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La legge 20 maggio 1970, n.

300 - meglio conosciuta come Statuto dei


lavoratori la base in materia di diritto del lavoro in Italia.

Si divide in un titolo dedicato al rispetto della dignit del lavoratore, in


due titoli dedicati alla libert ed all'attivit sindacali, in un titolo sul
collocamento ed in uno sulle disposizioni transitorie.
Le discriminazioni razziali nel mondo del lavoro sono un fenomeno
particolarmente grave, perch ledono le persone interessate in un
ambito della vita cruciale, esistenziale della nostra societ. Nel mondo
del lavoro si riscontrano le seguenti forme di discriminazione razziale:
disparit di trattamento ingiustificate nel reclutamento di
personale (in particolare degli apprendisti) da parte delle aziende
o nella conclusione di un contratto di lavoro (salari, diritto a giorni
supplementari di ferie e a corsi di formazione continua ecc.);
esternazioni razziste sul posto di lavoro;
mobbing, ovvero infastidire consapevolmente, molestare,
offendere, emarginare o riservare un trattamento di sfavore
nell'assegnazione degli incarichi;
ostacoli e opposizioni nell'avanzamento professionale;
licenziamenti per ragioni razziste;
discriminazioni multiple per la compresenza di pi fattori, come
sesso, colore della pelle, nazionalit, religione, disabilit fisica e/o
mentale che incidono negativamente sulla situazione lavorativa di
una persona.