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Il Regno Unito o Gran Bretagna è un’isola che comprende Inghilterra, il Galles, la

Scozia e l’Irlanda del Nord .


Si trova nella parte nord occidentale dell’Europa.

E’ la più grande e più importante delle quattro divisioni politiche all’interno della Gran Bretagna.

AMBIENTE FISICO

L’Inghilterra ha una struttura prevalentemente collinare e pianeggiante. La catena montuosa più


importante è quella dei monti Pennini le cui cime non superano mai i 1000 metri. Vi sono molti
fiumi, i più lungo è il Tamigi che attraversa la capitale Londra. Gli altri fiumi hanno un corso breve
e molti di essi sfociano nel mare con ampi estuari. Nelle regioni settentrionali vi sono molti laghi,
famoso il Lake District. Le coste sono frastagliate ma il fenomeno delle maree estremamente ampie
le rende inadatte ad attività portuali. Per questo motivo tutti i grandi porti inglesi sono fluviali e
sono posti sugli estuari.

CLIMA

Il clima è tipicamente atlantico, mite e piovoso. La piovosità è abbondante soprattutto sulle regioni
occidentali con conseguente crescita di ricca vegetazione. Il tempo è molto variabile, le nebbie sono
molto frequenti e sono causate dall’aria calda e umida portata dalla corrente del Golfo che si
incontra con quella fredda dell’interno. La temperatura è mite in ogni stagione

POPOLAZIONE e STORIA

L’Inghilterra si è formata prima di ogni altra nazione europea. La sua fondazione si fa risalire al
1066, quando Guglielmo il conquistatore (William the Conqueror) sottomise gli Angli, i Sassoni e i
Celti. Da allora l’Inghilterra ha avuto un lungo periodo di crescita, per molti secoli è stata la nazione
più potente e ricca del mondo. Il fatto di essere parte di un’isola gli ha permesso di non avere
problemi con gli stati confinanti o di potersi proiettare attraverso l’Oceano Atlantico a conquistare
basi commerciali e colonie in tutto il mondo (Stati Uniti, Canada, Australia, India, Sud Africa etc.);
negli ultimi decenni però il flusso si è in gran parte invertito e l’Inghilterra diventa terra di
immigrazione sia dall’Irlanda sia da molte ex colonie.
La densità della popolazione è molto elevata e la maggior parte di essa vive nelle zone urbane.
ECONOMIA E SOCIETA’

Storia dell’economia:
Lo stato inglese ha sempre potuto godere di un sistema politico e amministrativo di straordinaria
modernità con istituzioni liberali. Nel 1215 fu scritta la “Magna Charta Libertatum” che sanciva
l’equilibrio tra i poteri del re e quelli della nobiltà.
Da allora si è sempre cercato di rispettare gli interessi delle classi sociali e l’Inghilterra è stato il
primo paese a dotarsi di un Parlamento e di organi democratici.
Prima della II meta del XVIII secolo l’Inghilterra era una potenza essenzialmente marittima e
costruì un impero coloniale con possedimenti in tutto il mondo.
Le colonie garantivano un costante afflusso di materie prime, prodotti coloniali, mano d’opera a
basso costo e costituivano un ottimo sbocco commerciale per i manufatti inglesi.
Nella seconda metà del XVIII secolo iniziò la rivoluzione industriale. La miglior tecnologia
agricola permise la diminuzione del fabbisogno di manodopera, l’aumento della popolazione,
l’accumulo di capitali, l’elevato numero di disoccupati e soprattutto la disponibilità di risorse
minerali ed energetiche permisero di applicare un gran numero di nuove invenzioni alla produzione
industriale, aumentando la quantità e la qualità dei prodotti e diminuendo nel costo l’inghilterra cosi
divenne la principale potenza industriale del mondo. I settori produttivi principali furono il tessile, il
siderurgico, il meccanico e il metallurgico.
Alla fine del XIX secolo l’Inghilterra cominciò a subire la concorrenza di diversi paesi soprattutto
gli Stati Uniti d’America.
La seconda guerra mondiale e la successiva fine dell’impero coloniale determinarono la fine del
predominio britannico e comincio un lungo processo di declino che si è arrestato negli ultimi
decenni.

Economia attuale:
L’agricoltura e l’allevamento
L’agricoltura è uno dei settori meno sviluppati dell’apparato produttivo britannico e contribuisce
solo per il 2% alla formazione del PNL. Migliori risultati sono stati ottenuti con l’allevamento (sia
bovino sia ovino) e soprattutto con la pesca, che sfrutta l’elevata pescosità dei mari del nord.
Industria
Il settore industriale, pur in regresso, mantiene un buon livello di produttività e contribuisce per il
29% alla formazione del PNL. I settori trainanti sono quelli tradizionali, il tessile, il siderurgico, il
meccanico e il metallurgico. Per superare la crisi degli ultimi decenni si è dovuta attuare una
profonda riconversione industriale e una totale inversione di rotta nel campo energetico
abbandonando il carbone e puntando sul petrolio e sul termonucleare. Questo sforzo ha consentito
all’ industria inglese di tornare a livelli molto competitivi.

Settore finanziario e commerciale:


Il terziario è il settore produttivo più forte del sistema economico inglese e fornisce il 69% del PNL.
Asse portante è il settore finanziario che fa capo alla borsa di Londra. Grande prestigio ha anche il
Settore Assicurativo, così come molto sviluppato è anche il settore commerciale.

Comunicazioni:
Il sistema di vie di comunicazioni dell’Inghilterra è particolarmente efficiente e sviluppato. La rete
stradale ed autostradale è scorrevole, il sistema ferroviario è il più antico del mondo ed è stato
recentemente ammodernato (ultima grande opera il tunnel sotto la Manica che unisce la Francia
all’Inghilterra). Il sistema di trasporto navale è particolarmente efficiente così come il traffico
aereo.