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I Vangeli raccontano la SCENA ORIGINARIA, la scena storica che ha come protagonista

Ges di Nazareth. NON la storia di Ges (vengono narrati solo pochi anni della sua
vita).
LA PASQUA
La met delle pagine del Vangelo dedicata alla Pasqua: le parti che vengono prima o
dopo convergono nella Pasqua.
Il tema principale della Pasqua la morte di Ges; la morte la questione della vita.
La fine della vita e il fine coincidono.
*riconoscimento della gratuit dellesistere
Ges deve morire, sia i farisei che i suoi compagni sono convinti della stessa cosa,
anche Dio non pu di fronte alla morte; ed per questo che il cristiano crede in primo
luogo a Ges.
La qualit del riconoscimento ha a che fare con la fede, con la qualit del consenso. Lo
scambio della libert lo spazio dinamico in cui si configura sia la mia che laltra
individualit; questo incontro determinante.
Il testo ci narra di un riferimento in cui non riconoscono il Cristo -> si fa riconoscere
grazie a dei segni, testimonia che vivo -> non un fantasma, non unidea.
Pensano che sia un fantasma, ma poi lui chiede da mangiare e dopo attraversa una
porta.
io credente, tu credente -> crediamo nella stessa persona e nel fatto che Ges sia
vivo.
C un evento di riconoscimento-> tentazione permanente di ogni istituzione
ecclesiastica (queste cercano di mette le mani su qualcosa, la legge, i codici).
Il risorto si ritrae dalla presa : NON LASCIA NULLA, tutti sono a caccia dei suoi pezzi.
Chiesa delle origini non aveva nulla nelle mani, nessuna testimonianza del fatto che
Ges fosse risorto.
Nella vita degli uomini c qualcosa che aspira alleternit -> ecco cosa dobbiamo
coltivare.
La narrazione evangelica presenta un punto centrale (met del corpo narrativo, punto
di convergenza). Nel punto centrale troviamo la morte di Ges, la sua passione,
illuminato da ci che viene prima e da ci che precede:
1 registro: LULTIMA CENA
2 registro, pi ampio e diffuso: tutto ci precede lultima cena, ci che raccontano i
Vangeli (anni di predicazione di Ges)
Lultima cena (cena pasquale: lettore viene proiettato nella Pasqua)
Leggendo, si nota come il testo non parla dei cibi, dei profumi, ecc. ma concentra
lattenzione sul pane spezzato e il calice di vino ( ce nerano due solitamente, ma non
c scritto quale dei due sia, non importante). Lattenzione viene portata sul
desiderio affettuoso di intimit con gli amici da parte di Ges (inusuale a quel tempo
nella narrazione): ho desiderato tanto mangiare questa Pasqua con voi.
Con lamico divido uno spazio dellidentit personale che non si ha con nessun altro;
un rapporto privilegiato in cui ti metti a nudo (e laltro fa lo stesso), privo di interesse.
=> c un livello dellidentit dellaltro che pu conoscere solo attraverso lamicizia:
non strumentale, non serve solo per conoscere la verit dellaltro ma anche per
realizzare la mia. Nella cena presente questo rapporto amicale tra Ges e i suoi
discepoli. Tavolo su cui si celebrata la cena, in cui Ges ha detto cose sullamicizia ->
uno di voi mi tradir: in un attimo diventa tavolo su cui viene sacrificata la vittima
da un sacerdote che compie il sacrificio (nella Chiesa non ci sono sacerdoti ma PRETI:
lanziano di una comunit raccolta).
Abbiamo bisogno che qualcuno dia la vita per noi -> Ges d la vita per i suoi amici;
un dono di amore incondizionato.

E difficile resistere alla tentazione di pensare che quello che conta nella vita sia la
potenza fisica (chi posso controllare? Cosa posso fare di te?).
Il testo parla di pane, lievito, cose che hanno a che fare con i sapori della vita.
Cap.8 di Marco: moltiplica i pani, avviene scontro coi farisei, professionisti del pane;
eppure non riescono a capire cosa Ges stia dicendo, ovvero che la vita delluomo non
si esaurisce riempiendosi la pancia. Dice che avrebbe dovuto morire in questo pezzo,
dice a Pietro: vai lontano da me Satana-> Ges parla della sua disponibilit a morire,
qualcosa che tutti gli altri non capiscono. C contrasto radicale tra modo di pensare
di Dio e uomini, modo di pensare la vita. Pietro, apostoli, tutti pensiamo con nemici,
farisei: la morte un evento discriminante, mette fine a tutti i discorsi. Ges vuole
invece dire che esiste una dimensione della vita che si misura con la morte e lo vuole
mostrare agli uomini per non far coincidere il fine con la fine. (Discepoli di Emmaus:
speravamo che lui potesse salvare il popolo ma morto -> e invece no.).
Il Vangelo ci mostra il modo di pensare di Dio che in contrasto radicale con quello
umano.
Non c una distinzione netta tra buoni e cattivi (noi -> buoni). Bisogna restare
attaccati al Vangelo per non dire a Dio cose che non ha mai detto. Bisogna cercare di
addestrare il pensiero a pensare bene; nel Vangelo questa cosa la METAIONA
(cambiare modo di pensare), in latino CONVERSIONE.
La vita pubblica di Ges inizia con le tentazioni nel deserto: prima di andare a
predicare va nel deserto per essere tentato dal diavolo. Se sei il figlio di Dio,
trasforma le pietre in pane: il pane mantenersi in vita. Dio il grande servizio che
mette tutti in condizioni di vivere (lo dice il Satana)
Pane-> Ges garantisce la vita.
Se non riesci a rispondere lenigma della morte non puoi spiegare listanza della vita.
Ges comincia la sua predicazione e a un certo punto i discepoli di Giovanni Battista
gli fanno delle domande (sei tu quello che doveva venire o dobbiamo aspettarne un
altro?.
Giovanni Battista -> incarcerato da Erode e sente di parlare di Ges. Proprio lui non
capisce che cosa succede e manda a chiedere. Che cosa non capisce? Ges viene a
predicare la conversione (cambiare modo di pensare, metiona) e non avvenuto
nulla di particolare (eventi catastrofici) come ci si aspettava, pass sanando e
beneficando tutto. Questo contrasto fondamentale.
Occorre convertirsi -> io ti faccio del bene perch hai bisogno del bene, ma non lo
faccio solo se ti converti. Dio si dedica a noi incondizionatamente, diverso da noi. Per
gli uomini la conversione condizione previa per entrare nel regno dei cieli, per Ges
invece la conversione conseguenza dellarrivo del regno (lui viene e il regno
presente -> lui fa del bene, a chiunque, senza nulla in cambio). Occorre cambiare
modo di pensare.
Lessere buoni condizione per non essere spazzati via -> errato, al contrario Dio non
spazza via nessuno.
Nella Bibbia -> libro di Giobbe: Dio appare alla fine, dicendo che Giobbe ha detto cose rette su
di lui (non possibile che il male venga da Dio). La forza di Dio solo quella che dona la vita
(=non vero che non cade foglia senza che Dio non voglia).
PARABOLA degli operai e PARABOLA dei talenti -> parabole polemiche
Dio: capace di far giustizia anche quando noi non siamo in grado.
- lezione saltataScontro totale tra il modo di pensare di Dio e modo di pensare degli uomini -> notizia del
Vangelo: il modo di pensare di Dio ci fa bene.
Prima di iniziare la predicazione Ges va nel deserto per essere tentato.
Per Ges. Essere figlio di Dio una scelta. Satana non lo mette in discussione: ma se sei Dio
trasforma queste pietre in pane. Secondo Satana crediamo in lui e proprio perch crediamo Dio

garante della vita fisica (-> fame di pane, sostanza stessa di cui si alimenta la vita
delluomo).
La risposta di Ges a Satana precisa: non di solo pane si nutre luomo. Degno delluomo non
solo il pane, ma Dio.
Scorrendo il passo si coglie anche come qualit della vita sta anche nella normalit -> Dio non
appare con fulmini, eventi naturali potenti, segnali di potenza.
Ultima tentazione: lo porta sul monte per mostrargli tutti i regni della terra.
Il grande Inquisitore di Dostoevskij -> nei fratelli Karamazov -> ci presenta uomo che
incontra Ges, lo riconosce e gli dice: che cosa sei venuto a fare? Abbiamo impiegato mille anni
per mettere a posto quello che tu hai combinato. Ges: chiedono libert ma non la vogliono,
solo la pancia piena.
scontro tra Dio e luomo e cosa vuole luomo ( non sanno cosa vogliono, non vogliamo
responsabilit).
Vangelo di Giovanni (il pi giovane fra i discepoli, rapporto affettuoso con Ges) :
Pi elaborato dal p.d.v. concettuale, ultimo scritto. Una delle caratteristiche del suo Vangelo
lidea dello scontro apocalittico fra bene e male. Prologo Battesimo di Ges Nozze di Cana
Incontro con il cieco/samaritana/Lazzaro.
Farisei: corrente integralista allinterno della societ ebraica del tempo. Modo di pensare farisei
-> modo di pensare di ognuno di noi.
Al cap.8 scontro verbale (la PAROLA tuttaltro che quella cosa pacifica che immaginiamo. Il
male infatti attraversa le parole).
quando parlo non mi capite, non potete capirmi perch mancano le condizioni
Lo spazio adeguato per una comunicazione efficace la relazione personale tanto pi
profonda e la relazione d significato alle parole.
Padre puoi dirlo sono in relazione con Dio Padre, condividendo la relazione con lui.
Labirinto multicursale (in cui ti puoi perdere) vs unicursale. Al centro c Cristo. Struttura del
labirinto unicursale linguistica (lingue romanze, che si costruisce sulla rima).
Arte non per spiegare le cose pi facilmente.
Veronica = vera icona. Asciuga la testa una donna e il volto rimane.