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Amlia Rodrigues

Amlia da Piedade Rebordo Rodrigues (Lisbona, 23


luglio 1920 Lisbona, 6 ottobre 1999) fu una cantante
e attrice portoghese, considerata la miglior esponente del
genere canoro noto come fado e, a livello internazionale, riconosciuta come la voce del Portogallo; attiva per
sessant'anni, dopo la sua morte, fu inumata nel Pantheon
nazionale tra altre personalit che hanno dato lustro al suo
Paese.

quando, nel 1960, si risposa e pensa di lasciare le scene.


Dopo due anni, tuttavia, gi di ritorno con un repertorio nuovo, creato su misura dal geniale musicista francoportoghese Alain Oulman che mette in musica per lei i
testi dei migliori poeti portoghesi. Questa nuova fase della sua carriera la impone anche all'attenzione della critica
e la consacra fra le grandi artiste di tutti i tempi. Al suo repertorio originario, composto quasi unicamente di fado,
aggiunge ben presto le canzoni popolari e folcloristiche,
scatenando in tutta Europa il revival di questo genere.

La sua carriera durer pi di cinquanta anni, con centinaia


di concerti in tutto il mondo ed almeno 170 LP pubblicati. Il pubblico internazionale soggiogato dal fascino
della sua voce e dall'espressivit delle sue interpretazioni
al punto da non aver neppure bisogno di capire la lingua
portoghese per captarne il messaggio emotivo. Innumerevoli sono le persone che si accostano, per interesse verso
di lei, alla lingua ed alla cultura portoghesi.

Biograa

Nacque in una famiglia numerosa di poveri immigrati


dalla regione della Beira Baixa nel quartiere operaio di
Alcantara, in un imprecisato giorno del 1920, nella stagione delle ciliegie. Il suo stato civile infatti riporta come data di nascita il 23 luglio, ma la cantante ha sempre
festeggiato il proprio compleanno il 1 luglio

Alla met degli anni settanta, la "Rivoluzione dei garofani" la prende a bersaglio e la discrimina duramente per
esser stata, pur senza sua colpa, un simbolo del Portogallo di Salazar. Amlia, praticamente esiliata, intensica le tourne all'estero no al momento in cui scopre di
essere aetta da un tumore. Pur riabilitata - dopo dieci
anni - dal nuovo governo socialista, dovr rassegnarsi a
lasciare il palcoscenico e vivr i suoi ultimi anni in ritiro
nella sua celebre casa di Rua So Bento, a Lisbona, dove morir la mattina del 6 ottobre 1999. Alla sua morte
vengono proclamati tre giorni di lutto nazionale e i suoi
funerali vedono la commossa partecipazione di decine di
migliaia di persone. Attualmente riposa fra i grandi portoghesi di tutti i tempi nel Pantheon di Lisbona, ma lei
avrebbe certamente preferito essere tumulata fra le rose
del Monastero dos Jernimos, che tanto amava.

Fu allevata dai nonni materni e frequent solo tre anni di


scuola elementare, iniziando presto a lavorare come venditrice di arance, poi in una pasticceria di Lisbona. Intanto cantava da sola, sognando malinconicamente le storie
che riusciva a vedere al cinema e modicando e rielaborando testi e musiche secondo la propria sensibilit. Poco
a poco si fa notare per la sua voce in piccole manifestazioni locali alle quali prende parte facendosi chiamare col
cognome della madre: Rebordo. A diciannove anni, con
la complicit di una zia, riesce a farsi ascoltare dal proprietario di un famoso locale di Lisbona e comincia una
straordinaria carriera che la porta quasi subito a livelli altissimi di notoriet e di cachet. Sposa immediatamente,
contro il parere dei familiari, Francisco Cruz, un operaio che si dilettava con la chitarra e dal quale si separer
dopo tre anni (si risposer, quindici anni dopo e per tutta la vita, con l'ingegnere brasiliano Csar Sabra che la
preceder nella tomba di qualche anno) e diventa subito
famosa come Amlia Rodrigues, a Alma do Fado. Entro un anno gi pagata venti volte di pi dei maggiori
artisti del momento ed una vedette del teatro di rivista
e perno del cinema, ma per i primi sei anni della sua carriera non incide neppure un disco, per l'opposizione del
suo agente che lo ritiene controproducente

Amlia Rodrigues sar per sempre conosciuta come la


Regina del fado". La sua inconfondibile voce si evolver gradualmente dall'agile timbro cristallino della giovinezza, attraverso il recupero del colore speciale dei suoi
suoni gravi, no al timbro rugginoso, lacerato della tarda et, inconfondibilmente suo e incrinato da una ferita
mai rimarginata: la malattia del vivere. Un suono remoto, metasico, declinato dagli accordi della chitarra che
scivola su melodie intrise di nostalgia: Tudo isto fado,
come titola una delle sue canzoni-manifesto: cio tutto
questo fado. Un modo di vivere, l'espressione pi autentica dello spirito lusitano. Il suo testamento spirituale contenuto nelle parole della splendida Cansao, ma
ancor pi nei testi che lai stessa aveva composto, n dai
primissimi anni: emblematica la sua Estranha Forma de

Pur avendo inciso i suoi primi dischi a 78 giri solo nel


1945, gode gi di una certa notoriet anche all'estero
(Spagna, Italia, Brasile, Stati Uniti) quando il lm Les
amants du Tage, di Henri Verneuil, le apre le porte del
mitico teatro Olympia di Parigi, dove ottiene un trionfo che la consacra diva internazionale di prima grandezza. La sua popolarit in tutto il mondo gi immensa
1

Vida; ma imperdibili anche Ai, esta pena de mim, Ai, as


gentes; ai, a vida!, Grito e soprattutto Lgrima, ormai divenuta un classico che tutti hanno cantato e canteranno.
Non lascia eredi alla sua corona, sebbene tutte le cantanti degli ultimi decenni l'abbiano imitata e bench si tenti
con monotona regolarit di attribuire a questa o a quella
nuova voce l'etichetta di erede di Amlia. Nel 1929 lo
scrittore portoghese Fernando Pessoa scriveva:
Amlia diceva invece, pi semplicemente, che il fado "
destino (dal termine latino fatum, fato). Da qui il fatalismo, la melanconia e la saudade una forma sublimata
di nostalgia che fa emergere un sentimento cosmico.
La radice ancestrale di questo sentimento Amlia lo descriveva cos: Non sono io che canto il fado, il fado che
canta me.
Oltre al fado, Amlia ha prestato la sua voce anche alla musica italiana, interpretando brani moderni come La
tramontana di Antoine, ma soprattutto la musica popolare come La bella Gigogin, inno del Risorgimento italiano, brani siciliani come Vitti 'na crozza e Ciuri ciuri e
napoletani come La tarantella e i due splendidi duetti con
Roberto Murolo, Dicitincello vuje e Anema e core.
Nel 2001 il regista spagnolo Pedro Almodvar apre la
sceneggiatura del lm Parla con lei (Hable con ella) con
una citazione di Amlia:

Discograa

Voci correlate
A una terra che amo

Altri progetti

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Collegamenti esterni
Sito dedicato ad Amlia Rodrigues
(EN) Amlia Rodrigues in Internet Movie Database,
IMDb.com Inc.

COLLEGAMENTI ESTERNI

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6.1

Testo

Amlia Rodrigues Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Am%C3%A1lia_Rodrigues?oldid=72500197 Contributori: Twice25, Hashar, Davide, Ary29, Enzino, Marcok, Paginazero, Shaka, Alobot, Gacbot, TierrayLibertad, Blackcat, ZeroBot, Alec, YurikBot, Lalupa, Zwobot,
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6.2

Immagini

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