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9/10/2013

Analizziamo le tematiche che riguardano le organizzazioni.


Ci occupiamo innanzitutto del livello individuale (quindi siamo al livello micro) che
riguarda il rapporto che lega un individuo al contesto lavorativo.
MOTIVAZIONE
Il rapporto tra individuo e organizzazione problematico. Il legame suggellato da
un contratto giuridico che per un contratto incompleto: non specifica nei minimi
dettagli i comportamenti e le azioni che l'individuo deve tenere all'interno
dell'impresa. Inoltre non sempre gli interessi individuali coincidono con quelli
dell'organizzazione.
La domanda che ci poniamo come motivare le persone sul posto di lavoro?
I temi legati alla motivazione possono essere diversi: cercare di capire come le
imprese attirano le persone migliori, come trattengono queste persone migliori che
magari hanno offerte alternative, come consentire alle persone di svolgere al meglio i
compiti per cui sono state assunte, come stimolare la persona a dare di pi ( ad
essere creativa, innovativa). Spesso le imprese per stimolare le persone a dare di
pi cercano di creare un legame affettivo con l'organizzazione, e cos si arriva ad
identificarsi con l'organizzazione ( ---> quindi la persona interiorizza gli obiettivi che
l'impresa si data).
Cosa deve saper fare un'organizzazione?
L'organizzazione deve soddisfare i bisogni fondamentali delle persone. Quindi
innanzitutto deve comprendere questi bisogni.
Inoltre per poter fornire degli stimoli, l'organizzazione dell'impresa deve progettare
delle mansioni motivanti ( processo di job design). Deve saper aumentare nelle
persone la convinzione che le ricompense che esse desiderano possono essere
ottenute. E deve saper trattare le persone in maniera equa.
La tematica sottostante alla motivazione capire ci che spinge un individuo ad
agire, capire ci che muove un comportamento. Quindi un altro tema importante
quello dell'orientamento dei comportamenti verso una certa direzione voluta
dall'azienda.
Quando parliamo di comportamento organizzativo cerchiamo di comprendere e
analizzare le determinanti di questo comportamento, ossia vogliamo analizzare la
struttura motivazionale dell'individuo: i bisogni e le aspettative che un individuo
avverte. In secondo luogo ci riferiamo ai processi cognitivi, alle elaborazioni mentali
che l'individuo compie nel tentativo di soddisfare questi bisogni, ci riferiamo a quali
meccanismi possiamo mettere in campo per orientare e incentivare certi
comportamenti, ci riferiamo infine alle caratteristiche del contesto organizzativo e a

come queste caratteristiche possano facilitare o ostacolare determinati orientamenti


previsti o attesi dall'impresa.
Vi sono quattro tipologie di comportamento organizzativo richiesto dalle imprese:
1- Motivazione a partecipare ---> riguarda l'ingresso e la permanenza in azienda.
Cosa induce/incentiva una persona ad entrare e rimanere nell'azienda? Sicuramente
questo comportamento incentivato dalla struttura delle ricompense. Non si tratta
solo di ricompense monetarie, ma anche di incentivi associati al contesto
organizzativo ( esistono infatti delle condizioni che rendono attrattivo lavorare in un
determinato contesto, pensiamo per esempio ad un ingegnere meccanico che lavora
alla Ferrari).
Questo concetto di motivazione a partecipare pu essere tradotto in parametri?
Sicuramente si. Possiamo pensare al tasso di turnover complessivo del personale
---> differenza tra le persone entrate e quelle uscite in un determinato periodo di
tempo fratto/rapportate all'organico medio dell'azienda. Possiamo pensare al tasso di
turnover in uscita che pu essere rappresentato mettendo al numeratore le persone
licenziate/andate via prima del tempo e al denominatore il totale dell'organico e se
questo turnover risulta particolarmente elevato significa che le persone hanno degli
incentivi a lasciare l'azienda. Possiamo pensare al tasso di assenteismo che
rappresenta la quantit di giorni/ore lavorative che vengono perse per una serie di
motivi ecc.
2- Comportamento produttivo ---> riguarda la motivazione a produrre. Incentiva
questo comportamento la struttura delle ricompense in cui prevalgono elementi in
parte legati al livello di prestazione, di produttivit. La produttivit di un lavoro
dipende da tanti fattori: la resistenza allo stress, l'addestramento, la formazione che
mi danno nell'organizzazione, la mia motivazione, il clima organizzativo, le tecnologie
dcc.
La prestazione di lavoro dipende tipicamente dalle competenze che l'individuo
possiede e dalla sua motivazione ( ---> P= C*M)
3- Comportamento innovativo ---> Alcune aziende richiedono alla persona che
essa sia innovativa nello svolgimento delle mansioni; deve apportare costantemente
miglioramenti alla propria attivit.
4- Comportamento cooperativo ---> si richiede all'individuo di mettere da parte i
suoi interessi individuali e di lavorare per il bene dell'organizzazione. Si pu
addirittura arrivare a richiedere ad un individuo di adottare dei comportamenti definiti
di cittadinanza organizzativa ( ossia comportamenti non previsti dal contratto ma che
vanno nella direzione di supportare l'organizzazione).
Ciascun modello di comportamento risulta congruente ad una determinata struttura
motivazionale delle persone, con certi meccanismi di incentivazione, con certi
contesti organizzativi

Quindi, riassumendo, la motivazione l'insieme degli stimoli che portano un


individuo a prendere certe decisioni e a compiere certe azioni.
Dobbiamo quindi chiederci cosa spinge ciascuno di noi a prendere certe decisioni
piuttosto che altre. Sappiamo che a comportamenti identici possono corrispondere
delle spinte motivazionali diverse. A noi interessa capire cosa sta dietro i
comportamenti perch, se capiamo ci, possibile influenzare i comportamenti
stessi. Quindi se l'impresa riesce a capire cosa motiva l'individuo pu
influenzare e orientare i suoi comportamenti. Infatti se conosciamo le motivazioni
possiamo adeguatamente costruire per ciascuno una mansione che sia appropriata
e possiamo anche disegnare un sistema di incentivi adatto a ciascuno.
Quali sono i modelli di comportamento pi importanti? Quali sono le ragioni
sottostanti a certi comportamenti?
Modello stimolo/risultato ---> dietro ogni comportamento c' uno stimolo e ad
ogni stimolo corrispondono determinate risposte. Tale modello stato
elaborato dalla psicologia comportamentista. Il comportamentismo va alla
ricerca degli stimoli. Se il comportamento di qualcuno non adeguato per
modificare questo comportamento andremo a modificare lo stimolo che lo
precede e che lo determina. Cosa c' tra lo stimolo e la risposta ai
comportamentisti non interessa. Un tipico esempio del modello
stimolo/risultato stato elaborato dallo studioso russo Pavlov ed noto come
"il cane di Pavlov". Pavlov fece degli esperimenti sul suo cane: lui suonava
una campanella al suo cane e quest'ultimo, immediatamente dopo, veniva
nutrito. Al ripetersi dell'operazione Pavlov notava che il cane aveva un certo
tipo di reazione: scodinzolava e aveva l'acquolina in bocca. Quindi il cane
rispondeva a quel suono in maniera automatica, aveva sviluppato un
processo di apprendimento. Allo stimolo (suono) riproduceva sempre la
stessa risposta ( movimento della coda, bava). Tuttavia gli uomini sono un po'
pi complessi degli animali. Alcuni comportamenti producono si degli
automatismi ( per esempio quando siamo sotto stress mettiamo in atto delle
reazioni istintive che ci portano o a lottare o a scappare dalla situazione), ma
di norma la nostra risposta non immediata.
Perci dopo il comportamentismo si sviluppata nella psicologia una nuova
impostazione che viene denominata Elaborazione cognitiva. Si sviluppa
proprio perch gli esseri umani, di norma, non attuano una risposta
immediata, ma anzi lo stimolo viene elaborato. Quindi si da vita ad un
processo mentale. l'elaborazione, tale per cui prima di mettere in atto un
risposta, analizziamo questo stimolo. Questa nuova impostazione viene

elaborata dalla psicologia analitica/ del profondo. A tal proposito a Milano


negli anni 40 uno psicologo, Cesare Musatti (che ha introdotto in italia la
psicologia del profondo), cercava di entrare nella scatola nera
dell'elaborazione cognitiva per capire cosa ci fosse dentro. Dopo una serie di
sedute ad un imprenditore, Adriano Olivetti, viene fuori che questo
imprenditore doveva prendere il posto del padre per non riusciva a farsi il
nodo alla cravatta. Adriano non voleva accettare questa situazione perch gli
sembrava quasi di uccidere il padre. Questo procedimento di scoperta di cosa
c' dentro la scatola nera dell'elaborazione mentale un processo pi lungo
ma si va sicuramente pi a fondo sui comportamenti messi in atto. Il
procedimento scava dentro la mente della persona ( il periodo che va da zero
a cinque anni) per capire le ragioni di determinati comportamenti e
sconfiggerne i fantasmi. Quindi diventano fondamentali le analisi riguardanti la
percezione degli individui, come vediamo la realt, a quali stimoli siamo pi
sensibili, a quali meno ecc.
Tuttavia con il comportamentismo opero un riduzionismo perch riconduco i
comportamenti agli stimoli. Ma anche con l'elaborazione cognitiva ragiono in
termini riduzionistici perch riconduco tutto a qual periodo che va da 0 a 5
anni. Per venire fuori da questo riduzionismo entra in gioco la bio-psicologia
secondo la quale certi comportamenti sono legati alla genetica. Questa
corrente di pensiero pericolosa sotto certi profili perch afferma che certi
comportamenti sono frutto della genetica che caratterizza un individuo. Uno
studioso all'Universit del Minnesota ha fatto degli esperimenti partendo
dall'ipotesi che il livello di soddisfazione sul lavoro legato alle nostre
caratteristiche biologiche e genetiche, quindi due persone con lo stesso
bagaglio genetico dovrebbero avere la stessa soddisfazione. Sono state prese
perci coppie di gemelli cresciuti in ambienti diversi e con attivit lavorative
distinte. emerso che coloro che avevano una base genetica favorevole alla
soddisfazione sul lavoro si dimostravano soddisfatti a prescindere dal fatto
che svolgevano lavori ricchi o poveri e dall'ambiente. Quindi da questi
esperimenti arrivarono alla conclusione che esiste il gene della soddisfazione
sul lavoro. Ci significa che la persona programmata in un certo modo e non
pu cambiare. Ci demoralizzante. Inoltre, se ci vero, basta clonare
individui che abbiano geni della soddisfazione sul lavoro (pecora Dolly), il che
molto iniquientante e ci riconduce agli esperimenti fatti durante il Nazismo.
Possiamo concludere che la genetica l'estremo del riduzionismo. Quindi
dov' il nostro libero arbitrio? Con tutte queste elaborazioni si entra in una
zona di determinismo. Il nostro comportamento predeterminato.
Questo ci che deriva dalla psicologia. Dalla sociologia deriva un'altra forma di

determinismo, stavolta di tipo macro ( non riguarda l'individuo ma la societ).


Secondo la sociologia infatti il nostro comportamento dipende dalla societ, dal
contesto sociale. L'esempio classico rappresentato dai fenomeni criminali. Uno
studioso in America si finto interessato ad entrare in una gang tra Boston e Los
Angeles che aveva studiato e da dentro ha potuto in maniera pi efficace osservare
e studiare ( metodo dell'osservazione partecipante).