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GUERRE PERSIANE

546 a.C.: Ciro il Grande si impadronisce del regno di Lidia


521 a.C.: Dario I il Grande, situazione meno favorevole per le citt greche dAsia
499 a.C.: Inizio rivolta ionica, guidata da Aristagora di Mileto (appoggio di Atene ed Eretria)
Gli insorti conquistano qualche successo e incendiano Sardi
498 a. C.: Atene ed Eretria si ritirano
494 a.C.: Greci sbaragliati a Lade
Esemplare punizione per Mileto: distrutta e cittadini deportati o uccisi
Prima guerra persiana
490 a.C.: Persiani vogliono punire Atene ed eretria:
- guidati da Ippia giungono a Eretria, un traditore (Efialte?) apre le porte della citt che viene distrutta,
come Mileto
- Persiani sbarcano a Maratona: Ateniesi decidono di sfidare i Persiani in Campo aperto (Sparta invia in
ritardo gli aiuti per motivi religiosi)
- I Greci, guidati da Milziade, sbaragliano i Persiani
Problemi dinastici ritardano la vendetta dei Persiani fino al 486 con il Gran Re Serse
483 a.C.:Ad Atene Temistocle riesce a far destinare i fondi ricavati da giacimenti minerari alla costruzione di una
grande flotta.
Seconda guerra persiana
481 a.C.: i Persiani partono da Sardi (grande esercito guidato da Serse e Mardonio; ponte di navi nellEllesponto)
Oracoli Apollo e Delfi sfavorevoli, terrore citt greche alcune si arrendono (Tebe)
Istmo di Corinto: Alleanza antipersiana guidata da Sparta. Confini da difendere: Termopili via Terra e Artemisio via
mare.
480 a. C.:
- gloriosa sconfitta alle Termopili per gli spartani guidati da Leonida
- fuga degli ateniesi dalla citt: Atene viene distrutta per vendicare lincendio di Sardi
- Temistocle, che comanda la flotta ateniese, riesce abilmente a provocare uno scontro navale presso Salamina:
trionfo per la flotta greca, persiani e anche lo stesso Serse fuggono.
Lesercito di Terra guidato da Mardonio era ancora in Grecia.
479 a.C.:
- 5000 spartiati (la pi grande concentrazione mai vista) guidati da Pausania superano listmo di Corinto
- Difficolt di preparazione della battaglia dovute anche al gran numero di uomini sul campo
- Battaglia di Platea: i Greci sono pi ben armati e preparati e vincono.
- Flotta alleata, guidata dallo spartano Leotichida insegue le navi persiane nel mare egeo e le distrugge presso Capo
Micale. Le isole di Samo, Chio e Lesbo vengono accolte nella lega degli alleati.
Fine del tentativo dei Persiani di espandersi a Occidente (la guerra si concluder formalmente nel 449).
PENTECONTENTIA (478-431): PRIMI ATTRITI CON SPARTA
Crisi di Sparta:
- terrore nei confronti del mondo esterno, visto come corruttore della purezza degli Spartiati (cfr. Pausania)
- timore di impegnare le proprie forze militari in azioni non indispensabili
- buoni rapporti con Atene
Entusiasmo di Atene
477-461 a.C.: Atene sotto la guida di Cimone esercita legemonia in pieno accordo con Sparta.

477 a.C.: lega di Delo (o lega delio-attica):


- il comando della lotta contro i Persiani passa ad Atene
- Ispiratore dei termini della lega fu Aristide (Temistocle ostracizzato nel 471, muore poi in esilio)
- 454: il tesoro della lega viene trasportato ad Atene
469 a.C.: battaglia dellEuridemonte, i Persiani vengono definitivamente sconfitti dai Greci (guidati da Cimone, figlio di
Milziade), tuttavia la lega non viene sciolta
469 a.C.: terremoto a Sparta e rivolta degli Iloti. Sparta prima chiede aiuto ad Atene, poi lo rifiuta (primi segni di
diffidenza)
461 a. C.: Efialte riesce a far ostracizzare Cimone; democrazia radicale ad Atene.
460-449 a.C.:Atene estremamente attiva su molti fronti (contro la Persia, contro gli alleati, contro Tebe e Sparta)
Aggressivit dellimperialismo ateniese e continuazione della lotta contro i Persiani.
460-454 a.C.: spedizione in Egitto per sostenere la ribellione del re libico Inaro contro i persiani. Un disastro.
450-429 a.C.: et di Pericle
449 a.C.: Pace di Callia fra Atene e Persia (probabilmente informale, sfere di influenza;Egeo e Asia Minore ad Atene,
Asia alla Persia)
446 a.C.: Pace trentennale con Sparta (si conclude quella che stata definita impropriamente prima guerra del
Peloponneso). Dominio incontrastato di Atene.
GUERRA DEL PELOPONNESO (431-404)
Generalmente suddivisa in:
431-421: guerra archidamica
421-413: fase intermedia (conclusa con la spedizione in Sicilia)
413-404: guerra deceleica o ionica
Unitariet del conflitto tuttavia indiscutibile.
Causa reale del conflitto: arrogante espansionismo di Atene e preoccupazione di Sparta.
Tre cause scatenanti che fanno precipitare la situazione (coinvolta la citt di Corinto, alleata di Sparta):
- 434-433: Atene si allea con Corcira (in guerra con Corinto). 433: battaglia navale con Corinto presso le isole
Sibota: Atere e Corcira sconfitte
- 433: assedio a Potidea, citt del nord alleata con Atene ma anche con Corinto. Dopo due anni resa della citt.
- 432, circa: decreto ateniese contro Megara (alleata di Corinto e Sparta) con prestesto religioso (coltivazione terre
sacre)
Inutili trattative fino al 431, anno in cui scoppia la guerra.
Caratteristiche del conflitto:
- Totale, coinvolge tutto il mondo greco
- ideologica: democrazia (etnia ionica, Ateniesi) contro oligarchia (etnia dorica, Spartani)
- guerra di logoramento
Prima fase: guerra archidamica (431-421)
Strategia di Pericle: Atene non avrebbe mai dovuto accettare lo scontro sulla terra: gli Spartani , guidati da Archidamo,
invadono lAttica e gli Ateniesi abbandonano i campi e si ammassano in citt.
430 a.C.: epidemia di peste (forse tifo)
429 a.C.: morte di Pericle. Subentra Cleone (di estrazione non aristocratica)
425 a.C.: grande vittoria contro gli Spartani (grazie al generale Demostene). Gli Ateniesi non riusciranno a sfruttare il
momento propizio.
424 a.C.: Battaglia di Delio, rovinosa sconfitta degli Ateniesi contro i Tebani; Brasida (abile generale spartano)
conquista Anfipoli.
423 a.C.: muore Brasida
422 a.C.:muore Cleone
421 a.C.: Pace di Nicia, pace cinquantennale (insoddisfazione di Corinto, Tebe e Megara)

Fase intermedia (421-413)


Spicca ad Atene la figura di Alcibiade che vuole continuare il conflitto e ingrandire legemonia di Atene.
Alleanza con Argo (storica nemica di Sparta, fino ad allora neutrale), Mantinea e regione dellElide
418 a.C.: disfatta di Mantinea
417 a.C.: ultimo ostracismo ad Atene (Iperbolo). Restano Nicia ed Alcibiade
Alcibiade preme per una spedizione in Sicilia (ce nerano gi state molte altre, la pi importante nel 427-424).
Avrebbero partecipato Alcibiade, Nicia e Lamaco. Il pretesto aiutare lalleata Segesta contro la rivale Selinunte.
Mutilazione delle Erme: pretesto per incolpare Alcibiade.
415 a.C.: la spedizione parte comunque, ma Alcibiade fugge per non essere processato, Lamaco muore, Nicia rimane
solo. Vuole attaccare Siracusa, citt ben fortificata.
414 a.C.: arriva il generale spartano Gilippo. Nicia chiede aiuto, arriva Demostene con una flotta. Tentano la fuga via
terra.
413 a.C.: vengono raggiunti e lesercito massacrato presso il fiume Assinaro. Fine delle ambizioni di Atene a Occidente.
Terza fase: guerra deceleica o ionica (413-404)
Alcibiade si allea con gli Spartani: Gilippo va a Siracusa e avamposto spartano a Declea (da cui guerra delceica), in
Attica. Poi si reca in Persia e spinge i Persiani ora verso Atene, ora verso Sparta.
Alla fine i Persiani si alleano con Sparta e la sostengono economicamente (primo caso di ingerenza persiana nelle
questioni greche). In futuro i Persiani cercano di mantenere uno stato di equilibrio con il favorire quella, tra le poleis,
che al momento sembra la pi debole.
411 a.C.: Alcibiade, sperando di poter rientrare ad Atene, favorisce la rivoluzione oligarchica ad Atene. Subito dopo,
giusto in tempo, vira verso i democratici, accreditandosi come fautore della restaurazione democratica.
Atene sembra in ginocchio:
- Rivolta dellEubea e di molte citt dellEgeo
- Occupazione spartana di Decelea (con cui ripreso il conflitto)
- Morte di tanti uomini
- Difficolt finanziarie dovute alle spese crescenti e alla defezione degli alleati
Miracolosamente la citt si riprende
410 a.C.: grande vittoria a Cizico sotto la guida di Alcibiade
408 a.C.: euforia, rifiuto di una pace con Sparta, Alcibiade torna ad Atene, accolto come un re
407 a.C.: sconfitta a Nozio, non per colpa di Alcibiade, che tuttavia viene cacciato. Pochi anni dopo viene assassinato a
tradimento dai Persiani. La vittoria uno dei primi successi del generale spartano Lisandro.
406 a.C.:vittoria presso le isole Arginuse, ma vengono assurdamente condannati a morte ben sei strateghi per non
essersi adoperati a soccorrere i naufraghi.
405 a.C.: Lisandro sorprende la flotta ateniese in secca a Egospotami, distruggendola. la fine.
404 a.C.: dopo una breve resistenza, Lisandro entra al Pireo e prende possesso di unAtene affamata.
Tebe e Corinto propongono la distruzione completa della citt, gli Spartani stabiliscono condizioni assai pi miti:
- distruzione della flotta, allinfuori di 12 navi
- abbattimento delle mura
- instaurazione di un regime oligarchico (sar il famoso regime dei trenta tiranni).
Motivo ufficiale: rispetto per la polis che aveva cos tanto contribuito alla salvezza della Grecia nelle guerre persiane
RIVOLUZIONI AD ATENE
Le principali caratteristiche della democrazia radicale, introdotta nel 461 e legata, per il primo trentennio, alla figura di
Pericle, sono:
- il sorteggio di gran parte delle cariche pubbliche;
- la retribuzione delle cariche pubbliche;
- la partecipazione (anch'essa retribuita) dei cittadini all'amministrazione della giustizia;
- l'attenzione con cui si tendeva a non estendere il diritto di cittadinanza (legge del 451).
Aristocratici restano per lo pi indifferenti o collaborano con la democrazia (cfr. Pericle e Alcibiade)
La democrazia si rivel assai salda. Nel corso della sua storia, solo due volte venne abbattuta. I due casi di ribellione si
arenano quando si rompe il fronte tra gli oligarchi pi estremisti e i fautori di una democrazia oplitica moderata
La rivoluzione del 411

411 a.C.: colpo di stato legalizzato: lassemblea, terrorizzata da violenze e intimidazioni affida il potere a un consiglio
di 400 oligarchi.. Sconfitte militari, Alcibiade torna ad essere democratico: dopo soli sei mesi, rovesciasti i 400;
democrazia moderata, guidata da Teramene.
410 a.C.: successi della flotta ateniese, ritorno della democrazia radicale
I trenta tiranni (404)
404 a.C.: dopo la sconfitta contro Sparta, Lisandro impone un governo aristocratico ad Atene. Crizia (pi estremista) ha
la meglio su Teramene (pi moderato): governo dei trenta tiranni. Carneficina di oppositori.
Trasibulo rientra da Tebe ottenendo successi; Lisandro non appoggia pi il regime: nel 403 viene ripristinata la
democrazia; unica condizione: vasta amnistia per chi era stato coinvolto nel regime, ad eccezione dei trenta.
GLI ANNI DI SPARTA (404-379)
Difficolt di Sparta a mantenere la sua leadership:
- Scarsezza di uomini, tensioni sociali e dinastiche
- La congiura di Cinadone (398)
- Agesilao sul trono. Non viene eletto il figlio del re Agide II perch si sospetta essere figlio di Alcibiade. Viene
quindi eletto il fratello del re. Agesilao una figura particolare: zoppo, regna per molto tempo.
- Problematico rapporto con la Persia, che con sostegni economici, ha permesso a Sparta di vincere, ma ha anche
preteso la sottomissione al Gran Re delle citt greche dAsia, patto impossibile da rispettare
- Rapporti con gli alleati Corinto e Tebe: insoddisfatte dallesito del conflitto, volevano maggior potere e la
completa distruzione di Atere, presto Argo, storica nemica di Sparta, si allea con loro
Rapida ripresa di Atene, ma profondo clima di odio. 399 a.C.: processo e condanna a morte di Socrate.
Persia burattinaio della politica greca.
404 a.C.: muore il Gran Re Dario II e gli succede il figlio Artaserse II. Scontro con il fratello Ciro (che vuole andare al
potere), appoggiato da Sparta
401 a.C.: Ciro muore in battaglia e limpresa fallisce. Tutto viene narrato in dettaglio nellAnabasi di Senofonte.
400-395: piccolo esercito per liberare le citt greche dAsia minore. I comandanti Tibone, Dercillida e il re Agesilao
falliscono, anche perch Lisandro viene estromesso. Agesilao poi torna in patria allo scoppio della guerra di Corinto.
394 a.C.: Conone (ex generale ateniese sconfitto a Egospotami, in esilio ora con i Persiani) presso Cnido distrugge la
flotta spartana.
Guerra di Corinto (395-386)
395 a.C.: Persiani distribuiscono denaro a politici antispartani di Corinto, Tebe, Argo e Atene che si coalizzano. Scoppia
la guerra e Agesilao viene richiamato in patria.
394 a.C.: morte di Lisandro. Perdita grave, ma gli spartani vincono a Nemea e Coronea. La guerra per si protrae negli
anni, anche se non si verificano eventi particolarmente significativi.
392-386 a.C.: unione Argo-Corinto (dopo un sanguinoso regolamento di conti fra democratici e aristocratici filospartani
390 a.C.: battaglione di mercenari guidati dallateniese Ificrate distruggono un reparto dellesercito spartano. Punti di
forza: velocit, sorpresa e mobilit.
386: congresso di tutte le Poleis a Sparta. Pace del Re, dopo la mediazione di Antalcida, massimo momento di influenza
persiana nelle cose di Grecia. Morte di Conone (391) e Trasibulo (388)
382 a.C.: occupazione spartana di Tebe (ad opera di Febida). Atto ingiustificato ma Agesilao archivia la questione.
ALLA RICERCA DI UNA PACE IMPOSSIBILE: GLI ANNI DI TEBE (379-355)
379 a.C.: esuli tebani (tra cui Pelopida) cacciano la guarnigione spartana da Tebe.
Progetto della confederazione beotica:
- Adozione di ordinamenti democratici
- Importanza delle figure di Pelopida ed Epaminonda
- Progetto solo apparentemente pacifico
Ambizioni di Giasone di Fere, tago di Tessaglia dal 375: forte esercito e grande ambizione, ma viene ucciso nel 370.
378 a.C.: episodio di Sfodria, intimidazione spartana, Agesilao lo assolve.
377 a.C.: II lega ateniese:
- Aderiscono diverse citt, tra cui Tebe ma non sono cos tante come la lega di Delo
- Funzione anti-spartana

- Si dichiara pieno rispetto di autonomia e libert delle singole poleis, in sintonia con la pace del Re, ma non sar
cos anche a causa della mancanza di mezzi da parte di Atene.
Ben sette tentativi di realizzare la pace in cinquantanni, si cerca un garante esterno (il Gran Re).
Fallimento di un tentativo di pace nel 375 e di un congresso a Sparta nel 371: Tebe pretende di rappresentare la
confederazione beotica, come Sparta vuole mantenere il dominio sulla Messenia.
371 a.C.: intervento spartano in Beozia. Esercito spartano distrutto a Leuttra da Epaminonda. Muore anche il re
Cleombrato. Fine del mito di Sparta invincibile. Iniziano gli anni dellegemonia tebana.
La citt agisce su pi fronti:
- quello interno, beotico, per rafforzare la confederazione
- quello settentrionale, dove Pelopida trova la morte nel 364
- quello meridionale, con ben quattro discese di Epaminonda nel Peloponneso
- quello marittimo, ma solo con alcune azioni dimostrative
Gloria della citt tuttavia destinata a non durare anche perch legata per lo pi al genio di Epaminonda. Non ha inoltre
quella connotazione ideologica che caratterizzava il dominio di Sparta.
Inverno 370-369 a.C.: prima discesa nel Peloponneso
Estate 369 a. C.: seconda discesa nel Peloponneso
368 a.C.: si sviluppa pienamente la lega arcadica, fondazione di Megalopoli. Terza discesa nel Peloponneso ???
Invasione della Laconia; richiamo degli esuli messeni e fondazione di Messene; liberazione della Messenia, colpo
durissimo per Sparta perch crolla il sistema basato sulla servit degli iloti messeni
368 a.C.: battaglia senza lacrime, uno degli ultimi episodi di vittoria di Sparta
362 a.C.: quarta ed ultima discesa nel Peloponneso, Spartani, Ateniesi ed altri si scontrano a Mantinea con i Tebani,
Epaminonda muore in battaglia. Senza la sua figura carismatica la battaglia si conclude senza n vincitori n vinti.
Atene: defezione di buona parte degli alleati pi importanti porta alla guerra sociale (357-355)
356 a.C.: i generali ateniesi Carete, Ificrate e Timoteo vengono sconfitti nella battaglia navale di Embata, presso Chio
Ormai la lega ateniese esiste solo formalmente. Si fa strada lidea di rinunciare a politica aggressiva per realizzare un
programma di rafforzamento economico in un quadro di pacificazione. Eubulo esponente politico principale.
FILIPPO II DI MACEDONIA (359-336)
Il regno di Macedonia: iniziale arretratezza e marginalit; discussione sulla sua grecit; i re macedoni prima di Filippo
II. Importanza della figura carismatica di questultimo.
Filippo II:
- consolidamento dei confini
- riorganizzazione dellesercito (diventa il pi potente fino allarrivo dei Romani)
- 357 a.C.: conquista di Anfipoli (citt persa dagli Ateniesi durante la guerra del Peloponneso)
356-546 a.C.: III guerra sacra (ce nerano state altre due in passato):
- Riguardava il controllo e la gestione dellAnfizionia di Delfi (controllava il santuario di Apollo)
- Causa: i Tebani accusano della regione della Focide di aver coltivato la terra sacra del tempio, commettendo un
sacrilegio
- Occasione di Filippo II per intervenire
356 a.C.:pur difesi a parole da Sparta e Atene, i Focidesi occupno il santuario
Inizialmente i Tebani prevalgono, ma Onomarco, capo dei Focidesi, utilizza le ricchezze del tempio per ingaggiare
mercenari.
Tessaglia divisa: Fere appoggiava i Focidesi, ma Larisa chiede aiuto a Filippo che coglie loccasione per intervenire.
352 a.C.: grande vittoria di Filippo contro i Focibesi. La guerra continua poi in Grecia centrale.
351 a.C.: Filippo inizia le operazioni di guerra contro Olinto, capitale della confederazione di citt della penisola
calcidica, ultimo centro di potere autonomo nella Grecia del Nord
348 a.C.: la citt cade, viene rasa al suolo e gli abitanti venduti come schiavi. Demostene aveva capito la pericolosit di
Filippo, ma scrive le sue Filippiche invano.
346 a.C.: pace di Filocrate, ammenda in denaro ai Focidesi (punizione non dura) e alleanza tra Filippo e Atene (poco
credibile, destinata a non durare). Abilit diplomatica di Filippo che si incontrato con uomini politici ateniesi come
Eschine e Demostene.
Guerra fredda: ad Atene si fa strada il partito della guerra; Filocrate, che aveva favorito la pace, viene esiliato
Filippo interessato al Chersoneso (regione costiera)

340 a.C.: Filippo assedia Perinto e Bisanzio, ma non riesce a conquistarle


339 a.C.: scoppia la guerra, in seguito al sequestro di navi ateniesi da parte di Filippo
Guerra di Anfissa (o IV guerra sacra, 339-338)
- Anfissei accusati di aver coltivato terra sacra
- Pretesto per Filippo per difenderli: minaccia di invadere lAttica. Panico generale. Demostene chiede aiuto e Tebe
accetta.
- 2 settembre 338: scontro finale a Cheronea, in Beozia: Greci sbaragliati (combatte anche il giovane Alessandro)
- Atene: filo-macedoni Focione e Demade ottengono condizioni di pace favorevoli
- Tebe: punizione pi dura, perde ogni influenza sulla confederazione beotica
337 a.C.: Filippo unisce le citt greche (tranne Sparta) nella lega di Corinto. Scopo: spedizione comune contro la Persia.
336 a.C.: Filippo viene ucciso a soli 45 anni da un certo Pausania.
ALESSANDRO MAGNO (336-323)
Prime mosse di Alessandro:
- Fin dal 336 a.C. Alessandro collabora con il padre. Filippo volle come suo precettore Aristotele.
- Fin da subito mostra grande determinazione e si sbarazza, in un bagno di sangue, dei possibili pretendenti
- 335 a.C.: campagna a sud della Macedonia (Anfipoli, poi Danubio, Illiria)
- Si diffonde la notizia che Alessandro sia morto. Grecia in rivolta: Atene (Licurgo, vengono fatti uccidere i filo
macedoni), Tebe e poi Argo, lElide, lArcadia.335 a.C.: Alessandro vivo e vegeto. Raggiunge Tebe che viene
pesantemente sconfitta. Abilmente affida la decisione della punizione al sinedrio degli Elleni: si seglie la
distruzione della citt. Le altre ribellioni in Gregia si spengono immediatamente.
- Molto pi mite latteggiamento verso Atene: vengono esiliati alcuni esponenti politici irriducibili.
333 a.C.: Sparta (Agide III) progetta una ribellione con lappoggio persiano
331 a.C.: scoppia la rivolta. Viene assediata Megalopoli, ma Sparta ha scarso appoggio dal mondo greco.
330 a.C.: rovinosa sconfitta
Filippo II prima, Alessandro poi concepiscono la guerra contro la Persia di Dario III Codomanno come vendetta per le
profanazioni di Serse e liberazione delle citt greche dAsia minore
334 a.C.: esercito passa lEllesponto. Preparativi: sia esercito di terra (il pi importante) che flotta. In pi storici,
geografi, naturalisti, interpreti. Alessandro compie molti gesti simbolici.
334 a.C.: scontro a Granico, vittoria. Poi Asia Minore (Militene, Sardi, Efeso). Resistenza di Mileto e Alicarnasso.. Poi
prosegue fino a Gordio
333 a.C.: muore improvvisamente labile generale persiano Memnone. Battaglia a Isso: vittoria, ostaggi moglie e figlia
del Gran Re. Fuga di Dario. Alessandro prosegue nella costa fenicia (Arado, Biblo, Sidone)
332 a.C.: Tiro cade dopo un durissimo assedio. Poco dopo si arrende anche Gaza. Alessandro prosegue in Egitto dove
viene accolto come un liberatore.
331 a.C.: viene fondata Alessandria. Poi ritornano verso nord dirigendosi verso lAsia interna.
331 a.C.: grande vittoria a Gaugamela (Dario riesce comunque a fuggire): conquista di Babilonia, Susa e poi Persepoli
Pasargade. Palazzo di Persepoli dato alle fiamme: la vendetta compiuta.
Amministrazione dei territori conquistati:
- Alessandro li considera di sua propriet, devono pagare un tributo;
- Per lamministrazione si serve innanzitutto di Macedoni, ma anche di stranieri
- libert delle citt greche un dono concesso dallalto;
Alessandro vuole sostituirsi a Dario come Gran Re. Dopo vari inseguimenti verso Oriente Dario giunge presso il
satrapo Besso, che lo uccide a tradimento, proclamandosi re Artaserse IV. Pretesto di Alessandro per muovere guerra a
un usurpatore.
330 a.C.: Alessandro recupera le spoglie di Dario e lo fa seppellire con una solenne cerimonia. In guerra Alessandro
deve cambiare strategia usando contingenti pi piccoli e popolazioni locali. Fonda diverse piccole citt. Besso fugge a
nord, in Sogdiana, ma viene tradito e consegnato ai macedoni.

329 a.C.: Besso viene giustiziato. Scontri con le popolazioni locali.


327 a.C.: Alessandro sposa Rossane, figlia dellultimo capo della resistenza. Fine delle ostilit.
Alessandro vuole ricostruire la frontiera naturale dellimpero persiano al bacino dellIndo, progressivamente aretrata nel
tempo.. Il principe indiano Tassila chiede aiuto, minacciato dal battagliero vicino Poro.
326 a.C.: Alessandro varca lIndo e giunge allaffluente orientale Idsape. Ultima battaglia in campo aperto: grande
vittoria.. Regione affidata a Poro come vassallo. Fondazione di Nicea e Bucefala. Alessandro si spinge ancora verso est,
ma poi decide di tornare indietro rinunciando a spingersi fino al Gange, anche perch lesercito stremato.
326 a.C.: lesercito si divide: una parte deve rientrare via mare. Durante il ritorno vi saranno gravissime perdite.
324: lesercito si ricongiunge a Hormuz e rientra a Pasargrade. Limpresa celebrata solennemente.
Durante lassenza di Alessandro molti episodi di insubordinazione: al suo ritorno fuga di Arpalo (tesoriere generale)
Cambiamento di Alessandro:
- 330: clima di tensioni e diffidenza; morte di Filota, Parmelione e Clito (uno degli amici pi fedeli, ucciso di sua
mano)
- Nuova concezione della regalit (introduzione di molti usi orientali, come la proskynesis) e tensioni con
lelemento greco-macedone (il tentativo di integrazione fra macedoni e indigeni non ha successo, nonostante
lepisodio delle nozze di Susa)
- Altri attriti con le poleis greche: il decreto sugli esuli, Arpalo ad Atene (dovr poi scappare e viene assassinato a
Creta), onori divini per lamico Efestione (morto nel 324).
323 a.C.: Alessandro vuole espandersi a occidente (progetta una spedizione in Arabia), ma muore di malaria a soli 33
anni.
LEREDIT DI ALESSANDRO: IL PERIODO DEI DIADOCHI (323-281)
Riunione dei generali a Babilonia: si decide di dividere il potere tra Alessandro IV (Filippo Arrideo, fratellastro di
Alessandro, mentalmente ritardato) e Filippo III (figlio di Alessandreo, stava per nascere). Soluzione di compromesso.
Come viene realmente diviso il potere:
- Grecia e lega ellenica ad Antipatro (vecchio generale compagno di Filippo II)
- Asia a Perdicca (i satrapi della regione gli devono obbedienza)
- Affari generali della corona e controllo dellesercito a Cratero (vista lincapacit di Filippo Arrideo)
Ripartizione delle satrapie:
- Anatolia occidentale ad Antigono (Monoftalmo)
- Tracia (dominio ponte fra Asia ed Europa) a Lisimaco
- Egitto a Tolomeo
- Paflagonia e Cappadocia (da conquistare) a Eumene di Cardia (archivista di Alessandro, unico non macedone)
Brusco strappo: abbandonato ogni tentativo di fondere lelemento greco-macedone.
Guerra lamiaca:
- Grecia: unica ragione in cui si respira un particolare desiderio di indipendenza. Si vuole approfittare della morte di
Alessandro. La rivolta parte da Atene ed animata da Iperide e Leostene.
- Ultimo vero moto di orgoglio delle libere citt greche contro la dominazione macedone.
- Iniziali successi perch Antipatro viene colto di sorpresa e si rinchiude nella citt di Lamia (da cui il nome della
guerra), ma nel 322 Cratero viene in suo aiuto e i Greci vengono sconfitti ad Amorgo e Crannone.
- Atene perde la sua libert: instaurato un presidio macedone. Iperide giustiziato; Demostene si suicida.
Lotte fra i successori di Alessandro: visione unitaria contro tendenze particolaristiche (che alla fine prevarranno)
Morte di Perdicca e Cratero:
- Perdicca, appoggiato da Eumene, approfitta dellassanza di Cratero (andato in soccorso ad Antipatro) per
aumentare il suo potere, ma sbaglia ad attaccare lEgitto e viene ucciso
- Cratero ritorna, ma muore combattendo contro Eumene.
Accordi di Triparadiso (321): due dei tre grandi supervisori sono morti, quindi: Antipatro stratego dAsia, Tolomeo resta
in Egitto, Seleuco (uno degli assassini di Perdicca) a Babilonia.

319 a.C.: muore Antipatro. Successore il compagno darmi Poliperconde. Ira di Cassandro (figlio di Antipatro), che
scatena una guerra, appoggiato da Atene.
317-307 a.C.: Atene sotto la guida di Demetrio del Falero, governatore scelto da Cassandro, periodo di prosperit.
307 a.C.: Demetrio costretto a lasciare Atene, viene accolto da Tolomeo I e contribuisce alla fondazione della biblioteca
di Alessandria e del Museo.
Poliperconte trova lappoggio di Olimpiade (madre di Alessandro), che rientra in Grecia dallEpiro, dovera in esilio.
316 a.C.: Olimpiade fa uccidere Filippo III Arrideo, ma viene poi fatta uccidere da Cassandro. Eumene viene fatto
uccidere da Antigono, che cos controlla tutta lAsia, fino allodierno Iran.
Ambizioni di Antigono Monoftalmo:
- conquista Babilonia, Seleuco fugge in Egitto
- a Tiro si proclama reggente (comera stato Antipatro)
- proclama le citt greche libere e indipendenti (propaganda che viene subito imitata da Tolomeo)
- contro Cassandro e contro Tolomeo
312 a.C.:il figlio Demetrio viene sconfitto da olomeo a Gaza.
311 a.C.: accordi di pace:
- deludenti per Antigono Monoftalmo, riconosciuto come stratego dellAsia (occidentale), ma non come reggente
- Egitto sempre a Tolomeo
- Tracia a Lisimaco
- Macedonia (e Grecia) a Cassandro, ma solo fino alla maggiore et di Alessandro IV.
- 310 a.C.: viene assassinato Alessandro IV insieme alla madre. Fine della stirpe di Alessandro Magno
E la satrapia di Babilonia? Ritorna Seleuco e conquista ai danni di Antigono i territori dAsia orientale fino allIndo.
307 a.C.: Demetrio assicura Atene sotto controllo di Antigono. Ritorna la democrazia, entusiasmo di Atene.
306 a.C.: Demetrio conquista lisola di Cipro. Antigono Monoftalmo si proclama re. Fallito tentativo di attaccare
lEgitto. Tolomeo e gli altri si proclamano re, ma solo per rivendicare la sovranit nei loro territori.
304 a.C.: fallito tentativo di assediare Rodi. Inizia un periodo di prosperit per Rodi (fino allarrivo dei Romani).
Demetrio preoccupato per i successi militari di Cassandro in Grecia.
303 a.C.: Demetrio si assicura il controllo di Corinto
302 a.C.: nuova lega ellenica, contro Cassandro. Cassandro, Lisimaco, Tolomeo e Seleuco si alleano contro Antigono.
301 a.C.: scontro decisivo a Ipso: Antigono Monoftalmo sbaragliato, muore in battaglia. Demetrio fugge in Grecia.
Impero di Antigono diviso fra Tolomeo e Seleuco, ma rimangono degli attriti, che porteranno ad altre guerre in futuro.
297 a.C.: morte di Cassandro, Demetrio ne approfitta per attaccare la Macedonia.
294 a.C.: si fa proclamare re, ma viene attaccato da tutti gli altri.
286 a.C.: Demetrio cade nelle mani di Seleuco, che lo tiene prigioniero fino alla morte (283)
283 a.C.: muore Tolomeo I
281 a.C.: muore Lisimaco, combattendo a Curupedio contro Seleuco, che muore a sua volta, ucciso a tradimento nella
sua corte da Tolomeo detto Cerauno (il fulmine), primogenito di Tolomeo I, diseredato dal padre.
Si estinta la generazione dei diadochi.