboccare una certa strada e adesso era

impossibile tornare indietro, impossibile trovare una logica, impossibile


ragionare con quell'impellenza.
Non che ne avesse parlato con Wrath, ultimamente. Come se lui non avesse
gi abbastanza pensieri per la testa. Certo che se riusciva a far scattare il suo
periodo fertile
Voleva semplicemente tenere in braccio un pezzo di se stessa e di Wrath, e
pi il pericolo con la Banda dei Bastardi cresceva, pi quel bisogno diventava
disperato.
Per certi versi era il commento pi triste alla situazione in cui si trovavano.
Almeno qualcosa di Wrath sarebbe sopravvissuto, se la Banda dei Bastardi
fosse riuscita a ucciderlo
L'ondata di dolore che la travolse a quel pensiero fu cos grande che Beth si
accasci contro il congelatore e passarono parecchi minuti prima che riuscisse a
concentrarsi di nuovo sul giacimento di gelati Breyers, Ben & Jerry's, Haagen
Dazs e Klondike.
Molto meglio stressarsi su quale gusto mangiare quella sera. Layla voleva
sempre la vaniglia, era l'unica che non le tornava su. Beth invece era apertissima
in quel campo e, grazie al famigerato appetito di Rhage, c'erano, tipo, un
fantastiliardo di gusti tra cui scegliere.
Si mise a frugare in cerca di ispirazione; quel dilemma sembrava uscito dritto
dritto dalla sua infanzia, era un'eco moderna dei giorni in cui, stringendo in
mano uno dei suoi sudati dollari, camminava per mezzo chilometro fino alla
Drogheria da Mac e impiegava venti minuti buoni a scegliere sempre la solita
coppetta al cioccolato Hershey's Dixie. Buffo, ricordava ancora l'odore di quel
negozio, quello dei coni fatti a mano da Mac. E il registratore di cassa vecchio
stile, con la manovella.
Al momento di uscire, Mac le dava sempre un cucchiaino di plastica rosso, un
tovagliolino di carta e un sorriso, insieme ai ventisei centesimi di resto.
Era sempre carinissimo con i piccoli ospiti dell'orfanotrofio di Nostra Signora.
Ma d'altronde molta gente era stata gentile con lei e con gli altri bambini,
indesiderati o sfortunati.
Menta e stracciatella, disse, infilando dentro il braccio e allungandolo per
arrivare verso il fondo.
Investita dalla ventata di aria ghiacciata, si ferm un attimo a godersela. Ah,
s, che bello

Malgrado fosse dicembre, si scopr a bramare il gelo, con tanto di pelle d'oca,
pori del viso che si stringevano e narici irritate dal freddo pungente.
Doveva essere ancora su di giri per tutto quel sesso.
Chiuse gli occhi, ripensando a quando Wrath l'aveva fatta stendere sul
pavimento e le aveva strappato via i vestiti. Che meraviglia. Proprio quello di
cui avevano bisogno.
Ma detestava come si sentiva in quel momento.
Wrath era cos distante, anche se il suo corpo era l, al piano di sopra, nel suo
studio.
Forse questo era un altro dei motivi per cui voleva un figlio.
Non pensarci, non pensarci. Vaniglia, vaniglia dove sei?
Quando salt fuori che la vaniglia era assente ingiustificata, dovette ripiegare
su una confezione da mezzo chilo inquinata da fragola e cioccolato. Poco male.
Grazie a una accurata estrazione chirurgica sarebbe riuscita nell'impresa senza
contaminare fastidiosamente la coppetta di Layla.
Passando dalla dispensa alla cucina vera e propria, l'aroma dolce e terroso di
cipolle e funghi saltati con origano e basilico delizi il suo naso. Ma
quell'ambrosia non era destinata all'Ultimo Pasto e davanti alla casseruola non
c'era un doggen.
No. C'era iAm di nuovo. Il che, tenuto conto che cucinava quando era
stressato, suggeriva che la vita di qualcun altro era finita gi nel cesso.
L'Ombra e suo fratello erano gli acquisti pi recenti del palazzo della
confraternita e, in qualit di proprietario e capocuoco dell'ultratradizionalista
Salvatore's Restaurant, iAm aveva sperimentato pi di una volta le sue braciole
con linguine - il che non significava che Fritz lo approvasse quando tirava fuori
tutti quei pentoloni: come al solito il maggiordomo stazionava nei dintorni,
fumante di rabbia nel veder cucinare uno degli ospiti della casa.
Che profumino delizioso, disse Beth, posando i gelati sulla mastodontica
isola di granito.
Non ebbe neanche il tempo di prendere coppette o cucchiaini. Fritz entr
subito in azione per aprire armadietti e cassetti, e lei non se la sent di dirgli che
non doveva servirla.
Allora, cos' questa volta? chiese, rivolta all'Ombra.
Rag alla bolognese. iAm apr un altro vasetto di spezie con l'aria di chi sa
qual l'esatta quantit da aggiungere senza bisogno di un misurino.

Incrociando i suoi occhi a mandorla neri, Beth si tir un po' pi su il dolcevita


per nascondere i segni dei morsi sul collo. Non che iAm paresse minimamente
interessato. Dov' tuo fratello?
Su di sopra, fu la risposta asciutta.
Ah. Chiuso l'argomento. Be', allora ci vediamo all'Ultimo Pasto?
Ho una riunione, ma per voialtri c' dell'agnello, o almeno cos ho sentito.
Oh, pensavo che stessi cucinando per
Questa una terapia, spieg lui, battendo il cucchiaio di legno sul bordo
della pentola per pulirlo. l'unico motivo per cui Fritz mi permette di usare i
suoi fornelli.
Beth abbass la voce. Credevo che avessi dei poteri speciali su di lui.
Se li avessi li userei, fidati. iAm abbass la fiamma. Scusami. Devo andare
a vedere come sta Trez.
ferito?
In un certo senso. Con un rapido inchino, iAm si diresse alla porta. A
dopo.
Sulla sua scia l'aria parve cambiare, le molecole della cucina si placarono,
neanche il suo umore nero le avesse elettrificate. Inquietante, ma a lei piacevano
lui e suo fratello: un'altra coppia di killer professionisti in casa non era affatto un
male.
Padrona, credo di avere tutto ci che le serve. Il maggiordomo le porse su
un vassoio d'argento tutto l'occorrente per papparsi il gelato. Per lei e l'Eletta.
Oh, Fritz, come sei gentile, ma in realt mi serve un coppa soltanto. Io
manger il mio direttamente dalla confezione, per quanto possa suonare cafone.
Per mi farebbe comodo un grazie. Sorrise quando il maggiordomo le
allung un porzionatore. Leggi nel pensiero?
Il doggen arross, il volto rugoso, segnato dal tempo, si apr in un sorriso. No,
padrona. Per di tanto in tanto mi capita di prevedere i desideri altrui.
Sollevando il coperchio della vaschetta trigusto, Beth vi affond il
porzionatore, attenta a estrarre solo la vaniglia. Bravo, continua cos.
Avvampando, Fritz abbass ancora di pi lo sguardo e lei fu colta
dall'impulso di abbracciarlo, ma l'ultima volta che l'aveva fatto il maggiordomo
era quasi svenuto per la sconvenienza del gesto. I doggen vivevano secondo un
rigido codice di comportamento e, sebbene la loro pi profonda aspirazione

fosse servire nel migliore dei modi, non sapevano gestire i complimenti, non
c'era verso.
E iAm aveva gi stressato abbastanza quel poveretto.
sicura che non possa preparare io le porzioni? chiese ansiosamente il
maggiordomo.
Lo sai quanto mi piace farlo da sola.
Posso portarle su il vassoio, allora?
No, ci penso io. Quando Fritz parve sul punto di implodere, Beth termin
di riempire la coppa di Layla e disse, Mi faresti il favore di mettere via il
gelato?
Certamente, padrona. E il porzionatore. Ci penso io.
Vedendolo allontanarsi come un rapinatore di banche col suo bottino, Beth
scroll la testa, prese il vassoio e si diresse in sala da pranzo. Dopo averla
attraversata, emerse nell'atrio e non pot fare a meno di fermarsi un attimo ad
ammirarlo. Pur avendolo visto ogni sera, negli ultimi due anni, aveva sempre
l'impressione di entrare in un altro mondo: dalle decorazioni a foglia d'oro allo
sgargiante pavimento a mosaico, dall'altissimo soffitto affrescato alle colonne di
malachite e marmo, quello strabiliante spazio su tre piani era decisamente
magico.
E decisamente regale.
L'intero palazzo era un'opera d'arte, in realt, ogni locale era un mirabile
esempio di lusso, in ogni stanza c'era uno stile diverso, curato alla perfezione.
Di sicuro non aveva mai vissuto cos prima che Wrath entrasse nella sua vita,
n se l'era aspettato. Santo cielo, ricordava la prima volta che loro due si erano
trasferiti l. Mano nella mano, avevano attraversato tutte le ali e i piani, dal
seminterrato delle catacombe all'attico con le travi a vista. Quante stanze
c'erano? Arrivata attorno alla cinquantina, aveva perso il conto.
Roba da matti.
E non era l'unica cosa che aveva ereditato da suo padre. Soldi c'erano anche
un mucchio di soldi.
Al punto che, pur avendoli divisi a met con John Matthew, dopo che era
entrato nella loro vita, le era toccata sempre una fortuna, malgrado il suo
fratellastro avesse preso milioni su milioni.
Assolutamente pazzesco.

Passando sopra la raffigurazione di un melo in fiore, infil lo scalone coperto


dalla passatoia rosso sangue e si fiond verso il primo piano. Orfana dalla
nascita, per lei era stato uno shock scoprire che suo padre sapeva della sua
esistenza, aveva vegliato su di lei e aveva provveduto al suo mantenimento. Ma
d'altronde, a quanto aveva sentito, Darius era cos. Non si era mai sottratto al
proprio dovere.
Dio, quanto le sarebbe piaciuto conoscerlo.
Specialmente adesso.
Giunta in cima alle scale, trov aperta la porta dello studio e il suo uomo era
dove odiava stare: curvo sopra ettari di scartoffie scritte in Braille, le spalle
enormi che nascondevano gran parte del trono intagliato su cui era seduto, le
dita esperte che scorrevano sulle righe, una dopo l'altra, la fronte solcata da
rughe profonde come trincee, dietro quegli occhiali avvolgenti
Sia lui che George, il suo adorato cane per ciechi, si voltarono verso di lei
come se avessero fiutato il suo odore.
Leelan, disse Wrath in un sussurro.
Il golden retriever, raggomitolato sul pavimento, balz su frustando l'aria con
la coda frangiata e spalancando le mascelle in un sorrisone che lo fece starnutire.
Beth era l'unica persona a cui sorrideva, eppure, per quanto la adorasse, non
lasci il fianco di Wrath.
Posando il vassoio d'argento col gelato su un tavolo in corridoio, Beth entr
nello studio e salut con la mano Saxton, al suo solito posto su uno dei divani
francesi azzurri. Come stanno i due pi grandi sgobboni sulla faccia della
terra?
L'avvocato specializzato nelle Antiche Leggi si alz dalla sua personale
catasta di fogli e la salut con un inchino; l'elegante completo su misura
accompagn docile i suoi movimenti. Ti trovo bene.
S, be', niente di meglio che un po' di sesso.
Grazie. Beth gir intorno al mastodontico scrittoio e prese tra le mani il
volto di suo marito. Ciao.
Sono cos felice che tu sia qui, mormor lui, neanche fossero passati anni
dall'ultima volta che si erano visti.
Beth si chin a baciarlo sulla bocca; anche se lui non vedeva niente dietro le
lenti scure, sapeva che aveva chiuso gli occhi.
Poi si dedic al cane.

Come stai, George? Proprio come aveva fatto col suo maritino, sbaciucchi
quel muso morbido da cucciolotto. Ti stai prendendo cura del nostro Re?
Lo sbuffo accompagnato dal tumptumptump della coda che batteva contro il
bordo del trono era decisamente un s grande come una casa.
Allora, a cosa state lavorando? chiese, mentre Wrath se la tirava sulle
ginocchia, accarezzandole la schiena.
Era una cosa stranissima. Prima di conoscerlo, lei detestava tutte le smancerie,
le moine e le coccole zuccherose tipiche delle coppiette. Ma, chi l'avrebbe mai
detto, i tempi cambiano.
Petizioni, tutto qua. Leggi: cazzate a cui preferirei dare fuoco piuttosto che
perderci tempo.
E ne mancano altre due dozzine. Saxton tese il braccio destro come se si
fosse anchilosato. E poi abbiamo risoluzioni di dispute e annunci di nascite e di
morti.
Wrath abbandon la testa all'indietro. Continuo a pensare che dev'esserci un
modo migliore per sbrigare queste pratiche. Detesto trasformarti in un
segretario, Saxton.
Il giovane si strinse nelle spalle, curvo sopra il suo blocco protocollo. A me
non dispiace affatto. Qualunque cosa, pur di portare a termine il lavoro.
A questo proposito, chi il prossimo?
Saxton tir fuori un foglio da un grosso raccoglitore. Giusto. Allora, questo
signore vuole prendere un'altra shellan
Beth alz gli occhi al cielo. Cosa? Tipo Mogli Sorelle, versione vampiro?
legale. Saxton scosse la testa. Anche se francamente, da gay, non capisco
come si possa volerne anche solo una, figuriamoci tante oh, esclusa te, mia
regina, naturalmente. Per te varrebbe la pena di fare un'eccezione.
Attento, avvocato, ringhi Wrath.
Scherzavo, ribatt l'avvocato.
Beth sorrise nel vedere quanto si erano affiatati. Un momento, allora l'usanza
delle due mogli comune?
Saxton alz una spalla in una elegante scrollata. Era pi diffusa quando la
popolazione era pi numerosa. Adesso abbiamo meno di tutto: unioni, nascite,
morti.
Wrath avvicin la bocca all'orecchio di Beth. Puoi restare, cos facciamo una
pausa insieme?

Poi dimen i fianchi, a suggerire che il suo cervello aveva svoltato in territorio
orizzontale. O verticale - Wrath era abbastanza forte da tenerla sollevata da terra
finch voleva.
Mentre il suo corpo cominciava a scaldarsi Beth pens al gelato che aveva
lasciato in corridoio. Puoi concedermi un'ora? Devo
Un sonoro schianto sul ballatoio del primo piano fece voltare la testa a tutti e
tre.
Cosa cazzo stato? sibil Wrath.
In quel vicolo del centro, Xcor si accovacci e copr la ferita da proiettile
mentre tutt'intorno a lui risuonavano gli spari e uno stridore di pneumatici
annunciava l'arrivo di altri membri della banda.
Riparo. Doveva trovare riparo - subito. Quegli umani non si curavano di lui,
ma la loro sparatoria era fitta come un acquazzone e imprevedibile e
indiscriminata come una fuga disordinata di tori.
Balzando indietro, si lanci contro l'edificio e il dolore lancinante alla spalla lo
lasci senza fiato. Ma non aveva tempo di pensarci. Guard a destra a
sinistra
L'unica cosa che vide fu una porta, a quattro o cinque metri di distanza; si
gett a terra e rotol verso di essa, estraendo la pistola. Scaric due colpi nella
serratura d'acciaio, sferr un poderoso calcio e si tuff nell'oscurit al di l
dell'uscio.
L'aria all'interno era fetida e dolciastra.
Di un dolciastro nauseante. Come il tanfo di un cadavere in decomposizione.
Rancida come un lesser.
Xcor si chiuse dentro, mentre fuori continuavano a sparare; tra non molto
avrebbero sentito l'ululato delle sirene. La domanda era: quanti morti, quanti
feriti e qualcuno - in quel branco di ratti senza coda - si sarebbe infilato l
dentro?
Quelle sciocche domande avrebbero dovuto attendere di trovare risposta,
ahim: prima doveva scoprire perch quel posto puzzava di nemico.
Tir fuori la torcia a stilo e, dalla sua posizione sul pavimento sudicio, diresse
il fascio di luce tutt'intorno. La cucina industriale era stata chiaramente
abbandonata. Ragnatele pendevano dal grosso ventilatore sopra ai fornelli e agli
scolapiatti vuoti sopra ai banconi la polvere si era depositata su tutte le
superfici i resti di un trasloco frettoloso ricoprivano la strada fino alla porta.

Tirandosi in piedi, Xcor tracci ampi cerchi col raggio luminoso. Secchi vuoti
rovesciati, un tempo pieni di porzioni commerciali di salse e yogurt,
occupavano una postazione per la preparazione delle vivande e vaschette senza
coperchio ancora piene di senape e ketchup rivelavano contenuti solidificati,
ormai mummificati dopo aver superato da tempo lo stato di putrescenza. Poco
pi avanti, vicino a una lavastoviglie industriale arrugginita, una fila di vassoi
aveva sopra un cucchiaio o una forchetta solitari, e alcuni bicchieri opachi e
mezzi rotti sembravano quasi in attesa che un lavapiatti fantasma li mettesse
nella lavastoviglie.
Calpestando piatti di porcellana bianchi in frantumi, segu l'odore che aveva
attratto la sua attenzione.
La Lessening Society era costituita da umani reclutati per combattere una
guerra contro i vampiri: smidollati trasformati dall'Omega e riscattati dal loro
stato pietoso. L'effetto collaterale di quella metamorfosi era un fetore
permanente, a met tra un cervo morto da due giorni e del latte andato a male.
Si poteva sempre scovare il nemico affidandosi al proprio naso
La cella frigorifera era nell'angolo in fondo alla cucina; la porta, degna di una
prigione, era socchiusa; l'interno era un'altra fetta tenebrosa di Dio solo sapeva
cosa.
Xcor allung la mano verso la chiusura, la pelle di un bianco abbagliante sotto
il raggio della torcia; quando allarg lo spiraglio, il cigolio fu cos forte da fargli
ronzare le orecchie. Uno scalpiccio frenetico di minuscole zampette sugger che
topi veri erano stati messi in fuga dal suo arrivo; li sent correre sopra gli anfibi.
Il lezzo era tale da fargli lacrimare gli occhi.
Il raggio della torcia entr per primo.
Ed eccolo l.
Appeso al centro della grande cella frigorifera, sospeso a un gancio per la
collottola, un umano si stava esibendo in una eccellente imitazione di un bovino.
O almeno, a giudicare dai calzoni e dal giubbotto di pelle, suppose fosse un
maschio. L'identificazione facciale era impossibile: i topi lo stavano divorando
dalla testa in gi, usando la catena che lo teneva sollevato da terra come
un'autostrada per raggiungere il loro fragrante pasto.
E cos, purtroppo, quello non era il suo nemico, ma un cadavere vero e
proprio.

Che delusione. Aveva sperato in qualcosa di pi personale. Invece, altri


umani e basta
Il fracasso di qualcuno che incespicava nel buio lo indusse a spegnere la
torcia, i sensi subito in stato di massima allerta.
Malgrado il tanfo del suo amico col gancio da macellaio a mo' di papillon,
l'odore metallico di sangue fresco precedette il nuovo arrivato, chiunque fosse.
Cos come i gemiti del ferito.
Ohi ohi. Qualcuno aveva la bua.
I lamenti continuarono mentre le sirene annunciavano l'arrivo della polizia di
Caldwell, ma i rumori giungevano smorzati, a indicare che chi era appena
entrato aveva avuto la presenza di spirito di chiudere la porta.
Cazzo!
Andando a sbattere contro il bancone, il visitatore fece volare alcuni di quei
contenitori di plastica vuoti. Poi seguirono altre imprecazioni. Un gemito, come
se si stesse sdraiando, probabilmente su quel piano di acciaio inossidabile. Poi
un ansimare sommesso.
Spazientito da tutte quelle scene, Xcor usc dalla cella frigorifera. A differenza
del membro della gang, si era fatto un'idea di come fosse disposta la cucina e,
grazie all'udito e al ricordo di dove fosse l'isola centrale, riusc a puntare sul
ferito.
Sarebbe stato tutto molto pi semplice con la vista, tuttavia. A parte gli ovvi
vantaggi sul piano dell'orientamento, non gli piaceva quella strana sensazione come di assenza di gravit - che accompagnava la cecit, n il fatto di doversi
affidare alle orecchie e allolfatto per spostarsi. Oltre tutto, poteva trovarsi tra i
piedi qualunque cosa pronta a farlo inciampare.
Ad ogni modo riusc ad avanzare verso l'umano colpito.
Non sei solo, disse sardonico nell'oscurit.
Cosa! Oddio! Chi
Ti sembro uno dei tuoi? disse Xcor, arrotando la R un po' pi di quanto
avrebbe fatto di solito, per accentuare ulteriormente la cadenza tipica
dell'Antico Idioma.
Altri respiri. Affannosi, molto affannosi. Accompagnati dall'odore acre di
terrore allo stato puro.
Voi umani Xcor fece un altro paio di passi avanti, senza pi preoccuparsi
di coprire il rumore degli anfibi. Il problema con voi che non avete veri

nemici. Vi scontrate tra di voi per assicurarvi il controllo su isolati di strade


cittadine o sui confini tra gli Stati, perch non c' nulla di esterno che vi unisce.
La mia specie, al contrario? Noi abbiamo un nemico che impone una certa
coesione.
Non abbastanza per prevenire la sua ambiziosa corsa alla corona, tuttavia.
A quel punto l'umano cominci a parlare in modo incomprensibile. O forse
era una specie di preghiera?
Che debolezza. Era deplorevole e sfruttabile come imperativo morale.
Xcor accese la torcia.
Sotto al suo raggio, il membro della gang si volt di scatto dall'altra parte,
pulendo col corpo macchiato di sangue una parte del bancone.
Plasma efficace come il Glassex, evidentemente.
Con gli occhi fuori dalle orbite e il respiro affannoso che usciva sibilando
dalla bocca aperta, l'ex duro aveva abbassato notevolmente la cresta, dolore e
paura facevano a fette la sua baldanza, riducendola a nient'altro che un ricordo.
Ce ne sono altri che vivono in mezzo a voi, dovreste saperlo, riprese Xcor a
bassa voce. Simili a voi, ma non uguali. E stiamo sempre in guardia.
L'umano si ritrasse spaventato, non che potesse andare lontano.
Il bancone era un piano di lavoro per coltelli e setacci, non un materasso per
un uomo grande e grosso.
Un altro po' e sarebbe finito per terra.
Chi chi sei?
Piuttosto che una descrizione, forse ti baster vedermi.
Scoprendo le zanne, Xcor inclin la torcia verso l'alto per illuminare il volto.
L'urlo che risuon, acuto e stridulo, sembrava non finire mai. Sopraffatto
dalla reazione adrenalinica, l'uomo svenne immediatamente, la zaffata di urina
sugger che aveva perso il controllo sulle sue funzioni.
Piuttosto divertente, in realt.
Xcor si mosse rapido, dirigendosi con facilit alla porta grazie alla torcia.
Addossandosi alla parete, spense la torcia e lasci che il grido attirasse
l'attenzione che meritava.
Il Dipartimento di Polizia di Caldwell reag con efficienza ammirevole; una
quantit di agenti spalancarono l'uscio, fendendo la fitta oscurit con le loro
torce.

Appena videro il membro della gang si precipitarono in avanti, e quello per


Xcor fu il segnale per darsi alla fuga.
Scivolando fuori dalla porta, colse la parola vampiro nel caos della
conversazione. E cos fu con un sorriso che si smaterializz lontano dalla folla.
In passato, nel Vecchio Continente, lui e la sua Banda di Bastardi avevano
mantenuto vive leggende e speculazioni mostrandosi di tanto in tanto, sempre a
singoli individui e sempre al fine di avvalorare i fallaci pregiudizi degli umani
sulla loro specie.
Stupratori di vergini. Esseri malvagi che dormivano nelle bare. Mostri della
notte.
Puah, tutte sciocchezze anche se l'ultima cosa gli si attagliava, in verit.
Era bello fare qualcosa di simile l a Caldwell, un po' come un cane che marca
il territorio. Piacevole, anche, dare alla nullit stesa sull'isola di quella cucina
qualcosa che tormentasse la sua memoria in tutti i giorni che stava per
trascorrere in prigione.
Bisogna divertirsi come e dove capita.

Quando John Matthew aveva infilato il magnifico scalone del palazzo della
confraternita, l'ultimo suo pensiero era il passato.
Salendo, era concentrato, nell'ordine, su: spogliare nuda la sua shellan prima
dell'Ultimo Pasto, spogliarla nuda nella loro camera da letto eeeeee spogliare

nuda la sua shellan e stenderla sotto di s nella loro camera da letto prima
dell'Ultimo Pasto.
Che lui restasse o meno completamente vestito non importava granch,
tranne che per la roba sotto la cintura. Alla peggio poteva anche sorvolare sulla
parte della camera da letto, purch l'alternativa garantisse almeno una parvenza
di privacy.
Per cui, s, salendo al primo piano era tutto focalizzato sul presente e sulla
presenza di Xhex, la quale, se tutto era andato secondo i piani, aveva lasciato la
Maschera di Ferro un quarto d'ora prima e adesso stava provvedendo alla parte
"nuda" e "camera da letto" della sua preoccupazione.
Ma il fato gli scombussol i programmi.
Giunto sul ballatoio del primo piano, la porta a due battenti dello studio di
Wrath era aperta e attraverso di essa vide un quadretto che gli era familiare: il
Re seduto dietro al suo scrittoio intagliato; la regina sulle sue ginocchia; George,
il golden retriever, ai loro piedi; Saxton, la vecchia fiamma di Blay nonch
consulente legale di Wrath, seduto su un divano, poco pi in l. Come al solito
la sconfinata scrivania era ingombra di scartoffie e l'umore di Wrath a terra.
In realt la sua tetraggine era parte integrante della stanza tanto quanto i
mobili francesi d'epoca, che a fatica reggevano il peso dei Fratelli durante le
riunioni, e le pareti azzurre, forse pi adatte al boudoir di una qualche Lisette o
Louisa.
Ma cosa poteva saperne lui di ristrutturazioni alla Extreme Makeover?
Si ferm un attimo a salutarli tutti e quattro con la mano, intenzionato a
proseguire verso la sua stanza, trovare la sua compagna, possederla in una
variet di posizioni e infine scendere da basso, fresco di doccia, per il pasto
conclusivo della giornata.
Invece appena prima di voltarsi incroci lo sguardo della sua sorellastra,
Beth.
Quel contatto visivo accese una scarica nei neuroni nel suo cervello e il carico
elettrico si rivel troppo potente per la sua scheda madre: all'improvviso
stramazz in caduta libera, il peso si sbilanci all'indietro mentre le convulsioni
si impadronivano dei muscoli, dapprima contraendoli in movimenti spastici e
poi irrigidendoli completamente.
Perse i sensi prima di toccare terra

e quando riprese conoscenza, la prima cosa che recep fu l'ahiahiahi alla


testa e al fondoschiena.
Battendo lentamente le palpebre, scopr che per lo meno ci vedeva; il soffitto
fu la prima cosa che mise a fuoco con chiarezza, prima di una fila di volti
preoccupati. Xhex, l accanto, gli stringeva la mano, le sopracciglia aggrottate
quasi avesse cercato di penetrare nella tenebra del suo svenimento per
trascinarlo di nuovo a s.
Essendo per met symphath, forse era in grado di farlo. Magari era per questo
che era rinvenuto cos in fretta? O era rimasto privo di conoscenza per ore?
Accanto a Xhex c'era la dottoressa Jane e, dall'altra parte, c'erano Qhuinn e
Blay. Wrath era ai suoi piedi, insieme a Beth
Appena il suo cervello registr la presenza di sua sorella, l'attivit elettrica
ricominci e sotto la minaccia di un secondo viaggetto nel mondo dei sogni, il
suo unico pensiero fu: Accidenti, era un pezzo che non succedeva.
Era convinto che ormai quel problema fosse morto e sepolto.
Non aveva mai avuto attacchi epilettici fino al suo primo incontro con Beth; in
seguito c'erano stati altri episodi, sempre come fulmini a ciel sereno, senza mai
uno schema riconoscibile. L'unico lato positivo era che non si erano mai
verificati sul campo di battaglia e non lo avevano mai messo in pericolo di
vita
All'improvviso il suo corpo si alz, il busto si sollev da solo dal tappeto
neanche avesse una fune legata alla cassa toracica e qualcuno dall'alto lo stesse
tirando su.
John? disse Xhex. John, resta sdraiato.
Qualcosa sgorg dentro il suo petto, una specie di emozione prepotente, a un
tempo fuori della sua portata e profondamente viscerale. Tendendo il braccio
verso Beth, le ordin telepaticamente di prendergli la mano e, quando lei si
accovacci e lo fece, la sua bocca cominci a muoversi, le labbra e la lingua
seguirono schemi poco familiari, pi e pi volte anche se nessun suono
rompeva il suo mutismo.
Cosa sta cercando di dire? chiese Beth. Xhex? Blay?
Niente. Non niente, disse Xhex, tutt'a un tratto impassibile.
Cazzate, pens John, accigliandosi. Eppure - proprio come Beth - nemmeno
lui sapeva di cosa si trattava, e di sicuro non riusciva a interrompere la
comunicazione.

John, qualunque cosa tu voglia dire, va tutto bene. Sua sorella gli strinse
forte la mano. Stai bene.
Torreggiando sopra la sua shellan, il volto di Wrath si trasform in una
maschera implacabile, quasi avesse colto una qualche vibrazione che non gli
garbava per niente.
All'improvviso John sent che la sua bocca si muoveva secondo uno schema
diverso, adesso venivano espresse altre cose; anche se non aveva la pi pallida
idea di quali fossero. Intanto Beth si stava accigliando e cos pure Wrath
E poi basta.
Mentre il cervello andava di nuovo in corto circuito, il suo campo visivo si
restrinse su Beth, finch vide solo il suo viso in primo piano.
Senza motivo apparente gli parve di non vederla da Un paio d'anni. E i suoi
lineamenti, i grandi occhi blu, le ciglia scure, i lunghi capelli scuri lo colpirono
nel profondo.
Non in senso romantico, no.
Era una cosa completamente diversa ma altrettanto potente.
Peccato che non riusc a tenersi aggrappato alla coscienza abbastanza a lungo
da decifrarlo.
Siamo pronti.
Finendo di tirare la sua seconda striscia di cocaina, Assail si raddrizz dal
bancone di granito e guard i suoi cugini, all'altro capo della cucina della sua
casa di vetro sul fiume Hudson: erano vestiti tutti e due di nero opaco dalla
testa ai piedi. Nemmeno le pistole e i coltelli riflettevano la luce.
Perfetto per ci che aveva in programma.
Assail avvit il tappino della boccetta, infilandola nel giaccone nero di cuoio.
Andiamo, allora.
Pilotandoli fuori dalla porta di servizio vicino al garage, ramment il motivo
per cui li aveva portati l Caldwell dal Vecchio Mondo: erano sempre pronti e
non facevano mai domande.
Sotto quell'aspetto erano tali e quali alle pistole automatiche che portavano
con s notte e giorno.
Andiamo a sud, ordin. Seguite il mio segnale.
I gemelli annuirono, i volti perfettamente identici composti e cupi, i corpi
poderosi pronti a entrare in azione per compiere quanto necessario in

qualunque situazione. In verit, erano gli unici di cui si fidava e anche quella
fiducia, basata sul loro sangue comune, non era incondizionata.
Assail si mise sulla faccia una maschera nera e loro fecero altrettanto, poi fu il
momento di smaterializzarsi. Assail chiuse gli occhi per concentrarsi,
pentendosi della coca. Non aveva nessun bisogno di sballarsi: considerato dove
stavano andando, era gi abbastanza sovreccitato. Ultimamente, per, sniffare la
polvere bianca era un po' come mettersi il cappotto o infilare una calibro
quaranta nella fondina ascellare.
Una cosa automatica.
Concentrati concentrati concentrati.
Un istante dopo intento e volont si coalizzarono e la sua forma fisica si
framment in una libera associazione di molecole. Mentre puntava sulla sua
destinazione sotto forma di nube, sentiva che i suoi cugini stavano solcando
insieme a lui i cieli notturni.
In un angolo della sua mente riconosceva che quella escursione non era da lui.
Essendo un uomo d'affari, la sua vita era calibrata sulla base del ROI: tutto ci
che faceva implicava un ritorno sugli investimenti. Ecco perch era coinvolto nel
traffico di droga. Difficile avere margini di profitto pi alti rispetto a quelli
ricavati vendendo sostanze chimiche agli umani sul mercato nero.
Per cui no, non era un salvatore; era l'antiBuon Samaritano. Quanto alla
vendetta? Se mai la cercava, era per se stesso. Mai per qualcun altro.
In questo caso, tuttavia, avrebbe fatto un'eccezione.
La sua meta era una tenuta a West Point, New York, una venerabile, antica
magione di pietra in fondo a ettari di prato all'inglese. C'era gi stato una volta,
quando aveva seguito una certa scassinatrice e poi l'aveva osservata mentre
non solo si introduceva in casa in barba al sofisticatissimo sistema di sicurezza,
ma girava da una stanza all'altra senza rubare un accidente di niente.
In compenso aveva ruotato di un paio di centimetri una delle sculture di
Degas.
Andando incontro a terribili conseguenze.
Adesso, per, la situazione si sarebbe capovolta.
In maniera violenta.
Riprendendo forma nell'angolo pi in basso del vasto giardino anteriore, si
nascose tra gli alberi che bordavano gli estremi confini della propriet. Mentre i
cugini si materializzavano accanto a lui, Assail ramment il suo primo viaggio

in quel luogo, rivedendo Sola nella neve, col parka bianco che si confondeva nel
candore circostante mentre scivolava sugli sci da fondo verso il suo obiettivo.
Semplicemente straordinaria. Era l'unico modo in cui sapeva descrivere ogni
singola cosa di quella donna
Un ringhio possessivo si lev dal fondo della sua gola, altra cosa che non era
affatto nella sua natura. Di rado gli importava di qualcosa che non fosse il
denaro certamente non delle femmine e mai e poi mai delle umane.
Ma con Sola era stato diverso sin dal primo momento in cui aveva fiutato il
suo odore, quando lei aveva sconfinato nella sua propriet. E il pensiero che
Benloise l'aveva rapita da casa sua dove dormiva sua nonna?
Inaccettabile.
Benloise non sarebbe sopravvissuto a quella scelta.
Assail si incammin deciso, scrutando il paesaggio con la vista acuta. Grazie a
una luna invernale molto luminosa sembrava giorno fatto, invece che le due del
mattino. Tutto, dalle grondaie della casa ai contorni delle terrazze al fabbricato
sul retro, era chiaramente visibile davanti a lui.
Non c'era il minimo movimento. N all'esterno n dietro le finestre buie della
casa.
Avvicinandosi, prosegu girando sul retro, prendendo di nuovo confidenza
con la disposizione dei terrazzi e dei piani. La villa trasudava ricchezza vecchia
di generazioni, saldamente consolidata nel tempo. Quanto pi lontano possibile
dal mondo di un narcotrafficante.
Forse Benloise non era poi cos fiero del modo in cui faceva la grana.
Entriamo da qui, bisbigli Assail, annuendo in direzione delle vetrate di
un'ampia veranda.
Smaterializzandosi attraverso di esse, riprese forma all'interno e rimase
immobile, in ascolto, attento a cogliere un rumore di passi, un grido, uno
scalpiccio, una porta che si chiudeva.
Una luce rossa in un angolo del soffitto lo inform che l'allarme era inserito e
in funzione e che i rilevatori di movimento non erano stati ancora attivati dalla
loro improvvisa comparsa. Appena si fosse mosso si sarebbe scatenato
l'inferno.
Ma il piano era proprio quello.
Per prima cosa mise fuori uso le telecamere di sorveglianza. Poi fece scattare
l'allarme infilando la mano in tasca per prendere un avana - la luce rossa

cominci immediatamente a lampeggiare. E mentre quella continuava a


balenare in stile discoteca, Assail con tutta calma si accese il sigaro, aspettandosi
di veder accorrere chiss quanti energumeni dal collo taurino.
Quando non accadde nulla di tutto ci, sbuff il fumo sopra la spalla e
avanz, attraversando il pianterreno con i cugini alle calcagna. Lungo il tragitto
scroll la cenere sui tappeti orientali e sulle piastrelle di marmo italiano.
Un piccolo biglietto da visita, nella remota eventualit che non incappassero
in anima viva: considerata la rappresaglia che quel bastardo riteneva
appropriata per il leggero spostamento di una statua, un po' di cenere di sigaro
lo avrebbe mandato su tutte le furie.
Non trovando niente nelle stanze di rappresentanza della casa, si diresse
verso l'ala riservata alla servit, dove scopr una cucina vuota, moderna e
assolutamente insipida. Dio, che noia: lo schema cromatico grigioecromo
ricordava il pallore degli anziani e il mobilio ridotto all'essenziale suggeriva che
l'arredamento non fosse una priorit negli spazi che Benloise non frequentava in
prima persona. Ma soprattutto, e come nei locali di rappresentanza, non c'era la
minima traccia olfattiva della presenza di Sola n odore di polvere da sparo o di
sangue. Non c'erano nemmeno dei piatti in nessuno dei tre profondi lavandini e
quando apr il frigorifero, giusto perch ne aveva l'opportunit, trov sei
bottiglie verdi di Perrier sul primo ripiano in alto e nient'altro
Due fari illuminarono le finestre, abbagliandolo, proiettando ombre
nettissime tra le gambe del tavolo, gli schienali delle sedie e gli utensili da
cucina.
Assail soffi fuori una nuvola di fumo a forma di fungo e sorrise. Usciamo a
dargli il benvenuto a casa.
Il veicolo, per, pass accanto alla villa puntando dritto verso il fabbricato
annesso, segno che, chiunque fosse, non era arrivato l perch era scattato
l'allarme.
Sola sussurr Assail, smaterializzandosi sul prato coperto di neve.
Malgrado il turbine di emozioni che lo assal, si assicur di mettere fuori uso
le telecamere di monitoraggio all'esterno, sul retro. Poi si strapp via la
maschera per riuscire a respirare meglio.
L'auto - una berlina qualunque - si ferm nel garage col muso in avanti e due
umani bianchi scesero dai sedili davanti, chiudendo le portiere e girando
verso

Salve, amici miei, disse Assail puntandogli contro la calibro quaranta.


Ah, guarda che bravi, lo ascoltavano attenti, immobili come statue, dopo
essersi voltati di scatto in direzione della sua voce.
Assail avanz tenendo sotto tiro l'uomo sulla destra, sapendo che i gemelli si
sarebbero prontamente concentrati sull'altro. Giunto vicino alla macchina si
chin in avanti per sbirciare dai finestrini di dietro, preparandosi a vedere Sola
in qualche modo impossibilitata a muoversi
Niente. L dietro non c'era niente, nessuno legato e imbavagliato, tramortito o
raggomitolato in segno di sottomissione contro le percosse che sarebbero
sicuramente arrivate.
Aprite il bagagliaio, ordin Assail. Solo uno di voi tu. Aprilo tu.
Assail segu l'uomo, tenendo la pistola puntata alla nuca di quello stronzo,
l'indice fremente sul grilletto, pronto a premerlo.
Pop!
La chiusura del bagagliaio scatt e il pannello si alz silenziosamente; le luci
all'interno si accesero
Illuminando due sacche da viaggio. Tutto l. Due borsoni neri di nylon e
nient'altro.
Assail diede un tiro al sigaro. Maledizione e lei dov'?
Dov' chi? chiese l'uomo Chi sta
In un impeto di odio allo stato puro, la collera ebbe la meglio sul raziocinio
prendendo il sopravvento, prendendo il controllo.
Il pop! numero due era il rumore della pallottola che usciva dalla pistola di
Assail e perforava il lobo frontale di quel bastardo. L'impatto schizz di sangue
le sacche di nylon, l'auto e il viale d'accesso.
Ges Cristo! sbrait l'altro tizio. Ma che ca
Spinto da una rabbia cieca che aveva spazzato via ogni parvenza di pensiero
razionale, Assail esplose in un ruggito orribile, terrificante, e premette di nuovo
il grilletto.
Il pop! numero tre stese l'autista, il proiettile lo centr in mezzo alle
sopracciglia, catapultandolo indietro in una narcolettica caduta libera.
Mentre gambe e braccia affondavano nella neve, inerti, la voce di Ehric
risuon, caustica. Ti rendi conto che avremmo potuto interrogarli?

Assail affond i denti nel sigaro e diede un gran tiro, onde evitare di fare al
suo parente qualcosa di cui poteva pentirsi. Prendete le borse e nascondetele
dove possiamo trovarle, all'interno della propriet
In fondo al viale d'accesso, una macchina svolt dalla strada principale e
avanz verso di loro a tutto gas. Finalmente, comment Assail. Mi sarei
aspettato una reazione pi rapida.
I freni vennero azionati all'altezza della casa, almeno finch chi era alla guida
non vide Assail, la berlina e i cugini. Poi le gomme fecero presa sul manto
nevoso mentre l'autista accelerava di nuovo.
Prendete le borse, sibil Assail, rivolto ai gemelli. Andate.
Illuminato a giorno dai fanali, abbass la pistola lungo la coscia,
nascondendola tra le pieghe del giaccone di pelle a tre quarti e ordin al braccio
di restare l. Per quanto la cosa lo facesse infuriare ancora di pi, Ehric aveva
ragione. Aveva appena assassinato due utili fonti d'informazioni.
A ulteriore dimostrazione che, in tutta quella vicenda, aveva perso la testa. E
non poteva commettere un'altra volta un errore tanto marchiano e, per lui,
inconsueto.
Appena la macchina inchiod, slittando, tre uomini scesero e non si poteva
dire che fossero impreparati. Svariate pistole vennero puntate nella sua
direzione, ed erano impugnate con mano ferma: non era la prima volta che quei
ragazzi puntavano un'arma contro qualcuno e in effetti Assail ne riconobbe un
paio.
La guardia del corpo in prima linea abbass addirittura l'automatica.
Assail?
Dov' la ragazza? chiese lui.
Come?
Cominciava seriamente a stancarsi di quei cipigli confusi.
Il dito ricominci a fremere sul grilletto. Il tuo capo ha qualcosa che rivoglio
indietro.
Il gorilla spost lo sguardo acuto sulla prima berlina col bagagliaio aperto, e
da come inarc le sopracciglia doveva aver notato sull'asfalto le suole delle
scarpe dei suoi predecessori.
Nessuno dei due stato in grado di darmi una risposta, spieg sardonico
Assail. Magari ti andrebbe di fare un tentativo?
La pistola torn all'istante nella posizione iniziale. Ma cosa cazzo stai

I gemelli si materializzarono dal nulla accanto al trio con le quattro mani


strette su un quartetto di Smith & Wesson avevano molta pi potenza di fuoco.
Assail tenne la pistola dov'era, temporaneamente disoccupata. Vi suggerisco
di gettare le armi. Se non lo fate, loro vi uccideranno.
Segu una pausa di un istante, troppo lunga per i suoi gusti.
In un batter d'occhio, Assail alz braccio e pop! spar alla guardia del corpo
pi vicina, ficcandole una pallottola nell'orecchio lungo una traiettoria che lasci
illesi i due uomini rimasti.
Visto? pens, mentre l'ennesimo peso morto stramazzava al suolo. Restavano
ancora un mucchio di esseri viventi con cui lavorare.
Assail abbass il braccio, soffiando fuori un altro pennacchio di fumo che
fluttu davanti ai fari e tinse di azzurro la luce. Rivolgendosi alla coppia rimasta
in verticale, disse in tono pacato, Ve lo chieder un'altra volta. Dov' la
ragazza?
Questo diede la stura a un mare di chiacchiere, ma nulla che includesse le
parole donna, tenuta o prigioniera.
Mi state annoiando, disse Assail, alzando un'altra volta la canna della
pistola. Suggerisco che uno di voi due venga subito al sodo.

vivo?

Beth ud le parole uscire dalla propria bocca, ma era solo per met
consapevole di averle pronunciate. Era troppo terrificante vedere un ragazzo
forte come John Matthew andare gi cos. Ma il peggio era che, essendo
rinvenuto per un minuto e mezzo, aveva cercato di comunicarle qualcosa e poi
era svenuto di nuovo.
Bene, disse la dottoressa Jane premendogli uno stetoscopio sul cuore.
Okay, devo misurargli la pressione
Blay le mise in mano il manicotto floscio e la donna ag in fretta, infilandolo al
grosso bicipite di John e gonfiando il mantice interno. Si ud un lungo sibilo
molto forte e Beth si appoggi all'indietro contro al suo hellren, in attesa del
responso.
Ci volle un secolo, o almeno quella fu la sua impressione. Nel frattempo Xhex
teneva in grembo la testa di John - Dio, quello s che era un supplizio: la persona
che amavi era stesa a terra, esanime, e non avevi la pi pallida idea di cosa
potesse capitarle.
Un filino bassa, mormor Jane, strappando via il velcro. Ma nulla di
catastrofico
Gli occhi di John cominciarono ad aprirsi, le palpebre battevano su e gi.
John? disse brusca Xhex. Stai tornando da me?
A quanto pareva s. John si volt verso la voce della sua compagna e alz una
mano tremante, stringendole il palmo e guardandola negli occhi. Ci fu una
specie di scambio di energia e un attimo dopo John si tir su a sedere. Si alz in
piedi. Barcoll leggermente mentre la coppia si abbracciava e restava stretta a
lungo cos, cuore a cuore.
Quando suo fratello finalmente si volt verso di lei, Beth si stacc da Wrath e
lo abbracci con forza. Mi dispiace da morire.
John si scost e nella lingua dei segni disse: Per cosa?
Non lo so. che non voglio non so.
Beth alz le mani in segno di resa e John scosse la testa. Non hai fatto niente di
male. Beth - sul serio. Io sto bene, tutto a posto.
Lei lo guard in fondo agli occhi blu, quasi potesse leggervi la risposta a
quanto era accaduto e a ci che le aveva detto. Cosa stavi cercando di dirmi?
sussurr.
Ma subito dopo imprec. Non era proprio il momento di fare certe domande.
Scusa, non volevo

Perch? Ho detto qualcosa? chiese John nella lingua dei segni.


Lasciamolo respirare, disse Wrath. Xhex, ti conviene portarlo in camera
vostra.
Concordo. La femmina dalle spalle larghe si fece avanti, afferrando
saldamente John per la vita e scortandolo lungo la galleria delle statue.
La dottoressa Jane rimise i suoi strumenti nella piccola borsa nera. ora di
scoprire la causa di questi attacchi.
Wrath imprec sottovoce. Secondo il tuo parere medico, in condizione di
combattere?
John mi odier, ma no, non pu. Prima voglio fargli una risonanza
magnetica. Purtroppo dovremo ingegnarci.
Come posso aiutarti? chiese Beth.
Vado subito a parlare con Manny. Havers non ha l'apparecchiatura adatta e
nemmeno noi. Jane si pass una mano tra i corti capelli biondi. Non so
proprio come riusciremo a farlo entrare al St. Francis, ma l che dobbiamo
andare.
Cosa pensi che abbia? chiese Beth.
Senza offesa, ma meglio che tu non lo sappia. Adesso fatemi cominciare a
muovere qualche pedina e
Voglio accompagnarlo, disse Beth, fissando intensamente la shellan di V,
tanto che fu un miracolo se non le apr un buco in testa. Se deve fare
quell'esame, voglio esserci anch'io.
Va bene, ma ridurremo la squadra al minimo indispensabile. Sar gi
abbastanza difficile sfangarla senza tirarci dietro un esercito.
La compagna di Vishous si volt e scese le scale di corsa; mentre si
allontanava, perse a poco a poco la sua forma; peso e consistenza corporea
evaporarono finch fu solo un'apparizione spettrale che fluttuava gi per la
passatoia.
Spettro o individuo in carne e ossa non aveva importanza, pens Beth.
Preferiva essere curata da quella donna piuttosto che da chiunque altro sulla
terra.
Oh, Dio John.
Beth si volt verso Blay e Qhuinn. Voi due sapete cosa stava cercando di
comunicare?
Entrambi lanciarono un'occhiata a Wrath. Poi prontamente scossero la testa.

Bugiardi, mormor lei. Perch non volete dirmelo


Wrath cominci a massaggiarle le spalle quasi a volerla calmare, povera
donnetta segno inequivocabile che, malgrado ignorasse i dettagli a causa della
sua cecit, aveva colto le emozioni di fondo. Lui era cos. Sapeva qualcosa.
Lascia stare, leelan.
Non giocate a fare il club dei maschietti con me, sbott lei, liberandosi dalla
sua stretta e guardando torva la brigata uccelloepalle. Quello mio fratello e
stava cercando di parlare con me. Ho il diritto di sapere cosa sta succedendo.
Blay e Qhuinn si diedero un gran da fare a guardare il tappeto lo specchio
vicino al tavolino accanto alla porta aperta dello studio le loro unghie.
Evidentemente speravano che sotto i loro stivali si spalancasse un tunnel
spaziotemporale.
Be', spiacente, ragazzi la vita non un episodio di Doctor Who. E, oltre tutto,
il pensiero che quei due - cos come qualunque altro maschio della casa - si
inchinasse sempre al volere di Wrath la faceva imbestialire ancora di pi. Ma
non potendo mettersi a battere i piedi come una scema, le toccava rimandare la
sfuriata a dopo, quando lei e il suo consorte avrebbero avuto un minimo di
privacy.
Leelan
Il mio gelato si sta sciogliendo, borbott lei, andando a prendere il vassoio.
Se uno di voi tre mi dicesse la verit mi farebbe felice. Ma inutile che mi
faccia troppe illusioni, giusto?
Ci detto si allontan a passo di carica; il brutto presentimento che
l'accompagn non era una novit. Sin da quando avevano sparato a Wrath
aveva avuto la sensazione che da un momento all'altro sarebbe accaduta
qualche altra disgrazia e, accidenti, vedere suo fratello lungo disteso sul tappeto
non faceva che peggiorare quella paranoia.
E invece no.
Giunta davanti alla stanza che era stata di Blay prima che lui si trasferisse da
Qhuinn, cerc di ricomporsi.
Non funzion, ma buss lo stesso. Layla?
Avanti, fu la risposta soffocata.
Col vassoio in equilibrio precario sul fianco, era difficile afferrare bene la
maniglia

Payne, la sorella di V, giunse in suo soccorso, aprendo la porta con un sorriso.


Cavolo, che presenza impressionante, specie con addosso tutto quel cuoio nero.
Era l'unica femmina autorizzata a combattere insieme ai Fratelli, e doveva essere
appena rientrata da un turno sul campo di battaglia.
Buonasera, mia regina.
Oh, grazie. Beth afferr meglio il suo carico ed entr nella camera da letto
color lavanda. Porto viveri.
Payne scroll la testa. Direi che proprio necessario. Temo che non abbia pi
niente nello stomaco. Anzi, sono convinta che abbia rimesso anche tutto il cibo
della settimana scorsa.
Entrambe fecero una smorfia nel sentire i conati provenienti dal bagno.
Beth guard la coppa di gelato Breyers. Forse dovrei tornare pi tardi
Non azzardarti, grid l'Eletta. Sto benone!
Non si direbbe
Sono affamata! Non azzardarti ad andartene.
Payne si strinse nelle spalle. Ha una forza d'animo incredibile. Io vengo qui
per trarre ispirazione, ma non per entrare nel bisogno. Motivo per cui adesso
devo proprio andare.
La sorella di V rabbrivid di nuovo, come se non fosse minimamente
interessata al ciclo femminile e alla faccenda del beb; Beth pos il vassoio sopra
un com d'epoca. Be', in realt proprio quello che sto sperando io.
L'espressione sbalordita di Payne le strapp un'imprecazione. Cio, nel
senso ehm
Gi, e adesso come faceva a cavarsi d'impaccio?
Tu e Wrath state per avere un figlio?
No, no, no aspetta. Beth alz le mani, tentando di mettere in atto un
piano di salvataggio. Ehm
L'abbraccio di Payne, repentino come una raffica di vento e vigoroso come
quello di un maschio, le spremette tutto il fiato fuori dai polmoni. una notizia
meravigliosa
Beth si sciolse a fatica dalla stretta di quelle sbarre d'acciaio. In realt, non
siamo ancora a quel punto. solo che io senti, non dire a Wrath che sono qui,
okay?
Allora vuoi fargli una sorpresa! Che cosa romantica!

Gi, per lui sar proprio una sorpresa. Payne la guard in modo strano e
Beth scroll la testa. Senti, sar sincera, sapere che sono entrata nel bisogno non
sarebbe necessariamente una bella notizia per Wrath.
Un erede al trono, tuttavia, potrebbe essergli di grande aiuto. Se la vedi in
termini politici.
No, non cos che la vedo e non lo far mai. Beth si mise una mano sullo
stomaco, cercando di immaginare al suo interno qualcosa di diverso da tre pasti
completi e un paio di dessert. che io desidero davvero tanto un bambino e
non sono sicura che Wrath sia d'accordo. Se capiter, per be', forse sar un
bene.
In realt una volta Wrath le aveva detto che non vedeva figli nel loro futuro.
Ma era successo parecchio tempo prima e
Payne le diede una rapida stretta alla spalla. Sono contenta per te, e spero
che funzioni. Ma, come ho gi detto, meglio che vada perch se quell'antica
superstizione vera non voglio ritrovarmi nei pasticci. Si volt verso la porta
socchiusa del bagno. Layla! Devo scappare!
Grazie di essere passata! Beth? Tu rimani, vero?
S. Resto qui fino alla fine.
Quando Payne se ne and, Beth era troppo agitata per sedersi; non le andava
di avere dei segreti con Wrath. Morale: dovevano parlare a fondo di quella
faccenda; era solo questione di trovare il momento buono per farlo.
La storia del bisogno/figlio non era l'unica cosa che la tormentava. Lo scontro
di poco prima con Wrath e i ragazzi le rodeva ancora. Uomini! Adorava i
Fratelli - ognuno di loro era pronto a sacrificare la vita per lei e si era sempre
dedicato anima e corpo a Wrath. A volte, per, quella cosa del tutti per uno, uno
per tutti la mandava al manicomio
Altri conati di vomito. Al punto che Beth rabbrivid e si copr il volto con le
mani.
Preparati per questo, si disse. Fantasticare su bamboline e giocattoli di
peluche, coccole e smancerie andava benissimo, ma nel diventare genitori - e
nella gravidanza - c'era un livello di base che faceva meglio a prepararsi a
gestire.
Anche se, tutto considerato, il suo periodo fertile non sembrava avere molta
fretta di manifestarsi. Da quanto tempo passava ogni notte in quella stanza? E,

s, si sentiva nervosa ma forse non erano gli ormoni, forse era che la vita, al
momento, era parecchio tosta.
Gi, proprio il momento giusto per mettere in cantiere un bambino.
Doveva essere matta.
Si stese sul letto e allung le gambe, prese la confezione di gelato Ben &
Jerry's e part all'attacco col cucchiaio. Affondandolo nella vaschetta, scav fuori
i pezzetti di cioccolato frantumandoli sotto i molari, senza gustare niente in
particolare.
Non era mai stata vittima della fame nervosa, ma ultimamente si abbuffava
anche quando non aveva appetito e gli effetti cominciavano a vedersi.
A tal proposito tir su la camicetta, si sbotton i jeans e tir gi la cerniera.
Abbandonandosi contro i cuscini, si chiese com'era possibile passare cos in
fretta dalle vette della passione e dell'affiatamento a quella cupa depressione:
ora come ora era convinta che non sarebbe mai entrata nel bisogno e men che
meno in gravidanza e che era sposata con uno zuccone di prima categoria.
Riprendendo a scavare, riusc a portare alla luce il filone principale della
miniera e si disse di darsi una calmata. O per lo meno di aspettare che tutto
quel cioccolato facesse effetto, tirandola su di morale.
Vivi meglio con Ben & Jerry's.
Avrebbe dovuto essere lo slogan dell'azienda.
A un certo punto sent lo sciacquone, seguito da uno scroscio di acqua
corrente. Finalmente l'Eletta usc dal gabinetto, con la faccia bianca come la sua
tunica - e un sorriso radioso come il sole.
Scusa tanto! disse allegramente. Come stai?
Come stai tu, piuttosto
Io sto da dio! rispose Layla, andando a prendere il gelato. Oh, che bellezza.
Proprio quello che mi ci vuole per rimettere a posto lo stomaco.
Ho dovuto tirare via la frag
Layla alz una mano. Si port l'altra alla bocca. Scosse la testa.
Non posso neanche sentirla, quella parola, sussurr con voce strozzata.
Beth liquid il tutto con un gesto della mano. Tranquilla, tranquilla. In casa
non ce l'abbiamo nemmeno il Gusto Innominabile.
Sono sicura che una bugia, ma voglio crederci, grazie infinite.
L'Eletta si mise a letto con la sua coppa, e guard Beth. Sei cos gentile con
me.

Beth sorrise. Dopo tutto quello che hai passato, mi sembra il minimo.
Layla aveva quasi perso il suo piccolo poi l'aborto spontaneo si era
interrotto come per magia. Nessuno sapeva con precisione cosa c'era che non
andasse o come si fosse risolto tutto, ma
Beth? Qualcosa ti turba?
No, perch?
Hai una faccia che non mi convince.
Beth sospir, chiedendosi se poteva cavarsela con una bugia. Probabilmente
no.
Scusa. Raschi bene l'interno della vaschetta, scavando fuori gli ultimi
rimasugli di gelato alla menta. Al momento sono tutta presa dai miei
pensieri.
Ti va di parlarne?
Mi sento come oppressa da tutto quanto. Beth mise da parte la vaschetta e
abbandon indietro la testa. Mi sembra di essere schiacciata sotto un gran
peso.
Con quello che sta passando Wrath, non so come fai a tirare avanti notte
dopo notte
Bussarono alla porta e, quando Layla rispose, non fu una sorpresa veder
comparire Blay e Qhuinn. I due soldati sembravano a disagio, per, e non per
via dell'Eletta.
Beth si sent in colpa. Posso approfittarne per porgere le mie scuse a tutti e
due?
Mentre Blay andava a sedersi accanto a Layla, Qhuinn, coi piedi ben piantati
per terra, scosse la testa. Non hai nulla di cui scusarti.
Allora sono l'unica a pensare che vi sono saltata in testa? Dite la verit. E
adesso che si era calmata ed era adeguatamente cioccolatizzata, doveva scusarsi
con suo marito, oltre a costringerlo a parlare. Non volevo fare la stronza.
Sono tempi duri. Qhuinn si strinse nelle spalle. E poi non ho mai avuto un
debole per i santi.
Davvero? Ma se un santo quello di cui ti sei innamorato, lo punzecchi
Layla.
Qhuinn guard Blay, socchiudendo gli occhi spaiati. Puoi dirlo forte, disse
dolcemente.

Quando il rosso (di capelli) divent tutto rosso - manco a dirlo -l'intesa che li
legava divenne chiaramente tangibile.
L'amore era proprio una cosa meravigliosa.
Beth si massaggi il centro del petto, e dovette cambiare discorso prima di
sciogliersi in lacrime. Volevo solo sapere cosa stava dicendo John.
Parla con tuo marito, disse Qhuinn con un'espressione imperscrutabile.
Lo far. Una parte di lei voleva salutare subito l'Eletta e andare
direttamente nello studio di Wrath. Ma poi pens a tutte quelle petizioni a cui
stavano lavorando lui e Saxton. Piombare l dentro interrompendoli tutti e due
le pareva un gesto troppo egoistico.
E poi era a un passo dalle lacrime. E nemmeno lacrime da spot telefonici, ma i
fiumi che versava sempre alla fine di Io & Marley.
Chiuse gli occhi e pass in rassegna gli ultimi due anni, rievocando com'era
stato tra lei e Wrath agli inizi. Una passione travolgente. Un'intesa perfetta. Loro
due da soli anche in mezzo a una folla.
Tutto questo c'era ancora, si disse. La vita, per, aveva un modo tutto suo di
appannare le cose. Adesso se voleva stare col suo compagno doveva mettersi in
fila, e questo ancora ancora ci stava. Capiva il lavoro e lo stress. Il problema era
che, spessissimo ultimamente, quando finalmente restavano da soli, Wrath
faceva quella faccia.
Quella che significava che era con lei solo col corpo. Non con la mente. E forse
nemmeno con l'anima.
Quella scappata a Manhattan le aveva ricordato com'era in passato. Ma era
solo una vacanza, una pausa dalla vera natura delle loro vite.
Pos le mani sulla pancetta; quanto le sarebbe piaciuto sbottonarsi i jeans per
lo stesso motivo di Layla.
Forse quello era un altro tassello della sua smania di mettere al mondo un
figlio. Forse stava cercando di ritrovare la comunanza viscerale con Wrath
Beth?
Riscuotendosi bruscamente, guard Layla. Come, scusa?
Cosa ti piacerebbe guardare? chiese l'Eletta.
Oh, guarda, Blay e Qhuinn se n'erano andati. Ehm l'ultimo che ha dato di
stomaco ha il diritto di scegliere. Non poi cos terribile.
Sei proprio una roccia, lo sai?

No, non direi proprio. Ma posso dirti che ti auguro la stessa opportunit di
come che dite voi tirare fuori le spalle?
Palle. Si dice "tirare fuori le palle".
Giusto. L'Eletta prese il telecomando e sintonizz il televisore sulla guida
alla TV via cavo della Time Warner. Voglio assolutamente imparare i modi di
dire pi gergali. Vediamo Millionaire Matchmaker, sai quel reality dove
accoppiano i ricconi tra loro?
Patti, la presentatrice, mi piace un sacco.
Anche a me. Sai, questo gelato mi ha proprio rimesso in settimo.
In sesto. Ne vuoi ancora? Posso scendere gi a
No, vediamo se riesco a tenerlo gi, disse l'Eletta, posando la mano sul
pancione. Sai, mi auguro sinceramente che tu e il Re possiate vivere questa
esperienza.
Beth abbass gli occhi sul proprio corpo, sollecitandolo a darsi una mossa.
Posso essere sincera?
Certo.
E se fossi sterile? Butt fuori di slancio quelle parole, col petto che bruciava
di una paura cos profonda da lasciare la cicatrice.
Layla allung una mano. Non dirlo neanche per scherzo. No che non lo sei.
Sono una mezzosangue, giusto? Non ho mai avuto il ciclo regolare quando
ero s, insomma, prima del cambiamento. Passavo anni senza avere le
mestruazioni e poi, quando mi venivano, c'era qualcosa che non andava. Non
era il caso di scendere nei particolari con l'Eletta, ma il presunto mestruo era
leggerissimo, tutto diverso da quello descritto dalle altre ragazze. E dopo la
transizione sono sparite del tutto.
Be', non so bene come funzionino i cicli mestruali quaggi, ma per quanto ne
so, cinque anni dopo il cambiamento puoi aspettarti il tuo primo bisogno.
Quanto tempo passato dal tuo?
Due anni e mezzo. Eeeeee adesso si sent davvero suonata. Perch
preoccuparsi di qualcosa che non avrebbe dovuto nemmeno profilarsi
all'orizzonte per altri tre anni? Non dire niente, lo so, lo so sarebbe
decisamente in anticipo se riuscissi a farlo scattare gi adesso. Un miracolo. Ma
per i meticci la regola che non ci sono regole e io spero tanto che si
stropicci gli occhi. Scusa, adesso la smetto. Pi ne parlo ad alta voce pi mi
rendo conto di quanto sono squilibrata.

Al contrario, ti capisco benissimo. Non devi scusarti perch desideri un figlio


o perch fai tutto il possibile per averne uno. assolutamente normale
Beth non aveva in mente di abbracciare l'Eletta. Solo che un minuto prima
era appoggiata ai cuscini e quello dopo stringeva forte Layla.
Grazie, disse con voce strozzata.
Santissima Vergine nel Fado. Layla ricambi l'abbraccio. E di che cosa?
Ho bisogno di sapere che qualcun altro mi capisce. A volte mi sento cos
sola.
Layla fece un profondo sospiro. Ne so qualcosa.
Beth si scost. Ma Blay e Qhuinn ti danno tutto il loro sostegno.
L'Eletta si limit a scrollare la testa, il volto irrigidito in una strana
espressione. Non si tratta di loro.
Beth attese che l'altra femmina si spiegasse meglio. Quando non accadde, non
la forz. Ma forse soltanto forse, le cose non erano cos semplici come
apparivano dal di fuori. Tutti sapevano che Layla era stata innamorata di
Qhuinn, a un certo punto ma sembrava aver accettato il fatto che lui fosse
destinato a un altro.
Evidentemente era pi brava di quanto si pensasse a celare i propri sentimenti
in pubblico.
Sai perch volevo cos disperatamente restare incinta? chiese Layla, dopo
che entrambe si furono riappoggiate contro i rispettivi guanciali.
Dimmelo. Per favore.
Avevo bisogno di una cosa tutta mia. E lo stesso vale per Qhuinn. Guard
Beth. Ecco perch ti invidio. Tu lo stai facendo per una comunione col tuo
compagno. una cosa straordinaria.
Dio, che cosa poteva dire? "Qhuinn ti vuole bene in un modo speciale"? Era
come curare una frattura esposta con un'aspirina.
L'Eletta riport gli occhi verde chiaro sullo schermo televisivo; sembrava
molto pi vecchia della sua giovane et.
Era un ottimo promemoria, pens Beth. La vita non perfetta per nessuno e,
per quanto lei si stesse sforzando invano di restare incinta, almeno non portava
in grembo il figlio dell'uomo che amava mentre lui stava felicemente con
qualcun altro.
Non riesco neanche a immaginare quanto sia difficile per te, si scopr a dire.
Amare qualcuno con cui non puoi stare.

Due occhi sgranati si volsero di scatto verso di lei e in essi Beth colse l'eco di
qualcosa che non riusc a decifrare.
Qhuinn una brava persona, disse. Posso capire perch gli vuoi bene.
Momento di imbarazzo. Poi l'Eletta si schiar la gola. S. Proprio cos. Be'
Patti sembra seccata con quel signore.
Grandioso, pens Beth. Finora aveva fatto svenire suo fratello, ammorbato
suo marito e adesso stava chiaramente mettendo in agitazione Layla.
Non lo dir a nessuno, disse, sperando di rimediare.
Grazie, disse l'Eletta, dopo qualche istante. Te ne sarei eternamente grata.
Sforzandosi di concentrarsi su qualcos'altro, Beth scopr che, s, Patti Stanger
stava bacchettando un qualche dongiovanni coi capelli unti, uno nuovo.
Dovevano aver violato una delle sue regole. O era cos oppure lui aveva fatto
il cretino alla grande, mandando all'aria l'appuntamento.
Beth tent di riprendere la conversazione, ma nella stanza non c'era pi
l'atmosfera giusta, come se l con loro ci fosse qualcun altro, uno spettro o un
fantasma, e non nel senso della dottoressa Jane.
No, anzi, c'era come un peso che gravava sull'aria stessa.
Al termine della puntata, Beth controll l'orologio, anche se poteva vedere
l'ora sullo schermo del televisore. Credo che andr a vedere come sta Wrath.
Forse in pausa.
Oh, s, e io sono stanca. Magari mi metto a dormire.
Beth scese dal letto e raccolse la coppa e la vaschetta vuote, rimettendole sul
vassoio di Fritz. Davanti alla porta si volt.
Appoggiata contro i guanciali, Layla, fissava il televisore neanche fosse
ipnotizzata. Ma Beth non ci casc. L'Eletta era una chiacchierona quando si
trattava di programmi televisivi, sempre pronta a discutere animatamente di
tutto, da quello che indossavano le persone a come si esprimevano, a qualunque
dramma trovasse scioccante.
In quel momento, invece, stava facendo un po' come Wrath: ci sono ma non ci
sono, presente e assente al tempo stesso.
Dormi bene, disse Beth.
Non ci fu risposta. E non ci sarebbe stato neppure sonno, per Layla.
Beth scivol fuori nella galleria delle statue e rimase l impalata.

In realt non sarebbe andata a trovare Wrath. Non si fidava di se stessa, al


momento. Era troppo alti e bassi e avanti e indietro, sul piano emotivo. Temeva
di tirare in ballo l'argomento figli non appena fossero rimasti soli.
No, prima di vederlo doveva ritrovare un minimo di equilibrio.
Nel suo interesse.
E in quello di tutti gli altri.

Assail uccise il suo quarto umano un momento dopo aver freddato il numero
tre.
E, che la Vergine Scriba l'aiutasse, moriva dalla voglia di far fuori anche
l'ultimo del trio sopraggiunto con tanta alacrit. Voleva scaricargli una
pallottola nella pancia e guardarlo contorcersi e soffrire sul viale d'accesso.
Voleva torreggiare sopra il moribondo, inspirando l'odore del sangue fresco e
del dolore. E alla fine voleva prendere a calci il cadavere. E magari dargli fuoco.
Ma aveva ragione Ehric. Chi avrebbe interrogato, dopo?
Tenetelo fermo, ordin, annuendo in direzione dell'umano superstite.
Il fratello di Ehric, felicissimo di ubbidire, and a mettere un braccio intorno a
quel collo taurino e, con una brutale torsione, pieg l'uomo all'indietro.
Assail colm la distanza che lo separava dalla sua preda, dando un gran tiro
al suo avana e soffiando il fumo in faccia alla guardia del corpo. Vorrei avere
accesso a quel garage. Cos dicendo, indic il fabbricato annesso, pensando che

magari l'avevano rinchiusa l dentro. E tu farai in modo che accada. O perch


mi fornirai le chiavi o perch il mio socio user la tua testa a mo' di ariete.
Io non so un cazzo di niente! Ma che cazzo! Cazzo! O qualcosa di simile. Le
parole erano strozzate.
Che linguaggio volgare. D'altra parte, data l'arcata sopraccigliare alla Cro
Magnon, non ci si poteva aspettare granch in termini di capacit cognitive
superiori.
Ignorare tutto quel farfugliare fu facile. Dunque, useremo una chiave o un
telecomando, per aprire il garage oppure qualche porzione della tua
anatomia?
Io non so un cazzo di niente!
Be', la risposta a questo ce l'ho io, pens Assail.
Voltando il sigaro, osserv per un attimo la punta arancione incandescente.
Poi si avvicin all'uomo e la mise a un paio di centimetri dalla sua guancia.
Assail sorrise. un bene che il mio socio ti stia tenendo cos forte. Uno scatto
dalla parte sbagliata e
Premette le braci sulla pelle dell'uomo. Immediatamente la notte venne
squarciata da un urlo che fece alzare in volo un uccello dal sottobosco e risuon
nelle orecchie di Assail fino a farle dolere.
Assail tir indietro il sigaro. Vogliamo riprovare a trovare una risposta? Vuoi
usare una chiave? O qualcos'altro?
La risposta soffocata era inintelligibile tanto quanto era chiaro l'odore di carne
bruciata nell'aria. Pi ossigeno, mormor Assail a suo cugino. In modo che
possa comunicare, per favore.
Appena il fratello di Ehric allent la stretta, la risposta esplose fuori dalla
bocca dell'uomo. Telecomando. Aletta parasole. Lato passeggero.
Aiuta quest'uomo a prendermelo, sii gentile.
Il fratello di Ehric, gentile come un martello sopra un chiodo, si trascin dietro
il prigioniero senza preoccuparsi se sbatteva contro l'automobile; in realt,
sembrava quasi stesse usando il corpo dell'umano per testare la solidit
strutturale del cofano e del blocco motore.
Il telecomando venne recuperato e offerto da una mano tremante, e Assail
non fu cos ingenuo da usarlo. Le trappole esplosive erano una cosa con cui
aveva grande familiarit: molto meglio che a premerlo fosse qualcun altro.
Aprimelo tu, ti spiace?

Il gemello di Ehric spinse l'uomo verso il garage, tenendo la pistola puntata a


pochi centimetri dalla sua tempia. La guardia del corpo incespic e cadde
parecchie volte ma, passi falsi a parte, alla fine riusc ad arrivare a portata di
garage.
Le mani gli tremavano cos violentemente che gli ci vollero svariati tentativi
prima di riuscire a premere il pulsante giusto, ma ben presto due delle quattro
porte cominciarono a sollevarsi. E, sorpresa, i fari della berlina illuminarono in
pieno l'interno.
Niente. Solo una Bendey Flying Spur da una parte e una RollsRoyce Ghost
dall'altra.
Imprecando, Assail avanz deciso verso il fabbricato. Di sicuro era scattato un
qualche allarme silenzioso, ma la cosa non lo preoccupava pi di tanto. Il primo
reggimento della cavalleria era gi arrivato. Ci sarebbe stata una pausa prima
che arrivasse un secondo squadrone.
La costruzione era su due piani e, date le finestre coi doppi vetri e le
proporzioni storicamente sbagliate, si poteva facilmente supporre fosse stata
edificata nel secolo in corso. Entrando nel posto auto sulla sinistra, non fu
sorpreso nel constatare che era tutto immacolato, il pavimento di cemento
dipinto di grigio pallido, le pareti lisce come appena intonacate e bianche come
un foglio di carta. All'interno non c'erano arnesi o macchine per la
manutenzione del prato, niente tosaerba, sarchi o rastrelli. Senza dubbio ci
pensava un'impresa di giardinaggio; era preferibile non tenere quel genere di
attrezzatura sporca e puzzolente vicino alle proprie bambine a quattro ruote.
Assail si spost rapidamente fuori dal raggio diretto dei fanali; i pesanti
stivali fecero riecheggiare con forza i passi tutto intorno. Allapparenza non
c'era un piano inferiore e di sopra c'era solo un ufficetto utilizzato per
immagazzinare gomme fuori stagione, capote e svariati altri accessori per auto.
Tornato di sotto, Assail usc di buon passo dal garage. Avvicinandosi alla
guardia del corpo, sentiva le zanne scendere, le mani tremare, il cervello ronzare
in un modo che gli ricordava le auto che rombano lungo l'autostrada. Lei
dov'?
Lei chi?
Dammi il tuo coltello, Ehric. Mentre suo cugino sfoderava una lama lunga
una ventina di centimetri, Assail rimise la pistola nella fondina. Grazie.

Accettando il prestito, Assail lo punt alla gola dell'uomo, avvicinandosi fino


a sentire il sudore intriso di paura che sbocciava dai pori e il calore del fiato
pompato fuori dalla bocca aperta.
Chiaramente stava facendo la domanda sbagliata. Dove altro vi ordina di
portare i prigionieri, Benloise? Prima che l'uomo potesse parlare, precis, Ti
consiglio vivamente di fare molta attenzione a ci che dirai. Se non dici la verit
lo capir. Le menzogne hanno un tanfo inconfondibile.
L'uomo spostava frenetico gli occhi di qua e di l, quasi valutando le sue
probabilit di sopravvivenza. Non lo so non lo so non
Assail spinse il coltello fino a incidere la superficie della pelle e un fiotto di
sangue rosso col sulla lama. Risposta sbagliata, amico mio. Ora dimmi, dove
altro porta la gente, il tuo capo?
Non lo so! Lo giuro! Lo giuro!
La cosa and avanti per un bel po' e purtroppo non c'era puzza di
ostruzionismo.
Maledizione, mormor Assail.
Con un rapido fendente mise fine a quell'assurdit, e il quinto, inutile umano
stramazz al suolo.
Voltandosi, Assail lanci un'occhiata torva in direzione della casa. Sullo
sfondo dei comignoli e degli spigoli del tetto, al di l degli alberi scheletriti in
fondo alla tenuta un tenue chiarore era comparso nel cielo, a est.
Un presagio di sventura.
Dobbiamo andare, disse Ehric a voce bassa. Appena far buio
ricominceremo a cercare la tua femmina.
Assail non si prese il disturbo di correggere l'espressione scelta da suo
cugino Era troppo distratto dal fatto che il tremore iniziato nelle mani si era
esteso verso l'alto e adesso, come un'erbaccia, si diffondeva in tutto il corpo
finch anche i muscoli delle cosce presero a vibrare.
Ci mise qualche secondo a individuarne la causa e, quando lo fece, la gran
parte di lui respinse la spiegazione.
Ma la realt dei fatti era che per la prima volta nella sua vita adulta, aveva
paura.
Dove cacchio 'sto posto? In Canada, cazzo?
Al volante della Crown Vic, Two Tone era pronto a spararsi in bocca per
colpa di quell'incessante sottofondo di lamentele. Quel viaggio di cinque ore nel

cuore della notte era gi abbastanza schifoso, ma che dire della nullit seduta l
accanto?
Se voleva fare un favore al mondo intero doveva puntare la pistola in quella
direzione, invece che contro di s.
Che soddisfazione immensa spegnere per sempre la fiamma pilota di quel
coglione; all'interno dell'organizzazione, per, il ruolo del supervisore arrivava
solo fino a un certo punto. E il diritto di fare secco un bastardo logorroico era
appena appena oltre quel limite.
No, dico, ma dove cazzo siamo?
Two Tone strinse con forza i molari. Siamo quasi arrivati.
Neanche quel figlio di puttana fosse un bambino di cinque anni che stava
andando a casa della nonna Cristo santo.
Prosegu, sempre pi in aperta campagna, coi fari della macchina che
illuminavano il tratto immediatamente davanti a loro, strappando alle tenebre i
filari di pini e la strada a due corsie che si snodava intorno ai piedi di una
montagna. Ma l'alba era in arrivo, una fioca luce color pesca era visibile in
lontananza, a est.
Ottima notizia, cazzo. Tra non molto avrebbero finalmente lasciato la strada
principale e dopo avrebbero potuto sistemare la mercanzia e godersi un po' di
meritato riposo.
Strizzando gli occhi si protese in avanti, sopra il volante. Aveva la sensazione
che ormai fossero vicini al punto in cui dovevano svoltare
Neanche duecento metri pi avanti, sulla destra comparve una stradina
sterrata priva di indicazioni.
Inutile mettere la freccia o rallentare. Two Tone pigi forte sul freno e sterz il
volante; nel bagagliaio, il loro carico venne sballottato di qua e di l.
Se si era addormentata, adesso era sveglia.
La salita era ripida e la corsa rallent notevolmente: dicembre significava che
era gi caduto un casino di neve, l al nord.
Era stato in quel posto solo un'altra volta, e sempre per lo stesso motivo.
Conveniva tenerselo buono, il capo; se lo facevi incazzare ti ritrovavi legato
come un salame e portato l a casa del diavolo, dove non ti avrebbe mai trovato
nessuno.

Non aveva idea di cosa avesse fatto di male quella donna, ma non era un suo
problema. Il suo compito era prenderla, farla sparire e trattenerla fino a nuovo
ordine.
Per non poteva fare a meno di porsi delle domande. L'ultimo stronzo che
aveva portato in quel nascondiglio si era imboscato cinquecentomila dollari e
dodici chili di cocaina. Cosa cazzo aveva combinato quella tipa? E poi, merda,
sperava proprio di non dover stare l una vita, come per quell'altro lavoro.
Si era anche beccato una ferita alla cuffia del rotatorio, per colpa di quell'altro
incarico.
Al capo non piaceva occuparsi personalmente della tortura. Preferiva
guardare.
Difficile farsi risarcire dallo Stato di New York per quello che aveva fatto a
quel tizio, facendolo passare come infortunio sul lavoro.
Ad ogni modo, pazienza, a lui non dispiaceva quell'aspetto del lavoro. Non
era come certi tizi che avevano un debole per la violenza e non era per niente
come il grande capo, che non voleva assolutamente sporcarsi le mani. Naaa, lui
era una via di mezzo, faceva quello che doveva fare senza tante storie, a patto di
essere pagato bene.
Quanto manca
Ancora mezzo chilometro.
Fa un freddo cane quass.
Far pi freddo quando sarai morto, coglione.
Il capo aveva assunto quel deficiente un sei mesi prima e un paio di volte Two
Tone se l'era ritrovato sul gobbo. Continuava a sperare che quello scemo venisse
licenziato come ai bei vecchi tempi, ma finora niente da fare.
Quel bastardo avrebbe fatto la sua porca figura come galleggiante nel fiume
Hudson.
Oppure dentro una fossa. Non si chiamava Phil, tra l'altro?1
Quando si dice l'ispirazione.
Dopo un'ultima curva della strada, l'obiettivo tutt'altro che entusiasmante
venne raggiunto: il "capanno di caccia" a un piano si mimetizzava perfettamente
col paesaggio, il basso fabbricato quasi scompariva in mezzo alla boscaglia e ai
1

Phil si pronuncia come fili, riempire (una fossa). [N.d.T.]

folti sempreverdi coperti di neve. In realt l'esterno era stato costruito apposta
per apparire cadente. Dentro, per, era una fortezza con un mucchio di oscuri
segreti.
A cui si sarebbe aggiunto quello che c'era dentro al bagagliaio.
Non gli risultava che ci avessero mai portato una femmina. Chiss se era
sexy? Impossibile dirlo, quando l'avevano trasportata a peso morto fuori da
quella casa.
Magari poteva divertirsi un po' con lei, tanto per passare il tempo.
Che cazzo di posto questo? Sembra una cazzo di latrina. Ce l'ha il
riscaldamento?
Two Tone chiuse le palpebre, passando in rassegna una sfilza di fantasie
imperniate su un grande spargimento di sangue. Poi apr la portiera e scese a
sgranchirsi un po'. Cacchio, doveva fare una pisciata.
Avviandosi verso la porta borbott, Tirala fuori dal baule, ti spiace?
Non servivano chiavi. L'accesso era autorizzato dal riconoscimento delle
impronte digitali.
Dovette usare una torcia per localizzare l'entrata pseudodecrepita. Era pi o
meno a met strada dall'obiettivo, quando si volt indietro, spinto da chiss
quale istinto.
Stai attento quando apri, grid.
S, vabb, disse Phil, girando intorno alla macchina per andare ad aprire il
bagagliaio. Cosa cazzo vuoi che mi faccia?
Two Tone scroll la testa mormorando, Il tuo funerale, cazzo. Con un pizzico
di fortuna
Appena il baule si apr, scoppi il finimondo: la loro prigioniera balz fuori
neanche avesse il sedere caricato a molla e aveva trovato un'arma. Il lampo
rosso di un razzo di segnalazione squarci le tenebre, illuminando il macello che
combin ficcandone la punta sfolgorante in faccia a quell'idiota del suo socio
L'ululato di dolore di Phil spavent un gufo grosso come un bambino di dieci
anni; l'uccello si alz in volo dall'albero proprio accanto a Two Tone, che fu
costretto a gettarsi a terra se non voleva giocarsi la testa.
Poi per dovette rimettersi in piedi.
La donna si mise a correre a perdifiato, a dimostrazione - come se non fosse
bastato lo scherzetto del razzo - che a differenza di Phil non era una scema.

Figlia di puttana! Two Tone si lanci dietro di lei, seguendo gli schiocchi e
gli altri rumori nella boscaglia mentre la donna lasciava la strada e si
allontanava tra i campi. Spostando la torcia nella mano sinistra, armeggi per
estrarre la pistola.
Non doveva andare a finire cos. Proprio per niente.
Quella troia era veloce come il vento; arrancando faticosamente dietro di lei,
sapeva che non ce l'avrebbe fatta a raggiungerla, e l'ultima cosa che voleva era
telefonare al capo per dire, Ah, senta, ho perso il suo progetto.
Poteva essere lui il prossimo a finire rinchiuso nel "capanno".
Scaricare la sua arma era l'unico colpo in canna che aveva. Haha, bella
battuta.
Fermandosi di botto, si appoggi contro una betulla, alz la pistola e inizi a
sparare a raffica; i colpi riecheggiarono nella campagna rischiarata dalle prime
luci dell'alba.
Si ud un'imprecazione stridula, poi i rumori della corsa cessarono. Al loro
posto si lev un gran fruscio, come se la donna si stesse contorcendo per terra.
Cazzarola, ansim Two Tone, correndo avanti.
Se era una ferita mortale era fottuto, pi o meno come se lei fosse riuscita a
svignarsela.
Mentre colmava la distanza che lo separava dalla sua preda, la torcia saltava
di qua e di l, illuminando tronchi e rami, il sottobosco, il terreno innevato.
E poi eccola l. A faccia in gi tra gli aghi di pino, un ginocchio stretto al petto.
Ma con lui non attaccava. Dio solo sapeva quale altro asso aveva nella manica.
Tirati su o ti sparo un'altra volta, le intim, infilando un nuovo caricatore
nel calcio della pistola. Alzati, cazzo.
Lei gemeva. Si rotolava.
Two Tone premette il grilletto, conficcando una pallottola nel terreno vicino
alla sua testa. Alzati o il prossimo te lo becchi nel cranio.
La donna si tir su da terra. Il parka e i vestiti neri erano pieni di sterpi, i
capelli scuri tutti arruffati. Two Tone non perse tempo a classificarla sulla sua
scala delle scopabili. La priorit assoluta, adesso, era rinchiuderla al sicuro.
Mani in alto, ordin, puntandole la pistola in mezzo al petto. Cammina.
La donna zoppicava di brutto, e quando Two Tone and a piazzarsi dietro di
lei sent l'odore del sangue. Adesso aveva chiuso con gli sprint.

Ci misero quattro volte tanto per tornare alla macchina e, quando arrivarono,
trovarono Phil ancora per terra, immobile. Ma dalla bocca aperta il fiato entrava
e usciva, anche se dai sibili soffocati si intuiva che il dolore era lancinante.
Passandogli accanto insieme alla prigioniera, Two Tone diede una controllata
alla sua faccia. Oh cazzo ustioni di terzo grado dappertutto, e uno degli
occhi era andato per sempre. Ma il bastardo probabilmente sarebbe
sopravvissuto.
Okay?
Fantastico, cazzo. Ma a quello avrebbe pensato in un secondo momento.
Quando arrivarono alla porta, sapeva di dover mantenere il controllo della
situazione.
Con mossa repentina, afferr la donna per la nuca e le sbatt la testa contro i
panelli duri come il muro.
Questa volta, quando lei si accasci per terra, Two Tone sapeva che non
sarebbe rinvenuta per un bel pezzo. Ma le diede comunque la possibilit di
riprendersi prima di rimettere via la pistola, premere il pollice sul lettore di
impronte digitali e aprire la porta.
Accese le luci, sollev la donna per le ascelle e la trascin dentro. Dopo aver
chiuso bene la porta, la tir per tutto il pavimento di cemento fino alla scala e
poi la port gi nel seminterrato.
Il piano di sotto era occupato da tre celle, tali e quali a quelle che si vedono
alla TV, con le sbarre di ferro, i pavimenti di cemento e le cuccette di acciaio
inossidabile. I gabinetti erano funzionali non alla comodit del/dei prigioniero/i,
ma al naso sensibile del capo. Niente finestre.
Two Tone non tir il fiato finch non la ebbe deposta nella prima delle celle e
chiuso la porta a chiave.
Prima di tornare di sopra a confermare la cattura alla base operativa, a coprire
la Crown Vic col telone mimetico e a occuparsi di Phil, and nella cella l
accanto a urinare per quella che gli parve, tipo, un'ora e mezza. Tirando su la
lampo, usc e guard il muro macchiato di fronte a lui.
Il paio di manette appese alle due catene d'acciaio inox sarebbe stato
utilizzato molto presto.
Complicazioni con Phil a parte, provava quasi pena per la troia.

Pi tardi, quella mattina, un montante vol verso Wrath da sinistra e,


malgrado il sibilo che produsse mentre viaggiava nell'aria, il Re non riusc a
reagire in tempo: le nocche lo centrarono in pieno alla mascella e il crac rintron
la sua zucca idiota, rovesciandogliela indietro e facendogli schizzare il sangue
dalla bocca.
Che sensazione fantastica, cazzo.
Dopo un'altra seduta tronesca da incubo con Saxton - altre settedieci ore di
vita buttate via per sempre - era salito negli appartamenti privati che divideva
con Beth. Il sesso era l'unico dei suoi pensieri, l'unico sfogo che poteva salvare il
pianeta dal suo umore di merda.
Ma, pi che addormentata, la sua shellan era svenuta.
Wrath aveva fissato il soffitto per un'oretta prima di chiamare Payne e
proporle di vedersi l, nella palestra del centro di addestramento.
Come aveva sempre sostenuto Rhage, per scaricarsi non c come fare sesso o
menare le mani. Il sesso era momentaneamente fuori questione, per cui eccolo l,
pronto a fare a botte.
Imbrigliando l'energia dell'impatto, sfrutt lo slancio per incanalarlo in un
calcio che becc l'avversaria al fianco, sbilanciandola fino a farla barcollare.
Niente al-tappeto per la sorella di V, che atterr con l'agilit di un gatto, e Wrath
sapeva che gliel'avrebbe fatta pagare.

Incrociando gli spostamenti d'aria, il suo odore e la cadenza pi sonora dei


suoi piedi nudi in avvicinamento, Wrath cap che la guerriera stava avanzando
frontalmente in posizione accovacciata. Si prepar piegandosi sulle cosce,
godendosi la sensazione dei muscoli che si contraevano per sorreggere i suoi
centoventi e passa chili di peso. Tirando in dentro i gomiti, attese che gli
arrivasse a tiro e poi sferr un pugno. Grazie ai riflessi pronti e al vantaggio
della vista, Payne lo schiv, chinandosi per poi rialzarsi e agguantarlo per la
vita.
Che fosse coi pugni, coi calci o con tutto il corpo, Payne non colpiva come una
femmina. Assomigliava pi a un SUV e, per quanto lo scroto di Wrath non
gradisse, glielo strizz di brutto.
Con un'imprecazione, lui si ribalt e atterr sulla schiena come una troietta.
Non sarebbe rimasto a lungo cos, per.
E questo si rivel un problema.
Quel volo gli ramment com'era piombato gi dal letto nel loft il suo
interruttore interno scatt e venne fuori l'aggressivit vera e propria. In un
batter d'occhio non si tratt pi di tenersi in allenamento o fare un po' di
esercizio. Contro la sua sparring partner si scaten l'istinto del guerriero.
Con un ringhio che riecheggi per tutta la palestra, afferr Payne per le
braccia in una morsa d'acciaio e ribalt la situazione; se la stacc brutalmente di
dosso e la sbatt a faccia in gi sui tappetini.
Per quanto robusta, muscolosa e micidiale, Payne non poteva competere con
la forza e la mole dell'avversario, specie quando Wrath si mise a cavalcioni
sopra di lei, stringendole un braccio intorno al collo. Con la gola di Payne
nell'incavo del gomito, si aggrapp con la mano libera al polso massiccio,
piegandosi all'indietro in una presa con soffocamento.
Lesser. Nemici. Tragiche morti che cambiavano il corso della sua vita - e di
quella altrui.
La distanza dalla sua shellan. La frustrazione sessuale. Il sospetto che Beth gli
nascondesse qualcosa.
La frustrazione cronica che si stemperava rapidamente in un carico d'ansia
onnipresente.
La paura. Inconfessata, sepolta e velenosa.
L'odio di se stesso.

Sullo sfondo nero della sua cecit vide tutto rosso e la rabbia, non trovando
altro sfogo, prese il sopravvento. Con la conseguenza di aumentare
ulteriormente la gi spaventosa potenza dei muscoli e delle ossa: malgrado
Payne gli affondasse le unghie nell'avambraccio, contorcendosi come in agonia,
lui non si accorse di niente.
Voleva uccidere. E l'avrebbe fatto
Wrath!
Al pari dell'autodifesa di Payne, chiunque avesse gridato il suo nome non
aveva importanza, per lui. Bloccato su quella via omicida, aveva perso ogni
cognizione di quanto stava accaden
Qualcun altro arriv e cominci a strattonarlo, urlando ancora pi forte il suo
nome.
Sotto di lui, Payne si stava sottomettendo, smettendo a poco a poco di lottare
e l'immobilit eterna era esattamente ci cui aspirava la rabbia che lo rodeva
dentro. Ancora un po' e sarebbe finita. Doveva solo stringere ancora un po'.
Ancora un po'
Un rumore forte e ripetitivo risuon proprio davanti alla sua faccia. Ancora e
ancora e ancora, come colpi di grancassa perfettamente ritmati. L'unica cosa che
cambiava era il volume.
Che aumentava.
O forse stava gradualmente facendo breccia nella sua furia.
Wrath si accigli mentre il fracasso continuava. Alzando la testa, smise per un
attimo di stringere cos forte.
George.
Il suo docile, adorato golden retriever, fermo davanti al suo muso, abbaiava
come un forsennato, intimandogli di smetterla immediatamente.
Tutt'a un tratto realizz quello che stava facendo.
Cosa cazzo gli aveva preso?
Moll la presa, ma non ebbe modo di scostarsi con un balzo. Chi lo stava
tirando per le spalle ebbe la meglio, staccando il suo peso enorme dalla
guerriera.
Atterr di schiena sul tappetino, mentre i rantoli e i conati dell'avversaria si
mescolavano alle imprecazioni del nuovo arrivato -chiunque fosse - oltre che ai
guaiti sommessi del cane.

Ma cosa cazzo ti saltato in mente! Adesso c'era qualcun altro davanti alla
sua faccia. L'hai quasi ammazzata!
Wrath si port le mani alla testa mentre un sudore freddo copriva ogni
centimetro quadrato del suo corpo. Non lo sapevo si scopr a dire. Non
avevo idea
Come faceva a respirare, secondo te? era la dottoressa Jane. Naturalmente
era gi in clinica e doveva aver sentito abbaiare o
E con loro c'era anche iAm. Wrath ne percepiva la presenza, anche se come al
solito l'Ombra non diceva granch.
Scusa. Payne mi dispiace.
Dio buono, cosa aveva combinato?
Aborriva la violenza contro le femmine. Il guaio era che, quando si allenava
con la sorella di V, non pensava a lei come a una femmina: Payne era un
avversario, n pi n meno. Con lei era una lotta senza quartiere da entrambe le
parti; c'erano i suoi lividi, passati e presenti, e perfino un paio di ossa rotte a
dimostrarlo.
Merda. Payne Tese la mano alla cieca, nell'aria, fiutando i residui della
sua paura, oltre all'odore che accompagna la morte imminente. Payne
tutto a posto, disse lei con voce roca. Sul serio.
La dottoressa Jane si lanci in una sfilza di insulti irripetibili.
una cosa tra me e lui, spieg brusca Payne a sua cognata. Non un tuo
prob Se lui rischia di strangolarti, un mio problema eccome! sbott
caustica Jane quando Payne venne interrotta da un violento accesso di tosse.
Mi avrebbe lasciato andare
per questo che stavi diventando viola?
Non stavo
Il suo braccio sta sanguinando sul tappetino. Vuoi dirmi che non sono state
le tue unghie a graffiarlo?
Payne riprese fiato. E lotta libera, mica rubamazzo!
La dottoressa Jane abbass la voce. Tuo fratello lo sa fin dove arrivate?
Che non ti venga in mente di raccontarlo a Vishous, ringhi Payne,
mentre Wrath aggiungeva le sue parolacce alla macedonia di vaffa.
Dammi una buona ragione per non farlo e forse la prender in
considerazione. Altrimenti nessuno pu dirmi cosa posso o non posso dire a
mio marito. Non puoi farlo tu come non pu farlo lui

Wrath era sicuro che a quel punto Jane stava scoccando un'occhiataccia nella
sua direzione.
e di sicuro mai quando c' in ballo un cazzo di problema di sicurezza
relativo a un membro della sua famiglia!
Il silenzio che segu era carico di una crescente aggressivit. Quante ossa hai
aggiustato al Re? sbrait Payne a un certo punto. Quanti punti gli hai dato? La
settimana scorsa pensavi che gli avessi slogato una spalla e non ti neanche
passato per l'anticamera del cervello di correre a dirlo alla sua shellan. Vero?
Vero?
diverso.
Perch sono una femmina? Scusa, ti dispiacerebbe guardarmi negli occhi
quando usi due pesi e due misure, dottoressa?
Cristo, pens Wrath, era come se il suo stato d'animo le avesse infettate
entrambe. D'altra parte, erano state le sue azioni a scatenare quel casino.
Cazzo
Stropicciandosi la faccia, ascolt il battibecco tra le due femmine. Ha ragione
lei.
Quel commento le zitt entrambe.
Non mi sarei fermato. Wrath si alz in piedi. Perci lo dir io a V e noi due
non combatteremo mai pi
Non azzardarti, sibil la guerriera, prima di essere sopraffatta da un'altra
serie di colpi di tosse. Appena si riprese gli si piazz davanti di nuovo a muso
duro. Non azzardarti a mancarmi di rispetto, cazzo. Vengo qui a combattere
con te per tenermi in allenamento. Se ti sei approfittato di una mia debolezza,
colpa mia, non tua.
Allora secondo te ci sono solo andato gi un po' pesante? chiese cupo lui.
Certamente. E poi non avevo ancora battuto la mano per terra per dirti di
mollare
Pensi sul serio che me ne sarei accorto?
Un briciolo di paura caric le molecole intorno alla femmina.
Ecco perch non lo rifaremo mai pi. Wrath si volt verso la dottoressa
Jane. Per ha ragione anche Payne. Questi non sono affari tuoi, per cui stanne
fuori.
Col cavolo che

Non una richiesta, Jane. un ordine. Andr a parlare con V appena sar
uscito dalla doccia.
Sai essere un vero stronzo, lo sai, Maest?
E un assassino. Non dimenticarlo.
Ci detto si avvi in direzione della porta, senza curarsi di prendere per il
guinzaglio George. Quando sbagli traiettoria, il cane corresse la rotta
raggiungendolo e pilotandolo verso l'uscita.
Spogliatoio, grugn Wrath quando sbucarono nel corridoio di cemento.
Abituato a quella parola o al rituale postallenamento, George lo aiut a
orientarsi lungo il corridoio, zampettando sul pavimento spoglio.
Grazie a Dio il centro di addestramento era una citt fantasma, a quell'ora del
giorno. L'ultima cosa che voleva era incrociare qualcuno.
Con i Fratelli che dormivano, lo smisurato complesso sotterraneo era deserto:
dalla palestra, con i suoi ripostigli per gli attrezzi, al poligono di tiro, dalle aule
alla piscina olimpionica, fino all'ufficio da cui si gestiva tutto quanto, e cos pure
le sale operatorie e postoperatorie di Jane e Manny.
Anche se Payne era stata a un pelo dal diventare una paziente della clinica.
Merda.
Facendo scorrere la mano sul muro, Wrath si ferm all'altezza di una porta.
Vuoi aspettare qui? chiese a George.
A giudicare dal tintinnio del collare e dall'ossuto tabump, il golden retriever
aveva deciso di stare seduto l fuori per tutto il tempo della doccia, come faceva
quasi sempre: con quel mantello a pelo lungo, non aveva una gran passione per
il caldo umido.
Entrando con una spinta, Wrath fu in grado di orientarsi senza problemi.
Grazie all'acustica ravvicinata e a tutte quelle piastrelle, era facile regolarsi in
base ai rumori e all'abitudine. E poi per lui era infinitamente pi semplice
gestire da solo gli spazi in cui aveva trascorso tanto tempo in passato, quando
ancora ci vedeva almeno un po'.
Cazzo. Se il cane non l'avesse fermato, poco prima?
Wrath si accasci contro le pareti scivolose, lasciando ciondolare la testa. Ges
Cristo.
Si stropicci la faccia, mentre il cervello gli giocava brutti scherzi proiettando
immagini di ci che avrebbe potuto accadere.

Il gemito che gli mont in gola suonava come una sirena da nebbia. La sorella
di suo fratello. Una guerriera che lui rispettava. Strangolata.
Era in debito con quel cane. Come al solito.
Si lev la canotta madida di sudore, mollandola per terra mentre si toglieva i
pantaloncini da surf di nylon. Aiutandosi un'altra volta con le mani sul muro,
avanz di qualche passo e cap quando arriv alle docce vere e proprie per via
della leggera pendenza del pavimento. I rubinetti erano allineati su tre lati e lui
punt in quella direzione, sentendo sotto i piedi nudi gli scarichi, tondi e
scivolosi.
Scegliendone uno a caso, apr l'acqua e si fece forza sotto il getto gelato che lo
colp dritto in faccia.
Dio, quell'accesso di rabbia. Era un carburante familiare, ma non lo voleva pi
nella sua vita. Quella furia tremenda lo aveva sorretto in tutti quegli anni, da
quando i suoi genitori erano stati uccisi a quando aveva conosciuto Beth,
facendone la sua shellan. Era convinto di averla archiviata per sempre.
Cazzo, sibil.
Chiuse gli occhi e appoggi i palmi vicino ai soffioni, puntellandosi sulle
braccia gonfie di muscoli. Era nero di rabbia; gli sembrava di avere delle pale
d'elicottero in cima alla testa ancora un paio di giri e avrebbero staccato il
cranio dal resto del corpo.
Porco mondo.
Non ci aveva mai pensato prima, ma la "pazzia" un concetto largamente
ipotetico per chi sano di mente; un insulto sprezzante con cui offendere chi
non rispetti; un termine con cui descrivere un comportamento inappropriato.
In piedi nella doccia, si rese conto che la vera pazzia non c'entrava niente con
la sindrome premestruale, col "toccare il limite" o col prendersi una sbronza e
distruggere una stanza d'albergo prima di perdere i sensi. Non era guidare
come un matto, svaligiare una banca o sfogare la rabbia su qualche oggetto
inanimato.
Era la rimozione del mondo intorno a s, un addio alle sensazioni e alla
lucidit, che assomigliava alla manipolazione di una videocamera: i casini
interiori venivano ingigantiti come sotto uno zoom, mentre tutto il resto - la tua
compagna, il tuo lavoro, la tua comunit, la tua salute e il tuo benessere - non
era semplicemente fuori campo era inesistente.

E la cosa pi terrificante era quello spazio intermedio in cui avevi un piede


nella realt e l'altro nel tuo purgatorio personale, e sentivi che il primo
scivolava, scivolava, scivolava via
Tutt'a un tratto l'equilibrio di Wrath and in tilt, il mondo intero ruot intorno
al proprio asse, al punto che non capiva pi se aveva fatto un passo indietro
oppure no.
Poi per sent una lama affilata proprio sotto il mento e si rese conto che
qualcuno lo aveva afferrato per i capelli.
In questo preciso momento, gli sibil qualcuno all'orecchio, sappiamo due
cose. Ma solo una delle due potrebbe rivoluzionare le regole del gioco.

Quella s che era una brutta emicrania. iAm socchiuse la porta della stanza di
suo fratello; l'aria era talmente intrisa della sofferenza di quel poveraccio che era
difficile respirare, e anche vederci come si deve.
D'altronde, era tutto buio apposta.
Trez?
Il gemito di risposta - a met tra il lamento di un animale ferito e il mal di gola
dopo aver vomitato - non prometteva nulla di buono. iAm alz il polso verso la
luce che arrivava da dietro e imprec, rivolto al suo Piaget. Quel figlio di
puttana ormai avrebbe dovuto essere in via di guarigione, riemergendo dalla
voragine di mal di testa che lo aveva inghiottito.

E invece no.
Vuoi qualcosa per lo stomaco?
Borbottio, borbottio, grugnito, borbottio?
Okay, questo ce l'hanno di sicuro.
Borbottio, gemito, gemito. Mugugno, mugugno.
S, anche questo. Vuoi qualche biscottino al cioccolato?
Geeeeeeeeeeeeeeemito.
Ricevuto.
iAm chiuse la porta e torn verso le scale che lo portarono gi, fino
all'incrocio tra la galleria delle statue e il pianerottolo del primo piano. Come nel
resto della casa, c'era un silenzio di tomba, ma appena infil lo scalone, il suo
fiuto da chef colse i delicati aromi del Primo Pasto in preparazione nell'ala delle
cucine.
Pi si avvicinava a quello snodo di doggen, pi il suo stomaco si metteva a
brontolare. Logico. Dopo aver finito di preparare il rag alla bolognese, aveva
fatto un salto a vedere come stava suo fratello e poi era rimasto in palestra per
ore.
Dove aveva visto ben altro che la sala pesi.
Mai pi si aspettava di dover staccare a forza il Re da quella guerriera. Verso
la fine dell'allenamento aveva sentito urlare ed era andato a vedere cosa stava
succedendo - ed era stato allora che aveva trovato - toh, guarda - il Re
avvinghiato come un pitone a quella femmina.
Inutile dire che ora aveva un rispetto tutto nuovo per quel vampiro cieco.
C'erano pochissime cose che iAm non era stato capace di smuovere nella sua
vita adulta. Aveva cambiato una gomma senza bisogno della chiave inglese,
svitando i bulloni con le mani. Era risaputo che spostava di qua e di l per la
cucina pentoloni di salsa grossi come lavatrici. Aveva addirittura cambiato
posto a una lavasciuga senza pensarci troppo, che cavolo.
E poi aveva dovuto sollevare quel camion per liberare suo fratello, un paio di
anni prima.
Un altro esempio della vita amorosa di Trez finita fuori controllo.
Ma gi al centro di addestramento con Wrath? Non c'era stato verso di
smuoverlo di un solo millimetro. Il Re era attaccato alla guerriera peggio di un
bulldog. E l'espressione sulla sua faccia? Nessuna emozione, nemmeno una
smorfia per lo sforzo. E che fisico spaventosamente forte.

iAm scosse la testa, passando sopra quel melo in piena fioritura.


Cercare di smuovere Wrath era stato come cercare di spostare un macigno.
Non si muoveva niente; non cedeva niente.
Quel cane alla fine c'era riuscito, per. Grazie a Dio.
Ora, di solito iAm non gradiva avere animali in giro per casa e decisamente
non era un amante dei cani. Erano troppo grossi, troppo dipendenti, la muta,
poi troppi fastidi. Adesso per rispettava quel golden vattelapesca
Miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiaaaaaaooooooooooooooooooooo.
Cazzo!
Parli del diavolo Il gatto nero della regina si infil sinuoso tra le sue gambe,
costringendolo a esibirsi in qualche passo alla Michael Jackson per non
calpestarlo.
Gattaccio maledetto!
Il felino lo segu per tutto il tragitto fino alla cucina, slalomando tra le sue
caviglie - neanche sapesse che aveva pensato bene del cane e volesse imporre il
suo predominio.
Solo che i gatti non leggono nel pensiero, naturalmente.
iAm si ferm, guardandolo torvo. Cosa cavolo vuoi.
Non era proprio una domanda, perch non gli interessava aprire un dialogo
col felino.
Una zampa nera si alz e poi
Quel gattaccio di punto in bianco gli salt in braccio, rotolandosi sulla
schiena e facendo le fusa come una Ferrari.
Mi prendi in giro, cazzo? farfugli iAm. Tu non mi piaci. Maledizione.
Padrone, le serve qualcosa?
Quando Fritz, il vetusto maggiordomo, gli si piazz davanti come un enorme
cartellone pubblicitario, iAm si concesse un attimo per calmarsi, tornando con la
mente al suo angolino felice. Che, sfortunatamente, assomigliava molto a un
film della saga horror Saw - con brandelli di cadaveri sparsi un po' dappertutto.
Ma quella era solo una fantasia indotta dallo stress. Ricordava che una volta,
tipo, mooooooolto tempo prima, nessuno lo scocciava in continuazione per ogni
minima cosa. Incredibile ma vero.
E intanto il gatto continuava a dare zampate. Alla sua camicia.
Porco mondo. iAm si arrese e gratt quella pancia nera. No, non mi serve
niente.

Le fusa si fecero cos assordanti che dovette piegarsi verso il maggiordomo.


Che cosa hai detto?
Sar felice di soddisfare ogni suo desiderio.
S. Lo so. Ma a mio fratello ci penso io. Io e nessun altro. Intesi?
Adesso il gatto strusciava la testa contro i suoi pettorali. Poi si stiracchi sotto
le sue carezze.
Oh, Dio, era allucinante, specie quando la faccia gi cadente del
maggiordomo si pieg all'ingi fino alle ginocchia, sicuramente nodose.
Ah, merda, Fritz
Tuo fratello malato?
Nel sentire la voce femminile, iAm chiuse brevemente gli occhi. Ah,
fantastico. Ci mancava solo un'altra rompiscatole.
Sta bene, disse, senza guardare l'Eletta Selena.
Piantando in asso i ficcanaso, and nella dispensa con quel parassita di un
gatto e
Okay. Come faceva a tirare gi dagli scaffali le razioni per la convalescenza
postemicrania di Trez con in braccio
Com' che si chiamava?
Bene. Allora lo avrebbe chiamato Gattaccio.
Abbassando lo sguardo in quegli occhi grandi e soddisfatti, iAm stiracchi le
labbra grattandolo sotto il mento. Dietro un orecchio.
Okay, adesso basta. Giocherell con una delle zampe. Adesso devo
metterti gi.
Assumendo il controllo, prese il gatto e fece per metterlo gi sul
Chiss come, quel maledetto riusc ad aggrapparsi con gli artigli alle fibre
della felpa, rimanendovi appeso come una cravatta.
Vorrai scherzare.
Altre fusa. Una strizzatina di quegli occhi luminosi. Un'espressione di
assoluta compostezza che iAm interpret nel senso che quella interazione
sarebbe andata come voleva il gatto, e nessun altro.
Posso essere d'aiuto? chiese piano Selena.
iAm mormor un'imprecazione, guardando torvo il gatto. Poi l'Eletta. Ma, a
meno di levarsi il maglione, non poteva liberarsi di Gattaccio.

Mi servono un po' di quei biscotti lass in alto, li vedi? l'Eletta alz il


braccio e prese un sacchetto dallo scaffale riservato agli snack della Pepperidge
Farm. Poi Trez avr bisogno di un po' di quelle tortilla chips.
Gusto classico o al lime?
Classico. iAm si diede per vinto e riprese a spupazzare Gattaccio, che
immediatamente si rimise in panciolle, da quel lazzarone che era. Vorr anche
una di quelle torte della Entenmann. Poi dobbiamo portargli tre coche
ghiacciate, due bottiglie grandi di acqua Polar Springs a temperatura ambiente e
non so pi che altro.
Dopo uno dei suoi mal di testa, Trez aveva bisogno di idratazione, glucosio e
caffeina. Per forza. Dodici ore di digiuno non erano uno scherzo. Senza contare
il vomito con cui se l'era spassata alla grande.
Cinque minuti dopo si avviava al secondo piano insieme all'Eletta e a
Gattaccio. Per lo meno riusc a dare una mano, infilandosi le bottiglie dell'acqua
sotto alle ascelle. Per il resto delle provviste, Fritz aveva fornito anche uno di
quei sacchetti riciclabili della Whole Foods.
Cristo, avrebbe preferito infinitamente fare quel viaggetto da solo.
Gli piaci tantissimo, comment la femmina mentre salivano.
Vorrei ben vedere. mio fratello.
Oh, no - intendevo il gatto. Boo ti adora.
Il sentimento non reciproco.
Quando finalmente giunsero davanti alla porta della camera da letto, iAm
aveva tutte le intenzioni di liquidare l'Eletta con un "Faccio da solo", ma
Gattaccio non voleva ancora saperne di levarsi dalle scatole.
Fu cos che l'Eletta Selena fin con l'entrare nella stanza di Trez.
Proprio quello che non ci voleva.
Grazie, gatto.
Appena la porta si spalanc, una lama di luce filtr all'interno e sfiga volle che
illuminasse a giorno Trez proprio quando quel brutto scimmione si stava
tirando su di scatto.
Qualcuno aveva fiutato l'odore della femmina.
Oh, per l'amor del cielo.
E oltre tutto quel cazzone non poteva apparire un po' pi stravolto? Avrebbe
dovuto essere conciato da sbatter via dopo la giornataccia appena passata.

Dove appoggio questo? chiese l'Eletta, rivolgendosi a uno di loro o forse a


entrambi.
L sulla scrivania, mugugn iAm. Era il punto pi lontano dal letto
Lasciaci soli, grugn il paziente.
Okay, grazie a Dio Trez aveva finalmente riacquistato un barlume di lucidit.
L'Eletta poteva tornare alle sue faccende mentre lui e suo fratello potevano
riprovarci per l'ennesima volta col solito richiamo all'ordine
iAm si accorse che nessuno si stava muovendo. Trez, per, era sempre ritto a
sedere sul letto e l'Eletta era paralizzata come un cerbiatto illuminato dai fari. E
tutti e due lo stavano fissando.
Be'? fece lui.
Quando finalmente, a scoppio ritardato, cap l'antifona, socchiuse gli occhi su
suo fratello. Dici sul serio?
Lasciaci soli, fu tutto ci che ripet quel bastardo.
Gattaccio smise di fare le fusa tra le sue braccia, quasi avesse percepito le
energie negative che circolavano per la stanza.
Ma il fatto questo: con gli stupidi impossibile ragionare, e iAm si era
stufato di provarci.
Stai attenta, disse a bassa voce, voltandosi verso l'Eletta.
Ci detto, port il culo e Gattaccio fuori di l.
Meglio cos, poco ma sicuro. Aveva una gran voglia di imitare Wrath a spese
di suo fratello, e non ne sarebbe uscito niente di buono.
Torn sui suoi passi fino alle scale. A un certo punto, lungo il tragitto,
ricominci a coccolare l'animale che aveva in braccio, accarezzandolo sotto il
mento in senso circolare con la punta delle dita.
Di nuovo gi in cucina, che adesso era piena di domestici al lavoro, giunse il
momento di separarsi dalla sua ombra.
Fritz.
Il maggiordomo si precipit verso di lui, abbandonando le crudits che stava
impiattando con estrema cura. S, padrone! Sono ansioso di rendermi utile.
Prendi questo. iAm si lev il gatto di dosso, staccando entrambe le zampe
anteriori dalla felpa. E facci quello che ci fai di solito.
Voltandosi, fu tentato di lanciarsi un'occhiata alle spalle per assicurarsi che
Gattaccio stesse bene. Ma perch cazzo avrebbe dovuto farlo?

Doveva andare da Sai a controllare come se la cavava il suo staff. Di solito


faceva un salto al ristorante nel primo pomeriggio, ma ormai, per colpa di
quell'emicrania, non c'era pi niente di "solito": ogni volta che suo fratello ne
aveva una, il mal di testa veniva a tutti e due. Adesso, per, con Trez in netta
ripresa, e di sicuro ben presto impegnato in una samba orizzontale con
quell'Eletta, era tempo di rimettersi in carreggiata.
Se non altro per evitare di diventare psicotico.
Ges Cristo, adesso Trez si sarebbe scopato quella femmina. E Dio solo
sapeva cosa avrebbe significato per tutti e tre.
Fritz, grid da sopra la spalla, prima di uscire.
S, padrone? rispose il doggen, sovrastando il baccano dei preparativi per il
Primo Pasto.
Non trovo mai pesce e frutti di mare in questo posto. Come mai?
Il Re non li gradisce.
Ma darebbe il permesso di portarli qua dentro?
Oh, s, padrone. Solo, non sulla sua tavola e certamente mai nel suo piatto.
iAm fiss i pannelli della porta davanti a s. Vai a comprare del salmone
fresco e cucinalo al vapore. Stasera.
Certamente. Non ce l'avr pronto per lei prima del Primo Pasto
Non per me. Io odio il pesce. per Gattaccio. Voglio che gli venga servito
regolarmente. Apr la porta con una spinta. E portagli della verdura fresca.
Che cibo per gatti mangia?
Solo il migliore. Hill's Science Diet.
Scopri cosa c' dentro, e poi voglio che tutto venga preparato a mano. Niente
pi roba confezionata, per lui, d'ora in poi.
Sono certo che Padron Boo apprezzer molto il suo speciale interessamento,
disse il doggen, con un voce che trasudava approvazione.
Non mi interessa quell'ammasso di pelo.
Incazzato nero con se stesso e col resto del mondo, iAm usc subito, non solo
dalla cucina ma da tutta la casa. Tempismo perfetto. Il sole era tramontato e la
luce si stava ritirando dal cielo.
Adorava la notte e si concesse un istante per inspirare a fondo. L'aria gelida
dell'inverno mand in brodo di giuggiole le sue narici.
Se fosse stato padrone di se stesso, libero da quella palla al piede di suo
fratello e dalla prigione imposta a Trez dai loro genitori, avrebbe scelto

un'esistenza completamente diversa. Sarebbe stato da qualche parte all'ovest, a


vivere dei frutti della terra, lontano da tutti.
Era un eremita di natura, ma non era solo per questo: non vedeva nessun
valore in ci che tanti altri consideravano importante. A suo parere, il mondo
semplicemente non aveva bisogno di un altro iPhone, di una connessione
Internet pi veloce o della ventisettesima serie di Real Housewives. Chi cazzo se
ne fregava se il vicino aveva una casa/macchina/barca/roulotte/tosaerba pi
grande?
Perch
tormentarsi
se
qualcuno
aveva
un
orologio/anello/telefono/televisore/biglietto della lotteria migliore? Per non
parlare delle scarpe da tennis. Di tutto ci che era di tendenza. Delle pubblicit
dei trucchi, dei melodrammi delle stelle del cinema, dei fanatici dello shopping
compulsivo online e dei droni umani cerebrolesi che si bevevano tutto quello
che i vari guru gli ficcavano in gola.
E, no, non erano solo gli umani a bersi tutte quelle fregnacce.
I vampiri erano altrettanto colpevoli, solo che ammantavano la loro mentalit
da pecoroni con un senso di superiorit nei confronti di quei ratti senza coda.
In troppi subordinavano ci che erano veramente ai dictat di ci che veniva
loro detto di volere, pretendere, cercare, acquisire.
D'altra parte, lui non era riuscito a liberarsi dal dramma di suo fratello, per
cui chi era per giud
Sentendo suonare il telefonino, infil la mano nella tasca della felpa e lo tir
fuori. Cap chi lo stava chiamando ancora prima di guardare il display, accettare
la chiamata e avvicinare il cellulare all'orecchio.
Quel po' di lui che era resuscitato, mor un'altra volta al centro del suo petto.
Vostra Eccellenza, disse, salutando l'alto prelato. A cosa debbo l'onore.
Gironzolando per la cucina, Assail controll l'orologio. Fece dietrofront
davanti al lavandino. Torn deciso verso il mobile bar. Controll di nuovo
l'orologio.
Ehric era uscito ventuno - no, ventidue minuti prima - e il viaggio verso cui
era stato spedito avrebbe dovuto richiedere venticinque minuti al massimo.
Il cuore di Assail batteva all'impazzata. Aveva un piano per la serata e quella
prima parte era cruciale quanto la sua conclusione.
Tir fuori il cellulare e compose un numero
Il doppio bip che risuon nella stanza segnalava che un veicolo stava
entrando in garage.

Assail corse in anticamera, spalanc la porta rinforzata e cerc di vedere oltre


i finestrini oscurati della Range Rover blindata. I cugini erano riusciti a
prelevare?
Il protocollo imponeva di aspettare che la porta del garage fosse ben chiusa
prima di uscire da un qualunque veicolo, ma l'impazienza e quella paura che lo
tormentava lo spinsero a gettare alle ortiche quella regola di buon senso:
attraversando rapido il nudo pavimento di cemento, raggiunse il SUV mentre
Ehric spegneva il motore e scendeva insieme al fratello.
Prima che avesse il tempo di valutare le facce dei suoi cugini o di sbraitare in
cerca di spiegazioni, la portiera posteriore si apr lentamente.
Ehric e suo fratello si immobilizzarono di colpo. Come se non avessero avuto
un gran controllo sul loro carico e sapessero che poteva succedere di tutto.
L'anziana umana che emerse dall'auto era alta un metro e mezzo e tozza come
un com. I folti capelli bianchi incorniciavano il volto rugoso e gli occhi scuri
brillavano, acuti e intelligenti, da sotto le palpebre pesanti. Sotto a un frusto
cappotto di lana nero, il vestito era una specie di semplice palandrana azzurra a
fiori, ma le scarpe basse e la borsa coordinata erano di vernice, come se avesse
voluto sfoggiare il meglio che aveva e quello fosse tutto ci che aveva trovato
nell'armadio.
Benvenuta, signora, la salut Assail con un inchino.
La nonna di Sola stringeva la borsetta appena sotto al petto. Le mie cose. Le
ho portate.
L'accento portoghese era marcato e Assail dovette passare al setaccio le parole
per riuscire a tradurre.
Bene. Annu in direzione dei cugini che, a comando, girarono dietro il SUV
e tirarono fuori tre modeste valigie scoordinate. La sua stanza pronta.
Lei annu recisa. Procedi.
Ehric, che stava arrivando coi bagagli, inarc un sopracciglio e aveva ragione
a essere scioccato: Assail non gradiva essere comandato a bacchetta.
Ma con lei avrebbe fatto un'eccezione.
Certamente. Assail fece un passo indietro e si inchin di nuovo, indicando
la porta da cui era appena uscito.
Regale come una regina, la vecchietta attravers lesta il garage verso i tre
bassi gradini che portavano in casa.

Assail balz in avanti per aprirle la porta. Questa la nostra lavanderia. Pi


avanti c' la cucina.
La segu a ruota, soffocando l'impazienza. Eppure non c'era fretta: doveva
assicurarsi che la facciata legittima dell'impero di Benloise si fosse svuotata dei
suoi mercanti d'arte e impiegati d'ufficio prima di poterci entrare. E mancava
almeno un'altra ora.
Prosegu dunque nella visita guidata. Di qua, la sala da pranzo e il salone
dove intrattengo gli ospiti. Entrando nello smisurato open space affacciato
sull'Hudson, guard l'arredamento rarefatto con occhi nuovi. Non che ci tenga
a intrattenere degli ospiti.
Non c'era nulla di personale, in casa. Solo la "messinscena" allestita per
vendere la propriet, vasi e tappeti anonimi, divani e amorini asettici. Lo stesso
valeva per le camere da letto, quattro da basso e una al primo piano.
Il mio ufficio da questa parte
Assail si ferm. Si accigli. Si guard intorno.
Dovette fare marcia indietro fino in cucina per trovare tutti gli altri.
La nonna di Sola aveva la testa infilata dentro il frigorifero SubZero, come
uno gnomo in cerca di refrigerio dalla calura estiva.
Signora? disse Assail, in tono interrogativo.
Lei chiuse lo sportello e si spost verso gli armadietti, alti da terra fino al
soffitto. Aqui non c' nada. Niente. Cosa mangiate?
Ehm Assail si ritrov a guardare i cugini in cerca di aiuto. Di solito
consumiamo i pasti in citt.
Il verso beffardo della vecchietta aveva tutta l'aria di essere l'equivalente di
Che cazzata. Mi servono le cose di base.
La vecchietta ruot sulle scarpette lucide e si mise le mani sui fianchi. Chi me
accompagna al supermercato.
Non era una domanda.
Mentre li fissava tutti e tre, Ehric e quel violento killer del suo gemello
sembravano perplessi quanto Assail.
La serata era stata pianificata al minuto e un salto fino all'Hannaford pi
vicino non era previsto.
Voi due siete troppo magri, sentenzi la vecchietta, agitando la mano in
direzione dei gemelli. Avete bisogno di mangiare.

Assail si schiar la gola. Signora, lei stata portata qui per stare al sicuro.
Non aveva intenzione di permettere a Benloise di alzare la posta quindi aveva
dovuto prevenire potenziali danni collaterali. Non per fare la cuoca.
Ha gi rifiutato i soldi. Io no sto aqui gratis. Voglio guadagnarne vitto e
alloggio. O cos o nada.
Assail fece un profondo sospiro. Adesso sapeva da dove veniva il carattere
indipendente di Sola.
Allora? incalz la vecchietta. Io no guido. Chi me porta.
Signora, non preferirebbe riposare
Il corpo riposa quando morto. Chi.
Abbiamo ancora un'ora, intervenne Ehric.
Mentre Assail lanciava un'occhiataccia all'altro vampiro, la vecchietta si infil
la borsetta sul braccio e annu. Allora me accompagna lui.
Assail guard dritto negli occhi la nonna di Sola e abbass il tono di un
registro per far rispettare il limite pattuito. Pago io. Che sia chiaro, lei non deve
spendere neanche un centesimo.
Lei apr la bocca come per protestare, ma era testarda, non sciocca. Allora io
rammendo.
I nostri vestiti sono a posto
Ehric si schiar la gola. A dire il vero, io ho un paio di bottoni allentati che
rischiano di staccarsi. E il velcro del giubbotto antiproiettile di mio fratello
Assail si volt a guardare quell'idiota e scopr le zanne senza farsi vedere
dalla nonna di Sola, naturalmente.
Poi, ricomponendosi, si gir di nuovo e
Cap di avere perso. La nonna aveva inarcato un sopracciglio e i suoi occhi
scuri avevano lo sguardo fermo di un nemico.
Assail scosse la testa. Sto contrattando con lei, non riesco a crederci.
E accetta le mie condizioni.
Signora
Allora deciso.
Assail alz le mani in segno di resa. E va bene. Avete quarantacinque minuti.
Non uno di pi. Saremo indietro in trenta.
Ci detto, la vecchietta si volt, diretta alla porta. Dietro la sua figuretta tozza,
i tre vampiri giocarono a pingpong oculare.
Andate, sibil Assail. Tutti e due.

I cugini si avviarono decisi verso la porta del garage, ma non riuscirono a


raggiungerla. La nonna di Sola si volt di scatto, le mani sui fianchi.
Dov' il crocifisso?
Assail si riscosse. Domando scusa?
No siete cattolici?
Mia cara, dolce vecchina, non siamo umani, pens Assail.
No, temo di no.
Due raggi laser trafissero di lui. Ehric. Il fratello di Ehric. Adesso si cambia. E
il volere di Dio.
E via che and, attraversando il disimpegno a passo di carica, spalancando la
porta e sparendo nel garage.
Quando la pesante barriera d'acciaio si chiuse automaticamente, Assail rimase
a fissarla allibito.
Gli altri due erano ugualmente sbigottiti. Nel loro mondo, il dominio veniva
imposto con la forza e la manipolazione da parte di individui di sesso maschile.
Il rango si guadagnava o si perdeva tramite scontri di volont spesso
sanguinosi, che sfociavano in una conta delle vittime.
Venendo da un contesto simile, non ti aspettavi certo di venire castrato nella
cucina di casa tua da una donna che non aveva neanche un coltello. E che con
ogni probabilit doveva salire su una scaletta per rimuovere la parte anatomica
in questione.
Non state l impalati, sbott. Quella capace di mettersi a guidare.

10

Solo una delle due potrebbe rivoluzionare le regole del gioco.


Mentre il getto della doccia continuava a scorrere come se niente fosse, il
piacevole scroscio dell'acqua in caduta libera riecheggiava in tutto lo
spogliatoio e la testa di Wrath restava piegata all'indietro, bloccata: con un
pugnale alla giugulare e una mano pesante sulla treccia che gli correva lungo la
schiena, non poteva andare da nessuna parte.
Digrignando i denti, non sapeva se essere impressionato o incoraggiare quella
lama ad affondare nella carne.
Ma lui non aveva tendenze suicide. Quali sarebbero, Payne, sibil.
La voce della guerriera gli penetr nell'orecchio in un ringhio sommesso.
Sappiamo entrambi che puoi liberarti, se decidi di farlo. Puoi sopraffarmi in un
batter d'occhio, l'hai ampiamente dimostrato gi in palestra.
E la seconda cosa?
Se ti ho fregato una volta, posso farlo di nuovo. E magari la prossima volta
non sprecher il fiato cercando di dimostrare che io e te siamo sullo stesso
piano.
Io sono il Re, come sai.
E io sono la figlia di una divinit, stronzo.
Con ci lo lasci andare, facendosi da parte.
Coprendosi i genitali con le mani, Wrath si volt verso di lei. Non aveva mai
visto com'era fatta, ma gli avevano detto che aveva una corporatura molto
simile a quella di suo fratello, alta e poderosa. A quanto pareva, aveva anche gli
stessi capelli corvini e quegli occhi di ghiaccio, chiarissimi. Quanto
all'intelligenza, poteva farsene un'idea anche da solo.
Evidentemente aveva anche le palle.
Posso ucciderti, disse lei, seria. Quando voglio. E senza neanche bisogno
di un'arma convenzionale. Tu sei pi forte, s, te lo concedo. Ma non puoi
neanche immaginare di cosa sono capace.
Allora perch non hai sfruttato le tue capacit?
Perch non voglio mandarti all'altro mondo. Tu ci servi. Sei fondamentale
per la razza.
Trono maledetto. Quindi stai dicendo che ti saresti lasciata morire, prima, in
palestra?
Tu non mi avresti assassinato.

Oh, s, altro che, pens lui, disgustato da se stesso. Senti, Payne, possiamo
andare avanti a parlarne per un anno e mezzo senza arrivare da nessuna parte.
Non mi allener pi con te. Mai pi.
Non ti aspetterai sul serio che accetti un'argomentazione basata sul mio
sesso.
No, mi aspetto che tu rispetti il mio rapporto con tuo fratello.
Non tirarmi fuori questa cazzata vecchio stile. Sono maggiorenne e per di
pi accoppiata, quanto a questo. Non accetto in alcun modo di essere sottoposta
a una qualunque forma di dominio da parte di mio fratello
Wrath pieg il busto in avanti. 'Fanculo. Vishous mio fratello. Hai una vaga
idea di cosa gli capiterebbe se ti uccidessi? Con una mano si indic la testa. Ti
spiace scendere un secondo dal tuo piedistallo per riflettere su questo fatto? Se
anche non me ne fregasse un accidente di te, credi che gli farei una cosa cos?
Segu una pausa, e Wrath ebbe la sensazione che lei stesse per dire qualcosa.
Ma di fronte al suo silenzio, imprec.
E comunque, s, hai ragione, riprese. Combatti bene quanto i Fratelli - e lo
dico a ragion veduta, visto che per anni mi sono allenato con loro. Non smetto
di allenarmi con te perch sei una cavolo di femmina. Lo faccio per lo stesso
motivo per cui Qhuinn e Blay non possono uscire sul campo insieme o per cui
Xhex, se mai decidesse di combattere con noi, non potrebbe stare nella stessa
squadra di John. Lo stesso motivo per cui la dottoressa Jane non opererebbe mai
tuo fratello o te. Certi legami sono troppo stretti, tutto qua, mi sono spiegato?
Con lo scroscio dell'acqua in sottofondo, Wrath la ud camminare su e gi, i
piedi nudi quasi silenziosi sulle mattonelle.
Se tu fossi suo fratello, invece che sua sorella, riprese Wrath, sarebbe la
stessa cosa. Il problema sono io, non tu - per cui fai un favore a te stessa e scendi
da quel tuo pulpito femminista. Mi sta annoiando.
Un filo brutale, forse. Ma aveva gi dimostrato che le maniere civili, al
momento, non erano nelle sue corde.
Altro silenzio. Finch Wrath fu l l per alzare le mani in segno di frustrazione.
Ma poi si ricord che i suoi gioielli di famiglia non avevano bisogno di essere
messi in bella mostra. E dai, Payne. Capisco perfettamente che sei ferita
nell'orgoglio. Ma preferisco saperti viva e vegeta piuttosto che preoccuparmi di
non ferire la tua sensibilit.

Segu un altro lungo silenzio. Ma lei non se n'era andata, Wrath percepiva la
sua presenza quasi come se la vedesse: era proprio l di fronte, ferma tra lui e
l'uscita.
Tu sei convinto che non ti saresti fermato, disse brusca Payne.
No. Wrath chiuse gli occhi, col rimorso che gli bruciava nel petto. Ne sono
certo. E, come ho gi detto, non c'entra niente con te. Quindi ti prego, per l'amor
di Dio, lascia perdere e fammi finire di fare la doccia.
Di fronte al suo silenzio ostinato, Wrath ricominci a spazientirsi. Cosa c'.
Lascia che ti chieda una cosa.
Non puoi aspettare finch
I Fratelli si allenano insieme, giusto?
No. Sono troppo occupati a imparare a lavorare a maglia, nel tempo libero.
Allora perch non si allenano pi con te? Payne abbass la voce. Perch
non ti tieni in esercizio con loro? Le cose sono cambiate dopo che sei salito sul
trono?
Dopo che sono diventato completamente cieco, disse asciutto lui. Le cose
sono cambiate da allora. Vuoi la data precisa?
Mi domando se, chiedendo un po' in giro, gli altri sarebbero d'accordo con
te.
Stai suggerendo che in realt ci vedo? Wrath scopr le zanne. Seriamente?
No, mi sto chiedendo se i tuoi fratelli avrebbero accettato di allenarsi con te
una volta che ti sei messo per davvero la corona sulla testa. Ho la sensazione che
la risposta sia no.
Ti spiace spiegarmi come mai sarebbe cos importante?, disse lui. Perch
l'alternativa vedermi perdere di nuovo le staffe e sappiamo tutti e due
quanto stato divertente la prima volta.
Quando Payne riprese la parola, la sua voce era pi lontana e Wrath ebbe la
sensazione che fosse andata fino all'arcata che conduceva al locale con gli
armadietti.
Penso che l'unico motivo per cui ti alleni con me che sono una femmina.
Lui apr la bocca, ma Payne gli parl sopra. E penso che continueresti ad
allenarti con me se io fossi un maschio. Tu puoi ripeterti che per via di mio
fratello, e ci sta. Ma io credo che tu sia pi maschilista di quanto pensi.
Vai a farti fottere, Payne. Senza scherzi.
Non ho intenzione di litigare con te. Perch non chiedi alla tua shellan, per.

Cosa. Chiedile cosa prova ad avere a che fare con te.


Wrath sferr un diretto sinistro nell'aria che li separava. Esci. Prima di darmi
una ragione per strangolarti di nuovo.
Perch Beth non vuole farti sapere dove va quando tu stai lavorando?
Come hai detto?
Le femmine non hanno segreti per i compagni che le rispettano. Basta, non
aggiungo altro. Per, cieco o no, devi farti un'idea pi chiara di come sei fatto.
Wrath avanz deciso sul pavimento bagnato. Payne. Payne! Torna subito
qui, cazzo!
Ma stava parlando a vuoto.
La guerriera lo aveva lasciato solo.
Caaaaaaaaaaaaaaaaaazzo! grid a squarciagola.
Caaaaaaaaaaaaaaaaaazzo, pens Trez inspirando di nuovo.
Il segreto per riprendersi da un'emicrania tornare alla lucidit attraverso un
atterraggio morbido. Di solito si raccomandano cibo e riposo assoluto, perch
chiaramente, se anche sei da solo in una stanza buia ad ascoltare Howard 100
sul tuo iPhone, non che stai facendo la nanna come si deve.
Al momento, per, Trez stava seriamente riconsiderando tutti quegli anni di
graduale ritorno alla normalit: appena la porta si chiuse alle spalle di suo
fratello e lui rimase da solo con l'Eletta Selena, ogni cellula del suo corpo and
in solluchero.
Oh, cavolo, doveva assolutamente vederla; ordin a una lampada di
accendersi, anche se per le sue retine era un po' prestino tollerare una luce
degna di tal nome
Ciao, divina.
Selena era alta e, anche se indossava la tradizionale veste bianca tipica del suo
rango, era chiaro che era fatta proprio come dovrebbe essere fatta una femmina:
nulla, nemmeno tutti quei panneggi, era in grado di nascondere le sue curve.
Per non parlare dello splendido viso. Era tutta labbra rosee e occhi azzurri; i
lineamenti - di una simmetria perfetta - erano fatti apposta per catturare lo
sguardo maschile e trattenerlo. Poi c'erano i capelli. Lunghi, folti e neri come la
notte; li portava alla maniera delle Elette, raccolti in un alto chignon.
Cos non pensavi ad altro che a scioglierli e a ravviarli con le dita.
Era perfetta in tutti i sensi.
E lo snobbava alla grande.

Il che rendeva ancora pi notevole la sua comparsa l, visto che lo considerava


un pezzo di merda.
Sei stato gravemente malato, disse piano lei.
Trez and in visibilio. Che voce. Cazzo, che voce.
Un momento, lei si aspettava che dicesse qualcosa, giusto? Che cosa aveva
Naaa. Sono in forma. Proprio in gran forma.
E anche arrapato di brutto, cazzarola. Dio, sper che l'Eletta non cogliesse
l'odore della sua eccitazione.
Cosa posso fare per aiutarti?
Umm cosa ne diresti di levarti la tunica e saltare sul letto? Dopo di che,
puoi montarmi come un pony fino a farmi perdere i sensi.
Gradiresti un po' di questo cibo?
Quale cibo? biascic lui.
Tuo fratello ti ha preparato quel sacchetto.
Quel bastardo era entrato l dentro? si chiese Trez.
Gli hai appena chiesto di andare via, no?
Suppongo di s. Ah, gi. Giusto.
Trez si appoggi contro i cuscini con una smorfia. Stava per massaggiarsi le
tempie, quando la sent avvicinarsi al letto e, con mossa fulminea, tir un po' pi
su sulla pancia il pesante piumone.
A volte "nudo" significa molto pi che un semplice "non ho niente addosso".
Dio, com'era preoccupata. Al punto che dovette imporsi di ricordare che
qualche giorno prima gli aveva dato il due di picche. Sul serio.
Eh gi, per quanto la sua memoria a breve termine facesse acqua da tutte le
parti - almeno quando si trattava di, tipo, suo fratello che entrava in camera sua
- rammentava perfettamente dove si trovava l'ultima volta che aveva visto
quella femmina oltre alla reazione tutt'altro che entusiasta con cui aveva
accolto le sue avances.
Ricordava anche con precisione come l'aveva conosciuta. L'aveva sentita
nominare non appena Phury aveva liberato le Elette dal Santuario della Vergine
Scriba, e Selena, insieme alle altre, aveva cominciato ad andare e venire dal
grande cottage di Rehvenge sugli Adirondack. L'aveva anche vista di sfuggita,
ogni tanto, ma all'epoca era distratto dai casini con Rehv.
Poi per si era sistemato tutto e di recente lui e iAm erano tornati al cottage su
richiesta di Rehv; era stato allora che l'aveva incontrata come si deve, a tu per tu.

Okay, c'era pure iAm, ma anche allora lo aveva rimosso dalla sua mente.
D'altronde, appena aveva visto Selena si era scordato come si chiamava, quasi
tutto il suo vocabolario inglese e il settantacinque per cento del suo senso
dell'equilibrio.
Attrazione. Cosmica. Istantanea.
Almeno da parte sua.
Lei era rimasta molto meno scombussolata, naturalmente, anche se lui aveva
delle speranze. E tendenze da stalker. Nell'ultima settimana aveva ciondolato
per casa non sapeva pi neanche quante sere di fila, nella speranza di vederla in
occasione di una delle sue visite per nutrire i Fratelli. Perch, ehi, non c' modo
pi lampante per dire "voglio uscire con te" che rischiare di subire un ordine
restrittivo.
Alla fine aveva vinto alla lotteria, riuscendo a "incontrarla per caso". Da
impiastro qual era le aveva detto che era bellissima, e non era una battuta da
rimorchio. Lo pensava sul serio. Purtroppo, per, e contrariamente alle
innumerevoli umane che si era scopato, lei non era rimasta per nulla
impressionata.
Per cui, di nuovo, a cosa doveva quella visita?
Non che volesse andare troppo a fondo di quell'interrogativo.
Cosa posso prenderti? chiese Selena. Cavolo, la sua sincera trepidazione lo
fece vergognare.
Ehm be', una di quelle Coche, per favore.
Oh, s, il modo in cui si muoveva andando verso il sacchetto che aveva
posato sulla scrivania. Cos flessuosa, coi fianchi che ancheggiavano sotto la
tunica, le spalle che controbilanciavano il movimento del bacino, il
Trez distolse lo sguardo da quel po' po' di posteriore.
Per quanto, porca miseria.
Quando Selena si avvicin al letto, lui si spost verso il centro del materasso,
sperando che si sedesse. Lei non lo fece. Si chin per porgergli la bottiglia di
plastica. Poi indietreggi, mantenendosi a una rispettosa distanza.
Appena Trez svit il tappo, dalla bibita gassata si lev un sibilo.
Dimmi cosa ti angustia, ti prego.
Selena torceva le mani davanti a s, tormentandole senza posa.
Soltanto un'emicrania. Trez bevve una lunga sorsata dalla bottiglia.
Aahhh, ottimo.

Ma la vista era ancora migliore.


Che cos'?
CocaCola. Trez fece una pausa prima del secondo sorso, rendendosi conto
che Selena non si riferiva alla celeberrima bibita. Un'emicrania una specie di
mal di testa. Niente di che.
Oddio, a parte il fatto che le sue duravano fino a dodici ore e lo facevano
sentire uno schifo.
Lei socchiuse quegli occhi stupendi. Se non c' da preoccuparsi, perch tuo
fratello era cos in pena?
Lui fatto cos. Un isterico. Trez chiuse le palpebre e beeeeeeeeeeevve. E
poi bevve un'altra volta. Nettare degli di, sul serio.
Non ho mai pensato a lui in questi termini. Ma naturalmente tu lo conosci
meglio di me.
Selena indugiava accanto al letto e Trez avrebbe tanto voluto che mostrasse
almeno un minimo di interesse per il suo petto in bella mostra: non per essere
arrogante, ma di solito le femmine lo adocchiavano e poi non gli staccavano pi
gli occhi di dosso.
Non preoccuparti, gli passer, borbott. E anche a me. Ma sei rimasto
quass tutto il giorno da quando sei rincasato ieri sera.
Trez stava per scazzarsi sinceramente con se stesso quando pens ehi, un
momento. Come fai a saperlo?
Nel vederla distogliere in fretta lo sguardo, raddrizz di nuovo la schiena.
L'ha accennato tuo fratello, gi da basso.
Ne dubitava. iAm di rado parlava con chicchessia, a meno che non fosse
costretto.
Perci lei doveva averlo cercato. Giusto?
Trez socchiuse le palpebre.
Ehi, ti spiacerebbe sederti qui? Faccio fatica a guardarti, se stai l in piedi.
Impostore.
Oh, ma certo.
Beeeeene.
Selena si accomod sul letto, sistemandosi la tunica. Trez stava facendo il
furbo perch ormai il peggio era passato. S, be', e allora? Solo qualche ora prima
aveva passato una infinit di tempo steso per terra davanti alla tazza del water.

Sei sicuro di non avere bisogno di un medico? chiese lei; i suoi occhi lo
ipnotizzavano al punto che vedeva solo quelle palpebre che battevano, quelle
ciglia lunghissime che andavano su e gi. E d la verit questa volta.
Oh, s che voleva dirle una certa verit, altro che. Ma non era il caso di fare lo
scemo.
solo un mal di testa che dura per un bel pezzo. Davvero. Ce li ho da una
vita. Mio fratello non ne soffre, ma ho sentito che mio padre ne soffriva. Non
sono uno spasso, ma nemmeno tutta questa tragedia.
Tuo padre trapassato?
Trez indur i lineamenti per essere sicuro di non lasciar trapelare niente.
ancora vivo e vegeto. Ma per me morto.
Perch mai?
una lunga storia. E?
No. Troppo lunga, troppo complicata.
Avevi altri progetti per questa sera, allora? Questo fu detto quasi in tono di
sfida.
Ti stai offrendo di restare qui con me?
Lei abbass lo sguardo sulle mani. Questa lunga storia dei tuoi genitori.
per questo che hai un cognome?
Come faceva a saperlo?
Trez sorrise, e meno male che lei aveva gli occhi bassi, altrimenti avrebbe
avuto una visione completa dei suoi bei denti candidi.
Allora era vero, qualcuno aveva indagato su di lui interessante
Quanto al cognome? Quello inventato. Lavoro nel mondo degli umani e mi
serve una copertura.
Che tipo di lavoro svolgi?
Trez si accigli, visualizzando l'interno del suo club, e poi l'interno di quel
bagno che aveva utilizzato come una specie di bordello quante volte?
Niente di importante.
Allora perch lo fai?
Lui bevve un'ultima, lunga sorsata di Coca, guardando nel vuoto. Tutti
devono fare qualcosa.
Dio, non voleva nemmeno sfiorare quel lato della sua vita, anche a costo di
vederla andare via perch la conversazione languiva: immagini di lui che faceva

sesso con quella sfilza di umane gli passarono davanti agli occhi in un lampo,
prendendo il posto di Selena, finch non riusc pi neanche a sentirne l'effluvio.
Per le Ombre il corpo era un'estensione dell'anima: una verit lapalissiana,
forse, ma di fatto molto pi complicata nell'ottica della s'Hisbe. In buona
sostanza, quello che facevi al tuo corpo, il modo in cui lo trattavi e te ne
prendevi cura - o non te ne prendevi cura - si rifletteva direttamente nel cuore
stesso del tuo Io. Ed essendo il sesso, per sua natura, l'atto pi sacro del corpo,
non bisognava mai praticarlo con superficialit e per nulla al mondo con umane
sporche e volgari, specie se bianche.
Per le Ombre, la pelle bianca era sinonimo di malattia.
Ma le regole non si fermavano sulla soglia dell'Homo Sapiens. Nel Territorio,
fare l'amore era sottoposto a un rigido rituale. Tra le coppie, o le met, come
venivano chiamate, il sesso veniva programmato; rotoli di pergamena venivano
formalmente scambiati nei corridoi marmorei, il consenso richiesto e dato
tramite una serie di direttive prestabilite. E quando tutto era stato concordato?
L'atto non veniva consumato durante le ore diurne e mai e poi mai senza un
preventivo rituale di abluzione. Veniva inoltre annunciato urbi et orbi tramite
uno speciale stendardo appeso alla porta della camera da letto, una maniera
elegante per dire che, a meno che la casa non andasse a fuoco o qualcuno non
rischiasse di morire dissanguato, non bisognava disturbare finch una o
entrambe le parti non emergevano, prima o poi, dalla stanza.
E in cambio di tutti quegli ostacoli? Quando due met finalmente facevano
sesso, poteva andare avanti per giorni.
Ah, e niente masturbazione, oltre tutto. Era considerata uno spreco di
comunione.
Per cui, gi, la sua gente non avrebbe semplicemente disapprovato la sua vita
sessuale: lo avrebbero maneggiato solo con due pinze da barbecue, con addosso
una tuta protettiva e una maschera da saldatore; lui si era sbattuto delle umane
alle undici di mattina, alle tre del pomeriggio e moooolto prima di cena. Le
aveva prese in luoghi pubblici e sotto i ponti, in club e ristoranti, in gabinetti e
squallide camere d'albergo e nel suo ufficio. Solo nella met dei casi, a dir
tanto, sapeva come si chiamavano e di tutto quell'augusto gruppo ne ricordava
forse una su dieci.
E solo perch erano strane o gli avevano ricordato qualcos'altro.

Quanto alla faccenda della pelle bianca? Non aveva fatto discriminazioni. Si
era fatto tutte le razze umane, alcune addirittura in contemporanea. L'unica
categoria che non si era scopato o da cui non si era fatto spompinare erano i
maschi, ma soltanto perch non lo attiravano neanche un po'.
Se gli fossero piaciuti, non si sarebbe tirato indietro.
Non tutto era perduto, per, almeno in teoria. Le Ombre credevano nel
risanamento e aveva sentito parlare di rituali di purificazione. Ma c'era un limite
ai danni che si potevano riparare.
L'ironia, naturalmente, era che aveva provato un orgoglio malsano nel
rovinarsi fino a quel punto. Puerile, certo, ma era stato un po' come sfanculare la
trib e tutte le sue ridicole cazzate, specialmente la figlia della regina, che lui secondo tutti loro -avrebbe dovuto avere una fretta indiavolata di chiavare
regolarmente per il resto della sua vita.
Anche se non l'aveva mai incontrata, non gli interessava diventare un
giocattolo sessuale e non aveva nessuna intenzione di farsi rinchiudere
volontariamente in una gabbia dorata.
Buffo, per. Malgrado tutto il suo odio per le tradizioni assimilate sin dalla
nascita, alla fine si scopriva a vederci una sorta di logica: eccolo l, nel suo
stordimento postemicrania, a un passo dal baciare una femmina che moriva
dalla voglia di venerare col proprio corpo. E, pensa un po' il colmo: tutta la
ribellione assaporata con tanto godimento lo faceva sentire sudicio e
assolutamente indegno.
Non che l'atto sessuale propriamente detto si sarebbe mai concretizzato con
Selena: era un puttaniere, mica un povero illuso.
Merda.
Con un gemito, si abbandon di nuovo contro i cuscini. Malgrado la Coca e la
sua botta combinata di zucchero e caffeina, tutt'a un tratto si sentiva a pezzi.
Perdonami, mormor l'Eletta.
Non dire che te ne stai andando, pens lui. Anche se non ti merito neanche un
po', ti prego non lasciarmi
Hai bisogno di nutrirti? chiese di slancio lei.
Trez rimase a bocca aperta. Di tutte le cose che si aspettava di sentire
questa mai e poi mai se la sarebbe sognata.
Forse sono troppo diretta, disse Selena, abbassando gli occhi. solo che
sembri cos esausto e a volte il sangue l'aiuto migliore.

Porca troia.
Non avrebbe saputo dire se aveva vinto alla lotteria o era stato condannato
a morte.
Ma con l'uccello che fremeva impaziente e il sangue che ribolliva nelle vene, il
suo lato perbene, sepolto da un pezzo, prese la parola in maniera pacata, ma
insistente.
No, disse. N ora n mai.
La domanda era chi avrebbe vinto, l'angelo o il diavolo che ospitava dentro
di s?

11

Wrath imbocc di gran carriera il tunnel sotterraneo del quartier generale; il


fragore cadenzato degli stivali riecheggiava tutt'intorno come una specie di
fanfara. Al suo fianco, George procedeva a ritmo ternario, zampettando sul
pavimento di cemento col collare che tintinnava a tutto spiano.
Per compiere il tragitto dal centro di addestramento al palazzo ci volevano
almeno due minuti, tre o quattro se camminavi senza fretta chiacchierando con
qualcuno. Ma stavolta no: George lo fece fermare di fronte alla porta corazzata
trenta secondi dopo che avevano lasciato l'ufficio.
Salendo i bassi gradini, Wrath cerc a tentoni il tastierino di sicurezza e digit
il codice d'accesso. Con un ciaciank degno del caveau di una banca, la serratura

scatt e loro poterono attraversare un corridoio fino alla barriera successiva,


superata la quale emersero nel vasto atrio. Per prima cosa Wrath fiut l'aria.
Agnello, per il Primo Pasto. Il fuoco acceso in biblioteca. Vishous che fumava
una sigaretta rollata a mano nella sala del biliardo.
Merda. Doveva svelare a suo fratello cos'era successo con Payne in palestra.
Diamine, tecnicamente gli doveva un rytho.
Ma tutto questo poteva aspettare.
Beth, disse al cane. Cerca.
Sia lui che l'animale fiutarono e rifiutarono pi volte l'aria.
Di sopra, ordin Wrath, e in contemporanea il cane s'incammin.
Giunti sul pianerottolo del primo piano, l'effluvio di Beth divenne pi forte - a
conferma che stavano andando nella direzione giusta. La cattiva notizia era che
l'odore arrivava da un punto un po' pi avanti sulla sinistra.
Wrath prosegu deciso lungo la galleria delle statue, superando la stanza di
John e Xhex e quella di Blay e Qhuinn.
Si fermarono prima di arrivare alla suite di Zsadist e Bella.
Non aveva bisogno del suo cane per sapere che erano giunti a destinazione, e
sapeva esattamente di chi era la stanza che aveva no davanti: anche l fuori in
corridoio gli ormoni della gravidanza impregnavano l'aria al punto che
sembrava di sbattere contro una tenda di velluto.
Che poi era il motivo per cui Beth si trovava l dentro, no?
Le femmine non hanno segreti per i compagni che le rispettano.
Maledizione. La sua femmina voleva un figlio e stava cercando di restare
incinta senza nemmeno parlarne con lui? No, impossibile.
Digrignando i denti, alz le nocche per bussare, ma poi fin per battere il
pugno sulla porta. Una. Due volte.
Avanti, disse l'Eletta Layla.
Wrath spalanc l'uscio e cap subito quando la sua shellan lo vide: l'aroma
fumoso del senso di colpa e dell'inganno fluttu fino alle sue narici dal fondo
della stanza.
Dobbiamo parlare, disse asciutto. Poi annu in quella che sperava fosse la
direzione di Layla. Ti prego di scusarci, Eletta.
Tra le due femmine ci fu un breve scambio di battute, affettate da parte di
Beth, nervose da parte di Layla. Poi la sua shellan scese dal letto e lo raggiunse.

Non si rivolsero la parola. N quando lei chiuse la porta alle loro spalle. N
quando risalirono la galleria fianco a fianco. E quando giunsero davanti al suo
ufficio, Wrath ordin a George di restare fuori, prima di entrare e chiudersi
dentro insieme a Beth.
Pur conoscendo a menadito la disposizione dei mobili francesi in stile frufru,
Wrath tese le mani, toccando lo schienale delle poltroncine rivestite di seta e di
un delicato sof e infine l'angolo della scrivania di suo padre.
Le gir intorno e si sedette sul trono, stringendo le mani sui massicci braccioli
intagliati, talmente forte che il legno scricchiol in segno di protesta. Da quanto
tempo le tieni compagnia.
Di chi parli?
Non fare la finta tonta. Non ti si addice.
Nella stanza ci fu uno spostamento d'aria; Wrath ud i passi di Beth sul
tappeto Aubusson. Gli pareva quasi di vederla mentre camminava su e gi, le
sopracciglia aggrottate, le labbra tirate, le braccia incrociate sul petto.
Il senso di colpa era sparito. Adesso era incavolata quanto lui.
Perch diavolo ti interessa tanto?, borbott.
Ho tutto il diritto di sapere dove sei.
Come, scusa?
Wrath punt il dito pi o meno nella sua direzione. Layla incinta. L'ho
notato.
Wrath picchi il pugno sulla scrivania, talmente forte da far saltare via il
ricevitore del telefono. Vuoi entrare nel bisogno?!
S! grid di rimando lei. Proprio cos. un delitto cos orrendo?
Wrath espir con forza, con la sensazione di essere stato appena investito da
un'automobile. Di nuovo.
Incredibile quanto fosse devastante sentir esprimere ad alta voce la sua pi
grande paura.
Fece un paio di respiri profondi, consapevole di dover scegliere con cura le
parole, anche se le sue ghiandole surrenali si erano spalancate al massimo e
stavano pompando nel suo organismo tanto di quell'OhMioDio da gettarlo
nel panico.
Nel silenzio dello studio, il segnale di libero seguito dal tuttuttuttut
rimettiapostolacornetta era forte come le parolacce che passavano per la
testa a tutti e due.

Con mano tremante, Wrath cerc a tastoni finch non trov il ricevitore.
Rimetterlo sulla forcella richiese un paio di tentativi, ma riusc nell'impresa
senza sfasciare niente.
Dio buono, che silenzio. Per qualche motivo svilupp una strana
ipersensibilit verso il trono su cui era seduto; sentiva tutto in modo esagerato,
dal sedile di cuoio rigido ai simboli intagliati sotto gli avambracci, fino al modo
in cui la schiena, all'altezza delle reni, sfregava contro il rilievo sullo schienale.
Ascoltami bene, disse con voce funerea, e sappi che la pura verit. Io non
ti monter durante il bisogno. Mai.
Ora fu il turno di Beth di buttare fuori il fiato con forza, come dopo un
cazzotto allo stomaco. Non non riesco a credere che tu abbia appena detto
una cosa del genere.
Non succeder, mai e poi mai. Non ti metter mai incinta.
C'erano pochissime cose, nella vita, di cui era ancora pi certo. L'unica che gli
venne in mente fu quanto la amava.
Perch non vuoi?, disse brusca lei. O perch non puoi?
Perch non voglio. Nel senso che non me lo sogno nemmeno.
Ma non giusto, Wrath. Non puoi semplicemente escluderlo in maniera
tassativa come in uno dei tuoi proclami.
Allora dovrei mentire su come la penso?
No, per puoi parlarne, per l'amor del cielo. Siamo marito e moglie e questa
cosa tocca tutti e due.
Discuterne non mi far cambiare idea. Se vuoi continuare a perdere tempo
con l'Eletta, sei libera di farlo. una tua decisione. Ma se le voci che girano sono
vere e la sua vicinanza dovesse innescare per davvero il tuo periodo fertile,
sappi che verrai sedata per superarlo senza soffrire troppo. Io non ho intenzione
di montarti.
Ges neanche fossi una specie di animale che ha bisogno di andare dal
veterinario.
Non hai idea di come sono quegli ormoni.
Hai un bel coraggio a dirlo, visto che sei un maschio.
Lui si strinse nelle spalle. un dato di fatto biologico verificabile. Quando
Layla era nel suo periodo fertile, l'abbiamo sentito tutti, qui a casa, anche una
notte e mezzo dopo che ne era uscita. Marissa stata sedata per anni. cos che
si fa.

S, quando una femmina non sposata, forse. Ma l'ultima volta che ho


controllato, sulla tua schiena c'era inciso il mio nome.
Solo perch sei sposata, non significa che devi avere dei figli.
Beth rimase in silenzio per qualche secondo. Non ti passa neanche per la
testa che per me potrebbe essere importante? E non a livello di "Oh, mi serve
una macchina nuova" o "Voglio tornare a scuola." O perfino, "Cosa ne diresti
di uscire insieme, una volta ogni tanto, quando hai un attimo di tempo tra farti
sparare e fare un lavoro che detesti." Questo il fondamento stesso della vita,
Wrath.
E l'anticamera della morte per lei. Tantissime femmine morivano di parto, e
se lui la perdeva
Cazzo. Non poteva neanche a pensarci. Non ti dar un figlio. Potrei
infiocchettare la verit con un mucchio di cazzate senza senso e frasi
consolatorie, ma prima o poi dovrai accettarlo
Accettarlo? Tipo come quando uno col raffreddore mi starnutisce in faccia e
posso solo rassegnarmi a tossire per un paio di giorni? lo sconcerto nella sua
voce risuon chiaro come la sua collera. Ma lo senti quello che dici?
Sono perfettamente consapevole di ogni singola parola che scelgo. Fidati.
Okay. Bene. Perch non capovolgiamo la situazione. E se ti dicessi senti un
po' mi darai il figlio che voglio ed una cosa a cui tu dovrai abituarti. Punto e
basta.
Wrath si strinse di nuovo nelle spalle. Non puoi costringermi a fare l'amore
con te.
Beth rimase senza fiato e lui ebbe la sensazione che fossero entrati in un'altra
dimensione del loro rapporto, e tutt'altro che positiva. Ma non si poteva tornare
indietro.
Imprecando tra s, scosse la testa. Fai un favore a te stessa e piantala di stare
tutte le sere per ore con quella femmina. Se sei fortunata non ha funzionato e
possiamo scordarci tutta questa storia
Scordarci tutta aspetta un momento. Sei sei ti ha dato di volta il
cervello, cazzo?
Merda. La sua shellan non balbettava, non s'impappinava e raramente
imprecava. Che tripletta.
Ma non cambiava un bel niente. Quando pensavi di dirmelo? chiese.
Dirti cosa? Che sai essere un vero stronzo? Ti va se te lo dico adesso?

No, che stavi deliberatamente cercando di avviare il tuo bisogno. A


proposito di cose che toccano tutti e due.
Cosa sarebbe successo se Beth fosse improvvisamente entrata nel periodo
fertile quando erano da soli, durante il giorno? Lui avrebbe potuto cedere e
poi
Un disastro. Specialmente se in seguito avesse scoperto che lei aveva passato
tanto tempo con l'Eletta proprio a quello scopo.
La guard torvo. Gi, di preciso quando sarebbe saltato fuori nel discorso?
Non stasera, giusto? Lo stavi tenendo in serbo per domani? No? Si appoggi
alla scrivania. Sapevi che non lo volevo. Te l'avevo detto.
Lei si era rimessa a camminare su e gi per lo studio, sentiva ogni suo passo.
Pass parecchio tempo prima che cessassero.
Sai una cosa, adesso me ne vado, disse Beth, e non solo perch stasera
devo uscire. Ho bisogno di starti lontano per un po'. Poi, quanto torno, ne
discuteremo a fondo, affrontando l'argomento da entrambi i punti di vista
no! sbott perentoria quando lui fece per aprire la bocca. Non azzardarti a
dire un'altra parola. Altrimenti ho la sensazione che prender armi e bagagli e
sbaraccher definitivamente.
Dove stai andando?
Contrariamente a quanto si pensa, non hai il diritto di sapere dove mi trovo
ogni secondo del giorno e della notte. Specie dopo questa discussione.
Imprecando di nuovo, Wrath si tolse gli occhiali, massaggiandosi la radice del
naso. Beth, ascolta, sto solo
Oh, ti ho ascoltato pi che abbastanza per il momento. Per cui fai un favore a
tutti e due e resta fermo dove sei. Se vai avanti di questo passo, ad ogni modo,
quella scrivania e quella sedia di legno saranno tutto ci che ti rester. Tanto
vale che ti ci abitui.
Lui chiuse la bocca. La ascolt allontanarsi. Ud la porta che si chiudeva
sbattendo alle sue spalle.
Stava per saltar su e correrle dietro, ma poi ricord che la dottoressa Jane
aveva accennato alla risonanza magnetica che John Matthew doveva fare in
quell'ospedale degli umani. Doveva essere l che stava andando Beth, aveva
detto che per lei era importante stargli accanto.
Tutt'a un tratto ramment la crisi epilettica, e quanto era accaduto nel bel
mezzo dell'attacco. Aveva chiesto spiegazioni a Qhuinn, dopo, a proposito di

quello che John aveva tentato di comunicare a Beth, se qualcuno diceva


qualcosa alla sua shellan, lui voleva conoscere i dettagli, grazie mille.
Ti protegger. Mi prender cura di te.
Okay, per la serie Ma che cazzo? Solitamente non aveva niente contro John
Matthew. Anzi, il ragazzo gli era sempre piaciuto, al punto che era quasi
inquietante la facilit con cui il guerriero muto era entrato nelle loro vite - e ci
era rimasto.
Grande soldato. Bella testa sopra quelle spalle. E la mancanza di voce non era
un problema, a parte con Wrath, che ovviamente non poteva vedere n leggere
la lingua dei segni.
Quanto all'analisi del sangue secondo cui John era figlio di Darius? Pi tempo
passavi con quel ragazzo, pi quel legame appariva evidente.
Ma quando un maschio qualunque - fratello di sangue o meno - cercava di
infilarsi tra lui e la sua femmina, lui non ci vedeva pi, cazzo: quello era un
limite invalicabile. Era lui che doveva proteggere Beth e prendersi cura di lei.
Lui e nessun altro. Meditava di affrontare John, dopo l'attacco ma la cosa
stranissima era che nemmeno il ragazzo sembrava sapere ci che aveva detto:
John non conosceva l'Antico Idioma abbastanza da sostenere una
conversazione, eppure sia Blay che Qhuinn avevano confermato che sembrava
aver usato proprio quella lingua.
Bah, ad ogni modo John stava per sottoporsi a delle cure e, sul fronte di
Beth, il ragazzo non sarebbe stato un problema, alla fin fine. Quella faccenda del
beb, invece
Pass parecchio tempo prima che Wrath staccasse le mani avvinghiate ai
braccioli del trono, e quando apr bene le dita sent bruciare le articolazioni.
Se vai avanti di questo passo, quella scrivania e quella sedia di legno saranno tutto ci
che ti rester.
Che casino. Ma il nocciolo della questione, la granitica verit era che non
poteva perdere Beth per colpa della gravidanza. E per quanto quella frattura tra
loro fosse dolorosa, almeno erano tutti e due ancora su questa terra e ci
sarebbero rimasti: mai e poi mai avrebbe messo volontariamente a rischio la vita
di Beth solo per un ipotetico figlio - o figlia - che tra l'altro, ammesso che
sopravvivesse fino all'et adulta, rischiava di soffrire quanto lui sotto il fardello
del retaggio regale.

E questo era l'altro aspetto cruciale della faccenda, per lui: non aveva nessuna
voglia di condannare un innocente a tutto quello schifo. Fare il Re gli aveva
rovinato la vita, non voleva condividere quell'eredit con qualcuno che avrebbe
indubbiamente amato quasi quanto la sua shellan
Cambiando posizione sul trono, abbass lo sguardo su se stesso e si accigli.
Pur non vedendo niente, si rese conto di essere in erezione. Un'erezione
palpitante premeva con prepotenza contro la patta dei calzoni di pelle.
Neanche dovesse andare da qualche parte. Tipo, subito. Wrath si prese la
testa tra le mani. Sapeva perfettamente cosa significava.
Oh Dio no.
Vuoi nutrirti?
Aspettando una risposta alla sua domanda, l'Eletta Selena fece del suo meglio
per ignorare il fatto che quell'incredibile maschio dalla pelle scura nel letto
davanti a lei fosse nudo. Doveva esserlo per forza. Con le lenzuola arrotolate
all'altezza della vita, era a petto nudo, coi pettorali scolpiti e le spalle muscolose
illuminati dalla luce soffusa nell'angolo.
Perch mai avrebbe dovuto prendersi la briga di infilarsi qualcosa dalla
cintola in gi?
Beata Vergine Scriba, che spettacolo era. E una rivelazione, ma non perch lei
fosse ignorante o ingenua. Sebbene fosse stata segregata nel Santuario sin dalla
nascita, un secolo prima, essendo una ehros aveva familiarit con le dinamiche
del sesso.
A dispetto della formazione ricevuta, tuttavia, non aveva ancora conosciuto
l'atto in s. Il Primale precedente era rimasto ucciso nel corso dei raid, subito
dopo che lei si era sviluppata, e per decenni e decenni non era stato nominato
alcun sostituto. Poi, quando Phury aveva assunto l'onere di quel ruolo, aveva
cambiato ogni cosa, liberandole tutte e prendendo una shellan verso cui era
monogamo.
Si era sempre chiesta come fosse, il sesso. E ora, guardando Trez,
comprendeva a livello viscerale perch le femmine accettavano di sottomettersi.
Perch le sue sorelle si erano agghindate e preparate per assolvere il loro
"dovere". Perch, dopo, erano rientrate al dormitorio con una sorta di luminosit
sulla pelle, nei capelli, nei sorrisi, nell'animo.
Era sconvolgente sperimentarlo in prima persona
Tutt'a un tratto realizz che Trez non le aveva risposto.

Vedendo che continuava a fissarla in silenzio, temette di averlo offeso. Ma in


che modo? Per quel che ne sapeva, non aveva una compagna: era giunto in
quella casa con suo fratello, non con una shellan, e non c'erano mai state
femmine l, nei suoi appartamenti.
Non che avesse seguito ogni sua mossa.
Solo la maggior parte.
Avvampando, si disse che di certo aveva bisogno di attaccarsi a una vena
dopo quanto aveva sofferto. Il prezzo della malattia era evidente sul suo volto
il suo volto duro e bellissimo, con quegli occhi scuri, a mandorla, le labbra
carnose e ben disegnate, gli zigomi alti e la mascella forte, squadrata
Selena perse il filo dei pensieri.
Non puoi dire sul serio, disse brusco lui.
Il suo tono, pi profondo del solito, le fece un effetto stranissimo. Tutt'a un
tratto il rossore sul suo viso germogli dentro di lei, riscaldandola a partire
dall'inguine e rilassandola a tal punto da farle temere un po' meno per il futuro.
S, invece, si scopr a dire.
E non sarebbe stato un dovere. No, in quello spazio silenzioso e buio che li
separava, lei lo desiderava - al suo collo, non al suo polso
Follia, la ammon una voce dentro di lei. Era una cosa sconveniente, e non
solo perch oltrepassava i limiti del lavoro che lei svolgeva l, in quella casa.
Chiuse gli occhi, contrariata: avrebbe dovuto voltarsi e uscire subito da quella
stanza, glielo imponeva il buon senso. Quel maschio, quel maschio splendido
capace di far sciogliere persino le sue membra irrigidite, non era il suo futuro.
Non pi del Primate, o di qualunque altro maschio, quanto a questo.
Il suo futuro era segnato ancor prima che l'avvolgessero nella sua prima
tunica da Eletta.
Dopo un lungo momento, lui scosse la testa. No. Ma ti ringrazio.
Quel rifiuto le diede la nausea. Forse egli aveva colto i desideri sconvenienti
che la agitavano? Eppure avrebbe potuto giurare che li provava anche lui.
L'aveva fermata vicino alle scale, quell'unica volta, e lei aveva avuto la certezza
che volesse
Be', almeno allora era stata abbastanza saggia da tentare di scoraggiarlo.
Dopo che si erano separati con un certo imbarazzo, tuttavia, il modo in cui lui
l'aveva guardata le era rimasto impresso, ed era stato allora che aveva
cominciato a osservarlo di nascosto.

Adesso non la stava guardando cos, per.


E per lui era cambiato tutto con l'offerta che gli aveva fatto. Perch?
Farai meglio ad andare, disse Trez, annuendo in direzione della porta.
Devo solo mangiare qualcosa e poi star bene.
Ti ho offeso?
Oddio, no. Chiuse gli occhi e scosse la testa. solo che non voglio
Selena non riusc a cogliere il resto della frase, perch lui si stropicciava la
faccia e le parole le giungevano confuse.
Improvvisamente le tornarono in mente i libri che aveva letto nella sacra
biblioteca del Santuario. Quanti dettagli sulle esistenze vissute l, sulla Terra.
Quant'erano ricche e sorprendenti le notti e i giorni. Quant'erano vivide le
vicende storiche, al punto che le era parso quasi di poter allungare la mano e
toccare quell'altro piano dell'esistenza. Era affamata di conoscere la dimensione
terrestre, aveva sviluppato una dipendenza verso le sue storie in tutta la loro
meraviglia e tristezza: contrariamente a tante sue sorelle, che si limitavano a
registrare ci che vedevano nelle ciotole per le visioni, lei era stata vorace e nel
tempo libero aveva studiato il inondo moderno, le parole che venivano
utilizzate, il modo in cui la gente si comportava.
Aveva sempre pensato che, se voleva una qualche libert di scelta e un
destino qualunque, quello era il massimo cui poteva aspirare.
E la pensava ancora cos, anche dopo la liberazione da parte di Phury.
Maledizione, femmina, non guardarmi cos, gemette Trez.
Cos come?
Lui parve dimenare i fianchi e, quando biascic qualcosa che anche stavolta
risult indecifrabile, Selena inspir a fondo e, santissima Vergine Scriba,
l'effluvio che colse era a dir poco ambrosia nelle sue narici.
Selena, devi andare via, piccola. Per favore.
Trez si inarc contro i cuscini; il magnifico torace si contrasse, le vene del collo
si gonfiarono. Per favore.
Stava soffrendo, era evidente, e in qualche modo lei ne era la causa.
Selena si alz in piedi, armeggiando con la tunica per tenerla chiusa. Con un
inchino maldestro chin il capo. Ma certo.
Non ricordava di aver lasciato la stanza o di aver chiuso la porta, ma doveva
averlo fatto: si ritrov in corridoio, ferma a met strada tra la volta sbarrata che

conduceva agli appartamenti privati della Prima Famiglia e la scala che


l'avrebbe ricondotta al primo piano
Subito dopo, si ritrov su al Santuario.
Con una certa sorpresa, in realt. Di solito, una volta espletato un qualunque
dovere sulla Terra, si dirigeva a nord verso il cottage di Rehvenge. Le piaceva
molto la biblioteca che c'era in quella casa - i suoi romanzi e le sue biografie
erano altrettanto avvincenti, e in un certo senso meno indiscreti, dei volumi su
al Santuario.
Ma qualcosa, dentro di lei, l'aveva riportata alla sua antica dimora.
Com'era cambiata, pens, guardandosi intorno. Non era pi un bastione del
monocromatismo - ora soltanto gli edifici, di marmo immacolato, erano bianchi.
Tutto il resto risplendeva di colori, dal verde smeraldo dell'erba al giallo, rosa e
viola dei tulipani, fino all'azzurro delle acque che scorrevano nelle vasche per le
abluzioni. Il quadro d'insieme, tuttavia, era immutato. Il tempio privato del
Primale era sempre vicino ai chiostri delle scrivane, con l'enorme biblioteca di
marmo, e all'ingresso sbarrato degli appartamenti privati della Vergine Scriba.
Pi avanti, in lontananza, i dormitori dove le Elette solevano riposare e
consumare i pasti erano adiacenti alle vasche per le abluzioni e allo stagno dei
riflessi. Dalla parte opposta, infine, c'era il vasto tesoro con i suoi oggetti, le sue
curiosit e le sue ceste ricolme di pietre preziose.
Che ironia, per: ora che il colore era giunto a rallegrare lo sguardo, non c'era
pi segno di vita, dal momento che le Elette avevano spalancato le ah ed erano
volate via dalla gabbia.
Nessuno aveva idea di dove fosse la Vergine Scriba, e nessuno osava
chiederlo.
Tale assenza era strana e sconcertante. E, tuttavia, anche benaccetta.
Selena s'incammin; era chiaro che aveva in mente una qualche destinazione,
ma non ne aveva piena consapevolezza. Questo almeno non era insolito. Era
sempre assorta nei suoi pensieri, in genere perch rifletteva su ci che aveva
osservato nelle ciotole per le visioni o letto tra le pagine di quei volumi rilegati
in pelle.
Al momento, tuttavia, non stava considerando le vite altrui.
Quel maschio dalla pelle scura era be', malgrado il suo ricchissimo
vocabolario non trovava le parole per descriverlo. E i momenti appena trascorsi

nella sua camera da letto erano come il colore giunto solo di recente in quel
luogo: una meravigliosa rivelazione.
Continu a passeggiare pensando a lui; oltrepassato il centro delle scrivane,
attravers il prato fino ai dormitori e prosegu oltre, finch giunse nei pressi del
confine boscoso che, se ti ci addentravi, ti risputava come per magia nel punto
esatto da cui eri entrato.
Troppo tardi realizz dove l'avevano condotta i suoi passi.
Il cimitero nascosto era chiuso su tutti i lati da un pergolato, la montagnola
volutamente celata agli sguardi da un reticolo di foglie fitto e verdeggiante
come un prato verticale. L'ingresso era analogamente ostruito da un arco
coperto da rose rampicanti e il viottolo sassoso che si snodava serpeggiando al
suo interno era largo a malapena per una sola persona.
Selena non aveva nessuna intenzione di entrare
I suoi piedi, tuttavia, ruppero spontaneamente quel patto e avanzarono quasi
al servizio di uno scopo pi elevato.
Entro i confini degli alberi circostanti l'aria era estremamente mite, eppure lei
si sent gelare.
Si strinse le braccia intorno al corpo. Odiava tutto di quel luogo, ma
principalmente l'immobilit dei monumenti: sopra lastre di pietra bianca, le
forme femminili assumevano varie pose, braccia e gambe piegate con grazia, di
qua o di l, intorno ai corpi nudi. Le espressioni delle statue erano serene, gli
occhi immoti fissi sull'oltretomba nel Fado, le labbra piegate all'ins in identici
sorrisi nostalgici.
Selena ripens di nuovo al maschio in quel letto. Cos vivo. Cos vitale.
Perch si era recata l? Perch, perch, perch l al cimitero
Le ginocchia le cedettero nello stesso istante in cui le lacrime le sgorgarono
dal cuore; piangendo, si inginocchi sul terreno soffice, scossa da singhiozzi
violenti che le facevano male alla gola.
Fu ai piedi delle sue sorelle che avvert con rinnovato dolore il destino di una
morte precoce.
Nel corso della sua vita aveva supposto di aver esplorato ogni angolo della
sua imminente dipartita.
Conoscere Trez Latimer le fece capire che si era sbagliata.

12

La Benloise Art Gallery era situata nel centro di Caldwell, a una decina di
isolati dai grattacieli e a un paio soltanto dalle rive dell'Hudson. L'edificio di tre
piani, semplice e senza pretese, ospitava la galleria d'arte al pianterreno, gli
uffici del personale sul retro e quella specie di pista da bowling dell'ufficio di
Benloise appena sotto il tetto piatto.
Parcheggiata la Range Rover nel vicolo sul retro, Assail inspir a fondo. Prima
di uscire di casa non aveva sniffato coca perch voleva restare lucido. Purtroppo
il suo corpo fremeva per la mancanza di stimoli e la mente era offuscata
dall'ansia - tipica dei tossici - di non essersi fatto.
Vuoi che veniamo dentro con te? chiese Ehric dal sedile di dietro.
Uno soltanto.
Assail scese e attese che decidessero. Maledizione, gli tremavano le mani e,
malgrado avesse ricominciato a nevicare, stava cominciando a sudare.
Doveva arrendersi e tirare la coca? Cos non sarebbe riuscito a combinare
nulla.
Ehric lo raggiunse, girando dietro il SUV. Che cos'hai?
Niente.
Che bugia colossale.
Avvicinandosi alla porta di servizio, Assail gett la spugna. Frugando nel
taschino della giacca Tom Ford, tir fuori la boccetta marrone scuro. Svit il
tappino nero e riemp il cucchiaino interno con una dose di polvere bianca.

Sniff.
Ripet l'operazione dall'altra parte, poi inspir a fondo con entrambe le narici
per portare a casa tutto quanto.
Il suo immediato ritorno alla "normalit" fu un altro campanello d'allarme che
decise di ignorare. Non avrebbe dovuto sentirsi calmo e concentrato dopo due
sniffate, ma non aveva intenzione di perdere tempo a pensarci. C'era chi
carburava a caff e chi invece si faceva di qualcos'altro.
Andava bene tutto, l'importante era che ti desse la carica.
Giunto davanti a una pesante porta d'acciaio - una misura di sicurezza
mascherata da commento all'industrialismo del mercato dell'arte - non c'era
motivo di suonare il campanello e tanto meno di bussare. Non aveva senso
spaccarsi le nocche su quella mostruosit spessa setteotto centimetri.
E infatti la porta si apr prontamente.
Assail? Emb? chiese il Neanderthal dall'altra parte.
Che sopraffina padronanza di linguaggio. E quel saluto gli disse anche che
Benloise e i suoi uomini ignoravano chi era il responsabile degli assassini a West
Point della sera prima, altrimenti si poteva supporre che quel titano
d'intelligenza non sarebbe stato tanto banale.
Quelle maschere nere erano state una trovata utilissima. E mettere fuori uso le
telecamere di sorveglianza una tattica vincente.
Assail sorrise senza mostrare le zanne. Ho una cosa da consegnare al tuo
datore di lavoro.
Ti sta aspettando?
No. Per la verit no.
Okay. Vieni.
Questo il mio socio, a proposito, mormor Assail entrando nell'area
riservata all'ufficio. Ehric.
Gi. Me l'immaginavo. Dai, vieni.
Mentre attraversavano il locale dal soffitto smisurato, i passi sul pavimento di
cemento riecheggiarono su fino ai tubi e ai cavi a vista. Quando si dice il caos
organizzato. Una schiera di scrivanie funzionali, gruppi di schedari e opere
d'"arte" oversize prese a caso ingombravano lo spazio gigantesco. Niente
lavoratori. Niente telefoni che squillavano. La facciata legale del traffico di
droga di Benloise era in chiusura serale.
Come previsto.

Giunto nella galleria vera e propria, Assail si lanci una rapida occhiata
intorno, mentre la guardia del corpo che li aveva fatti entrare spariva dietro la
porta nascosta che conduceva al primo piano.
Non c'era nessuno, a parte un paio di gorilla di guardia alla scala che portava
su da Benloise.
Assail scrut gli uomini. I loro sguardi erano pi penetranti del solito, il peso
si spostava incessantemente da un piede all'altro, le mani si muovevano senza
sosta, quasi avessero bisogno della costante rassicurazione di essere armati.
Bella serata, vero? comment Assail, rivolgendo un impercettibile cenno del
capo a Ehric.
Le guardie del corpo si misero sul chi va l mentre suo cugino, colto l'invito
ad andare a farsi un giretto, visit con tutta calma una mostra di fogli di
giornale stracciati e trasformati in una variet di simboli fallici.
Un filino fredda, naturalmente. Ma i fiocchi di neve sono piuttosto
pittoreschi. Assail sorrise e tir fuori un avana. Vi spiace se accendo?
Il gorilla sulla destra indic un avviso plastificato appeso al muro. Vietato
fumare.
Per nel mio caso si pu ben fare un'eccezione. Assail tagli la punta del
sigaro, lasciandola cadere per terra. Giusto?
Gli occhi marrone fango del gorilla si abbassarono di scatto. Tornarono su.
Vietato fumare.
Ma qui non c' nessuno, a parte noi. Assail estrasse l'accendino. Apr il
coperchio.
Mica puoi fare una roba cos.
Forse Benloise li selezionava specificamente in base alla povert del
vocabolario? Sulle scale, allora?
Il genio lanci un'occhiata al suo compare. Poi fece spallucce. Mi sa che
okay.
Assail sorrise di nuovo e fece scattare l'accendino. Fammi entrare, allora.
Accadde tutto in un baleno. Quello che aveva parlato gir il busto e fece
scattare il meccanismo che apriva la porta, mentre, nello stesso momento, l'altro
sceglieva di stiracchiarsi un po', allargando le braccia in fuori.
Ehric si materializz proprio davanti a quello che si stava sgranchendo la
schiena, strinse le mani ai due lati della sua faccia sconcertata e gli torse il collo.
Per non essere da meno, Assail si lanci in avanti col coltello che aveva estratto

di nascosto dal fodero agganciato all'anca, pugnalando alla pancia la guardia


ansiosa di far rispettare le regole. La mossa successiva fu far sparire l'accendino
e tappare la bocca dell'uomo con la mano, soffocando il grugnito che minacciava
di tradirli.
Per finire, sfil la lama di scatto e si spost verso l'alto.
La seconda pugnalata penetr tra due costole direttamente nel cuore.
L'uomo si accasci a terra in una posa scomposta.
D a tuo fratello di tenere pronta la Rover, bisbigli Assail. E trascina
questo qua fuori dai piedi. Ci metter un paio di minuti a morire dissanguato e
un respiro cos pesante si sente anche da lontano.
Ehric entr in modalitrepulisti, afferrando il moribondo per le grosse
caviglie e tirandolo dietro una delle installazioni verticali.
Nel frattempo Assail si infil dentro la scala nascosta e accese il sigaro,
sbuffando fuori nuvolette di fumo mentre spostava la mano della guardia col
collo spezzato nel vano della porta per tenerla aperta. Ehric lo raggiunse meno
di un secondo dopo, accettando un avana e accendendolo a sua volta, mentre
lasciava che la porta si chiudesse alle loro spalle.
Il linguista che era salito ad avvertire Benloise si sporse dalla ringhiera sopra
di loro. Emb?
E cos quell'espressione era sia un saluto che una domanda. Valeva la pena
prenderne nota, pens Assail.
Soffiando nell'aria una boccata di fumo azzurro, indic la porta chiusa.
Hanno detto che non potevamo fumare nella galleria.
Non potete fumare neanche qua dentro. L'uomo si gir, come se lo avessero
chiamato. S, okay. Si volt di nuovo. Ha detto che ci vuole ancora un
minuto.
Allora credo che verremo su a farti compagnia.
Quella sera la guardia del corpo non era proprio in giornata. Invece di stare in
campana si limit a fare spallucce, permettendo cos al nemico di avvicinarsi a
lui e al suo capo.
Proprio un bel regalino.
Assail solitamente se la prendeva comoda, ma stavolta no. Lui ed Ehric
salirono a passo spedito le rampe di metallo.
Era gi a met strada dall'obiettivo, quando si accorse di aver commesso un
errore. Molto probabilmente per colpa della coca: c'erano videocamere

dappertutto, all'interno dell'edificio, eppure lui non aveva fatto niente per
neutralizzarle.
Pi in fretta, sibil sottovoce a suo cugino.
Giunti all'ultimo piano, Assail si inchin alla guardia. Dove vuoi che lo
spenga?
Che cazzo ne so. Non doveva dirti di accenderlo.
Oh, be', allora.
Al segnale convenuto Ehric si esib in un'altra smaterializzazione,
comparendo dietro al gorilla. Gli sbatt la mano sulla bocca e lo tir indietro con
uno strattone.
Offrendo ad Assail un bersaglio perfetto.
Assail lo sgozz senza piet; facile e fulmineo come un colpo di tosse. Poi si
tratt ancora una volta di trascinare il cadavere fuori dai piedi.
Assail spalanc la porta con una spinta e piomb dentro l'ufficio. In fondo a
quello spazio sterminato, Benloise era seduto da solo dietro la sua scrivania
modernista sopraelevata; la luce della lampada al suo fianco strappava le sue
fattezze all'oscurit, rivaleggiando con alcuni tra i ritratti migliori di Goya.
sto per venire su al nord Benloise si interruppe bruscamente e il suo
viso divent immediatamente impassibile. Scusa, ma devo richiamarti.
Il grossista di droga di Caldwell riattacc il telefono talmente in fretta che il
ricevitore sbatt sulla forcella. Credevo di averti detto di aspettare, Assail.
Veramente? Assail si lanci un'occhiata alle spalle. Forse dovresti essere
pi chiaro con i tuoi sottoposti. Per quanto, sa il cielo quanto difficile trovare
dei validi assistenti, dico bene?
L'ometto azzimato si appoggi allo schienale di quella specie di trono che era
la sua poltrona con espressione immutata. Quella sera il completo su misura era
di un blu marino molto scuro e metteva in risalto l'eterna abbronzatura e gli
occhi scuri, come sempre, i capelli sempre pi radi erano lisciati all'indietro sulla
fronte. La fragranza dell'acqua di colonia si sentiva anche dal fondo dell'ufficio.
Scusa se ti metto fretta, disse il gentiluomo nel suo accento raffinato della
serie "non sono un trafficante di droga". Ma ho un altro appuntamento.
Non vorrei mai farti perdere tempo.
E il motivo della tua visita ?
Assail annu una volta e non serv altro. Ehric in un lampo si materializz
dietro la scrivania sopraelevata e agguant per la testa il narcotrafficante,

trascinandolo gi dalla pesante poltrona. Una scarica di Taser dopo, Benloise


era una bambola di pezza tutta floscia con addosso quel magnifico completo
blu.
Mentre suo cugino se lo caricava in spalla alla maniera dei vigili del fuoco,
non venne scambiata neanche una parola. Non ce n'era bisogno, avevano gi
definito tutto in precedenza: l'infiltrazione, la cattura, la rimozione.
Naturalmente sarebbe stato molto pi soddisfacente inscenare un confronto
da film hollywoodiano in cui Assail rispondeva alla domanda del trafficante in
merito al motivo della sua visita, scendendo nel dettaglio in modo violento.
Nella vita reale, tuttavia, rapimenti e intimidazioni non consentivano una
gratificazione tanto immediata.
Non se volevi catturare il tuo uomo senza fartelo scappare.
Seguito a ruota da Ehric, Assail si mise a correre sul pavimento nero e lucido,
attraversando l'ufficio e scendendo le scale in tutta fretta. Giunti alla galleria ci
fu un attimo di pausa con le orecchie ritte, in cerca di rumori che potessero
preludere a uno scontro imminente.
Niente. Solo l'ansimare soffocato della guardia pugnalata, ormai in fin di vita,
e l'odore metallico del sangue sgorgato dalla ferita allo stomaco.
E allora via, attraverso la porta riservata al personale, dentro lo spazio adibito
a ufficio, oltrepassando le scrivanie e la composizione mobile ricavata da
rottami di automobili.
La Range Rover era parcheggiata cos vicino all'uscita posteriore che in
pratica era dentro l'edificio; con poche mosse sicure, Assail apr lo sportello
posteriore ed Ehric butt dentro Benloise come una sacca da viaggio. Poi slam,
slam, screech.
In quattro e quattr'otto partirono a razzo con uno stridore di pneumatici e si
allontanarono sfiorando il limite di velocit, Assail davanti, sul sedile del
passeggero, Ehric seduto dietro di lui col loro carico.
Assail controll l'orologio. Tempo totale trascorso: undici minuti e trentadue
secondi, e mancavano ancora parecchie ore al sorgere del sole.
Ehric tir fuori un paio di manette e le agganci ai polsi del "mercante d'arte".
Poi si tratt di svegliarlo con qualche sonoro ceffone.
Quando apr gli occhi, Benloise si ritrasse neanche fosse dentro un brutto
sogno.

In toni cupi, Assail rispose finalmente alla domanda che gli era stata posta.
Tu hai qualcosa che mi appartiene. E me la restituirai prima dell'alba,
altrimenti ti far rimpiangere di essere nato.
Una mezz'ora dopo l'epico scontro con suo marito, Beth era a bordo della
Mercedes S600 della confraternita, col fratellastro accanto sul sedile di dietro e
Fritz al volante. La berlina era nuova fiammante, il meraviglioso odore di cuoio
nuovo e vernice una sorta di aromaterapia per ricchi.
Peccato che quella goduria olfattiva non giovasse minimamente al suo umore.
Guardando fuori dal finestrino oscurato, la discesa gi per la montagna
innevata fino alla strada provinciale ai suoi piedi sembrava procedere al
rallentatore, forse perch la colonna sonora del viaggio - che, stando alla
filosofia degli spot per auto, avrebbe dovuto essere Vivaldi o Mozart - era la
velenosa partita a tennis della simpatica chiacchieratina con Wrath.
Merda. Il suo hellren era sempre stato autocratico e, di nuovo, questo non
c'entrava niente col suo rango: corona un accidente; era tutta colpa della sua
personalit. Nell'ultimo paio d'anni lo aveva visto assumere quell'atteggiamento
in una infinit di situazioni, con i Fratelli, con la glymera, con la servit col
telecomando del televisore, addirittura. Ma con lei era sempre stato be', non
remissivo, no, questo mai. Per aveva sempre avuto la sensazione che si
inchinasse con deferenza al suo volere. Qualunque cosa lei volesse, quando
voleva e guai al pazzo che si metteva di traverso.
Per cui s, aveva supposto che sarebbe stato cos anche per la storia del
bambino, che avrebbe ceduto, visto quant'era importante per lei avere un figlio.
Invece? Tutto il contrario
Un colpetto al gomito le ramment due cose: primo, che non era da sola sullo
spazioso sedile posteriore della berlina. E secondo, che non era l'unica ad avere
dei problemi.
Scusa, disse, abbassando le mani, che, senza neanche accorgersene, si era
portata al volto. Sono proprio villana, vero?
Stai bene? chiese John nella penombra dell'abitacolo.
Oh, s, assolutamente. Beth gli diede una pacca sulla spalla poderosa; tutta
quella faccenda delle crisi epilettiche doveva pesargli parecchio: il viaggio in
citt, la risonanza magnetica, gli esiti che ne sarebbero seguiti. Come stai tu,
piuttosto.
La dottoressa Jane dev'essere gi arrivata all'ospedale.

S. Beth non pot fare a meno di scrollare la testa, piena di gratitudine per
Jane e per il suo collega umano, Manny Manello. Quei due sono incredibili. Il
sistema sanitario umano costoso e riuscire a orientarsi nei suoi meandri dura.
Non so proprio come siano riusciti a sistemare questa faccenda.
Personalmente, penso che sia una perdita di tempo. John volt la testa dall'altra
parte. Cio, dai da quand' che ho questi attacchi? E non mai successo niente di
grave.
meglio fare un bel controllo.
Dal cellulare di John si lev un bing! e lui inclin lo schrmo per riuscire a
vedere chi era. Xhex.
Allora ce l'ha fatta a entrare anche lei?
Gi. John sospir insofferente. Tutta questa cosa del farsiaccompagnarein
macchina ridicola. Potrei arrivare sul posto in un baleno.
S, ma se fossi un umano qualunque arriveresti in macchina. Cos pi facile
non farsi sgamare, capisci.
Meglio ancora se avessimo evitato del tutto questa scocciatura. Fece una risatina. Ti
dir una cosa, provo pena per chiunque incroci Xhex all'ingresso. Era pronta a radere al
suolo l'intero complesso ospedaliero e quando cos non conviene dirle di no.
Il rispetto che gli brillava negli occhi fu una bella botta. Considerato il
comportamento di Wrath.
Xhex una femmina fortunata, comment brusca Beth.
No, il fortunato sono io. Fidati. Perch fai quella faccia?
Che faccia?
Lui parve arrossire. Come se stessi per scoppiare a piangere.
Beth liquid la sua preoccupazione con un gesto della mano. Colpa delle
allergie. Mi lacrimano sempre gli occhi in questo periodo dell'anno. Magari mi
prendo del Claritin, gi che stasera siamo fuori.
A dicembre? Sul serio?
Ora fu lei a distogliere lo sguardo; Fritz nel frattempo prese velocit lungo il
rettilineo. Rallent in curva. Acceler di nuovo subito dopo. La Mercedes
rispondeva con estrema fluidit, il sedile ultraimbottito assorbiva gli
spostamenti del suo corpo, un piacevole calore le veniva pompato sui piedi.
Avrebbero dovuto lanciarla sul mercato con lo slogan "Modello Ambien".
Anche se, di nuovo, qualunque effetto sedativo della Benz era sprecato, su di
lei.

Aveva la sensazione che non sarebbe pi riuscita a chiudere occhio finch lei e
Wrath non avessero chiarito le cose, o
Un altro colpetto al braccio, Puoi parlarmi di qualunque cosa, sai.
Beth si scost i capelli dal viso solo per tirarli di nuovo avanti, sulla spalla.
Da dove diavolo poteva cominciare. C'era solo l'imbarazzo della scelta ma
John aveva gi abbastanza pensieri.
Beth. Dico sul serio.
Cosa dici se prima sistemiamo questa cosa con te e poi
Cos almeno avrei qualcos'altro a cui pensare, e ora come ora mi farebbe un gran bene.
Di fronte al silenzio di Beth, aggiunse, Dai, per favore. Sono preoccupato per te.
Sei proprio un tesoro, lo sai?
E tu non ti decidi a parlare, eh?
Beth rimase ancora in silenzio. Poco pi avanti comparve un cartello
segnaletico per la Northway, la scritta "I-87" brill alla luce dei fari. Se tiravano
diritto invece di prendere la prima delle uscite per il centro di Caldwell,
potevano essere a Manhattan in un'oretta. Ancora pi a sud sarebbero arrivati in
Pennsylvania e poi nel Maryland e
Non ti viene mai voglia di prendere e andare via? si scopr a chiedere.
Prima di incontrare Xhex sicuro. Ma adesso
Dio, e pensare che era Wrath quello da cui lei voleva scappare. Chi l'avrebbe
mai detto.
Cosa sta succedendo, Beth.
Segu un altro lungo silenzio, durante il quale - Beth lo sapeva - John sperava
che lei mettesse in fila a suo beneficio qualche sostantivo e qualche verbo.
Oh, sai, una piccola crisi coniugale, niente di che.
Lui scosse la testa. Ci sono passato anch'io. dura.
Altro che.
Puoi sempre usare la casa di Darius, sai, sugger John a un certo punto, Se hai
bisogno di stare un po' per conto tuo. Me l'hai regalata, ed stato fantastico, ma penso
sempre che per met sia anche tua.
Beth ripens al palazzo in stile federale nel bel mezzo del territorio umano e
sent come un bruciore al petto. Grazie, ma mi passer.
E anche in caso contrario, l'ultimo posto in cui voleva andare era quello in cui
lei e Wrath si erano innamorati.
A volte i bei ricordi sono pi duri da tollerare di quelli brutti.

Non puoi offrirmi almeno un argomento di conversazione? Il mio cervello sta


correndo un po' dappertutto.
Mancavano altri quindiciventi minuti prima di arrivare al complesso
ospedaliero del St. Francis. Un po' troppo per restare seduti in quel silenzio
imbarazzato. Ma parlare della faccenda del bambino le sembrava una violazione
della privacy sua e di Wrath o forse era solo una scusa per nascondere il fatto
che non voleva scoppiare in lacrime.
Ti ricordi qualcosa dei tuoi attacchi? Cio, tipo, quando sono in corso.
Credevo che stessimo parlando di te.
Lo stiamo facendo. John si volt verso di lei e Beth lo guard negli occhi.
Mi stavi dicendo qualcosa. A un certo punto mi hai guardato e hai mosso le
labbra per dire qualcosa. Ti ricordi cos'era?
John aggrott la fronte, come se avesse avviato un controllo delle sue banche
dati, lo sguardo perso nel vuoto. Proprio non ci riesco ricordo solo che sono
arrivato in cima alle scale, ho guardato nello studio di Wrath, ti ho visto e poi ho
ricominciato a connettere solo quando Xhex mi ha portato in camera nostra.
Gli altri dicono che era nell'Antico Idioma.
John scosse la testa. Impossibile. Cio, riesco a leggerlo un po' e capisco qualcosina
se qualcuno mi parla. Ma non lo parlo.
Beth esamin con cura le estremit dei capelli, pur sapendo di non avere
doppie punte; uno dei doggen glieli aveva regolati la settimana prima.
Be', c' qualcosa che vorresti dirmi, ad ogni modo? Lo guard. Puoi essere
sincero con me su qualunque cosa. Wrath ha, tipo, dodici fratelli. Io ho soltanto
te.
John si accigli di nuovo. No, io
Un tremore improvviso gli agit le mani, interrompendo sul nascere quello
che stava dicendo nella lingua dei segni poi John s'inarc di scatto sul sedile,
irrigidendosi tutto.
John! Beth allung la mano verso suo fratello. John oh, mio Dio
Lui rovesci gli occhi nelle orbite mostrando il bianco delle sclere, come se
stesse morendo. John torna da me!
Beth si protese di scatto in avanti, bussando sul divisorio. Fritz!
Accelera, grid non appena il maggiordomo ebbe abbassato il vetro fum,
John ha un altro attacco!
Fritz alz gli occhi scioccati sullo specchietto retrovisore. S, signora. Subito!

L'anziano maggiordomo premette a fondo sull'acceleratore e, mentre la


Mercedes schizzava come un siluro su per la rampa d'accesso alla Northway,
Beth cerc di aiutare John. Ma lui era nel pieno della crisi, la schiena rigida e
dritta come un fuso, le mani contratte sul petto, le dita ad artiglio come le grinfie
di Dracula.
John, lo implor lei con voce rotta. Resta con me, John

13

Dimmi che sta rinvenendo di nuovo.


Parlando, Assail guardava fuori dal parabrezza della Rover, un pugnale
stretto nella mano destra. Erano nel mezzo dei boschi intorno a Caldwell, dalla
muraglia di alberi non filtravano luci di abitazioni e non c'erano altri veicoli in
transito, nell'una o nell'altra direzione, sulla strada di campagna ghiacciata a
due corsie.
Dopo aver ripreso brevemente conoscenza, Benloise era "svenuto" di nuovo.
Ma poteva benissimo essere una finta.
Non ancora, borbott Ehric. Comunque vivo.
Non per molto.
E nudo, aggiunse il vampiro.
Assail si volt proprio mentre suo cugino piegava il coltello da caccia. Altro
che nudo. Il completo su misura di Benloise era tutto stracciato, lo splendido
tessuto blu marino a brandelli, la camicia di seta sottostante ormai inutilizzabile

anche come straccio per la polvere. Erano stati rimossi anche tutti i gioielli,
dall'orologio Chopard tempestato di diamanti all'anello d'oro con sigillo, dal
braccialetto alla croce appesa a una grossa catena d'oro.
Il bottino era ficcato dentro un portabicchiere, insieme a un telefono cellulare
a cui era stata tolta la batteria per interrompere ogni eventuale segnale GPS. I
vestiti erano stati abbandonati dov'erano.
Forse era proprio esanime. Difficile immaginare che non si fosse ribellato a
quel trattamento lottando con tutte le forze.
Quanto manca? chiese Assail.
Qui dovrebbe bastare, rispose Ehric.
Suo fratello fren, mise in prima e spense il motore. Immediatamente Assail
scese, si guard intorno e riconferm il loro isolamento. Nessuna luce da
nessuna casa. Nessun rumore di traffico. Nessuno da nessuna parte.
Spegni i fari.
Con i fiocchi di neve sempre pi radi e la lima che stava facendo la sua
comparsa tra le nuvole sparse, dai pini filtrava luce pi che a sufficienza.
Assail rinfoder il pugnale e fece scrocchiare le nocche. Tiralo fuori.
Ehric maneggi il peso morto con ammirevole aplomb, considerato che
Benloise era svestito e tutto floscio, una valigia senza maniglie, per cos dire.
Il grossista di droga riprese conoscenza proprio mentre veniva addossato alla
carrozzeria ghiacciata della Rover; il brusco scatto che annunci il suo risveglio
si trasmise a tutte le membra, e braccia e gambe si agitarono scompostamente
come quelle di una marionetta.
I cugini lo tennero fermo contro il SUV. Il grande Ricardo Benloise, adesso,
non sembrava pi cos potente: aveva sempre avuto un'aria imperiosa nei suoi
completi elegantissimi, ma senza pi il beneficio di quelle giacche e di quei
pantaloni confezionati con cura era solo una compilation di cavit rattrappite,
con le costole che spiccavano in rilievo, la pancia molliccia che sporgeva sopra i
fianchi ossuti, le ginocchia pi grosse delle cosce e dei polpacci.
Non perdiamo tempo, disse a bassa voce Assail. Dimmi dov' la ragazza.
Nessuna reazione. Il corpo di Benloise poteva essere debole, ma la sua mente,
i suoi occhi, erano acuti come sempre: anche se in pericolo di vita, la sua volont
era inflessibile.
Ma non sarebbe durata.
Assail pieg il braccio contro il busto e gli moll un manrovescio. Dov'!

Il ceffone risuon con forza nel silenzio della notte, rovesciandogli indietro la
testa e schizzando di sangue la giacca di Ehric.
Dov'! Assail lo schiaffeggi di nuovo, talmente forte da farsi male alle
nocche. Dov'!
I cugini tirarono un po' pi su il prigioniero, che cominciava ad accasciarsi.
Assail lo afferr per la gola aiutandoli a sollevarlo, finch i piedi di Benloise
penzolarono a una quindicina di centimetri dalla neve. Ti uccider. Qui, sui
due piedi. Se non mi dici dov'.
Benloise rote gli occhi e alla fine incroci quelli di Assail. Ma non disse
assolutamente nulla.
Assail strinse pi forte, fino a levargli l'aria. Marisol. Dimmi dove l'hai
portata.
La bocca di Benloise si spalanc in cerca di ossigeno, le braccia sottili tiravano
contro la morsa che le tratteneva, le gambe scalciavano, sbattendo i talloni
contro la fiancata dell'auto.
Marisol. Dov'.
Quegli occhi non si staccavano da quelli di Assail, al punto che, in circostanze
diverse, l'ostinazione dell'uomo avrebbe potuto incutere rispetto. Ora invece era
un parafulmine per la frustrazione.
Dov'!
Assail infil la mano libera tra le gambe dell'uomo e torse con forza i testicoli,
che si erano ritratti contro il busto.
L'urlo che si lev rimase imprigionato in gola, zittito dalla stretta di Assail, il
quale avrebbe voluto spingersi molto pi in l, ma non poteva ammazzare quel
bastardo. Non ancora. Quando ordin alla mano di liberare le vie respiratorie,
pass qualche secondo prima che le dita obbedissero.
Benloise toss e ansim; dal labbro spaccato, il sangue colava sul petto nudo.
Dov'!
Neanche una parola in risposta.
Quel bastardo non voleva cedere. Non cos, ad ogni modo. La mano di Assail
fremeva per sfoderare il pugnale, ma lui non si fidava di ci che avrebbe potuto
fare con quella lama affilata.
Sventrare quello stronzo non era ci che voleva, in ultima istanza.
Assail gli and ancora pi vicino. Adesso voglio che tu faccia molta
attenzione. Hai capito bene?

La testa di Benloise ciondolava, ma i suoi occhi erano ancora aperti, cos


Assail gir dietro il SUV. Aprendo il portellone, tir fuori l'uomo legato e
imbavagliato che avevano rapito prima di andare alla galleria.
Il fratello di Benloise non oppose alcuna resistenza. D'altra parte, Ehric gli era
arrivato quatto quatto alle spalle, in casa sua, e gli aveva infilato una siringa
piena di eroina in una grossa vena del collo. Adesso anche Eduardo era nudo, e
dal fisico molto pi in forma si capiva che era sia pi giovane sia pi vanitoso aveva una abbronzatura spray sopra una muscolatura abbastanza sviluppata.
Assail lo gett ai piedi di Benloise.
Non si aspettava che la sorpresa cambiasse le cose. Ma la mossa successiva s.
Mentre il fratello maggiore guardava, Assail fece rotolare sulla schiena l'uomo
privo di conoscenza, gli tolse il bavaglio e tir fuori una seconda siringa. Nel
suo fragile ventre di vetro, il Naloxone, l'antidoto comunemente usato nei
pronto soccorso per contrastare le overdose da oppiacei, era un liquido
trasparente. Assail conficc l'ago nella vena del braccio di Eduardo e nel giro di
qualche secondo la fiamma pilota si riaccese.
Eduardo si svegli di soprassalto, sollevando di scatto il torace dalla neve.
Assail lo agguant con forza per la mascella e, voltandogli la testa, ringhi,
D ciao a tuo fratello, cerchiamo di essere beneducati.
Sgranando gli occhi, Eduardo cominci immediatamente a parlare in
spagnolo, ma Assail lo guar subito da quell'impulso, estraendo il pugnale e
puntandoglielo in faccia.
Tuo fratello ha un posto dove porta la gente per ucciderla.
Dov'?
Non so cosa stai
Assail si mise a cavalcioni sopra di lui e lo prese per i capelli in cima alla testa.
Siccome Eduardo usava una gran quantit di gel, erano tutti unti e scivolosi, ma
riusc comunque a ottenere una stretta passabile. Puntando la lama sotto il
mento dell'uomo, si assicur di parlare molto lentamente.
Dove porta le persone. So che c' un posto, tranquillo e sicuro. Non a casa
sua. Non in citt.
Il Benloise pi vecchio alla fine si decise a parlare con suo fratello, in modo
precipitoso, con parole gutturali intervallate da respiri spezzati. Per tutta
risposta gli occhi di Eduardo si spalancarono ancora di pi e non c'era bisogno
di conoscere lo spagnolo per cogliere il succo del discorso: Se fiati, ti uccido io.

Assail si piazz tra i due fratelli, occhinegliocchi con Eduardo. Adesso ti


far male.
Scegli un punto. Uno qualunque.
Assail decise di cominciare dalle spalle. Con mossa fulminea affond la lama
nella carne sotto la clavicola, doloroso, ma neanche lontanamente fatale.
Con le orecchie che fischiavano per l'urlo, tenne il pugnale fermo nello
squarcio. E la mano stretta sull'impugnatura.
Dov' questo posto? Non ottenendo una risposta immediata, rigir il
coltello nella ferita. Dove li porta?
Altro giro. Altre urla.
Fu allora che Ricardo parl di nuovo; la sua voce sovrast le urla strazianti
del fratello per ribadire il suo messaggio. Il supplizio avrebbe vinto, tuttavia,
garantito; ci avrebbe pensato Assail.
Facendosi da parte per dare al caro piccolo Eddie un attimo di tregua per
riprendersi, rimase a guardare il manico del pugnale che andava su e gi al
ritmo del suo respiro affannoso.
Oh, com'erano caduti i potenti. Eduardo era da sempre il controllore
finanziario vestito con eleganza. E ora eccolo l, coi capelli in disordine, gli occhi
iniettati di sangue, la pelle nuda tutta sporca di neve.
Assail lo guardava con la stessa compassione che avrebbe riservato a un
animale investito che si contorce in mezzo alla strada. Non ascoltarlo. Se lo fai,
ti uccider lentamente. L'unico modo per salvarti dirmi quello che voglio
sapere.
Ricardo sbrait qualcosa in tono aspro.
Non ascoltarlo. Assail teneva gli occhi puntati in quelli di Eduardo. Parla.
Salvati.
Eduardo cercava di vedere suo fratello, ma Assail cambiava posizione di
continuo per non mollare quello sguardo atterrito, finch Eduardo gemette, gli
occhi nascosti in mezzo al volto contratto.
Assail gli concesse ancora un po' di tempo, finch perse la pazienza.
Allungando la mano verso il pugnale, annunci, Adesso ti faccio ancora
male
a nord! strill Eduardo. Sulla Northway! A nord! Sul versante
meridionale del Monte degli Irochesi! L'unica strada per arrivarci parte da
fondovalle! Setteottocento metri dopo vedrai il vialetto!

Addossato al SUV, Ricardo esplose, la furia evidente in ogni sillaba; anche se,
in mancanza di una traduzione, i particolari della frase andarono perduti.
Assail inspir a fondo dal naso. Da Eduardo non proveniva alcuna traccia
olfattiva di sotterfugio. Odore di sangue fresco, naturalmente, e il tanfo acre e
pungente del terrore. E anche una vergogna piuttosto toccante, che gli ricordava
l'aroma dei tuberi conservati in cantina.
L'uomo aveva detto la verit, per come la conosceva.
Rimettete Ricardo in macchina, ordin burbero
Aspettate, grid poi, mentre i cugini gi si apprestavano a eseguire l'ordine.
Voltatelo.
Assail si spost dietro Eduardo e sollev il busto floscio dell'uomo. Poi,
puntando lo sguardo su Ricardo, disse cupo, Tu prendi una cosa a me e io
prendo una cosa a te.
Sfilando il pugnale dalla spalla di Eduardo, gli tagli la gola da parte a parte.
Ricardo cerc di distogliere lo sguardo, torcendo il busto tra i due cugini.
Questo solo l'inizio, Ricardo. Assail spinse via l'uomo sanguinante e
rantolante, da immondizia qual era. Abbiamo appena incominciato.
Poi si avvicin a Benloise. Tuttavia ho ritenuto importante che avessi un
ultimo ricordo della debolezza di tuo fratello. Pensaci: se fosse stato forte quanto
te avrebbe potuto morire con onore. Non era il suo destino, ahim.
Assail sal in macchina, davanti, sul sedile del passeggero. Riprese la boccetta
di cocaina.
Mentre lui sniffava due cucchiaiate per narice, i cugini caricarono Ricardo nel
bagagliaio; lo stridore del nastro adesivo che veniva srotolato, conferm la cura
con cui i suoi parenti stavano procedendo nell'immobilizzare il prigioniero.
Assail accese la luce sopra la sua testa e apr una cartina dello stato di New
York con sopra tre A rosse. Non sapeva da che parte guardare.
Ehric si mise al volante e gli piazz l'iPhone davanti al muso. un viaggio
di cinque ore.
La testa di Assail cominci a ronzare. Anche con Benloise in pugno, era
terrorizzato al pensiero di quello che stava patendo Marisol. Cinque ore erano
un tempo lunghissimo. Troppo lungo alla luce delle ventiquattro gi passate da
quando era stata rapita.
Maledizione, perch Benloise doveva essere cos strategico.
Allora dobbiamo muoverci, sibil a denti stretti.

14

Il Commodore era verosimilmente il posto in cui vivere nel centro di


Caldwell. Alto pi di venti piani, il grattacielo affacciato sul fiume Hudson era
suddiviso in appartamenti di un sacco di metri quadri, con cucine e bagni
modernissimi. Grazie alle ampie vetrate a tutta parete, la vista nelle quattro
direzioni era parte integrante dell'arredamento al pari di qualunque altra cosa i
proprietari collocassero in quegli spazi smisurati, e girava voce che le celebrit
ansiose di staccare un po' da Manhattan li utilizzassero come piedterre.
A tal proposito, sul tetto c'era anche un'elipiattaforma.
iAm usc dall'ascensore al diciottesimo piano e svolt a destra. Dopo una
trentina di metri si ferm davanti a una porta contrassegnata come 18A e fece
scattare la serratura di rame che lui e suo fratello avevano insistito per istallare
quando si erano trasferiti l, cinque anni prima.
Entr nell'appartamento di novecento e passa metri quadri senza fare troppo
rumore con le sue Merrell, anche se sul pavimento lustro non c'erano tappeti e il
mobilio modernista era minimalista, non solo in termini di stile, ma di quantit.
Accidenti la vista era ancora favolosa. Specialmente cos, al buio, senza luci
all'interno: la citt offriva il suo volto serale; tutto sfavillava, dal patchwork di
luci lasciate accese nei grattacieli alle doppie arcate dei ponti gemelli, alle scie di
luci posteriori rosse e luci anteriori bianche dei veicoli in movimento lungo la
riva sottostante.
Com'era facile scordare che il cuore di Caldie era un posto lurido, dove la
povert era pari alla ricchezza, se non di pi; lass, isolati dalla realt,

lontanissimi dagli ululati delle sirene e dal tanfo dell'immondizia, si era portati
a credere alla versione asettica del prefisso 518.
Ma lui non era mica scemo.
In fondo al salone c'erano delle vetrate scorrevoli da cui si poteva uscire sul
terrazzo; dopo aver acceso le luci, iAm attravers la stanza e ne apr una; una
folata gelida s'insinu subito all'interno, agitando l'aria soffocante. Mancava
ancora un'ora all'arrivo del suo ospite, ma voleva assicurarsi che il posto
sembrasse abitato. Torn indietro verso la cucina a vista e semin un po' di
disordine infilando un paio di piatti gi puliti nello scolapiatti accanto al
lavandino e posando sul bancone vediamo un po' un cucchiaio o due. Un
sacchetto semivuoto di patatine Cape Cod ormai stantie. Un numero di GQ, a
cui diede una rapida scorsa lasciandolo aperto a una pagina con una giacca che
sarebbe piaciuta a Trez.
Poi prepar il caff.
Lui e suo fratello non avevano nessuna intenzione di tornare l, ma
l'appartamento doveva continuare ad avere un'aria vissuta perch la s'Hisbe
non sospettasse che avevano traslocato. Era importante: una squadra di ricerca l
a Caldwell non era certo auspicabile. Specie se la spedizione rischiava di
culminare in una visitina al palazzo della confraternita
iAm si volt di scatto verso la porta a vetri. Fuori sul terrazzo una figura si era
materializzata dalle tenebre, simile a uno spettro, le lunghe vesti sferzate dal
forte vento che risaliva furioso il fianco liscio dell'edificio.
Benvenuto, grid iAm in tono piatto all'alto prelato. Sei in anticipo.
Okay, chi dei due aveva perso la cognizione del tempo?
La figura avanz verso la vetrata con un'andatura cos fluida e controllata che
pareva si spostasse sopra un cuscinetto ad aria.
Posso entrare? chiese una voce caustica.
iAm ebbe un tuffo al cuore.
Cazzo, quello non era l'alto prelato.
Con quella tunica che lo copriva dalla testa ai piedi, lo aveva scambiato per
lui.
Questo era peggio. Infinitamente peggio.
Il cappuccio del boia avrebbe dovuto metterlo sull'avviso.
Allora posso, iAm?

S, entra pure, disse iAm, infilando con discrezione una mano nella giacca
per sganciare la fondina all'altezza del calcio della Glock. Non mi sarei mai
aspettato di vederti in casa mia.
Interessante. Non ti facevo cos ingenuo. Il boia dovette chinare la testa per
entrare. E poi non anche casa di tuo fratello?
Cristo, iAm riusciva a pensare solo alla Trista Mietitrice.
D'altra parte s'Ex, nella sua qualit di carnefice della regina delle Ombre,
aveva giustiziato abbastanza condannati da riempire un paio di cimiteri. E
sembrava fatto apposta per portare la morte: alto pi di due metri, pesava sui
centotrenta chili come minimo. E quella voce che usciva da sotto il cappuccio?
Malvagit allo stato puro.
Ho sentito che non hai mai fatto entrare AnsLai, disse, chiudendo la vetrata
scorrevole. Sono commosso.
Non il caso. In realt l'alto prelato pensava che questo posto fosse troppo
contaminato dai nostri contatti con gli umani. Caff?
Come se fosse un appuntamento galante? Al contrario dell'alto prelato, s'Ex
era insofferente alle regole di corte e alle formalit in uso tra i membri della
s'Hisbe. D'altronde, la sovrana non lo teneva al suo fianco per il suo fascino.
Ma s, perch no. Mi piace l'idea di farmi servire da te.
iAm digrign i molari, ma non aveva nessuna intenzione di uscire dai
gangheri. La s'Hisbe aveva alzato enormemente la posta in gioco inviando il
boia invece dell'alto prelato, per cui si partiva gi col piede sbagliato.
Gir intorno al bancone di granito e tir gi due tazzoni dall'armadietto,
sperando che quel bastardo non volesse anche un goccio di latte nel suo caff. In
attesa che la caffettiera arrivasse al termine del suo ciclo tra sibili e gorgogli,
l'ultima cosa che si aspettava di vedere era s'Ex che andava a sedersi su uno
sgabello; normalmente il boia avrebbe ispezionato l'appartamento.
Il che probabilmente significava che l'aveva gi fatto, purtroppo.
E cos tu e tuo fratello ultimamente siete stati molto occupati. s'Ex appoggi
i grossi avambracci sul bancone, piegandosi sopra di essi. Dico bene?
Ti spiace levarti quel coso? disse iAm, fissando quella specie di rete che gli
copriva il volto. Voglio guardarti negli occhi.
Che pensiero romantico.
Neanche un po'.
Non sei nella posizione di avanzare pretese, sai.

Tu detesti portare quel cappuccio del cavolo. Non dire di no.


A differenza di certa gente, a me il dovere non d fastidio.
Cazzate.
Dalla breve pausa che segu, iAm intu di averlo in un certo qual modo
impressionato. Ma non dur. Il caff pronto. Portami il mio, se non ti
dispiace.
iAm si volt per nascondere la mascella contratta. Zucchero?
Sono gi abbastanza dolce cos.
S, come no.
iAm torn con le due tazze. Se vuoi una cannuccia per berlo, non il tuo
giorno fortunato. Mi spiace.
s'Ex si scopr senza tante cerimonie, levandosi il copricapo in un colpo solo anche se quel coso doveva pesare una quindicina di chili.
E, s, quello che c'era sotto era esattamente come se lo ricordava iAm. Pelle
scurissima. Occhi neri e furbi. La testa rasata con i disegni cerimoniali. Tatuaggi
bianchi sul collo che giravano tutt'intorno, coprendo ogni centimetro quadrato
di pelle.
E, oltre tutto, c'era da tener presente che quei tatuaggi non erano lutti con
l'inchiostro ma col veleno, iniettato nella pelle in modo che quando l'epidermide
moriva si "scoloriva". La maggior parte dei maschi, per mettere alla prova la
loro virilit, se ne facevano fare uno piccolo sul braccio - e stavano male per
giorni. Nessuno, ma proprio nessuno aveva dei tatuaggi come quelli di s'Ex.
Quel bastardo era un mostro. Specialmente quando sorrideva e, per qualche
motivo - probabilmente il sovraccarico di testosterone le zanne erano sempre
allungate al massimo.
Contento adesso? disse in tono strascicato.
Non direi proprio. iAm bevve un sorso dal bordo della tazza. Allora, a
cosa debbo questo onore.
O calcio nei coglioni, per meglio dire.
s'Ex fece un sorrisetto, che era peggio di quando sorrideva apertamente. E
cos tu e tuo fratello avete avuto da fare.
L'hai gi detto.
Sono passato di qui a trovarvi un paio di volte. Niente di speciale, giusto un
paio di capatine. Ultimamente voi due non bazzicate pi da queste parti. Avete
da fare con le femmine?

Col lavoro.
Giorno e notte, allora. Per problemi di soldi? Vi serve un prestito?
Non da te. Non posso permettermi i tuoi interessi da usuraio.
Troppo giusto. Gli occhi neri si socchiusero, pieni di sospetto. Allora dove
siete.
In giro. Qui, adesso, ovviamente.
Io penso che non abitiate pi qui.
Allora come mai stai seduto su qualcosa di mio?
Scommetto che se vado in camera tua l'armadio vuoto.
E io suppongo che l'effrazione faccia parte delle tue "capatine", a meno che
tu non abbia cambiato stile.
s'Ex si pieg all'indietro e incroci le braccia sotto la tunica. Sarei proprio un
gran maleducato se entrassi qua dentro a curiosare in giro. Sarebbe
impensabile.
Stai dicendo che non l'hai fatto. iAm alz gli occhi al cielo. Veramente.
No. Altrimenti direi una bugia. Tipo la tua quando dici di abitare ancora
qui.
Magari sei semplicemente passato mentre noi eravamo fuori.
Okay, prendiamo l'esempio di stasera. Perch hai addosso la giacca? Perch i
cucchiai sul bancone sono puliti? Ah, e quella rivista? del mese scorso. Eppure
l aperta come se la stessi "leggendo". s'Ex fece anche il gesto delle virgolette
con le dita. E un unico pacchetto di patatine gi aperto non fa una dispensa
piena.
Maledizione. GQ non merce di contrabbando, nel Territorio?
s'Ex sorrise di nuovo. A Sua Altezza Reale piace vedermi felice. Cosa devo
dirti.
O era cos o la regina stessa aveva paura di lui.
iAm abbass le palpebre a mezz'asta. Parla.
Non lo stavo gi facendo? O mi sfuggito che stavamo usando la lingua dei
segni?
Poi per il boia si fece serio e guard accigliato dentro la tazza, immobile.
E pi il silenzio si prolungava, pi la cosa sembrava strana. s'Ex non perdeva
tempo, e non aveva pazienza - di solito quel fetente era sbrigativo come una
sega elettrica.

iAm aspett fino alla fine per due ragioni: primo, che altra scelta aveva? E,
secondo, ormai ci era abituato.
Grazie alle rogne di Trez aveva una specializzazione in nonpossofarci
niente.
s'Ex riport gli occhi su di lui. L'alto prelato sta per venire a dirvi che il
tempo, per Trez, scaduto. La regina vuole ci che le stato promesso e sua
figlia pronta a riceverlo. Qualunque ritardo, da questo momento in poi, avr
ripercussioni non indifferenti. Per cui, senza scherzi, se sai come far rigare
diritto tuo fratello, agisci. Subito.
Lei ti ordiner di ucciderlo, vero? disse cupo iAm.
Il boia scosse la testa. Non ancora. Comincer con i vostri genitori. Prima
vostra madre. Poi vostro padre. E non sar piacevole, disse s'Ex con lo sguardo
fermo. Ho ricevuto l'ordine di legarla e rasarle la testa, come prima cosa. Poi di
stuprarla e pugnalarla, in modo che muoia lentamente, dissanguata. Vostro
padre dovr stare a guardare dall'inizio alla fine; poi quello che far a lui sar
anche peggio. Se li rispettate almeno un po', parla con tuo fratello. Riportalo nel
Territorio. Convincilo a fare la cosa giusta. Lei non si fermer finch non lo avr
in suo potere e, tanto per essere chiari, io non esiter a compiere il mio
dovere.
iAm pos le mani sul bancone di granito, puntellandosi sulle braccia. La
situazione, con i loro genitori era complicata, per usare un eufemismo alla
Facebook. Ma ci non significava che li volesse vedere morti e/o violentati.
Quando s'Ex si alz in piedi, gettandosi in spalla il cappuccio da boia, iAm si
scopr a dire, Non hai toccato il tuo caff.
Potresti averlo avvelenato. Il carnefice si strinse nelle spalle. Preferisco non
correre rischi con nessuno, spiacente.
Astuto. iAm lo scrut con attenzione. D'altronde, sei un vero
professionista.
Non per niente ho una certa reputazione, iAm.
Lo so. iAm imprec sottovoce. So benissimo che lavoro fai.
Non provocarmi. Io non ho mai avuto dei genitori, e l'ho sempre rimpianto.
Non muoio dalla voglia di fare quello che mi stato ordinato.
Maledizione, non dipende da me. iAm strinse i pugni. E, onestamente, non
so se a Trez importer qualcosa. Lui li odia.
s'Ex scosse la testa. Non una bella notizia. Per nessuno di voi due.

Perch diavolo non pu prendersi qualcun altro, quella?


Non una domanda che mi azzarderei a fare, se fossi in te. s'Ex si guard
intorno. Bel posticino, a proposito. Proprio nel mio stile e gi che c'ero mi
sono goduto il panorama.
iAm socchiuse gli occhi allo strano tono di quella voce profonda. Figlio di
puttana L'hai capito, vero?
Cosa? Che qualcuno voglia scappare dal Territorio? Per essere libero di
vivere la propria vita? Tutt'a un tratto il volto di s'Ex si trasform in una
maschera. Non so di cosa stai parlando.
Il boia si volt e torn deciso verso la vetrata. Si muoveva con la grazia di un
predatore, con la tunica che fluttuava alle sue spalle.
s'Ex.
L'altro lo guard da sopra la spalla. S?
iAm prese il caff che aveva versato per il suo ospite. Portandolo alle labbra,
lo bevve tutto in un sorso solo, ustionando il tragitto fino allo stomaco.
Quando rimise gi la tazza vuota, il boia si inchin. Hai pi onore di tanti
altri, iAm. Ecco perch sono venuto da te. Tu mi piaci, in realt. Non che la cosa
possa esserti di grande aiuto, a parte stasera.
Lo apprezzo molto.
Il boia si guard intorno, quasi a immagazzinare i ricordi per il futuro. Una
volta tornato alla s'Hisbe far il possibile per ritardare le cose, ma dipende tutto
da te. Tuo fratello sar anche quello col cappio al collo, ma sei tu che devi
portarlo dove deve andare.
Trez non pulito, te ne rendi conto.
In che senso?
Si scopato delle umane. Tantissime.
s'Ex scoppi a ridere gettando indietro la testa. Vorrei ben sperare. Se fossi
libero, lo farei anch'io.
Scommetto che la tua regina non la penser cos.
anche la tua sovrana, e non mi giocherei questa carta, se fossi in te. s'Ex
gli punt contro l'indice. Lo sottoporr a un rituale di purificazione e se Trez
sopravviver - cosa tutt'altro che scontata -non sar mai pi lo stesso. Ti
conviene tenere la bocca chiusa sulla sua vita amorosa, fidati. Ah, AnsLai non sa
che sono venuto. Sar il nostro piccolo segreto, d'accordo?

Dopo che il boia fu uscito svanendo nel nulla, iAm and a chiudere la vetrata.
Poi and dritto al bar in fondo all'open space e si vers un bourbon.
La carta escidiprigionegratis di Trez aveva una bella falla, a quanto
pareva: la sua dipendenza dal sesso non sarebbe stata la scappatoia che
speravano.
Fantastico.
E se s'Ex non si fosse presentato l a dirgli di tenere la bocca chiusa su tutto
quello scopare, Dio solo sapeva cosa sarebbe successo.
Non aveva mai neanche sentito parlare di purificazione, ma poteva
immaginarsela.
Una cosa era certa: mai e poi mai avrebbe pensato di dovere un favore a quel
boia dal cuore di ghiaccio. D'altra parte, pareva proprio che Trez non fosse
l'unico a scalpitare di fronte alle restrizioni del Territorio.
La domanda era e adesso? Aveva una decina di minuti per trovare una
risposta prima che arrivasse l'alto prelato.

15

Non mi sarei mai aspettato di rivederti. Dicevano che avevi lasciato la citt.
Il Primario di Neurologia del St. Francis si protese in avanti verso lo schermo
del computer; sembrava parlare tra s. Quando Manny Manello non gli rispose,
lui parve non farci caso. Come volevasi dimostrare.

Beth si avvicin un po' per dare un'occhiata a sua volta, anche se le molteplici
immagini del cervello di suo fratello su quel monitor non le dicevano proprio
niente. Si sperava per che il tizio in camice bianco con quelle credenziali
impressionanti la vedesse in tutt'altro modo.
L'anticamera semibuia in cui erano stipati come sardine sembrava uscita da
un episodio di Star Trek, con tutte quelle apparecchiature hightech che
ronzavano e lampeggiavano mentre l'imponente macchina per la risonanza
magnetica nella stanza accanto era tenuta separata da una spessa vetrata. E in
effetti il neurologo, seduto a quella console con davanti gli schermi del
computer, le tastiere, un paio di telefoni e un altro laptop, era un po' come il
tenente Sulu.
Quant' durato quest'ultimo attacco? chiese il medico, con aria assente.
Pi o meno un quarto d'ora, rispose Beth mentre John la guardava.
Segni di intorpidimento o formicolio?
Quando John scosse la testa, Beth disse, No, niente.
John era uscito da quella specie di ciambellone vuoto una decina di minuti
prima e si era cambiato, levandosi il camice dell'ospedale per tornare a una
tenuta dall'aspetto relativamente innocuo: jeans e Tshirt dei Giants. Non aveva
pi la flebo che gli aveva pompato in corpo il mezzo di contrasto - al posto
dell'ago, adesso, c'era un cerottino bianco - e si era rimesso gli stivali.
Aveva lasciato le armi a casa.
Di fianco a lui, in compenso, Xhex era armata fino ai denti e aveva un
berrettino da baseball nero della Nike calato sugli occhi. Payne era l'altra
guardia del corpo; la guerriera, vestita di nero, indossava un ampio giaccone
simile a quello della moglie di John.
Beth tir un po' pi gi sulla fronte il berrettino dei Boston Sox. Da un bel
pezzo non la si vedeva pi nel mondo degli umani, e l all'ospedale non
conosceva nessuno in particolare, ma non era il caso di aggiungere ulteriori
complicazioni a quel viaggio.
Oh, Dio, ti prego, fa' che sia tutto a posto, pens, mentre il neurologo faceva
scorrere un'altra volta da capo tutte le immagini.
Subito dietro di lui, non che l'uomo ne fosse consapevole, la dottoressa Jane in piena modalit fantasma - esaminava a sua volta da sopra la spalla del
medico le immagini in bianco e nero.
Pi occhi c'erano, meglio era.

Che cosa vedi? chiese Manny.


Il neurologo ebbe il merito di non voltarsi finch non fu assolutamente pronto
e, quando alla fine fronteggi i presenti, si rivolse a John.
Qui non vedo niente di anormale.
Sospiro di sollievo collettivo. La prima cosa che fece John fu afferrare il corpo
sodo di Xhex per tirarselo vicino, e fu subito chiaro che per entrambi il resto del
mondo era sparito.
Beth li guard, consapevole che avrebbe dovuto concentrarsi sulla bella
notizia. Invece riusciva solo a pensare a quanto si sentiva sola, mentre aspettava
di sapere se suo fratello aveva qualche specie di embolia o tumore o chiss quale
altro orrore nel cervello e anche che tra lei e suo marito c'era un enorme
convitato di pietra metaforico che non sarebbe sparito molto presto.
Un convitato di pietra rosa.
Il colore tipico delle femminucce.
O magari no. Magari era azzurro.
La struttura cerebrale nel suo complesso normale
Il neurologo si lanci in tutto un discorso in gergo medico, che per fortuna, da
come annuiva, per Manny significava qualcosa. I due piccioncini, invece, lo
ignorarono completamente e il modo in cui erano tutti presi da se stessi in effetti
era bello da vedere.
Almeno finch le lacrime di sollievo non si mescolarono con le lacrime di
tristezza, e Beth vide tutto annebbiato.
Era giunto il momento di congedarsi con una scusa.
Mormorando qualcosa su una telefonata da fare, usc in corridoio. Il reparto
di diagnostica per immagini era confinato nel seminterrato di uno dei tanti
fabbricati del St. Francis e all'esterno non c'era niente di niente: niente pazienti
in arrivo, niente carrelli con i pasti, niente personale in servizio che correva
trafelato qua e l con le classiche scarpe dalle suole morbide.
Prendendosi la testa tra le mani, Beth appoggi il sedere contro il muro e
scivol gi fino a terra. Grazie a Dio John sembrava a posto. Cos almeno una
parte della sua famiglia stava bene
Ascoltami bene e sappi che la pura verit. Io non ti monter durante il bisogno.
Mai
Merda, pens, stropicciandosi gli occhi. Adesso doveva tornare a casa e
affrontare tutto questo.

Poco dopo il gruppo emerse dalla centrale di comando e Beth si tir su in


piedi, cercando di apparire semplicemente sollevata per l'esito della risonanza
di John.
Il neurologo aveva in mano un assegno e lo fissava scuotendo la testa. Ges
Cristo, Manello. Hai vinto alla lotteria?
Una specie. Grazie agli investimenti di Darius, una donazione di
cinquantamila dollari al reparto di neurologia non era poi sto granch.
E per aggiudicarsela, il camice bianco non aveva dovuto far altro che spingere
suo fratello per una mezz'oretta dentro quella macchina che faceva dei rumori
simili a una partita a ping pong.
Ti sono solo riconoscente per averci ricevuti subito, mormor Manello.
Il medico si volt verso John, piegando l'assegno e infilandolo in tasca.
Dunque, s, io raccomando comunque gli anticonvulsivanti, ma se lei
assolutamente contrario, l'unica cosa che posso dirle questa: cerchi di segnarsi
quando e dove si verificano gli attacchi. Veda se c' un qualche schema
ripetitivo - potrebbe esserci come potrebbe anche non esserci. E si ricordi che, se
ha bisogno di me, io sono qui. Tenga bene a mente quello che ho detto, per: il
fatto che io non abbia visto niente non significa che lei fuori pericolo. Gli
attacchi si verificano perch c' qualcosa che non va. Punto.
Grazie, amico. Manello tese la mano. Sei il migliore.
I due ex colleghi si diedero il cinque. Vieni quando vuoi, dico sul serio. E
sai, se mai volessi tornare, ti riprenderebbero in men che non si dica. Sentiamo
la tua mancanza.
Manny spost gli occhi su Payne e il sorriso segreto che gli aleggi sulle
labbra fu un'altra fonte di ohhhhh.
Naaa. Adesso sto bene dove sto, comunque grazie.
Bla, bla, bla. I bei tempi andati. Ciao. Grazie ancora.
Dopodich il contingente dei vampiri si separ un'altra volta da quello
umano, Manny li condusse fuori attraverso un labirinto di spogli corridoi
piastrellati tutti uguali identici, al punto che Beth cominci a temere si fossero
persi. Sbagliato. O l'uomo alla loro testa aveva una bussola impiantata nel lobo
frontale oppure ricordava bene il decennio di lavoro in quel posto, perch alla
fine giunsero al pianterreno e uscirono dalle porte girevoli da cui erano entrati.
Fritz li aspettava sul ciglio della strada; l'enorme Mercedes nero sunero
sembrava l'auto di un diplomatico. Che poi era un altro dei motivi per cui era

cos utile: nessuno si azzardava a fermarla, con lese i suoi passeggeri fossero
molto importanti o armati fino ai denti. Agli stop e nei parcheggi, Fritz riceveva
solo segnali di via libera. D'altra parte, guidava in modo diametralmente
opposto a come si muoveva.
L'anziano maggiordomo aveva il piede pesante: pi che premere
sull'acceleratore lo sfondava.
Torniamo a casa, adesso? disse John, muovendo le mani davanti alla faccia di
Beth, come se gi da un po' stesse cercando di attirare la sua attenzione.
Cos oh, scusa. Beth si scost i capelli dal viso. Non vuoi andare con
Xhex?
Io sto andando al club, spieg Xhex. Con Trez fuori uso, mi tocca
controllare la situazione.
Era una scusa pi che plausibile, ma era impossibile ignorare le occhiate che i
vari membri del gruppo si scambiarono di sfuggita.
Non lo farai mica per me, farfugli Beth.
No, figurati, disse John nella lingua dei segni. Se torni insieme a me mi fai un
favore. Cos mi tieni compagnia, sai.
Fritz fu felicissimo di saltare gi dall'auto e aprirle la portiera. Infilandosi sul
sedile di dietro, Beth scorse Manny che sbaciucchiava Payne e John che baciava
appassionatamente Xhex.
Travolta da un'ondata di paura, pens seriamente di ubriacarsi invece di
affrontare suo marito. L'unico problema era che cos non avrebbe risolto un bel
niente, e poi lei aveva sempre disprezzato le donne che bevevano. Non c'era
nulla di pi orrendo o di pi patetico.
John sal dall'altra parte e poi la Mercedes part in silenzio, salendo la rampa
che li condusse fuori dal parcheggio e poi imboccando la strada che girava
intorno al complesso ospedaliero. Con quei cartelli tipo PRONTO SOCCORSO,
CENTRO DI RIABILITAZIONE FARNSWORTH e UNIT SPINALE
YARDLEY, era come un'autostrada con uscite verso citt che non conveniva
proprio visitare.
Accanto a lei, suo fratello continuava a fissarla, neanche lei fosse un
candelotto di dinamite e lui stesse valutando quanta miccia mancava prima
della grande esplosione in Technicolor.
Sto bene.
Okay, non voglio insistere. Per prendi questo.

Eh? John rispose alla sua domanda passandole un fazzoletto bianco. A


cosa mi serve un
Ah, fantastico. Aveva cominciato a piangere.
Proprio fantastico, altro che.
Asciugandosi le lacrime che non si era accorta di versare, scosse la testa e
finalmente sput il rospo: Voglio un figlio.
Porca miseria ma meraviglioso, esclam suo fratello.
Un incubo, in realt. Wrath non ne vuole sapere.
Oh, esclam muto suo fratello.
Gi. Proprio cos. E l'ho scoperto appena prima di uscire.
Oddio, non avresti dovuto venire.
Avevo bisogno di uscire da quella casa. E poi volevo aiutarti.
Be' Wrath sar solo in pensiero per te. una cosa pericolosa per le femmine. A
quel punto si fece teso in volto. S, insomma, Xhex non ha una gran passione per i
bambini e, ti dir, per me un gran sollievo.
Torcendo il quadrato di cotone che aveva in mano, Beth abbandon la testa
contro lo schienale. Ma se io sono disposta a correre il rischio, lui dovrebbe
accettarlo, secondo me. E poi, mica ha detto di essere in ansia per la mia salute.
Ha detto semplicemente: "Non ho intenzione di montarti." Punto.
John lanci un fischio sommesso.
Lo so. Non uno dei nostri momenti migliori. Beth guard di nuovo suo
fratello. Invidio cos tanto te e Xhex. Siete cos in sintonia.
Ha! Avresti dovuto vederci un anno fa. John si strinse nelle spalle. Ero convinto
che avremmo rotto.
Veramente?
Cavolo. Lei voleva uscire a combattere e a me andava bene, tipo finch non ho
realizzato che poteva farsi male. Mosse la mano in senso circolare vicino al cervello.
E la cosa mi ha fatto sclerare di brutto. S, insomma, per un maschio la sua compagna
tutto. Non credo che voi femmine possiate capirlo fino in fondo. Quando c' di mezzo
Xhex io perdo letteralmente il controllo delle mie emozioni, dei miei pensieri, delle mie
azioni in rapporto alla sua sicurezza. una specie di psicosi.
Beth non disse nulla; John le tocc il braccio per assicurarsi che lo stesse
ascoltando. A sentirti, sembra proprio quello che state passando tu e Wrath. Tu puoi
anche pensare che il punto sia il bambino, ma visti i tassi di mortalit tra le femmine, lui

forse sta pensando che il punto la tua sopravvivenzae la preferisce a qualunque


figlio, maschio o femmina che sia.
Dio, forse era una stronza, ma proprio non voleva mettersi nell'ottica di
Wrath. Specie se esposta in maniera cos razionale; sempre ammesso che fosse
effettivamente quello il punto di vista del suo uomo.
Era ancora troppo offesa e arrabbiata.
Okay, va bene, magari tutto vero. Ma lascia che ti faccia una domanda:
negheresti mai un figlio a Xhex, se lei ne volesse uno? Quando John non
rispose, Beth disse, Vedi? Non lo faresti.
Tecnicamente. Non ho risposto.
Te lo si legge in faccia.
S, ma per me facile dire vabb, okay - perch lei un figlio non lo vuole. Magari se lo
volesse la penserei diversamente. I rischi sono reali, e la medicina pu arrivare solo fino a
un certo punto.
Io continuo a pensare che il mio corpo, quindi la decisione spetta a me.
Ma Wrath in pena principalmente per te. Per cui ha diritto a dire la sua.
Dire la sua una cosa, porre il suo veto in quanto Re un altro paio di
maniche. Beth scosse di nuovo la testa. E poi, se tu sei in grado di articolare la
posizione di un maschio innamorato dovrebbe farlo anche lui. Mica pu
cavarsela cos solo perch il Re. Al ricordo di alcune frasi scambiate con
Wrath durante la loro lite, fu assalita dalla nausea. La sua soluzione sedarmi.
Neanche fossi un animale. che non so se potr perdonargliela, questa
volta.
Forse dovresti prenderti una pausa. Tipo andare via finch ti sar passata
l'arrabbiatura. E poi tornare e parlarne con calma.
Beth si mise una mano sullo stomaco, tastando la ciccia che vi si era
depositata. Che scema era stata a starsene seduta con Layla a rimpinzarsi di
gelato. Non si era avvicinata neanche un po' al suo periodo del bisogno.
Avrebbe deciso lui quando arrivare, se mai fosse arrivato. Tutto quello che
aveva ottenuto, era avere i calzoni che le stringevano e provocare una rottura tra
lei e suo marito.
Per riprendere le parole del Dottor Phil, Ti sembra che abbia funzionato?
Fischia se ha funzionato, Phil. Alla grande.
Cavolo, forse avrebbe dovuto guardare pi spesso l'Oprah Wnfrey Network.
Le repliche del famoso talk show psicologico andavano in onda per, tipo, cinque

ore ogni mattina, dal luned al venerd. Di sicuro il dottor Phil aveva dedicato
almeno una puntata alle coppie in disaccordo sulla faccenda dei figli.
Perch non vai a stare un po' a casa di nostro padre? sugger John.
Beth ripens alla bella palazzina. S, no. Non voglio neanche pensarci, a quel
posto.
Neanche a farlo apposta, immagini di lei e Wrath agli inizi della loro storia le
affollarono la mente, specie il ricordo del loro primo appuntamento ufficiale.
Dio, a quei tempi le cose erano proprio perfette, si erano innamorati tutti e due
con una facilit impressionante. Wrath l'aveva invitata su a casa e, per
quell'unica volta in tutta la loro relazione, si era messo un completo Brooks
Brothers. Si erano seduti a tavola e Fritz li aveva serviti.
Era stato allora che Wrath le aveva detto che lei sapeva di
Con un gemito, si prese la testa tra le mani cercando di respirare con calma.
Niente da fare. Il suo cervello sembrava affetto dall'equivalente mentale di
un'aritmia, pensieri e ricordi di quel passato felice e timori per il fosco futuro
che l'attendeva si mescolavano in un gran guazzabuglio.
L'unica cosa che le era chiara?
Aveva ragione John. Doveva aspettare a tornare a casa, altrimenti appena
avesse visto Wrath lo avrebbe aggredito e non sarebbe servilo a un bel niente.
Avevano gi fatto una volta quella discussione. Una replica poteva solo
peggiorare le cose.
Okay, si scopr a dire. Va bene. Per prima devo mangiare qualcosa.
Affare fatto, disse John nella lingua dei segni.

16

Riprendendo forma nei pressi della clinica della razza, Wrath sent Vishous
materializzarsi accanto a s e si arrabbi perch gli toccava avere un cacchio di
babysitter. Ma almeno la conoscenza medica di V sarebbe stata un vantaggio.
Quattro metri e mezzo sempre diritto, lo inform suo fratello. Un metro e
mezzo di marciapiede sgombro davanti a te. Poi terreno coperto di neve.
Wrath allung il piede e atterr sul duro asfalto. Col passo successivo, lo
stivale affond nella neve.
Impossibile portare George. Se per un regnante la cecit non era un pregio in
tempo di pace, in guerra era una debolezza cruciale - e nulla la tradiva pi di un
cane per ciechi.
Naturalmente il golden retriever aveva dato in escandescenze quando lo
aveva lasciato a casa, ma con Beth gi incazzata con lui, aveva dovuto mollarlo
per forza. Il passo successivo? Seminare la confraternita. Anche se per
sbolognare quel branco di testoni tenaci ci voleva come minimo una bomba H.
Alt, disse V.
Wrath si ferm, digrignando i molari. Sempre meglio che andare a sbattere
contro il fianco dell'edificio, per.
Ci fu una pausa, durante la quale V digit il codice d'accesso, che cambiava
tutte le sere, poi entrarono nel piccolo atrio, e l'odore di disinfettante tipico di
ogni ospedale conferm che erano nel posto giusto.
E lui stava proprio male, cazzo: aveva male al petto, gli scoppiava la testa e gli
tirava tutta la pelle.
Un caso lampante di cretinite acuta.
E allo stadio terminale, con ogni probabilit.
Salve, mio signore, lo accolse una metallica voce femminile, che anche
all'altoparlante trasudava soggezione. Mandiamo gi subito l'ascensore.
Grazie, sibil V.
Gi, il fratello odiava Havers per tutta una serie di motivi. Lo odiava anche
Wrath, del resto.
Quando il medico aveva tentato di ammazzarlo, un paio d'anni prima, era
sembrato chiss che cosa. Adesso, invece, a paragone di ceffi tipo Xcor e la
Banda dei Bastardi, un camice bianco col farfallino e gli occhiali con la
montatura di corno che cercava di fargli la pelle era una bazzecola.

Merda, quanto avrebbe voluto tornare indietro ai tempi di suo padre, quando
la gente nutriva ancora un grande rispetto per il trono.
Ud il rumore di un ascensore che si apriva e poi V gli tocc il braccio. Insieme
entrarono nella cabina e, dopo un bing e il fruscio delle porte che si chiudevano,
una sensazione di vuoto allo stomaco conferm che stavano scendendo
sottoterra.
Quando le porte si riaprirono, Vishous lo guid con estrema cautela: si
avvicin fino a mettersi spallaaspalla con lui e rimase cos, in modo da
apparire come una semplice guardia del corpo impegnata a fare il suo dovere
verso il Re della razza.
Invece che come un surrogato dei suoi bulbi oculari.
Un improvviso mormorio nella sala d'aspetto era il chiaro segnale che erano
entrati in un luogo pubblico. L'accoglienza al banco dell'accettazione fu
altrettanto carica di tensione.
Mio signore, disse una femmina, sovrastando lo stridore di una sedia che
veniva spinta precipitosamente indietro. Da questa parte. Prego.
Wrath volt la testa verso la voce e annu. Grazie di averci ricevuti subito.
Ci mancherebbe, mio signore. un raro onore averla qui nella nostra
Bla, bla, bla.
La buona notizia fu che venne scortato rapidamente fino a un settore
riservato, riducendo al minimo le interruzioni. Poi cominci l'attesa, che non
sarebbe durata a lungo, per. Era pronto a scommettere che Havers si sarebbe
infilato le scarpette da corsa per raggiungerli di volata ovunque fossero.
Non che quel cacasotto bacchettone sapesse necessariamente cosa sono le
Nike.
Ma com' tutti gli ospedali devono avere per forza dei Monet alle pareti?
mugugn Vishous.
I poster vengono via a poco, immagino.
Questo qui un quadro vero.
Ah. Gi. Erano in una suite per VIP, chiaramente. Tipico di Havers
prevedibile persino a un'asta da Sotheby's.
Se lo sar portato dietro dal Vecchio Continente. Mammalucco privo di
gusto. Una volta che hai visto una ninfea le hai vistetutte. E poi, io odio il rosa.
Lo odio con tutto il cuore. Per quanto il lavanda anche peggio.

Wrath allung le mani per prendere confidenza a tentoni con l'ambiente


circostante, ripensando ai quadri degli Impressionisti che aveva ammirato
quando la sua vista funzionava ancora un pochino. Quando si dice una visione
sfocata: l'arte dai contorni sfumati di un pittore mezzo cieco contemplata da un
cazzone mezzo cieco davvero il massimo
I surrealisti, coi loro tratti taglienti come rasoi, erano stati molto meglio
volendo
Per. Il suo cervello proprio si rifiutava di pensare al motivo per cui si
trovavano l.
C' un lettino proprio davanti a te.
Non devo farmi visitare, borbott Wrath.
Okay, alla tua destra c' il divano di seta della nonna di qualcuno.
Che bello avere dei medici a disposizione a casa propria, pens Wrath,
deviando in direzione del divano. Peccato che la dottoressa Jane e Manny non
potessero rispondere alle sue domande, in questo caso. S, forse avrebbe potuto
ottenere le informazioni che voleva per un'altra via, tipo mandare l Fritz a
chiedere certe cose. Ma a volte l'unica sono le notizie di prima mano: voleva
fiutare l'odore del medico mentre parlava. Era l'unico modo per essere sicuro
che diceva la verit.
Adesso mi dici cos' tutta questa storia, disse perentorio V.
Si ud uno schiocco leggerissimo seguito da un raschio e, un attimo dopo,
l'aroma del tabacco turco spazz via quasi tutto, se non tutto, l'odore di
ammoniaca di chiss quante passate di pavimento col Lysoform.
Di fronte al silenzio ostinato di Wrath, V imprec. Pu occuparsene Jane di
questa faccenda, sai, qualunque cosa sia.
Perch, Jane ne sa qualcosa del bisogno delle vampire? No? Appunto,
proprio come pensavo.
Questo zitt il fratello per un minuto.
Nel silenzio che segu, Wrath venne sopraffatto dall'impulso di camminare su
e gi per la stanza; ma gli toccava soprassedere se non voleva rovesciare tutti gli
sciccosissimi mobili di Havers.
Parla.
Wrath scosse la testa. Non ho niente di buono da dire.
Come se la cosa ti avesse mai fermato, in passato.

Per fortuna Havers scelse proprio quel momento per fare il suo ingresso, solo
per bloccarsi appena varcata la soglia della sala visita.
Perdonami disse, rivolto a Vishous. Ma qui dentro vietato fumare.
La nostra specie non si ammala di cancro, o per te una novit? ribatt V in
tono annoiato.
per via delle bombole di ossigeno.
Qua dentro ce n' una?
Ehm no.
Be', allora non andr a cercarne una.
Wrath tronc bruscamente ogni ulteriore dibattito. Ti spiace chiudere la
porta? Razza di idiota. Devo farti un paio di domande. E d alla tua infermiera
di uscire, per favore.
Va bene.
L'odore della paura satur l'aria mentre l'infermiera se ne andava e la porta
veniva chiusa: Havers era nervoso; come biasimarlo.
In cosa posso servirti, mio signore?
Facendo appello alla memoria, Wrath visualizz il medico; Havers doveva
avere ancora quegli occhiali sulla faccia da ex allievo di una delle pi prestigiose
universit del Paese, e quel camice bianco col nome cucito vicino al bavero.
Come se nella sua clinica ci si potesse confondere sulla sua identit.
Voglio sapere cosa puoi fare per stoppare il bisogno di una femmina.
Silenzio. Silenzio di tomba.
Be', a parte V che borbottava qualcosa che con ogni probabilit cominciava
con C e finiva con AZZO.
Qualche istante dopo si ud uno scricchiolio, come se il medico si fosse seduto
vicino al divano dove si era accomodato Wrath. Non, ehm, non so bene come
rispondere a questa domanda, mio signore.
Fai un tentativo, disse asciutto Wrath. E alla svelta. Non ho tutta la notte a
disposizione.
Rumorini sommessi, a indicare che il medico stava armeggiando con
qualcosa. Una penna? Uno stetoscopio, magari? La la, ehm, la femmina il
suo periodo fertile gi iniziato?
No, rispose Wrath.

Il silenzio che segu gli fece rimpiangere di essersi recato l. Adesso per non
se ne sarebbe andato, e non solo perch aveva gi dimenticato dov'era la porta.
Non la mia shellan, a proposito. una mia amica.
Ges Cristo, neanche avesse un malattia a trasmissione sessuale o roba del
genere.
Ma almeno quella precisazione aiut il medico a sciogliersi. Havers si calm
all'istante e si decise a parlare. Non ho una risposta soddisfacente, purtroppo.
Finora non ho scoperto il modo per bloccare l'inizio del periodo fertile. Ho
provato svariati sedativi, compresi quelli disponibili sul mercato degli umani. Il
problema che le vampire hanno un ormone in pi che, una volta rilasciato,
innesca una reazione sistemica inarrestabile. Di conseguenza le pillole e le
iniezioni contraccettive degli umani non hanno alcun effetto sulle nostre
femmine.
Wrath scosse la testa. Avrebbe dovuto immaginarlo, nel ciclo riproduttivo
delle vampire non c'era nulla di semplice.
Rimbambita di una Vergine Scriba. Oh, s, dai, crea una nuova razza. E, gi
che ci sei, perch non le rifili anche qualche grana bella grossa? Perfetto.
Havers riprese a parlare; la sua sedia scricchiol di nuovo, come se avesse
cambiato posizione. Alleviare le sofferenze della femmina l'unico ambito in
cui ho avuto successo. Desideri un lui per la tua amica, mio signore?
Un kit, nel senso di
Per curare il bisogno.
Wrath ripens a Beth seduta in quella stanza con Layla. Dio solo sapeva da
quanto tempo andava avanti quella storia ma soprattutto temeva che avesse
funzionato: il suo uccello era scattato sull'attenti, in presenza della sua shellan.
S, okay, non era insolito, ma avevano appena litigato e il sesso era l'ultimo dei
suoi pensieri.
Gli ormoni di Beth potevano benissimo gi essere in circolo.
O era cos o lui era paranoico.
Il che non era da escludere.
S, si scopr a dire. Ne voglio uno.
Ud il fruscio di una penna che scriveva. Dunque, ho bisogno che il maschio
responsabile di questa femmina firmi la richiesta, pu essere il suo hellren, suo
padre o il maschio pi anziano della sua famiglia. Non me la sento di far uscire
dalla clinica narcotici tanto potenti senza una ricevuta, e naturalmente qualcuno

dovr incaricarsi di somministrarglieli. Non soltanto lei sar con ogni


probabilit impossibilitata a farlo a causa del bisogno, ma siamo onesti: le
femmine non hanno comunque la testa per certe cose.
Chiss perch, Wrath pens a Payne che lo accusava di essere misogino.
Per lo meno Havers lo surclassava, sotto quell'aspetto
Oh, cazzo, come faceva a firmare? A casa, alla sua scrivania, Saxton
evidenziava sempre la riga su cui firmare con una serie di
Firmo io, intervenne brusco V. E la mia shellan, che medico proprio come
te, penser a tutto il resto.
Tu hai una shellan? esclam il dottore, incredulo. Neanche ci fossero pi
probabilit che una meteora cadesse sopra la sua clinica. Cio
Dammi quel foglio, disse Vishous. E la penna.
Altro fruscio di scrittura e altro silenzio imbarazzato.
Quanto pesa la femmina in questione? chiese Havers sovrastando un
frusciare di carte, come se stesse mettendo qualcosa dentro una cartelletta.
Non lo so, disse Wrath.
Desideri che la visiti, mio signore? Pu venire qui lei quando le fa pi
comodo, oppure potrei fare io una visita a domicilio
l'una e trentasei, lo interruppe V. Fine della conversazione. Portaci i
tranquillanti cos possiamo andarcene via subito.
Mentre Havers si fiondava fuori dalla stanza incespicando nei mocassini,
Wrath si pieg all'indietro fino a picchiare la testa contro la parete intonacata
che non sapeva di avere alle spalle.
Adesso ti decidi a dirmi cosa cazzo questa storia? sbott suo fratello.
Perch al momento sto saltando a una quantit di conclusioni, e non ne vedo la
necessit quando basterebbe che rispondessi a questa cavolo di domanda.
Beth ha passato un casino di tempo con Layla.
Perch vuole
Un figlio.
Una nuova nuvola di tabacco turco invest il naso di Wrath, segno che il
fratello aveva appena dato un gran tiro alla sigaretta. Allora fai sul serio. Non
ne vuoi proprio di figli?
Mai e poi mai. chiaro il concetto?
Altro che. Tutt'a un tratto gli stivali di V cominciarono a girare per la
stanza; cavolo, che invidia poter camminare avanti e indietro. Non che non

rispetti Z e la sua piccola peste. Grazie alle sue due femmine lui sembra quasi
normale - il che gi di per s un miracolo. Per cui tanti auguri, giusto? Ma
quella roba non fa per me. Grazie a Dio, Jane la pensa come me.
Gi. Grazie a Dio.
Beth invece non su quel treno?
No. Non neanche in quella stazione, citt o parte di non so quale paese
ospiti la tua metafora.
Wrath si massaggi la fronte. Da una parte era fantastico trovare qualcuno
che era d'accordo con lui sulla faccenda del nientefigli, cos aveva un po' meno
l'impressione di fare qualcosa di sbagliato e di essere crudele con la sua Beth.
Dall'altra, per, quell'armonia tra Vishous e Jane? Non che augurasse a suo
fratello i casini che stava passando lui, per carit. Per che cavolo, con un paio
di scarpe cos comode poteva correrci la maratona, grazie tante.
Mentre suo fratello andava su e gi fumando e insieme aspettavano il ritorno
di Havers col sonnifero per qualche motivo ripens ai suoi genitori.
I ricordi che aveva di sua madre e suo padre erano tutti in stile Norman
Rockwell oddio, doppiato nella lingua del Vecchio Continente e ambientato in
un castello medievale. Per comunque, s, quei due avevano vissuto il rapporto
perfetto: niente liti, niente arrabbiature, soltanto amore.
Niente si era mai frapposto tra loro: n il lavoro di suo padre n la corte in cui
vivevano n la popolazione che servivano.
Perfetta armonia.
L'ennesimo modello del passato che lui non riusciva a eguagliare
V emise uno strano verso, a met tra un'esclamazione e una parolaccia.
Ti andato di traverso il fumo? disse caustico Wrath.
Proprio accanto a lui, la sedia su cui prima era seduto Havers, pi che
scricchiolare bestemmi, come se Vishous ci fosse crollato sopra a peso morto.
V?
Quando il fratello finalmente rispose, la sua voce era bassa, troppo bassa. Ti
vedo
No, no, no. Wrath balz in piedi. Non voglio sapere niente, V. Se una
delle tue visioni, non dirmi cosa
fermo in un campo tutto bianco. Bianco, intorno a te tutto bianco
Il Fado? Oh, cazzarola. Vishous
e stai parlando con

Ehi! Stronzo! Ti ho detto e ripetuto che non voglio sapere quando morir. Mi
hai sentito? Non voglio saperlo.
la faccia su nel cielo.
Tua madre? ultimamente la Vergine Scriba era a dir poco latitante. tua
madre?
Merda, non voleva incoraggiarlo. Senti, V, devi piantarla. Non la reggo
questa cosa, amico.
Ud una imprecazione sommessa, come se il fratello si stesse ricomponendo.
Scusa, quando arriva cos di colpo difficile fermarsi.
Non fa niente. Ma non era vero. Neanche un po'.
Perch il guaio, con le premonizioni di V - a parte il fatto che riguardavano
sempre la morte di qualcuno - era che il tempo non era specificato. Quella roba
poteva significare che Wrath sarebbe schiattato la settimana dopo, l'anno dopo o
di l a settecento secoli.
Se Beth moriva lui non voleva continuare a vivere
Posso solo dire che V sospir di nuovo, vedo che il tuo futuro nelle tue
mani.
Be', almeno questo era generico e ovvio come l'oroscopo su una rivista, una di
quelle cose che chiunque pu interpretare pensando che si applichi a se stesso.
Fammi un favore, V.
Cosa.
Non vedere pi niente che mi riguarda. Non dipende da me, okay? Eh
gi. Proprio come il suo futuro.
Ma la buona notizia era che non doveva pi preoccuparsi del bisogno di
Beth. Grazie a quella squallida visitina sarebbe stato in grado di prendersi cura
di lei, al momento opportuno. Senza correre il rischio di una gravidanza.

17

NELL'ANNO 1664
Leelan?
Non ottenendo risposta Wrath, figlio di Wrath, buss di nuovo all'uscio della sua
camera. Leelan, posso entrare?
In quanto Re, non doveva attendere n chiedere licenza a chicchessia per fare
alcunch.
Salvo che alla sua diletta consorte.
E in quella serata in cui la corte si riuniva in festa, ella desiderava agghindarsi in
privato, dandogli accesso alla sua stanza solo quando fosse stata pronta a offrirsi al suo
sguardo adorante. Era una cosa oltremodo incantevole cos com'era incantevole la
guisa in cui la loro alcova profumava degli oli e delle lozioni di Anha. Cos com'era
incantevole la guisa in cui, anche a distanza di un anno dalla loro unione, ella abbassava
ancora lo sguardo e sorrideva segretamente quando la corteggiava. Cos com'era
incantevole destarsi ogni sera al crepuscolo sentendola contro di s e poi all'alba
scivolare nel sonno accanto al suo corpo caldo e bellissimo.
Ma ora v'era un'urgenza diversa in tutto ci.
Quando sarebbe terminata l'attesa? E non quella per entrare nella loro camera.
Entra, amore mio, giunse la voce di lei attraverso i robusti pannelli di quercia.
Wrath ebbe un tuffo al cuore. Togliendo il pesante chiavistello, spinse con una
spallata l'uscio e eccola. La sua diletta.

Anha era in fondo alla stanza, accanto al camino grande abbastanza da contenere un
adulto ritto in piedi. Seduta alla toletta, che Wrath aveva fatto spostare vicino al focolare
per farla stare al caldo, gli dava le spalle e la lunga chioma nera ricadeva in folti boccoli
fino alla vita.
Wrath inspir a fondo la sua fragranza, pi importante dell'ossigeno che gli riempiva
i polmoni. Oh, sei uno splendore.
Non mi hai ancora vista bene
Wrath si accigli, cogliendo la tensione nella sua voce. Cosa ti affligge?
La sua shellan si volt verso di lui. Nulla. Perch me lo chiedi?
Stava mentendo. Il sorriso era una versione sbiadita della sua consueta radiosit, la
carnagione troppo pallida, gli angoli degli occhi piegati all'ingi.
Wrath avanz sui tappeti di pelliccia, in preda alla paura. Quante notti erano
trascorse da quando il bisogno era giunto e poi passato? Quattordici? Ventuno?
Malgrado il rischio per Anha, pregavano sinceramente per una gravidanza - e non
semplicemente per un erede, ma per un figlio maschio o una figlia femmina da amare e
accudire.
Wrath si gett in ginocchio ai piedi della sua leelan e ramment la primissima volta
che l'aveva fatto. Aveva avuto ragione ad accoppiarsi con quella femmina, e ancora pi
ragione a deporre cuore e anima nelle sue mani delicatamente unite a coppa.
Soltanto in lei poteva riporre la sua fiducia.
Anha, dimmi la verit. Le sfior il volto e subito ritrasse la mano. Sei gelata!
No, che dici. Anha lo spinse via con un colpetto della mano, posando la spazzola e
alzandosi in piedi. Ho indossato il vestito di velluto rosso, il tuo preferito. Come posso
essere gelata?
Per un attimo Wrath quasi dimentic le sue ansie. Che spettacolo era, avvolta in quel
colore carico, intenso, col ricamo dorato del corpetto che rifletteva la luce del fuoco al
pari di tutti i rubini: Anha sfoggiava la parure completa, quella sera; le pietre preziose
scintillavano alle orecchie, al collo, ai polsi, alle mani.
Eppure, per quanto fosse splendida, qualcosa non andava.
Suvvia alzati, hellren caro, disse perentoria. Scendiamo alla festa. Ti attendono
tutti.
Possono attendere ancora un po'. Wrath non aveva intenzione di muoversi. Anha,
parla. Cosa c' che non va?
Ti dai troppa pena.

Hai perso sangue? chiese teso Wrath. In tal caso, non avrebbe portato in grembo
nessun figlio.
Anha pos sul ventre la mano affusolata. No. E mi sento benissimo. Davvero.
Wrath socchiuse le palpebre, sospettoso. V'era, naturalmente, un'altra questione che
poteva gravarle sul cuore. Qualcuno stato crudele con te?
No, giammai.
Ora stava di certo mentendo. Anha, credi forse che possa sfuggirmi qualcosa? So
bene ci che accade a corte.
Non badare a quegli sciocchi. Io non ci bado.
Egli l'amava per la sua forza d'animo, ma tanto coraggio era super fluo. Se solo fosse
riuscito a scoprire chi la tormentava, ci avrebbe pensato lui. Reputo giusto punire le
malelingue.
Non dire nulla, amore mio. Quel che fatto fatto, non puoi disfare la
presentazione. Tentare di mettere a tacere tutte le critiche e i commenti su di me
svuoterebbe la corte.
Tutto era cominciato la sera in cui Anha era stata condotta al suo cospetto. Wrath
non aveva seguito il protocollo imposto dalla tradizione e, sebbene i desideri del Re
fossero legge per il regno e per tutti i suoi abitanti, vi era chi aveva disapprovato la sua
condotta. In particolare che Wrath non avesse spogliato Anha, che le avesse donato la
parure di rubini e l'anello della regina, celebrando poi egli stesso la cerimonia nuziale; E
che infine l'avesse fatta trasferire senza indugio l, nei suoi appartamenti privati.
I suoi critici non si erano affatto placati quando egli aveva acconsentito a una
cerimonia pubblica. N, a distanza di un anno, avevano manifestato simpatia verso la
sua consorte. Naturalmente in presenza di Wrath non erano mai scortesi nei confronti di
Anha, ed ella rifiutava di dire una sola parola su quanto accadeva dietro le spalle del suo
hellren.
Ma egli conosceva anche troppo bene l'odore dell'ansia e della depressione.
In verit, il trattamento che la corte aveva riservato alla sua amata lo faceva infuriare
al punto da spingerlo a un passo dalla violenza, e aveva creato una frattura tra lui e tutti
coloro che lo circondavano. Aveva la sensazione di non potersi fidare di nessuno.
Sospettava persino dei Fratelli, che dovevano fungere da sua guardia del corpo e in cui
avrebbe dovuto confidare pi che in chiunque altro.
Poteva contare solo su Anha.
Chinandosi su di lui, ella gli prese il volto tra le mani. Wrath, amore mio, disse,
premendo le labbra sulle sue. Andiamo alla festa.

Wrath l'afferr per le braccia. Gli occhi di lei erano pozze in cui annegare e l'unico
terrore che lo tormentava in questa valle di lacrime era che un giorno forse non ci
sarebbero pi stati ed egli non avrebbe pi potuto contemplarli.
Smettila di angustiarti, lo implor la sua shellan. Non mi accadr nulla, n ora
n mai.
Wrath l'attir a s, volt la testa e gliela pos in grembo. Mentre Anha gli passava le
dita tra i capelli, scrut la sua toletta. Spazzole, pettini, ciotoline di sostanze colorate per
le labbra e per gli occhi, una tazza di t accanto alla teiera, un tozzo di pane
sbocconcellato.
Oggetti quanto mai prosaici, che tuttavia, essendo stati radunati, toccati e consumati
da lei, avevano acquistato un valore inestimabile: Anha era l'alchimia che trasformava
ogni cosa, compreso lui, in oro.
Wrath, dobbiamo assolutamente andare.
Non ne ho voglia. qui che voglio stare.
Ma la tua corte ti aspetta.
Wrath disse qualcosa di ignobile che sper fosse rimasto intrappolato tra le pieghe del
velluto. La risatina di Anha gli svel che cos non era stato.
Aveva ragione lei, tuttavia. Si erano radunati in molti nella speranza di vederlo.
Accidenti a loro.
Alzandosi in piedi, le porse il braccio e quando ella pos la mano nell'incavo del
gomito la condusse fuori dalla camera e oltre le guardie di palazzo allineate lungo il
corridoio. Poco dopo scesero uno scalone ricurvo, mentre i rumori degli aristocratici
radunati in attesa crescevano sempre pi.
Via via che si avvicinavano al salone d'onore, Anha si appoggi vieppi a lui e Wrath
gonfi il petto, crescendo quasi di statura in virt della fiducia che ella gli accordava.
Contrariamente a tante cortigiane ansiose di dipendere da qualcuno, la sua Anha aveva
sempre manifestato un certo orgoglioso decoro, dunque ogni qualvolta ella mostrava di
abbisognare in qualche modo della sua forza, il suo lato pi virile ne godeva come di un
dono speciale.
Non v'era nulla che lo inorgoglisse di pi, come maschio.
Allorch il vociare divenne cos assordante da inghiottire il rumore dei loro passi, si
chin per bisbigliarle all'orecchio, Augureremo loro una frettolosa buona serata.
Wrath, devi poterti avvalere di
Te, la interruppe lui, quando ormai erano vicini all'ultima svolta. Ecco di chi mi
devo avvalere.

Nel vederla arrossire in modo incantevole ridacchi pregustando fervidamente


l'imminente intimit con la sua shellan.
Svoltato l'ultimo angolo, si trovarono davanti a un portone a due battenti riservato a
loro due, e due Fratelli si fecero innanzi per accoglierli in modo formale.
Beata Vergine Scriba nel Fado, quanto detestava siffatti raduni dell'aristocrazia.
Squilli di tromba annunciarono il loro arrivo, il portone si spalanc e le centinaia di
presenti ammutolirono; gli abiti variopinti e i gioielli scintillanti rivaleggiavano con il
soffitto affrescato sopra le teste accuratamente acconciate e col pavimento a mosaico sotto
le calzature di seta.
Wrath ricordava la profonda soggezione ispiratagli dallo smisurato salone e dalla
sofisticata raffinatezza dell'aristocrazia; ma ci accadeva un tempo, quando suo padre
era ancora in vita. Ora, sebbene la stanza fosse vasta quanto una riserva di caccia e i
suoi due camini grandi quanto le abitazioni dei comuni mortali, non coltivava pi
siffatte illusioni di magnificenza e onore.
Un terzo membro della confraternita prese la parola con voce tonante. Le Altezze
Reali, Wrath, figlio di Wrath, sovrano di tutto quanto dimora dentro e fuori dai territori
della razza, e la Regina Anha, figlia diletta di Tristh, figlio di Tristh.
L'applauso di prammatica si lev subito scrosciante, ogni singolo battimani smarrito
tra le acclamazioni della folla. Poi fu il momento della risposta da parte dei regnanti. La
tradizione imponeva che il Re non chinasse mai il capo davanti ad anima viva, dunque
spettava aliti regina ringraziare gli astanti con una riverenza.
La sua Anha lo fece con una grazia e un aplomb senza pari.
Indi tocc ai presenti riaffermare la propria fedelt con inchini da parte dei maschi e
riverenze da parte delle femmine.
Una volta scambiate le formalit di rito, Wrath doveva avanzare fino alla fila dei
cortigiani e salutarli uno a uno.
E cos fece. Non ricordava che festivit fosse, quale pagina del calendario, fase lunare o
cambio di stagione celebrasse. La glymera sapeva trovare sempre nuovi pretesti per
riunirsi, per lo pi futili, considerato che i medesimi individui frequentavano i medesimi
luoghi di ritrovo.
Gli abiti, come ovvio, erano sempre diversi. E cos pure i gioielli sfoggiati dalle
femmine.
Nel frattempo, mentre banchetti luculliani venivano imbanditi e consumati, e sgarbi e
offese scambiati a ogni pi sospinto, restavano da affrontare questioni sostanziali: i
patimenti dei comuni cittadini a causa della recente siccit; le usurpazioni da parte degli

umani; le aggressioni per mano della Lessening Society. Gli aristocratici, tuttavia, non
se ne curavano, poich a loro parere quelli erano problemi per lo pi limitati ai "botoli
senza nome e senza volto."
In spregio alle basilari regole di sopravvivenza, i membri della glymera attribuivano
pochissimo valore alla popolazione che raccoglieva le messi di cui essi si cibavano,
edificava le abitazioni in cui vivevano e cuciva gli indumenti che indossavano
Vieni, amore mio, sussurr Anha. Andiamo a salutarli.
Ohib, si era fermato senza avvedersene, all'apparenza.
Riavviandosi, pos gli occhi su Enoch, come sempre in cima alla fila di cortigiani in
grigio.
Salve, Altezza, disse l'aristocratico, dal tono pareva fosse il solo maestro di
cerimonie. E salve anche a te, mia regina.
Enoch. Wrath guard la fila dei cortigiani. I dodici vampiri erano disposti in ordine
gerarchico, l'ultimo della fila aveva appena superato la transizione e proveniva da una
famiglia di origini altolocate ma scarsi mezzi- Come stai.
Non che gli importasse. Era molto pi interessato a scoprire chi, tra essi, aveva
turbato la sua diletta. Doveva essere uno di loro, se non tutti: Anha non aveva ancelle,
su sua esplicita richiesta; dunque quelle erano le uniche figure con cui intratteneva dei
contatti a corte.
Cosa era stato detto. Chi l'aveva detto.
Non senza una certa aggressivit, Wrath procedette lungo la fila per datarli a uno a
uno, secondo il protocollo. L'antica consuetudine di rivolgersi individualmente a
ognuno di essi nel bel mezzo di una pubblica riunione era di fatto un modo per
riconoscere e riaffermare il rango dei consiglieri in seno alla corte, una dichiarazione
della loro importanza.
Wrath ricordava quando suo padre faceva esattamente la stessa cosa. Salvo che egli
era parso apprezzare sinceramente il rapporto con i suoi cortigiani.
Il figlio non concordava col padre. Specialmente quella sera.
Chi aveva
Da principio pens che la sua amata fosse incespicata e abbisognasse di maggior
sostegno da parte del suo braccio. Invece, ahim, non aveva perso l'appiglio, ma
l'equilibrio
Completamente.
Sentendo tirare il braccio si volt e fu allora che la vide barcollare e accasciarsi.
Con un grido si protese a sorreggerla, ma non fu abbastanza lesto.

Tra le esclamazioni attonite della folla, Ahna cadde a terra, gli occhi fissi su di lui
senza vedere nulla, l'espressione vuota come uno specchio senza nessuno davanti,
l'incarnato ancora pi pallido di com'era poco prima, su nella loro stanza.
Anha! grid Wrath, crollando a terra con lei. Anha!

18

Sola si svegli di soprassalto, alzando di scatto la faccia da un freddo


pavimento di cemento, il corpo allungato in modo innaturale, a pancia in gi.
Sollevando il busto da terra, in una frazione di secondo il suo cervello elabor le
caratteristiche del luogo in cui si trovava: cella con tre robuste mura e una
parete munita di sbarre; niente riscaldamento, niente finestre, luce incassata nel
soffitto, water di acciaio inox.
Nessun compagno di cella, nessun secondino in vista.
Il controllo seguente fu rivolto al suo corpo: aveva dolori lancinanti alla nuca
e alla fronte, ma sempre meglio della coscia. Il bastardo con la voglia scura che
gli copriva met faccia le aveva sparato una quindicina di centimetri sopra al
ginocchio; il fatto che riuscisse ad alzare il polpaccio da terra suggeriva che non
aveva colpito l'osso, ma faceva comunque un male cane. Il bruciore, insieme al
dolore pulsante, bastava a darle la nausea.
Silenzio.

In fondo al seminterrato, sopra a un muro, un paio di catene erano state


imbullonate nel cemento e le manette per i polsi che pendevano alle loro
estremit erano una promessa di orrore.
Be', quelle e le macchie sotto e in mezzo a quella messinscena.
Niente telecamere di sicurezza in vista. Ma d'altra parte Benloise era astuto.
Forse avrebbe usato un videofonino per rivedere la sua versione dei filmini
casalinghi?
Senza sapere quanto tempo aveva a disposizione, Sola si alz in piedi
Cazzo.
Caricare il peso sulla gamba destra era come prendere un attizzatoio rovente
e ficcarlo nella ferita. Per poi rigirarlo come in un twist alla Chubby Checker.
Vediamo di evitarlo, okay?
Adocchiando il gabinetto, a un metro e mezzo buono di distanza, imprec di
nuovo. Quella gamba sarebbe stata uno svantaggio tattico cruciale perch era
difficile camminare senza trascinare il piede come uno zombie, cosa che, oltre a
rallentarla, faceva rumore.
Cercando di spostarsi in punta di piedi per evitare di fare un baccano del
diavolo, us la latrina senza far scorrere l'acqua. Poi torn sui suoi passi. Non
sentiva il bisogno di saggiare le sbarre o controllare se la porta era chiusa a
chiave.
Benloise non amava le costruzioni scadenti e non avrebbe mai impiegato
qualcuno di tanto stupido.
La sua unica speranza era tentare di sopraffare quella guardia con la pistola,
ma non sapeva proprio come riuscirci, nella sua attuale condizione. A meno
che
Stendendosi di nuovo per terra, si rimise nella stessa identica posizione in cui
si era svegliata. Chiudendo gli occhi, venne momentaneamente distratta dal
battito del suo cuore.
Forte. Fortissimo, accidenti.
Specie quando pens a sua nonna.
Oh, Dio, non poteva morire l. E non cos. Non era come morire per colpa di
una malattia o di un incidente stradale. Quella fine implicava sofferenze inflitte
deliberatamente, e dopo? Benloise era esattamente il tipo di stronzo pervertito
capace di spedire un pezzo del suo cadavere da seppellire.

Anche se la destinataria era una povera vecchia innocente, estranea a tutti


quegli orrori.
Figurandosi sua nonna con solo una mano o un piede da mettere dentro una
bara, si scopr a muovere le labbra.
Dio, ti prego, fammi uscire viva da questa storia. Per il bene di vov. Fammi
sopravvivere a tutto questo e ti prometto che cambier vita. Prender la nonna e me ne
andr in un posto sicuro, e non far mai pi niente di male.
In lontananza ud un rumore metallico, come di una chiave che girava in una
toppa, e poi un borbottio.
Imponendosi di respirare in modo regolare, guard attraverso il velo dei
capelli, ascoltando dei passi in avvicinamento.
L'uomo che scese la scala era quello con l'enorme voglia sulla faccia. Vestito di
nero - calzoni mimetici e canotta - era tetro, peloso e incazzato.
idiota del cazzo, morirmi sotto al naso. Almeno cos ha chiuso il becco,
cazzo
Sola chiuse gli occhi e ud un altro rumore metallico identico a quello di
prima.
Tutt'a un tratto la voce dell'uomo era molto pi vicina. Svegliati, troia.
Due mani l'afferrarono in malo modo per un braccio, rovesciandola sulla
schiena, e le ci volle tutto il suo autocontrollo per non urlare di dolore per il
male alla testa e alla gamba. Troia! Svegliati!
L'uomo la schiaffeggi; sentendo il sapore del sangue, Sola cap che le aveva
spaccato il labbro - ma il dolore era una goccia nel mare, rispetto a quello alla
coscia.
Troia! un'altra sberla, ancora pi forte. Non azzardarti a prendermi per il
culo, cazzo!
Il petto di Sola si sollev di scatto quando quello agguant il davanti del
parka strappandolo da cima a fondo, mentre la testa grattava sul cemento, Sola
non riusc a trattenere un gemito.
Ecco, brava, adesso ti sveglio io, cazzo. Appena l'uomo le tir su la
camicetta, ci fu una piccola pausa. Bello.
Il reggiseno si allacciava sul davanti e, quando l'uomo lo sganci, lei sent
sulla pelle l'aria ghiacciata.
Oh ma questo s

Sola digrign i denti mentre quello la palpava e dovette costringersi a restare


inerte quando l'uomo spost le mani verso l'allacciatura dei calzoni. Proprio
come col razzo di segnalazione che aveva scovato nel bagagliaio, aveva un'unica
possibilit, e aveva bisogno che il suo aguzzino fosse completamente distratto.
Anche se le veniva di nuovo voglia di vomitare.
Con una serie di violenti strattoni, la guardia le sfil jeans e mutandine in una
volta sola; Sola batt il sedere nudo contro il pavimento freddo e ruvido mentre
lui tirava di qua e di l.
Questo me lo devi, troia. Adesso dovr dirgli di quel pezzo di merda che hai
ammazzato - ma che cazzo di scarponi ti sei messa!
Freneticamente slacci le stringhe e glieli strapp via dai piedi, uno dopo
l'altro. Mentre era indaffarato a spogliarla, Sola fu tentata di sferrargli un calcio
in faccia, ma da quella angolatura non avrebbe avuto abbastanza forza per fargli
davvero male, e se reagiva troppo presto e perdeva, quello l'avrebbe incatenata
di sicuro a quel cazzo di muro.
Quando l'uomo le infil la mano tra le gambe, Sola non riusc a contrastare il
panico del suo corpo a quell'invasione. Malgrado gli ordini del cervello, le cosce
si strinsero intorno al polso della guardia.
Sei sveglia adesso? sibil quello. Ti piace quello che ti sto facendo, vero?
Rilassati, si disse lei. Stai aspettando una cosa e una cosa soltanto.
La mano dell'uomo si ritrasse. Poi il rumore di una cerniera che veniva
abbassata di scatto le forn l'incentivo supplementare per aprire le gambe.
Aveva bisogno che lui provasse a montarla.
E, chi l'avrebbe mai detto, lui ci prov.
Spalancandole ancora di pi le cosce, si mise a quattro zampe e cominci a
spostarsi di lato per mettersi in posizione.
Un'unica possibilit. E lei la colse.
Con un'improvvisa esplosione di energia, scatt verso l'alto e agguant i
coglioni di quel figlio di puttana neanche volesse castrarlo. I porco mondo, era
proprio quello che aveva in programma.
Strizzando pi che poteva, ignor le grida di dolore lanciate dalla coscia e
dalla testa e torse con tutta la forza che aveva in corpo. La guardia lanci uno
strillo acuto, come un cagnolino da salotto caduto in una friggitrice, e si inclin
di lato.

Sola non aveva bisogno d'altro. Scrollandoselo di dosso balz in piedi, mentre
lui si metteva le mani a coppa sul pacco, raggomitolandosi su se stesso.
Si guard intorno frenetica, in cerca di
Zoppicando in calzettoni, sganci una delle catene destinate a lei, tirandosela
dietro sul pavimento. Poi arrotol le pesanti maglie intorno al polso fino a
formare una gabbia intorno al pugno.
Quindi and dall'uomo e si mise a cavalcioni delle spalle e della testa. Volevi
una bella scopata, stronzo? Cosa ne dici di questa?
Alzando bene il braccio sopra la testa, cal pi forte che poteva il pugno
avvolto nella catena, colpendolo al cranio. Con un ruggito, l'uomo cerc
immediatamente di coprirsi, formando con le braccia una barriera intorno alla
zucca.
E va bene. La lobotomia avrebbe dovuto aspettare.
Sola ripieg sulla morbida distesa carnosa che proteggeva i reni e la milza,
sotto le costole. Un colpo e poi un altro e un altro ancora, finch l'uomo azzard
una nuova mossa difensiva, rannicchiandosi e abbassando le mani. E allora lei
torn a colpirlo alla testa, pi forte, stavolta, finch cominci a sudare, anche se
era quasi nuda e la temperatura in cantina doveva essere sui dieci gradi.
Un colpo.
E poi un altro.
E un altro ancora.
Ovunque trovasse un punto vulnerabile.
E accadde una cosa stranissima: mentre lo picchiava, aveva tutta la forza del
mondo, come se fosse invasata; le ferite sbiadivano sullo sfondo, inchinandosi al
bisogno superiore di garantire la sua sopravvivenza.
Non aveva mai ucciso nessuno. Rubato? S, certo, sin da quando aveva undici
anni. Mentito all'occorrenza? S. Penetrato ogni sorta di posti in cui non era la
benvenuta? Altro che.
Ma aveva sempre pensato che la morte fosse un livello a cui non voleva
arrivare. Come l'eroina per uno che si fa le canne, era il top del top. E una volta
superato quel limite? Be', allora eri proprio un criminale.
Malgrado tutto ci, per, qualche minuto o ora o giorno dopo si ritrov
sopra un cadavere massacrato e coperto di sangue.

Riprendendo fiato, lasci ricadere il braccio lungo il fianco. Via via che le
forze scemavano, la stretta sulla catena si allentava e le maglie si srotolavano dal
pugno, cadendo per terra con un sibilo.
Muoviti, ansim. Devi muoverti.
Ges quando aveva pregato per salvarsi non aveva considerato che Dio
potesse darle la forza di infrangere uno dei suoi Dieci Comandamenti.
Muoviti, Sola. Devi muoverti.
Col capogiro, la nausea e un mal di testa cos terribile che la vista andava e
veniva, cerc di pensare.
Gli anfibi. Le servivano gli anfibi, nella neve, erano pi impor tanti dei
calzoni. Arrancando, prese il primo che le capit a tiro, ma subito le scivol via
dalle mani.
Sangue. Era tutta coperta di sangue, specialmente la mano destra.
Pulendosi le mani sul morbido parka, si rimise all'opera. Un anfibio. Poi
l'altro. Le stringhe non troppo strette, ma con un doppio nodo.
Torn dalla sua vittima.
Si ferm un istante a contemplare quello scempio.
Merda, lo avrebbe rivisto ogni volta che chiudeva gli occhi, per tanto,
tantissimo tempo.
Ammesso che sopravvivesse.
Facendosi il segno della croce, si inginocchi accanto all'uomo e lo perquis.
La pistola che trov fu un dono del cielo; cos come l'iPhone che era merda,
protetto da una password. E in pi non aveva campo, anche se forse, una volta
salita di sopra, le cose sarebbero cambiate.
Le bastava la modalit "chiamate d'emergenza" e poi poteva anche buttarlo
via.
Balz fuori dalla cella e la richiuse, facendo scorrere le sbarre dietro di s. Era
praticamente sicura che il bastardo fosse morto, ma i film horror e l'intera serie
cinematografica su Batman insegnavano che coi cattivi la prudenza non mai
troppa.
Rapido sopralluogo. Altre due celle identiche a quella in cui era stata
rinchiusa. Tutte e due vuote. Nient'altro.
Fuori dallo spazio aperto c'era un piccolo corridoio e poi quella rampa di
scale; ci mise un secolo ad arrivarci. Gamba maledetta. Prima di salire si ferm

un attimo, in ascolto. Nessun rumore di gente che si muoveva al piano di sopra,


per c'era un chiaro odore di hamburger cotto.
Doveva essere l'ultimo pasto del suo rapitore.
Sola sal i gradini rasente il muro, la pistola spianata davanti a s, lo
strascichio dell'anfibio destro ridotto al minimo, anche se dovette fermarsi due
volte a riprendere fiato.
Al pianterreno c'erano molte luci accese e poco altro: un paio di brandine
nell'angolo, un cucinotto con dei piatti sporchi nel lavandino
Qualcuno steso su una terza branda vicino a un gabinetto.
Ti prego, fa' che sia l'altro tizio morto, pens Sola merda, ma che razza di
serata era, da augurarsi certe cose?
La domanda retorica trov risposta appena and a dare un'occhiata pi da
vicino.
Oh Tappandosi la bocca con la mano, si volt dall'altra parte.
Aveva combinato quel macello col razzo? Ges e quell'odore non veniva da
qualcuno che si stava cuocendo un Big Mac faidate. Era carne umana
carbonizzata.
Concentrazione, aveva bisogno di concentrazione.
Le uniche finestre erano strette e allungate, con apertura vasistas, come quelle
che si trovano di solito nei seminterrati, ed erano molto in alto rispetto al
pavimento, per cui era impossibile vedere fuori. E c'erano solo tre porte: quella
che aveva usato per salire dal seminterrato, quella aperta da cui si intravedeva
un water e l'ultima che aveva tutta l'aria di essere rinforzata.
All'interno aveva un maniglione antipanico.
Sola non perse tempo a cercare altre armi. La calibro quaranta che aveva in
mano era sufficiente, in compenso and al bancone della cucina a prendere un
caricatore di riserva
Ciao, biglietto vincente della lotteria.
Le chiavi della macchina erano buttate con noncuranza vicino al caricatore e,
se non avesse temuto tanto per la propria vita, si sarebbe concessa un attimo per
piangere come una bambina.
S, certo, l'auto in cui era stata rinchiusa aveva con ogni probabilit un
localizzatore GPS come il telefono.
Ma paragonata all'alternativa di scappare da l a piedi?
L'avrebbe presa senza pensarci due volte.

Zoppicando fino alla porta, con la vista che faceva i capricci, abbass il
maniglione
Che cozz contro il pannello d'acciaio.
La porta non si mosse di un millimetro.
Provando e riprovando, cap che la porta era bloccata dall'esterno.
Maledizione! Controll meglio le chiavi della macchina, ma nel portachiavi non
c'era nient'altro. No
Ah, giusto, pens.
Montato accanto alla porta c'era un piccolo sensore di sicurezza quadrato.
Naturalmente leggeva le impronte digitali, all'esterno e all'interno.
Sola si volt a guardare il cadavere in fondo alla stanza, nello specifico la
mano che, scivolata gi dalla branda, penzolava inerte a met strada dal
pavimento.
Oh cazzo.
Torn verso il morto, ben sapendo che trascinarlo fino alla porta non sarebbe
stata una passeggiata. Specialmente con la sua gamba. Ma che alternative
aveva?
Guardandosi intorno
Nell'angolo, dietro una scrivania improvvisata, c'era una poltroncina girevole,
come quelle che si trovano negli uffici veri e propri.
Aveva anche i braccioli imbottiti.
Meglio che trascinarlo per tutto il pavimento, giusto?
Sbagliato. Ficcare sulla poltroncina Mister razzoinfaccia si rivel pi
difficile del previsto, e non per via del rigor mortis, visto che all'apparenza era
schiattato non molto dopo che lei gli aveva sciolto il grugno. Il problema era la
poltroncina: continuava a scivolare vin ogni volta che lei avvicinava quel peso
morto - ha, ha, battutone al sedile imbottito.
Niente da fare, non funzionava. E, oltretutto, il tanfo di quella carne le dava il
voltastomaco.
Mollando il cadavere, che adesso era mezzo gi dalla branda, arranc verso il
bagno. Bella roba, ci mancavano solo i conati di vomito: prima di tutto l dentro
non c'era niente in cui rimettere e, secondariamente, se prima aveva pensato che
la sua commozione cerebrale fosse grave, adesso era meglio lasciar perdere
Tornata dal morto, si piazz alle sue spalle, lo afferr per le ascelle e fece leva
sulla gamba sana. Gli anfibi batterono sul pavimento uno dopo l'altro quando lo

sollev del tutto da quel letto di fortuna e i tacchi delle Timberland strusciarono
per terra fino alla porta. Per fortuna la guardia aveva due braccia abbastanza
lunghe da fare il pivot per i Knicks, per cui Sola pot fermarsi a quasi un metro e
mezzo dal bersaglio.
E per fortuna il gomito del cadavere si piegava dalla parte giusta.
Il pollice fin proprio dove voleva lei e la luce alla base del lettore pass dal
rosso a un arancione lampeggiante.
Appena fuori di l, sarebbe saltata su quella cavolo di macchina e partita a
razzo
Rosso.
Il lettore torn sul rosso. Allora quell'impronta non funzionava.
Sola lasci andare la mano della guardia in preda allo sconforto, la testa
ciondoloni. Per non correre il rischio di svenire, fece una serie di respiri
profondi.
L'altra guardia adesso era chiusa nella cella in fondo al seminterrato, e lei era
riuscita a malapena a trascinare quella l per tutto il pavimento. Come cavolo
faceva a portare fin l l'uomo che aveva accoppato?
L'altro uomo che aveva accoppato, cio.
E poi, merda l'aveva rinchiuso nel seminterrato. E se anche per aprire
quella cella ci voleva un'impronta digitale? Rischiava di morire di fame prima di
riuscirci.
A meno che Benloise non arrivasse di l a poco.
Si appoggi contro il muro e punt le mani sul ginocchio buono, sforzandosi
di pensare, pensare, pensare
Sembrava che Dio avesse preso le sue preghiere alla lettera: era uscita dal
bagagliaio dopo il suo primo "Aiutami, Padre." Il secondo Signore, ti prego, fa'
che riesca a liberarmi" l'aveva fatta evadere dulia cella, ma non dalla casa.
Recitando una terza preghiera, fu estremamente specifica.
Oh, Signore, ti prometto di cambiare vita se mi fai vedere un'altra volta il viso di mia
nonna. No, un momento, questo poteva succedere anche se lei era in punto di
morte e in qualche modo vov arrivava l oppure in un ospedale. Dio del cielo, se
solo potessi guardarla negli occhi sapendo che sono a casa al sicuro con lei giuro che la
porter da qualche parte lontano e non mi caccer mai pi nei guai.
Amen, disse alla fine, raddrizzandosi a fatica.

Chiamando a raccolta le poche energie rimaste, trov la forza di tornare


barcollando fino alla scala e
Sola si ferm. Si volt di scatto verso il bancone dove aveva trovato le chiavi
della macchina e il caricatore. Punt gli occhi su una soluzione che era a un
tempo assolutamente ripugnante e la prova evidente che Dio la stava
ascoltando.
Sembrava che le cose si stessero mettendo bene.
Anche se in modo schifoso.

19

Eccola l, disse Assail, puntando il dito verso il parabrezza.


La svolta.
Era una vita che aspettava la stradina seminascosta e invasa dai sempreverdi
che si era finalmente decisa a fare la sua comparsa una quindicina di metri pi
avanti.
Come indicato dal telefonino di Ehric, avevano seguito la Northway
attraverso tutto l'Adirondack Park, oltre un posto chiamato Lake Placid e una
montagna che, considerato quello che avevano nel bagagliaio, aveva un nome
azzeccatissimo.
Gore Mountain, Monte Insanguinato.
E non aveva visto anche l'indicazione di una stazione sciistica chiamata
Killington? "Kill", "uccidere", proprio lo svago che faceva per lui.

Era stato un viaggio interminabile. Ore e ore; ogni chilometro sotto le gomme
della Range Rover simile a una infinita successione di ostacoli da superare.
Era ora, cazzo, borbott Ehric, sterzando per imboccare, fra un sobbalzo e
l'altro, una miserabile striscia di terra.
La salita che segu era pi adatta a delle capre; per fortuna la trazione
eccezionale della Rover trasform il modello di pneumatici Goodyear su cui
stavano viaggiando in zoccoli pi che passabili. Fu, tuttavia, un altro
rallentamento infinito, tanto che a un certo punto Assail si convinse di aver
sbagliato strada: anche se avevano con loro Benloise in persona, quel bastardo
poteva benissimo avere una specie di accordo coi rapitori in base al quale, se
non li contattava entro determinati parametri, chiunque si trovasse sotto la loro
custodia andava eliminato.
Assail appoggi il gomito alla portiera e la faccia contro il palmo aperto. Il
fatto che la sua Marisol fosse una femmina lo faceva stare male. I maschi
potevano essere gi abbastanza duri con i membri del loro stesso sesso, ma
pensare a tutte le cose che si potevano fare a una donna era un incubo che
pregava non si fosse realizzato.
Pi in fretta, sibil.
Per correre il rischio di giocarci un ammortizzatore? Dobbiamo pur arrivare
in cima a questa catasta di sassi.
Proprio nel momento in cui Assail era pronto a mettersi a urlare, la fine del
viaggio si manifest all'improvviso e senza clamore quando avvistarono una
struttura di cemento a un piano che aveva tutto il fascino di un canile; ancor
prima di essersi avvicinati, Assail slacci la cintura di sicurezza e fece per saltare
gi
Proprio in quel mentre la porta del fabbricato si spalanc.
E per il resto della sua vita non avrebbe dimenticato cosa ne usc.
Marisol, nuda dalla vita in gi, col solito parka che sventolava furiosamente
alle sue spalle, barcoll nella notte. Illuminata e accecata dai fari
dell'automobile, riluceva rossa, le gambe e il busto spettrale sporchi di sangue,
la faccia tetra come la morte, puntando una pistola dritta davanti a s.
Marisol! grid lui. Non sparare! Sono Assail!
Alz bene le mani per aria, ma lei non poteva vederlo. Sono Assail.
Lei si ferm, incespicando, ma da brava bambina tenne la pistola spianata,
battendo le palpebre alla maniera dei miopi. Assail?

La voce le si incrin con una disperazione che lo cambi per sempre: come la
visione che gli si era parata davanti, avrebbe risentito per anni e anni il tono che
incorniciava le due sillabe del suo nome.
Nei suoi incubi.
Marisol, cara Marisol sono venuto a cercarti.
Voleva dire a Ehric di spegnere quelle luci, ma non sapeva chi altri c'era l
dentro con lei e se qualcuno la stava inseguendo.
Marisol, vieni da me.
Il modo in cui le tremava la mano quando la port alla testa gli fece venire
voglia di andare da lei. Ma lei sembrava incapace di distinguere la realt da ci
che poteva essere solo un parto della sua immaginazione. E con quella pistola
era tanto pericolosa quanto vulnerabile.
Marisol, ho promesso a tua nonna che ti avrei salvata. Vieni da me, cara.
Vieni verso la mia voce.
E spalanc le braccia nelle tenebre.
Assail appena lei fece un passo avanti, Assail si accorse che zoppicava.
Parecchio. Ma del resto, parte di quel sangue doveva essere suo, naturalmente.
Vieni da me. Quando anche la sua voce si ruppe, avvert l'occhiata scioccata
che Ehric gli scocc dal SUV. Mia cara
Marisol spost la mano tremante per ripararsi gli occhi, il che, per qualche
motivo, mise pienamente a fuoco il fatto che era nuda.
La gola gli bruciava al punto che non riusciva a deglutire.
'Fanculo.
Assail infil la pistola nella cintura e si precipit in avanti per in contrarla ben
oltre la met strada.
Assail sei proprio tu? sussurr lei, quando le arriv vicino.
S. Non sparare per favore vieni da me, cara.
Marisol si lasci sfuggire un singhiozzo e lui l'afferr attirandola contro il
petto; la canna della pistola gli fin dritta contro lo sterno. Se avesse premuto il
grilletto, lo avrebbe ucciso sul colpo.
Ma non lo premette.
Con un singhiozzo si abbandon alla sua forza e, mentre si accasciava, Assail
la sorresse per impedirle di crollare a terra. Non pesava quasi niente, e per
qualche ragione la cosa lo terrorizz ancora di pi.
Pertanto si concesse un solo istante di comunione prima di metterla in salvo.

Prendendola in braccio, si volt e corse verso la Rover blindata, corse verso


quei fanali neanche fossero una celestiale fascia di sicurezza.
Ehric e suo fratello intuirono al volo ci che voleva. Balzarono gi dalla Rover
e lasciarono aperte le portiere posteriori, mentre rimuovevano Benloise dal
bagagliaio, tenendolo fuori vista.
Meglio che Marisol ignorasse la sua presenza.
Deponendo la sua femmina sul sedile di dietro, Assail srotol il sacco a pelo
che aveva caricato in macchina, insieme all'acqua e alle barrette energetiche che
aveva portato per lei. Coprendo la sua nudit, la tenne stretta mentre lei
tremava come una foglia.
Marisol, disse, scostandosi leggermente. Mangia. Bevi. Ehric, mio cugino,
ti porter
Lei gli affond le unghie nel braccio, attraverso il pesante maglione. Non
lasciarmi!
Assail le sfior il bel viso. Devo andare un attimo l dentro. Ci sono alcune
cose che vanno sistemate. Ci rivediamo lungo la strada. Ci detto si volt.
Ehric! Evale!
I due vampiri si avvicinarono e, per un attimo, lui valut l'eventualit di
mettersi alla guida e portarla via in prima persona.
Ma no, la vendetta andava consumata e doveva essere lui a pareggiare i conti.
Mia cara. Guarda i miei parenti. Si tir indietro per permettere ai due cugini
di infilare dentro la testa e di mostrare i loro volti, felice che avessero la sua
stessa carnagione e che gli assomigliassero tanto. In effetti, tutti e tre erano stati
scambiati per fratelli. Ti porteranno al sicuro; anteporranno la tua vita alla loro.
Io ti raggiunger tra breve. Non ne avr per molto, te lo giuro.
Lei spostava gli occhi avanti e indietro, frenetica, agitata, quasi tentasse
disperatamente di non perdere il controllo.
Andate, sibil Assail, lanciando un'occhiata al fabbricato. Andate, subito!
Ma trov impossibile staccarsi dalla sua Marisol. Era stata malmenata e il
fatto che fosse cos discinta lasciva intuire che
Ehric lo agguant per il braccio. Stai tranquillo, cugino. La tratteremo come
una sorella.
Persino Evale parl, per una volta. Sar in ottime mani, cugino.
Assail ebbe un attimo di commozione, parole di gratitudine gli ostruirono la
gola. Alla fine riusc solo a ringraziarli con un inchino.

Poi non pot fare a meno di infilare di nuovo la testa dentro il SUV. Non ne
avr per molto.
D'impulso, sull'onda di una decisione inconsapevole baci Marisol sulla
bocca.
Mia, pens.
Imponendosi di ritrovare la concentrazione, afferr il suo zaino, chiuse lo
sportello del SUV e si fece da parte. Per fortuna Ehric fece manovra in modo da
non illuminare Benloise coi fari, poi la Rover si allontan velocemente lungo il
viottolo accidentato.
Oh, quanto avrebbe desiderato che fosse una strada asfaltata, che fosse una
superstrada con un limite di velocit di settanta miglia all'ora. O, meglio ancora,
che fossero arrivati in elicottero.
Dopo che i fari furono scomparsi in lontananza, tir fuori un casco da
minatore e se lo mise, accendendo la luce. Poi and da Benloise, lo agguant per
il nastro adesivo intorno alle caviglie e lo trascin sul terreno innevato fino alla
porta aperta.
Lasciando andare le gambe dell'uomo, impugn la pistola e gliela punt
contro.
Giusto per assicurarmi che starai fermo, sibil.
Pop!
Benloise si rannicchi nel tentativo di proteggersi. Troppo tardi. La pallottola
era gi penetrata nell'addome e stava facendo con tutta calma il suo lavoro,
mentre dolorose e debilitanti ferite intestinali se la prendevano comoda nel
raggiungere lo scopo.
Sebbene Assail non avesse in programma di tenerlo a lungo in attesa della
morte.
Entr deciso nel fabbricato, con l'arma spianata e gli occhi bene aperti.
Ci che trov all'interno lo lasci un attimo sconcertato.
Proprio accanto alla porta aperta c'era una mano mozza, buttata l come se,
dopo essere servita allo scopo, non avesse pi alcun valore. Il corpo a cui prima
era attaccata era l anch'esso - no, quel cadavere aveva tutte e due le mani ma
era praticamente senza faccia.
Quindi dentro doveva esserci almeno un altro morto.
Evidentemente la sua Marisol aveva lottato come una tigre per la sua libert.

Girando per l'unico locale al pianterreno non vide nulla di valore o di qualche
interesse, e nulla in grado di trattenere chicchessia. Nell'angolo in fondo, per,
c'era una rampa di scale che scendeva a un piano inferiore.
Controll di nuovo il suo prigioniero. Benloise si stava ancora contorcendo
nella neve appena fuori dall'ingresso principale, gli occhi scuri aperti che
battevano in modo convulso, il labbro superiore ritratto, le capsule di porcellana
che brillavano alla luce naturale.
Meglio portarselo dietro.
Assail si avvicin e, con uno strattone, lo tir su. Poich Benloise non riusciva
a reggersi in piedi da solo, fu questione di un attimo trascinare dentro i suoi
sessanta e rotti chili. Poi, insieme, procedettero lentamente verso la scala.
Scesero nel sotterraneo, coi piedi inservibili di Benloise che rimbalzavano
dietro di loro come palle.
Ed ecco il male.
Il piano inferiore era costituito da un ampio stanzone con tre celle e una
parete degli orrori. Una delle celle non era vuota. Dentro c'era un uomo steso
sulla schiena, con la faccia e il collo brutalizzati, gli occhi fissi su ci che si
poteva solo sperare fosse l'Inferno. Il braccio destro era stato tirato fuori dalla
sbarre di ferro e il moncone insanguinato chiariva che la mano mozza era la sua.
Per un attimo Assail prov una fitta di orgoglio desolato. Marisol era riuscita
a liberarsi. Qualunque cosa le avessero fatto e per quanto limitate fossero le
risorse a sua disposizione, aveva trionfato sui suoi rapitori, portandoli non solo
alla resa, ma alla tomba
Fu in quel momento che cap di essere perduto.
Era innamorato di quella donna. Era morboso provare un sentimento simile
di fronte a tanta violenza, davanti a quella carneficina, ma al cuor non si
comanda.
Figurandosi la sua Marisol incatenata a quel muro di cemento macchiato di
sangue, impazz dalla rabbia; sentiva dentro come una mandria di tori scatenati
che, con le loro migliaia di zoccoli, lo fecero uscire di senno.
Si volt di scatto verso Benloise, scoprendo le zanne e soffiando alla maniera
dei vampiri
Seppur ferito, il narcotrafficante si ritrasse. Madre de Dios!
Assail gli and sotto a muso duro, urlandogli dritto in faccia, Esatto! Sono
l'incubo venuto a prenderti!

C'era una sola catena appesa al muro. L'altra era per terra, dentro la cella
chiusa a chiave; il sangue sulle maglie stava a dimostrare che era l'arma del
delitto utilizzata da Marisol.
E sarebbe tornata di nuovo utile.
Assail si smaterializz attraverso le sbarre e raccolse le maglie appiccicose e
intrise dell'odore metallico tipico del sangue.
Oh, Marisol, volesse il cielo che non fossi stata costretta a essere tanto
coraggiosa.
Quando Assail si smaterializz fuori dalla cella, Benloise non era pi l'uomo
d'affari sempre padrone della situazione e abituato ad avere tutte le carte in
mano. Contrariamente ai cadaveri, al sangue, persino alla perdita di suo fratello
e alla minaccia alla propria vita -tutte cose di fronte alle quali era stato in grado
di mantenere una certa padronanza di s - la scoperta della vera identit di
Assail lo fece crollare.
Gemendo, piangendo e pregando, perse il controllo della vescica e l'urina
fuoriuscita dal suo uccello rattrappito si allarg in una pozza sul pavimento di
cemento.
Assail and a riattaccare la catena al muro. Per fortuna sulla superficie
macchiata non c'era traccia di sangue fresco. Ma presto ci sarebbe stata.
Sollevando senza cerimonie il corpo strepitante, cascante e coperto di piscio di
Benloise, Assail strapp con un morso il nastro adesivo che gli imprigionava i
polsi e lo ammanett alla parete in stile Cristo, tirando le catene fino ad
appiattire completamente il suo torace infossato.
Poi si tolse lo zaino e apr la cerniera. Guard l'esplosivo che si era portato
appresso; era pi che sufficiente a far saltare per aria l'intero fabbricato. Lanci
un'occhiata a Benloise. Stava piangendo senza ritegno, scuotendo la testa come
se sperasse di svegliarsi.
Sei perfettamente cosciente, sibil Assail. Ma non durer.
Voltandosi verso la cella, si figur la sua Marisol chiusa l dentro,
terrorizzata e anche peggio.
Il cuore gli martellava nel petto. Se faceva esplodere quel posto Benloise
sarebbe morto sul colpo, tornando alla libert - all'Inferno forse - ma non
potendo essere sicuri dell'aldil finch non ci si andava, gli parve molto pi
prudente peccare per eccesso di sofferenza in tempo reale.

Era partito con l'intenzione di uccidere innanzitutto il trafficante, per poi


piazzare gli esplosivi e farli detonare da lontano.
Ma non era abbastanza equo. Marisol aveva sofferto
Un ringhio gli vibr nel petto come se il suo stesso corpo stesse protestando
alla prospettiva di vedersi defraudato della morte.
No, si disse. meglio cos.
Peccato che soltanto una parte di lui ci credesse.
Richiuse lo zaino e se lo rimise in spalla. Per sicurezza and a ispezionare le
catene, prima una e poi l'altra. Erano a posto. Idem le manette ai polsi di
Benloise.
Allung la mano di scatto, afferrando Benloise per il mento e spingendogli
indietro la testa.
Soffiando un'altra volta, affond le zanne nella carne vicino alla carotide,
staccandone via un pezzo e sputandolo per terra. Il sangue aveva un buon
sapore e i suoi canini fremettero, pregustandone ancora. Ma non poteva
accontentarli.
Il morso era solo un simbolo di ci che l'istinto e le usanze lo spingevano a
fare, in quanto maschio, per proteggere la sua femmina Gli avrebbe squarciato
completamente il collo, se Benloise stesso non avesse avuto un debole per la
tortura.
Mentre la sua preda parlava a mitraglia in quella lingua straniera, Assail
ingaggi una battaglia interiore per lasciarlo in vita. La crudelt avrebbe
richiesto autocontrollo, in quella circostanza, e normalmente non era un
problema.
Ma non c'era mai stato niente di normale, quando si trattava di Marisol.
Assail schiaffeggi Benloise, riducendolo al silenzio. Poi, ficcandogli l'indice
in faccia, ringhi, Lei non era tua. Non avevi il diritto di rapirla. Mi hai sentito?
Non tua. mia
Prima di perdere completamente il controllo, and alle scale, lasciando le luci
accese in modo che Benloise vedesse bene dove si trovava: una prigione fatta
costruire da lui stesso, con nient'altro che i resti di una delle sue guardie del
corpo a tenergli compagnia.
Sal i gradini a due a due. Poteva sempre arrivare qualcuno a liberare il
narcotrafficante, certo, ma era una possibilit assai remota. Benloise era
notoriamente molto riservato e, con Eduardo morto, le uniche persone che

avrebbero notato la sua assenza erano le guardie e il personale alle sue


dipendenze. Data la segretezza con cui operava quel bastardo, sarebbe passato
qualche tempo prima che le truppe iniziassero a chiacchierare scoprendo la
verit, e cio che non erano stati tagliati fuori singolarmente dal giro, ma che in
realt era il loro superiore a non essersi pi messo in contatto con nessuno della
squadra.
Dopo di che? Restava da vedere se uno qualunque di loro si sarebbe messo
concretamente in cerca del capo. La gente che operava nel mondo della malavita
di solito si volatilizzava di fronte a complicazioni del genere - nessuno voleva
rischiare di farsi ammazzare o ammanettare dalle autorit degli umani solo per
salvare la pelle di qualcun altro.
Benloise sarebbe morto lentamente, da solo.
E quando qualcuno avesse trovato i cadaveri dentro quel fabbricato?
Quell'anno il successivo o di l a un decennio?
La copertura che Benloise si era costruito sarebbe saltata.
Una volta di sopra, Assail perlustr con cura lo stanzone. Trov altri due
telefoni; li spense, tolse le batterie e li infil nello zaino. Lasci le pistole e le
munizioni e fece attenzione a chiudere bere la porta, controllando che la
serratura scattasse automaticamente.
La serratura scatt.
Girando intorno all'edificio piccolo e tozzo, sul retro trov un serbatoio di
nafta. Localizzando l'indicatore di livello, scopr che era pieno solo per un
quarto. Dato il freddo che faceva a quella altitudine, calcol che la scorta si
sarebbe esaurita nel giro di un giorno o due.
I cadaveri sarebbero rimasti in un ambiente molto fresco. Ottimo per
smorzare il cattivo odore, non che rischiasse di spandersi all'eterno, visto che le
finestrelle al pianterreno erano tutte chiuse.
Stava per dileguarsi, quando not una macchina parcheggiata poco pi in l.
Si avvicin, sollev il telone mimetico che la copriva e prov ad aprire una
delle portiere. Chiusa a chiave.
Se la faceva esplodere, la palla di fuoco avrebbe attirato l'attenzione, il che
non era auspicabile. Lasci ricadere il telone.
Appena chiuse gli occhi per prepararsi a smaterializzarsi, rivide la sua
Marisol che usciva da quella porta. E fu con un brivido che divent tutt'uno con

l'aria notturna, proiettando le proprie molecole verso sud, verso un'area di sosta
una trentina di chilometri pi gi, lungo la Northway.
Riprendendo forma, tir fuori il cellulare e chiam Ehric.
Uno squillo. Due. Tre.
Sta bene, disse suo cugino a mo' di saluto. Ha mangiato e ha bevuto un po'
d'acqua. Ed ansiosa di vederti.
Assail si rilass. Ottimo. Sono dove abbiamo detto.
Hai sistemato tutto?
S. Qualcuno vi sta addosso?
No, non c' nessuno n davanti n dietro. Tra un paio di chilometri saremo
da te.
Vi aspetto qui.
Assail riattacc e rimase a fissare il telefonino. Il suo primo impulso sarebbe
stato portarla subito a casa sua, ma lei aveva bisogno di assistenza medica e di
certo avrebbe voluto lavarsi e vestirsi prima di farsi vedere da sua nonna.
La telefonata successiva fu a casa sua e, quando la voce femminile dal forte
accento straniero rispose, Assail si scopr a battere le palpebre per ricacciare
indietro le lacrime.
Signora, disse roco. Sua nipote
No morta, gemette l'anziana donna. Meu Deus, dimmi che
viva. con me.
Cosa? Tu dici ancora, por favor.
Viva. Anche se non poteva garantire che stesse "bene" in alcun modo.
viva e sotto la mia responsabilit.
A quel punto la nonna di Marisol si mise a parlare freneticamente nella sua
lingua madre. E sebbene Assail non conoscesse nessuna delle parole, il
significato era non soltanto chiaro, ma condivisibile.
Grazie, Vergine Scriba, pens, anche se non era religioso.
Siamo lontani da Caldwell, le disse. Forse non ce la faremo a rientrare
prima dell'alba. In tal caso saremo a casa dopo il tramonto. Parlare con lei?
Posso?
Ma certo, signora. Poco pi avanti sull'autostrada un paio di fari salirono
un dosso e scesero verso di lui, livellandosi sulla rampa d'uscita. Un momento
solo e gliela passo.

La Range Rover punt dritto verso di lui; le luci posteriori si accesero quando
Ehric rallent.
Eccola, signora, disse Assail aprendo la portiera di dietro.
Marisol era avvolta nel sacco a pelo e il suo colorito era migliore, almeno
finch non lo guard e il po' di colore sulle guance svan immediatamente.
Assail si accigli, confuso. Ehric si volt, lo guard e trasal. Con un rapido
gesto circolare, indic il proprio viso.
Oh, merda, pens Assail. Doveva avere la bocca tutta sporca di sangue.
Tua nonna, disse in fretta, allungandole il telefono.
Come previsto, bast questo a deviare la sua attenzione: appena Marisol tese
la mano neanche le stesse gettando una sagola di salvataggio, Assail richiuse la
portiera.
Voltandosi di scatto, corse a perdifiato verso i bagni pubblici alle sue spalle,
individu la sezione riservata agli uomini ed entr nel locale con la fila di
orinatoi e gabinetti.
Davanti a uno dei lavandini si guard nel pannello di acciaio inossidabile che
fungeva da specchio.
Cazzo.
Non era esattamente quello che una qualunque femmina avrebbe voluto
vedere, specie dopo essere stata rapita e tenuta prigioniera: aveva la faccia
effettivamente coperta di sangue, la mascella e le labbra tutte macchiate e le
zanne, la punta delle zanne era in vista.
Poteva solo sperare che fosse stato il sangue sulla sua faccia a innescare la
reazione di Marisol.
Chinandosi, tent di aprire l'acqua e unire le mani a coppa, ma i rubinetti
erano del tipo che bisogna tenere premuto. L'operazione richiese un mucchio di
tempo; dovette riempire un palmo alla volta e passarselo sulla faccia pi e pi
volte. E poi non c'era niente con cui asciugarsi.
Passandosi le mani sulla faccia si guard i capelli, che, grazie a Paul Mitchell,
avevano mantenuto una parvenza di piega
Stava veramente cercando di migliorare il suo aspetto in una situazione del
genere? Ridicolo.
Torn deciso verso la Range Rover, consapevole che avrebbe dovuto fare una
terza telefonata quando fosse terminata quella della sua Marisol con la nonna: la
sua femmina aveva bisogno di cure mediche.

Dove andare, per? Nell'Antico Continente non c'erano dottori della razza
disponibili per lui e per i suoi cugini; fortunatamente, tuttavia, avevano potuto
contare su un paio di umani disposti a visitarli fuori orario e senza fare
domande.
Nel Nuovo Mondo, per, non aveva accordi simili.
Perci c'era una sola persona che poteva contattare, sperando di trovare una
soluzione all'altezza.
Marisol meritava il meglio. E lui non si sarebbe accontentato di niente di
meno.

20

Seduto sul sedile di dietro della Mercedes, John Matthew guardava attraverso
il parabrezza sua sorella esitare sulla soglia della casa del loro padre.
L'imponente portone della sontuosa palazzina era spalancato; lui era entrato e le
aveva acceso la luce dell'atrio.
La sua silhouette si stagliava, nera come un'ombra, contro la luce che si
riversava fuori nella notte.
Ges se Beth avesse avuto un figlio sarebbe stato il futuro Re o la futura
regina. Il che aggiungeva un'altra sfaccettatura all'interrogativo dovremmoo
nondovremmo?
Possiamo partire, padrone? chiese Fritz dal sedile davanti.
John fischi su una nota ascendente, poi si stropicci la faccia, appoggiandosi
allo schienale. Era stanco morto. Il mezzo di contrasto che gli avevano iniettato

nel braccio lo aveva fatto sentire strano, poi c'era stata l'ansia tremenda che
aveva provato durante la risonanza magnetica, mentre la macchina giocava a
pingpong intorno a lui. Risonanza magnetica aperta un corno. S, okay, era
meglio che venire pompato dentro quel tubo mastodontico e poi sigillato
ermeticamente neanche fosse un dentifricio, ma era tutt'altro che una situazione
rilassante.
Ah, e in pi sulla testa ti pendeva la simpatica spada di Damocle che forse
avevi un tumore.
Almeno di questo non doveva preoccuparsi, a quanto pareva. E 'fanculo i
farmaci antiepilettici. Sarebbe stato bene. Era in forma. S. Assolutamente
Merda. E se avesse avuto un attacco mentre era fuori a combattere?
Bah. Non poteva preoccuparsi per questo
Con un bing! il suo telefonino annunci l'arrivo di un SMS. Lo prese e si
accigli nel leggere quello che Tohr aveva inviato a tutti quanti: Rinforzi richiesti
in clinica. Visitatori in arrivo tra 55 min. Comunicare posizione, SUBITO.
John digit in fretta una risposta: Sto tornando. Sono dispon
Non sapeva bene come concludere il messaggio. Appena arrivato a casa
voleva chiedere a Fritz di mettere in valigia la roba che Beth aveva chiesto e
poi andare a cercare Wrath. Quando si dice una bella gatta da pelare. Dire al Re
che la sua shellan quel giorno non sarebbe rincasata sarebbe stato divertente pi
o meno come i suoi attacchi epilettici; ma qualcuno doveva pur informarlo dei
piani di Beth, e ovviamente non sarebbe stata lei a farlo.
Gli aveva detto chiaro e tondo che non aveva nessuna fretta di parlare con suo
marito.
E neanche di vederlo, evidentemente.
Dopo aver lasciato l'ospedale, Beth aveva chiesto a Fritz di portarli a fare un
giro, prima di optare, su suggerimento di John, per un ristorante cinese aperto
tutta notte sulla Trade, che, guarda caso era, oh, toh, guarda, proprio in fondo
alla strada della Maschera di Ferro: non che John non fosse in grado di
prendersi cura di sua sorella, per era bello sapere che, a poco pi di un isolato
di distanza, erano disponibili rinforzi non indifferenti grazie alla sua compagna
e alla sua tostissima squadra di buttafuori.
Durante la cena Beth era rimasta quasi sempre in silenzio, anche se aveva
dato prova di un robusto appetito: dopo aver finito il suo manzo con broccoli, si
era sbafata il pollo di John insieme a una mezza dozzina di biscottini della

fortuna. Finito di mangiare non aveva voluto salire subito in macchina, cos
avevano fatto quattro passi lungo Trade Street, finch non c'era pi stato tempo.
Ovviamente Beth era combattuta tra restare in citt e tornare a casa.
Cavolo, gli dispiaceva per lei. Che casino.
Buffo; per quanto detestasse impicciarsi negli affari degli altri, era pronto a
fare qualunque cosa per lei. Qualunque cosa.
Dio, cosa aveva cercato di dire durante quella crisi epilettica?
Una ventina di minuti dopo, giunsero sani e salvi al quartier generale segreto
della confraternita. Dopo aver girato intorno alla fontana al centro del cortile,
Fritz si infil tra la GTO viola di Rhage e la R8 nerosunero nuova di zecca di
V.
Il Fratello aveva ancora la Escalade, naturalmente, ma nella versione pi
nuova.
John scese e insieme al maggiordomo si avvi verso il maestoso ingresso. A
differenza dell'altra abitazione di suo padre, in citt, questa era pi una fortezza
che una casa, i massicci muri di pietra si ergevano indistruttibili come la
montagna su cui erano costruiti.
Se la costa orientale fosse stata bombardata per qualche motivo quel posto, i
Twinkies e gli scarafaggi: ecco cosa sarebbe rimasto.
Quando Fritz allung la mano verso la grossa maniglia di bronzo, John gli
diede un colpetto sul braccio. Prendi tu le cose di Beth?
Certamente. Il doggen aveva un'aria preoccupata. Proprio come ha chiesto
la padrona.
A Fritz non erano sfuggite le implicazioni del fatto che la regina non avrebbe
dormito in camera da letto insieme al suo hellren, ma era di gran lunga troppo
discreto per fare domande o commenti inopportuni. Si limitava a irradiare
ansia, al punto che, avendo dei marshmallow e un bastoncino, con la sua aura si
sarebbero potuti preparare degli s'more.
Entrando nel vestibolo, John avvicin la faccia alla telecamera di sicurezza e
attese. Sin da quando la Prima Famiglia aveva traslocato l, non c'erano chiavi, e
nessun modo per guadagnare l'accesso a meno che qualcuno gi all'interno non
ti facesse accomodare.
Un istante dopo la serratura scatt e loro poterono mettere piede nel maestoso
atrio principale. Un'orgia di foglie d'oro, una marea di cristalli, e quelle colonne
di marmo colorato? Era il palazzo di uno zar trasferito sui monti fuori Caldwell.

Come aveva fatto suo padre a costruire un palazzo del genere? Nel, tipo,
1914?
Mistero. Ma la cosa ancora pi impressionante era un'altra: per quasi un
secolo Darius era riuscito chiss come a evitare che gli umani ficcassero il naso
in quella propriet privata, era riuscito a tenere alla larga i lesser e a fare in
modo che i symphath ignorassero le sue coordinate: quel palazzo, compreso il
suo centro di addestramento sotterraneo, non era mai stato violato in tutta la
sua storia. Nemmeno durante i raid.
Gran bell'impresa. Gran bella eredit.
Dio, quanto avrebbe voluto conoscere suo padre. Quanto avrebbe voluto che
il Fratello fosse ancora in circolazione, perch di sicuro gli avrebbe fatto comodo
qualche consiglio su come dire a Wrath cosa stava succedendo.
John si ferm al centro della raffigurazione di un melo nel pieno della
fioritura, lasciando che Fritz proseguisse diritto, salendo spedito lo scalone
degno di Buckingham Palace.
Wrath doveva essere di sopra, nel suo studio. Prima per doveva procurarsi
un traduttore.
Cazzo.
A chi cavolo poteva chiedere
Lei dov'?
John chiuse gli occhi a quella domanda e attese un minuto buono prima di
voltarsi verso la sala del biliardo: come previsto, fermo proprio sotto l'arco, c'era
il Re, vestito di cuoio nero, con le mani sui fianchi e la mascella protesa in
avanti.
Anche se era cieco e aveva gli occhi nascosti dietro quegli occhiali avvolgenti,
John ebbe la sensazione che guardasse. Dritto. Verso. Di. Lui.
Tutt'a un tratto i rumori di fondo di cui non si era neanche accorto cessarono,
lasciando il posto a un silenzio di tomba: i Fratelli che stavano giocando a
biliardo alle spalle di Wrath sospesero ogni movimento, ogni conversazione,
finch in sottofondo risuonarono solo le note di The Marshall Mathers LP 2 di
Eminem.
John. Dov' la mia shellan.
Sotto quello sguardo torvo, John avanz di qualche passo. Eh gi, quasi tutti i
Fratelli erano l dentro insieme a Wrath, avendo senza dubbio intuito il suo stato
d'animo, avevano serrato i ranghi.

Passando in rassegna quei colossi, John punt gli occhi su V e nella lingua dei
segni disse, Ho bisogno di te.
Vishous annu e pass la stecca a Butch. Spegnendo la sigaretta in un
posacenere di cristallo, si avvicin.
Wrath scopr le zanne. John, Dio mi testimone, cazzo, ti faccio a pezzettini
se non
Tranquillo, capo, sibil V. Adesso traduco. Vuoi andare in biblioteca, dove
possiamo
No, voglio sapere dove cazzo la mia shellan! tuon Wrath.
John cominci a parlare nella lingua dei segni; quasi sempre la gente
traduceva mezze frasi in sequenza, V invece attese che avesse terminato l'intero
rapporto.
Un paio di Fratelli farfugliarono qualcosa in sottofondo, scrollando la testa.
In biblioteca, ordin V, rivolto al Re, in un tono che John non avrebbe mai
potuto utilizzare. Ti conviene passare in biblioteca.
Non l'avesse mai detto.
Wrath si volt di scatto verso il Fratello e lo aggred con una velocit e una
precisione che nessuno si aspettava: un minuto prima V era in piedi vicino al Re
e quello dopo si stava difendendo da un attacco immotivato e be', brutale.
Poi scoppi il finimondo.
Quasi sapesse che stava per dare fuori di matto, Wrath si stacc da V,
avventandosi a mo' di palla da demolizione contro la sala del biliardo. La prima
cosa in cui si imbatt fu il tavolo da biliardo, accanto a cui si stava rilassando
Butch, e lo sbirro fece appena in tempo a tirar via il posacenere: Wrath lo afferr
per i lati sollevandolo neanche fosse un tavolo da gioco; il mastodonte di
mogano col piano di ardesia vol cos in alto da distruggere il lampadario
appeso al soffitto e, atterrando, scheggi col suo peso enorme il pavimento di
marmo.
Senza un attimo di respiro il Re si abbatt come un tornado sulla vittima
successiva il pesante divano di cuoio da cui Rhage era appena saltato gi.
Quando si dice un divanicottero.
Il mobile punt verso John, ruotando vorticosamente su se stesso a un metro e
mezzo da terra, coi cuscini che volavano da tutte le parti. John non la prese sul
personale, specie perch l'altro divano ball la quadriglia col mobile bar,

fracassando le bottiglie sulla mensola in alto e schizzando alcolici su tutte le


pareti, sul pavimento e sul fuoco che crepitava nel camino.
Wrath non aveva ancora finito.
Il Re afferr un tavolino, lo sollev sopra la testa e lo scaravent in direzione
del televisore. Manc lo schermo al plasma, ma riusc a mandare in frantumi
uno specchio antico, anche se il Sony non dur a lungo. Ci pens il tavolino che
prima era tra i due divani a farlo fuori, uccidendo l'immagine col sonoro
azzerato dei due tizi di Boston e del vecchio di Southie con la mazza da baseball
che facevano pubblicit per Direct TV.
I Fratelli lo lasciarono fare. Non che avessero paura di farsi male. Cavolo,
Rhage intervenne per afferrare al volo il primo divano prima che staccasse un
pezzo di arcata. Solo che non erano stupidi.
Wrath - Beth x Tutta la Notte = Furia Scatenata pazza di Gelosia Meglio
lasciare che si sfogasse sfasciando tutta la stanza. Per che dolore starlo a
guardare
John balz di lato quando si vide arrivare in testa un intero barilotto. Per
fortuna Vishous riusc ad agguantarlo prima che colpisse il pavimento a
mosaico dell'atrio aggiustarlo sarebbe stato un bel casino.
Dobbiamo trattenerlo, borbott qualcuno.
Ben detto, concord qualcun altro. Se si scatena per tutta la casa sono
cazzi; nemmeno Fritz riuscir a pulire il macello.
Ci penso io.
Tutti si voltarono a guardare Lassiter. L'angelo caduto con un brutto carattere
e dei gusti ancora pi brutti praticamente in tutto era comparso dal nulla e, per
una volta, sembrava serio.
E quella che cazzo di roba ? chiese V quando l'angelo si port alla bocca
una sottile penna dorata.
Venne fuori che non era una Bic di lusso. Senza perdere tempo, Lassiter soffi
un minuscolo dardo fino in fondo alla stanza e, quando Wrath venne trafitto alla
spalla, fu come se si fosse beccato una pallottola in pieno petto.
And gi di schianto, prima irrigidendosi tutto e poi cadendo come una
quercia.
Cosa cazzo hai fatto! grid V, scagliandosi contro l'angelo in una perfetta
imitazione di Wrath. Ma Lassiter gli si rivolt contro gridandogli in faccia,
Stava per far del male a se stesso o a uno di voialtri scimuniti, per non parlare

dei danni alla casa! Non il caso di agitarsi tanto, cazzo. Si far un piccolo
sonnellino, tutto qua
Wrath si mise a russare sommessamente.
Muovendosi con cautela, i Fratelli si avvicinarono neanche stessero
controllando un grizzly, e John li segu. Intorno al Bell'Addormentato si form
un cerchio con accompagnamento di imprecazioni soffocate.
Se lo hai ammazzato
Lassiter mise via la micidiale cerbottana dorata. Vi sembra morto?
No, in effetti il poveretto sembrava in pace con se stesso e col mondo, aveva
una bella cera ed era cos rilassato che gli stivali ciondolavano di lato.
Santissima Vergine. Scriba
Tutti guardarono verso l'arcata. Fritz era fermo sulla soglia con un borsone
Louis Vuitton in una mano e in faccia l'espressione di chi sta assistendo a un
incidente stradale.
John chiuse gli occhi.
Sperava vivamente che Beth fosse entrata in casa di Darius, avesse chiuso la
porta a chiave come promesso e restasse uccel di bosco per tutto il giorno.
Uno dei due era gi fuori combattimento. Meglio evitare che anche l'altro
facesse la stessa fine.

21

Dopo che Fritz e John se ne furono andati, Beth finalmente varc la soglia
della casa di suo padre e, appena entrata, l'inarrestabile moto in avanti del

tempo si invert. Nello spazio di un secondo, i minuti, le ore, i giorni e poi le


settimane e i mesi scomparvero.
Tutt'a un tratto torn a essere quella che era prima di incontrare Wrath, una
umana di vent'anni e rotti che viveva col suo gatto in un piccolo monolocale,
cercando di farsi strada nel mondo senza niente e nessuno alle spalle. Aveva
amato alla follia certi aspetti del suo lavoro, certo, ma il suo capo, Dick the Prick
- Dick il Coglione - era stato un incubo osceno e misogino. E, s, lo stipendio era
decente, solo che dopo aver pagato l'affitto le restava ben poco, e al Caldwell
Courier Journal non c'erano molte possibilit di fare carriera. Ah, e le storie
d'amore di un qualunque tipo erano immaginarie e lontanissime all'orizzonte
come il Cavaliere Solitario.
Non che fosse interessata agli uomini, in realt. O alle donne, no, proprio per
niente.
Poi per quella volta, all'improvviso
Chiuse il portone, attenta a girare la chiave nella toppa. Fritz aveva una
chiave, quindi, una volta tornato con la sua roba avrebbe potuto entrare - ma, a
parte lui, nessun altro.
Il silenzio della casa la circond come le sbarre di una gabbia, quella almeno
fu la sua sensazione. Come diavolo era finita l? A passare un'intera giornata
senza Wrath? Soltanto la sera prima, nel loro appartamentino di New York, una
separazione del genere sarebbe stata impensabile.
Entrando nel salottino sulla sinistra e gironzolando per la stanza, ramment
che inizialmente, appena arrivata l, era convinta che Wrath fosse uno
spacciatore di droga, un criminale, un killer. Almeno nei primi due casi si era
sbagliata, mentre l'ultima ipotesi Wrath l'aveva confermata arrivando quasi a
uccidere Butch O'Neal davanti a lei, in un vicolo.
In seguito a quel piccolo orrore erano andati l, dove avevano trovato Rhage
nel bagno al pianterreno, intento a ricucirsi una ferita. Dopo di che, Wrath
l'aveva condotta, attraverso il passaggio nascosto dietro il quadro e gi per la
scala illuminata dalle lanterne, fin nel sotterraneo dentro un nascondiglio
segreto.
Dove le aveva detto chi era veramente lei.
Cosa era veramente.
Quando si dice cadere dalle nuvole e precipitare dentro un incubo. Dopo
quella rivelazione, per, tantissime cose che prima l'avevano lasciata perplessa

avevano trovato una spiegazione: la mancanza di connessione con gente intorno


a lei, la sensazione di estraneit, l'irrequietezza crescente via via che si
avvicinava alla transizione.
Era convinta che le bastasse semplicemente lasciare Caldwell, figurarsi.
Invece era in arrivo il suo cambiamento e, senza Wrath, sarebbe morta. Non
c'era il minimo dubbio.
Lui l'aveva salvata sotto moltissimi punti di vista. L'aveva amata con tutto se
stesso. Le aveva regalato un futuro che lei non si era mai neanche sognata.
E adesso? Lei voleva solo tornare agli inizi della loro storia. Era stato tutto
cos facile, allora
Si avvicin al grande ritratto a parete di un re francese e premette
l'interruttore nascosto che faceva spostare il dipinto a olio con le sue due
tonnellate di cornice dorata. Quando il quadro ruot su se stesso si aspettava
che il passaggio segreto fosse buio - in fin dei conti nessuno abitava pi li da
quanto? Invece, proprio come il resto della casa, era tuttora lustro, spolverato e
fresco di aspirapolvere; le fiammelle delle lanterne a gas guizzavano nelle
gabbiette di ferro battuto, illuminando i muri e i gradini di pietra grezza che
curvavano verso la cantina.
Ges, c'era ancora lo stesso odore. Di muffa e di umido, ma non di sporco.
Facendo scorrere la mano sulla pietra irregolare, scese nel sotterraneo. Le due
camere da letto complete di bagno in fondo alle scale le offrivano la scelta di
andare a destra o a sinistra, e lei scelse quella a sinistra.
Quella in cui un tempo suo padre trovava riparo dalla luce del sole.
Le fotografie che la ritraevano erano ancora dove le aveva messe lui, foto di
ogni tipo in tantissime cornici diverse coprivano la scrivania, i comodini accanto
al letto, la mensola del camino.
L'immagine in particolare che lei cercava era vicino alla sveglia.
Era l'unica in cui compariva sua madre e, s una rapida occhiata alla donna
bast a rammentarle da chi aveva preso i folti capelli neri, la forma del volto e il
portamento.
Sua madre.
Che tipo di esistenza aveva condotto? Come aveva conosciuto Darius? Da
quello che le aveva raccontato Wrath all'inizio, quei due non stavano insieme da
tanto, prima che lei scoprisse cos'era veramente Darius e scappasse a gambe

levate. Solo quando si era accorta di essere incinta era tornata a cercarlo,
spaventata da ci che stava per mettere al mondo.
Era morta di parto.
E Darius, dopo quella tragedia, era rimasto in disparte, sperando che la loro
figlia non ereditasse le caratteristiche dei vampiri.
Certi mezzosangue non andavano incontro al cambiamento, altri non
sopravvivevano alla transizione e quelli che ce la facevano e diventavano
vampiri, erano soggetti a svariate quanto imprevedibili regole biologiche. Beth,
per esempio, con un paio di occhiali da sole e una buona crema solare poteva
uscire anche di giorno. Butch, invece, non poteva smaterializzarsi.
Per cui dio solo sapeva cosa poteva succedere riguardo alla gravidanza. Ma
con un pizzico di fortuna sarebbe entrata nel bisogno e Wrath, in un modo o
nell'altro, avrebbe cambiato idea e lei avrebbe dato alla luce un
Gi, ma era cos che sua madre era morta, no?
Accidenti.
Sedendosi sul letto, si prese la testa tra le mani. Forse Wrath non aveva poi
tutti i torti. Forse tutta la faccenda del concepimento era davvero troppo
pericolosa per essere presa sottogamba. Questo per non giustificava il modo in
cui l'aveva trattata, e non chiudeva il discorso.
Cristo, seduta l, circondata dalle foto che Darius le aveva scattato, era ancora
pi convinta di volere un figlio.
Abbassando le braccia, tir fuori il BlackBerry, inser la password e controll
se per caso c'erano messaggi che non aveva sentito arrivare. Niente. Peccato che
non fosse un iPhone, pens oziosamente, rigirandolo tra le mani. Ma V non solo
era antiApple: era addirittura convinto che il lascito di Steve Jobs fosse la
radice di tutti i mali del mondo
A volte le coppie comunicano meglio al telefono.
E se Wrath si era comportato male non significava che lei dovesse seguire il
suo esempio. Se voleva davvero stare per conto suo per le dodici ore successive
o gi di l, doveva almeno usargli la cortesia di dirglielo di persona, invece di
sfruttare suo fratello come messaggero.
Il guaio era che Wrath non aveva pi un cellulare. Non gli serviva. Quando
aveva assunto ufficialmente i doveri di Re, era stato pensionato" dalla
confraternita, in ossequio alle consuetudini, alla legge e al cavolo di buonsenso.
Non che la cosa gli avesse evitato di beccarsi un proiettile.

C'erano un mucchio di telefonini, a palazzo, comunque.


Le sei del mattino. Probabilmente era ancora seduto alla scrivania a lavorare.
Beth compose il numero e rimase ad ascoltare gli squilli. Uno. Due. Tre.
Non c'era pi modo di lasciargli un messaggio vocale perch i membri della
glymera avevano abusato in modo inaccettabile del numero a loro disposizione.
Ecco perch alla fine Wrath si era ritrovato con quell'account email del cavolo.
Il numero che prov a fare subito dopo era quello del telefono vicino al loro
letto, quello cos riservato che in realt non lo aveva mai sentito squillare.
Nessuna risposta.
A quel punto aveva svariate opzioni. La clinica del Centro di Addestramento,
nel caso Wrath fosse ferito. Ma com'era possibile? Non usciva pi di casa. La
cucina, salvo che l'Ultimo Pasto ormai era quasi in tavola e probabilmente
Wrath non sarebbe sceso senza di lei in mezzo a tutto quel caos: anche se lui non
l'aveva mai detto, Beth aveva la sensazione che le stanze affollate e rumorose lo
mettessero a disagio perch il suo udito e il suo olfatto si sovraccaricavano,
rendendogli difficile localizzare le persone nello spazio.
C'era soltanto un altro numero da chiamare.
Quando selezion dai suoi contatti la persona in questione, le torn in mente
un altro brandello di passato.
Rivide Tohr che entrava dalla vetrata scorrevole del suo vecchio
appartamento, minaccioso come dovrebbero essere tutti gli incubi. Ma il Fratello
era stato, e continuava a essere, un alleato. La sera in cui avevano condiviso le
birre, i biscotti all'avena e Godzilla aveva segnato l'inizio di una vera amicizia.
Adesso la vita di Tohr era cambiata radicalmente. Avendo perso Wellsie. E
trovato Autumn.
E nemmeno Beth era pi la stessa.
La riposta giunse dopo un solo squillo: Beth.
Che strano tono di voce. Stai bene? chiese accigliata.
Oh, s. Assolutamente. Sono contento di sentirti.
Ehm perch? Wrath aveva comunicato ai Fratelli che non sarebbe tornata
a casa? Probabilmente no. Lascia stare, non importa. che sto cercando
Wrath. Sai dov'? Ho provato allo studio e in camera nostra e non ha risposto.
Oh, s. Assolutamente.
Ma che cavolo? Tohr. Cosa succede?
Una gran paura le attecch in mezzo al petto e lei non cap pi niente. E se

Niente. Sul serio be', abbiamo un VIP inaspettato in arrivo alla clinica, per
cui mi sto sbattendo per organizzare i rinforzi.
Ah, toh, ma pensa. Stava diventando paranoica. Sempre meglio che avere
ragione, comunque.
Tornando a Wrath, l'ultima volta che l'ho visto stava ci fu una pausa. Poi
un fruscio, come se il Fratello avesse spostato il telefono all'altro orecchio.
Stava tirando un po' il fiato.
In che senso?
Stava dormendo.
Beth rimase a bocca aperta. Dormendo?
S. Stava riposando.
Non mi dire.
Ah bene, lei era l che si arrovellava, confusa, senza sapere cosa pensare e cosa
sentire, rivoltando come un calzino tutto il loro rapporto e pianificando
conversazioni, lacerata da dubbi amletici. E intanto lui, bello tranquillo, si faceva
una siesta.
Be', fantastico, si scopr a dire. Sono proprio contenta per lui.
Beth
Senti, devo andare. Gi, aveva da fare, da fare, da fare. Se si sveglia,
digli
No, non che lei aveva chiamato. Gli uomini non erano gli unici ad avere un
amor proprio; le donne non dovevano per forza essere il "sesso debole".
Lascia stare, glielo dir io. Oggi star a casa di mio pap a dare una bella
pulita. S, perch la casa era lurida da far schifo. Ma sar di ritorno appena fa
buio.
Il sincero sollievo che corse sul filo era impressionante. Oh, questa s che
una bella notizia. Sono proprio contento.
Okay, be' chiss perch, non riusciva a decidersi a riattaccare.
Beth? Sei ancora l?
S. Sono qui. Si ritrov a massaggiarsi la coscia. Senti, posso chiederti una
cosa?
Si capisce.
In fin dei conti, Wellsie e Tohr avevano fatto le loro belle litigate, alcune le
aveva pure sentite con le sue orecchie, prima che la bella rossa andasse incontro
a una fine tanto prematura. Cavolo, Wellsie non aveva paura di dire chiaro e

tondo quello che pensava a chiunque, compreso il suo hellren. Non dava mai in
escandescenze senza una buona ragione, naturalmente, ma se appena appena
potevi evitarlo ti conveniva non incrociarla.
Tutti la rispettavano.
Che cosa pensano di me, si chiese Beth.
Beth?
Di sicuro, se c'era uno che poteva aiutarla con Wrath senza andarlo a
spifferare in giro, era Tohr. Non a caso era lui che di solito veniva spedito dal Re
quando qualcuno aveva bisogno di aiuto.
Beth, cosa c'?
Lei apr la bocca con l'intenzione di sfogarsi, ma c'era un problema: la persona
con cui doveva parlare era Wrath. Chiunque altro era solo un ripiego.
Fai sempre il tifo per il mostro?
Segu una pausa. Poi il Fratello scoppi nella sua classica risata baritonale.
Mi stai dicendo che sta andando in onda un'altra maratona su Godzilla?
Beth fu lieta di essere da sola. Perch aveva la sensazione che il suo sorriso
fosse pi triste di qualunque lacrima.
Voleva solo tornare indietro a quando le cose erano pi semplici. Pi facili.
Pi intime.
Stavo solo ripensando ai bei vecchi tempi, disse di slancio.
Il tono di Tohr si fece subito pi teso. Gi. Erano belli.
Oh, merda. Anche se era innamorato di Autumn e accoppiato con lei, doveva
essere straziante ricordare la sua prima moglie e il figlio che portava in
grembo.
Scusa, io
Lui si riprese pi in fretta di lei. Non devi sentirti in colpa. Il passato quello
che - bello o brutto che sia, scritto e immutabile. E questo confortante.
Beth sentiva premere le lacrime. Cosa vuoi dire?
Segu una lunga pausa. I bei momenti sono pi luminosi perch sono una
certezza. per lo stesso identico motivo, quelli brutti non possono diventare
ancora pi tragici. Il passato sicuro perch indelebile.
D'un tratto Beth ripens ancora a quel suo primo appuntamento con Wrath,
su al piano di sopra. Per quanto, col senno di poi, le apparisse tutto rose e fiori,
non era stato proprio cos, no?

Pensandoci bene, appena arrivata, quella sera, era arrabbiata. Al punto che, a
met delle quattro portate, aveva pensato di andarsene.
Non esattamente l'idillio perfetto ridipinto dalla nostalgia.
Hai ragione, Tohr.
Gi. Il Fratello si schiar la gola. Sai, non troppo tardi. Puoi ancora
rincasare, se parti subito.
Non devo preoccuparmi del sole, ricordi?
In pratica lo sent rabbrividire attraverso il cellulare. Su questo non ho niente
da dire. Proprio niente.
Impietosita, Beth cambi discorso promettendogli di stare attenta e di
rincasare al crepuscolo.
Una volta riattaccato, si sdrai sul letto di suo padre. Fissando il soffitto,
immagin Darius che faceva la stessa cosa durante il giorno, a volte con Wrath
nella camera dall'altra parte del corridoio.
Prima di conoscere lei, Wrath era un autentico eremita. Combatteva da solo,
dormiva da solo e non voleva neanche sentir parlare del trono e compagnia
bella: finch non l'aveva sposata, si era rifiutato di governare.
Beth aveva perso il conto delle volte in cui l'avevano ringraziata per avergli
fatto cambiare idea, come se il suo amore per Wrath fosse una pozione magica
che aveva trasformato una bestia in be', se non proprio un essere civilizzato,
almeno qualcuno disposto ad assumersi le sue responsabilit.
Ma sul serio era andato a schiacciare un pisolino?
D'altronde, quand'era stata l'ultima volta che aveva dormito davvero per tutto
il giorno? Gi da prima che gli sparassero non gli capitava pi.
Appena prima di chiudere gli occhi, Beth si tir su a sedere, voltandosi verso
il tastierino del sistema di sicurezza montato vicino alla sua testa. Digitando il
codice giusto, inser l'allarme e poi si rimise in posizione orizzontale.
Il numero a otto cifre? La sua data di nascita, mese, giorno e anno.
Un altro esempio di come, molto prima che lei entrasse nel mondo dei
vampiri, suo padre non avesse mai smesso di pensare a lei: V poteva essere stato
quello che aveva installato l'impianto d'allarme all'avanguardia e che lo teneva
costantemente aggiornato, ma era stato Darius a scegliere il codice, tanti anni
prima.
Allung la mano per spegnere la luce e si rimise comoda sopra il piumone.

Qualche istante dopo allung nuovamente la mano verso la lampada e la


riaccese.
Quando sei senza tuo marito, "assolutamente al sicuro" un concetto relativo.

22

Sola non ricordava di aver mai avuto tanto freddo. Avvolta in un sacco a pelo
sul sedile posteriore della Range Rover, con le bocchette di aerazione che le
soffiavano in faccia aria calda a tutto spiano, non riusciva a smettere di
rabbrividire.
D'altronde c'erano una mezza dozzina di ottimi motivi per essere sotto shock,
del tipo che, partendo dalla testa, ti intirizzivano tutta quanta neanche fossi in
una cella frigorifera.
Quando cambi posizione, la coscia lanci un urlo - rammentandole che c'era
in ballo anche un imperativo fisico. Quanto sangue aveva perso?
Siamo quasi arrivati.
Al suono di quella voce dall'accento straniero, volt la testa. Nel SUV c'era
pochissima luce, ma lei visualizz il volto di Assail come se fosse illuminato a
giorno: occhi infossati color della luna, sopracciglia scure nettamente disegnate,
labbra carnose, mascella squadrata. Capelli corvini con l'attaccatura a V.
Poi, per una frazione di secondo, rivide il sangue sulla bocca e sul mento e
denti affilatissimi.
O era stato un incubo? Faceva fatica a distinguere la realt dal sogno.

Apr la bocca per parlare. Non ne usc niente. La testa non mi funziona
bene.
Va tutto bene. D'impulso Assail allung la mano verso di lei, ma poi la
lasci ricadere, quasi non sapesse cosa fare.
Sola faticava a deglutire, aveva la bocca secca. Ancora un po' d'acqua? Per
favore?
Assail si mosse in un lampo, come se stesse aspettando l'occasione per fare
qualcosa. Mentre lui apriva un'altra bottiglia di Polar Spring, Sola fece per
liberare le mani spingendo via il sacco a pelo, e rimase intrappolata. Il nylon
pesava quanto uno strato di asfalto.
Non ti muovere, disse dolcemente lui. Lasciati servire.
Le mani non mi funzionano.
Lo so. Le avvicin alla bocca la bottiglia aperta. Bevi.
Pi facile a dirsi che a farsi. Sola cominci a battere i denti. Scusa, biascic,
con l'acqua che colava dappertutto.
Ehric, quanto manca?, chiese brusco lui.
La Range Rover inchiod. Ci siamo almeno credo.
Lanciando un'occhiata sopra la spalla dell'autista davanti a lei, Sola si accigli.
La recinzione sgangherata illuminata dai fari era di quelle che si vedono in una
fattoria con del bestiame abbandonata. Per met pendeva da una parte, le
vecchie assi e il fil di ferro arrugginito pi un groviglio che una forma
organizzata.
Dove stiamo andando? chiese roca. Credevo che tornassimo a casa.
Prima devi farti medicare. Assail ripet il gesto di poco prima, allungando
una mano e poi abbassandola prima di toccarla. Hai bisogno di sei ferita e
dobbiamo evitare che tua nonna ti veda cos.
Ah. Giusto. Ges, si era scordata di essere mezza nuda, tutta pesta e
bisognosa di una bella doccia. Grazie.
Non pu essere qui, borbott l'uomo al volante.
Assail guard fuori dal parabrezza e fece una faccia truce come se neanche
lui si aspettasse una cosa del genere. Vai avanti fino a quella scatola.
Si avvicinarono a quella che sembrava una casetta di legno per gli uccelli in
cima a un palo traballante e l'autista abbass il finestrino
Una voce aspra, disincarnata, usc da quel coso. Vi vedo. Attraversate il
cancello.

Come per magia il recinto "malmesso" si apr al centro, spalancandosi rapido


e silenzioso.
La strada al di l era coperta di neve, ma in buone condizioni. Poco pi avanti
avvistarono un'altra barriera. Questa era meno fragile e pi alta, anche; la rete
era arrugginita, ma all'apparenza ben fissata ai paletti. Stavolta non dovettero
fermarsi: la recinzione si apr davanti a loro per lasciarli passare.
E cos via.
A mano a mano che avanzavano, i sistemi di sbarramento diventavano
sempre pi nuovi e imponenti, finch non si trovarono davanti a qualcosa che
aveva tutta l'aria di appartenere a una struttura governativa: piloni di cemento
grossi come quelli sotto i ponti di Caldwell tenevano ancorato un solido
pannello metallico grande come un cartellone pubblicitario. E in entrambe le
direzioni si stendeva una muraglia alta sei metri e passa, sovrastata da filo
spinato e cartelli di divieto d'accesso collocati ogni tre metri.
Tipo quella di Jurassic Park, pens Sola.
Impressionante, comment caustico l'autista.
Come in precedenza, il cancello si apr prima che potessero fermarsi a quella
che evidentemente era la postazione di controllo, con tanto di tastierino,
altoparlante e telecamere di monitoraggio.
una base militare dell'esercito? farfugli Sola.
Magari Assail era uno sbirro sotto copertura, nel qual caso Mi serve un
avvocato? chiese.
Per cosa? Assail era concentrato sulla strada, gli occhi fissi fuori dal
parabrezza come se fosse alla guida dell'auto.
Vuoi arrestarmi?
Lui si volt di scatto, accigliato. Ma cosa dici?
Sola si rilass contro il sedile. Se Assail stava mentendo, meritava un Oscar. E
se non mentiva be', forse quello era il modo in cui Dio aveva esaudito la sua
preghiera: un metodo sicuro per tenerla fuori dalla malavita era gettarla nel
sistema giudiziario.
Il tunnel sotterraneo che imboccarono, con le sue luci al neon e la linea di
mezzeria gialla, era degno di un Lincoln o di un Holland, e la pendenza fece
inclinare di brutto la Range Rover.
Siamo a Caldwell? chiese Sola. S.

Assail si appoggi allo schienale e, grazie all'illuminazione ora pi intensa lei


lo vide infilare la mano destra dentro il parka.
Sola si accigli. Stai perch stai impugnando un'arma?
Quando sono con te non mi fido di nessuno, tranne che di me stesso. Si
volt verso di lei. E poi ho fatto una promessa a tua nonna. Devo riportarti da
lei incolume e io sono un uomo di parola. Almeno in questo.
Quando incroci il suo sguardo, Sola venne pervasa da una sensazione
stranissima. In parte era paura, il che la disorient. Con la situazione che si era
lasciata alle spalle, il suo salvatore faceva meglio a esser armato di una calibro
quaranta e pronto a usarla.
L'altra met era non era niente che volesse esaminare troppo da vicino.
Il tunnel terminava in un parcheggio che ricordava quello sotto la Caldwell
Arena: soffitto basso, un mucchio di posti auto, lo scivolo che spariva dietro un
angolo, suggerendo l'esistenza di molteplici piani.
Dove siamo? chiese, quando si fermarono davanti a una porta chiusa.
Per tutta risposta l'uscio si spalanc e ne usc una quipe medica, dottori,
infermiere, lettiga e via dicendo.
Sia ringraziata la Vergine Scriba, mormor Assail.
Oh merda. I camici bianchi non erano soli, erano accompagnati da tre
marcantoni: un biondo con una faccia da grande schermo, un militare con un
taglio a spazzola e un'espressione dura come il ceppo di un macellaio e infine
un tizio davvero terrificante, col cranio rasato a zero e una cicatrice che gli
attraversava la guancia e curvava verso l'angolo della bocca.
No, quello non era il governo degli Stati Uniti.
A meno che non ci fosse un dipartimento segreto di ossi duri.
Assail allung la mano verso la portiera. Non scendere dall'auto.
Non andare, esclam di slancio Sola.
Lui si volt a guardarla. Non avere paura. Loro sono in debito con me.
Il suo salvatore allung di nuovo la mano verso di lei e stavolta non si ferm.
Le accarezz la guancia con un tocco cos impalpabile che, se non lo avesse
visto, non se ne sarebbe nemmeno accorta.
Resta qui.
Poi scese, e la portiera si chiuse di scatto. Attraverso il vetro oscurato, Sola
vide un quarto uomo uscire dal corridoio illuminato a giorno. Be', non era certo
un ragioniere Con quel bastone e la pelliccia lunga fino a terra, era vestito

come un magnaccia vecchio stile; il corto taglio alla moicana e il sorriso


sardonico si inquadravano perfettamente nel personaggio.
L'uomo e Assail tesero la mano in contemporanea. E la stretta si prolung
mentre si scambiavano qualche parola
Qualcosa non andava. Assail si accigli; poi parve decisamente incavolato.
Ma quando l'uomo con la cresta da moicano si strinse nelle spalle,
apparentemente irremovibile, Assail alla fine consegn la pistola e si lasci
perquisire in cerca di altre armi. E solo dopo che i suoi uomini scesero dall'auto
sottoponendosi al medesimo trattamento, il magnaccia rivolse un cenno di
assenso all'quipe di medici e infermieri, invitandoli ad avvicinarsi alla
macchina.
Quando fecero per aprire la portiera, Sola, impaurita, si tir il sacco a pelo fin
sotto al mento
La donna che infil la testa dentro alla Rover era bella, bionda, coi capelli corti
e due occhi verde scuro. Salve, sono la dottoressa Jane. Vorrei darle
un'occhiata, se me lo permette.
Aveva una voce pacata. Gentile. Calma.
Eppure Sola non riusc a muoversi n a rispondere.
Almeno finch Assail non comparve dietro la dottoressa. Va tutto bene,
Marisol. Lei si prender cura di te.
Sola si ritrov a guardarlo negli occhi per un momento interminabile. Alla
fine, soddisfatta di ci che vide, sussurr, Okay. Va bene
E fu allora che finalmente smise di tremare.
Assail non era felice delle fondine vuote, ma Rehv aveva parlato chiaro: o lui
e i suoi cugini entravano disarmati oppure l'umana non sarebbe stata assistita.
Era l'unica circostanza in cui Assail avrebbe acconsentito a essere vulnerabile
e lo detestava. Ma non aveva alternative.
Lei si chiama Marisol, si scopr a dire quando la dottoressa bionda cominci
a parlare a bassa voce. Sola.
Da un punto sulla sinistra sentiva che Rhev lo fissava, e il leahdyre del
Consiglio non era il solo. I tre Fratelli di guardia erano troppo professionali per
lasciar trapelare alcunch, ma Assail sapeva che si stavano chiedendo perch si
fosse presentato alla loro porta con una umana. Ferita. Per la quale era disposto
a consegnare le pistole.

No, tu resta qui, Marisol. Facciamo noi il giro dall'altra parte. La dottoressa
si sfil dall'auto e annu alla sua squadra. Parametri vitali deboli, ma stabili.
Ferita da arma da fuoco alla coscia destra. Possibile commozione cerebrale. Lo
stato di shock mi preoccupa. Pu avere subito altri traumi di cui non vuole
parlarmi.
Assail sent il sangue defluire dalla testa, ma blocc sul nascere il rischio di
svenire
Tu, grid brusco. Stai indietro.
Il vampiro oddio, ma era un umano? si ferm di colpo.
La dottoressa a capo del team prese la parola. Questo il mio collega. Il
dottor Manello. Deve
Non deve toccarla. Assail scopr le zanne. svestita dalla vita in gi.
Era vagamente consapevole che tutti si erano come paralizzati e guardavano
nella sua direzione. Era anche consapevole dell'effluvio entrato
improvvisamente in scena. Senza soffermarsi su nessuna delle due cose, rimase
a fissare quell'uomo dall'alto in basso, pronto a saltargli alla gola se continuava
a restare in prossimit della Rover.
Il tizio alz le mani come davanti a una pistola puntata. Okay, okay.
Rilassiamoci. Se vuoi che mi sposti io mi sposto.
Indietreggi e rimase accanto ai Fratelli, scuotendo la testa ma senza dire
niente.
La dottoressa mise una mano sul braccio di Assail. Adesso la mettiamo sulla
lettiga. Perch non viene con me? Cos potr vedere quello che facciamo e starle
vicino.
Assail smise di ringhiare e si schiar la gola. D'accordo. Grazie.
In realt, fece di pi.
Quando la dottoressa apr la portiera, la sua donna si ritrasse prima di riuscire
a trattenersi e lui ne rimase turbato. Poi gli occhi di Marisol si appuntarono nei
suoi.
Vuoi che ti aiuti a scendere? chiese brusco, prima che chiunque altro avesse
il tempo di avvicinarsi.
S. Per favore.
Gli parve pi che naturale spingere via tutti gli altri e prendersi cura di lei in
prima persona: infilandosi dentro il SUV, la prese in braccio, attento a tirare su
anche il sacco a pelo per evitare che si scoprisse

Il sibilo di dolore che lei cerc di soffocare gli diede la nausea, ma doveva
tirarla fuori; una volta raddrizzatosi, Sola parve trovare una posizione non
troppo scomoda tra le sue braccia.
La sua testa gli cadde sulla spalla e l rimase.
La porto dentro io, annunci Assail, rivolto alla dottoressa.
Forse sarebbe meglio ehm, okay, va bene. La dottoressa bionda alz le
mani quando lui mostr di nuovo le zanne. D'accordo. Mi segua.
Il Fratello Rhage fu il primo a imboccare il corridoio e gli altri due guerrieri
rimasero indietro, in retroguardia insieme ai cugini.
Assail mantenne un'andatura il pi possibile regolare; ogni volta che Marisol
si irrigidiva o ansimava, il suo dolore si trasmetteva direttamente al petto di
Assail, finch furono i suoi polmoni a bruciare, il suo fiato a essere trattenuto, la
sua gamba a fargli male.
Lungo il tragitto passarono davanti a una serie di stanze apparentemente
infinita; Assail butt l'occhio dentro alcune di esse, ma per lo pi non si prese il
disturbo di voltare la testa. Per quel poco che vide, c'erano aule scolastiche, un
ufficio vuoto qualcosa che assomigliava a una sala interrogatori. Cominciava
a pensare che stessero puntando verso un altro quartiere, quando la dottoressa
finalmente si ferm, invitandoli a entrare in una sala visita.
Il lettino al centro della stanza era sotto uno di quei lampadari da sala
operatoria; Assail entr e trasfer Marisol sulla superficie imbottita e coperta da
un lenzuolo del lettino, lieto che la dottoressa non avesse acceso le luci. La
stanza piastrellata era gi anche troppo sfolgorante, gli armadietti in vetro e
acciaio inox scintillavano, il carrello chirurgico incombeva minaccioso, anche se
i suoi strumenti, nelle mani giuste, aiutavano chi ne aveva bisogno.
Santissima Vergine nel Fado: seduta l sopra, Sola aveva la faccia livida per il
dolore e la stanchezza, le ginocchia strette al petto, il sacco a pelo blu scuro che
la avvolgeva stretto come una seconda pelle.
Adesso chiedo a tutti coloro la cui presenza non necessaria di restare fuori
in corridoio, disse la dottoressa, spingendo fuori i Fratelli, i cugini e quell'altro
medico. No, no, siamola posto cos. Bravi, ciao ciao. Poi, abbassando la voce,
bisbigli, un vampiro innamorato. Volete averci a che fare se dovr
sottoporla a un esame ginecologico?
Vampiro innamorato? Lui?

Appena i Fratelli cominciarono a protestare con la dottoressa, Assail annu


tetro ai guerrieri e a Rehvenge. Non ci saranno problemi da parte mia. Vi do la
mia parola.
Poi per si chiese se la privacy di Marisol non meritasse di essere protetta
anche dai tipi come lui.
Marisol, disse piano. Forse sarebbe meglio se io
Resta.
Assail chiuse gli occhi. Va bene.
And a piazzarsi accanto alla sua testa, dando le spalle al resto del corpo, in
modo da guardarla in faccia senza vedere niente che potesse violare la sua
privacy.
La dottoressa si avvicin a Marisol e parl a voce bassa. In tono gentile. Se
potesse stendersi sarebbe fantastico. Se non si sente sicura lo capisco; posso
alzarle lo schienale del lettino.
Segu un lungo silenzio. Come ha detto che si chiama? chiese brusca
Marisol.
Jane. Mi chiamo Jane. Dietro di me c' la mia infermiera, Ehlena. E qui non
succeder niente senza il suo consenso, va bene? Qui comanda lei.
Assail ebbe la netta sensazione che quella dottoressa gli sarebbe piaciuta.
Okay. Va bene. Marisol gli strinse la mano e si pieg all'indietro con una
smorfia finch non fu completamente distesa. Okay.
Assail si aspettava che gli lasciasse andare la mano, una volta sdraiata. Invece
no, e non stacc gli occhi dai suoi. Nemmeno quando la dottoressa tir via il
sacco a pelo e le distese addosso una coperta. Nemmeno quando le vennero
rivolte delle domande su una possibile commozione cerebrale e le controllarono
i riflessi. Nemmeno quando la ferita alla coscia venne esaminata a fondo. E
nemmeno quando venne avvicinato un Rx portatile per radiografarla da varie
angolazioni diverse.
Dunque, ho parecchie buone notizie, annunci poco dopo la dottoressa,
avvicinandosi con un laptop. Sul monitor del computer c'era l'immagine
indistinta del femore grosso e forte di Marisol. Non solo la commozione
cerebrale leggera, ma la pallottola ha attraversato la coscia senza ledere l'osso.
Non ci sono elementi per ritenere che il femore sia fratturato o scheggiato.
Quindi il nostro problema principale il rischio di infezione. Vorrei pulire a

fondo la ferita e darle degli antibiotici, oltre a qualche antidolorifico.


d'accordo?
Io sto bene, disse Marisol.
La dottoressa rise, mettendo da parte il laptop. Vedo che si subito
ambientata alla perfezione. Tutti i miei pazienti mi dicono la stessa cosa. Ma
proprio perch rispetto la sua intelligenza so che non vorr mettere a rischio
la sua salute. Quello che mi preoccupa la sepsi, in macchina mi ha detto che le
hanno sparato ventiquattr'ore fa. un bel po' di tempo, potrebbe essere gi in
corso un'infezione.
Facciamo tutto ci che serve, Marisol, si scopr a dire Assail. Seguiamo i
consigli della dottoressa.
Marisol chiuse gli occhi. Okay.
Bene, bene. La dottoressa annot qualcosa sul portatile.
C' solo un'altra cosa ancora.
Cosa? chiese Assail, dopo una lunga pausa.
Marisol, devo sapere se potrebbe aver subito dei danni da qua! che altra
parte.
Qualche altra parte? fu la risposta farfugliata.
Assail sentiva che la dottoressa lo stava fissando. Le spiace lasciarci sole un
minuto?
Prima che potesse rispondere, Marisol gli strinse la mano cos forte da farlo
sobbalzare. No, disse, rigida. Da nessun'altra parte.
La dottoressa si schiar la gola. Pu dirmi qualunque cosa, sa. Qualunque
cosa sia pertinente alle cure che le devo prestare.
All'improvviso Marisol ricominci a tremare come una foglia, proprio come
era accaduto sul sedile della Range Rover. Parlando precipitosamente, come se
si stesse strappando via qualcosa dalla pelle, disse, Quello ha provato a
stuprarmi. Ma non c' riuscito. L'ho fottuto io per prima
Tutt'a un tratto i rumori nella stanza si smorzarono, come in lontananza. Il
pensiero - no, anzi, il dato di fatto - che qualcuno l'aveva maltrattata, le aveva
fatto del male, aveva sfregiato il suo prezioso corpo, aveva cercato di
Si sente bene? chiese qualcuno. L'infermiera. Doveva essere l'
Sta svenendo! grid la dottoressa.
Assail si chiese di chi stessero parlando e perse conoscenza.

23

Parla, guaritore, ordin Wrath, chino sopra il corpo inerte della sua shellan.
Parla!
Santissima Vergine Scriba, pareva morta.
Subito dopo che la sua Anha era stramazzata al suolo, l'aveva riportata nella loro
stanza, accompagnato dai Fratelli, lasciandosi alle spalle gli aristocratici e i loro futili
riti sociali. Era stato lui ad adagiare l'amata sul talamo mentre veniva chiamato il
dottore, e sempre lui le aveva slacciato il corpetto. Appena il fidato medico era
sopraggiunto con i ferri del mestiere, i Fratelli erano usciti e cos erano rimasti solo loro
tre, il fuoco che crepitava nel camino e l'urlo che riecheggiava nella sua anima.
Cosa dici, guaritore?
Il medico, accovacciato accanto ad Anha, si volt a guardarlo. Con le vesti nere lunghe
fino a terra tipiche della sua professione, somigliava a un uccello gigantesco in procinto
di prendere il volo.
in grave pericolo, mio signore. Wrath trasal e il medico si alz. Credo che sia
gravida.
Una folata gelida lo invest da capo a piedi, diffondendosi in tutto il corpo.
Gravida. S. L'ho capito quando le ho tastato il ventre. rigido e dilatato, e infatti
avete detto che di recente era entrata nel bisogno
S, sussurr Wrath. Dunque la causa di questo malore
Non un sintomo di gravidanza e non c' perdita di sangue. No, sono dell'avviso
che questo malore sia dovuto a qualcosa di diverso. Prego, mio signore, andiamo a
parlare accanto al focolare per non disturbarla.

Wrath si lasci tirare pi vicino al fuoco che covava sotto la cenere. Ha la febbre,
dunque?
Mio signore il medico si schiar la gola, quasi fosse angustiato per una morte che
non aveva nulla a che fare con la regina. Perdonatemi, mio signore
Non dirmi che non hai una spiegazione, sibil Wrath.
Preferireste essere tratto in inganno? Il cuore della regina lento, il colorito
grigiastro, il respiro corto e intermittente. Potrebbe essere vittima di qualche difficolt
interna che non sono in grado di discernere. Non saprei.
Wrath riport lo sguardo sulla sua shellan. Non era mai stato pavido, ora per il
terrore gli si insinu sottopelle, possedendolo alla stregua di uno spirito maligno e
sopraffacendolo.
Mio signore, vi suggerisco di nutrirla. Subito e quanto pi spesso sar in condizione
di abbeverarsi alla vostra vena. Forse la carica di energia che sempre ne deriva
capovolger la situazione di certo voi siete la sua unica speranza, sempre che ne abbia
una. Se dovesse ridestarsi le dar da bere solo dell'acqua fresca e niente birra. Nulla che
possa indebolire ancor pi il suo organismo
Esci.
Mio signore, la regina
Lasciaci soli subito!
Il medico si avvi incespicando fino alla porta. Wrath not che aveva paura. E ne
aveva ben donde: la furia assassina che montava nel petto del suo Re rischiava di
abbattersi su chiunque si trovasse alla sua portata.
Quando l'uscio venne richiuso, Wrath si avvicin al letto. Amore mio, invoc,
disperato. Anha, amore mio, svegliati, non senti la mia voce?
Di nuovo in ginocchio.
Wrath si inginocchi di nuovo per terra, al capezzale della sua regina, accarezzandole
i capelli sulla spalla e sul braccio, attento a sfiorarla appena per non gravarla di alcun
peso.
Con la forza della mente tent di indurla a fare dei respiri pi profondi. Avrebbe
voluto tornare alla sera prima, quando si erano destati insieme e, guardandola negli
occhi, li aveva visti brillare pieni di vita. Rammentava con estrema precisione tutto di
quel momento, di quell'ora, di quella sera, gli aromi del pasto che avevano consumato, le
conversazioni sul futuro e le udienze che erano scesi a dare a corte. Si arrovellava a quel
pensiero. C'era da impazzire.

La chiarezza dei ricordi avrebbe dovuto essere una porta, varcata la quale avrebbe
preso per mano Anha, sentendo il suo profumo e la leggerezza del cuore che accompagna
salute e benessere e in quello stato l'avrebbe tirata di nuovo verso il presente.
Ma era solo una fantasia, naturalmente.
Sfoder il pugnale cerimoniale, alzando la lama lustra e scintillante. Quando la
manica adorna d'oro e pietre preziose lo intralci, si strapp di dosso lo splendido
mantello e lo gett alle proprie spalle. E mentre quello atterrava, graffiando la dura
quercia con tutte quelle gemme applicate con tanta meticolosit, Wrath si pass il filo
della lama sul polso.
Quanto avrebbe voluto che fosse la sua gola.
Anha, ti scongiuro, sollevati per me. Alza la testa, amore mio.
Sorreggendola col braccio libero, le avvicin alle labbra la sorgente del proprio sangue.
Anha, nutriti da me nutriti per me
Le labbra di lei si schiusero, ma non per dolce acquiescenza. No, era solo l'angolazione
della testa.
Anha, bevi torna da me.
Mentre le stille rosse le cadevano in bocca, Wrath preg che in qualche modo le
scivolassero in fondo alla gola e fin dentro alle vene, ravvivandola con la loro purezza.
Non era quello il loro destino, pens. Loro due dovevano restare insieme per secoli,
non separarsi dopo un anno soltanto dal loro primo incontro. Non poteva finire cos.
Bevi, amore mio
Tenne fermo il polso finch il sangue minacci di traboccare dalle sue labbra. Anha?
Abbandonando il capo sul dorso della mano gelida della sua shellan, preg in un
miracolo. E pi lei restava cos, pi la raggiungeva a un soffio dalla morte.
Se lei spirava, lui l'avrebbe seguita. In un modo o nell'altro
Santissima Vergine Scriba, non poteva finire cos.
Pi che svegliarsi, Wrath emerse dal sonno come una boa che torna a galla
dagli abissi rimbalzando su una superficie agitata.
Era immerso nella fitta tenebra della sua cecit, naturalmente, e come sempre
allung il braccio verso il lato opposto del letto
Crash!
Wrath alz la testa, accigliato. Tastando alla cieca con la mano, incontr cose
che al tatto sembravano libri, un sottobicchiere, un portacenere.
Un fuoco ardeva.
Non era nella sua stanza. E Beth non era con lui.

Voltandosi, si tir su di scatto, con un tuffo al cuore e un senso di vertigine


dovuto all'aritmia. Beth?
Nel seminterrato del cervello riconobbe la biblioteca al piano terra del palazzo
della confraternita, ma i suoi pensieri, simili a lombrichi nel terreno umido, si
contorcevano incessantemente senza andare da nessuna parte.
Beth?
Un lontano uggiolio.
George?
Un uggiolio pi forte.
Wrath si stropicci la faccia. Si chiese dove fossero i suoi occhiali.
Pens che, s, era sul quel divano in biblioteca, quello davanti al camino.
Oh cazzarola, gemette, cercando di mettersi in verticale.
Alzarsi in piedi fu semplicemente allucinante. Con la testa che girava e lo
stomaco serrato come un pugno, dovette aggrapparsi al bracciolo del divano per
non piombare gi di schianto.
Barcollando alla cieca, pi che arrivare alla porta ci and a sbattere contro,
urtando col petto i duri pannelli di legno. Cercando a tastoni le maniglie, la apr
e
George si catapult dentro mettendosi a correre in circolo, e da come
stranutiva si capiva che stava sorridendo.
Ehi, ehi
Wrath meditava di tornare al divano per non farsi vedere in quello stato da
tutti gli occhi sani della casa, ma il suo corpo non era dello stesso avviso. E
quando stramazz sul sedere, George ne approfitt per saltargli addosso a mo'
di plaid.
Ehi, bello, s, siamo ancora qui tutti e due Wrath accarezz l'ampio petto
del golden retriever, affondando il naso nel pelo e facendo un po' di
aromaterapia con quel buon odore di cane pulito. Dov' la mamma? Tu lo sai
dov'?
Che domanda scema, cacchio. Beth non era l, ed era tutta colpa sua,
dannazione.
Merda, George.
La grossa coda del cane gli sbatteva contro le costole, il muso fiutava
dappertutto e le orecchie sventolavano a tutto spiano. Ed era bello, era normale,
ma non bastava neanche lontanamente.

Che ore saranno?


Maledizione aveva sclerato di brutto con John e V, eh? E non era neanche la
cosa peggiore. Ricordava vagamente di aver sconquassato la sala del biliardo,
scaraventando in giro un po' di tutto, picchiando chiunque gli capitava a tiro, e
dopo era arrivato il momento del sonnellino. Era praticamente sicuro che
qualcuno lo avesse sedato e, chiunque fosse, non poteva dire di biasimarlo.
Senza quel sonnoindottodatranquillanti chiss quando si sarebbe fermato.
E non era sua intenzione far male a nessuno dei suoi Fratelli o dei domestici.
O danneggiare la casa.
Merda.
A quanto pareva il suo vocabolario era tutto l.
Cavolo, avrebbe dovuto lasciare che Vishous lo accompagnasse l in biblioteca
e gli spiegasse cosa stava succedendo. Per lo meno c'erano solo due posti in cui
sarebbe andata la sua shellan. Uno era il Porto Sicuro di Marissa e l'altro la
vecchia casa di Darius. E di sicuro era quello che John aveva cercato di dirgli.
Cazzo, pens. Lui e Beth non erano cos. Non potevano fare quella fine.
Di fatto, con lei le cose gli erano sempre sembrate fatali; dal momento in cui
era entrata nella sua vita al senso di compimento che gli ispirava, tutto gli era
sempre parso un segno del destino. Avevano avuto i loro scazzi, certo. Lui era
un coglione impulsivo e lei non sopportava le sue stronzate. Come da copione.
Ma una separazione cos mai e poi mai.
Dai vieni, socio. Ci serve un po' di privacy.
George salt gi, lasciando che il suo padrone si tirasse su da terra da solo.
Dopo aver richiuso la porta, Wrath si imbarc nel gioco trovailtelefono. Altro
che evirazione. Chino con le mani avanti, strascicando i piedi, urtava contro i
mobili e li tastava per capire se erano una causeuse, una poltrona, un tavolino
La scrivania naturalmente fu l'ultimissima cosa contro cui and a cozzare e
scopr dov'era il telefono quando, con una manata, fece cadere il ricevitore gi
dalla forcella. Avvicinandolo all'orecchio, spost a tentoni la punta delle dita
fino a localizzare i tasti e dopo, prima di poter comporre il numero, dovette
ripristinare il segnale di libero.
Visualizzando mentalmente i dieci numeri con l'asterisco e il cancelletto alla
base della tastiera, digit una sequenza di sette cifre e rimase in attesa.
Porto Sicuro, buon pomeriggio.

Wrath chiuse gli occhi. Aveva sperato che fosse quasi buio perch cos poteva
andare a cercarla. Salve, Beth l da voi?
No, spiacente, non c'. Devo riferire qualche messaggio? Wrath chiuse gli
occhi e la femmina all'altro capo del filo disse, Pronto? ancora in linea?
Nessun messaggio.
Posso riferirle chi l'ha cercata, se dovesse passare pi tardi?
Wrath si chiese brevemente come avrebbe reagito la segretaria se le avesse
detto chi era. La trover altrove. Grazie.
Riagganciando, sent il testone di George contro la coscia. Tipico del cane
voler essere d'aiuto.
Wrath interruppe la comunicazione e tenne il dito premuto sulla forcella. Non
sapeva se era pronto per un altro segnale di libero. Se Beth non alzava la
cornetta al prossimo numero non aveva la pi pallida idea di dove potesse
essere. E il pensiero di doversi rivolgere a Vishous o a John per un'informazione
del genere era troppo intollerabile.
Digit una sequenza diversa di numeri, pensando tra s
Non sta succedendo a noi. Non ci credo. impossibile che stia succedendo a noi.

24

Voltando la testa sul guanciale, Sola rimase a fissare la porta della stanza
d'ospedale che le avevano assegnato. Ma in realt non la vedeva.
Al suo posto, davanti agli occhi continuavano a scorrere flash del rapimento,
flash che le impedivano la vista di qualunque altra cosa: il suo arrivo a casa e la

botta in testa. La corsa in macchina. Il razzo di segnalazione. L'inseguimento


nella neve. Poi la cella della prigione e quella guardia che era scesa gi per
Sentendo bussare, trasal. Buffo; sapeva chi era. Sono contenta di rivederti.
Assail apr piano la porta e infil dentro solo la testa, quasi temesse di levarle
l'aria. Sei sveglia.
Lei si tir le coperte un po' pi su sul petto. Non ho chiuso occhio.
No? Con una spinta, Assail apr di pi la porta ed entr con un vassoio di
cibo. Avevo sperato be', gradisci forse delle vettovaglie?
Sola pieg la testa di lato. Hai un modo di parlare molto antiquato.
L'inglese non la mia prima lingua. Assail pos il vassoio su un carrello che
poi spinse vicino al letto. Non nemmeno la mia seconda lingua.
Forse per questo che mi piace tanto ascoltarti.
Nel sentire quelle parole, lui rimase come paralizzato. Gi, se non fosse stata
imbottita di antidolorifici, forse non avrebbe mai ammesso una cosa cos. Ma al
diavolo
D'un tratto lui la guard; una luce intensa gli faceva brillare gli occhi ancora
pi del solito. Sono lieto che la mia voce ti piaccia, disse, imbarazzato.
Sola si concentr sul cibo; cominciava a sentire un calore dentro, per la prima
volta dopo tutto quanto. Grazie del disturbo, ma non ho fame.
Hai bisogno di cibo.
Gli antibiotici mi danno la nausea. Annu verso la flebo appesa all'asta
accanto al letto. Qualunque cosa ci sia l dentro semplicemente terribile.
Ti imboccher io.
Io
Per qualche motivo le torn in mente quella notte, fuori nella neve, quando
lui l'aveva seguita fino ai confini della sua propriet e affrontata vicino alla sua
macchina. Altro che brividi nel buio. Cristo, l'aveva spaventata a morte. Ma non
era stata l'unica sensazione che aveva provato.
Assail avvicin al letto l'unica sedia nella stanza. Buffo, non era uno di quegli
affari di plastica traballanti che si trovano solitamente nelle cliniche; sembrava
uscita da Pottery Barn: imbottita, comoda e con una bella linea. Assail si sedette,
ma fatic a entrarci e non perch fosse sovrappeso. Era troppo grosso, il suo
fisico poderoso faceva apparire minuscoli i braccioli e lo schienale, i vestiti
troppo neri per quel colore pallido

Aveva delle macchie di sangue sulla giacca, marroni e secche. E anche sulla
camicia. Sui calzoni.
Non guardarle, disse piano lui. Ecco. Per te, ho scelto solo il meglio.
Alz il coprivivande svelando
Dove diavolo sono finita? esclam lei, sporgendosi in avanti e inspirando a
fondo. Cos', JeanGeorges ha, tipo, una succursale medica o roba del genere?
Chi sarebbe questo JeanGeorges?
Uno chef molto estroso di New York. Ne ho sentito parlare a Food
Network. Sola si rizz a sedere e non riusc a trattenere una smorfia quando la
coscia lanci un ehi-attentabella. Il roastbeef non mi piace nemmeno, ma
questo qui sembra squisito.
Ho pensato che ti avrebbe fatto bene un po' di ferro.
La fetta di manzo era cucinata magnificamente, con una crosticina che si
spezz quando lui vi affond il
Sono d'argento sterling, quelle? chiese Sola, riferendosi alla forchetta, al
coltello al cucchiaio, ancora posato sopra uno splendido tovagliolo piegato
con cura.
Mangia. Assail le avvicin alle labbra un boccone tagliato con precisione.
Fallo per me.
Senza bisogno di incoraggiamenti la sua bocca si apr da sola, come se non
volesse saperne di ritardi della serie "non ho bisogno di essere imboccata."
Sola chiuse gli occhi gemendo di piacere. Gi, non aveva fame. Neanche un
po'.
Questa la cosa pi buona che abbia mai mangiato.
Il sorriso che gli illumin il volto non aveva senso. Era troppo smagliante per
essere una semplice reazione al fatto che lei si stesse rifocillando, e lui doveva
averlo capito perch volt la testa, cos lei vide quell'espressione solo per un
attimo.
Per i quindiciventi minuti seguenti gli unici rumori nella stanza, a parte il
sibilo dell'impianto di riscaldamento, furono quelli prodotti dalle lussuose
posate d'argento contro un piatto di porcellana. E, s, a dispetto del suo ohno
propriononmelasento, Sola divor quella enorme fetta di carne, le patate
gratinate e gli spinaci alla panna. Oltre al panino che di sicuro era fatto in casa. E
alla torta alle pesche. E bevve anche un po' dell'acqua ghiacciata in bottiglia e
del caff, servito in una caraffa.

Potendo, probabilmente si sarebbe mangiata anche il tovagliolo, il vassoio,


tutto quell'argento e pure il carrello.
Crollando contro il cuscino, si mise la mano sulla pancia. Mi sa che sto per
scoppiare.
Vado a posare questo fuori in corridoio. Domando scusa.
Da dove si trovava, Sola osserv con attenzione ogni sua mossa: il modo in
cui si alz dalla sedia, afferr i lati del vassoio con le mani lunghe ed eleganti, si
volt e si avvi con scioltezza.
Quando si dice stare a tavola in maniera impeccabile. Aveva maneggiato le
posate d'argento con grande signorilit, come se le usasse anche a casa sua. E
versandole il caff non ne aveva rovesciato neanche una goccia, cos come
nell'imboccarla non aveva fatto cadere nemmeno una briciola.
Un perfetto gentiluomo.
Difficile conciliare quella immagine con ci che aveva visto quando le aveva
allungato il cellulare per farla parlare con sua nonna. Allora era fuori di s, col
sangue che gli colava sul mento neanche avesse preso a morsi qualcuno. Anche
le sue mani erano rosse di sangue
Considerato che lei aveva ucciso tutti quanti in quel posto orribile, prima di
scappare, Assail doveva essersi portato dietro qualcuno.
Oh, Dio era un'assassina.
Assail torn dentro e si mise a sedere, accavallando le gambe all'altezza del
ginocchio - non poggiando la caviglia sulla coscia come fanno di solito gli
uomini. Poi, giungendo la punta delle dita, le port alla bocca e rimase a fissarla.
L'hai ucciso, vero? disse piano lei. Chi.
Benloise.
Il suo sguardo magnetico si spost altrove. Evitiamo di parlarne.
Con cura eccessiva, Sola ripieg in gi il bordo della coperta. Non posso
non posso far finta che ieri sera non sia successo niente.
Dovrai farlo.
Ho ucciso due uomini. Alz gli occhi su di lui, battendo frenetica le
palpebre. Ho ucciso due esseri umani. Oh, Dio
Si copr la faccia, cercando di non perdere il controllo.
Marisol si ud uno stridio, come se Assail avesse avvicinato ancora di pi
quella sedia stile Pottery Barn. Cara, devi cancellarlo dalla tua mente.
Due uomini

Animali, la corresse brusco lui. Erano animali che meritavano di peggio.


Tutti loro.
Abbassando le mani, Sola non si sorprese nel vedere la sua espressione feroce;
ma non aveva paura di lui. Era spaventata da ci che lei stessa aveva fatto,
invece.
Non riesco cos dicendo, si indic la tempia. Non riesco a levarmi quelle
immagini dalla
Bloccale, cara. Dimentica che sia mai accaduto.
Non posso. Non potrei mai. Dovrei costituirmi alla polizia
Volevano ucciderti. E se l'avessero fatto pensi che avrebbero avuto qualche
scrupolo di coscienza? No, posso assicurartelo.
stata colpa mia. Sola chiuse gli occhi. Avrei dovuto saperlo che Benloise
si sarebbe vendicato. Solo non pensavo arrivasse a tanto.
Ma, mia cara, sei salva
Quanti?
Domando scusa?
Quanti ne hai ammazzati. Sola espir con forza. E per piacere, non
cercare di fingere che non l'hai fatto. Ti ho visto in faccia, ricordi? Prima che
corressi a lavartela.
Lui distolse lo sguardo e si pass una mano sul mento, come se fosse ancora
sporco di sangue. Marisol. Metti via quel ricordo, in fondo alla tua mente e
lascialo l.
cos che fai tu?
Assail scosse la testa, la mascella contratta, le labbra serrate in una linea
sottile. No. Io ricordo le mie vittime. Una per una.
Allora ti ripugna quello che hai dovuto fare?
Lui sostenne il suo sguardo. No. Mi piace.
Sola fece una smorfia. Scoprire che era un assassino sociopatico era proprio la
ciliegina sulla torta.
Assail si protese verso di lei. Non ho mai ucciso senza una ragione, Marisol.
Uccidere mi ha procurato piacere perch le vittime meritavano ci che gli
toccato.
Allora l'hai fatto per proteggere qualcun altro.

No, sono un uomo d'affari. A meno che non sia in collera, sono molto pi
contento di vivere e lasciar vivere, per non mi faccio calpestare, n lascio che
facciano del male a chi mi sta a cuore.
Lei lo scrut a lungo, e lui non distolse lo sguardo nemmeno per un istante.
Mi sa che ti credo.
Fai bene.
Ma pur sempre un peccato. Sola pens a tutte le preghiere che aveva
rivolto al cielo e si sent in colpa come non si era mai sentita in vita sua.
Riconosco di aver commesso dei crimini, in passato ma non ho mai fatto
male a nessuno, se non finanziariamente. Che gi abbastanza grave, ma
almeno non gli ho bruciato la
Lui le prese la mano. Marisol. Guardami.
Passarono parecchi secondi prima che lei ci riuscisse. Non so come convivere
con quello che ho fatto. Proprio non lo so.
Col cuore che batteva all'impazzata, Assail si rese conto di essersi sbagliato.
Era convinto che portare in salvo fisicamente la sua Marisol e sistemare Benloise
avrebbe chiuso quell'orribile capitolo della vita di lei.
Una volta sotto la sua custodia e in procinto di tornare da sua nonna, lei ci
avrebbe messo una pietra sopra.
Sbagliato. Sbagliatissimo, e non sapeva come salvarla dal suo dolore emotivo.
Marisol non aveva mai usato quel tono di voce. Ma, d'altra parte, non era
abituato a implorare. Marisol, ti prego.
Quando finalmente lei alz le palpebre, Assai si scopr a tirare un profondo
sospiro di sollievo. Con le palpebre abbassate, la sua immobilit gli ricordava
troppo da vicino l'altro possibile esito del rapimento.
Cosa dirle, per? In tutta sincerit, non posso fingere di comprendere questo
tuo concetto di peccato, ma d'altro canto la tua religione diversa dalla mia e io
lo rispetto. Dio, detestava quel livido sulla sua guancia per una infinit di
motivi. Per, Marisol, hai agito in nome della sopravvivenza. La tua
sopravvivenza. Ci che hai fatto in quella casa il motivo per cui ora hai i
polmoni pieni d'aria. La vita consiste nel fare ci che necessario, e tu l'hai
fatto.
Sola si volt dall'altra parte, come se il dolore fosse troppo grande. Poi
sussurr, Vorrei solo aver potuto cavolo, forse hai ragione tu. Devo tornare

indietro nel tempo con un cancellino per tirarmi fuori dalla situazione di due
sere fa. Tutta questa storia il culmine di tantissime altre cose.
Sai, se scegli di fare cos, potresti cambiare il corso della tua vita. Potresti
smettere di avere a che fare con soggetti come Benloise.
L'ombra di un sorriso le sfior le labbra, mentre fissava la porta. S. Sono
d'accordo.
Lui fece un altro profondo sospiro. Esiste un'altra via, per te.
Sola si limit ad annuire, ma Assail ebbe la sensazione che avesse fatto pace
col suo pensionamento, per cos dire. E per qualche ragione gli venne voglia di
piangere - non che l'avrebbe mai ammesso con qualcuno, compresa lei.
Sol a divenne taciturna e lui rimase a guardarla, memorizzando ogni cosa: i
capelli scuri e ondulati che aveva lavato a fondo con lo shampoo quando si era
fatta la doccia nel bagno della sua stanza, l alla clinica; le guance pallide e le
labbra modellate alla perfezione.
Pensando a tutto ci che aveva passato, la risent dire che non era stata
violentata, ma solo perch aveva ucciso quel bastardo prima che lui la stuprasse.
Quello nella cella, pens Assail. Quello a cui lei aveva mozzato la mano per
scappare da quella costruzione.
Tutto il suo corpo soffriva per lei, veramente
Mi stai fissando, lo sento, disse piano lei.
Assail si appoggi allo schienale della sedia, sfregandosi le cosce.
Perdonami. Guard la porta, in fondo alla stanza; detestava l'idea di uscire,
anche se probabilmente avrebbe dovuto lasciarla riposare. Hai dolore?
Marisol volt di nuovo la testa verso di lui, gli occhi color mogano puntati nei
suoi. Dove siamo?
Perch prima non rispondi alla mia domanda?
Niente di insopportabile.
Vado a chiamare l'infermiera?
Stava gi per alzarsi, quando lei tese la mano per fermarlo. No, grazie. Non
mi piace come mi fa sentire quella roba. Ora come ora ho bisogno di essere
connessa al cento per cento con questa realt. Altrimenti mi sembra di essere
tornata l.
Assail si rimise a sedere, divorato dal desiderio di tornare su al nord a
uccidere subito Benloise. Soffoc quell'impulso rammentando a se stesso le

sofferenze che quel bastardo stava patendo, ammesso che il suo cuore battesse
ancora.
Allora, dove siamo?
Come rispondere a quella domanda?
Be', per quanto lei volesse evitare qualunque distorsione della realt, quella
aspirazione non poteva applicarsi al fatto che lui non era umano, ma membro di
una specie che lei associava a Dracula. Grazie infinite, Stoker.
Siamo tra amici. Forse era un tantino esagerato. Ma Rehv aveva fornito
quanto richiesto quando necessario, probabilmente per via della persona che
Assail aveva "sistemato", se non direttamente per conto del Re, certamente e
innegabilmente a suo vantaggio.
Hai degli amici parecchio strani. Lavori per il governo?
Assail rise. Buon Dio, no. Meno male. Mi stavo chiedendo se volevi
arrestarmi o provare ti reclutarmi come informatrice.
Posso assicurarti che le tortuosit del sistema legislativo umano non mi
interessano minimamente.
Umano?
Imprecando tra s, Assail fece un gesto della mano come a liquidare
sbrigativamente la parola. Sai cosa intendo.
Lei sorrise, abbassando leggermente le palpebre. Scusa, mi sa che mi sto
appisolando. Tutta quella roba da mangiare.
Lasciati andare. E sappi che quando ti sveglierai ti porter a casa.
Lei si tir su di scatto. Mia nonna ancora in quella casa
No, nella mia propriet. Non l'avrei mai lasciata dov'era prima, indifesa e
vulnerabile
Senza preavviso, Marisol lo cinse tra le braccia e strinse cos forte da
trasmettergli ogni fremito del suo corpo.
Grazie, disse con voce strozzata contro il suo collo. Senza di lei non ho
niente.
Assail ricambi l'abbraccio con la massima cautela, posando leggermente le
mani sulla sua schiena. Inspirando il suo odore, ebbe un altro colpo al cuore al
pensiero che un qualunque maschio l'avesse toccata senza il dovuto rispetto.
Rimasero a lungo cos. E quando alla fine lei si scost e lo guard, lui non
riusc a trattenersi dall'accarezzarla in volto.
Sono senza parole, disse con voce rotta.

Per cosa?
Lui riusc solo a scuotere la testa, e si alz in piedi per spezzare del tutto il
contatto fisico. Altrimenti sarebbe finito in quel letto insieme a lei.
Buon riposo, disse brusco. Al calar della notte ti accompagner sana e
salva dalla tua parente.
Dopo, lei e sua nonna avrebbero potuto vivere con lui. Cos lui avrebbe
saputo che lei sarebbe stata sempre al sicuro.
Non sarebbe mai pi stato in pena per lei.
Si affrett ad andare prima che le si chiudessero gli occhi. Proprio non
sopportava l'immagine delle sue palpebre chiuse.
Uscendo dalla stanza
Si ferm di colpo.
Di fronte a lui, in corridoio, i suoi cugini gemelli erano appoggiati contro il
muro e non dovettero alzare la testa o voltarla per guardarlo. Appena emerse
dalla stanza lo fissavano gi dritto negli occhi, neanche lo stessero aspettando
sin dall'inizio contando i secondi che era stato l dentro.
Non parlarono, ma non ce n'era bisogno.
Assail si stropicci la faccia. In quale mondo pensava di poter ospitare due
umane in casa sua? Altro che per sempre non poteva farlo neanche per una
notte. Perch cosa avrebbe detto per giustificare il fatto che non poteva uscire di
giorno? O far entrare in casa la luce del sole? O
Sopraffatto dall'emozione, infil la mano nella tasca dei calzoni neri, tir fuori
la boccetta di coca e in fretta fece fuori quel che ne rimaneva.
Tanto per sentirsi anche solo minimamente normale.
Poi tir su da terra il vassoio. Non guardatemi cos, farfugli,
allontanandosi a grandi passi.

25

Wrath!
Gridando il nome di suo marito, Beth si sollev di scatto dai guanciali e per
un attimo non cap dove si trovava. I muri di pietra e la pesante trapunta di
velluto non erano
La casa di Darius. La camera non era quella di suo padre, ma quella usata da
Wrath quando gli serviva un posto dove riposare. Quella in cui si era spostata
non riuscendo a prendere sonno.
Alla fine doveva essere crollata sopra il piumone
In lontananza un telefono prese a squillare.
Scostando i capelli dal viso, trov sopra le gambe una coperta che non
ricordava di aver messo l la sua valigia appena oltre la soglia e un vassoio
d'argento sul comodino.
Fritz. Il maggiordomo doveva essere passato chiss quando durante il giorno.
Massaggiandosi lo sterno, guard il cuscino vuoto accanto a s, le lenzuola
intatte, l'assenza di Wrath e si sent peggio della sera prima.
Eppure aveva pensato che avessero toccato il fondo. E che stare un po' da sola
potesse servire
Accidenti, Wrath? grid, balzando gi dal letto.
Corse alla porta e la spalanc di slancio, attravers di volata il piccolo
corridoio e piomb nella stanza di suo padre, tuffandosi verso il telefono sopra
uno dei comodini

Pronto! Pronto? Pronto?


Ciao.
Al suono di quella voce profonda croll sul letto, stringendo con forza il
telefono nel pugno, spingendolo contro l'orecchio quasi potesse trascinare a s il
suo uomo.
Ciao. Chiuse gli occhi, senza curarsi di trattenere le lacrime. Le lasci
sgorgare. Ciao.
La voce di lui era aspra quanto la sua. Ciao.
Segu un lungo silenzio, e andava bene cos: anche se lui era a casa e lei era l,
era come se si stessero abbracciando.
Mi dispiace, disse lui. Mi dispiace davvero.
Lei si lasci sfuggire un singhiozzo. Grazie
Mi dispiace. Wrath fece una risatina. Non sono molto loquace, eh?
Non fa niente. Neanch'io sono molto in vena di parlare ti stavo giusto
sognando, mi sa.
Un incubo?
No. Sentivo la tua mancanza.
Non me lo merito. Avevo paura a chiamarti sul cellulare nel caso non
rispondessi. Pensavo che magari, se c'era qualcuno l con te, poteva tirare su il
telefono e s, mi dispiace.
Beth si appoggi contro i cuscini con un sospiro. Accavallando le caviglie
guard tutt'intorno le foto che la ritraevano. Sono nella sua camera da letto.
Ma va?
Non c' il telefono in quella che usavi tu.
Dio, passato un secolo dall'ultima volta che sono stato in quella casa.
A chi lo dici. Mi ricorda un sacco di cose.
Ci scommetto.
Come sta George?
Sente la tua mancanza. Si ud un tonfo soffocato, Wrath che batteva la mano
sul fianco del cane. qui vicino a me.
La buona notizia era che gli argomenti neutri erano il modo migliore per
riavvicinarsi a poco a poco. Ma la discussione pi grossa continuava a
incombere minacciosa.
Be', la testa di John a posto, disse Beth, tormentando l'orlo della gonna.
Ma avrai gi saputo che andato tutto bene, all'ospedale, immagino.

Ah, s, no. In realt, sono stato un po' fuori fase.


Avevo chiamato.
Ah s?
S. Tohr ha detto che stavi dormendo. Sei riuscito finalmente a riposare un
po'?
Ehm s.
Wrath rimase zitto; quel secondo silenzio era del tipo preparatorio, il conto
alla rovescia prima di arrivare al nocciolo della questione. Eppure lei non
sapeva bene come tirarlo in ballo, cosa dire, come
Non so se ti ho mai parlato dei miei genitori, disse Wrath. A parte dirti
come sono stati
Uccisi, termin mentalmente lei al suo posto.
Erano fatti l'uno per l'altra, per usare un modo di dire degli umani. Cio,
anche se ero giovane me li ricordo insieme e la verit che, quando sono morti,
ho pensato che un'armonia cos fosse finita con loro. Come se il loro fosse un
amore da unavoltaognimilleanni o roba simile. Ma poi ho incontrato te.
Le lacrime di Beth scorrevano lente e roventi lungo le guance, alcune
cadevano silenziose sul cuscino, altre si infilavano nell'orecchio. Lei allung la
mano, prese un Kleenex e le asciug senza fare rumore.
Ma Wrath sapeva che stava piangendo. Doveva saperlo per forza.
La sua voce si fece sottile, come se faticasse a non crollare. Quando mi hanno
sparato, quella sera, un paio di mesi fa, e insieme a Tohr sono scappato via di
corsa dalla casa di Assail, non avevo paura di morire o roba del genere. Sapevo
che era una brutta ferita, certo, ma non era la prima volta che ero nella merda ed
ero sicuro che ce l'avrei fatta perch niente e nessuno mi avrebbe portato via
da te.
Appoggiando il telefono sulla spalla, Beth pieg il fazzoletto di carta bagnato
in tanti quadratini precisi. Oh, Wrath
Quando penso a te che aspetti un figlio gli si incrin la voce. Io io
io oh, cazzo, continuo a cercare le parole per dirlo, ma non le trovo, Beth. Non
le trovo e basta. So che vuoi provarci, lo capisco. Ma tu non hai passato
quattrocento anni a vedere e sentire come le vampire muoiono durante il parto.
Io non non riesco a levarmelo dalla testa, tipo, capisci? E il problema che
sono un vampiro innamorato, per cui se da un lato vorrei darti ci che
desideri tuia parte di me non vuole sentire ragioni. Proprio non c' verso, non

quando si tratta di mettere a repentaglio la tua vita. Vorrei tanto essere diverso,
perch questa cosa mi fa soffrire da matti, ma non posso cambiare quello che
sono e che sento.
Piegandosi di lato, Beth sfil dalla scatola un altro fazzolettino di carta. Ma
adesso c' la medicina moderna. Abbiamo la dottoressa Jane e
E se il piccolo fosse cieco, oltre tutto? Se avesse i miei occhi?
Lo amerei esattamente nello stesso modo, maschio o femmina che fosse,
posso assicurartelo.
Chiediti a cosa lo stiamo esponendo dal punto di vista genetico, per. Io
riesco a cavarmela, certo. Ma se credi che non senta la mancanza della vista ti
sbagli di grosso. Mi manca tutti i santi giorni. Mi sveglio accanto alla femmina
che amo e non posso vedere i suoi occhi la sera. Non so come sei quando ti metti
in tiro per me. Non posso vedere il tuo corpo quando sono dentro di te
Wrath, tu fai gi cos tanto
E la cosa peggiore che non posso proteggerti. Non esco nemmeno pi di
casa, e questo per colpa del mio maledetto lavoro, oltre che della cecit. Ah, e
non farti illusioni: legalmente, se avremo un figlio maschio, dovr succedermi al
trono. Non avr scelta, proprio come non l'ho avuta io, e io odio quello che mi
tocca fare. Odio ogni notte della mia vita. Ges Cristo, Beth, odio scendere dal
letto, odio quella cazzo di scrivania, odio i proclami e le altre stronzate e dover
stare rinchiuso in questa casa del cavolo. Lo odio.
Dio, pens Beth, sapeva che Wrath non era felice, ma non immaginava fino a
che punto.
D'altronde, quand'era stata l'ultima volta che avevano parlato con tanta
franchezza? Era sempre il solito tran tran, una notte dopo l'altra, con in pi lo
stress per la Banda dei Bastardi e le loro porcate
Non lo sapevo, disse con un sospiro. Cio, sapevo che eri infelice, ma
Non mi va di parlarne. Non voglio che ti preoccupi per me.
Tanto lo faccio comunque. So che sei stressato e vorrei poterti aiutare in
qualche modo.
Ma proprio questo che vorrei farti capire. Non c' rimedio, Beth. Nessuno
pu farci niente e, anche se avessi una vista perfetta e i rischi della gravidanza
non fossero niente di che, non vorrei comunque scaricare questa merda sulla
prossima generazione. una crudelt che non vorrei infliggere al mio peggior

nemico, figurarsi a mio figlio. Wrath scoppi in una risata aspra. Dovrei
lasciare quel maledetto trono a Xcor, che cavolo. Gli starebbe proprio bene.
Beth scosse la testa. Io voglio solo che tu sia felice. In realt non era vero.
Ma non posso mentire. Ti amo, eppure
Oh, miseria, adesso capiva come lo faceva sentire quella incapacit di trovare
le parole.
Eppure lui aveva trovato il modo di parlare.
Quasi non riesco a spiegarlo. Beth strinse un pugno sul cuore. come un
vuoto in mezzo al petto. Non c'entra niente con te o con quello che sento per te.
dentro di me, come quando si preme un interruttore, capisci? Vorrei tanto
riuscire a spiegarmi meglio, ma difficile da descrivere. Non sapevo nemmeno
cosa fosse finch una sera, quando Z ha portato Bella nel nostro
appartamentino di Manhattan, io ho fatto da babysitter a Nalla. Ero nella loro
suite, con lei in braccio che dormiva, e continuavo a guardare tutta la roba che
avevano nella stanza. Il fasciatoio, quelle giostrine che si appendono sopra alla
culla, il lettino tutte le salviettine umidificate, i biberon e i ciucci. E ho
pensato la voglio anch'io questa roba. Tutta quanta. La pattumiera per i
pannolini sporchi, le paperelle di gomma e le giornate sveglia. La cacca e il buon
profumo dell'ora del bagnetto, i pianti e le coccole, il rosa e l'azzurro classici maschietto o femminuccia va bene uguale. E, credimi, ci ho riflettuto parecchio.
Sul serio. stato un tale shock che ho pensato: un momento, una fase, una
rosea illusione che, com' arrivata, a un certo punto passer.
Quando Wrath si schiar la gola. Quand' successo?
Pi di un anno fa.
Accidenti
Come ti dicevo, da un pezzo che mi sento cos. E poi pensavo che avresti
cambiato idea. Sapevo che per te non era una priorit. Ora si stava sforzando di
essere diplomatica. Pensavo be', adesso che lo sto dicendo mi rendo conto
che in effetti non ti ho mai detto cosa provavo. Ma non c'era mai tempo.
Mi dispiace. So che mi sono gi scusato, ma maledizione.
Non fa niente. Beth chiuse gli occhi. So benissimo quanto ti pesa quello
che fai. Ti vedevo, ogni sera, con l'aria di voler essere da qualunque altra parte,
tranne che l dov'eri.
Segu un altro lungo silenzio.
C' un'altra cosa, disse lui, dopo un po'.

Cosa?
Penso che tu stia per entrare nel bisogno. Molto presto.
Beth rimase a bocca aperta, ma in fondo alla sua mente qualcosa si accese.
Io come fai a saperlo?
Gli sbalzi d'umore. La voglia di cioccolato. L'aumento di peso
Merda, esclam. Io, ehm oh, merda.
Eeeeeeeeeee, in effetti non c'era sintesi migliore, pens Wrath, mettendosi
comodo sulla poltroncina dietro la scrivania della biblioteca. Ai suoi piedi,
George era allungato sul tappeto col testone poggiato su uno degli stivali del
padrone, quasi a offrirgli sostegno morale.
Non sicuro. Wrath si massaggi la tempia dolorante. Ma essendo il tuo
hellren, appena i tuoi ormoni entrano in circolo ne vengo influenzato: mi eccito o
mi innervosisco molto pi facilmente, divento molto pi suscettibile, le mie
emozioni sono pi forti. Tipo, adesso sei fuori casa, giusto? E io mi sento meglio
di quanto mi sia mai sentito nelle ultime due settimane. Ma durante la nostra
litigata ero come impazzito.
Due settimane pi o meno quando ho cominciato a passare da Layla a
vedere come stava e poi a tenerle compagnia. S, in effetti eri proprio fuori di
testa.
Adesso, a quel punto Wrath alz l'indice per sottolineare ci che stava per
dire, anche se Beth non poteva vederlo, e non per giustificare il modo in cui
mi sono comportato, solo per fornire il contesto, posso parlare con te al
telefono, come in questo momento, e mantenere la calma abbastanza da riuscire
a spiegarmi. Ma quando sei con me? Ripeto, non vuole essere una scusante e
non colpa tua, ma mi chiedo se non abbia giocato una parte decisiva in quello
che successo.
Si pieg di lato, mettendo la mano sul suo cane e George alz la testa,
cercando, fiutando, dandogli una leccatina. Wrath accarezz le lunghe onde
pelose sul petto del golden retriever, districandole e lisciandole sulle zampe
anteriori.
Dio, Wrath, quando mi sono svegliata senza di te, poco fa
Orribile. Lo so. Per me stato lo stesso, o forse anche peggio. Avevo paura di
avere rovinato proprio tutto. Rovinato per sempre, senza rimedio.
No, non l'hai fatto. Si ud un fruscio, come se Beth si stesse spostando sul
letto. Negli ultimi tempi era un po' come se lavorassimo in parallelo, tipo; e io

lo sapevo. Solo che non mi ero resa conto di quanto tempo abbiamo perso e
anche altre cose. Andare a Manhattan, stare via insieme per un po', parlare sul
serio. Era da un pezzo che non lo facevamo pi.
Sinceramente, questa un'altra delle ragioni per cui non voglio un figlio.
Faccio gi fatica a dedicarmi a te, a questo punto. Non ho niente da offrire a un
figlio.
Questo non vero. Saresti un padre meraviglioso.
In un altro universo, forse.
Allora cosa facciamo? chiese Beth dopo qualche istante.
Wrath si stropicci gli occhi. Maledizione, gli sembrava di avere i postumi di
una sbornia. Non lo so. Proprio non lo so.
Ciascuno dei due aveva detto la sua come avrebbe dovuto accadere sin dal
principio. Con calma. In modo civile.
Su quel piano il problema era stato lui, in realt, non lei.
Mi dispiace da morire, disse di nuovo. Lo so che non basta neanche un po'.
Ma non c' nient'altro che possa cavolo, sono proprio stufo di sentirmi
impotente.
Non sei impotente, scherz lei. Questo lo abbiamo appurato con certezza.
Lui si limit a grugnire. Quando torni a casa?
Subito. Prendo la macchina e arrivo, credo che ce ne sia una di riserva qui,
da qualche parte.
Prima aspetta che faccia buio.
Wrath, ne abbiamo gi parlato e riparlato. La luce non mi fa niente. E poi
sono quasi le quattro e mezzo. Non manca molto al tramonto.
Appena se la figur fuori, nella sfolgorante luce del giorno, gli si rivolt lo
stomaco e gli torn in mente Payne, che lo accusava di essere, sotto sotto, uno
sciovinista. Invece di preoccuparsi per la sua shellan, era molto pi facile
venirsene fuori con un Ti proibisco. Il problema era l'effetto che questo faceva su
Beth.
Mica poteva chiuderla in una gabbia dorata solo per non dover sclerare per la
sua sicurezza.
E forse quella faccenda della gravidanza, per lui, era solo una sfumatura pi
intensa del colore della sua vigliaccheria
Okay, si scopr a dire. Va bene. Ti amo.
Ti amo anch'io - Wrath, aspetta un attimo, prima di andare.

S? Silenzio. Wrath si accigli. Beth? Cosa c'?


Voglio che tu faccia una cosa per me.
Qualunque cosa.
Beth attese qualche istante prima di parlare. E quando lo fece, lui chiuse gli
occhi, abbandonando indietro la testa. Wrath? Hai sentito cosa ho detto? Ogni
parola. Purtroppo.
Stava gi per buttare l un nonesisteproprio, quando ripens a com'era stato
svegliarsi senza averla accanto. Okay, sibil a denti stretti. S, certo. Lo far.

26

Saxton si guard allo specchio dello spogliatoio, afferr le punte del farfallino
e strinse meglio il nodo. Quando lasci andare la seta arabescata, il papillon
mantenne la sua forma e la sua simmetria come un cucciolo bene addestrato.
Fece un passo indietro, lisciandosi i capelli freschi di barbiere e infilandosi il
cappotto invernale di cachemire Marc Jacobs. Diede una tiratina prima a una
manica e poi all'altra; quindi allarg le braccia per far spuntare i gemelli da sotto
la giacca del completo.
Non erano quelli con lo stemma di famiglia.
Quelli non li portava pi.
No, questi erano dei gemelli da polso Van Cleef & Arpels degli anni
Quaranta, in platino, zaffiri e diamanti.

Mi sono gi messo la colonia? Guard i flaconi Gucci, Prada e Chanel, tutti


bene allineati sopra un vassoio a specchio con i manici di ottone. Nessun
commento da voialtri?
Rapida annusata a un polso. S, quello doveva essere goiste, ed era stato
spruzzato di fresco.
Voltandosi, attravers il pavimento di marmo venato color panna fino alla
camera da letto biancosubianco. Passando accanto al letto, fu colto
dall'impulso di rifarlo tutto da capo, ma erano i nervi a parlare.
Solo un'aggiustatina.
Sprimacciando i guanciali e risistemando il plaid nella stessa identica
posizione di quando era andato a vestirsi, lanci un'occhiata alla sveglia vintage
di Cartier sul comodino.
Non poteva rimandare oltre.
Eppure si sofferm ancora a guardare la chaise longue bianca e le poltrone
bianche. Esamin con cura i tappeti di mohair bianchi. And a controllare che il
Jackson Pollock sopra al camino fosse perfettamente diritto.
Quella non era la sua vecchia casa, la dimora vittoriana in cui una volta Blay
aveva passato la giornata. Era l'altra sua casa, una villetta a un piano di Frank
Lloyd Wright che aveva acquistato appena l'avevano messa in vendita. Come
poteva non farlo? Ne restavano cos poche.
Naturalmente aveva dovuto procedere a qualche ristrutturazione e
ampliamento clandestini del seminterrato, ma da molto tempo ormai i vampiri
avevano imparato ad aggirare gli ostacoli destreggiandosi tra gli umani, coi loro
fastidiosi ispettori edili eccetera.
Ricontrollando il Patek Philippe, si chiese perch si apprestava a fare quel
terrificante pellegrinaggio. Un'altra volta.
Era una specie di orribile Giorno della Marmotta. Ma per lo meno non si
ripeteva con grande regolarit.
Sal le scale, vagamente consapevole che aveva ricominciato ad armeggiare
col cravattino. Giunto in cima, apr la porta chiusa a chiave e sbuc in una
splendida cucina anni Quaranta, con moderne riproduzioni perfettamente
funzionanti di tutti quegli elettrodomestici in stile I Love Lucy.
Ogni volta che attraversava la casa con i suoi mobili Jetsons e la sua totale e
assoluta mancanza di fronzoli, gli pareva di tornare ai tempi dell'America del
secondo dopoguerra e la cosa lo calmava. Gli piaceva il passato. Gli piacevano le

diverse impronte delle varie epoche. Gli piaceva vivere in spazi quanto pi
possibile autentici.
E poi non aveva intenzione di tornare a breve in quella casa vittoriana. Non
dopo che lui e Blay avevano sostanzialmente iniziato l la loro storia.
Al solo pensiero di Blay gli si strinse il cuore. Uscendo dal portone si ferm
un attimo, concentrandosi su quella sensazione, i ricordi che la
accompagnavano, il cambiamento nella pressione sanguigna e nel corso dei suoi
pensieri.
Dopo che loro due avevano rotto, dietro sua iniziativa, aveva letto parecchio
sul dolore. Le fasi. Il percorso. Ed era successa una cosa uffa stranamente la
risorsa migliore era stata un piccolo libricino che aveva scovato su come
superare la perdita di un animale da compagnia. Conteneva delle domande a
cui bisognava rispondere su cosa ti aveva insegnato il cane, cosa ti mancava di
pi del gatto o quali erano stati i momenti pi belli col tuo cacatua.
Saxton non l'avrebbe mai ammesso con nessuno, ma nel suo diario aveva
risposto a ciascuna di quelle domande con riferimento a Blay, e la cosa lo aveva
aiutato. Fino a un certo punto. Dormiva ancora da solo e, anche se aveva
ricominciato a fare sesso, invece di aiutarlo a dare un colpo di spugna al passato,
la cosa lo aveva soltanto fatto soffrire di pi.
Ora per le cose andavano un po' meglio. Per lo meno il suo principio
operativo era per met normale: il primo paio di notti era una specie di morto
vivente, adesso invece la ferita aveva fatto la crosta e lui aveva ripreso a
mangiare e a dormire. Certe cose per innescavano ancora ricordi ed emozioni tipo ogni volta che doveva vedere Blay o Qhuinn.
Era molto difficile essere felice per la persona che amavi quando quella
stava con qualcun altro.
Come tutto quanto nella vita, tuttavia, certe cose potevi cambiarle e certe altre
no.
A tal proposito
Chiudendo gli occhi, si smaterializz e riprese forma su un prato coperto di
neve, grande come un parco pubblico e altrettanto curato. D'altra parte suo
padre odiava il disordine, in qualunque cosa: piante, erba, objets d'art, mobili
figli. La sontuosa casa padronale poco pi avanti era sui quattromilacinquecento
metri quadrati, le diverse ah erano state aggiunte via via nel corso degli anni da
svariate generazioni di umani. Fermandosi a contemplarla nella serata

invernale, Saxton ramment con esattezza perch suo padre avesse acquistato la
tenuta quando alcuni ex allievi l'avevano lasciata all'Union College: era il
Vecchio Continente nel Nuovo Mondo, un focolare domestico lontano dalla
madrepatria.
Da tradizionalista qual era, suo padre aveva assaporato quel ritorno alle
radici. Non che le avesse mai veramente abbandonate.
Mentre si avvicinava all'ingresso principale, le fiammelle nelle lanterne a gas
ai due lati del mastodontico portone tremolarono, gettando la loro antica luce su
lavorazioni in pietra eseguite nell'Ottocento come espressione dello stile
neogotico. Saxton si ferm; forse non avrebbe dovuto suonare il campanello
perch i domestici sicuramente lo stavano aspettando. Cos come con suo padre,
si affrettavano sempre a farlo entrare e uscire di casa, quasi fosse una pratica da
evadere o una cena da servire e poi sparecchiare in tutta fretta.
Nessuno apr preventivamente il portone, per.
Protendendosi in avanti, Saxton tir una catena di ferro rivestita di velluto per
far suonare il campanello.
Nessuna risposta.
Accigliandosi, fece un passo indietro e guard di lato, ma non serv a nulla.
Troppi cespugli curatissimi si riflettevano in ciascuna delle vetrate a piombo.
Restare chiuso fuori casa era una metafora perfetta del rapporto tra lui e suo
padre, in effetti: il vecchio gli chiede di presentarsi per il suo compleanno e poi
lo lascia fuori al freddo davanti al portone.
In realt, Saxton aveva deciso che adesso la sua esistenza era un gran
vaffanculo a suo padre. Per quel che ne sapeva, Thym aveva sempre desiderato
un figlio - un figlio maschio, nello specifico. Aveva pregato la Vergine Scriba per
averne uno. E poi il suo desiderio era stato esaudito.
Purtroppo una certa clausola aveva fatto saltare l'accordo.
Proprio mentre si stava chiedendo se suonare un'altra volta, il portone venne
aperto dal maggiordomo. Il volto del doggen era impassibile come sempre, ma il
fatto che non si inchinasse di fronte al primo e unico figlio del suo padrone era
pi che sufficiente a esplicitare la sua opinione in merito a colui che stava per
fare accomodare.
Non era stato sempre cos, in quella casa. Ma sua madre era morta, e poi il suo
piccolo segreto era venuto a galla e cos

Suo padre al momento impegnato. Punto. Niente, Possoprenderleil


cappotto? Come sta? o anche, Fa freddino stasera, nevvero?
Per lui non si sprecavano nemmeno un paio di battute sul tempo.
Pazienza. Tanto quello non gli era mai stato simpatico.
Quando il maggiordomo si fece da parte, concentrandosi sulla parete
tappezzata di seta di fronte a s, passare davanti a quello sguardo fisso fu come
prendere la scossa contro una recinzione elettrificata - ma almeno ci era
abituato. E sapeva dove andare.
Il salottino della padrona di casa era sulla sinistra; entrando nella stanza tutta
fru fru, Saxton infil le mani nelle tasche del cappotto. Le pareti color lavanda e
il tappeto giallo limone erano vivaci e allegri e, anche se farlo attendere l era
concepito come un insulto, in verit preferiva di gran lunga quella stanza al suo
corrispettivo maschile con tanto di boiserie, dall'altra parte dell'atrio.
Sua madre era morta un tre anni prima, ma quello non era affatto un
reliquario in memoria della tragica perdita. In realt, non aveva l'impressione
che suo padre sentisse la mancanza della consorte.
Tyhm era sempre stato molto pi interessato alla legge, anche in questioni
relative alla glymera
Saxton si immobilizz. Si volt verso il fondo della stanza.
In lontananza si udivano delle voci, il che era inconsueto. La casa di solito era
silenziosa come una biblioteca, la servit camminava in punta di piedi, i doggen
avevano elaborato un complesso sistema di segnali manuali con cui comunicare
per non disturbare il padrone.
Saxton si avvicin a una seconda porta. A differenza di quella che si apriva
sull'atrio, questa era chiusa.
Socchiudendo uno dei battenti, s'infil nella stanza ottagonale dove suo padre
custodiva i volumi rilegati in pelle delle Antiche Leggi. Il soffitto era alto nove
metri e passa, le modanature di tutti quegli scaffali erano di mogano scuro, le
cornici intagliate sopra le porte erano rilievi gotici originali o, quanto meno,
riproduzioni ottocentesche.
Al centro dello spazio circolare campeggiava un gigantesco tavolo rotondo, il
cui piano di marmo lo lasci un tantino scioccato.
Era coperto di volumi aperti.
Alzando gli occhi sulle scaffalature, Saxton not degli spazi vuoti nelle
infinite file di tomi. Una ventina.

Un campanello d'allarme gli suon alla base del cranio; con le mani in tasca si
chin in avanti, seguendo le frasi in bella vista.
Oh, Ges
La successione.
Suo padre stava svolgendo delle ricerche sulle leggi di successione.
Saxton alz la testa verso le voci. Erano pi forti, ora che si trovava l, sebbene
ancora smorzate da un'altra porta chiusa all'altro capo della stanza.
La riunione in corso - quale che fosse - aveva luogo nello studio privato di suo
padre.
Estremamente insolito. Il vecchio non lasciava mai accomodare nessuno l
dentro - non permetteva neanche ai clienti di entrare in casa.
Era una faccenda seria, e Saxton non era uno stupido. C'era una cabala contro
Wrath in seno alla glymera, ed evidentemente suo padre era coinvolto.
Non c'era motivo di occuparsi del futuro Re se non si puntava a prendere di
mira quello attualmente sul trono.
Saxton gir intorno al tavolo, scrutando una dopo l'altra tutte le pagine
aperte. Pi leggeva, pi si allarmava.
Oh merda, mormor, in una delle sue rare imprecazioni.
Male. Molto male
Il rumore di una porta che si apriva nello studio gli mise le ali ai piedi.
Correndo sulla punta dei mocassini, se la fil vers il salottino e, senza fare
rumore, richiuse i battenti dietro di s.
Stava di fronte al John Singer Sargent sopra il camino quando il maggiordomo
lo chiam, un paio di minuti dopo.
Ora pu riceverla.
Inutile buttare l un grazie. Si limit a seguire il doggen sulla scia della sua
disapprovazione, preparandosi a riceverne ancora da parte di suo padre.
Di solito detestava andare l.
Ma non quella sera. No, quella sera aveva uno scopo ben pi elevato che
contrastare quello che si preannunciava come l'ennesimo tentativo paterno di
umiliarlo per costringerlo a rigare diritto.
Ronronronronronronroronronronronronronron.
Trez si accigli nel sentire quel suono. Socchiudendo un occhio, vide suo
fratello ritto accanto al letto con in braccio Boo, il gatto nero, e un'espressione di
disapprovazione negli occhi di ghiaccio.

Gli occhi di suo fratello, non del gatto.


Passerai un'altra notte a poltrire, disse iAm.
Non era una domanda, dunque perch disturbarsi a buttar l una risposta.
Rizzandosi a sedere con un gemito, dovette puntellarsi sulle braccia per
tenere il busto in verticale. A quanto pareva, mentre lui era fuori fase il mondo
si era trasformato in un hula hop e il pianeta girava vorticosamente intorno al
suo collo.
Alzando bandiera bianca, si lasci ricadere sul materasso.
Vedendo che suo fratello se ne stava l impalato, cap che quella era la sirena
che lo richiamava alla realt. E voleva rispondere, davvero. Ma il suo corpo era
a secco di carburante.
Quand' stata l'ultima volta che ti sei attaccato a una vena? chiese iAm.
Trez lo guard ed eluse la domanda. Da quando sei diventato un amante
degli animali?
Odio questo gattaccio.
Si vede.
Rispondi.
Il fatto che non riuscisse nemmeno a ricordare quando aveva no, buio
totale.
Ti mando su qualcuno, borbott iAm. Poi io e te dobbiamo parlare.
Parliamo subito.
Perch? Cos dopo potrai far finta di non aver capito bene?
Be', quella s che era un'idea. No.
Se la prenderanno con nostro padre e nostra madre.
Trez si tir di nuovo su, e stavolta senza bisogno di aiuti extra. Cazzo.
Avrebbe dovuto aspettarselo dalla s'Hisbe, ma
Come?
Secondo te? suo fratello smise di grattare delicatamente le orecchie del
gatto nero, passando a grattarlo sotto il mento. Cominceranno con lei.
Trez si stropicci la faccia. Ges Cristo. Non mi aspettavo che l'alto prelato
fosse cos
Non era lui. Naaa. Lui stato la seconda persona che passata a trovarmi ieri
sera.

Che ora ? Guardando fuori dalle finestre, vide che era buio, il che
rispondeva almeno in parte alla domanda. Perch non mi hai svegliato quando
sei arrivato a casa?
Ci ho provato. Tre volte. Avevo in mente di mandarti un carrello emergenze,
se non ti svegliavi a questo giro.
Allora, cos'ha detto l'alto prelato?
di s'Ex che dobbiamo preoccuparci.
Trez abbass le mani. Fiss suo fratello; doveva aver capito male, per forza.
Chi, scusa?
Non c' bisogno di ripeterlo, quel nome, okay?
Oh, Dio. Cosa cavolo credeva di fare, il boia della regina, andando a trovare
suo fratello? D'altra parte Stanno proprio alzando la posta di brutto, eh?
iAm si sedette sul bordo del letto facendo infossare pericolosamente il
materasso sotto al suo peso. Siamo al dunque, Trez. Basta fingere, basta cercare
di convincere. Hanno usato la carota; adesso useranno il bastone.
Trez ripens ai suoi genitori; ricordava a stento i loro volti. L'ultima volta che
li aveva visti era stata be', ecco un'altra cosa che non ricordava. Un ricordo
per era nettissimo. I loro appartamenti. Marmo ovunque. Infissi d'oro. Tappeti
di seta. Domestici dappertutto. Gioielli appesi alle lampade per creare un effetto
glitter.
All'inizio non era cos, e quella era un'altra cosa che ricordava: era nato in un
modesto trilocale in un angolo sperduto della corte, abbastanza carino secondo i
normali criteri di giudizio.
Neanche lontanamente paragonabile, per, a quello che i suoi avevano
ottenuto quando avevano venduto il suo futuro.
Dopo di che? Mentre loro salivano i gradini della scala sociale ed entravano a
far parte della crme de la crme, lui era stato cresciuto dallo staff della regina,
da solo in una stanza bianca. Soltanto quando si era rifiutato di mangiare e di
bere per notti e notti di fila gli avevano mandato iAm.
Ecco come era iniziato il loro rapporto disfunzionale.
Da allora, in qualche modo, iAm si era assunto la responsabilit di farlo
andare avanti.
Tu ti ricordi quand' stata l'ultima volta che li abbiamo visti? si scopr a
chiedere.
A quel ricevimento. Sai, in onore della regina.

Ah giusto. I loro genitori erano seduti con i Primari della regina, come
venivano chiamati. In prima fila. Sorridenti.
Non avevano salutato n lui n iAm, quando erano entrati, ma questo non era
insolito. Una volta venduto, lui era diventato propriet della regina. E, una volta
arruolato per appianare le cose, nemmeno iAm era pi stato loro.
Non si sono mai voltati indietro, eh? mormor Trez. Io sono solo una
merce per loro. E, cavolo, hanno spuntato un ottimo prezzo.
iAm rimase in silenzio, come al suo solito. Rimase seduto l, ad accarezzare
quel gatto.
Quanto tempo mi rimane? chiese Trez.
Devi andare stanotte. Due occhi scuri si spostarono su di lui. Vale a dire
subito.
E se non ci vado inutile rispondere, e iAm non si sprec a farlo: se non si
alzava dal letto per andare a consegnarsi, i suoi genitori sarebbero stati
massacrati. O peggio.
Probabilmente molto peggio.
Quei due sono parte integrante del sistema, disse. Hanno ottenuto
esattamente ci che volevano.
Allora non ci andrai.
Una volta rimesso piede nel Territorio, non avrebbe mai pi visto il mondo
esterno. La guardia della regina lo avrebbe rinchiuso in quel labirinto di corridoi
e tenuto sottochiave per trasformarlo nel l'equivalente maschile di un harem,
separandolo perfino da suo fratello.
E nel frattempo i suoi genitori avrebbero continuato a vivere, incuranti.
Lei mi ha guardato, farfugli. La sera del ricevimento. Ha puntato gli
occhi nei miei e di nascosto mi ha rivolto quel sorrisetto di superiorit. Come se
avesse fatto tutte le mosse giuste, col vantaggio supplementare di non avermi
pi tra i piedi. Che razza di madre fa una cosa cos?
Quindi li lascerai morire.
No.
Quindi tornerai l.
No.
iAm scosse la testa. O una cosa o l'altra, Trez. Lo so che sei incazzato con
loro, con la regina, con centomila altre cose, ma ormai siamo arrivati al bivio e ci
sono solo due possibilit. Ficcatelo bene in testa - e io torner l con te.

No, tu resterai qui. Mentre la sua testa confusa tentava di mettere a fuoco le
variabili in gioco, il suo cervello era tutto un'effervescenza, ma niente lampi di
genio. E poi io l non ci vado.
Merda, aveva bisogno di nutrirsi prima di provare ad affrontare la faccenda.
Cazzo, quel sangue umano fa proprio schifo, biascic massaggiandosi le
tempie, come se quella frizione potesse aumentare di colpo il suo Quoziente
Intellettivo. Sai cosa? Adesso non posso proprio parlarne. Non per fare lo
stronzo. che non riesco a pensare, nel vero senso della parola.
Ti mando su qualcuno, disse iAm, alzandosi e andando alla porta che
separava le loro suite. Poi per devi prendere una decisione. Hai due ore.
Mi odierai, immagino, disse di slancio Trez.
Per loro? Gi.
La risposta si fece attendere a lungo. Poi il gatto smise di fare le fusa, le mani
di iAm si immobilizzarono intorno al suo collo.
Non saprei.
Trez annu. Okay.
La porta era gi chiusa e suo fratello era gi lontano quando il cervello di Trez
vomit un ehiaspettaunmomento.
Non Selena, grid. iAm! Ehi! Non Selena!
Gi non si fidava di quello che poteva farle quand'era in buona, l'ultima cosa
che gli serviva al momento era starle vicino.

27

Wrath buss alla porta che aveva davanti. Non sapeva cosa cazzo stava
facendo. Magari gli andava di culo e non c'era nessuno.
Gli occorreva pi tempo prima di fare una cosa cos
Macch. La porta si apr e una voce profonda disse, Ciao. Cosa c'?
Wrath chiuse gli occhi dietro gli occhiali avvolgenti e cerc di farsi venire in
mente una risposta. Z
S. Ciao. Il Fratello si schiar la gola, sottolineando ancora di pi quel
silenzio imbarazzato. S. Be', che succede?
D'un tratto, neanche l'universo gli stesse sferrando un calcio nei coglioni,
risuon il pianto di un beb. Ehm, senti, stavo giusto per tirarla su. Ti spiace?
Wrath si pass una mano tra i capelli. No, no, s, fai pure.
Vuoi che dopo passi nel tuo ufficio?
Wrath si chiese com'era la stanza e se la immagin in base alla descrizione
della sua Beth. In disordine, pens. Accogliente. Allegra.
Rosa.
Tutta roba che Z avrebbe evitato come la peste prima di conoscere Bella.
Wrath? Cosa ti prende?
Ti spiace se entro?
Ehm certo. Cio, s, entra pure, Bella fuori al lavoro per cui abbiamo un
po' di privacy. Per stai attento a dove
Ciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiip!
metti i piedi.
Wrath alz lo stivale e il giocattolo che aveva schiacciato si rigonfi con un
sibilo. Cazzo, l'ho rotto?
Mi sa che un giocattolo per cani, in realt. S, sono quasi sicuro che Nalla
l'ha fregato a George, gi da basso. Lo rivuoi indietro?
Lui ne ha un mucchio. Pu tenerlo lei.
Chiuse la porta, dolorosamente consapevole che ognuno dei due stava
parlando del suo cucciolo, solo che il suo aveva quattro zampe e una coda.
Almeno non doveva preoccuparsi che George gli succedesse sul trono o che
fosse cieco.
La voce di Z giunse da un punto pi lontano della stanza. Puoi sederti in
fondo al letto se vieni avanti dritto per quattro o cinque metri.
Grazie.

Non gli andava molto di sedersi, ma se restava in piedi si sarebbe messo a


camminare su e gi, e prima o poi sarebbe inciampato in qualcosa che non era
un giocattolo.
Pi avanti, nell'angolo, Z parlava piano a sua figlia; le parole seguivano una
specie di ritmo, come se stesse cantando una canzone. Per tutta risposta si
udivano versetti deliziati di ogni sorta.
Poi arriv qualcosa che suon spaventosamente chiaro: Papa.
Wrath fece una smorfia dietro gli occhiali; tanto valeva levarsi il pensiero.
Beth vuole che ti parli.
Di cosa?
Wrath visualizz lo Z che conosceva tanto bene, quello che - un tempo ne era
convinto - sarebbe imploso tirandosi dietro una mezza dozzina di loro: cranio
rasato a zero, volto sfregiato, occhi un tempo neri e opachi come quelli di uno
squalo finch non era arrivata Bella. Dopo erano diventati gialli, almeno finch
non gli saltava la mosca al naso, il che ormai non succedeva pi, se non sul
campo di battaglia.
Enorme cambiamento.
La stai tenendo in braccio? chiese Wrath.
Ci fu una pausa. Appena riesco a legare questo fiocco qua dietro stai
ferma, piccola. Okay, ecco fatto. Ha su un vestitino rosa fatto a mano da Cormia.
Io odio il rosa. Ma su di lei mi piace per tientelo per te.
Wrath flett le mani. Come ci si sente?
A non odiare a morte il rosa? un po' come essere castrati, tipo, porco
cazz ehm, cane. Gi.
Non dirmi che Lassiter sta convertendo anche te al verbo metrosexual. Ho
sentito che ha convinto Manello a farsi fare una pedicure con lui, ma spero tanto
sia una balla.
Era difficile ignorare con quanta naturalezza parlasse il fratello. In modo
assolutamente normale, in realt. D'altra parte, aveva la sua famiglia, la sua
shellan era salva e lui spariva con regolarit nel seminterrato insieme a Mary, da
quanto tempo, ormai?
Nessuno sapeva di preciso di cosa parlassero, l sotto. Ma tutti potevano
immaginarlo.
A dire il vero non so perch sono qui, disse brusco Wrath.
Bugiardo.

Sent venire avanti dei passi, poi uno scricchiolio regolare, come se il Fratello
si fosse seduto su una sedia a dondolo e andasse avanti e indietro. Nalla
sembrava gradire la nuova sistemazione, quale che fosse, perch aveva
ricominciato a fare quei versetti deliziati.
Un leggero squittio sugger che Z aveva raccolto da terra un altro giocattolo
per tenerla occupata.
C'entra il fatto che Beth passa molto tempo con Layla?
Sono l'unico a non saperlo?
Non esci mica molto dal tuo ufficio.
Motivo di pi per non volere un figlio.
Allora vero.
Wrath chin la testa; quanto avrebbe voluto avere la vista buona, cos avrebbe
potuto fingere di esaminare qualcosa. Il copriletto. I suoi stivali. Un orologio.
Gi, Beth ne vuole uno. Scosse la testa. Voglio dire, tu come hai fatto? A
mettere incinta Bella il solo pensiero deve averti terrorizzato.
Non lo avevamo programmato. Lei entrata nel bisogno e nel momento
critico s, insomma, avevo i narcotici. L'ho supplicata di prenderli. Alla fine,
per, ho fatto quello che fa ogni maschio per aiutare la sua femmina a superarlo.
La gravidanza stata tosta, ma stato il parto a spaventarmi, pi di tutto quello
che ho passato in vita mia.
Il che era tutto dire, visto che Z era stato uno schiavo sessuale per chiss
quanto tempo.
Dopodich, riprese lentamente Z, non ho dormito per quarantotto ore
buone. Ci ho messo tutto quel tempo per convincermi che Bella non sarebbe
morta dissanguata e che Nalla era viva e lo sarebbe rimasta. Forse ci ho messo
addirittura una settimana, in effetti.
Ne valsa la pena?
Segu un lungo silenzio. Wrath era pronto a scommettere la testa che il fratello
stava contemplando il viso di sua figlia. Posso dire di s perch sono
sopravvissute tutte e due. Ma in caso contrario la mia risposta sarebbe diversa,
per quanto voglia bene a mia figlia. Ad ogni modo, non sono diverso dagli altri
vampiri innamorati. Per me Bella viene prima di tutto il resto, compresa la mia
piccolina.
Wrath fece schioccare le nocche di un pugno. Poi pass all'altra mano. Beth
sperava che mi facessi cambiare idea, mi sa.

Non posso. Nessuno pu farlo, il tragico dilemma di ogni vampiro


innamorato. Quello con cui dovresti parlare per davvero Tohr. Io mi ci sono
trovato senza volerlo, e sono il bastardo pi fortunato sulla faccia della terra
perch si d il caso che abbia funzionato. Tohr, invece, l'ha scelto. In qualche
modo ha avuto le palle per tentare la sorte, pur conoscendo i rischi. E poi la sua
Wellsie morta comunque.
D'un tratto Wrath ramment quando era sceso nell'ufficio del centro di
addestramento a cercare Tohr, con tutta la confraternita al seguito. Lo aveva
trovato seduto insieme a John, il telefono all'orecchio, un'aura di disperazione
che segnava tutto, dal pallore del volto alla morsa in cui stringeva il ricevitore,
al gelo della sua espressione quando, alzando gli occhi, li aveva visti tutti quanti
l, sulla soglia.
Ges Cristo, se lo ricordava ancora benissimo, come se fosse successo il
giorno prima. Anche se nel frattempo Tohr si era unito a Autumn ed era andato
avanti con la sua vita, nei limiti del possibile per un qualunque vampiro.
Wrath scosse la testa. Non so se posso toccare questo tasto con lui.
Altro lungo silenzio, come se anche Z stesse ripensando a quella notte. Poi
per Zsadist disse, piano, tuo Fratello. Se c' uno per cui sarebbe disposto a
farlo sei tu.
Appena entrata nel magnifico atrio del palazzo, Beth si ferm di colpo.
All'inizio non riusc a identificare quella catasta di legno scheggiato,
rovesciato di lato sotto l'arco della sala del biliardo. Poi per il panno verde
tutto strappato trad la sua identit: era il tavolo da biliardo. Ridotto come se
qualcuno vi si fosse accanito contro con una sega elettrica.
Beth and sbirciare dentro la stanza, e rimase a bocca aperta.
Era tutto sfasciato. Dai divani alle lampade, dal televisore al mobile bar.
Lui sta bene, disse una voce maschile alle sue spalle.
Voltandosi di scatto, si ritrov a guardare gli occhi gialli di Z. In braccio al
fratello, Nalla indossava un delizioso abitino rosa svasato a vita alta, che nel giro
di un paio di mesi le sarebbe andato piccolo. A proposito di cosine carine: ai
piedi aveva due scarpine bianche col cinturino e un fiocco bianco le legava sulla
nuca i riccioli multicolori.
Gli occhi gialli erano tali e quali a quelli di suo padre, ma il sorriso era
identico a quello di Bella, aperto, fiducioso cordiale.

Dio, che sofferenza vedere quei due. Specie perch conosceva la causa della
distruzione in quell'altra stanza.
Mi ha chiamato, disse Beth, Per questo sei tornata a casa?
L'avrei fatto comunque.
Z annu. Bene. Ieri sera stato un bel casino.
Chiaramente. Beth si lanci un'occhiata alle spalle. Come ha fatto a
Fermarsi? Lassiter lo ha narcotizzato con un dardo. Wrath andato gi come
un sasso e si fatto una bella dormita.
Non era quello che volevo sapere, ma s. Beth si sfreg le mani gelate. E
sai dov' adesso?
Mi ha detto che gli avevi chiesto di parlarmi.
Beth guard Z e ramment la prima volta che lo aveva visto. Dio, era
terrificante - e non solo per via della cicatrice. Aveva uno sguardo glaciale,
all'epoca, uno sguardo assassino che l'aveva colpita dritta al petto.
Adesso invece era come un fratello per lei tranne quando c'era di mezzo
Wrath. Wrath sarebbe sempre venuto al primo posto per lui.
Era vero per tutti i Fratelli. E, considerato quello che Wrath aveva fatto alla
sala da gioco, non era un male.
Pensavo che magari poteva servirgli. Dio, che scusa penosa. Quello che
voglio dire
andato a cercare Tohr.
Beth chiuse gli occhi. Qualche istante dopo disse, Non voglio niente di tutto
questo, sai. Tanto perch sia chiaro.
Ci credo. Nemmeno io lo voglio, per voi due.
Forse troveremo una soluzione, disse Beth, voltandosi verso le scale; la
stanchezza le piomb addosso come una tonnellata di mattoni. Senti, se lo
vedi digli che sono salita a farmi una doccia. Anche per me stata una
giornata pesante.
Contaci.
Passando accanto al Fratello, rimase scioccata quando la sua mano le atterr
sulla spalla, stringendola con forza per darle conforto.
Dio buono, se un paio di anni prima le avessero detto che il guerriero aveva
offerto a qualcuno qualcosa che non fosse una pistola alla tempia non ci
avrebbe creduto neanche morta. E cosa dire del fatto che adesso stringeva tra le
braccia gonfie di muscoli una trottolina adorabile che sembrava uscita dalla

pubblicit della Gerber e che la suddetta femminuccia guardava il volto


sfregiato del suo pap in assoluta e totale adorazione?
S, quando mai come vedere gli asini che volano, l'Inferno che ghiaccia,
Miley Cyrus che si tiene addosso qualche vestito.
Scusa, disse commossa, sapendo che il rovescio della medaglia dello stretto
legame tra Fratelli era che tutti si preoccupavano sinceramente gli uni degli altri.
I problemi di uno erano i problemi di tutti.
Gli dir che sei a casa al sicuro, disse Z. Vai a riposarti. Hai l'aria
stravolta.
Beth annu e infil le scale, trascinandosi su stancamente un gradino alla
volta. Giunta al primo piano, lanci un'occhiata allo studio attraverso la porta
aperta.
Il trono e l'enorme scrivania incombevano minacciosi come mostri, il legno
vetusto e gli antichi intagli una rappresentazione tangibile delle linee di
successione che avevano servito la razza per quanto tempo? Non lo sapeva.
Non poteva neanche immaginarlo.
Quante coppie avevano sacrificato il loro primogenito sull'altare di una
posizione che, da quanto aveva visto, era non solo ingrata, ma decisamente
pericolosa?
Poteva mettere in quella stessa posizione il sangue del suo sangue, la carne
della sua carne? Poteva condannare un essere che lei stessa aveva contribuito a
creare a stare dove suo marito sedeva e soffriva?
Varcata la soglia, attravers il tappeto Aubusson e si ferm di fronte a quei
due simboli della monarchia. Si figur Wrath l, con le scartoffie e il tran tran
quotidiano, simile a una tigre prigioniera di uno zoo, ben nutrita e accudita
senza sosta ma pur sempre in gabbia.
Ripens a quando lavorava al Caldwell Courier Journal per Dick il Coglione
come redattrice per il suo club di maschietti, mentre lui cercava di sbirciarle
dentro la camicetta. Lei voleva disperatamente mollare tutto, e la transizione e
l'incontro con Wrath erano stati i suoi salvatori.
Che salvatore poteva avere Wrath?
Come poteva riuscire a mollare tutto?
A meno di abdicare, la sua unica ancora di salvezza era farsi ammazzare da
Xcor e dalla Banda dei Bastardi.
Per. Gran bella prospettiva.

E la sua soluzione era correre il rischio di morire cercando di rimanere incinta.


Non c'era da stupirsi che lui avesse dato i numeri.
Facendo scorrere le dita sui complicati intagli della scrivania, scopr che gli
svolazzi in realt formavano un tralcio. E c'erano delle date incise lungo le
foghe
I re e le regine. I loro figli.
Un lungo retaggio di cui Wrath era l'attuale manifestazione.
Non vi avrebbe mai rinunciato. Impossibile. Se adesso si sentiva impotente,
scappare dal trono lo avrebbe mandato definitivamente in crisi. Aveva gi perso
troppo presto i suoi genitori cedere a un altro il loro lascito? Sarebbe stata una
batosta da cui non si sarebbe mai ripreso.
Lei voleva ancora avere un figlio.
Ma pi stava ferma l pi si chiedeva se ne valeva la pena, se per farlo doveva
sacrificare l'uomo che amava. Perch il risultato sarebbe stato quello. E in pi,
ammesso che riuscisse a restare incinta e a partorire un figlio sano, se avessero
avuto un maschio, sarebbe finito su quel trono.
E se invece avessero avuto una figlia? Il suo hellren avrebbe preso il posto di
Wrath, cos sua figlia avrebbe avuto il piacere di vederlo impazzire per lo stress.
Fantastica eredit, in un caso come nell'altro.
Accidenti, mormor.
Sapeva che Wrath era il Re, quando lo aveva sposato, ma per lei ormai era gi
troppo tardi. Era innamorata cotta e che lui fosse una guardia giurata o un capo
di Stato, lo avrebbe sposato comunque.
Non aveva pensato al futuro, allora. Le bastava stare con lui.
E poi, dai, se anche fosse stata consapevole di tutte le conseguenze
No. Si sarebbe infilata comunque lo splendido vestito rosso di Wellsie e
sarebbe scesa senza pensarci due volte a morire di paura mentre Wrath si faceva
incidere il suo nome sulla schiena.
Nella buona e nella cattiva sorte. In ricchezza e in povert, per parafrasare gli
umani.
Con o senza figli.
Quando alla fine si volt, raddrizz le spalle e usc dalla stanza a testa alta. I
suoi occhi erano trasparenti, il suo cuore calmo e le sue mani ferme.
La vita non era un buffet la carte, dove potevi riempirti il piatto con quello
che ti pareva. Non potevi scegliere l'antipasto e i contorni e poi tornare indietro

a fare il bis quando magari ti avanzavano tre bocconi di carne e avevi finito il
pur di patate. E poi che diamine, a rigor di logica avere il Vero Amore insieme
a un Matrimonio Felice e a una Vita Sessuale Bollente era gi una tripletta della
miseria.
Avevano ottimi motivi per non avere figli. E magari in futuro le cose
sarebbero cambiate; magari Xcor e i Bastardi avrebbero tirato le cuoia, la glymera
sarebbe rinsavita e la Lessening Society avrebbe smesso di ammazzare
S, buonanotte come vedere gli asini che volano.
L'Inferno che ghiaccia.
Miley che pianta il suo fondoschiena sculettante su una sedia e ce lo tiene per
la gioia di tutti quanti.
Beth si avvi verso la scala privata che portava al secondo piano; le spiaceva
di non essere giunta a quella conclusione prima che Wrath andasse a cercare
Tohr, ma quella era l'ennesima collisione che aveva innescato e non poteva
disinnescare.
Poteva chiuderla l, per.
Per quando doloroso, poteva battere un'altra strada, liberando entrambi da
quella angoscia.
Mica era la prima donna sulla faccia della terra a non potere avere dei figli
solo perch li desiderava, per l'amor del cielo. E non sarebbe stata nemmeno
l'ultima. E tutte quelle femmine? Andavano avanti. Vivevano la loro vita e
tiravano avanti - e non avevano il suo Wrath
Lui era pi che abbastanza, per lei.
E se mai le fosse venuto il dubbio che non lo fosse? Sarebbe tornata davanti a
quella scrivania mettendosi per un po' nei calzoni e nel giubbotto di pelle del
suo hellren.
Lei non voleva deludere suo padre, e non lo aveva neanche conosciuto. Per
Wrath, essere Re era l'unico modo per onorare il suo, di padre. E non voler
assoggettare al trono la sua prole
Era l'unico modo per proteggere i figli che non avrebbe mai avuto.
Avevano ragione i Rolling Stones. A volte non puoi ottenere ci che vuoi. Ma
se hai tutto ci di cui hai bisogno?
La vita bella.

28

Tuo cugino si accasa.


Quando Saxton venne fatto accomodare nello studio di suo padre, fu questo il
saluto che ricevette.
Eccolo che ricomincia, pens. E al loro prossimo incontro di sicuro avrebbero
parlato del suddetto cugino diventato padre di un maschietto perfettamente
sano, che sarebbe cresciuto normale. Quello, evidentemente, era il suo "regalo" di
compleanno: un resoconto su qualche parente che conduceva il giusto tipo di
vita, col sottinteso che lui, invece, era una vergogna per la stirpe e un enorme
spreco di DNA per suo padre.
In effetti quei simpatici aggiornamenti erano iniziati subito dopo che suo
padre aveva appreso che lui era gay; Saxton ricordava ogni singola
affermazione: le aveva piazzate come tante orrende statuette sulla mensola della
sua mente. La sua preferita in assoluto? La notizia di un paio di mesi prima che
un vampiro gay, uscito con un altro gay della specie, era stato picchiato in un
vicolo da parte di un gruppo di umani.
Suo padre non aveva idea che in quel caso stava parlando proprio di suo
figlio.
Quel crimine dell'odio era stata la ciliegina sulla torta del suo primo
appuntamento con Blay, e lui era quasi morto in seguito alle ferite. Impossibile
cercare assistenza medica: Havers, l'unico medico della razza, era un
tradizionalista convinto e soleva negare le cure agli omosessuali dichiarati. E

andare da un dottore umano era escluso. S, in citt c'erano cliniche aperte


ventiquattr'ore su ventiquattro, ma gli ci era voluta tutta l'energia residua per
trascinarsi fino a casa, e si vergognava troppo per chiedere aiuto a qualcuno.
Blay per era andato da lui, e per loro era cambiato tutto.
Per un po', almeno.
Hai sentito cosa ho detto? chiese suo padre.
Ma meraviglioso. Di chi si tratta?
Il figlio di Enoch. un'unione combinata. Le famiglie festeggeranno con un
concorso ippico per tutto il fine settimana.
Nella loro tenuta di qui o nella Carolina del Sud?
Qui. tempo che la razza ristabilisca le sane tradizioni qui a Caldwell. Senza
tradizione, non siamo niente.
Leggi: non vali niente se non ti adegui alle regole della comunit.
Anche se naturalmente suo padre avrebbe espresso quel dictat in termini ben
pi eruditi.
Saxton, alla fine, lo guard e si accigli. Seduto dietro la scrivania, Tyhm era
sempre stato inagrissimo, una figura alla Ichabod Crane, con gli abiti che gli
pendevano addosso dalle spalle ossute come un sudario. Dall'ultima volta che si
erano visti sembrava aver perso peso, i lineamenti spigolosi tenevano su la pelle
del viso come i picchetti di una tenda da campeggio.
Saxton non gli assomigliava per niente; la lotteria genetica non gli aveva
riservato quei capelli e quegli occhi scuri, la carnagione pallida e il fisico
allampanato. Sua madre e lui, invece, erano in tutto e per tutto due gocce
d'acqua, biondi e con gli occhi grigi, con un bell'incarnato sano e luminoso.
Suo padre aveva spesso rimarcato quanto lui fosse simile alla sua mahmen e,
ripensandoci adesso, non era sicuro fosse un complimento.
Allora, che lavoro fai? borbott suo padre, tamburellando le dita sul
sottomano di pelle.
Sopra la sua testa, il ritratto di suo padre - il nonno di Saxton -incombeva con
identica disapprovazione.
Trafitto da quelle due paia di occhi scettici, Saxton prov l'impulso quasi
irresistibile di rispondere con sincerit: lui era, di fatto, Primo Consulente legale
del Re. E, anche in tempi in cui il rispetto per la monarchia era ai minimi storici,
era una cosa che faceva comunque colpo.
Specialmente su chi riveriva la legge come suo padre.

Ma invece no, pens Saxton. Se lo sarebbe tenuto per s.


Lo stesso di prima, mormor.
Il diritto commerciale un campo piuttosto complicato. Mi ha sorpreso che
tu l'abbia scelto. Chi c' tra i tuoi clienti pi recenti?
Sai che non posso divulgare questa informazione.
Suo padre liquid il commento con un gesto della mano. Non ci sar
nessuno di mia conoscenza, immagino.
No, probabilmente no. Saxton si sforz di sorridere. E tu?
Il contegno del vecchio cambi all'istante, il sottile disgusto lasci il posto a
una maschera rivelatrice quanto una lastra di ardesia. Ci sono sempre
questioni che richiedono la mia attenzione.
Naturalmente.
La conversazione prosegu in un ping pong di battute, ma rimase affettata e
irrilevante e Saxton pass il tempo a infilare la mano in tasca stringendo nel
palmo l'iPhone. Aveva gi pianificato la sua partenza e si chiedeva quando
poteva cogliere la palla al balzo per levare le tende.
E poi, ecco lo spunto per farlo.
Il telefono sulla scrivania, quello concepito per apparire "vecchio siile", squill
con un campanello elettronico che assomigliava a quello vero quanto poteva
esserlo qualcosa che non era di ottone.
Ti lascio, disse Saxton, facendo un passo indietro.
Suo padre fissava il display digitale accuratamente nascosto all'apparenza
dimentico di come si facesse a rispondere.
Arrivederci, p Saxton si interruppe bruscamente. Sin da quando era
venuto allo scoperto il suo orientamento sessuale, "pap" era una parolaccia pi
volgare di "porco", almeno quando la usava lui.
Quando suo padre lo conged con uno sbrigativo gesto della mano, prov un
sollievo passeggero. Di solito la parte peggiore di qualunque visita di persona
era la partenza: quando lui se ne andava e suo padre guardava in faccia
l'ennesimo tentativo fallito di riportare suo figlio sulla retta via, la vergogna si
rinnovava ogni volta da capo.
Saxton non aveva fatto coming out con la sua famiglia. Non aveva mai voluto
farlo sapere a suo padre.
Ma qualcuno aveva fatto la spia e lui era quasi sicuro di sapere chi fosse stato.

Quindi, ogni volta che se ne andava, riviveva il momento in cui era stato
cacciato di casa, una settimana o gi di l dopo la morte di sua madre: era stato
sbattuto fuori senza niente, a parte i vestiti che aveva addosso, senza soldi,
senza un posto dove stare e con l'alba ormai alle porte.
In seguito aveva saputo che tutte le sue cose erano state bruciate in un rituale
nei boschi dietro al maniero.
Un altro pratico utilizzo di tutti quei terreni.
Chiudi la porta quando esci, ordin secco suo padre.
Saxton fu pi che felice di ubbidire, in questo caso: chiudendo la porta senza
fare rumore, per una volta non sprec neanche un istante a tormentarsi su tutto
il dolore che provava. Guard a destra e a sinistra e poi si mise in ascolto.
Silenzio.
In fretta torn nel salottino e di l in biblioteca, chiudendosi la porta alle
spalle. Tir fuori il videofonino e cominci a fare fotografie, col cuore che
batteva veloce come il dito sul pulsante di scatto. Non si cur di prendere le
angolazioni giuste o di scattare le foto in sequenza: l'unica cosa che gli
interessava era che la messa a fuoco e l'esposizione fossero buone e che non
venissero mosse
Sentendo le porte che si aprivano proprio dietro di lui, si volt di scatto.
Fermo sulla soglia dello studio, suo padre parve confuso. Cosa stai
facendo?
Niente. Stavo solo guardando i tuoi volumi. Sono davvero notevoli.
Tyhm lanci un'occhiata ai battenti che Saxton aveva accostato dietro di s,
quasi si stesse chiedendo come mai fossero chiusi. Non avresti dovuto entrare
qui dentro.
Scusa. Saxton fece scivolare di nascosto in tasca il videofonino e pieg il
busto di lato come a indicare i libri. solo che volevo ammirare la tua
collezione. La mia rilegata in tela.
Hai una raccolta completa delle Antiche Leggi?
S. Le ho comprate a un'asta.
Suo padre avanz e sfior le pagine del volume pi vicino aperto sul tavolo
tondo. L'amore con cui accarezzava quelle parole, quella carta, quell'oggetto
inanimato suggeriva che forse Saxton non era la delusione pi grande della
sua vita.
Se la legge lo avesse deluso sarebbe morto di crepacuore.

Di cosa si tratta? chiese piano Saxton. Ho sentito che hanno sparato al Re e


adesso tutti questi passaggi riguardano la successione.
Non ottenendo risposta, cominci a pensare che gli conveniva smammare alla
svelta: era altamente probabile che suo padre fosse in combutta con la Banda dei
Bastardi e sarebbe stata una follia pensare che Tyhm avrebbe esitato anche un
solo istante a consegnare il proprio figlio gay al nemico.
O, nel caso di suo padre, agli alleati.
Wrath non affatto un Re per la razza. Tyhm scosse la testa. Da quando
suo padre stato ucciso non c' pi stato niente di buono. Allora s che c'era un
sovrano. Ero giovane quando vivevo a corte, ma ricordo bene Wrath e, mentre il
figlio non ha a cuore correttezza e rispetto delle regole il padre era un Re
esemplare, saggio, paziente e pieno di maest. Che smacco per questa
generazione.
Saxton abbass gli occhi sul pavimento. Per qualche assurdo motivo not che
i suoi mocassini erano lucidati alla perfezione. Tutte le sue scarpe lo erano.
Lustre e in ottimo stato.
Faticava a respirare. Credevo che i Fratelli gestissero la situazione
piuttosto bene. Dopo i raid hanno ucciso moltissimi lesser
Il fatto che utilizzi la parola dopo per modificare raid quanto mai indicativo,
non occorre aggiungere altro. Un commento di per s vergognoso Wrath non
si curato di governare finch non si accoppiato con quella sua mezzosangue.
Soltanto allora, quando ha tentato di contaminare il trono con i geni umani
imbastarditi della sua shellan, si degnato di fare il Re. Suo padre avrebbe
deplorato tutto ci. Quella umana che sfoggia l'anello di sua madre? un
affronto che non pu Dovette schiarirsi la gola. Non pu assolutamente
essere tollerato.
Appena Saxton intu le implicazioni di quel discorso, si sent raggiare. Oh,
cielo come avevano fatto a non prevederlo?
Beth. Volevano deporre Wrath colpendo lei.
Suo padre alz il mento; il pomo d'Adamo spiccava come un pugno al centro
della gola. E bisogna fare qualcosa. Bisogna pur lare qualcosa quando
qualcuno compie le scelte sbagliate.
Come essere gay, termin Saxton al posto di suo padre. Poi, tutt'a un tratto,
ebbe una folgorazione

Era quasi come se suo padre avesse partecipato al complotto solo perch
non poteva fare niente per quel fallimento che era la sua progenie.
Wrath verr detronizzato, annunci Tyhm con rinnovata forza. E al suo
posto verr messo qualcuno che non ha tradito i valori fondamentali della razza.
la punizione adeguata per chi non fa le cose come si conviene.
Avevo sentito Saxton fece una pausa. Avevo sentito che era un'unione
d'amore. Quella tra Wrath e la sua regina. Che si innamorato di lei quando l'ha
aiutata con la transizione.
I devianti spesso ammantano le loro azioni col vocabolario dei probi. un
atto deliberato per tentare di ingraziarsi il nostro favore. Il che non significa che
si siano comportati correttamente n che le loro pessime scelte vadano sostenute
dalle masse. Tutto il contrario: Wrath ha disonorato la razza e merita tutto ci
che gli accadr.
Tu mi odi? chiese d'impulso Saxton.
Suo padre alz gli occhi dai libri che dovevano servire a spianare la strada
all'abdicazione. Quando i loro sguardi si incontrarono sopra il piano volto alla
distruzione di Wrath, Saxton si trasform in un bambino ansioso semplicemente
di essere amato e apprezzato dall'unico genitore che gli era rimasto.
S, disse suo padre. Ti odio.
Sola si tir su i jeans puliti fino alle ginocchia e si ferm un attimo. Poi prese il
coraggio a due mani e li fece scivolare con cautela sopra la ferita alla coscia.
Non male, borbott, tirandoli su fino al sedere e poi abbottonandoli e
chiudendo la cerniera.
Un po' larghi, ma quando si infil la camicia a maniche lunghe bianca e il
morbido maglione nero che le erano stati dati insieme a tutto il resto, nessuno
l'avrebbe notato. Le Nike poi erano proprio del numero giusto, e le piaceva
anche l'abbinamento di colori: neroerosso.
Entr nel bagno della sua stanza d'ospedale per controllare i capelli allo
specchio. Lucidi e lisci, grazie al phon con cui li aveva asciugati.
Sei
Nel sentire quella voce si volt di scatto e trov Assail fermo accanto al letto. I
suoi occhi ardevano, incenerendo la distanza che li separava, il suo corpo
incombeva minaccioso.
Mi hai spaventata, disse lei.

Le mie scuse. Le offr un rapido inchino. Ho bussato parecchie volte e,


quando non hai aperto, ho temuto che fossi caduta.
molto ehm, gentile da parte tua. Gi, dolce non poteva essere associato
in alcun modo a uno come lui.
Sei pronta per andare a casa?
Lei chiuse gli occhi. Voleva dire di s, e naturalmente sentiva il bisogno di
vedere sua nonna. Ma al tempo stesso aveva paura.
Si capisce? chiese.
Assail si avvicin camminando adagio, quasi sapesse che lei era a un soffio
dallo scappare via spaventata. Alzando le mani, le spost i capelli sulle spalle.
Poi le sfior le guance.
No. Lei non si accorger di niente.
Grazie a Dio, disse lei con un sospiro. Non deve saperlo. Capisci?
Perfettamente.
Voltandosi verso la porta che dava sul corridoio, Assail le offr il braccio
quasi la stesse scortando a una festa.
E Sola lo accett solo perch voleva sentirlo contro di s. Sentire il suo calore.
Stare vicino alla sua mole e alla sua forza.
Affrontare la prospettiva di incrociare gli occhi di sua nonna era un'altra
specie di inferno.
Non pensarci, le raccomand lui, guidandola fino in fondo al lungo
corridoio. Tienilo bene a mente. Te lo legger in faccia, se ci pensi. Non
successo niente, Marisol. Niente di niente.
Sola era vagamente consapevole che le guardie che li avevano accolti quando
erano arrivati in quel posto erano scivolate dietro di loro, ma aveva tanto altro
di cui preoccuparsi - e poi nessuno di quegli uomini aveva premuto il grilletto
quando era entrata in quella struttura. Difficile immaginare che si prendessero il
disturbo di farlo adesso che ne stava uscendo.
Uno di loro balz davanti a loro e apr la porta d'acciaio per farli passare; la
Range Rover era esattamente dove l'avevano parcheggiata. Vicino a essa, i due
cugini di Assail aspettavano cupi, sorvegliati da qualcun altro di quei tizi
dall'aria cos incredibilmente pericolosa.
Assail le apr la portiera posteriore e le offr la mano. Lei ne aveva bisogno.
Issandosi a bordo del SUV, il dolore lancinante alla coscia le fece lacrimare gli

occhi. Ma quando lo sportello venne chiuso riusc ad arrangiarsi da sola con la


cintura di sicurezza, tirandola e agganciandola.
Sola si accigli. Attraverso i vetri oscurati, vide Assail andare da quegli
uomini, uno dopo l'altro, e tendere la mano. Non si scambiarono una sola
parola, almeno per quel che riusc a vedere, ma non ce n'era bisogno.
Sguardi gravi incontrarono gli occhi di Assail e lievi cenni del capo gli
vennero rivolti con rispetto, come se tra loro fosse stato raggiunto un accordo.
Poi i cugini di Assail salirono davanti, Assail sal dietro con lei e partirono.
Conservava solo un vago ricordo di tutti i cancelli e le barriere che avevano
dovuto attraversare per entrare in quel posto, ma immagin che ci avrebbero
messo un'eternit a uscire.
O almeno cos avrebbe voluto. Nutriva qualche speranza che, se fosse passato
abbastanza tempo, sarebbe riuscita a convincere la bambina dentro di s che non
aveva infranto due volte il principale dei Dieci Comandamenti, che non era stata
quasi violentata e che non era stata costretta a mutilare un cadavere per sfuggire
all'inferno.
Purtroppo si immisero sulla Northway in un battibaleno, diretti a sud verso il
centro di Caldwell. O almeno questa fu la sua impressione.
Mentre puntavano verso i ponti che li avrebbero portati oltre il fiume e
attraverso i boschi, alla fortezza di Assail andavano
Ah, fantastico. Il suo cervello non connetteva pi.
Stropicciandosi gli occhi stanchi, cerc di pensare in modo coerente.
Niente da fare.
Sai, forse non hai tutti i torti, disse piano.
A che proposito? chiese Assail, seduto accanto a lei.
Forse stato solo un sogno. Un brutto, orribile sogno
La Range Rover imbocc il ponte sull'Hudson in direzione ovest; col traffico
che procedeva spedito, sarebbero arrivati a casa di Assail in cinquedieci minuti
appena.
Voltandosi, Sola guard il centro cittadino che si allontanava sempre pi,
tutte quelle luci come stelle cadute sulla terra.
Non so se ce la faccio a vederla, si scopr a dire.
Non successo.
Guardando il panorama urbano che rimpiccioliva sempre pi, Sola ordin al
cervello di fare altrettanto con tutte le immagini, gli odori e le sensazioni vicine,

troppo vicine: il tempo era un'autostrada e il suo corpo e il suo cervello ci


stavano viaggiando sopra. Perci doveva premere su quel cazzo di acceleratore
e allontanarsi alla svelta dalle ultime quarantotto ore.
Senza che se ne fosse nemmeno accorta, stavano gi svoltando nella stradina
che si addentrava nella penisola di propriet di Assail. Poi con un tuffo al cuore
avvist la casa di vetro che, simile a un forziere pieno d'oro, riversava una luce
dorata sul paesaggio circostante.
Girarono sul retro, illuminando coi fari l'edificio. Ed eccola l. Alla finestra
della cucina, che alzava la testa per guardare fuori e allungava le mani a
prendere uno strofinaccio per i piatti la nonna di Sola era di guardia, in attesa,
e adesso si precipitava verso la porta posteriore.
D'un tratto la mente di Sola si svuot completamente e la sua mano armeggi
con la chiusura della portiera.
Assail l'afferr per il braccio. No. Prima dobbiamo entrare in garage.
A differenza del resto del viaggio, ci volle un secolo per mettersi al riparo, la
porta basculante rinforzata si abbass lentissima, neanche avesse avuto tutto il
tempo del mondo.
Appena tocc terra, Sola balz fuori dal SUV e corse alla porta di casa. Era
chiusa a chiave e l'unico pensiero partorito dalla sua mente inceppata fu di
stringere pi forte la maniglia e tirare e strattonare
Qualcuno fece scattare la serratura a distanza, perch si ud un clunk! e poi
all'improvviso la porta si apr.
Sua nonna era in fondo a una piccola anticamera, al centro della cucina, lo
strofinaccio bianco appallottolato contro la faccia, gli aromi della cucina
casalinga come amore nell'aria.
Sola corse avanti mentre sua nonna spalancava le uniche braccia che fossero
mai state pronte a stringerla.
Non cap bene cosa venne detto in portoghese, ma da entrambe le parti le
parole fluirono precipitose. Finch sua nonna la spinse indietro, prendendole il
viso tra le mani segnate dal tempo.
Perch per te questo dispiacere? chiese la donna, asciugandosi le lacrime col
pollice. No dispiacere per te. Mai.
Sola venne attirata un'altra volta con forza contro quel petto generoso e tenuta
stretta. Chiuse gli occhi e si lasci andare, staccando il cervello.
Soltanto questo contava. Erano insieme. Erano al sicuro.

Grazie, Dio, sussurr. Grazie, Signore.

29

Naturalmente arriv Selena.


Appena ud bussare, Trez inspir a fondo e s, la sua fragranza la
precedeva, insinuandosi sotto la porta della stanza.
Il suo corpo reag immediatamente, l'uccello si allung sopra il basso ventre e
premette contro il pesante piumone.
Mandala via, disse una parte di lui. Se ti resta almeno un briciolo di decenza,
mandala via
Non era esattamente il migliore degli argomenti: in fin dei conti stava
contemplando l'eventualit di mandare all'altro mondo i suoi genitori, per cui
quanto Boy Scout poteva mai avere dentro di s
Stopp subito quel cortocircuito mentale. A quel punto era talmente affamato
di sangue che non era in grado di ragionare. Prima nutrirsi. Poi pensare.
Okay. Torniamo al Ti prego, Dio, fa' che non sia Selena.
Il problema era chi altri poteva salire a nutrirlo? Non aveva visto altre
Elette girare per casa, salvo lei e Layla, che al momento era fuori servizio. E se
non si attaccava alla vena che stava per essergli offerta, l'unica alternativa era
andare al club e sfamarsi col sangue di una mezza dozzina di umane.
Prospettiva allettante pi o meno quanto bere morchia.

Oltretutto, non era nemmeno sicuro che bastasse, visto quanto era a terra,
neanche fosse precipitato in un buco nero di energia negativa. Altro fatto
divertente? Dubitava di riuscire a reggersi in piedi anche solo per infilarsi un
paio di jeans, perci come cavolo poteva arrivare fino alla Maschera di Ferro
per
Bussarono di nuovo, in modo discreto.
Trez infil la mano sotto le coperte e spost l'erezione in modo da appiattirla
il pi possibile - e quel contatto gli fece digrignare i denti.
Devi farlo con lei, si disse. Una volta e mai pi.
Selena merda, pronunciare il suo nome fu come rimettere la mano
sull'uccello.
Oh, un momento, non l'aveva ancora tirata via, la maledetta.
Appena Selena apr la porta, Trez tir fuori di scatto il braccio da sotto le
coperte, intimandogli con un'occhiataccia di stare fermo.
Santa Maria, Madre di Dio per citare quello sbirro di Boston.
Era bellissima come sempre, con quella lunga veste bianca e i capelli raccolti
in uno chignon, e la sua fame da lupi la trasform in una visione
trascendentale che fin dritta all'inguine. Il bacino cominci immediatamente
a dimenarsi, mentre l'uccello implorava di avere qualcosa, qualunque cosa, da
lei.
Pessima idea, pens Trez.
Come previsto, Selena esit sulla soglia, guardandosi intorno quasi avesse
percepito la tensione nell'aria.
Era la sua ultima possibilit di mandarla via.
E lui non la colse.
Chiudi la porta., disse con una voce cos profonda da risultare distorta.
Stai soffrendo.
Chiudila.
Clic.
C'era una sola lampada accesa, quella vicino alla chaise longue, e la morbida
luce giallastra fungeva quasi da distorsore acustico: all'interno della stanza tutto
risultava amplificato, mentre all'esterno era in sordina.
Ma forse era il colore dei suoi occhi a fargli quell'effetto.
Lei si avvicin e tir su la manica, scoprendo il polso candido. Per tutta
risposta le zanne di Trez, pi che allungarsi, schizzarono gi dalla mandibola

superiore. Merda, lui non voleva quello che lei stava per offrirgli. Lui voleva
abbeverarsi alla sua gola la voleva nuda sotto di s, i canini affondati nel suo
collo e l'uccello
Gett indietro la testa con un gemito, stringendo il piumone tra i pugni.
Non preoccuparti, si affrett a dire lei. Ecco, bevi.
Malgrado tutta l'aria nella stanza, i suoi polmoni cominciarono a essere in
debito di ossigeno, dalla bocca aperta entravano e uscivano piccoli respiri
leggeri.
Poi la mano di Selena gli sfior il braccio e lui gemette di nuovo, cercando di
scostarsi. Digrignando i denti, cap che quella era davvero una pessima idea.
Selena, non posso non posso farlo
Non capisco.
Dovresti andartene cazzo, riusciva a stento a tirar fuori le parole. Vai
via, altrimenti
Ti nutrirai, lo interruppe brusca lei. Hai bisogno di nutrirti Selena
Devi attaccarti alla mia vena
meglio se te ne vai
Parlavano uno sopra l'altro senza risolvere niente, quando lei prese in pugno
la situazione. All'inizio Trez pens che il cervello gli stesse giocando qualche
brutto scherzo ma invece no, nella stanza c'era odore di sangue fresco. Quello
di Selena.
Si era incisa il polso con un morso.
Grosso errore.
Con un ruggito, Trez si avvent su di lei, e non sul polso. Stacc le mani dalle
lenzuola spiegazzate e l'afferr per le spalle tirandosela in grembo, lunga distesa
sul materasso.
Meno di un secondo dopo le mont sopra, il piumone piegato in mezzo a
loro, le mani che le immobilizzavano i polsi in alto, sui guanciali, vicino alla
testa.
Uno sguardo ai suoi occhi scioccati lo ferm di colpo. Eppure non riusc a
staccarsi da lei.
'Fanculo: ansimava come un treno merci, tutto rigido, coi muscoli che
fremevano. Merda gemette, chinando la testa.
Spostati, ordin al suo corpo. Spostati subito, cazzo

Ci mise qualche secondo a notare il movimento ondulatorio sotto di s. Poi si


rese conto che era lei. Si stava muovendo contro di lui, e non per liberarsi. I
suoi occhi, prima allarmati, ora si stavano velando di eccitazione, le labbra si
schiudevano mentre si inarcava contro di lui.
Selena lo voleva. Porca troia, sentiva distintamente l'odore del suo desiderio,
dell'eccitazione che le infuocava il sangue nelle vene, proprio come stava
accadendo a lui.
Selena, gemette. Scusa
Per cosa, disse lei.
Per questo.
Le affond le zanne nella gola e subito il sangue gli sgorg sulla lingua,
colandogli gi per il collo. Succhiando, pompava col corpo contro il piumone
appallottolato, nel disperato tentativo di trovare la vulva attraverso gli strati di
tessuto, con l'uccello che palpitava e la frizione che peggiorava ogni cosa.
Mentre beveva avidamente, un ringhio gli usc dal petto e riemp l'aria col
verso di un animale maschio che otteneva ci di cui aveva bisogno, almeno in
parte. In un certo senso, forse era un bene che fosse cos affamato di sangue.
Altrimenti la pulsione sessuale avrebbe preso il sopravvento.
Finch si limitava a nutrirsi potevano ancora tornare indietro.
Un pelo pi avanti e sarebbero stati
Mia, grid una voce nel suo io pi profondo.
Mia.
Selena era convinta di essere preparata a questo. Era convinta di essere pronta
a salire l in quella stanza, trovare Trez in quel letto e offrirgli il suo polso.
Aveva supposto di essere pronta a compiere il suo dovere, mantenendo segreto
il desiderio che provava per lui.
Invece venne travolta. Dalla potenza scatenata di lui, dal morso al collo
dall'urgenza con cui lo desiderava. Ma c'era dell'altro. Schiacciata sotto il suo
peso, col suo bacino che spingeva e si ritraeva sopra di lei mentre lui si
abbeverava alla sua vena, almeno momentaneamente si liber dalla paura che le
incutevano le statue del cimitero su al Santuario. Come poteva temerle, adesso?
Col corpo languidamente abbandonato, con le braccia, le gambe, il sesso stesso,
infuocati e bramosi di accoglierlo.
Aprendo gli occhi, guard il soffitto al di l delle spalle scure di Trez.
Prendimi, sussurr contro il suo ringhio. Prendimi

Per tutta risposta, lui fece scivolare le dita verso il centro dei suoi palmi,
trattenendola invece di intrappolarla, mentre le sfregava il naso contro la vena,
la guancia ispida di barba contro la sua pelle. L'istinto le sugger di allargare le
gambe e, appena lo fece, la pressione del busto che pompava punt dritta sul
suo fulcro palpitante, spingendo, strusciando ma era una sensazione troppo
indistinta. Lei la voleva pi a fuoco.
Voleva che entrambi fossero nudi, mentre lui lo faceva.
Impossibile muoversi, tuttavia. Trez la teneva ferma e la frustrazione
amplificava la smania che la divorava, la negazione di ci che voleva accresceva
il suo bisogno. Inutile spingere contro quei palmi, la sua forza era nulla a
paragone di quella di lui.
Ancora, gemette, inarcando la schiena, i seni dolorosamente turgidi, il
cuore che martellava sotto le costole.
Tutto quel succhiare dalla vena del collo, ogni sorso del suo sangue, la
avvicinava sempre pi a una sorta di precipizio e, mai come allora, aveva
desiderato cadere. Pur non sapendo dove sarebbe atterrata, non immaginava di
poter toccare vette ancora pi elevate senza andare in mille pezzi.
Si sbagliava.
Solo che poi lui si ferm.
Con un'imprecazione, parve ritrarsi a forza - ma anche allora non si scost
molto dal suo collo. Sfilando le zanne dalla carne, rimase a testa china per un
tempo che le parve infinito. Finch cominci a leccare i forellini lasciati dal
morso per chiuderli.
Non pu finire cos, pens frenetica lei. Non pu
Scusa, disse lui con voce gutturale.
Ti prego ti scongiuro, disse roca lei. Non fermarti
Lui alz la testa di scatto a quella supplica e si volt verso di lei. E, santissima
Vergine Scriba, era magnifico. Con le labbra carnose dischiuse, gli occhi neri e
lucidi, le guance arrossate, era insieme sazio e ancora affamato, l'animale
maschio sfamato solo in parte.
E lei sapeva perfettamente cosa mancava al suo pasto.
Eppure, quando cerc di toccarlo, le sue mani spinsero contro una morsa
d'acciaio.
Prendimi, lo implor. Gi in basso ho bisogno di te l sotto
Ges Cristo, sibil Trez balzando via da lei e gettandosi quasi gi dal letto.

Una volta in piedi, parve perdere la coordinazione, ma poi and in bagno


deciso e sbatt la porta.
Lei si sent gelare. E non solo perch non era pi coperta dal suo corpo. Era
vergogna. Imbarazzo.
Ma come aveva potuto fraintenderlo?
Mettersi seduta richiese un paio di tentativi. Quando finalmente riusc a
sollevarsi dai guanciali, si risistem un po' i capelli scarmigliati e richiuse i
baveri della tunica. Voltandosi, guard il letto dove prima era sdraiata. Il suo
sangue era una macchia rosso vivo sulle lenzuola bianche.
Il polso sanguinava ancora nel punto in cui se l'era lacerato.
Leccando la ferita per rimarginarla, butt le gambe gi dal letto. Erano troppo
deboli per sostenere il suo peso, ma non aveva altra scelta che richiamarle in
servizio.
And fino al bagno e pos una mano sulla porta chiusa. Dall'altra parte lo
sentiva respirare affannosamente.
Apr la bocca, intenzionata a scusarsi per la propria temerariet prima di
togliere il disturbo, inspir a fondo
L'odore dell'eccitazione sessuale di Trez era fortissimo. Selena si accigli. Lui
la voleva ancora. Ma allora perch aveva
Per lo meno poteva sentirsi un po' meno mortificata. Trez?
Scusa.
Provando ad abbassare la maniglia, scopr che la porta non era chiusa a
chiave, ma quando fece per aprirla lui sbrait, No! Non farlo
Con l'odore della sua eccitazione sempre pi intenso nelle narici, Selena
sbirci dentro il bagno. Trez era l davanti, a testa bassa, le braccia puntellate sui
lavandini. Quale che fosse il tormento che lo lacerava, il suo corpo aveva le idee
chiarissime.
L'erezione era incredibile come il resto del suo fisico.
Chiudi quella maledetta porta! grid Trez.
Ma lei non aveva intenzione di ubbidire. Non dopo la visita al cimitero, lass.
Non dopo che le era stato rammentato, non pi tardi di quella mattina stessa,
cosa la attendeva: il suo corpo era agli inizi del suo processo mortale, ma lei
sapeva perfettamente che, quando le articolazioni cominciavano a scricchiolare,
non c'era tempo da perdere.

Quella poteva essere la sua unica occasione di fare l'amore con un maschio, e
lei lo voleva. Di fatto, avrebbe voluto Trez anche se il futuro non le fosse stato
col fiato sul collo.
E il corpo di lui desiderava il suo. Palesemente.
Per tutti questi motivi spalanc la porta con una spinta.
Porco schifo, farfugli lui. Poi, a voce pi alta, Selena, ti prego.
Io voglio farlo.
Lui scosse la testa.
Non vero.
Io ti voglio.
Non puoi, per l'amor di Dio, Selena, ti ho fatto male.
Non vero.
Lui si volt a guardarla al di sopra dei muscoli scolpiti del braccio. Gli occhi
verdi brillavano. Non insistere. Potresti pentirtene.
Vuoi costringermi a supplicarti?
Quel corpo enorme barcoll, come se lei gli avesse risucchiato tutta la forza
invece di infondergliene di pi. Non farlo. Per il bene di tutti e due, Selena.
Non stasera.
Lei si accigli. Stasera?
Lui afferr un asciugamano e se lo leg in vita. Vai via. Ti sono molto
grato per avermi dato quello di cui avevo bisogno. Ma ora come ora non posso
accontentarti.
Le diede le spalle e rimase l a fissare il muro spoglio.
Selena chiuse meglio il collo della tunica. Cosa ti afflig
Oh, per l'amor del cielo, sto gi fottendo a morte i miei genitori, okay? Non
voglio aggiungerti alla lista.
Cosa stai dicendo?
Quando lui non rispose, gli and vicino; le babbucce con la suola di pezza non
fecero il minimo rumore. Appena gli tocc la spalla, lui trasal.
Trez
Lui si volt di scatto e al tempo stesso indietreggi, urtando contro la parete.
Ti prego
Parlami.
Gli occhi di lui rimbalzavano frenetici dal viso di lei alle spalle, al corpo. Non
voglio parlare, adesso. Voglio

Cosa? sussurr lei.


Lo sai cosa accidenti a me voglio te. Perci devi proprio andare via
subito, cazzo.
Rimasero a guadarsi per un tempo infinito. Poi lei decise di prendere
l'iniziativa.
Allung le mani verso la fusciacca che le chiudeva la tunica in vita; le
tremavano le dita mentre slacciava il fiocco e lasciava cadere a terra la striscia di
stoffa. La veste si apr, esponendo il centro del corpo, le due met rimasero
impigliate nei seni turgidi di desiderio.
Ma il sesso era in bella mostra. E gli occhi di lui scivolarono verso il basso e
l rimasero.
Trez schiuse le labbra e le zanne scesero di nuovo; ora fu lei a barcollare,
mentre la vulva reagiva in modo ancora pi violento, sbocciando tra le sue
gambe, lanciando un richiamo.
A cui lui rispose cadendo in ginocchio.
Selena non sapeva bene cosa aspettarsi, ma ci che lui fece subito dopo la
lasci sconcertata.
Alz le braccia e fece scivolare le mani sotto le due met della tunica, fino alla
vita. La sua prima sensazione fu di calore, immediatamente seguita da una sorta
di scarica elettrica, una scossa che si trasmise da lui a lei attraverso quei grandi
palmi.
Era cos alto che con la testa le arrivava subito sotto i seni, e l'unica cosa che le
venne in mente di fare fu di passare le dita sopra quei ricci morbidi
Smise di farlo appena lui sfreg delicatamente la bocca sul suo sterno. Poi
sull'addome. Poi sull'ombelico.
Man mano che scendeva si piegava all'indietro sui talloni e lei cosa stava
per farle?
Selena gemette e quasi cadde per terra, quando lui sfreg le labbra sulla
sommit del suo sesso nudo; l'unica cosa che la tenne in piedi fu la stretta di lui
intorno alla vita.
Con estrema delicatezza, lui strusciava la faccia e il naso sul suo inguine,
baciando l'esterno della vulva.
E lei voleva che si spingesse oltre.
Proprio quando stava tentando di parlare, lui tir fuori la lingua per una
leccata esplorativa; l'invasione fu cos languida che non la spavent, malgrado la

stranezza del gesto. Poi la lingua torn alla carica, penetrandola di nuovo per un
altro assaggio.
Adesso lui faceva le fusa.
Piegandosi in avanti, gli mise le mani sulle spalle e allarg le gambe.
Cominciava a spazientirsi per lo sforzo di stare in piedi: voleva dirigere tutta la
sua concentrazione su di lui e su ci che le stava facendo. Preoccuparsi per
l'equilibrio e la coordinazione
Lui risolse il problema sollevandola di peso e stendendola sul tappeto di
pelliccia davanti alla vasca con le zampe di leone.
Abbandonandosi completamente, Selena alz le braccia sopra la testa e inarc
la schiena; spinti verso l'alto, i seni fecero scivolare di lato le due met della
tunica, rivelandogli il suo corpo.
Porca troia, sibil Trez, facendo scorrere lo sguardo dalla cima della testa ai
capezzoli turgidi oltre la distesa piatta del ventre fino al sesso e alle gambe.
La sua mano scura, in netto contrasto col pallore della pelle di lei, scese dalla
clavicola a uno dei seni in una carezza pigra. Quando lo cattur nel palmo,
Selena ondeggi con un gemito; le ginocchia si piegarono e si aprirono.
L'asciugamano che Trez aveva legato in vita cadde per terra, esponendo la
sua bellezza glabra e il suo sesso formidabile.
Prendimi, gli ordin lei. Insegnami.

30

Le lacrime di suo fratello avevano l'odore della pioggia estiva sull'asfalto


ancora caldo.
Tornando al palazzo dal centro di addestramento, Wrath ripensava alla
conversazione avuta con Tohr sul bordo della piscina. Risentiva ogni parola
scambiata con lui, ogni sillaba e tutti i silenzi tra le une e le altre come dolori
dopo una rissa: fin dentro alle ossa, fin dentro al midollo.
Un commento continuava a tornargli alla mente.
Senza un figlio, loro sono vuote come noi siamo vuoti senza di loro.
Era forse l'unica cosa che aveva realmente abbattuto ogni paura: svegliarsi
senza Beth, per lui, era stata la peggiore delle rivelazioni. E se era cos che lei si
sentiva senza un figlio, allora entrambi erano condannati a fare gli straordinari
in un letto gelido.
Bastava guardarlo: odiava la sua vita, ed era a un'allucinazione di distanza
dal diventare psicotico. Non voleva che anche lei si riducesse cos e sapeva fin
troppo bene che stare con chi amavi non bastava, se eri profondamente,
sostanzialmente infelice.
Il problema? Avere finalmente capito cosa provava Beth non cambiava di una
virgola le sue preoccupazioni. Gli faceva solo sentire in maniera ancora pi
viscerale la loro incompatibilit.
George starnut.
Wrath pass il guinzaglio nell'altra mano e si chin a dargli qualche affettuosa
pacca sul fianco. Questo tunnel ti fa sempre prudere il naso.
Dio, cosa cazzo doveva fare? Sempre ammesso che Beth entrasse nel suo
bisogno, cio ma forse lui si sbagliava e questo li avrebbe salvati. S, okay, ma
per quanto tempo? Prima o poi sarebbe diventata fertile.
Quando George segnal che era il momento di fermarsi e salire la corta rampa
di scale, Wrath digit il codice, apr la porta e un attimo dopo erano nell'atrio
che giravano intorno ai piedi dello scalone. Il Primo Pasto era gi in tavola, i
membri della confraternita chiacchieravano in sala da pranzo, le voci profonde e
sonore. Wrath si ferm un attimo ad ascoltarli, ripensando alla notte in cui Beth
aveva superato la transizione. Era salita dal seminterrato, a casa di Darius, e lui
aveva sbalordito i suoi fratelli prendendola in braccio davanti ai loro occhi.
Pi che comprensibile. All'epoca non lo avevano mai visto comportarsi cos
con una femmina.

E quando era tornato dalla cucina con la pancetta affumicata e il cioccolato


che lei aveva richiesto per soddisfare le sue voglie posttransizione, aveva
trovato i fratelli in ginocchio intorno a lei, a capo chino, i pugnali conficcati nel
pavimento di legno.
Le stavano rendendo omaggio come loro futura regina. Anche se all'epoca lei
non lo sapeva ancora.
Mio signore?
Wrath si volt, accigliandosi. Ciao, consigliere, cosa c'?
Quando Saxton si avvicin, il suo odore non prometteva nulla di buono.
Devo assolutamente parlarti.
Dietro gli occhiali avvolgenti, Wrath chiuse gli occhi. Non ne dubito,
borbott. Ma devo andare dalla mia Beth.
urgente. Torno adesso da
Senti, non prendertela, ma ho trascurato la mia shellan da merda, non so
nemmeno pi da quando. Stasera lei viene prima di tutto il resto. Quando avr
finito, se ci sar tempo, ti dar retta. Poi, chinando la testa, ordin: George,
portami da Beth.
Mio signore
Appena potr, amico mio. Ma non un secondo prima.
Senza perdere altro tempo, lui e il suo cane salirono di corsa lo scalone, diretti
alla porta che conduceva al secondo piano
All'improvviso una specie di mancamento lo fece incespicare, tanto che
dovette allungare una mano per appoggiarsi al muro.
La sensazione, stranissima, pass immediatamente e lui ritrov l'equilibrio, i
piedi di nuovo saldamente piantati per terra.
Volt la testa a destra e a sinistra, come faceva quando la vista non lo aveva
ancora del tutto abbandonato. Ma non c'era niente. Nessuno che lo spingesse da
dietro. Nessuna violenta raffica di vento entrata dal soggiorno in fondo al
corridoio. Nessun giocattolo per terra su cui inciampare.
Molto strano.
Bah, amen. Voleva solo arrivare dalla sua Beth, sentiva che lei era su di sopra,
nei loro appartamenti privati.
E lo stava aspettando.
Salendo l'ultima rampa di scale, ripens ai suoi genitori. Da quanto gli era
stato detto, lo avevano desiderato tantissimo. Nessuna discordia sull'argomento.

Lui era stato un figlio invocato, sudato e donato ai suoi dal fato o dal destino o
dalla fortuna.
Sperava che anche lui e la sua Beth fossero cos, sulla stessa lunghezza d'onda.
Lo sperava veramente.
Anha ud il proprio nome da una distanza lontanissima e le parve di annegare.
Risucchiata gi, sempre pi gi verso l'incoscienza, cap che qualcuno la stava
chiamando e voleva rispondere al richiamo. Era il suo consorte, il suo amato, il suo
hellren che le stava parlando. Eppure non riusciva a raggiungerlo, la sua volont era
come incatenata a un gran peso che non voleva saperne di lasciarla libera.
Non un peso, no. No, era qualcosa che era stato introdotto nel suo corpo, qualcosa di
estraneo alla sua natura.
Forse suo figlio, si chiese con orrore.
Ma non avrebbe dovuto essere cos. Il piccolo che aveva concepito nel suo grembo
avrebbe dovuto essere una benedizione. Un colpo di fortuna, un dono dalla Vergine
Scriba per assicurare il futuro Re.
Eppure era stato dopo il periodo del bisogno che aveva iniziato ad avvertire quel
malessere. Aveva celato i sintomi e l'inquietudine meglio che poteva per proteggere il
suo amato dalla trepidazione germogliata dentro di lei. Aveva perso la battaglia,
tuttavia, ed era stramazzata al suolo accanto a lui, alla festa
Lultima cosa che aveva udito con chiarezza era Wrath che la chiamava per nome.
Deglutendo, riconobbe il gusto familiare del sangue del suo diletto, pastoso come vino,
ma l'impetuoso vigore derivante dall'abbeverarsi alla sua vena non arriv.
Quel malessere la reclamava, poco per volta, privandola delle sue facolt e insieme
delle sue funzioni.
Ne sarebbe morta, qualunque cosa fosse.
Addio, voleva dire addio a Wrath. Se non poteva rovesciare la sorte, poteva almeno
salutarlo dolcemente con tutto il suo amore mentre trapassava nel Fado.
Chiamando a raccolta gli ultimi residui di forza vitale, tir la fune che la tratteneva
sull'orlo del trapasso, strattonandola disperata, pregando di avere l'energia necessaria a
vederlo un'ultima volta.
Per reazione le sue palpebre si sollevarono adagio e solo a met, per s, vide il suo
amato, a capo chino, riverso accanto alla loro alcova.
Piangeva senza ritegno.
La sua mente ordin alla mano di tendersi, alla bocca di aprirsi e parlare, alla testa di
volgersi verso di lui.

Nulla si mosse; nulla venne proferito.


L'unica cosa che usc fu una lacrima solitaria che si ferm all'angolo dell'occhio,
gonfiandosi finch, persa la presa sul ciglio, scivol lungo la guancia gelida.
E poi basta, finito, le palpebre gi si richiudevano, l'addio ormai dato, le forze esaurite.
D'un tratto una nebbia bianca si lev dai margini della sua nera visuale, sostituendo
con le sue soffici volute la cecit che l'aveva sopraffatta. E dalle sue spire e dalla sua
strana luce emerse un uscio, quasi generato dalla nube medesima.
Anha sapeva, senza che nessuno glielo dicesse, che se l'avesse aperto, se avesse
allungato la mano verso il pomello dorato e aperto il portone, sarebbe stata accolta nel
Fado senza pi possibilit di tornare indietro. Sapeva anche con certezza che, se non
avesse agito entro un determinato lasso di tempo, avrebbe perso la sua occasione, e si
sarebbe smarrita nell'In Mezzo.
Anha non voleva andarsene.
Temeva per Wrath, senza di lei. A corte c'erano cos poche persone fidate, e cos tante
da temere.
L'eredit lasciatagli da suo padre era una sciagura, solo che da principio non era
apparso evidente.
Wrath, disse nella nebbia. Oh, Wrath
Lo struggimento della sua voce riecheggi tutt'intorno, e rimbomb nelle sue stesse
orecchie, oltre che nel paesaggio immacolato.
Alz lo sguardo, sperando che, avvolta nella lunga veste, la Vergine Scriba apparisse
in tutto il suo splendore e provasse piet di lei.
Wrath
Come poteva lasciare la Terra e abbandonare una parte cos grande di s
Anha si accigli. L'uscio davanti a lei era arretrato leggermente. Ma forse se lo era
solo immaginato.
No, si stava allontanando. Lentamente, inesorabilmente.
Wrath! grid. Wrath, non voglio andarmene! Wraaaaaaaaaath S?
Anha lanci un urlo, voltandosi di scatto. Sulle prime non cap cosa aveva davanti:
era un maschietto sui sette o otto anni, coi capelli neri e gli occhi chiari, cos
penosamente macilento che il suo primo pensiero fu che doveva nutrirlo.
Chi sei? gracchi. Eppure lo sapeva. Lo sapeva.
Mi hai chiamata tu.
Anha si port la mano al basso ventre. Wrath?

S, mahmen. Il piccolo fiss la porta con due occhi che sembravano quelli di un
vegliardo. Vuoi trapassare nel Fado?
Non ho scelta.
Non vero.
Sto morendo.
Non sei costretta. Sto soccombendo.
Bevi. Bevi quello che hai in bocca.
Non posso. Non riesco a deglutire.
La cadenza delle loro parole stava aumentando, era sempre pi veloce, quasi egli
sapesse che il tempo di Anha, e di conseguenza anche il suo stavano per scadere.
Quei suoi occhi erano di un verde cos pallido e avevano qualcosa di strano. Le
pupille erano troppo piccole.
Non riesco a bere, ripet Anha. Santissima Vergine Scriba, aveva la mente cos
confusa.
Seguimi e ci riuscirai.
Come?
Lui le tese la mano. Vieni con me. Ti riporter a casa, e poi potrai bere.
Lei guard la porta. Qualcosa l'attirava verso di essa, un richiamo che la spingeva ad
allungare la mano per completare il ciclo iniziato appena era svenuta.
Ma ci che provava verso suo figlio era pi forte.
Si volt, dando le spalle all'uscio. Mi riporterai da tuo padre?
S. Da lui e da me.
Anha avanz di qualche passo, afferr il palmo caldo di suo figlio invece del pomello
della porta, e lui effettivamente la scort fuori dalla nebbia bianca, lontano dalla morte
che era venuta a prenderla, verso
Wrath? sussurr Anha, nella tenebra che li avvolgeva entrambi. S?
Grazie. Non volevo andarmene.
Lo so, mahmen. E un giorno mi restituirai il favore.
Veramente?
S. E andr tutto bene
Anha non ud il resto delle sue parole: cos come un risucchio l'aveva tirata verso il
basso, un'esplosione improvvisa la scagli verso l'esterno, con una spinta che invest
nello stesso momento ogni parte di lei. Poi un vento furioso la schiaffeggi in faccia,
soffiandole indietro i capelli e togliendole il respiro.
Anha non sapeva dove sarebbe finita.

Poteva solo sperare che chi l'aveva avvicinata fosse effettivamente la sua progenie e
non qualche demone venuto a sviarla. L'unica cosa peggiore di un mancato ritorno
sarebbe stata vedersi sottrarre con l'inganno un'eternit in compagnia dei suoi cari
Wrath! grid in quel turbine. Wraaaaaaaaaaath!

31

Trez sapeva che nulla di tutto ci sarebbe dovuto accadere. Il modo in cui si
era attaccato alla gola di Selena invece che al suo polso, le stronzate fuori di testa
sul letto e soprattutto il fatto che adesso lei era stesa sul tappeto di pelliccia, coi
seni nudi in bella vista e il sesso maturo per essere colto, odorosa di eccitazione.
Prendimi, disse lei con la voce pi sexy che avesse mai sentito.
Insegnami
Aveva gli occhi puntati dritti nei suoi e, per certi versi, lui non capiva. Prima
lo aveva respinto e poi adesso lo voleva?
Chi se ne frega. La sua erezione palpitava. Chi se ne frega! Prendila! Lei ci vuole!
Ci. Neanche fosse scisso in due. E in effetti non era la fesseria che poteva
sembrare: a quel punto il suo uccello parlava da solo, di fatto.
Selena, gemette. Sei sicura? Se ti bacio o ti accarezzo ancora un po' poi
non sar pi capace di fermarmi.
Gi adesso faticava a trattenersi, che cavolo.
Lei allung la mano e gliela fece scorrere su per il braccio, accarezzandolo.
S.

Non dovrei farlo, si scopr a dire lui.


Zitto! A cuccia!
Ah, fantastico, adesso parlava come il padre di Howard Stern.
Selena, non sono degno di questa cosa.
Io ti voglio. E questo ti rende degno.
Ti ho detto di non fare lo stupido, scemo che non sei altro.
Eh s, quello era decisamente Ben Stern.
Trez chiuse le palpebre e vacill; che crudele scherzo del destino vedersi
offrire tutto quel ben di dio proprio quella sera.
Ti prego, insistette lei.
Oh, cazzo. Come faceva a dirle di no?
Quando riapr gli occhi, non sapeva come avrebbero fatto a uscire tutti interi
dall'amplesso. Era il momento peggiore in assoluto per scoperchiare quel vaso
di Pandora, ma non aveva intenzione di voltarle le spalle: era scorticato in punti
che non voleva ricordare neanche con a se stesso, e quello sarebbe stato un
toccasana, qualcosa che lo avrebbe aiutato.
Anche se solo temporaneamente.
Per lo meno poteva mettercela tutta per farla godere.
Scivolando verso l'alto, sopra di lei, puntell le braccia ai due lati di quel
corpo che si contorceva in preda al desiderio, e lentamente, inesorabilmente,
abbass la bocca fino a un millimetro dalla sua.
Nessun passo indietro, grugn.
Lei allacci le braccia dietro al suo collo. Nessun rimpianto.
Okay.
Per suggellare il patto la baci, strusciando le labbra sulle sue, incalzandola
fino a fargliele schiudere. Aveva gi penetrato il suo sesso con la lingua, ma solo
fino a un certo punto. Quelle leccate avevano scioccato lui per primo, che
cavolo. Adesso per non si sarebbe trattenuto. Allung completamente la lingua
dentro di lei, fondendo la bocca con la sua, piegando la testa di lato mentre le
succhiava le labbra.
Era una dicotomia stranissima. Era prontissimo a possederla, a spalancarle le
gambe per spingersi dentro al nido rovente e bagnato tra le sue cosce - e s,
voleva marchiarla intimamente con il proprio seme, lasciarle il suo odore
dappertutto, dentro e fuori, in modo che nessun altro maschio si azzardasse a
toccarla, a guardarla.

Eppure si prese tutto il tempo del mondo per quel bacio.


D'altronde, lei era invitante come il vino ghiacciato, buona come un bourbon
pregiato, inebriante come il porto. E prima ancora di alzare le testa per tirare il
fiato, lui era gi ubriaco.
Ma non aveva intenzione di restare l per sempre. C'era un altro punto a cui
voleva tornare.
Facendosi strada verso il collo, un bacio dopo l'altro, si pent dei brutti segni
che le aveva lasciato sulla giugulare e vi fece scorrere le labbra, una, due volte.
Scusa, disse brusco.
Per cosa?
Dovette richiudere gli occhi quando quella voce roca, sensualissima, penetr
nella sua mente offuscata e lo fece arrapare ancora di pi. Che cosa gli aveva
chiesto ah, s.
Non avrei dovuto essere cos brutale.
Be', non mi dispiaciuto essere trattenuta. Per niente.
Eeeeeeeeeeeeeee se prima era ubriaco, adesso ci vedeva doppio.
Intendi tornare dov'eri prima? chiese lei.
S, cazzo. S subito. Se vuoi
Il modo in cui gemette, contorcendosi tutta, fu il pi bel "s" che avesse mai
sentito.
Cercando di tenere a bada la sua bestia interiore, continu ad avanzare a furia
di baci fino alla spalla, poi non pot fare a meno di scostarsi per guardarla. I
suoi seni erano la cosa pi meravigliosa che avesse mai visto: perfetti, i
capezzoli turgidi in cima alle collinette candide, la pelle liscia, il respiro una
provocazione per il suo autocontrollo.
Fu delicato come era stato con la sua bocca.
Tir fuori la lingua, leccandola tutto intorno al capezzolo, e da come lei gli
affond le mani tra i capelli, cap che aveva incontrato la sua approvazione.
Oh gemette Selena.
Trez sorrise prima di prendere in bocca il capezzolo. Succhiandolo, si gir sul
fianco e fece scorrere una mano verso il basso fino alla vita, al fianco, alla
coscia all'interno della coscia.
Lei si lasci andare, arrendevole come l'acqua, rilassata e fiduciosa, mentre
lui, senza smettere di succhiare, spostava a poco a poco la mano verso l'alto,

sempre pi su. Era quasi giunto al suo sesso e stava pianificando dove
accarezzarla di preciso, quando
L'immagine di una umana invase lo spazio tra le sue orecchie.
All'inizio non capiva cosa cacchio avesse vomitato fuori il suo cervello ma
poi riconobbe la donna come una che si era sbattuto sui sedili di dietro di
un'automobile, pi di un anno prima. E la nitidezza del ricordo fu deleteria.
Rivide tutto in alta definizione, il rossetto sbavato sui denti davanti, il mascara
colato sotto gli occhi, le tette rifatte male, con uno dei capezzoli strabico.
Ma il peggio non era quello.
No, la cosa peggiore era la testa che si muoveva su e gi, su e gi - perch lui
era dentro di lei. Il membro, dentro il suo sesso, andava avanti e indietro a un
ritmo sempre pi indiavolato perch lui non vedeva l'ora di venire e farla finita.
La sua erezione, quella che si stava apprestando a infilare dentro Selena, era
stata dentro una cloaca. Era stata dentro centinaia di umane sudice, che non
avevano tirato in ballo il sesso sicuro, i test per le malattie sessualmente
trasmissibili o il fatto che avessero o meno contratto l'AIDS per aver permesso a
dei porci come lui di infilarsi nelle loro mutandine.
Il fatto che lui non potesse contrarre le loro malattie non aveva la minima
importanza.
Quando una cosa schifosa schifosa.
Si ritrasse di scatto con un sibilo e chiuse gli occhi, cercando di far evacuare
tutta quella porcheria.
Trez?
Scusa, che Scrollando la testa, torn a concentrarsi sui suoi seni, ma il
disgusto che provava per se stesso gli diede la nausea. che sono
Un'altra umana placc il suo cervello; questa era l'agente immobiliare che si
era fatto nel capannone appena acquistato: rivide le sue mani allargate contro il
muro mentre la prendeva da dietro, con la fede nuziale che brillava.
Scusa, grugn. Ricominci a scuotere la testa con forza, neanche i ricordi
fossero oggetti che poteva buttare gi dal tavolo della sua coscienza. Sono
In rapida successione rivide la brunetta da cui si era lasciato spompinare nel
suo ufficio. La rossa che si era sbattuto insieme a quella bionda nel gabinetto del
club. L'orgia a tre con quelle universitarie, a dark al cimitero, la cameriera da
Sai, la farmacista quando era andato a prendere il Motrin, un pomeriggio, la

barista in quel locale, la donna che aveva visto alla concessionaria di


automobili
Veloce, sempre pi veloce, finch le immagini, simili a pallottole, gli esplosero
a raffica nel cervello, una dopo l'altra.
Staccandosi da Selena, l'unica cosa che riusciva a pensare - in modo bizzarro e
insieme quanto mai opportuno - era che avevano ragione le Ombre.
Il sesso con le umane lo aveva contaminato.
E in quel preciso momento stava pagando il prezzo di quel veleno.
Seduto al tavolo della cucina, Assail fissava incredulo i suoi cugini. I due
killer prezzolati, spacciatori di droga e picchiatori, non solo si erano lavati prima
di pranzo, ma adesso si stavano mettendo comodi sulle sedie con l'aria di voler
allentare i pantaloni.
Quando la nonna di Marisol si alz di nuovo in piedi, Assail scosse la testa.
Signora, si goda le pietanze che ha preparato con tanta diligenza.
Sto godendo. La vecchietta torn al bancone a tagliare ancora un po' di
pane. Questi ragazzi devono mangiare di pi. Troppo magri, troppo magri.
Di questo passo avrebbe trasformato le sue guardie del corpo in due qual
era il termine? Ciabattai? No, forse era pantofolai.
Come volevasi dimostrare, anche se erano pieni da scoppiare, quei due
presero un'altra fetta di pane fatto in casa spalmandola con una generosa dose
di burro.
Incredibile.
Assail spost gli occhi su Marisol che, a capo chino, tastava il cibo con la
forchetta. Non aveva mangiato molto, ma aveva aperto il flacone color rame di
pillole che le aveva dato la dottoressa Jane e aveva preso una delle capsule
grigioarancioni al suo interno.
Non era l'unico a osservarla. Gli occhi di falco di sua nonna stavano
monitorando tutto: ogni movimento della forchetta, ogni sorso dal bicchiere
d'acqua, tutto quel nonmangiare.
Marisol, invece, non guardava nessuno. Dopo aver riabbracciato sua nonna in
un incontro colmo di emozione, si era chiusa in se stessa, gli occhi fissi sul
piatto, la conversazione limitata ai s e ai no su contorni e condimenti.
Si era rintanata in un angolo in cui lui non voleva farla restare.
Marisol, disse.
Lei alz la testa. S?

Vuoi che ti mostri la tua stanza? Appena la frase gli usc di bocca, guard
sua nonna. Col suo permesso, naturalmente.
Secondo le antiche usanze, la femmina pi anziana era la ghardian di Marisol
e, sebbene di rado mostrasse rispetto per gli umani, gli pareva opportuno essere
premuroso verso la donna.
La nonna di Marisol annu. S. Ho delle cose per lei. L.
Come previsto, c'era un trolley parcheggiato vicino all'arco del salone.
Quando la nonna torn a concentrarsi sul cibo che aveva nel piatto, Assail
avrebbe potuto giurare che aveva un sorrisetto sulle labbra.
Sono solo sfinita. Marisol si alz in piedi e prese il suo piatto. Potrei quasi
dormire in eterno.
Non tocchiamo questo tasto, pens lui, alzandosi a sua volta.
Marisol baci sua nonna sulla guancia e le disse qualcosa nella sua lingua
madre; dopodich Assail la segu, mettendo i suoi piatti nel lavandino e poi
andando a prendere la valigia. Aveva voglia di metterle un braccio intorno alle
spalle. Non lo fece. In compenso prese il suo bagaglio quando lei fece per
sollevarlo.
Lascia fare a me.
Dalla facilit con cui lei si arrese, cap che era ancora angosciata.
Precedendola, la pilot verso le scale. Ce n'erano due: una saliva in camera sua e
un'altra scendeva nel seminterrato, dove c'erano cinque camere da letto.
La nonna e i cugini dormivano l sotto.
Si volt a guardarla; dietro di lui, Marisol era seria e silenziosa, gli occhi
semichiusi, le spalle curve per una stanchezza molto pi che semplicemente
fisica.
Ti ceder la mia camera, le disse. tutta tua.
Non poteva dormire con lei. Non con sua nonna l a casa. Sarebbe stato
sconveniente.
Anche se era l che voleva stare.
Grazie, mormor lei.
Soprappensiero, ordin alla porta rinforzata a scomparsa di aprirsi, svelando
la scala di marmo biancaenera, lustra come uno specchio.
Oh merda, pens.
Sensori di movimento, eh? disse subito lei.
Precisamente.

Salendo le scale, si sforz di non far caso a come lei si muoveva. Gli pareva
altamente irrispettoso, specie perch lei zoppicava.
Ma, santissima Vergine Scriba, la desiderava pi di qualunque altra cosa al
mondo.
I suoi appartamenti occupavano tutto l'ultimo piano; lo spazio ottagonale
offriva una vista a trecentosessanta gradi sul fiume, sul centro urbano di
Caldwell in lontananza, sulle distese boscose a ovest. Il letto, circolare con la
testiera ricurva, era posto al centro della stanza, sotto un soffitto a specchio. Il
"mobilio" era tutto incassato: mobili in radica di noce fungevano da comodini,
com e scrivania, senza coprire in alcun modo le vetrate a parete.
Premendo un interruttore accanto alla porta, Assail azion le tende, che
uscirono dagli scomparti nascosti, gonfiandosi vaporose quando si fermarono di
scatto.
Cos nessuno potr vederti, disse. Il bagno di qua.
Allung il braccio dietro uno stipite e premette un altro interruttore. La
camera da letto era mandorla e panna, e gli stessi colori erano ripresi nei marmi
del gabinetto, pavimenti, pareti e ripiani. Buffo, non aveva mai avuto
un'opinione particolare in tema di arredamento, ma adesso era lieto di quei toni
rilassanti. Marisol meritava la pace che si era guadagnata nelle sue sudatissime
battaglie.
Girando per il bagno, lei fece scorrere le dita sulle venature del marmo, quasi
stesse cercando un piano d'appoggio.
Si volt per averlo di fronte. Tu dove dormirai?
Lui, che non aveva mai esitato nel dire ci che pensava, si schiar la gola. Gi
di sotto. In una delle camere per gli ospiti.
Lei incroci le braccia sul petto. Non c' un altro letto qui di sopra?
Lui inarc un sopracciglio. C' una brandina pieghevole.
Puoi restare? Per piacere.
Assail si ritrov a schiarirsi di nuovo la gola. Sei sicura che vada bene, con
tua nonna qui?
Se sto da sola mi viene un'ansia bestiale. Non riuscir mai a dormire.
Allora sar lieto di soddisfare la tua richiesta.
Doveva solo assicurarsi di limitarsi a questo
Bene. Grazie. Marisol adocchi la vasca Jacuzzi sotto il davanzale della
finestra. Che meraviglia.

Permettimi di riempirtela. Assail and a girare i rubinetti di ottone; l'acqua


scrosci cristallina e quasi subito bollente. molto profonda.
Non che l'avesse provata in prima persona.
Qui c' anche una petite cuisine. Apr una porta nascosta, rivelando un tozzo
frigorifero, un piccolo microonde e una caffettiera.
E nell'armadietto qua sopra ci sono un po' di vettovaglie, se ti viene fame.
Era proprio un maestro dell'ovvio, eh?
Silenzio imbarazzato.
Assail chiuse lo stanzino. Aspetter gi da basso mentre tu ti fai
Il crollo arriv senza preamboli; con le spalle scosse dai singhiozzi, Marisol si
prese la testa tra le mani, cercando di non fare rumore.
Assail non aveva esperienza nel confortare le femmine, ma si precipit
immediatamente verso di lei. Cara, mormor, attirandola contro il petto.
Non ce la faccio. Non funziona, non posso
Che cosa non puoi? Parla.
Seppur soffocata dalla camicia di Assail, la sua risposta fu sufficientemente
chiara. Non posso far finta che non sia successo. Alz la testa, gli occhi lucidi.
Lo vedo tutte le volte che batto le palpebre.
Shh fece lui, infilandole una ciocca di capelli dietro l'orecchio. tutto a
posto.
Non vero...
Le prese il viso tra le mani, con un senso di impotenza e rabbia insieme.
Marisol
Invece di parlare, lei lo afferr per i polsi e strinse forte. E, nel silenzio teso
che segu, Assail ebbe la sensazione che gli stesse chiedendo qualcosa.
Buon Dio, voleva qualcosa da lui.
Lo sentiva nell'immobilit del suo corpo, nella frenesia dello sguardo, nella
stretta con cui lo tratteneva.
Assail chiuse gli occhi un istante. Forse stava equivocando, ma pensava di no,
anche se difficilmente si poteva credere che lei ragionasse in modo lucido, con
tutto quello che aveva passato.
Fece un passo indietro. La vasca quasi piena, disse brusco. Vado a
confermare la sistemazione di tua nonna, d'accordo? Chiamami se ti serve
qualcosa prima che torni.

Indicando l'interfono, si affrett a uscire e si chiuse la porta alle spalle. Poi vi


si abbandon contro con la voglia di sbatterci la testa un'infinit di volte; solo
che non voleva allertare Marisol sul suo conflitto interiore.
Si pass una mano sul davanti dei calzoni per riposizionare l'erezione in
modo socialmente accettabile, ma quel contatto gli strapp un gemito
immediato, facendogli capire che doveva sistemare la cosa.
Fece appena appena in tempo a entrare nel bagno vicino all'ufficio al
pianterreno. Si chiuse dentro a chiave, puntando le mani sul marmo del
lavandino e lasciando ciondolare la testa.
Resistette meno di tre secondi.
La cintura venne via con la velocit di un tessuto che si strappa, bottone e
cerniera dei pantaloni furono altrettanto accomodanti - e poi il cazzo, il suo
cazzo duro come il muro e palpitante, esplosifuori dall'inguine.
Mordendosi il labbro inferiore, lo prese in mano e cominci ad accarezzarlo,
caricando tutto il peso sul braccio appoggiato; il piacere fu cos intenso da
sconfinare nel dolore.
Il gemito che gli sfugg minacciava di arrivare lontano, ma non ci poteva fare
niente. Ormai si era spinto troppo in l per fermarsi o anche solo alterare il corso
della sua reazione.
Pi in fretta, su e gi, finch tormentarsi il labbro non bast pi: dovette
voltare la testa contro il braccio e mordersi il bicipite, affondando le zanne nel
muscolo attraverso il maglione, attraverso la camicia.
L'orgasmo lo travolse con la potenza di un uragano, i suoi picchi taglienti
come coltelli che gli penetravano nella carne, lo sperma catturato dal palmo
libero, mentre si copriva.
Anche al culmine dell'estasi onor la sua Marisol, tenendo deliberatamente
ogni immagine fuori dalla mente, determinato a ridurlo a un atto puramente
fisico.
Alla fine, non era minimamente sollevato.
E si sentiva sporco anche dopo essersi pulito.

32

Beth trov il kit col narcotico sul lavandino del bagno. Sconvolta dallo stato
del tavolo da biliardo e da tutto il resto, era salita di sopra e aveva attraversato
la camera da letto con l'intenzione di farsi una doccia. Era stato allora che aveva
scoperto la bustina di cuoio nero sopra il piano tra i due lavandini, il suo e
quello di Wrath.
All'inizio l'aveva scambiata per la custodia di una delle tante paia di occhiali
avvolgenti di Wrath, solo che era morbida, non rigida.
E quando aveva allungato la mano per prenderla era stata travolta dalla
prima ondata.
Aria rovente e umida soffiava su tutto il suo corpo, dalla nuca alle gambe in
tutta la loro lunghezza, dal viso al collo, fino al ventre e gi gi fino ai piedi.
Come se avesse gi aperto la doccia.
Scacciando quella sensazione, apr la cerniera del kit. Niente occhiali da sole,
no. Invece c'era una boccetta di vetro con dentro un liquido trasparente e tre
siringhe, tutte legate per bene neanche si apprestassero a fare un giro in
macchina, ligie alle norme sull'uso della cintura di sicurezza. L'etichetta sul
flaconcino era rivolta verso l'interno e lei lo gir per vedere cosa c'era scritto.
Morfina.
Non aveva mai visto niente del genere tra le cose di Wrath. E non era difficile
dedurre che doveva essere andato dalla dottoressa Jane - o, diamine, forse
perfino da Havers - per prepararsi nel caso lei entrasse nel suo

Un'altra folata calda la invest; Beth guard accigliata la griglia sopra la sua
testa. Forse Fritz doveva far dare un'occhiata all'impianto di riscaldamento
Le ginocchia le cedettero di schianto e lei fece appena in tempo ad
aggrapparsi al piano tra i lavandini, facendo cadere il kit dentro quello di Wrath
e rovesciando i suoi due flaconi di profumo Chanel. Gemendo come un animale
ferito, cerc di tirarsi su, ma il corpo non rispondeva ai comandi.
Andava per conto suo.
Una potenza tremenda, devastante, esplose fuori dal suo corpo, privandola
della forza necessaria a tenersi sollevata da terra. Accasciandosi, si raggomitol
su se stessa tenendosi il basso ventre e piegando le ginocchia contro il petto.
Sentiva a malapena il freddo del marmo mentre l'incendio che le divampava
sottopelle si trasformava in un bisogno incontrollabile, in un impulso sessuale
irrefrenabile che esigeva una sola cosa.
Il suo hellren.
Voltandosi sulla schiena, rotol sull'altro fianco e poi a pancia in gi.
Artigliando il pavimento liscio, sfreg le cosce tra loro nel tentativo di trovare
un po' di sollievo, una qualche tregua dalla smania che trionfava su tutto il
resto.
Quante ore? Cerc di ricordare quante ore aveva detto che durava, Layla?
Ventiquattro? No, di pi
Lanci un urlo quando un'altra vampata la pervase da capo a piedi, mentre il
sudore usciva a fiotti dai pori e le zanne scendevano in bocca.
E questo era soltanto l'inizio, realizz una parte remota di lei. Solo la prima
salva. La situazione sarebbe peggiorata: col passare del tempo, gli ormoni
l'avrebbero resa incapace di fare qualunque cosa tranne respirare.
E pensare che era stata lei ad andarsela a cercare
Follia pura.
Il bisogno era simile a un paio di pugni che le torcevano il corpo, al punto che
era certa di avere le ossa rotte. No, no, questa cosa l'avrebbe uccisa, senza il
minimo dubbio. E il bisogno di sesso? Non era nemmeno pi questione di avere
un figlio. Era questione di sopravvivenza
Wrath.
Oh, Dio, lui sarebbe salito di sopra, una volta finito di parlare con Tohr, e
l'avrebbe trovata l per terra e poi cosa?

Malgrado la tempesta ormonale, fu in grado di portare il ragionamento alla


sua logica conclusione, ovvero che Wrath si sarebbe venuto a trovare in una
posizione orribile: o montarla e convivere con le conseguenze che detestava o
guardarla soffrire.
Cosa che non avrebbe mai fatto.
Spinse verso l'alto il busto pesante mezza tonnellata, facendo stridere i palmi
sul pavimento e usando le maniglie dei cassetti alla stregua dei pioli di una
scala; all'altezza dei lavandini dovette fare una pausa, la vista annebbiata, gli
occhi che si sforzavano di mettere a fuoco mentre il corpo implorava uno sfogo
sessuale che non poteva avere.
Prima di soccombere completamente, doveva arrangiarsi da sola.
Le mani le tremavano in modo cos incontrollabile che le ci vollero svariati
tentativi per afferrare la pochette, ma alla fine riusc a prenderla e la tir gi sul
pavimento, con s. Era ora di tirare il fiato un'altra volta sul marmo fresco. Non
troppo a lungo, per. Le ondate diventavano ogni volta pi violente e pi
ravvicinate.
Le dita armeggiarono maldestre e la boccetta di vetro rimbalz fuori dalla
bustina, rotolando via.
In lacrime, Beth si trascin dietro di essa, allungando un braccio, brancicando
con la mano
Beth, disse una voce. Oh, Dio Beth.
Un palmo maschile scese gi dal cielo protendendosi verso di lei e cercandola
a tentoni - nel mezzo di quel pantano, Beth si sforz disperatamente di elaborare
i perch e i percome - ma poi il corpo colleg i dati al posto suo.
Wrath.
Appena gli stivali del suo hellren entrarono nel suo campo visivo, gli ormoni
esplosero, schizzando a un livello che era l'Inferno non solo sulla Terra, ma sotto
la sua pelle, mandandole in ebollizione il sangue, mentre il suo sesso reclamava
a gran voce ci che soltanto lui poteva darle.
Ma che mai si sarebbe avverato.
Vai, grid con voce rotta. Sedami oppure dammi i
Wrath si inginocchi accanto a lei. Beth
Dammi i tranquillanti! Li prender
Non posso lasciarti

Beth lo fulmin con uno sguardo duro, non avendo la forza di lottare contro
di lui. Dammi quei cazzo di tranquillanti!
Il corpo di Wrath aveva cominciato a reagire appena lui aveva infilato le scale
che salivano ai loro appartamenti. Il tempo di entrare in bagno e gi sapeva
esattamente cosa stava succedendo. E sapeva anche qual era la soluzione: ogni
suo istinto lo spingeva a gran voce a montare la sua femmina, ad alleviare la sua
pena nell'unico modo che contava.
Riscuotendosi, si gett in ginocchio, cercandola a tastoni, seguendo il suono
della sua voce e i movimenti bruschi del suo corpo sul pavimento di marmo.
Incoerente, Beth si contorceva dal dolore, in preda al bisogno.
Dammi quei cazzo di tranquillanti!
Wrath ci mise un po' ad assimilare quella richiesta perentoria, poi realizz che
quello era uno dei momenti della vita in cui ti trovi davanti a un bivio. E, nella
sua mente, nessuna delle alternative andava bene.
Wrath gemette lei. Wrath sedami e basta.
Lui pens al kit che aveva lasciato sul piano del lavandino. Doveva solo
aprirlo, riempire la siringa e iniettarle la morfina. E poi la sua sofferenza si
sarebbe placata
Solo parzialmente, puntualizz una parte di lui
Un nuovo attacco di bisogno la travolse, strappandole un ansito che si lev a
un volume tale da trasformarsi in un altro grido, gambe e braccia sbattevano
contro di lui, in preda agli spasmi.
Wrath non avrebbe saputo dire quando, di preciso, la sua mente si decise. Ma
all'improvviso le sue mani erano sui bottoni dei calzoni di pelle, i farmaci
dimenticati, la direzione scelta.
Resisti, leelan, grugn, liberando l'erezione. Resisti, sto venendo
Nel vero senso della parola.
Ma quando cerc a tastoni le sue gambe e fece per tirarle via i jeans, ci mise
un secolo: Beth lottava contro di lui, contorcendosi senza sosta sul pavimento
con le cosce che sforbiciavano, ma quando finalmente riusc a levarle quei cazzo
di jeans, non perse tempo. La costrinse a stare ferma, piantandole le mani sui
fianchi, e poi
Beth grid il suo nome quando la penetr, graffiandogli le spalle, spingendo
con forza il seno contro il suo petto. Lui venne immediatamente, i testicoli si
contrassero e poi si rilassarono, e non era preparato alla reazione di Beth.

Quando raggiunse l'orgasmo insieme a lui, il suo sesso lo munse, strizzando con
forza il pene fin quasi a strattonarlo
Wrath venne di nuovo. Con una violenza tale da mordersi la lingua.
Pompando contro di lei, pompando dentro di lei, ci diede dentro di brutto
finch il suo corpo si concesse una breve pausa per riprendersi. E fu allora che
sent la differenza che aveva provocato in lei: anche Beth si stava riposando
brevemente, la tensione nel suo corpo si stava sciogliendo, come se le molecole
avessero preso un bel respiro.
Prima di potersi congratulare con se stesso, per, avvert qualcos'altro. L'aria
era permeata di dispiacere e il suo triste aroma lo blocc, spingendolo a chinare
la testa come se potesse guardarla negli occhi.
Non piangere, disse brusco. Leelan, non
Perch lo stai facendo? piagnucol lei. Perch?
C'era una sola risposta. Per quella notte e per sempre: Perch ti amo pi di
qualunque altra cosa.
Pi di se stesso. Pi di qualunque figlio futuro.
Beth gli accarezz il viso con mano tremante. Sei sicuro?
Lui rispose ricominciando a muoversi a fondo, dentro di lei, scivolando
dentro e fuori dalla vulva viscida. E la reazione di lei? Il verso che emise era a
met tra le fusa di una gatta e un gemito, nel pieno di un nuovo risveglio
ormonale.
Per qualche motivo, Wrath ripens alla visione di Vishous.
Ti vedo fermo in un campo tutto bianco. Bianco, intorno a te tutto bianco e stai
parlando con la faccia su nel cielo.
Il tuo futuro nelle tue mani.
Ges Cristo, il Fado gli stava col fiato sul collo, perseguitandolo peggio di uno
stalker, e anche se questo era vero per ogni essere vivente, lui si sentiva preso di
mira, neanche la sua data di scadenza fosse dietro l'angolo.
Non significava che Beth gli sarebbe sopravvissuta. Anzi, tutto il contrario. La
causa pi probabile della sua propria dipartita sarebbe stata la morte di lei.
Abbandonando la testa contro il suo collo, le infil le braccia sotto il corpo e
ricominci a scoparla di brutto. Cedere, arrendersi, lasciarsi andare
completamente era come gettarsi gi da un precipizio - il balzo era la parte pi
facile perch la caduta libera non ti costava un cazzo.
Era l'atterraggio che ti ammazzava.

33

Sola chiuse gli occhi, spingendosi pi a fondo nel ventre della vasca. Il livello
dell'acqua si alz fino a coprire tutto tratte il collo e la testa, e il suo calore le fece
realizzare quanto aveva freddo prima, non sulla superficie della pelle, ma gi
fino al midollo.
Nella penombra si guard, sentendosi divorziata dal proprio corpo. Non era
un'idiozia: farsi palpeggiare da un delinquente per arrivare al giorno dopo
aveva generato quella separazione, Il problema adesso era come ristabilire il
collegamento?
Conosceva una soluzione sicura.
Ma lui l'aveva lasciata l sopra da sola.
Dio, faceva una gran fatica a seguire l'ottimo consiglio di Assail. Fingere che
quelle ore, quella paura, quell'orrore non fossero esistiti era arduo quanto vivere
quell'esperienza. Ma che alternative aveva? Non poteva respirare la stessa aria
di sua nonna quando tutto ci che aveva fatto e visto era sempre in cima ai suoi
pensieri.
Si guard di nuovo e mosse le gambe. Attraverso le onde, la benda sulla
coscia si distorceva e riprendeva la forma originale, si distorceva e riprendeva la
forma originale. Allung la mano sott'acqua e la strapp via, l'adesivo si stacc
facilmente. Sapeva che non avrebbe dovuto bagnare la ferita con i punti di
sutura oops.

Dove diavolo l'aveva portata, Assail, per farla medicare? Quel posto
trasudava ricchezza, a partire da quel sistema di cancelli fino alla struttura
medica e a tutte quelle persone. Il suo cervello si era sforzato di capire cosa ci
fosse dietro e l'unica conclusione a cui continuava ad arrivare era governo.
Anche se Assail l'aveva liquidata con una risata, non le veniva un mente
nessun'altra spiegazione.
Per lui non l'aveva arrestata.
Chiuse gli occhi, chiedendosi come aveva fatto a trovarla. E cosa aveva fatto
di preciso a Benloise. Merda, l'immagine di quel sangue sulla faccia di Assail,
intorno alla sua bocca
Chi avrebbe comandato, a Caldwell, adesso?
Ovvio, no?
Sollev una mano fuori dall'acqua e si tir indietro i capelli. L'umidit li stava
impregnando tutti, scaldandole la base del collo e facendola sudare.
Dio, che quiete.
Aveva vissuto in quella casetta con sua nonna per quasi un decennio ed era
abituata al chiasso del vicinato: automobili che passavano, cani che abbaiavano
in lontananza, bambini che strillavano a tutto spiano dribblando palloni da
pallacanestro sui vialetti d'accesso. L, invece solo l'acqua che sciabordava
contro la vasca quando lei muoveva le gambe, e sapeva che il silenzio non era
dovuto solo al fatto che non ci fossero altre case nelle immediate vicinanze. Quel
posto era stato costruito come una fortezza, e nascondeva dei trucchi. Trucchi di
alto livello.
Ripens alla notte in cui era andata l per la prima volta su richiesta di
Benloise. La sua missione era spiare Assail e il suo castello e ci che aveva
scoperto l'aveva sconcertata: quelle strane tende olografiche. Le telecamere di
sicurezza. E l'uomo in s.
Forse lavorava troppo di fantasia. Forse Assail e i suoi compari erano
semplicemente dei fanatici delle tecniche di sopravvivenza nelle condizioni pi
estreme
Chiuse gli occhi, lasciando perdere tutto e galleggiando nell'acqua. Avrebbe
potuto aprire i getti dell'idromassaggio, ma il suo corpo aveva conosciuto gi
abbastanza agitazione, grazie mille
D'un tratto le emozioni riaffiorarono, ed erano troppe per riuscire a soffocarle.

Sola si tir su di scatto, schizzando un po' d'acqua sul pavimento.


Accidenti.
Quanto doveva aspettare prima di sentirsi di nuovo normale? Quante notti
agitate, pasti distratti e crisi di pianto nascoste ci volevano?
Usc dalla vasca e prese un morbido asciugamano bianco dal piano dei
lavandini; appena entr in contatto con la sua pelle trasal. Era come se i suoi
nervi fossero in stato di massima allerta, banderuole sensibili a ogni carezza del
tessuto di spugna, a ogni soffio delle ventole sopra di lei, a tutti i brividi
dell'acqua che evaporava
Sei bellissima.
Il suo tallone bagnato stridette quando lei si volt di scatto verso la porta.
Assail era fermo nell'ombra, una presenza scura, minacciosa, che la fece sentire
pi che semplicemente nuda.
Quando i loro occhi si incontrarono, ci fu come una scarica elettrica.
Poi lei lasci cadere l'asciugamano. Ho bisogno di te.
Il sospiro con cui lui accolse quel gesto esprimeva una sorta di disfatta, ma
non le importava. Sentiva lo sfrigolio nell'aria tra loro e sapeva che non era a
senso unico.
Subito, disse perentoria.
Come posso dire di no, sussurr lui con quella sua voce dall'accento
straniero.
Si avvicin e le prese il volto tra le mani grandi, calde. E che sollievo quando
si chin a sfregare le labbra sulle sue, avanti e indietro, calmandola e insieme
mandandola su di giri. Poi venne sollevata da terra e, tra le sue braccia,
trasportata in camera da letto.
Con delicatezza incredibile Assail la depose sul piumone di pelliccia, quasi lei
fosse in pericolo di andare in frantumi, ed era proprio cos. Il suo corpo reagiva
sciogliendosi e liquefacendosi, ma lei, sul filo del rasoio, rischiava di crollare.
Questo per l'avrebbe aiutata.
Lo tir per le spalle verso di s mentre lui si stendeva sul letto accanto a lei,
quasi temesse, intrappolandola in un modo qualsiasi, di gettarla nel panico. Ma
lei voleva sentirsi bloccata sotto il suo peso, voleva essere schiacciata contro il
materasso, sostituendo il ricordo con la realt, focalizzando altrove la sua
coscienza grazie al contatto fisico.

Sola se lo tir addosso, aprendo le gambe per fare spazio; l'erezione dietro la
patta and dritta verso il suo sesso, i calzoni di lana con le pince grattavano la
pelle delicata, facendola gemere di piacere.
Assail riprese a baciarla, infilandole la lingua in bocca, palpandole i seni. Era
meglio dell'acqua nella vasca per i suoi dolori, specie quando dimen l'inguine
contro di lei, strusciandosi contro il suo sesso con la promessa del proprio,
tirandosela dietro con estrema naturalezza. E quando i capezzoli si indurirono
fino a farle male, lui parve capire di cosa avesse bisogno e, staccandosi dalla sua
bocca, scese verso di essi, un bacio dopo l'altro.
Fece scorrere pigramente la lingua intorno all'uno e poi all'altro, prima di
risucchiarne la punta e tirarla leggermente.
Inarcandosi per il piacere, lei gli ravvi indietro i capelli, aggrappandosi a
quelle onde folte mentre guardava nello specchio sopra il letto.
E lo guardava fare l'amore con lei.
Oh, Marisol che spettacolo, una delizia per gli occhi con le palpebre
socchiuse, lui alz la testa per guardarla tutta. Sei il sogno di ogni uomo.
Mica tanto. Era snella come un ragazzo, senza fianchi degni di tal nome e con
due seni che a stento avevano bisogno del reggiseno. Eppure cos, in quella luce
soffusa, su quel letto circolare, sotto il suo sguardo ammaliato, era voluttuosa
come qualunque altra donna sulla terra, perfettamente consapevole della
propria carica sessuale e pronta a godere grazie al suo uomo.
Anche se lui non era veramente suo.
Chinando di nuovo la testa, lui si dedic ancora un po' ai suoi seni mentre
faceva scivolare le dita verso il fianco e sopra la coscia. Le accarezz la gamba su
e gi, succhiando e strusciandosi con cautela contro di lei
Dopo la sua mano si infil in mezzo a loro, al posto dell'erezione, passando
sopra la vulva bagnata una, due volte e poi strofinando.
Assail la baci di nuovo sulla bocca, scavando con le dita.
Per una frazione di secondo lei si irrigid con una smorfia, il suo corpo ricord
l'ultima volta che era accaduto.
Assail si blocc immediatamente. Fissandola, la sua espressione si rabbui
fino a diventare violenta. Quanto ti ha fatto male.
Sola si limit a scuotere la testa. Non voleva pensarci, non quando il sollievo
era cos a portata di mano.
Marisol. Quanto.

Non avevi detto che dovrei dimenticare che successo?


Lui chiuse gli occhi, quasi stesse soffrendo. Non voglio che ti facciano del
male, mai. Ma specialmente cos.
Dio, com'era bello, con quei suoi lineamenti meravigliosi segnati dall'angoscia
per lei.
Sola gli pass la mano sulla fronte, cancellando le rughe che si erano formate.
Stai qui con me e basta. Fammi pensare soltanto a te e a nessun altro, a
nient'altro. Ho bisogno di questo, adesso.
***
Ogni qualvolta pensava che la sua femmina avesse smesso di sorprenderlo,
Marisol lo portava a un altro livello, pi profondo, pens Assail. In questo caso,
il pensiero che un altro uomo avesse profanato il suo corpo sacro Vergine
Scriba del Fado, il suo cervello venne letteralmente intasato da un ingorgo di
strazio e aggressivit.
Eppure bast il suo tocco a sviarlo dalla violenza.
Non fermarti, sussurr lei, strofinandogli il naso contro il collo
Quel gesto innocente innesc in lui una immediata reazione legata al
nutrimento, le zanne si allungarono e l'urgenza di marchiarla attaccandosi alla
sua vena divent potente quasi quanto la ferma determinazione a non farle mai
sapere cos'era veramente.
Era gi stata abbastanza traumatizzata
Lei alz le mani verso la sua camicia e la sfil dai pantaloni. Poi cominci ad
armeggiare con la cintura.
Ma lui non poteva lasciarsi distrarre. Non finch non scopriva
Che cosa ti ha fatto? chiese.
Marisol si paralizz e una parte di lui si chiese perch la stava pressando
tanto, specie visto il consiglio che aveva insistito a farle seguire.
Ho fatto quello che ho dovuto, per distrarlo, disse lei, tesa. E poi gli ho
strizzato le palle.
Assail sospir. Avrei dovuto essere io a ucciderlo.
Per difendere il mio onore?
Era serissimo, quando la guard. Assolutamente.
Sei proprio un gentiluomo, sotto sotto, eh? disse lei, con gli occhi incollati ai
suoi.
Ho ucciso Benloise, si scopr a dire lui. Facendolo soffrire.

Lei chiuse brevemente le palpebre. Come facevi a sapere che era stato lui a
rapirmi?
Ti ho seguita la sera che sei entrata di nascosto in casa sua.
Allora eri tu, fece lei, scuotendo la testa. Ci avrei giurato che c'era
qualcuno l con me. Ma non ne ero sicura. Ges, quando si tratta di tallonare
qualcuno mi surclassi alla grande.
Perch ci sei andata? Me lo sono chiesto.
Il sorriso che lei gli rivolse era colmo di ironia. Perch lui mi ha ordinato di
non spiarti pi, e si rifiutato di pagarmi l'intera cifra che mi spettava. Voglio
dire, io ero pronta a stare ai patti, ma qualcosa lo ha spaventato. Tu?
Assail annu reciso e la baci di nuovo sulla bocca, assaporando quella
sensazione, gustando il suo sapore. Adesso devi smetterla.
Con cosa?
Con quel tipo di lavoro.
Lei si irrigid di nuovo, ma solo per un momento. Sono d'accordo.
Dio, ecco cosa aveva bisogno di sentire, senza neanche saperlo: l'idea che lei
fosse al sicuro gli procur un'emozione tale che dovette battere le palpebre per
smaltirla.
Appena pass, Assail si liber in fretta dei vestiti; i tessuti finissimi volarono
gi dal letto e atterrarono sul pavimento. Poi, pelle contro pelle con lei, si tenne
in equilibrio sopra le sue cosce spalancate, il membro duro come una roccia, ma
ciononostante contento di aspettare.
Quando alla fine posizion il glande all'ingresso della vulva, sapeva che se
fosse andato fino in fondo si sarebbe perduto per sempre. O forse era una bugia.
Forse era gi perduto da quella prima sera in cui l'aveva incontrata fuori,
nella neve.
Spingendosi adagio dentro di lei, sentendola inarcarsi contro il suo petto,
guardandola rovesciare gli occhi nelle orbite, rimpianse di averla conosciuta.
Per quanto tutto ci fosse bello, nella sua vita non c'era posto per una debolezza
come lei. Ma, come una ferita cosparsa di sale, lei era costantemente sulla sua
pelle.
Almeno sarebbe rimasta l con lui, al sicuro.
Quella era la sua unica consolazione.
Muovendosi piano, con cautela, si spinse dentro e fuori da quella stretta
scivolosa che gli accarezzava l'uccello su ogni lato. Dovette stringere i denti e

contrarre le reni per mantenere quel ritmo lento, regolare, avrebbe voluto
andare sempre pi veloce, ma non poteva.
S, sapeva bene cosa cercava, lei: lo stava usando come un cancellino e lui era
dispostissimo ad accontentarla.
Qualunque cosa, per lei
Marisol cambi posizione, cingendolo con le gambe, piegandosi per
permettergli di penetrare ancora pi a fondo. Un'altra spinta ed era aggrappata
alle sue spalle. Ormai c'era quasi, mancava pochissimo.
Sei mia, le disse contro i capelli. Lasciati andare che ti prendo.
Lei gett indietro la testa, affondandogli le unghie nella carne e contraendosi
tutta, lui si immobilizz, mentre gli strattoni al pene lo mandavano ancora pi
su di giri.
Volt la testa contro il suo collo, intenzionato semplicemente ad avvicinarsi
ancora di pi, a sentirla ancora di pi, a soddisfare ancora meglio i suoi bisogni.
Ma inaspettatamente lei si mosse, inarcandosi, cambiando posizione e
spingendo cos il collo contro la sua bocca contro le sue zanne.
Il graffio fu piccola cosa. Il sapore di lei fu tutt'altro.
Prima di riuscire a fermarsi, la graffi pi a fondo.
La sua Marisol gemette e fece scorrere le mani verso il basso, fino ai suoi
fianchi, tirandolo, quasi incoraggiandolo a muoversi ancora.
Prendo la pillola, disse come da una distanza infinita.
La mente intasata di lui non sapeva cosa significasse, ma il suono della sua
voce bast a farlo tornare immediatamente alla realt. Leccando la ferita che le
aveva procurato, la chiuse e al tempo stesso bevve ancora un po' del suo sangue,
sebbene in quantit ridottissima rispetto a quanto avrebbe voluto.
Continua cos, disse lei. Ti prego non fermarti
Assail fu tentato di interpretarlo nel modo sbagliato e morderla come si deve,
prendendo tutto ci che aveva da dargli. Ma non lo avrebbe mai fatto senza il
suo permesso. Lo stupro pu assumere molte forme diverse - e una violazione
una violazione, specialmente quando soltanto uno dei due ne trae piacere.
Avrebbe, tuttavia, portato a termine l'amplesso.
Afferrandola meglio, si spinse con forza dentro di lei e rallent, si spinse
dentro e rallent, dimenando i fianchi.
All'ultimo momento si sfil e venne sopra il suo basso ventre, schizzandole il
suo odore sulla pelle in una serie di spasmi violenti.

Per quanto volesse rifarlo - e intendeva possederla di nuovo, subito - non


avrebbe mai completato l'atto dentro di lei finch Marisol non avesse saputo
tutta la verit su di lui. Soltanto allora sarebbe stata in grado di decidere
davvero se lo voleva o meno come amante.
Con le labbra contro il suo orecchio, sussurr, Ancora, s
Il lungo gemito che lei emise era la risposta perfetta. E prima che si spegnesse,
prima che lei gli affondasse un'altra volta le unghie nei fianchi, strizzandolo tra
le gambe ancora pi vicino a s, lui ricominci a muoversi, il sesso temperato
dal rispetto che provava per lei, eppure ancora pi vivido proprio in virt
dell'autocontrollo.
Non aveva mai fatto l'amore cos con una donna o con una femmina.
Dopo anni di rapporti sessuali, per la prima volta gli sembrava di essere
finalmente con qualcuno.

34

In ginocchio davanti all'alcova, Wrath teneva il tempo tra un respiro e l'altro della
sua diletta, valutandoli via via che soffiavano debolmente contro il braccio che le aveva
steso sopra la vita. Sempre pi lungo l'intervallo tra un'ispirazione e l'altra, sempre pi
lente le espirazioni.
E nel frattempo il cuore di lui continuava a battere, i suoi polmoni facevano il loro
dovere e il suo corpo seguitava a vivere.

Che crudelt, era pronto a scambiare senza indugio la propria salute con quella
dell'amata. Le avrebbe donato tutto ci che aveva pur di tenerla con s. Non essendo
possibile, tuttavia, sfoder il pugnale tempestato di pietre preziose e lo pos in mezzo a
loro due.
Con lo sguardo fisso sulle labbra socchiuse di Anha, inclin la lama cos da puntarla
al centro del proprio petto. I supporti della piattaforma su cui poggiava il letto erano
ricavati da robusti pannelli di quercia, e il caso volle che fossero esattamente all'altezza
che gli serviva: puntando la base del manico sul bordo del legno, tenne il pugnale diritto
e si chin sopra di esso, calcolando la distanza da colmare.
Indi avvicin lo sterno alla punta della lama, spingendosi contro di essa fino a sentir
pungere la pelle.
Soddisfatto dall'angolatura, gir il coltello e lo punt contro il legno, scavando in
cerchio fino a ricavare una cavit in cui incastrare il manico. Continu a scalpellare,
sebbene gli paresse irrispettoso sprecare in tal modo gli ultimi respiri di Anha - avrebbe
dovuto prestare attenzione a lei e a lei soltanto.
Ma doveva ultimare i preparativi.
Se la perdeva prima di averli conclusi, rischiava di non riuscire a togliersi la vita,
invece doveva assicurarsi di non avere alcuna possibilit di sopravvivenza
Cosa fai?
Wrath alz la testa di scatto. Da principio non comprese ci che si trov davanti.
La sua Anha aveva girato verso di lui il volto pallido e lo fissava da sotto le palpebre
pesanti.
Scivolando via dall'incavo che stava creando, la punta del pugnale affond nel polso
della mano con cui egli si puntellava. Wrath, tutta via, non si avvide del taglio.
Anha?
Lei lecc via il sangue dalle labbra. Nostro figlio
Wrath invero non ud ci che ella disse. Con le lacrime agli occhi e il cuore che
galoppava nel petto, si chiese anzitutto se non fosse tutto un sogno un effetto della
morte che si era dato pugnalandosi al cuore, il punto in cui sentiva pi acutamente
l'amore per lei.
Per, no Anha tendeva la mano verso il suo viso, toccandolo al colmo della
meraviglia quasi che neppure lei si capacitasse di aver ripreso conoscenza.
Anha! Wrath premette le labbra sulle sue, poi asciug le lacrime che le aveva
lasciato sulle guance gelide.

D'un tratto gli sovvenne il consiglio del guaritore e si affrett ad avvicinare il polso
alla sua bocca. Bevi, amore mio, non parlare, non ancora. Bevi. Anzitutto devi bere!
La sua Anha lott solo per un istante prima di riuscire a deglutire bene una volta. E
poi di nuovo. E una terza volta.
Indi chiuse gli occhi con un gemito, ma non per timore o fastidio, no per un
profondo sollievo, come se placare la fame che l'aveva afflitta avesse alleviato la
sofferenza.
Bevi ripete Wrath, con la vista sempre pi appannata. Amore mio bevi il mio
sangue e torna da me
Accarezzandole i capelli all'indietro, guard il pugnale. E preg che quel miracolo non
li abbandonasse. Che Anha restasse cosciente e guarisse presto
Mio signore?
Nel sentire una voce profonda, Wrath volse la testa di scatto senza spostare la vena
dalle labbra dell'amata. Tohrture, membro della Confraternita del Pugnale Nero, era
fermo appena oltre l'uscio chiuso della camera, essendo entrato senza fare rumore.
Si ridestata, disse Wrath con voce roca. Sia resa lode alla Vergine Scriba si
ridestata.
S, disse il Fratello. E io devo parlarvi senza indugio.
Non puoi attendere? disse Wrath, tornando a concentrarsi sulla sua diletta.
Lasciaci soli
Il Fratello avanz deciso e avvicin le labbra all'orecchio del sovrano per non lasciar
sfuggire neanche una parola: La regina appare come vostro padre.
Wrath batt le palpebre, confuso. Lo guard. Come dici?
Il Fratello aveva gli occhi di un azzurro stupefacente, un colore che rivaleggiava con le
acquemarine acquistate appositamente per l'abito primaverile di Anha.
Chinandosi di nuovo, bisbigli una volta di pi le medesime parole. Vostro padre si
presentava cos, la sera che trapass.
Quando il Fratello si raddrizz, il suo sguardo era saldo, come pure la sua espressione
e l'intera sua figura.
In un impeto di collera, Wrath serr il pugno. L'ultima cosa che voleva in quel sacro
momento di speranza era l'intrusione di un qualunque ricordo di quella sera funestata
dal lutto allorch si era precipitato verso il castello in sella a un destriero nero,
attraversando al galoppo le foreste, mettendo a rischio la sua stessa vita per tornare in
tempo.

Ma per quanto bramasse scacciare dalla mente i capitoli di quella storia, essi
tornavano con chiarezza alla sua memoria: durante il giorno si era ferito, scivolando in
camera sua era caduto sopra uno spuntone di metallo. La ferita gli aveva impedito di
smaterializzarsi, ma stava abbastanza bene da lasciare il castello su richiesta di una delle
Famiglie Fondatrici.
Quando era partito, al calar della sera, meditava di non fare ritorno prima
dell'indomani.
I Fratelli erano andati a cercarlo un'ora pi tardi.
Il tempo di rientrare al castello ed era gi troppo tardi: suo padre era spirato.
Quanto all'aspetto, taluni defunti palesano la causa della loro dipartita, era vero: gli
assassinati, i mutilati, gli anziani. Suo padre, tuttavia, pareva semplicemente
addormentato: pulito e in abiti da cerimonia, i capelli pettinati con cura, aveva i guanti e
le scarpe quasi intendesse recarsi a piedi fino alla tomba.
Cosa dici? Wrath scosse la testa. Non riesco a
Un altro bisbiglio al suo orecchio. Guardatele le unghie delle mani.
Anha apr gli occhi e alla vista del Fratello li sgran; Wrath si chin a baciarla sulla
fronte. Non temere, amore mio.
Calmatasi all'istante grazie al tocco e alla voce dell'amato, Anha richiuse gli occhi
seguitando a nutrirsi.
Brava, mormor lui. Prendi ci che ti offro.
Quando fu certo che si fosse tranquillizzata, abbass lo sguardo sulle sue mani e si
accigli. Le unghie erano blu.
Le mani di suo padre erano coperte dai guanti.
Torna pi tardi, ordin brusco al Fratello. Ti chiamer io.
Tohrture annu e si avvi alla porta. Prima di uscire, disse distintamente, Non fatele
bere nulla che prima non sia stato assaggiato.
Veleno? Anha era stata avvelenata?
Appena l'uscio fu richiuso a chiave, Wrath venne pervaso da una strana calma: sent
tornare forza e determinazione mentre Anha continuava a suggere dalla sua vena
sempre pi avidamente. Pi beveva il suo sangue, pi quel colore letale svaniva dalle sue
dita.
Dopo la morte di suo padre, egli si era sentito privo di peso nel mondo, finch Anha
non era stata portata al suo cospetto, ed era di ventata la pastoia che lo legava non solo ai
respiri nel suo petto e ai battiti del suo cuore, ma al suo regno in quanto Re.

E ora vi era il sospetto che suo padre gli fosse stato portato via? E poi la sua femmina
diletta?
Ripensando all'espressione di Tohrture comprese che nella sua corte vi erano dei
nemici. Nemici capaci di uccidere.
La rabbia prese a ribollire sotto la sua superficie, trasformandolo nell'intimo alla
guisa in cui vengono forgiati ferro e acciaio.
Non temere, amore mio, disse, stringendo la mano di Anha. Penser a tutto io.
E il sangue scorrer come le lacrime che hai versato tu nei tuoi patimenti.
Lui era il Re, certo. Ma anzitutto era l'hellren di quella magnifica femmina - e
l'avrebbe vendicata.

35

Roba da non credere, proprio in questo dovevano aver ragione, quelli


Steso sul pavimento scivoloso del bagno, Trez si copr gli occhi col braccio.
Era acutamente consapevole che il suo uccello si stava ammosciando, tutto il
sesso senza senso fatto nel corso della sua vita lo stava a dir poco smontando.
Ma aveva ancora pi chiaro chi gli stava accanto, nuda, sul tappeto di
pelliccia.
Merda, doveva legarsi di nuovo in vita quell'asciugamano e
Chi sarebbero "quelli"?
Trez afferr il telo di spugna, senza osare nemmeno guardare Selena. La mia
gente.

In che cosa hanno ragione?


Perch sei ancora qui?
Appena realizz come poteva essere interpretata quella domanda, si rizz a
sedere e la vide trasalire. Scusa voglio dire, come fai a sopportare le mie
stronzate.
Maledizione, veniva voglia di mangiarsela, seduta l con quella veste che le
copriva solo le spalle, i seni ancora turgidi, le gambe messe in modo che, se lui si
spostava giusto un pochino, poteva vedere il suo
Selena si copr meglio e, per quanto lo addolorasse, era sicuramente la cosa
pi giusta da fare. Lui aveva rovinato quello che stava succedendo tra loro.
Ma per le giuste motivazioni.
Mi dispiace, disse; avrebbe dovuto farsi tatuare quelle parole sulla fronte in
modo da vederle nello specchio ogni mattina e ogni sera.
Non avrebbe mai dovuto spingere le cose fino a quel punto. Mai e poi mai.
Di esserti fermato?
No, non mi dispiace per quello. Trez fece una smorfia; aveva voglia di
prendersi a calci nelle palle. Quello che voglio dire cazzo. Non lo so. Ora
come ora non so pi niente.
Segu un lungo silenzio. Poi lei disse calma. Sappi che puoi dirmi qualunque
cosa.
Stai attenta, il vaso di Pandora difficile da chiudere.
Qualunque cosa, ripet lei, fissandolo con due occhi trasparenti. Non ho
nulla da temere da te o per causa tua. Ritengo che tu mi debba una spiegazione,
tuttavia, ammesso che tu non abbia intenzione di continuare; se non altro
affinch non debba sentirmi responsabile di quanto accaduto.
Per. Okay. Se prima aveva pensato che Selena era sexy da matti, adesso era
in territorio divinit: va bene la bellezza fisica, ma avere spina dorsale ancora
pi attraente.
E poi non aveva tutti i torti.
E va bene, disse, sentendosi una merda. Ma in effetti lei aveva il diritto di
sapere. Mi sono scopato un mucchio di umane, negli ultimi dieci anni, e non
me ne mai importato niente, fino a stasera con te. E poi forse sto per
condannare i miei genitori a una morte raccapricciante. A parte questo, sto
bene.

Selena inarc le sopracciglia. Ma non si ritrasse; non scapp via. Ci fu un certo


numero di respiri profondi, per. Per prima cosa magari ci limiteremo a
prendere in considerazione la seconda met della tua frase. Di cosa stai
parlando, in nome della Vergine Scriba?
un gran casino. Sono in un casino.
Lei rimase in attesa, aspettandosi chiaramente che lui proseguisse. Ma cos
non mi hai detto niente.
Trez la guard negli occhi, pervaso da un profondo rispetto. Dio com'
possibile che tu esista?
Continui a non dirmi nulla di nulla. Selena fece un lento sorriso. Anche se
mi piace come mi stai guardando.
Trez scosse la testa, consapevole che lei meritava infinitamente pi di quanto
lui avrebbe mai potuto offrirle. Non dovrebbe piacerti. Davvero.
Questo sta a me deciderlo. Ora parla. Se sei cos determinato ad allontanarmi
da te, allora usa le parole per persuadermi della tua abiezione.
La mia vita sessuale non bastata a convincerti?
Sono una ehros. In base alla mia formazione, mi aspetto che i maschi
spargano in lungo e in largo il loro seme.
Trez socchiuse gli occhi: il volto di Selena era diventato tutt'a un tratto
impassibile, il che era un indizio gravemente rivelatore. C' un'altra cosa.
Quale?
Sono promesso a una persona.
Lei riusc quasi a celare una smorfia. Quasi. Veramente.
S. Veramente. E se non mi presenter, i miei genitori verranno massacrati.
Dunque non sei innamorato di lei?
Non l'ho mai vista. E non voglio vederla.
Parte della tensione abbandon l'Eletta. Non sai niente di lei?
Niente. A parte il fatto che la figlia della regina.
Quegli occhi incredibili si spalancarono. Entrerai a far parte della famiglia
reale, dunque.
Trez pens a quanto si stava divertendo Wrath sul suo trono, e alle risate che
si faceva Rehv in quanto capo imperiale dei symphath - e loro due per lo meno di
notte erano liberi di uscire. Be', pi o meno, nel caso di Wrath.
Il suo futuro, invece, sarebbe stato circoscritto alla gabbia dorata.

I miei genitori mi hanno venduto quando ero molto piccolo, si scopr a dire.
Non ho mai avuto la possibilit di scegliere. E adesso, se non rientro nel
Territorio, nessuno dei due vivr ancora per molto.
Selena pieg la testa di lato, col cervello chiaramente al lavoro. Non c'
nessuna possibilit di negoziare?
Nessuna.
I tuoi genitori non possono restituire la somma ricevuta?
Trez pens al sorriso cinico di sua madre la sera in cui l'aveva vista per
l'ultima volta. Anche potendo, non penso che lo farebbero.
Lei inarc di nuovo le sopracciglia. Ne sei certo?
Sarebbe coerente con la loro natura.
Non hai chiesto?
No. Ma per farlo dovrei tornare alla s'Hisbe, e questo impossibile.
Non c' qualcuno che potresti inviare a nome tuo?
Trez si figur iAm che entrava nel Territorio. Il contratto riguardava
specificamente Trez, per cui l'alto prelato o perfino s'Ex non potevano usarlo
come una sorta di articolo civetta. Potevano, per, prenderlo in ostaggio. O
peggio.
E questo lo avrebbe costretto a tornare.
Non penso. L'unico mio fratello, e non posso rischiare. Non voglio metterlo
in pericolo.
E pensi che i tuoi genitori verranno
No, sono sicuro che li uccideranno. Trez si massaggi la nuca. Sai, tutto
molto triste ma penso che la cosa peggiore sia che non riesco neanche a far
finta di commuovermi per quei due. , tipo che hanno fatto un patto col
diavolo. Se gli capiter qualcosa di brutto, avranno avuto solo quel che si sono
meritati.
Purtroppo, per, indipendentemente da ci che poteva capitare a sua madre e
a suo padre lui doveva comunque pagare il suo debito.
Se anche s'Ex li avesse fatti a pezzettini, Trez restava appeso a un filo a causa
del contratto che loro avevano sottoscritto.
Quanto era stato messo in moto non si poteva fermare. Continuando a
guardare Selena, ora pi che mai si affliggeva per quella verit.
Le tremavano le mani. Da quando Trez aveva detto di essere stato con
quante umane, esattamente? si chiese.

Santissima Vergine Scriba, non voleva nemmeno pensarci.


Poteva, tuttavia, almeno provare a smettere di tremare. Quando Trez rimase
in silenzio, Selena allarg bene le dita, flettendole, nella speranza di bloccare il
tremito prima che lui smascherasse la sua calma di facciata: aveva la netta
sensazione che, se si fosse accorto di averla turbata, non avrebbe mai pi detto
un'altra parola e quell'intimit inaspettatamente creatasi tra loro era ancora
pi sacra di quanto avesse promesso di essere l'esperienza sessuale.
Io non avuto dei genitori in quanto tali, disse in tono pacato. Ma non
riesco a immaginare di avere un figlio e poi venderlo.
Trez annu, il braccio piegato in alto in modo da potere continuare a
massaggiarsi la base del collo. A chi lo dici. Cio, i miei genitori in realt ci
tenevano molto a me. Il problema che per loro ero una merce, qualcosa da
barattare. Una cosa cos te la aspetti da dei concessionari di automobili, dei
mercanti di tappeti o dei direttori di supermercati e centri commerciali. E, senti,
vorrei tanto essere uno di quegli stronzi maturi ed equilibrati, cos potrei venir
fuori a dire cose tipo, "Loro non mi volevano, ma io valgo molto comunque e
bla, bla, bla", ma per me non andata cos. Nella mia testa, cos dicendo fece
un cerchio all'altezza della tempia, io non valgo niente. Io non sono niente.
All'improvviso Selena prov l'impulso di piangere. Guardare quel maschio
assolutamente magnifico e sapere che lui, in cuor suo, non vedeva niente di
ci che era Era un delitto, un delitto i cui colpevoli erano proprio coloro che
avrebbero dovuto volergli bene pi di chiunque altro.
per questo che sei andato con quelle umane? si scopr a chiedere.
Nel silenzio che segu trov difficile respirare normalmente: aveva paura
della risposta. Per una quantit di motivi.
Gi. Trez imprec sottovoce. Tipo, sai, ero con questa donna, appena
prima che mi scoppiasse l'emicrania.
Era successo giusto l'altra sera, pens lei avrebbe voluto sprofondare
E lei era vuota proprio come mi sentivo vuoto io. Due corpi vuoti che
sbattevano uno contro l'altro. Non significava niente, ecco cosa ho fatto in tutti
questi anni. Esercizio fisico e basta.
Selena si sforz di dire la cosa giusta, qualcosa di equilibrato, fingendo di non
essere a disagio per quanto le stava raccontando quando in realt le stava
strappando il cuore. Anche se non avrebbe dovuto.
Quanto tempo aveva passato con lui? Un'ora? Due al massimo?

La morte imminente la stava rendendo avventata


Potrei salvarli, disse lui, quasi tra s. Se mi sacrificassi potrei salvare mia
madre e mio padre.
Gir bruscamente la testa di lato e si ud un crac.
Vieni, mormor Selena, spostandosi dietro di lui. Lascia fare a me.
Gli spost la mano, afferr la spalla dura come l'acciaio e strizz come aveva
fatto lui, cercando di infondere un po' di sollievo alle fasce muscolari. Durante il
massaggio la pelle liscia scivolava sopra i muscoli contratti, ma quella fu l'unica
tensione che riusc a sciogliere.
Trez gemette. Che meraviglia.
Non mi sembra di fare niente di particolare.
Lui le copr brevemente le mani con le sue. S, invece. Non sai quanto.
Selena continu a massaggiarlo mentre pensava al proprio passato. Come ho
detto, non ho avuto un padre e una madre veri e propri. Sono stata cresciuta con
e dalle mie sorelle. Servivo ad assistere le transizioni, ma non posso dire di
essere mai stata desiderata da qualcuno. Reclamata, per cos dire. Quindi, in un
certo senso, posso immaginare come ti senti: venuto al mondo ma non nato, per
cos dire, perch per nascere bisogna che qualcuno ti abbia desiderato, che abbia
pregato per averti.
Lui pieg indietro la testa e la guard. Gi. Proprio cos.
Lei gli sorrise, spingendolo di nuovo nella posizione di prima.
Se i miei genitori verranno uccisi, ho come la sensazione che andr
all'Inferno, borbott.
Ma non puoi essere ritenuto colpevole, perch non hai mai dato il tuo
consenso.
Come, scusa?
Sei stato promesso in sposo quando eri incapace di dare il tuo consenso, mi
pare di capire che loro non te l'hanno mai neanche chiesto. Pertanto,
l'inadempienza contrattuale da parte tua e ogni eventuale conseguenza sono da
imputare ai tuoi genitori, non a te. Questa faccenda riguarda te eppure al tempo
stesso non ha nulla a che fare con te.
Dio
Quando Trez lasci la frase in sospeso, lei si accigli. Scusa. Non intendevo
essere presuntuosa.
Non lo sei. Sei perfetta.

Non direi proprio.


Voglio fare una cosa per te.
Selena trattenne il fiato. Cosa?
Perch lei qualche idea ce l'aveva.
Qualcosa di memorabile.
Lei adocchi il tappeto di pelliccia su cui prima era sdraiata. Oh, s che
sarebbe stato memorabile
Solo che non mi viene in mente proprio niente.
Selena sospir. La tua presenza pi che sufficiente.
Trez mise di nuovo le mani sulle sue e la tir avanti fino ad averla contro la
propria schiena. Tenendola ferma, appoggi la testa contro la sua.
Quando inspir, espandendo il poderoso torace, lei venne sollevata da terra e
poi riportata gi. Grazie, disse, con voce rotta.
Non ho fatto niente.
Mi hai fatto sentire come se non fossi malvagio. E questo per me, stasera,
tutto.
Oh, tu non sei mai cos, sussurr lei, premendogli un bacio sulla guancia.
Tu no, mai.
Chiudendo gli occhi rimase stretta a lui, scoprendosi legata a lui attraverso
l'anima. Al punto che non sapeva come lasciarlo. Non solo quella sera, ma
quando il suo destino, alla fine, l'avrebbe reclamata.
Hai mangiato? chiese lui dopo un po'.
In effetti no. Sent lo stomaco che protestava. E ho fame.
Scendiamo da basso. Mio fratello star preparando un po' del suo rag, o
almeno credo. Lo fa ogni volta che ho il mal di testa.
Selena lo lasci andare e fece per raddrizzarsi
Senza preavviso, la spina dorsale si ribell e le vertebre si bloccarono. Trez,
invece, si alz senza difficolt e, quando tese la mano per aiutarla ad alzarsi, lei
si limit a fissarla.
Vedendo la confusione sul suo bel volto, Selena pens che tanto valeva
accettare il suo aiuto. A quel punto, era incapace di tirarsi su da sola.
Piano, disse brusca. Per piacere.
Trez si accigli, ma la tir su in piedi con delicatezza. Stai bene?

Lei guadagn un po' di tempo dandosi un gran da fare ad allacciarsi la tunica.


Nel frattempo le sue articolazioni urlavano di dolore, in particolare le anche e la
schiena.
Con un sorriso forzato, cerc di non spaventarsi. Ma era cos che era
cominciata per le sue sorelle. Per ognuna di loro.
Vogliamo andare? disse con determinazione.
Trez socchiuse ancora di pi gli occhi a mandorla, perplesso. Ma poi scroll le
spalle. S, certo. Giusto il tempo di infilarmi qualcosa.
Ti aspetto fuori.
Solo grazie alla forza di volont, riusc ad attraversare la stanza e a uscire in
corridoio. Quando si chiuse la porta alle spalle, era senza fiato
Tutt'a un tratto il suo corpo speriment un cambiamento incredibilmente
potente. Che poteva significare soltanto una cosa: qualcuno era entrato nel
bisogno.
La regina? Pens esterrefatta, voltandosi verso l'ingresso a volta degli
appartamenti privati della Prima Famiglia.
Quello s che sarebbe stato un evento di grande rilievo.
Appoggiandosi delicatamente contro il muro, ripens a quando aveva
massaggiato le spalle di Trez; quanto avrebbe voluto che ci fosse un equivalente
per il proprio corpo. Ma non c'era. Nessuna cura, nessuna possibilit di
rallentare il decorso della malattia.
Impossibile dire quanto tempo le restava.

36

Beth non ebbe altra scelta che arrendersi alle esigenze perentorie del suo
corpo. E quale fu l'unico sollievo che ottenne? Ogni volta che Wrath veniva
dentro di lei c'era una breve tregua prima che il bisogno incontenibile
ricominciasse a montare un'altra volta.
Attaccati alla mia vena, disse brusco Wrath. Succhia
Lei non sapeva nemmeno se fosse stesa sulla schiena o a pancia in gi, in
quale stanza o che ora fosse. Ma appena si trov davanti alla bocca la gola del
suo hellren, cap subito che doveva mordere: le zanne scesero di colpo e lei le us
con decisione, lacerando la pelle e affondandole nella carne, liberando l'altra
cosa di cui aveva bisogno e che solo lui poteva darle.
Oh, che potenza. Appena si riemp la bocca, fu colpita una volta di pi
dall'impatto incredibile che quel sangue aveva su di lei. Con le forze che si
affievolivano mentre il bisogno continuava a infuriare e con il corpo tutto
indolenzito neanche fosse passata dentro un'imballatrice, si sent comunque
fortificata sin dal primissimo sorso, pi capace di continuare, anche in realt
non aveva altra scelta.
A un certo punto dovette staccarsi dalla vena per inspirare un po' d'aria;
ancora non riusciva a credere di aver cercato volontariamente tutto ci. Doveva
essere impazzita, una stupidissima visione romantica di avere un bambiiiiiiino
aveva offuscato la realt nuda e cruda.
Si riattacc alla gola di Wrath, che in qualche modo riusc a continuare a
pompare anche con lei incollata alla sua vena; l'erezione andava avanti e
indietro, affondando e sfilandosi con un impeto che si riverberava in tutto il
busto, facendole ballare la testa su e gi, mentre il bacino assorbiva il peso di
Wrath. Madidi di sudore, i loro corpi si muovevano all'unisono, in una
comunione ininterrotta, tanto che non sapeva dove finiva lei e dove cominciava
lui.
Un repentino cambiamento di ritmo sugger che Wrath si stava preparando
per un altro orgasmo, e lei ne aveva bisogno da
Wrath gett indietro la testa e le zanne di Beth gli graffiarono il collo, ma lui
parve non curarsene.
Parve addirittura non accorgersene.
Ges, era magnifico: attraverso la foschia del sesso lo osserv mentre
increspava le labbra per lo sforzo e scopriva le zanne, i capelli che volavano

indietro mentre gli occhi ciechi, di un verde pallido, si spalancavano prima di


stringersi con forza.
Poi tocc a lei; la vulva si strinse intorno all'erezione, ingorda del seme
eiaculato dentro di lei, il piacere talmente acuto che era una sorta di agonia.
Mentre le contrazioni cominciavano a rallentare, si fece forza per l'ondata
successiva, preparandosi per l'ennesimo attacco di smania devastante e
irrefrenabile
Quando si rese conto che non arrivava, si guard intorno, come se il bisogno
fosse un terzo incomodo che forse era uscito dal
Oh, per. Erano ancora in bagno. Sul pavimento.
Wrath le croll addosso, la testa atterr cos lontano e cos forte che Beth sent
battere la fronte contro il marmo.
Via via che la tregua si prolungava, forse avrebbe dovuto cominciare ad avere
freddo, ma l'inferno dentro il suo corpo li scaldava abbondantemente
entrambi
Un ronzio proveniente da un punto sopra la vasca da bagno le fece voltare la
testa. Le tapparelle stavano scendendo per il giorno; giunti all'altezza dei
davanzali, i pannelli si bloccarono.
E cos era andata avanti per otto ore? Nove?
Dal piano di sotto non giungevano rumori, ma d'altronde i Fratelli
probabilmente erano stati tutti influenzati dai suoi ormoni. E cos pure le
femmine.
Wrath si tir su, contraendo i muscoli, le braccia tremanti. Come stai?
Beth apr la bocca per rispondere, ma ne usc solo una specie di gracchio.
Ti conviene bere ancora dalla mia vena, disse lui, scostandole una ciocca di
capelli dal viso. Ne hai bisogno.
E le si incrin la voce e dovette schiarirsi la gola. E tu?
Lui sembrava deperito, le guance incavate come se avesse perso una decina di
chili, ma scosse la testa. La mia unica preoccupazione sei tu.
Le lacrime le velarono gli occhi e offuscarono la sua immagine.
Mi dispiace, biascic. Oh, Dio mi dispiace da morire.
Per cosa?
Per tutto questo.
Lui scosse la testa. Prima o poi sarebbe successo.
Ma io

Wrath chin la testa e la baci teneramente sulla bocca. Basta. Andiamo


avanti da stanotte. Qualunque cosa accada la affronteremo, cazzo, okay?
Lei non ebbe il tempo di rispondere. Tutt'a un tratto il bisogno si ridest
un'altra volta, la marea mont, il fuoco divamp nel suo sesso, colpendola dritta
al cuore.
Oh, Dio, gemette, pensavo fosse finita.
Non ancora. Wrath non pareva affatto sorpreso. Non abbiamo ancora
finito
iAm era fermo davanti ai fornelli, gi in cucina, quando avvert la presenza di
suo fratello. Non aveva neanche bisogno di voltarsi dallo stufato che aveva
messo insieme: l'aria nella stanza cambi, e non in senso buono.
Trez non era neanche da solo. E iAm lo sapeva non perch avesse fiutato
l'odore di Selena ma perch aveva fiutato quello di suo fratello.
iAm imprec sottovoce, continuando a mescolare lo stufato. Quel cazzone si
era innamorato.
Fantastico.
Cavolo, iAm aveva sperato che, con tutti gli ormoni che circolavano per casa,
il sesso tra quei due fosse il risultato del bisogno di qualcun altro.
Teoria grandiosa. Peccato che le Ombre erano immuni da quella robaccia.
Non avresti dovuto essere tu a soddisfarlo, borbott iAm, aggiungendo un
altro po' di sale alla mistura.
Bada a come parli.
iAm si volt, scoccando un'occhiataccia a quell'imbecille. Ho un'idea. Cosa
ne diresti - per una volta - di prendere una decisione sensata riguardo una
femmina. Cos poi non dovr incazzarmi.
L'Eletta, ferma accanto a Trez, alz il mento di scatto. Se vuoi prendertela
con qualcuno non rivolgerti a lui. Ho scelto io di salire da lui, anche se tu avevi
richiesto un'altra.
iAm si volt di nuovo verso la pentola. Grandioso. Congratulazioni e
benvenuta in famiglia.
Suo fratello si materializz vicino a lui, lo fece voltare e lo prese per il collo.
Chiedile scusa
Mezzo soffocato da quella morsa d'acciaio, iAm si protese verso di lui
scoprendo le zanne. Vaffanculo, Trez.
Vuoi una lezione? ringhi suo fratello. Vuoi una cazzo di

Dai cazzo, provaci


Non provocarmi
Sto cercando di salvarti il culo! Razza di
Mentre lui e suo fratello si avviavano verso un'implosione da fare invidia a
quella che Wrath aveva avuto la sera prima, l'Eletta si avvicin e parl in tono
pacato.
Me l'ha detto, disse, interrompendoli. Mi ha raccontato tutto. E mi
sorprende che voi due siate da soli in questa situazione. Allora, cosa ne dite di
un Ultimo Pasto invece che di una scazzottata, eh?
iAm volt la testa contemporaneamente a Trez.
Mentre tutti e due fronteggiavano l'Eletta, calmissima e controllata, Trez fece
una cosa inaudita abbass la mano. Si fece da parte. Incroci le braccia sul
petto.
Era ancora fuori di s dalla rabbia, ma ubbid con tale prontezza a quel
richiamo all'ordine che veniva da chiedersi se quella cazzata
dell'innamoramento non potesse tornare utile, entro certi limiti.
iAm guard truce suo fratello. Non so cosa dirti.
Selena, ti spiace darci un secondo?
L'Eletta annu. Forse me ne torner su al nord. Cos voi due avrete tutto il
tempo che vi serve.
Trez si accigli. Non sei obbligata ad andare via.
Selena spost gli occhi dall'uno all'altro. In realt, penso di s. Sai dove
trovarmi - e, per favore, non fatevi a pezzi a vicenda. Servirebbe solo a
peggiorare le cose.
iAm si prepar a una scena d'addio da far vomitare, ma l'Eletta lo
impression ulteriormente levando le tende dopo un breve inchino. Senza tante
storie.
Merda, quasi quasi gli stava simpatica. Se non fosse stato cos arrabbiato con
quell'idiota di suo fratello
Voglio incontrarmi con s'Ex. Oggi.
iAm incroci le braccia a sua volta, appoggiandosi contro la cucina a gas.
Perch, pensi di riuscire a farlo ragionare? Ho gi parlato chiaro con quel
bastardo, ed prontissimo a fare il suo lavoro.
Sai come contattarlo? S.
Digli che ci vediamo a mezzogiorno nel nostro appartamento.

il termine entro cui devi presentarti alla s'Hisbe. Quando suo fratello non
disse nulla, iAm inarc le sopracciglia. Non avrai intenzione di consegnarti,
vero?
Fissa l'incontro.
iAm si lanci in una sfilza di imprecazioni. S, aveva una gran voglia di
prendere a calci in culo suo fratello, ma nessun altro doveva azzardarsi a farlo,
assolutamente no. Trez.
Fallo.
No, se non mi dici che cosa hai in mente.
Non volevi che tornassi a casa?
Allora questo che pensi di fare? Dimmi una cosa, hai in mente di portarti
dietro la tua Eletta metter su una bella famigliola felice o roba del genere?
Lei non mia.
L'hai comunicato ai tuoi ormoni?
Trez fendette l'aria con la mano. Non so di cosa stai parlando
proprio questo il tuo cazzo di problema.
Chiama il boia e basta. Non ho nient'altro da dire.
Non posso lasciarti tornare laggi, disse brusco iAm quando Trez gir sui
tacchi.
Trez si ferm. Lo guard da sopra la spalla.
Cosa c'? grugn iAm.
che non so. Non me l'aspettavo, credo.
Era ora di tornare al rag. Allo stufato. Cos' che stava cucinando, alla fine?
iAm alz il coperchio, impugn di nuovo il cucchiaio e mescol lentamente.
Aveva preparato a mano tutto quanto, dal brodo di pollo ai sacchettini di spezie
che galleggiavano sulla superficie del fragrante mlange.
iAm?
Non mi importa se muoiono, disse iAm, guardando emergere dal denso
intingolo fettine di carote e quadratini di cipolla. So che dovrebbe importarmi
perch sono i miei genitori, ma ci ho pensato e mi dispiace: se loro possono
essere egoisti, posso esserlo anch'io. La mia famiglia siamo tu e io, e sceglier
sempre noi due rispetto a chiunque altro.
Dio mi sa che avevo bisogno di sentirtelo dire.
iAm gli lanci un'altra occhiataccia. Perch, avevi qualche dubbio? Come ti
salta in mente?

Trez and a sedersi su uno degli sgabelli al bancone. Ci sono dei limiti.
iAm non pot fare a meno di ridere. Non mi dire.
And agli armadietti sulla sinistra e tir fuori due piatti fondi, poi apr uno
dei cassetti e prese dei cucchiai da minestra. Con l'aiuto di un mestolo tir su
una porzione di stufato e serv per primo suo fratello.
Trez ne mangi un boccone e gemette. squisito.
Quando iAm lo assaggi dovette concordare, ma lo tenne per s. L'orgoglio
un tratto antipatico, anche se giustificato.
Cosa hai in mente di fare con l'Eletta? chiese iAm.
Trez scroll le spalle con un filliiiino troppa nonchalance. Niente.
Non sono sicuro che possa funzionare.
Trez guard lo stufato. Lei solo una ragione di pi per stare alla larga dal
Territorio. Non che ne avessi bisogno.
Dice che le hai raccontato tutto. vero?
Pass un bel po' prima che Trez annuisse lentamente. S. Pi o meno.
Cos' che le hai tenuto nascosto, di preciso?
Quegli occhi neri si alzarono dopo qualche secondo. Posso fare il bis? iAm
gli tolse dalle mani la fondina ormai vuota e and ai fornelli a riempirgliela di
nuovo.
Non le ho detto quanto si metter male, disse piano Trez, mentre gli veniva
servita un'altra porzione di stufato. Allora hai mentito. Segu un altro lungo
silenzio. S.
Perch dopo che la regina avesse eliminato i loro genitori, la trib sarebbe
andata a cercare iAm. Suo fratello era lo scalino successivo in quella scala di
coercizione, perch alla fin fine loro non potevano toccare Trez: lui doveva
restare tutto intero.
iAm si scopr ad annuire. Bella mossa. Probabilmente.

37

Era facile pensare a Dio guardando sorgere il sole sul fiume Hudson.
Seduta sul terrazzo deserto della casa di vetro di Assail, Sola guardava l'acqua
gelida che scorreva pigra. Piccoli bagliori color pesca e giallo rimbalzavano sulla
distesa ghiacciata mentre, di fronte a lei, la grande sfera arancione si levava
sopra i grattacieli del centro citt.
Ce l'aveva fatta a scappare da quella prigione, pens per la centesima volta. E
quali che fossero le cicatrici dentro di lei, il suo corpo era intatto, la mente
funzionante e la sua sicurezza, almeno a breve termine, assicurata.
Ripens a tutte quelle preghiere; non riusciva a credere che fossero state
esaudite. Aveva pronunciato quelle parole spinta dalla disperazione, ma non si
aspettava veramente che qualcuno le ascoltasse.
La domanda adesso era sarebbe stata ai patti?
Cavolo, quanto sarebbe stato pi facile se un angelo con tanto di ali fosse
sceso gi dal cielo a liberarla, deponendola magicamente l. Invece il lavoro
sporco l'aveva fatto da sola; Assail aveva ripulito tutto per bene e uno di quei
suoi cugini dall'aria feroce aveva fatto da autista nelle cinque ore del viaggio di
ritorno alla salute mentale. Ah, e poi c'erano state tutte quelle persone in quella
strana struttura.
Semplici mortali toccati dalla mano di Dio? O una serie di eventi puramente
casuali? Il fatto che la sua vita fosse stata risparmiata era un caso di intervento

divino oppure non rivestiva nessun significato particolare, come quando


viene estratta una pallina del bingo invece di un'altra?
Una piccola barca da pesca pass ronzando; un passeggero solitario
governava il motore fuoribordo da poppa, controllando velocit e direzione.
Stringendosi meglio addosso il pesante piumone, Sola ripens a tutte le cose
che aveva fatto, a cominciare da quando aveva appena nove o dieci anni. Aveva
iniziato come borseggiatrice, addestrata da suo padre e, sempre col suo aiuto,
era passata a furti pi complessi. Poi, dopo che lui era finito in prigione e lei e
sua nonna si erano trasferite l, negli Stati Uniti, aveva ottenuto un lavoro come
cassiera in un ristorante e aveva cercato di mantenere entrambe. Quando
l'impresa si era rivelata troppo ardua, aveva messo a frutto la sua esperienza ed
era sopravvissuta.
Sua nonna non aveva mai fatto domande, ma era sempre stato cos. Anche
sua madre si era comportata nello stesso modo, salvo che per il coinvolgimento
di Sola nella malavita. Purtroppo la donna non era vissuta abbastanza per avere
un minimo di impatto e, dopo che se n'era andata, il marito e la figlia che si era
lasciata alle spalle erano diventati pappa e ciccia.
Ovviamente.
Presto o tardi l'avrebbero pizzicata, per forza. Che cavolo, suo padre, che a
rubare era perfino pi bravo di lei, era morto in galera.
Ripens all'ultima volta che lo aveva visto, al suo processo, vestito da
carcerato, in manette. L'aveva guardata a stento, e non perch si vergognasse o
temesse di farsi prendere dall'emozione.
A quel punto lei non gli serviva pi.
Era sciocco soffrire ancora per quella cosa, pens, stropicciandosi gli occhi.
Ma dopo aver passato tutto il suo tempo a cercare di renderlo orgoglioso, a
cercare di ottenere un briciolo di approvazione e di trovare una qualche intesa,
si era resa conto che per suo padre lei era solo un altro ferro del mestiere nella
sua attivit criminale.
Aveva lasciato l'aula del tribunale prima di sapere se era stato condannato o
meno ed era andata direttamente nel suo appartamento. Era entrata forzando la
serratura, aveva scovato il gruzzolo che lui teneva in un nascondiglio ricavato
nel muro dietro la doccia, in bagno, e lo aveva usato per liberare se stessa e la
nonna dal retaggio paterno.

I documenti per entrare negli Stati Uniti erano falsi. Le notizie che avevano
ricevuto un tre settimane pi tardi da alcuni parenti, invece, erano vere: suo
padre era stato condannato all'ergastolo.
E dopo era stato assassinato dietro le sbarre.
Con sua nonna non solo vedova, ma senza pi figli, Sola si era assunta il
compito di mantenere la famiglia nell'unico modo che conosceva, l'unico che
funzionava.
E ora eccola l, seduta sul terrazzo della casa di un boss della droga, alle prese
col tipo di dilemma morale che mai si sarebbe sognata di dover affrontare
Si mise a osservare un pescatore qualunque che spegneva il motore e gettava
in acqua la lenza.
Anche se aveva spento il motore, non era fermo. La corrente del fiume
trascinava la barca, che le pass davanti lentamente; un'umile imbarcazione che
appariva minuscola sullo sfondo degli edifici in lontananza.
Vuoi la colazione?
Sola si gir. Buongiorno.
Sua nonna aveva il viso incorniciato dai riccioli, il grembiule legato in vita e
un velo di rossetto sulle labbra. B semplice abitino di cotone era stato cucito a
mano - da lei, naturalmente - e le robuste scarpe marroni le andavano pi o
meno bene.
S, grazie.
Quando fece per alzarsi, sua nonna le fece cenno con tutte e due le mani
nodose di stare gi. Stai seduta al sole. Hai bisogno del sole, troppo pallida sei.
Vivi come un vampiro.
Normalmente Sola si sarebbe tirata un po' indietro, ma quella mattina no. Era
troppo contenta di essere viva per non ubbidire.
Tornando al panorama, vide che il pescatore stava sparendo sulla destra,
ormai quasi fuori dal suo campo visivo.
Se non avesse pregato sarebbe uscita comunque da quel posto. Lei era un osso
duro, da sempre, e aveva fatto quello che aveva fatto inserendo una strana
specie di pilota automatico, soffocando emozioni e sensazioni fisiche e facendo
quanto era necessario.
Cos, se guardava al suo futuro, alle correnti che nella sua vita l'avrebbero
trascinata fuori dal campo visivo, per cos dire abbandonare l'illegalit e
rigare diritto era la cosa pi intelligente da fare.

A prescindere da qualunque "accordo" con Dio.


Altrimenti sarebbe finita dentro o morta ammazzata, e aveva appena avuto
un assaggio del gelo di uno scenario di morte. Non era cos che voleva finire.
Battendo le palpebre alla luce sempre pi forte, smise di ammirare il
panorama e chiuse gli occhi, abbandonando indietro la testa. Il calore sul viso le
fece pensare ad Assail.
Fare sesso con lui era stato come toccare il sole senza rimanere incenerita. E il
suo corpo lo desiderava ancora. Cavolo, pensare a lui di sfuggita bastava a
riportarla a quei momenti in quel letto la notte cos silenziosa gli ansiti cos
rumorosi.
Coi seni gi turgidi, sent un tepore bagnato tra le cosce
Sola, pronto, disse la nonna alle sue spalle.
Alzandosi in piedi, Sola si sporse in fuori dal balcone di vetro nel tentativo di
vedere il suo pescatore. Non ci riusc. Era sparito.
Brrr, che freddo l fuori
Sola? la spron dolcemente l'anziana donna.
Strano. Di solito la voce di sua nonna era come le sue mani - mai morbida. In
effetti, parlava come cucinava: in modo diretto, franco, senza autocensure.
Adesso per il suo tono era il pi gentile che Sola avesse mai sentito.
Sola, tu vieni mangiare subito.
Sola fece un ultimo tentativo di vedere il pescatore. Poi si volt verso sua
nonna.
Ti voglio bene, vov.
Sua nonna si limit ad annuire, con gli occhi vetusti che si appannavano.
Vieni, ti prenderai un brutto raffreddore.
Il sole caldo.
Non abbastanza caldo. Sua nonna si fece da parte, facendole segno di
entrare. Devi mangiare.
Entrando in casa, Sola rimase come paralizzata.
Senza bisogno di guardare, sapeva che Assail era sceso da basso e la stava
osservando.
Merda, non era sicura di farcela a lasciarlo.
Dopo essere rimasto segregato in camera sua negli ultimi due giorni, Trez
scopr che il mondo era uno stress sensoriale allucinante, come avere una luce
stroboscopica sparata in faccia e un paio di altoparlanti incollati alle orecchie:

immettendosi sulla Northway diretto verso il centro di Caldwell, si ritrov a


inforcare gli occhiali da sole e a spegnere la radio
All'improvviso un pezzo di cretino pass da una corsia all'altra tagliandogli la
strada.
Guarda dove vai! grid al parabrezza con un gran colpo di clacson.
Per una frazione di secondo sper che il tizio al volante della Dodge Charger
decidesse di aggredirlo in un raptus di rabbia da traffico. Aveva voglia di fare a
botte. Merda, forse poteva servirgli da allenamento per il suo incontro con s'Ex.
Mister Charger, per, si limit a portare il suo sovraccarico di testosterone e il
suo cazzo formato matita fuori dall'uscita seguente, zigzagando davanti a un
minivan e a un pickup.
Coglione.
Con un po' di fortuna quel bastardo sarebbe finito dentro un fosso senza
cintura di sicurezza.
Una decina di minuti pi tardi, Trez lasci gli automobilisti da sessanta miglia
all'ora per entrare in un labirinto di sensi unici. Scontrandosi con tutti quei
semafori e segnali di stop, il suo cervello and in tilt e gli fece dimenticare la
strada per il suo appartamento
Quando un clacson strombazz alle sue spalle, strinse i molari e diede gas.
Alla fine fu costretto a orientarsi tenendo d'occhio i venti e passa piani del
Commodore, avvicinandosi a poco a poco al grattacielo fino a trovare lo scivolo
del parcheggio sotterraneo. Mentre scendeva, tolse il passi dall'aletta parasole,
lo fece scorrere nel lettore e prosegu verso uno dei due posti auto riservati a lui
e a suo fratello.
La salita in ascensore dur cinquantanni, poi finalmente usc sulla passatoia.
Il loro appartamento era un po' pi gi; Trez us la porta principale, invece di
quella di servizio, aprendo con la sua chiave di rame.
Quando entr in cucina, vide due tazze sul bancone, un sacchetto aperto di
patatine Cape Cod e la caffettiera mezzo piena.
Si ferm un attimo davanti a un numero di GQ aperto. L'aveva gi sfogliato.
Bella giacca, mormor, chiudendo la rivista.
Non c'era motivo di ordinare alle lampade di accendersi, era una bella
giornata di sole e tutto quel vetro lasciava entrare luce in abbondanza.
La gigantesca figura nera che arriv sul terrazzo era un autentico presagio di
sventura.

Trez and ad aprire la vetrata di persona e usc, chiudendosela alle spalle.


Da sotto il cappuccio, la voce di s'Ex suon leggermente divertita. Tuo
fratello mi ha invitato a entrare.
Io non sono mio fratello.
S. Abbiamo notato. Il sicario della regina incroci le braccia sul petto e,
sotto le pieghe del tessuto, gli avambracci poderosi si gonfiarono di muscoli. A
cosa devi l'onore della mia presenza?
Fuori si gelava. Molto opportunamente. Non voglio che rompi il cazzo ai
miei genitori.
Allora devi tornare. Tutto qua. Il boia si protese in avanti. Non dirmi che
mi hai fatto fare tutta questa strada nella speranza di trattare, eh. Non sarai mica
cos scemo.
Trez scopr le zanne, ma poi si diede una calmata. Dimmi cosa vuoi. Tutti
hanno un prezzo.
Il boia alz la mano e lentamente abbass il cappuccio. La faccia sotto le
pieghe di stoffa nera era brutta come il peccato e gli occhi avevano lo stesso
calore del granito d'inverno.
Perch dovrei rischiare la vita per i tuoi genitori? Se disobbedisco a un
ordine, ci saranno delle conseguenze - e nessuno di voi due ne vale la pena.
Puoi parlare con la regina. Lei ti ascolta.
Ammesso che sia vero, e non sto dicendo che lo sia, perch dovrei farlo per
te?
Perch tu vuoi qualcosa. Dato che sembri sapere tutto, cosa pensi che sia,
di preciso, disse il boia in tono annoiato.
Sei infognato laggi esattamente come tutti quanti loro. Ricordo bene
com' e posso assicurarti che la vita al di qua di quelle mura infinitamente
migliore.
per questo che sei conciato da far spavento, allora?
Pensaci. Io posso procurarti qualunque cosa, qui. Qualunque cosa.
Il boia socchiuse gli occhi. Risparmiarli non ti salver.
Ucciderli non mi riporter indietro. Ed per questo che lo faresti, giusto? Per
cui vai dalla regina, dille che hai parlato direttamente con me e che non mi
importa se li uccidi. Poi suggeriscile di privarli di tutto quello che hanno
ricevuto in dono: gli alloggi in cui abitano, i vestiti e i gioielli che hanno
comprato con le ricchezze che hanno ricevuto, il cibo nelle loro dispense. Tutto

quanto. Con ci la regina verr risarcita completamente. Non avr perso niente,
non ci avr rimesso niente
Cazzate. Non ha una met per sua figlia. Tutto quel "risarcimento" non
risolve il fatto che la principessa non abbia un compagno.
Non sar certo io. Te lo sto dicendo: voialtri potete massacrare di botte mio
padre e mia madre, potete minacciarmi di farmi del male, potete distruggere la
mia casa
E se ti portassi via adesso?
Trez estrasse la pistola che aveva infilato nella cintola dei calzoni, contro le
reni. Non la punt contro s'Ex, se la punt dritta sotto il mento.
Se ci provi, premer il grilletto. Dopo potrai avere il mio cadavere e, a meno
che la figlia della regina sia una troia depravata, non mi vorr di certo.
s'Ex rimase immobile come una statua. Ti sei bevuto il cervello, cazzo.
Tutto quello che vuoi, s'Ex. Tu sistema questa faccenda per me e io sistemer
te.
Mentre il boia della regina valutava l'offerta, Trez tir il fiato e pens alle
uniche due persone che contavano veramente per lui. Selena Ges Cristo, la
desiderava, ma non era adatto a una come lei. Se anche quella genialata di
trattativa fosse in porto, lui era pur sempre un magnaccia e il suo passato non si
poteva cambiare.
E poi c'era iAm.
L'idea di perdere suo fratello era non poteva nemmeno pensarci. Ma se non
riusciva a risolvere quel problema, iAm sarebbe stato molto meglio senza di lui.
Mi sorprende che tu ci tenga tanto a salvare i tuoi genitori, disse di punto in
bianco s'Ex.
Stai scherzando? Perdere la loro posizione sociale, per loro, peggio della
morte. Quello che mi hanno fatto ha rovinato la vita a me e a mio fratello.
Questa proposta la mia vedetta. E poi, come ho gi detto, qualunque cosa
decidiate di fare a quei due, io l non ci torno.
Il boia cammin fino in fondo alla terrazza, la lunga veste gli sventolava
intorno come una promessa di violenza, gli sbuffi di fiato condensato dal freddo
facevano pensare a un drago che sputava fuoco.
Dopo un lungo momento, giunse le mani dietro la schiena e torn.
Pass qualche secondo prima che si decidesse a parlare e, quando finalmente
lo fece, non guard Trez. Fissava la vetrata dell'appartamento.

Questo posto mi piace.


Trez tenne la pistola contro il mento, ma prov un barlume di speranza?
Be', non era un'emozione cos allegra, questo no. Ma forse, alla fin fine, c'era una
soluzione.
s'Ex inarc un sopracciglio. Tre camere da letto, due bei bagni e un bagnetto
di servizio, bella cucina. Un sacco di luce. Ma i letti sono la cosa migliore
lettoni enormi.
Se lo vuoi, tuo.
Quando s'Ex riport gli occhi su di lui, Trez sent e risent nella testa la frase
patto col diavolo.
Gli manca qualcosa.
Cosa.
Donne. Voglio che mi porri qui delle donne. Ti dir io quando. E ne voglio
tre o quattro per volta.
Affare fatto. Dimmi quante e a che ora, e io te le porto.
Sembri molto sicuro di te.
Cosa cazzo credi che faccia per vivere?
s'Ex spalanc gli occhi. Credevo fossi il proprietario di un club.
Non vendo soltanto alcolici, mormor Trez.
Hmm, che lavoro. Il boia si accigli. Tanto per essere chiari, lei potrebbe
ordinarmi di dare la caccia a tuo fratello.
Allora sar costretto a ucciderti.
s'Ex gett indietro la testa e scoppi in una risata. Che impertinente.
Lascia che metta bene in chiaro le cose. Se tocchi iAm io ti trover. Il tuo
ultimo respiro sar il mio e il tuo cuore sar ancora caldo quando te lo strapper
via dal petto e me lo manger crudo.
Sai, mi sorprende che noi due non andiamo d'amore e d'accordo.
Trez tese la mano Ubera. Siamo intesi, allora?
C' da considerare la regina. Potrei non riuscire a farle cambiare idea. E,
tanto perch tu lo sappia, se lei non accetta, il tempo a tua disposizione sar gi
scaduto.
Allora uccideteli. Trez sostenne senza esitazioni lo sguardo tenebroso di
s'Ex. Dico sul serio.

Il boia pieg la testa di lato, quasi a considerare tutte le angolazioni. S,


evidentemente cos. Ci vediamo qui domani a mezzogiorno con un campione
della merce che mi hai promesso, e vedr cosa posso fare nel Territorio.
Prima di sparire, s'Ex strinse brevemente la mano che gli veniva offerta. Poi
svan come un incubo al risveglio.
Purtroppo Trez sapeva che sarebbe tornato.
La domanda era, con quali notizie. E con che appetito.

38

Era un'ora dopo il tramonto quando Abalone usc di casa, smaterializzandosi


dal suo giardino. La serata era rigidissima e, quando riprese forma nella tenuta
di una delle famiglie pi facoltose della glymera, si concesse un momento per
respirare finch le narici non si intirizzirono.
Altri si stavano radunando, maschi e femmine comparivano dall'oscurit,
raddrizzando pellicce, toilette eleganti e gioielli prima di avanzare verso la luce.
Con la morte nel cuore, lui li segu.
I battenti del maestoso portone intagliato della magione erano tenuti aperti
dai doggen, immobili nella loro livrea, simili a fermaporte viventi.
La padrona di casa, per quanto fuori posto in quel ruolo, era ferma sotto il
lampadario nell'atrio, in un abito d'alta moda rosso fuoco che ricadeva fino a
terra in ricchi panneggi di seta. I suoi monili erano dei rubini, che brillavano al
collo, alle orecchie e ai polsi in un ostentato sfoggio di ricchezza.

Senza una ragione particolare, Abalone pens che le gemme rosse della vera
regina della razza erano molto pi belle, pi grosse e pi trasparenti. Aveva
visto un dipinto a olio della maestosa femmina, molto tempo prima, ai tempi del
Vecchio Continente, e, anche distillato attraverso la pittura e l'et, il Rubino
Saturnino e i suoi compagni avevano uno splendore in grado di annientare la
pretenziosit degli esemplari davanti ai suoi occhi.
Il padrone di casa non era in vista, ma d'altronde aveva difficolt a stare in
piedi a lungo.
Non sarebbe durato ancora per molto.
La fila che si era formata procedeva rapidamente e ben presto Abalone si
ritrov a baciare la guancia incipriata della femmina.
Sono molto lieta che tu sia potuto venire, disse lei, dandosi un sacco di arie.
In sala da pranzo, prego, aggiunse poi, agitando una mano dietro di s tra
uno scintillio di rubini.
Abalone si figur sua figlia cos, una gran dama in una dimora sontuosa con
due occhi di ghiaccio.
Forse valeva la pena di affrontare la punizione per non aver sostenuto
quell'oltraggio al trono. Lui aveva trovato l'amore con la sua shellan per gli anni
che lei era rimasta sulla Terra, ma si era reso conto che era stato un colpo di
fortuna. La maggior parte dei suoi contemporanei, poi trucidati durante i raid,
avevano conosciuto rapporti senza amore e senza sesso, imperniati sul circuito
mondano invece che sul desco familiare.
Lui non voleva questo per sua figlia.
Eppure, se lui aveva conosciuto l'amore, doveva pur esserci anche per lei la
possibilit di incontrarlo, seppure in seno alla glymera.
Giusto?
Entrando in sala da pranzo, vide che era tale e quale a quando il Re si era
rivolto a tutti loro, non molto tempo prima: il tavolo, lungo e stretto, era stato
spostato e la ventina di sedie disposte in varie file. Questa volta, tuttavia, gli
aristocratici superstiti si stavano accomodando accanto alle loro compagne.
Di consueto le shellan non partecipavano alle riunioni del Consiglio, ma non
c'era nulla di consueto in quel raduno. O nel precedente.
E in effetti i presenti avrebbero dovuto essere pi austeri, pens Abalone
mentre sceglieva una sedia rivestita di seta in fondo alla sala: invece di mostrare
un minimo di rispetto per la valenza storica, il pericolo, la natura senza

precedenti di tutto questo, chiacchieravano tra loro, i signori rumoreggiando


smargiassi, le signore agitando le mani qua e di l per far sfavillare i gioielli.
Abalone era da solo nell'ultima fila e, invece di salutare quelli che conosceva,
si sbotton la giacca del completo e accavall le gambe. Quando qualcuno
accese un sigaro, ne tir fuori uno anche lui e lo accese, tanto per fare qualcosa.
E quando un doggen comparve prontamente al suo fianco con un posacenere
sopra un piedistallo di ottone, lo ringrazi con un cenno del capo e si concentr
sulla cenere da scrollare.
Gli altri non lo consideravano granch, perch gi molto tempo prima aveva
deciso che la cosa migliore era passare inosservato. I suoi antenati avevano visto
coi propri occhi le crudelt della corte e della societ, e lui aveva appreso quella
lezione leggendo i diari che gli avevano tramandato. In realt disponeva di
risorse finanziarie che tutti i presenti in sala messi insieme avrebbero eguagliato
a stento.
Grazie, Apple.
L'investimento migliore che si potesse fare negli anni Ottanta. Poi negli anni
Novanta c'era stata Big Pharma. E prima? Le grandi industrie dell'acciaio e le
compagnie ferroviarie intorno ai primi del secolo.
Aveva sempre avuto fiuto per la direzione che gli umani avrebbero preso,
tanto con i loro entusiasmi che con le loro necessit.
Se la glymera l'avesse saputo, sua figlia sarebbe stata una merce di grande
valore.
Che poi era un altro dei motivi per cui Abalone non parlava del proprio
patrimonio.
Incredibile fin dove era arrivata la sua stirpe, nel corso dei secoli. E pensare
che dovevano tutto al padre di quel Re.
Dieci minuti dopo la sala era piena, e questo, pi dell'atmosfera festosa, era il
segnale che la glymera aveva quanto meno una certa cognizione della rilevanza
di ci che stavano facendo. Presentarsi in ritardo come andava di moda non si
addiceva a una serata come quella; le porte sarebbero state sbarrate pi o
meno Abalone controll l'orologio.
adesso.
Come previsto, si ud un gran tonfo allorch i pesanti battenti di legno
vennero chiusi.

Tutti i presenti si sedettero e tacquero, e fu allora che Abalone fu in grado di


contare le teste e scoprire chi mancava. Rehvenge, il leahdyre, naturalmente; si
era alleato con Wrath e nessuno sarebbe riuscito a spezzare quel legame.
Mancava anche Marissa, sebbene suo fratello, Havers, fosse presente, ma d'altra
parte lei era sposata con quel Fratello che nessuno conosceva veramente,
presumibilmente imparentato con Wrath.
Era naturale che anche lei fosse assente
La porta a destra del camino si apr e sei vampiri entrarono. Gli astanti si
raddrizzarono immediatamente sulle sedie. Abalone ne riconobbe
immediatamente due, quello dall'aria aristocratica in prima linea e quello
orrendo, col labbro leporino, in retroguardia, che era andato a fargli visita con
Ichan e Tyhm. I quattro nel mezzo erano sfumature della stessa tinta tenebrosa:
soldati massicci e dallo sguardo vigile, all'erta senza essere nervosi, pronti ad
agire senza essere precipitosi.
L'autocontrollo era la loro caratteristica pi agghiacciante.
Solo chi non conosceva la paura poteva essere tanto rilassato in una
situazione simile
La padrona di casa accompagn dentro il suo hellren, curvo come
l'impugnatura del bastone a cui si appoggiava con la mano libera, canuto, il
volto segnato da rughe profonde simili alle pieghe dei tendaggi.
Lo fece accomodare come se fosse un bambino, sistemandogli la giacca del
completo, lisciando la cravatta rosso fuoco.
Poi si rivolse ai presenti, le mani giunte come un soprano sul punto di cantare
a squarciagola un'aria davanti a una casa stracolma di ospiti. L'esultanza per
l'attenzione che le veniva tributata era oltremodo sconveniente, a parere di
Abalone.
In realt era tutto un incubo, pens, picchiettando di nuovo il sigaro per
scrollare la cenere.
Quando la femmina apr bocca per vomitare ringraziamenti e saluti, Abalone
si chiese come le sarebbe andata una volta che il suo "diletto" fosse trapassato
nel Fado. Senza dubbio dipendeva dal testamento, dal fatto che lei fosse o meno
la seconda shellan del vegliardo e dalla eventuale presenza di figli di primo letto
che la precedevano nella corsa ad accaparrarsi i beni.

Ichan fu il secondo a prendere la parola. crocevia azione necessaria


contributo di Tyhm per mettere in luce la debolezza cui esposta la razza
shellan mezzosangue erede meticcio
Era la retorica che gli era gi stata propinata, quel riepilogo serviva
semplicemente a fingere che tutti la sentissero per la prima volta. Ma in realt
era gi tutto preparato, le aspettative illustrate in precedenza, le ripercussioni
spacciate per necessarie.
Abalone lanci un'occhiata verso l'angolo in fondo alla sala. Tyhm, l'avvocato,
sprigionava la stessa simpatia di un attaccapanni, il corpo lungo e sottile diritto
come un fuso. Era nervoso, il suo sguardo era rapito, ma le palpebre battevano
in modo esagerato.
voto di sfiducia dev'essere unanime per questa maggioranza qualificata
del Consiglio. Inoltre le vostre firme saranno apposte con tanto di sigillo su
questo documento preparato da Tyhm. Cos dicendo, Ichan alz una
pergamena con dei simboli nell'Antico Idioma vergati con estrema cura in
inchiostro blu; poi indic una fila di nastri multicolori, una ciotola d'argento
sterling piena di candele rosse e una pila di tovaglioli di lino bianco. Qui sono
presenti tutti i vostri colori.
Abalone abbass lo sguardo sul grosso anello d'oro con sigillo che spiccava
alla sua mano. Era quello che aveva portato suo padre, lo stemma di famiglia
inciso cos a fondo nel metallo che, anche dopo tanti secoli, il contorno, le volute
e i disegni erano chiarissimi.
L'oro dell'anello era senza dubbio lucente, all'epoca in cui era stato forgiato,
mentre ora era reso opaco da una patina di consunzione ampiamente meritata
dai maschi della sua famiglia. Guadagnata con onore.
Era tutto sbagliato, pens un'altra volta Abalone. Tutta quella fola contro
Wrath era una falsit propagandata al solo scopo di servire le ambizioni di
aristocratici indegni del trono: a loro non importava nulla della purezza del
sangue dell'erede al trono, quello era solo il vocabolario scelto per giustificare il
loro fine.
Vogliamo votare? Ichan guard i presenti. Subito.
Era tutto sbagliato.
La mano di Abalone cominci a tremare, tanto da far cadere per terra il sigaro
- e lui non riusc a muoversi per raccoglierlo.
D di no, si disse. Difendi ci che

Tutti quelli a favore dicano, "S".


Lui non parl. Ma non perch non avesse il coraggio di essere l'unico "no",
quando fu richiesto di manifestare il proprio dissenso.
Non apr bocca neppure allora.
Il martelletto venne battuto e Abalone chin la testa.
La mozione approvata. Il voto di sfiducia passato. Ora uniamoci tutti
insieme per inviare questo messaggio di cambiamento alla nostra razza.
Abalone si chin a raccogliere il sigaro. Aveva lasciato una piccola bruciatura
sul lucido parquet del pavimento, il che gli parve quanto mai opportuno.
Quella sera anche lui stava lasciando una macchia sul retaggio dei suoi
antenati.
Invece di avvicinarsi alla pergamena rimase dov'era, mentre il rappresentante
di ogni famiglia e tutte le femmine andavano da Ichan a mettersi in mostra,
facendo la loro parte intanto che sigilli e nastri venivano affissi. Era come
guardare degli attori su un palcoscenico, ognuno dei quali si godeva il suo
momento di gloria sotto i riflettori, al centro dell'attenzione.
Sapevano cosa stavano facendo? si chiese Abalone. Stavano passando le
redini a chi, Ichan? Come facciata dietro cui si nascondevano quei soldati? Che
scelta disastrosa
Abalone?
Riscuotendosi nel sentire il suo nome, guard in su. L'intera stanza lo stava
fissando.
Ichan, in prima fila, sorrise. Sei l'ultimo, Abalone.
Ecco l'opportunit per dimostrarsi all'altezza del nome di suo nonno. Ecco il
momento propizio per esprimere la sua opinione, dicendo che quello era un
crimine, che era
Abalone. Ichan stava ancora sorridendo, ma dal suo tono traspariva una
richiesta perentoria. Tocca a te. Per la tua famiglia.
Quando Abalone pos il sigaro nel portacenere, la sua mano aveva ripreso a
tremare, il palmo era sudato. Schiarendosi la gola si alz in piedi e pens al
coraggio della sua stirpe, al modo in cui i suoi antenati avevano fatto ci che era
giusto a dispetto del rischio.
L'immagine di sua figlia spazz via il suo slancio emotivo.
E sent su di s gli occhi degli altri, come mille mirini al laser puntati su di lui.
Pronti a uccidere.

Allorch bussarono alla porta del talamo, Wrath imprec sottovoce, ignorando
l'importuno.
Wrath, chiunque sia, devi riceverlo.
Wrath prese un'altra cucchiaiata della sostanziosa minestra preparata sotto i suoi
occhi con gli ortaggi che lui stesso era andato a raccogliere. Il gusto era delicato, il brodo
fragrante, i pezzi di carne venivano da una vacca appena macellata, allevata nelle sue
stalle.
Che lui stesso aveva ucciso.
Bussarono di nuovo.
Wrath, ripet Anha in tono di rimprovero, tirandosi un po' pi su sui guanciali.
Qualcun altro ha bisogno di te.
Lui aveva perso la cognizione del tempo, non sapeva se fosse buio o chiaro, quante ore
o notti fossero trascorse da quando Anha era tornata da lui. E non vi badava. Proprio
come non badava alle stravaganze di corte o agli assilli dei cortigiani
Bussarono di nuovo.
Wrath, dammi il cucchiaio e vai ad aprire quella porta, disse perentoria la sua
femmina.
Oh, questo gli strapp un sorriso. Era proprio tornata.
Ogni tuo desiderio un ordine, sentenzi, posandole in grembo la grossa scodella e
porgendole la posata che aveva utilizzato.
Avrebbe di gran lunga preferito continuare a imboccarla, ma vederla in grado di
sostenere lo sforzo di introdurre altro nutrimento in pancia senza rovesciare nulla gli
procur un intimo sollievo.
E tuttavia su entrambi si stendeva ancora una coltre di tristezza: nessuno dei due
aveva accennato al piccolo per chiedersi se quanto era accaduto ad Anha li avesse privati
o meno del loro pi caro desiderio.
Parlarne era troppo doloroso, specie alla luce della rivelazione di Tohrture
Wrath. La porta.
S, amore mio.
Wrath attravers deciso la stanza, pronto a decapitare chi aveva osato disturbare la
convalescenza della sua diletta.
Ma appena aperti i pesanti battenti, rimase impietrito.
Fuori in corridoio, i guerrieri della Confraternita del Pugnale Nero si erano
ammassati ingombrando completamente quello che altrimenti sarebbe stato uno spazio
pi che ampio.

Quando usc e si chiuse l'uscio alle spalle, l'istinto di protezione nei confronti della
sua shellan gli fece rimpiangere di non aver preso un pugnale.
Limpulso di difenderla lo spinse a serrare i pugni, sebbene non fosse mai stato
addestrato a combattere. Ma era pronto a morire per salvarla
Senza una parola, le lame nere dei guerrieri vennero sfoderate e la luce delle torce,
riflettendosi su quelle superfici letali, le fece scintillare.
Col cuore che batteva all'impazzata, Wrath si prepar a subire un attacco.
Ma si sbagliava: come un sol uomo i Fratelli si inginocchiarono, chinarono il capo e
colpirono il pavimento coi pugnali, facendo schizzare per aria schegge di pietra.
Tohrture per primo alz quegli incredibili occhi azzurri. Maest, giuriamo fedelt a
voi e a voi soltanto.
Poi tutti levarono lo sguardo su di lui, il rispetto manifesto sui loro volti, i corpi
formidabili pronti a essere chiamati in servizio per lui, da lui e da nessun altro.
Wrath si mise una mano sul cuore, senza riuscire a proferire parola. Fino a quel
momento non si era reso conto di quanto fosse stato solo; lui e la sua shellan da soli
contro il mondo intero - gli era parso abbastanza. Fino ad ora.
Quel giuramento di fedelt era tutto l'opposto rispetto agli atti della glymera. I gesti
dei cortigiani erano sempre compiuti in pubblico e avevano la stessa profondit di una
esibizione qualunque - una volta eseguita era passata e non ne restava pi traccia.
Quei guerrieri, invece
Per tradizione e consuetudine il Re non si inchinava davanti a nessuno.
Eppure in quel momento Wrath si inchin. Profondamente e ossequiosamente.
Rammentando parole che aveva udito pronunciare da suo padre, disse, Il vostro
giuramento accolto con gratitudine dal vostro Re.
Poi aggiunse qualcosa che era soltanto farina del suo sacco: Ed ricambiato. Vi
dimostrer la medesima fedelt che mi avete offerto e che ho accettato. Ve lo giuro. A
ognuno di voi, senza eccezione.
Indi li guard negli occhi, uno a uno.
Suo padre aveva utilizzato quei guerrieri accuratamente selezionati per la loro forza
fisica, ma la sua alleanza era stata in primo luogo con la glymera.
D'istinto sugger al figlio che il futuro sarebbe stato pi sicuro se si fosse verificato il
contrario: con quei guerrieri al suo fianco, lui e la sua amata e ogni eventuale
discendente avrebbero avuto le migliori probabilit di sopravvivenza.

C' qualcuno che desidera incontrarvi, disse Tohrture, ancora inginocchiato per
terra. Saremmo onorati di montare la guardia davanti alla vostra porta mentre lo
ricevete nella sala delle udienze.
Non voglio lasciare Anha da sola.
Recatevi nell'altra sala, vi prego, mio signore. Dovete assolutamente conferire con
questa persona.
Wrath socchiuse le palpebre, perplesso. Il Fratello era irremovibile. Tutti loro erano
irremovibili.
Due di voi vengano con me, si scopr a dire. Gli altri rimangano qui, di guardia
alla regina.
Con un terrificante grido di guerra, i Fratelli si alzarono tutti insieme; i loro volti
duri e impassibili erano il peggior commento allo stato delle cose. Vedendoli disporsi
davanti alla porta della sua camera, tuttavia, Wrath sapeva in cuor suo che erano pronti
a sacrificare la vita per lui e per la sua shellan.
S, pens. Quella era la sua guardia del corpo.
Quando si avvi, Tohrture and a piazzarsi davanti a lui e Ahgony dietro di lui;
mentre procedevano tutti e tre insieme, Wrath si sent protetto come da una cotta di
maglia.
Chi ci attende?, chiese a bassa voce.
Lo abbiamo fatto entrare di nascosto, fu la risposta altrettanto sommessa. Nessuno
deve conoscere la sua identit, altrimenti non sopravvivr a lungo.
Fu Tohrture ad aprire la porta, e la sua mole rendeva impossibile vedere chi stesse
Nell'angolo in fondo alla stanza, una figura intabarrata e incappucciata si alz in
piedi, ma non era immobile: chiunque fosse, stava tremando, il mantello che lo avvolgeva
era animato dalla paura che lo abitava.
La porta venne chiusa da Ahgony ed entrambi i Fratelli rimasero al fianco di Wrath.
Wrath inspir a fondo e al fiuto riconobbe chi era. Abalone?
Mani pallide come quelle di un fantasma si levarono tremanti fino al cappuccio e lo
abbassarono
Gli occhi del giovane erano sgranati, il volto cadaverico. Mio signore, disse,
gettandosi a terra, a capo chino.
Era il giovane cortigiano senza famiglia, l'ultimo della fila, quello che si trovava a
corte solo in virt del sangue che gli scorreva nelle vene e nient'altro.
Che cosa hai da dire? chiese Wrath, inspirando a fondo dalle narici.

Colse l'odore della paura, s, ma anche qualcosa di pi. E quando finalmente cap
cos'era rimase colpito.
La nobilt non era di norma un'emozione percepibile all'olfatto. Quello era pi il caso
della paura, della tristezza, della gioia o dell'eccitazione ma quel giovane virgulto,
reduce da malapena un anno da una transizione che aveva contribuito ben poco ad
accrescerne peso e statura, aveva un intento sotto la paura, una motivazione potente che
poteva essere soltanto nobile.
Mio signore, disse con voce strozzata, perdonate la mia codardia.
A che proposito?
Io sapevo sapevo ci che avrebbero fatto e non ho, gli sfugg un singhiozzo.
Perdonatemi, mio signore
Allorch il giovane croll, erano due gli approcci possibili. Uno aggressivo. L'altro
conciliante.
Wrath sapeva che sarebbe arrivato pi lontano con quest'ultimo.
Si avvicin e tese la mano. Alzati.
Abalone parve confuso da quell'ordine, ma accett la mano tesa e si lasci condurre
verso una delle sedie di quercia scolpite accanto al focolare.
Idromele? chiese Wrath.
Nnnno, grazie.
Wrath si sedette di fronte al giovane, facendo scricchiolare la sedia sotto il suo peso,
contrariamente a quanto era accaduto con quella di Abalone. Fai un bel respiro.
Abalone obbed, dopodich Wrath si protese in avanti. "Dimmi la verit e io ti
risparmier ci che temi. Nessuno potr toccarti, a patto che tu non dica il falso.
Il giovane si copr il volto con le mani. Poi trasse un altro profondo respiro. Ho perso
mio padre prima della transizione. Anche mia madre morta nel darmi alla luce. In
siffatte circostanze, sono simile a voi.
terribile per chiunque restare senza genitori.
Abalone abbass le mani, rivelando uno sguardo fermo. Non avrei dovuto scoprire
ci che ho scoperto, ma tre albe or sono mi trovavo nelle cantine del castello. Non
riuscivo a prendere sonno e, spinto dalla malinconia, ero sceso a camminare nel
sotterraneo. Non avevo con me una candela e ai piedi portavo morbidi calzari di cuoio,
pertanto, quando udii delle voci, nessuno si avvide della mia presenza.
Cosa hai veduto? chiese con gentilezza Wrath.
C' una stanza segreta. Sotto le cucine. Non l'avevo mai veduta prima, poich
l'uscio nell'aspetto si confonde con le pareti del sotterraneo e non l'avrei notata se il

falso pannello si fosse chiuso per bene. Invece, bloccato da una pietra, aveva lasciato una
fessura attraverso cui i miei occhi hanno potuto spiare. Dentro v'erano tre figure intorno
a un calderone sopra una fiamma. Confabulavano a bassa voce mentre una di esse
aggiungeva erbe di qualche tipo a ci che stavano scaldando. Il lezzo era nauseabondo - e
gi mi apprestavo a voltarmi per tornare ai miei pensieri allorch udii fare il vostro
nome.
Gli occhi di Abalone si fissarono su un punto a media distanza, quasi egli stesse
rivedendo e udendo da capo quanto stava raccontando. In verit non si trattava di voi.
Ma di vostro padre. Stavano discutendo di come si era ammalato e poi era morto
tentando di determinare la quantit giusta per qualcuno pi basso di statura. Il
giovane scosse la testa. Io mi ritrassi. Poi lesto mi allontanai. La mia mente era turbata
da ci cui avevo assistito e mi convinsi che dovevo essermelo immaginato. Non
stavano parlando di vostro padre, della vostra shellan. Impossibile. Era solo avevano
giurato fedelt a voi e al vostro lignaggio. Dunque come potevano aver fatto uscire dalle
loro labbra siffatti propositi? due occhi trasparenti e privi di malizia incontrarono
quelli di Wrath. Come potevano averlo fatto?
Temperando una furia interiore, Wrath pos la mano sulla spalla del giovane. Le loro
et non erano poi cos distanti, pur tuttavia gli parve di parlare a una persona di una
generazione ben diversa dalla sua.
Non darti pensiero della loro motivazione, figliolo. Gli impuri confondono i probi.
Gli occhi di Abalone si riempirono di lacrime. Mi convinsi di essermi sbagliato.
Finch la regina si copr di nuovo il volto con le mani. Santissima Vergine
Scriba nel Fado, quando la regina cadde a terra capii di avervi tradito. Capii di non
essere diverso da chi le aveva fatto del male, poich non avevo impedito ci che avrei
dovuto sapere
Onde evitare che scoppiasse in un pianto dirotto, Wrath strinse con forza quella spalla
ossuta. Abalone Abalone, chetati.
Quando il giovane riusc a ricomporsi almeno un poco, Wrath mantenne la voce
pacata, sebbene dentro ribollisse di rabbia. Tu non sei responsabile delle azioni di quegli
scellerati.
Avrei dovuto venire da voi hanno ucciso la regina.
La mia shellan viva e sta bene. Non v'era motivo di indugiare sul fatto che si
fosse salvata per un soffio. Te l'assicuro, sta molto bene.
Abalone si rilass. Sia ringraziata la beata Vergine Scriba.
E tu sei perdonato da me e dai miei. Hai capito? Ti perdono.

Mio signore, disse il giovane, gettandosi di nuovo a terra e posando la fronte sul
diamante nero che Wrath portava al dito. Io non lo merito.
S che lo meriti. Poich sei venuto da me, puoi fare ammenda, com' tuo desiderio.
Puoi accompagnare uno dei Fratelli fino a questo nascondiglio sotterraneo?
S, rispose il giovane senza esitare. Balzando in piedi, si tir su il cappuccio. Posso
mostrarglielo subito.
Wrath rivolse un cenno del capo ad Ahgony. Vai tu con lui?
Mio signore, disse il Fratello, accettando l'ordine.
Ancora una cosa prima che andiate, ringhi Wrath. Sai dirmi chi erano?
Abalone lo guard dritto negli occhi. S. Ciascuno dei tre.
Wrath sent le labbra incurvarsi in un sorriso, sebbene nel suo cuore non albergassero
n gioia n felicit. Bene. Molto bene, figliolo.

39

C' un vantaggio a vivere da soli ed essere disconosciuti dall'unico genitore


rimasto: quando non torni a casa per un giorno intero nessuno va in paranoia
per la tua possibile dipartita.
Di sicuro si risparmia sulle telefonate, pens Saxton, seduto di fronte alla
porta dello studio di Wrath.
Cambiando posizione sulla panca riccamente decorata, guard verso la
ringhiera dorata. Silenzio. Nemmeno i doggen erano in giro a pulire. D'altra
parte in casa qualcosa stava bollendo in pentola, qualcosa di grosso. Lo sentiva

nell'aria e, pur non avendo molta esperienza in fatto di femmine, sapeva di cosa
si trattava.
Qualcuno era entrato nel bisogno.
Non di nuovo l'Eletta Layla, naturalmente. Per aveva sentito che una
femmina nel suo periodo fertile poteva tirarsene dietro delle altre e,
chiaramente, era successo.
Dio, speriamo che non sia Beth, pens, stropicciandosi gli occhi stanchi.
Bisognava trovare una soluzione prima che lei
Sai dov' Wrath?
Saxton guard di nuovo verso la ringhiera. Rehvenge, il leahdyre del
Consiglio, era riuscito a salire inosservato fino a met dello scalone.
A quanto pareva c'era qualcos'altro che bolliva in pentola: come sempre Rehv
si faceva notare, con la sua pelliccia di visone e il bastone rosso, ma la sua
espressione crudele lo collocava in territorio decisamente letale.
Saxton scroll una spalla. Lo sto aspettando anch'io.
Rehv approd pesantemente al primo piano e avanz fino alla porta dello
studio, quasi volesse accertarsi di persona che dentro non ci fosse nessuno. Poi
si accigli, gir sui tacchi dei mocassini Louis Vuitton e alz gli occhi verso il
soffitto, risistemandosi intanto il pacco con discrezione.
A quel punto sbianc. Beth?
Inutile precisare a cosa si riferiva. Penso di s.
Oh, cacchio. Il leahdyre si sedette sulla panca di fronte e fu allora che Saxton
not il lungo tubo di cartone che aveva in mano. Andiamo di male in peggio.
L'hanno fatto, mormor Saxton. Vero?
Rehv volt la testa di scatto, socchiudendo gli occhi color ametista. Come lo
sai?
Tu mi odi? S.
Saxton distolse lo sguardo. Ho provato a mettere in guardia il Re. Ma
doveva occuparsi della sua shellan.
Non hai risposto alla mia domanda.
Sono andato a casa di mio padre su sua richiesta. E mentre ero l ho capito
tutto. Prese il telefonino e fece scorrere le foto, mostrandole a Rehv. Ho
scattato queste di nascosto. Sono libri delle Antiche Leggi, tutti aperti su
riferimenti a eredi e sangue. Come ho detto, speravo di riuscire a parlargliene
ieri sera.

Sarebbe stato inutile. Rehv si pass una mano sulla corta cresta da moicano.
Avevano gi messo in moto tutti gli ingranaggi
Poco pi avanti, vicino all'imbocco della galleria delle statue, la porta che
conduceva all'ultimo piano si apr. E ne emerse
Porca troia. Rehv scosse la testa, farfugliando, Adesso sappiamo com'
l'apocalisse degli zombie.
Quel rottame barcollante, afflosciato e sfinito aveva solo una vaga
somiglianza col Re - i capelli lunghi, umidi di doccia, ricadevano dalla famosa
attaccatura a V, gli occhiali avvolgenti erano i soliti e, s, la canotta nera e i
pantaloni di pelle neri erano la sua uniforme. Ma tutto il resto non quadrava.
Aveva perso tanto di quel peso che i calzoni penzolavano come bandiere flosce
sulle gambe, la cintola era scesa sulle cosce e perfino la maglietta, teoricamente
attillata, gli pendeva addosso. La faccia era ridotta altrettanto male. La pelle si
era come rattrappita sugli zigomi alti e sulla mascella quadrata e il collo
santissima Vergine Scriba, il collo.
Le vene su entrambi i lati erano state succhiate cos spesso e con tale forza da
farlo assomigliare a una comparsa di Non aprite quella porta.
Eppure l'aria che lo precedeva era dolce come una brezza estiva e lui era al
settimo cielo, avvolto in una bolla di soddisfazione e felicit.
Che peccato rovinargliela.
Wrath li riconobbe immediatamente entrambi e, fermandosi, volt la testa da
una parte e dall'altra, neanche li stesse scrutando in volto. Invece quella che
stava valutando era la loro aura, Saxton ne era certo.
Cosa c'.
Dio, che voce roca, appena un sussurro. Sotto, per, si percepiva la forza.
Dobbiamo parlare, disse Rehv, battendo il tubo nel palmo neanche fosse
una mazza da baseball. Subito.
Wrath reag con una violenta sequela di imprecazioni. Che cacchio, sibil
alla fine, potete darmi un'ora per nutrire la mia shellan dopo il suo bisogno?
No. Non possiamo. E ci servono i Fratelli. Tutti quanti. Rehv si alz in piedi
con l'aiuto del bastone. La glymera ha votato e ti ha destituito, amico mio.
Dobbiamo agire subito.
Wrath rimase immobile per un tempo infinito. Su quali basi?
La tua regina.
Quel volto gi pallido divenne addirittura cereo.

Fritz! url a squarciagola il Re.


Il maggiordomo si materializz all'istante dal salotto del primo piano, quasi
stesse aspettando da ore di essere chiamato.
S, padrone?
Fu con estrema stanchezza che il Re biascic, Beth ha bisogno di cibo. Portale
tutto ci che potrebbe desiderare. L'ho messa nella vasca da bagno, vai subito a
controllare come sta, meglio. Era debole e non voglio che svenga e anneghi.
Fritz fece un inchino cos profondo che solo per un miracolo non tocc il
tappeto col volto flaccido. Provvedo subito.
Mentre il doggen si allontanava in tutta fretta, Wrath gli grid dietro, E porta
fuori il cane, ti spiace? E dopo portalo nel mio ufficio.
Naturalmente, padrone. Con piacere.
Wrath si volt verso la porta aperta dello studio, neanche stesse andando al
patibolo. Rehv, convoca la confraternita.
Ricevuto. Alla riunione deve partecipare anche Saxton. Ci serve un parere
legale.
Wrath non disse nulla. Si limit a entrare nella stanza azzurra, un'ombra
ambulante in mezzo a tutti quei mobili francesi fru fru.
In quel momento Saxton vide con chiarezza il fardello che lo opprimeva, sent
il calore del fuoco che ardeva ai suoi piedi, percep il senso di disfatta
irreparabile preannunciato da quella svolta. Wrath era la prua della nave della
razza e, in quanto tale sarebbe stato il primo a cozzare contro i ghiacciai.
Quanta ingratitudine in tutto ci. Le ore che Wrath aveva passato incatenato
alla scrivania di suo padre, le pratiche che gli erano passate davanti, una massa
indistinta di pagine preparate da altri, presentate da Saxton, approvate da
Wrath e rispedite nel mondo esterno.
Un flusso inarrestabile di bisogni che lo risucchiavano nel loro gorgo.
Saxton si alz in piedi, rassettandosi gli abiti che aveva indosso da quando era
andato a casa di suo padre e aveva scoperto la verit, quando ormai era troppo
tardi.
Qualunque cosa accadesse ora, lui stava dalla parte di Wrath - e non solo
perch con suo padre ormai aveva rotto.
Sapeva anche troppo bene cosa significava essere costretti a rientrare in
canoni in cui non ci si riconosceva e poi demonizzati per aver rotto gli schemi,
sfidando le convenzioni.

Lui e Wrath erano anime gemelle.


Malauguratamente.
In silenzio e con la morte nel cuore, Sola attravers la casa che aveva
condiviso con sua nonna, passando da una stanza all'altra, vedendo tutto e
niente.
Posso assumere qualcuno che se ne occupi, disse piano Assail.
In cucina, Sola si sofferm vicino al piccolo tavolo rotondo a guardare fuori
dalla finestra. Le luci all'esterno non erano accese, ma lei rivide comunque la
veranda sul retro coperta di neve. E rivide lui, fermo l fuori al freddo.
Un filo frustrante. Era andata l per imballare negli scatoloni che si era portata
dietro alcuni effetti personali, non per abbandonarsi ai ricordi su quell'uomo.
Ma mentre apriva gli armadietti e provava a calcolare quanti giornali
appallottolati le sarebbero serviti, in cima ai suoi pensieri in realt c'era soltanto
lui: non la casa che stava abbandonando, non le cose che avrebbe dovuto
lasciarsi alle spalle, non gli anni trascorsi da quel giorno d'autunno in cui lei e
sua nonna erano arrivate l e avevano deciso che, s, quella casa andava bene per
loro.
Quanto tempo era passato, da allora.
Eppure l'unico suo pensiero era l'uomo fermo dietro di lei.
Marisol?
Lei si volt a guardarlo. Come, scusa?
Ho chiesto da dove vorresti cominciare.
Ehm dal piano di sopra, penso.
Passando in salotto, raccolse alcuni degli scatoloni ancora piegati, si infil al
polso dei rotoli di nastro adesivo e cominci a salire le scale. Giunta sul
pianerottolo, opt per la sua stanza.
Montare uno degli scatoloni di media grandezza fu questione di un attimo; il
nastro adesivo si srotol con un rumore di stoffa strappata, i denti ne staccarono
dei pezzi e i quattro lati divennero solidi e in grado di contenere degli oggetti.
Sua nonna aveva lavato la sua roba per tanto di quel tempo che sapeva quali
erano i suoi vestiti preferiti e li aveva gi portati a casa di Assail. Nel com
erano rimaste le seconde scelte, e lei le butt tutte dentro lo scatolone senza
neanche sprecarsi a piegarle: fuseaux lavati tante di quelle volte che ormai da
neri erano diventati grigi; dolcevita dal collo ormai smollato, ma ancora utili in
caso di emergenza; reggiseni con le coppe un po' lise; felpe che avevano fatto i

pallini; jeans dei tempi delle superiori, usati a mo' di bilancia per capire quanto
pesava.
Tieni, disse dolcemente Assail.
Cosa guardando il fazzoletto che le aveva allungato, si rese conto che
stava piangendo. Scusa.
Un istante dopo si era gi seduta sul suo lettino singolo. Dopo essersi
asciugata gli occhi, rimase a guardare il fazzoletto, facendo scorrere avanti e
indietro tra le dita la stoffa finissima.
Cosa ti angustia? chiese Assail; le ginocchia scricchiolarono quando si
inginocchi vicino a lei.
Sola si volt e lo scrut in volto. Dio, come aveva fatto a trovarlo duro? Non
riusciva a crederci. Era un viso bellissimo.
E i suoi straordinari occhi color chiaro di luna erano due pozze colme di
compassione.
Ma aveva la sensazione che adesso sarebbero cambiati.
Devo andare via, disse brusca.
Da questa casa? S, certo. La metteremo in vendita e tu
Da Caldwell.
L'immobilit che gli piomb addosso ebbe lo stesso effetto di un dinamismo
febbrile. Tutto cambi, anche se lui rimase nella stessa posizione.
Perch.
Lei inspir a fondo. Non posso non posso restare con te per sempre.
Ma certo che puoi.
No, non posso. Sola riport l'attenzione sul fazzoletto. Parto domani
mattina e porto mia nonna con me.
Assail balz in piedi e si mise a camminare su e gi per l'angusta stanzetta.
Ma con me sei al sicuro.
Non posso far parte del tipo di vita che conduci. Non posso e basta.
La mia vita? Quale vita?
So quale sar il prossimo passo. Adesso che Benloise non c' pi, dovrai
procurarti la merce da qualche parte e risolverai il problema in modo da
rifornire la numerosa clientela al dettaglio di Caldwell, ma controllando anche
lo smercio su vasta scala lungo la costa orientale.
Tu non conosci i miei piani.

Conosco te, per. Tu sei un dominatore, e non una brutta cosa. A meno di
non essere qualcuno che cerca di scappare da tutto, cos dicendo, mosse la
mano avanti e indietro, questo. Non devi per forza avere a che fare col
mio lavoro.
Non cos che funziona, e tu lo sai. Lo guard. Potrebbe essere vero se
fossi un avvocato, ma non lo sei.
E credi che l'alternativa migliore sia lasciarmi?
Buffo, una parte di lei si illuse che le stesse parlando come se fossero una
coppia. Ma la realt spense subito quel piccolo raggio di sole. Pensi di cambiare
mestiere?
Il silenzio che segu rispose alla domanda come lei aveva previsto.
La voce di Assail suon infastidita. Mi sfugge il motivo di questo repentino
voltafaccia.
Sono stata rapita da casa mia, trattenuta contro la mia volont e quasi
stuprata. Quando Assail si ritrasse, neanche lo avesse schiaffeggiato, Sola
imprec. solo che proprio ora che cominci una vita onesta e lasci perdere
per sempre la delinquenza. Ho abbastanza soldi per non dovermi mettere a
lavorare subito e ho un altro posto dove stare.
Dove.
Lei abbass gli occhi. Non qui.
Non vuoi neanche dirmi dove andrai?
Penso che verresti a cercarmi. E ora come ora sono troppo debole per dire di
no.
Un profumo si diffuse all'improvviso nell'aria e lei si guard intorno,
pensando a quei campioncini di colonia inseriti in certe riviste. Ma non era
cambiato niente; in casa c'erano loro due e basta, nessun Giade PlugIn in vista.
Assail attravers il tappeto da quattro soldi e le si ferm davanti,
sovrastandola minaccioso. Non voglio che tu te ne vada.
Forse sar squilibrata, ma mi fa piacere. Sola si port il fazzoletto alla bocca,
strofinandolo avanti e indietro sulle labbra. Non voglio essere la sola a sentirmi
cos.
Posso tenerti separata dai miei affari. Non dovrai sapere niente delle
operazioni, della distribuzione, della liquidit.
Ma finch sar la tua ragazza, o roba simile, sar un bersaglio. E se mia
nonna vive con te, sar un bersaglio anche lei. Benloise ha dei parenti, non qui

negli Stati Uniti, ma in Sudamerica. Prima o poi il suo cadavere verr fuori o
qualcuno noter la sua assenza, e magari non ti scopriranno. Ma magari s.
Pensi che non sappia proteggerti? chiese sprezzante lui.
Pensavo di saper badare a me stessa, e guarda cosa successo. E casa tua?
L'ho controllata bene, come sai, ed una fortezza, te lo concedo, ma non si pu
mai dire. Qualcuno pu riuscire a entrare. Qualcuno pu farsi male.
Non voglio che tu te ne vada.
Lei alz di nuovo gli occhi nei suoi; non avrebbe mai dimenticato come le
appariva in quel momento, ne era certa; l, fermo al centro della sua cameretta,
le mani sui fianchi, accigliato, confuso.
Come se, abituato com'era ad averla sempre vinta, non riuscisse a capire cosa
stesse succedendo.
Mi mancherai, disse Sola con voce rotta. Ogni giorno, ogni notte.
Ma doveva farsi furba. L'attrazione c'era stata fin dall'inizio e il fatto che lui
fosse andato a salvarla l'aveva arricchita di un'altra dimensione, un'intesa
emotiva forgiata nella fornace del terrore e del dolore. Niente di tutto ci era la
base per un rapporto solido, per, questo era il guaio.
Aveva conosciuto Assail mentre lo spiava per conto di un importatore di
droga, che cavolo. Lui l'aveva braccata perch si era introdotta abusivamente
nella sua propriet. Si erano inseguiti a vicenda nella notte, finch lei lo aveva
guardato fare sesso con un'altra donna, per l'amor del cielo. Poi c'era stata quella
tragedia scampata per un pelo e un po' di sesso sensazionale che, nella sua
convalescenza, era stata una lama a doppio taglio.
Sola si schiar la gola. Devo uscirne e basta. E per quanto sia doloroso
quello che far.

40

L da basso era meglio per dare l'annuncio, pens Wrath mentre faceva il suo
ingresso in sala da pranzo con George al fianco.
Occup il suo solito posto a capotavola del lungo tavolone e attese che tutti
arrivassero. Non si sognava neanche di tenere una riunione del genere col culo
sul trono di suo padre. Neanche a parlarne. E non c'era motivo di escludere
nessuno. Questa cosa avrebbe toccato tutti quanti.
E non ci sarebbe stato neanche un prevertice. Non aveva bisogno di una
specie di conclave privato con Rehv e Saxton, dove veniva messo a parte dei
particolari, per poi dover stare seduto con le mani in mano mentre quegli stessi
particolari venivano rigurgitati per tutti gli altri. Non aveva nulla da nascondere
davanti alla sua famiglia e nulla poteva rendere pi facile l'ascolto di quanto era
successo.
Togliendosi gli occhiali, si stropicci gli occhi e pens a un altro motivo per
cui era lieto di non essere di sopra troppo vicino a Beth. Fritz gli aveva
assicurato che lei era a letto e stava mangiando, ma sapeva per certo che la sua
shellan era capacissima - anche dopo i patimenti del bisogno - di scendere gi a
trovarlo per riconnettersi col mondo esterno.
Se questa faccenda la riguardava, non aveva nessun bisogno di sentirla subito.
Ci sarebbe stato tutto il tempo per dirglielo
Accomodatevi, mormor, rimettendosi gli occhiali. Anche tu, Z.
Sentiva che Phury stava esitando sulla soglia della stanza insieme al suo
gemello e, nell'istante di imbarazzo che segu, Wrath scosse la testa. Niente
bacio dell'anello, okay? Lasciatemi respirare. D'accordo, mormor Phury.
Tutto quello che vuoi.
Allora avevano avuto una soffiata. O era cos o gli si leggeva in faccia come si
sentiva.
Via via che gli altri arrivavano, alla spicciolata o a gruppetti, capi dall'odore
chi entrava e in che ordine. Nessuno disse nulla, dunque immagin che Phury
stesse comunicando agli altri con dei segnali manuali di tenere il becco chiuso e
stare alla larga.
Io sono alla tua destra, lo inform Rehv. Saxton vicino a me.
Wrath annu genericamente nella loro direzione.
Adesso ci siamo tutti, annunci Tohr qualche istante dopo.

Wrath tamburell le dita sul tavolo, il cervello oppresso dalla tristezza e


dall'ansia che aveva fiutato intorno a s, oltre che dal silenzio. Parla tu, Rehv,
ordin.
Si ud il raschio ovattato di una sedia che veniva spostata indietro sul tappeto;
poi il Re symphath, nonch leahdyre del Consiglio della glymera, cominci ad
armeggiare con qualcosa. Si ud un leggero schiocco seguito dal fruscio di
qualcosa che veniva sfilato da qualcos'altro.
Poi la pergamena, molto lunga venne srotolata. C'era qualcosa che sfiorava
il tavolo.
I nastri delle famiglie, pens Wrath.
Non ho intenzione di leggere questa porcheria, mugugn Rehv. Non ho
tempo da perdere con certe cose, non ne vale la pena. In sintesi, tutti hanno
apposto i loro sigilli. Ai loro occhi, Wrath non pi il Re.
Un impeto di rabbia si lev dalle gole di tutti i presenti, molte voci si
sovrapposero, forti e adirate, concordi nei sentimenti.
In realt fu la shellan di Butch, Marissa, senza dubbio la femmina pi raffinata
della casa, a riassumere il tutto nel modo migliore:
Quei maledetti figli di puttana.
In qualunque altra circostanza Wrath si sarebbe fatto una risata. Che diamine,
era la prima volta che la sentiva imprecare. Non immaginava che dalle sue
labbra perfette potessero uscire simili volgarit.
Quali sono le motivazioni? chiese qualcuno.
Wrath sovrast il gran chiasso con tre parole. La mia shellan.
Silenzio di tomba. Non si sentiva volare una mosca.
L'unione era legale al cento per cento, fece rilevare Tohr.
Ma lei non vampira al cento per cento. Wrath si massaggi le tempie
pensando a quello che lui e Beth avevano fatto nelle ultime diciotto ore. Il che
significa che se avremo dei figli non lo saranno nemmeno loro.
Ges Cristo, che casino. Proprio un gran casino. Senza figli forse avrebbe
avuto una possibilit di cavarsela, poi il trono sarebbe potuto passare al parente
pi prossimo in linea di successione. Butch, per esempio. O uno qualunque dei
figli che quel Fratello avrebbe avuto con la sua compagna.
Adesso, per la posta in gioco era diversa, giusto?
Nessuno purosangue
non siamo nel Medio Evo.

dobbiamo farli fuori tutti


Roba da ridere, cazzo
perch perdono tempo a
Wrath zitt quel caos stringendo il pugno e calandolo con forza sul tavolo.
Quel che fatto fatto. Dio, che sofferenza. La domanda : e adesso? Come
dobbiamo reagire, e chi diavolo pensano che debba regnare?
Rehv prese la parola. Lascer a Saxton il compito di affrontare gli aspetti
legali della prima parte ma posso rispondere alla seconda. un certo Ichan,
figlio di Enoch. Qui si dichiara fruscio che tuo cugino. Ti risulta?
E chi cazzo lo sa. Wrath si agit sulla sedia. Io non l'ho mai conosciuto. La
domanda : dov' la Banda dei Bastardi? Devono essere coinvolti anche loro in
questa faccenda.
Non saprei, disse Rehv arrotolando nuovamente il proclama. Sembra un
tantino sofisticata per i gusti di Xcor. Una pallottola nel cervello pi nel suo
stile.
Dietro questa cosa c' lui. Wrath scosse la testa. Secondo me lascer
calmare le acque, uccider questo cavolo di Ichan e poi si far nominare.
Tohr prese la parola. Non puoi semplicemente modificare le Antiche Leggi?
In quanto Re, puoi fare tutto ci che vuoi, giusto?
Quando Wrath annu in direzione di Saxton, l'avvocato si alz in piedi con un
sommesso scricchiolio della sedia. Da un punto di vista legale, il voto di
sfiducia priva il Re di tutti i suoi poteri. Qualunque tentativo di modificare
adesso il dettato della legge sarebbe privo di valore legale. Tu sei ancora Re, nel
senso che hai il trono e l'anello, ma in pratica non hai pi nessun potere.
Perci quelli possono nominare qualcun altro? chiese Wrath. Cos, come se
niente fosse?
Temo di s. Ho scoperto una nota procedurale nascosta in cui si precisa che,
in assenza di un Re, il Consiglio pu nominare un reggente de facto con una
maggioranza qualificata, ed ci che hanno fatto. La clausola era concepita per
entrare in vigore in tempo di guerra, nell'eventualit che l'intera Prima Famiglia
venisse spazzata via insieme ai suoi eredi diretti.
Ne so qualcosa, pens Wrath.
I membri del Consiglio hanno fatto scattare questa clausola, riprese Saxton.
e purtroppo, da un punto di vista legale, essa valida anche se la stanno
utilizzando in una maniera che non era contemplata dai legislatori originari.

Come abbiamo fatto a non prevederlo? chiese qualcuno.


colpa mia, disse brusco Saxton. E conseguentemente, di fronte a voi tutti,
rassegno le mie dimissioni e chiedo di essere radiato dall'Ordine degli avvocati.
imperdonabile che mi sia sfuggita una cosa del genere
Col cazzo, disse Wrath, sopraffatto da una profonda stanchezza. Non
accetto le tue
mio padre il responsabile di questa mossa. E io sono altrettanto colpevole
perch avrei dovuto approfondire la questione. Avrei dovuto
Basta cos, sbott Wrath. Seguendo questo ragionamento io avrei dovuto
saperlo fin dall'inizio perch sono stati i miei genitori a redigere quella clausola.
Le tue dimissioni sono respinte, quindi piantala di dire che vuoi mollare tutto e
mettiti seduto, cazzo. Avr bisogno di te.
Cavolo, aveva proprio un gran talento per i rapporti interpersonali
Dunque, se capisco bene, riprese Wrath, dopo aver imprecato un altro po',
non posso farci niente.
Da un punto di vista legale, puntualizz Saxton, sarebbe corretto.
Nella lunga pausa che segu, Wrath sorprese se stesso. Dopo essere stato tanto
gi di corda, non solo nei secoli precedenti la decisione di accogliere il lascito
paterno, ma anche durante tutte le nottate di lavoro degli ultimi anni, avrebbe
dovuto sentirsi sollevato. Il peso di tutte quelle scartoffie, le pretese
dell'aristocrazia, tutta quella robaccia antiquata, per non parlare del fatto che era
costretto a restare inchiodato in casa, che poteva allenarsi solo con Payne e che
ormai la mano con cui era solito brandire il pugnale si era praticamente
atrofizzata.
Al punto che gli sembrava di essere una specie di bella statuina.
Per cui, s, avrebbe dovuto gasarsi al pensiero di essere libero da tutto questo.
Invece provava solo disperazione.
Era come perdere un'altra volta i suoi genitori.
***
Alla fine Wrath volle vedere coi suoi occhi il nascondiglio segreto. Indossando
un'umile veste per non farsi riconoscere da nessuno, attravers il castello insieme ad
Ahgony, Tohrture e Abalone, il quale a sua volta si era camuffato di nuovo.
Percorrendo lesti i corridoi di pietra, incrociarono svariati abitanti del castello,
doggen, cortigiani, soldati. Sgravati da tutti gli inchini e i saluti di rito, che avrebbero
dovuto essergli tributati in quanto Re, procedettero con celerit addentrandosi nei

meandri del castello, sempre meno sontuosi via via che si allontanavano dai saloni
riservati alla corte e scendevano negli alloggi della servit.
L gli odori erano diversi. Niente giunchi e fiori freschi o mazzolini di spezie appesi
alle pareti o femmine dalle dolci fragranze. In quei vasti quartieri era buio e umido e i
camini non venivano puliti con rigida regolarit, dunque ogni respiro aveva un che di
fuligginoso. Giunti in cucina, tuttavia, lo squisito aroma di cipolle poste a rosolare e
pane cotto al forno elev la qualit degli effluvi.
Senza entrare nell'arena culinaria in senso stretto, infilarono una stretta rampa di
scale che scendeva ancora pi gi nel sottosuolo. In fondo, uno dei Fratelli stacc una
torcia accesa dal suo sostegno e port con s la tremolante fiamma gialla.
Ombre li seguivano, disperdendosi come ratti sul pavimento di terra battuta e
aggrovigliandosi sotto ai loro piedi.
Wrath non era mai sceso l sotto. Essendo il Re, stava sempre e solo nelle ali pi
sfarzose della tenuta.
Quello era un luogo adatto a compiere malvagit, pens, mentre Abalone si fermava
davanti a un muro all'apparenza identico agli altri.
Ecco, qui, bisbigli il giovane. Per non so come sono entrati.
Con l'ausilio della luce, Ahgony e Tohrture presero a tastare la parete.
E questo cos'? disse Ahgony a un certo punto. C' una sporgenza.
Il "muro" era in realt una finzione, una fragile fabbricazione colorata per apparire
come parte integrante della costruzione in pietra e calce. E al suo interno
No, mio signore, ammon Ahgony prima che Wrath, senza avvedersene, facesse un
passo avanti. Vado io per primo.
Reggendo in alto la torcia, il Fratello penetr nella tenebra; le fiamme rivelarono ci
che appariva come un angusto laboratorio: su un lato c'era un rozzo tavolo dalle gambe
sgraziate, con sopra alcuni vasi di vetro chiusi con pesanti coperchi di metallo; un
mortaio completo di pestello; un tagliere e numerosi coltelli. E al centro della stanzetta
campeggiava un calderone su un focolare.
Wrath avanz per guardare dentro il suo ventre di ferro. Fatemi luce.
Ahgony diresse la fiamma della torcia verso di esso.
Una brodaglia disgustosa, ormai fredda ma che qualcuno aveva manifestamente
cucinato, ricordava i liquami di una fogna.
Wrath vi intinse il dito e tir su un po' dell'intruglio limaccioso e brunastro.
Annusandolo, scopr che, malgrado la consistenza e l'intensit del colore, aveva una
fragranza quasi impercettibile.

Non assaggiatela, mio signore, raccomand Tohrture. Concedetemi di farlo al


vostro posto, se vi aggrada.
Wrath si pul la mano sul mantello e si avvicin ai vasi di vetro. Non riconobbe le
tante radici ritorte ivi contenute, n i frammenti di foglie o le polveri nere. Non vi era
altres alcuna ricetta, alcun foglio di pergamena recante appunti per il preparatore.
Dunque gli scellerati conoscevano a memoria gli ingredienti.
E avevano utilizzato quello stanzino per qualche tempo, pens Wrath, facendo
scorrere le dita sopra il piano graffiato del tavolo prima di ispezionare il rudimentale
sfiatatoio sopra il calderone.
Volgendosi verso i presenti, si rivolse ad Abalone. Hai reso onore alla tua stirpe.
Questa sera hai dato prova del tuo valore. Vai pure e sappi che quanto succeder ora non
ricadr su di te.
Abalone si pieg in un profondo inchino Mio signore, ve lo ripeto, non sono degno.
Spetta a me decidere, e ho reso la mia dichiarazione. Ora vai. E mantieni il segreto su
tutto ci.
Avete la mia parola d'onore. tutto ci che ho da offrire, ed vostra e di nessun
altro.
Abalone si protese verso l'anello del Re e depose un bacio sul diamante nero. Poi se ne
and, il rumore dei passi sempre pi lontano via via che tornava indietro lungo il
corridoio.
Wrath attese finch anche il suo udito finissimo non colse pi nulla, indi a bassa voce
disse, Voglio che vi prendiate cura di quel giovane. Prelevate dal tesoro ricchezze
sufficienti a consentirgli di mantenere la sua futura prole.
Come desiderate, mio signore.
Ora, chiudete quella porta.
In silenzio, senza lasciare alcuno spiraglio, si chiusero dentro senza il minimo
scricchiolio.
Wrath cammin a lungo su e gi per quello spazio claustrofobico, immaginando il
fuoco acceso che col suo calore cuoceva frammenti di piante, radici, polveri e
tramutava in veleno i munifici doni della natura.
Perch lei? chiese. Se hanno ucciso mio padre e anelano al trono, perch non me?
Ahgony scroll il capo. Me lo sono domandato anch'io. Forse non volevano un erede.
Chi il secondo in linea di successione? Chi ascenderebbe al trono, dopo di voi, se non
aveste figli?
Ci sono dei cugini. Lontani cugini.

Le famiglie reali tendevano ad avere un numero limitato di figli. Se la regina


sopravviveva a un parto, preferivano non mettere inutilmente a repentaglio la sua vita,
specie se il primogenito era un maschio.
Riflettete, mio signore, lo incalz Ahgony. Chi vi succederebbe sul trono? Forse
qualcuno in procinto di nascere? possibile che essi vogliano prendere tempo in attesa
di una nascita, dopo di che potrebbero prendere di mira voi.
Wrath tir su le maniche del mantello e si guard le braccia. Dopo la transizione vi
era stato tatuato il suo albero genealogico; segu dunque col dito ci che era per sempre
impresso sulla sua pelle, per vedere chi era ancora in vita, chi era defunto, chi aveva dei
figli e chi ne aspettava
Chiuse gli occhi; la soluzione all'equazione apparve evidente. S. S, cos.
Mio signore?
Wrath lasci ricadere le maniche del mantello. So a chi stanno pensando. un mio
cugino e la sua shellan gravida gi da lungo tempo. L'altra sera stavano dicendo che
pregavano la Vergine Scriba per avere un figlio maschio.
Di chi parli?
Enoch.
Gi, disse cupo Tohrture. Avrei dovuto capirlo.
S, pens Wrath. Il suo primo consigliere. Bramava il trono per un figlio che avrebbe
prolungato in avvenire le fortune familiari, mentre egli stesso avrebbe posato per secoli
la corona sul proprio capo.
Nel silenzio che segu, pens alla sala delle udienze, allo scrittoio con le pergamene che
coprivano ogni centimetro quadrato della sua superficie, alle penne d'oca e ai calamai,
alle liste di richieste che doveva esaminare. Amava tutto ci, le conversazioni, i giudizi,
il processo accurato attraverso cui, con ponderatezza, si giungeva a una decisione.
Indi rivide il cadavere di suo padre con le mani inguantate e le unghie blu della sua
shellan.
d'uopo provvedere, dichiar.
Tohrture annu. La confraternita trover ed eliminer i No.
Entrambi i Fratelli lo guardarono.
Hanno attentato al mio sangue. Io risponder versando il loro personalmente.
I volti dei due guerrieri lungamente addestrati nel mestiere delle armi si fecero
impassibili. Wrath sapeva cosa stavano pensando, ma non aveva importanza: era suo
dovere vendicare il suo lignaggio e la sua amata.

Sotto il tavolo in fondo alla stanza c'era una rozza panca di legno grezzo e lui la tir
fuori. Vi si sedette e, con un cenno del capo, indic il calderone.
Ahgony, vai a magnificare la forza vitale della mia shellan. Fai sapere in lungo e in
largo che ella sopravvissuta. Tohrture, tu resta qui con me ad attendere il ritorno degli
assassini. Appena apprenderanno la notizia torneranno di nuovo qui per fare un secondo
tentativo e ci sar io ad accoglierli.
Mio signore, forse potrei offrirvi i miei servigi in diversa guisa, azzard Ahgony,
guardando suo Fratello. Lasciate che vi scortiamo dalla vostra consorte e permetteteci
di affrontare in armi chiunque scender quaggi.
Wrath incroci le braccia sul petto, appoggiandosi contro il muro alle sue spalle.
Porta con te la torcia.

41

Beth dovette andare a guardarsi allo specchio. Malgrado fosse distrutta da


una stanchezza senza precedenti, dovette assolutamente scendere dal letto,
attraversare tutta rigida la moquette a pelo lungo e puntare verso la luce accesa
sopra i lavandini del bagno. Mentre camminava, il suo corpo era una
contraddizione di muscoli contratti e doloranti e viscere molli e liquefatte - e il
suo cervello, in apparenza, aveva optato per schierarsi con queste ultime: non
riusciva a trattenere un solo pensiero in testa, frammenti della giornata e della
nottata precedente affioravano per un attimo senza avere la forza di offrire la
bench minima cognizione concreta.

Alla vista del suo riflesso, fu colta alla sprovvista: era come guardare il
proprio fantasma, e non perch fosse pallida. In realt la pelle era radiosa e gli
occhi brillavano anche se era stanca morta, neanche fosse andata da Sephora a
farsi truccare da professionisti del settore. Perfino i capelli sembravano usciti da
una pubblicit della Pantene, che cavolo.
No, la parte spettrale riguardava la camicia da notte Lanz che si era messa: di
flanella, larga come un tendone da circo, coi disegnini bianchieazzurri, che si
gonfiava come una nuvola intorno a lei.
Le faceva pensare a Beetlejuice, il film. Geena Davis e un Alee Baldwin meno
incazzoso e con un indice di massa corporea pi basso, prigionieri dell'aldil,
che giravano per casa con addosso dei gran lenzuoloni, terrificanti pi o meno
come Casper.
Guardando gi, si chin a raccogliere il kit con la morfina che non era mai
stato utilizzato. Richiuse la cerniera e lo rimise dove lo aveva trovato, sul
ripiano tra i due lavandini.
Dio, che fosse per via di tutto quel sesso o degli ormoni ancora in circolo nel
suo organismo, l'intera esperienza era una specie di sogno, un ricordo indistinto
quanto la realt era stata vivida e straziante.
Ci che era accaduto prima del bisogno, in compenso, stava diventando
chiarissimo. Come chi presenta dei sintomi all'apparenza scollegati finch non
riceve una diagnosi, ripens agli ultimi quattro mesi e mise in fila gli sbalzi
d'umore, la smania di avere un figlio, le voghe, l'aumento di peso.
Sindrome premestruale in stile vampiro.
Il periodo fertile era in arrivo da un bel pezzo. Solo che lei non aveva
collegato tutti i segnali
Riportando l'attenzione sullo specchio, si avvicin per un primo piano. No, i
suoi lineamenti erano sempre gli stessi, anche se si aspettava che fossero diversi.
Come era accaduto con la transizione.
Wrath l'aveva aiutata a superarla anche in quell'occasione. Buffo, come nel
caso del bisogno, anche allora prima del cambiamento per qualche tempo aveva
notato alcune stranezze: irrequietezza, inappetenza, mal di testa quando stava al
sole.
Chiss se scoprire di essere incinta sarebbe stato sconvolgente come scoprire
di essere una vampira.
Si mise una mano sul basso ventre e pens che in effetti, probabilmente s.

Per qualche motivo torn a quando si era svegliata dopo la transizione. La


prima cosa che aveva fatto era andare a guardarsi nello specchio del bagno.
Allora per lo meno le zanne erano una prova lampante di quanto era successo.
Adesso, invece, qualunque cambiamento eventualmente in corso era dentro di
lei.
Almeno il suo addome era ancora gonfio. Anche se probabilmente erano
soltanto i chili che aveva messo su grazie alla dieta a base di gelato Bryers.
Oppure poteva essere incinta. Gi adesso, tipo.
Vide il tizio nello spot della AT&T infinity x infinity. Anche se Wrath l'aveva
montata sarebbe stata matta a pensare che, come per magia, avesse superato la
crisi e cos, all'improvviso, facesse i salti di gioia all'idea di metter su famiglia.
Sempre ammesso che fosse incinta, naturalmente.
Chiss cosa cavolo aveva messo in moto, si chiese, guardando il riflesso dei
suoi occhi allo specchio. Nella vita ci sono cose che si possono disfare.
Ma questa non era tra quelle
Il suo stomaco emise un rumore come se il cuore stesse facendo un po' di
speleologia gi nel fondoschiena. Guardandolo, Beth borbott, Okay, gente,
vediamo di tirare avanti.
Con le viscere impegnate a triturare il cibo che ci aveva schiaffato dentro, si
volt per tornare a letto.
Ma non fu l che fin.
Entr invece nella cabina armadio, si infil un costume da bagno blu e ficc i
piedi con tanto di calzettoni in un paio di UGG rosa che Marissa aveva regalato
per scherzo a tutte le femmine della casa.
Gli appartamenti della Prima Famiglia erano cos sontuosi che Beth preferiva
evitare di soffermarsi a guardare o a pensare a come erano arredati e, come al
solito, quando usc si sent sollevata. S, certo, quel posto era splendido, se eri un
sultano. Era come cercare di dormire nella grotta di Ali Bab, per l'amor del
cielo, con gioielli che scintillavano alle pareti e sul soffitto, ed erano tutti veri,
oltre tutto.
E, no, non si era mai abituata al water d'oro.
Era tutto assurdo
Porca miseria, pens, richiudendo a chiave la volta dietro di s. Come si
faceva a crescere un bambino in un ambiente del genere?
Un bambino almeno un minimo normale, cio.

Scendendo le scale che portavano al primo piano, si rese conto che c'era un
altro aspetto della faccenda figlio che non aveva considerato: era talmente
focalizzata sull'impresa di averne uno che non aveva soppesato cosa significasse
averne uno in una vita come quella.
Il nascituro sarebbe stato un principe o una principessa. E, nel primo caso,
sarebbe stato l'erede al trono.
Ah, e tra l'altro, come facevi a dire a un bambino o a una bambina che suo
padre era stato ferito al collo da qualcuno che voleva la corona?
Dio, perch non aveva pensato a tutte queste cose?
Che poi era proprio il succo del ragionamento di Wrath, no?
Giunta in fondo alla scalinata and nell'ufficio di Wrath, solo vagamente
consapevole della conversazione che saliva su dall'atrio.
Non trovandolo dietro la scrivania, fu leggermente sorpresa. Quando Fritz le
aveva portato su da mangiare, aveva dato per scontato che il suo hellren fosse
oberato di lavoro.
Entrando nella stanza guard l'enorme trono di legno; poi strizz gli occhi,
cercando di immaginare un figlio - o una figlia - seduto su di esso. Perch, al
diavolo le Antiche Leggi, se avessero avuto una femmina, si sarebbe assicurata
personalmente che il suo caro maritino cambiasse le regole.
Se poteva farlo la monarchia britannica, potevano farlo anche i vampiri.
Dio ma stava facendo davvero di quei pensieri?
Massaggiandosi le tempie, riconobbe che quella era solo la punta dell'iceberg
contro cui Wrath era andato a sbattere, mentre nel frattempo lei nella sua testa
era sintonizzata sulla lunghezza d'onda della Fisher Price, tutta presa da un
dibattito interiore su pannolini di stoffa piuttosto che Pampers, su che tipo di
video monitor comprare e se le piacevano o no i nuovi modelli di lettino da
Pottery Barn.
Roba per neonati e poppanti. Il genere di cose che aveva visto scegliere,
acquistare e usare da Bella e Z.
Niente di quello che era comparso sul suo radar c'entrava col tirar su dei figli
fino all'et adulta. Cosa su cui invece si era focalizzato Wrath.
All'improvviso le pressioni insite in quel grande trono intagliato non le erano
mai parse tanto reali: anche se poteva testimoniarle in prima persona, il vero
fardello rappresentato da tutto ci le fu chiaro fino in fondo solo in quel

momento quando si figur un figlio suo seduto dove il suo hellren sedeva ogni
notte.
Usc in fretta dalla stanza.
C'erano altri due posti dove poteva essere Wrath, la palestra o forse la sala del
biliardo.
Be', no un momento, in quest'ultima non ci andava pi nessuno.
Almeno finch non avessero preso dei mobili nuovi.
Dio, com'era ridotta.
Alzando camicia da notte e vestaglia, scese le scale di gran carriera, finch lo
sballottamento degli organi interni le diede la nausea e la costrinse a rallentare.
Attraversando l'atrio col mosaico del melo, pens che poteva chiedere a
chiunque fosse in sala da pranzo di
Non appena pass sotto gli archi, rimase come paralizzata.
Anche se non era ora di pranzo, erano tutti a tavola - ed era successo qualcosa
di spaventoso: come versioni di se stessi in stile Madame Tussauds, erano tutti
immobili sulle sedie, i volti avevano i loro tratti, ma le espressioni erano tutte
sbagliate.
E gli occhi di tutti erano puntati su di lei.
Quando Wrath alz la testa e la gir nella sua direzione, fu come tornare da
capo al momento della sua transizione, quando era sbucata fuori dal
seminterrato di suo padre e aveva trovato i Fratelli a tavola. La differenza,
naturalmente, era che all'epoca nella stanza c'era stata una reazione di sorpresa.
Adesso, invece, era qualcosa di completamente diverso.
Chi morto, chiese.
Nel Vecchio Continente, Xcor e la sua Banda di Bastardi alloggiavano in un
castello che sembrava fuoriuscito direttamente dalla terra, quasi che le pietre
stesse della sua costruzione fossero state respinte dal suolo, espulse come un
tumore. Arroccata su un impervio rilievo roccioso altrimenti inabitabile, la
fortezza, ostile pi che regale, sovrastava arcigna il piccolo borgo di una
cittadina medievale abitata da umani. E all'interno non era meno inospitale:
spettri di umani defunti infestavano le innumerevoli stanze e in special modo il
salone d'onore, facendo cadere oggetti da pesanti tavoli, oscillare lampadari di
ghisa, ruzzolare cataste di ceppi in fiamme nei camini.
In quello scenario si erano trovati assolutamente a loro agio.

Nel Nuovo Mondo, invece vivevano in un vicolo cieco, in una villa in stile
coloniale con una suite padronale color budella.
Ce l'abbiamo fatta! Il trono nostro!
Regneremo in eterno!
Urr!
Mentre i suoi soldati si congratulavano a vicenda lanciandosi sugli alcolici,
seduto sul divano del salotto, Xcor sentiva la mancanza del salone del castello.
Un luogo ben pi acconcio a celebrare il corso della storia che avevano messo in
moto con successo.
Soffitti di due metri scarsi e divani di velluto non erano all'altezza di un
evento di tale rilevanza.
Il loro castello inoltre in precedenza era stato la sede della Prima Famiglia
della razza. Annunciare la deposizione di Wrath nel luogo stesso in cui egli era
nato e cresciuto avrebbe avuto una risonanza di gran lunga maggiore.
Forse era quella misera sistemazione periferica a privarlo della gioia condivisa
dai suoi soldati.
Ma in realt no, era qualcos'altro: lo scontro con Wrath non era terminato.
Impossibile che finisse cos. Troppo facile.
Riflettendo sul proprio viaggio fino a quel momento, Xcor non pot far altro
che scuotere la testa. Prima di trasferirsi nel Nuovo Mondo, mentre volava
nottetempo sopra l'oceano gli pareva di avere meglio in pugno la situazione. In
seguito alla morte del Carnefice aveva preso le redini dei soldati e, dopo che la
confraternita si era stabilita a Caldwell, si era goduto secoli di conflitto con la
Lessening Society.
A un certo punto, tuttavia, dopo tutte le loro vittorie sul campo, non era
rimasto pi nessuno a cui dare la caccia, salvo gli umani, ed era arduo
sollazzarsi con quei ratti senza coda.
Appena atterrato nel Nuovo Mondo aveva voluto il trono poich era l a
portata di mano.
E forse sapeva che, se non avesse conquistato la corona, lui e la sua Banda di
Bastardi sarebbero stati braccati: presto o tardi i Fratelli avrebbero scoperto la
loro presenza e cercato di piegarli alla loro supremazia.
O di eliminarli.

Grazie ai suoi sforzi, tuttavia, la situazione si era capovolta; aveva imposto il


suo predominio su di essi e sul loro Re. Ed ecco la stranezza: la sensazione che
adesso, in qualche modo, aveva perso il controllo, era illogica
Quando Balthazar scoppi a ridere a crepapelle e Zypher si vers dell'altro
gin - o era vodka? - Xcor mont su tutte le furie.
Non ha ancora reagito, disse brusco.
I suoi soldati si voltarono verso di lui, accigliandosi.
Di chi parli? chiese Throe, abbassando il bicchiere. Gli altri avevano delle
tazze di plastica rosse o bevevano a canna.
Di Wrath.
Throe scosse la testa. Non pu reagire in alcun modo, poich legalmente non
ha pi poteri. Non pu fare nulla.
Non essere ingenuo. Ci sar una risposta alla nostra cannonata. Non
ancora finita.
Xcor si alz in piedi, pervaso da un'irrequietezza che lo animava con
movimenti nervosi difficili da contenere.
Non per mancarti di rispetto, puntualizz Throe, ma non vedo cosa
potrebbe fare.
Non finita, ricordatelo, disse Xcor, dando le spalle ai festeggiamenti. La
domanda se, sulla base della reazione di Wrath, possiamo ancora reggere.
Dove vai? chiese Throe.
Fuori. E non desidero essere seguito, grazie.
Quel "grazie" suonava pi come un "vai a farti fottere", pens,
smaterializzandosi attraverso la fragile porta anteriore per ricomparire sul
prato.
Non c'erano altre case in quella zona, l'unica altra struttura era una stazione
di pompaggio della rete fognaria municipale.
Xcor pieg indietro la testa e scrut il cielo. La luna era oscurata da una coltre
di nubi che prometteva altra neve.
Gi, nel momento del suo trionfo non provava n grande gioia n senso di
appagamento. Si era aspettato di essere be', felice era un termine che avrebbe
potuto esprimere adeguatamente quello stato d'animo, sebbene tale emozione
non appartenesse al suo lessico. Invece si sentiva vuoto come quando era
arrivato su quelle coste e in preda a un disagio che rasentava l'ansia
Oh, per la miseria, conosceva la causa di quella trepidazione.

Era la sua Eletta, naturalmente.


Mentre i suoi soldati si godevano l'illusione della vittoria, c'era un solo luogo
in cui avrebbe voluto andare anche se ci avrebbe messo di certo a rischio la
sua vita.
E infatti and a nord.
Viaggiando nella gelida aria notturna, le sue molecole si disgregarono in
un'onda fino ai piedi di una delle montagne agli estremi confini del territorio di
Caldwell.
Ritto tra i pini e le querce, gli anfibi piantati nella neve ghiacciata, guard in
su, sebbene non riuscisse a distinguere la cima del monte.
Di fatto non riusciva a vedere molto pi in l di un metro.
La nebulosit del paesaggio davanti a lui non era dovuta al tempo o al
terreno, tuttavia. Era frutto di qualche magia, di qualche trucco che sfuggiva alla
sua comprensione, ma di cui non poteva mettere in dubbio l'esistenza.
Aveva seguito la sua Eletta fin l.
Quando lei si era recata in clinica, terrorizzato che i Fratelli le avessero fatto
del male come rappresaglia per averlo nutrito, aveva atteso che riemergesse
dopo essere stata assistita e l'aveva seguita fin l. In realt, era stata manipolata,
convinta con l'inganno a offrirgli la sua vena. Gli aveva salvato la vita non per
una libera scelta, ma in seguito a un tranello tesole da Throe, e non per la prima
volta Xcor rimpianse di aver inviato quel soldato in seno alla confraternita. Se
non avesse cercato di punirlo in tal modo, nessuno dei due avrebbe mai
incontrato l'Eletta.
E la sua pyrocant gli sarebbe rimasta ignota.
In verit, ignorare l'esistenza di quella femmina, del suo effluvio e del sapore
del suo sangue, dei conturbanti momenti rubati in quell'automobile, sarebbe
stata una tale benedizione per lui.
Invece era come se avesse preso una sega e si fosse tagliato una gamba.
Senza saperlo, si era offerto volontariamente per incrociare la sua strada.
Scrutando il limite della foschia, si fece forza e penetr oltre la barriera. La sua
pelle registr un immediato avvertimento, il suo sesto senso venne attivato dal
campo di forze e sollecitato da un terrore immotivato. Xcor avanz sulla coltre
ghiacciata facendola scricchiolare sotto gli anfibi; solo il leggero pendio gli
segnal che stava, di fatto, iniziando l'ascesa della montagna.

In quel momento di trionfo, l'unico luogo in cui voleva stare era con la
femmina che non poteva avere.

42

In linea generale, se tuo marito si rifiuta di dire una sola parola finch tutti e
due non siete chiusi da soli dentro una stanza La cosa non promette bene.
Quando Beth sent chiudersi alle loro spalle i battenti dello studio, and al
camino e allung le mani verso il calore delle braci. Tutt'a un tratto si sentiva
gelata specie quando Wrath non and a sedersi sul trono di suo padre, dietro
la scrivania.
Il suo hellren si accomod su uno dei due sof azzurri e, quando vi cal il
proprio peso, l'effeminato divanetto emise una protesta molto poco signorile.
George si piazz ai piedi del padrone e rimase a guardarlo come se anche lui
stesse aspettando la brutta notizia.
Wrath aveva lo sguardo fisso davanti a s anche se non poteva vedere niente,
la fronte aggrottata dietro il ponte degli occhiali avvolgenti, l'aura nera come i
suoi capelli.
Girandosi, Beth rivolse il fondoschiena alla fonte di calore e incroci le
braccia. Mi stai spaventando.
Silenzio.
Perch non sei seduto sul trono? chiese brusca.
Non pi mio.

Beth sent defluire tutto il sangue dalla testa. Cosa stai come hai detto,
scusa?
Wrath tolse gli occhiali da sole e appoggi un gomito sul ginocchio,
stropicciandosi gli occhi. Il Consiglio mi ha rimosso.
Ma cosa cavolo Come? Che cosa hanno fatto?
Non ha importanza. Ma mi hanno fregato, disse lui con una risatina aspra.
Senti, almeno adesso tutte quelle scartoffie l sopra non sono pi un mio
problema. Possono governarsi da soli divertirsi a combattere lotte intestine e a
discutere di stupide cazzate
Che motivazioni hanno addotto?
Sai cosa davvero pazzesco? Io odiavo questo lavoro, eppure adesso che
non mi tocca pi farlo si stropicci di nuovo la faccia. Bah, pazienza.
Non capisco. Tu sei il Re in virt del tuo lignaggio e la razza retta da una
monarchia. Come hanno fatto a rimuoverti?
Non ha importanza.
Beth socchiuse le palpebre, sospettosa. Cos' che mi stai nascondendo?
Lui balz su e si mise a camminare per la stanza, avendo da tempo
memorizzato la disposizione dei mobili. Questa cosa ci permetter di stare pi
tempo insieme. Non un male, specialmente se sei incinta. E poi, che cavolo, se
avrai un figlio adesso, le preoccupazioni che mi assillavano verranno in parte a
cadere
Tanto lo scoprir, lo sai. Se non me lo dici tu, trover qualcuno che lo far.
Wrath and alla scrivania e fece scorrere le mani lungo i bordi lavorati. Poi le
pass sullo schienale del trono, accarezzando gli intagli del legno.
Wrath. Parla. Subito.
Malgrado quella richiesta perentoria, lui esit a lungo prima di parlare. E
quando finalmente lo fece, la sua risposta le giunse totalmente inaspettata e
assolutamente devastante.
La loro motivazione sei tu.
Okay, era giunto il momento di mettersi seduta.
And allo stesso divano su cui prima era seduto lui, lasciandosi quasi cadere
sui soffici cuscini. Perch? Come mai? Che cosa ho fatto?
Dio, il pensiero di aver fatto qualcosa che gli era costata il trono
Non per qualcosa che hai fatto. per quello che sei.
Ma ridicolo! Non mi conoscono nemmeno.

Sei per met umana.


Be', questo la mise a tacere.
Wrath and a inginocchiarsi davanti a lei e le prese le mani, stringendole nelle
sue, infinitamente pi grandi. Stammi a sentire, e voglio che ti sia ben chiaro io ti amo, amo tutto di te, ogni singola parte di te. Sei perfetta in tutti i sensi
A parte il fatto che mia madre era una umana.
Questo un loro fottutissimo problema, sbott lui. Non me ne frega un
cazzo del loro maledetto pregiudizio. Non mi tocca minimamente
Miiiica taanto. Per colpa mia non sei pi seduto su quel trono, giusto?
Sai una cosa? Per me non vale neanche la pena di parlarne. L'importante sei
tu. Quello che conta sei tu. Tutto il resto - tutti gli altri possono andare a farsi
fottere.
Beth guard il trono. Il seggio di tuo padre non pi tuo e tu vuoi farmi
credere che non te ne importa niente?
Odiavo quel lavoro.
Non questo il punto.
Il passato passato e i miei genitori sono morti da secoli.
Beth scosse la testa. Ma ha davvero importanza? Io so perch ti sei dannato
l'anima per questo lavoro l'hai fatto per loro. Non mentirmi e soprattutto
non mentire a te stesso.
Lui si rizz bruscamente contro lo schienale. Non sto mentendo.
Io penso di s, invece. Ti ho osservato in questi due anni. So cosa ti ha
motivato, e sarebbe un errore pensare che tutto quell'impegno possa sparire
cos, come se niente fosse, solo perch chiss chi salta fuori a dire che non puoi
pi portare la corona.
Punto primo, non "chiss chi". il Consiglio. Punto secondo, ormai un
dato di fatto. Quel che fatto fatto.
Deve pur esserci qualcosa che puoi fare. Un modo per aggirare l'ostacolo
Lascia stare, Beth. Wrath si alz in piedi, voltando la testa vagamente nella
direzione del trono. Guardiamo avanti
Non possiamo.
Col cazzo che non possiamo.
Una cosa se ti dimettessi o abdicassi o come diavolo si dice. Sarebbe una
tua libera scelta. Ma prendere ordini da qualcun altro non il tuo forte. Poi,
caustica, aggiunse, Ne abbiamo gi discusso.

Beth, devi lasciar perdere


Pensa al futuro, tra un anno, tra due anni vuoi dirmi che non me ne vorrai
per questa cosa?
Certo che no! Non puoi cambiare quello che sei. Non colpa tua.
Lo dici adesso, e io ti credo. Ma tra dieci anni, quando guarderai in faccia tuo
figlio o tua figlia, pensi che non me ne vorrai neanche un po' per avergli
impedito di
Farsi sparare addosso? Essere criticati da tutti? Finire sopra un piedestallo su
cui non vuoi stare? Diamine, no! Questi sono solo alcuni dei tanti motivi per cui
non volevo proprio un figlio!
Beth scosse di nuovo la testa. Non ne sarei cos sicura.
Ges Cristo, farfugli lui, le mani sui fianchi. Fammi il santo piacere di
non dirmi cosa dovrei pensare, okay?
Non possiamo ignorare questa possibilit
Scusa, mi sono perso qualcosa? Qualche indovino ti ha regalato una sfera di
cristallo o roba simile? Perch, scusa tanto ma non puoi predire il futuro proprio
come non posso farlo io.
Esattamente.
Wrath alz le mani in segno di resa e ricominci a camminare pesantemente
avanti e indietro. Tu non capisci, proprio non ci arrivi, cazzo. Ormai cosa
fatta, chiuso, stop. Il voto di sfiducia passato, sono castrato come sovrano, non
ho pi nessun potere o autorit. Quindi, anche se ci fosse una soluzione, dal
punto di vista legale non sono pi io a poter cambiare le cose.
Allora chi pu farlo?
Un mio lontano cugino. Una personcina tanto perbene.
Il tono del suo hellren lasciava intuire che personcina tanto perbene era un
eufemismo per grandissimo pezzo di merda.
Beth incroci le braccia sul petto. Voglio vedere il proclama o documento che
dir si voglia; dev'essercene uno, giusto? Non penso che ti abbiano lasciato
semplicemente un messaggio in segreteria.
Oddio, Beth, mi fai il favore di lasciar perdere
Ce l'ha Saxton? O l'hanno mandato a Rehv
Mi fai il favore di essere normale, cazzo! url lui. Sei appena uscita dal
bisogno! La maggior parte delle femmine se ne sta a letto per una settimana,
perch tu no? Lo vuoi un figlio? E allora vatti a sdraiare, maledizione, quello

che ci si aspetta da te. Con tutto il tempo che hai passato con quella cavolo di
Layla, mi sorprende che non te l'abbia detto
Wrath non la finiva pi di blaterare. Era solo un modo per sfogare la rabbia
attraverso il vocabolario, Beth lo sapeva, ma non poteva andare avanti
all'infinito, non avevano tempo.
Alzandosi dal divano, and da lui e
Slap.
Gli moll un ceffone; lo schiocco si spense nel silenzio della stanza e il suo
amato bene chiuse il becco.
E adesso che ho la tua attenzione, disse, guardandolo serafica, e che hai
smesso di strepitare come un matto, gradirei molto che mi dicessi dove posso
trovare quello che ci hanno mandato.
Wrath abbandon la testa all'indietro, come se fosse allo stremo delle forze.
Perch fai cos?
D'un tratto Beth ripens a quello che le aveva detto quando era stata travolta
dal bisogno e lui l'aveva trovata che cercava di raggiungere la morfina.
Perch ti amo, disse con voce rotta. Tu non vuoi riconoscerlo o forse non
riesci a spingere lo sguardo cos avanti nel futuro, ma questa cosa ti importa
eccome. Credimi, Wrath, questa una di quelle cose che non si riescono mai a
superare. Poi, come ho gi detto, vuoi mollare? Benissimo. Sei libero di
scegliere. Ma non permetter che sia qualcun altro a portarti via il trono.
Lui rialz la testa. Tu non capisci, leelan, finita.
Non se la cosa riguarda anche me.
Segu un lungo silenzio poi Wrath tese le braccia e la schiacci contro di s;
la teneva talmente stretta che lei sentiva le ossa piegarsi.
Non sono abbastanza forte per questa cosa, le bisbigli all'orecchio, come se
nessuno dovesse sentir uscire quelle parole dalla sua bocca. Mai.
Facendo scorrere la mano sulla sua schiena poderosa, lei lo strinse con
altrettanta forza. Ma io s.
Pass un'eternit
Wrath attese per un'eternit nel nascondiglio segreto odoroso di terra e spezie.
Nell'oscurit i suoi pensieri erano assordanti come urla, vividi come il lampo, indelebili
come un'iscrizione su pietra.
E proprio quando cominciava a temere che non sarebbe mai accaduto, che lui e il suo
taciturno e pensieroso compagno sarebbero rimasti per sempre al buio, in senso tanto

letterale quanto figurato, udirono un raschio e la finta parete cominci a scorrere


all'indietro.
Qualunque cosa accada, bisbigli, rivolto al Fratello, ti proibisco di intervenire.
un ordine, tienilo bene a mente.
Come desiderate, rispose Tohrture in un sussurro.
La fiammella tremolante di una torcia solitaria faceva ben poca luce, ma fu pi che
sufficiente per permettergli di identificare il nuovo arrivato: un chierico ai margini della
corte ma il cui padre era stato un guaritore per la razza.
Un custode di erbe e pozioni.
Il chierico stava farfugliando qualcosa tra s. fare di pi in una sola nottata. Non
posso fare l'impossibile.
Quando fece per avvicinarsi al tavolo da lavoro, Wrath ag senza riflettere.
Lanciandosi in avanti in modo scomposto, afferr il braccio scarno del chierico con tutta
la forza che aveva, senza un briciolo di delicatezza. Colto di sorpresa, quello lanci uno
strillo acuto, ma poi spost la torcia e Wrath fu l l per mollare la presa quando le
fiamme gli passarono vicino agli occhi.
Chiudi la porta! grid Wrath, tentando di agguantare il chierico per la vita.
Malgrado non vi fosse paragone sul piano della mole, essendo Wrath grosso il doppio
della sua preda, le vesti del chierico scivolavano tra le dita e il modo in cui si dimenava
rendevano difficile tenerlo a bada. E quella torcia era un pericolo, mentre entrambi
lottavano per controllarla: con le ombre che si rincorrevano lungo le pareti, sul calderone
e sul tavolo, Wrath si ritrov con la mano bruciata mentre tentava di
D'un tratto la cappa che aveva utilizzato per celare la propria identit prese fuoco.
Una vampata risal in un lampo lungo il suo fianco e verso i capelli; Wrath balz
indietro, armeggiando nel tentativo di sfoderare il pugnale per tagliare via la stoffa ma
l'arma era sotto il mantello. Riusc solo a tastare i contorni del manico dentro il fodero.
Balzando indietro, fece per sfilarsi dalla testa il voluminoso tabarro, ma dovette
ritrarre la mano con un grido di dolore. Lattimo seguente le fiamme lo avvolsero da capo
a piedi e per quanto egli tentasse di spegnerle battendovi sopra, era come cercare di
allontanare una nube di vespe. Agitando convulsamente le braccia, accecato dallo strazio
e dal calore, assordato dal rumore delle fiammate, Wrath realizz che
Non ne sarebbe uscito vivo.
Col respiro corto, il cuore che batteva all'impazzava, l'anima che strepitava contro
l'ingiustizia di tutto ci, rimpianse di non essere un vampiro diverso, un vampiro di
spada invece che di penna, in grado di dominare l'avversario con alacrit e sicurezza

Il diluvio piovve dall'alto; era fetido e disgustoso e cos vischioso che, pi che un
liquido, sembrava una coperta di lana bagnata Con un sibilo e uno sfrigolio e un tanfo
che lo fece lacrimare ancora di pi, le fiamme vennero domate, il fuoco si spense, il
forsennato agitarsi delle braccia cess.
Tohrture gett in un canto il pesante calderone, che atterr con un clangore
assordante. Non bevete, mio signore! Sputatelo fuori, se ne avete in bocca!
Wrath si chin per espellere ci che si era insinuato tra le labbra. E quando gli venne
spinto uno straccio tra le mani, riusc ad asciugare gli occhi gocciolanti, placando il
bruciore.
Poggiando i palmi sulle cosce, trasse un profondo respiro nella speranza di smettere di
ansimare, col capogiro per lo sforzo. O forse per il fumo. Per il dolore. Per quell'intruglio
immondo che gli era stato scaricato addosso.
Dopo qualche istante not che la luce ora era ferma e si volse verso di essa. Il Fratello
aveva preso possesso della torcia e aveva sopraffatto il chierico, che ora giaceva a terra,
raggomitolato su se stesso, le gambe inerti.
Come hai, un violento accesso di tosse interruppe bruscamente la domanda di
Wrath, Che cosa gli hai fatto?
Gli ho reciso i tendini dietro le ginocchia per impedirgli di fuggire.
Wrath si ritrasse al pensiero, ma l'utilit del gesto era quanto mai evidente.
Ora in vostro potere, mio signore, potete fargli ci che volete, disse Tohrture,
facendosi da parte.
Wrath guard il chierico; era arduo non raffrontare se stesso, lercio e grondante di
schiuma, con la condotta calma e l'azione vittoriosa del Fratello: Tohrture era riuscito
nell'intento nello spazio di un secondo.
Wrath si trascin fino al chierico menomato, lo rovesci sulla schiena e trasse un
briciolo di soddisfazione nel vederlo sgranare gli occhi allorch la sua identit divenne
palese.
Di chi sei al servizio?, chiese Wrath.
La risposta fu uno balbettio incomprensibile; d'impulso Wrath agguant il chierico
per la veste sollevandolo di peso dal pavimento di terra battuta. Indi, pervaso da un
profondo, irrefrenabile bisogno di uccidere, prese a scuoterlo con vigore, talch il capo
inerte ballava di qua e di l.
Tempo non v'era, tuttavia, per indugiare su un'emozione a lui ignota.
Sollevando ancor pi in alto il chierico, s da averlo faccia a faccia, ringhi, Se mi
dici chi altri coinvolto, risparmier la tua giovane shellan e tuo figlio. Se scopro che

hai tralasciato anche uno solo dei responsabili, i tuoi familiari verranno legati mani e
piedi, appesi per le caviglie nel mio salone d'onore e lasciati a morire.
Mentre Tohrture sorrideva con ghigno sanguinario, il volto del chierico si fece vieppi
pallido.
Mio signore, sussurr. Risparmiate anche me risparmiatemi e vi dir tutto.
Wrath guard quegli occhi supplici, vide le lacrime sgorgare e cadere e pens alla
sua shellan, a suo padre.
Vi scongiuro, mio signore, abbiate piet di me - vi imploro - abbiate piet!
Dopo un lungo momento, Wrath chin il capo una volta sola. Parla.
In un impeto tremante fluirono i nomi e Wrath li riconobbe tutti.
L'intero gruppo dei suoi consiglieri a partire da Ichan, escluso Abalone, che gi aveva
mostrato a chi andava la sua lealt.
L'intimo fremito di violenza prese a montare non appena, proferito l'ultimo nome, il
chierico rimase in silenzio - e la smania di uccidere, stavolta, non sarebbe stata
avversata.
Con mano tremante, Wrath armeggi per trovare il manico del pugnale; con gesti
convulsi sguain l'arma, ma per l'angolatura sbagliata la lama si impigli nel fodero.
Tuttavia riusc a liberarla.
Lasci ricadere a terra il chierico, lo afferr per il collo e principi a stringere.
Mio signore il chierico lott disperatamente, affondando le unghie nel polso di
Wrath. Mio signore, no! Avevate promesso
Wrath sollev l'altro braccio sopra la testa
E realizz che con la sua stretta aveva bloccato il flusso del sangue al cuore, alla
giugulare e agli organi vitali.
Mio signooooooooore.
Questo per il mio sangue!
Mise tutta la forza che aveva nella parabola discendente e incroci lo sguardo
inorridito del chierico quando la punta affilata del pugnale gli trapass l'occhio destro e
si conficc nel cervello, fermandosi solo allorch la lama penetr nel cranio per intero.
Il corpo sotto il suo fu colto da spasmi immediati, braccia e gambe si agitarono
convulsamente, l'occhio superstite si rovesci all'indietro, mostrando solo la sclera.
Poi tutto rimase immobile, eccezion fatta per i pochi fremiti, quasi impercettibili, dei
muscoli facciali e delle mani.
Wrath croll al suolo, stramazzando accanto al corpo ormai privo di vita.

Alla vista del pugnale che sporgeva dal volto del chierico, venne sopraffatto dalla
nausea e dovette voltarsi di scatto; puntando i palmi sulla gelida terra battuta, vomit
finch le braccia non riuscirono pi a reggerlo.
Rotolando su in fianco, volse la faccia rovente contro l'interno del braccio intriso di
lerciume.
Non pianse.
Avrebbe voluto.
Quando fu folgorato dalla consapevolezza di avere ucciso un altro essere vivente,
desider tornare al mondo come lo conosceva prima, dove suo padre era morto di morte
naturale, la sua shellan aveva avuto semplicemente un po' di capogiro a causa della
gravidanza e la cosa peggiore di cui doveva darsi pena a corte erano le maldicenze sulla
compagna che aveva scelto.
Non voleva in alcun modo far parte di quella nuova versione della realt.
Non vi era luce alcuna, l. Soltanto tenebra.
Non avevo mai ucciso nessuno prima d'ora, disse con un filo di voce.
Malgrado tutta la sua ferocia, Tohrture parl in tono gentile. Lo so, mio signore.
Avete fatto bene.
Non vero.
Non morto?
S, certo che lo era. Dicevo il vero a proposito della sua shellan e di suo figlio.
Saranno risparmiati.
Naturalmente.
Quando ripercorse mentalmente i nomi dei colpevoli, l'urgenza di uccidere si riaccese,
sebbene il suo stomaco stentasse a rimettersi in sesto e i suoi sforzi fossero una burla a
confronto di quanto poteva compiere la confraternita.
In verit non sarebbe stato vivo, ora, se Tohrture non fosse intervenuto.
Wrath si tir su da terra, a capo chino per la vergogna e lo sconforto. Come poteva
mai riuscire a
Una grossa mano gli si par davanti. Mio signore, permettetemi di aiutarvi.
Wrath alz lo sguardo su quegli occhi chiari e luminosi: al pari della luna, essi
gettavano luce sulla tenebra, svelando un cammino in mezzo alla natura selvaggia.
Vi addestreremo noi, disse Tohrture. Vi insegneremo ci che dovete sapere per
poter vendicare i vostri cari. Rimuover quel cadavere cos che appaia vittima di un
incidente e questo ci dar il tempo necessario. D'ora in avanti i pasti verranno preparati
nei vostri alloggi privati dai nostri doggen personali, e mai da alcuno legato alla corte, e

tutti gli ingredienti giungeranno direttamente dai campi e dal cielo per mano di uno dei
Fratelli. Noi tutti li mangeremo e li berremo in vostra presenza prima di voi e
dormiremo fuori dalla vostra stanza. Questo il nostro solenne giuramento.
Per un attimo Wrath non riusc a far altro che fissare quella mano, tesa verso di lui
come una benedizione della Vergine Scriba stessa.
Apr la bocca per ringraziare, ma non ne usc nulla.
A mo' di risposta afferr il palmo che aveva davanti e si sent sollevare fino a che
non riusc a reggersi saldamente in piedi da solo.

43

L'aria fresca faceva bene alla mente e all'anima. Layla usc in giardino, attenta
ad attraversare il terrazzo ghiacciato. Allarg le braccia e cammin adagio per
non correre il rischio di cadere.
Buffo come la sua percezione di tutto - dalle superfici potenzialmente
scivolose alle scale, fino alla selezione degli alimenti -si fosse acuita.
Via nella notte, disse al piccolo dentro al suo grembo.
Era folle, naturalmente, parlare con qualcosa che doveva ancora nascere. Ma
aveva come la sensazione che, se solo fosse riuscita a mantenere aperto il
dialogo, forse suo figlio avrebbe scelto di continuare a esistere. Se solo fosse
riuscita a mangiare le cose giuste, a non cadere e a riposarsi in qualche modo,
al termine di tutti quei mesi, avrebbe potuto tenere in braccio - e non solo dentro
di s - suo figlio o sua figlia.

Scendendo sul prato coperto di neve, lontano dalle luci della casa, trov gli
stivali che aveva preso di nascosto dall'ingresso posteriore per stare comoda e al
caldo. Idem per il parka e i guanti. Aveva lasciato dentro cappello e sciarpa;
voleva che il freddo le schiarisse le idee.
Pi avanti la piscina, come ogni inverno, era coperta da un telone, ma lei se la
immagin piena d'acqua illuminata dal fondo, le onde azzurre invitanti e
delicate sulla pelle e sulle articolazioni. Avrebbe nuotato appena possibile, e
all'aperto. Per quanto apprezzasse la piscina del centro di addestramento, l
dentro l'aria odorava di cloro ed essendo abituata ai bagni nell'acqua
trasparente e naturalmente fresca del Santuario non gradiva
D'un tratto interruppe la passeggiata. Interruppe i pensieri in libert.
Interruppe ogni cosa salvo il respiro e il battito del suo cuore.
Chiudendo gli occhi rivide la scena in sala da pranzo, l'angoscia sul volto di
Wrath al momento dell'annuncio, risent l'indignazione e la collera nelle voci dei
Fratelli, ramment il modo in cui Rehv continuava a fissare il Re, quasi vi
leggesse cose che lei non era in grado di percepire.
Dietro a tutto questo c'era Xcor.
Per forza. Se orchestravi un attentato mortale poi non restavi con le mani in
mano mentre la glymera otteneva ci che volevi grazie a un cavillo procedurale.
No, c'era lui in agguato dietro le quinte. Chiss dove.
Con lo stomaco in subbuglio riprese a passeggiare, irrequieta, lasciandosi alle
spalle la piscina per addentrarsi nella geometria ordinata dei giardini
all'italiana. E prosegu oltre, fino al muro di cinta alto pi di sei metri che
correva tutto intorno al quartier generale.
Continu a camminare. Aveva le orecchie intirizzite. E anche il naso.
Pazienza.
Immagini di Beth che compariva sotto l'arco della sala da pranzo e di Wrath
che puntava lo sguardo su di lei dal fondo di quel tavolo sconfinato, entrarono
in conflitto con un montaggio molto pi insidioso e altrettanto tragico di
Quello a cui si rifiutava di pensare.
O almeno ci provava.
Aveva davvero fatto salire in auto Xcor? E lui si era davvero seduto accanto a
lei, disarmato, lasciando il suo arsenale sul cofano della Mercedes per
parlarle? Tenendola per mano?
Smettila, si ammon.

Ricordare quell'incontro, quella scintilla tuttora accesa non avrebbe mai


condotto a nulla di buono.
Layla rallent. Si ferm. Richiam alla mente con estrema precisione e non
senza un profondo senso di colpa, il modo in cui Xcor l'aveva guardata.
Sapeva cos poco di lui. A parte le sue aspirazioni politiche, era un perfetto
sconosciuto, e uno sconosciuto letale, quanto a questo. Eppure aveva la
sensazione, visto l'imbarazzo che aveva manifestato con lei, che non fosse uso a
folleggiare troppo spesso con le femmine.
Con quel volto sfigurato era ovvio il perch.
Ma con lei era diverso.
A parte la gravidanza, che aveva provocato attivamente, nel corso della sua
vita Layla non si era mai lasciata trascinare troppo dall'emozione. Ma non
poteva stare a guardare, quando forse poteva adoperarsi - seppur in minima
parte - per aiutare Wrath in quella orribile circostanza.
Si sentiva cos in colpa. Terribilmente.
Poteva, tuttavia, tentare di fare qualcosa.
Tir fuori il cellulare, quello che Qhuinn aveva insistito per farle portare
sempre con s, e apr la schermata per comporre il numero.
Xcor le aveva detto come chiamarlo, il numero le si era impresso nella mente
non appena gli era uscito di bocca.
Non aveva mai immaginato di utilizzarlo, tuttavia.
Ogni volta che batteva il dito sullo schermo, il telefono emetteva un tono
diverso; la sequenza venne completata dopo sette contatti.
Indugi con l'indice sul tasto di invio. Poi lo premette.
Tremava come una foglia quando accost all'orecchio l'aggeggio sottilissimo e
grande come una carta da gioco. Uno squillo elettronico risuon una due
volte
Layla si volt di scatto.
Dall'altra parte del muro, sulla sinistra, ud un rumore in lontananza, cos
flebile che se non avesse rispecchiato esattamente il ritmo di quello che emetteva
il suo telefonino, forse non lo avrebbe neppure notato.
Il cellulare le scivol dalle mani, rimbalzando sulla neve ai suoi piedi.
Xcor li aveva trovati.

Ritta nella doccia in casa di Assail, Sola non sapeva da quanto era sotto il
getto bollente, a occhi chiusi, appoggiata contro il muro, con l'acqua che le
tempestava le spalle per poi scorrere lungo la schiena.
Per qualche motivo era congelata, anche se in bagno c'era tanto di quel vapore
che le sembrava di stare in una sauna e lei era praticamente sicura di aver
portato la sua temperatura corporea a quaranta e passa gradi.
Nulla scalfiva il ghiaccio al centro del suo petto.
Aveva detto a sua nonna che sarebbero partite per Miami appena prima
dell'alba.
Col senno di poi, investire in una casa sicura nel cuore dei traffici della
famiglia Benloise era stata una gran fesseria. Ma con un pizzico di fortuna
Eduardo, ammesso che fosse ancora in circolazione e beneficiario del testamento
di suo fratello, sarebbe stato cos indaffarato a godersi l'acquisto di Bentley
azzurre e lenzuola leopardate di Versace da non andare a cercarla.
Sempre che sapesse cosa le aveva fatto - o aveva in mente di farle - suo
fratello.
Ricardo non si confidava molto.
Dio che cosa gli aveva fatto Assail?
Un fulmineo flashback della sua faccia sporca di sangue intorno alla bocca e
sul mento aument il freddo che la pervadeva, e lei si volt
Cazzo! esclam, guardando fuori dal vetro appannato.
La figura maschile comparsa sulla soglia era immobile come una statua e
poderosa come una tigre. E la stava osservando alla maniera di un predatore.
Avvert subito un fuoco sottopelle. Sapeva perch era venuto, e anche lei lo
voleva.
Assail avanz deciso fino allo sportello di vetro che li separava e lo apr di
scatto. Respirava affannosamente e, alla luce incassata nel soffitto sopra la testa
di Sola, i suoi occhi brillavano come scintille.
Entr nella doccia completamente vestito, rovinando i mocassini Gucci
mentre la giacca scamosciata marrone scuro, assorbendo la cascata d'acqua,
diventata rosso sangue.
Senza una parola le prese la faccia tra le mani e la attir a s, premendo con
forza le labbra sulle sue e spingendola indietro contro il marmo. Sola cedette con
un gemito, lasciandosi penetrare dalla sua lingua, aggrappandosi alle sue spalle
attraverso gli abiti eleganti.

In piena erezione, Assail strusci l'inguine contro di lei e, spingendo in avanti


il pene duro per sfregarglielo contro il ventre, la graffi con l'H dorata della
cintura. Altri baci, voraci e disperati, del tipo che ricordi anche a ottant'anni,
quando ormai sei troppo vecchia per pensare a certe cose. Poi sent le sue mani
sui seni scivolosi; le dita strizzavano i capezzoli, finch la differenza tra dolore e
piacere svan e lei riusc solo a pensare che se non fosse venuta nel giro di un
secondo sarebbe morta
Quasi avvertendo ci di cui aveva bisogno, Assail si inginocchi, si gett una
delle gambe di lei sulla spalla e cominci a lavorarsela, divorandole il sesso
come poco prima aveva fatto con la bocca.
Quello era sesso come punizione, un atto d'accusa contro la scelta di
andarsene, una manifestazione fisica della sua rabbia e della sua
disapprovazione.
Forse era una stronza depravata, ma le piaceva da morire.
Voleva che lui la prendesse cos, infuriato e pieno di rancore, sfogandosi
senza piet, in modo da non doversi sentire cos in colpa o cos svuotata.
Aggrappandosi ai suoi capelli fradici, inclin le anche premendosi ancora di
pi contro di lui, spingendo il polpaccio contro la sua schiena per fargli trovare
un ritmo che
Sola si morse il labbro e venne in modo selvaggio, il busto che strisciava
contro il marmo con uno stridore acuto.
In un attimo si ritrov sul pavimento della doccia, lunga distesa davanti ad
Assail, che si sfilava dal petto scolpito la giacca e la camicia di seta zuppe.
Quando fece per slacciarsi la cintura, tese le braccia verso di lui, impaziente di
toccare quella pelle liscia dai contorni duri.
Lui non le disse mai una sola parola.
Quando le spalanc le gambe e la mont, quando la penetr e cominci a
spingere implacabile e anche quando si puntell sopra di lei guardandola negli
occhi, sfidandola quasi a rinunciare a tutto ci che poteva darle.
L'ampia schiena di Assail le faceva da scudo riparandola dal getto d'acqua,
cos lei pot vedere tutto quanto: la sua espressione feroce, i muscoli poderosi
delle spalle, le ombre gettate dai pettorali. I capelli bagnati ondeggiavano
ritmicamente, gocce d'acqua si staccavano dalla punta delle ciocche ondulate,
simili a lacrime, e ogni tanto il labbro si increspava

Colse vagamente qualcosa che non quadrava, una bandiera rossa si alz nei
pi remoti recessi del suo cervello. Ma era cos facile ignorarla, mentre veniva
travolta da un altro orgasmo devastante, che spazz via ogni capacit di
raziocinio e lasci campo libero solo alle sensazioni solo ad Assail.
Quando la vulva strizz l'erezione in una morsa, anche lui cominci a venire e
si sollev leggermente
Niente preservativo. Cazzo!
Quel pensiero non fece in tempo a balenarle nella mente che subito svan;
l'orgasmo raddoppi d'intensit cosicch, invece di spingere via Assail, gli
affond le unghie nei fianchi.
Fu proprio quando l'estasi si stava spegnendo che le cose presero una piega
un po' strana.
Mentre si riprendeva, perfettamente immobile, lo sent eiaculare in fondo a s,
portando a compimento ci che aveva incominciato.
Solo che non aveva ancora finito con lei.
Una volta terminato di eiaculare, con l'inguine incollato al suo, cominci a
sfilarsi quasi immediatamente. Sola si aspettava che si sdraiasse sul marmo
insieme a lei; magari che la prendesse in braccio per portarla fuori ad asciugarsi
e infilarsi a letto; o che buttasse l un commento sul fatto che, accidenti, non
avevano preso nessuna precauzione.
O che le dicesse cosa aveva voluto dimostrarle: che non voleva vederla andare
via.
Invece lui si puntell su una mano sola, afferrando con l'altra il pene
luccicante di umori. Accarezzandosi, gemette come se si stesse preparando a
venire di nuovo.
Quando il secondo orgasmo esplose con forza, lo diresse sopra il suo sesso
e non si ferm l. Dopo aver coperto la vulva, si mosse verso l'alto, spostandosi
in modo da venire sopra il suo stomaco, il torace, i seni, il collo, la faccia.
Sembrava avere una riserva inesauribile di sperma. Con la pelle ipersensibile
colpita da quegli spruzzi caldi, Sola si scopr a venire insieme a lui, passandosi
le mani su e gi per il corpo, sopra il seme caldo con cui la stava ricoprendo,
stringendo i seni nelle mani a coppa.
In un angolino recondito del cervello, intu che quel gesto aveva un qualche
significato pi profondo.

Ma, come per la mancanza del preservativo, era troppo presa da quel
momento per curarsene.
Era come se lui la stesse marchiando in un certo senso.
E lei non aveva nulla in contrario.

44

Completamente disorientato in mezzo alla foschia, Xcor sapeva che ormai era
quasi ora di fare dietrofront. Scarpinava da ore - o almeno quella era la sua
impressione - senza meta su per la montagna e ancora non aveva raggiunto
alcuna vetta o fortificazione. Tutto ci che aveva visto erano i sempreverdi, di
tanto in tanto un torrentello ghiacciato, orme di cervo nella neve
In tasca il telefono squill sommessamente.
Pur maledicendo l'interruzione, riconobbe che era lo spunto adatto per porre
fine a quella follia; era di certo uno dei suoi bastardi che controllava dov'era.
Ammesso che scoprisse il covo della confraternita, inoltre, cosa pensava di fare?
Ululare fuori dalla finestra della Eletta finch lei non acconsentiva a incontrarlo?
Sarebbe servito solo a ritrovarsi circondato da guerrieri e, quantunque avesse
sentito dire che il rosso era il colore dell'amore, una carneficina non era il
sostituto adeguato per una rosa.
Tir fuori il cellulare e rispose brusco. S?
Un suono acuto gli riecheggi nell'orecchio, stridulo e forte abbastanza da
indurlo ad allontanare il telefono.

Cosa c'? sbrait, riavvicinandolo.


Nessuna risposta.
Dannazione, Throe
Tutt'a un tratto ogni istinto che aveva o avrebbe mai posseduto cominci a
urlare - e non in segno di allarme - come nell'imminenza di un attacco.
Xcor abbass la mano e si volt lentamente, temendo che l'immaginazione gli
avesse giocato un brutto scherzo
Alla vista di ci che gli era comparso davanti emise un lungo sospiro.
Era lei.
Da quella fitta nebbia si era materializzata la sua Eletta, e l'impatto della sua
presenza lo stese, pur lasciandolo in piedi. Oh, incantevole visione; al cospetto
del suo spirito leggiadro, il mostro che albergava dentro di lui emergeva con
estrema chiarezza.
Come sei arrivato fin qui? chiese lei con voce tremante.
Xcor si guard intorno. Dove mi trovo?
Io intendi dire che non lo sai?
La confraternita non dev'essere lontana, ma immerso in questo dannato
sortilegio non riesco e vedere n a trovare alcunch.
Lei si strinse le braccia intorno al corpo, con aria combattuta -e come poteva
essere altrimenti? Dovevano trovarsi vicino a dove lei viveva, sebbene fosse
impossibile valutare se in termini di metri o chilometri.
Come stai? le chiese piano. Vorrei tanto che ci fosse la luna. Mi piacerebbe
vederti meglio.
Poteva fiutarla, per e quel suo profumo. Quel profumo.
Ti ho chiamato, sussurr lei dopo un lungo momento.
Xcor inarc le sopracciglia, sorpreso. Eri tu? Qualche istante fa? S.
Per un attimo insidioso il suo cuore prese a galoppare veloce, pi che se
avesse fatto di corsa tutta la salita fin l da lei. Ma poi Hai saputo.
Quello che hai fatto a Wrath.
stata la scelta del Consiglio.
Non fingere con me.
Lui chiuse gli occhi. Ahim, non poteva. Te l'avevo detto che il trono sarebbe
stato mio.
Dove sono i tuoi soldati?
Pensi che stanotte sia venuto per stanare il Re cieco da casa sua?

La voce di lei si fece pi forte. Gli hai preso ci che vuoi, e per farlo hai usato
la sua amata. Perch disturbarti con lui, ora?
Non lui che sono venuto a cercare.
L'Eletta rimase senza fiato, sebbene quell'ammissione non fosse certo una
sorpresa.
E, che Dio l'aiutasse, Xcor avanz di un passo verso di lei anche se avrebbe
dovuto fuggire: lei era pi pericolosa di qualunque Fratello, specie quando not
i fremiti che scuotevano il suo esile corpo.
Xcor si eccit. Era impossibile non reagire.
Lo sai, vero, disse con un ringhio sommesso. Mi stavi chiamando per
vedere se potevi modificare il corso delle mie azioni? Ammettilo, coraggio. Puoi
essere sincera qui fuori siamo io e te. Da soli.
Lei alz il mento. Non capir mai il tuo odio per quella persona perbene.
Il tuo Re? Xcor scoppi in una risata aspra. Una persona perbene?
S, insistette lei, accalorandosi. un animo probo legato alla sua shellan da
vero amore e si adopera ogni notte per fare del suo meglio nell'interesse della
razza
Veramente? E come sta perseguendo tale lodevole scopo? Nessuno lo vede
mai, sai. Non esce mai a mescolarsi con gli aristocratici o con la gente comune.
un eremita che ha mancato ai suoi obblighi in tempo di guerra. Se non fossi io a
insidiare il suo trono, lo farebbe qualcun altro
sbagliato! Ci che hai fatto sbagliato!
Xcor scosse la testa, ammirato da tanto nobile candore e insieme rattristato nel
vederla lacerata da quel conflitto interiore. Cos va il mondo. La forza trionfa
sulla debolezza. una legge universale, come la gravit e il tramonto.
Sotto le vesti, i seni dell'Eletta si sollevavano e abbassavano con forza sopra le
braccia conserte; Xcor abbass gli occhi, prima di chiuderli brevemente.
L'ingenuit non mi mai piaciuta, farfugli.
Perdona l'offesa, dunque.
Tuttavia trovo che aggiunse Xcor, alzando le palpebre, come sempre
accade con te, le rivelazioni non finiscono mai.
Nell'aria gelida, l'Eletta tese verso di lui le mani affusolate con gesto supplice.
Fermati. Ti prego. Altrimenti io
S'interruppe bruscamente, deglutendo a fatica. Xcor rimase impietrito. Cosa
farai?

Lei prese a camminare su e gi davanti a lui, muovendosi a scatti, nervosa. E


ancora lui non riusc a muovere un solo muscolo.
Di preciso, la incalz con voce profonda, cosa farai?
Lei si ferm. Alz quel mento delizioso. Lo sfid con lo sguardo e col corpo,
pur essendo infinitamente pi debole di lui e senza il minimo addestramento
alle armi.
Potrai possedermi.
Sono io che do i numeri o qui dentro si muore dal caldo?
Quando nessuno le rispose, Beth lanci un'occhiata in fondo allo studio.
Saxton, Rehv e Wrath, seduti sulla coppia di divani azzurri, erano tutti e tre in
silenzio. I primi due fissavano il fuoco quasi spento e Wrath aveva puntato gli
occhi chiss dove.
Anche se erano nella stessa stanza, non aveva la pi pallida idea di dove fosse
con la testa il suo hellren.
Si tolse la vestaglia, la pos sulla grande scrivania intagliata e rilesse un'altra
volta il proclama. La poltroncina che aveva scelto era quella morbida su cui di
solito si accomodava Rehv, la bergre, cos l'aveva chiamata lui, se ben
ricordava, posta di lato rispetto al trono di Wrath.
Malgrado il documento che teneva tra le mani, si rifiutava di riferirsi a quel
seggio gigantesco come a qualcosa che non apparteneva pi al suo consorte.
Abbass di nuovo gli occhi sulla pergamena, scuotendo la testa davanti a tutti
quei simboli vergati con estrema cura. Era lenta a leggere l'Antico Idioma;
doveva pensare al significato di ogni singolo carattere prima di riuscire a
mettere insieme una frase. Ma -chi l'avrebbe mai detto? - giunta alla fine della
seconda lettura, era tutto identico alla prima.
Rimettendo sulla scrivania la rigida e pesante carta, con la sua frangia
colorata, fece scorrere le dita sui nastri di raso attaccati con sigilli di cera. Erano
stretti e lisci come i nastri tra i capelli delle femminucce, perfetti per legare un
codino.
Non che fosse andata in fissa per i beb o roba del genere.
Allora non possiamo proprio farci niente? disse dopo un po'.
Dio, che caldo faceva. La flanella non era stata una scelta indovinata - o era
quello o era lo stress.
Quando nessun altro accenn a rispondere, Saxton si schiar la gola. Sul
piano procedurale hanno seguito le regole. E da una prospettiva legale, la loro

argomentazione corretta. Tecnicamente, secondo il dettato attuale delle


Antiche Leggi, qualunque discendente di altro raschiamento di gola. Poi
Saxton lanci un'occhiata a Wrath, quasi a valutare quanto esplosiva potesse
diventare la situazione. di voi due sarebbe destinato a salire sul trono, per
c' una clausola relativa al sangue del nostro sovrano.
Beth pos la mano sul basso ventre. L'idea che un gruppo di persone potesse
prendere di mira suo figlio, anche se non era ancora nato e forse non esisteva
nemmeno in nuce, bastava a farle venire voglia di scendere nel poligono di tiro
a svuotare un paio di caricatori.
Ai tempi in cui viveva nel mondo degli umani a volte era stata discriminata in
quanto donna, * colpo di tosse* DickilCoglione*colpo di tosse. Ma non aveva
nessuna esperienza in materia di discriminazioni razziali. Essendo all'apparenza
caucasica - anche se, come poi si era scoperto, era solo per met bianca, essendo
solo per met umana - non si era mai posta il problema.
Dio giudicare un individuo in base a caratteristiche legate alla lotteria dello
sperma era pazzesco. Non si poteva scegliere il sesso con cui si usciva dal
grembo materno, cos come non si poteva scegliere il DNA dei propri genitori.
Quella glymera, borbott. Che branco di stronzi.
Probabilmente io sar il prossimo, a proposito, disse Rehv. Quelli sanno
dei miei legami con voi due.
Beth si focalizz sul vampiro con la cresta da moicano. Mi dispiace tanto.
Non il caso. Ho mantenuto l'incarico solo per aiutare voi due e la
confraternita. Poi aggiunse, caustico. Ho gi anche troppo da fare, su al nord;
non rester certo disoccupato.
Giusto, pens Beth. Si tendeva a dimenticare che, oltre a essere il leahdyre del
Consiglio, Rehvenge era anche il re dei symphath.
E non potresti estrometterli tutti o roba del genere? chiese Beth. Cio, in
quanto leahdyre, non potresti che ne so, sostituirli in massa?
Lascer che il nostro buon amico avvocato, qui, mi corregga se sbaglio, ma
per quanto ne so, l'appartenenza al Consiglio determinata dalla famiglia.
Quindi, se anche trovassi degli appigli per cacciarli, quei coglioni verrebbero
semplicemente rimpiazzati da altri membri dello stesso lignaggio, che con ogni
probabilit la penserebbero come loro. Ma soprattutto, quel che fatto fatto. Se
anche venissero soppiantati tutti da gente nuova, il voto di sfiducia resterebbe
comunque valido.

Continuo a pensare che dev'esserci qualcosa


Possiamo piantarla, adesso? la interruppe Wrath: Voglio dire, possiamo
farla finita con queste stronzate? Senza offesa, ma abbiano esaminato la cosa
sotto tutti i punti di vista: hai letto il' proclama che ci hanno inviato, ormai non
c' pi niente da fare.
che non riesco a credere che sia stato cos facile. Beth fissava il trono.
Voglio dire, un pezzo di carta ed finita.
Io temo per il futuro, mormor Saxton. Il sistema di valori di quella gente
non va bene per quelli come me. O per le femmine. Negli ultimi due anni
abbiamo fatto molti progressi facendo uscire la razza dall'Et della Pietra. E
adesso quelli faranno piazza pulita di tutto vedrete se non vero.
Sentite, io devo andare, disse Wrath, balzando in piedi.
In poche falcate and da Beth, una mano tesa in avanti perch lei la prendesse
e lo pilotasse negli ultimi cinque o sei centimetri.
Afferrandogli il palmo e tirandolo gi verso di s, Beth pieg la testa di lato
per consentirgli di baciare la giugulare, poi la pieg dall'altra parte per
permettergli di fare altrettanto a sinistra, e infine gli mise le labbra davanti alla
bocca per lasciarsi baciare anche l.
Dopo di che lui e George uscirono.
Beth lo guard andare via; detestava vederlo tanto tirato, tanto debole, tanto
distrutto - anche se, a livello fisico, era pi colpa di quello che gli aveva fatto lei
durante il bisogno. Sul piano mentale ed emotivo, per, l'elenco dei responsabili
era lungo.
Sebbene tra questi ultimi ci fosse anche lei.
Deve pur esserci un modo, disse, senza rivolgersi a nessuno in particolare.
Dio, sperava ardentemente che il suo hellren non fosse diretto in palestra.
L'ultima cosa di cui aveva bisogno erano ulteriori sforzi fisici - riposo e cibo era
ci che richiedeva il suo organismo, al momento.
Ma conosceva anche troppo bene l'espressione sul suo viso.

45

Xcor non era mai stato un letterato. Non solo era privo di una educazione
letteraria, ma di fatto era analfabeta. Throe utilizzava regolarmente parole - in
inglese o nella lingua madre - che lui non comprendeva.
Eppure si poteva supporre che, anche al suo infimo livello di acculturazione,
le parole appena pronunciate dall'Eletta - se prese una per una, quanto meno non costituissero una sfida alla comprensione.
Il suo cervello, tuttavia, si stava rifiutando di elaborarle.
Che cosa hai detto? chiese brusco.
Quando Layla ripet ci che aveva detto, il suo effluvio era intriso dell'aroma
pungente della paura: Potrai possedermi.
Xcor chiuse gli occhi e strinse i pugni. Il suo corpo aveva gi tradotto il
discorso dell'Eletta e risposto autonomamente, i muscoli fremevano per andare
da lei, stenderla sul terreno ghiacciato e montarla per marchiarla come sua.
Non sai ci che dici, si scopr a dire.
S che lo so.
Aspetti un figlio.
Io Xcor aveva le palpebre abbassate, ma gli sembrava di vederla mentre
deglutiva a fatica. Significa che non mi vuoi?
Lui rimase qualche istante senza fiato, col fuoco nei polmoni. No, gemette.
Non cos.

Immaginandola con un altro, anzi, la fitta di dolore che lo trafisse al petto


come una lancia bast a farlo impallidire. Eppure, malgrado il seme di un altro
piantato nel suo grembo, era pronto a prenderla, possederla, tenerla
Salvo che per una cosa.
Apr gli occhi e la guard, rimirando ogni dettaglio: dalla magnifica chioma
raccolta in un alto chignon ai lineamenti delicati, aristocratici, al lungo collo di
cigno che bramava sotto la sua bocca. C'era molto altro da vedere, naturalmente,
ma era il suo viso che anelava pi di ogni altra cosa nell'occhio della mente.
Con lei era stata una sorta di follia sin dall'inizio. Sin da quando era stato
condotto da lei sotto l'acero in quel campo, sin da quando gli era stato offerto il
suo polso e si era abbeverato alla sua fonte, era stato infettato da una malattia.
Rispondi a una domanda. I suoi occhi continuavano a vagare su di lei,
soppesando ogni sfumatura della sua espressione spaventata, raggelata.
Quale? lo incalz lei, vedendo che indugiava.
Se non fosse stato per gli eventi occorsi, ti saresti mai offerta a me?
Lei abbass gli occhi. Strinse le braccia sul cuore. Chin il capo.
Rispondimi, la sollecit con dolcezza. D la verit, cosicch entrambi
possiamo udirla.
Ma quel che fatto fatto e
Lui allung la mano e le alz il mento col pi lieve dei tocchi. Dillo. Devi
udire la tua verit frecce pi letali mi hanno trafitto, te lo assicuro.
Gli occhi dell'Eletta, ora colmi di lacrime, erano luminosi come la luna sulla
superficie di un lago. No. Non l'avrei fatto.
Lui si scopr a barcollare, come se lo avessero colpito. Ma, come promesso,
sopport tetragono l'atroce sofferenza. Dunque la mia risposta no. Se anche
esistesse un modo per disfare ci che stato fatto contro il tuo Re - e non esiste non ti prenderei mai contro la tua volont.
Ma sono io che scelgo di farlo. una mia scelta.
Xcor scosse la testa. Solo sulla spinta di qualcos'altro.
Fece un passo indietro. Dovresti tornare a si guard intorno nella foschia,
sempre completamente smarrito. Ovunque tu debba andare.
Tu mi desideri. Ora la voce di lei era ferma e sicura. Lo sento.
Certo che s. Ma non come un agnello sacrificale condotto al macello. Non
cos che ne fantasticavo.
Ha qualche importanza?

Taluni doni sono pi dolorosi degli insulti. Xcor fece per voltarsi, ma si
ritrov immobile. Specie quando non c' pi nulla da fare per il tuo Wrath.
Ormai stato sostituito.
Se hai rimosso un Re legittimo, puoi rimuoverne un altro. Puoi rimettere sul
trono Wrath.
Tu mi sopravvaluti.
Ti prego.
Tanta determinazione lo mand in collera, malgrado fosse una virt, o cos
supponeva. Perch cos importante per te? La tua vita non cambier. Sarai al
sicuro qui - o in qualunque altro luogo. La confraternita non stata
smantellata
I Fratelli ti daranno la caccia.
Allora li uccideremo. Nutro la speranza che riconoscano i vantaggi di
ritirarsi in buon ordine.
Non riusciva a credere alle proprie orecchie, ma per non turbarla era disposto
a lasciar vivere Wrath e i Fratelli, a patto che non lo intralciassero.
Layla scosse la testa. La loro lealt glielo impedir. Si port le mani alle
guance e premette con forza, quasi figurandosi quell'orrore. Scoppier un'altra
guerra. Per causa tua.
Odiami, dunque. Sar meglio per entrambi se lo farai.
Lei lo fiss a lungo. Temo di non riuscirci.
Xcor ebbe un tuffo al cuore, ma fece del suo meglio per ignorarlo. Me ne
vado.
Come hai trovato questo luogo?
Ti ho seguita fino a casa non molto tempo fa. Eri in un'auto, di ritorno dalla
clinica. Ero in ansia per te.
E perch sei venuto stasera?
Devo andare.
No.
Per un attimo Xcor si cull nell'illusione che l'Eletta avesse parlato con
sincerit, pensando a lui personalmente. E non solo nella speranza di
persuaderlo ad abbracciare la sua posizione.
Tale follia non dur a lungo. Specie quando si rivide nell'atto di terrorizzare
quell'umano ferito nel ristorante abbandonato solo per il gusto di farlo e
subito dopo ramment quando aveva rimosso la spina dorsale a tutti quei lesser,

per poi recapitarle a quel membro dell'aristocrazia, chi era? Come se il


destinatario avesse qualche importanza. Dopo di che ricord i tanti non morti
decapitati, pugnalati allo stomaco, smembrati
Quanti atti di violenza nel suo passato.
Oltre alla depravazione di ci che aveva patito nel campo di addestramento
militare del Carnefice.
In primo luogo il suo volto.
Pens di avviarsi semplicemente gi per la discesa. A differenza dell'Eletta,
non poteva smaterializzarsi. Aveva ripetutamente tentato di salire in quel
modo, ma con quella nebbia non c'era riuscito.
S, meditava di lasciarla per sempre, per tutti i motivi che le aveva illustrato e
anche per quelli che preferiva tenere per s.
Invece si scopr a dire, Vediamoci sotto l'acero. Domani a mezzanotte.
A quale, lei si strinse nel parka, quasi temesse di essere mangiata viva,
scopo?
Non quello che ti preoccupa.
Ci detto, gir sui tacchi e si incammin, finch i suoi processi mentali non si
chiarirono abbastanza da fermarlo. Eletta, disse, voltandosi a guardarla, sai
come tornare a casa?
Oh, s certo Ma quando si guard intorno, parve sempre pi confusa.
S, da quella
La brusca interruzione non era intesa a celare la sua meta. Sembrava
sinceramente ignara del luogo in cui si trovava.
Xcor chiuse gli occhi e imprec. Non avrebbe mai dovuto recarsi l mai.
Cosa sarebbe accaduto se, abbandonandola a se stessa, non avesse trovato
riparo prima del sorgere del sole? Cosa sarebbe accaduto se fosse stata solo a
met strada dalla sua destinazione?
Si mise le mani sui fianchi, reclin il capo all'indietro e scrut la volta celeste;
chiss, forse il cielo poteva infondergli un briciolo di buon senso poich
chiaramente l'aveva perso.
Di tutti i modi in cui poteva morire
Mai e poi mai avrebbe immaginato che la causa potesse essere una femmina.
***
Osservando la folla di dark alla Maschera di Ferro, Trez non poteva dire di
essere elettrizzato all'idea di essere tornato in sella. La sua attivit era sempre

stata importante per lui. Be', prima era stata l'attivit di Rehv; poi, quando il
Reverendo aveva saltato il fosso - o meglio era saltato in aria per finta, in cerca
di una scappatoia - Trez aveva rilevato il club. Ma che il posto fosse suo o di
Rehv, gli era piaciuto un casino gestire le operazioni, trattare con la gente,
pianificare l'apertura di nuovi locali, veder crescere il suo gruzzolo. S, certo, gli
umani erano una rottura di scatole, ma questo era vero sia che guidassi la tua
auto, facessi la spesa al supermercato o cercassi di guadagnarti da vivere.
Droghe e alcol non erano di grande aiuto in quest'ultimo caso, garantito, ma
comunque
Quella sera, per, guardando la dozzina di prostitute girare per il locale,
sedersi in braccio ai clienti, flirtare, prendere gli uomini per mano e sparire nei
bagni privati era nauseato da tutto quanto.
Specialmente al pensiero di quello che aveva accettato di fare per s'Ex.
Cavolo, che tentazione credere di aver risolto il problema credere che far
felice il boia avrebbe spazzato via tutto.
Sbagliato.
Per continuava a pensare che, se solo avesse avuto pi tempo, avrebbe
trovato una via d'uscita.
Qualche speranza che tu stia cercando me?
L'umana ferma davanti a lui aveva i capelli lunghi e neri - ovvio, l dentro se li
tingevano in tante - e un corpo tutto curve come un circuito di Formula Uno. E
presumibilmente altrettanto veloce. Con la pelle sbiancata artificialmente, tanto
da fare invidia alla farina, e le labbra rosso sangue, era una aspirante vampira in
un mondo di esibizionisti, inebriati da un personaggio generato con ogni
probabilit da un paesaggio emotivo bipolare.
Non che volesse generalizzare o roba del genere.
No, disse. Non sto cercando te.
Sicuro? la tipa fece una piccola giravolta davanti a lui, mostrandogli per un
attimo il sedere a mandolino. Perch vale la pena trovarmi.
Ma con l'occhio della mente Trez vedeva solo la sua Eletta, stesa davanti a lui,
bellissima e pura.
Scusa, farfugli, voltandosi e allontanandosi.
Dopo averlo lasciato in cucina insieme a iAm, Selena non era tornata. Quando
tutti erano stati convocati gi in sala da pranzo per sentire la terribile notizia sul
Re, si aspettava di vederla l. Macch, niente da fare.

Allora gli era venuta voglia di salire su al cottage di Rhev per vederla. Le cose
tra loro erano troppo fluide e indeterminate per i suoi gusti, ma aveva la
sensazione che venire al dunque lo avrebbe fatto sentire ancora peggio.
E lei pure.
Doveva proprio lasciar perdere tutta quella storia con lei
Dal fondo del locale una delle puttane professioniste, una brunetta vestita in
pelle rossa superattillata, incroci il suo sguardo, e lui la squadr velocemente
da capo a piedi.
S, pens. Poteva andare.
Quando le fece segno di avvicinarsi, lei fu pi che felice di farsi largo tra la
folla. Salve, capo.
Merda, quanto odiava fare questa cosa. Ho un cliente privato che mi ha
richiesto dei servizietti speciali. Sei interessata?
Sempre. Si guard intorno. qui, stasera?
No, in un altro posto, lontano da qui. Domani a mezzogiorno. Chieder
anche ad altre due.
Divertente. Non chiedere a Willow, per, okay? Ultimamente una gran
rompipalle.
Ricevuto.
Grazie per aver pensato a me, capo. Sorrise, dandogli un colpetto con
l'anca. Far in modo che il tuo amico se la spassi alla grande.
Mentre la morettina si allontanava con tutta calma Trez pens che forse,
magari anzi, s, decisamente poteva tirar su la cena sul pavimento nero e
lucido.
In cerca d'aria fresca, si fece strada fino all'ingresso, fingendo di controllare
semplicemente come se la passavano Ivan e il nuovo buttafuori. Poi si mise a
camminare senza una meta particolare, anche se era senza cappotto e le sue
Ferragamo non erano adatte ai marciapiedi scivolosi.
Nella sua solitudine era lungi dall'essere solo: pensieri di Selena, suo fratello, i
suoi genitori affollavano lo spazio intorno a lui, facendogli considerare
seriamente i pregi di prendersi una bella sbronza.
iAm gli aveva detto che l'accordo concluso con s'Ex era una stupida idea del
cacchio. Poi era tornato prontamente in cucina a preparare un pollo alla
cacciatora.

Eppure, tutto considerato, quella chiacchierata con suo fratello era andata
infinitamente meglio di alcune altre avute di recente
Vuoi comprare del crack? Eroina?
Inarcando un sopracciglio, Trez lanci un'occhiata al bianco appoggiato
contro il muro di uno studio per tatuaggi. Che classe.
Appena apr la bocca per rispondere: no, manco per le palle, il vento cambi
direzione e gli soffi in faccia una torta alla crema aromatizzata al tesser.
Che lo fece fermare di botto.
Allora, s o no? lo incalz il non morto.
Trez guard a destra e a sinistra senza un motivo particolare, se non che tutt'a
un tratto era interessato a comprare qualcosa che non avrebbe mai usato da un
coglione che non aveva la pi pallida idea di aver abbordato un nemico.
Avanzando nell'ombra, infil la mano nella tasca dei calzoni come a prendere
il portafoglio. Quant'?
Per quale delle due?
Trez tenne in piedi la messinscena, guardandosi intorno come se fosse
nervoso. Cos da vicino, quello era decisamente un lesser, il tanfo dolciastro
molto peggiore dell'olezzo di un umano che sgobba in fabbrica dalla mattina
alla sera, non si fa la doccia da una settimana ed casualmente cosparso di
borotalco.
E ha un procione morto sotto a ogni ascella.
Tutte e due. Ehi, ti spiace se ci spostiamo un po' pi in l?
Il non morto si volt e inizi a elencare i prezzi, addentrandosi nel vicolo di
fianco al negozio. Non fece in tempo ad arrivare alla parte della transazione in
cui il contante passava di mano.
Trez lo neutralizz con facilit, aggredendolo da dietro; lo agguant per la
testa e la gir di scatto, lasciandola attaccata alla spina dorsale solo grazie alla
pelle. Prendendo il peso morto per il busto, spinse il lesser dietro una catasta di
pallet e si mise a perquisirgli le tasche.
Dieci bustine di polvere. Crack, una ventina di cristalli - piccoli. Settecento in
contanti, pi o meno.
Niente di straordinario. Nient'affatto eccezionale per quella zona della citt, in
realt. Salvo che per la presenza del lesser.
Spingendo a terra il cadavere che ancora si muoveva, tir fuori il telefono e
compose un numero. Risposero al terzo squillo.

Butch? disse. Ciao, bello cosa stai facendo? Uhhuh. Gi. Giusto. Butt
un occhio sul non morto; i fiacchi contorcimenti di braccia e gambe facevano
pensare a una mosca su un davanzale. Be', ho qui un amico che mi piacerebbe
presentarti. Naaa, non il tipo che vorresti invitare a casa per cena. Gi, tanto
non va da nessuna parte. Fai pure con comodo.
Dopo aver riattaccato, guard le bustine che aveva nel palmo. Erano
marchiate col simbolo della morte - nell'Antico Idioma.
Qualcuno nella razza stava spacciando, alla grande. E per farlo collaborava
col nemico.
Domanda seguente? Chi cazzo era.

46

Era quasi l'alba quando Beth decise che doveva assolutamente uscire dagli
appartamenti che divideva con Wrath. Lui non era ancora tornato e la
prospettiva di passare un altro minuto col caos che aveva in testa bastava a farle
venire voglia di scappare.
Prima tappa? La stanza di Layla, ma l'Eletta non c'era. Probabilmente era un
bene, perch altrimenti non avrebbe fatto altro che assillare quella poveretta sui
primissimi sintomi della gravidanza. Il che era una follia sotto due punti di
vista: primo, se era rimasta incinta, lo era da, tipo, ventiquattr'ore al massimo? E
secondo, Layla aveva rischiato un aborto spontaneo.

Non esattamente la compagnia ideale se Beth non voleva impazzire del


tutto.
Ripercorrendo a ritroso la galleria delle statue, pens cucina. S, la cucina
era un'ottima tappa successiva, sempre che non volesse dare il tormento a
Wrath, gi alla sala pesi del centro di addestramento.
Lui aveva chiaramente bisogno di stare un po' per conto suo.
Scendendo lo scalone, trov impossibile non elaborare in parallelo la realt. Il
primo strato era ci che aveva davanti a s: Wrath e la detronizzazione, il triste
silenzio della casa, lo stress per ci che aveva in serbo il futuro della razza. Il
secondo livello era tutto interiore ed esclusivamente fisico: una fitta all'inguine era l'impianto dell'ovulo nell'utero oppure l'arrivo del ciclo, che avrebbe
significato "niente da fare"? un doloretto ai seni - sintomo di concepimento o
conseguenza di tutto quel sesso? vampate di calore - residuo dello squilibrio
ormonale o flanella?
Solo la gravit della situazione in cui si trovavano per colpa delle decisioni del
Consiglio la trattenne dal concentrarsi completamente sui minimi cambiamenti
del suo corpo. Intanto, in cuor suo, non sapeva se sperava di essere incinta
oppure no.
No, quella era una bugia.
Posando la mano sul basso ventre, si scopr a pregare che non avesse
funzionato. L'unica cosa peggiore di Wrath che perdeva il trono era Wrath
che, subito dopo averlo perso, scopriva che stava per diventare padre.
Se gi gli sembrava di aver perso il lascito dei suoi genitori, dargli quella
notizia sarebbe stato come lanciargli addosso un macigno da afferrare al volo
mentre riusciva a malapena a tenersi a galla: di sicuro gli sarebbe sembrato di
tradire anche suo figlio.
In fondo alle scale, attravers l'atrio diretta in sala da pranzo e poi in cucina.
Dio, che deserto inquietante, la cucina di solito era un luogo cos attivo, anche
durante i momenti di calma tra un pasto luculliano e l'altro. Entrare mentre le
tapparelle si abbassavano e non vedere nulla sui fornelli, dentro il forno o sui
banconi la spaventava.
Accidenti cosa sarebbe successo, ora?
La confraternita si sarebbe sciolta? Dove sarebbero andati, lei e Wrath?
Tecnicamente, se non erano pi la Prima Famiglia, non avrebbero dovuto
restare negli appartamenti sfarzosi al secondo piano.

In realt sarebbe stato un sollievo andare via di l.


Anche se la causa del trasloco faceva schifo.
Aprendo il frigorifero vide un mucchio di roba che non aveva voglia di
mangiare. Ma avrebbe dovuto essere affamata, no? Aveva fatto solo uno
spuntino con quello che le aveva portato su Fritz quante ore prima? E durante
il bisogno non aveva toccato cibo.
Le scappava la pip.
Scomparve nel gabinetto accanto alla cucina, fece quello che doveva fare, si
lav le mani e riprov col frigo.
Qualcuno aveva appena messo un grosso recipiente sul ripiano in basso. Una
sbirciatina veloce sotto il coperchio e pollo alla cacciatora. Di solito una
pietanza che valeva assolutamente la pena di assaggiare, specie perch doveva
essere stato iAm a cucinarla. Ma appena lo annus, il suo stomaco le invi un
nograzie grande come una casa. Stessa cosa col prosciutto avanzato. Con un
piatto di linguine alla bolognese in un contenitore di plastica. Con la zuppa di
pomodoro
Fece un tentativo col freezer e tir fuori una scatola di cialde Eggo poi le
rimise a posto. Bah.
Di gelato neanche a parlarne. Al solo pensiero di quella roba cremosa le
veniva da vomitare
Esit, guardandosi. C' qualcuno l dentro? disse, rivolta al suo bacino.
Okay, era ufficiale: era fuori come un balcone.
Dopo una capatina in dispensa, che fu come cercare di trovare qualcosa di
commestibile in lavanderia, torn un'altra volta al frigorifero e si costrinse a
tirare fuori un vasetto di sottaceti in agrodolce Vlasic.
Sono sottaceti, gente, borbott. Sottaceti. Un classico.
Ma quando svit il coperchio e guard i pezzettini che ballavano nel loro
laghetto di salamoia agrodolce, dovette metterli via subito con una smorfia di
disgusto.
Come ultima spiaggia apr il cassetto della verdura
S, esclam di slancio, allungando subito la mano per afferrare qualcosa.
Oh, s, s, s
Port il mazzo di carote biologiche fino al cassetto dei coltelli. Incredibile,
stava per darci dentro con tutto quel betacarotene.

Lei odiava le carote. Okay, non del tutto, se erano in insalata, non che le
lasciasse nel piatto. Ma in tutta la sua vita non le aveva mai tirate fuori
spontaneamente dal frigo.
Ritta sopra il lavandino, ne tagli via una, tir fuori un pelacarote e
ammucchi una montagnola ordinata di striscioline arancione brillante nel
ventre di acciaio inossidabile. Risciacquata veloce. Un bel taglio nel mezzo. Poi
due tagli per il lungo. E voil, crudits.
Sgranocchia, gnam gnam e gi.
Erano cos fresche che crocchiavano ogni volta che dava un morso, e quel
sapore dolce e terroso era meglio del cioccolato.
Ancora una, pens, finendo l'ultimo quarto. Ma arrivata alla fine della
numero due, pens e se ne mangiassi un'altra?
Mentre sgranocchiava la terza, ripens al proclama del Consiglio. La
motivazione che l'aveva spinta a tentare di fare qualcosa era semplicissima:
anche se l'identit razziale di sua madre non era colpa sua, si sentiva comunque
responsabile per aver portato quella carrettata di merda davanti alla porta di
Wrath.
Se solo fosse riuscita a trovare una soluzione, un modo per aggirare
l'ostacolo
Dal lato del Consiglio le cose evidentemente stavano procedendo. Era gi
stata programmata una cerimonia di investitura ufficiale, dove quell'Ichan
avrebbe prestato giuramento - Rehv l'aveva scoperto perch, come un idiota, il
segretario del Consiglio si era scordato di cancellarlo dalla loro fottuta mailing
list.
Avrebbe avuto luogo a mezzanotte.
Beth lanci un'occhiata ai due forni. L'orologio digitale azzurro segnava le
quattro e cinquantaquattro. Dunque restavano ancora diciannove ore.
Cosa diavolo si poteva fare in diciannove ore?
Voltandosi di nuovo verso le sue carote
Il rumore del sistema di sicurezza che annunciava l'apertura e la chiusura di
una porta esterna fu una sorpresa. Accigliandosi, usc attraverso la dispensa,
varc con una spinta una delle porte a vento usate dalla servit e
Layla stava uscendo dalla biblioteca, con l'aria di chi appena scampato a un
incidente stradale: i capelli tutti scompigliati dal vento, l