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Dal dubbio al cogito..

● Cartesio era interessato a trovare un


principio assoluto su cui basare il
proprio metodo.

● Decise così di mettere


momentaneamente in dubbio ogni
tipo di conoscenza.

A sinistra, Cartesio.
Dubbio Metodico
● Per prima cosa Cartesio dubitò delle conoscenze sensibili.
● Infatti si sa che i sensi ingannano a volte, potrebbero allora farlo sempre.
Ad esempio quando si sogna si ha l'impressione di essere nella realtà, allora chi
ci dice che la realtà non sia sogno o viceversa?
Dubbio Iperbolico
● A questo punto però Cartesio decide di dubitare anche delle conoscenze
matematiche.
Perché è vero che 1 + 1 = 2 sempre e comunque, ma forse queste conoscenze che
per noi sono ovvie e assolute ci sono state “inculcate” da un Genio maligno che
si diverte a farci credere vere cose false.
Il “Cogito”
● Messo in dubbio tutto, una cosa è evidente e assoluta:
“Non sono certo di nulla, ma il fatto stesso che stia dubitando dimostra che
ESISTO.

Da qui la famosa frase Cogito ergo Sum, penso dunque sono.
Il concetto di “cogito” ci da la certezza della nostra esistenza, ma in maniera
imprecisa.
Sappiamo infatti di esistere come “sostanza pensante”, ma non abbiamo
l'altrettanta sicurezza di esistere come corpo.
A questo proposito Cartesio formulò successivamente altre teorie.
Fine.