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HO ABORTITO DA SOLA USANDO UNA POMPA DA BICICLETT Daniela ha deciso di abortire, non sa come fare, vorrebbe che ito lo effettuasse un medico, ma in aborto @ ancora un reato. za telefona a Claudio e gli chiede A Ecco, senza coloriture sen- sazionalistiche, —scandalisti- che né sentimentali, la cro- nnaca suecinta ¢ Ia documen- tazione fotografies di un aborto, uno degli innume- revoli aborti clandestini che si compiono oggi in Italia applicando, in mancanza di tuna regolamentazione le le, il verbo tipicamente te 10 « arrangiarsi > 0, pitt modernamente, ‘motto «fatelo da voi». Un casermone popolare_al- la periferia di Milano. Da- nicla F., 22 anni, impiege- ta, sale’ al quinto piano e suona alla porta di Claudio S., 24 anni, studente in me- dicina. Daniela incinta da poco piti di un mese, lo ha accertato con un test di gra- vidanza acquistato in far- macia. Ma non ha detto niente ad Andrea, il suo ra- gazzo, perché vuole sbrigar- sela da sola. Si ® rivolta a Claudio e Claudio 1a ospiterd a casa sua, senza intervenire diret- tamente, limitandosi a co sigliarla, ad aiutarla, ad a sisterla. E non le chiedera una lira, ‘Ad accogliere Daniela c’t anche Marcella, 20 anni, di segnatrice, la ‘ragazza ‘che vive con Claudio. A lei spet- ta, per prima cosa, il com- pito di alleviare il'senso di disagio e di paura della nuo- va venuta. Qui non c’ nul- la di quell'atmosfera_umi liante, penosa e sordida che si respira nelle case dove si pratica 'aborto clandesti- no. L'ambiente & giovanile, semplice, cordial. Non c’® fretta, prima di entrare in argomento si fanno quattro chiacchiere amichevoli e di- stensive, si mangia insieme una fetta di dolee. Claudio 45 ® di poche parole, ma in- Anche in Italia, come di recente in Francia, occorre fonde fiducia. Infine Danie- [ te . : ta sens alronta Ie guestio’ una legge che riduca l'interruzione volontaria della ree eect pee ieee Qravidanza non piti a un reato ma a un caso di co- scienza e che elimini |’attuale discriminazione fra danza, Le due ragazze’ va Paborto della donna ricca e quello della donna povera no nella camera da_letto Marcella un tipo simpati co e convincente, Rassicura Daniela che nel frattempo si 2 spogliata, ¢ le spiega che cosa dovra fare. Qual- che minuto dopo soprag- ‘giunge Claudio. La fa sten- asciugamano sotto le reni e le inserisce Io speculum, il divaricatore vaginale. Poi le diuno specchio tondo e, servendosi di una torcia e- lettrica, le insegna a guar- darsi_internamente, < Ora occorre dilatare il col- lo dell'utero. Marcella & pronta con quello che oc- corre: alcuni bastoncini di plastica dalla punta arro- tondata e di diametro cre- scente che Daniela, non sen- za difficolta, si infila ad uno ad uno tenendo gli occhi fissi sullo specchio. Claudio Te sta vicino, la incoraggia € sorvegtia ogni sua mossa per sospendere la dilatazio- ne se qualcosa non andasse © per Tiprenderla, se fosse troppo dolorosa, dopo aver fatto alla ragazza V'anestesia locale. Ma tutto procede bene. Il collo dell’utero & suffi cientemente dilatato. Mar- cella vi introduce pian pia- no una cannula di plastica trasparente collegata da una parte a una bottiglia, dal- Valtra’ a una pompa da bi- cicletta con la_valvola in- vertita, che aspira invece di soffiare. Claudio consegna a Daniela la pompa: & lei che la deve azionare per esegui- re da sola il proprio aborto, mentre Marcella manovra delicatamente con la cannu- la aspirante. Qualcosa scen- de nella bottiglia, sul yiso di Daniela appare per qualche ‘momento una smorfia di do- lore, due minuti ed & fatto. Claudio prende la bottiglia, va in bagno, la riempie per meta di acqua, torna, la mo- stra a Daniela e le dice: «Sta. tranquilla, uscito tutto », Daniela guarda stra- nita cid che rimane della sua maternita interrotta: in casa loro. Le chiedono tuna masserella mucosa che @ decisa, ch galleggia nel liquido, che preferisce quindi rim 46 ragazza, accolgono Daniel. @ proprio decisa ad (0, per tante ragioni, portare la a un momento migliore. Nell ia casa di Claudio l'atmosfera & serena: c’é anche Jordan, il cane di Claudio, E Daniela ride mentre guarda 4 il vestito e ascolta Claudio il a le dice che sara una cosa da che sara lei to, si é gia tolta , Daniela, che dovra agire, di CESARE CAPONE a pompa da bicicletta & dunque ultima « no- vith » nelVarsenale degli oggetti utilizzati dal- la donna italiana che cerca di interrompere la propria gravidanza « arrangiandosi » da sola perché non vuol ricorrere all’intervento squallido dell’aborti- sta 0, pid spesso, non ha i soldi per pagare la « pra- ticona » o la «mammana » né tanto’ meno Vostetrica, il ginecologo o la clinica privata. La pompa da bici- cletta 2 un « progresso », rispetto agli altri abortivi meccanici popolari: sonde di gomma, ferri da calza, un- cinetti, foreine per capelli, stecche d’ombrello, baston- cini, matite, penne biro. E lo @ pure rispetto agli abor- tivi chimici di ripiego: alcool, tintura di jodio, perman- ganato di potassio, chinino, segale cornuta, prezzemolo e altri intrugli da fattucchiera che possono provocare facilmente gravi ustioni e intossicazioni anche mortali, Ma bisogna mettere subito in chiaro che, anche se I'uso della pompa da bicicletta si richiama alla tecnica abor- tiva pid progredita (metodo Karman, per aspirazione), questa variante « casalinga » presenta gli stessi_rischi di qualunque altro aborio provocato con mezzi mec- canici: lesioni uterine, emorragie, infezioni. Lo stesso metodo Karman, applicato in ambulatorio o in ospe- dale» con tutti ‘gli accorgimenti, pud avere sequele emorragiche o richiedere un raschiamento uterino. Se una interruzione della gravidanza mediante la pom- pavda bicicletta porta a complicazioni del medesimo genere (il che pud avvenire con maggiore facilita) alla donna non resta che farsi ricoverare in ospedale dove i medici si comporteranno come se V'aborto fosse do- vuto a cause naturali: allo stesso modo, cio’, dei_nu- ‘merosi altri casi d’ospedalizzazione per manovre abor- tive compiute dalla stessa donna o pitt spesso da quegli abortisti che si limitano a « rompere » la gravidenza lasciando ai medici il compito di terminare Vopera con inevitabile raschiemento dell’utero. omungue, in molti reparti ostetrici italiani, & re- gola tacita e comunemente accettata curate se- quele di aborto clandestino e praticare lo « svuo- tamento di aborto incompleto » come se fossero com- plicanze di aborto spontaneo. (Solo nei casi di morte & pid difficile nascondere la verita). Cosi gli istituti di previdenza concorrono senza saperlo alle spese di un atto — l'aborto volontario — che in Italia & ancora fuori legge. Ed & un costo non indifferente poiché, solo negli ospedali e nelle cliniche di Milano, un quar- to delle pazienti risulta ricoverato per fatti abortivi di non chiara origine o evidentemente innaturali. Questa « complicit’ » di parecchi medici & dovuta, se non altro, a ragioni pratiche: che cosa accadrebbe se le migliaia di donne italiane ricoverabili d'urgenza per un aborto clendestino andato male, trovassero ad accoglierle un ginecologo sorvegliato da un carabi- niere, e sapessero di venir denunciate? Ma nei con- fronti dell’aborto, i medici italiani sono « compromes- si» sotto ben altri aspetti. Una inchiesta promossa nel 1973 dal mensile Tempo Medico ha messo in rilievo che 1a maggioranza & fa- vorevole a una regolamentazione legale dell’aborto per 47 Marcella, la ragazza di Claudio parla a lungo con Daniela che non & assolutamente allarmata anche se questo aborto @ per lel un passo importante. Daniela dice di essere rimasta incinta perché qualcos: non deve aver funzionato con la pillola, oppure si deve essere scordata di prenderla, regolarmente, come usa fare sempre dal momento che ha dei regolari rapporti sessuali con il suo ragazzo. 48 Daniela, utilizzando un divaricatore vaginale e con uso di un normale specchio da toeletta si osserva internamente e, con qualche indicazione di Claudio riesce a localizzare subito quale @ il punto attorno al quale dovra agire possibilita di conoscere il proprio corpo e di poterlo esplorare senza l'auto del ginecologo & una conquista molto importante per ogni donna moderna. Daniela ha messo nell'utero una cannula di plastica morbida collegata a una normale pompa da bicicletta. La valvola della pompa @ stata rovesciata e cosi Ja pompa @ diventata «aspirante ». Questo metodo per abortire molto diffuso in Francia 1a dell'entrata in igore della recente legge che ha legalizzato l'aborto. Secondo una statistica ulfficiale (e quindi molto inferiore alla realta) e360 @ stato praticato con sucesso su 26 mila donne. Mi anche se @ auspicabile occorre puntare, ma su una vasta campagna di prevenzione basata sugli antifecondativi. Ho abortito da sola ragioni sanitarie, economiche e sociali. Ma a questa indagine aveva aderito solo un migliaio di medi troppo pochi per rappresentare Vopinione/ media del- la loro categoria. Certo &, invece, che contro I'abor- to legale si sono scagliati, nel gennaio dello stesso anno in un convegno tenuto a Milano, i medici « cat- tolici »; mentre quelli che si dicono «laici » si sono ben guardati dal seguire Vesempio dei 330 colleghi francesi che, sempre nel 1975, avevano firmato un manifesto in favore dell’aborto libero e mutualizzato, Ed & altrettanto certo che, mentre la generalita dei nostri medici continua a mostrarsi tiepida o indiffe- rente verso I'uso degli antifecondativi, una parte mol- to alta degli aborti clandestini (almeno la meta) che si fanno in Italia & opera di medici (soprattutto gi necologi) che si arriechiscono operando ambulatorial- mente o in cliniche private, con tariffe che vanno dal- le 200 mila lire al mezzo milione e oltre. Poiché Vaborto illegale @ un grosso affare (300 miliardi al- Vanno, secondo le valutazioni pid recenti, un reddito non accertabile dal fisco, quindi esente da tasse, come quello della prostituzione), ben si comprende da do- ve possano venire certe resistenze moralistiche contro Vinterruzione legale della gravidanza. i parla di medici abortisti e di cliniche private che finanziano la Democrazia cristiana perché continui a bloccare la registrazione sanitaria la diffusione degli antifecondativi. Ma, anche senza dar credito @ yoci del genere, 2 chiaro che l’uso massiccio degli antifecondativi danneggerebbe gli interessi non solo di coloro che lucrano sull’aborto, ma anche di tutta quella vasta categoria (costituita non soltanto da medici) che forma «industria della gravidanza e del bambino », basata sulla speculazione degli affetti Cosi, in Italia, Paborto clandestino continua a pro- sperare e a prevalere sui metodi razionali per evi- tare la gravidanza, Le valutazioni numeriche sono molto discordi (da 800 mila a tre milioni di aborti all’'anno), ma % indubbio che ci troviamo di fronte a un fenomeno sociale di enorme portata che né la fede religiosa né le leggi punitive sono in grado di prevenire né di reprimere. Un fenomeno che il per- sistente immobilismo politico € legislative ha reso inarrestabile. L’aborto & maggiormente diffuso fra i poveri, e pit nelle regioni industriali che in quelle sottosviluppate. Anche qui, dunque, @ in atto una discriminazione ba- sata sulle condizioni sociali, economiche e culturali mentre la donna della media e alta borghesia usa regolarmente gli antifecondativi o, se resta incinta, per assicurarsi un aborto « spontaneo » ese- guito a regola d’arte ¢ al sicuro riparo dai rigori del- Ta legge, la donna del popolo @ male informata cir- ca i mezzi razionali per prevenire la gravidanza, percid resta incinta pid facilmente ed & costretta a ricorrere all’aborto in condizioni penose (magari pa- gandolo a rate), assai pericolose per la sua salute € con il rischio continuo di incappare in una denuncia Infatti Vimputata tipica del processo per aborto & la ragazza o la madre di famiglia di umili condi- 49 Ho abortito da sola zioni socio-economiche. (Ma non c’é alcun moralista né magistrato che denunci gli innumerevoli « aborti bianchi », ossia causati dai ritmi di lavoro nelle fab- briche e nelle campagne). Che si pud fare? Come & accaduto in quasi tutto il mondo e nella stessa Europa — di recente in Paes «cattolici » come il Belgio, I’Austria e da poche set- timane la Francia — anche in Italia non resta altro che prendere atto della realt& legalizzando una pra- tica tanto diffusa quanto largamente accettata. I] 1975 si annuncia come l’anno della battaglia per ’aborto, sostenuta sia dalla legge presentata da Loris Fortuna con altri trentacinque deputati socialisti, sia dal refe- rendum abrogativo promosso dal partito radicale dai movimenti per la liberazione della donna. La scontata opposizione democristiana @ sostenuta da quella, altrettanto scontata, dei neofascisti. E non & un caso che Vattuale legge contro I'aborto — come altre tuttora in vigore — sia proprio di schietta marca fascista, ma venga mantenuta e difesa per I’ opportunismo di un partito che da oltre un quarto di secolo « guida» Italia facendo costante profes- sione di antifascismo e al tempo stesso servendo: come strumento di potere, delle leggi fasciste che gli fanno comodo. Come gia col divorzio, cost ora con laborto Vopposizione fascista e clericale com- batte la sua battaglia di arretratezza L’aborto & diventato, in Italia, un fenomeno clande- stino di massa, e quindi un problema da affrontare nei suoi termini reali per spezzare il meccanismo ipocrita che fa appello alla legge e alla morale; per stroncare V'ignobile speculazione di pochi sulla pelle di moltissime donne; per rendere l’interruzione volontaria della gravidanza non pid un reato, ma un atto al quale la donna deve rispondere solo di fronte alla propria coscienza, na legislazione & buona ¢ giusta — « ha detto il senatore socialista Arialdo Banfi presentando, nel 1971, un progetto di legge in favore dell’aborto — nella misura in cui, se un'azione non 2 considerata reato dal popolo, non pud essere considerata tale neanche dalla legge. e quindi dal magistrato; altrimenti perde significato il fatto che le sentenze siano pronunciate in nome del popolo italiano. E che Vaborto sia con- siderato reato dalla grande maggioranza del popolo, sfido chiunque a provarlo, |. rapporto fra le denunce per reato di procurato.aborto e il numero degli aborti in Italia prova la mia affermazione ». Infatti i nostri tribunali giudicano non pid di due- cento casi all'anno, concludendoli non di rado con pene minime, perdoni giudiziali e assoluzioni. Ed & molto significative che nessun giudice italiano ab- bia accolto, fino a oggi, Ia recente autodenuncia pro- vocatoria, fatta da circa trecento donne e altrettanti uomini, di procurato aborto, concorso in aborto e istigazione all'aborto, come @ avvenuto in Francia ¢ in Germania nel 1971 per ottenere (come poi @ stato) una legge in favore dell’interruzione volontaria della gravidanza, Come con la proibizione degli antifecon: 50 Daniela si contrae per qualche istante. Ma ormai é fatto, Tra poco cessera inche quel piccolo dolore: basta rilassarsi e aspettare serenamente qualche secondo. LA STRAGE SILENZIOSA Quanti aborti vengono pra interruzione volontaria ticati clandestinamente ogni della gravidanza venisse le anno in Italia? Poiché non galizzata. & possibile raccogliere dati Almeno un‘italiana su quat statistici diretti, esistono tro si sottopone a pratiche calcoliinduttivi. che perd abortive: ed é probabile che sono molto discordanti: 800 in Italia le donne che ricor- ‘mila (secondo il ministero rono all’aborto siano_ non della Sanita), un milione e meno di quattromila al gior ‘mezzo (Universita di Berke- no, delle quali 200 (secon ley), tre milioni_ (53° Con- do stime prudenti) nella so- agresso italiano di ostetricia la Milano, una ogni sette @ ginecologia). Si tratta co- minuti. Si calcola che le mungue di una strage con- donne italiane morte ogni sumata nel silenzio e nella anno in seguito ad aborto aura, non raffrontabile con clandestino siano 1500-2000 il numero presumibile di circa, oltre a un numero im: aborti clandestini eseguiti precisato di altre che resta. annualmente in altri Paesi no con disfunzioni, malattie europei (Francia 365 mila, ¢ lesioni permanent. Ap. Germania 800 mila, Inghil-partengono quasi tutte al terra 100 mila) prima che ceto popolare Claudio conforta Daniela igendole forte una mano. E la ragazza ricambia la stretta con gratitudine. Claudio le @ stato molto vicino. Anche Marcella ’ha molto confortata. « Non mi ha fatto male — dice Daniela non lo fara pi Cambierd tipo ‘non resterd pitt cinta». I problema dell'aborto ‘si riduce infatti aun problema di revenzione. UN PROGETTO DI UOMO Alla tesi che I'embrione scere dalla stessa coppia di tumano & gid « uomo », €co- genitori. me tale sacro all’eticae alla « La copia del progetto di legge (per cui la Chiesa cat- una casa o di una chiesa tolica sostiene che l’aborto non é una chiesa e nemme- @ omicidio), cosi replica il no una casa: certamente non professor Giulio Maccacaro, ne ha il valore. Sarebbe as- direttore dell'Istituto di bio: surdo punirne Ia distruzio- fisica all’Universita di Mi- ne con la stessa pena, col- Iano: pirla con ta stessa censura, «In realta nell’ovulo fecon- « Ogni biglietto di una lot. dato non esiste — lo crede- teria non ancora estratta @ vano i preformisti del il possibile modello di quel- XVIII secolo! — un “ho- lo vincente: sarebbe assurdo ‘munculus” microscopico de- attribuirgi il valore del pre- stinato a crescere fino ed mio prima della sua uscita ole ta nasita, Esstono dalera. Fino a qualita soltanto ed esclusivamente '€ il suo valore @ irrisorio. Me delle informazioni genetiche ¢ C98! 'uovo fecondato non OF ils BS — xerocopie di un progetto ® @n¢ora un uomo ma — Due mani amiche che costruttivo — sul bambino Pur aoe cche forse vedrd la luce: un rimane un "progetto di uo Ma a Daniela é bastata questa stretta, migliaia che potrebbero na- non pud sopravvivere ». esemplare fra le migliaia emo” almeno fino a quando 51 Ho abortito da sola dativi, anche in tema di aborto la Chiesa cattolica ha ribadito in questi giorni la sua intransigenza chiu- dendosi in un rifiuto € in un isolamento totali: l'abor to & un peccato gravissimo contro la « legge di na- tura » coincidente con la legge divina, & omicidio, anzi infanticidio. Per il nostro codice, invece, & un delitto non contro la persona umana ma contro «la integrita ¢ Ia sanita della stirpe » (definizione fascista). e donne che decidono di abortire — e molto spesso Jo fanno non per libera scelta, ma sotto costrizioni economiche ¢ sociali — ‘non sono certamente trattenute da argomentazioni religiose e le- gali; perd sano di andare incontro a un atto di violen za, a un trauma fisico e psichico, a una violazione della loro intimit& femminile, a una pratica resa ancor pit ripugnante e odiosa dalla clandestinita, Cid che occorre dunque, anche in Italia, @ una leg- ge illuminata e pietosa che riduca l'aborto non pitt a un reato ma a un caso di coscienza, e che elimini Danieia osserva cid che rimane della sua maternita: @ quel Vrattuale, profonda ingiustizia fra V'aborto della don- na ricca e quello della donna povera. Una legge fat- ta non per incoraggiare I'aborto, ma per renderlo meno pericoloso e meno lucroso. La scelta non & fra aborto o non aborto, ma fra aborto legale e aborto clandestino. «In un Paese come it nostro — dicen eminente specialista di questi problemi, il professor Marcello Bernardi — dove a ogni parto corrispondono due abor ti clandestini, legalizzare l'aborto & doveroso. Resta il fatto che evitare l'aborto é un atto di rispetto per la donna e per il suo futuro figlio. E’ l'educazione sessuale, sono i metodi per evitare gravidanze indesi derate, che devono essere sempre pitt diffusi. Quando una donna rinuncia a un figlio, arche con il consen so della legge, subisce un trauma psichico gravissi mo, che le deve essere risparmiato ». «Non parlate di vittoria — ha risposto il ministro del la Sanita francese Simone Veil al presidente della Repubblica Giscard D’Estaing che si complimentava con lei per ave yinto in Parlamento la battaglia in favore dell'interruzione volontaria della gravidanza — Faborto costituisce sempre un jallimento: la sola vera vittoria consiste nell’evitarlo » mento mucoso che Claudio le mostra in un vasetto di vetro. Un filamento che non @ un uomo in miniatura, ma solo un « programma» di uomo,