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Il Fiume Cosa da Problema a Risorsa

Pubblicato: 18 Ottobre 2008 | Redazione | 41 parallelo

E’ stato sottoscritto questa mattina alla presenza del Sindaco Michele Marini e degli assessori Sergio Paris,
Narciso Mostarda, Fernando Picchi e Massimo Parlanti il protocollo d’intesa inerente la costituzione della
proposta di rete territoriale :Il Fiume Cosa – Da problema a risorsa.
E’ stato individuato come coordinatore di rete il Dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico per Geometri “Filippo
Brunelleschi”.
Obiettivo immediato del progetto è quello di realizzare un piano d’azione condiviso e partecipato per la
riqualificazione e fruibilità del tratto cittadino del fiume Cosa, che tenga conto degli studi ed esperienze pregresse
e delle istanze della società civile, per impedire che i notevoli sforzi profusi anche in passato rimangano sulla
carta. Pertanto gli Istituti scolastici concordano di consorziare risorse umane e finanziarie disponibili per
raggiungere gli obiettivi e le finalità sotto indicate.
<La sinergia tra istituti scolastici e Comune – ha esordito il Sindaco Marini – è fondamentale. Il fiume Cosa è una
grande risorsa per la città ed è per questo che abbiamo realizzato il progetto per il recupero del fiume Cosa dove
andremo a realizzare due sentieri, uno ciclabile e l’altro pedonale. A settembre 2009 i lavori dovrebbero iniziare>.

Tra gli obiettivi del progetto vi è quello di avviare azioni pilota con valore divulgativo e sperimentale, finalizzate
alla maturazione di una cultura ambientale e allo sviluppo delle necessarie competenze per realizzare interventi
concreti. Ulteriore obiettivo, indispensabile non solo per la riuscita del progetto, ma anche per promuovere in
futuro un’azione veramente coordinata e condivisa da parte degli attori, anche quelli istituzionali, è quello di
incrementare la condivisione di dati e informazioni ambientali grazie anche ad una azione di sistematizzazione
degli studi esistenti, delle analisi specifiche sul campo e di indicazioni di ulteriori analisi conoscitive. In sintesi la
situazione territoriale relativa al fiume Cosa presenta: criticità ambientali evidenti, ma ancora non irreversibili;
aree di notevole valore ambientale e potenzialità di recupero; numerosi studi e proposte tecniche già in parte
sviluppati, ma non ancora integrati in un’ottica organica e di sistema.
La finalità del progetto è quella di sviluppare l’educazione all’ambiente, non solo come conoscenza della realtà,
ma anche come capacità di progettare e pianificare interventi atti a modificarla; sviluppare la consapevolezza che
le scelte e le azioni individuali e collettive comportano conseguenze non solo sul presente ma anche sul futuro e
assumere comportamenti coerenti, cioè individuare e sperimentare strategie per un vivere sostenibile; sviluppare
un nuovo modo di intendere il rapporto tra scuola ed Enti Locali, non più di semplice dialogo ma di
collaborazione per la costruzione di programmi condivisi; consegnare alle Amministrazioni comunali idee per un
progetto di miglioramento di alcune zone del territorio costruito con la partecipazione degli alunni, dei loro
genitori, delle persone e associazioni che in vario modo vorranno collaborare, per riappropriarsi di spazi
storicamente appartenenti e centrali per le realtà interessate.

Le idee di progetto si concretizzeranno nello sviluppo di microprogetti di scuola o/e di classe, coordinati tra loro,
che andranno a comporre, come tessere di un puzzle, l’impianto generale; stabilire una relazione significativa tra
adulti, bambini, ragazzi e giovani intorno ad un progetto comune, come base per un buon esercizio di
democrazia.

Gli obiettivi sono: sviluppare la capacità di progettare, di affrontare i problemi e assumere responsabilità;
sviluppare il senso di appartenenza alla scuola e al territorio; sviluppare la capacità di collegare esigenze di
trasformazione alla conservazione del patrimonio naturale e storico – tradizionale; sviluppare le competenze
comunicative che consentano ai giovani di esprimersi, comunicare, comprendere; approfondire le conoscenze
inerenti il territorio: aspetto geo-fisico, aspetto storico - culturale, aspetto economico – produttivo; sviluppare la
capacità di affrontare la realtà in termini problematici.
Per quanto riguarda gli strumenti di relazione sono stati individuati vari indirizzi: materiale informativo con le
scuole e per le scuole al fine di rielaborare fonti primarie di informazione tecnica in un linguaggio chiaro e
comprensibile ai diversi livelli di utenza; si realizzerà una banca dati, per la raccolta e catalogazione dei materiali
prodotti. Seminari tematici con gruppi di scuole, tenuti da esperti di diverse aree disciplinari, su temi oggetto delle
attività di sperimentazione curricolare. Programmazione di eventi sociali (ad esempio, la/le Giornata/e del Fiume)
che possano favorire momenti di incontro di studenti, famiglie e insegnanti che partecipano al progetto con la
cittadinanza.

Interazione con altri eventi significativi che attengono a problemi di conoscenza e gestione del territorio.
Sviluppo di interazioni a livello di Comunità Europea. L’accordo, vista la sua specificità e la sua complessità, è
da intendersi di durata triennale ed è rinnovato tacitamente di anno in anno, fatta salva la volontà di interrompere
la collaborazione da parte delle singole istituzioni scolastiche.
Le scuole che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa: l’Istituto tecnico per Geometri Filippo Brunelleschi; il II
Circolo didattico “Lombardo Radice”; il IV Circolo didattico; la scuola secondaria di I Grado “Luigi Pietrobono”;
la scuola secondaria di I grado “Aldo Moro”;

la scuola secondaria di I grado “Frosinone III”; il Liceo Ginnasio statale “Norberto Turriziani”; il Liceo Socio-
Psico-Pedagogico “Fratelli Maccari”; il Liceo Scientifico “Francesco Severi”; l’Istituto professionale “Luigi
Angeloni”; l’ I.P.S.S; l’Ipsia “Galileo Galilei”; il liceo Artistico “Anton Giulio Bragaglia”, l’Itc Leonardo Da
Vinci; l’Itis Alessandro Volta e l’Istituto scolastico di Alatri “Sandro Pertini”