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RECENSIONE PER VUOTO PNEUMATICO

GIANNI VENTURI/GIACOMO MARIGHELLI

Vuoto pneumatico un progetto arditamente adulto per Giacomo Ma righelli, che dimostra avere
stoffa da vendere, e che con una ricerca di suoni-non-suoni, avvia qualcosa che speriamo non abbia
mai termine.
Sempre ben disponibile a nuovi progetti, voli pindarico/sonori ed elucubrazioni poetiche, riesce a
stupire ogni volta, trovando sempre qualcosa di nuovo da far ascoltare, da mostrare e da urlare.
Rispetto agli altri progetti c un migliore uso della voce, testi pi incisivi ed una chitarra pi aliena
del solito.
Lincontro con Gianni venturi stato decisivo nel far decollare questa piccola perla della musica, in
unepoca dove stato detto quasi tutto, si ha ascoltato quasi tutto e ci si chiede se esista ancora
qualcosa di inesplorato la risposta SI.
Si pu ancora esprimere concetti forse nuovi, forse rinnovati, forse solo addormentati nella
coscienza, ma comunque che vanno sempre diritti per la loro strada, fedeli alla linea per citare i
C.C.C. P. o i pi recenti C.S.I.
Canzoni che sono molto pi che parole in musica, ma realt sbattute in faccia senza fronzoli, e
senza falsit.
Non c una voglia di scandalizzare ma di sorprendere forse e di risvegliare una memoria assopita.
Un opera di musica, teatro e poesia che va assolutamente ascoltata e vista, vissuta e trattenuta nel
tessuto dei sogni che permea lanima.
Maurizio Ganzaroli
Hanno collaborato al disco Lucien Moreau (Eugenio Squarcia), Friedrich Can, Mario Montalbano
e Federico Viola.

Gianni Venturi e Giacomo Marighelli sono entrambi musicisti: Gianni il cantante degli Altare
Thotemico, conosciuti pi all'estero che in Italia ma che nell'ambito del prog-jazz-rock italiano
hanno gi segnato la storia con due album.
Giacomo ha composto soundtrack per opere video e spettacoli teatrali, e con lo pseudonimo di
Margaret Lee ha gi tre album allattivo che hanno riscontrato critiche positive; nell'ultimo album
Margaret Lee presenta: Giacomo Marighelli (2013) ha avuto l'onore di ospitare Alejandro
Jodorowsky, che gli ha concesso luso di una sua poesia registrata (nel brano Perdono).