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PERIODICO BIMESTRALE

SCELTA
DI

CURIOSIT LETTERARIE

RARE

INEDITE

DAL SECOLO XDI AL X\ai


in

Appendice alla Collezione di Opere inedite o rare

DISPENSA CXXXI
Prezzo L.

Di questa

SCELTA

l" I

usciranno otto o dieci volumetti

anno la tiratura di essi verr eseguita in numero


non maggiore di esemplari 202 il prezzo sar uniformato
all'

al

numero

dei

fogli

di

ciascheduna dispensa, e alla

quantit degli esemplari tirati: sesto, carta e caratteri,

uguali al presente fascicolo.

Gaetano Romagnoli

VOLUMI ai PUBBLICATI

(*)

17.

Novelle d'incerti autori


Lezione o vero Cicalamento di M. Bartolino
Martino d' una. Fanciulla Faentina
Due novelle morali
Vita di Messer Francesco Petrarca
Storia d' una Fanciulla tradita da un suo amante
Commento di ser Agresto da Ficaruolo
La Mula, la Chiave e Madrigali
Dodici conti morali
La Lusignacca
Dottrina dello Schiavo di Bari
Passio
Il
Vangelo di Nicodemo
Sermone di S. Bernardino da Siena
Storia d' una cruclel matrigna
Il Lamento della B. V. Maria
Il Libro della vita contemplativa
Brieve Meditazione .sui benefcii di Dio

18.

La

19.

Il

1.

2.
3.

4.
5.
6.
7.

8.
9.

.10.

41.
12.
13.
14.

15.

16.

Vita

e la

25
50
25
75

50

4.

.50
2 50
50
2 50
1 50
1
50
2
2
2

5)

Griselda

Saluzzo

di

L.
.

Romolo

di

Marchese

Geronimo Gentile Savonese. Vi uniUn' avventura amorosa di Ferdinando d' Aragona. Vi

20. Novella
to

Pier

di

pure unito:
Le Compagnie de' Battuti
Due Epistole d'Ovidio

21.

Roma

in
.

Mantova scrittore del sec. XVI


23. Dell' Illustra et famosa historia di Lancilotto dal Lago
24. Saggio del Volgarizz. antico di Valerio Massimo
25. Novella del Gerbino in ottava rima
22. Novelle

di

Marco

...

26. Trattatello

delle

27. Negoziazione di Giulio Oltonelli alla Corte di Spagna


28. Tancredi Principe di Salerno

Le
30. La
29.

Vite di

Numa

T.

Storia di S.

32.

Il

33.

Epistola

34.

tici

di

di S.

il

...

Bronzino Pittore
una

in

ottava rima

Canzone

di Francesco Petrarca
da Mitilene
rimalore pratese
39. Capitoli delle Monache di Pontetetto presso Lucca
40. Il libro della Cucina del sec. XIV
a

37. Vita e frammenti di


38. Rime di Slefiino Vai

si

Sall'o

() i.e dispense scji;iiate con asterisco non


no pagando il doppio del prezzo segnato.

3
2
2
2
2
2
2
2
3

Cantico de' Can

Novella inedita

36. Conmiento

Alberto degli Albizzi a Martino V.

Saltarelli del

35. Gibello,

Salomone
di

Ostilio

Jacopo
Clemente Papa
Libro delle Lamentazioni di Jeremia, e
Epistola

31.

Virt

2 50
2
5

vendono separatamente, anzi

si

2
2
2
3
2
3
2
2
6

50

50

50

acquista-

LIBRO DI BALLO

TRATTATO
DELL' ARTE DEL BALLO
DI

GUGLIELMO EBREO
PESARESE

TESTO INEDITO
DEL SECOLO XV.

BOLOGNA
PRESSO GAETANO ROMAGNOLI

1873

'

MICROFILMCD T"
UNIVERSITY O? 1 Cil^-NTO
LIBR

-.RY

MASTER NEGAiVE

NO.:

Kdizioiie di soli 202 esemplari

por ordine numerati

N.

1<S4.

CRESCENTINO GIANNINI
PROF.

DI

NEL

LETTERATURA ITALIANA
R.

LICEO ARIOSTO

BENEMERITO INDEFESSO CULTORE


DEGLI ANTICHI TESTI

QUESTA OPERETTA

RACCOMANDA E CONSACRA
F. Z.

Al Cortese Lettore.

La danza,

gi cerimonia sacra,

convenevolmente

nobilmente usa-

tempo

ta, fu poi in ogni

e in ogni

luogo la delizia della civile societ.

Air incontro,

abusandone,

di santa ragione

venne

risguardata, sic-

come potente mezzo ed incentivo


efficace

a furtivi amori e ad

tresche, e per ci
corti

padri di famiglia e dai cir-

cospetti
stesso

illecite

avuta dagli ac-

mariti

in

diffidenza.

Lo

Autore del presente Trattato,

alla pag. 9. inveisce

contro coloro

vili

che ne abusano, colle seguenti parole.

La

quale arte aliena in

tutto e mortai

nimica

meccaniclii plebei,
volte , coir

de' viziosi e

quali le pi

animo corrotto

e colla

sciellerata mente, la fanno, de arte

liberale e virtuosa, scienza adultera

esser e vile; e molte volte ancora

inoneste

loro

alle

concupiscenze,

sotto spezie d' onest

la inducono

mezzana, per potere cautamente,


all' effetto

d'

alcuna sua voluntate

danzando, pervenire. Ai quali quanto pi posso


loro

totalmente la niego

n punto m' caro che alle

sue mani

pervenga

la presente
,

acci eh' io

alcuno tempo

mia operetta
non

sia per

alle sue inique e

ligne corruzioni ethciente e

ma-

massima

cagione;

ma

petti, et

a chi essa, come virtute

solo agli onesti e casti

IX
e lecita scienza la desidera e vuole

adoperare, con umilissimo e cordiale affetto la

raccomando.

dona graziosa

ballo

L' arte del

presenza, begli atteggiamenti, nobile

portamento, soave andatura,

movimenti leggieri

insomma

lo

e sciolti:

ballo

studio della perso-

nale leggiadria,

il

nemico

goffaggine, e costituisce

pi degne parti

Ma

il

della

quale quella

d'

una

ogni
delle

ginnastica.

umana

azione,

che, da innocentissima per natura,

nocente non possa divenire, stante


la

umana

malignit?

Anche

sacri

templi vediamo per abuso convertiti

alcuna volta in ricettacoli

morosi ritrovi e
vorrassi per ci

a chiesa torni

vergogna

ai

di tripudii,
dire, che

di

ma

l'usare

nocumento

buoni costumi?

d' a-

e di

Onde come non possiamo ripren.

der quelle giovani donne che con-

venevolmente in certi tempi deiranno, a semplice diporto, intervengono


ai balli:

mendare

non possiamo com-

cos
le

troppo vaghe e in esso

perdute, che

il

rendono subbietto

precipuo delle loro occupazioni e dei


loro pensieri: e detestiamo soprattutto alcune svergognate, che, po-

sposta la verecondia e
minile,

come

l'

onest fem-

se andassero,

non ad

un dicevole trattenimento, ma a
sacrifizio di s

vi si

far

medesime a Venere,

conducono quasi ignude ed

in

foggie tanto sconvenevoli, da fare


stupire chi

non abbia spenti

tutto nel cuore suo

sensi di

destia, di onore o di virt.

quale cosa

il

del

mo-

Per la

nostro Maestro Gu-

glielmo, che tanto sdegnosamente.

XI

come pi sopra vedemmo, inveiva


contro

viziosi e meccaniclii plebei

poteva altres aggiugnere con bel

modo qualche parolina


non

chie

trizii.

al

donde scende

delle gentili

donne,

le sollecitate,

le sollecitatrici.

male esempio

il

meccanico plebeo,

che

orec-

alle

solo dei viziosi nobili pa-

ma

ben anche

le quali, anzi

sono assai volte

Colui

che predic

l'emancipazione, cio la sfrenatezza


delle

donne, convien proprio cre-

non imputargli maggiore

dere, per

colpa, che poco

si

storia,

imper che

sciuta,

si

il

licenza e

cono-

sarebbe argomentato che

libertinaggio scosse e avvall na-

reggevano

zioni che

si

conoscesse della
se l'avesse

il

mondo. La

bagordi continuati come


,

concedono oggid, non vivificano


popoli

ma

gli

assonnano

gli

XII

deturpano

procura

1'

al)biettano

gli

pi di quel che

si

voglia.

Onde

ma

non

ist

il

pro-

nella corruttela,

nei savi e buoni costumi, e

nel

chi

abbiezione del popolo

nemico della Patria, perch


gresso

assai

mantenere fermamente

saviezza

sagacit

grande fatica

s'

Ora lasciando

ci, che

con
a

potuto acquistare.
di

quello intorno

a cui non mi spetta pi che tanto


di ragionare, dir, che

molto op-

portuno torna, per mio avviso, alla


Scelta di curiosit letterarie questo

Vi

si

inserirono fin qui,

in 131 Dispense,

volumi di Novelle

libricciuolo.

morali e profane, in versi ed in

prosa

libri di

Medicina

e di

Chi-

rurgia; Storie popolari ; Vite d' uo-

mini

illustri;

cavallereschi;

Leggende; Romanzi
Proverbi;

Statuti;

XIII

Trattati iV arti

cucina;

di mestieri e di

raccolte

Rime; Viaggi;

di

testi

Lettere

di

Scritturali e

Biblici; Libri di ricordi, e via via


assai altri
riati

di

ed isva-

molteplici

argomenti, che resero assai

importante ed in ogni

luogo ap-

quale io vanto essere stato


ziatore

della

questa Biblioteca,

prezzata

il

fondatore,

l'

ini-

sostenuto

con energica costanza, per la parte


tipografica, del benemerito libraio,
sig.

Gaetano Romagnoli. Mancava

proprio un Trattato di ginnastica

ad accrescere la messe: eccolo dunque, e di qualche pregio per ci


che

riguarda

scritto

tempi

cui

fu

qualcosa debb' esservi pur

da razzolare anche
ni:

in

almeno

cos a

pe' nostri gior-

me sembra.

Fu diligentemente

copiato da un

XIV

Magliabechiano del Sec. XV.

cod.

Classe

XIX,

parti:

nella prima,

diviso in tre

un

oltre

ele-

origine del ballo

dell'

contengono

precetti

de' quali

fine

largo Proemio in cui

gante e

ragiona

n. 88.

teorici,

descrivesi

si
si

in

graziosa-

mente

ci che vuole avere

vane

fanciulla che balla , in que-

sto

modo.

Il

la gio-

suo andare sia con

debita misura e con onest, e aierosa; e la sua maniera sia dolcie.

moderata

suave:

movimento

il

suo corporeo vuole essere umile e

mansueto, con un portamento della


sua persona degnio e signorile leg:

giera in sul piede, et

bene formati

non

suoi giesti

sia cogli occhi

suoi altiera o vagabonda, mirando


or

ma

qua or

l.

come molte fanno,

onestamente

il

pi

del

tempo

XV
riguardi

in seno

portando

e basso,

ma

il

capo

diritto,

suso

persona rispondente, come

et alla
(luasi

non

terra,

la

come alcune fanno,

per,

per s medesima la natura

insegniasse:

suo

nel

e.

muovere,

destra, leggiadra e contenente ec.

Poi nel fine del ballo, lasciata dall'

uomo, con

dolcie riguardo a lui

una onesta

tutta rivolta, faccia

piatosa riverenza, a quella dell'uo-

mo

conrispondente.

cos poi con

modesta attitudine

si

vadia a ripo-

sare. Nelle

due parti

dica

la

pratica

Bassa Danza
mente
che

altre

detto.

risguardante
il

inla

Ballo propria-

Non meno

le

Bansc

Balli qui riportati, oltre a

qua' dell' Autore

appartengono

diversi compositori, e cio, a


ser

s*

Domenico da Ferrara,

MesGi-

XVI

seppe Ebreo, e al magnifico Lorenzo


de Medici.

Chi fosse Gruglielmo Ebreo, per

quante indagini m' abbia usato, non

m'

stato

possibile

raccapezzare

n dalle storie letterarie pesaresi


puossene trarre notizia alcuna. Egli
fu, a

quanto dice nel suo Proemio,

divotissimo disciepolo

fervente i-

mitatore del dignissimo cavaliere.

Messer Domenico da Ferrara,

nel-

V arte del virtuoso et onesto danzare


virtuosissimo.

Messer

di cotesto

Domenico da

Ferrara

veramente un

Trattato

conservasi
di

Ballo.

pi copioso del nostro, col titolo


di Liher Ballorum, nella Biblioteca

Comunale

di Siena, testo

membranaceo

del

1460,

Catdofjo ({q\Y ah. Luigi

a penna

secondo

De

il

Angelis.

Nel quale libro ])ure stanno

due

XYII

Sonetti, con variet di lezione, che

leggonsi

questo

in

primo

il

fu

stampato alla pag. 271 del soprad-

E come

detto Catalogo.

il

nostro

Guglielmo riporta nella sua comalcune Danze e diversi

pilazione

Baili di Domenico da Ferrara, cos


il

da Ferrara, nel suo Liher Bal-

lonim,

si

trattiene col

glielmo in

nostro Gu-

un suo Dialogo che

di

quello fa parte.

Nel rendere di pubblica ragione


questo

volumetto

io

m' attenni

strettamente al codice,

del

perch

mio costume, come ancora

perch egli di
che rado assai
trarvi

mende

si

ra'

le

corretta lezione,

avvenne

quali

mi

d'

incon-

costringes-

sero a dipartirmene. Eidussi per

r interpunzione nella forma che oggid

si

costuma,

ma

non

volli arbi-

XVIII

trarmi, per ci che riguarda la gra-

n punto n poco, sembrandomi

fia,

stoltezza quella di rivestire

antico in foggia moderna.


e la lingua

sommo

lettere

io

1'

creduto piuttosto

Vero

opera

avrei

in

d'

per altro che

non

leg-

d'

buona

un

fede

alcun toscano.

furono sparsi a larga mano,

di

si

gli idiotismi vi

idiotismi trovansi in
glia altro libro

stile

e tali,

prima pagina,

della

che questo scritto


pesarese

Lo

mi paion buoni,

che se a chiare
gesse al

un uomo

quale

ma

gli

si

vo-

que' tempi, ap-

partenga egli ad una Provincia o

ad un'
gli

altra.

Per ci che risguarda

ammaestramenti

pratica stessa, io

dell'arte e l'arte

non dir pi che

tanto; giudicheranno di cotesto gli


intelligenti maestri e coloro che di
tale

aringo

si

occupano: la sposi-

XIX
zione per v'.

le

Non

potei rivedere io stesso

bozze di stampa per

mia

affievolita

qua

anche migliorata: ne assunse

tuttavia

sima

l'

facolt visiva: forse qui e

l'avrei

dere

infin-

abbastanza stncchevole e no-

gerlo,
iosa.

non giova

r impegno persona capacis-

e diligente, per cui vuoisi cre-

debba essere

che r edizione

riuscita

corretta

degna.

A me

basta di avere offerto al pubblico

un antico documento

italiano sul-

r arte ginnastica, che rimanevasi


ignorato e sepolto entro
d'

una

gli scaffali

biblioteca.

F. Z.

hebrei

Ghuglielmi

de

Pisauriensis

Praticha, seu arte tripudij, vul-

ghare opusculum. Feliciter


La ermonia suave
Che per
Di

Da

l'

'1

incipit.

dolcie canto,

audito passa dentro al core,

gran dolciezza nascie un vivo ardore (sic).


cui il danzar poi vien, che piacie tanto!

Per chi
Convien che

di tal scienza
sei partiti

vuole

il

vanto,

sanza errore

Nel suo concietto apprenda e mostri fuore,


Si com' io qui descrivo, insegnio e canto.

Misura prima, e seco vuol memoria

Partire poi di terren con aire bella

Dolcie maniera e movimento poi.

Con

Queste ne danno del danzar la gloria


dolcie grazia a chi 1' ardente stella

Pi favoreggia cogli razzi suoi.

Et

passi

e' giesti tuoi

Sien ben composti

e destra tua persona

Collo intelletto attento a quel che suona.

PROHEMIUM.
Molte e varie sono infra

gli

uma-

ni le diverse openioni nello investi-

gare

quale

mondo

1'

anticamente

inventore

della

fosse

al

musica;
1

imper che alcuni fermamente tengono Appollo. potentissimo Iddio


terreno, avere prima l'uso della dolcie citara al secolo ritrovato. Altri

vogliono che uno antichissimo fabro. colla dolcie consonanza de' suoi

martelli nell' ancudine percotendo,

prima

le

concordanze di tale scienza

ritrovasse. Altri Desiringa poetica-

mente descrivono, la quale al dolcie


mormorio delle trascorrente acque,
una cierta melodia e canto formasse. Altri dicono Derpanarcadio pastore,

il

quale per naturale inge-

gnio, congiunto insieme cierte can-

ne

artifizio samente

composte

et in-

cierrate, e quelle postosi alla bocca,

facieva con fiato, dolcie consonanza;


tale che le sue pasciente pecorelle,

udendo

la dolcieza del

suono soa-

ve, spesse volte lasciavano

tivo cibo,

il

notri-

quasi dalla forza di

quella melodia commosse, ora in


qua ora in l. intorno al pastore
suo danzavano e saltavano. Cos

eziandio d'infiniti altri ancora po-

ma

qnale

di questi, o altri che si fusse

prima

tiamo dire e raccordare;

orrigine o principio di tale scienza,

fu di singulare laude e di
degnio.

La quale

minore annumerata.
liberale si mostra
alta e da dovere seguire

non

n'

anzi

come scienza

la

sublime et

come r

altre

degnissima

umana natura

alla

memoria

arte infralle sette

quasi

pi che alcuna

attissima e conforme.

dell' altre

Im-

per che da quattro concordanze e


principali vocie formata e
sta, alle nostre

composizioni

corrispondente

gie, ascoltando, a tutti

singoiar

compo-

quattro principali

conforto,

ella fusse di nostri

por-

nostri sensi

quasi
spiriti

come

natura-

N par che si ritruovi


mondo alcuna si cruda et inumana giente, che al dolcie canto
lissimo cibo.
al

al

suave suono

d'

alcuno ben con-

cordato strumento, con


ciere

non

si

sommo

commuova,

pia-

come

famoso Orfeo degniamente si


il quale con tanta grazia
la dolcie sua citara suonando, non
del

scrive;

gli umani
commovea, ma

solamente

spiriti

cieza

el

a dol-

fiero

Plu-

tone, e gl'infernali dij, e gli ani-

mali bruti, et

ferocissimi leoni

coir altre alpestre fiere

et

sassi

monti facieva per la sua gran


dolcieza della propria sua natura
ad altra pi benignia trasmutare.
Similmente si scrive dell' antiquissimo Amphione, il quale, come voet

di Thebe
i poeti, alla citt
vago suono della sua citara facieva le pietre degli alti monti

gliono
col

sciendere, e quelle per s

nella fabricazione

medesime

dell' alte

mura

miracolosamente comporsi. E di
molti altri ancora similmente potria narrare, li quali per la dolcieza e virt di questa vaga e sua-

mondo

vissima scienza, hanno al


fatto singularissimi effetti e
vigliosi

movimenti; per

li

mara-

quali

si

compreende quella essere

alla na-

tura et alla composizione delli quattro elementi

grandemente colligata.

gran parte conforme. Per la


virt e potenza della quale gi si
commosse el cieleste omnipotente
Iddio
dagli uomini divotamente
et in

pregato

quali ne' santi sacrificii

con alta melodia cantando,


dolci

strumenti

et

con

tripudii

santi

danzando, ottenevano la domandata


grazia, come gi pi volte, s come
si legge, fecie il sapientissimo Baiamone, quando contro a
suo popolo vedeva
bato.

l'

E come ancora

rioso e savio

fecie

Ee David,

volte collo suo

lui et al

alto Iddio tur-

il

amoroso

il

glo-

quale pi
e

sonante

salterio, et agiunto insieme el tri-

bolato popolo, con festevole et onesto

danzare e con

dolcie

canto

1'

ermonia del

commovea

1'

irato

potente Iddio a piatosa e suavis-

sima pacie. Moises ancora, principalissimo patriarca, con simile

modo

placava
canti,

l'

con suavi

etterno Iddio

colli

quali

spesse

volte

el

suo errante popolo dalla furiosa e

vendetta

divina
quali

esempli

chiaramente

si

Per

difendea.

molti

li

assai

altri

questa

manifesta,

tal virtute e scienzia essere di gran-

dissima e singulare efficacia, et alla

umana

gienerazioue

e conservativa,

cuna

lieta

come noi

amicissima

perfetta vita

infra gli uomini gi


s

sanza la quale alessere

mai non pu te,


pro-

stessi spesse volte

viamo, quando con tanto e s fervente studio nutriamo nelle nostre


case e vaghi e lieti uccelletti per
avere

da loro

el

dolcie

suave

frutto de' suoi amorosi e dilettevoli


canti, dalla

gran maestria

tura in loro creati,

mente porgono

li

di

na-

quali soave-

agi' infermi

spiriti

menti letizia singulare. Le qua' cose e molte altre


simile ci mostrano la grande eciellenza e soprema degnitade d' essa
et alle contristate

scienza, della quale


e

'1

1'

arte ioconda

dolcie effetto del danzare na-

turalmente procieduta. La qual vir-

una azione didi movimenti


quali si anno a con-

tute del danzare

mostrativa
spirituali

li

fuori

di

cordare colle misurate

consonanze

perfette

ermonia,

essa

d'

che

per lo nostro audito alle parti intellettive trai sensi cordiali

dove poi

letto discieude,

si

con digenera

commovimenti i quali
come contro a sua natura rinchiusi,
cierti dolci

si

sforzano quanto possono d'uscire

quale atto

d'

manifesti. El

atto

fuori e farsi in

essa dolcieza e melo-

dia, tirato alle parti steriore, colla

propria persona danzando,

si

dimo-

stra quello, quasi colla vocie e con

r ermonia congiunto

e concordante,

che escie dello accordato e dolcie


canto,

vero

misurato

suono.

dallo

Ma

ascoltante

perch

tale

arte virtuosa contemplazione, fa-

cilmente non

si

pu

sotto

hrieve

umano

parole nello

intelletto

bene

compreendere sanza qualche chiara


e dimostrativa ragione raduciendo
.

aperta isperienza

in pratica et in

tutto quello

zare

che

conviene.

arte del dan-

per tanto

simo disciepolo
del

all'

a tale virtuoso

et

esercizio

io. divotis-

e fervente imitatore

dignissimo

cavaliere

Domenico da Ferrara,

Messer

nell' arte del

danzare dottisquanto dalla sua

virtuoso et onesto

simo

e singulare

famosa

e prestante dottrina potetti

raccogliere
e di basso

avenga che

ingegnio a

insofficiente

alta impre-

non da iattanzia o vero da gloriosa pompa, n anche da prosuntuosa intenzione commosso, ma solo
sa,

de amicabili e
d'

dimestichi

prieghi

alcuni virtuosi et onesti giovani

dell' arte

predetta cupidi e volon-

tarosi di quella

mente intendere,

sapere e perfettai

quali a

me

per

grandissima amicizia congiuntissi-

mi, non possendo

io

per

alcuno

modo

ai suoi persuasissimi et

one-

disposi

coutradire,

prieglii

sti

la

mente mia, quanto alle forze del


mio piccolo ingegnio si conciede,
dovere al suo alto et onesto desiderio in parte satisfare, mostran-

dovi la compilazione di questa mia


operetta

della virt

arte del

dell'

danzare alcune opportune e necessarie

particielle

Le quali

nente.

quella

aparte-

intese, e quelle con

fermo intellecto ben notate, et alla


sua pratica congiunte, potr ciascuno facilmente e con sicurt in
ogni festivo luogo con somma laude
danzare, e tale virtute ottimamente
esercitare.
e

La quale agl'innamorati

gienerosi

gentili

quori,

et

agli

animi

per cieleste indiclinazione

pi tosto che per accidentale disposizione amicissima e con for-

ma

aliena in tutto e mortai nimica

de' viziosi

quali

le

meccaniclii

pi volte,

rotto e colla

coli'

pleijei,

animo cor-

sciellerata

mente, la

10

fanno, de arte liberale e virtuosa,


scienza adultera essere, vile e molte
volte ancora alle loro inoneste con-

cupiscenze, sotto

spezie

d'onest,

inducono mezana, per potere


cautamente, all'effetto d'alcuna sua
voluntate danzando, pervenire. Ai
quali quanto pi posso dotalmente
la niego loro, n punto m' caro
la

che alle sue mani la presente mia


operetta pervenga, acci eh' io
sia per

que

non

alcuno tempo alle sue ini-

maligne correzione (sic)

effi-

ma

solo

ciente, e

massime cagione;

agli

onesti e

essa,

come

casti petti, et a chi

virtute e lecita scienza,

la desidera e vuole

umilissimo

adoperare con

cordiale

effetto

la

raccomando: e priego, che quella,


collo mio buono volere lietamente
accettando, legga, scusando il mio
debole ingegnio, se in quella alcuna
particiella lasciata

quale
se,

meno che

avessi,

perfetta

si

per la

mostras-

sottoponendomi sempre alla de-

11

guia correzione del mio onorato e


dotto precettore, e di ciascuno altro
nella detta arte e

scienza peritis-

Attenda adunque
gientile e giocondo

simo

et esperto.

coir animo
ben raccoglia le sue parte, feliciemente poi e con virt danzando.
e

chi vuole seguiee l'arte del


danzare, bisogna che intenda pri-

Che

ma che cosa

sia danzare.

Qualunche virtuosamente

la scien-

za et arte del danzare con lieto ani-

mo

colla

mente sinciera

ben

disposta seguire vuole, bisognia che

prima con fermo quore

con ispe-

culante considerazione intenda in


gienerale, che cosa sia danzare, e
la vera difiinizione;

che altro nonn',

che uno atto dimostrativo, concor-

dante alla misurata melodia d' alcuna vocie,


vero suono; el quale
atto composto e conlegato con sei

12
regole, o vero particelle principali,

quali sono queste seguenti; cio


misura, memoria, partire di terreno, aiere, maniera, e movimento
le

corporeo.

Circa

quali sei parte

le

bisoguia particolarmente e perfet-

tamente intendere, e nella mente


bene ricogliere; imper che una di
queste per alcuno modo mancan-

non saria 1'


Onde per avere
do,

intelligenza,
to brevit,

arte in s perfetta.
di quella pi piena

mosterremo prima sot-

come

s'

intenda ciascuna

predette parti e sua natura,

delle

ad opefondamento

e quello che abbia ciascuna

Le quali sono

rare.

e la via e

la vera

el

introduzione a

tutta r arte perfetta del danzare.

Diremo adunque prima, che cosa


sia Misura, e per nota.
Capitulum de Misura.

Misura,
l'

arte

del

questa parte et aldanzare appartenente,

in

13

una dolcie e misurata


s' intende
concordanza di vocie e di tempo
partito con ragione et arte, il quale
principalmente consiste nello stru-

mento

citarizante o altro suono, el

quale in tal

modo

sia

concordante

temperato, che tanto sia il suo


pieno quanto il suo voto. Ci che
e

tanto sia
tratinore

il
,

tinore, quanto

tale che sia

1'

il

con-

un tempo

misuratamente el quale a 1' altro


bisogna che la per( quale
sona che vuole danzare) si regoli
,

per lui

e misuri et a quello
si
[e]

perfettamente

concordi ne' suoi movimenti


in

si

modo, che i suoi passi


detto tempo e misura per-

tal

siano al

fettamente concordanti e colla detta

misura regolati, e che intenda e


conosca qual pie deliba andare al
pieno, e quale al voto, portando
la sua persona libera colli giesti
suoi alla detta misura, e secondo
il suono concordanti
la quale ti
mostra il tempo de' passi sciempi
:

14
e de' passi doppi e di tutti gli altri

tuoi

movimenti

et

atti

alla

detta

arte conducenti e necessarii: sanza


la quale
fetti.

misura sarebbouo inperquanto alla

questo basti

Misura.
CAriTULUM DE Memoria.
Intesa la misura
letto

nello

intel-

bene raccolta, come di sopra

detto,

di bisognio

secondo luogo

d'

in

questo

avere una perfetta

memoria, cio una costante attenzione, et adduciendosi alla mente


le parti necessarie ad essa misura,
avendo i sentimenti tutti a s ricolti e

bene attenti

al

misurato e

concordante suono. Imper che, se


quello in alcuno

modo

si

mutasse,

overo allargasse, o strigniesse, che


colui che fusse

nel

danzare intro-

dotto non rimanesse per poca aver-

tenza e per mancamenti di


ria nel suo

memo-

danzare schernito, cos

15
eziandio nel mutare de' tempi e nelle

sue misure in qualunche ballo


sia,

bisognia che a quello

di di sopperire colla

zione,
giesti

si

ricor-

buona

atten-

seguendo colla persona e i


e' passi suoi tutte le misure

del detto tempo, o vero suono ad


esso concordante.

lendo seguire

l'

Imper che, vo-

arte predetta,

come

molti fanno trasportati pi tosto


e guidati dalla fortuna die d' alcu-

na ragione, overo misura, non si


racordano qua! sia il principio, o '1
'1 fine, rimarria come smemzo
morato [e] il suo danzare saria imperfetto.

questo basti alla

Me-

moria.

Capitulum del Partire

del terreno.

Seguita in questo terzo luogo

Partire del terreno

mamente

il

el

quale som-

necessario all'arte per-

fetta del danzare, nel

quale fa di

bisognio ottima discrezione e fermo

16
in dovere considerare el
luogo e la stanza dove si balla, e
quella nello suo intelletto ben par-

intelletto

Imper cbe, fac-

tire e misurare.

ciendo uno ballo o una bassa danza, di bisognio che,

mo

si

quando l'uo-

parte dalla donna col suo

tempo danzando, che con quello


medesimo tempo la sappia ritrovare, non rompendo il tempo per
cagione del terreno, o vero per mancamento della stanza, la quale fusse
al detto esercizio

brieve o stretta,

dove conviene col proprio ingegnio


misurare e compartire s et in tal
modo el terreno e '1 luogo, dove si
balla, che a tutti i tempi colla don-

na danzando
gli

si

ritruovi, e che

non

avanzi n manchi terreno. Im-

per che altra misura et altro tempo bisognia alla stanza stretta e
brieve, che alla

grande e spaziosa,

partimento e '1 misurato


tempo nel luogo stretto molto
pi artificioso e difficile, che nonn'

perch

il

17

aperto e largo, dove

nel luogo

pu raccogliere

si

tempi e facilmente

compartire: bisognia qui adunque


singulare e buona avertenza. E que-

quanto

sto basti

al

Partire del ter-

reno.

Capitulum dell'

Aiere.

Bisognia ancora in questo quarto


luogo, per adempiere e fare pi
perfetta
zare,

un

1'

arte

altro

predetta del dan-

argomento

e favore,

chiamato Aiere, el quale un atto


de aierosa presenza et elevato movimento, colla propria persona mostrando con destrza nel danzare

un

umanissimo rilevamenImper che, faciendo alcuno


nel danzare un passo sciempio o
uno doppio o ripresa o continenza
dolcie et

to.

salterello, di bisognio

o scossi

fare alcuno aieroso

porgiere
de'

tempi

rilevamento, e

destramente
.

perch

nel

battere

tenendoli

bassi
9

18

sanza rilievo e sanza

aiere,

mostrar-

ria imperfetto e fuori di sua natura


el

danzare, n parria anche a cir-

degnio di grazia n di

cunstanti

vera laude.

adunque

Questo atto

del rilievo [di'] chiamato Aiere;

bisognia che con ferma discrezione


al

luogo e tempo necessario a mente

adoperi, e ponga in pratica; e


moderatamente quello esercitando,
dimostri nel danzare i passi et i
si

giesti

con destra leggierza assai

pi grati e di pi piacere, sanza


la

quale parte starla

l'

arte pre-

detta semplicie e difettiva: e per-

tanto a questo

bene attenda chi


E que-

perfettamente vuole danzare.


sto basti

quanto alY Aiere.

Capitulum de Maniera.

Ancora

nell' arte

predetta

del

danzare bisognia, all'adornamento


e

perfezione

di

quella,

un

altro

19
atto, o veramente regola, chiamata
Maniera, la quale bisognia s'ado-

peri insieme

s'

coli' altre

sue parte

sopra detto. E questo


intende, che quando alcuno nel-

come

di

r arte del danzare faciesse o vero


uno passo sciempio, o vero uno
passo doppio, portasse che quello,

secondo accade, lo adorni et ombreggi con bella maniera, cio che


dal pie che lui porta el passo o

sciempio o vero passo doppio, infino

tutto

che

'1

tempo misurato dura,

si volti

colla

sua persona in

su quello lato o collo pie manco,


overo col pie ritto, collo quale lui
abbi a fare

il detto atto adornato


ombreggiato dalla detta regola,
chiamata Maniera, la quale nella

et

largamente si porr
sanza la quale non
averla la detta arte la sua natu-

pratica

pi

compreendere

rale e necessaria perfezione : e per-

tanto noti bene chi a quella pervenire intende.

questo

sia

a suf-

20
ficienza
sia

quanto a mostrare che cosa

Maniera

(1).

Capitulum de Movimento corporeo.


In questa sesta et ultima parte
si

denota uno atto necessario e conchiamato Movimento cor-

clusivo,

poreo, nel quale apertamente

mostra in atto

et in

si

di-

apparenza tutta

la perfezione dell' arte e virtute del

danzare,

el

quale bisognia che sia

in s con ogni perfezione misurato,

manieroso, aieroso e compartito, e

con dolcie maniera, s come di sopra habbiamo mostrato. Le qua'


cose sono molto pi facile e suave
a chi dal sommo cielo ha la sua
natura e complessione
ci disposta e

colla

sua persona libera, sana e

spedita sanza alcuno

(1) Il

gientile

ben proporzionata,

mancamento

cod. con manifesto errore leefre

e pili sotto

Manieroso.

Memoria,

21

membri

di suo'

ma

giovane

moso, destro, leggiere


ben dotato, in cui tutte
parti

si

e di

for-

grazia

predette

le

possano con pi lunga di-

lettazione lileramente, esercitando,

dimostrare. Imper che in persona


di suo'

membri

difettive

non pos-

sono avere luogo, come sono zoppi,

gobbi

storpiati

perch queste
e consistono

tali

simile

gienti

vogliono

parti

moavemo

nello esercizio e

vimento corporale,
[detto] in tutto,

cos

che cosa sia

Dan-

zare.

Capitulum del Partire

Veduto

sopra

di

inteso quanto sia

damento

appartenente

danzare,
detto,

le

arte
le

uomini

et

predetta del

quali,

non pu alcuno

avere perfetta scienza


gli

pienamente

principale fon-

parti necessarie

all'

sanza

il

delle botte.

di

com'
quella

n saria fra

intelligienti

di

laude

22
clegnia riputata) ora bisognia no-

tare alcune altre particielle

mente necessarie, per

le

facilmente alla pratica

somma-

quali pi

si

divenga.

Perch, volendo alcuno fare di s

medesimo aperta sperienza


gnoscere, se lui intende

in co-

le

sopra

dette parti, faccia sonare la

prima

seconda misura, o quale si vuole


ballando in bassa danza, overo in salterello; e pruovi
dell' altre

bene prima

il

partire delle botte,

o vero delle volte, che questo, bene

intendendo, cognoscer da s stesso,

danzare o no; perch osservando bene le dette misure, e quelle


sappiendo bene partire, e mettere
se sa

in atto, segnio di

buona

intelli-

gienza e principio della vera pratica, alla

quale fa di bisognio con

queste pruove,

vero

sperienze,

misurando, pervenire. Le
quali danno la via all' uso della
s stesso

perfezione

dell' arte

predetta, se be-

ne saranno, come segue, esercitate.

23

Capitulum del Ballare contro a tempo.


Un' altra regola ancora

o vero

pu pigliare nel volere per se medesimo alcuno cognoscere quanto lui sia nella detta
sperienza,

si

scienza, o vero

del danzare,

arte

scientifico et intelligente, in questo

modo:

cio che pruovi alcuno vo-

lere danzare contro a

tempo

in sulla

prima, o vero seconda misura, o in


su alcuna dell'altre predette, dan-

zando misuratamente contro a tempo et a tempo: e questa pruova


grandemente giova a clii vuole bene
imparare, e fa lo 'ntelletto acuto
et attento allo suono dove poi pi
:

facilmente viene alla perfezione dell'

arte predetta,

sapr

con

perch se alcuno

questa

sperienza

bene

a tempo, segnio
di buona intelligienza: imper che
bene sapr di poi alle debite miballare contro

sure cogliere

il

tempo, perch ogni

24
cosa per lo suo contrario
scie e pi

perfettamente

s'

si

cono-

intende.

questo basti quanto a questa


seconda regola.

Che ciascuno non

si

lasci Mettere

nel tempo.

Puossi ancora un altro

modo

fare

medesimo chiara sperienza et


ottima pruova pigliando questa re-

di s

che volendo alcuno ballare

gola;

uno

salterello

contro

pruovi di ballarlo

a tempo colle

debite

misure, e dall' altra parte


tore

si

sforzi e pruovi

nel tempo;

ma

si lasci

cogliere

alcuno

sue

sona-

di metterlo

lui sia tanto

e destro, che per

po.

il

cauto

modo non

ad entrare nel tem-

La qual cosa

facciendo, sareb-

be manifesto segnio di buona pratica e di destrza e

d' essere libe-

ramente signore della sua persona


e del suo piede. La qual pruova
molto necessaria e perfetta a volere

25
pervenire alla perfezione

dell' arte

predetta del danzare.

Che ciascuno non

si

lasci Cavare

del tempo.

Ancora

pu per

si

lo

suo con-

fare un' altra sperienza in

trario

questo altro modo; clie, ballando


alcuno uno salterello al tempo e
colle sue misure faccia che '1 so,

natore pruovi con ogni ingegnio di


volerlo cavare del tempo, e che lui

che balla sia tanto proveduto


destro che

non

si

tempo.
dire

lasci

mai per alcuno modo


cavare, n uscire del

questo facciendo, potr

avere piena notizia e buona

speranza di sapere perfettamente


sanza

ballare:

rado

si

le

quali

sperienze

pu sapere danzare. E que-

sto basti.

26

Che le prove dette consistono ad


INTENDERE LA Misura.

E
o

nota, che queste prue ve dette,

vero

consistono

sperienze,

ad

intendere perfettamente la misura

sopra

quale

la

fondata

tutta

r arte predetta del danzare; la


qual misura s' impara e mettesi in
pratica mediante le predette sperienze.

ogni

pertanto

altra cosa,

si

vuole, sopra

questa perfetta-

mente intendere, perch


to fruttuosa e

cosa

necessaria e

molgiova

ancora ad ogni altra scienza, alla


quale s' appartenga d' avere misura.
Onde nota, che tanto la sua virtute e perfezione, che qualunche

bene la misura, secondo le sue regole, che sono quattro; cio perfetto maggiore, e perfetto minore,
e

quaternario (sic), e quello tale

toccasse
alterato

polso ad uno amalato o


da febre, conoscier per-

il

27

fettamente,

come

quale grado batte

il

il

medico, in

polso,

avenga

che non sappia la qualit della infermit, perch scienza separata

da questa,

ma

basta, che intender

regolate, secondo
sua ragione, o pi o meno. E questo fa la misura, et assottiglia
se le botte sono

a molte altre cose, e

intelletto

massimamente

all'

arte del danzare.

Come nel suono sono due

Chiavi.

da notare come nel


due chiavi, le quali
sono chiamate B. molle, B. quadro;
e bisognia, quando il sonatore suona, che chi vuole bene danzare, o

Ancora

sonare sono

bassa danza, o salterello, o che altro


che quello intenda e conosca
suona per B. molle, o per B.
quadro. Imper che sommamente

si sia,

se

necessario,

che

passi e

giesti

suoi siano conformi e concordanti

a quelle voci dolcie, o semituoni,

28
sincopate che in quella tal mi-

sura

si

suona; cio o per B. molle,

per B. quadro; e quelle bene intendere, e seguire colla persona e


co' giesti. E nota; che B. quadro
molto pi aieroso [in] la sua misura, che quella di hocie molle, ma
alquanto pi cruda e men dolcie.
Le quali cose, bene intese e poste

in pratica,

danno

all'

arte predetta

danzare la vera perfezione, e


porgono a chi intende singular doldel

ciza e confortamento.

Capitulum del Comporre

de' balli.

Apresso bisognia intendere e bene


notare, che, chi volesse comporre

uno ballo di nuovo, li conviene


avere buona avertenza in pensare
prima, se lui il vuole comporre per
bocie molle o per

bocie quadro,

ritrovando prima colla sua fantasia


il

tinore, o vero

sia aieroso, e

il

suono,

il

quale

che perfetta misura

29
abbia,

abbia buono tuono;

et

guardi ancora
no,

come

el

partire del terre-

di sopra detto; e che

non sia alcuno nizo


tempo, n altra falsitade, imper
sopra tutto

che non saria visto n bello.

sognia ancora che sia in tale

modo

bi-

composto e bene misurato con buona aiere, che lui porga diletto e
piaciere ai circunstanti et a chi d
tale

arte

si

che piaccia
tanto

si

diletta; e sopra tutto


alle

donne. Imper che

dimostra

il

danzare essere

pi bello, quanto piacie alla multitudine

de' risguardanti

danno
condo

suo indizio pi tosto, sepiacimento e secondo il

il

il

quali

suo appetito, che secondo la ragio-

ne
r arte, la quale nonne intendono e non sanno. E questo basti
quanto alla composizione del ballo.

30

Capitulum del comporre le Basse


danze.

La Bassa danza bisognia


milmente
te, e

sia

sia

clie si-

misurata perfettamen-

che per alcun

modo non

vi

alcuno mzo tempo; imper che,

altrimenti,
diletto

saria

falsa

piaciere;

sicch

di

poco

alcuno

volendo comporre bassa danza, co-

m'

detto, bisognia

bia buona
tinore

colle

fantasia

che prima ab-

a trovare

il

sue parti bene misu-

rate, e che sopra tutto piaccia alla

brigata.

Come

il

suono fondato in quattro


vociE principali.

Apresso, per avere pi piena cognizione et intelligenza dalle predette cose,


di sopra nel

da notare, s come
Proemio abbiamo fatto

menzione, che

il

suono vero e canto

31
principalmente fondato e fermato

in quattro vocie principale, le quali

sono concordante e conforme alle


quattro nostre elementali composizione.

Per

abbiamo

1'

la

quale concordanza

essere e

sustentamento

'1

del nostro vivere per tale

modo

con tal misura, che quando per


alcuno accidente manca in noi una
di queste quattro sustanze principali, chiamati elementi, delle quali

siamo composti e formati, subito


mancheria la propria vita. E quando r una parte fussi dall' altre discordante

superante, farla

1'

es-

sere nostro divenire debole, dispia-

cievole et infermo,

riduciere la

nostra composizione imperfetta.


similemente,

cos

le

quattro voci

principali formative della dolcie

me-

lodia entrando per lo nostro adiuto (1)

quando anno

le

sue debite e

misurate concordanze, poi porgano

(1)

Cosi

il

cod. qui e pi sotto: forse audilo.

32
ai

nostri spiriti

cieza

una nuova

singular dol-

di

e dilettevole vita,

per la quale tutti a gioconda festa

pare che

si

commuovine

non

so-

lamente ai sani e lieti ma eziandio


ai corpi egri et infermi porgie diletto, dolcie piaciere. Cosi per lo
,

contrario, se alcuna delle i^redette

vocio fosse
e

non avesse

discordante dall' altre


misure, farla

le dette

e renderla al nostro adiuto et agli


spiriti

sensitivi

un movimento et
mo-

altre cagione de dispiaciere in

do, che quella dolcieza che doverla

porgiere al core conforto

nutri-

mento per sua propria natura,

si

converte in rincrescimento e tedio

per la discordanza sua.

Ma

anno perfettamente
sizione consonante

sua compo-

la

quando

e bene accordata colle debite e naturale sue mi-

sure,

fanno agli ascoltanti comtutti e sensi in suavissima

muovere

dolcieza per modo, che spesse volte

stanno

essi

fermi

et

attenti

ad

da essa dolcieza
melodia constretti a fare colla
persona alcuni movimenti dimostraudire. Perch sono

tivi

di

significando

fuori,

quello

che dentro sentono e non n' da


farne maraviglia per la ragione
;

sopra detta, s come si scrive della


Serena, monstro marino; la quale
colla

dolcieza

canto fa per forza

suavit
i

del

suo

navicanti ador-

mentare; che nonn' altro che

le

quattro virt principali in quello

canto concordante

conforme

nostri naturali sentimenti, che

muovono

e tirano

a s

spiriti

ai

comcome

amici naturali et a s conformi.

non preenda
zione,

con ci

di ci alcuno amirasia cosa che

sia tratto et originato

'1

danzare

da essa me-

come atto dimostrativo della


sua propria natura, sanza la quale
ennonia, o vero consonanza, l'arte

lodia,

del danzare niente saria n fare

si

potria; imper che volendo alcuno

danzare sanza suono o sanza alcuna


3

34

concordanza di vocie, pensa che


piaciere saria, o che diletto porgieria a chi danzasse, o vero a chi
ascoltasse. Cierto nessuno, anzi pi

tosto

mostreria

dispiacevolezza

materia e cosa contro a sua natura.

pertanto

diremo,

essa

arte

scienza del danzare essere virt e


scienza naturale, composta e natu-

ralmente tratta e cavata dalla melodia, o vero suono d' alcune con,

come di sopra abbiamo detto. E per chi essa colr animo pronto e bene disposto
cordanti vocie,

vuole a quella pervenire, bisognia

che tutte
toli

le

predette parti e capi-

bene notati,

bene
tutto

e nella

sua mente

quella sopra

virtuosamente

esercitando.

gli

ricoglia,

Onde

ci

gola

gienerale,

resta solamente alcuna re-

appartenente

alla

condizione et onestate della donna,


le quali

pitolo;

saranno nel seguente capoi mosterremo la sua

pratica et arte predetta.


basti quanto alla regola.

questo

35

Quello vuole avere la giovane


e fanciulla.

Alla giovane e virtuosa donna,


la quale in tale esercizio et arte

si

diletta di apprendere et imparare,


se gli

conviene avere regola e

con pi moderanza
che

onestate,

per tutte

all'

uomo;

modo
e

assai,

pi

debba

sopra dette parti e

le

regole et esperienze bene intendere


e perfettamente notare

che sap-

pia la misura et intenda bene

suono,
e

il

poi sia a quello attenta

memoriosa,

del terreno, e

e
'1

conosca

il

partire

suo andare sia con

debita misura e con

onest e aie-

rosa, e la sua maniera sia dolcie,

moderata

suave.

movimento

Il

suo corporeo vuole essere umile e

mansueto, con un portamento della


sua persona degnio e signorile; leggiera in sul piede, et

bene formati

non

suoi

giesti

sia cogli occhi

36
suoi altiera o vagabonda, mirando

or qua or l,

Ma

come molte fanno.


il pi del tempo
terra, non portando

onestamente

riguardi

la

per, come alcune fanno,


in seno e basso,

ma

alla persona rispondente,


si

il

capo

diritto suso et

come qua-

per s medesima la natura inse-

gniasse; e nel suo

muovere

destra,

leggiadra e contenente, perch fac-

un passo doppio

ciendo

o vero

uno

sciempio. bisognia essere accorta e

bene adatta. Cos ancora nelle ricontinenza e riverenza o


scossi, bisognia che abbia umano,

prese

soave e dolcie modo, collo intelletto

danze

sempre attento
et alle

suoi et

misure;

concor-

alle
s

che

gli atti

dolci giesti siano a quelle

conrispondenti e bene composti.

poi nel fine del ballo, lasciata dall'

uomo con
,

dolcie riguardo a lui

tutta rivolta, faccia

una onesta

piatosa riverenza a quella

mo

dell'

uo-

conrispondente: e cos poi con

37

modesta attitudine

si

vadia a

ri-

posare, degli altri notando gli occorrenti difetti e gli atti visti et

movimenti

perfetti.

Le quali cose

donna bene notate,


con prudente aviso da lei

della giovane
e quelle

bene oservate, sar dell' arte predetta del danzare laudabilmente


dotata e degnia di virtuosa e commendabile fama; e tanto pi, quanta sono pi rade le donne, che tale
virtute intendano perfettamente. Ma
pi tosto tale esercizio usano per
cierta pratica alla ventura, che per
alcuna che in loro sia;
dove spesse volte commettono errore e mancamento, per che ne sono

iscienza

da chi intende biasimate. E pertanto tutte, con divoto animo, per


suo dolcie conforto che questa mia
operetta attentamente leggiamo (sic);
imper che quella non sperando gli

porgier suavissimo

e virtuoso frutto.

Qui van dna figure


uno sonatore.

in

danza

et

38

Segue adunche la pratica dell'arte


predetta del danzare.
El bel danzar che con virt

s'

acquista.

Per dar piacere all'anima gentile,


Conforta

il

core e

fai

pi signorile,

Et porgie con dolciezza allegra vista.


El senso naturai che amor contrista

fai,

languendo, spesso cangiar

stile,

Rinnuova le sue forze e fai virile.


Lieto danzando in amorosa lista.
Per sua natura il pellegrino ingenio,
Che gusta del sonar la melodia,
Diletto prende e fassi d' onor degnio.

Per chi tal virt imparar disia,


Disponga la suo mente e '1 cor condegnio,
Seguendomi che mostro altrui la via.
,

con questa Opera mia

Insegno con vaghezza

La pratica

di tale arte

gentile e le suo parte.

Bassa danza chiamata REALE,


IN due.

In

prima due passi

sciempi

quattro doppi, cominciando col pie

manco,

in sul pie

poi vada con

manco,

e poi

una ripresa
vadino con

39

due passi sciempi et uno doppio,


cominciando col pie ritto. E poi
faccino due riprese 1' una in sul
pie manco, l' altra in sul pie ritto
e poi faccino pure duo passi sciempi
et uno doppio, partendosi col pie
manco; e poi faccino una riverenza
;

in

sul

pie ritto, e poi

si

tornino

indietro con due passi sciempi, co-

minciando col pie ritto; e poi fac1' una in sul pie


cino due riprese
1'
manco,
altra in sul pie ritto, e
,

poi faccino una riverenza in sul pie

manco. Finita, e' manda innanzi la


donna, et e' faccino un'altra volta
quello medesimo.
Bassa danza, chiamata ALESSANdresca, in due, composta per
Guglielmo.
In prima duo passi sciempi et
uno doppio cominciando col pie
manco; e poi dieno una volta tonda
con uno passo sciempio et uno dop,

40
pio,

cominciando col pie

ritto;

mza volta in sul pie


ritto tanto, che la donna resti di
sopra all' uomo; e poi faccino due
riprese 1' una in sul pie manco e

di poi diano

l'altra in sul ritto; e dipoi faccino

due contenenze;

e poi faccino tutto

questo che detto una altra volta,


tanto che

1'

uomo

resti

luogo

al

suo; e poi vadino al tondo

1'

uno

con due passi


sciempi et uno doppio, cominciando
col pie manco e poi vadino dall' altra mano con due passi sciempi et
uno doppio pure al tondo, partendosi col pie ritto; e poi vadino al
contrario 1' uno dell' altro con due
dirimpetto

all'

altro

passi doppi, partendosi col pie

mza

co; e poi dieno

man-

volta in sul

pie ritto; e poi faccino due riprese,

r una in sul pie manco e


in sul pie ritto,
in sul pie

et

manco;

contro r uno

altra

e poi

vadino in-

due temcominciando col pie

all'

pi di salterello,

1'

una riverenza

altro con

41

manco,

e la

donna dia mza volta

in sul pie ritto; e poi si piglino per

mano

e faccino

in sul pie

manco

due riprese
e

l'

1'

una

altra in sul rit-

una riverenza in
manco. Finita : rifaccino

to; e poi faccino

sul pie

una

altra volta tutto

detto, e

quello

eh'

r uomo mandi innanzi la

donna.

Bassa danza, chiamata ZINEVERA,


in dua, composta per guglielmo.
In prima dna passi sciempi et
uno doppio, et una riverenza in sul
pie ritto, cominciando col pie manco: e poi torni indietro con due
passi sciempi, cominciando col pie
ritto: e poi dieno mza volta in sul
pie ritto, tanto che la donna rimanga di sopra all' uomo e poi faccino una ripresa in sul pie manco
e poi dieno una volta tonda con
dua passi sciempi et una ripresa
in sul pie ritto, cominciando col pie
;

42
ritto; e poi faccino

due contenenze.

tutto questo, che detto disopra,

faccino

una

l'uomo
l'uomo
donna

ritorni al suo luogo: e poi

altra volta, tanto che

mano

pigli la
e

diritta della

vadino tondi con dua passi

sciempi et uno doppio, cominciando


col pie

manco:

mano manca,

e poi

si

piglino la

e vadino pure tondi

con due passi sciempi et uno doppio, cominciando col pie ritto: e poi

una riverenza in sul pie


manco, e poi tornino indietro con
uno passo sciempio, cominciando col
pie manco; e poi dieno mza volta
in sul pie ritto, tanto che rimanghino al contrario 1' uno dell'altro;
e poi dieno una volta tonda con
duo passi sciempi, cominciando col
faccino

pie ritto, in

modo che venghino

contrario l'uno

dell'altro;

al

poi

1' uno
dell' aldua passi doppi, cominciando col pie manco; e poi dieno mza
volta in sul pie ritto [e] faccino due

vadino

tro con

al contrario

43
riprese, l'iina iu sul pie

tra iu sul pie ritto;

una riverenza

manco,

l'al-

poi faccino

manco, e
uno all' altro con duo passi sciempi et uno
doppio, cominciando col pie manco:
e poi dieno una volta tonda con
duo passi sciempi et una ripresa,
in sul pie

poi veughino incontro

1'

cominciando col pie

ritto;

poi

facciendo una riverenza in sul pie

>

manco;

et in quel

verenza

si

tempo della

tocchino la

air altro, e poi la

mano

ri-

uno

1'

donna dia mza

volta in sul pie ritto e poi


;

si pigli-

no per mano e faccino due riprese,


r una in sul pie manco, 1' altra in
sul pie ritto

e poi faccino

una

rive-

renza in sul pie manco. Finita

uomo mandi

rifaccino
eh' detto

innanzi la donna, e

una altra volta questo


medesimamente.

44

Bassa danza, chiamata MIGNIOTTA,


alla fila, composta per messere
Domenico.
In prima due contenenze, e poi

due passi sciempi e duo

faccino

doppi, cominciando col pie manco;

due riverenze in sul


uno passo
doppio et uno sciempio, et uno
passo doppio tornando indietro
cominciando col pie ritto; e poi
e poi faccino

pie manco, e poi faccino

dieno mza volta in sul pie ritto; e


poi faccino due riprese, l'una in sul
pie ritto, e
e poi

pie

l'

altra in sul pie manco;

faccino due riverenze in sul

manco;

due tempi
cominciando col pie

e poi faccino

di Salterello,

manco;

poi faccino

uno passo

doppio, cominciando col pie manco;


e poi faccino
ritto; e

pi in su

pie

una

ripresa in sul pie

poi faccino duo passi dop'n'

manco;

un

pie,

cominciando col

e poi faccino

una

rive-

45
renza in sul pie manco. Finita :
volta, e la don-

una altra
na vadia innanzi.

rifaccila

Bassa danza, chiamata PIATOSA,


composta per guglielmo.

Inprima duo passi sciempi

et

uno

doppio, cominciando col pie manco;


e poi

si

faccino

pie ritto, e

l'

una

uomo

ripresa in sul

faccia

duo con-

tenenze: in quel tempo delle con-

mano

tenenze la donna vadia dalla

uomo con dua

passi

sciempi, cominciando col pie

manmano,

di sotto dell'

co, e poi
e faccino

pie
e

si

manco

poi

tutto

piglino per la

due riprese,

1'

una

in sul

e l'altra in sul pie ritto;

due

faccino

un' altra volta

contenenze.

questo che detto


infino

che

si

facci

1'

uomo

ritorni al suo luogo; e poi faccino

una riverenza

in sul pie

manco;

poi faccino duo tempi di salterello,

cominciando col pie manco,

l'

uo-

46

mo

una riverenza in sul pie


tempo della riverenza la donna s dia mza volta,
e poi vadino al contrario l' uno
dell'altro con due passi doppi, cominciando col pie manco; e poi
diano mza volta in sul pie ritto, e
faccino due riprese, 1' una in sul pie
facci

manco:

ritto e

et in quel

r altra in sul pie manco,

et

manco; e
poi venghino incontro F uno all' altro con due riprese in galone, 1' una

una riverenza

in sul pie

in sul pie

manco,

l'

altra in sul pie

ritto; e poi si piglino

per la

una ripresa
poi diano una

faccino

in

mano

sul pie

volta tonda
manco, e
con dua passi sciempi, cominciando col pie ritto, et una ripresa
in sul

pie ritto,

et

una riverenza

manco. Finita : rifaccila


un'altra volta, e l'uomo mandi innanzi la donna, e poi 1' uomo rimeni la donna al luogo suo.
in sul pie

47

Bassa danza, chiamata CUPIDO, in


quattro alla fila, composta per
Guglielmo.
In prima due passi sciempi e
dna doppi cominciando col pie manco e poi gli uomini dieno mza volta
in sul pie ritto, e le donne non si
voltino niente; e poi faccino due
riprese, l'una in sul

pie

manco

r altra in sul pie ritto e poi faccino una riverenza in sul pie manco,
e poi vadino intorno 1' uno all' al;

mano

tro; pigliansi per la

ritta, e

vadino tondi con dua passi sciempi

uno doppio, cominciando col pie


manco; e poi faccino una ripresa
in sul pie ritto e poi gli uomini vadino al contrario delle donne con
dua passi doppi, cominciando col
pie manco; et in quel tempo le donet

ne faccino quattro

contenenze, e

mze

volte in sul pie

poi dieno tutti


ritto;

poi

faccino

due riprese.

48
r una in sul pie manco

1'

sul pi ritto; e poi faccino

altra in

una

ri-

verenza in sul pie manco, e poi venghino incontro 1' uno all' altro con

dua passi sciempi; cominciando col


pie manco; e poi l'uomo dia mza
volta in sul pie ritto

e piglinsi per

mano, e faccino una ripresa in sul


pie manco; e poi dieno una volta
tonda con dua passi sciempi, cominciando col pie ritto; e poi faccino una ripresa in sul pie ritto, e
poi faccino una riverenza in sul pie
manco. Finita : rifaccino un'altra
volta, e l'uomo mandi innanzi la
donna, e poi 1' accompagni al luogo suo.
Bassa danza, chiamata PELLEG-RIna, in tre, composta per guglielmo.
In prima duo passi sciempi e dua

doppi, cominciando col pie manco,


e poi

dieno mza volta in sul pie

ritto,

poi

faccino

due riprese.

49
altra
r una in sul pie manco e
in sul pi ritto; e poi faccino una
1'

riverenza in sul pie manco; e poi

uomo

donna

pigli

la

e vadino

passi sciempi et

mano

ritta

della

tondo con dua


uno doppio, cominal

ciando col pie manco; et in quel


tempo la donna si volti tonda, et
suo medesimo, cio
con que' passi medesimi; e poi pigli
la mano manca a 1' altra donna, e
vadino tondi con due passi isciempi
et uno doppio, ccminciando col pie
ritto e quella donna, che resta sola,
si volti tonda con duo passi sciempi
et uno doppio, cominciando col pie
ritto: e poi vadino al contrario
l'uno dell'altro con duo passi sciempi e dua doppi cominciando col pie
manco; e poi diano mza volta in
sul pie ritto; e poi faccino due riprese, r una in sul pie manco, l'altra in sul pie ritto; e poi venghino
incontro 1' uno all' altro con dua
passi sciempi et uno doppio, comin4
in quel luogo

50
ciaiido col pie manco;
una volta tonda con

poi diano

dna passi

sciempi, cominciando col pie ritto;


e poi faccino
ritto, e

una ripresa

in sul pie

poi venghino incontro

l'

uno

con dua passi sciempi,


cominciando col pie manco e poi
le donne diano mza volta in sul
all'

altro

e piglinsi per mano, e


una ripresa in sul pie manco; e poi faccino una volta tonda
con dua passi sciempi, cominciando col pie ritto, et una ripresa fac-

pie ritto,

faccino

cino poi in sul pie ritto; e poi faccino

una riverenza

Finita

in sul pie manco.

poi la rifaccino

una

altra

volta da capo, e poi vadino ogniuno


di loro a sedere.

Bassa danza, chiamata FEBUS, in


TRE, COMPOSTA PER MeSSER DOMENICO.
In prima duo contenenze, e poi
faccino

dua passi sciempi

et

uno

doppio, cominciando col pie manco:

51
e poi faccino

tutto

ritto; e

una ripresa

in sul pie

questo che detto

una altra volta. Et in quel


tempo della ripresa, quello del mzo
dia mza volta insul pie ritto; e
poi vadino al contrario 1' uno dell' altro con dua passi doppi, cominciando col pie manco; e jioi diano
mza volta in sul pie ritto e poi
faccino due riprese, l'una in sul pie
faccino

manco

1'

altra in sul pie ritto

poi venga incontro

uno all' altro


con duo passi sciempi e dua doppi,
cominciando col pie manco, passando r uomo in mzo delle donne
1'

e poi diano

mza

volta in sul pie

ritto; e poi faccino due riprese,


r una in sul pie manco e 1' altra

in sul pie ritto; e poi faccino

una

riverenza in sul pie manco; e poi


faccino due tempi di salterello, cominciando col pie manco, passando
r uomo in mzo delle donne e poi
;

diano mza volta in sul pie ritto; o


poi faccino tre riprese

1'

una

in sul

52
pie
e

manco

diano

1'

altra in sul pie ritto

manco e poi
una volta tonda con dua

r altra

in sul pie

passi sciempi, cominciando col pie


ritto; e poi faccino

sul pie ritto

tro r

uno

una

ripresa in

e poi venghino incon-

all'

altro

con dua passi

sciempi, cominciando col pie


co; e poi le

in sul pie ritto; e poi

per

mano

man-

donne diano mza volta


piglino tutti

si

due riprese,

faccino

r una in sul pie manco


sul pie ritto

l'

e poi faccino

altra in

una

verenza in sul pie manco. Finita

ri-

poi la rifaccino un' altra volta, e

vadino poi a sedere

a'

luoghi loro.

Bassa danza, chiamata DAMPNES,


in tre, composta per messere
Domenico.

Inprima la donna faccia duo contenenze e r uomini scambino

il

luo-

go loro con due passi sciempi, partendosi col pie

manco,

cio quello

53

uomo,

eli'

dinanzi, passi

dinanzi

alla donna; e quello che di sotto,

passi divieto alla donna, e poi fac-

cino

una ripresa

e poi gli

manco:

in sul pie

uomini ritornino

loro per la via che

si

a'

luoghi

partirono, co-

minciando col pie ritto, et in quello


tempo la donna dia una volta tonda
con dua passi sciempi, cominciando
col pie ritto; e poi faccino

presa in sul pie

ritto, e

una

ri-

poi faccino

una riverenza in sul pie manco; e


la donna sola sanza gli uomini,
vadia tramezando gli uomini a guisa
d'uno signore, con duo passi sciempi
e quattro doppi; poi

mano

e faccino

in sul pie

manco

l'

ritto; e poi faccino

in sul pie

si

piglino per

due riprese,

manco

1'

una

altra in sul pie

una riverenza

e poi gli

uomini

vadino indietro con dua riprese in


portogallese

larghe

et

in

quel

tempo la donna vadia innanzi con


dua passi sciempi e dua passi doppi,
e gli

uomini

si

voltino tondi, comin-

54
ciancio col pie

ritto; e poi faccino

una ripresa in sul pie ritto, e la


donna dia mza volta; e poi faccino due riprese 1' una in sul pie
manco e 1' altra in sul pie ritto; e
,

uomini incontro alla


donna con duo passi sciempi e duo
doppi, cominciando col pie manco;
e la donna dia una volta tonda con
quelli passi medesimi, cio con duo
passi sciempi e dua doppi al luogo
suo medesimo, partendosi pure col
pie manco; e poi gli uomini diano
mza volta in sul pie ritto, e mettano la donna in mzo; e poi faccino tutti, dua riprese, l'una in sul

j)O

vadino

gli

pie

manco

e poi

faccino

l'

altra in sul pie ritto:

quattro contenenze:

vadino 1' uno dietro all' altro


con quatro tempi di salterello, cominciando col pie manco; e poi
diano mza volta in sul pie ritto;

e poi

una ripresa in sul pie


vadino 1' uno dietro
con duo passi sciempi et

e poi faccino

manco;
all'

e poi

altro

55

uno doppio, comiuciaudo


ritto

e poi diano

mza

pie ritto; e poi faccino

col

pie

volta in sul

una ripresa

manco; e poi diano una


volta tonda con dua passi sciempi
cominciando col pie ritto; e poi
in sul pie

faccino

una

ripresa in sul pie ritto;

e poi faccino

pie manco.

una riverenza

in sul

Finita : poi la rifac-

cino un' altra volta da capo, e poi

vadino a porre la donna al luogo


suo.

Bassa danza, chiamata GIOLIVA,


in due, composta per guglielmo.
In prima dua passi sciempi e dua
doppi, cominciando col pie manco,
e poi

diano mza volta in sul pie

ritto,

tanto che la donna rimanga

di sopra dall'

uomo

e poi

faccino

due riprese, l'una in sul pie manco


e l'altra in sul pie ritto; e poi fac-

cino due riverenze in sul pie


co;

poi la

man-

donna vadia atorno

56
all'

uomo con dua

clua

doppi,

manco

passi sciempi e

cominciando

col

quel tempo

et in

pie

uomo

1'

fermo al luogo e poi si piglino per mano e faccino due riprese,


r una in sul pie manco e l' altra
stia

in sul pie ritto

poi

l'

uomo vadia

atorno alla donna con dua passi


sciempi e dua doppi, cominciando
col pie

manco

donna

stia

et in quel tempo la
ferma al luogo suo; e
poi faccino due riprese 1' una' in
;

sul pie

manco

altra in sul pie

1'

una riverenza

ritto; e poi faccino

in sul pi

manco;

poi faccino duo

tempi di salterello, cominciando col


pie manco; e poi diano mza volta
in sul pie ritto tanto che 1' uomo
rimanga di sopra alla donna e poi
,

faccino

una

co, e poi

manuna volta tonda

ripresa in sul pie

faccino

con dua passi sciempi cominciando


,

col

pie

ritto;

poi

faccino

una

ripresa in sul pie ritto; e poi faccino

una riverenza

in sul pie

manco.

57
Finita

poi la

volta da capo, e

rit'acciiio

un' altra

l'uomo mandi

in-

nanzi la donna.

Bassa danza, chiamata PAZIENZIA,


in quattro, composta per guglielmo.
In prima dua passi sciempi e dua
doppi, cominciando col pie manco;

una riverenza

in sul

e poi si piglino

per la

e poi faccino

pie

manco,

mano

ritta e

vadino tondi con dua

passi sciempi et

uno doppio, comin-

ciando col pie manco; e poi


glino per la

mano manca

si

pi-

e vadino

pure tondi con duo passi sciempi


et

uno doppio, cominciando col pie


tanto che le donne rimanghi-

ritto,

no

al

contrario degli uomini; e poi

l' uno dell' altro


con dua passi doppi, cominciando

vadino al contrario
col pie

manco;

poi diano

volta in sul pie ritto

mza

e poi faccino

due riprese, l'una in sul pie manco


e r altra in sul pie ritto; e poi

58

una rivereuza in sul pie


vengano incontro l' uno
con quattro tempi di sal-

faccino

manco

e poi

all'altro

cominciando, cio trameuomini colle donne; e poi

terello,

zando

gli

diano mza volta in sul pie ritto;


due riprese, l'una in

e poi faccino

manco

sul pie

ritto; e poi

pie

in sul

incontro

1'

1'

altro in sul pie

una riverenza

faccino

manco;
uno all'

poi vengano

con dua

altro

doppi, cominciando col pie

passi

manco;

e poi le

donne diano mza

volta in sul pie ritto, e poi

no

tutti a quattro per

cino due riprese

manco

1'

si

pigli-

mano

e fac-

una

in sul pie

e l'altra in sul pie ritto; e

poi faccino due riverenze in sul pie

manco; e poi le donne vadino diritte


r una all' altra con dua passi sciempi e quattro doppi, alla guisa d' uno
signore, intorno, e gli uomini stiano
fermi e quando le donne sono tor;

nate

mano,

al
e

loro

luogo,

poi faccino

piglinsi

per

due riprese.

59

r una iu sul pie manco

l'

altra

due
uomini fac-

in sul pie ritto: e poi faccino

contenenze; e poi
cino

il

nino al loro luogo

mano

sul pie

hanno fatto le
uomini ritor-

simile che

donne, tanto che


per

gli

gli
;

e faccino

manco:

volta tonda con

una

si

piglino

ripresa in

e poi faccino una


dna passi sciempi,

cominciando col pie


faccino

poi

una

ritto;

poi

ripresa in sul pie ritto:

e poi faccino

una riverenza

in sul

manco. Finita : gli uomini


mandino innanzi le donne e rifac-

pie

cilla un' altra volta.

Bassa danza, chiamata FLANDESCA, COMPOSTA (sic).


In prima dua passi

sciempi et

uno doppio, cominciando col pie


manco; e poi faccino una ripresa
in sul pie ritto; e poi faccino due
contenenze; e poi quattro riverenze
in sul pie manco; e poi quattro con-

60
tenenze
terello,

e poi quattro tempi di salcominciando col pie manco,


;

e faccino

fine

dal pie ritto; e poi

una ripresa in sul pie manpoi duo passi sciempi et uno

faccino
co; e

doppio, cominciando

col pie

ritto

e ritornando indietro; e poi faccino

due riprese, l'una in sul pie manco


e r altra in sul pie ritto e poi dna
;

contenenze; e poi tre passi doppi,

cominciando col pie manco facciendo fine col pie manco; e poi faccino quattro continenze; e poi fac-

cino
co.

una riverenza

Finita

tra volta

in sul pie

man-

poi la rifaccino un' al-

da capo,

e la

donna vada

innanzi.

Bassa danza chiamata PRINCIPESSA, ALLA FILA, COMPOSTA {S2C).


,

In prima dna passi sciempi e tre


doppi, cominciando col pie manco,
e poi
e poi

una riverenza

in sul pie ritto;

tornando indietro con dua

61
passi sciempi, cominciando col pie
ritto; e

poi diano

mza

volta in sul

una

pie ritto; e poi faccino

ripresa

manco; e poi diano una


volta tonda con dna passi sciempi,
cominciando col pie ritto; e poi
faccino una ripresa in sul pie ritin sul pie

una riverenza in
manco; e poi tornino indietro con uno passo sciempio, cominciando col pie manco; e poi
vadino l' uno dietro all' altro con
tre riprese in portogallese comin-

to; e poi faccino

sul pie

ciando col pie ritto; e poi diano

dna passi

una volta tonda con

sciempi, cominciando col pie ritto;


e poi faccino
ritto et

una

una ripresa
in

sul pie

in sul pie

manco

et

un'altra ripresa in sul pie ritto; e

una riverenza

poi faccino

pie manco, tanto che

l'

rimanga innanzi come

in

sul

uomo primo
lui era; e poi

faccino tre tempi di salterello tedesco; e poi


sul pie

faccino

ritto

una

ripresa in

tornando indietro;

62
poi una ripresa in sul pie manco;

una volta tonda con


dna passi sciempi, cominciando col
pie ritto; e poi faccino una ripresa
e poi faccino

in sul pie ritto; e poi faccino

due

riverenze in sul pie manco; e poi

faccino duo tempi di salterello, co-

minciando col pie manco;

poi

diano mza volta in sul pie ritto;


e poi faccino

una ripresa

in sul pie

manco; e poi tornino indietro con


uno passo doppio, cominciando col
pie ritto; e poi faccino duo passi
doppi, cominciando col pie manco;
e poi
ritto;

diano mza volta in sul pie


e

poi

in sul pie

faccino

manco

pie ritto; e poi

due riprese,
F altra in sul

faccino

una

rive-

renza in sul pie manco, tanto che

l'uomo primo rimanga innanzi, colui era. Finita : rifaccinla da


capo un'altra volta, e poi gli uomini
rimenino le donne a' luoghi loro.

me

63

Bassa danza, chiamata

CRUDELE,

PARTITA

IN DUE, coivrposTA

per

Giuseppe Ebreo.
In prima duo passi sciempi, cominciando col pie manco, e poi

una riverenza in sul pie


diano mza volta in
sul pie ritto; e poi faccino una
ripresa in sul pie manco; e poi tornino con duo passi sciempi; comin-

faccino

manco,

e poi

ciando col pie ritto; e poi diano

mza

volta in sul pie

manco

e poi

una ripresa in sul pie ritto:


e poi si voltino 1' uno verso l' altro,
toccandosi la mano, e faccino una
riverenza in sul pie manco; e poi
si partino pure col pie manco, l' uno
in uno canto e l' altro in uno altro

faccino

con tre riprese in portogallese; cio

r una

in sul pie ritto, e

sul pie
ritto

manco,

altra in

1' uno inverso


vengano incontro

e poi si voltino

dell' altro

1'

e l'altra in sul pie

e poi

64
r lino air altro con dna passi sciem-

uno doppio, cominciando col


manco; e poi faccino una rive-

pi et

pie

renza in sul pie ritto; e poi si piglino per la mano e vadino tondi

con duo passi sciempi et uno dopcominciando col pie ritto; e poi

pio,

faccino

una ripresa

in sul pie

man-

uomo venga a
co in modo che
donna; e poi
alla
rimanere sotto
con dua
tonda
una
volta
faccino
passi sciempi, cominciando col pie
1'

una ripresa in
una rivemanco: e poi fac-

ritto; e poi faccino

sul pie ritto

e poi faccino

renza in sul pie

cino tre tempi di salterello, batten-

tempo delli dua innanzi et il


tempo faccino una riverenza
in sul pie ritto; e poi faccino dua
passi sciempi, cominciando col pie
ritto e poi diano mza volta in sul
pie ritto; e poi faccino dua passi
do

il

terzo

sciempi, cominciando col pie ritto;


e poi

diano mza volta in sul pie

manco;

e poi

faccino

una ripresa

65
pie

sul

ili

ritto; e poi

radino alla

r uno dietro all' altro, con uno


passo doppio, cominciando col pie
fila,

manco;

e quello passo

doppio vuole

essere pediande: e poi diano niza

volta in sul pie ritto; e poi faccino

due

riprese, l'una in sul pie

manco

e l'altra in sul pie ritto; e poi fac-

cino una riverenza in sul pie

man-

co. Finita : rifaccinla un'altra volta,

r uomo

mandi innanzi

la

donna.

Bassa danza, chiamata VENUS, in


tre, composta per lorenzo di plero
DI

Cosimo

de' Medici.

In prima faccino
za, e poi vadino

una contenen-

insieme con duo

passi sciempi, cominciando col pie

manco;

e poi quello di

indietro, attraverso,

r una in sul
lato, e

i3

manco

r altra in sul pie

attraverso

et in

mzo torni

con dua riprese.


,

cos per

ritto

pure

quello tempo, che


5

66
quello di mzo fa quelle riprese, gli
altri

dua vadino innanzi con dua


mza volta

passi doppi, e poi diano

in sul pie ritto, tanto che

r uno verso

1'

altro

si

voltino

e poi faccino

due riprese, l'una in sul pie manco


e r altra in sul pie ritto e poi venghino incontro l' uno all' altro con
uno passo doppio, cominciando col
pie manco; e poi faccino la volta
;

del gioioso tutti insieme; poi quello


di mzo venga incontro agli altri
con duo passi sciempi; et in quel
tempo gli altri faccino una riverenza in sul pie manco e poi quello
;

di

mzo

clie

pigli la

mano

ritta di colui

dal lato ritto, e vadino intor-

no con dua passi doppi, partendosi


col pie

manco;

e poi

l'altro, e pigligli la

e vadino atorno

volti

si

con dua passi dop-

pi, partendosi col

pie ritto, tanto

che quello di mzo torni


suo, cio in

al-

mano manca,

mzo

sieme due riprese.

al

luogo

e poi faccino in1"

una

in sul pie

67

manco

1'

altra in sul pie ritto; e

poi faccino una riverenza in sul pie

manco; e poi quello di mzo si


parta da loro con dna passi doppi
cominciando col pie manco; et in
quel tempo gli altri dna faccino
due riprese, l'una in sul pie manco
e l'altra in sul pie ritto, cio attraverso,

come detto di sopra;


mza volta in sul pie

dia una

e poi
ritto,

tanto che restino volti viso con viso;

due riprese, l'una in

e poi faccino

manco

sul pie

1'

altra in sul pie

venghino incontro l'uno


air altro con dua tempi di salterel-

ritto; e poi

lo,

partendosi col pie manco; e quel-

mzo passi per mezzo di quedua; e poi faccino una riverenza


in sul pie manco; e poi diano mza
lo di
gli

volta in

sul

pie ritto,

tanto che

rimanghino viso con viso; e poi faccino dua riprese 1' una in sul pie

manco

1'

altra in sul pie ritto; e

1' uno all' aldua passi sciempi, parten-

poi venghino incontro


tro con

68

do col pie manco;

e poi tutti a tre

insieme faccino una riverenza in sul


pie
tro;

manco

volti

il

l' uno all' almzo dia mza

viso

e poi quello di

volta in sul pie ritto, tanto che ri-

manga

al

luogo suo, cio in mzo

due

e poi faccino

sul pie

manco

1'

ritto; poi faccino

sul

pie

manco.

riprese, l'una in

altra in sul pie

una riverenza
Finita

poi

in
la

rifaccino un' altra volta.

Bassa danza, chiamata ZAURO,


due
composta per lorenzo
Piero di Cosimo de' Medici.
,

ix
di

In prima faccino una contenenza,

dua passi sciempi e dua dopcominciando col pie manco; e

e poi
pi,

poi

faccino

una riverenza

in

sul

pie

manco;

se,

l'una in sul pie manco e l'al-

e poi faccino

due ripre-

tra in sul pie ritto; e poi faccino

dua

passi sciempi et uno doppio,


cominciando col pie manco: e poi

69
faccino iiua ripresa in sul pie ritto;
e poi faccino
si

una contenenza;

piglino per la

mano

poi

ritta e va-

dino tondi con dna passi sciempi et

uno doppio, cominciando


manco; e poi si piglino per

manca

mano

con duo
uno doppio, comin-

e vadino pure tondi

passi sciempi et

ciando col pie

mo

pie

col
la

resti al

ritto,

tanto che

l'

uo-

suo luogo di sopra;

poi faccino due riprese

1'

una

in

sul pie

manco

ritto; e

poi vadino insieme con dua

1'

altra

in sul pie

passi sciempi e tre doppi, comin-

ciando col pie manco; e poi faccino


la volta del gioioso, cio

con dua

passi sciempi, cominciando col pie


ritto; e poi faccino

una

ripresa in

sul pie ritto; e poi faccino

una

verenza in sul pie manco. Finita


rifaccinla un' altra volta, e la

vadia innanzi.

ri:

donna

70

Bassa, danza, chiamata ALIS, nomi-

nata CATERVA, IN TRE, COMPOSTA


PER Guglielmo in Bolognia.
In prima duo passi sciempi, cominciaudo col pie manco; e poi
faccino due continenze; e poi faccino
uno passo doppio, cominciando col
pie manco; e poi diano una volta
tonda con due passi sciempi, cominciando col pie ritto; e poi faccino

una ripresa in sul pie ritto; e poi


faccino una riverenza in sul pie
manco; e poi vadino 1' uno dietro
all' altro
alla fila con dna passi
sciempi e dua doppi, cominciando
col pie manco; e poi faccino una
ripresa in sul pie ritto; e poi faccino

una riverenza

in sul pie

man-

co; e poi vadino pure alla fila l'uno

dietro

all' alti'o

terello tedesco,

manco;

e poi

con sei tempi di salcominciando col pie


faccino

una ripresa

71
iu sul pie

manco,

et in quel

tempo

faccino tre riprese in portogallese,


in sul

pie ritto;

poi faccino

il

manco; e poi faccino una volta tonda con clua passi


sciempi, cominciando col pie ritto;
e poi faccino una ripresa in sul pie
ritto; e poi faccino due riverenze
in sul pie manco; e poi faccino
simile in sul pie

quattro tempi di salterello tedesco,

non battendo tempo all' innanzi; e


poi diano mza volta in sul pie
e poi faccino due riprese,
r una in sul pie manco e 1' altra
ritto;

in sul pie ritto; e poi faccino

una

riverenza in sul pie manco; e poi

quattro tempi di salterelcominciando col pie manco; e


poi diano mza volta in sul pie
faccino

lo,

una ripresa in
faccino una
tonda con dua passi sciem-

ritto; e poi faccino

sul pie

volta
pi,

manco;

cominciando

poi faccino una

poi

col pie

riverenza

ritto;

in

sul

pie manco. Finita : poi rifaccino

72
un' altra volta da capo, e poi vadi-

no a sedere.

Qui finiscono le
ET INCOMINCIANO

BASSE DANZE,
BALLI coniposti
,

per Riessere Domenico e per Guglielmo


suo discepolo.

Ballo, chiamato GIOIOSO, in due,

COMPOSTO PER Messere Domenico.


In prima due riprese,
sul pie

manco

ritto, e

poi r

1'

uomo

donna con dua

una

l'

in

altra in sul pie


si

parta dalla

passi sciempi e

dua

doppi, cominciando col pie manco;


e

poi faccino due riprese,

sul

manco

pie

ritto, et

faccia

coir

in

e poi

passi scempi e

ciando

col

altra

in

una

l'

in

sul pie

quel tempo la donna

ancora

uomo;

1'

pie

le

riprese

insieme

l'uomo faccia dua


dua doppi, cominmanco, e vadia a

73
trovare la donna; e poi facciano

insieme due riprese


pie

manco

si

l'

parta

una

in

sul

altra in sul pie ritto:

l'uomo

e poi

1'

dall'

si

fermi, e la donna

uomo

e faccia tutto

quello eh' fatto l'uomo; e poi


piglino per la
riprese

1'

una

mano

e faccino

in sul

manco

pie

r altra in sul pie ritto

si

due
e

e poi fac-

cino due passi sciempi e tre doppi,

cominciando col pie manco; e poi


una volta tonda con dna
passi sciempi, cominciando col pie
faccino

ritto

poi

faccino

r una in sul pie

manco

sul pie

1'

1'

altra in

altra in sul pie

ritto; e poi rifaccino

cio

riprese

tre

ritto e

un'altra volta,

duo passi sciempi

e tre

doppi

tempi
cominciando col pie
poi si fermino e 1' uomo

e la volta; e poi faccino sedici

di

salterello,

manco
faccia

uno

scossetto, e la

donna

le

risponda: e poi l'uomo vadia in-

nanzi con uno passo doppio, cominciando col pie manco; e poi la don-

74

na faccia uno
le

scossetto. e

l'

uomo

risponda; e poi la donna vadia

apresso

uomo con uno

all'

passo

doppio, cominciando col pie manco;

r uomo faccia uno scossetto


donna le risponda; e poi l'uomo faccia uno passo doppio, cominciando col pie manco; e poi la donna faccia uno scossetto e l' uomo le
risponda; e poi la donna faccia uno
e poi

e la

passo doppio, cominciando col pie

manco,

vadiasene apresso all'uo-

mo. Finita poi la rifaccino un' altra volta da capo, e l'uomo mandi
innanzi la donna, e poi l'accom:

pagni

al

luogo suo.

Ballo, chiamato DUCHESCO, in tre


alla fila, composto per guglielmo.

In prima quindici tempi di sal-

cominciando col pie manco,


fermino, e poi diano una
volta tonda con dua passi sciempi,
cominciando col pie ritto; e poi
terello,
e

poi

si

75

una ripresa in sul pie ritto


una riverenza in sul
pie manco; e poi la donna che
in mzo vadia tramzando gli uomini, a guisa d'uno signore, con
dua passi sciempi e sei doppi, cominciando col pie manco, tanto
faccino

e poi faccino

suo luogo

eh' ella ritorni al

e gli

uomini in quel tempo stiano fermi;


e poi quando la donna giunta al
luogo suo, faccino due riprese, l'una
pie

in sul

manco

l'altra in sul

una

pie ritto; e poi faccino

rive-

renza in sul pie manco; e poi quello

uomo
alla

vadia

innanzi,

donna con dua tempi

rello tedesco e tocchi la

donna;

il

primo; e poi

mino;

e poi la

mzando

di salte-

mano

alla

poi quello uomo, che

di sotto, faccia
il

incontro

simile che fatto


gli

uomini

si fer-

donna vadia

tra-

uomini con quattro


tempi di piana a guisa d' uno signore e poi vadino 1' uno dirieto
all'altro, cio alla fila, con due
gli

76
passi sciempi e

dua doppi, comin-

ciando col pie manco e poi faccino


;

una riverenza
fermino

poi

si

cia

uno

manco; e
donna facli uomini le
donna faccia

in sul pie
;

e poi la

scossetto, e

rispondino; e poi la

una volta tonda, cominciando col


pie manco; e poi li uomini faccino
uno scossetto, e la donna risponda
loro; e poi gli uomini diano una
volta tonda in sul pie manco, comin-

ciando col pie manco; e poi anche


la donna dia una volta tonda con
uno passo doppio, cominciando col

pie manco. Finita ; poi la rifac-

cino un' altra volta.

Ballo, cmAMATO LEGGIADRA, in


QUATTRO, COMPOSTO PER GUGLIELMO.

In prima sedici tempi di saltepoi

rello, e

si

fermino,

poi la

coppia prima dia mza volta in sul


pie ritto

e poi faccino

due riprese.

77

r una in sul pie manco e


in sul pie

l'

altra

In quello tempo

ritto.

delle riprese, la coppia dirieto facci

quattro contenenze e poi venghino


incontro

1'

uno

all'

con due

altro

passi sciempi e due doppi, comin-

ciando col pie manco, cio passando r una coppia per mzo dell' altra: e poi diano mza volta in sul
pie ritto; e poi faccino due riprese,

r una in sul pie manco


sul pie ritto

l'

altra in

e poi faccino quattro

contenenze tutti insieme; e poi ral' uno


all' altro con
duo passi sciempi e dua doppi
cominciando col pie manco, cio
passando 1' una coppia per mzo

dino incontro

dell' altra; e

riprese,

1'

una

in

r altra in sul pie

sul

sieme; e poi l'altra

pie

manco

una coppia
gli

in-

risponda;

uno uomo incontro alla


compagnio con uno tempo

e poi vadia
del

volta

faccino due

ritto ; e poi fac-

cino due scossetti V

donna

mza

poi diano

in sul pie ritto; e poi

salterello

di

cominciando

tedesco,

manco; e cos venga la


donna del compagnio con quello
medesimo; e poi faccino tre riprese
in sul pie ritto; e poi diano una
volta tonda con uno passo doppio
col

pie

col

pie

vadia

manco

luogo

al

donna vadia con


desimi al luogo

cio
della

che

quelli
dell'

l'

uomo

donna

passi

la

me-

uomo. E tutto

questo, eh' detto, faccia l'altro

uomo

donna, tanto che


compagnio
ogniuno
intorno
uomini
v
adiano
gli
e poi
alle donne con due tempi di piva,
e poi la donna vadia atorno a V uomo con due tempi di piva; e poi
si fermi V una coppia e faccia uno
e l'altra
si

scossetto

trovi col suo

l'

altra coppia le rispon-

dano e poi diano una volta tonda,


cominciando col pie manco. Finita
;

poi la rifaccino un' altra volta


li

uomini

donne.

mandino innanzi

le

79

Ballo, chl^^mato COLLONESE,


sei, composto per guglielmo.

in

In prima sedici tempi di salterello, e

poi

si

fermino, e qnella cop-

pia, che dietro, vadia

con due

passi sciemgi e quattro doppi, co-

minciando col pie manco, cio tramzando le due coppie, tanto che
la coppia di dietro

tutti, e la

mano

di

si

donna

sopra

truovi dinanzi
si

dell'

truovi alla

uomo;

et

in

quello tempo, che la coppia dietro


fa questo, quella di mzo vadia al
tondo in due passi sciempi et uno
doppio, cominciando col pie manco,
cio pigliandosi per la mano ritta
ogni uno; e poi in quello tempo

medesimo vadino pure al tondo con


due passi sciempi et uno doppio,
pigliandosi per la mano manca, e
partendosi col pie ritto; e poi faccino

co

una riverenza

in sul pie

e poi cos faccino la

man-

coppia di

80

mzo, come fatto quella ultima,


cio con due passi sciempi e quattro doppi; et in quello tempo che
quegli dirietro vanno, la coppia di

mzo vadia sempre al tondo con


dua passi sciempi et uno doppio
come detto, tanto che le donne
si

truovino tutte

come stavano

in

alli

loro luoghi,

prima;

poi

si

fermino tutti ad uno tempo; e poi


vadino li uomini intorno alle donne
loro con tre tempi di piva: in quel

tempo le donne stiano ferme, e poi


le donne faccino quello che anno
fatto gli uomini, cio quelli tre
tempi di piva; e poi tutti e tre gli
uomini faccino uno scossetto ad

uno tempo insieme,


gli

e poi le

donne

rispondino loro tutti a tre in-

sieme; e poi gli uomini e le donne


si

tirino

indietro

con

uno passo

doppio, cominciando col pie


e poi venghino incontro

1'

ritto,

uno

al-

uno passo doppio, cominciando col pie manco, cio voil'

altro con

81
tandosi tondi tutti quanti. Finita

:-

poi la rifaccino un' altra volta, e le

donne radino innanzi


Ballo

chiamato

agli uomini.

PETTIROSSE

in

due, ed composto per messere


Domenico.

In prima sedici tempi di piva, e


fermino, e poi

poi

si

uno

scossetto e la

uomo

1'

donna

facci

gli rispon-

da; e poi l'uomo faccia una volta


tondo, cominciando col pie manco,

donna;

e poi simile faccia la


si

mano

piglino per

cominciando col pie

passi doppi,

manco,

per ogni passo doppio

tirino indietro col

col pie

poi r

e poi

faccino tre

manco,

uomo

e poi

dia

al contrario

si

pie ritto, e poi

fermino, e

si

mza

dell' altro

volta

l'

e poi

uno
fac-

cino due tempi di salterello, cio

che
e

'1

primo tempo vadino

r altro

si

mano. Finita

vadino
:

poi

di

lungo

toccare
la

la

rifaccino

82
un' altra volta

donna vadia

la

innanzi.

Ballo, chl^mato GIOVE,

in tre, com-

posto PER Messere Domenico.

In prima faccian
salterello tedesco,

pie

manco;

del gioioso

e poi

tre tempi di
cominciando col

faccino la volta

e poi faccino un' altra

volta quel

medesimo;

dinanzi

volti

si

mano

toccandoli la

passo doppio e
;

luogo

dell'

verso

la

poi quel

donna

con uno
la donna vadia nel

uomo

ritta

1'

uomo

vadia

donna sanza fermarpoi queir uomo vadia con un

nel luogo della


si;

altro

doppio,

passo

mano manca
biandosi

li

all'

altro

luoglii; e

toccando la

uomo, scampoi la donna

con un altro passo doppio, toccando la mano ritta, si volti all' uomo
scambiando li luoghi; e cos quello
uomo dirieto vadia innanzi, voltandosi verso la donna, e vadia a

83
trovare con un passo

doppio, e la

donna il simile faccia inverso dell' uomo, toccandosi


la mano ritta
e scambiandosi

donna tocchi
l'

altro

uomo

li

la
,

luoghi; e poi la

mano manca

al-

andando a trovare

con uno passo doppio per uno, e


scambiandosi li luoghi; e poi la
donna si volti e vadiansi a trovare
con uno passo doppio, toccandosi
la mano ritta; e poi quello che era
dietro vadia innanzi, e poi vadiano
due altri passi sciempi et uno doppio, e poi faccino tre tempi di piva
a spinapescie tramzandosi 1' uno
r altro tanto, che ogni uno torni
al luogo suo; e poi faccino uno
scossetto; e poi quattro tempi di
salterello, cio li uomini, ma la
,

donna ne

dua

faccia

e poi

si

fermi,

r uomo dinanzi di quelli quattro


ne faccia dua innanzi e dua voltandosi indietro passando apresso
alla donna, et andando al luogo
dell'uomo diritto, e quello dirieto
e

84
vadia nel luogo di quello dinanzi,

andando

dall' altro lato della

na; e poi la donna faccia

don-

una volta

tonda nel suo luogo; e poi faccia


altri quattro tempi di salterello
simili a quelli che anno fatto ogni
uno, tornandosi al suo luogo; e poi
r uomo dinanzi dia mza volta con
una riverenza toccando la mano
alla

donna

e poi la

donna

si volti

verso r altro uomo toccandoli la


mano, e l' uomo faccia una rive,

Finita

renza.

poi

la

rifaccino

un' altra volta da capo.

Ballo, chiamato

PRIGIONIERA,

in

DUE, COMPOSTO PER MESSERE DOMENICO.

In prima due continenze, e poi


tre passi sciempi et uno

faccino

doppio, cominciando col pie

manco

e facciendo fine dal pie ritto, e poi

faccino

manco

una riverenza
e questo

eli'

in

sul

pie

detto, faccino

85

mi

altra volta; e poi

1'

uomo

lasci

donna e faccia dna passi sciempi


e dna contrapassi, cominciando col
pie manco, voltandosi verso la donna; e poi la donna vadia a trovare
r nomo con dna passi sciempi e
dna contrapassi, cominciando col
la

pie ritto;

mano

si piglino per la
vadino tondi con dna

poi

ritta e

passi sciempi e faccino

una rivemanco

renza, cominciando col pie


e

la donna dalla mano


uomo e poi la donna
parta dall' uomo con dna passi

rimanendo

di sopra dell'
si

sciempi e dna contrapassi, comin-

ciando col pie

uomo
r uomo

verso r
e poi

trovare

la

manco

e voltandosi

e fermisi
si

la

donna

parta e vadia a

donna con dna passi

sciempi e dua contrapassi, comin-

ciando col pie ritto e poi si piglino


e vadino al
per la mano ritta
;

tondo con dua passi sciempi et una


riverenza in sul pie manco, cominciando col pie manco, rimanendo

86

r uomo dalla mano di sopra dalla


donna; e poi si piglino per mano
e faccino quattro tempi di salterello tedesco, cio

andando un passo

doppio et una ripresa per tempo di


salterello

faccia

e fermisi

uno

risponda, e poi

r uno
tre

e poi

si

1'

uomo

donna

gli

tirino indietro

contrario dell' altro con

al

passetti,

ritto;

scossetto e la

cominciando col pie

poi la donna faccia uno

uomo gli risponda e


pure indietro con tre
passetti, cominciando col pie ritto,
et al terzo passetto pigliasi al temscossetto e

poi

si

1'

tirino

po del salterello, andando incontro


r uno all' altro in tempo di salterello, cominciando col pie manco;
e piglinsi

due

per la

tempi di

altri

mano

e facciano

salterello,

comin-

ciando col pie ritto, e poi faccino


uno passo doppio in sul pie ritto.
Finita
e la

rifaccilla un' altra volta

donna vadia innanzi.

87

Ballo, (Damato MARCHESANA,


composto per messere
in due
,

Domenico.

In prima dodici passi doppi, tre

per

pie,

comiuciando col pie manco

e facciendo fine in sul pie ritto: e

poi l'uomo lasci la donna e faccia

dua passi doppi, cominciando col


manco e poi la donna il vadia
a trovare con dua passi doppi, cominciando col pie manco; e poi si
pie

piglino per la
riprese

l'

una

mano
in

e faccino

pie

sul

due

manco

l'altra in sul pie ritto; e poi l'uo-

mo

lassi la

e pigli la

mano manca alla donna


mano ritta e vadino alto

con dua passi sciempi et imo doppio, cominciando col pie manco; e
poi

si

cino
e

poi

lascino la

una
si

ripresa

mano
in

piglino per la

e vadiano al tondo

ritta e fac-

sul

pie ritto;

mano manca

con dua passi

sciempi et uno doppio, cominciando

col pie

mani

manco;

e faccino

poi

si

lascino le

una ripresa

in sul

pie ritto, e poi vadiano al contra-

r uno

rio

dell' altro

con dua passi

doppi, cominciando col pie manco;


e poi

diano mza volta in sul pie

ritto;

e poi

r una

in

faccino

due riprese,

manco

sul pie

altra

1'

in sul pie ritto; e poi faccino

riverenze in sul pie

manco,

due

e poi

r uomo faccia uno scossetto e la


donna gli risponde; e poi faccino
uno passo doppio per uno, l'uno
incontro all' altro, cominciando col
pie manco; e poi la donna faccia
uno scossetto e 1' uomo gli risponda e poi vengliino incontro l' uno
all' altro con uno passo doppio, cominciando col pie ritto; e poi faccino una volta tonda con uno salto
;

in sul pie

rifaccino da capo

innanzi.

Finita : poi la

ritto.
,

e la

donna vadia

89

BEL FIORE,

chiamato

Ballo,

in

TRE, COMPOSTO PER MESSERE DOMENICO.

In prima dodici tempi di piva,


tutti

mo

a tre insieme e fermisi il prisi parta e faccia uno passo


,

e poi

doppio, cominciando col pie manco,


e nel fine del passo
il

pie ritto

poi
il

il

simile faccia

terzo; e poi

scossetto, e poi

da, et anche

mo

doppio riduca

stanco e fermisi, e

al

faccia

il
il

il

il

secondo, et

primo faccia uno

secondo

gli

terzo; e poi

risponil

una volta tonda,

pri-

cio

uno passo doppio, cominciando col


pie manco, et il simile poi faccia
il secondo, et ancora il terzo, l' uno
apresso all' altro e poi il primo
faccia dua passi doppi, cominciando col pie manco et uno passo
sciempio in sul pie ritto, andando
dal canto dirieto de' compagni e
;

truovisicos al pari di sotto de' com-

pagni, e fermisi

come

l'altro; e poi

90
terzo

il

si

muove con quattro

passi

doppi in sul pie manco, pure dal


canto dietro, e poi quello che rimane appresso a colui che fa

gli quatdoppi detti, faccia uno


passo doppio dal canto di sotto
pure, dirieto rimanendo pure al
pari, e poi quello che fa i quattro
passi doppi nel fine del quarto vadia nel luogo di colui, e ferminsi
tutti a dua; e poi quello di mzo
faccia tre tempi di piva et uno
passo sciempi, circundando quello

passi

tro

dalla

mano

pagni

andando diritto
mzo ai dua com-

ritta,

e passando per

rimanga

di

sopra. Finita

poi la rifaccino un' altra volta.

Ballo, cmAMATO

INGRATA,

in tre,

COMPOSTO PER Messere Domenico.


In prima nove tempi di salterello
tutti

a tre insieme, e ferminsi; e

poi la

donna

si

muova

allo innanzi

con quattro passi sciempi, comin-

91
ciancio

col

i)i

manco

e ferminsi

apresso: gli uomini faccino

il

simile

vadiano innanzi al pari della


donna, e poi la donna subito si
volti mza volta con
due passi
sciempi, cominciando col pie manco
e

voltandosi

manco,

dallato

fac-

ciendo poi quattro tempi di salte-

uomini facmedesimo: e poi gli


uomini e la donna diano mza volta
in sul pie ritto, viso con viso, e poi
faccino due riprese larghe 1' una
rello all' innanzi; e gli

cino

quello

in sul pie

manco

1'

altra in sul

si parta la donna
luogo andando incontro
agli uomini: el simile faccino gli

pie ritto; e poi

dal

suo

uomini inverso

la donna con due


uno doppio, cominciando col pie manco, seguitando
col pie manco, seguitando con una
volta in bassa danza, cominciando

passi sciempi et

col pie ritto a fare la volta; e poi


ancora faccino dua passi sciempi
et

uno doppio, cominciando

col pie

92
ritto

a fare la volta; e poi ancora

faccino

dua

passi

sciempi et uno

doppio, cominciando col pie

manco

una medesima

volta,

facciendo

secondo che di sopra detto. E poi


gli uomini e la donna, secondo che
si

truovano, faccino quattro passi

doppi, cominciando col pie

manco

e finendo col pie ritto; e poi si vol-

tino tutti ad

uno tempo

riman-

ghino volti viso con viso, voltandosi in sul lato ritto

e poi faccino

due riprese, l' una in sul pie manco


e r altra in sul pie ritto e poi vadino incontro l'uno all'altro, cio
la donna, facciendo sei tempi di
;

salterello ciascuno,

cio facciendo

uno passo doppio in sul pie manco


et una ripresa in sul pie ritto indietro, a guisa di piva; e poi

gli

uomini si fermino e rimanghino


tutti ad essere in tre; e poi la donna vadia circundando gli uomini
con sei tempi di salterello, cominciando col pie manco e finendo dal

93
ritto, andando prima circiindando quello di sopra, cominciando dallato di fuori e entrando poi
per mezzo; e circundi 1" altro compagnio, e poi il primo uomo, quando la donna il circunda, anche lui
faccia una volta, andando dirieto
alla donna, e '1 simile faccia il com-

pie

pagnio, trovandosi tutti

il

suo luo-

go. Finita : poi la rifaccino un' al-

tra volta.

ANELLO,

Ballo, chlolvto

tro, COMPOSTO PER

in quat-

Messere Dome-

nico.

In prima otto tempi di salterello,

cominciando col pie manco e

finendo dal pie

tempo, cio
lascino le

ritto, et

fatti

mani

li

all'ultimo

sette, gli

alle

donne

ghino in quadro, cio

gli

uomini
rimanuomini

uno all' altro, e '1 simile


faccino le donne e ferminsi. E poi
gli uomini faccino uno scossetto e

incontro

1'

94
le donne rispondano loro con quello
medesimo e poi gli uomini si scambino con dua tempi di salterello,
cominciando col pie manco, e diano
mza volta in sul pie ritto a rincontro r uno all' altro e poi si truovino in quattro; e poi le donne faccino uno scossetto e gli uomini
rispondino loro; e poi le donne si
scambino con quello medesimo che
anno fatto gli uomini, e pure si
:

truovino in quadro; e poi tutti in-

sieme faccino uno scossetto; e poi


gli uomini faccino una volta tonda,
voltandosi da lato manco; e poi le

donne faccino il simile e ferminsi;


e poi gli uomini si partino e vadino dirieto ai suoi compagni con
quattro tempi di piva, comincian-

do col pie manco e finendo dal pie


scambiandosi li luoghi, e ritruovinsi pure in quattro; e poi le

ritto,

donne faccino

il

simile e truovinsi

tutti ai loro luoghi; e poi

mini faccino

uno

uo-

gli

scossetto

le

95

donne

gli

rispondino loro.

Finita

poi la rifaccino un' altra volta

e le

donne vadiano innanzi.

Ballo, chiamato GIELOSIA, in

sei,

COMPOSTO PER Messere Domenico.


In prima faccino tutti otto tempi
di

salterello,

facciendo

dna a

dna, cio che sieno tre coppie, e


sia uno uomo et una donna per
coppia e poi si fermino: e poi 1' uomo che di sopra dalla donna sua
compagnia e vadia a trovare la
coppia seconda, cio quella di mzo
con tre passi doppi in sul pie manco et una riverenza, toccando la
mano a quella donna; e poi l'uomo
suo compagnio, eh' in mzo si
parta con uno passo doppio in sul
pi manco e vadia a trovare quella
donna eh' rimasta di sopra sola:
e poi r uomo primo, seguendo con

dua passi doppi


vadia a trovare

manco,
donna eh'

in sul pie
l'

altra

9()

(li

1"

sotto alla terza coppia, e

uomo

compagnio a quella di sotto


si parta con uno passo doppio in
sul pie manco, e vadia a trovare
quella di mzo e poi quello primo
eh'

uomo vadia per

dietro

quella

donna con dna tempi; di poi cominciando col pie manco e vadia
di sotto alla donna, e poi si partino tutti insieme con quattro tempi
di

piva tedesca, e fermisi; e poi

la

coppia dinanzi

una volta

dia

tonda; e poi la coppia seconda gli


risponda; e poi

simile faccia la

il

terza; e poi, fatto questo,

mano manca

no per la

si

pigli-

e faccino

dna passi sciempi

in sul pie manco,


scambiandosi posta per posta; e
poi si scambino le mani e faccino

ancora

il

simile; e poi

era innanzi
eh' era

sia

dirieto

quello ch'era

mo. Finita

il

sia

il

quello

secondo

secondo sia

il

pri-

una
donne vadino in-

: poi la rifaccino

altra volta, e le

nanzi.

quello che

dirieto,

97

BEL RIGUARDO,

Ballo, chiamato

due,

in

per messere

composto

Domenico.

In prima quindici tempi di salterello

ferminsi,

poi

faccino

quattro passi doppi, cominciando

manco, e finendo dal pie

col pie

quattro contra-

ritto; e poi faccino

passi,

cominciando col pie manco;

dua

e poi faccino

passi sciempi,

cominciando col pie

ritto;

poi

faccino quattro contrapassi, comin-

ciando col pie ritto; e poi faccino


due riprese, l'una in sul pie manco
e

altra

faccino

in

pie

sul

dua tempi

minciando

col

ritto;

poi

di salterello, co-

pie

manco;

poi

faccino due riprese, l'una in sul


pie

manco

e poi faccino
terello e

pie

altra in sul pie ritto

due

altri

due riprese

manco

to; e

1'

1'

tempi di
1'

una

sal-

in sul

altra in sul pie rit-

poi faccino due passi sciempi


7

98

uno doppio, cominciando col pie


e poi una ripresa in sul pie
ritto, e poi due contenenze. Finita
: poi la rifaccino, e la donna vadia
et

manco

innanzi.

cm amato GRAZIOSA,

Ballo,

in due,

COMPOSTO PER Messere Domenico.


In prima vadino insieme con tre

tempi di salterello tedesco, cominciando col pie manco, e poi si fer-

mino

mano

poi r

uomo vadia

di sotto della

dalla

donna con uno

passo doppio, cominciando col pie


ritto,

stia

et

in

ferma

quel mzo
e tutto

donna

la

eh'

detto di

sopra faccino un' altra volta, tanto


che la donna ritorni al suo luogo,
e poi si fermino;

poi l'uomo

si

parta dalla donna con dua tempi


di salterello

tedesco

dua

passi

sciempi et uno doppio, cominciando


col pie
la

manco,

e poi si fermi

donna vadia a trovare

1'

e poi

uomo

99

con quelli passi medesimi, e poi si


partino insieme con dna passi sciempi e dna doppi, cominciando col pie
manco 1' uomo vadia dilungo e la
donna vadia al tondo, tanto che la
:

ritorni al suo luogo, e poi

si

vol-

tino viso con viso, e faccino

due

riprese, l'una in sul pie

manco

r altra in sul pie ritto e poi faccino una riverenza in sul pie manco; e poi faccino dua passi a dua,
doppi, cominciando col pie manco,
cio r uomo vadia al tondo e la
donna vadia inverso l' uomo con
;

quegli passi medesimi; e poi


glino per la
prese,

mano

ritto

una riverenza

co; e poi

si

piglino

piva; e poi

mano manca

si

e poi fac-

in sul pie

ritta e vadino tondi

di

pi-

l'una in sul pie manco e

altra in sul pie

cino

si

faccino due ri-

per la

manmano

con tre tempi


piglino

per la

vadino pure tondi

con tre tempi di piva, e poi si fermino: e poi l'uomo faccia uno scos-

100

donna

setto, e la

poi

si

tirino

gli

risponda; e

insieme con

indietro

uno passo doppio, cominciando


pie ritto; e poi

col

vadino incontro

si

con uno passo doppio, voltandosi


al tondo, cominciando col pie manco. Finita

tra volta

poi la rifaccino un' al-

da capo,

e la

donna vadia

innanzi.

Ballo, chiamato SPERO, in tre,


COMPOSTO PER Messere Domenico.
In prima quattro passi doppi in
tedesco, battendo

e poi

mzo

si
si

fermino,

il

tempo innanzi,
poi quello di

parta dalle donne con dna

passi sciempi et

uno doppio, comin-

ciando col pie manco; et in quel

donne stiano ferme e poi


le donne vadiano inverso r uomo con dna passi sciempi
et uno doppio cominciando col pie
manco; et in quel tempo del passo
doppio, r uomo si volti con uno

tempo
tutte

le

a dna

101

passo doppio al contrario delle donne, cominciando col pie ritto; e poi

vadiano
tro

con

al contrario

dna tempi

l'

uno
di

tedesco, cominciando col pie

battendo

il

tempo

dell' al-

salterello

manco,

in galone; e poi

venghino incontro 1' uno all' altro


con quattro tempi di salterello, cominciando col pie manco, cio passando r uomo per mzo delle donne, e poi diano mza volta in sul
pie ritto: e poi faccino due riprese,
r una in sul pie manco e

1'

altra

una
poi
manco
e
riverenza in sul
con uno passo
si tirino indietro
sciempio in sul pie manco; e poi
in sul pie ritto; e poi faccino

pie

venghino incontro 1' uno all' altro


con tre riprese in portogallese, cominciando in sul pie ritto; e poi
le donne diano mza volta in sul
pie ritto e mettano l'uomo in mzo;
e poi

faccino

manco;

una ripresa

in

sul

diano tutti a tre


una volta tonda in bassa danza

pie

e poi

102

con dua passi scierapi, cominciando col pie ritto et una ripresa in

una rimanco; e poi

sul pie ritto; e poi faccino

verenza in sul pie

mzo

quello di
dalla

mano

donna,

pigli la

ritta,

per la

mano

eh'
ritta

e vadino al tondo con tre tempi di

piva, cominciando col pie


e

poi pigli la donna,

mano manca,
e vadino al

per la

manco;

eh'

dalla

mano manca

tondo con tre tempi di

piva, cominciando col pie ritto; e

poi r
le

uomo

donne

mo

dia

gli

faccia uno scossetto e

rispondine e poi
;

1'

uo-

una volta tonda con uno

passo doppio, cominciando col pie

manco; e poi le donne faccino una


volta tonda con uno passo doppio,
cominciando col pie manco. Finita
; poi la

da capo.

rifaccino

un' altra volta

103

Ballo,

LIONCELLO,

chiamato

in

due, composto per messere domeNICO.

In prima faccino tre volte quattro

contrapassi,

pie

manco

cominciando

poi

l'

uomo

col

faccia

uno scossetto, e la donna gli risponda e poi r uomo faccia uno


passo doppio in sul pie manco, e
;

e dia

mza volta in sul pie ritto:


donna faccia uno scosset-

e poi la
to, e

r uomo

gli

risponda e poi la
;

donna vadia a trovare l'uomo con


uno passo doppio e poi 1' uomo si
;

parta dalla donna, e faccia quattro passi sciempi et uno doppio,

cominciando col pie manco;

e poi

donna vadia a trovare

uomo

la

1'

con quattro passi sciempi et uno


doppio, cominciando col pie manco;

poi

contrapassi,

manco;

uomo

faccia

cominciando

e poi la

donna

gli

quattro
col

pie

vada a

104
trovare con quegli quattro contrapassi

come

fatto

1'

uomo

e poi

r uomo faccia due passi sciempi


e due doppi, cominciando col pie
manco e poi la donna vadia a ritrovare (sic) con due passi sciempi
e due doppi, cominciando col pie
manco; e poi si piglino per la mano e faccino due riprese, 1' una in
;

manco

sul pie
e

ritto;

poi

1'

altra in sul pie

faccino

insieme

due

passi sciempi e due doppi, comin-

ciando col pie manco; e poi faccino due riprese

manco
poi r
la

l'

uomo

donna

faccia
gli

donna vadia

sul pie

sul pie ritto

uno

scossetto, e

risponda. Finita :

poi la rifaccino
la

V una in

altra in

un' altra volta


innanzi.

105

Ballo, cmAMAXO MERCANZIA, in


quattro, composto per messere
Domenico.

In prima faccino undici tempi di


salterello

tutti

e vadia la
e gli altri
sia nella

a quattro insieme,

donna con uno uomo,


dna insieme, e la donna

coppia di sopra, e fermisi:

e poi gli uomini, che sono di dietro,


si

racoglino con sei riprese in tra-

r uno si rallarghi a man


manca, e l'altro a man ritta; e poi
la donna dia mza volta dal lato
manco e 1' uomo suo compagnio
vadia innanzi con tre passi doppi,
cominciando col pie manco, e la
donna venga a rimanere con gli
altri dua uomini in triangolo; e
poi r uomo
che a mano ritta
si parta con due passi sciempi et
uno doppio, cominciando col pie
manco, e vadia a toccare la mano
alla donna; e poi si volti a mano
verso, cio

106
ritta

con due passi sciempi et uno

doppio, cominciando col pie ritto,


e ritornisi
era.

Poi

il

al

suo luogo, dove lui

suo compagnio

mano manca,

faccia

il

eh' era

simile: e

nota che la donna vuol dare una

quando el primo uomo


tempo che l' uomo s' con
quegli sciempi et uno doppio (^ic),

volta tonda,
in quello

com'

detto,

cos

quello

facci

medesimo all' uomo secondo e poi


quello uomo, eh' di sopra, dia
mza volta in sul pie ritto; e poi
;

uomini, che sono di sotto, si


per mano e faccino duo
passi sciempi et uno doppio, cominciando col pie ritto, e scambinsi li
luoghi; e poi quello uomo, eh' di
sopra, si parta con due tempi di
salterello, cominciando col pie manco e finendo col pie ritto, e vadansene apresso alla donna; e poi sugli

piglino

donna si volti inverso l'uol'uomo gli tocchi la mano,


faccia una riverenza in sul pie

bito la

mo,
e

107

manco; e poi quello medesimo uomo


vaclia da mano manca della donna,
e vadia a pigliare l' uomo, che a
mano ritta, con due passi sciempi
et uno doppio, cominciando col pie
ritto

e quello

eli'

era a

ca, vadia a pigliare la

man mandonna con

que' medesimi passi che fatto


r altro uomo cio con due passi
sciempi et uno doppio, cominciando
col pie ritto, e rimanga lui colla
donna. Finita : poi la rifaccino
da capo un' altra volta.
,

Finito Libro isto.

INDICE

Prefazione

Prohemium
Che chi vuole seguire

Pag.

l'

vii
1

arte del danzare,

bisogna che intenda prima che cosa sia

danzare

Capitulum de Misura
Capitulum de Memoria
Capitulum del Partire del terreno
Capitulum dell' A/ere

Capitulum de Maniera
Capitulum de Movimento corporeo
Capitulum del Partire delie botte

principali

14

15

17

18

20

21

23

24

25

26

tempo

suono fondato

Che ciascuno non si lasci Cavare del


tempo
Che le prove dette consistono ad intendere la Misura
Come nel suono sono due Chiavi.
Capitulum del Comporre de' balli
Capitulum del comporre le Basse danze.
il

11

12

Capitulum del Ballare contro a tempo.


Che ciascuno non si lasci Mettere nel

Come

27

28

30

ivi

in quattro vocie

no
Quello

avere

vuole

la

giovane

fan-

Pag. 35

ciulla

Segue adunche

la

pratica dell' arte pre-

detta del danzare


Bassa danza chiamata reale, in due
Bassa danza, chiamata alessandresca, in
due, composta per Guglielmo
Bassa danza, chiamata zinevera, in dua,
composta per Guglielmo
Bassa danza, chiamata migniotta, alla
fila, composta per messere Domenico.
Bassa danza, chiamata piatosa, composta
per Guglielmo
Bassa danza chiamata cupido in quattro
alla fila composta per Guglielmo.
Bassa danza, chiamata pellegrina, in tre,
composta per Guglielmo
Bassa danza, chiamata febus, in tre, composta per Messer Domenico
Bassa danza chiamata dampnes in tre
composta per Messere Domenico
Bassa danza chiamata gioliva in due,
composta per Guglielmo
Bassa danza, chiamata pazienzia, in quattro, composta per Guglielmo.
.

...

....

39

41

44

45

47

48

50

52

>

55

57

59

60

>.

(53

65

...

posta

38
ivi

Bassa danza

chiamata flandesca

com-

{sic)

Bassa danza, chiamata principessa alla


fila, composta {sic)
Bassa danza, chiamata partita crudele,
in due, composta per Giuseppe Ebreo
Bassa danza, chiamata venus, in tre, composta per Lorenzo di Piero di Cosimo
,

de' Medici

Ili
Bassa danza, chiamata zauro,
composta per Lorenzo di Piero

mo

due,

di

Cosi-

Pag. 68

de' Medici

Bassa danza

CATERVA, in
in

in

chiamata alis
tre,

nominata
composta per Guglielmo
,

Bolognia

Ballo, chiamato gioioso, in due

per Messere Domenico


Ballo, chiamato duchesco, in tre alla

composto per Guglielmo


chiamato leggiadra,

Ballo,

per Messere Domenico

...

posto per Messere Domenico.

in tre

79

81

82

84

87

posto per Messere Domenico.

89

>

90

93

95

97

98

com-

...

Ballo, chiamato ingrata, in tre, per

sere

76

com-

...

posto per Messere Domenico.


,

com-

Ballo, chiamato marches.\na, in due,

chiamato bel fiore

74

composto

Ballo, chiamato prigioniera, in due

ed

composto per Messere Domenico

Ballo

72

com-

posto per Guglielmo


Ballo, chiamato pettirosse, in tre

in tre

fila,

composto per Guglielmo

70

quattro,

in

Ballo, chiamato colloxese, in sei,

Ballo, chiamato giove

composto

Mes-

Domenico

Ballo, chiamato anello, in quattro, com-

...

posto per Messere Domenico

Ballo, chiamato gielosia, in sei, composto

per Messere Domenico

chiamato bel riguardo in due


composto per Messere Domenico

Ballo

Ballo, chiamato graziosa, in due,


sto per

Messere Domenico

compo-

....

112
Ballo, chiamato spero,

in

tre

composto

per Messere Domenico

due

Ballo, chiamato lioncello, in

posto per Messere Domenico


Ballo,

chiamato mercanzia,

in

...

103

105

quattro,

composto per Messere Domenico

O0j<^i0

Pag. 100
com-

L.

41. Historia della Reina d' Orienie


42.

La Fisionomia,

43.

Storia della Reina Ester

44. Sei Odi

45. La Istoria di

di

Verginit
Fiorenza
48. Un viaggio a Perugia
49. Il Tesoro canto carnascialesco
50. Storia di Fra Michele Minorit
51. Dell' Arte del vetro per musaico
52-53. Leggende di alcuni Santi e Reati

46. Trattatello
47.

Lamento

della

di

leggenda

di A.

2 50
1 50
6

6
10 50
5
50
3
4
2 50
3
2

Gemignano

S.

61. Trattato di virt morali

62. Proverbii di messer Antonio Cornazano


63. Fiore di FilosoQ e di molli savi
64. Il libro dei Selle Savi di Roma

....,-..

....
...

65. Del libero arbitrio, trattalo di S. Rernardo


66. Delle Azioni e Sentenze di Alessandro de' Medici
Vi unito:
67. Pronostici d'ippocrate.

Della scelta di curiosit letterarie

68.

Lo stimolo d'Amore

71.

Diavolo co' Monaci


e

Ciarpe

73. Specchio dei peccatori attribuito a S. Agostino


74. Consiglio contro a pislolenza

77.

82.

Rime

83.

La

di

Bindo Ronichi

Istoria

84. Pistola

Compendio

di

di
S.

pi ritraili

di

edile ed inedite

da Siena

50
2 50
3 50

"Rernardo

a'

Frati

monte
XIV

del

secolo

di

Dio

2 50

Oltinello e Giulia

85. Tre Novelle Rarissime del

3
... 2 50
2
14 50
4
2 50
2
8
... 3

11
volgarizzamento delle favole di Galfredo
Poesie minori del sec. XIV
78. Due Sermoni di Santo Efrem e la Laudazione di losef
79. Cantare del bel Gherardino
80. Fioretti dell'una e dell'altra fortuna di M. Petrarca

75-76.

81. Cecchi Gio. Maria.

3 50

Ciancioni

Due Novelle

72. Vbbie

6 50
8
3
3 60
4

Vi unito:

attribuito a S. Rernardo.

La Epistola di S. Rernardo a Raimondo


69. Ricordi sulla vita di M. Petrarca e di Madonna Laura
70. Tractato del

da Pistoia

Fiori di Medicina

Cronachetla di

Sant'Albano

di

56. Giacoppo novella e la Ginevra novella incominciala

Sonetti giocosi

54. Regola dei Frati di S. Jacopo


55. Lettera de' Fraticelli a tutti i cristiani

La

..,-

57.
58.
59.
60.

2
2

Francesco Redi
Maria da Ravenna

inedite

3
2 50
50

tratfatello

861 862 87.88 n paradiso' degli Alberti


Madonna Lionessa, cantare inedito del sec. XIV aggiuntovi una Novella del Pecorone Vi unito: Libro degli
ordinamenti de la compagnia di S. Maria del Carmino

5
40

50

89.

scritto nel

90.

Alcune

1250

lettere faminliari

del sec.

XIV

4
2 50

91. Profezia

della

Guerra*

Siena.

di

unito:

Vi

Delle Favole di Galfredo pubblicate da Gaetano GhiVi pure unito:


Due Opuscoli Rarissimi del Secolo XVI
92. Lettere di Diomede Borghesi e di Daniello
93 Libro di Novelle Antiche
94. Poesie Musicali dei secoli XIV, XV XVI
vizzani.

99. La Leggenda di Vergogna


100. Femia (11) Sentenziato

Parma
di S.

liberata.

Girolamo

Libro

...

libro di

Theodolo o

vero

Batecchio.

Commedia

124 Viaggio di
Del Governo de'

10 50
1 50

j)8
4
6 50

3 50
4
14
7

la

visine di Tantolo
I

Adriani e di
di

Maggio

Carlo

Magno

II

3 80

Salviati Leonardo. Rime


La Seconda Spagna e 1' acquisto di Ponente
Novelle di Giovanni Sercambi
Bianchini. Carte da Giuoco in servigio dell'Istoria

B.

8 50

5>

Eustachio

Lettere di Piero Vettori


Lettere Volgari del secolo XIII

G.

50

Canzone
ad

e 114. Mandavilla Gio. Viaggi, Voi.

Scritti vari di

si
7 50
7

Novellette di Curzio Marignoli


Il

t>

101. Lettere inedite di B. Cavalcanti


102. Libro Segreto di G. Dati
103. Lettere di Bernardo Tasso
Latini.
104-. Del Tesoro volgarizzato di B.
105. Gidino Trattato dei Ritmi Volgari
106. Leggenda di Adamo ed Eva
107. Novellino Provenzale
108. Lettere di Bernardo Cappello
Epistola

3 50

...

Petrarca.

La Contenzione di Mona Costanza e Biagio


97. Novellette ed esempi morali Apologhi di S. Bernardino'
98. Un Viaggio di Clarice Orsini
96.

95. L'Orlandino. Canti due

109.
110.
111.
112.
113.
115.
116.
117.
118.
119.
120.
121.
122.
123.
125.
126.
127.
128.

5 50
3 50
7 50
3
1 50

L.

Bartoli

4.
.

Ispagna

12

12

Marcello suo figliuolo


in

2 50
6 50

3 50
9 50

si
16
5 50
5
4

6
4

di

Fra Che-

Restni

Il
Saltero della B. V. Maria
Bonvesin da Riva. Tractato dei mesi
La Visione di Tugdalo, secondo un Testo del Sec. XIII
129. Prose inedite delCav. Leonardo Salviati
130. Volgarizzamento del Trattato della Cura degli Occhi

DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE.

Regola della Vita Spirituale e Regola della Vita Matrimoniale


rubino da Siena, testi di lingua.
Scritti inediti di Vespasiano da Bisticci.
Lettere scritte all'Aretino. (Voi. 1)

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