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L'APE

L'ape appartiene alla famiglia degli insetti in quanto come loro ha 6 zampe ed il corpo diviso in 3
parti.
LE ANTENNE: sono delicatissime e sensibili e sono utilizzate sia per l'odorato che per il tatto.
GLI OCCHI: composti, cioè che sono formati da piccole facce esagonali che permettono loro una
visione panaromica degli oggetti lontani ingranditi.
LA MANDIBOLA E LA MASCELLA: servono all'ape per masticare ed impastare le scagliette di
cera che trasuda dall'addome per costruire il favo.
L'ADDOME:contiene gli apparati digerente, riproduttivo, respiratorio e circolatorio.
LE ZAMPE: il primo paio è utilizzato per pulire continuamente le antenne, il secondo serve quasi
esclusivamente di appoggio, il terzo paio contiene la spazzola che serve a raccoglire il polline e la
cestella dove depone il polline che raccoglie.
GLI STIGMI: posti sull'addome e sul torace servono all'ape per respirare.
IL PUNGIGLIONE: serve alle api operaie come organo di difesa, con esso le api iniettano nel
corpo dei loro nemici una sostanza velenosa, ma non molto nociva all'uomo. L'ape dopo aver punto,
spesso lascia il suo pungligione nel corpo del nemico però contrariamente a quano si crede
comunemente non muore subito, ma continua a vivere ancora settimana.

Le api sono “insetti sociali”, vivono cioè in clonie numerose i cui ciascuna si occupa delle necessità
dell'intero alveare e si prende cura della covata.
Le api sono insetti molto laboriosi L’ unica ape che depone le uova è l’ ape regina. Tutte le larve,
api appena nate, vengono nutrite con la pappa reale. In seguito, dopo 4 giorni, quelle destinate a
diventare regine continueranno a venire nutrite con la pappa reale mentre le altre con il miele. Da
una covata possono nascere più regine; per questo esse combattono tra loro e la vincitrice rimane
mentre le altre sciamano con le loro sostenitrici. Per fare le uova , le regine, hanno bisogno dei fuchi
(i maschi delle api).Questi ultimi servono anche per la difesa dell’ alveare perché producono rumore
con le ali; queste sono le uniche attività ritenute utili dalle api che infatti li uccidono quando non li
ritengono più utili.

Le operaie svolgono numerosi compiti: dalla pulizia delle celle alla nutrizione delle larve e la
costruzione dei favi, all' immagazzinamento del polline, all'attività di raccolta del nettare. Nei primi
20 giorni di vita l'ape rimane all'interno dell'alveare occupandosi solo del nido, solo dopo il
ventesimo giorno inizia ad uscire raccogliere il nettare ed il polline dai fiori, la vita dell'ape operaia
è solo di 30-40 giorni. Le api nate in autunno sopravvivono per tutto l'inverno in quanto durante la
stagione rigida la regina cessa la deposizione, ed è perciò necessario che le api arrivino di fino alla
primavera per assistere la covata conseguente alla ripresa dell'attività riproduttiva della regina.

Le api comunicano tra di loro per infomarsi l'un'altra sulla località in cui si trova il cibo e sulla
vicinanza di un pericolo. possiedono un linguaggio che si esprime attraverso figure tracciate col
volo.

L'uomo ha imparato molti millenni fa ad allevare le api in casette chiamate arnie per procurarsi il
miele e la cera.