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Capitolo 2

Parametri caratteristici
delle antenne

Impatto ambientale dei campi elettromagnetici

Cos unantenna
Definizione
E il dispositivo attraverso
il quale si irradiano e si
captano le onde
elettromagnetiche
Consente la transizione da
unonda che si propaga in
una struttura guidante
(linea di trasmissione) a
unonda che si propaga in
spazio libero e viceversa

Meccanismo dirradiazione

Propagazione dellonda
E
S=EH
H

H
E

S=EH

Tipici utilizzi di unantenna


Come elemento ricevente e/o trasmittente in un
collegamento radio (antenne degli impianti di radio e
tele-diffusione, antenne riceventi televisive, antenne
per stazioni radio base di telefonia cellulare,
antenne dei telefoni cellulari, antenne satellitari)
Come elemento ricevente e/o trasmittente in
applicazioni di telerilevamento
Come elemento captante per la misura dei livelli di
campo elettromagnetico ambientale (sistemi di
misura del campo a banda larga e a banda stretta)

Classificazione delle antenne


Ci sono diverse possibilit......
Forma:
a filo (dipolo...);
ad apertura (trombe...);
stampate (microstriscia...);

Guadagno:
alto (paraboloidi...);
medio (a tromba....);
basso (dipolo, microstriscia...);

Forma del fascio:


omnidirezionali (dipolo...);
a pennello (paraboloidi...);
a ventaglio (schiere...);

Larghezza di banda:
banda larga (spirale, eliche...);
banda stretta (microstrisce, slot...)

Calcolo del campo em generato da unantenna


Si ottiene risolvendo lequazione di Helmholtz non omogenea
nel potenziale vettore A

A+k A= Ji
2

dove Ji rappresenta la sorgente (correnti sullantenna).


Ricavato A, si ha per E e H

A
A

E = j A+
= j A +
j c

k2
H = A

Soluzione con funzione di Green


Considerando una generica antenna, che sia schematizzabile per
mezzo di una distribuzione di correnti elettriche impresse Ji(r) che
occupano un volume finito , il potenziale vettore magnetico da essa
generato nello spazio libero si ricava utilizzando la funzione di Green

Ji(r)

r r

A(r)

r
0

j k r r '

e
A(r ) = J i (r ' )
d'
4 r r'

punto di osservazione

punto di sorgente

Anche per Ji(r) semplici, la valutazione dellintegrale resa


complicata dalla presenza del termine |r r| nel modulo e nella
fase della funzione di Green

Approssimazioni sulla fase della f.d.G.


Se il punto di osservazione r = (r, , ) sufficientemente lontano
dallantenna (ovvero dal volume ) i vettori (r r), relativi a tutti i
possibili punti di sorgente r, si possono considerare paralleli tra loro

z
r r
r

r = r r0

r1

r r1

R = r r'

punto di osservazione

R r r ' cos ' = r r 'r 0

Approssimazioni sulla fase della f.d.G.:


Fraunhofer e Fresnel
Per capire quando la precedente approssimazione valida sviluppiamo
il termine |r r|

r ' cos ' r '


R = r r ' = (r r ') (r r ') = r 2 2 r r '+ r '2 = r 1 2
+
r
r

Sviluppando la radice quadrata con la serie di Taylor nellintorno di


r = 0 (arrestata al secondo ordine) ed eliminando i termini di ordine
superiore al secondo (hp: r >> r)

x x2
r '2
1+ x 1+
R (r r ' cos ') +
1 cos 2 '
2 8
2r
x 0
R risulta dato dalla somma di due contributi (del primo e secondo
ordine)
il primo (equivalente a quello ricavato in precedenza con
lapprossimazione geometrica) il contributo di Fraunhofer: esso
predomina a grande distanza
il secondo il contributo di Fresnel: esso corregge il termine di
Fraunhofer per distanze piccole (ma non troppo!!!)

Validit dellapprossimazione di Fraunhofer


Sostituendo la precedente espressione per R nella fase della
funzione di Green
jk R
j k [(r r 'r 0 )+ (1 cos 2 ' ) r '2 (2 r )]
e
e
G=

4R
4R
Il termine di Fresnel introduce una correzione di fase .
Detto D il diametro dellantenna (massima distanza fra due
punti appartenenti allantenna)
(D 2)2
r '2
r '2
D2
2
= k
k
=k
1 cos ' k
2r
2r
2r
8r
Generalmente si ritiene valida lapprossimazione di Fraunhofer
quando la correzione di fase di Fresnel inferiore a /8

2 D2
2 D2

r
8
8r 8

La distanza a partire dalla quale si pu usare lapprossimazione


di Fraunhofer dunque
2 D2
rF =

Approssimazioni sul modulo della f.d.G.


Il termine R = |r r| compare anche nel modulo della funzione di Green
Nel caso del modulo in genere sufficiente unapprossimazione di
ordine 0 (ovvero R r)
Per vedere da che distanza ci valido sviluppiamo il modulo in serie
di Taylor nellintorno di r = 0 (arrestata al primo ordine)

1
1
1
1
=
4 R 4 r r' cos ' 4 r 1 r' cos '
r
1
1 r'

1+ x G
1 + cos '
1 x x0
4 r
r

G=

Se r >> D ( r >> r condizione richiesta anche per


lapprossimazione di Fresnel) possibile utilizzare lapprossimazione
di ordine zero per il modulo della funzione di Green

Espressione del campo elettromagnetico nella


regione di Fraunhofer (1/3)
Sostituendo nellespressione del potenziale vettore magnetico
le precedenti approssimazioni su R nella regione di Fraunhofer

j k r r '

e
A(r ) = J i (r ' )
d '
4 r r'

e j k (r r 'r 0 )
e j k r
J i (r ' )
d' =
4r
4r

J i (r ' ) e j k r 'r 0 d'

Chiamando N(,) il risultato dellintegrale (indipendente da r)

N(, ) = N r (, ) r 0 + N (, ) 0 + N (, ) 0 =

J i (r ' ) e j k r 'r 0 d'

Utilizzando le espressioni per E e H, e trascurando i termini in


1/r di ordine superiore al primo

e j k r
A( r )
E( r , , ) = j A( r ) +
j k 4 r N ( , ) 0 + N ( , ) 0
2

e j k r
H ( r , , ) = A( r ) j k
N ( , ) 0 + N ( , ) 0
4 r

Espressione del campo elettromagnetico nella


regione di Fraunhofer (2/3)
Sia il campo elettrico che il campo magnetico decrescono in maniera
inversamente proporzionale alla distanza
Entrambi i campi presentano un fattore di propagazione del tipo ej k r
Entrambi i campi sono polarizzati su un piano ortogonale alla direzione
radiale (non hanno componenti radiali)
I due campi sono legati dalla relazione

1
H(r ) = r 0 E(r )

In conclusione il campo elettromagnetico nella regione di Fraunhofer


di una generica antenna ha le caratteristiche di unonda sferica non
uniforme [per via del fattore N(,)] che si propaga radialmente
rispetto ad un determinato punto che viene detto centro di fase
dellantenna

Espressione del campo elettromagnetico nella


regione di Fraunhofer (3/3)
Considerando il vettore di Poynting

S( r ) =

1
1
2
E( r ) H * ( r ) =
E( r ) r 0
2
2
S( r )

1
r

r0

esso tende a diventare reale e diretto lungo la direzione di r.


Pertanto si ha trasmissione di potenza attiva in direzione radiale verso
linfinito.
Poich le linee di flusso del vettore S divengono radiali, ne segue che la
potenza media dP che attraversa un elemento di superficie sferica dS
dipende dallangolo solido d sotteso dalla superficie dS e non dalla sua
distanza dalla sorgente

Campo vicino e campo lontano di una generica


antenna

zona di campo vicino reattivo

zona di campo vicino radiativo


(Fresnel)

zona di campo lontano radiativo


(Fraunhofer)

Sulla base delle precedenti osservazioni si divide la zona di


spazio intorno allantenna in tre regioni
2 D2
r>

r >>
r >> D

r >>
r >> D

Caratteristiche del campo nella zona di


campo vicino reattivo
La zona di campo vicino reattivo la pi vicina allantenna e si
estende fino a distanze dallantenna pari a qualche lunghezza
donda
Dominano i termini quasi-statici di campo elettrico e di campo
magnetico (andamento proporzionale a r 3 e r 2)
la zona in cui lantenna immagazzina energia elettrica e
magnetica che viene scambiata, sotto forma di potenza
reattiva, con il generatore che la alimenta
Il campo elettrico e il campo magnetico non sono correlati tra
di loro a mezzo dellimpedenza caratteristica
La presenza di un corpo estraneo altererebbe fortemente le
caratteristiche dellantenna a causa del forte accoppiamento

Caratteristiche del campo nella zona di


campo vicino radiativo
La zona di campo vicino radiativo parte da distanze dallantenna pari a
qualche lunghezza donda e comunque sufficientemente pi grandi del
diametro dellantenna e si estende fino alla distanza di Fraunhofer
Per antenne poco estese (D < ) questa zona non esiste (si passa
direttamente da campo vicino reattivo a campo lontano radiativo,
come nel caso del dipolo hertziano)
I contributi quasi-statici dovuti ai campi reattivi sono oramai
trascurabili
Il campo elettrico e il campo magnetico sono abbastanza correlati tra
di loro a mezzo dellimpedenza caratteristica
Il campo presenta fluttuazioni spaziali dovute alle interferenze di
fase tra i contributi di campo provenienti dalle diverse zone
dellantenna

Tipico andamento del campo nella zona di


campo vicino radiativo

Caratteristiche del campo nella zona di


campo lontano radiativo
La zona di campo lontano radiativo parte dalla distanza di Fraunhofer, e
comunque per distanze superiori a qualche , e si estende fino allinfinito
Il campo elettromagnetico ha le caratteristiche di unonda sferica non
uniforme
La distribuzione angolare (sullangolo solido) e la polarizzazione del campo
elettrico sono indipendenti dalla distanza e sono date da
N (, ) = N (, ) 0 + N (, ) 0
Il campo elettrico e il campo magnetico sono correlati tra di loro a mezzo
dellimpedenza caratteristica
Il campo decresce con la distanza dallantenna proporzionalmente a 1/r
La densit di potenza decresce con la distanza dallantenna in maniera
proporzionale a 1/r 2 ed data da
2
2
2
2
N (, ) + N (, )
E (r, , )
E rms (r, , )
S(r , , ) =
=

r2

Parametri dantenna
I parametri che definiscono unantenna sono:

diagramma di radiazione;
apertura a -3 dB;
direttivit;
guadagno;
efficienza;
polarizzazione;
impedenza di ingresso;
larghezza di banda;
area efficace
(altezza efficace).

Diagramma di radiazione
Si visto per il campo elettrico nella zona di Fraunhofer

e j k r
e j k r
E (r, , ) = j k
N (, ) 0 + N (, ) 0 = j k
N (, )
4r
4r

La funzione |N(,)|, che rappresenta la distribuzione angolare in


campo lontano del campo irradiato, ovvero la funzione |N(,)|2, che
rappresenta la distribuzione angolare della densit di potenza,
prendono il nome di diagramma di radiazione (in campo e potenza,
rispettivamente) dellantenna
Il diagramma di radiazione si esprime normalmente in dB,
normalizzato rispetto al valore massimo (utilizzando i dB il diagramma
in campo e quello in potenza coincidono)
Il diagramma di radiazione un concetto che ha senso

esclusivamente nella zona di campo lontano radiativo dellantenna

Rappresentazione del diagramma di


radiazione
Il diagramma di radiazione si pu visualizzare in 3D (ottenendo cos il
solido di radiazione)
In alternativa si pu riportare su dei piani (in forma cartesiana o polare)
Nel caso di antenne che producono un campo polarizzato linearmente (p.
es. il dipolo corto) si usano in genere il piano E principale e il piano H
piano E principale: piano passante per il centro di fase e contenente sia la
direzione di polarizzazione del campo E che la direzione di massima radiazione
dellantenna
(p. es.: per il dipolo corto qualunque piano passante per lasse z)
piano H: piano passante per il centro di fase e contenente la direzione di
polarizzazione del campo H (p. es.: per il dipolo corto il piano xy)
z

Rappresentazione ddr

forma polare

forma cartesiana

D.d.r. con presenza oggetto nel campo vicino


Dipolo verticale + Visible Human
F = 900 MHz
Ezy
Evzy

Exy
Evxy

0
0.1
0

330

30

330

30

-0.5

-0.1
-0.2

60

-0.3
-0.4
-0.5
-0.6

60

-1
-1.5
-2
90

240

120

210

150
180

-2.5

90

240

120

210

150
180

Lobo principale, lobi secondari, aperture a 3 dB


Le antenne vengono realizzate in modo tale da concentrare la radiazione verso
una determinata direzione spaziale
Il solido di radiazione, pertanto, presenta un lobo principale (che assume forme
diverse a seconda del tipo di antenna), allinterno del quale contenuta la
direzione (max, max) in cui lintensit di radiazione assume il suo massimo
(direzione di puntamento dellantenna)
Accanto al lobo principale, esistono una serie di lobi
secondari, di ampiezza inferiore, che vanno
generalmente limitati il pi possibile perch
rappresentano una dispersione dellenergia
irradiata verso direzioni non volute
Considerata la rappresentazione del diagramma di
radiazione su due piani (p. es. E principale e H) si
dicono aperture a 3 dB le aperture angolari (sui due
piani in questione) entro cui la densit di potenza
irradiata non si riduce pi del 50% rispetto al suo
valore massimo

Esempio di lobo principale, lobi secondari,


aperture a 3 dB
z

Direzione di puntamento
(max, max) = (90, 0)

Piano E principale
piano xz

Piano H
piano xy

Piano
E principale

Piano
H

Direttivit di unantenna (1/2)


Campo elettrico in zona di Fraunhofer
e j k r
e j k r
E (r, , ) = j k
N (, ) 0 + N (, ) 0 = j k
N (, )
4r
4r

La direttivit di unantenna un parametro che caratterizza la


bont dellantenna a dirigere la radiazione in una determinata
direzione. Supponendo di avere unantenna isotropa ( |N(,)| =
cost), ovvero che irradia uniformemente in tutto lo spazio (n.b. non
realizzabile!)
P
S(r , , ) = S0 ( r ) = irr 2
con Pirr = potenza irradiata nello spazio libero
4r
Considerando unantenna reale
2
2
N (, ) + N (, )
S(r, , ) Pirr
r2
Si definisce direttivit
2
S( r, , )
2
2
D(, ) =
N (, ) + N (, ) = N (, )
S0 (r )

Direttivit di unantenna (2/2)


La direttivit massima la direttivit nella direzione di puntamento
dellantenna

D max = D( max , max )


La direttivit si misura in dBi (dB rispetto allantenna isotropa)

D dBi (, ) = 10 log10 D(, )


Si pu anche misurare in dBd (dB rispetto al dipolo mezzonda). Il
dipolo mezzonda ha una direttivit massima pari a 1.64, ovvero 2.15
dBi

D dBd (, ) = 10 log10

D(, )
D dip
max

= D dBi (, ) 2.15

Propriet integrale della direttivit


Sostituendo lespressione della direttivit nella formula integrale di Pirr
2

Pirr =

S(r, , ) r 2 sin d d =

0
0
2

P
= irr
4 0

D(, ) sin d d

Pirr

D
(
,
)
r
sin d d =
2
0 4r

D(, ) sin d d = 4

Lintegrale della direttivit eseguito sullintero angolo solido deve


dunque essere pari a 4
Di conseguenza non possibile avere un lobo principale con una elevata
apertura angolare e, nello stesso tempo, una elevata direttivit massima
Direttivit massima ed apertura a 3 dB del lobo principale sono due
specifiche dellantenna che si contrappongono
lobo ampio direttivit bassa
;
direttivit alta lobo stretto

Efficienza e guadagno di unantenna


I materiali di cui costituita unantenna (conduttori e dielettrici) non
sono ideali e pertanto introducono delle perdite, che fanno s che la
potenza irradiata (Pirr) sia inferiore alla potenza erogata dal generatore
in ingresso allantenna (Pin)
Per caratterizzare le perdite dellantenna si introduce lefficienza ()
P
= irr =

Pirr

1
Pin
Pirr + Ploss
La direttivit dellantenna riferita alla potenza in ingresso, anzich a
quella irradiata, si definisce guadagno G(,)

4 r2
4 r2
G (, ) = S(r , , )
= S( r, , )

Pin
Pirr
Il guadagno sempre inferiore alla direttivit di un fattore pari
proprio allefficienza dellantenna

G (, ) = D(, )

Polarizzazione di unantenna
Riprendendo lespressione del campo elettrico in zona di
Fraunhofer
e j k r
e j k r
E ( r, , ) = j k
N (, ) 0 + N (, ) 0 = j k
N (, )
4r
4r

Si pu dunque porre
2
e j k r
2
E ( r, , ) = j k
N (, ) + N (, ) p 0 (, )
4r
Il versore p0(,) definisce la polarizzazione del campo
elettrico irradiato dallantenna. La polarizzazione in genere
varia con la direzione di osservazione

p 0 (, ) =

N (, ) 0 + N (, ) 0
2

N (, ) + N (, )
Nel caso del dipolo corto

= p 0 (, ) 0 + p 0 (, ) 0

p 0 (, ) = 0

Polarizzazione lineare, circolare, ellittica


Lantenna si dice a polarizzazione lineare se il campo elettrico
prodotto polarizzato linearmente ( p0 e p0 in fase)

p 0 = 0
oppure

oppure

p 0 = 0

p 0 = p 0

Lantenna si dice a polarizzazione circolare (destra o sinistra)


se il campo elettrico prodotto polarizzato circolarmente
(destro o sinistro) ( p0 e p0 in quadratura e di pari modulo)
La polarizzazione destra (sinistra) se, ponendo il pollice della
mano destra (sinistra) lungo la direzione di propagazione (r0),
il campo ruota nel verso indicato dalle dita della mano

p 0 = p 0

p 0 = p 0 + 2

polarizzazione circolare destra

p 0 = p 0

p 0 = p 0 2

polarizzazione circolare sin istra

Lantenna si dice a polarizzazione ellittica se il campo prodotto


polarizzato ellitticamente

Esempi di polarizzazione lineare e circolare

Lineare

Circolare destra

Circolare sinistra

Impedenza dantenna e adattamento


al generatore
Lantenna viene alimentata connettendola ad un generatore dotato di impedenza
interna ZG (di solito pari a R0 = 50 )
Lantenna viene vista dal generatore come unimpedenza di carico ZA
Tale impedenza dantenna la serie di tre termini
resistenza di radiazione RR
(tiene conto della potenza irradiata)
resistenza di perdita RP
(tiene conto delle dissipazioni nellantenna)
reattanza dantenna XA
(tiene conto della potenza reattiva scambiata)
Per garantire il massimo trasferimento di potenza tra antenna e generatore
occorre realizzare la condizione di adattamento coniugato (ZA = ZG*)
Occorre dunque generalmente che lantenna abbia impedenza pari a 50
Poich ci non in genere vero, si interpone unopportuna rete di adattamento
tra generatore ed antenna

Larghezza di banda
La larghezza di banda di unantenna definita come quellintervallo
di frequenze allinterno delle quali le prestazioni dellantenna
(riferite a una determinata caratteristica) si mantengono entro un
determinato standard.

Ci sono diversi modi per definirla.


e.g.
larghezza di banda del diagramma;
larghezza di banda di impedenza
limpedenza tale che il disadattamento
tra generatore e antenna contenuto
entro un certo valore:

VSWR =

1+
1

Calcolo del campo elettrico nella zona di


campo lontano
Un problema che si incontra comunemente per unantenna quello di
calcolare il modulo del campo in un certo punto r = (r,,), note Pirr e
D(,)
Sfruttando la definizione di direttivit (o di guadagno)

P D( , ) Pin G( , )
=
S ( r , , ) = irr
2
4 r2
4 r
S ( r , , ) =

1
E( r , , ) 2
2

[W m 2 ]

E( r , , ) = 2 S ( r , , )

( 0 = 120 )

60 Pirr D( , )
60 Pin G( , )
=
r
r
30 Pirr D( , )
30 Pin G( , )
=
E rms ( r , , ) =
r
r

E( r , , ) =

La formula cos ottenuta quella che corrisponde al contributo di ottica


geometrica (stiamo supponendo che lantenna sia in spazio libero)

EIRP e ERP
Ai fini del calcolo del campo irradiato spesso vengono introdotti due
parametri ausiliari: lEIRP e lERP
EIRP (Effective Isotropically Radiated Power): per una fissata direzione
angolare, la potenza che dovrebbe irradiare unantenna isotropa per
dare lo stesso livello di campo prodotto dallantenna in esame

60 Pirr D(, )
60 Pin G (, )
60 EIRP(, )
=
=

E ( r, , ) =
r
r
r
EIRP(, ) = Pirr D(, ) = Pin G (, )
ERP (Effective Radiated Power): per una fissata direzione angolare, la
potenza che dovrebbe irradiare un dipolo mezzonda, orientato
ortogonalmente a tale direzione, per produrre lo stesso livello di campo

60 D dip
60 Pirr D(, )
60 Pin G (, )
max ERP (, )
=
=

E (r, , ) =
r
r
r
ERP(, ) = Pirr D(, ) 1.64 = Pin G (, ) 1.64

(Ddip
max = 1.64 )

Antenne come elemento ricevente in un


collegamento radio
Tutti i parametri finora descritti caratterizzano unantenna pensata
come elemento che irradia il campo nello spazio libero (parte
trasmittente di un collegamento radio)
Le antenne, tuttavia, sono degli elementi reciproci che possono essere
utilizzati anche per captare parte della densit di potenza trasportata
da unonda elettromagnetica (parte ricevente di un collegamento radio)

Pric

Sinc

Area efficace di unantenna


Ipotizzando che sullantenna incida unonda piana proveniente dalla
direzione angolare (,), caratterizzata da una densit di potenza
pari a Sinc e da un campo elettrico polarizzato secondo il versore p0inc,
la potenza Pric captata dallantenna e ceduta al carico (ricevitore), che
si suppone essere adattato allantenna, data da
2
Pric = S inc Aeff ( , ) p ( , ) p
0
0 inc
La quantit Aeff(,) [m2] prende il nome di area efficace dellantenna
come se lantenna catturasse la densit di potenza incidente
comportandosi come unapertura di area pari a Aeff
Larea efficace legata alla direttivit dellantenna (come
conseguenza del teorema di reciprocit)

2
A eff (, ) =
D(, )
4

2
A eff (, ) =
G (, )
4

Lantenna riceve in modo massimo dalla direzione di puntamento

Efficienza in ricezione
Riprendendo lespressione della potenza ricevuta

Pric = S inc Aeff ( , ) p ( , ) p


0
0 inc

Lefficienza dellantenna in ricezione pu essere limitata da due fattori


lefficienza dovuta alle perdite (): tiene conto del fatto che parte della
potenza captata dallantenna viene dissipata su questultima, per effetto
delle perdite nei conduttori e dielettrici, e non giunge pertanto al ricevitore
2

lefficienza di polarizzazione p 0 ( , ) p 0inc : tiene conto del fatto che


solo la parte di densit di potenza incidente trasportata dalla componente di
campo elettrico co-polarizzata rispetto allantenna viene captata da
questultima

La presenza del fattore che tiene conto della polarizzazione mostra, in


particolare, come lantenna si comporti da filtro di polarizzazione
Utilizzando due polarizzazioni ortogonali possibile trasmettere due
segnali diversi alla stessa frequenza e separarli in ricezione

Formula di Friis per un collegamento radio in


spazio libero
Combinando insieme la formula per il calcolo del campo irradiato e quella
per il calcolo della potenza ricevuta, si ottiene la formula di Friis che
consente di ricavare la potenza ricevuta a partire da quella trasmessa,
dalla distanza, dalla frequenza, e dai guadagni dellantenna trasmittente
(Tx) e ricevente (Rx) nel caso di un collegamento radio in spazio libero
2

Pric = S inc Aeff ( Rx , Rx ) p


( , ) p ( Tx , Tx ) =
0 Rx Rx Rx
0Tx

S inc

2
2
= S inc
G Rx ( Rx , Rx ) p
( Rx , Rx ) p ( Tx , Tx )
0
Rx
0Tx
4
P G ( , )
= in Tx Tx Tx
(Rx,Rx) = angolo secondo cui Rx vede Tx
4 r2
(Tx,Tx) = angolo secondo cui Tx vede Rx


Pric = Pin
4

2
2

GTx ( Tx , Tx ) G Rx ( Rx , Rx ) p
( , ) p ( Tx , Tx )
0 Rx Rx Rx
0Tx
r

Altezza efficace dellantenna


Un classico utilizzo delle antenne come elementi riceventi quello
della misura dei livelli di campo ambientali
Riportando lo schema dellantenna connessa a un ricevitore

Pric

Si pu porre

Einc

V A = h eff ( , ) E inc = heff ( , ) Einc p ( , ) p


0
0 inc
heff(,) [m] detta altezza efficace dellantenna
Lantenna integra il campo incidente su una lunghezza pari a heff

Misura del livello di campo ambientale (1/2)


La precedente formula mostra come, a causa del filtraggio di
polarizzazione dellantenna, possibile misurare solo la componente di
campo co-polarizzata rispetto allantenna (E0inc)
Se fosse possibile misurare direttamente VA, sarebbe poi immediato
risalire al valore della componente di campo co-polarizzata rispetto
allantenna
Quello che si misura, per, sempre la potenza ricevuta in condizioni
di adattamento coniugato (Pric), che dunque va legata a E0inc
2
2
2
heff
( , )
heff
( , )
2
VA
2
Pric =
=
Einc p ( , ) p
=
E02inc
0
0 inc
8 RA

8 (R R + R P )

8 (R R + R P )

Poich la misura si effettua sempre sulla resistenza di riferimento


R0 = RL = 50 , conviene trasformare la precedente espressione
2

2
Vric
h eff
(, ) R 0 2
Pric =
E 0inc =
2 R0
8 (R R + R P ) R 0

con

2
h eff
(, ) R 0 2
Vric =
E 0inc
4 (R R + R P )

Vric la tensione misurata ai capi del ricevitore

Misura del livello di campo ambientale (2/2)


Passando alle grandezze rms (le normative fanno sempre
riferimento al valore efficace del campo elettrico)
2
h eff
(, ) R 0 1 2
Pric =
E 0inc eff
4 (R R + R P ) R 0

Passando ai logaritmi e considerando R0 = 50


2
h eff
(, ) R 0
10 log10 Pric = 10 log10
10 log10 R 0 + 20 log10 E 0inc eff
4 (R R + R P )

E 0inc eff

dBV / m

= Pric dB + AF dB
W

1/ m

+ 17 dB = Pric dBm + AF dB + 17 dB 30

1/ m

Il parametro AF, fornito dal costruttore, viene detto antenna


factor (fattore dantenna)

4 (R + R P )
AF = 10 log10 2 R
h eff (, ) R 0

Area efficace ed altezza efficace


Area efficace ed altezza efficace sono due parametri che caratterizzano
entrambi lantenna utilizzata come antenna ricevente e sono quindi legati
Pric = S inc Aeff ( , ) p ( , ) p
0
0 inc
Pric =

2
heff
( , )

8 (R R + R P )
Aeff ( , )
2 0
Aeff ( , ) =

2
Einc

p ( , ) p
0

2
heff
( , )

8 (R R + R P )

2
2
Einc
=
Aeff ( , ) p ( , ) p
0
0 inc
2 0

2
0 inc

2
0 heff
( , )

4 (R R + R P )

In genere, larea efficace pi adatta a descrivere le


antenne ad apertura, mentre laltezza efficace pi adatta
per le antenne lineari (e.g. dipolo...)