Sei sulla pagina 1di 2

Un giorno san Marcelino Champagnat fece una domanda ai suoi religiosi: possibile che la pace e

la unione nella comunit non sia mai alterata?


Siccome nessuno rispondeva, lui diede la sua risposta negativa.
E diede sei ragioni ai suoi religiosi di questo
1* per la diversit di caratteri.
Non raro trovare nelle comunit religiosi quelli che hanno un carattere un puo particolare e
difficile: alcuni orgogliosi, che sanno apprezzare e lodare soltanto le cose che fanno loro. Altri
scherzosi e pesanti. Alcuni che criticano tutto il tempo, cose che loro non riescono a capire, parlano
con temerit senza avere considerazione degli anni o dei meriti delle persone. Alcuni hanno dei
rozzi modali, etc. Tutti questi fratelli hanno dei caratteri arrabbianti che sono causa di discordia e
rovinano la carit e la unione perfetta della comunit.
2 la mancanza di impegno di alcuni in cercare la perfezione
Ci sono con frequenza nelle comunit uomini arrichi con dei talenti e buone qualit , ma che non
sono del tutto virtuosi e che quindi sono causa di mancanze nelle comunita. Il motivo la infedelt
alla grazia. Non vogliono correggere i piccoli diffeti, un errore di criterio che gli rovina. Non dovete
quindi dubitare : il religiosi tibio causa di divisioni e rovina della carit e della perfetta unione dei
cuori.
3 la asprezza del cuore del uomo e la sua tendenza alla severit.
Noi facilmente esageriamo i difetti altrui e non vediamo le virt del nostro prossimo. Percio san
Tommaso arriv al punto di affermare che la mansuetudine e la carit verso il prossimo sono virt
piu rare della castit.
La malizia del cuore del uomo, la sua mancanza di amore, ecco la causa principale delle contiende e
divisioni nelle comunit.
4 la debolezza umana e i difetti personali
Perfino i religiosi saldi nella virt, fanno soffrire gli altri. Perfino i maggiori santi danno occasione
di esercitare la pazienza. Nelle comunit quelli che sono piu virtuosi e che spargono un soave odore
di santit , non lasciano di fare delle azioni, pronunciare certe parole e di avere dei modali che non a
tuti piacciono, tornandosi per alcuni delle spine dolorose. Un rosale per piu bello che sia non lascia
di avere delle spine.
E se cosi con quelli virtuosi che sar con quelli che non lo sono. Nelle comunit un solo religioso
rivoltoso basta per alterare la unione della casa religiosa ed esercitare la pazienza di quanti la
abitano.
5 la discrepanza delle opinioni e dei pareri
Succede con certa frequenza, tra le persone buone, che si contrariano e si affliggono mutuamente
senza malizia gia per antipatia naturale gia per divergenze nelle opinioni, gia soprattutto per la poca
capacit di comprensione umana che non guarda le cose se non sotto un aspetto ed sbaglia, senza
colpa davanti a Dio nel giudizio che fa,l sebbene gli uomini giudichino che ce colpa grave in esso.

Succede pure che queste persone buone non arrivano a capirsi : fondamentalmente tutti hanno
ragione, ma, per mancanza di chiarezza nel dialogo sbagliano. Baronio nei suoi Annali racconta una
contenda tra San Epifanio e san Giovanni Crisostomo, che ci serve benissimamente per il nostro
scopo:
-mai sopporter gli i seguaci di Origine , disse San Epifanio
-va bene, ma Io non confonder linocente col colpevole, risposse san Giovanni Crisotomo.
-Il loro nome cosi infame e il loro crimine e cosi orrendo, dice san Epifanio, che la piet cristiana
ha il obbligo asfissiare, senza piu considerazioni, quelli serpenti della Chiesa.
-Ma un buon giudice mai condanna nessuno senza prima udirlo, rispose il Crisostomo.
-Quelli sono solo caprici.
-E quello tuo ecesiva precipitazione e mancanza di pazienza nel cercare la verit!
-Pazienza! Di meglio,cecit e dissimulo.
-O forse meglio Violenza e precipitazione!
-Ma, domanda san Epifanio, ti causa qualche timore condannare quelli eretici?
-E dimmi tu, risponde san Giovanni Crisostomo, non hai timore di condannare luno per laltro e di
includere linnocente nella stessa sentenza del criminale?
- hai visto, chiaro che hai simpatia con Origine.
- IO piuttosto temo che ti trovi tra gli nemici della verit, rispose san Giovanni
-Va bene! Me ne vado via, disse finalmente san Epifanio, ma ti dico da parte di Dio che non morirai
in Costantinopoli, ma che sarai inviato in esilio e che durante una navigazione finirai i tuoi giorni.
- E Io ti dichiaro da parte di Dio, che non arriverai alla tua diocesi e che come Io morirai nel mare.
Tutti e due erano santi, tutti e due profetizzavano,; tutti i due avevano ragione. La contenda fin
come abbiamo sentito e conforme alle loro profezie , loro due morirono nelle acque.
La divina Providenza permette queste debolezze nei santi in maniera che loro non si fidino di se
stessi, si umilino, confessino la loro debolezza, la loro ignoranza e non so afferrino ostinatamente ai
propri giudizi. Quindi, chi mai si meraviglier, con questi esempi, che si alteri ogni tanto la pace tra
i figli di Dio e che ci siano delle discussione nelle comunit piu fervorose ed osservanti?