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La città dell'angelo caduto

di

Emanuele Nicolosi

la vedete quella città laggiù? Vedete quelle grandi e possenti mura di pietra nera, piene di crepe e logorate dal

tempo?

Ebbene, proprio laggiù, ha inizio una storia, che io voglio raccontarvi

sono un viandante, ho trascorso la mia vita, a viaggiare il lungo e il largo, per i deserti, come carovaniere, ho da sempre, sentito e ascoltato, i miti e le leggende, dei popoli dei pastori e dei nomadi dei Deserti, conosco il deserto, quanto il palmo della mia mano e conosco sopratutto, tutte le storie, che racchiude il deserto e tutti i segreti che nasconde

anche i più oscuri questa storia, riguarda quella città immensa e titanica, dalle mura e dai palazzi, completamente nero scuro, che molti scambiano per una strana e irreale montagna tutta deformata e con tanti innumerevoli buchini, come una fittissima groviera

In quella città, risiedeva un angelo, ma non uno di quei bellissimi angeli che vivono nel cielo, no, no, lì ci viveva un angelo caduto, un angelo che divenne folle e fu scacciato dal paradiso per la sua pazzia, gli angeli sono immortali, non possono ammalarsi, ma possono diventare pazzi, questo e l'unico difetto degli angeli: sono immuni alle malattie del corpo, ma non alle malattie della mente.

nella città dell'Angelo caduto, regnava continuamente e costantemente l'oscurità e la tenebra, l'angelo caduto era divenuto un “Angelo nero”, attorno ai ruderi di quella immensa e titanica città, ci sono ruderi e rovine di palazzi immensi, grandi quanto delle montagne, dove l'Angelo nero, dorme assopito da secoli e millenni, in un eterno sonno, dove sogna, sogna in continuazione, nascosto nelle mura del immenso tempio, che venne costruito attorno al angelo caduto.

tutto ebbe inizio in un tempo arcano e remoto, in un tempo che viene ricordato solamente nei miti e nelle leggende, in una terra remota e distante, in un tempo lontano e distante

prima della sua caduta, l'angelo Caduto era un angelo ribelle, un angelo insofferente, verso l'autorità tirannica

e oppressiva, da parte del Dio padre, l'Angelo caduto voleva detronizzare Dio dal suo trono, l'angelo Caduto

voleva proclamarsi lui stessi come nuovo “Dio” del Paradiso, voleva comandare su tutte le orde e le legioni degli Angeli, diventare re su tutte le eterne e infinite gerarchie angeliche e razze angeliche

quando ebbe inizio la ribellione del angelo Caduto, il Paradiso finì devastato da una violenta e distruttiva

guerra civile, che mise a ferro e fuoco, l'intero paradiso, la ribellione angelica, riuscì a tener testa agli eserciti angelici lealisti, che erano in maggioranza numerica ma alla fine, l'angelo nero, venne sconfitto e scacciato dal paradiso, gli altri angeli ribelli, vennero sterminati

e spazzati via

quel angelo immenso e titanico, dopo quella violenta e devastante guerra, tra fazioni rivali di angeli, che devastò le terre celesti del Paradiso, venne scacciato dal paradiso, l'angelo cadde dal cielo, quel angelo, un angelo nero, cadde in una terra imprecisata, in una landa che non era mappata su nessuna mappa geografica.

Quando l'angelo cadde sulla terra, il suo impatto fu talmente fragoroso, che venne sentito e percepito, fino a terre lontane e distanti, i villaggio limitrofi al luogo della caduta del angelo, vennero spazzati via dalle onde

d'urto, causate dal impatto della caduta del angelo, in altri villaggi, la popolazione venne assordata dal onda d'urto, molti persero l'udito.

Gli altri villaggi, rimasti illesi, uscirono tutti, dalle loro capanne e osservarono basiti e attoniti lo spettacolo:

lì dove prima, c'erano solamente pianure verdi e qualche piccola collina, ora dominata e troneggiava una vasta e immensa montagna di metallo nero, una montagna da forma e fattezze antropomorfe, come se quella montagna avesse gambe, braccia e una spina dorsale.

Sembrava che una immensa e titanica montagna, fosse caduta dal cielo, precipitando sulla terra e avesse impattato, proprio in quel punto, dove sembrava che una nuova e immensa montagna, si fosse generata e scaturita dal nulla.

Quando quell'angelo cadde dal cielo, precipitò sulla cima di una collina, ma la collina sparì al impatto, quell'angelo era talmente grande, mastodontico, vasto e immenso, che si vedeva per miglia e miglia di distanza, molti esseri umani affluirono attorno a quell'angelo caduto, migrando di massa da terre lontane

La popolazione nativa di quelle terre, iniziò a venerare l'angelo caduto, come un dio, come una divinità suprema, attorno al corpo del vasto e immenso angelo, grande quanto una titanica montagna, venne costruita

un intera città, l'angelo caduto, promise a tutti i suoi seguaci, di rendere quel popolo di umani da cui veniva venerato e idolatrato, di renderlo un popolo forte e potente, un popolo egemonico e dominatore, che avrebbe

dominato, non solo sul mondo intero, ma anche le stelle, lo spazio, l'intero universo, magari stesso spazio e tempo

anche oltre lo

attorno al angelo caduto, si ammassarono masse di umani, che erano migrati e partiti dalle loro terre, partiti in pellegrinaggio, in direzione del angelo caduto, la Religione del angelo nero, si era espansa e diffusa, in tutto il mondo conosciuto e in tutte le terre emerse, era divenuta una nuova fede, una fede che aveva unito interi popoli, intere razze e interi continenti, oceani e maree di umani, si riversarono attorno al angelo Caduto.

L'angelo nero, disse agli umani:

“o figli del Giardino, o razza celeste decaduta, anime pure come l'acqua di torrente, voi dolci anime relegate in una prigione di carne, avete patito da sempre la fame e la sete, per colpa di una materia, crudele e malvagia, una materia che opprime, vi sfrutta, vi schiavizza, ma io, sono giunto per liberarvi dal dominio della materia, vi permetto, figli e figlie mie, di potervi mangiare e nutrirvi delle mie carni, di bere e dissetarvi del mio sangue, come se fosse acqua di fiume, io sono un Angelo nero, la mia razza, può rigenerarsi in continuazione e al infinito, io sarò il vostro cibo e la vostra acqua, venite tutti a me

l'angelo nero, era talmente vasto e immenso, che per saziare quella immensa umanità e dissetarla, bastò un piccolo frammento del dito mignolo del angelo nero, che confrontato con l'intera massa di umani, sembrava una catena Montuosa. molti umani, si riversarono sul angelo caduto, mangiandone con gusto le carni, che avevano un sapore dolce e delizioso, i brandelli di carne del angelo, diventavano Pane oppure frutti gustosi e succosi,oppure, succulenti verdure, altri umani, dopo aver mangiato la carne, giunsero ai capillari, bevendone il sangue, ogni volta che gli umani erano sazi e dissetati, l'angelo si rigenerava di colpo, le gocce di sangue che cadevano copiose a terra, diventavano pesci guizzanti e saltellanti, cose se fossero stati pescati da poco, pesci che sembravano nuotare nelle vene del angelo, come se nuotassero in un grande fiume. Nel corpo del Angelo nero, la Carne e la terra, il Sangue e l'acqua

gli umani, presero i pezzi della vasta e immensa, spada, scudo e armatura del Angelo caduto, per farne armi potenti, inscalfibili, innarestabili e letali, armi che avrebbero reso invincibile e imbattibile qualunque esercito, pezzi di metallo angelico, vennero smontati e fusi per farne nuove armi, le armi del angelo caduto erano autentiche montagne vaste e immense di metallo, che venne fuso e forgiato, per farne un infinita di armi, scudi e armature fu allora, che vennero create le “Armi Angeliche”

gli umani, costruirono attorno all'angelo, prima, un grande tempio, al cui interno, si trovava al protetto, l'angelo caduto, poi attorno al tempio, venne costruita una città dalle alte e possenti mura

quella città, divenne immensa e titanica, un vasto e immenso oceano di edifici, la cui espansione, era innarestabile

con le Armi Angeliche, gli eserciti del Angelo nero, si lanciarono alla conquista del mondo, si scontrarono contro ogni esercito, regno e impero del mondo conosciuto, scontrandosi in numerose guerre e battaglie, per i popoli che si erano convertiti alla nuova religione del angelo Caduto, l'Angelo Nero era divenuto il nuovo

messia, il nuovo salvatore, il nuovo stendardo per cui credere e battersi, una religione che doveva combattere

i suoi infedeli, ovvero, coloro che si opponevano al Angelo caduto e alla sua Egemonia, coloro che veneravano il dio Supremo e le schiere degli Angeli.

la città del Angelo Caduto, divenne il centro e capitale di un impero vasto e immenso, l'angelo caduto, voleva

dominare e soggiogare il mondo e la razza umana, voleva la sua rivincita, contro quel dio e quegli angeli, che

lo avevano scacciato e ripudiato dal Paradiso, l'angelo caduto, voleva la sua vendetta, voleva dominare il

mondo e l'intero universo, per usarle come basi e teste di ponte, per invadere e conquistare il Paradiso, per raggiungere i cancelli del cielo, bastava dominare e soggiogare le anime e gli spiriti degli esseri viventi, le loro essenze, per invadere i cielo, l'angelo caduto, aveva dalla sua parte, milliardi e milliardi di schiavi e di

soldati, di fedeli servitori, di braccia e di armi, sia esseri umani che angeli rinnegati, angeli che come lui, erano stati scacciati dal Paradiso

l'Angelo Nero faceva tanto il padre, faceva tanto il Paterno, il protettivo, l'amoroso con gli umani, ma in

realtà, al Angelo nero, non gli importava nulla della razza umana, voleva usare e sfruttare la razza umana per

i suoi scopi, per i suoi obbiettivi, per i suoi affari e interessi, l'Angelo nero voleva opprimere e dominare la razza umana, il Mondo stava passando dalla tirannide del dio supremo, alla tirannide del Angelo Nero, dalla padella alla brace

la città del Angelo caduto, si sviluppò costantemente, senza mai fermarsi o arrestarsi, si sviluppò in ogni

dove, in altezza e in larghezza, penetrando in profondità, fino nelle viscere della terra, oppure, raggiungendo

le vette più alte del cielo, la città del Angelo caduto, si espanse e si espanse, raggiungendo vallate e

montagne, dalle stelle del Firmamento, la città del Angelo caduto, sembrava una grossa macchia nera, su una superficie verde e Blu, che si espandeva, senza mai fermarsi e arrestarsi

la città del angelo caduto, divenne vasta, immensa, infinita, così come infinito, divenne il numero dei suoi

abitanti, quella città, era divenuto un autentico formicaio di esseri umani, l'Angelo caduto, applicava agli umani,uno dei dettami che già imponeva il “Dio Padre”, ovvero, “Crescete e Moltiplicatevi”, cosa che fu

applicata, sia alla città del angelo caduto in sé, che alla popolazione di quella città

molti popoli e civiltà, vedevano la città oscura, come una minaccia, un pericolo, come una Marea che stava sommergendo e spazzando via ogni cosa, interi eserciti attaccarono la città, senza riuscirci, la città sembrava un fiume in piena, uno sciame di locuste, inarrestabile, se si distruggeva un pezzo di muraglia, ben 500 pezzi

di muraglia, ne emergevano, distruggevi un palazzo e ne venivano eretti 1000 nuovi palazzi, combattere

l'espansione della città, era come voler svuotare l'oceano con un cucchiaino

la Città del angelo caduto, divenne un mondo a sé stante, un universo a se stante, una massa informe di mura,

palazzi e mattoni, che era immensa e titanica, quando una Montagna, o di più, un intera catena montuosa

interi continenti, vennero travolti, le città, anche le più grandi degli umani, era miseri granelli di sabbia, di fronte al immensità e vastità della città del angelo nero, che si era talmente accresciuta, che le sue mura, oscuravano il cielo per KM e KM, lasciando al buio, interi territori

dopo numerose guerre e battaglie, gli eserciti del Angelo nero, conquistarono e soggiogarono il mondo, ogni religione e fede rivale o diversa da quella del Angelo caduto, venne vietata e proibita, gli ultimi seguaci delle religioni rivali, scapparono o si rifugiarono nei territori più lontani, remoti e sperduti del mondo, per non essere raggiunti dai servi del Angelo nero.

Dopo aver conquistato il mondo intero, al Angelo nero, non bastava, ora voleva conquistare e dominare il cielo e le stelle

fu allora, che l'Angelo nero, fece generare e scaturire grandi ali nere di uccello, sulle schiene degli umani, ali

come quelle degli angeli, sulle schiene degli esseri umani, poiché gli umani, potessero volare in cielo, raggiungendo le stelle, per attaccarle e dominarle

questo, agli occhi del Dio supremo, fu un oltraggio, un affronto: un umano non poteva essere un angelo, un umano mai avrebbe dovuto diventare Angelo, come comandano le leggi divine, gli umani sono umani, gli angeli sono angeli, se tutti potevano essere angeli, allora, si sarebbe scatenato il caos e il disordine, non ci sarebbe più stata alcuna distinzione tra il cielo e la terra,tra il mondo materiale e il paradiso, questa era bestemmia, blasfemia di fronte agli occhi del dio Supremo: significava negare la sacralità divina alle supreme ali di angelo fu allora, che nacque dagli umani, una nuova razza, gli “Uomini-Angelo”

il Dio supremo, non avrebbe tollerato al lungo, tutto questo

passarono gli anni, che divennero secoli e millenni, che davanti a Dio e al angelo caduto, sembravano pochi secondi, pochi attimi fu allora, che gli eserciti degli “uomini-Angelo”, attaccarono le Stelle, composti al epoca, da veri e propri regni, che erano retti e dominati dai Re e Regine delle stelle, i “Regni del Firmamento”, i Regni e imperi delle razze celesti, che reggevano e dominavano le innumerevoli e molteplici “Sfere celesti”, che dividevano la Terra dal Paradiso

quando i “regni delle Stelle e del Firmamento”, vennero invasi e attaccati, le legioni Angeliche, guidati dal dio supremo e dai generali Arcangeli e Cherubini, diedero il via a battaglie e guerre celesti, battaglie che vennero combattute nei cieli, i Cieli e le stelle, divennero dei campi di battaglia, tra le schiere angeliche del dio supremo e gli eserciti degli Uomini-Angelo del angelo nero.

Agli occhi dei Cherubini e dei Serafini, gli uomini-angelo, erano degli impostori, dei Falsi angeli, degli umani camuffati da angeli, un umano non avrebbe mai dovuto né potuto diventare un angelo

quando le guerre e battaglie nelle volte celesti, stavano per diventare una vittoria per il Dio Supremo, l'Angelo Nero decise di usare la sua ultima risorsa, ovvero, prese una scheggia di metallo, presa dal armatura catturata da un Arcangelo nelle battaglie celesti e la usò, per lacerarsi e mutilarsi le carni, dalle gocce di sangue e dai brandelli di carne, vennero generati mostri e creature oscure, un orda di mostri, che si riversò su tutto il mondo

le orde di mostri e di creature oscure, si riversarono sulle fasce celesti più basse del Firmamento, devastandole e mettendole a ferro e fuoco, le orde di Arcangeli, Cherubini e Serafini, si scontrarono contro quelle oscure creature, interi eserciti di angeli Guerrieri, sfoderarono e sguainarono le loro spade, scontrandosi contro le creature intrise di oscurità

dopo giorni e giorni interminabili di guerre e di battaglie, le oscure creature vennero scacciate dalle cerchie celesti e relegate nella terra, ma l'Angelo Caduto, per impedire agli eserciti angelici, di invadere la terra per scacciarne l'angelo caduto, quest'ultimo, riuscì a creare con i suoi poteri angelici, una barriera, che chiuse il mondo, dividendo il cielo dalla terra, una “oscura muraglia dei cieli”.

Allora

l'angelo caduto, si addormentò, rinchiudendosi nel suo sonno eterno, dormendo, per sempre

la Muraglia oscura dei cieli, durò per alcuni anni, poi si indebolì costantemente, per poi scomparire del tutto quel evento, venne ricordato dagli umani, come “la Caduta”

gli Angeli, provarono a tornare sulla terra, ma dovettero subito scappare via, poiché la terra, era divenuto un mondo avverso e ostile, un mondo dove gli umani vivevano nella paura e nel terrore, come ai tempi del Dio padre, la razza umana era giunta sul orlo del estinzione, logorata dalle continue guerre contro Demoni e contro i Mostri e le creature oscure, molti umani, avevano rinunciato alla fede in Dio e nel angelo caduto, iniziano a venerare i Demoni come dei, per evitare di essere uccisi o divorati dai Demoni

ma quel impero, l'impero del angelo caduto, decadde, finendo divorato e mangiato dalle ombre e dal oscurità, ma per il Dio supremo, non fu più possibile riprendere il controllo e il dominio del mondo, la Terra era oramai dominata dai mostri, sulla terra, rimanevano solo tre razze: gli Umani, i pochi che ne rimanevano, le schiere degli angeli caduti e le razze di mostri e creature oscure, che si aggiravano per il mondo, la Terra era oramai divenuto, un mondo decaduto, un mondo che venne dimenticato dal dio Supremo, che colmò quella mancanza, creando con la sua potenza e volontà divina, altri Mondi, altre Terre, altri Firmamenti, altre Cerchie celesti.

la città del angelo caduto, divenne una città maledetta e dannata, evitata da ogni essere vivente, evitata da

ogni viandante e viaggiatore, oggi, quella città e una unica e immensa cattedrale nel deserto, un unico e

immenso ammasso di palazzi immensi e titanici abbandonati e silenziosi, ridotti ad ammasso di ruderi, rovine e macerie, ma ruderi spettrali e lugubri, che mettono paura solo a vederle in lontananza

la vedere ancora, quella immensa città laggiù? Dietro le montagne e le dune dei deserti di sabbia nera?

Vedete quei palazzi e mura che pian piano, si sgretolano? In rovine, ricoperti dalle dune di sabbia del deserto

di sabbia nera? Ebbene, quello era tutto quello che rimaneva della città del Angelo caduto

laggiù, troneggia ancora, immenso, massiccio e titanico, come una montagna poderosa, l'angelo caduto, talmente gigantesco, talmente vasto e immenso, che vede ogni cosa, con il suo sguardo, a grandi e immense distanze

sono numerose, le carovane dei Viandanti, dei mercanti e dei viaggiatori e dei nativi dei Deserti neri, che si aggirano vicino a questa città, cercando di evitarla, oppure, di girarci intorno, poiché, nella città del angelo caduto, le ombre avevano preso vita e forma umana e ci vivevano di pianta stabile, da quella città, si vedeva proiettandosi dal basso, l'Ombra del angelo caduto, immensa, titanica, trasparente, con una patina opaca di nero, ma muta e silenziosa, che sembrava guardare e osservare, chiunque passasse o si avvicinasse per la città decaduta.

Per la notte, molte carovane, si fermavano vicino ai ruderi della Titanopoli decaduta, la notte, si sentivano voci spettrali e lugubri, le voci della gente che trafficava le vie animate della città, piene di mercanti, saltimbanchi e popolani, la città era vuota e deserta, ma quei suoni, rumori e voci, si sentivano ancora, anche nel profondo della notte, chi dormiva,aveva incubi terrificanti e angoscianti

quella zona e temuta da tutti, nessuno osa avventurarsi o inoltrarsi in quelle zone, chiunque ci si sia avventurato, nessuno ha mai più fatto ritorno, quelle sono zone maledette, zone dove regnano le ombre, le tenebre, l'oscurità, un territorio abitato e popolato da Ombre senzienti, che mangiano e divorano ogni cosa, sopratutto esseri viventi

quella città, quelle terre, erano cadute, così come era avvenuta la caduta dal paradiso del Angelo caduto

Lì, dove una volta c'erano verdi pianure d'erba, ondulate colline verde, fiumi e prati ricolmi di vegetazione, ora rimaneva solo un vasto e immenso deserto di sabbia nera

la Terra era stata perduta e dimenticata, relegata ai margini e confini del universi, la terra era ridotta a un

paria, a un sassolino nella scarpa di dio, la terra era divenuta la più bassa e immonda periferia, nel immensità dei mondi e delle sfere celesti del “Firmamento”

quel mondo, era divenuto un mondo maledetto, un mondo dannato da dio e dalle legioni angeliche, ora, dopo

la caduta del mondo, che diede ai natali il Giardino del Eden, le orde demoniache, generate dalle profondità,

dalle viscere del mondo sotterraneo, quel mondo sotterraneo al Firmamento, composto dagli innumerevoli Gironi demoniaci, tra il “Pandemonium”, la dimensione-universo, dove risiedono le cerchie demoniache supreme e l'Acheronte, il fiume dei morti e delle anime, voleva lanciarsi alla conquista della terra, per poter poi lanciarsi alla conquista delle sfere celesti del Firmamento

ma lì, dove cadde l'angelo, regnava il “deserto nero”, una retta reputata da molti, maledetta e dannata, terra resa morta e sterile, dalla nefasta presenza del Angelo caduto, terra corrotta quando l'Angelo caduto, sprigionò le sue orde di Mostri e creature oscure, dalla sua carne e dal suo sangue

Le città nel vasto e immenso “deserto nero”, sono città di mercanti e viandanti, piene di Suq e mercati di ogni tipo, città sontuose ed esotiche, abitate dal “Popolo del deserto”, un popolo di umani, che ai tempi della “Caduta”, vivevano nei deserti e nelle zone desertiche

le città del Deserto erano divenuti baluardi e roccaforti degli esseri umani, in un territorio divenuto ostile e pericoloso, gli umani, vivevano rinchiusi, protetti al interno delle possenti mura delle città del deserto, mentre al esterno delle mura, regnano sovrani e indisturbati Mostri di ogni genere e tipo, creature terrificanti e indescrivibili, bande di Demoni, Bande di Angeli Caduti e tribù di umani, che venerano i demoni, che pregano ai demoni, come loro divinità protettrici, i “Demonolatri”, umani che venerano i demoni delle “voragini infernali”, come degli dei supremi

le città del deserto, sono collegate tra di loro, da una fitta rete di carovane, che viaggia per giorni e giorni, da una città ad un altra, ma i viaggi delle carovane, sono rischiosi, pieni di pericoli di ogni sorta, ogni carovana, che parte da una “Città del deserto”, non ha mai la certezza, di tornare per intera, nemmeno la certezza di poter tornare più alla città di partenza

le carovane, erano spesso assaltate da bande di “Demonolatri” e di Demoni stessi, che avevano preso il controllo e dominio di larghe porzioni del mondo, era facile imbattersi in mostri, creature mostruose di ogni specie e tipo e creature del oscurità, che assaltavano le carovane o divoravano gli umani imprudenti, che osavano avventurarsi nel grande deserto, lontano dal autorità delle “Città del deserto”

le carovane, erano difese da bande e piccoli eserciti di “Spadieri neri”, guerrieri umani che detenevano armi e armature, ricavati dalle armature e corazze degli angeli Caduti, che avevano ottenuto i poteri e facoltà degli Angeli caduti, bevendone il sangue e divorandone le carni, gli Spadieri neri, erano divenuti personaggi leggendari, eroici e mitologici tra gli esseri umani, erano divenuti i difensori e guardiani di quello che rimaneva della razza umana, dai Mostri, demoni e “Demonolatri”, che oramai controllavano e dominavano larga parte del mondo

passarono i secoli e i millenni, il mondo iniziò a rinascere, sulla terra, i figli e le figlie delle stelle, provenienti dai Regni del Firmamento, scesero sulla terra, provando compassione per il dolore e la sofferenza degli esseri umani, fecero rinascere la terra, resa sterile e morente dal Angelo Caduto, il Firmamento, inondò d'acqua larga parte del mondo conosciuto, le piante tornarono a crescere, gli animali tornarono a popolare la terra, le figlie delle Stelle, si accoppiarono con gli esseri umani e generarono una nuova progenie,che avrebbe rimpiazzato la precedente razza umana, che era stata corrotta dal angelo caduto ma il deserto nero rimaneva, il deserto nero non poteva essere purificato, rimaneva talmente intriso di oscurità, da rimanere inscalfibile ad ogni raggio di luce,tuttavia, le città del deserto, divennero dei crocevia commerciali, avamposti e baluardi della razza umana e del intera umanità, in delle terre ostili e avverse, terre che tutti gli umani ritenevano maledette e dannate, terre oscure da cui ogni essere vivente, doveva restare alla larga

vicino, ma abbastanza distante da quella città, vivono villaggi di pastori nomadi, dediti alla pastorizia di Capre, Mucche dalle lunghe corna e pecore, qui, gli uomini e le donne, indossano lunghi abiti, sono discendenti di quei gruppi di umani, che ancora credevano nel Dio padre e che si rifugiarono ai confini più remoti del mondo, per scampare alla Tirannide del angelo nero

ogni volta, che si guarda in direzione della città decaduta, si vede sempre una spessa cappa e coltre di oscurità, che ricopre completamente la città decaduta, solo a vederla, qualunque essere vivente, prova ansia e angoscia, la sola visione causa turbe, angosce e ansie, nel comune essere vivente

tutto attorno alla città

appassionati e collezionisti di antichità, gli amanti delle grandi e sontuosi rovine, quelle immense e titaniche vestigia di grandiosi passati o di poderosi imperi, spazzati via dalle correnti dei fiumi del tempo o dal percorso della storia ma qui si parla, di rovine antichissime, ancestrali, millenarie, antecedenti ad ere ed epoche e cicli della razza

e pieno di ruderi e di monumenti antichi, cosa che attira e appassiona, gli

umana e del mondo, quei cicli di generazioni, distruzioni e rigenerazioni, che hanno scandito la storia di questo mondo

qui i ruderi, sono talmente grandi, che gli avventurieri e gli esploratori, che i carovanieri e i pastori di capre, che si confrontano, con tali ruderi, sono solo delle formiche, dei topolini in un grande palazzo, qui tanti avventurieri, si portarono via interi pezzi di mura o di calce della città decaduta, con effetti e conseguenze nefaste, essendo le mura di quella città, intrise di oscurità, come narrano le leggende dei villaggi dei pastori nomadi locali, chi ruba una pietra o qualunque cosa dalla città decaduta, o si è destinati a morire in breve tempo, oppure, ad essere vittima di sfortuna, malefici e sciagure

conosco tanti avventurieri ed esploratori, che osarono avventurarsi nella città del Angelo caduto, alla ricerca

di

preziosi tesori o di strani artefatti sovrannaturali, dotati di chissà quali strani poteri ignoti o inconcepibili

al

uomo, ma ognuno ebbe il proprio destino, in pochi, riuscirono a tornarne vivi illesi, sani e salvi: molti non

fecero più ritorno, altri ritornarono, ma vennero ritrovati nel deserto, ricoperti di ferite e mutilazioni, con gli

abiti stracciati, divenuti completamente pazzi, gente che era impazzita, dopo aver provato ad avventurarsi in quella città dannata, altri, vennero trasformati in mostri irriconoscibili, che di umano, non avevano proprio niente

al suo interno, si narra che la città sia un vero e proprio labirinto, un dedalo di strade e stradine, con palazzi

vasti e immensi, che si perdono a vista d'occhio, si dice che ai tempi della “Caduta”, bande di cannibali, si insediarono nei palazzi, facendone le loro dimore improvvisate, nel epoca in cui, il cibo era divenuto raro e le carestie quotidiane, quando orde di umani affamati, si buttarono di massa sugli angeli caduti fedeli al Angelo nero e gli uccisero, mangiandone e divorandone le carni e bevendone il sangue, poi gli umani, iniziarono a mangiarsi tra di loro, furono anni di caos e di disordine, come diceva l'angelo Nero, in una frase profetica, poco prima della caduta: “quando soffrirete la fame, dovrete ricordarvi di una cosa: voi siete il Vino e il Pane, nutrimento della pancia del creatore, quando lo stomaco vi soggiogherà, quando ogni campo sarà sterile e ogni vivanda sparirà, voi stessi, sarete il vostro cibo, il Sangue sarà il vostro vino e il Pane, sarà la ”

vostra carne

chi si avventurava, nella città del “Angelo caduto”, doveva fare attenzione ai Cannibali, che aggredivano i malcapitati che si avventuravano in quella città, i Cannibali erano immuni al essenza oscura di cui era intrisa quella immensa città decaduta, poiché mangiando le carni e il sangue degli angeli caduti, avevano ora le stesse facoltà degli angeli caduti e potevano fondarsi con il potere oscuro del angelo caduto

nella città, si aggirano anche Mostri indescrivibili, creature di pura oscurità, che avevano fatto della città del angelo caduto, la loro casa, che più stavano vicini al Angelo caduto, più traevano nutrimento dalla sua essenza oscura, di cui la città ne era completamente intrisa

ma io

così pazzo, nemmeno folle, da potermi avventurare al interno di quella infausta città, di quel oscuro abisso,

di dannazione e perdizione, i saggi dei villaggi, hanno sempre ammonito, che quella città e una trappola, una

trappola sia per le anime, che rimangono intrappolate e prigioniere nella città del angelo nero, che per i

comuni esseri viventi, che fanno sempre una brutta fine: o Muoiono o impazziscono o diventano dei mostri

posso raccontarvi ben poco, di come sia fatta, la città del angelo caduto, dal suo interno, non sono

come narrano i cantastorie, che viaggiano da villaggio a villaggio, quella città e come una gabbia per le anime, un uomo o una donna o un qualunque animale, che muore in quella città, ha la condanna di

intrappolare o tenere prigioniera, l'anima della persona morta, le anime di chi muore in quella città, sono condannate a rimanere per sempre, prigioniere e confinate in quella città dannata, narrano le leggende, che le donne che siano morte in quella città, siano divenute le concubine nel Harem del angelo caduto, che si unisce

in rapporti carnali nei sogni perenni del angelo caduto, quando l'angelo caduto, sogna di essere un bellissimo

principe umano, con un intero Harem al suo servizio, oppure, sogna di essere un condottiero a capo di vasti e immensi eserciti, pronti a conquistare vasti e immensi imperi, questi sogni, sono talmente vividi, che riproducono perfettamente e fedelmente la realtà, come i sogni dei comuni angeli, sogni che si confondono con la realtà, sogni che sono vere e proprie realtà parallele

ma queste, sono leggende, storie raccontate o dai saggi dei villaggi e delle tende dei pastori nomadi, oppure, storie narrate dai cantastorie erranti, che si guadagnano da vivere, narrando storie e cantandole

ma ben si sa, che le leggende, hanno sempre un fondo di verità, c'e gente che conosce e comprende cose, ce

nessun altro essere umano, potrebbe mai comprendere o capire, cosa tipica in queste tribù nomadi, custodi di

doni, capacità e conoscenze arcane e ancestrali, che si dipanano dagli albori del tempo, da millenni e millenni prima della caduta del angelo nero dal Paradiso

questa storia, proviene da un tempo in cui, il cielo e la terra, vivevano assieme, in cui Terra e Cielo erano una sola e unica cosa, il tempo il cui il cielo dominava la terra, dove la terra era solo un appendice del cielo, un tempo in cui gli Angeli, si confondevano con gli esseri umani, un tempo, che sta venendo dimenticando, ma che viene ricordato e custodito da questi popoli, considerati tra gli ultimi eredi di quel epoca leggendaria

“come in cielo, così in terra

dicono sempre nei villaggi dei contadini e dei pastori

questa mia storia

giunge al termine

la storia del oscura e malefica città, della città dannata che lontana, distante e isolata da ogni carovana, impera e troneggia, osservando il mondo, dove l'Angelo nero, dorme, in attesa del suo risveglio

mi sono dimenticato di raccontarvi come finisce la leggenda,ma vi avverto

ha un finale alquanto amaro

l'angelo nero non è morto, non può essere ucciso da alcun essere mortale, solo da altri angeli o da dio stesso,

l'Angelo nero, sta solamente dormendo

si risveglierà

oscurità e le forze della luce, sarà il tempo del Armagghedon

dorme

ma un giorno, potrebbe risvegliarsi e quando l'angelo nero

sarà l'apocalisse, sarà la fine del mondo, sarà l'inizio di una guerra apocalittica tra le forze del

saranno tempi oscuri

ma quei tempi non sono ancora giunti e quando giungeranno, non si sa e nessuno lo saprà

il mondo finirà quando dovrà finire

ma per adesso, ho raccontato a voi, questa storia, potete pure andare a dormire: il viaggio verso le città del

deserto e molto lungo e impegnativo, sarà meglio che vi addormentiate, per essere pronti al lungo viaggio di domani

FINE