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Alberto BASSO, 1979, Frau Musika. La vita e le opere di J. S.

Bach, Torino, EDT,


vol. I, p. 500
Culmine della creazione organistica [di J.S. Bach] di Weimar e la Passacaglia, ch
e per similitudine formale viene spesso accostata, in un ipotetico dittico, alla
Ciaccona con cui si chiude la Partita II per violino solo, BWV 1004. L'accostam
ento e determinato dal principio sul quale le due composizioni si fondano, la ci
accona e la passacaglia essendo entrambe danze costruite in stile di variazione
sopra un tema ostinato, ma con differenze di impostazione che, per altro, non pa
iono regolate da norme fisse. Il Mattheson (Der Volkommene Kapellmeister, 1739)
poneva l'elemento dissociante nella tonalita, avvertendo che nella passacaglia s
'impiega la tonalita minore, mentre nella ciaccona si utilizza quella maggiore (
ma la Ciaccona di Bach sta proprio a fornire il piu qualificato esempio di compo
sizione di questo tipo adottando il modo minore!). Altri teorici vorrebbero indi
viduare la differenza nel fatto che il tema ostinato nella passacaglia puo esser
e trasposto. E a questa tesi se ne aggiunge un'altra che considera il tema della
ciaccona come una semplice successione di accordi che costituiscono la base arm
onica per ognuna delle variazioni, mentre quello della passacaglia funge da elem
ento motore per lo sviluppo delle singole variazioni. Certo e che, ad ogni modo,
il termine passacaglia rende meglio l'idea di movimento insita nella forma, der
ivando dallo spagnolo pasacalle (= pasar una calle, camminar per la strada). L'a
ndamento e lento (come gia sottolineava Walther, 1732), processionale, solenne.