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Comunicato Stampa

Incontro seminariale:
"Biogas da rifiuti organici ? NO GRAZIE"
Roma, 5 Giugno 2015
Si svolto Gioved 4 Giugno 2015, nella sala Mechelli del Consiglio Regionale del Lazio, lincontro
seminariale promosso dal gruppo consiliare del M5S, in collaborazione con numerose
organizzazioni sociali territoriali, attive nella difesa della salute, ambiente e lavoro.
Il folto pubblico convenuto ha ascoltato con attenzione e partecipazione gli interventi dei
relatori (Devid Porrello - M5S, Maria Vittoria Molinari ASIA Tor Bella Monaca, Mauro Mocci
medico ISDE, Giancarlo Ceci consulente energie alternative) e di alcuni rappresentanti delle
varie organizzazioni sociali.
Ne emerso un quadro complessivo preoccupante, dove la politica istituzionale appare sensibile
alle istanze dei profitti, piuttosto che alle forti richieste dei residenti del Lazio per la
riqualificazione dei territori, ponendo ai primi posti la salute, lambiente, il lavoro.
La proliferazione sul territorio regionale, e non solo, di impianti di Digestione Anaerobica (DA)
per la produzione di biogas dalla frazione organica dei rifiuti percepita esattamente in
contrasto con le richieste della popolazione: troppe sono le ambiguit, le ombre, il non detto, le
sottovalutazioni, le pericolosit, gli inquinamenti e anche le truffe associate a queste soluzioni
impiantistiche, spacciate come percorsi innovativi al trattamento dei rifiuti. Non c nulla da
inventarsi, perch la natura lo sta facendo da sempre: il processo aerobico della frazione
organica a compost di qualit: a riguardo sono stati presentati molti esempi di soluzioni
impiantistiche di compostaggio aerobico che supererebbero in un colpo solo tutte le criticit
sociali e ambientali poste dalla DA.
I relatori hanno spiegato esaurientemente che gli impianti di DA sono impianti complessi e
costosi, che non avrebbero ragione economica di esistere, se non fossero drogati da incentivi
governativi e, poich maggiore la quantit prodotta di biogas, maggiori sono i profitti, questo
risulta essere lobiettivo principale degli impianti e non altri.
Da pi voci emersa forte lesigenza di non fare le battaglie a difesa del territorio da soli, ma di
affrontare i problemi nellinsieme degli aspetti salute, ambiente, lavoro e in modo condiviso
e sinergico, pur tenendo conto delle specificit locali: inoltre, la partecipazione della
cittadinanza tanto pi importante quanto pi necessario esercitare un "controllo dal basso",
che sia un antidoto alle commistioni mafiose, che, come dimostrano gli arresti di questi giorni,
hanno esteso i propri tentacoli anche alla Pisana.
I partecipanti sono usciti dal seminario con maggiori consapevolezze e determinazioni a
rimanere vigili e a utilizzare tutte le competenze tecniche esistenti, autonome e indipendenti
dalla politica, per le necessarie azioni di difesa e contrasto legale alla DA, nonostante la fatica
fisica e mentale che questa vigilanza comporta.
Rimane comunque evidente una profonda delusione verso le istituzioni le quali dovrebbero fare
proprie, con la stessa consapevolezza e determinazione, le esigenze di salute, ambiente e lavoro.