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GABRIELE DI CAPRIO MARTENSITICI, FERRITICI, AUSTENITICI, INDURENTI PER PRECIPITAZIONE - CARATTERISTICHE - RESI- STENZA ALLA CORROSIONE - LAVORAZIONI PER DEFORMAZIONE PLASTICA E PER ASPORTAZIONE DI TRUCIOLO - SALDATURE E UNIONI - FINITURE SUPERFICIAL! - ESEMPI APPLICATIVI 227 ILLUSTRAZIONI - 114 TABELLE HOEPLI x PREFAZIONE So con questo di aver peccato nei confronti del rigore formale, ma l'ho fatto in forza di una pid: immediata comprensione dell'informazione, In ogni caso, per farmi perdonare almeno parzialmente dal lettore rigoroso che sard giustamente contrariato da questa mia scelta, riporto qui di seguito una tabella che permette di passare con un semplice colpo di regolo dai valori espressi nelle unita ibride del testo a quelle di sicuro pedigree del Sistema Internazionale. Per passare dalle alle unita éi misura Moltiplicare Grandezza unith di misura pratiche del Sistema Internazionale SI per indicate nel testo see. norma UNI 1003-74 Calore specifico kealykg °C. Uke K 4186.8 calfg °C Conducibilita termica calfem 5 °C wim K 418,68 Energia kgf m J 9,80665 Forza kef N 19,8065 Incensita campo magnetico oersted Alm 796 Portata dm3fmin ms 0.01666 Pressione at, kgffem? MPa, MN/m? 0.098065, atm 0401325 Resilienza kgf» mjem? Sem? 9,80665 Resistivita elettrica pQ-em pQ+m 0.01 Tempo min s 0 h 3600 Tensione kgf/mm? Nimm? 9,80665 Velocita mfmin mls 0.01666 cemjmin mm/s 01666 Volume \ dm? 1 hl m ou | dati numerici sono stati riportati con il consueto ordine d’approssimazione tecnico ¢ quelli tradotti da valori originariamente espressi in unit’ di misura « eso- tiche» sono stati resi con lo stesso criterio, senza indulgere all'elencazione di mol- teplici cifre decimali quando cid non mi & sembrato necessario. INDICE DELLA MATERIA Paz. Presentazione (prof. ing. Walter Nicodemi). . . . . ee eee eee v Premessa (dr. ing. Mario Viscovi) eee ee vil Prefazione (dr. ing. Gabriele Di Caprio)... . eee OC PARTE PRIMA LE CARATTERISTICHE Cap. 1 - Cenni storici e produttivi sugli acciai i : Testi consultati. . 2... Se ae ee 8 Cap. 2 - Cosa sono gli acciai inossidabili ©... 9 24 Cenni di metallurga 2... oe oe) 22 Come si designano gli acciai inossidabili . . es 16 23. Gli acciai inossidabili martensitici ©... - % 2A Gli acciai inossidabili ferritici ©... 2... eee 4a 2.5 Gli acciai inossidabili austenitici: al cromo-nichel, al cromo-manganese-nichel e gli austeno- ferritici . ... eee ee ee Se 55 2.6 Gli acciai inossidabili indurenti per precipitazione. . 2 2... eee 85 Testi consultati. . 2. . ee ae eee ae 3 Cap. 3 - | tipi di prodotti siderurgi Se0e0 8 BA I prodotti grezi. . ee 95 3.2 | prodotti semilavorati eae 5 3.3. | prodotti laminat! piatti See ee Seeder 3.4 | prodotti lunghi. . . ee eee ee 8 35 ltubi. : geb=050s.057 ee eee 8 3.6 I prodotti trafilatl . . eee ener 9 3.7 | prodotti pelati, rullati e rettifiati fae : 99 3.8 Gli stati di forntura. . Se 100 39 Lgetti. 22. ee gee eect Testi consultati . . : sees See 110 xvi INDICE DELLA MATERIA Cap. 4 - La resistenza alla corrosion... .. 2... 44 42 43 44 45 Cap. 5 - SA 52 53 34 55 56 Cap. 6 - Le lavorazioni operanti per deformazione plastica 64 62 La teoria elettrochimica 2... ee ee La passivith 2 ee eee I diversi tipt di corrosione ... 2... 2. eee Le prove di corrosione per gli accial inossidabili . . . Le tabelle © i diagrammi di resistenza alla corrosione . . Testi consultati. eee trattamenti termici. 22... 2 Gli acciai martensitict Sad La ricottura. 0. eee 54.2 Latempra. 2... ese 54.3 Wrinvenimento 2 lt 5.1.4 La distensione Gli accial ferritict $eepaeseeten-050e0=)=3-32! 5.24 La ricottura di ricristallizzazione| |). Gli acciai austenitici . . . zr core 534 La solubilizzazione se 53.2 La sensibilizzaziones 53.3 La distensione . . | ee 5.340 La stabilizzazione. |. | ad Gli acciai indurenti per precipitazione...... | trattamenti di indurimento superficiale. ..... . J trattamenti termici in atmosfera controllata Testi consultati. 5... cece PARTE SECONDA LE LAVORAZIONI Le lavorazioni per deformazione plastica a caldo . . . . 644 La laminazione acaldo. ss...) le 642 Vestrusione acide 22211222221! 643 Lafucinura ste Le lavorazioni per deformazione plastica a freddo. . . . 624 La laminazione a freddo ss... ss 622 La traflatura Piliiiiit 623. La profilatura pelle 624 La piegatura delle lamiere dei nastel 625 La curvatura delle lamiere ¢ dei nastri, dei profilati 6.2.6 Limbutitura alla pressa. so... ee 62.7 Vimbutitura al tornio so 6.2.8 Limbutitura al to1 62.9 La formatura del filo... ..... 0-0. Testi consultati ee ee Cap. 7 - Le lavorazioni operanti per asportazione di truciolo. ......... TA 72 La tornitura, V'alesatura, la limatura e Ia piallatura Rat ee oe eee tee eee ne Pas. 1 111 113, 115, 127 128 135 136 136 140 146 150 153 155 155 157 157 158 159 160 164 163 166 166 169 170 71 173 176 4179 180 182 185 191 195 203 214 25 216 n9 20 26 ne 73 74 75 16 17 78 79 7.40 7 Cap. 8 82 83 84 as 86 of 92 93 94 95 96 Cap. 10.41 Lalesatura dei fo La maschiatura. . La brocciatura. . La filettatura. . La fresatura INDICE DELLA MATERIA mediante lalesatore La molatura e la rettifiaa. 2... 0... La tranciatura e la punzonatura. .. . UI taglio con il seghetto meccanico © con le seghe a frizione | fluidi da taglio . Testi consultati . . @ ~ La saldatura e i metodi di unione Cenni di metallurgia della saldatura . . : Le tecniche di saldatura . . : 824 8.2.2 823 2. 2: 2. 2. La la ta la saldacura saldacura saldatura saldacura saldatura saldacura saldatura saldatura all'arco con elettrodo rivestite TWIG... . we MIG 2 ol. oe all'arco sommerso 7 al plasma. . 7 al cannello essiacetilenico | | al fascio elettronico e al laser a resistenza Verattamenti termici post-saldatura | | | La saldobrasatura e la brasatura . 8 of La saldobrasatura 83.2 La brasatura . IU taglio termico . Lunione mediante adesivi strutturali Le giunzioni mediante viti Testi consultati 9 ~ Le finiture superficiali : Le finiture dei prodotti finiti di acciaieria Le finiture dei manufacti : Le finiture per abrasione ae 92.4 9.24 La elettroplaccatura 925 L'attacco chimico. . 9.2.2 La burattatura e la barilatura La colorazione degli acciai inossidabili : Lo sgrassaggio, il decapaggio © la decontaminazione . Le protezioni temporance : La pulizia e la manutenzione delle superficl . . Testi consultati . . 10 ~ La fabbricazione e le tecniche applicative degli acciai placcati La fabbricazione delle lamiere placcate 10.2 La lavorazione delle lamiere placate. . . Le lavorazioni per deformazione plastica a caldo ¢ a freddo 10.2.1 xvi Pag. 232 234 235 237 238 21 243 245 245 246 247 247 254 254 259 264 268 27 276 276 27 283 285 285 286 289 291 296 300 302 302 305 305 att Bit 313 314 315, 319 323 324 325 326 326 330 330 XVII INDICE DELLA MATERIA Pas. 10.2.2 Le lavorazioni per asportazione di materiale... 2.0... . Bt 1023 Lasaldatura ss... le : 2301 10.3 La placeatura mediante riporti di saldatura. . 2.2... ee 998: Test am ta ee eo ee aaa. PARTE TERZA LE APPLICAZIONI Peres ee .. 37 Cap. 11 ~ Le applicazioni nellindustria chimica, petrolct lazione e il trattamento delle acque......... e899 11.4, Gli impianti chimici . 2... See See MO 14.2 Gli impianti petrolchimici. . 346 14.3 Gli impianti nucleari . 2... fr 349 11.4 Gli impianti per ta dissalazione e la depuras 353 Testi consultati se ee =: - 364 Cap. 12 - Le applicazioni nell'industria alimentare. . . se 32 12.1 Gli impianti per il trattamento del latte € la produzione del burro e del formaggio . . 368 12.2. Gli impianti per la produzione del vino, della birra e delle bevande. 2... 370 12.3 Gli impianti per il trattamento delle conserve vegetali, dei succhi di frutta, degli oli e dello zucchero. 2... See Reread 124 Gli impianti per il trattamento delle carni e delle vivande 2... 386 Testi consultat 390 Cap. 13 - Le applicazi nologici domesti 301 13.1 I pentolame e il vasellame 2... 2. See 392 13.2 La posateria e la coltelleria. 2... 2... see 397 13.3. Le macchine lavatrici ej lavelli ss. ee 400 Testi consultati . Sterereeetegoeses ts eee ee 402 Cap. 14 - Le applicazioni nei trasporti. . . : 403 WAV trasporti su strada ee 403 142 I crasporti su rotaia sk : Seas 408 943: U-erespordl (mnrhtinal 22 ee ee 42 144 U containers. See ea 418 s14:5--N)trasporel: nore see co 20 Testi consultati.. 2... $e Eee ece0=¢20-9eege1227 - 423 Cap. 15 - Le applicazioni varie... . 44 15.4 Le applicazioni nelWarchitettura. 2 2... = 44 15.2 437 153 : 446 $e 17 Fre retece0=Ge=ge0sge2=as8etit = 2o=ce6=0e0023 see 455 Indice analitico alfabetico » 6. ee ee = cereree os 25 26 27 28 29 2.10 2.44 2.12 2.43 2.14 2.45 2.16 247 2.48 249 2.20 224 222 2.23 INDICE DELLE TABELLE Acciai inossidabili(Iaminati, fucinati, estrusi) designati secondo I'unificazione nazio- nale e altre normative estere. La corrispondenza del diversi tipi & approssimata Tipi di acciai inossidabili prodotti dalle principali accialerie Italiane . . . - Elenco delle sigle e dei titoli delle norme ASTM riguardantl gli accial inossidabili Corrispondenza tra i tipi di acciai inossidabill classificati secondo AISI e le specifiche FASTIN eee reee ie tees sete ii ieiee e Analisi indicativa dei diversi tipi di accat inossidabili martensitic! Caratteristiche fisiche indicative di alcuni acciai inossidabili martensiticl . . . Alcune caratteristiche meccaniche dei diversi tipi di acciai inossiéabili martensiticl 4 temperatura ambiente Analisi indicativa dei diversi tipi di accat inossidabil ferriic Caratteristiche fisiche indicative di alcuni accial inossidabili ferritici . - Acune earaterstche meccaiche dei diversi tpi di acca! Inosidabil ferritici a temperatura ambiente . : eee Caratteristiche meccaniche a temperatura inferiore a quella ambiente per acca AISI430. : Analisi indicativa del diversi Caratteristiche fisiche indicative éi alcuni acciai inossidabili austenitic Alcune caratteristiche meccaniche dei diversi ti a temperatura ambiente... ee ee : Valori di resistenza in funzione del grado di incrudimento per ac Yalori indicativi di permeabilita magnetica relativa e ¢i carico di rottura per alcuni acciai austenitic! in funzione dell'incrudimento ottenuto per deformazione a freddo Valor indiatvi i resisenzs a faica a flessione alkernata, per acuni tipi dl acca inossidabili austenitici solubilizzath .....2...0.+ Sollecitazioni convenzionali massime ammissibli a trazione per acciai inossidabi Yalori di resistenza a caldo per alcuni accai inossidabili al cromo-mangs- nese-nichol In funzione di alcune temperature superior! a quella ambiente @ per durate di 100, 1000, 10000 ore... 1. eee Analisl indicativa di alcuni ti Designaztone commerciale, designazione ASTM corrispondente, appross analisi indicativa di alcuni accial inossidabili Indurenti per precipitazione . . . . Caratteristiche meccaniche Indicative a temperatura ambiente di alcu! tensiticl indurenti per precipitazione ... 2... « - Caratteristiche meccaniche Indicative a temperatura ambiente di aleuni tipi di ac- ciai inossidabili semi-austenitici indurenti per precipitazione .... 2... + Pag. 2-25 26-29 30231 5051 50-54 33 5659 62563 68.69 n n B 80-81 2s 84 86, er xx Tabel 224 225 2.26 34 32 33 34 35 36 37 38 39 4a 42 43 44 45 46 47 SA 52 53 3A 55 56 ST INDICE DELLE TABELLE Caratteristiche meccaniche indicative a temperatura ambiente di alcuni acciai inossidabili austenitici indurenti per precipitazione ..... 2... ess Caratteristiche fiche Indicative dt sleuni tip dl sci Inossabllindurenti par precipitazione . Valori indicativi di sollecita i acciai inossidabi Dimensioni indicative dei somilavorati in funzione delle diverse denominazioni Produzioni indicative di alcune delle maggiori acciaierie italiane suddivise per stati di fornitura di semilavorati e prodotti finiti di accialo inossidabile. . .. . . . Designazione e an i alcuni accial inossidabili per getti resistenti alla corrosione - ee eee (lores aso oe . Applicazioni indicative dei getti i accal inossidabli resistent! alla corrosione Applicazioni indicative dei getti di acciai inossidabili resistenti al calore . . . . Alcune caratteristiche meccaniche di getti di acciai inossidabili resistenti alla cor- rosione. . . 2 eae eee Aleune earatteristiche meccaniche di getti di acial inossidabili resistenti al calore Elenco delle specifiche ASTM ¢ delle loro designazioni per getti di acciai inossidabili resistenti alla corrosione e al calore in funzione del loro uso finale. . . Serie galvanica indicativa di alcuni metalli e leghe in acqua di mare Valor indleatvi delle temperature di formazione oi seal da parted aleun acca Tivos BML ees cleo ete oes Prove di corrosione unificate secondo ASTM © UNI per material metallic! Valori indicativi delle velocita di corrosione annua e corrispondenti gradi di accet- tabilita secondo Ia consuetudine europea © quella americana Valori di velocitd di corrosione annua per acciat inossidabili AISI 304, 346 e 430 in presenza di soluzioni neutre ¢ alcaline in {unzione delle diverse condizioni di prova Valori di velocita di corrosione annua per acciai inossidabili AISI 304, 316 © 430 in presenza di soluzioni di salt acidi in funzione delle diverse condizioni di prova Valori di velocita di corrosione annua per acciai inossidabili AISI 304, 316 © 430 in presenza di soluzioni di alogenuri in funzione delle diverse condizioni di prova Valori indicativi degli intervalli di temperatura, tempi di permanenza, tipo di raf- freddamento e durexzs otteibill per alcuni tpi dl accalinosskabil martensitic sottoposti a ricottura completa... ee Valor indicativ degli incervali dl temperatura, delle modalta di execurione e delle durezze ottenibili per alcuni acciai inossidabili martensitici sottopostl a ricottura isotermica . ee ee Valor indicativi degli intervalli di temperatura, tompl dl permanenza, tipo di raf freddamento e durezze ottenibili per alcuni tipi di acciai inossidabili martensitici sottoposti a ricottura di lavorabilita a Valori indicativi degli intervalli di temperatura e durezze ottenibili su alcuni tipi di acciai inossidabili martensitici sottoposti a tempra. . . . « Vari indicativ) degl inervalll di, temperatura 6 dei tempi di_permanenza per trattamenti di distensione di alcuni acciai inossidabili martensitici . . Temperature di distensione e di rinvenimento che producono le medesime color Zioni superficiali negli acciai inossidabili martensitici e ferritici e negli acciai al Tb eee ee Valori indicativi degli intervalli di temperatura, dei tempi di permanenza e delle modalita di raffreddamento per trattamenti di ricristallizzazione di aleuni tipi cial inossidabill ferritici ... ee Pag. 88, as 400 = 103 106 107 108 108 109 114 126 19 130 13 132 133, 143 143 144 147 153 155 156 INDICE DELLE TABELLE ‘Tabella 58 59 5.40 64 62 63 64 65 66 67 68 69 6.10 7A 72 73 74 75 76 7 78 79 at 82 83 Valori indicativi degli intervalli di temperatura di solubilizzazione per alcuni ace ciai inossidabili austenitici ©... per precipitazione Profondita dello strato indurito e durezza superficiale dello stesso per alcuni ac- lai inossidabili sottoposti a processo di Malcomizing . Valori indicativi degli intervalli di temperature di preriscaldo e di inizio ¢ fine fucinatura per alcuni tipi di acciai inossidabili... 2... Valori di spessori di sequenze di laminazione a freddo per prodotti piatti e delle corrispondenti durezze per tre diversi tipi di acciai inossidabili . Valori indicativi dei raggi minimi di curvatura in funzione del diversi tipi di ac- ciai inossidabili, degli spessori dei nastri e degli angoli di piegatura limite adottabili nella profilatura a rulli degli acciai inossidabili . . Valori indicativi dei raggi minimi di piegatura per diversi tipi di accial inossidabili allo stato addolcito in funzione dello spessore delle lamiere o dei nastri . Valori indicativi dei raggi minimi di piegatura per diversi tipi di acciai inossidabili allo stato inerudito in funzione degli spessori delle lamiere ¢ del nastri. . . Valori indicativi degli angoli di sovrapiegatura in funzione dei diversi raggi di cur- vatura per piegature di 90° 2... 1 as fa Valori indicativi delle correzioni percentuali da apportare al raggio nominale di curvatura Re all'angolo nominale di curvatura a per tener conto del ritorno ela- stico, nel caso di tubi di acciai inossidabili austenitic! ae Indicazioni di alcuni difetti e relative cause che li originano riscontrabili durante le operazioni di curvatura dei tubi di acciaio inossidabile. . ... . . ee Valori indicativi sperimentali dei raggi di curvatura del bordo della matrice, del fondo del punzone e del gioco radale dell accoppiamento matrce-punzone in fun- zione dello spessore della lamiera eee eee es Valori di sollecitazioni a rottura a trazione di fill per molle ¢i sceiai inossidabil austenitici AISI 302 e AISI 304 Valori indicativi delle velocita di taglio e di alimentazione nella tornitura di inossidabili con utensili monotaglienti di acciaio rapido. . . eee Valori indicativi di velocita di taglio e di alimentazione in {unzione del diametro del foro per punta da trapano di acciaio rapido utilizzate su accial inossidabili Velocita di taglio e di alimentazione in funzione del diametro del foro per alesatori con taglienti di acciaio rapido e di carburi metallici . . . . Valori indicativi delle velocit’ di taglio per operazioni di maschiatura con utensili di acciaio rapido. Valor! indiatv dl velocth erate e di profondith di pussata per brocce aecato rapido operanti su acciai inossidabili . . . 2... Velocita di taglio ¢ di alimentazione per frese cilindriche a spianare di acciaio ra- pido in funzione della profonditi di passata. . : cee indicativi di velocita di taglio, di velocita di rotazione del pezz0 e di avan- zamento nel caso di rettifica cilindrica esterna su acciai inossidabili elettrodi rivestiti di acciaio inossidabile per la saldatura, inossidabili tra loro e con accial al carbonio ¢ legati. ... . . Valeri indicativi di tensione e corrente per la saldatura all'arco manuale con elet- trodi rivestiti.. 2... See ae Valeri orientativi di alcuni parametri operativi per la saldatura all'arco manuale con elettrodi rivestiti ©. ee eee eee xxi Pag. 158 162-163 165 7 181 186 192 193 194 201 202 207 27 23 228 234 233, 234 236 240 22 243 256257 258 259 INDICE DELLE TABELLE 87 88 39 8.10 an 12 13 8.14 ats 8.16 817 92 9.3 94 10.4 10.2 103 122 123 24 Valori orientativi di alcuni parametri operativi per saldatura TIG manvale di ac- clai inossidabili austenitic! - . . . . Valori orientativi di alcuni paramet tipo AISI 304 e AIS! 316. . valori orientativi di paramet con cianfrino adopplo Y . 6. ee ete eee ‘Alcuni parametelIndicativl per la saldatura al plasma degli accial inossidabill auste- tle pio eee ee eee ‘operativi di saldatura MIG per accial inossi- Aleuni valori orientativi per la scelta dei parametri operativi nella saldatura per punti di acciai inossidabili austeni ‘Aleuni valori orientativi dei parametri per la saldatura a rilievi deat accial inos- sidabill austenitici 7 : Valor orientativi det parametri operativi adottabill nella saldatura a rulli degli inossidabiliaustenitici Leghe stagno-piombo per a brasatura capillare dolce degli accial inossidabil Alcuni tipi ¢i leghe per la brasatura capillare forte degli accial inossidabili Valori indicativi di potenze necessarie per il taglio al plasma degli accial inossidabili Velocits medie di taglio in funzione degli spessori su acciai inossidabili con un im- pianto della potenza di 30kW... 1... oe Alcuni di ades trutturali per acciai inossidal Tipi di viti di acciaio inossidabile e tecniche produttive Dati di compatibilit’ tra viti ed elementi di base del giunto immersi in acqua marina riette di solusion| per lucidaturaeletroitia dl particle Aeunl tip dl bagnt di decapagglo e modalith operative indicative Aleuni tipi di bagni di decontaminazione © modalita operative indicative... . Alcuni sistemi per pulire superfici di acciaio inossidabile . . 2. ss Alcune composizioni di lamiere placate di acciai inossidabill . . Sequenze di saldatura consigliate nel caso di lamiere placcate con acciaio inossidabile Elettrodi consigliati per la realizzazione della saldatura di lamiere placate dal lato della placcatura. .. . . Sea Alcune applicazioni di acciai inossidabili in impianti nucleari di potenza dei tipi PWRe BWR... Se cree Esempio di utilizzazione di materiali metallici in un impianto di dissalazione del tipo indicato in figura 11.14 paces Analisi indicativa di alcuni tipi di acciai inossidat assieme ai tipi convenzionali nella sperimentazione nell'impianto indicato in fig. 11.15 Tipi di acciai inossidabili utilizzati con esito favorevole come tubi nella sperimenta- tione condotta nell'impianto indicato in fig. 1.45... ee we Tipi di acciai inossidabili autorizzati all'impiego nella costruzione di imballaggi, recipient ¢ utensili destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari e con sostanze di uso personale ee Alcuni valori del rapporto « superticle bagnatajvolume det liquido » express! in cem?em? per aleuni tipi di contenitori di acciaio inossidabile per sostanze alimentari Coefficiente percentuale di rimovibilita di cinque tipi di batter! da superfici nuove di diversi materiali sottoposte a lavaggio con detersivi e risciacquatura a circa 70 °C Coefficiente percentuale di rimovibilita di Micrococcus aureus coltivato su superfici usate di diversi materiali presentanti depositi di latte, brodo, olio, sottoposte a lavaggio con detersivo e risciacquatura a cirea 70°C). ee Poa. 261-262 268 mm m5 279 280 282 287 288 at 21 294 296 299 313 320 322 325 329 332 333 353 355 356 357 364 365, 366 368 Tabelle 12.5 126 127 128 29 BA 13.2 144 154 15.2 153 INDICE DELLE TABELLE pl acca ipossidabilladottat! per la costrusione dh part produzione di Caratteristiche indicative di a nicl contenuti in frutta e ortaggi. . . . See Quadro sinottico delle parti di impian: a realizzate con accial inessidabili . .. . . eae Scelta indicativa dei material per la realizzazione di parti dl implant! per la retel- ficazione di oli e la idrogenazione di ole grassi -. ss Processi di produzione, conservazione, trasporto ¢ rinvenimento det pasti . . Ciclo indicativo delle fasi di finitura superficie esterna di una pentola di acciaio Tasers Ciclo inicativo dele fas i finitura superficie interna dura penta dt aeciato inossidabile . Aleuni acclal inossidabill indurenti per precipitazione adottati per la costruzione delle strutture dell'seromobile XB-70 A . Valori indicativi di spessori di lamiere ¢ di nast freddo impiegati nella realizzazione di manufacti per ledilizia. . pi di acca! nosséabill impegat per strument cirargc, edentoiatrie,protes e loro mezzi di fissaggio . oe : Alcuni tipi di acialinossidabill utllizzat per la costruzione di pate per ‘urbine a vapore : - i per is 442 383 385 368 394 394 a 26 443 449 CAPITOLO 1 CENNI STORIC! E PRODUTTIVI SUGLI ACCIAI INOSSIDABILI Gli acciai inossidabili sono un tipico prodotto del ventesimo secolo e hanno visto la luce alla vigilia della prima guerra mondiale. Di solito si fanno risalire le date di nascita al periodo 1912-1914. Infatti i 17 ottobre e i 20 dicembre 1912 il metallurgista Pasel della Krupp deposita in Germania due brevetti (che saranno poi rilasciati nel 1918 con i numeri 304 126 e 304 159) in cui si parla di acciai inossi- dabili austenitici contenenti 18 parti di cromo e 8 parti di nichel. La prima colata industriale di acciaio inossidabile di tipo martensitico al solo cromo avviene a Sheffield, in Gran Bretagna, presso l’acciaieria Firth Brown, a cura dell'inglese Brearly. I prodotto di questa prima colata che conteneva il 13% di cromo e lo 0,35% di carbonio, servi a costruire lame di coltelli. Nel 1914, negli Stati Uniti d’America, il ricercatore Dantsizen della General Electric, mette a punto la produzione di un acciaio inossidabile ferritico al solo cromo. La presentazione al pubblico di questi materiali é fatta risalire all’Esposizione di Malmé, dove i metallurgisti della Krupp, Maurer e Strauss, espongono i primi acciai inossidabili prodotti su scala industriale, basati sugli studi di Pasel, di cui si é detto. Le prime applicazioni, oltre alla coltelleria gii menzionata, sono nel settore dei motori a combustione interna, dove sono impiegati per la costruzione di valvole durante la prima guerra mondiale, mentre la diffusione in tutti i settori ha inizio attorno al 1920 e lo sviluppo continua anche ai giorni nostri. La nascita degli acciai inossidabili & stata preceduta da circa un secolo di studi ¢ tentativi, a volte infruttuosi. Ricordiamo i nomi del francese Berthier, degli inglesi Faraday e Stodard che attorno al 1820 condussero le prime esperienze sulle leghe di ferro e cromo, elemento scoperto nel 1798 dal francese Vauquelin, mentre il nichel era gia noto dal 1751, isolato e scoperto dallo svedese Cronsted. Altri ricercatori che hanno legato il loro nome a questi studi sono i france: Brustlein, Guillet, Chevenard e Portevin, il tedesco Monnartz, gli inglesi Giesen e Hadfield e gli americani Armstrong, Baur, Becket e Haynes. Le premesse per la scoperta e la produzione degli acciai inossidabili sono co- munque dovute essenzialmente allo sviluppo della siderurgia negli ultimi anni del 4 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE secolo scorso e nei primi del 1900 con I'avvento dei forni elettrici, senza i quali non era pensabile di poter ottenere industrialmente, su larga scala e a costi realmente economici, leghe di elevata purezza e di composizione complessa come gli acc inossidabili. La presenza dell'italia in questo settore si manifesta solo nella seconda meta degli anni '20 con la produzione della Cogne (1925), per poi proseguire con quella della Falck (1932), della Ilsa Viola (1939), delle Acciaierie di Bolzano (1940), della Fiat (1954-55) e della Terninoss (1964). $800- pp usa 1609] 4 GIAPPONE 1400] 4 1200] 4 & 1000] 4 = p00 4 2 600 cermania S FRANCIA é SVEZIA oof 4 WALA G.BRETAGNA 200f= 4 ° 1965 6667 ~8B DOO 717273 Fig. 1.1 - Andamento della produzione di acciai inossidabili di alcuni dei principali Paesi produt- tori a partire dal 1965, Oggi si stima che la totalit’ degli acciai inossidabili prodotti nel mondo sia sen- sibilmente vicina ai cinque milioni di tonnellate annue, tenendo presente che lo sviluppo della produzione & in continuo aumento, come illustra il diagramma della fig. 1.1. Evidentemente i metodi seguiti per la produzione degli acciai inossidabill hanno segnato e spesso determinato levoluzione della siderurgia moderna. Allo stato presente la produzione degli acciai inossidabili é effettuata sia con me- todi tradizionali sia con nuovi metodi che via via sono perfezionati. CAPITOLO 1 - CENNI STORICI E PRODUTTIVI 5 | metodi tradizionali di produzione si riconducono ‘essenzialmente all’uso del forno elettrico sia all’arco che a induzione. Nella fabbricazione al forno elettrico ad arco si sono adottati, in ordine cronolo- gico nei sessant’anni di vita degli acciai inossidabili, due diversi processi: — il primo, di valore oggi soprattutto storico, che utilizzava nel forno cariche vergini (denominato anche « dilution process ») e non impiegava rottame di acciaio inossidabile; — il secondo, tutt’ora in uso, che utiliza cariche ricche di cromo (denomi- nato anche « oxidation-reduction process ») ¢ impiega anche rottame di ac- ciaio inossidabile. Il primo processo consisteva essenzialmente nella diluizione di un bagno di ferro iquido mediante Paggiunta di ferro-cromo a basso tenore di carbonio fino a rag- giungere il tenore desiderato di cromo. Esso era caratterizzato dall'assenza di abbassamento intenzionale del tenore di carbonio per ossidazione in presenza di cromo e dalla mancanza di rifusione di rot- tami di acciaio inossidabile. Aveva il grave inconveniente di non poter ottenere va- lori molto bassi di carbonio, dato l'arricchimento del bagno in carbonio per assor- bimento dagli elettrodi, che, a loro volta, a quel tempo, erano difficilmente regola- bili nella loro escursione. Il secondo processo @ caratterizzato dall'ossidazione del carbonio ad altissima temperatura a mezzo di ossidi di ferro (scaglia di laminazione o minerale) in un bagno fuso, ricco di cromo, seguita dalla riduzione degli ossidi di cromo, formatisi nella scoria, con ferro-silicio 0 ferro-silicio-cromo. Ne conseguono gli evidenti benefici di poter usuftuire di una carica in cui il cromo & introdotto o sotto forma di rottami di inossidabile © di minerali di cromo. Lossidazione del carbonio & oggi realizzata puro nel bagno con una lancia. A puro titolo storico ricorderemo che agli inizi dell’applicazione di questo pro- cesso (attorno ai primi anni del 1930, sistema Rustless) l’ossidazione del carbonio era realizzata introducendo nel forno ossidi di ferro. Naturalmente la possibilita d'ossidare direttamente il carbonio e di regolare in modo preciso la posizione degli elettrodi di grafite nel forno (fonti di arricchimento di carbonio del bagno) ha portato a ottenere anche acciai inossidabili con tenori bas- sissimi di carbonio (al disotto di 0,039), i cosiddetti ELC (Extra Low Carbon) con rese di cromo del tutto soddisfacenti. sufflando direttamente ossigeno La fabbricazione al forno elettrico a induzione ha scarsa importanza dal punto di vista della produzione di massa degli acciai inossidabili ed @ impiegata essenzialmente in fonderia. Si tratta infatti di una semplice rifusione di una carica molto selezionata di rot- tami di acciaio inossidabile o sintetica sfruttando il riscaldo per induzione di un forno il cui crogiolo é avvolto da una bobina induttrice a corrente alternata a bassa frequenza, o media, o alta a seconda del tipo di forno. 6 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE Tra i nuovi metodi ci sembra opportuno menzionare pil dettagliatamente due sistemi duplex che oggi stanno avendo notevole sucesso e stanno, almeno in parte, soppiantando i sistemi tradizionali sopra descritti. Si tratta del processo sotto vuoto e del processo al convertitore argon-ossigeno. II processo sotto vuoto, del quale esistono diverse varianti, sfrutta l'applicazione del vuoto per la disossidazione e decarburazione di una carica metallica fusa ricca di cromo. tramoggia timenta zione otto vuote el alla pompa_ [TN del yuoto” \ lancia aa proterts gas innescante Fig. 1.2 ~ Schema del sistema VOD (Vacuum Oxygen Decarburization) Schematizzato in fig. 1.2, denominato VOD, il processo consiste essenzialmente in: 4) preparazione, al forno elettrico o in alternativa al convertitore ad ossigeno (processo LD = Linz-Donavitz) per il trattamento sotto vuoto, del bagno fuso ad appropriata temperatura con elementi metallici in analisi ma con carbonio e ossigeno in tenori sufficientemente alti; CAPITOLO 1 - CENNI STORICI E PRODUTTIVI 7 b) soffiaggio di ossigeno in un contenitore sotto vuoto in cui si trova l'acciaio per la decarburazione a tenori di carbonio aggirantisi sullo 0,01% con resa di cromo paragonabile a quella ottenuta al forno ad arco seguita dalla disossidazione sotto Yuoto con possibilita di aggiunte disossidanti finali direttamente sotto vuoto. Il proceso al convertitore argon-ossigeno, correntemente denominato AOD ¢ del quale esistono alcune varianti, & stato fino a ora l'ultimo ad affermarsi e ha portato alle prime realizzazioni industriali nella seconda meta degli anni '60. Esso perd é forse il pil importante processo di produzione di acciai inossidabili del pre- sente e dell'immediato futuro. 7 adduzione miscela argon-ossigeno Fig. 1.3 ~ Schema del convertitore AOD (Argon Oxygen Decarburization).. La carica viene fusa in un forno elettrico e quindi travasata nel convertitore, nel quale (fig. 1.3), viene iniettata una miscela a tenori variabili di ossigeno e argon; mentre il primo gas ha il compito di decarburare il bagno contenente l'intera carica di cromo, il secondo, oltre ad agevolare la riduzione del carbonio, assicura la non ossidazione del cromo che altrimenti si verificherebbe sotto I'azione dell'iniezione del solo ossigeno, come accade nel proceso tradizionale. 8 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE Mentre nel proceso sotto vuoto l’allontanamento dell’ossido di carbonio pro- dottosi nella decarburazione con l’ossigeno era favorito dalla diminuzione della pres- sione totale, nel processo AOD si sfrutta la variazione della pressione parziale del- Vossido di carbonio che si miscela con l'argon. Si ha cioé un intrappolamento del- Vossido di carbonio prodottosi nelle bolle di argon, che é fatto gorgogliare nel bagno assieme all’ossigeno in opportuno rapporto, variato secondo un programma prefissato. In tal modo si evita linnalzamento di temperatura prima necessario per mini- mizzare l'ossidazione del cromo al diminuire del tenore di carbonio, risparmiando, inoltre, l'aggiunta di lega ferro-cromo a basso tenore di carbonio, il tutto in una unica ‘operazione, in un solo contenitore. Questo fatto si tramuta in un vantaggio economico dato che da un lato si pos- sono Impiegare leghe ferro-cromo a pid alta percentuale di carbonio, meno costose quelle a basso carbonio e dall’altro di aumentare la produttivita del forno che, in tal modo, pud essere all'incirca raddoppiata. Sono oggi applicati o sono attualmente allo studio altri nuovi processi di pro- duzione di acciai speciali e quindi segnatamente degli acciai inossidabili. Essi, comun- que, non sono ancora considerati mezzi di produzione di massa. Ne citiamo alcuni riguardanti limpiego di forni speciali come quelli al plasma € altri che prevedono la fabbricazione 0 Ia rifusione sotto vuoto con forno a indu- zione (VIM = Vacuum Induction Melting), con forno ad arco (VAR = Vacuum Arc Remelting), con bombardamento elettronico (EBM = Electron Beam Melting ¢ EBR Electron Beam Refining), oppure mediante rifusione sotto scoria elettroconduttrice (ESR = Electro Slag Remelting). TESTI CONSULTATI [1] J. H. G. Monypenny: Stainless Iron and Steel, Chapman ¢ Hall, London 1951. BJA. G. Amoroso: 50 anni di acciaio inossidabile, in « Acciaio inossidabile», n. 3, maggio-giu- gno 1963. [3] L. Colombier-J. Hochman: Aciers inoxydobles, aciers réfroctaires, Dunod, Paris 1965. TA] J. G. Parr e A. Hanson: An introduction to stainless steel, ASTM, Metals Park 1965. [5] B. Andreoli-l. Mattei: Fabbricazione di acciaio inossidabile con il proceso argon-ossigeno all'ac- ciaieria di Terni, in « Bollettino Tecnico Finsider », n. 325, marzo 1974. [6] W. Nicodemi-R. Zoja: Processi e impionti siderurgici, Tamburini, Milano 1974. CAPITOLO 2 COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI 24 Cenni di metallurgia. Gli acciai inossidabili sono delle leghe a base di ferro, di cromo ¢ di carbonio @ anche di altri elementi quali principalmente il nichel, i! molibdeno, il manganese, il silicio, il titanio ecc. che li rendono particolarmente resistenti ad alcuni tipi di cor- rosione. Naturalmente l'influsso dei diversi elementi produce variazioni differenti delle caratteristiche intrinseche dei vari tipi. La Euronorm 88-71, ediz. novembre 1971 definisce acciai inossidabili quelle leghe ferrose che contengono cromo in ragione di almeno ('11% peso di Fig. 2.1 ~ La curva di Tamman mostra come la percentuale di cromo in lega determini il_minimo della perdita di peso in am- biente corrosivo. ° 12 24 cromo ( Evidentemente I’elemento preponderante della lega deve essere il ferro. La ra- gione di tale definizione va ricercata nella caratteristica di queste leghe di ben resi- stere a un attacco corrosivo, proprieta posta in luce sperimentalmente dal Tamman. | risultati di tale esperienza sono evidenziati qualitativamente nella fig. 2.1. Questa caratteristica di buona resistenza alla corrosione & dovuta alla proprieti. 10 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE queste leghe di passivarsi in un ambiente sufficientemente ossidante (per esempio aria) tramite la formazione di una particolare pellicola superficiale di ossigeno ad- sorbito. Quando @ in queste condizioni I'acciaio inossidabile @ allo stato « passivo ». La pellicola passiva si riforma quando & lacerata, naturalmente se l'ambiente & sufficientemente ossidante e se l'ossigeno pud pervenire a contatto della lega. Essa protegge I'attacco sottostante dall’attacco corrosivo. Sui principi che regolano Ia resistenza alla corrosione di queste leghe si rimanda al capitolo 4, 1600, f tiqui a // ‘avis Liquide gratite 1409] rat] + tiquida + 1200} 9 4 rim. 7 com. i ° i 2 s000}- i 4 Ys ledepurites | leceburites cem.prim < 1 = 800 | 4 6s a—t i : ! i ! = s00 I j 4 ae | pertites | periites cemsee.+ cem. prim. + peritecem.see. | Ceanpurite trast.” | tedeburite trast 400}. | I 4 | i I ! i i zoo | i i 7 ! I ! ° ly uf 1 ele 1 ° + 2 + 3 ¢ 7 contenuto di carbonio in peso (| Fig, 2.2 ~ Diagramma ferro-carbonio semplificato, Come si & gid avuto occasione di accennare, gli acciai inossidabili sono leghe complesse in cui entrano in gioco molteplici elementi. Ci sembra utile, quindi, cercare di richiamare alcune nozioni di metallurgia per poter fornire, almeno schematicamente, un quadro generale di base di queste leghe. Pensiamo sia necessario e doveroso sottolineare che questa schematizzazione é stata fatta con lo scopo di semplificare concetti a volte complessi. Ne scende che la complessita e la rigorosita della trattazione pud risultare sacrificata a vantaggio della semplificazione, CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI 4 Iniziamo ricordando che gli acciai ordinari, non legati, sono essenzialmente delle leghe ferro-carbonio le cui caratteristiche metallurgiche sono rappresentante nel dia- diagramma di stato ferro-carbonio, riportato, in modo semplificato, nella fig. 2.2. Consideriamo ora la porzione, opportunamente ingrandita, del diagramma pre- cedente corrispondente ai soli acciai contenenti carbonio con tenori non superi all'1%, cosi da evidenziare maggiormente I campi di esistenza delle diverse forme allotropiche del ferro e dei composti del ferro con il carbonio (fig. 2.3). 1809) iquido 14009] 1200} 24 ~ Reticole cubico a corpo centrato, tipico del ferro a. temperatura ( 200) 600] |- as perlite I 082040808 106.67 carbonio (%) Fig, 2.3 — Diagramma ferro-carbonio parziale. Fig. 25 ~ Reticolo cubico a facce centrate, tipico del ferro y. La prima cosa che viene evidenziata é che il ferro puro (corrispondente eviden- temente all'ordinata all'origine degli assi, per la quale la percentuale di carbonio @ nulla) si presenta in differenti forme allotropiche, vale a dire con gli atomi aggre- gati secondo differenti edifici cristallini Fino alla temperatura di 906 °C gli atomi sono disposti secondo un reticolo cubico a corpo centrato denominato ferro «alfa» (dalla prima lettera dell'alfabeto greco «), fig. 2.4. Questa forma del ferro ha uno scarso potere solvente nei riguardi del carbonio, vale a dire pud tenere in soluzione solo piccolissime quantita di questo elemento, al contrario pud sciogliere, come vedremo, notevoli quantita di cromo. Il ferro risulta magnetico solamente fino a 768°C. Di questo fatto torneremo a parlare quando si trattera piii particolarmente degli acciai inossidabili ferritici e mar= tensitici (paragrafi 2.3 e 2.4). Ae 12 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE Dalla temperatura di 906 °C a quella di 1 404 *C, gli atomi si dispongono secondo un reticolo cubico a facce centrate, denominato ferro « gamma» (dalla terza lettera dell'alfabeto greco «y>), fig. 2.5. Questa forma del ferro ha un buon potere sol- vente nel riguardi del carbonio e pud tenerlo in soluzione anche in discrete quantita, come del resto il nichel e il cromo. Il ferro y non & mai magnetico e anche di questo fatto si tornera a parlare trattando gli acciai inossidabili austenitici (paragrafo 2.5). Dalla temperatura di 1404 °C a quella di fusione, pari a 1528°C, gli atomi sono aggregati nuovamente secondo i reticolo cubico a corpo centrato, denominato ferro «delta» (dalla quarta lettera dell’alfabeto greco « 3»). Anche questa forma, come nel caso del ferro x, pud tenere in soluzione solo piccole quantita di carbonio e elevate quantita di cromo. Passiamo ora a considerare non semplicemente il ferro ma un acciaio non legato, vale a dire una lega di ferro e carbonio con tenore di carbonio pari a 0,45%, infe- riore cioé alla lega eutettoide nella quale il carbonio @ presente In ragione dello 0.87%. moci sempre alla fig. 2.3 e immaginiamo di raffreddare la lega comple- tamente fusa partendo, per esempio, da una temperatura t, superiore a 1500 °C (’). Tale raffreddamento sara molto lento e avverra evidentemente lungo l’ordinata innalzata dal punto C = 0,45% situato sull’asse delle ascisse. Osserveremo ora, via via i fenomeni che si susseguiranno e che porteranno alla formazione dei diversi costituenti dell'acciaio. La lega rimarra liquida fino a che la temperatura non avra raggiunto il valore t, segnato in figura. A quella temperatura si inizier& a solidificare nel bagno fuso il primo cristallo di austenite. Vediamo un po’ di quale composto del- Nacciaio si trata. Laustenite é Ia soluzione solida del carbonio nel ferro che, data la forma del suo reticolo atomico, ha la possibilitd di mantenere in soluzione il carbonio anche in notevoli quantitd. Per analogia vengono chiamate austenite tutte le soluzioni solide di altri ele- menti nel ferro y; ricorderemo in particolare, nel caso degli acciai inossidabili, quelle di cromo e di nichel. La quantita di carbonio presente nell’austenite alla temperatura t, & pari alla ascissa corrispondente al punto M individuato nella fig. 2.3 Continuiamo il raffreddamento e perveniamo alla temperatura t, alla quale si solidifica "ultima porzione di liquido che contiene una quantita di carbonio pari all'ascissa corrispondente al punto N indicato dalla fig. 2.3. | cristalli di austenite si arricchiscono sempre pit di carbonio mano a mano che avviene Ia solidificazione, vale a dire mano a mano che la temperatura cala da that. Immaginiamo di continuare a raffreddare lentamente e osserviamo che I’auste- nite che si & formata non subisce alcuna trasformazione fino alla temperatura ty. Alla temperatura t,, intermedia tra lat, e la t, la lega, ormai solidificata, é costituita infatti da una sola fase solida, omogenea, formata da austenite con una percentuale di carbonio dello 0,45%, pari a quella, evidentemente, della lega liquida da cui siamo partiti. () W. Nicodemi 0. c. [13] pagg. t © seguenti. CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI 13 Quando perveniamo alla temperatura t, incomincia a verificarsi nella lega la tra- sformazione del ferro y in ferro « ¢ si separa il primo cristallo di ferrite. La ferrite & 1a soluzione solida di piccolissime percentuali di corbonio nel ferro a che, data la forma del suo reticolo atomico e a differenza del ferro y, ha scarse possi- bilité di mantenere in soluzione il carbonio. Per analogia viene denominata ferrite qua- lunque soluzione di altri elementi nei ferro a, € tra questi, come vedremo, un posto par- ticolare spettera al cromo. Continuando a diminuire la temperatura della lega, la separazione della ferrite continua, col risultato che laustenite residua si arricchisce progressivamente di carbonio fino a raggiungere, alla temperatura t,, (quella dell'eutettoide) la composi- zione dell’eutettoide stesso, rappresentata dall'ascissa del punto B. ‘A questo punto, continuando a sottrarre calore, la temperatura t, rimarra co- stante fino a che tutta l’austenite residua non si sia trasformata in perlite La perlite & quindi Veutettoide del diagramma ferro-carbonio ed & composta da una struttura di lamelle di ferrite e di cementite tra loro alternate. Ne consegue che il nostro acciaio da questo punto in poi, raffreddandolo, non mutera pid struttura © si comporra di cristalli di ferrite e di perlite. ‘Abbiamo menzionato un nuovo costituente: l2 cementite. La cementite & un composto di ferro e di carbonio, di formula Fe,C, che contiene una percentuale di carbonio pari a 6,67%. Un’altra serie di considerazioni che scaturiscono dall’osservazione del diagramma ferro-carbonio @ quella inerente ai « punti di trasformazione », vale a dire ai valori delle temperature alle quali avvengono le trasformazioni da una forma a un'altra. Da un punto di vista molto generale tali « punti critici», sinonimo per « punti © temperature di trasformazione » possono essere cosi elencati: ‘A, rappresenta la temperatura dell'equilibrio austenite = ferrite + cementite; il luogo dei punti A, nel diagramma di fig. 2.3 & rappresentato dall'orizzontale CB passante per il punto dell’eutettoide; A, rappresenta la temperatura dell’equilibrio austenite = ferrite punti A, @ rappresentato nello stesso diagramma dalla curva AB il luogo dei A, rappresenta la temperatura dell’equilibrio austenite = ferrite 3. Premesso che dedicheremo allo studio dei trattamenti termici l"intero capitolo 5, riteniamo sia necessario puntualizzare, per meglio comprendere la suddivisione dei diversi tipi di acciai inossidabili in classi o famiglie, cosa s’intende per tempra. Questo trattamento consiste nel riscaldare un acciaio al disopra del punto cri- tico Ay, vale a dire nel campo di temperatura in cui l'austenite é stabile, e nel raf- freddarlo bruscamente. In questa fase del trattamento si genera una struttura molto dura, ma fragile, la martensite. Ne deriva quindi che per ottenere la formazione di martensite durante un trattamento di tempra é necessario che Ia lega presenti una zona del diagramma di stato in cui sia possibile Mesistenza stabile di ferro y (cosi da generare austenite) 0, in altri termini, l'esistenza nel diagramma di stato della lega del punto A,. 14 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE Osserviamo infine che a scopo esemplificativo abbiamo parlato solamente di punti di trasformazione A, A,. In realta ricordiamo che le cose stanno diversamente e secondo la Norma UNI 3354-70 si fa distinzione tra i punti critici al riscaldo (In- dicati con Ay @ Aj) per i quali si ha il completamento delle trasformazioni in fase di risealdo e i punti critici al raffreddamento (Indicati con A, ¢ A,3) per | quali si in ziano le trasformazioni in condizioni di raffreddamento. Questo per quanto riguarda gli acciai al carbonio. Nel caso degli acciai inossidabili abbiamo gia visto che essenzialmente entrano in gioco anche altri elementi quali il cromo e il nichel. Sara opportuno allora con- siderare altri due diagrammi di stato, quello ferro-cromo (fig. 2.6) e quello ferro- nichel (fig. 2.7). 1800 I 1600 160 f 1400 = | 3 3 1400 E 20d 3 rz001V | — coe 2 1009 3 ye | ‘ ¢ y i & 2 s000 1 4 & 0d a 5 2 vraatormazioe = magnetica cool] sod SS soa 400 y a6 40 808300 28 ao ieo rome 1%) sienet (v0) Fig, 24 ~ Diagramma ferro-eromo, fig. 2.17 ~ Disgramma ferro-niche. Consideriamo dapprima il diagramma ferro-cromo. Esso evidenzia la particolare cazione alfagena del cromo, che, come & chiaramente visibile in fig. 2.6, restringe il campo di esistenza del ferro y per favorire il dilatarsi di quello del ferro Esistono anche altri elementi alfageni, fra i quali ricordiamo: il silicio, i molib- deno, il titanio, I! niobio ¢ il tantalio. Considerando attentamente il diagramma, notiamo nel campo dei tenori di cromo fino a circa il 12% lesistenza di un campo chiuso del ferro y cosicché per leghe aventi tenore di cromo inferiore al limite predetto si ha, partendo dal solido, prima la separazione di ferrite, poi la trasformazione di questa in austenite e infine la ritrasformazione finale in ferrite. Una seconda osservazione ci porta a considerare |'esistenza di una nuova fase, denominata fase « sigma» («a», lettera dell’alfabeto greco). Questa fase che pud essere presente negli acciai inossidabili, specialmente con alti tenori di cromo, pud essere originata sia da trasformazioni che avvengono nella ferrite, sia da quelle che si verificano nell’austenite. CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI 15 Vale la pena di ricordare comunque che la presenza di fase « sigma» negli ac- ciai inossidabili @ da considerarsi deleteria sia per quanto riguarda la tenacita, anche a caldo, sia per quanto concerne la resistenza alla corrosione. Consideriamo ora il diagramma ferro-nichel. A differenza del precedente, rappre- sentato nella fig. 2.7, evidenzia la netta azione gammagena del nichel che, al con- trario del cromo, allarga il campo di esistenza del ferro y riducendo quello del ferro « e del ferro 8. Anche in questo caso ricordiamo che altri elementi hanno azione gammagena € tra questi menzioniamo: il carbonio (gia visto), il manganese, I'azoto e il rame. Ne consegue, per similitudine con quanto gii rimarcato, che questi elementi sono denominati elementi gammageni. Un altro sguardo al diagramma ferro-nichel ci permette di notare che per tenori di nichel oltre il 40% si osserva una trasformazione magnetica, la lega, cio’, diventa magnetica nonostante la presenza della fase +. Abbiamo considerato tre diagrammi di stato: quello ferro-carbor ferro-cromo e quello ferro-nichel. Consideriamo ora "influenza del carbonio sul diagramma di stato ferro-cromo. » quello 1200 c) O%carbonio = 1000 2 (.2%car bonio 800] is 20 cromo (%) Fig. 2.8 ~ Diagramma ferro-cromo con diversi tenori di carbonio. Per visualizzare meglio il fenomeno riportiamo nella fig. 2.8 i! diagramma ferro-cromo limitato alla parte inferiore della zona di esistenza del ferro y. Notiamo che il carbonio anche in questo caso evidenzia la sua caratteristica allargando la curva che delimita il campo di esistenza del ferro ye quindi dell’au- stenite. Il fenomeno é stato visualizzato riportando il luogo dei punti A, per leghe ferro- cromo esenti da carbonio (curva indicata con C = 0%, coincidente con quella del diagramma ferro-cromo) e per leghe ferro-cromo contenenti lo 0,2% di carbonio (curva indicata con C = 0,2%). Ne scende subito una considerazione: poiché esiste, per tenori di cromo supe- riori al 12%, un campo in cui il ferro y @ stabile a temperatura elevata e tale campo 16 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE si allarga a valori anche superiori al 15% quando sia presente carbonio in ragione dello 0,2%, potremo avere acciai inossidabili i quali avranno Ia possibilita d'essere temprati, vale a dire d’elevare la loro durezza mediante un trattamento termico di tempra. Ci sembra sufficiente quanto esposto per trarre, almeno qualitativamente ¢ a livello intuitivo, alcune conclusion! senza approfondire rigorosamente, in termini quantitativi, le premesse da cui si & partit $'@ detto che gli acciai inossidabili sono leghe di ferro, cromo e carbonio con almeno 1'11% di cromo in lega e che possono avere in lega altri elementi quali tipi- camente il nichel $’@ visto che, mentre il cromo agisce in modo da favorire l'allargamento dell'area di esistenza del ferro, il nichel agisce in modo opposto, allargando I'area d’esistenza del ferro + a scapito del primo. In queste leghe complesse che sono gli acciai inossi- dabili dobbiamo prevedere quindi I'esistenza di diverse soluzioni solide quali la ferrite, austenite e zone di transizione in cui esse coesistono in funzione della pre- senza di questi elementi. Abbiamo infine puntualizzato il ruolo del carbonio che permette di ottenere leghe con tenore di cromo superiore all'I1%, quindi inossi- dabili, induribili con un tractamento di tempra. Ne consegue che avremo la possibilitd di distinguere essenzialmente tre famiglie di acciai inossidabili: — i martensitici, induribili con un trattamento termico; — i ferritici a struttura ferritica stabile indipendente dalla temperatura; — gli austenitici a struttura austenitica stabile indipendente dalla temperatura. Schaeffler ha riportato in un diagramma che prende il suo nome 'influenza dei diversi elementi alfageni e gammageni sulla formazione dei diversi tipi di acciai inos- sidabili. Questo diagramma, riportato nella fig. 2.9, considera gli elementi alfageni espressi come « cromo equivalente cromo equivalente = Cr + %Mo + 1,5 x %Si+0,5 x % Nb. L’asse delle ordinate del diagramma riporta gli elementi gammageni espres: come « nichel equivalente » nichel equivalente = Ni + 30x %C +0,5 x % Mn. Il diagramma, per la verita, & stato tracciato per indicare le strutture che possono essere presenti nei cordoni di saldatura, dunque generabili in un bagno fuso che si solidifica rapidamente partendo da una temperatura molto elevata. Ne scende che, in linea di principio, lestensione al caso della produzione degli accial inossidabili costituisce un’estrapolazione non rigorosa. Mantentendo perd il discorso su un piano qualitativo, come stiamo facendo, tale estrapolazione @ accettabile. Notiamo che nel diagramma di Schaeffler (del quale tratteremo poi ampiamente nel paragrafo 8.1) non sono indicati né un elemento alfageno quale il titanio né un CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI 17 elemento gammageno quale |’azoto. La ragione va ricercata nel fatto che il dia- gramma @ tracciato per cordoni di saldaturaa II’'arco ricavati con I'uso di elettrodi rivestiti ¢ che elettrodi contenenti titanio non sono adottati nella pratica, come avremo modo di vedere successivamente, | T ow | 20% laon n0% roo% Fe i =| L 70 20 30 Aor + %Mo + 1.5% Sls O5%ND Fig. 2.9 ~ Diagramma di Schaeffler. Per quanto riguarda I’azoto, non compreso inizialmente nello studio di Schaef- fler, & stato. successivamente introdotto in un diagramma di Schaeffler modificato, portato nella fig. 2.10, riferito semplicemente agli intervalli: — cromo equivalente = 18-26%; — nichel equivalente = 12-24%. Possiamo quindi concludere che: — gli acciai martensitici sono quelli aventi indicativamente un tenore di car- bonio compreso tra 0,1-:0,50% con punte anche di 1% ¢ oltre, nonché un tenore di cromo indicativamente compreso tra 11 © 18%; — gli acciai ferritici sono quelli aventi indicativamente un tenore di cromo compreso tra 16-30% e tenori di carbonio molto bassi, solitamente al di- sotto dello 0,1%, che possono crescere allo 0,35% solo quando il cromo sia. al limite superiore; — gli acciai austenitic! sono quelli che oltre al cromo, in ragione del 16-26% contengono nichel in ragione del 622% e tenori di carbonio molto bassi, al disotto dello 0,1% e che possono raggiungere lo 0,25% solo per i mas- simi tenori di cromo e di nichel. Vanno menzionati accanto a questi anche quelli in cui parte del nichel & sostituita dal manganese, altro elemento austenitizzante. Nel caso dei getti di acciai inossidabili austenitici (vedasi il paragrafo 3.9) i tenori.di carbonio possono essere pill eleva 18 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE Concludiamo questa parte introduttiva ricordando che esistono anche, e di questi tratteremo peré diffusamente nel corso del paragrafo 2.5, gli acciai a struttura duplex, detti austeno-ferritici (in cui la composizione & equilibrata in modo che accanto alla austenite sia presente anche una certa quantita di ferrite) e gli acciai inossidabili indurenti per precipitazione (paragrafo 2.6). z 2 g z 3 3 20;-— oe A}. 21 LL ¥ 212 [rr er cromoygs%oCrs%Mos 1.5% Si+ O.S%ND Fig. 2.10 - Diagramma di Schaeffler modificato con azoto, 2.2 Come si designano gli acciai inossidabili. Pensiamo sia opportuno, prima di iniziare a trattare specificamente di questi materiali, fornire alcune notizie atte alla loro designazione e, conseguentemente, alla loro identificazione. In tal modo si potra fare riferimento, nel corso della trat- tazione, a sigle di identificazione note. Chiariamo innanzitutto che, come per altri materiali metallici, ferrosi e non, esistono purtroppo differenti modi di designazione dei singoli tipi. Non riteniamo sia nostro compito specifico approfondire I'argomento, stimiamo comunque necessario fornire alcuni dati orientativi generali cosi da dare un signi- ficato alle differenti sigle che via via esporremo. I sistemi di designazione degli acciai inossidabili, comuni per la verita a tutti I tipi di acciai, si riferiscono essenzialmente a: — classificazioni; — unificazioni; — capitolati di accettazione ('). La classificazione consiste in una particolare ripartizione ragionata di tutti i tipi acciai inossidabili in classi o serie, suddivise a loro volta in tipi. Un tipo di acciaio & Identificato mediante certe caratteristiche (chimiche, fisiche, meccaniche ecc.) per (*) Adottiamo questa dizione, anche se alcune specifiche indicano che non devono essere con- siderate tali, perché, di fatto, esse sono In realth usate con questo preciso intendimento. ‘CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI 19 le quali sono indicati o due valori estremi (minimo ¢ massimo) oppure valori indica- tivi. I limiti sono di solito fissati con una certa ampiezza, cosi da poter far rien- trare in un dato tipo tutti gli acciai sostanzialmente equivalenti, correntemente prodots Tra le classificazioni pill conosciute nel settore degli acciai inossidabili sono certamente la AISI (American Iron and Steel Institute) e Ia SAE (Society of Auto- motive Engineers). LAISI emette un manuale la cui ultima edizione @ del dicembre 1974. In questo manuale gli acciai inossidabili sono suddiv in: = acciai austenitici al cromo-manganese-nichel, designati da un numero di tre cifre principiante con la cifra 2, come, ad esempio, 2xx, dove Ia seconda coppia di cifre (qui indicata genericamente con xx) non ha nessun riferimento alla analisi del materiale, ma semplicemente serve a distinguere un tipo da un altro; — acciai austenitici al cromo-nichel, designati sempre da un numero di tre cifre, principiante con Ia cifra 3, come ad esempio 3xx, dove la seconda coppia di cifre ha il medesimo significato sopra menzionato; — acciai ferritici e martensitict al solo cromo, designati parimenti da un numero di tre cifre, principiante con Ia cifra 4, come ad esempio 4xx, dove la seconda coppia di cifre ha il significato gia sottolineato, Lunificazione ha lo scopo, invece, di limitare la molteplicita dei tipi ¢ delle pré- scrizioni con evidenti vantaggi, anche economici, sia per i produttori sia per gli utl- lizzatori di accial inossidabili. Esistono 2 questo proposito sia organizzazioni nazionali sia internazionali e comunitarie. Llorganismo mondiale pit rappresentativo & certamento I'lSO (International Organization for Standardisation) al quale demandato il compito di emanare « nor- me» di tipo mondiale alle quali dovrebbero ispirarsi poi le singole unificazioni co- munitarie e nazionali. Nel settore specifico degli inossidabili, la ISO ha attualmente la norma designata 1SO/683/XIII-74. La Comunit& Europea emette a sua volta delle norme alle quali si ispirano quelle dei singoli Paesi memb Per quanto riguarda gli acciai inossidabili, & stata emessa la Euronorm 88-71, settembre 1971, alla quale, come vedremo, si riferiscono esplicitamente e sostanzial- mente le unificazioni italiana e tedesca. Essa indica gli acciai inossidabili con una sigla composta da: — la lettera X che indica come l'acciaio contenga almeno un elemento in lega con tenore superiore a 5%; — una coppia di cifre che indica la percentuale di-carbonio, moltiplicata per cento; mboli chimici dei principali elementi in lega disposti in ordine quantita~ tivo decrescente; 20 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE — uno o pitt gruppi di cifre che indicano, nell’ordine, le percentuali degli ele- menti in lega di cui ai simboli chimici precedenti, disposti in ordine decre- scente. Tra i diversi Enti di unificazione ricordiamo quelli di alcuni paesi tra i mag- giormente industrializzati. Per ciascuno di essi indicheremo le norme che si riferiscono agli acciai inossida- bili e forniremo, quando possibile, la diversa interpretazione delle sigle di designa- zione. L'AFNOR (Association Francaise de Normalisation) prescrive le norme NF A 35-572, dedicata agli accial inossidabili d’uso generale e la NF A 35-578, per gli acciai resistenti al calore, edite rispettivamente nell’agosto 1968 e nel gennaio 1970. In esse sono ri portate sigle cosi composte: — la lettera Z, che indica come Iacciaio contenga almeno un elemento in lega con tenore superiore al 5%; — una copia di cifre indicante la percentuale di carbonio moltiplicata per cento; — i simboli metallurgici, non coincident! con i simboli chimici internazionali, dei principali elementi in lega, disposti in ordine quantitativamente decre- scente; — uno o pit gruppi di cifre indicanti nell’ordine le percentuali degli elementi in lega di cui ai simboli predetti, disposti in ordine decrescente. La BSI (British Standard Institution): prescrive la norma provvisoria PD 6290 riguardante gli acciai inossidabili, edita nel dicembre 1967. Il sistema di designa- zione costituito da un codice di cinque cifre, intercalate dalla lettera S. Le prime tre cifre, comprese tra 300 e 499, definiscono il tipo di acciaio inossidabile seguendo spesso, ma non sempre, la classificazione AISI gi menzionata, come ad es. nella sud- divisione della serie 300 (acciai austenitici al cromo nichel) ¢ serie 400 (acciai ferritict e martensitici al solo cromo). Lultima coppia di cifre serve a identificare lanalisi particolare del materiale, senza alcun riferimento al tenore di elementi in lega. La DIN (Deutsche Industrie Normen) prescrive la norma 17440, edizione dicem- bre 1972, riguardante gli acciai inossidabili. In tale norma sono riportati per clascun acciaio sia le sigle che si rifanno alla Euronorm 88-71, gia citata, sia il « numero del materiale », denominato Werkstoffnummer (W.N.), cosi composto: 1.4xxx, dove: — la cifra 1 sta a indicare che si tratta di un acciaio; — Ia prima coppia di cifre 4x indica, secondo un'apposita tabella, quali sono | principali elementi in lega, essendo 4 la cifra che contraddistingue gli acciai Inossidabili e resistenti al calore, cosi da suddividere i diversi tipi d’inossida. bili in vari gruppi in funzione di analisi indicative affini; — la seconda coppia di cifre xx distingue un tipo da un altro e non ha alcun riferimento alla composizione analitica dell’acciai CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI a1 La GOST (Unificazioni Governative delle Repubbliche Sovietiche) prescrive la norma 5632-61 per gli acciai con elevati tenori di elementi in lega, resistenti alla corrosione e al calore. La JIS (Japanaise Industrial Standards) prescrive una serie di norme, tradotte in inglese e riferite, ciascuna, a un diverso tipo di semilavorato di acciai inossida- bili, resistenti sia alla corrosione che al calore. LUNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) prescrive la norma 6900-71, edita nel novembre 1971 e riguardante gli acciai inossidabili resistenti alla corrosione e al calore. Questa norma, definita « madre » é corredata da altre quattro norme « figlie », la 6901-71, la 6902-71, la 6903-71; la 6904-71, pubblicate tutte nel novembre 1971, che riguardano rispettivamente le barre, i tondi e la vergella, le lamiere laminate a caldo, le lamiere e i nastri sottili laminati a freddo e infine, i tubi senza saldatura. La simbologia adottata per individuare i diversi tipi di acciai inossidabili segue gli stessi criteri gia enunciati per la Euronorm 88-71. Lo SIS (Swedish Standards Institution) prescrive la norma MNC 900 per gli acciai inossidabili, comprensiva anche dei getti, pubblicata nel marzo 1972. Essa denomina i diversi tipi di acciai inossidabili con una sigla costituita da quattro cifre del tipo: 23xx dove: — la cifra 2 sta a indicare che si tratta di acciai legati; — la cifra 3 che I'elemento principale in lega @ il cromo con tenore superiore al 10%; — Ia coppia di cifre xx dist agli elementi in lega. {gue un tipo di acciaio da un altro senza riferimento Riteniamo opportuno chiarire che, salvo che per la norma svedese MNC 900, tutte le norme precedenti fanno riferimento solamente a semilavorati fucinati, lax minati e estrusi, escludendo i getti. | getti saranno trattati infatti a parte, al paragrafo 3.9. Abbiamo pensato che per orientare il lettore nella scelta e nel confronto dei diversi tipi di acciai inossidabili fosse opportuno radunare in un’unica tabella di corrispondenza approssimata le sigle dei diversi acciai inossidabili pid) correnti clas- sificati e unificati, ordinate secondo un'analisi indicativa di riferimento. Questa ta- bella fornisce per ciascun tipo di analisi tutte le sigle tra loro corrispondenti. Poiché ciascuna acciaieria produttrice elenca, inoltre, nei propri cataloghi ciascun tipo con una sigla propria, abbiamo pensato fosse utile la redazione di una seconda tabella che elencasse, almeno per le principal acciaierie italiane, le sigle dei tipi correntemente usati di cui alle precedenti unificazioni. La tabella 2.1 raduna percid tutti i tipi di acciai classificati e unificati dagli enti precedentemente nominati, la tabella 2.2 elenca gli stessi tipi indicati secondo le sigle delle principali acciaierie italiane. Notiamo che queste acciaierie si allineano per la maggior parte alla simbologia della classificazione AISI. Tabella 24 Acciai inossidabili (laminati, fucinati, estrusi) designati secondo Vunificazione nazionale e altre normative estere - La corrispondenza dei diversi tipi @ approssimata. UNI AISI Ag e le Tedesea EURONORM Gost ais sis (ati) (Usa) rence) cea eee) i cee email eee » _EerpantEeonomtea (Wass) (Giappone) (Gveria UNI 6900-71 Fa. 1974 (4) (=) BSI PD 6290 Designazione ‘W.N. DIN 17007 Carbone e Acciaio GOST 5632-61 a) (ut) avy MIC 900 E Novembre 1971 Dicembre 1967 _DIN‘47006 (Tab. 2) Euronorm 88-71 Sete, 1971 (VY) Xt) (Xi) Marzo 1972 Oe) er OCC) 201 ul 202 Chi7 GIANG 205 a Chi7AG 4 Tor ZINE OT SOF XTZCNTTT aa SUS 37 CIV) PE 302 Z10 CN 16-09 (*) 3025 Of X10 CrNI189 ChiBNS SUS40((WIVV) 33:31 3028 308 ZHOCNFIBDT 303 53 XTLCNS EBC 1AH05 (FY) X10 CNIS 189 “SUSEO(V) X70 CeNis 78 09 303 Se i 303 $41 aT ChIENTOE XS CrNIT610 304 ZENE 3045 Of XSGNTIOS® T4304 (>) XC B10 OChIBNTO SUSI TMV) 233 I X5GNi19 11) 4.4303 () i i 304N B70 { X8CrNi 1910 () " ChIEND } XDCNITETT 300 ZENE BIST XIGNTBS OE XS CNT T810 (00 Ch 18N 10 SUS28 (HIV) Be ; fi XZCENIN 18 10°C 14311 C) 277 af XOGNI TIT 305 ZENE 3055 07 KB CN 1812 OChIENTT SUS62 (TV) 233 i 308 ~ 7 i XICCINIDI TT 309 ZISCN IA Fy BOIS OF X15 CrNISI20 12) TAB) CHIN SUH 2 (XTX) | X6CrNi23 14 3095 Hi SUS 4 (I) a ut X22 CrNi 25 20 310 30S 24 “X42 CeNi 25.21 14845 OF) Ch23N 1S SUH 33 (XI XM) X6 CrNi 25 20 3105 Z 42 CN 25-20 (*) 0 Ch 23 N18 SUS 42 (111) 23 61 X46 CrNISI2520___——at4 ZZ CNS 35.20) KIS CNT ISIC 7.4841) ThIEN2ST 5 CrNiMo 1772 we ZéEND 171 Hes XB CrNiMo1870() «14407 X€CrNiMo 17722 SUSIE V)___2347 X5.CrNiMo 1713 316 Zé CND 17-42%) 316501 XS CrNiMo 1812() 14860) X 6 CrNiMo 17 133 SUS32(TWIVV) 2343 SEF . XBCNiMo 17 12 © zi i XBCrNiMo 1713 e. ii 36L__ZICND TAA Hes XD CrNiMe 18 10% TOTO XB CrNiMo 17122 SUS33 QTV) X2.CrNiMON 1812 (J TAHOE (*) XICrNIMe 1773 HL ZPCND ATA) es 12 X2ZCrNiMe 1812.) 144352) X 3 CNIMo 17133 SUS 33 (WV) 2333 X2 CrNiMoN 1813 1429 (°) 2375 HEN 2374 XCCNIMETIT7 2 ZECNDTIAI) _3S01 XO CHNIMETITB TOC TAG 6 CrNiMoTi 17 122 ChITNTS MIT X6CrNiMoli 1713 ZECNDT W743) 320501 ~ X6CrNIMOTI 17 133 a X6 CrNiMoND 17 12 ZECNDNO 17-12(") 18501 X10 CNIMOND 18700 145800) X6 CrNiMoNb 17 122 TCHIENTEMIB X6 CrNiMoNB17 13 Z6CNDNb 17-13 (*) 18807 X6 CrNiMeNb 17133 37 3750 SUS 64 (I) 23 66 X2CrNiMo 18 16 Hea Z2ZCND 19-15 (*) ~~ 2 CrNiMo 18 16 T4438 (7) 3 CrNiMo 18 164 ‘SUS 65 (Il) 2367 (*) NFA 35-572 Agosto 1968 (**) NEA 35.578 Luglio 1970. () DIN 17440 Dicembre 1972. VDEh Stahl-Eisen Werkstoffblatt 470-1952 ) VDEh Stahl-Eisen Lieferbedingungen 675-69 () Corrisponde a TP 304H ASTM A271-68 (©) Corrisponde a TP 316H ASTM A 312-69 ©) Corrisponde a TP 321 H ASTM A 271-68 () Corrisponde a TP 347 H_ASTM A 271-68 () Corrisponde a 410 S ASTM A 240-69 () Norma JIS G 4303-1968 (Il) Norma JIS G 4304-1968 e JIS G 4305-1968 (il) Norma JIS G 4305-1968 (WN) Norma JIS G 4306-1968 e JIS G 4307-1968 (V) Norma JIS G 4308-1968 e JIS G 4309-1968 (XI) Norma JIS G 4311-1968, (Kil) Norma JIS G 4312-1968 segue seguito Tabella 2.1 UNI AIsL AFNOR BSI _ DIN (Repubblica Federale Tedesca) EURONORM cost sis sis ({talia) (USA) (Francia) (Gran Bretagna) Comunit’ Economica (URS) (Grappone) (Svezia) UNI 6900-71 Ed. 1974 (9) (8) BSI PD 6290 Designazione ‘WN. DIN 17007 Carbone © Acciaio GOST 5632-61 (at) avy MINC 900 E Novembre 1971 jcembre 1967 DIN 17006 (Tab. 2) Euronorm 88-71 Sett. 1971 (Y) 1) XI) Marzo 1972 OCC") or X6CrNITI18 11 321 Z6CNT 18-11 (*) 321 $12 X10 CrNiTi 189(*) 1.4541 (°) X 6 CrNiTi 18.10 Ch 18N 107 SUS 29 (LIL1V) 2337 X8CrNiTi18 11 ©. ZAO CNT 16-11 (*) 3218 12 ChIEN TOT 329 330 SUH34 (XXII) X@CANIND 1811 37 ZECNND ENC) “7S XTOCrNIND189() 7.45500) 6 CrNIND 18 10 OChiENTZB SUS 43 (III1V) 2338 XB CrNIND 1877 © 347 S01 OChIBN128 rt 38 i 384 = a if _ tt HE KR 403 ZICBy WIS RT Cr) 7.4000) xaos ochis To) BOL X10Cr 13) 4.4006 () X15 Cr 13 (>) 4.4024 (*) Hi XG CAME 05 ZECABO) 5501 XT CrALB ~ 4002.6) X6CrAl 3 5U5 36 (iV) X40 CrATT? X10 CrATT3 qaTaa ey TCHS X10 CrANT8 (>) Taree sUs7M) 05 i Hi it Ker #0 ZWCB HOS OF X7 Cr) T4000) KDB Ochs SUSSTUMIVY) 2302 ZN2CB(H) X40Cr 13 (*) 1.4006 (*) X45.Cr13 (+) 1.4024 (+) Xeeres Zec3() | 403 S17 X73 0) 44000 (*) K6 Cris ~ TChIENS X12 CS 13 ae Z2 CFB 416 S21 Xess 13 chi4 _ SUS 54 (I) X12 CrS.13 A652 H6SH X20 Cr 13 420 ZC 420529 XDCIO) Tao XD ers 2ChB SUS52() 2303 X30Cr13 R20 Z30C 13 (*) 20545 X30Cr 3 Ch SUS 53 (I) Bo X40 Cr 14 420 Z40C 14 (*) _ 4205 0 XD BE 4.4034 (°) % 40 Cr 13 4Chi3 #20 F 2 > a ia TCh12 VNMF X20 CrMov 121 ( TAI (=) a3 it fi a ai i KTS Ta a - i 2304 XBCri7 #30 Zac BOS 15 X8Cr 7 () 1.4016 () XE CHT chy SUS24 IVY) 2320 i X8 Crt 17) T4510) X8 Crt i7 ochi7T X10 CS 17 430 F Z10CFI7(*) 4a S01 X12 CrMos 17 T4104 (°) X10 CS 17 ft HEE X10 Crs 17 30 F Se X14 CIN 19 HISO1 i X16 CN 16 434 434 $01 XRT 14087 (>) 24 CrNi 17 TChiVN2 ‘SUS 44 ()) 23:27 X8CrMo 17 434 Z8CD 17-01) 432519 6 CrMo 17 (*) TAT 8 CrMo 17 6 if ina if HOR _ if i #408 i 40C Zi CO TT ~ X05 Cro 17 This S557 a az 442 S01 ZA CAS 24 (FY X10 raz 4762) X16 Cr 26 46 Z10 C24) ‘Ch 28 AN SUH 6 (Xi) 22 Tabella 2.2 Tipi di acciai inossidabili prodotti dalle principali acciaierie italiane. UNI AISI (alia) sa) ACCIAIERIE BREDA COGNE DALMINE — FALCK FIAT ILSSA—_ITALSIDER TERNINOSS UNI 6900.71 Ed. 1974 DI BOLZANO _—SIDERURGICA VIOLA 201 SIAS 201 SIAS 201 i Tss 201 202 FIAT 202 XRONTT OF 307 SAS TOT WASH FIAT 301 IND TSS307 X10 CrNi T8097 302 i SIAS 302 STAS 302 AoO2 IN erSSia03 302 B SIAS 302 8 ‘SIAS 302 B X10 CONS 1809 303 SIAS 303 FIAT 303 X10 CrNiS 18 09 303 Se SAS 303 E FIAT 303 Se XSCrNi 1810 SOLA SIAS 304 SIAS 304 DBC) INOX304 FIAT 304 INA Tealsider 1878 C) TSS 304 INI 304N i FIAT 304 N TS5304N XB CNIISTO evi SST IOV OGRE DHT FIAT 304 H circ 304 i SIAS304L SIAS304L «SSCA ()__INOX GOAL FIAT 304L TNALWealsider 19/8 ELC (})__—F8S3OAL— INIL a nth na FIAT 304 LN (®) TSS 304 LN XB CN Tez 305 SIAS 305 ‘SHAS 305 fei HAS aN 308 a FIAT 308 Xe CNIDETE 307 SAS 307 SIAS 309 FIAT 309 ATIB TSS309 ATIBR XSCNID TF 3075 i Hit FIAT 3095 ATS TSS.I09S XIE CANT. 20 310 INOX HO FIAT 310 ATISB TSS 310 SIAS310 SIAS 310 ATA5D XE CrNI 25 20 0s SAS E310 SASEHO «2 INOXH10S__ AT 3105 AT IS TSSHOS X16 CrNiSi 25 20 a4 i FIAT 314 ATR SIAS 314 SIAS314 ‘ATRE ATRO XS CiNiMo 1712 ie SASH SASHE — DIR FAT 316 INMB _Tralsider 18/1072 () T5536 INMI XS CNIMe 17136 SASTIOM SASHEM DHOC) _INOXH6S FIAT 316 Sup INMI____Wealsider 16/1072 (>) THES INMT. XB CrNIMo 1712 ttt SIAST 316 SIAST 316 ali patted XS CNIMe 1713 er SIAST 316M SIAST 316 M D944) ATSe Sup Hl XTCrNIMo 17 12 Hee SIASHEL TASHEL D94i(%) — INOXH6L FIAT HEL TNMBL tealsider 18/1072 ELEC) __TSS316L INMIL Hi a ~ it FATSI6IN@ a Sannin TSSHEIN XZCrNiMe 1718 EL STAS 316 LM SIAS 316 LM D946 (%) —_ INOX316SL___ FIAT H1@L Sup INMIL“Teslsider 18/1072 ELC ()_—TSS376SL INMTL i it FAT 316 L Sup N() TSS 316 SINC) X€CrNiMeti 1712 SIASH6T STAS HET D953 FIAT 316 Ti INMBS alsider 18/102 71) TSS316T1 INMIS X6 CrNiMoTi 17 13 SAS HIOTH IASG TM D954" FIAT 316 Sup Tr INMISTealsider 18/102 T/C) TSSHOSTT — INMTS () Corrisponde a TP304H ASTM A 271-68, () Corrisponde a TP 316H ASTM A 312.69. (@) Corrisponde a TP 321 H ASTM A 271-68. (0) Corrisponde a TP 347 H_ASTM A 271.68, (2) Corrisponde a 4105 ASTM A 240-69. () Corrisponde 2 X 2 CrNiN 18 10 DIN 7440-72; SIS 23 71 MNC 900 £-72. (2 La sigh si riferisce al materiale di placcatura di lamiere placcate. (2) Corrisponde a X 2 CrNiMoN 18 12 DIN 17440-72. () Corrisponde a X 2 CrNiMoN 18 13 DIN 17440-72; SIS 23 75 MNC 900 E-72. (I) Corrisponde a X 10 CrAl 18 VDEh StahlEisen Werkstoffblatt. 470.52. () Corrisponde a SUS 37 JIS G 4303-68. (2) Corrisponde a 1 Ch 13.N3 GOST 5632-61, (©) Corrisponde anche a X 7 Cr 14 DIN 1740-72; SIS 23 01 MNC 900 E-72. () Corrisponde a X 8 CrTi 17 DIN 17440-72; X 8 CrTi 17 Euronorm 88-71; 0 Ch 17 T GOST 5632-61. ('*) Corrisponde a X 10 CrAl24 VDEh Stahl-Eisen Werkstoffblatt 470-52 e AFNOR Z 10 CAS 24 NF A 35.578, Luglio 1970. “we Cr= ,33-=-0,40%; Mn 13,50. 5,00%; Mo = 0,60-=0; (2) Corrisponde a X 20 CrMoV 121 VDEh Stahl-Elsen 1%. (9) Sigla riferita a tubi senza saldatura. (9) Se prodotto in nastro, a struttura prevalentemente ferritica, corrisponde a X 7 Cr 14 DIN 17440-72; SIS 23 01 MNC 900 E-72. (°) C < 0,08%; Mn < 2%; P <0,045%; S <0,030%; Si < 196; Cr = 18-20%; N Ni 10%C min., 7,1 max. (@) Ti=5XC min, anziché Nb. 30~0,50%: P < 0,020, Zi $< 0,000%; Si = 0,25-+0,50%: 11515%; Mo = ieferbedingungen 675-69, Febbraio 1969. 4%; segue seguito Tabella 2.2 UNI AISI ACCIAIERIE BREDA COGNE DALMINE — FALCK FAT ILSSA, ITALSIDER TERNINOSS (catia) (Usa) DI BOLZANO —SIDERURGICA Se UNI 6900-1971 Ed, 1974 X 6 CrNiMoNb 17 12 SIAS 318 SIAS 318 p9s2() FIAT 316 Cb INMBC ——tasder 18/102.NDC)—TSS316.Cb XG CrNIMOND 17 13 SIAS 316M SIAS 318M Dosey) FIAT 316 Sop Cb IMIG Vaider T8/I2 NBC) TSS 16SCH INM’ 37 pay HAH IAT NT] INNM TS5317 XZCINIMe 1816 al i if FIAT3I7L INMML__kalsider 19/1073 ELC ()_TSS317L TNMMC () —talsider 1/10/3 Nb (*) INMMS (*) XCCNITI TET mt cana SIAS 324 SIAS 321 DoE) INOX 32 HATS NS Tealsider 18/8 Ti TSS 32 X8 CrNiTi 18 11 ) STAS T 324 ‘SIAS T 324 Ds) FIAT 321 H i X6 CrNiND 18 11 347 SUAS 347 SIAS 347 D991 (%)_INOX 347 FIAT 347 TNIC Tealsider 16/8 Nb () Ts8347 XO CrNiNb 1811 oO SIAS 1347 SIAST 347 ~ DTM) FIAT 347 H 384 SIAS 384 SIAS 384 fi X12 Cr 13 403 FP SIAS 403 SIAS 403 FIAT 403 ie XCCATTS 05 SIAS 405 SAS 405 DRT FAT AOS ICA ialsider 19 CHAI) 188405 X10 CrATI2Z ‘SIAS 405 A SAS 405. IRA, Hi HEHE aia TRB ¢™ i AME) STASHOME) TASHOMEY : xno AO A ~SIAS 410 SIAS 410 Dey) NOX #0 FIAT #10 (") ic xecrns a} SIAS AOL SAS HOT i; FIAT #05 ICD (3) fabider 72 Cr () TSSHOS itt SIAS 414M (7) SIAS 414 M() cae aa SIASH4 SIAS 414 FAT 414 xRest 46 FIZs SIAS 416 SIAS 416 FIAT 416 a xs 416 Se Hi SIASHOE SIAS 416 E FIAT 416 Se Xmert 20 um SIAS 420A SAS 420 A DIB FIAT 420 MICE a X30.Cr 13 #20 aati SIASHOB ——«SIAS 4208 i FIAT 420 MIC Ka0Cr 14 20 si SAS 420 C SIAS 420 C i FIAT 420 a 420 F PI2s SIAS 420 F SIAS 420 F a a SIAS 420°CM (4) SIAS20 CM) it wa Ts SIAS 422 SIAS 422 Ea a DaBCW aa 439 TR i XeCri7 430 Fay ~SIAS #30 STAS 30 Da) _INOX40 FIAT 430 Ics TSS 40 FIAT 430 11%) 1est a XO Crs a7 BOF FATS STAS 430 F SIAS 430 F i _ FIAT 430 F X10CrST7_ 480 FSe SIAS 430 STAS 430 € i HHH a XTA CENT FNS SAS 431 R SIAS431 R X16 Cr NITE at FN SIAS 431 SIAS 431 FIAT 434 Tc XB CrMo 17 4 SIAS 434 SIAS 434 FIAT 434 Tes _ AOA RI STAS 440 A STAS 440 A _ Z FIAT 440 A. 408 SIAS 440 8 SIAS 440 B FART aa 8. a HOC SIAS 440 C SIAS #40 C ‘an FIAT 440 C. HE FIAT 442 a ut 7 REC X16 Cr 26 rr SAS 446 SAS 446, ~ DRTC) FIAT 446 INF 30 TSS 446 30 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE Ci riteniamo percid autorizzati a riferirci, nel testo, essenzialmente a tale classi- cazione, per altro molto nota e diffusa, con l'avvertenza che ci riferiremo ad altre unificazioni ¢ particolarmente all'italiana qualora sorgesse pericolo d’imprecisione. | capitolati di accettazione sono delle specifiche tecniche che coprono un campo ben preciso e solitamente pli ristretto delle unificazioni e riguardano le caratteri- stiche di prodotti di acciaieria (lamiere, tubi, barre, vergella, nastri, ecc.) per una o pit determinate applicazioni. Tra questi tipi di specifiche, quelli forse pit: noti e pid usati correntemente sono gli «standards » dell’ ASTM (American Society for Testing and Materials) che nel settore particolare degli acciai inossidabili coprono un campo molto vasto che va dalle lamiere di elevato spessore a quelle sottili ¢ ai nastri, al materiale per bullo- neria, ai tubi senza saldatura e saldati per caldaie, surriscaldatori, scambiatori di ca- lore, ai fili, ai fucinati ecc, Abbiamo pensato di fare cosa utile radunando nella tabella 2.3 le indicazioni delle diverse specifiche ASTM utilizzate nel settore degli acciai inossidabili resistenti al calore e alla corrosione, Tabella 2.3 Elenco delle sigle e dei ti oli delle norme ASTM riguardanti gli acciai inos: N. tabella Titolo A167 Lamiere spesse e sottili e nastri di accial inossidabili e resistenti al calore al Cr-Ni. A176 Lamiere spesse e sottili e nastri di acciai inossidabili e resistenti al calore al Cr. ANT Lamiere e nastri di acciai inossidabili e resistenti al calore al Cr-Ni di elevata resistenza. A182 Flange fucinate o laminate per tubi di acciai legati, raccordi fueinati, valvole e parti per uso in alta temperatura. A193 Acciai legati per bulloneria per uso in alta temperatura. A194 Acciai legati e al carbonio per dadi per bulloni da usarsi in temperature elevate e alte pressioni: A213 Tubi senza saldatura di acclaio legato ferritico @ austenitic per caldaie, surriscalda- tori e scambiatori di calore. A240 Lamiere spesse e sottili e nastri di acciai inossidabili e resistenti al calore al Cr e al Cr-Ni per recipienti a pressione, non riscaldati, saldati per fusione. A249 Tubi saldati di acciaio austenitico per caldaie, surriscaldatori, scambiatori di calore condensatori. A263 Lamiere spesse e sottili e nastri placcati con acciai resistenti alla corrosione al Cr. A264 Lamiere spesse e sottili e nastri placcati con accial inossidabili al Cr-Ni, A268 Tubi senza saldatura e saldati di acciaio Inossidabile ferritico per impiego generale. A269 Tubi senza saldatura e saldati di acciaio inossidabile austenitic per impiego generale. A270 Tubl sanieari (per Industrie alimentare) senza saldatura ¢ saldati di secsio inossidabile Am ‘Tubi senza saldatura di acciaio inossidabile austenitico al Cr-Ni per impiegh! di raffineria. A216 Barre e profilati di acciai inossidabili ¢ resistenti al calore, AR Tubi senza saldatura e saldati di acciaio inossidabile austenitico. A313 Filo per molle di acciaio inossidabile al Cr-Ni, Ants Billette © barre di acciai inossidabili ¢ resistenti al calore per rifucinatura. A320 ‘Acciai legati per bulloneria per uso a basse temperatur segue CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI 31 seguito Tabella 2.3 N. tabella Titolo A358 Tubi saldati elettricamente per fusione di acciaio legato austenitico al Cr-Ni per uso a elevata temperatura. A368 Trefoli di filo di acciaio inossidabile. A376 Tubi senza saldatura di acciaio inossidabile austenitico per uso ad alta temperatura In central A403 Raccordi da saldare di acciaio austenitico. A409 Tubi saldati di grande diametro e parete sottile di acciaio legato austenitico al Cr-Ni per impiego in ambiente corrosivo o ad alta temperatura. Aaa Lamiere spesse e sottili e nastri di acciai resistenti alla corrosione al Cr-Ni-Mn. An Barre laminate a caldo o finite a freddo di acciai inossidabili © resistenti al calore al Cr-Ni-Mn. A430 Tubi fucinati e forati di acciaio austenitico per uso ad alta temperatura. Aa Acciaio legato del tipo per turbine con trattamento termico speciale per bulloneria per impiego ad alta temperaturs A450 Requisiti generali per tubi di acciaio al carbonio, acciaio inossidabile ferritico e acciaio inossidabile austenitico. A433 Materiali per bulloneria, per alta temperatura, con carico di snervamento da 35 a 84 kgffmm? (50-120 KSI yield strength), con coefficienti di dilatazione termica para- gonabili agli accial austeniticl. AaB Fucinati di acciai inossidabili e resistenti al calore. A478 Filo per reti e tele di acciaio inossidabile al Cr-Ni. A479 Barre e profilati di acciai inossidabili e resistenti al calore per uso in caldaie ¢ altri re- cipienti in pressione. A480 Prescrizioni di carattere generale per la consegna di laminati piatti di acciai inossida- bill e resistenti al calore sotto forma di lamiere spesse, sottili ¢ nastri. A484 Prescrizioni generali per prodotti di acciai inossidabili ¢ resistenti al calore fucinati ¢ faminati (con esclusione di fil A492 Filo per funi di acciai inossidabili resistenti al calore. A493 Filo di acciaio inossidabile ¢ resistente al calore per ASI Tubi senza saldatura di acciaio inossidabile per applicazioni: meccaniche. A854 Tubi saldaci di acciaio inossidabile per applicazioni meccaniche. ASS Requisiti generali per filo di acciaio inossidabile e resistente al calore. A565 Barre, fucinati e billette di acciaio inossidabile martensitico per impiego ad alte tem- perature. ‘A580 Filo di acclai inossidabili e resistenti al calore. Ase Filo di acciai inossidabili e resistenti al calore a lavorabilita. migli A582 Barre laminate a caldo o finite a freddo di acciai inossidabili e resistenti al calore a la- vorabilita migliorata. Ae Tubi senza saldatura esalat di accaioinosidabile (4 plecolo diametro) per impleght generali. Ast Tubi sanitari (water-DWV) di acciaio inossidabile, A666 Lamiere, nasi, plat! e barre pate dl acciatoinossidabileaustentico per applcaont strutturali. A669 Tubi senza saldatura di acciaio inossidabile austeno-fe Noto: Le sigle delle norme ASTM sono state riportate senza I'indicazione dell’anno di pubblicazione, convenzionalmente indicat dopo la sigia con le ultime due cifre del secolo (es.: A 263-72), id al fine di evitare confusioni qualora si susseguano nel prossimo futuro altre edizioni della stessa norma. Aggiornamento a tutto il 1974. 32 Tabella 2.4 Corrispondenza tra i tipi di acci PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE inossidabili classificati secondo AISI ¢ le specifiche | ASTM. CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI 33 Designazione Alsi Specifiche ASTM riguardanti 7 Fucinati Billette e barre Lamiere e nastri | Filt ‘Tubi senza saldatura —Tubi saldati Flange Bulloneria | ersceordi © organi d {- 201 A228, A484, A666 Aa, 80, Ace 202 AAT, RAGA A314, A23, A484, AAD, A480, A666 A666 | 301 A666 A461, A177, A480,” A368, A555 A554 A666 \ 302-302 B AST, AaG4 A276, A314, A479, A167, A177, A240, A313, A368, A478, ASI A554 A484, A493, A666 A264, A480, A666 492, A493, ASS, 580 303-303 Se A473, A404 ‘A314, A484, A582 Pee A194, A320 304.304 L A182, A473, A484 A276, AH4, A479, A467, A240, A264, A313, A47B, A492, A213, A263, A270, A249, A269, A770, A182, A40B__ A193, A194, A320 A484, A666 ‘A480, A 666 ‘A493, A5SS, ASB AITI, A312, A376, A312, AISB, A409, ‘A430, A450, A511, A450, A554, A632, A632, A6SI A6st ean A240, A264, A480 A213, A312, A430, A249, A358, A450 A403 ‘A450 305 AAT3, A484 A276, A314, A484 A167, A240, A264, | A313, A478, A492, AST A249, A450, A554 A480 | (R483, A555, A580 308 A4T3, A4Bs A276, A314, A484 A167, A480 A555, A580 309.3095 A473, A484 A2T6, A314, A484 A167, A240, A264, A555, ASSO A312, ASI, ASM1 A249, A312, A358, A408 ‘A480 A409, A450, A554 310-310 s AMG, A473, A484 A276, Ait4, A479, A167, A240, A264, | A555, A580 A213, A312, A450, A249, ANZ, A358, A182, A403, A4n4 A400 Ast, A632 A409, A450, A554, A632 314 A473, A464 A276, AM4, A484 A555, A580 316316 A182, A473, A484 ‘A276, A314, A479, A167, A240, A264, | A313, A473, A492, ANB, A269, A312, A249, A269, AM2, A182, A403 193, A194, A320 A484, AG66 ‘A 480, A 666 A493, A555, AS80° A376, A430, A450, A358, A409, A450, ABIt, A632, AGS A554, A632, AGSI arene A240, A264, A480 A213, A312, A430, A249, A358, A450 A403 ‘4450 R737 L AST3, A484 ‘A276, A314, A484 ‘A167, A240, A264, | A478, A555, ASBO A269, A312, A450, A249, A269, A312, A403 A480 ASI, A632 ‘A409, A450, A554, A632 zt A182, A473, A484 A26, A314, A479, ‘A167, A240, A264, | A493, ASES, ASE A23, A269, AZT, A249, A209, AND. AIS, Adds A193, A194, A320 A484 ‘A480 AH, A376, A430, A358, A409, A450 A450, ASI1, A632. A554, A632 sii ‘A268, A450 ‘A268, A450 2 Di Caprio, Gli ecciot inossidabili, segue 34 seguito Tabella 2.4 Designazione AIS! PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE Specifiche ASTM riguardanti CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI 35. Fucinaei Billewce @ barre Lamiere © nastri Fi Tubi senza saldatura — Tubi saldati Flange @ raccordi —_e organi dinsieme a7 A182, A473, A484 A276, A314, A479, A167, A240, A264, ] A493, A555, ASO A213, A269, A271, A249, A269, A312, A162, A402 A193, A194, A320 A404 A480 A512, A376, A430, A358, A409, A450, A450, ASIT, AG ASE, A632 348 A182, A473, A404 A276, A314, A4TD, ‘A167, A240, A264, | A555, A580 A213, A259, A312, A249, A269, A312, A162, A403 A404 A480 ‘A376, A450, A632 A358, A409, A450, Ae Becta A493, A555 Hi 403 AAT, RAGA A276, A314, A434 A176, A480 A555, A590 Ast 405 AAT, A484 A276, A314, A434 A176, A240, A263, | A555, A580 ‘A268, A450, ASTI A266, A450 Are, A480 409 A175, A480 A268, A450, A651 A268, A450, A651 Hi 410 ATS, A484 ‘A276, A314, A473, A176, A270, A263, | A495, ASS, ASB A268, A450, ASTI A268, A450 A193, A194 Aage A264, A400 a4 ATS, A404 A276, A314, Aa8E ‘A555, A500 Ast 416-416 Se AAT, A484 A314, A484, A582 A555, A581 ast Atm 220 AAT, A404 A276, A314, A484 S55, S80 4208 29 A473, A484 A276, AM4, A436 A176, A240, A263, | A493, ASSS A268, A450 A268, A450, A554 A264, A480 430 AAT3, ABE A276, AZt4, A479, A176, A240, A263, | A493, A555, A580 A269, A450, ASI1, A268, A450, A554, ‘A404 A264, A480 Ast Asi 430 F-430 F Se A473, A434 A314, A484, A582 A555, A581 a AaT3, A484 A276, AMA, A496 A493, A555, ASB ASHI 434 fi AGI A6st 6 40,8, C A473, AAG4 A276, A314, A404 A493, A555, ASO ASI an A176, A480 46 A473, A484 A276, A314, A488 A176, A480 ‘A555, A S80 A260, A450, ASI1 A268, A450 Nota: Le specifiche riguardanti gli elettrodi per saldatura sono pubblicate dalla « American Welding Society» (AWS) 36 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE Per ciascuna specifica @ stata indicata la sigla della norma (I'elencazione segue Vordine crescente delle sigle delle norme stesse) con la traduzione in lingua ita- liana del titolo della norma stessa riportata nell'edizione 1974 di tali specifiche. Poiché inoltre, le specifiche ASTM, per quanto riguarda I'indicazione del tipo di acciaio inos- sidabile, si rifanno essenzialmente alla classificazione AISI (a parte alcuni tipi spect ficamente introdotti dall'ASTM stessa), abbiamo pensato di radunare nella tabella 2.4 le sigle degli acciai AISI e quelle delle specifiche ASTM che II comprendono. In altre parole abbiamo cercato di far seguire alla tabella 2.1 di corrispondenza approssimata tra gli accial inossidabili appartenenti alle differenti classificazioni e unificazioni, una tabella che permettesse, grosso modo, di stabilire, almeno per gli acciai inossidabili laminati, fucinati e estrusi, escludendo i getti, una corrispondenza per alcuni tipi (quelli AIS!) con le specifiche ASTM. La tabella 2.4 é organizzata in modo da raggruppare le specifiche ASTM in alcunl gruppi di prodotti passando dalle prime alle seconde ¢ alle ulterior lavorazioni: — fucinati, — billette e barre, — lamiere e nastri (compresi lamiere e nastri placcati), — fili, — tubi senza saldatura, — tubi saldati, — flange e raccordi, — bulloneria e organi d'insieme. 2.3 Gli acciai inossidabili martensitici Come abbiamo gia avuto modo di notare, gli acciai inossidabili martensitici sono essenzialmente degli acciai al solo cromo (11-18%) contenenti piccole quantita di altri elementi in lega quali, a volte, per esempio, il nichel, contenuto perd in quan- tit non mai superiori al 2,5%. | tenori di carbonio possono variare da un minimo 4i 0,08 fino a un massimo di circa 1,20%. Nella tabella 2.5 sono radunate le analisi dei tipi impiegati pit correntemente. Gli acciai inossidabili martensitici, ricordiamo, posseggono i punti di trasformazione A, @ A, e sono suscettibili, quindi, d'innalzare le loro caratteristiche meccaniche re- sistenziali e di durezza mediante un trattamento termico di tempra. A seconda della quantita di carbonio e di cromo in lega si possono ottenere, mediante riscaldo a temperature superiori a quella di-austenitizzazione (punto A,) delle strutture com- pletamente austenitiche o delle strutture austenitiche pil carburi Ne scende come conseguenza che si avranno, a tutta tempra, strutture formate rispettivamente da: martensite, oppure di martensite pid) carburi 37 CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI “ROSE + OSE = 1D, “onraeoo% OW () 2Obp odts jt sed (,) ‘bL6) “PA SIV sienuew iq “12-0069 INN eWON =o 4 = xu seo = 008 =00'9 oo" E0' FOO 00 ort 56:0 Om q = ew seo = _00'81-0'9 o'r OE. OO'D OL = SOSL'0 OF q _= ew sro = 00+ 00'9 oo" EO. OFO'O—0O'L_—SLO=ON'0 VO ° 7 = __ Ost 0s") oo'orao'ss co's. OF —=—EMIDT'O 6LINID LX. 4 7 T_T HSeh _OO'LL=00'St OF oo’ oFo'D ao —xEMGO Her LIND EX STLSZ0= AA 7 _OOHSVOFA STH=SL'0 O'L+os'0 __OO'EL+00'L sv’ sz0'0_stO'0_—oott_—st'0=0r'0 wr eeu uu i 4 = Gos = __oo'rrecotr oor S000. set -syo soar 2 7 7 OS'rh 05 00" _of0'0 _oF0'0 oo" s¥09F'0 Oty +L OFX ° fe =H 00'F_O'rE00'%_—_O'E_—OF'D FOO O'L_—SE'O=9TO Oth eb 4D 08K 2 fm = __ xt oo co'r=o0'% 00 oFo'O oF’ szOF OKO Oty LD 0X qu sro = as i = __ OFF =o0% 00's 090° ovo'o sey SHIDO ASO EL SID TEX xe “uw 4 cd {090 —___O'FL=OO'TL OH SH'0 900 sz'L xe sy '9 Sy LSID 4 7 TOTES Os'eL=os'tr oor OOOOH SL'O oy q - a T_Moo'eh=os'H —05'00f0'oFo'D oO xEMISL'O. OLY Teor ELD EEX a yew eu xe ew! g sv ow IN AO HANS HAAS AE ae 2 tsiv Ina fi uy suorreu8iseq “ppysuoyzews 1 PISSOU! YeID9e IP 119 ISJ9AIP 19p VALsED4 reuy Sz IgE, 38 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE Questo spiega Ia ragione di essere di analisi sostanzialmente diverse per diffe- enti tipi di acciai inossidabili come, per esempio: X20 Cr 13 (dove C = 0,20% e Cr = 13%), AISI 440. C (dove C = 1,20% e Cr = 18%). analisi che permettono di pervenire, dopo trattamento termico di tempra, a durezze molto diverse tra loro. Nel primo caso, infatti, dopo la tempra, la struttura & fondamentalmente mar- tensitica, nel secondo caso, invece, la struttura @ mista: martensite pill carburi Rimandiamo al successivo capitolo 5, dedicato ai trattamenti termici, le modalita ei risultati ottenibili sulle specifiche caratteristiche meccaniche di questi accial. Ci bastera ricordare, per ora, che le migliori condizioni di resistenza alla corro- sione di questi acciai sono quelle corrispondenti allo stato di tempra distensione attorno ai 150-200 °C circa. Desideriamo trattare ora, da un punto di vista generale, le propriet& di questi acciai. Gli accial AIS! 403 e 410 (con relativamente basse percentuali di carbonio), pre- sentano, allo stato ricotto, buone possibilita di formatura a freddo e una discreta la- vorabilita alle macchine utensili per asportazione di truciolo. Per dare un’idea delle possibilita d'impiego, senza per questo voler fissare limiti in proposito, diremo che essi sono adatti per costruire: viti autofilettanti, forbici, coltelli monoblocco, canne da fucile, lame per machine sfibratrici del legno, metri rigidi e a nastro, comparatori, parti di micrometri e strumenti di misura, mulinelli per lenze, piastre di base per ferri da stiro, raggi per biciclette, vagli per carbone, grate di protezione per dighe, particolari per impianti petrolchimici, cilindri per laminazione del rame, palette per turbine a vapore. Gli acciai del tipo AIS1420 (con medi contenuti di carbonic) che nell’unifica zione italiana sono suddivisi nei tre tipi X 20 Cr 13, X30 Cr 13, X 40. Cr 14, a se- conda dei diversi contenuti di questo elemento, hanno la possibilita di pervenire, dopo adeguato trattamento termico, a valori di durezza abbastanza elevati, unita~ mente a buone caratteristiche di tenacita. Alcuni esempi d'impiego sono il settore delle lame dei coltelli, degli ingranaggi, degli strumenti chirurgici, delle chiavi fisse per dadi di bulloni e attrezzi manuali come cacciaviti, alberi per pompe e per valvole @ in genere per quelle applicazioni che prevedono condizioni pill severe d'esercizio per le quali i tipi precedentemente indicati non sarebbero in grado di resistere con- venientemente. Gli acciai AISI 414 e 431 contengono una certa quantita di nichel oltre a mag- giori tenori di cromo, senza, per altro, raggiungere il campo austenitico. Le caratteristiche di questi acciai sono tali da porli al limite superiore della re- sistenza alla corrosione degli acciai martensitic, con un'elevata resistenza meccanica e durezza. Gli impieghi vanno dagli alberi portaelica, alle molle, alle coclee, alle viti e ai prigionieri di elevata resistenza, alle giranti per le centrifughe delle macchine scre- matrici del latte, ai macchinari per "industria della carta, CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI 39 Gli acciai AISI 440 A, 4408, 440 C sono i martensitici con pili elevati tenori di cromo (il 18% indicativamente) e elevate percentuali di carbonio (fino all't,20%). Cid comporta la formazione di strutture di martensite e di carburi che incrementano la loro durezza e resistenza all'usura. Gli impieghi pid caratteristici sono naturalmente connessi con queste proprieta e sono tipicamente: strumenti chirurgici e odontoia- trici, coltelleria speciale, cuscinetti a sfere, blocchetti di riscontro, rulli per bordatori delle macchine di chiusura di scatolame alimentare. Gli accial AISI 416, 416 Se e 420 F contengono opportune quantita di zolfo, op- pure di zolfo e selenio che, come vedremo poi pid ampiamente nel capitolo 7, par- lando delle lavorazioni per asportazione di truciolo, rendono questi materiali parti- colarmente adatti alle lavorazioni con le macchine utensili automatiche, Questi tipi, sostanzialmente delle modifiche dei tipi AISI 410 € 420, ma a lavora- bilita migliorata, sono invece meno adatti a lavorazioni per deformazione plastica a caldo e a freddo. Essi sono adottati per Ia costruzione di viti, dadi, minuteria me- tallica tornita e fresata, alberini di forme complesse ecc. in cul non siano previste severe operazioni di ricalcatura a caldo ¢ a freddo. Le caratteristiche fisiche degli acciai inossidal pall, sono radunate nella tabella 2.6. Osserviamo che in genere i! peso specifico si discosta poco da quello dei comuni acciai al carbonio ¢ basso-medio legati, unitamente al modulo di elasticit’, al coeffi- ciente di dilatazione lineare e al calore specifico. La resistivita specifica & invece molto pit elevata; al contrario, risulta inferiore la conducibilita termica, almeno per tem- perature non superiori ai 900 °C. Olere questo il valore e l'andamento sono comuni per i diversi tipi di accial, Lintervallo di temperatura di fusione é solitamente pili elevato di quello dei comuni acciai al carbonio o legati. martensitici, almeno le princi- Le caratteristiche meccaniche @ temperatura ambiente sono state radunate nella tabella 2.7. Le caratteristiche mecconiche a temperature inferiori a quella ambiente degli acciai martensitici, come in generale per tutti gli acciai legati non a struttura austenitica, segnalano un brusco abbassamento della tenacita passando dalla temperatura am- biente a temperature ad essa inferiori e segnatamente a temperature al di sotto di °C. L'intervallo nel quale avviene questo calo di tenacita & detto « intervallo di transizione » ed & posto chiaramente in evidenza dall’andamento del diagramma della resilienza in alcuni tipi di acciai inossidabili martensitici, come appare chiaramente dalla fig. 2.11. Negli acciai martensitic il passaggio da una frattura di tipo tenace a quella di tipo fragile si manifesta tanto pid gradualmente e a temperature tanto pili basse, quanto minori sono le quantita di ferrite o di altre strutture intermedie in essi con- tenuti. Per questa ragione tali acciai, quando sono posti in opera a temperature basse e segnatamente inferiori allo 0 °C & necessario che abbiano subito un trattamento di bonifica, vale a dire presentino una struttura martensitica rinvenuta, LE CARATTERISTICHE PARTE PRIMA - 40 @) ors b0LE = SOFFOLFE OLS FOS OLS L=OShL OFS b=ORFL OFS b-OBFL OFS LHOBhL “3. 08h L-=OLE } £3 OFF II 48d auOIsN) 1p o1reAs=2U1 () De euoISny Ip ojreAseaut 990'0 De005 © De“ S-w/ie> 7 = s90'0 7 7 890°0 890°0 it a 850°0 8100 450°0 6500 650'0 6s0'0 6s0'0 6500 D+ 00} © Eiigianpuca - 7 vu a vu cu 7 Lub D+ 0590 7 7 eu = cu ou ve HLL D+ 05 +0 7 a ru if sor on on HLL De Sie =0 vor TOF wh £01 0b 66 vor 66 De001=0 De « Bye 4o wo 10 Wo wo Wo x) HHO D2 00b+0 c2yizads auoje> usu 109 ow a oss oss ous oon OS D678 pads EuansIsoy tat i 7 ba 0008 OOF £ i o£ £ suoisiore 00F 02 oF 0% 7 00+ ox 00% 0% 00% oz ov 0% oor 0 Suomen BLL BL BL Bek ae Cd ate ace stu3/B ooyiseds os9q Dav OF ber wr 40th ot on thr OU ‘£0 ISIV il iH ayprstaariese 9LINID LX EL4D0UX EESIDTEX €h4OUEX IND suze PISSOUL FEI" JUNDTe IP 2 ouptsy oypiast4eazE4eD 977 POGEL "De 059 © o40 z 40d oanua/ ‘wl. $84 UL Iaep ouOs 40}eA | “poz EXT9AOId ns exEAEDIH EIEIS Q EZU: “wus 9g ns ouaweunity () aneroid ns peaeois l40itA (,) BORE] IP EMMIOD!A Ip ores O| 4 2 Ds EOL BP OF uy oresdwioy () coveayjuog oreas 4B () ‘ns !2eABD!4 OUOpURIU! Is JOJEA I BIZe:UOD BuO! ¥L6b “Pa L069 © 12-1069 INN. WON 20 ye enrerod PUL OnIeS EN IY arene :q an ta = = Woe = OOH aaa i = Wor - - — — — de We Ose sow es 7 = On - - = @Wor We Wee vom a am = Woz aa eae a 1 0s 5859 GhINID HX a ane = = Wot £ erties 09 OOLF08 Hh 9LINID OLX EEC Eu am Se eee Sa ee (ss Wzor ter ae er = = Oe - - - - - Ma Wee a0 eran en = = Goer = = = 6 oF o $9 SOb=S8 Oth LAD OW a a ST ace ee 09 0008 Oth _—«ELADOEX 2 (us Wore ee op seese Wore OSS SOFSL OY «ELDON i So ° a EHC it Ce tH HE + 0S 06 +0L OM ELSIDTLX ee 7 = Ou = = eo OO o 18 by ou > We ow ss 06+ OL = (ore ie v + eb ob oh 0s = 06 +0L £0F = EL AD TEX ool OFS OLS OFS CS Fes ou cone cuit meu teed oteargpaeg cesedso unary ing te uihhy 8 guy gH ov fly woo gH us ADM cu%y Ody a Inn eamrepyes ezu9s 14n 4, j92194 2 ople> e HreUIDA} O EUIUIR] a14Eq > JrELOARIWOS soquajquie eangesoduiss © SUD;IEUE |TIqUPISsOU yeID>e Jp IdI9 [s494}p JOP O4>]uErr0UU O4r!a5}4093"IE9 OUNDY LZ *lGEL 42 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE 5 wt ie | = of i 3 g ee = 2 reer 1 : = | 30100 100-50 temperatura (°C) Fig. 2.11 - Andamento della resilienza per alcuni accial martensitici in funzione della temperatura, sollecitazione tigt/ mm 2g 2 8 20" 980%C raft, in oliog free rath, inacia lah aszoxc Fig. 242 - Andamento del carico unitario ease di rottura, del carico unitario di scosta- mento dalla proporzionalits allo 0,2% dell'allungamento in funzione della tempe- allungamento % sy 50mm pat ratura per acciaio AIS! 410 allo stato bo- eT nificato. ~200 “80-10 temperatura “300 G0 esc) CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI 4B II brusco abbassamento della tenacita & accompagnato anche da un abbassamento del valore dell'allungamento a rottura e della strizione (dopo un lieve innalzamento), mentre, al contrario, aumentano notevolmente i valori del carico unitario di rottura € del carico unitario di scostamento dalla proporzionalita allo 0,2% e della durezza. g100-— + 109 é % T £0 80|-— steizione = 60) oo} — 3 40 oh —|- : 3 Am sv 80 3 2d 20} 8 ol i ol 0205 foe 60500 °o FT a0 —G0T woo temperatura di prova (°C) == velocita di scorrimento ‘0.00001 .0001 ‘48090 — —S 590°C « i 7 480°C ‘oe -- 580°C accion ‘650°C soltecitazione thgt/mm2) 110108 Too — tempo di réttura x 1000 T 45) 7 rottura in i Acon allungamento 1% | nooo » 4 100 000 20} - sollecitazione (hgf/mm?) soltecitazione (atfnm®) | ° | ° L ‘450600550 600 650 ‘450800 650600 650, temperatura (°C) Fig. 2.13 ~ Caratteristiche a caldo a breve e a lunga durata per un acciaio inossidabile martensitico. del tipo AISI410 allo stato bonificate. Evidentemente anche in questo caso ha importanza il tipo di trattamento termico compiuto sul materiale. La fig. 2.12 mostra come variano allungamento a rottura, carico unitario di rottura e carico unitario di scostamento allo 0,2% per un acciaio tipo AISI 410 in funzione della temperatura di prova e del trattamento termico. 44 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE Le caratteristiche meccaniche a temperature elevate. Solitamente gli acciai inossi- dabili martensitici maggiormente impiegati alle elevate temperature sono I’AIS! 403 ¢ 410 nonché alcune modificazioni con l'aggiunta di molibdeno e eventualmente di tungsteno, nichel © vanadio. Questi acciai infatti hanno buone caratteristiche resistenziali a caldo fino a tem- perature di 650 *C e sono adottati largamente nella costruzione di palettature per turbine a vapore, date le buone caratteristiche di resistenza all’ossidazione. 109} 109, strizione. sollecitazione tgtfnn?) 0200 400-600 ‘0 200400600 temperatura di prova (°C) £29 e P| —— a0 ec 210 + Be —— 34 590 °C \ tempo di rottura x 1000 h Fig. 2.44 ~ Caratteristiche a caldo a breve e a lunga durata per AISI 414 (J. G. Parr, A. Hanson, 0.¢. (8), pag. 43). Ad esempio "AISI 410 ha mediamente una resistenza allo scagliamento in ser- vizio continuativo in ambiente ossidante fino a una temperatura di circa 700 °C. Nel caso di servizio intermittente il valore della temperatura alla quale awviene lo sca- gliamento & di circa 800 °C, Gli altri acciai inossidabili martensitici si prestano meno agli impieghi a tempe- rature elevate. La fig. 2.13 mostra come variano le caratteristiche meccaniche a temperature elevate nelle prove a breve e a lunga durata per un acciaio inossidabile del tipo AISI 410 bonificato, La fig. 2.14 illustra le medesime caratteristiche per un acciaio del tipo AISI 414 contenente nichel. CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI La fig. 2.15 illustra le caratteri 45 iche di rottura e di scorrimento viscoso in prove a 10.000 ore su un acciaio martensitico AISI 422 e un tipo con aggiunte di molibdeno (0.12% C, 13% Cr, 0,50% Mo), specificamente studiato per ottenere elevate carat- teristiche a caldo, necessarie alla costruzione di palette per turbine a vapore. carico unitario di rottura a 10000h (kgf/mm?) 550 600 t Ed £10 a ‘ C2, 6-19. Mo.50 ep : Alsi 422 to, 19008 £ sion 700%» 2h Ba} £ TT creertamoso to.980%% | E i riny 830801 28 500 380 600 temperatura ai prova (°C) Fig. 2.45 - Andamento del carico unitario di 10000 ore (b) in funzione della temperatura di prova per due tipi di acciai inossidabili martensitici bonificati AIS! 422 © 0,12% C, 13% Cr, 0,5% Mo. La fig. 2.16 mostra quale sia il campo delle sollecitazioni d'impiego di un ac- ciaio bonificato del tipo 0,12% C, 13% Cr, 0,50% Mo, in funzione delle temperature di esercizio, 46 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE, L'esperienza dimostra infatti che sono essenzialmente due i parametri che deli- mitano il campo d'impiego di un materiale, per quanto riguarda le caratteristiche meccaniche dello stesso, 100 Ea, Gr 19 Mo.80 eet ; so, | \ 30} be ‘ ( 2d 1 Ao area delle Sollecitaxion oe di impiege | sollecitazione (igf]mn?) ‘300400 temperatura di prova (°C) Fig. 2.16 - Sollecitazioni di impiego per acciaio martensitic 0,12% C, 13% Cr, 0,5% Mo, bonificato, in funzione delle temperature di esereizio, ae Tt = - i E il + go 2609 ce . roe tT 2 1 8 ad tf | Zod. LJ or oF 1 1 00 mitioni di cicti a rottura Fig. 2.17 ~ Prove di fatica in aria a differenti temperature su acciaio AISI 403 bonificato (J. G. Parr, A. Hanson, oc. [8}, pag. 40). ‘Questi due parametri sono il carico unitario di scostamento dalla proporzionalita allo 0,2% per le temperature moderatamente elevate e il carico che provoca la rottura in 100000 ore per le temperature piti alte. Noto il modo di variare di questi due parametri in funzione della temperatura di esercizio, & possibile delineare I’area delle sollecitazioni d’impiego operando uno spostamento della curva che tenga conto di un opportuno grado di sicurezza, CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI 47 La fig. 2.17 illustra la resistenza alla fatica per un acciaio AIS! 403 (per palette di turbine) a temperature ambiente e a temperature superiori, Va notato che le prove sono state effettuate in aria e su provette lucidate e prive d’intagli.. Ne consegue quindi che il limite di resistenza a fatica subira una diminuizione, nel caso di esercizio in turbine a vapore, per tenere conto dell’effetto corrosivo del vapore stesso (la riduzione & valutabile a un di presso in circa 1/3 del valore di prova). Se si desidera infine tener conto anche dell’effetto delle variazioni di sezione alla radice della pala, il valore del limite di fatica subir’ un'ulteriore riduzione e il valore della sollecitazione effettiva potra scendere anche al di sotto di 7 kaf/mm?. 24 Gli acciai inossidabili ferritici Abbiamo gia notato che essi sono essenzialmente delle leghe ferro-cromo- carbonio, eventualmente con lievi aggiunte di altri elementi come il molibdeno e che non posseggono i punti di trasformazione A, e Ay, La loro struttura & quindi ferritica anche se in tale struttura possono trovarsi dei carburi precipitati. Nella tabella 2.8 sono radunate le analisi dei tipi comunemente usati di questi material La mancanza di punti di trasformazione porta come conseguenza l"impossibilit’ pratica di produrre degli aumenti di caratteristiche meccaniche mediante trattamenti termici Tali caratteristiche possono essere perd innalzate eseguendo su questi acciai delle lavorazioni per deformazione a freddo (trafilatura, laminazione, ec.) atte a generare un « incrudimento » ('). Gli acciai ferritici, al limite, possono essere mono-t seppure in modo molto lieve, a indurimento per tempra Tra i tipi di acciaio pill usati ricordiamo: LAISI 405, che contiene in lega anche alluminio oltre al cromo, & stato studiato per permettere di ottenere buone caratteristiche di tenacité nelle serutture saldate, dove é impiegato anche a temperature abbastanza elevate come, per esempio, per realizzare cassette per ricottura, tubi per scambiatori di calore, piatti e campane per torri di distillazione. LAIS! 409, denominato anche « muffler grade » (Jetteralmente « tipo per mar- mitte di scarico ») é stato studiato per la realizzazione di silenziatori per autovetture. E facilmente lavorabile per deformazione plastica a freddo e da luogo a saldature ab- bastanza tenacl. ifasici € quindi soggetti, () Con il termine di « incrudimento» che sari ampiamente usato anche nella trattazione degli inossidabili austenitici, indichiamo un fenomeno che avviene praticamente in tutti i materiali i che vengono deformati plasticamente a temperatura ambiente o di poco superiore (in- feriore comunque alla temperatura di ricristallizzazione). Senza entrare nel merito del fenomeno, che & piuttosto complesso ed & spiegabile con la teoria delle dislocazioni, chiariremo che esso genera nei diversi materiali metallici e segnatamente negli acciai inossidabili, un innalzamento della durezza, del carico unitario al limite di proporzionalita, del carico di rottura e un abbassamento dell'allunga: mento a rottura e della strizione. Per gli acciai ferritici e come vedremo per gli acciai austenitici, privi di punti critici di trasformazione, é il solo mezzo pratico per ottenere Minnalzamento delle ‘caratteristiche meccaniche resistenziali. “onmeyooey OW (2) “a W092 V WISY S LF ® epuodsi4405 (,) “Fob “PAISIY arenUEW (9 “12-0069 INN. EWON > 0€L=00'L = IV ro — OO'EL=00'LF 00'%+S't —O£0'D OF0'O 090 wo ThIWAD OLX q “xeW S70 = N oH 00'Z7+00'E7 00°F = OE OFO'O Osh ovo ob MIDIX EEA. ci Fa —_ 00'€@ = 00'8 00's of0'0 Oro =O OO the 3 “ew 020 B 9 wmmoxs="utaNn — stb+svo 00°81 00°94 OO'L 0f0'O OFO'O OOF ZH'O oe é q a STL LS'0 coer c09) co'F 0£0'0 i 0F0°0 00" wo eh LEOW1D 8X s q UI SLO = 8S Pt 00'81 00°91. 00'L ©0900 090°0 stb wo sd Of £bSID OLX bid ew a4 = 07 = waew at oo svt wo doth LSD OLx £4 = <= eoe001 ooh 0m” ow ey wo ok —ahspex = 4 - = 00°94 = 00% Oo: © 0f00 oF" OLS 6th See eee et tee eer erat Hit wit caaelte aoliteorit erik tite i 0€'0=01'0 = IV He — OS'rL OS HE 00'L §=— 000 OFO'O. 00'L 80°0 ‘SOF ELIWsD 9X D ro — “xeul os'O Hi O0'KL = OS HE 00'F §=— OF OFO'O. 00'L 800 @ eb4tD9x 8 % enneput auereuiisoq 48 CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI 49 LAISI 430 & noto come I'acciaio « 17% di cromo » e & senz'altro il tipo di acciaio ferritico pid diffuso e di maggiore impiego. E facilmente lavorabile a freddo e presenta un incrudimento inferiore a quello. degli acciai austenitici. Ha buone caratteristiche di resistenza alla corrosione sia a temperatura ambiente, sia a temperature pi elevate e resiste a caldo ai gas solforosi secchi. E molto impiegato nell'industria automobilistica, in quella degli elettrodo- mestici, nell'industria chimica. Altri usi possone essere le camere di combustione degli aerotermi, vasellame metallico, gabbie di protezione per ventilatori ecc, Gli AISI 430 F e 430 FSe sono variazioni del precedente AIS! 430, con tenori di zolfo pili elevati o di zolfo e di selenio cosi da ottenere una migliore lavorabilit’ alle macchine utensili automatiche per asportazione di truciolo. LAIS! 434 & una derivazione del 430 con addizione di molibdeno cosi da migliorare le caratteristiche di resistenza alla corrosione atmosferica eventualmente anche sa- lina e da cloruri, Esso @ impiegato nella costruzione di particolari automobilistici come ad esempio paraurti, VAIS! 436 & un'altra derivazione dell'AISI 430 con addizione, oltre che di molib- deno, anche di niobio, cosi da incrementare sia la resistenza alla corrosione sia la re- sistenza al calore. LAISI 442 & un acciaio ferritico cui l'elevato tenore di carbonio conferisce par- ticolari caratteristiche di resistenza all'ossidazione a caldo ed & quindi usato essen- zialmente in parti di forni e di camere di combustione. VAIS! 446 & l'acciaio ferritico con il maggior contenuto di cromo e cid lo pone in condizioni di reggere molto bene all'ossidazione a caldo fino a 1200 °C. Come vedremo, perd, la resistenza meccanica alle alte temperature & piuttosto modesta e in questo caso si preferiscono gli acciai austenitici del tipo AISI 310. Le sue applica- Zioni sono essenzialmente legate al settore delle alte temperature, come stampi per vetro, recuperatori di calore, parti di forni, cassette per ricottura ecc. Le caratteristiche fisiche di alcuni tipi pid: noti di acciai ferritici sono state radu nate nella tabella 2.9, Si pud rilevare che il peso specifico diminuisce con l'aumentare del tenore di cromo e mediamente & un po’ inferiore a quello degli acciai martensitici, La resistivita elettrica & un po! superiore ed & funzione del tenore di cromo, crescendo al crescere di questo. Tali acciai sono tutti ferromagnetici. Le altre caratteristiche fisiche sono abbastanza simili a quelle degli acciai marten- sitici. Va notato che i valori indicati sono riferiti allo stato di ricottura di ricristalli- nazione. Le caratteristiche meccaniche a temperatura ambiente sono state riepilogate nella tabella 2.10. Allo scopo di meglio evidenziare gli effetti dell’incrudimento, avanziamo alcune considerazioni. Come per gli acciai martensitici l"incrudimento non ha particolare effetto sulle caratteristiche magnetiche di questi acciai (essi sono ferromagnetici in tutte le condizioni) e una minore influenza sulle caratteristiche di resistenza alla cor- rosione rispetto agli acciai austenitic. L’incrudimento comporta invece un innalza- 50 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE, CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI 5 Tabella 2.9. Caratteristiche fisiche indicativo di alcuni acciai inossidabili ferritici. UNI X6Cr 13 X 6CrAl 13 X8Cri7 X10CrS17_ X 8 CrMo 17 Caratteristiche hath Alsi 405 409 9 430 430F; 430FSe 434 436 442 448 Peso specifico g/cm? 27 775 7.68 thee: 778 78 778 778 718 7,50 Medulo di elasticita a trazione kgijimm? = 20400, = ~~ 99-400 70 400 20400 20 400 20400 20400 20400 Resistivith specifica uf) em a 20°C 60,0 60,0 zi 0 60.0 60,0 60.0 0 64.0 7.0 Galore specifico Keallkg °C 0= 100°C Ot ont 7 oat Off Ot 047 oat Ont O42 Coefficiente di dilatazione termica 0=100-C 105 708 WT 403 704 704 70.0 33 102 104 medio x 10~#*C~" 448 11,6 ~ i 110 110 10,50") = - 108 12.0 124 - fi 114 144 14,08) = - 142 02 650°C = 135 13.0 4 19 118 419 = 7 116 Conducibilita termica caljem“s-°C 2 100°C 0,07 0,065 = a J06t 0,052 0,062 0,082 0,057 0,052 0,050 2 500°C = = = i 0,083 0,083, = 0,082 0,058 0.058 intervallo Gi fusions “© i = TAROET SIO TAOS HO — Fg 1DSLTSIO ASAT SIO TADSATHO TAT SO 140527101 SET STO ©) Valore madio nelvinservallo 20-300 °C Valore medio nelVincervalio 202500 ~@ Vatore medio nelVineervelio 202100 °C Tabslla 240 Alcune caratteristiche meccaniche dai diversi tipi di acciai inossidabili ferritici a e-mperatura ambie Samilavorati e barre laminati a caldo o fusinasi ¢ vergalla Lamiere laminate 2 caldo Lamiere som eat ispotore Tub senza eldeara UNI ANSI - Hi 8 Ryea) Amin. KGU min, mB OR Ree) «A% a HB HRER Rpo2) A% a HRBR Rea) A% HB HRB kgfjmm? min.” perdiameerio per diametrio. max. kgf/mm? mis. min max, max. kgf/mm? min. min free. kgf! mine min max. ma kgi/mm? spessori in mm spessori in mm kgf/mm? kgfimm? ‘gf 2 keh mieme a 516 316 540 54 5100 X6Cr13 t a 1 8 ASO es HAE acoaia walt o HET aetelen ta nHN aa Hoe tes He a ae XECrAITS 405 22 A 0 20 eA 2 210" 18087 40255_~22 ~~ es RSC 409 24 zen Ce TE a TA 24 AH aoe aie Hina ST SAS 2 By — 7 = == ay i 429 50552 32 3) — SOO COSC~«SCD 2B SOC) eS aes SOT a a ae 6 X8Cri7 430 45-65 25 NT Se ree tt tee OO La 4a0° 19290 ~~ OB 2 100 68 45265 5 1% 192 9 @ XWCrSi? BOF 50570 3048 ts 44 = OS = T= ne = Seo 430 F Se f 8st sO 70.28 A HE N= == Hc 20S TOA aaostizoorTteg 8 a oe ES Tianeiasieiae nar aie i 436 = i foaled ttt ceeds Ee st ee 7 BQ - 8 = = Se eae 492 SST eae TESS 7 Sa ae = ee = EH eee X16Cr26 446 5S0+70 28 ar a ae = - - 200 486326 DD fe 200. 94 + +448:63 26 22-180" 88 28 14 200 a X10 CrAl12 50565 35 NET EE ET TT eT TT En Teen rr “2 f80" 21295 +4560 +26 22 180° 88 35 Sarria Mar Trae 2) Norme UNI 6901-71; 6902-71; 6803-71; 6904-71. b) Manuale AISI Ed. 4974, () Allungamento su 50 mm, Nata: I dati si intendono ricavati su provette allo stato ricristallizzato. 52. PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE mento del carico unitario di scostamento dalla proporzionalit’ molto maggiore di quello che si verifica per il carico di rottura, cosi da avvicinare sempre due valori. Corrispondentemente si ha un abbassamento dell’allungamento a rottura che gid con riduzioni di sezione de! 20%,-+25% per trafilatura si abbassa a valori del- Vordine del 5%. 120 Roos sRoee Ckgtfmm2) Fig. 248 - Andamento a 240 temperatura ambiente delle z caratteristiche meccaniche di rotturs, carico unitario di scostamento dalla proporzio- 160) nalita, allungamento a rot- tra, strizione e durezza 80] HY per un acciaio del tipo = AISI 430, in funzione delle s riduzioni di sexione operate % aot 7} mediante erafilatura a freddo, é Avo ° ° Fr a TD riguzione (%) La fig. 2.18 riporta per I'acciaio AISI 430 I'andamento delle caratteristiche mec- caniche in funzione delle riduzioni di sezione operate mediante trafilatura a freddo, Le caratteristiche meccaniche temperature inferiori a quella ambiente mostrano come gli acciai ferritici siano i meno adatti tra gli inossidabili agli impieghi a tem- perature inferiori a quella ambiente. Si verifica infatti un brusco abbassamento della tenacita a temperature appena inferiori a quella ambiente, come mostra il diagramma della fig. 2.19, tracciato per I’AISI 430, dove la temperatura di transizione comprende anche quella ambiente. CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABIL 53 Fig. 2.19 - Andamento della resilienza di un acciaio inos- sidabile ferritico del tipo AISI 430 in funzione dell'ab- assamento della tempera- tura, KCU (gt m/em?) 00100 0 100 emperatura (°C) Sempre per I'AISI 430 abbiamo riportato nella tabella 2.11 una serie di valori che riassumono le caratteristiche meccaniche di questo accialo, allo stato ricotto, per le temperature al di sotto di quella ambiente. E facile notare come Iinnalzamento del carico di rottura e del carico unitario di scostamento dalla proporzionalit’ siano accompagnati da una diminuzione dell’allungamento e della strizione. Tabella 2.11 Caratte ‘AISI 430, che meccaniche a temperature inferiori a quella ambiente per Gaels Temperatura di prova °C earls. +20 ° 40 —60 —199 Rocoay ket/mm? 266 28,0 287 30,8 60.9 Ri kgffmm? 455 48,3 53.2 567 63,0 A% su 50 mm 37 37 36 36 0 z% a n n 70 4 Le caratteristiche meccaniche a temperature superiori a quella ambiente per gli acciai inossidabili ferritici presentano una resistenza allo scagliamento tanto maggiore quanto pili elevato @ il loro contenuto in cromo. Il tipo maggiormente resistente alla ossidazione a caldo, come si é visto, &l"AISI 446 che resiste allo scagliamento fino a temperature dell’ordine di 1200 °C. Del resto anche il tipo pid diffuso, "AISI 430, & in grado di reggere all’ossidazione a caldo fino verso gli 800 °C se in servizio discontinuo 0 fino a 700°C se in servizio continuo (vedasi capitolo 4). Come si chiarira meglio parlando dei trattamenti termici (capitolo 5), questi acciai presentano un fenomeno d’infragilimento nell’intervallo di temperatura di 400-600 °C denominata fragilita di rinvenimento. Cosi pure per permanenze molto prolungate (molte migliaia di ore) nell'intervallo 550-850 °C si verifica la formazione di fase « sigma» con tanta maggiore facilita quanto pit elevato @ il tenore in cromo in essi contenuto; questo fenomeno comporta anch'esso un abbassamento della tenacita, E perd opportuno notare che sia I'uno che Ialtro infragilimento si verificano quando i! materiale & raffreddato a temperatura ambiente, mentre esso & pratica- mente nullo rimanendo a temperature elevate. Ne consegue quindi che tale effetto non durante i servizi di tipo continuativo. Le caratteristiche meccaniche non sono particolarmente brillanti e quindi PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE ile solo quando sono previste variazioni di temperatura durante I'esercizio valori dei carichi di rottura a temperature elevate e di scorrimento viscoso risultano piuttosto bassi. 8 i ee js z 22 4000 54 4 & Ke 000 h z 3 tol — be g | tS 3 L L ° t L {so S00 $80 S00 650 "500550 600859700750 Temperatura (°C) temperatura (*¢) Fig. 2.20 - Valori dei carichi di rottura a 1.000 Fig. 2.21 - Valeri delle sollecitazioni che pro- ‘ore ea 10000 ore per diverse temperature di prova per un acciaio AIS! 430. vocano lo scorrimento dell’1% In 10000 ore iferenti temperature di prova per un ac- ciaio AISI 430, 5 aa -L X2.CrNiMo 17 13, HEL 003m. 2,00 aaaeiiiitiagan ah 16,00 18,50 11,50-514,50 2,503.00 - . © oO 0,03 max. 2.00 fp eastiitioiase qo 1680-1850 10,5013,50 2,00 2,50 0,120.20 7 oO o 0,03 max. Soo Hatta naa a 46,50 18,50 42,00=14,50 2,50=3,00 N=0.14=022 ae amciaa a ieee : X 6 CrNiMoTi 17 13 0,08 max. 2,00 001s 0030 1.00 16,00 18,50 11,50 14,50 2,503.09 Ti = 5 x Cmin.; 0,8 max, a X6 CrNiMoNb 4712 ~— 008max 2,00 0.045 0,030 700 16.00-- 18,50 10,50-+13,50 2,002.50 Nb-+Ta=10xCmin; 1,00max X.6 CrNiMoNDb 17 13 008m. 2,00 aasiatitoaal aa 16,001.50 11,50 14.50 2,503.00 Nb+Ta=10x Cin; 100mx. @ 317 0,08 max. 2,00. 0.045 0,030 1.00 13,00 20,00 11,00-+15,00 3,00. 4,00 - » X 2 CrNiMo 18 16 3I7L_ 0,03 max. 2,00 mae oo3o = 18,00: 20,00 41,00 15,00 3,00 4,00 - b XecrnTitet 324 0,08 max aap SDS an Pe 47,00=19,00 9,00-=12,00 i "Tia 5 x Cmin; 08 max Hit eee ATEN ee oaeeHN sas Raa noaae ana 17,00. 19.00 soa Tia 4 x C ming 06 max @ 329 O40max. 2,00 0,040 0,030 100 25,00 30,00 3,00--6,00 41,00-2,00 7 > 330 0,08 max 2,00 0,040 0,030 0752150 _‘700+20,00 34,00 37,00 ia aii o X6 CrNiNb 1ent 347 0,08 max. 2,00 0,045 0.030 «4,00 ~17,00=19,00 9,00-=12,00 eae Nd + Ta = 10 x min; 1,00 max. iat XB CrNINb 1811 ° Dae Oo Halo esata ae ans F700 19,00 9,00-+13,00 - Nb + Ta = 10 x C min.; 1,00 max. ° Me ~~OG8mx. 200 om 0080100 Hee cee ne et ee Ta oto mans Co = 82 max i 304 0.08max. 2,00 008 ono a 15,00--17,00 17,00--19,00 = - 6 y 60 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE € niobio sono sinonimi, la prima denominazione @ usata soprattutto negli USA e Maltra nei Paesi europei). Le loro caratteristiche meccaniche sono molto simili a quelle dell’AISI 316. Proprieta comune a tutti questi acciai stabilizzati @ quella di evitare fa preci Pitazione dei carburi di cromo (fenomeno di sensibilizzazione) nell'intervallo di temperatura compreso tra i 450 °C e gli 850 °C, proprio in virtii della presenza degli elementi stabilizzanti titanio ¢ niobio. Questo fenomeno di cui pill diffusamente si trattera al paragrafo 5.3, permette di evitare la corrosione intercristallina. Ne scende che questi acciai sono particolarmente indicati per la realizzazione di strutture saldate Poste in esercizio in ambienti dove esiste il pericolo di tale corrosione e per le quali non & possibile © conveniente eseguire un trattamento di solubilizzazione, ovvero per impieghi in temperature comprese anche nell'intervallo di sensibilizzazione, Gli acciai AIS! 304 L e AIS! 316 L sono due varianti rispettivamente dell’AISI 304 € dell’AISI 316 nelle quali il carbonio & molto ridotto, in quantita non superiori allo 0,03% (la designazione L o LC sta a indicare la dizione « low-carbon » anglosassone, letteralmente « basso-carbonio ») cosi da allungare talmente | tempi necessari alla Precipitazione dei carburi di cromo nell'intervallo di temperatura gli menzionato da consentire l'esecuzione di strutture saldate, anche di notevole spessore, senza che si verifichino precipitazioni di carburi nelle zone saldate. Le caratteristiche meccaniche a temperatura ambiente sono simili a quelle dei tipi normali, risulta invece migliorata la resistenza agli urti dei giunti saldati in eser- cizio a bassissime temperature per esempio quella dell'idrogeno liquido (—254 *C); le caratteristiche meccaniche a caldo sono invece inferiori a quelle dei tipi stabilizza Gli acciai resistenti a temperature elevate sono essenzialmente AISI 30?, AISI 309 5, AIS1.310S, AIS! 314, denominati a volte anche « refrattari>» proprio per indicare le elevate caratteristiche di resistenza alla corrosione e meccanica che dimostrano a caldo. Cid & conseguenza degli alti tenori di cromo e di nichel presenti in lega unita- mente a elevate percentuali di carbonio che nel caso degli AISI 309, AISI 310 e AISI 314 sono all’ordine di 0,20-:-0,25%, decisamente superiori a quelle normalmente presenti negli altri acciai inossidabili austenitici al cromo-nichel. Cid permette di ottenere valori di scorrimento viscoso relativamente elevati. A questo proposito merita notare che i due tipi AISI 309$ e AISI310S, che contengono carbonio in ragione di 0,08% massimo, sono considerati i due « basso-carbonio » della serie. Sono poco indicati invece in ambienti ricchi di gas solforosi, proprio in conseguenza degli alti tenori di nichel presenti. La massima temperatura di scaglia raggiungibile @ di circa 1100 *C ed @ propria dell’AISI 310. Vale la pena di ricordare che mentre questi accial reggono molto bene in esercizio alle alte temperature, per altre pid modeste, dell'ordine di 750-:-900 *C Presentano infragilimento dovuto alla formazione del composto intermetallico de- Nominato « fase sigma», di cui gia si é detto. Gli acciai AIS! 303, AIS! 303 Se e 316F sono delle varianti rispettivamente del- AISI 304 © dell’AISI 316 nei quali la presenza di opportuni tenori di zolfo oppure di zolfo e di selenio permette di ottenere caratteristiche di lavorabilita alle macchine utensill per asportazione di truciolo decisamente superiori a quelle dei tipi correnti, CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI 6t notoriamente scarse. E per questa ragione che sono denominati «a lavorabilita mi- gliorata» © «automatici» con diretto riferimento alle machine utensili automa- tiche operanti per asportazione di truciolo sulle quali vengono lavorati. Per quanto uarda le altre caratteristiche, esse praticamente coincidono con quelle dell’AISI 304 ¢ dell’AISI 316 se si eccettuano una scarsa saldabilita ¢ una resistenza alla corrosione un po’ inferiore. Uacciaio AIS! 329 & un inossidabile a struttura austeno-ferritica e di esso, assieme ad altri tipi analoghi non ancora classificati si parlera alla fine di questo paragrafo. Le caratteristiche fisiche. Evidentemente, tenuto conto della piti ampia diffusione, ci dedichiamo soprattutto a quelle dei tipi al cromo-nichel. Nella tabella 2.13 ab- biamo riportato i valori relativi ai tipi di acciai pid correntemente usati, compresi, per comodita di confronto del lettore, anche quelli relativi agli inossidabili all’azoto ¢ al cromo-manganese-nichel, riferiti a temperature ambiente o di poco superiori. A queste temperature il modulo elastico a trazione e a compressione sono equiva- enti e si aggirano attorno a valori dell’ordine di 20 000-=20 500 kgf/mm®, II modulo elastico a torsione vale all'incirca 7 600-7 800 kgf/mm? e il coefficiente di Poisson varia indicativamente tra I valori 0,260,30. Il peso specifico é un po’ superiore a quello degli altri acciai inossidabili e me- diamente vale attorno a 8 g/cm®, Sia la conducibilita termica, sia il coefficiente di tazione termica, sia la resistivita elettrica sono molto differenti dai corrispondent! valori degli acciai legati non inossidabili. Pid precisamente il coefficiente di conduci- ilit& termica & molto ridotto (attorno a 0,035 cal/em +s - *C) mentre Il coefficiente di dilatazione lineare risulta sensibilmente maggiore (17+ 10-6 *C~"). Anche la re- ica & decisamente maggiore in questi acciai che negli acciai legati e negli inossidabili ferritici e martensitici. Mediamente si aggira infatti attorno a 62- 72.uQ - cm. Il calore specific, invece, ha un valore prossimo a quello degli acciai legati non inossidabili (0,12 cal/g « °C). La permeabilita magnetica degli acciai inossidabili austenitici @ inferiore a 1,02 allo stato solubilizzato quindi sono essenzialmente amagnetici. Nel caso di temperature al di sotto di quella ambiente consideriamo, a titolo esemplificativo il modo di variare dei seguenti parametri: — peso specifico; — calore specifico; = conducibilita termica; — resistivita elettrica; — coefficiente di dilatazione termica per gli acciai AISI 304, AISI 316 © AISI 347. Il peso specifico (fig. 2.24) aumenta con il diminuire della temperatura mentre la resistivita elettrica (fig. 2.25), la conducibilita termica (fig. 2.26), il coefficiente di dilatazione termica (fig. 2.27) e il calore specifico (fig. 2.28) diminuiscono con leggi diverse in funzione della temperatura. 63 “De 0990 Seor=0 "De S1B=07 TLOPLL NIG PEHON Zh 8b TLOPPLL NIG PUHON O18} NINID ZX O181998, eu AS ABALDLE NUS reungeraduay reanaeasdw eanaesadwoy eimesodwe, erodwoy, uo}ea |) 14S L40}eA | 220 g 9 8 Zz Z Ssh b+ 00rb 6£0'0 ek vey wo Vee 002 64 208 $8e s = SsestcCESe==eaet m —_ ZO LF 00F Be0'0 ser sb wo ote const 908 Wt LEBLANINID 9 x BS serpsorey " oT ceo so oe oe _ _teoh $0008 sc ESS Sessa eeeeeeceseaeEEaES g = : = : 5 See ose eae Sock yor y Ou = ooze 908 WE LEBEN 9x 8 guiness 2 eee 9 com eoce b oon. Or 0%. 908 TLE OL BLOWINID ZX om L=oue b or ees Dae 8 ees SEE US SES SSE esa eeeeaeeaeaSSS E COb FOL L OL 00 0% 908 NOE = eee Pe 8 - Ose CO Oz 56'L ) = ose 007 0% S6'¢ 00h L OLE b 6£0°0 ‘o'BL OF aa OL 004 6b 90's 00 LOLE b a val sob TO Ore 00% 0% 90'8 doe oor boxe b «00 se om. 20 on omer 08 = 1w0'o GG) 9'Zb Gish wo O'Le 00% 0% BLL VIE OTST ISINID SLX ; soe ozsemuoax SSb L=00r | ¥£0°0 6b St wo Oe. Oh 07 908 ‘OE 0% SZ INAD 7X . soos FLETINID OX SSb b= 00h | ‘££0°0 cL Ost wo O'BL 00h 0% 90'8 60E PLETINAD OLX Ot b= 00r & OL 00L 64 90'S 808 SSh b= CObL OL 004 6b 908 ‘SOE TE BL INID BX SS% b=00b | Ow 00 02 908 3 = i y o See oe mek £ 2 SS¥ bCOb LE OTL GOL 6b 90'°8 TH0E LESLINID ZX E ssresoors ow coceh 08 boeS (bh INIDS x S 95 coe (Oth LS00Fb 6s0'0 ve eu zo Oz = 00 908 1E0E_ GO BE SINID OLX. $ OTF L-00r b 6E0'0 veb cht tO OL OL 6b So's TOE 6O8b NAD OLX € Ot b= COr b 6£0°0 eb Ob we Ot COL 6b 908 LOE ZOLLINAD ZL X eS eee = Ot b= COrL 6£0'0 cst “sh tO Ot 007 0% 06'L oz 200840 >-001+0 De Bye — woh ss py De 34-908. wofeo de 0bx aipeu 5,001 0 atone? quo/t ouoienyip Seon ® enaioa ‘OreeEP Tone copipeds orjeareauy >” eaharanpues ip oNopuROD pompon esd SY na 62 oyplasiionese5, suorreu2isaq JPPISSOU} JePDIE JUNE! {P OALIEDIpU OYDIsy a4DIaS}AaxzEAED ELZ BIOGEL 64 ico (g/em?) peso spec! Fig. 2 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE 8.08 T 316 a aba g 109 2.00} —| é 308 & 3a? a - 795] = 2 60} bLZwAL= 3 oe 5 40 7 =200, = 100" O = 200, =100 oO Temperatura(*e) temperatura (#0) 24 = Andamento del peso specifico in Fig. 2.25 - Andamento della resstivthelet funzione della diminuzione della temperatura per acciai austenitici AISI 304, 316, 347. conducib, termica(eatfem sec °C ) Fig. 2 mica 1 trica in funzione della diminuzione delia tem- peratura per accial austenitici Alsi 304, 316, 347. = 1 $ S 2 3 0.08|— Bis | g 5 § y 0.04] 214 204 3 347 = o.02| 5 ah Nae 3 of 5 Be ~200 100 ° a 720 temperatura (°C) 26 - Andamento della conducibilita ter- in funzione della diminuzione della tem- peratura per acciai austenitic! AISI 304, 316, 347. catore specitic (cat/g °C) a oxo] — | Ze oe 0.05} =200 100 ° temperatura (°C) temperatura (°C) Fig. 2.27 - Andamento del coefficiente di dila- tazione termica in funzione della diminuzione della temperatura per acciai austenitici AIS! 304, 316, 347. . 2.28 - Andamento del calore specifico al diminuire della temperatura per acciai auste- nitic} AISI 304, 316, 347 CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAL INOSSIDABILI 65 20000 : 7 ; : 18 000}- 4 g « 1 £18 000}- 4 % 14 o00}- 4 Fig. 229 ~ Andamento dei % 1? 9°) 7 ‘moduli di elasticita a trazione Ae 4 | ea taglio di acini austenivii infunzionedella temperatura. } 4 8 000}- 4 0200 a0 608800000 temperatura (*) 8.0) T T T t 2 70h 4 Fig. 2.30 - Andamento del 5 peso specifice diacciaiauste- £7 gl | nitici AIS! 304, 316, 347 ale > Vaumentare della tempera- 2 tora 74 : 1 1 \ 0200 4006008007600 temperatura (°C) Quando le temperature sono al di sopra di quelle ambiente si ha solitamente una diminuzione: — del modulo di elasticit’, — del peso specifico, al contrario aumentano con la temperatura, secondo leggi diverse: — il coefficiente di dilatazione termica, — il calore specifico, — il coefficiente di conducibi — Ia resistivita elettrica. termica, 3 = Di Caprio, Gi! acai inossdabil. 66 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE Le fig. 2.29, 2.30, 2.31, 2.32, 2.33, 2.34, illustrano per alcuni acciai austenitici al cromo-nichel piti diffusamente usati, gli andamenti di questi parametri in funzione delle temperature. Le caratteristiche meccaniche a temperatura ambiente. Anzitutto @ opportune precisare che il diagramma carichi-allungamenti per un acciaio inossidabile auste tico solubilizzato é differente rispetto a quello degli altri acciai allo stato ricotto anche a quello deg fabili ferritici ricristallizzati e martensitici ricotti. b 20] = 3 Fig, 2.31 - Andamento del q coofficiente di dilatazione é ei | termica all'aumentare della eu | temperatura per un accialo : austenitic AIS] 304, valori i indieati sono quelli medi tra g Ia temperatura ambiente e z quella indicata per ciascun 31 unto del diagramma. 79380 S00 7591000 Punto del diags temperatura (°C) _ ons : 1 + r 2 & ost 4 fig. 232 — Andamento del = calore specitcoaltaumentare 3-12 4 dela temperatura per accel austenitic AIS! 304, 316, 347. Q gn : : : 1 8 °"°5 ahs “aus stad 00 temperatura (°C) La fig. 2.35 mostra schematicamente l’andamento di tale curva. Osserviamo che non esiste una vera e propria zona di collasso (lo snervamento) chiaramente indivi- duata, ma la curva si snoda con continuita senza punti singolari, partendo da un primo tratto iniziale rettilineo. II valore del carico unitario di scostamento dalla proporzionalita allo 0,2% @ individuato ricavandolo mediante la costruzione grafica riportata nella fig. 2.35. Nella tabella 2.14 abbiamo radunato a scopo riepilogativo alcuni dati riguardanti le caratteristiche meccaniche a temperatura ambiente: in essa sono riportati anche i valori riguardanti i tipi all'azoto e al cromo-manganese-nichel, cosi da permettere, come per le caratteristiche fisiche, una possibilit di confronto pi immediata, CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI 67 Come abbiamo gia avuto modo di notare, gli acciai inossidabill austenitici sono particolarmente soggetti al fenomeno dell'incrudimento cosi da raggiungere valori rilevanti di carico di rottura e di carico di snervamento, pur mantenendo ancora valori relativamente elevati di allungamento a rottura e strizione. 2.33 ~ Andamento del coefficiente di conducibilicd termica in funzione del- Vaumento della temperatura per acciai austenitici AISI 304, 316, 347. em see #09 250 500750 1000 Temperatura (°C) 140, - E & s20)- 4 = too} 4 g Fig. 2.34 - Andamento della = resistivita elettrica in fun- ne dell'aumento della tem- eo 4 peratura per acciai austeni- 7 tici AISI 304, 316, 347, 60. L L L L 0 200 400 500 001000 temperatura (°C) La fig. 2.36 presenta per un acciaio del tipo AISI 304 I'andamento delle caratte- ristiche resistenziali a temperatura ambiente in funzione delle riduzioni di sezione impresse mediante deformazioni a freddo. Evidentemente i modi di variare delle caratteristiche in funzione dell'incrudi- mento sono diversi a seconda della composizione dell’acciaio austenitico. Solitamente quanto piil & stabile Ia struttura austenitica tanto minore é la variazione delle ca- ratteristiche. Commercialmente sono adottate spesso le definizioni: — 1/4 crudo 0 1/4 duro, = 1/2 crudo 0 1/2 duro, — 3/4 crudo 0 3/4 duro, — 4/4 crudo 0 4/4 duro o totalmente inctudito. Tabella 214 Alcune he _meccaniche indicative dei diversi tipi di acciai inossidabiti | gvstenitict a temperatura ambiente, Designazione Semilavorati e barre laminati o fucinati a caldo Lamiere laminate] 4 caldo Lamiere sottilie nastri di spessore Tubi senza saldatura © vergella minore di 3 mm UNI ASL OR Roce2) A min, HBO OR Rocoay HB HRB R Roo2) A HRB R Rez) A HB HRB kgfimm? min. per diametri o max. kgf/mm?_min. max. max. kgf/mm? min. min, max. kgf/mm? min min. max. max, € kgflmm? spessori in mm kgf from kefimm= -% kgfimm? % 2 st6 316 40 $40 5100 —— 21 7 - = = = = == = 65285 30 40() 90 - ee 22 7 == eat fae c= 30 400) 90 Z Tn ma X12 CrNi17 07 30160280 «5 30 an ae EAS = Pa cesta a 2 5 2 = See X10 CrNi 18.09 30250275 2 SO ss 96 727A Bur 94 2 5% = Stine a 302863 min 28 30) OE min 8 30160 — 65 min. 28 350) 85 Sa ae X10 CrNis 18 09 eee a oe Ea 0 no 35 = a = ai = = = = = = = Es Sci @ 303 Se X5CrNi 1810 304 50=70—19 4a Beara = 55270 20 202 94 55270 20 4s 8B 30+70 20 40 20294 @ XB CrNi19 10 XZCrNI18 17 304L 45658 45 BLE Hesy = 48-63 18 192 90 533268 18 4 8 50=70 20 40 202—«4 a & Q__ 352757 435 +30~—«AO OO 7 Sale = ine = Se € 304N 63min. 29 5) = 180 = = == = 3 3 50%) 85 et a aad AR & XSCNi18 2 3055057018 aS HAs HATA Ea 48 «S27 SS sitar oetton: 3086 ming) OE) sO) — SO = i ea = Se = ve X16 GNIS 309 075 23 EE saw 40 27 96 ~—=«STO 0% 0.7 3S 30 20 97 a X6 CrNI23 14 3095 55275 «oat 35 3530 = 33268 a 2T% 26 OS 35575 30 210-95 @ X22 CrNi2520 310-0275 as 20 AOA aS I 155 = OH aa ae ea MED cet SOT Se POLIT 40956027525 30 -20~«97 ~~ X6 CrNi25 20 510.5 HSS = 25 Had Hi eTRATSONIAIAT gO aS AT B28 M7 86 0 95 Ss=73_ 3021095 a X16CrNISI25 203146028028 S026 Hea = = itt ee tie = en SA = SHE Sree XSCrNiMo 1712316 ieieiyat 0 4035 35270 0 796 $5570 at 95 570 cr a XS CrNiMo 1713, i Be F 57min. 25 20) eT = = = nT Cor) 85 = este cn XICNiMe 171236457020 0 3S 02179656820 0 95 —~S0=70 4002 a X2.CrNiMo 1713, « a @__ 0=80 28 SOS He ea = rat = = € © © 60=80 30 40 35_~—«30 En = = Siti = SHA eae SEN min 29 ISCO ine ifs TOS nln F)_ 85 = init 6 X 6 CeNiMoTi 17 12 Hae 35 PRATER a7 96 55=70 22 Pee 50+70 22 400294 a 6 CrNiMoTi17 13 : X6 CrNiMoNb 17 12 BOIS a 30 0 WT 9ST 9S 50270 2 3S re 2 X 6 CrNiMoNb 1713 37 __ min. 28 =O _| 300) 160 min 28 ss = 2 inna é XZCGiNIMe 1816 317L__45= 7030 cn ae) 20) 2796557020 aS hoa = Seinen n= @ X@CrNITI16 11 3250-752 a 035 i HaO oma roa tetera = 70 teat 408850270 0294 32974 min. 56 = 225) Soo SSI ean Se 250) 100 — = aes > - 330___60min. 30 = 8G = i = 80 Sémin._27 409) = = === b XOCININD 1811-347 50-575 24 a 20294 —~55= 7024 40 88 «50270 3520294 @ ~ 384—«SFming) 25) SS) Sate 7 =m 7 Sas B ‘Nota: Salvo indicazione contraria i dati si intendono ricavati su provette allo stato solubilizzato, ©) | valori si riferiscono a filo di diametro 12,7 mm solubilizzato con Hleve riduzione di sezione dopo solubiliz- ‘azione. 9) Nerag Uae OL: ema; eee, fees ee tes tai alts ial Norms DIN 1740072, (9 | valori si riferiscono all'acciaio X 2 CrNiMoN 18 13 Norma DIN 17440-72. ©) 1 valori riscono a filo di diametro 12,7 mm. () I valori si riferiscono allacciaio X 2CrNiN 18 10 Norma DIN 1740-72. (© Allungamento su 50mm. 70 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE | carien’ carico at timite ‘alluagaments Fig. 235 — Curva carichi-allungamenti per accial inossidabili austenitici A destra: Fig. 2.36 - Andamento delle caratte- ristiche resistenziali di un acciaio inos- sidabile AIS!304 in funzione delle duzioni di sezione impresse mediante trafilatura a freddo. Cigt mm?) R Renee hve 200 10 aol 400 T T T T 400}. 4 hve 320, 4 24o}- 4 160}- 4 sok 4 40k Aro ° n n r ° 20 40 30 a0 riduzione (%) CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI 71 Esse sono solitamente impiegate per indicare lo stato di incrudimento a cui vengono commercialmente forniti alcuni tipi di acciai inossidabili austenitici come, Per esempio, quelli adottati per la costruzione di molle, I"AISI 407 ¢ I’AlS| 302, Le dizioni sopra citate hanno diretto riferimento con le entita di deformazione alle quali viene sottoposto il materiale per riduzione di sezione mediante laminazione a freddo. La tabella 2.15 raduna alcuni valori delle caratteristiche meccaniche dell'acciaio inossidabile AISI 301 in funzione del grado d'incrudimento. Vale la pena di sotto- lineare che l'incrudimento provoca una riduzione de! modulo di elasticit’. Tabella 2.15 Valori di resistenza in funzione del grado di incrudimento per acciaio AISI 301. Grado di Riduzione R Reco.) A min. % incrudimento di sezione iin min. (cu 50 mm) approssimata katfmnm? ketfmm? spessore in mm % 414 crudo 10-15 88 3 25 2 17. crude 20 105 7 45 ie 3/4 crudo 30 13 95 10 2 4/4 crudo 0 130 98 8 ° Uincrudimento provoca sugli inossidabili austenitici anche un altro fenomeno facilmente constatabile, La permeabilita magnetica degli acciai austenitici che, come s’@ visto @ normal- mente molto bassa, vicina a quella del vuoto, tanto da essere considerati materiali amagnetici, tende ad aumentare a seconda dei tipi coll'aumentare dell'incrudimento. Questo fenomeno é facile a riscontrare su molti prodotti ricavati per lavorazione per deformazione a freddo quali le molle, le viti o i nastri di spessore molto limitato laminati a freddo e i fili trafilati che non abbiano sublto, dopo la lavorazione, un trat- tamento di solubilizzazione. A volte esso pud comparire nelle zone pid stirate di un'imbutitura e pud, almeno qualitativamente, dare un'indicazione generale dello stato d'incrudimento del ma- teriale. La tabella 2.16 raduna, per alcuni acciai austenitici, i valori della permeabilita comparati alle deformazioni permanenti impresse. Come risulta chiaramente, alcuni tipi a struttura austenitica molto stabile presentano il fenomeno in modo molto mi nore di quelli a struttura austenitica pid instabile. Il fenomeno viene completamente cancellato con il trattamento di solubilizzazione (vedasi paragrafo 5.3). Da queste notizie generali si pud trarre la conclusione che gli acciai austenitici, pur avendo caratteristiche meccaniche non particolarmente elevate, in parti colare modo per quanto riguarda il carico di snervamento, offrono tuttavia buone Possibilita di innalzarle qualora siano deformati a freddo. Le caratteristiche di tena- cit&, poste in luce soprattutto dai valori di resilienza come anche da quelli dell’allun- gamento a rottura e dalla strizione, sono invece molto elevate. n PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE Tabella 2.16 Valori indicativi di permeabilita magnetica relativa e di carico di rottura per alcuni acciai austen funzione dellinerudimento ottenuto per deformazione a freddo. Designazione Riduzione Permeabilita: magne Resistenza di serione 4 trazione UNI ‘AISI Spprossimata __€0 Intensita campo magnetico icgtimm? % 50 oersted 200 oersted XA2CrNi1707 3010 41,0027 41,0028 66,8 19.5 4.148 4,257 58,9 55.0 148 19.0 156.4 X10CrNi1809 3020 4,025 41,0035 $1.0 200 110076 1.011 915 440 4,050 4.120 420.2 68, 1:59 270 150.5 840 25 665 1659 XSCrNi1810 304.0 41,0037 41,0040 569 138 110048 41,0060 7A 32.0 41,0371 11062 102.6 65,0 41540 242 126.8 84S 220 475 142.6 X8CrNi1812 3050 41,0032 41,0044 62.0 18.5 1.0040 110054 90,8 3455 1.017 11020 108.8 52.5 1,049 4,063 123.7 840 11093 4142 139.1 X2CrNi2520 3100 41,0018 4.0035 75.8 447 1.0016 4.0041 90,1 268 41,0018 41,0043 103,0 642 41,0019 1.0041 1354 XSCrNiMo 17133160 41,0030 41,0040 58,8 20.8 41,0030 41,0043 82.8 45.0 41,0040 110065 1124 60.8 41,0065 41,0072 125.2 at 41,0070 4.0100 136.5 X6CrNITII811 3210 41,0033 41,0035 eur 16.5 1.018 41,023, 86,6 AS 1140 ast 1140 5355 244 334 122.6 70.5 676 3,40 145 X6CrNIND 1811 3470 41,0037 4.0044 66,7 135 41,0074 110088 3.1 40,0 11062 11088 116.8 60,0 42045 4445 126.4 90,0 197 Anz 152.2 ee ae CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAL INOSSIDABILI 73 Rammentiamo perd che i tipi all'szoto Presentano sempre, indipendentemente dallincrudimento, dei valori resiscenzian levati, soprattutto se paragonati eon | tipi tradizionali, Le caratteristiche di resistenza a fatica degli acciat inossidabili austenitici sono Considerate piuttosto buone se si tiene conte dei bassi valori dei carichi di snerva, f Vandamento della curva di fatica per un Accialo Inossidabile austenitico della serie 300 sollecitato a flessione ripetuta. ‘a a flessione alternat: I ai secla ena z tied solubitizeats € fubitizes - Designazione Limite 5 ao ——_ a, 7 UNI AISL kgf/mm? g X12 CrNi17 07 301 24,6 Fe X10CrNit809 38 XIOCNist809 39334 XScenita10° Gog BAS XmCi2520 jg 237 = Curva di Wether per un accaio XSCNIMO17 13 3ag Rt incssidablle austenitic solubiliaato sake Xscrnimites: gap Hk 4 Mlessione cielca X6CrNIND1811 347354 — Anche per quanto riguarda la resistenza a fatica il fenomeno d'incrudimento Porta solitamente a un innalzamento del limite, in relazione altinnalzamente del ico di roteura. Il fenomeno ¢ illustrato in fg. 2.38. Sottolineiamo che gli acai inossidablli austenitici non sembrano molto danneggiati, per quanto riguarda il = 60 € € 5 40 5, 0, eg Fig. 2.38 — Andamento del di fatica di é etacciaio austenitico incrudita in funaione de, = carico di rottura, ° 408080 G35 —, R igt| men?) 74 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE Le caratteristiche meccaniche alle temperature inferiori a quella ambiente. Gli ac- ciai inossidabili austenitici aumentano notevolmente, con l'abbassarsi della tempera- tura, le caratteristiche resistenziali mentre diminuiscono l’allungamento a rottura ¢ la strizione. Evidentemente il fenomeno é seguito in modo piil o meno differente a seconda 200, ~ t - — 304 180] Ry Ryo.2 ( kgt/ mm? } 40 240) i T T 200! R,Rpoz Ckgt/ mm?) 120 Bol 4 sol 40 tw) su 50 mm of ajeeure | FESSRSSTInseeeeeeel acenscsee! caee?| zea) 4ol 20 T T T ato a 48 k yeattd Home | L L 25 = 700 o temperatura (°C) Fig. 2.39 ~ Andamento, in funzione di tempe- ature inferiori a quella ambiente, delle carat- teristiche resistenziali di acciai austenitici AISI 304 © AISI 304 L, L 1 200 Tio o temperatura (°C) Fig. 2.40 ~ Andamento, In funzione di tempera- ture inferiori a quella ambiente, delle carat- teristiche resistenziall per acciai austeni AISI 304 © 304 L incruditi a freddo. CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI 75 dei tipi, da un punto di vista generale reputiamo sufficiente illustrarlo per due tipi a larga diffusione, come MAIS! 304 e AISI 304 L (fig. 2.39). Quando il materiale @ stato incrudito per deformazione a freddo, si notano soli- tamente valori porporzionalmente pid elevati per il carico di rottura e il carico di snervamento mentre i valori di allungamento a rottura e di strizione sono di solito pid bassi. La fig. 2.40 presenta l'andamento delle caratteristiche resistenziali in funzione delle temperature inferiori a quella ambiente per gli stessi acciai AISI 304 ¢ 304L preventivamente incruditi per trafilatura o per laminazione a freddo. Per quanto ri- guarda la resistenza agli urti gli acciai inossidabili austenitici non presentano un vero e proprio campo di transizione della resilienza, ma mantengono ottime carat- teristiche di resistenza all'urto anche per temperature molto al di sotto di quella ambiente. — z 16 ee $ sotubitizeate < 2 12] 520 7 £ = 2 Z° 3 rot 4 i z Aisi 304 — ples epee 2 oa —=35 a5 0-35 a a as nds £ temperatura (#0) temperatura (#0) Fig. 241 — Andamento della reslienza in fun- Fig, 242 ~ La preciptazione dei carburi di zione delle eemporature ald sotto di quella ermo provoca un’ gobacsamente. del vest ambionte per un actaio Inossidabile AIS|304, lienza” degit seca inoseidabll nstenich La figura mostra il diverso comportamento tra un tipo a basso carbonio AISI 304 L (solubilizzato, sensibilizzato) sul quale il fenomeno non é sentito e i tipi AIS! 302 e 304 (solubilizzati e sensibilizzati) nei quali & chiaramente visibile il decadimento dovuto alla precipitazione dei carburi di cromo. In particolare la curva che rappresenta l’andamento della resilienza in funzione dell'abbassarsi della temperatura é ad andamento essenzialmente continuo, come @ constatabile nella fig. 2.41, riferita, al solito, all’acciaio AISI 304 assunto come rap- presentativo, sia che il materiale venga considerato allo stato solubilizzato, sia che esso sia incrudito a freddo. Lieffetto della precipitazione dei carburi durante il fenomeno di sensibilizza- zione (vedasi paragrafo 5.3.2) provoca su alcuni tipi di inossidabili austenitici con- tenenti pili elevate percentuali di carbonio, come I’AIS| 302 e in parte, seppure in modo meno vistoso, anche |’AISI304, un decadimento della resilienza. Tale feno- 76 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE meno invece non & sentito dai tipi a bassissimo tenore di carbonio (<0,03%) come AISI 304 L, come mostra la fig. 2.42. Evidentemente di questo fatto, che interessa anche gli acciai stabilizzati tipo AISI 321 ¢ 347, si dovra tener conto nella realizza- zione di strutture saldate operanti a temperature molto basse. Quando sia presente la fase « sigma » si verifica un abbassamento delle caratte- ristiche di resistenza all’urto sia alle basse temperature sia a quella ambiente. Per quanto riguarda la resistenza alla fatica, i! comportamento di questi acciai @ tale da aumentare il limite all’abbassarsi della temperatura, sia che essi siano allo stato solubilizzato, sia che risultino allo stato incrudito. Le caratteristiche meccaniche a temperature superiori a quella ambiente. Anzitutto yale la pena di sottolineare che anche tra gli accial austenitici alcuni tipi sono parti- colarmente adatti agli impieghi a elevate temperature. Generalmente, dal punto di vista dell’ossidazione ad alte temperature, tutti i tipi austenitici mostrano buone caratteristiche. | tipi 309 e 310, appositamente studiati per queste applicazioni, per- mettono di raggiungere temperature di scagliatura rispettivamente fino a circa 1040 °C e 1100 °C, Queste temperature possono essere considerate quelle limite pid elevate raggiungibili con acciai inossidabili di produzione corrente. Circa poi le caratteristiche pi particolarmente meccaniche & opportuno rife- rirsi sia alle prove a breve durata sia a quelle a lunga durata. Mentre le prime, molto pit numerose e di pit facile esecuzione hanno un valore intrinseco relativo, dato che non consentono, proprio per il modo con cui esse sono condotte, di effettuare pre- visioni sulle deformazioni, le seconde, al contrario, consentono di eseguire previ- sioni di comportamento nel tempo. Mano a mano che vengono disponibili i risultati di prove in numero sempre mag- giore, tanto meglio viene definito I'andamento di queste caratteristiche. Ricordiamo per inciso, che le prove di rottura e di deformazione a lunge durata a 100 000 ore richiedono circa 11 anni di esecuzione ininterrotta e sono quindi particolarmente onerose. Mediamente possiamo rilevare che I’andamento della resistenza a trazione & tale da evidenziare un abbassamento pid o meno marcato a seconda dei diversi tipi di acciai. La fig. 2.43 mostra per alcuni acciai austenitici scelti in modo rappresentativo, Vandamento delle caratteristiche resistenziali a breve durata in funzione delle tem- perature via via crescenti. Nelle prove a lunga durata, evidentemente, ha estrema importanza il limite pre- fissato della prova (a 10000 e a 100000 ore) e corrispondentemente i valori delle sollecitazioni che provocano a rottura o un allungamento prefissato al termine della prova, Nel caso dell’allungamento esso & normalmente fissato pari all'1%; cid com- porta una velocita di scorrimento, supposta costante, pari a 0,0001% nel caso della durata a 10000 ore e di 0,00001% nel caso della durata a 100 000 ore. Le figg. 2.44 € 2.45 mostrano per entrambi i limiti di durata sia I'andamento della sollecitazione a rottura sia quello dello scorrimento all'1% per alcuni tipi di inossidabili austenitici, in funzione della temperatura di prova. Per ciascun materiale viene solitamente costruito un diagramma che riporta CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI 7 direttamente le curve che permettono di valutare, per ciascuna temperatura, gli andamenti delle sollecitazioni a rottura in funzione del tempo e le velocit’ di scor- rimento che le stesse sollecitazioni provocano sul materiale. La fig. 2.46 mostra questi diagrammi tracciati per alcuni tipi di acciai inossidabili austenitici scelti tra quelli pid: correntemente utilizzati nelle applicazioni alle temperature elevate. Sono T 50 AISI 304 AIS! 309 a R Fro Alsi 310 that fnm? ) Alsi 316 aN R ais! 321 asi 347 sollecitazione R 4b 2of- L 1 L 1 1 400-600 12000 4008001200 temperatura (9c) Fig. 2.43 - Andamento delle sollecitazioni a rottura ¢ del carico di scostamento dalla proporziona- liek allo 0,2% in funzione delle temperature superiori a quella ambiente per acciai AISI 304, 309, 310, 316, 321 e 347, disponibili oggi anche diagrammi che forniscono, per determinate temperature pre- fissate, le deformazioni totali per scorrimento viscoso, comprensive anche della di- latazione termica, in funzione delle sollecitazioni cui sono sottoposti i singoli material Notiamo infine che alcuni Enti preposti al controllo di apparecchiature operanti in pressione ad elevate temperature, forniscono, tabulati, i valori delle sollecita- zioni che sono ammessi alle diverse temperature per clascun tipo di acciaio inossida- bile, La tabella 2.18 raduna sia per prodotti laminati, sia per getti alcuni valori di 78 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE T T T T rotturain 10 000h rottura in 100 000 h » o > ° ° ° ° sollecitazione (kgf/mm?) 400 600 800 1000 600 800 1000 temperatura (°C) Fig. 2.44 - Andamento, in funzione delle temperature superiori a quella ambiente, delle sollecita- Zioni che provocano Ila rottura in 10 000 ore e in 100.000 ore negli acciai inossidabili austenitici AISI 304, 309, 310, 316, 321 347 allo stato solubilizzato. 10, sollecita: oO 400 600 800 400 600 800 temperatura (°C) Fig. 2.45 ~ Andamento delle sollecitazioni che a temperature superior! a quella ambiente provocano lo scorrimento dell'% negli acciai inossidabili austenitici solubilizzati AISI 304, 309, 310, 316, 321, 347 rispettivamente in 10000 ore (a) e in 100000 ore (b). CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABIL! 79 ——-— velocitd di scorrimento (%/h) 10-® T 10-4 10-5 10-4 ™T 3 sollecitazione (kgt/mm2) AIS! 321 AISI 347 Peep ee 1 1 ot 10? 10° 104 105 107 103 104 10° —— tempo a rottura (h) Fig, 2.46 ~ Sollecitazioni a rottura e velocita di scorrimento per acciai inossidabill austenitici AISI 309, 310, 321 @ 347, allo stato solubilizzato. sollecitazioni convenzionali ammissibili secondo ASME Code (') in funzione delle temperature d’impiego. Gli acciai austenitici al cromo-manganese-niche! sono stati studiati attorno agli anni '30 e il loro sviluppo & stato collegato ad eventi bellici quali la seconda guerra mondiale (in Francia e in Germania) e la guerra di Corea (negli USA) o a eventi eco- nomici collegati a una temporaneamente ridotta disponibilita di nichel. In essi, in- fatti, definiti secondo AISI come «serie 200», parte del nichel (il 4% circa) & so- stituito con altri elementi austenizzanti quali il manganese (presente in ragione circa il 7%) e l'azoto (contenuto in ragione di non pill dello 0,25%). Le analisi di questi acciai sono riportate nella tabella 2.12 (pagg. 56-59) unita- mente a quella di tutti gli inossidabili austenitici. Analogamente per quanto con- (*) ASME Code sez. VIII div. 1 0. . [22], pag. 175 © seguent Desideriamo sottolineare che queste sollecitazioni ammissibili sono convenzions condo criteri per i quali si rimanda all'opera citata. , fissate se- Tabella-2.18 Sollecitazioni convenzionali massime ammissibili a trazione per acciai inossidabili austenitic Specifica Designazione Note R Rp(o2) _Sollecitazioni (kgf/mm?) per temperature non superiori a *C: ASTM AISI min an — kgflmm® kgf/mm? —29 +378 93 149 204 260 316-343-7399 427 454 482 510 538 566 593 621 649 677 704 732 760 788 816 A412 201 = 66,79 31,64 16,73 14,62 13,43 — - - STEELE PHP EPR Eee EEE ERE A240, A479 302) 32,73 21,09 BR rea UP can PEE Ee ee EE A240, A479 304 52,73 21,09 13,15 10,97 9,84 9,07 8,31 8027.87 7,73 7,59 7,38 7,24 7,10 6,96 682 668 619 5,41 422 3,30 2,60 2,04 1,62 1,26 0,90. ‘A182, A213, A312, 304 S275 0931S ‘10,97 9,84 9,07 8,51 ~BC2 7,87 7,73 7,59 7,38 7,24 7,10 6,96 682 668 619 SAI 422 3,30 2,60 2,04 1.61 1,26 058 A376 AUB, A740, ARB, 304L Ser a a7 7 Pe a EAT RR er AAT9 i A213, A240, A312, 304N 10 56,25 24,61 14,06 12,59 11,04 9,91 9,14 872 858 8,37 8,23 8,09 7,94 7,73 7,59 7,38 7,24 682 541 422 — — — —— = ‘A376, A430 A312 309 52,73 21,09 13,15 11,88 11,11 10,48 9,91 ~~“9,35 9,14 8,93 8,79 851 8,37 815 7,80 7,10 5,98 4,57 3,51 2,67 2,04 A240 309S 52,73 21,09 13,15 11,88 17,11 10,48 9,91 9,35 9,14 8,93 8,51 8,37 815 7,80 7.10 5,98 4.57 3,51 2.67 2,04 0,63 0,49 A213, A312 310 52,73 21,09 1345 17,88 11,11 10,48 9,91 ~~ 9,14 8,93 8,79 8,51 8,37 815 7,80 689 499 3,52 2,53 1,76 0,98 0,14 % ADA 30S 3273-2408 13,A814,88 11,11 1048 9.91 944 0,93 679 851 837 815 7,80 689 499 352 253 176 0398 0,14 2 A240, Aq 316 52732091345 11,32 10.27 9.38 872 G9 809 7.95 7,80 7.73 7,66 759 7.52 7AS 7.38 7.24 654 520 3.00 720 8 Aig, A213, AM, He 52,79 24,09 4315 14,32 10,27 9,35 872 "B30 809 7.95 7.60 7,73 7.66 759 7.52 TAS 7.38 7.24 654 520 38) 720 % A376 3 AUS, A317, A240, 316 = ec TX 7 a Se TT 2 Aa 3% Ate “HET — 57017581097 928 63075970 e640 626 ET OOS SH ‘gE AWS, A312, A240, HEN 10 36.25 24,61 14,06 “13,64 12,52 11,60 10,63 10,27 9,98 9,77 9,56 9,35 9,21 9,00 886 872 858 623 609 520 — — — —— — 5S A376, A430 A240 a7 10,73 5273409 A315 1152 10.27 “935872 830809 7.95 7.80 7.73 7.66 759 752 TAS 738 724 O54 520 380 268 241 155 120 084 A240 370 = 52,73 21,09 13,15 11,32 10,27 9,35 8,72 8.0 8,09 7,95 7,00 7.73766 — = — - - - - - - = -— = — A240, A479 321 10,13 52,73 21,09 1345 11,18 9,91 9,07 8.44 754 7,80 7.66 7,59 7,52 7,45 745 7,38 7,31 647 4,85 3,51 2,53 1,76 1,20 0,77 0,49 0,35 0,21 A182, A213, ATT, 321 10 $2,752.09 43S 1AB_—9,9T 9,07 G44 7.94 7,80 7,66 7.59 7.52 TAS TAS 7.38 7. GAT 485 351 253 176 120 O17 O49 O35 ODT A376 A268 35 N65 ts ee SS Ae a A240, A479 347 70,13 21,09 13.15 12,09 17,25 10,55 9184 9429.24 9,07 9,00 8,93 8,86 886 879 879 837 640 429 309 032 455 105 084 063 049 A182, A213, A312, 347 40 52,73 21,09 13,15 12,09 11.25 10,55 9,84 942 9,21 9,07 9,00 8,93 8,86 8.86 879 879 8.37 6,40 4,29 3,09 2,32 1,55 1,05 0,84 0,63 0,49 A376 A240, A479 348 10,13 52,73 21,09 13,15 12,09 11,25 10,55 9,84 942921 _9,07 9,00 8,93 885 8,86 8,79 879 837 640 4,29 3.09 2,32 1,55 1,05 084 063 049 ‘A182, A213, A312, 348 Pa Pe 21,09 13,15 12,09 11,25 10,55 9,84 942 9,21 9,07 9,00 8,93 886 8.86 8,79 8,79 837 640 429 3,09 2,32 1,55 1,05 0,84 0,63 0,49 A376 Specifica Designazione Note Roco2) ASTM, ASTM min. min kgflmm? — kgf/mm* A3st cre S10 4922 24,09 12,30 10,83 9,63 6,58 8.02 7,597.45 7,38 7.31 77 740 7.03 6,82 661 633 5.27 401 3.46 2,25 169 1,27 0,98 0,70 0,53 A3st CF3M 611 49,22 21,09 12,30 11,18 9,98 9,49 9.28 9.14 9,00 8,86 879 872 851 — — — — —- - — —- — — = = B Aas Crem 6,11 49,22 4,09 12,30 11,18 9,989.49 9.28 949,008.86 8.79 872 851 630 616 602 745 661 562 422 373 261 211 1,62 126 1,05 S Ast CFaC 6104922 21,09 _*12,30_—*11,04 10.4 10,06 9.49 90 879 O58 844 8.37 8,16 7,94 7.87 7,73 TAS TM 562 351 253 190 141 105 OF O73 A351 CK 20 610 45,70 —«19;,68 11,39 1048 9,98 9,63 9,21 8.79 8,58 8,30 8,23 7.94 7,80 7,59 7.45 7A7 5,98 506 4,22 3,30 246 1,62 1,12 077 049 AIST CH20 640 49.22 2409 —12,30—19,25—10,76 10,4t 9.9 —«93S—91F BSE G79 GS O37 O16 7,80 7,10 5.98 457 352 267 204 1.62 120 0.91 063 O49 Note: 13. Per servizio sopra 538 *C questi valori possono essere usati solo se il materiale & solubilizzato a 1 038 “ 3. Valori di sollecitazione da considerare di base qualora non siano stati effettuati controlli sulla grossezza del 16. Questo materiale accusa una severa riduzione della resilienza a temperatura ambiente dopo breve esposi grano. Zione a temperature dell'ordine di 371 *C e una moderata riduzione di resilienza dopo diverse settimane 6. Tvalori della sollecitazione saranno corretti con un « fattore di qualita» secondo quanto specificato nella a temperature dell'ordine di 316 °C; l'infragilimento pud percid verificarsi dopo esposizioni prolungate tabella UG-24 ASME Code Sezione Vill divisione 1. a temperature superior! a 260 *C. 10. Per temperature superiori a 538 °C i valori sono applicabili solo quando il tenore di C & 0.04%, 7. | dati sono riferiti a tubi solubilizzati a 940-954 °C. 41. Per temperature superior! a 427 C i valori sono applicabili solo quando il tenore di C & >0,049,. Fonte: ASME Code Sezione Vill divisione 1 tabella UMA 23 Ed. 1974, 82 PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE cerne le caratteristiche fisiche e quelle meccaniche a temperatura ambiente abbiamo radunato I valori ad essi relativi nelle tabelle 2.13 (pag. 62-63) ¢ 2.14 (pagg. 68-: 69), cosi da consentire un rapido paragone tra i diversi tipi di inossidabili austenitici. Per quanto pid si attiene a questi acciai della « serie 200» possiamo ricordare che essi incrudiscono maggiormente di quelli al cromo-nichel e che in generale il loro carico di snervamento & maggiore sia nel caso di materiale addolcito sia nel caso di mate- riale incrudito. Per quanto riguarda le caratteristiche a freddo esse non sono sostanzialmente differenti da quelle della « serie 300» e per quanto riguarda pill specificamente la resistenza agli urti essi non presentano temperatura di transizione. Le caratteristiche meccaniche a temperature elevate sono solitamente superiori a quelle dei corrispondenti tipi austenitici al cromo-nichel, come d’altra parte si pud rilevare dalla tabella 2.19 nella quale sono stati radunati a scopo indicativo alcuni valori di sollecitazioni che producono la rottura a differenti temperature, superior! a quella ambiente, in funzione di diverse durate. Per quanto concerne in generale la resistenza alla corrosione di questi acciai, essa é solitamente inferiore a quella degli acciai al cromo-nichel. Tabella 2.19 Valori indicativi di resistenza a caldo per alcuni acciai inossidabili al cromo-manganese-nichel in funzione di alcune temperature superiori a quella ambiente e per durate di 100, 1 000, 10000 ore. Carico di rottura a trazione AIS| Temperatura ———— “c 10h 1000h 10.000 (*) kgflmm? —kgffmm? ——_kgffimm* 201650 20.4 15,5 16 730 10,5 70 46 B15, 52 2.8 - 202650 21,8 407 140 730 114 78 53 B15, 64 3.0 = (*) Valori estrapolati. Gli acciai austenitici all’azoto. L’uso dell’azoto negli acciai inossidabili austenitic! Inizid nel 1930 e fu legato alle sue caratteristiche austenitizzanti quale elemento par- zialmente sostitutivo del nichel, Oggi é utilizzato invece per il miglioramento delle caratteristiche resistenziali che conferisce agli acciai austenitici. Questi tipi di acciai sono elencati nella tabella 2.12 (pagg. 56-59) e sono deri vati dai tipi AISI 304 ¢ 304 L e AISI 316 e 316 L con opportune aggiunte di azoto in ragione di tenori non superiori allo 0,25%. Cid provoca un innalzamento di circa il 40-50% del limite di snervamento, come é rilevabile dalla tabella 2.14 (pagg. 68 69), senza per altro diminuire le caratteristiche di resistenza alla corrosione, né delle altre caratteristiche fisiche radunate nella tab. 2.13 (pagg. 62-63). Ne consegue CAPITOLO 2 - COSA SONO GLI ACCIAI INOSSIDABILI 83 quindi che tali acciai suppliscono alle relativamente basse caratteristiche di snerva~ mento presentate dai tipi tradizionali al cromo-nichel, prestandosi alla realizzazione di strutture molto sollecitate, come gli apparecchi in pressione dell'industria chimica. Evidentemente, date le piti elevate caratteristiche resistenziali a parit’ di resi- stenza alla corrosione, essi consentono la riduzione delle sezioni resistenti delle mem- brature con vantaggio nei confronti della migliore utilizzazione del materiale. Lieffetto dell’aggiunta dell'azoto & sentito, seppure in maniera meno rilevante, anche a temperature mediamente elevate, fino a circa +500 °C. La sua influenza sulle caratteristiche resistenziali a basse temperature & pure benefica e cid permette di ottenere buone caratteristiche meccaniche, come d’altra parte anche per gli altri acciai austenitici, a temperature anche dell’ordine di —200 +C. Nei riguardi della resistenza alla corrosione, le caratteristiche di questi acciai non sono inferiori a quelle dei normali acciai austenitici per quanto riguarda la cor- rosione uniforme, quella interstiziale e la tensocorrosione, mentre sembrano dimo- strare caratteristiche pili elevate nel settore delle corrosioni puntiforme e intercri- stallina. Le caratteristiche pid squisitamente tecnologiche quali quelle connesse alle lavorazioni per deformazione plastica 2 freddo (imbutitura, piegatura ece.) sono un po’ inferiori a quelle dei tipi tradizionali proprio in funzione delle pit elevate carat- teristiche resistenziali mentre la saldabilita € buona qualora vengano adottati op- portuni accorgimenti. Gli acciai austeno-ferritici sono acciai inossidabili con tenori in cromo sempre superiori al 16%. Essi presentano una struttura mista di austenite e ferrite, da qui, a volte la denominazione « micro-duplex » 0 « semiferritici » con cui vengono de- signati questi acciai. Pid precisamente si trata di solito di una matrice ferritica in cui si trova dispersa l'austenite e gli elementi che questi acciai contengono in lega sono, oltre al cromo, essenzialmente nichel, molibdeno, manganese, silicio. Questi acciai, dei quali uno, I"AISI 329 @ elencato anche nella classificazione AISI, si differenziano sia dai tipi austenitici sia da quelli ferritici gid noti Le analisi possono essere differenti e alcune sono state riportate nella tabella 2.20 a scopo esemplificativo. Essi offrono una saldabilita decisamente migliore di quella degli acciai ferritici € nello stesso tempo caratteristiche di resistenza alla corrosione sotto tensione su- periori a quella degli acciai austenitici mentre risultano quasi esenti dal pericolo di corrosione intergranulare. Inoltre hanno una resistenza alla corrosione vaiolante superiore ai tipi ferritici e una resistenza alla corrosione in ambienti fortemente acidi abbastanza simile a quella dei normali acciai austenitici al cromo-nichel del tipo del- MAIS! 304. Ne consegue linteresse che viene dimostrato attualmente a questi acciai nel caso di applicazioni soggette a corrosione in ambiente marino e anche nel caso del trattamento di sostanze alimentari salate, Ricordiamo che le caratteristiche meccaniche a temperatura ambiente sono so- litamente superiori a quelle dei tipi ferritici correnti e che tali propriet permangono anche per effetto di incrudimento per deformazione plastica a freddo. La resistenza a fatica in alcuni casi @ superiore a quella del tipo austenitico cor- rente AISI 304. La resistenza a caldo é intermedia fre quella dei tipi ferritici e auste- PARTE PRIMA - LE CARATTERISTICHE 84 ‘squapazad ‘puaja,jjau Isesduio> vou Hd msgepissour resoe ip idea anp wauasaid « auneseduiar 23ye pe 1yBardu) wed “eid 2 new sco = “r9ny"a4seq 1p ew0} 02208 "1383 -ajzedns ouojzenidizoad 10d fauaunpur repay > OL8E9 ¥ WISY B9ge2 e| ByDUY :o70N “wouauy 39 Kuedwo jaan 219/254 eI)ap ODE] () suoraeiodso> joaas wnjpn7 AuayBajiy ee onpseW () ‘uonesodio> jaaig saves I PHP OLyDsEW, (2) ‘uorres0dso5 p oryaaeyy (;) ‘onluues oruewereia oven -epe odop aypiumoau ay> asiienee> allep owawine,| igesuodso1 ouos onas AeDIpU vos |1eNIU9D |UBWEAD 11D :020N oes oouy »| os'0=qN ST=OW Of OFF 0°91 050 O10'0 oz0'0 sv'0zh'0 = Wownd bres HTTP eee aa eR eee RE ata Gd ob EEE E Ee OE Ee em HH G)WNH pluaasne dip oro=N SLT=OW — EF SSL STO O10'0 O7O'D Se'0 ENO. +9 (c) SSE-WY OvO=N SET=OW — EF S'9L S70 O10'0 070'0-os'o-o'o (@ ose-w SHE=I0 OZT=OW — O'L OSE OF'O 0F0'0-070'0 90-00 %e9 GOW E-Sb Hd SHL=Iv — 0% OF OF 010° _Oz0'0_OF'0—Z'0 v9 Wd cub piauaasneuos 1d ovo=Iv ears Re £ 4b 090 040'0 OHO os'o LO. seo Ge) A ssaqureas STO=CL+IN TE OF 0'9} 090 Ol0'0-—az0—SzO—HO'O 089 Hd bet prisuaneu du wy 9D IN 4D oS s dw THIS WIS¥ _ajesuauiw0> % eanreoipul isipeuy — auorzeusisaq ‘uoyzeu}wouaq fepoe yunsye yp eAppeDipul ue 2 wyeUU|sso4dde ‘squapuodsis40> WLSY so}zeUT}s9p ‘9]e1>4191 suoyzeqidysoad 10d ruoanpur siqepissouy "0D JOyPIN [euoreUs9.U] BIFOP o1y>zEW (_) “enorraosneiD aqsslersoy ejlap o1yaueyy (,) = QOZ00'F 00900" —OO'OEFO0'SZ “ELIF OEO'D.- FOTO. “xeWOO'Z —xEWOL'O 6ze ISIY uw > X $= tL = —00'L=00'9 —00'ZZ=00'SZ 59°00 -$ZO'D.- S700. 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