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KNIFES LIGHT OF

EPISODIO 1°: OMBRA

Con un ultimo colpo della sua frusta metallica, una bella giovane di nome Sara ha appena sterminato gli orchi che
infestavano la dimora di una ricca famiglia della città di Orsa Maggiore.
Alle sue spalle, senza che lei se ne accorga, dall’ombra di una scala si fa avanti una piccola ragazza di colore
avvolta in una lunga veste nero a cui Sara si rivolge chiamandola Mary.
Mary, appunto, le fa i soliti complimenti cinici prima di andarsene con un paio di sacchi pieni di oggetti preziosi
sulle spalle: ricchezze di cui ha derubato i clienti di Sara che la rimprovera.
Però, Mary non l’ascolta nemmeno ma bensì, restando sempre seria, la consiglia di andarsene se non vuole grane
con la polizia: con tutto quello che ha rubato, i ricchi inquilini non tarderanno ad accorgersi del furto...
Così, la ladra sparisce seguita dalla mercenaria.
Non passa nemmeno un oretta che la polizia si trova sul luogo del furto contattata dai ricchi derubati.
A capo dei poliziotti c’è una giovane donna, il commissario Alice Valentine, che freme all’idea di essere sulle tracce
di Ombra, una famosa ladra…ma si demoralizza quando scopre che, nonostante ciò, nulla le permette di incastrarla.
Così, Alice si sfoga prendendo a botte un suo povero dipendente.
Alla sera, Sara si è recata dal suo datore di lavoro, colui che le commissiona i casi e capo dell’associazione A.G.E.S
a cui entrambi appartengono, il signor Alexius Man, per un rapporto sul buon esito della missione.
Il suo superiore la interroga sul motivo per cui spesso, dove lei va, i suoi clienti vengono sempre derubati e la avverte
che non potrà coprirla in eterno, Sara fa la finta tonta maledicendo sottovoce Mary.
Comunque, Man ne approfitta per affidarle un'altra missione, più pericolosa, al Tempio Abbandonato ora infestato
da una strana aura maligna e le consiglia di non andarci da sola, ma Sara rifiuta la compagnia di un suo collega.
E pensa tra sé e sé di preferire il sostegno di qualcuno che ha un debito con lei…
Infatti, la ragazza si reca subito al nascondiglio di Mary, un bunker sotterraneo, per chiedere il suo di aiuto.
Per Sara, ovviamente non è facile convincere la ladra ma alla fine riesce nell’ardua impresa promettendole un lauto
tesoro e il riscatto del loro debito.
La mattina seguente, Sara si reca al tempio timorosa che Mary non venga ma, cogliendo la mercenaria di sorpresa
come al solito, la ladra le appare alle spalle silenziosa…come una ladra.
Entrambe avvertono l’aura particolare che circonda la struttura apparentemente deserta.
Così, insieme, le due entrano nel Tempio Abbandonato e, mentre Sara cerca i colpevoli e Mary il tesoro promesso,
giungono litigando alla sala centrale del tempio…invasa da degli strani orchi.
All’improvviso, prima di entrarvi, la ladra abbandona Sara e scompare nel nulla lasciando la mercenaria in buona
compagnia dei mostri che deve affrontare da sola.
Benchè colta di sorpresa, Sara riesce ad evitare gli attacchi dei nemici ma non riesce a sfiorarne neanche uno con la
sua frusta e ciò la sorprende…comunque, a forza di muoversi per schivare ed attaccare a vuoto, comincia a stufarsi
di quel “gioco” ma sembra che gli orchi non la pensino come lei.
Infatti, un orco le si avventa contro mentre altri due la distraggono e Sara non potrebbe schivare l’attacco…così si
prepara ad invocare un incantesimo di magia bianca.
Ma, con un’incredibile manata, Mary fa volare via quel mostro salvando la mercenaria involontariamente, sì perché
in realtà la ladra è ritornata furibonda con lei per averla ingannata su quanto concerne il tesoro.
Sara è senza parole per il colpo di fortuna che avuto grazie al tempismo di Mary, ma il problema non sembra risolto
poiché tutti gli orchi le hanno circondate minacciosi.
La mercenaria è un po’ irrisoluta ma Mary, decisa e con la sua solita aria menefreghista, si dirige tanto
rapidamente che nessuno ha visto il suo movimento innanzi all’orco che ha colpito prima e comincia a prenderlo a
schiaffi sotto gli occhi stupiti di Sara.
Mary lo picchia così forte che, alla fine, per non morire, il brutto orco si trasforma in un graziosissimo folletto verde
d’abbigliamento, capelli ed occhi…l’intento di Mary, che aveva capito tutto il trucco, era proprio di smascherarlo.
Così, anche tutti gli altri orchi, che erano illusioni dal folletto create, svaniscono nel nulla: ecco perché, se Sara si
fosse lasciata colpire o li avesse colpiti avrebbe capito il trucco anche lei.
Comunque, dopo essere stato picchiato anche dall’offesa Sara, il folletto di nome Fugo si ritira sconcertato e afflitto.
Ma Mary e Sara sanno benissimo che un’aura tanto potente e maligna come quella che aleggiava ed ha preoccupato
anche il signor Man non apparteneva assolutamente ad un semplice folletto che materializza orchi…allora di chi
è?!

EPISODIO 2°: THE CASTLE (Parte 1°)


È pomeriggio ed, in città, Sara è in compagnia di Fugo.
Quando il folletto le chiede il motivo per cui una mercenaria come lei sta insieme ad una ladra come Mary, Sara
indugia per timore che la ladra potesse sentirli ma poi gli spiega che loro sono legate da un patto.
Così, sotto le sollecitazioni di Fugo, la ragazza gli rivela che una volta lei salvò Mary e che da allora la legò a sé da
un debito che le imponeva un patto tra loro…
Vedendo lo sguardo triste di Sara, il follettino cambia argomento chiedendole come mai Mary sia sempre così fredda
e scontrosa nonché egoista.
La mercenaria lo rimprovera di non giudicare così superficialmente Mary perché se la ladra è cresciuta con quel
carattere non è stato un caso ma le esperienze del suo passato e l’esigenza di sopravvivere da sola.
Rammaricato, Fugo fa per scusarsi con Sara ma Mary li sorprende.
Per evitare la strigliata della nuova arrivata, i due le domandano come mai si trovi da quelle parti e, stranamente, la
ragazza risponde di non saperlo neanche lei.
Poi, Mary vede Fugo e secca chiede a Sara cosa ci faccia lì così la mercenaria, sudando freddo, risponde di non
saperlo e, nel dirlo, si scosta di più dal folletto terrorizzato dalla ladra in ricordo delle botte che lei gli ha dato.
Comunque, i tre non capiscono cosa significhino tutte quelle strane coincidenze…non è normale che un folletto
venga in città, come non è normale che Mary si mostri all’aria aperta vestita di nero da ladra.
Sia Mary che Sara avvertono improvvisamente quella stessa strana sensazione che provarono quando percepirono la
particolare aura che aleggiava sul Tempio Abbandonato…chi c’è dietro tutto ciò?!
È sera.
Sara è nella palestra dove svolge i suoi allenamenti con la frusta e le altre varie armi speciali fornitale
dall’associazione A.G.O per cui lavora.
Mary è nel suo rifugio e sta affilando un pugnale seduta tra montagne di monete d’oro.
Fugo, invece, è seduto su un albero e dorme pacificamente finchè all’improvviso una voce femminile non lo sveglia.
La voce gli parla come in un sogno ordinandogli di raggiungerla e, come ipnotizzato, il folletto esegue tutti i suoi
ordini…attraversa tutta la foresta fino a raggiungere una grossa botola nel terreno.
Sempre secondo quanto la voce gli dice, Fugo scende giù per il passaggio che la botola nascondeva ed arriva in una
immensa grotta sotterranea dove riposa una piccola fortezza nera apparentemente abbandonata!!!!
La voce lo guida attraverso le varie stradine e lui, seguendo le sue istruzioni, giunge sotto una finestra e, grazie ad
una splendida edera, vi si arrampica fino a salire sul davanzale.
Nella stanza buia che gli si presenta, scorge una scrivania a cui siede una ragazza umana in penombra…
Il follettino le si avvicina per vederla meglio e gli appare una bella giovane dai corti capelli castani ed occhi verdi
che gli si presenta come Kiara.
Fugo comprende che è stata lei a chiamarlo e, dopo la conferma della ragazza, le domanda spiegazioni.
Kiara fa per spiegarsi ma ha solo il tempo di chiedergli aiuto e mostrargli un grosso libro ed una penna perché dei
pesanti passi si stanno avvicinando a gran velocità alla porta.
Subito, la giovane lo prega di andarsene prima che sia tardi ma il folletto esita perché vuole capire cosa la spaventi
ma lei lo supplica di andarsene almeno lui che può e di chiedere aiuto per lei.
Fugo, comprendendo il timore di Kiara e si accinge ad andarsene ma, proprio in quel momento, la porta si spalanca
e negli occhi di entrambi è riflesso ben chiaro il loro terrore ed imbarazzo…
È mattina.
Sara si è appena svegliata e, dopo aver salutato il suo adorato cagnolino di nome Tom, si dirige all’A.G.E.S. .
Ma lungo la via si imbatte in Fugo che, pieno di lesioni e lividi, è costretto a reggersi ad un bastone per camminare.
Così, la ragazza lo ospita in casa sua e, quando lei gli chiede spiegazioni, il folletto le confessa di aver fatto un
orribile scoperta…di aver trovato spiegazione al motivo per cui accadevano cose strane ed inspiegabili.
Fugo le riferisce tutto quanto gli è accaduto la notte precedente e né lui né Sara si accorgono di essere spiati: infatti,
benchè i due stessero sussurrando tra loro, in lontananza, qualcuno sta ascoltando tutto.
Finita tutta la storia, Sara si informa se tutte le sue ferite siano dovute alla notte precedente ma il folletto le dice che
è una storia lunga; allora la ragazza gli domanda come mai non si sia rivolto a Mary per questo caso.
Fugo, abbassando lo sguardo, confessa di esserci già andato da lei ma di essere stato rifiutato…Sara, allora, capisce
che a ridurre il folletto così male è stata proprio Mary!!!!!
(Fugo ricorda di come la giovane di colore gli abbia negato l’aiuto e di come, in seguito alla sue asfissiante
insistenza, lei lo abbia riempito di botte).
Comunque, da Fugo si viene a scoprire che quella Kiara stava scrivendo su un libro i cui fogli erano ricavati dalla
corteccia di un Albero della Volontà ancora vivo!!!!
Inoltre, quella Kiara sembrerebbe essere sottomessa ad uno strano orco di nome Oncti che la tiene prigioniera.
Così, vedendo la preoccupazione del piccolo Fugo, Sara capisce che tocca a lei andare a salvare quella ragazza.
Intanto, quella sagoma nera è ancora lì ed ha ascoltato tutto: infatti, in piedi immobile sulla punta di un pino, col
solito sguardo ambiguo, Mary sorride soddisfatta socchiudendo gli occhi…
Però, la giovane di colore ha dimostrato un misterioso udito…impressionante per essere solo un umana!!!!
Comunque, Fugo si è riavviato verso la botola per il castello seguito da Sara.

EPISODIO 3°: THE CASTLE (Parte 2°)


Sara e Fugo sono giunti alla gigantesca caverna sotterranea dove sorge quella cupa fortezza.
Con un incantesimo, lei fa addormentare gli orchi di guardia, poiché non erano altro che dei deboli mostricciattoli,
così si arrampicano su per l’edera che, grazie alle parole di Fugo, li aiuta realmente a salire entrambi.
Una volta dentro la stanza di Kiara, i due intrusi scoprono delusi che lei non c’è…ma sulla scrivania c’è ancora il
misterioso libro della ragazza così il folletto e la mercenaria ci danno un’occhiata.
Così, i due vi leggono proprio ciò che è accaduto loro ed han così la conferma dei loro dubbi: quella è carta
dell’Albero della Volontà…ma chi e come se l’è procurata?! Possibile che non abbiano calcolato il loro arrivo?!
Comunque, Sara sente un’aura tetra in lontananza, la stessa e grande aura che aleggiava sul Tempio Abbandonato,
e decide di recarsi cautamente insieme a Fugo al luogo dell’emanazione.
Così, i due vi giungono e trovano una grande sala in cui Fugo riconosce la voce di Kiara che sta interloquendo con
qualcun altro…quella voce, stavolta è Sara a riconoscerne sorpresa il possessore, appartiene ad un gigantesco orco
di nome Oncti che lei conosce bene poiché esso è un ricercato dalla polizia.
Sara e Fugo origliano un po’ la discussione degli altri due e scoprono che, il motivo per cui non era voluto dal libro
che loro fossero lì, è che Kiara aveva tentato di ribellarsi al suo rapitore chiamando col libro un intruso (Fugo) per
chiedere il suo aiuto e per questo motivo le era stato proibito di scrivervi nuovamente per quel giorno.
Poi, Oncti fa portare via la ragazza da un paio di altri orchi minori al suo servizio.
Quando Kiara se n’è andata, l’orco commenta con quello più piccolo al suo fianco di aver avvertito una strana aura
di Magia Bianca…Sara capisce subito che si riferiscono a lei, allora ordina a Fugo di andare a liberare quella
ragazza per metterlo al sicuro da Oncti e l’altro.
Così, anche Fugo segue Kiara permettendo a Sara, una volta che lui è lontano, di mostrarsi ad Oncti per
affrontarlo.
Infatti, la mercenaria cerca di mantenere il sangue freddo mentre provoca il colosso affinchè si scontrino; ma,
avendo intuito che lei non è da sola, Oncti invia prontamente il suo orco perché si occupi, appunti dell’altro intruso.
Sara sa che il Fugo non potrebbe mai competere con degli orchi e, delusa ed amareggiata, si chiede dove sia Mary e
perché non sia venuta ad aiutare almeno il folletto.
Intanto, mentre la segue, disperato, Fugo si rende conto di non poter sconfiggere i due orchi e liberare Kiara.
All’improvviso, uno dei due orchi si ritrova tagliato a pezzi ed, in meno di un secondo, anche l’altro viene fatto a
pezzi alla stessa maniera senza che potessero fare niente…il movimento della lama che li ha affettati è stato talmente
rapido e silenzioso da non permettere né ai due soggetti, né a Kiara e nemmeno a Fugo di accorgersene!!!!
Dalla penombra alle spalle degli orchi a terra, si fa avanti Mary che impugna in una mano il suo bastona
dall’estremità a forma di falce argentea di cui lei lecca la lama insanguinata con sguardo soddisfatto…diabolico.
Fugo è senza parole ma Kiara, ripresasi dallo stupore dell’inquietante scena, chiede spiegazioni alla nuova arrivata.
Dopo aver fatto scomparire la sua falce nel palmo della mano, Mary guarda la ragazza con aria indifferente poi le
domanda dove si trovi il libro dell’Albero della Volontà…
Sara, intanto, sta combattendo a colpi di incantesimi magici il perfido Oncti ma quest’ultimo sembra avere la
meglio.
Infatti, l’uso della Magia Bianca provoca un grande dispendio d’energia e Sara vuole cercare di guadagnare un po’
di tempo prima di essere costretta ad usarne un incantesimo.
Comunque, la ragazza chiede all’orco come mai sia in possesso di un libro creato da un Albero della Verità e dove e
perché l’abbia preso ma Oncti non vuole rispondere.
Kiara sta guidando Mary alla stanza del libro ma, non appena vi entrano, scoprono che il mostriciattolo al servizio
di Oncti se la ride tenendo il libro sottobraccio in piedi sulla scrivania.
Ma, a dispetto dell’orco, Mary non si scompone minimamente…bensì, sorride maliziosa sorprendendo anche Kiara.
Vedendo la giovane di colore avanzare verso di lui, l’orco tenta di fuggire ma Mary, muovendosi ancora così
velocemente da non rendere visibile il suo spostamento, lo uccide per poi rubargli il libro proprio come una ladra.
Prima di morire, l’orco dice qualche parola di rancore a Mary come se la conoscesse ma lei lo ignora sorridendogli.
Intanto, le due ragazze sono state circondate da una schiera di piccoli orchi.
Allora, dandole il libro magico, Mary apre con un incantesimo la via a Kiara perché fugga nella sala principale con
esso mentre lei resterà a sterminare quei fastidiosi orchi e così fanno, benchè Kiara esiti preoccupata per la ladra.
Intanto, Sara sta resistendo ad Oncti ma non riesce a sapere niente su quel libro o ciò che lo ha spinto a crearlo.
Dopo un altro paio di colpi, i due si interrompono perché nella stanza ha fatto irruzione Kiara col libro e l’orco ne
approfitta per prendere la ragazza come ostaggio ed imporle di scrivere la morte di Sara…
Costretta a farlo, Kiara comincia a scrivere ma, per quanto lei scriva, Sara non sembra ricevere alcun influsso dal
libro e ciò sorprende tutti i presenti, la mercenaria, l’orco e la scrittrice stessa.
Allora, una risata rompe il ghiaccio: Mary avanza da dietro una colonna spiegando che è normale che non funzioni
dato che non è il vero libro…così, mostra il vero libro ai presenti già increduli nel vederla lì.
Ad un cenno del capo di Mary, il libro tra le mani di Kiara si trasforma riprendendo le vere sembianze di Fugo e gli
altri capiscono tutto il trucco…inoltre, Sara è felice dell’intervento geniale della ladra.
Allora, il già più che arrabbiato Oncti espone il suo rancore a Mary parlandole come se la conoscesse da tempo:
infatti, il brutto orco era un vecchio conoscente della ragazza a cui lei una volta aveva rubato un grande tesoro dopo
averlo corrotto a collaborare ad un grosso furto.
Comunque, vedendo come Mary stuzzica Oncti, Sara riprende in mano la questione ferendo il bestione con la sua
frusta metallica e ricordandogli che ora è lei il suo avversario.
Così, senza più costrizioni, ora Sara sconfigge con un paio d’incantesimi l’orco che stramazza a terra ferito a morte.
Prima di morire però, Oncti dice una cosa strana a Mary: “Maledetta e…l…” ma lei, con un rapido colpo secco
della sua falce, gli taglia freddamente la testa prima che l’orco potesse concludere la frase chiudendogli la bocca.
Non capendo il gesto della ladra Sara e Fugo si insospettiscono ma poi, dopo che Sara ha annunciato di aver
chiamato la polizia, escono tutti dalla grotta portando con se Kiara (Mary si porta dietro un sacco pieno di tesori).
Una volta fuori, Sara, Kiara e Fugo restano senza parole nel vedersi l’ingresso della caverna e la caverna stessa
esplodergli alle spalle in lontananza…Mary, con la sua aria menefreghista, riferisce loro di averla fatta scoppiare
con un incantesimo per evitare che la polizia trovasse qualcosa d’interessante su di lei.
Comunque, Sara nota che l’intervento di Mary è stato provvidenziale e Kiara commenta che in fondo Mary
dev’essere buona ma Fugo la avverte di non dire certe cose in presenza della ladra…per loro fortuna, notano che
Mary sembra essersi già dileguata come al solito.
Invece, da un alto albero sopra di loro, Mary commenta che, se lei fosse veramente buona come credono, i veri
cattivi non esisterebbero nemmeno…poi sorride perfidamente.

EPISODIO 4°: DREAM


È notte, una donna sulla trentina, bionda, si trova in uno spazio tutto esclusivamente nero, sembra inquieta, e
all’improvviso, alle sue spalle un’ombra nera le si avventa addosso e lei grida terrorizzata…
È mattina, Alice è seduta alla sua scrivania nel suo ufficio e, nel riflettere sul suo lavoro, ripensa all’accaduto del
giorno precedente con uno sguardo scandalizzato.
Ricorda infatti di essere giunta ad una grande caverna, secondo le indicazioni di un misterioso cittadino (Sara), di
aver però trovato l’ingresso bloccato e di essere rimasta scandalizzata come i suoi uomini quando, dopo aver scavato
per ore, hanno scoperto che all’interno della grotta non c’erano altro che i resti di un piccolo castello abbandonato.
Ad un tratto, un suo poliziotto entra per consegnarle un nuovo incarico da parte del signor Oscar, il capo: si tratta di
un indagine su una serie di strani omicidi apparentemente slegati tra loro di cui lei deve, appunto, comprendere la
connessione e scoprire così l’assassino…però, dopo aver visto le foto dei cadaveri delle vittime, Alice impallidisce…
Invece, Sara si è deve sorbire la ramanzina del signor Man, per aver agito da incosciente contro un orco come Oncti.
Passa un giorno.
Sara ha ospitato Kiara in casa sua e, ascoltando una lunga conversazione tra la nuova arrivata e Fugo, scopre che
lei non era altro che una ex-monaca che ha abbandonato i voti per inseguire il suo sogno d’amore e di diventare
una famosa e affermata scrittrice.
Comunque, da quando Kiara si è stabilita a casa di Sara, le visite di Fugo si sono intensificate: chissà come mai…
Invece, Mary non si è più fatta viva da allora…ma questo è normale.
Sara esce di casa un attimo per recarsi a fare compere e proprio nell’attraversare la strada incontra uno strano tizio
sulla ventina dall’aspetto un po’ particolare: veste in pelle “dark” , indossa un cappello che gli copre interamente i
capelli bianchi e porta un paio di occhiali neri.
Comunque, lei non ci fa tanto caso e passa oltre, ma il giovane non fa altrettanto e le lancia uno strano sguardo…
Le vittime uccise dal killer di cui si occupa Alice, sono tutte persone giovani di ambo e due i sessi ed appaiono
davvero slegate tra loro riguardo al movente; sembrerebbero essere state uccise in sogno dato che, nonostante siano
state uccise dopo una disperata quanto violenta resistenza, il luogo in cui sono state ritrovate non riportava alcun
segno di lotta o violenza e scassinatura…è un dilemma per Alice.
La ragazza, infatti, ha già scoperto l’assassino ma non sa come inchiodarlo e nemmeno sa da che parte cominciare a
cercarlo…poiché si tratta di un famoso killer di nome Dream.
Così chiamato perché uccide le sue vittime misteriosamente, come in sogno, e di lui non si sa niente oltre il nome.
Cala la notte e Kiara vive un incubo particolare: vede chiaramente l’assassinio di una donna da parte di una strana
ombra mostruosa e vi assiste attonita, come fosse dietro ad un vetro trasparente…la giovane è scandalizzata.
La mattina, Sara nota qualcosa di strano in lei ma, la scrittrice la tranquillizza che non è niente, Fugo capisce che
qualcosa non va e la guarda sospettoso.
Ad un tratto, al telegiornale, i tre apprendono la notizia dell’assassinio di una donna che Kiara riconosce incredula
essere la stessa del suo sogno!!!!
Così, Kiara si convince a confessare la verità agli altri due che ne restano increduli.
Alice, intanto sta cercando di risalire a qualcuno che almeno possa aiutarla ad arrivare al vero assassino…quando
scopre un particolare misterioso.
Le vittime hanno un aspetto fisico in comune: portano tutte uno strano tatuaggio nero!!!!
Pensando a ciò, Alice rivolge i suoi occhi verso una foto in bianco e nero di una giovane di spalle che, appunto,
sulla spalla destra ha un vistoso tatuaggio a forma di Y elaborata…
La poliziotta sfiora la foto con nostalgia pronunciando un nome, Yram…quella ragazza è scomparsa anni fa.
Anche Sara si trova sul luogo di lavoro, il signor Man le ha affidato lo stesso caso di Alice, scoprire ed eliminare
questo serial killer di nome Dream.
Solo che il signor Man le spiega che questo assassino possiede la Magia Bianca e, dopo aver imprigionato le sue
vittime in un’altra dimensione nera, le uccide senza pietà; sceglie esclusivamente ragazze con un tatuaggio nero
sulla spalla, le uccide di notte tagliando loro la testa.
Di sicuro, dice Man, il killer non è altro che un Mostro, un elfo che ha perso sé stesso e vuole vendicarsi!!!!
Sara è sconcertata, mai avrebbe immaginato di trovarsi alle prese con un elfo pazzo…sono pericolosissimi.
È notte, Mary è nel suo nascondiglio ed ha lo sguardo vuoto…
Kiara, invece, dorme e, attraverso veloci flash, vede in sogno l’assassinio di un'altra innocente col tatuaggio nero…
Si sveglia di soprassalto e, quando la mattina segue il notiziario, non riesce a credere ai suoi occhi nel vedere che la
l’omicidio da lei sognato si è di nuovo contemporaneamente avverato nella realtà!!!!!!
Kiara, sconvolta, si confida con Fugo e Sara e restano sorpresi pure loro: che preveda il futuro mentre accade?!
La mercenaria la calma spiegandole che, comunque, il Dream caccia solo di notte ed ora è lì nella loro città: quella
notte, dovranno darsi da fare e, in qualche modo, salvare la prossima vittima…
Benchè non sia nemmeno sera, Kiara ha una veloce e breve visione di un altro assassinio ma, stavolta, sembra più
una premonizione dell’omicidio: infatti, vede una ragazza e l’assassino mostruoso alle sue spalle che la pedina!!!!
Inoltre Kiara vede la vittima in faccia ed il luogo dove si trova…chiama subito Sara, Fugo e Mary per salvarla.

Episodio 5°: THE TATOO


Sara, che ora corre al fianco di Kiara e Fugo verso il luogo indicatole, domanda alla ragazza come mai non abbia
avvertito Mary poiché sarebbe stata sicuramente utilissima…Kiara le confessa di averla ripetutamente cercata ma di
nono averla mai trovata da nessuna parte…!!!!
Alice, intanto, è la vittima del Mostro che la sta appunto seguendo minaccioso e silenzioso!!!!
Finalmente giunta al recinto che circonda il distretto di polizia, la giovane si ferma a fronteggiare il mostro e,
puntandogli contro la sua pistola laser, lo intima di non avvicinarsi oltre a lei.
Il Mostro avanza e Alice gli spara un colpo al cuore…ma inutilmente, poiché lui non sembra danneggiato: allora, la
poliziotta comprende di trovarsi di fronte ad un Mostro e capisce anche di essere in grave pericolo.
Ai primi attacchi del bestione Alice riesce a resistere creando degli scudi d’aria abbastanza forti da fermarlo: infatti
fa uso della Magia Rossa!!!!
Comunque, la ragazza sa bene di non poter resistere ad un Mostro poiché esso non è altro che un elfo impazzito.
Ad un tratto, un raggio di luce la salva dall’ennesimo attacco del mostro e, sorpresa, Alice vede uscire dal cespuglio
accanto spavaldamente Sara seguita timidamente da Kiara con Fugo sulla spalla.
La mercenaria consiglia alla poliziotta di farsi da parte perché un ex-elfo lo si potrebbe abbattere solo con la Magia
Bianca o, meglio ancora, con la Magia Nera così, benchè contrariata, Alice indietreggia verso Kiara e Fugo.
Dunque, Sara crea una sfera di energia di media grandezza e la lancia contro il Mostro che ne sembra restare ferito.
Ma subito il bestione si riprende e attacca la ragazza ancora più furioso dato che da lei è stato ferito però, con la sua
frusta metallica, Sara riesce ad impedirgli di avvicinarlesi.
Nonostante ciò, la mercenaria è cosciente della sua inferiorità nei confronti del Mostro…Sara sa che deve utilizzare
una magia molto più potente con un ex-elfo ma sa pure che lo sforzo richiestole sarebbe assai superiore.
Però, se vuole portare a termine il suo compito e salvarsi, dovrà farlo e, così, Sara invoca un incantesimo molto forte
e si accinge a lanciarlo contro il Mostro!!!!
Alice, Kiara e Fugo sono increduli per la potenza di quella magia che la ragazza ora lancia all’essere mostruoso.
Questo non farebbe mai in tempo né a scansarlo né a respingerlo: sarebbe sicuramente colpito, e forse a morte…
Ma il colpo di Sara, all’ultimo istante, viene fermato…con una mano da Mary!!!!!
Infatti, la ragazza è intervenuta appena in tempo per proteggere il Mostro…
Tutti i presenti sono felici di vederla, ma sono anche increduli di vederla proteggere il loro nemico ed impressionati
dal fatto che, con una mano e senza fatica, Mary abbia neutralizzato una magia tanto potente di Sara!!!!!!
Inoltre, l’espressione della ladra è talmente dura e gelida ma sembra anche quasi offesa e delusa…
Comunque, senza dare il tempo anche ad Alice di vederla in volto (alla poliziotta Kiara ha fatto appositamente
cadere gli occhiali e la ladra non è così scema da farsi vedere da una sua acerrima nemica) e dando le spalle a lei e
gli altri tre, rivolge uno sguardo agghiacciante verso il Mostro…che si ritira incredibilmente senza fiatare.
Sara, Kiara, Fugo e Alice (che si è appena rimessa gli occhiali) non capiscono come mai il Mostro si sia ritirato ad
uno sguardo della ladra…non sembrava realmente intimorito da lei, non proprio spaventato.
Riducendo i gelidi occhi ad una fessura, Mary li avverte di non azzardarsi a toccare mai più quel Mostro perché, se
mai lo faranno nuovamente, lei non avrà pietà di loro…detto ciò, se ne va scomparendo com’è arrivata: nel nulla.
Il folletto e le tre ragazze sono rimasti intimoriti, ammutoliti per la freddezza dello sguardo della ladra ma,
soprattutto, delle sue dure parole.
Ritorna il mattino.
Kiara è rimasta a riflettere ore sul suo presunto potere di preveggenza e spera di non vederne più; Sara, invece, si è
allenata ripensando alla leggerezza con cui Mary le ha bloccato un simile colpo, così potente; Fugo dorme pesante.
Ma tutti e tre hanno trovato strano ed incomprensibile l’atteggiamento della ladra verso il Mostro: perché lo
protegge benchè sia un loro nemico?!?!
Alice, invece, non riesce a credere di essere stata salvata da una ladra di cui non è nemmeno riuscita a vedere il
volto e sconsolata, la giovane donna si tira delicatamente giù lo spallino della camicia a scoprire uno stupendo
tatuaggio…raffigurante una Y finemente decorata.
Giunge presto il pomeriggio.
Kiara trova Sara che sta riordinando dei fogli e le si accosta in cerca di compagnia, così, le due cominciano a
chiacchierare da amiche ed il discorso cade presto su Mary: infatti, la mercenaria le mostra un articolo pubblicato
sul giornale in cui si parla di un suo ennesimo furto.
Però, non appena sfiora il foglio, Kiara ha una sconcertante visione: vede Mary…che si lascia ferire dal Mostro!!!!!
Sara, che non ci crede, le chiede i particolari e Kiara, sconvolta, le rivela di aver visto la ladra in un lago di sangue
inginocchiata ai piedi del Mostro…
La mercenaria e la scrittrice, sconvolte, escono di corsa dalla casa per cercare Mary.
Mary, intanto, è seduta su di un masso in riva ad un boschetto con lo freddo sguardo perso nel vuoto, quando da dei
cespugli sbuca il Mostro: la ladra, senza scomporsi minimamente, gli confessa che lo stava aspettando…

Episodio 6°: CRY


Alice sta passeggiando nelle vicinanze del luogo in cui Mary si trova faccia a faccia con il Mostro quando,
improvvisamente, le giungono alle orecchie i versi della bestia e la voce secca della ladra.
Mary dice al Mostro di sapere bene il motivo per cui lui l’ha tanto cercata: …soltanto per ucciderla.
Udendo quelle parole, la poliziotta si avvicina e scorge così i due che si fronteggiano e fa per intervenire
preoccupata ma all’udire le prossime frasi della ladra si blocca: infatti, Mary sta pregando il Mostro di
perdonarla!!!!!
Sara e Kiara sono giunte al bunker sotterraneo ma della ladra, ovviamente, non ve n’è traccia ma, piuttosto, vi
trovano Fugo che le informa di dove si trova Mary (il folletto l’aveva infatti scorta mentre si dirigeva verso il bosco).
Il Mostro ha già attaccato Mary che però non evita i suoi colpi…lasciandosi ferire ripetutamente sotto gli occhi
increduli di Alice (che però non vede il volto della ragazza di colore)!!!!!
Ad un certo punto, quando la ladra barcolla per le ferite riportate, disperata Alice tenta di muoversi e aiutarla ma,
pestando un ramo, attira l’attenzione di Mary e del Mostro.
Subito, il bestione si dirige verso la poliziotta intimorita e fa per ferirla mortalmente con i suoi artigli…
Ma Mary si frappone fra i due, spinge via Alice e, così facendo, non ha il tempo però di sottrarsi a sua volta agli
artigli del Mostro…che le strappano il vestito e la carne tra la spalla ed il collo ferendola gravemente!!!!!
Alice è disperata e sconvolta…come il Mostro.
Dolorante per lo squarcio sulla spalla, Mary si rialza per fronteggiare il Mostro a cui ricorda che è lei quella che
vuole e lui lascia perdere Alice.
Poi, Mary grida alla poliziotta di andarsene ma questa è impietrita nel vedere che, dal vestito strappato, tra il sangue
della ragazza di colore, si può notare un tatuaggio stile tribale…uguale al suo (di Alice)!!!!!
In quel mentre, giungono sul luogo anche Sara e Kiara guidate da Fugo e restano sconvolti nel vedere la situazione,
inoltre, la scrittrice rivede la sua visione e teme per Mary.
Infatti, il Mostro avanza minaccioso verso la ladra ma lei non si scosta e nemmeno si scompone, la bestia prende
Mary sollevandola per la gola senza che lei opponga alcuna resistenza.
Sara, Alice, Fugo e Kiara sono increduli di vedere il Mostro piangere mentre si accinge a strangolare la ladra…non
sanno che fare ma, prima che possano comunque agire, la ragazza in nero li precede tutti.
Infatti, Mary allunga una mano fino a toccare la fronte del Mostro.
Appena si toccano, dal punto di contatto si sprigiona un incredibile energia che Sara riconosce come Magia Nera
allo stato puro!!!!!
Nella luce accecante, il Mostro riprende la sua forma umana grazie a Mary che, possedendo già lei il Dono del
Diavolo ha assorbito la Magia Nera della bestia che, priva di essa, non è più soggetta alla maledizione!!!!!!
Tutti i presenti sono senza parole.
Quando la luce svanisce, vedono Mary ansimante in piedi ed, in ginocchio davanti a lei, uno splendido e giovane
elfo che lentamente si risveglia…!!!!!
Invece, Mary riesce solo a chiamare l’elfo col nome Cry…prima di cadere tra le sue braccia per le ferite e lo shock.
Cry si guarda attorno per poi rivolgere uno sguardo addolorato ma riconoscente alla ladra che lui stringe
delicatamente tra le sue braccia.
Sara, Kiara ed Alice restano esterrefatte innanzi ad un così affascinante nonché stupendo elfo ma subito si
riprendono e si preoccupano per Mary…
Fugo e Sara temono per tutto il sangue che la giovane ha perso mentre Kiara è sollevata di saperla solo svenuta.
Alice, che ormai ha scoperto l’identità della ladra, sa che mai dimenticherà che Mary l’ha salvata addirittura
rischiando la sua stessa vita…poi se ne va senza dire niente a nessuno.
Alice, chinando il capo, commenta che dunque l’ha ritrovata, ha finalmente ritrovato Ombra!!!!

Episodio 7°: FACE TO FACE


Grazie al misterioso Cry, che con la sua magia ferma la perdita di sangue di Mary, questa si riprende subito.
Quando Kiara, Fugo e Sara domandano spiegazioni sull’accaduto, l’elfo si appresta a fornirle loro ma Mary lo
prende in disparte per parlargli in privato sotto i loro occhi stupiti…
Dopo due secondi Cry ritorna dagli altri presenti e si presenta come una vecchia conoscenza di Mary: si erano
incontrati per caso durante un inseguimento della polizia ai danni della ragazza di colore.
Sara, Kiara e Fugo sono sorpresi per la scoperta appena fatta sul passato di Mary.
È mattino, Alice è seduta sul divano di casa sua, davanti ad un armadio aperto sul cui ripiano giacciono alcuni
album di sue vecchie fotografie…insieme ad un’altra ragazza di colore identica a Mary quand’era più piccola.
Mary ha condotto Cry al suo nascondiglio nella penombra dove la luce rischiara parzialmente i freddi volti dei due.
Lei gli chiede spiegazioni riguardo la sua presenza lì e al fatto che abbia perso la ragione diventando così un
Mostro, il giovane le risponde che, da quando se n’è andata, lui non ha mai smesso di cercarla ovunque…
E di essere impazzito quando gli venne rivelata…la data della sua morte (di lei)!!!!!
Nel dire ciò, lo sguardo del bellissimo elfo si rabbuia ma Mary, sfiorandogli i capelli, lo rassicura che era una balla
perché, come può lui stesso vedere, la sua testa è ancora attaccata al collo.
Con gli occhi lucidi, Cry la ringrazia di cuore per averlo salvato e le rivela la sua felicità nell’averla finalmente
ritrovata…Mary gli confessa di condividere la sua gioia, benchè dal suo volto non traspiri alcuna emozione.
I raggi del sole penetranti dall’unica ed alta finestra presente illuminano Cry, seduto, e Mary in piedi davanti a lui.
Intanto, Kiara, Fugo e Sara si trovano a casa della prima.
La scrittrice domanda alla mercenaria se fosse al corrente dell’amicizia tra Mary e quell’affascinante elfo, Cry, e se
per caso sapesse qualcos’altro sul passato della ladra.
Sara, chinando lo sguardo quasi infastidita, nega di sapere qualcosa di toccante perché la ragazza di colore, benchè
fossero compagne, non ha mai parlato del proprio passato: non parla mai di sé con nessuno…non si fida di
nessuno.
Kiara e Fugo sono amareggiati da questa affermazione di Sara.
Mary, nel frattempo, approfitta della presenza di Cry per proporgli un colpo grosso ad un ricchissimo paese vicino…
Giunge il pomeriggio e la ladra manda a dormire il giovane elfo per poi andarsi ad appisolare su di un alto albero.
Ad un tratto, qualcosa sfreccia fra le fronde degli alberi seguendo una traiettoria che porta a Mary…ma la ragazza,
che dorme sempre “con un occhio aperto”, si scosta con un netto vantaggio sul proiettile schivandolo!!!!!
Una volta a terra, piuttosto seccata e col suo solito sguardo truce e menefreghista, Mary domanda a colui che ha le
sparato che intenzioni avesse, sapendo bene di starsi rivolgendo ad Alice…
La ladra le ricorda di odiare molto di essere svegliata e la poliziotta le confessa di saperlo bene come bene sapeva
che lei avrebbe sicuramente schivato il suo proiettile…dicendo ciò, Alice chiama Mary col nome Ombra…!!!!!!!!
Voltandosi verso di lei, lo sguardo freddo e serio di Mary incontra gli occhi tristi e gravi di Alice.
La ragazza di colore le chiede nuovamente cosa voglia da lei e la poliziotta, puntandole la pistola al collo, le
risponde di volere giustizia…la ladra le chiede perché ce l’abbia tanto con lei.
Alice le dice di averla cercata da tanto, tempo da quel lontano giorno per vendicarsi…quando Mary le uccise il
padre e se ne andò abbandonandola senza darle spiegazioni!!!!!
Sorpresa, la ladra le chiede come possa davvero essere convinta di un’assurdità simile…Mary le confessa di sapere
di essere molto fredda e spietata quanto cattiva, certo, ma mai abbastanza da uccidere la madre della sua migliore
amica: come può dire una cosa tanto assurda?!?!
Con occhi davvero addolorati, Alice le chiede allora perché sia fuggita senza darle nemmeno né una spiegazione né
un saluto, però Mary le ridomanda come mai abbia pensato che lei l’abbia tradita.
Così, Alice le riferisce che sua sorella fu uccisa da un incantesimo che solo lei (Mary) poteva conoscere…perché lei
lo aveva inventato!!!!!!!
Mary resta senza parole ma, trattenendosi perfettamente, mantiene il suo solito portamento freddo e nemmeno cerca
di discolparsi da un’accusa che evidentemente lei non sembra aver commesso…
Comunque, le mani della poliziotta tremano e la ladra lo sente poiché anche la pistola trema sulla sua gola, così,
Mary toglie l’arma di mano ad Alice senza che questa possa nemmeno accorgersene e la vaporizza.
Poi, Andandosene, Mary consiglia ad Alice di ritornare da lei quando sarà realmente pronta ad affrontarla…perché
per ora, per quanti anni siano trascorsi da allora, la poliziotta non ne sembra ancora in grado.
Le dure e fredde parole di Mary e l’accento beffardo e distaccato con cui ella le ha sottolineate fanno ammutolire
Alice che, non appena la ladra è scomparsa nel nulla, si accascia sulle ginocchia piangendo amaramente.
Mary, in un altro posto, china il capo apparentemente dispiaciuta per l’amica persa poi, stringendo i pugni, si
rivolge a qualcuno chiamandolo maledetto…
Mentre lei sta appunto pensando, Cry le si para davanti senza però sorprenderla.
L’elfo le chiede come mai non abbia cercato di smentire quella falsa accusa ma Mary lo consiglia di lasciare
perdere: se Alice venisse a sapere dell’incredibile malinteso ne impazzirebbe perché capirebbe di aver passato tutta
la sua vita ha rincorrere una chimera!!!!!!
Così, prendendo Cry per l’orlo della sua manica, Mary fa ritorno al nascondiglio con lui che docile la segue.

Episodio 8°: DARK SKY


Sara si trova innanzi al suo superiore, il signor Man, il quale le affida un nuovo incarico: recarsi a Left per trovare
un demone orco infiltratosi tra gli addetti ai lavori che vuole rubare un gioiello che gli scavi hanno scoperto.
Dunque, con questa nuova missione, la mercenaria si ritira in casa sua per preparare i bagagli ed ovviamente,
anche Kiara e Fugo vogliono andare con lei e la ragazza non può rifiutarli.
Così, salgono sull’automobile di Sara e partono sotto lo sguardo interessato della misteriosa Mary…che, infatti, li
osserva da dietro il comignolo del tetto con occhi truci ma un sorrisetto soddisfatto per poi svanire nel nulla.
Lungo il viaggio, Sara e Kiara apprendono da Fugo che a Left gli scavi archeologi hanno riportato alla luce un
oggetto straordinario ed unico al mondo: il Dark Sky…Sara gli ricorda secca che è proprio quello il gioiello che lei
deve proteggere da quell’orco!!!!
Ma la ragazza rivela agli altri due di non sapere cosa sia questo misterioso Dark Sky dato che il suo capo non le ha
detto altro sul suo compito…
Comunque, una volta giunti a destinazione, i tre sanno che la prima cosa da fare e chiedere informazioni sulla
situazione a colui che si occupa dell’amministrazione degli scavi.
Quindi, vedendo un giovane castano a dirigere le operazioni gli si rivolgono ma da lui vengono a sapere che egli è
solo il sovrintendente (Frank Loid) della vera coordinatrice, la signorina Ludovica.
Comunque, Sara gli mostra la foto del criminale che stanno cercando e Frank le rivela pacato che di conoscere
costui poiché è il nuovo ragazza della signorina Ludovica!!!!!!
Preoccupati, Sara, Kiara e Fugo si precipitano nello studio della manager, seguendo le indicazioni del ragazzo…
Ma restano perplessi nel vedere una ragazzina, coi capelli rossi e mossi sciolti sulle spalle, gli occhi azzurri ed un
po’ di lentiggini, abbracciata ad un altro ragazzo proprio dietro la cattedra della direttrice…
Così, piuttosto scocciata, la ragazzina si volta verso di loro (senza staccarsi dal suo partner) presentandosi come
Vichi e li corregge precisando che lei ha ben ventidue anni!!!!
Comunque, dato che colui che la giovane abbraccia è il soggetto ricercato da Sara, questa gli si avvicina
balbettandogli che è in arresto…è molto imbarazzata.
Poiché Sara non agisce, improvvisamente, qualcuno lo fa al suo posto: Mary!!!!!
Infatti, la ladra sbuca dal nulla e, rapidamente, allontana il malcapitato orco dalla ragazzina per poi ucciderlo…tutti
i presenti sono esterrefatti della sua comparsa e della sua velocità nell’annientare quel criminale.
Però, Vichi non sembra assolutamente scandalizzata ma sollevata e basta.
Comunque, Mary fa ragionare Sara che non poteva essere quello il ladro del gioiello Dark Sky perché era un orco
assolutamente innocuo…gli altri le chiedono perché allora lo abbia ucciso e la ladra si giustifica che stava lo stesso
per nuocere alla signorina Ludovica e, dicendo ciò, indica il coltello che lui ancora impugnava.
Allora, Sara, Kiara e Fugo restano sorpresi nell’apprendere che quella ragazzina di nome Vichi non è altro che la
signorina Deborah Ludovica (abbreviata appunto Vichi).
Inoltre, Kiara riconosce nell’allegra Vichi la sua vecchia amica che frequentava con lei corso di Magia Bianca e le
due si riabbracciano felici…
Poi, Ludovica avrebbe voluto ringraziare anche Mary per averla salvata ma, ovviamente, questa la consiglia di non
ringraziarla perché in futuro non recapiterà un simile errore…Vichi le sorride!!!!
Grazie a di Vichi scoprono che il gioiello chiamato Dark Sky non è altro che un amplificatore di Magia Nera!!!!!!
Sara fa per voltarsi verso Mary ma, naturalmente, questa è già scomparsa nel nulla…così, la mercenaria pensa
dentro se la domanda che avrebbe voluto rivolgere alla ladra: Mary sapeva già dell’amplificatore?!?! E perché?!?!
Comunque, Sara si presenta nuovamente a Vichi come “guardia del corpo” del Dark Sky e Kiara e Fugo si
annunciano come suoi assistenti morali: così, da quella sera e per tutta la notte, la mercenaria, la scrittrice ed il
folletto restano di guardia al gioiello.
Più tardi, una sagoma nera attraversa i corridoi per poi dirigersi verso la sala dov’è custodito l’amplificatore…ma
Sara l’attende al varco con la sua frusta pronta ad affrontarla.
Non appena il ladro fa incursione nella stanza e si avvicina al gioiello protetto da una campana di vetro, la ragazza
lo ostacola con la sua frusta di metallo flessibile allontanandolo dall’amplificatore…poi, utilizzando un incantesimo
di Magia Bianca, Sara lo immobilizza all’interno di un ristrettissimo cerchio magico.
In quel momento Kiara e Fugo accendono la luce ed i due e la ragazza si ritrovano di fronte ad un tipo con una
maschera tutta nera che gli cela perfettamente il volto.
Allora, sorridendo, la mercenaria si accinge ad avvicinarglisi per levargli la maschera nera mentre il ladro tenta di
dimenarsi e sfuggire all’incantesimo ma inutilmente.
Però, quando stanno per trovarsi faccia a faccia…una misteriosa mano guantata di nero schiocca le dita e subito a
comando la luce viene a mancare improvvisamente.
Grazie ad un altro incantesimo di Sara ritorna dopo diversi secondi ma, in quell’assai breve lazzo di tempo, i tre
scoprono che è stato sufficiente al ladro per rubare il Dark Sky e fuggire…comunque, la mercenaria si precipita al
suo inseguimento seguita da Kiara e Fugo.
Il ladro è giunto ai margini del bosco quando, in mezzo alla foschia della nebbia mattutina, intravede davanti a sé
una persona: Mary, la quale resta immobile con gli occhi chiusi mentre lui le corre incontro…
Mentre corre, Sara ragiona che, per liberarsi da un incantesimo come quel cerchio magico, bisogna possedere una
forza spirituale ed un potere elevati…e sa che quel mediocre ladro non si sarebbe mai potuto liberare da solo!!!!
Contemporaneamente, il ladro mascherato cade giù da un burrone alle spalle di Mary, la quale nemmeno lo osserva
coi suoi gelidi ed inquietanti occhi!!!!!
La giovane l’ha lasciato passare ben sapendo che dietro di lei non c’era altro che il vuoto…infatti, mentre il ladro le
passava accanto per poi superarla, lei ha aperto di gli occhi atroci e contorto la sua bocca in un malvagio sorriso…
Ora, Mary tiene nella mano guantata nera il leggendario Dark Sky!!!!!
Con voce glaciale, la ladra si complimenta col ladro per l’ottimo lavoro compiuto e commenta che non sperava più
di ritrovare l’amplificatore…per poi sorridere perversamente prima di scoppiare in una diabolica risata e
scomparire.
Quando Sara, Kiara e Fugo arrivano sul luogo del “delitto” restano senza parole ed ammutoliscono per l’accaduto:
intuiscono subito che il ladro dev’essere caduto dal quel precipizio, ma non riescono a spiegarsi come sia successo…

Episodio 9°: THE SEARCH


È passata un’oretta dall’accaduto e Fugo, Kiara, Debby, Mary e Sara si trovano nella casa di quest’ultima.
Kiara spiega a Sara e Mary la storia d’amicizia tra lei e Debby: Kiara è entrata in convento all’età di 15 anni e lì, a
lezioni di Magia Rossa, ha incontrato Vichi con cui è diventata grande amica; in seguito, a 20 anni, Kiara ha
lasciato il convento e l’amica per ritornare a casa sua ma, come ben sanno, lungo il viaggio, è stata rapita.
Kiara, che al momento della cattura aveva 21 anni, alla sua liberazione grazie a Mary e Sara, ha circa 22 anni.
Debby morde il fazzoletto pensando all’amica che l’ha abbandonata dopo 5 anni e Kiara la consola scusandosi;
all’udire l’argomenta amicizia e la parola abbandono, Sara ha notato preoccupata il cambiamento d’espressione di
Mary che da fredda ed indifferente s’è tramutata in un espressione triste…
Fugo, invece, anch’egli presente, guarda languidamente Kiara.
Nel suo appartamentino, Alice siede al suo tavolo di cucina e lì ripensa a quando non è riuscita ad uccidere Mary e,
con la triste voce del pensiero, pronuncia di nuovo il nome con cui chiamò la ladra: Ombra…
È notte, Mary è nel suo nascondiglio e sta dormendo, sta sognando…degli incubi che la perseguitano nel sonno.
Cry, che le è a fianco vegliandola, la osserva triste e preoccupato domandandosi a chi si rivolga Mary quando,
parlando nel sonno…lei implora il perdono di qualcuno!!!!!!
Con delicata premura, Cry accarezza i capelli e la fronte della ragazza come cercando di tranquillizzarla.
Ritorna la mattina e Sara si reca dal suo capo, il signor Man, per ricevere nuovi incarichi.
L’uomo le rimprovera di non essere riuscita a proteggere quell’importantissimo amplificatore, il Dark Sky e le
ordina di andarlo subito a cercare…perché, se un qualsiasi possessore di Magia Nera ne venisse in possesso,
sarebbe la fine!!!!!!!
Quel Dark Sky, infatti, è un amplificatore talmente potente che appunto per questo motivo era stato sepolto nelle
profondità della terra: perché non fosse più possibile utilizzarlo per nessun scopo!!!!
Imbarazzata, Sara si scusa profondamente per aver fallito in una sua missione…per la prima volta.
Inoltre, il signor Man le domanda come mai non sia riuscita a catturare il ladro vivo e la ragazza gli confessa che
quel ladro è caduto giù dal burrone troppo tardi perché lei potesse trarlo in salvo ed arrestarlo!!!!
Però, entrambi sospettano che sia stato qualcun altro ad illuderlo che dietro di sé ci fosse il terreno: nessuno, benchè
ci fosse la nebbia, non avrebbe visto dove la terra finiva…inoltre, nota Sara, qualcuno deve aver aiutato quel ladro a
liberarsi del suo cerchio magico puro perché da solo non avrebbe mai potuto farcela!!!!!
Comunque, Man le ordina di ritrovare subito quel Dark Sky: è la sua ultima possibilità per restare nell’A.G.E.S. .
Per aiutarla nel suo difficile ed importante compito, il suo superiore dona a Sara un apparecchio in grado di sentire
la presenza del Dark Sky purchè questo non sia protetto da una potente aura magica maligna…
Così, Sara ritorna a casa sua chiedendosi com’è potuta essere così incompetente da non riuscire a proteggere un
oggetto tanto prezioso e si domanda anche come farà a ritrovarlo.
Intanto, non appena lei è uscita dallo studio del signor Man, alle spalle di quest’ultimo si fa avanti una sagoma
nera: è un giovane uomo sulla ventina, coi capelli viola e gli occhi castani, che si presenta come Gerway…
Il nuovo arrivato riceve da Man l’ordine di seguire e controllare Sara nei suoi movimenti: il capo gli confessa di
sospettare qualcosa nei confronti delle relazioni di Sara…inoltre, devono assolutamente recuperare il Dark Sky!!!!!
La mercenaria ritorna a casa sua e racconta l’accaduto a Fugo, il quale è seduto sul letto di fianco a lei.
Il piccolo le domanda come mai non abbia chiesto aiuto a Mary, probabilmente lei sarebbe riuscita a scoprire
qualcosa in più…lei è come un’ombra, veloce, sfuggente e silenziosa.
Sara gli confessa che è stato un errore di distrazione suo e non della ladra, per cui dovrà assumersi le sue
responsabilità e cercare di rimediare al grave pasticcio combinato.
Inoltre, aggiunge la ragazza, se l’A.G.E.S. si accorgesse della presenza di Mary questa sarebbe nei guai poiché
l’agenzia dà appunto la caccia ai delinquenti.
Dato lo sguardo rammaricato di Sara, Fugo si offre per aiutarla a cercarlo nell’unico modo che conosce: facendo
ricorso alle piante…
Quindi, servendosi dell’automobile della ragazza, i due ritornano sul luogo dell’accaduto, gli scavi archeologici
della famiglia Ludovica, e lì trovano già Kiara e Debby che stanno chiacchierando.
Comunque, insieme si recano ai piedi del burrone dove è stato ritrovato il cadavere del ladro mascherato privo di
ogni oggetto di valore quindi anche del Dark Sky…e con loro, di nascosto, c’è anche Gerwey.
Subito, Fugo nota qualcosa di strano nel boschetto che hanno attraversato, nella vegetazione…
alza le mani chiudendo gli occhi e le ragazze comprendono che si sta sintonizzando con gli alberi.
In un altro posto, il nascondiglio di Mary, questa è seduta ad un tavolo col prezioso Dark Sky tra le mani.
La ragazza taglia con un filo il gioiello in due parti nette per poi travasarne il liquido rosso scuro contenuto in un
altro suo ciondolo a forma di croce.
Mentre lei si lega la croce al collo con un filo entra Cry, il quale le domanda se sia così sicura che nessuno la
scoprirà e la giovane sorride abbassando le palpebre.
Kiara, Sara e Debby sono in attesa di una risposta da Fugo ma il folletto, appena disconnessosi dalle piante, si volta
verso di loro con uno sguardo piuttosto sconcertato.
Balbettando, Fugo rivela alle giovani che gli alberi non ricordano nulla ma che, anzi, sembrano come in coma!!!!!!
Kiara tenta di risvegliare il follettino dallo stato di smarrimento in cui è caduto, mentre Debby cerca di trovare una
spiegazione logica a tutto ciò, Sara invece capisce che la sua ricerca parte da zero e china il capo sconsolata.
Infatti, prima, Frank l’aveva informata che sul cadavere del ladro mascherato non erano state rinvenute alcune
tracce che permettessero di risalire a colui che realmente aveva rubato il Dark Sky, anzi, sembra addirittura che
nessuno lo abbia toccato per prendergli il gioiello e spingerlo giù dal burrone…
Nel nascondiglio, Cry chiede a Mary perché desideri tanto quell’amplificatore ma poi, vedendo lo sguardo grave
della ladra, il ragazzo china il capo e non insiste oltre.
Mary lo prega di non avergliene per ciò.

Episodio 10°: THE A.G.E.S., THE AGENTY


Mentre passeggia sulla via del ritorno, Sara capisce che non ha tempo da perdere e che deve assolutamente chiedere
aiuto a Mary e Cry per ritrovare il Dark Sky.
Inoltre, la bussola è inutile…perché sicuramente l’amplificatore è protetto da una forte aura maligna come temeva.
Debby sta facendo delle ricerche insieme a Kiara via Internet, Fugo sta ancora perlustrando il fondo del burrone
alla ricerca di qualsiasi indizio.
Intanto, Sara si è finalmente recata al nascondiglio di Mary ma resta delusa quando Cry la informa che la ladra non
c’è perché è andata a fare un “giro” (fare un giro per lei significa andare a compiere qualche furto qua e là)…
L’elfo ha notato la tristezza della ragazza così, quando questa se n’è andata, avverte con la telepatia Mary.
Questa, che stava controllando il bottino del giorno, sembra scocciata dell’informazione ricevuta.
Kiara confessa a Fugo di avere la sensazione che fra pochi giorni avverrà qualcosa di speciale…ma non sa cosa.
I due sono seduti sotto un albero ed entrambi arrossiti in volto.
Sara sta tornando a casa sua quando due individui sospetti le si avvicinano.
Molto seccata, la mercenaria domanda loro spiegazioni, allora i due mostrano la loro vera identità di orchi…e le
comunicano di essere lì per il Dark Sky!!!!
Sorridendo e con le buone, Sara tenta di dirgli che non ce l’ha più l’amplificatore ma i due orchi le dicono di
avvertire l’energia del prezioso gioiello benchè lei tenti di farli ragionare mantenendosi calma.
Allora, poiché i due orchi la attaccano ugualmente convinti che lei stia mentendo, la mercenaria sfodera la sua
frusta metallica…Sara è molto alterata, anzi, è letteralmente su di giri, così con un paio di colpi della sua arma
uccide gli assalitori!!!!
Mentre sta cercando di calmarsi, alle sue spalle compare Mary con un sacco colmo di oggetti di valore e denaro…la
ladra domanda retoricamente a Sara se sia di cattivo umore (gli orchi, in fondo avevano solo sbagliato persona).
Appena la vede, Sara la supplica di aiutarla con occhi lucidi, rammentando le dure ammonizioni del suo superiore.
Con un espressione apparentemente serena, Mary cerca di rassicurarla ma poi, quando la mercenaria torna a casa
dopo averla ringraziata di cuore, la ladra assume un’aria triste e rammaricata mentre la segue con gli occhi…
Subito però, Mary ritorna fredda e, guardando un cespuglio con occhi truci, lancia in quella direzione un pugnale.
Quando va a riprenderlo tra le foglie, nota sorridendo con occhi perfidi, che la lama è sporca di sangue…
Gerwey, ritornato alla base dell’A.G.E.S., fa un breve rapporto sulle sue scoperte ad Alexius Man.
Allora, non appena sa di Mary, il superiore non nasconde la sua preoccupazione ma tenta ugualmente di calmare il
giovane…infatti, perdeva sangue dalla ferita provocatagli da Mary quando lei ha lanciato il pugnale nel cespuglio.
Alexius lo tranquillizza che, però, hanno ancora una possibilità e, per quanto Mary possa essere forte, ha comunque
un punto debole come tutti…e Man confessa di conoscerlo molto bene!!!!
Prima, però, Alexius ordina a Gerwey di controllare che Mary non possieda il Dark Sky come temono…
Sara è ritornata a casa sua piuttosto sconsolata ma contenta che Mary l’abbia ascoltata dedicandole del suo tempo.
Non riesce ancora credere che l’A.G.E.S., composta da dei suoi parenti, l’abbia davvero messa ai ferri corti…è così
importante questo Dark Sky?!?!
Quella sera tardi, Kiara telefona a Sara per riferirle che le ricerche sue e di Debby non hanno ottenuto nessun
risultato, l’amplificatore sembra essersi volatilizzato…la mercenaria si domanda come farà a ritrovarlo così.
Mary siede sul letto, quella notte, e Cry le si avvicina sedendolesi accanto.
La ragazza indossa una nera canotta che le lascia scoperta la spalla destra ancora fasciata per via della profonda
ferita che l’elfo, quand’era Mostro, le ha inferto.
Cry le chiede come mai Sara fosse talmente preoccupata per la sua agenzia e la ladra gli rivela che quella misteriosa
associazione è in realtà una setta di antichi stregoni, imparentati tra loro, cacciatori di demoni!!!!
Infatti, il capo dell’A.G.E.S. è lo zio paterno di Sara e si chiama Alexius Man; la seconda lettera, la G, è l’iniziale
del nome del cugino paterno, Gerwey; la terza sta per Eklea, la giovanissima zia materna; la S, l’ultima, è per Sara.
Mary spiega a Cry che tutte quelle cose gliele ha rivelate Sara, lei personalmente non li ha mai incontrati…
Ad un tratto, i due si voltano ed il ragazzo consiglia a qualcuno di venire fuori e mostrarsi…subito, con passo lento,
si fa avanti Gerwey che saluta la ladra chiamandola per nome!!!!!!
Cry lo guardo freddo e Mary gli domanda chi sia, come mai l’abbia seguita fino in casa sua…ma, soprattutto, gli
chiede come faccia a conoscerla…
Appunto rivolgendolesi come se già la conoscesse, Gerwey si rimprovera che avrebbe dovuto immaginare subito che
ci fosse lei dietro a tutto ciò e chiede alla ladra come mai gli abbia permesso di giungere fino al suo nascondiglio.
Beffarda, Mary gli risponde che il motivo è che non lo teme minimamente…Gerwey è chiaramente offeso.
Ma poi, il membro dell’A.G.E.S. nota sorpreso la croce contenente il Dark Sky al collo della giovane.
Così, con sguardo truce, Gerwey le consiglia di consegnargli l’amplificatore ma, ovviamente, Mary gli chiede cosa
succederebbe se lei non ubbidisse…lui la guarda storto per poi avventarlesi contro.
Però, Mary erige senza muovere un dito una barriera d’energia che ferma l’attacco magico del giovane uomo.
Gerwey ammette che si sarebbe dovuto aspettare anche questo, allora, Mary gli domanda nuovamente come mai lui
le continui a parlare come se si conoscessero!!!!
Offeso, l’intruso tenta un nuovo attacco ma inutilmente poiché lei non fatica nemmeno un po’ a neutralizzarlo.
Allora, ancora più punto sull’orgoglio dalle espressioni beffarde di Mary e di Cry, Gerwey si ritira.
Non appena anche questo visitatore se n’è andato, la ladra si siede sul divano con il fiatone…
Cry, preoccupato, le chiede se dunque si sta avvicinando il brutto periodo e lo sguardo turbato di lei dà la conferma
alla sua deduzione.
Riferendosi al fatto che ha finto di stare bene davanti a Gerwey poco fa, Mary ricorda all’elfo che non bisogna mai
mostrarsi deboli davanti ai propri avversari…gli occhi socchiusi di lei sembrano infastiditi mentre stringe il pugno.
Gerwey è ritornato alla base ma non si è fatto vedere da Man, mentre il giovane uomo si sfrega la mano sulla zona
ferita dolorante, irrompe silenziosa nella stanza Eklea.
Questa, una donna dai lunghi capelli molto mossi castani scuro e gli occhi bruni anch’essi, stuzzica divertita Gerwey
domandandogli come sia andata con Mary….lui la guarda ancora più storto quando lei gli dà deliberatamente
dell’idiota ad aver affrontato da solo la ladra.
Gerwey le rivela che purtroppo è proprio Mary a possedere tuttora il Dark Sky, allora Eklea gli circonda le spalle
con le sue braccia rassicurandolo che presto si impossesseranno dell’amplificatore.
È notte fonda.

Episodio 11°: FRANK E DEBBY

Sono passati già un paio di giorni.


Né Sara, né Kiara, né Debby e nemmeno Fugo hanno trovato qualche informazioni sul Dark Sky nonostante tutte le
loro disperate ricerche su di esso.
In questi due giorni però, Vichi litiga con Frank: dopo averla vista in giro con un altro tipo, lui l’ha rimprovera di
essere un ragazza insensibile ed egoista, allora, lei lo accusa di prendersela per delle sciocchezze.
Frank le chiede se per lei, dunque, i ragazzi e frequentarli non siano altro che un gioco e Debby gli risponde che
finchè non troverà il tipo giusto non le importerà di legarsi a nessuno…
Ferito, il giovane se ne va lasciando lì la ragazza che nemmeno si è volta a guardarlo andarsene via.
Da dietro di Debby, si fa avanti Kiara che le chiede perché faccia così con lui…abbassando gli occhi ed accennando
un leggero sorriso malinconico, Vichi le confessa di comportarsi in quel modo perché a lei Frank piace sul serio ed
è l’unica persona per cui veramente batte il suo cuore.
Infatti, spiega Debby, per lei andare a letto con un ragazzo non è qualcosa di speciale ma un semplice capriccio, le
sembrerebbe di sporcare la purezza di Frank facendo l’amore con lui.
inoltre, ogni suo amante lo abbandona dopo poco tempo facendolo soffrire: lei ammette di non sapere se quello che
prova per Frank è vero amore quindi, se si fidanzasse con lui rischierebbe di farlo soffrire se scoprisse che non sono
fatti l’uno per l’altra…e lei non vuole vederlo soffrire ulteriormente perché ne soffrirebbe anche lei stessa!!!!!
Nel dire ciò, Kiara nota amareggiata che il viso triste di Debby è solcato da due grosse lacrime…così la abbraccia.
Sara è stata convocata da Alexius Man: lui la informa che avrà non più di una settimana per ritrovare il Dark Sky.
Ed è il 15 Aprile.
Nel frattempo, preoccupato, Cry nota che Mary sta diventando sempre più buia nervosa…la ladra si è chiusa nel suo
nascondiglio e resta ore seduta sul letto a pensare o sdraiata a dormire.
Quella notte, dopo essersi svegliata da un altro incubo, Mary si reca in bagno davanti allo specchio.
Non appena si specchia, la sua immagine riflessa sembra addirittura sorriderle malignamente benchè lei non stia
affatto sorridendo!!!!!
In preda ad uno scatto d’ira, la ragazza di colore distrugge lo specchio con la mano sinistra gridando alla sua
immagine di andarsene e di smetterla di perseguitarla…
Cry entra nella stanza preoccupato dalle sue grida e dal rumore dello specchio che è andato in frantumi, lì trova una
Mary tremante rannicchiata sulle ginocchia con la mano ferita ed insanguinata.
L’elfo, cercando di calmarla, la abbraccia sussurrandole parole gentili e rassicuranti…e lei non si scosta da lui.
Passa anche quella notte, ed altri due giorni trascorrono tranquillamente: è il 16 Aprile.
Al laboratorio dei Ludovica, Debby sta continuando le sue ricerche archeologiche come di consueto, deve infatti
continuare a lavorare nonostante tutto, ma Frank non si presenta sul lavoro.
Kiara, a casa di Sara, sta scrivendo un suo racconto quando il sonno del mattino la prende e si assopisce.
Dopo diverse ore, a svegliarla è Sara che le riferisce che, mentre dormiva, è stato Fugo a metterle una coperta
perché non prendesse freddo.
Infatti, il follettino è addormentato accanto al libro di Kiara, e lei sorride nel vederlo così indifeso e tenero…
Mentre fa per rimettere a posto la coperta, Kiara ha una brutta visione non appena sfiora alcune foto di lei e Debby
quando erano insieme al convento: vede l’amica nel suo laboratorio che viene distrutto da alcuni mostri pazzi!!!!
Stavolta, contemporaneamente, al laboratori di ricerca di Debby fanno appunto irruzione sette strani esseri
mostruosi che cercano di distruggere tutto!!!!
Ludovica ha già fatto evacuare l’edificio ma lei è rimasta lì per tentare di salvare i documenti ed i dati più
significativi delle sue ricerche più importanti.
Ad un tratto, due dei mostri si accorgono della sua presenza e le si avventano contro…Debby non può sottrarsi
all’attacco e viene scaraventata fuori dalla porta e ferita.
Vedendo che la situazione si mette male, la ragazza capisce che deve assolutamente attirarli fuori dall’edificio se
non vuole rimetterci tutte i studi e gli anni di duro lavoro.
Quando cerca di muoversi, però, Debby accusa un dolore terribile: si accorge di avere…il ginocchio destro
rotto!!!!!
Disperata e con le lacrime agli occhi, la giovane tenta di tirarsi su lo stesso mentre i mostri le si stanno avvicinando
minacciosi…quando si affaccia al corridoio Frank!!!!!
Debby è incredibilmente felice nel vederlo ma altrettanto preoccupata per lui.
Comunque, Frank corre dalla ragazza e le prende di mano il floppy in cui erano contenuti i dati e le informazioni
sul Dark Sky per poi scappare fuori dall’edificio con quello in mano…seguito dai tre mostri presenti.
Debby capisce che il giovane vuole attirare via da lì i mostri per evitare che distruggano tutto il laboratorio…e per
farlo usa i documenti sull’amplificatore come esca: perché è quello per cui i mostri sembrano essere venuti lì.
In quel momento, corrono in soccorso della giovane Kiara seguita da Sara e da Fugo!!!!
Non appena vede la situazione di Debby, la scrittrice le si avvicina ed usa la sua Magia Rossa per medicare i lividi, i
tagli e la frattura…mentre Sara osserva lo scenario in cui è rimasto sconvolto il laboratorio.
All’improvviso, si fanno avanti i quattro esseri mostruosi rimasti che attaccano le ragazze e il folletto…ma Sara,
incavolata li uccide subito con un incantesimo di Magia Bianca!!!!!
Appena riesce a parlare, Debby supplica la mercenaria di aiutare Frank che è rimasto solo con i tre mostri restanti,
così Sara e Fugo si precipitano fuori in soccorso del giovane.
Nel frattempo, Frank si è portato nel boschetto e si sta dirigendo verso il burrone…
Il ragazzo, appena raggiunto il precipizio si ritrova con le spalle al muro, o meglio, al baratro ed i mostri che lo
incalzano minacciosi.
Frank lancia nel vuoto il floppy ed i mostri, come ipnotizzati da quel dischetto, si gettano per prenderlo e finiscono
nel burrone…ma, per via di un attimo di distrazione, il ragazzo viene trascinato nel baratro con loro!!!!!
Mentre precipita nel vuoto, Frank rivolge i suoi ultimi pensieri a Debby…

Episodio 12°: THE DARK WING OF THE LUCK…

La ragazza interessata, che era svenuta per il dolore, in quel medesimo istante ha un sussulto e pensa a lui con
timore…ha un brutto presentimento perché ha sentito nel cuore la voce del ragazzo e piange.
Sara e Fugo sono giunti sul luogo e lì vi trovano increduli Frank svenuto a due passi dal burrone…e, affacciandosi,
vedono i tre mostri schiattati ai piedi del precipizio: qualcuno dunque l’ha forse salvato?!?!
Passa un mezz’oretta.
Sara e Fugo hanno esaminato i corpi di quegli esseri mostruosi ed hanno constatato che non si trattava di orchi…
ma bensì di demoni veri e propri!!!!!
I due sono sorpresi quanto Kiara e che ascoltava, chi potrebbe aver creato dei demoni?!?!
Inoltre, è un mistero anche come si sia potuto salvare Frank…
Comunque, il ragazzo si risveglia in quel momento nel letto dell’ospedale in cui era stato portato e si ritrova di
fianco Debby.
Frank la saluta chiedendole come stia lei e Debby gli si getta al collo, dandogli dello stupido a preoccuparsi per lei
invece che per lui…la giovane gli dice che l’ha fatta preoccupare tantissimo.
A questo proposito, Debby gli confessa di averlo sentito dirle addio e gli domanda come abbia fatto a salvarsi se era
già precipitato nel vuoto…ci sarebbero volute un paio di ali!!!!
Allora, smarrito, Frank le confessa di non sapere cosa sia successo, di non ricordare nulla di ciò che gli accadde…
Tutto ciò è molto strano.
Debby riferisce le sue parole di anche a Sara, Kiara e Fugo.
A loro volta, i tre le chiedono come farà ora col laboratorio in quelle condizioni ma lei sorride serena e speranzosa:
adesso, quello che le importa è che Frank stia bene.
Intanto, nella base, Gerwey è in compagnia di Alexius ed ha informa il suo superiore di aver scoperto che Mary è
realmente in possesso del Dark Sky.
Man lo tranquillizza che fra poco potranno recuperare il prezioso amplificatore…ma Gerwey non sembra d’accordo.
Non gli va di aspettare: è troppo ansioso di sfidare Mary…è convinto che la ladra sia più potente di quanto appare…
Frank è stato dimesso subito dall’ospedale mentre Debby per via del gesso alla gamba che dovrà portare ancora per
un bel po’ di tempo si è dovuta trattenere ulteriormente ma poi è tornata a casa insieme al compagno.
Il ragazzo non sembra proprio ricordare cosa sia successo e chi lo abbia salvato, come se il forte trauma gli abbia
fatto perdere la memoria di quel momento.
Debby non insiste sulla questione, anzi, gli parla dei suoi sentimenti: gli confessa di averlo scelto come fidanzato!!!!
Frank è incredulo ma felice e nella foga i due si baciano intensamente…quando, ad un tratto, una piuma nera di un
corvo scende dal cielo.
Il giovane, appena la vede, ha come un brevissimo flashback: una mano protesa verso il cielo ed un'altra
proveniente dall’alto che la afferra saldamente…mentre tutt’intorno piovono piume nere!!!!!!
Vedendo che Frank ha gli occhi sgranati ed un espressione accigliata, Vichi gli domanda preoccupata se stia bene
ma lui, prendendola per mano, la tranquillizza ed insieme se ne vanno per la strada.
Così, è trascorsa un'altra giornata.
Kiara e Sara stanno dormendo a casa di quest’ultima ed il piccolo Fugo riposa su di un alto albero.
Quella notte, Frank fa uno strano sogno: rivede la scena in cui lui stava precipitando nel vuoto del burrone…poi, ad
un tratto, una mano lo ha afferrato saldamente…
Quando il ragazzo ha alzato lo sguardo per vedere chi lo avesse salvato, non è riuscito a distinguere chiaramente le
forme perché aveva la vista annebbiata ma, nonostante ciò, è rimasto sconvolto per quello che ha visto.
…Un angelo.
Di colui che l’ha afferrato, Frank ha potuto distinguere solo la scura e nera sagoma, ma ha visto chiaramente che
chi lo ha salvato era una donna…con un enorme paio di ali nere!!!!!!
Un angelo nero?!?!
Sconvolto, Frank si sveglia di soprassalto chiedendosi se sia stato solo un sogno.
Poi, però, rammenta tutto quanto e capisce che si è trattato di pura verità: un angelo nero lo ha salvato!!!!!!
In quel momento, Mary si trova adagiata sul davanzale di una finestra…la finestra di una casa che lei ha
saccheggiato e messa sottosopra per rubare tutte le cose di valore.
La ladra ha lo sguardo perso nell’immensità del cielo notturno.

Episodio 13°: MEASURES!

È la mattina del 17 Aprile.


Sara si è recata a casa di Mary accettando il suo invito.
Quando la mercenaria entra nel sottointerrato trova la ladra in uno strano strato ma non si sorprende troppo.
Mary indossa una maglietta a collo alto, un paio di pantaloni al ginocchio ed un paio di strani sandali, tutto
rigorosamente nero, è seduta sul suo divano ed ha uno sguardo vuoto.
Sara le domanda cosa possa fare per lei e la ladra le propone di prendere sotto il suo tetto Cry e proteggerlo.
La mercenaria le chiede il motivo di ciò.
Mary le ricorda che quando si avvicina il fatidico giorno arriva sempre qualche lurido orco, demone, o comunque
qualcuno che la vuole morta, per approfittarne e sfidarla.
Allora, continua lei, non potrà proteggere Cry che ora è privo di poteri (la ladra aveva assorbito la Magia Nera
dell’elfo ed ora a lui serve un bel po’ di tempo per recuperare quella Bianca)…
Sara comprende la preoccupazione della giovane di colore ed accetta.
Prima di andarsene, Sara si china su Mary e, mettendole la mano sulla curva tra il collo e la spalla non bendata, la
supplica di venire anche lei a casa sua ma la ladra rifiuta educatamente con un semplice no.
Così, la mercenaria se ne va mentre Mary nemmeno la segue con lo sguardo.
Frank è ancora turbato da quello strano sogno…un angelo nero.
Il giovane non ha mai creduto negli angeli, ci sono gli orchi, le streghe, i folletti, gli elfi, i demoni…ma gli angeli no.
Secondo lui, gli angeli non esistono se non nella fantasia degli uomini…oltretutto, un angelo nero e femminile!!!!!
È mezzogiorno.
Cry non ne vuole sapere di lasciare Mary da sola nonostante le pressioni di quest’ultima.
La ragazza gli dice che presto potrebbe essere attaccata dai suoi più acerrimi nemici e l’elfo le dice che è proprio per
questo che non la lascerà sola!!!!
Mary lo prega di non insistere con uno sguardo tanto serio e grave che Cry accetta di rinunciare.
Però, il ragazzo le prende il mento tra le dita sollevandoglielo e bacia Mary sulla bocca prima di andarsene.
Cry la supplica di stare attenta benchè lui abbia fiducia in lei e, detto ciò, l’elfo se ne va col suo zaino in spalla.
La ragazza, che è sempre rimasta impassibile, lo segue con gli occhi socchiusi.
Ora è il tramonto, e Mary è sola nella sua piccola dimora.
La ragazza tiene in mano il Dark Sky racchiuso nella croce rossa che porta al collo e commenta che, quando la sua
aura maligna si esaurirà, lei non riuscirà più nasconderlo.
A questo pensiero, Mary stringe il pugno fasciato fino a farlo sanguinare e stringe i denti.
Sara è all’A.G.E.S., si sta allenando combattendo contro Gerwey quando entra Eclea.
La donna si avvicina alla ragazza per dargli quella che ritiene una buona notizia: il Dark Sky è in mano a Mary e
per riprenderselo bisogna vedersela proprio con la ladra.
Sara non riesce a credere a quella notizia così improvvisa e, mantenendo comunque il sangue freddo, chiede
spiegazioni ad Eclea, la quale però le dice di non capire cosa la sconvolga a tal modo.
Inoltre, la donna le ricorda che l’ultimatum dello zio parlava chiaro: se vuole restare con loro, dovrà recuperare il
prezioso Dark Sky.
La mercenaria domanda allora in che cosa consista prendere l’amplificatore dalle mani di Mary.
Gerwey la tranquillizza che se la ladra non opporrà resistenza non comporterà alcun danno a nessuno…ma Eclea la
mette in guardia che se Mary non accettasse l’unica soluzione sarebbe combatterla!!!!
Sara incontra lo sguardo grave di Gerwey prima di andarsene in fretta.
Una volta uscita lei, il giovane uomo rimprovera Eclea di essere stata insensibile, allora la donna gli domanda in
cosa abbia ferito la cugina ed è sinceramente preoccupata per lei.
Gerwey le rivela che Sara conosce bene Mary…
Passa qualche ora, è la notte del 17, la giovane percorre il cunicolo che la porta poi al nascondiglio dell’amica
ladra.
Sara trova il luogo deserto ma ha come la sensazione che Mary sia ancora lì vicino…infatti, la ladra le appare alle
spalle come al solito complimentandosi con lei per l’ottimo sesto senso.
Mary è all’ombra della colonna a cui si appoggiata…la stessa a cui dalla parte opposta è appoggiata Sara.
La ladra domanda innervosita alla mercenaria cosa sia venuta a fare lì a quell’ora e questa le chiede spiegazioni
riguardo al fatto che lei possiede il Dark Sky.
Allora, Mary commenta che, come si aspettava, l’effetto della sua aura maligna è già svanito…la ladra si scosta
dall’ombra della colonna mostrandosi sorridendo, pure Sara si gira ma ciò che vede la turba.
Mary indossa sempre i sandali, i pantaloni al ginocchio e la canotta neri ha ben in vista le bende che le fasciano la
spalla destra e la mano sinistra mentre al suo collo è ben visibile il Dark Sky!!!!!
Sara è sconcertata ma questo non sembra turbare minimamente l’espressione impassibile e lo sguardo freddo della
giovane di colore…
Cercando di restare calma, Sara confessa a Mary che l’A.G.E.S. le ha ordinato di recuperare il Dark Sky e la prega
di consegnarglielo con le buone perché non vuole assolutamente combattere contro di lei.
Ma Mary le rivolge uno sguardo quasi diabolico e la avverte che non rinuncerà mai al preziosissimo amplificatore:
se lo vuole…devrà ucciderla.
Sara resta impressionata ma la supplica nuovamente di non costringerla a combattere e nuovamente lei rifiuta.
Mary si siede sul suo divano a gambe e braccia incrociate.
Allora, incavolata e con gli occhi lucidi, Sara si china sulla ladra e, mettendole una mano sulla curva tra il collo e la
spalla non bendata, le chiede perché…le chiede perché quell’amplificatore è così importante per lei…da superare
anche la loro amicizia!!!!!
Mary, stranamente, infessura gli occhi assume un espressione quasi rammaricata e la prega di non chiederglielo…
Vedendo che non ottiene nulla, Sara si rassegna e, senza dire una parola se non di dispiacere, se ne va.
Mentre è di spalle, Sara ha lo sguardo di una che sta per piangere mentre Mary continua a fissare truce il vuoto.

Episodio14°: WITHOUT SOLUTION!

Giunge la mattina del 18 Aprile.


Cry guarda preoccupato fuori dalla finestra i raggi del sole che illuminano la zona dove abita Mary.
Fugo, che lo nota, gli domanda come mai sia così afflitto e l’elfo gli confessa che anche lui (il folletto) si turberebbe
nel sapere che Kiara è in pericolo.
Il follettino, imbarazzato gli chiede cosa voglia dire con ciò.
Cry, sorridendogli malizioso, gli risponde di aver paragonato Mary a Kiara intendendo così dire la propria amata…
Il folletto arrossisce e l’elfo lo informa che si vede lontano un miglio quanto l’umana gli piaccia.
Poi, Cry ritorna a fissare il fuori dalla finestra pensando a Mary.
Sara, invece, è rimasta tutto il tempo in camera sua a pensare su cosa potesse fare per tenere vicino a se Mary ma
anche i suoi parenti dell’A.G.E.S. …ha uno sguardo frustrato.
Comunque, cercando di darsi una calmata, decide di recarsi alla base dell’agenzia di suo zio.
Una volta lì, Sara si rivolge direttamente ad Alexius Man per chiedergli che accordo si potesse raggiungere ma suo
zio le dice che non ci sono vie di mezzo: quel Dark Sky deve essere sottratto a Mary.
Allora, incavolata, Sara domanda anche lui per quale motivo sia così importante quel maledetto amplificatore…ma
anche Man non le dà una risposta chiara e soddisfacente e lei gli ordina di spiegarsi meglio.
Sara gli domanda almeno se c’è un modo per recuperare quel Dark Sky e lo zio le rivela che l’unico modo è
uccidere colei che lo possiede…perché sarà a quanto pare impossibile toglierglielo con le buone.
La ragazza è sconvolta: come potrebbe mai uccidere Mary?!?!
Addolorato per la nipote, Alexius fa per metterle una mano sulla spalla ma lei lo ferma bruscamente…poi, però,
Sara si volta verso di lui prima di andarsene.
Sorridendo, Sara gli dice che, nonostante tutto, loro sono la sua famiglia perciò troverà a tutti i costi una
soluzione…e se ne va via seguita dallo sguardo frustrato di Alexius.
Correndo, Sara ritorna alla dimora di Mary ma, questa volta, la trova realmente vuota e deserta: se n’è andata via?!
Quando sta per sconfortarsi, la ragazza si rammenta di possedere il cerca-Dark Sky che, poiché Mary è tuttora priva
quasi di poteri magici, rintraccerebbe subito la ladra!!!!
Ma qualcuno la consiglia di non farlo, di non cercare Mary…Sara si gira e si ritrova faccia a faccia con Cry.
L’elfo le ricorda che se Mary avesse voluto farsi vedere da lei non se ne sarebbe andata, la ragazza comprende
desolata che ha ragione.
Con occhi amareggiati, Cry le ricorda che anche lui avrebbe voluto starle vicino, se ciò fosse stato possibile…Sara lo
guarda rammaricata e ammette nuovamente che lui ha ragione.
Così, torna indietro assieme al ragazzo.
Cry le ricorda che dovrebbe sapere che quando arriva il 19 Aprile Mary diventa sempre più irritabile e nervosa…a
tal punto che se qualcuno la infastidisse troppo, chiunque esso sia, lei sarebbe capace di cavargli un occhio!!!!!
Sara, capendo che dell’elfo può fidarsi ancora, gli confessa triste quello che le è successo.
Cry comprende bene il motivo della preoccupazione della ragazza ma, allo stesso modo, la consiglia di non lasciarsi
prendere troppo dai sentimenti e dallo sconforto: risulterebbe troppo vulnerabile ai nemici.
Sara lo guarda sorpresa e l’elfo le fa l’esempio di Mary.
Lui le chiede come, secondo lei, si sia potuta salvare tutte le volte Mary dai suoi nemici, anche quando arrivava il 19
Aprile: ce l’ha fatta solo perché non si è mai arresa e nemmeno ha ceduto allo sconforto…ha sempre calcolato tutto
a sangue freddo, senza mai lasciarsi distrarre dai sentimenti!!!!!
Anche Sara conosce abbastanza Mary da poter confermare tutto ciò che ha detto Cry.
Sara capisce che, se vuole risolvere i suoi problemi deve mantenersi calma, deve imparare a ragionare con calma.
Così, essendo giunti davanti a casa di Sara, quest’ultima propone sorridendo a Cry di entrare e riposarsi un po’.
Ma, quando entrano, trovano Kiara in compagnia di Frank nel salotto che li salutano cordialmente.
Sono trascorsi diversi minuti e in questo lasso di tempo il nuovo arrivato ha raccontato loro il suo strano sogno
dell’Angelo Nero.
I presenti sono sconcertati e non riescono a capire come un Angelo lo abbia potuto salvare se gli angeli non esistono
se non nelle credenze popolari e religiose.
Però, in fondo, tutti convengono che se Frank l’ha sognato, sa che è vero e ne è tanto convinto ciò non potrebbe
essere del tutto un sogno…bisogna verificare anche quello.
…un Angelo Nero femminile…
Passa un po’ di tempo e giunge la notte.
Nella base dell’A.G.E.S., Alexius ordina a Gerwey di occuparsene lui di Mary perché, come è risultato chiaro, Sara
non se la sente più dopo quello ha saputo.
Gerwey sembra un po’ preoccupato ma Man tranquillizza il nipote che la notte del 18 e quella del 19 Mary è più
vulnerabile che mai…
Leggermente seccato e deluso, il ragazzo lo corregge di essere preoccupato per la cugina non per la sua incolumità.
Alexius gli chiede che legame ci sia tra Sara e Mary, Gerwey gli confessa che la loro parente le è molto affezionata.
Prima di partire, Gerwey gli domanda per quale motivo ce l’abbia tanto con Mary ma Man gli augura buona
fortuna senza rispondergli.
Allora, senza aggiungere ulteriori parole inutili, lascia la stanza e se ne va.

Episodio15°: THE 19 APRIL

È il 19 Aprile.
Mary si trova seduto in un capannone abbandonato, rannicchiata in un angolo mentre fuori piove a dirotto.
Con voce triste, chinando la testa tra le ginocchia, la ladra si domanda perché debba continuare a vivere così…
Ad un tratto, un enorme orco entra nel capannone con fare minaccioso e si avvicina a Mary: il mostruoso essere la
attacca reclamando il Dark Sky.
Alzando gli occhi, la ladra lo guarda storto e commenta che ora tutti quelli che vogliono l’amplificatore le daranno
la caccia.
Comunque, con un paio di colpi ben assestati della sua falce Mary uccide l’orco in due secondi.
Qualcuno le fa i complimenti per la tenacia ma le domanda come farebbe se, invece di un banale orco, dovesse
affrontare un mago…in quel momento, appare lì Gerwey che le riferisce quanto facile sia stato trovarla.
Mary lo guarda sudando freddo.
Il ragazzo la tranquillizza di aver già sistemato là fuori i pretendenti del Dark Sky ma lei lo guarda storto
domandandogli se dunque anche lui è lì per quell’amplificatore.
Ma Gerwey si giustifica che non è esattamente quello il motivo della sua visita: Alexius Man gli ha ordinato di
portargli lei in persona, la famosa ladra assassina viva e vegeta!!!!!!
Ovviamente, Mary si beffa di lui dicendogli di essere addolorata di dovere reclinare il suo galante invito.
Allora, Gerwey le consiglia di non sfidare la sorte nelle condizioni in cui si trova e di seguirlo senza fare storie, in
questo si riferisce alle bende che fasciano le ferite alla spalla e alla mano della ladra.
Nuovamente, Mary rifiuta, così il mago la avverte che stando così le cose lui la rapirà con la forza e, dicendo ciò, la
attacca con un paio di incantesimi.
Ma la ladra li evita tutti e due schivandoli con grande agilità e prontezza di riflessi.
Infatti, Gerwey si complimenta con Mary perché lei, nonostante non possieda più alcun potere, è comunque in
grado di dargli del filo da torcere…
Però, sorridendo, Gerwey la avverte che anche lui non sta facendo sul serio…e la ladra, turbata, lo sa bene.
Infastidita, Mary gli chiede se una volta per tutte si decide a dirgli chi sia per conoscerla tanto bene allora,
facilmente, Gerwey la blocca contro il muro tenendole una mano sulla gola.
Sorridendole, il ragazzo le confessa che il suo capo, Alexius gli ha parlato di lei…Mary sgrana gli occhi per la
sorpresa ma poi sorride anche lei.
La ladra ammette che avrebbe dovuto immaginare che l’unico ad avercela tanto con lei poteva essere solo Alexius…
La ragazza gli assesta improvvisamente un calcio ed il membro dell’A.G.E.S. è costretto a lasciare la presa ma va
sbattere ugualmente contro uno scaffale pieno di sacchi di farina
Ora che si è liberata dalla sua morsa, approfittando della distrazione di Gerwey, Mary corre veloce a nascondersi tra
le fila di scaffali del magazzino.
Intanto, a casa sua, Sara sta dormendo poiché molto stanca e mentre dorme, sente una voce, come se qualcuno le
parlasse in sogno…
Quella voce le domanda cosa aspetti, la esorta a svegliarsi e la informa del grave pericolo che Mary sta correndo!!!!
Sara si sveglia di soprassalto chiedendosi cosa le sia successo ma, rammentando le parole udite in sogno, si veste ed
esce per cercare la ladra.
Contemporaneamente, Gerwey la sta cercando tra gli scaffali facendone esplodere un paio per stanarla ma, con
astuzia e la forza che le è rimasta, Mary gli fa cadere addosso tutti gli scaffali.
Colto di sorpresa, il ragazzo viene letteralmente travolto da più di sei alti scaffali e ne viene “sepolto”…
Approfittando anche di questo momento, Mary corre verso l’uscita perché sa di non avere scampo finchè resta lì…
però, quando cerca di forzare la maniglia del portone, la ladra scopre che è bloccato dall’esterno!!!!!
Alle sue spalle, Gerwey la consiglia di non insistere oltre e di consegnarsi a lui perché anche lui ha ovviamente
preso delle precauzioni: quel luogo è protetto dalla sua di aure magiche…lei è in trappola.
Sara sta correndo per strada guidata dal radar per ritrovare il Dark Sky quando giunge ad un bivio in cui l’aggeggio
non ha più effetto (è la zona protetta dell’energia di suo cugino…).
Mentre si chiede da che parte sarà la ragazza di colore, la stessa voce del sogno la guida a sinistra!!!!!
Gerwey ha ricominciato ad attaccare Mary con incantesimi più veloci: con un colpo fa esplodere una cosa di fianco
a Mary e col secondo tenta di colpirla approfittando del fatto che la ragazza si è sbilanciata per schivare il primo.
Però, la ladra fa grande sfoggio della sua agilità ed evita di rimanerne gravemente ferita.
Comunque, si è affaticata già molto e ciò non fa che giovare il nemico…
Infatti, Gerwey la attacca di nuovo e stavolta la colpisce: le trapassa la spalla già ferita e la ferisce alla gamba!!!!!!
Ansimante, Mary crolla in ginocchio premendosi la spalla per tamponare la fluente perdita di sangue ma ciò le sta
già provocando la perdita graduale dei sensi…
Nonostante tutti i suoi sforzi, il dolore è talmente lancinante che la ragazza sviene e Gerwey si avvicina minaccioso.
Quando sta per chinarsi su di lei, qualcuno sfonda la porta sorprendendolo: è Sara.
Sara ha il fiatone e resta sconvolta nel vedere Mary a terra esanime e sanguinante e suo cugino chinato su di lei…
La ragazza chiede spiegazioni a Gerwey ma, senza risponderle, il ragazzo scompare dopo averle rivolto uno sguardo
rammaricato e quasi addolorato!!!!!!
Disperata, Sara si precipita in soccorso di Mary e si accerta che sia ancora viva ma ha perso troppo sangue e senza
una trasfusione immediata morirebbe sicuramente…ma lei non ha nemmeno un automobile.
Allora, quando sta per disperarsi, si sente chiamare e vede sulla soglia del portone la figura di Alice!!!!
La poliziotta si china subito sul corpo di Mary e con uno strano incantesimo blocca istantaneamente l’emorragia…
Sara non sa come ringraziarla ma Alice la esorta a sbrigarsi e portare Mary sulla sua auto per raggiungere
l’ospedale della polizia.

CAPITOLO 16°:FOREWELL A.G.E.S.!

Mentre sono in automobile, né Sara né Alice parlano mentre quest’ultima guida e la prima si occupa di Mary.
Ad un tratto, la mercenaria ringrazia con un semplice ma realmente grato “grazie” Alice e lei dice solo che era un
suo dovere salvare la giovane ladra…
Arrivano all’ospedale dove Mary viene ricoverata in gran segreto (essendo una ladra…sai com’è…) ed il medico che
se ne occupa è un uomo di mezz’età, il signor Demotriu, amico caro alla poliziotta.
Si scopre così che la congiuntura del braccio alla spalla della ladra è stata lesionata tanto gravemente perché il
raggio di Gerwey l’ha letteralmente trapassata da parte a parte nonostante fosse già stata ferita in modo grave!!!!!!
Inoltre, anche la coscia della giovane è stata perforata in profondità come pure la mano, senza contare gli
innumerevoli graffi e tagli più superficiali su quasi tutto il corpo!!!!!
In un luogo nascosto, la base speciale dell’A.G.E.S., Gerwey si è ritirato nel suo spazio personale e privato ma ad
interrompere i suoi pensieri interviene Alexius in persona.
L’uomo gli domanda per quale motivo abbia fallito nell’impresa, così, desolato e rammaricato, Gerwey gli rivela di
essere stato sorpreso da sua cugina Sara…Alexius lo perdona, purché la prossima volta non fallisca.
Gerwey, pensando di non essere stato chiaro, gli esprime meglio il concetto: non vuole dare noie a sua cugina
perché fa parte anch’essa dell’A.G.E.S…e poi, pensa tra sé, non vuole più vederla piangere come quella volta…!!!!!
In quel momento, si attiva il telefono a vivavoce dello studio e i due scoprono preoccupati che è Sara a parlar loro.
La ragazza, piuttosto alterata, vuole subito spiegazioni riguardo alla trappola tesa a Mary a sua insaputa, poiché
Gerwey non sa come rispondere, interviene Man che gli prende il cellulare per rivolgersi direttamente alla nipote.
L’uomo cerca di spiegarle che Mary è un individuo troppo pericoloso ora che possiede perfino il Dark Sky…non
possono permettere che continui a vivere in libertà: se non la catturerà lei (Sara), ci penseranno loro tre.
Con una voce sempre più dispiaciuta, Sara gli domanda se allora lei non conti niente per loro o, comunque, conti
meno di quello stupido Dark Sky…Alexius suda quasi freddo e Gerwey è ammutolito, entrambi son senza parole.
Così, Sara li informa che allora, se le cose stanno così, lei si ritira da quella stupida ed insensibile associazione…se
questa non esita a tradire i membri che ne fanno parte senza tenere conto delle proprie relazioni!!!!!
Infatti, Sara annuncia addolorata che d’ora in poi esisterà solo l’A.G.E. perché lei se ne va, detto ciò, si disconnette.
Gerwey ed Alexius sono rimasti nuovamente senza parole.
Il ragazzo gli chiede perché non abbia cercato di fermarla ma l’uomo gli confessa che ciò non importa più ora.
Gerwey non riesce a credere alla sua insensibilità e, rabbioso, gli ricorda che Sara ha sofferto tanto per colpa sua
ma che nonostante ciò l’ha sempre seguito fedelmente…e ora lui la ricambia così, lasciandola andare via?!
Vedendo che Alexius resta impassibile, Gerwey gli fa notare che una volta lui era diverso: era un uomo dolce e
disponibile, non è mai stato tanto insensibile…ma dal giorno dell’incidente è cambiato!!!!
Però, piuttosto secco, Man lo interrompe ricordandogli che in questo lavoro bisogna estraniare i sentimentalismi: se
quella ladra utilizzasse il Dark Sky sarebbe la fine di tutto…allora non conterà più se sorridere o piangere.
Vedendo il giovane Gerwey ancora indeciso, Man gli si avvicina e si appresta a rivelargli qualcosa di importante…
Intanto, Alice entra nella stanza dove Mary è ricoverata e, preoccupata, si avvicina al suo lettino.
La giovane donna le dice che ora sarebbe uno scherzo per lei ucciderla, ora che non ha poteri ed è indifesa come
qualsiasi altra fanciulla che dimostra i suoi stessi innocenti anni dell’adolescenza…
Ma poi, con occhi tristi, Alice sfiora delicatamente il volto di Mary e le confessa che nemmeno quando dorme i suoi
nervi sembrano rilassarsi…le domanda se sia dunque vero che non fu lei l’assassina di sua sorella.
Sara, che è appena ritornata, ha osservato tutto sospettosa ma amareggiata restando sulla soglia della stanza.
Quando Alice esce, la mercenaria le dice di aver notato che tra lei e la ladra esiste un legame strano che non si basa
solo sul fatto che lei è una poliziotta che le dà la caccia…e le domanda per quale motivo provi tanto astio per Mary.
Chinando il capo, Alice confessa di aver capito che lei (Sara) non è una ragazza normale aggiungendo che proprio
per questo le spiegherà come stanno le cose tra loro per quanto sia possibile parlarne…
Cry si sta facendo un giro per il boschetto perché non riesce a dormire ed è preoccupato per Mary…quando,
all’improvviso, lo sorprende Gerwey alle spalle!!!!!
L’elfo si mette sulla difensiva chiedendogli cosa voglia adesso ma Gerwey gli domanda retoricamente se lui abbia
perso i poteri e li stia rigenerando proprio in quel periodo…Cry non può smentire nulla e suda freddo.
Il cugino di Sara gli rivela di aver bisogno di lui e gli ordina di seguirlo ma, ovviamente, l’elfo rifiuta chiedendogli
cosa lo aspetti adesso che ha reclinato quel gentile invito.
Gerwey, che non gli ancora mostrato il suo volto poiché lo tiene sempre abbassato, ora alza gli occhi a mostrare uno
sguardo un po’ diverso dal solito: molto più deciso, beffardo…e quasi perfido.
Nel frattempo, Sara ha appena appreso una verità che la sorprende molto: Alice le ha confessato che Mary ha
ucciso sua sorella maggiore e poi è scappata…per questo lei è entrata nella polizia…per vendicarsi.
Inoltre, stringendo le mani congiunte fra loro, Alice le confessa che Mary e sua sorella erano grandi amiche.
Sara le manifesta la sua desolazione nel sapere quelle cose ma la poliziotta le dice che ormai non conta più niente,
allora, la mercenaria le si avvicina ed improvvisamente ha come una brevissima visione: vede un immagine sfuocata
in cui una giovane donna giace in un lago di sangue!!!!!
Ad un tratto, Sara si alza e parla con una voce che nemmeno lontanamente ricorda la sua…la stessa voce che
l’aveva svegliata e guidata al capannone…e, comunque, chiede ad Alice se sia sicura che l’assassina sia Mary!!!!!!
Alice resta impietrita da quella voce che sembra ricordare e dallo sguardo duro assunti per un istante da Sara…non
sembrava nemmeno Sara: che cosa significa?!?!
Comunque, subito dopo, Sara sembra essere ritornata sé stessa ed ignara di quello che ha detto e fatto due secondi
prima, così Alice si tranquillizza e per non far sentire l’ormai amica le domanda come abbia risolto con l’A.G.E.S.…
Sara china il capo confessandole di chiamarla solo A.G.E. perché lei si è ritirata dato che loro tre si erano dimostrati
tanto insensibili da non permetterle nessuna amicizia, tantomeno con Mary che per lei è tanto importante.
Alice le mette una mano sulla spalla per tirarla un po’ su e, a proposito della ladra, consiglia a Sara di andare a
controllare le condizioni di Mary.
Così, mentre la ragazza si dirige nella stanza dove questa riposa, Alice la segue con gli occhi molto amareggiati.
Quando entra, Sara trova Mary comodamente seduta sul letto che fuma tranquillamente una sigaretta!!!!!
Sara è incredula e le chiede spiegazioni così Mary, guardandola delusa, le chiede se per caso avesse dimenticato che
il suo corpo si rigenera più in fretta di quello delle persone normali…anche se è ancora in pessime condizioni.
Alice, intanto, si reca dal dottore suo amico Demotriu per farsi rivelare bene le reali condizioni della ladra.
Ad un tratto, Mary spegne la sigaretta appena cominciata e Sara, ricordando che la ladra non è solita sprecare così
una sigaretta ancora intera, intuisce l’avvicinarsi di un pericolo…
In quel momento, bussa alla porta il dottor Demotriu che entra poi nella stanza.
Tirando un sospiro di sollievo, Sara esce secondo le indicazioni del medico per lasciarlo da solo con la ladra.
Appena soli, Mary chiede a Demotriu il motivo per cui si sia persino travestito e gli si rivolge col nome di Gerwey!!!!
Allora, sorridendo, il giovane uomo rivela le sue sembianze spogliandosi delle vesti di Demotriu e ricorda a Mary di
non essere tanto stolto da affrontare sua cugina Sara ed una poliziotta come Alice.
Comunque, Gerwey le rivela di non aver più bisogno di rapirla poiché lei verrà da sola da Alexius…se vuole salvare
l’elfo di nome Cry che per lei è tanto importante e che loro hanno rapito come ostaggio!!!!!!!
Mary sgrana gli occhi…mentre, con gli occhi che si fanno più sottili e crudeli, Gerwey propone di scambiare la vita
di Cry con il Dark Sky e la consiglia di obbedire perché quel prezzo è l’unico modo per salvare l’elfo.
Contemporaneamente, Sara incontra Alice che le corre incontro e la avverte di tornare subito indietro da Mary: quel
dottore è un impostore…il vero Demotriu è svenuto a terra nel suo studio!!!!!
Così le due si dirigono di corsa verso la stanza della ladra.
Mary è di spalle, immobile, e Gerwey la saluta gentilmente dopo averle detto il luogo in cui è tenuto Cry.
Alice e Sara irrompono in quel mentre nella stanza ma trovano solo la ladra lì e la finestra è aperta alla notte…
Le due restano turbate dall’espressione truce di Mary che stringe i pugni e rivela ciò che Gerwey ha fatto e vuole.
Mancano poche ore alla conclusione della nottata.

Episodio 17°: ANITHING TO MY AIM

Sara non capisce per quale motivo l’A.G.E.S. ce l’abbia tanto con Mary mentre Alice cerca di calmare la ladra.
Alice confessa di non comprendere il motivo per cui hanno rapito Cry e Sara aggiunge con non può essere solo per
quel dannato Dark Sky che la ladra porta al collo…
Ad un tratto, interviene Mary che risponde molto francamente alla domanda di Sara: il motivo per cui sono arrivati
addirittura a rapire Cry non è soltanto che vogliono il suo prezioso ciondolo…Alexius vuole ucciderla di persona.
Sara e Alice non sanno che dire se non di mantenere la calma e ragionare (ma, nel dirlo entrambe stanno
sclerando)
Mary, però, non sembra intenzionata ad ascoltare nessuno ma, anzi, pretende di andare da Cry in quelle condizioni.
Sorprese, Alice e Sara le domandano se allora lei sia veramente così buona e coraggiosa da voler rischiare la sua
vita per salvare il suo innamorato…disgustata quasi, Mary ci tiene a precisare che, primo, non è il “suo
innamorato” e che, secondo, deve vendicarsi dell’affronto subito da Gerwey!!!!!!
Ovviamente, Sara ed Alice non la lascerebbero ma, con aria di sfida, la ladra domanda ad entrambe se non si sono
forse comportate così loro due almeno una volta nella vita…non farebbero così anche loro per una persona
cara?!?!
Alice e Sara comprendono almeno in parte lo stato d’animo di Mary.
Ad un tratto, Mary esce dalla stanza in cui erano tutte e tre come un lampo e le chiude dentro a chiave!!!!
Le due ragazze, colte di sorpresa, non fanno in tempo a fare niente e sbattono contro la porta.
All’esterno, Mary impone il Dark Sky con una mano sull’uscio e recitando una strana formula…sigilla l’intera
stanza in cui ha rinchiuso Sara ed Alice affinchè non possano uscire!!!!!
Nella stanza, che è priva di finestre, Sara e Alice non sanno come fare per uscire perché si sono accorte che a
tenerle lì bloccate è una magia troppo potente e sconosciuta…
Piuttosto freddamente, Mary le informa di voler ugualmente tentare il salvataggio di Cry e detto ciò, la ladra se ne
va lasciandole lì.
Una volta fuori, mentre percorre un buio sentiero quasi zoppicando per la ferita alla gamba, pensa a come potrebbe
liberare il suo povero Cry…mancano poche ore all’alba e di rapitori lo uccideranno se non arriverà là in tempo.
Contemporaneamente, l’elfo si trova rinchiuso in una gabbia al cospetto di Gerwey.
Cry accusa l’altro di essere troppo codardo se, non solo ha approfittato del 19 Aprile, ma lo ha anche rapito pur di
attirare Mary in una trappola…soltanto per quel dannato Dark Sky.
Allora, mantenendosi calmo, Gerwey gli spiega che se non avessero preso Mary nel 19 Aprile, giorno in cui perde i
poteri, non avrebbero mai potuto sperare di uccidere la ladra…perché quello è lo scopo di Alexius e suo!!!!!
L’elfo lo guarda storto ed, in quel momento, Alexius entra nella stanza sorridendo.
Man lo consiglia di stare buono se non vuole bruciare contro le sbarre della gabbia circondata da un potere
speciale.
Però Cry gli domanda chi sia lui per conoscere questo punto debole di Mary ma Alexius, sorridendo, gli rivela
soltanto di essere un amico della ladra e niente altro…
L’elfo li guarda entrambi con uno sguardo talmente truce da stupire i due presenti.
Cry, però, spera dal profondo del cuore che Mary non lo venga a salvare perché non la vuole mettere in pericolo.
Ma la ladra è appena giunta ai piedi della grossa fabbrica abbandonata dov’è rinchiuso e ad attenderla ci sono due
orchi ed una telecamera di guardia.
Allora, Mary distrugge prima la telecamera e poi sconfigge in pochi istanti i due guardiani con l’astuzia senza
sprecare energie inutili e senza far volare una foglia.
Poi, la ragazza scassina la porta con una forcina che si è appena levata dai capelli per poi infiltrarsi all’interno.
Una volta per i corridoi, la ladra distrugge ogni telecamera lanciandogli contro delle sue sottili lamine in metallo
che ne hanno distrutto i monitor e gli ingranaggi.
Intanto, l’effetto del Dark Sky che sigillava la camera dove Alice e Sara sono richiuse, svanisce ed il sigillo si
scioglie liberando le due ragazze.
Subito, Sara e Alice, poiché la mercenaria immagina dove si trovino Mary e Cry dato che conosce i suoi parenti, si
dirigono sul luogo in auto a quarta marcia ingranata (guida Sara e Alice nota che è peggio di lei alla guida in
quanto è addirittura più spericolata…)
Ad un tratto, mentre ha appena eliminato un altro orco di guardia, Mary avverte un dolore lancinante alla spalla e
alla gamba…le ferite hanno ripreso a sanguinare!!!!
La vista le si comincia ad annebbiare così la ragazza è costretta a fermarsi dietro un angolo sbuffando.
Intanto, Cry ha avvertito la presenza di Mary e, preoccupato, cerca di intrattenere i due rapitori per facilitarla.
La ladra è ancora seduta contro una parete e le fasciature non trattengono quasi più il sangue che esce dalle ferite
molto provate.
In quel momento, mentre sta per chiudere gli occhi, Mary rammenta un immagine di persone che muoiono una
dopo l’altra in mezzo a laghi di sangue…a quel ricordo, la ragazza sgrana gli occhi.
Mancano solo poche decine di minuti all’alba e allora sarà salva dato che riavrà tutti i suoi poteri, così, con uno
sforzo, Mary si rialza e si accinge a proseguire nella sua corsa per salvare Cry.
Ad un tratto, però, qualcuno le sbarra la strada e lei si ritrova faccia a faccia con Gerwey.
La ladra gli dà del vile codardo ad aver rapito il suo elfo ancora privo di magia però l’altro le consiglia di non
preoccuparsi di lui ma invece di sé stessa…poiché, come mancano poco all’alba, manca poco alla sua morte.
Mary sorride confessandogli di non essere minimamente toccata dal fatto che sia lui ad ucciderla e sottolinea quel
“lui” riferito a Gerwey che, ovviamente, se la prende per l’offesa appena subita.
Infatti, anche se non così violentemente, sbatte la ragazza contro il muro serrandole una mano sulla gola.
Piuttosto seccato ma anche quasi preoccupato, Gerwey le chiede come mai non sia legata alla sua vita tanto da
metterla in gioco ogni secondo ma, vedendo che lei non parla ma anzi si ostina a tenere gli occhi chiusi, lui
aggiunge che se è soltanto per il Dark Sky…allora è davvero una pazza come si dice in giro!!!!!
A quelle dure parole d’accusa, Mary sgrana gli occhi truci e, con una forza inaspettata, dà uno schiaffo a Gerwey
così potente da sorprenderlo e farlo ricadere all’indietro.
La ragazza socchiude gli occhi e fissa il giovane con uno sguardo talmente agghiacciante che lui ammutolisce.
Mary gli fa notare che, per prima cosa, non lo fa solo Dark Sky che è per lei è comunque molto importante; secondo,
gli dice che, chi ha sparso la falsa voce di una sua presunta pazzia, ha già perso il lume della ragione prima di lei…
Infine, la ragazza lo avverte che non permette a nessuno di giudicarla se non ha provato la sua stessa sofferenza!!!!
Gerwey è veramente preoccupato dalla diabolica fiamma che arde negli occhi della ladra ma anche intimorito dalla
freddezza del suo sguardo: sembra che lei si sia davvero offesa per le sue parole…eppure, a lui è apparso di vedere
un sottile velo di atroce tristezza a coprire il grazioso volto infantile della ladra!!!!
Comunque, Mary sembra di nuovo risentire delle gravi ferite alla mano, alla spalla e alla gamba e vacilla un po’.
Improvvisamente, qualcosa di affusolato e appuntito sorprende la ladra al volto che subisce un leggero graffio…sia
lei che lui rivolgono il loro sguardo all’ingresso del corridoio.
Ma Mary non fa in tempo a voltarsi perché un’altra di quelle misteriose armi appuntite la colpisce talmente
velocemente che lei non fa in tempo a ripararsi: si ritrova contro il muro bloccata da un pugnale di vetro che le
trafigge la mano già gravemente ferita!!!!!!
Allora, sia Gerwey che Mary riconoscono la figura che si stava già avvicinando, è Alexius…
La ladra, socchiudendo gli occhi, squadra l’attraente personaggio da capo a piedi cercando nel suo sguardo le sue
vere intenzioni, poi lo accusa di essere soltanto un vile traditore e bastardo ma l’uomo sorride.
Allora, Gerwey si rimette in piedi ed i tre si scambiano sguardi allusivi, sì, ma soprattutto di sfida e rancore.

Episodio18°: THE DAGGER TO MARY


Intanto, Cry è ancora nella gabbia da cui non può proprio uscire e sta maledicendo quella situazione e se stesso…
quando sente uno strano rumore ed un’aura magica che conosce.
Anche Gerwey ed Alexius si sono accorti di quell’aura che anche loro riconoscono, ed il superiore propone al
ragazzo di recarsi insieme a vedere cose sta succedendo.
Ad un tratto, nella stanza in cui si trova Cry, fanno irruzione Sara ed Alice!!!!
Mary, che ha sentito anche lei la novità, con astuzia induce Gerwey a rifiutare la collaborazione di Alexius e a
proporgli di restare con lei mentre lui si recherà da solo a controllare.
La ladra sa che si tratta di Sara e Alice, come sa bene che le due non sarebbero capaci di sconfiggere Man e Gerwey
insieme…ma forse potrebbe farcela con il cugino da solo!!!!
Così, Mary resta sola con Alexius, a cui rivolge uno sguardo soddisfatto di sfida e lui, a sua volta, la fissa sospettoso
ma anche soddisfatto.
Contemporaneamente, Cry chiede spiegazioni alle due intruse e le esorta a liberarlo poiché Mary è in pericolo, così,
grazie a un incantesimo di Sara, la gabbia perde la sua barriera spirituale e Alice può aprirla senza problemi.
Insieme all’elfo, le due giovani donne si apprestano a fuggire…quando a sbarrare loro la strada c’è Gerwey!!!!!
Il ragazzo è affiancato da alcuni orchi malvagi…i due cugini si fissano con ostilità.
Intanto, Alexius domanda a Mary se sa quanto sta rischiando a restare da sola con lui ma la ladra non risponde.
Trattenendosi, l’uomo le si china davanti e, passandole una mano sulla gola, tenta di strapparle il Dark Sky…ma,
non appena lo sfiora, una scossa elettrica incredibile lo respinge.
Allora, Man comprende: Mary era rimasta priva di poteri prima del tempo perché aveva trasmesso i suoi ultimi
residui di magia al prezioso gioiello affinché creassero una barriera impenetrabile fino alla sua stessa morte…!!!!!
Addolorata, Sara domanda al cugino il motivo di un simile astio per Mary, ma, soprattutto, vuole capire perché lui si
sia addirittura abbassato a rapire Cry pur di attirare la ladra: Sara vuole in realtà capire cos’è successo a Gerwey
perché non sembra più in sé…come fosse stato ipnotizzato!!!!!!
Gerwey le ribatte invece che avrebbe già dovuto liberarsene lei da tanto tempo della ladra…perché Mary è un
elemento troppo pericoloso!!!!
Oltre alle sue parole, ciò che addolora Sara è lo sguardo del cugino, così convinto di ciò che sta dicendo, così freddo.
Alice vorrebbe intervenire a difesa di Mary ma Cry la ferma: l’elfo avverte le due compagne di lasciar perdere
questo bugiardo di nome Gerwey perché non sono lì per discutere…altrimenti non riusciranno mai a salvare la
ladra.
Comprendendo che l’elfo ha ragione, Sara e Alice si scambiano uno sguardo d’intesa per poi proporre uno
sfondamento a massa per contrastare quegli stupidi bestioni e Gerwey.
Dicendo ciò, Sara rivolge uno sguardo rammaricato al cugino, il quale sembra preoccupato per le intenzioni dei tre.
Infatti, questi si stanno scrocchiando le ossa delle mani in preparazione alla rissa che ne nascerà…
Contemporaneamente, Alexius si complimenta con Mary per l’ottima idea di proteggere a quel modo il Dark Sky,
ma le domanda nuovamente perché stia rischiando tanto ma di nuovo lei non risponde fissando il vuoto.
Allora, con movimenti dosati e sensuali, Man tiene fermo il volto della ladra con una mano mentre con l’altra le
blocca il braccio libero per poi baciarla sulla bocca…la ragazza non può sottrarsi per via della sua debolezza fisica.
Ma, sorridendo, Mary gli rivela che è proprio questo il motivo per cui non lo teme…perché non sarebbe mai in
grado di ucciderla nemmeno in una situazione di netta superiorità, com’è sempre avvenuto.
Allora, piuttosto ferito nell’orgoglio, Alexius si scosta da lei e, indignato, le ricorda che tutte le sue ferite stanno
perdendo un grande quantità di sangue…che le potrebbe provocare una morte per dissanguamento.
Aggiunge, inoltre che quel pugnale che le ha trafitto la mano le è stato scagliato da lui e che, anche se lo levasse,
non cambierebbe nulla: chi l’avrà uccisa, sarà inevitabilmente lui!!!!!!
Mary sgrana gli occhi a quel pensiero con aria quasi disperata.
Andandosene, Alexius la accusa di aver fatto un grosso errore a non ricambiare il suo amore benchè lui l’abbia
sempre amata e per questo sia stato punito severamente…la ladra chiude gli occhi mentre lui se ne va.
In un gesto disperato, stringendo i denti, Mary si sfila il pugnale dalla mano sporcando del suo sangue il Dark Sky.
Poi, richiudendo gli occhi, si domanda rassegnata se prima sorgerà l’alba o prima tutto il suo sangue
defluirà…!!!!!

Episodio 19°: THE THIEF DIE!

All’improvviso, il frastuono delle grida degli orchi travolti da Sara, Alice e Cry risveglia Mary dal pericoloso torpore.
La ladra si consola sapendo dunque che l’elfo è ora libero e sta bene, subito dopo poi lei ode anche la voce di
Gerwey e scopre di avere ancora una possibilità di salvezza con lui.
Ormai è l’alba ma, nessun potere potrà mai salvarla da una simile morte…i suoi poteri: la sua ultima speranza lei la
ripone in Gerwey…
Così, con un immenso sforzo, Mary riesce a rialzarsi e, strisciando contro il muro, cerca di raggiungere gli altri.
Cry con una pistola datagli da Alice, questa con alcune mosse di judò e Sara con la sua frusta, i tre si stanno
facendo largo tra gli ultimi orchi rimasti.
L’elfo e la poliziotta si occupano degli ultimi tre o quattro rimasti mentre Sara fronteggia Gerwey tentando invano
di risvegliarlo da quello strano torpore che sembra davvero averlo ipnotizzato.
Poi cominciano a battersi ma, per paura di ferirlo gravemente, Sara rischia di essere sopraffatta dal cugino che
invece non sembra avere alcuna esitazione e la ferisce più volte.
Ma quando Gerwey sta per ferire a morte la mercenaria, si ritrova con un fianco trafitto dallo stesso pugnale che
trafisse la mano di Mary davanti agli occhi increduli degli altri presenti…si girano tutti verso l’ingresso.
Lì, appoggiata al muro, con uno sguardo agghiacciante, Mary cerca di ignorare le ferite per mostrarsi meno debole.
Cry, Sara e Alice sono increduli di vederla così malridotta ma ancora più sorprendente è per loro il fatto che lei si
regga ancora in piedi con tutte quelle ferite da cui il sangue sgorga copiosamente a formare un lago di sangue…
Gerwey è riverso al suolo mentre cerca di levarsi il pugnale disperatamente e se lo toglie gettandolo a terra.
Ma, sorridendo, Mary gli ricorda di averlo eppure avvertito che avrebbe dovuto ucciderla prima…se desiderava
tanto il Dark Sky: ormai, poiché la lama di quel pugnale era già intrisa del suo sangue, lui morirà
inesorabilmente!!!!!!
Gerwey sgrana gli occhi come se sapesse bene cosa intenda dire la ladra e anche Cry sembra conoscere quel
segreto…benché le due ragazze non comprendano.
Sara non sa come fare per salvare suo cugino e la ladra…non sa chi salvare.
Poi, Mary annuncia a Gerwey che ora gli darà il colpo di grazia per alleviargli la sofferenza che lo attenderebbe e si
prepara ad ucciderlo…
Ma Sara si intromette tra il cugino e la ladra dando le spalle a lui e guardando lei con occhi colmi di tristezza: la
mercenaria supplica Mary di risparmiarlo perché non vuole perdere nessuno dei due…la ladra socchiude gli occhi.
Mary, freddamente, le ricorda che Gerwey non è più sé stesso ma una giocattolino che Alexius Man sfrutta dopo
avergli fatto il lavaggio del cervello: lui ormai è comunque spacciato.
Sara non sa cosa fare e, comprendendo che forse ha ragione la ladra, fa per levarsi e lasciarle il campo libero
mentre Alice e Cry la guardano addolorati.
Intanto però, Gerwey si è ripreso un po’ e, prima che Sara si allontani da lui, le si avventa contro a lama tratta…
Sara non farebbe mai in tempo ad evitarlo…ma Mary, che se ne accorge in tempo, con uno scatto la spinge via con
la mano insanguinata!!!!
Ma ora è la ladra che si trova sulla traiettoria di Gerwey che le troppo vicino perché lei possa cercare di salvarsi…
Alice, Cry e Sara sono col fiato sospeso e disperati.
Un istante dopo, Gerwey trapassa col pugnale il cuore di Mary!!!!!!!!!
Nessuno dei presenti riesce a credere a ciò che è appena successo: sono così sconvolti da non riuscire a muoversi.
Mary ricade all’indietro mentre la catena a cui era appeso il Dark Sky si spezza e il gioiello vola lontano mentre la
ladra allunga la mano nell’ultimo disperato tentativo di raggiungerlo…
Sara, Alice e Cry sono impressionati anche dall’espressione sul volto di Mary: non è di disperazione, i suoi occhi ora
sono chiusi mentre i capelli si librano nell’aria confondendosi col sangue e la sua bocca che, nonostante tutto non
emetteva alcun suono, sembra addirittura quasi sorridere…
Mentre i suoi capelli volano al vento, l’ultimo pensiero della ladra è “Sì…ce l’ho fatta…è finita.”…
Mary cade definitivamente a terra ricoperta del sangue che le fuoriesce dalle varie ferite e dalla bocca semiaperta.
Poco lontano da lei, anche Gerwey crolla a terra.
Incredulo, Cry si precipita sul corpo esanime di Mary per sentirle i battiti cardiaci e le tiene una mano sul collo ma
la scoperta lo sconvolge a tanto da farlo sbiancare mentre il suo volto si riga di lacrime: Mary è…è morta!!!!!!!!!!
Sara non riesce a distogliere gli occhi dalla ladra: non riesce a crederci…non riesce a credere che proprio Mary sia
morta sacrificandosi per salvarle la vita…è successo tutto così velocemente!!!!!
La ragazza continua a ripetersi che non può essere vero…non può essere realmente successo tutto ciò…ma, poi,
scoppiando in lacrime, disperata e straziata dal dolore, Sara grida il nome della ladra con tutto il fiato che ha!!!!!
Alice fissa con occhi vuoti il corpo inerme di Mary riverso al suolo in un lago di sangue e le riaffiora un ricordo
nella mente: una ragazza dai lunghi capelli rossi nella stessa situazione e posizione in cui giace ora la ladra…
La poliziotta apre la bocca ma non riesce ad emettere alcun suono, i suoi occhi si riempiono di lacrime e la sua
mente di quell’orribile ricordo: è sconvolta, non riesce a credere che quel corpo privo di vita sia proprio Mary…
Chinandosi su di lei, Cry prende tra le mani il volto inespressivo di Mary sollevandolo da terra e, piangendo, lo
bagna delle sue lacrime che sembrano lavare via il sangue dal suo bellissimo viso: l’elfo è sconvolto.
Anche Sara si avvicina alla ladra e, chinandosi, raccoglie la croce gioiello contenente il rosso Dark Sky…lo fissa
con i occhi pieni di rabbia ma non lo getta via: è per quella croce che Mary è morta?! Allora lei la terrà con cura…
Nel frattempo, i raggi del sole che si riflettono sulla superficie liscia e lucida del sangue, rischiarano la pelle già
pallida del volto impassibile di Mary: è l’alba…
In un altro luogo misterioso, contemporaneamente, un personaggio in penombra si piega su sé stesso sofferente e
sudando freddo mentre si preme il petto come fosse stato anch’egli trafitto al cuore.
Poi, ansimando, pronuncia parole enigmatiche: “Stupida…cosa volevi ottenere?! L’hai fatto di nuovo…perché?!”.
Episodio 20°: THE BLACK FLOUR IN THE CRISTAL’S
COFFIN

Sono le quattro del mattino, di quel mattino…del 20 Aprile.


Mentre fuori piove, Kiara sta aspettando Sara, Mary e gli altri all’ingresso quando suona il campanello e, andando
ad aprire, trova solo Sara.
La mercenaria è bagnata fradicia e le sue lacrime si confondono con la pioggia ma i suoi occhi sconvolti e la sua
espressione così simile a quella di una bambina disperata rivelano tutto il suo infinito dolore e la sua sofferenza…
Estremamente preoccupata, Kiara la fa entrare in fretta e cercando invano di calmarla, le chiede spiegazioni per ciò
però l’altra esita come se non riuscisse nemmeno ad aprire bocca.
Poi, con la voce interrotta dal pianto e dal dolore, Sara riesce finalmente a rivelare a Kiara che Mary è morta…
Questa sgrana gli occhi non riuscendo anch’essa a credere a quelle parole di cui nemmeno Sara sembrava ancora
essere convinta…prendendola per le spalle, Kiara la scuote accusandola più volte di stare mentendo e le domanda
se, se è vero ciò che dice, come sia potuta morire proprio Mary!!!!!!
Sara china il capo ma poi lo rialza mostrando ancora quegli occhi vuoti e sconvolti.
Sorridendo per la disperazione, come se il dolore l’avesse quasi fatta impazzire, Sara le confessa che Mary è…è
morta per salvarla: si è sacrificata per lei.
Ma la mercenaria non resiste oltre e, disperata, si precipita su per le scale per poi chiudersi in camera sua a chiave
mentre Kiara è rimasta immobile, incapace di muoversi.
Poi, esitando, la giovane si porta le mani alla bocca per coprire la sue espressione sconvolta ma non riesce a
trattenersi neanche un secondo ed, infatti, i suoi occhi si riempiono di lacrime.
Seduta per terra, le braccia sul letto e le mani che stringono la coperta, Sara estrae dalla tasca il Dark Sky.
Osservando il gioiello con occhi vuoti, la ragazza ripensa a Mary allora si raggomitola ai piedi del letto piangendo e,
in quel momento, la sua mente ripercorre gli ultimi momenti in cui ha visto il corpo della ladra…
Cry aveva tra le braccia il cadavere di Mary mentre Sara e Alice stavano in piedi davanti a lui.
Con un filo di voce, l’elfo ha informate le due che di Mary se ne occuperà lui fino a quando la poliziotta non avrà
sistemato la questione con la polizia, affinché il suo corpo non venga profanato o rovinato.
Detto ciò, Cry se n’è andato col corpo esanime di Mary.
Intanto, Alice è seduta sul suo divano e sta ancora piangendo.
Davanti a lei, sul tavolino, una cornice rivela una foto di Alice da piccola abbracciata ad una ragazza che le
somiglia incredibilmente: ha degli splendidi capelli rossi, un viso da giovane donna e dietro un paio di occhiali si
intravedono dei begli occhi azzurri come i suoi!!!!
Alice osserva in trance la foto e, rivolgendosi alla donna dai capelli rossi della foto, la chiama “sorella” implorando
il suo perdono per non essere riuscita nemmeno a proteggere Ombra, cioè Mary…
Poi, la poliziotta rivede un immagine di Mary che giace al suolo priva di vita in un lago di sangue…Alice non riesce
a sopportare il ricordo di quei momenti così angoscianti e terribili: non vuole credere di aver perso Mary per sempre.
Passano due giorni e giunge il 22 Aprile, il giorno del funerale e fuori c’è il sole.
Di Alexius ed Eclea non si è più saputo nulla mentre Gerwey, che è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale, ora è in
miglioramento e fra un po’ di tempo si ristabilirà quasi perfettamente: infatti, perderà la vista e l’uso della magia…
Ma Sara è ancora chiusa in camera sua e non ha più mangiato né bevuto nulla.
Kiara e Fugo non sanno come farla ragionare, anche perché loro stessi sono ancora sconvolti ed incapaci di darsi
pace per la sorte di Mary, possono comprendere il dolore della loro amica.
Cry si trova nella dimora in cui abitava Mary mentre nella sua mente affiorano tristi e misteriosi ricordi…
Il paese in tumulto, i suoi abitanti sono tutti elfi e fuggivano disperati mentre dei soldati li rincorrevano…un elfo, un
ragazzino, piange e si dispera mentre ai suoi piedi giacciono i cadaveri trucidati dei suoi genitori: quell’elfo è Cry.
Ad un tratto, dei soldati si accorgono di lui e gli si piantano davanti, il giovane elfo non riesce nemmeno a parlare.
Ma, quando gli uomini fanno per mettergli le mano addosso, una voce li ordina di fermarsi e di non toccare
quell’elfo perché si offre lei al suo posto…
Il giovane Cry, allora, si gira e grida disperato a colei ha parlato di non farlo…rivolgendolesi col nome Mary!!!!!!
Nel medesimo istante, Cry si risveglia nel letto-divano dove la ladra era sempre stata solita dormire.
L’elfo si sente pienamente responsabile dell’accaduto perché se lui non fosse stato rapito Mary non sarebbe mai
caduta nella trappola del nemico…lei non sarebbe morta ma, anzi, ora si troverebbe lì al suo fianco come
sempre!!!!
Preso da una crisi di nervi, Cry si raggomitola su sé stesso accusando Mary di essere (stata) troppo crudele…
Ad un tratto, gli sembra di sentire la voce della ladra che lo chiama e, alzando gli occhi, l’elfo vede proprio Mary che
da dietro il divano lo esorta ad alzarsi perché è ora di andare…ha la solita espressione truce e fredda!!!!!
Incredulo, Cry strizza gli occhi per capire se si tratta di un allucinazione o se sia la realtà ma, quando li riapre, si
ritrova faccia con Sara la cui espressione ed il modo di fare sono tutt’altro che simili a quelli della ladra…
Deluso e sconsolato, l’elfo ascolta ciò che Sara ha da dirgli e lei, ancora molto scossa, lo invita a seguirla perché fra
un quarto d’ora avrà inizio il funerale.
Riuscendo a stento a controllarsi, Cry la ringrazia ma la consiglia anche di lasciarlo solo poiché si muoverà più
tardi così Sara acconsente alla sua richiesta e silenziosa se ne va.
Sono le tre, in una chiesetta gotica si svolge il funerale, che è privato, aperto solo a coloro che conoscevano la ladra.
Ci sono tutti: Sara, Kiara, Fugo, Alice, Deborah, Frank e Cry in prima fila.
In una bara di cristallo, è distesa Mary: il suo volto ed il suo corpo sono stati mantenuti intatti, anzi, la ladra è stata
truccata, vestita mentre una miriade di fiori neri formano un vero e proprio letto…sembra quasi viva.
I suoi capelli sono stati resi mossi e ondulati, il suo viso è stato truccato accuratamente, ha le labbra viola,
l’ombretto violetto lavanda certo, ma la sua pelle resta bianca cadaverica, il suo vestito nero è pizzato ed elaborato in
stile ottocentesco: Mary sembra una bambola di porcellana…così bella da non poter sembrare morta.

Episodio 21°: THE LIFE’S KISS

Tutti i presenti sono vestiti in nero e, uno ad uno, si recano innanzi alla bara per rendere l’ultimo omaggio a Mary,
per questo motivo il coperchio della bara è stato alzato.
Pure lui addolorato per la perdita di Mary, Frank tenta invano di consolare Deborah ma lei non riesce a trattenere
le lacrime e nemmeno Kiara, perfino Fugo è troppo sconvolto per riuscire a parlare.
Cry ha un espressione ferma e dura sul volto, Alice ha gli occhi così vuoti da sembrare quasi impazzita mentre Sara,
che ha gli occhi lucidi e si morde le labbra per cercare di non scoppiare in un piangere.
Comunque, Kiara si avvicina alla bara e contempla triste il corpo esanime di Mary.
Ma, quando la ragazza sfiora il cristallo della bara…ha una visione: tante piume nere che piovono dal cielo!!!!!!
Incredula, Kiara sgrana gli occhi ma, comunque, fa finta di niente e torna al suo banco.
Kiara non capisce come mai una simile visione di piume nere, simili proprio a quelle viste da Frank, l’abbia
sorpresa proprio in quell’istante…cosa centra Mary?!?! O meglio, cosa centrava Mary, poiché ora è morta?!?!
Intanto, anche Cry si è portato vicino alla bara di cristallo.
Chinatosi sul volto di Mary, con una solennità che maschera il suo enorme dolore, l’elfo bacia la ladra sulla fronte e
proprio in quell’istante…una lacrima scende dal volto di Cry sulla gota di Mary.
Poi, rialzandosi, Cry si ritira per lasciare il posto a Sara che si accosta alla bara con il Dark Sky in mano.
Con l’espressione vuota rassegnata di chi ha perso tutto ciò che di più caro aveva nella vita, se pur controllata, Sara
si china pure lei sul corpo freddo di Mary a sfiorare le mani incrociate sul petto dell’amica morta con le sue.
Poi, la ragazza se ne va mentre tra le mani della ladra brilla il Dark Sky che Sara le ha così lasciato, riconsegnato.
Improvvisamente, mentre sta tornando al suo posto, Sara nota uno strano individuo in fondo alla chiesa…che le
sembra di conoscere bene: Alexius.
L’uomo è fermo in piedi e con uno sguardo rammaricato e triste fissa la bara in cui riposa Mary…
Allora, la ragazza strabuzza gli occhi per vedere meglio ma, quando li riapre, suo zio non c’è più: era un illusione?
Così, incolpando sé stessa di essere troppo debole ritorna al suo banco…però, quella parola le ha fatto ritornare alla
mente la scena in cui Mary l’ha scostata per proteggerla da Gerwey rimanendone così uccisa lei…Sara piange.
Alla conclusione del funerale, i partecipanti escono dalla chiesa lasciando soli il vecchio prete e la defunta.
Mentre tutti uscivano, il prete li ha osservati diffidente e, una volta solo con Mary, comincia a sorridere per poi
scoppiare in una risata divertita!!!!!!
Poi, il prete si mette una mano sul volto…e strappa quella che era una maschera da vecchio: l’aspetto vero è quello
di uno splendido giovane di colore con occhi da gatto e una stupenda chioma argentea…e le orecchie a punta!!!!!!
Si tratto di un bellissimo elfo dallo sguardo truce e malvagio…ed ha il volto identico a quello di Mary!!!!!!!
Il falso vecchio, dunque, mantenendo indosso l’abito nero da prete, commenta beffardo che coloro che sono appena
usciti dalla chiesa non sono altro che dei poveri stolti ad amare una creatura come Mary…così, si avvicina alla
bara.
L’elfo resta per qualche secondo ad osservare la ladra squadrandola dall’alto al basso poi, con uno sguardo quasi
deluso e amareggiato, il giovane commenta che allora era vero che lei è morta…
Infessurando gli occhi proprio come spesso fa Mary, l’elfo le domanda come sia stato possibile che una grande
assassina come lei si sia lasciata uccidere con un simile colpo al cuore…ma, quando il suo sguardo cade sul Dark
Sky che lei tiene inconsapevolmente tra le mani, lui sembra comprendere tutto e sorride…
Sfiorandole le mani per sfilarle il gioiello dalle mani, sempre sorridendo, l’elfo le rivela di essere accorso subito da
lei non appena ha saputo della sua dolorosa morte.
Infine, con un espressione triste, il bellissimo elfo si china su Mary…e la bacia sulla bocca.
Poi, rialzandosi, il ragazzo ordina, se pur con tono dolce, alla ladra di ritornare da lui…insieme a lui.
In quell’istante…gli occhi di Mary si schiudono…e lei si risveglia!!!!!!!!!
Prendendole la mano, con delicatezza, l’elfo l’aiuta a sollevarsi da quel letto di morte: gli occhi soddisfatti e
inteneriti di lui si riflettono negli occhi vuoti e freddi della ladra…con un’intesa misteriosa.
Mentre un raggio di sole illumina l’altare, dove l’elfo tiene raffinatamente la mano di Mary, e crea una magica
atmosfera quasi spettrale, i due si fissano intensamente negli occhi…

Episodio 22°: THE PHANTOM

Passa qualche altro giorno e Sara è ancora rapita da ricordi della sua vita passata con Mary; così, essendosene
accorta durante un loro incontro, Debby prega la ragazza di parlarle del suo primo incontro con la ladra.
Infatti, l’archeologa era venuta a farle visita e l’aveva trovata in compagnia di Kiara e Fugo.
Comunque, Sara accetta di buon grado e comincia a raccontare, quasi come se volesse togliersi un peso.
Sono passati due anni da allora, da quella notte di primavera…da quel passato 27 Novembre.
Sara aveva ricevuto l’ordine di occuparsi di una questione urgente: doveva recarsi in una chiesa sconsacrata per
disinfestarla da degli orchi e degli spiriti maligni che avrebbe poi dovuto catturare o uccidere, a scelta.
Non si trattava, però, di un compito rischioso, così, Sara raggiunse il luogo indicatole dal mittente senza problemi.
Ma, una volta entrata in quella chiesa sconsacrata, lì la ragazza assistette ad una scena che la colpì e spaventò: un
enorme tigre aveva messo con le spalle al muro una giovane di colore vestita di nero…era Mary.
Ma, ciò che sorprese Sara, fu lo sguardo freddo e sicuro della ragazza allora sconosciuta…sembrava non avere
alcun timore della fiera che le stava davanti e questa, da canto suo, non le ringhiava nemmeno.
Quando Mary rivolse il suo sguardo gelido a Sara, anche la tigre si accorse della nuova arrivata.
La mercenaria si sentì raggelare il sangue ma, non appena la tigre e Sara incrociarono i loro sguardi, la bestia le
cominciò a ringhiare con diffidenza ma in modo strano…
Allora, Mary passò il suo sguardo da Sara alla tigre per poi soffermarsi su quest’ultima.
Con occhi freddi e impassibili, la ladra si rivolse al felino ammonendolo che gli sarebbe convenuto ritirarsi perché si
trattava di lei (riferendosi a Sara…ma come se alludesse a qualcun’altra)!!!!!!!
Così, la tigre emise un ultimo rantolio per poi fuggire dalla finestra riducendola in frantumi.
Allora, non avendo compreso cosa realmente fosse successo, Sara guardò con espressione interrogativa Mary ma
questa esitò a risponderle poiché il suo sguardo era ancora perso oltre il vetro rotto.
Dopo, Mary la degnò di attenzione chiedendole seccamente cosa sia venuta a fare lì e chi sia guardandola diffidente.
Sara le rispose esitante di essere una mercenaria di nome Sara venuta lì per disinfestare la chiesa dagli spiriti
maligni svolgendo così il suo lavoro.
Allora, con uno sguardo indifferente, Mary le chiese se, i malvagi che avrebbe dovuto sistemare, fossero per caso
quelli lì fuori…perché, se così fosse, allora li ha già sistemati tutti lei (Mary)!!!!
Sorpresa, Sara uscì per vedere cosa intendesse Mary, ma ciò che vide la fece inorridire: dietro la chiesa, nel cortile
ai limiti del bosco, c’erano tantissimi orchi e spiriti maligni trucidati…, straziati, ridotti a brandelli, infilzati da punte
di legno e di ferro, appesi agli alberi e, addirittura, di qualcuno restava soltanto il corpo carbonizzato!!!!!!!
Sara è rimase senza parole per quell’orribile ed inquietante spettacolo ma qualcuno la distolse dai suoi pensieri.
Infatti, alle sue spalle, dall’alto di un albero, la sorprese Mary che, col suo tono beffardo come i suoi occhi freddi, le
si presentò come Mary…o, se avesse preferito, come Ombra: la ladra assassina!!!!!!!
Detto ciò, la ladra scomparve in un secondo lasciando Sara senza parole.
La mercenaria non riuscì a capire come avesse potuto, una ragazza minuta come quella Mary, dare ordini ad una
tigre affamata e commettere un simile massacro di orchi senza scrupoli e restando tranquilla ed impassibile…
Debby, Kiara e Fugo sono sorpresi dal loro strano incontro e sostengono che in tutto ciò c’è qualcosa di strano.
Intanto, Gerwey è ancora in ospedale perché si è sentito male.
Mentre dorme, avverte una presenza vicino a sé ai piedi del letto e guardando meglio…scopre che qualcuno c’è!!!!!
Una sagoma esile nera resta appoggiata al muro mentre con un piedi si poggia allo stipite del letto: è…Mary!!!!!!!!
Sara, seduta sul divano di fianco ad Debby e di fronte a Fugo e Kiara, sorride debolmente ripensando ad allora.
Infatti, la mercenaria ricorda che ora sa perfettamente il motivo per cui Mary è sempre stata temuta da tutti: la ladra
era fredda, riflessiva e calcolatrice, orgogliosa e senza paura, ma soprattutto forte e spietata.
Gerwey non riesce a capacitarsi della sua presenza lì e le chiede intimorito spiegazioni, ma la ladra lo osserva con
un espressione tremendamente vuota ed impassibile sul volto senza rispondergli.
Isterico per la paura, il ragazzo grida alla ladra di rispondergli o di andarsene se è solo un fantasma…
Restando impassibile, Mary gli intima di calmarsi perché nessuno potrà salvarlo ed in quel momento Gerwey
comprende terrorizzato le intenzioni della giovane: lei ha intenzione di vendicarsi uccidendolo!!!!!!!
Ma una domanda lo assilla: lui chiede alla ladra…se lei sia immortale…
Tagliando corto, Mary lo consiglia di non tormentarsi con questo dubbio: nell’aldilà avrà tutte le risposte.
Lei alza il braccio in cui tiene la spada poi lo abbassa fulminea: quella sarà l’ultima cosa che vede Gerwey…!!!!!!
Contemporaneamente, Sara confessa che Mary non sarebbe mai potuta morire…se non fosse stato per proteggerla,
continua la ragazza con le lacrime agli occhi e la voce debole, poiché si è resa conto di ciò che stava dicendo…
Sara, che ha gli occhi sgranati ed il volto rigato di lacrime che non riesce a trattenere, balbetta le sue scuse ai
presenti per aver risollevato la questione…ma, poi, si chiede se Mary potrà mai perdonarla per ciò che ha fatto!!!!!!
Fugo, Kiara e Debby restano immobili ai loro posti, addolorati come Sara.
Improvvisamente, una telefonata distoglie tutti dalla questione: si tratta di Alice, e sembra avere bisogno di aiuto…
Infatti, la poliziotta riferisce loro che appena adesso Gerwey è stato trovato ucciso nella sua stanza d’ospedale!!!!!!!
Sara, Kiara, Fugo e Debby non riescono a capire bene e nemmeno Alice, la quale li prega di aiutarla a capire cosa
stia succedendo, così i quattro accettano senza esitazioni.
Dunque, le ragazze ed il follettino si prendono su e, con l’automobile di Sara, raggiungono l’ospedale; Sara non sa
neanche cosa pensare…non può essere stato ucciso di nuovo suo cugino!!!!!!
Una volta lì, Alice li conduce nella stanza del defunto facendosi largo tra gli agenti.
Il cadavere di Gerwey, ancora disteso sul letto con uno squarcio che lo percorre dalla spalla sinistra allo stomaco…
Sara ha uno shock che la fa barcollare ma Debby la sorregge prontamente: il suo amato cugino è morto davvero…la
ragazza si nasconde il volto tra le mani per non mostrare la sua smorfia di estremo dolore.
Sara si china sul corpo del cugino e, toccando il sangue che sgorga dalla ferita, si chiede triste perché anche lui…
Ma chi può essere stato?!!

Episodio 23°: LE ALI SPEZZATE

Quella notte, Man apprende i particolari della vicenda dal Tg locale…rabbrividisce capendo subito cos’è successo.
Mentre si sta dispiacendo per il suo defunto nipote, avverte una strana sensazione ed ha un brutto presentimento…
Sorridendo, Alexius sfodera un pugnale e commenta che Mary sta arrivando lì per ucciderlo, aggiunge pure che
anche questa volta ha vinto lei…ma che la prossima andrà diversamente!!!!
Detto ciò, stringe i denti per poi trafiggersi il petto con l’arma!!!!!!
Pochi istanti dopo, nella stanza, si materializza dal nulla Mary in persona!!!!!!
Vedendo il cadavere, la ladra socchiude gli occhi e disgustata lo accusa freddamente di essere solo un codardo…
Dopo di ché la ragazza se ne va com’è arrivata: nel nulla.
Così, Sara non sa più cosa pensare quando viene a scoprire che anche suo zio è morto suicidandosi.
Né lei, né Kiara e Fugo, neanche Alice e nemmeno Debby e Frank riescono a capire cosa stia succedendo ma tutti
hanno un brutto sospetto…a cui però non riescono a credere.
Infatti, l’unico non presente all’appello è Cry…
Così, Kiara lo rintraccia faticosamente per porgli alcune domande ma l’elfo non sembra sapere niente e non sembra
neanche molto socievole!!!!!
Cry è ancora scosso per aver perso tutto quanto di più caro aveva: Mary.
Allora, i ragazzi non sanno più che cosa pensare…però aggiungendo il fatto che Cry è scomparso, c’è solo un’altra
persona che può fare tutto ciò.
Ma ognuno di loro si vergogna anche solo a pensarci…perché quella persona è già morta: Mary.
Ad un tratto, però, Alice dà uno schiaffo a Sara ordinandole di smetterla di piangere e disperarsi: infatti, Alice la
ammonisce che sicuramente Mary riderebbe di lei se ora la vedesse così fragile e piagnona!!!!!

Alix

Episodio 24°: QUANDO CADONO PIUME D’ANGELO


Episodio 25°: LA VERITÀ
Episodio 26°: LO SCAMBIO DI CORPI
Episodio 27°: LA DISPERAZIONE DELLA LUNA
Episodio 29°: I RICORDI D’OMBRA
Episodio 30°: IL PASSATO E I DUE FUTURI

Alexius sente che Mary sta tornando da lui più forte che mai e al solo pensiero sembra emozionarsi.
Così, sorridendo, l’uomo commenta che per questa volta a vinto lei ma che la prossima è ancora tutta da giocare…
dicendo ciò, Man prende un lungo pugnale dal cassetto.
Poi, senza fiatare, si trafigge il torace!!!!!

RUBRICA CURIOSITÀ

GLOSSARIO
MAGIA NERA
È così denominato il potere che permette di evocare le forze oscure, tra le quali sono annoverate le magie più potenti
in assoluto mai esistite; si pensa sia un potere proveniente dal Male, ed è anche comunemente detta “Dono
del Diavolo”, per questo motivo chi è in grado di usarla non è ben visto ma bensì temuto e allontanato.
Per praticare quest’arte oscura non è richiesto esclusivamente un cuore malvagio o corrotto, è sufficiente possedere
un animo freddo oppure estremamente triste; ma, soprattutto, solo chi ha il coraggio di pagare sulla propria
pelle le conseguenze della pratica di questa magia nera è degno di farne uso.
Benchè non sembri provocare un evidente dispendio di energie quando se ne fa uso, essendo una magia diabolica, vi
è comunque un prezzo da pagare: chiunque la utilizzi vive un lasso di tempo in cui ne rimane
completamente privo e dunque vulnerabile, solitamente, si tratta di qualche giorno che l’individuo tace per
la propria incolumità, ma in rari casi si potrebbe trattare anche di diversi giorni o addirittura di intere
settimane.

MAGIA BIANCA
Questo potere è l’esatto contrario del precedente per diversi aspetti anche se non è potente quanto la nera, infatti, è
una magia che governa solo ed esclusivamente le forze benefiche e chiare.
In base alla difficoltà e alla potenza della magia richiesta, l’evocatore è costretto ad un dispendio più o meno grande
di energie fisiche e mentali; Solitamente questa magia è praticata da persone con stretti legami con le religioni
monoteiste, quali il Cristianesimo o l’Islamismo, o comunque esseri dal cuore puro ed in pace con la loro anima.
Chi ha il cuore duro o è pienamente malvagio non riuscirebbe mai ad utilizzare la magia bianca o a toccare oggetti
che ne sono impregnati senza subirne alcun effetto dannoso per lui.
Colui che evocava le forze del bene e poi ha smarrito la retta via, ha commesso un atto impuro o un delitto
ingiustificato a mani nude, non potrà mai più usufruire della magia bianca.
Potrebbe riacquistare l’uso di questo potere soltanto ad una condizione che dipenderà dalla gravità del “peccato”
che l’individuo in questione ha commesso: è una magia che dipende quasi interamente dall’animo e dalla volontà.

MAGIA ROSSA
È l’arte magica che sta esattamente in mezzo tra le due precedenti.
Non è necessario possedere alcuna qualità caratteriale per farne uso, è sufficiente avere una forza mentale di
sopportazione piuttosto elevata perché, trattandosi di una magia di difesa, consiste nel trasmettere la propria
energia a chi ne bisogna o impiegarla in qualsiasi tipo di barriera o arma di difesa.
La si può evocare quando e dove si desidera senza dispendio di energie né periodi in cui la si perde completamente,
l’unica mancanza di questa magia è che con essa non si possono raggiungere alti livelli di efficienza o,
comunque, di potenza nemmeno vagamente paragonabili a quelli della bianca e tantomeno della nera.
Però, questo potere detto “Neutro”, può arrivare ad essere in grado di contrastare gli altri due per difesa da essi.

ELFO
È un essere immortale che, nell’aspetto, si differenzia da un umano per via delle classiche orecchie a punta, degli
occhi che, quando usano la magia, mutano da color nero a color del ghiaccio o rosso, la loro pelle pare
perlata ed i capelli sono spesso lunghi e, comunque, d’argento.
Un elfo, solitamente creatura perfetta ed armoniosa ma non necessariamente pacifica, è un essere immortale che si
può uccidere soltanto tagliandogli la testa con una lama o un filo rigorosamente di vetro.
Il sangue di elfo è un filtro magico davvero potente in grado di curare ogni tipo di ferita o malattia e per questo
motivo a questi esseri fu data la caccia e la loro razza venne praticamente sterminata…i pochi elfi rimasti
cominciarono a nascondersi così la loro specie fu data per estinta.
Comunque, solitamente sono esperti e potenti nella pratica della Magia Bianca ma raramente nascono elfi in
possesso del Dono del Diavolo ed in questi casi gli individui in questione acquistano la capacità di trattenere
la propria aura e nascondere la loro identità sotto l’aspetto di comune essere umano in modo da mimetizzarsi
tra essi.
Tutti gli elfi possiedono il passo leggero e felpato di un gatto, un’agilità ed una rapidità di movimenti e riflessi
impressionanti poiché tutti i loro sensi sono ipersviluppati e raffinati.

ORCO
Sono così comunemente denominati tutti quegli esseri mostruosi ma con una vaga forma umana.
Anche se sono creature nate dalla magia nera, non possiedono alcun potere se non una forza ed una resistenza
straordinarie; per via del loro comportamento sono paragonabili a degli orsi che possono variare dai due
metri ai sette d’altezza.
Benchè non debbano per forza essere cattivi o perfidi, la loro indole è solitamente aggressiva.

FOLLETTO
I folletti sono degli esseri umani in miniatura, alti si e no una spanna, che fanno naturale uso di magia bianca.
Spesso sono chiamati anche “Spiriti della Foresta” poiché popolano i boschi, luogo dove spesso si nascondono e
vivono in pace con la natura.
Nonostante siano creature fondamentalmente allegre socievoli, tendono a condurre una vita solitaria lontana dagli
altri esseri, di cui diffidano timorosi.
Queste creaturine sanno parlare agli alberi, le piante e gli animali e questa capacità gli viene dalla Magia Bianca, la
quale permette loro anche di trasformarsi in qualsiasi cosa purchè restino del loro naturale colore, il verde.
Un folletto che cede allo sconforto, che perde il lume della ragione o, comunque, si lascia persuadere dal Male
rischia di trasformarsi in un Mostro…e ciò li porta inesorabilmente alla morte.

MOSTRO
Questi non sono altro che la trasformazione di un folletto che ha perso il controllo del suo potere.
Sono dunque esseri privi di ogni auto controllo, spinti solo dal sentimento che li ha portati alla perdita della ragione
vagano solitari finchè non trovano la cosa o la persona artefice del loro cambiamento e quindi della loro rovina.
Ciò li porta, infatti, inesorabilmente alla morte per mano di qualcuno o “naturalmente” dopo qualche anno: una
volta trasformati, non possono più ritornare indietro…ma solo morire.
DARK SKY
È una bevanda rossa contenuta in un gioiello a forma di pietra cristallizzata.
Si tratta di un amplificatore di Magia Nera e quindi se bevuta da un possessore di Magia Nera ne aumenta e
moltiplica la potenza e la forza, ma se ingoiata da un possessore di Magia Bianca non sortisce alcun effetto se non
collaterale simile ad un veleno.

ALBERO DELLA VOLONTÀ


È una rara specie di pianta che in seguito venne protetta per via della sua strana capacità.
Dalla sua corteccia, infatti, si possono ricavare dei fogli su cui ciò che viene scritto si avvera inesorabilmente, dal
suo tronco, invece, si ricava il materiale per creare quelle speciali bamboline simili nell’aspetto e per le funzioni a
quelle famose vudù per cui ciò che si fa sulla bambola si riflette anche sull’individuo di cui essa è lo “specchio”.

PERSONAGGI PRINCIPALI

SARA ARAS
È la tipica ragazza sempre leale e giusta, sincera e disponibile, però non è poi così ingenua…solo a volte.
Ha un animo gentile e generoso, è altruista e disponibile ed è sempre disposta a dare una seconda possibilità a tutti
anche in combattimento.
Nonostante sia fondamentalmente tranquilla, sprizza ugualmente ottimismo da tutti i pori.
Adora fare sport ed è molto attiva e dinamica, non è così perspicace o intelligente ma ha un cuore grande così…
Può sembrare isterica a volte ma è solo un impressione, in realtà è solo estroversa.
Sembra divertirsi a fare a pugni con i ragazzi mentre ha una vera predilezione per Mary benchè lei sia una ladra.

MARY YRAM
Se la si potesse descrivere con soli tre aggettivi sarebbe sufficiente definirla: misteriosa, fredda, astuta e triste.
Appare chiusa ed inaccessibile, distaccata e sfuggente, calcolatrice e riflessiva…ma se la si conosce meglio si
potranno notare di lei anche la finezza, la disponibilità, il grande intuito e la sensibilità.
Infatti, sa capire subito l’umore ed i problemi degli altri, di loro riesce a scoprire anche quello che essi vogliono
celare, soltanto che non le importa molto di fare del bene…a meno che non la paghino bene.
Degli altri riesce a sentire subito il dolore ma tende ad ignorarlo o a fregarsene per non soffrire anche lei.
Piuttosto orgogliosa e diffidente, non vuol soffrire per gli altri, non si è mai mostrata affettuosa o dolce…nonostante
ciò, è molto coraggiosa, non spavalda od incosciente, non le importa di fare l’eroe ma non vuole l’aiuto degli altri.
È piuttosto sicura di sé e se vuole qualcosa non si fa scrupoli né di rubarlo e nemmeno di uccidere (in fondo è una
ladra assassina), anzi…la sua crudeltà le permette di uccidere senza rimorso ma con piacere e gusto.
Sa essere davvero perfida e cinica, è menefreghista e opportunista ma anche veramente triste e pessimista: ha avuto
un passato crudele ed una vita molto triste.
A volte, benchè sia spesso fredda e contenuta, si lascia andare a crisi isteriche e diventa ancora più pericolosa.
In fondo in fondo è buona, ma sugli altri esercita ugualmente il cosiddetto…“fascino del male”.

ALICE DEVON
CHIARA STONE

FUGO

CRY BLACK

DEBBY LUDOVICA
Nonostante abbia più di 20 anni, è la cosiddetta “teenegers alla moda”.

FREY YRAM

È una graziosa ragazza di colore non molto alta dagli occhi ed i capelli neri con riflessi i primi rossi ed i secondi blu.
La caratterizzano la sigaretta spesso in bocca, i vestiti sempre neri, lo sguardo impassibile, menefreghista o gelido.
Sfuggente ed imprevedibile, col passo felpato di un felino si sposta così rapidamente da non renderne visibile il
movimento, inoltre, non si sa mai dove sia ma si sa come attirarla: coi soldi.
Non sorride mai se non beffardamente o quasi diabolica quando uccide qualcuno oppure quando è soddisfatta di ciò
che ha ottenuto, il suo bottino (un demonio?).
Infatti, in realtà, lei è un Elfo femminile che, possedendo l’oscuro Dono del Diavolo, che per sopravvivere si
mimetizza tra gli uomini divenendo una scaltra ed abilissima ladra assassina famosa e temuta.
Quando riassume le sue originarie sembianze si presenta come una ragazza elfo, dagli occhi di ghiaccio (se è
normale d’umore) o rossi (se si arrabbia o usa la Magia Nera), la pelle è comunque scura mentre i capelli diventano
incredibilmente lunghi e d’argento.
Misteriosa e perspicace, ha un carattere taciturno e un po’ scontroso, ma nonostante la sua bastardaggine e la sua
riservatezza, è molto sensibile e davvero coraggiosa.
Triste e malinconica, ha molte affinità con Cry che la ama e che lei in fondo ricambia, per lui soprattutto riuscirà a
mettere da parte l’orgoglio e ha dimostrargli l’affetto che il giovane elfo merita.
È, appunto, opportunista e orgogliosa ma, se si tratta di qualcosa che lei considera veramente importante, è pronta a
rischiare anche la vita per essa (almeno questo…).
Nelle situazioni più critiche è quella più capace di mantenere un sangue freddo preoccupante.
Adora i soldi, la notte, i gatti ed i lupi mentre odia l’acqua, i veri cattivi, i buoni sentimenti e le smancerie.
Teme il 19 Aprile, giorno in cui perde i poteri, che è anche il suo punto debole oltre alla sua tendenza ad indebitarsi.
Fa uso di una particolare arma, che nasconde sotto il mantello dietro la schiena, un lungo bastone di ferro pesante
alle cui estremità ci sono una falce argentata ed una punta affilata.
Inoltre, è estremamente abile nel suo lavoro ed altrettanto temibile riguardo all’uso della Magia Nera di cui
raggiungerà addirittura il massimo livello con l’incantesimo più forte, il “Dark Sky”.
È un’allegra giovane dai lunghi capelli fulvo scuro e gli occhi castani che veste spesso con degli abitini molto
sportivi e scarpe da ginnastica.
Ha un carattere molto forte, a volte timido ma fondamentalmente sincero ed aperto, è risoluta e coraggiosa nonché
generosa e giusta, forse è un po’ ingenua e narcisista.
La sua lunaticità la rende spesso suscettibile o addirittura isterica nei casi peggiori.
Si sente legata al suo passato e le capita spesso di fermarsi a rimuginarci su ma, grazie al suo ottimismo e alla sua
carica, si riprende subito e cerca di guardare al presente…benchè tema molto la morte.
Piuttosto emotiva, venera Buddha e le sue leggi per cercare la calma e la pace interiore.
Per via del suo innato senso di giustizia ha deciso di praticare la Magia Bianca per poi accettare un posto di lavoro
come mercenaria in un’agenzia di nome A.G.O. .
Infatti, non sopporta né le ingiustizie né gli orchi e nemmeno i fidanzati, non ama i dolci ma va pazza per la torta di
riso soffiato, adora i cavalli e farsi tutte le acconciature possibili.
Quando combatte contro degli esseri umani o simili si lega una benda bianca sugli occhi per non vedere le ferite che
causa ai nemici perché la sola vista del sangue la fa svenire benchè sia una mercenaria e questa sua mancanza è
anche il suo punto debole.
Ma la sua abitudine di bendarsi gli occhi le ha permesso di sviluppare il suo sesto senso, l’arma che preferisce usare
in combattimento è la sua fidata frusta di metallo.
Infine, è brava a cucire e davvero affettuosa con chi ama, specialmente con Mary(meno male).

Con gli occhi blu nascosti dietro un paio di occhiali e con una chioma bionda che le scende liscia sotto le spalle, è
una ragazza scatenata che ha intrapreso la carriera di poliziotta ed ora è un commissario di polizia.
Benchè il lavoro lo richieda, non sa essere troppo risoluta e pronta a tutto pur di avere ciò che vuole perché in realtà
ha un carattere timido e sognatore anche per riguardo i suoi sentimenti.
Così, è spesso allegra ed emotiva anche sul lavoro dove si lascia un po’ prendere dalle emozioni.
Ha scelto di fare la poliziotta per aiutare gli altri e, proprio per ciò, ha cominciato a praticare anche la Magia Rossa.
È sincera e altruista e ciò, oltre alla sua miopia, va considerato un punto debole.
Inoltre, tende a riporre tutta la sua fiducia nelle persone che ama e ciò le procura spesso dei guai perché,
ovviamente, se una di queste favorite le voltasse le spalle ne soffrirebbe troppo.
Bisogna dunque concluderne che ha un carattere un po’ fragile (nooooo…ma ti pare?).
Comunque, lei ama il suo lavoro, il sushi ma, specialmente, le piace perdersi tra i suoi pensieri e fermarsi a sognare
mentre odia letteralmente i soprusi e i malfattori.
Non sopporterebbe mai di essere indifesa davanti ad un’ingiustizia e soffre un po’ di vertigini.
Infine, nonostante tutto, è una bella persona e sa essere davvero dolce nei confronti di chi ama.
Ha un forte senso dell’amicizia e ciò le ha permesso di riconquistare il legame con Mary.
Ovviamente, essendo una poliziotta, la sua arma è una pistola a laser speciale che ha inventato lei.

Questa alta ragazza, coi corti capelli castani e gli occhi verde foglia, è di temperamento tranquillo, mite e socievole.
Un po’ timida per quanto riguarda il suo comportamento, è comunque sincera e sa essere piuttosto decisa e
determinata all’occorrenza; inoltre è da sottolineare nonché da elogiare il suo ottimismo anche nelle situazioni più
disperate (forse, a volte, è un pochino fuori luogo ma…).
Come mestiere si diletta nella scrittura di testi poetici e racconti fantastici che idealizza lei stessa.
Perciò ha messo su un carattere molto pignolo per cui tende a precisare o criticare tutto quello che trova scorretto ed
è portata ad odiare il disordine e la confusione.
Inoltre, non sopporta né i prepotenti né gli insetti mentre ama tutti gli animali, specialmente i gatti, adora scrivere e
leggere ed il romanticismo.
Soffre il mal di mare ed il solo pensiero di restare da sola la terrorizza.
Non possiede un gran senso dell’orientamento, anzi, non ne ha affatto e perciò si perde sempre e comunque anche
in posti dove ciò sembrerebbe impossibile (…che sia un suo punto debole?)
Come arma, benchè non sia una combattente, usa a livello di difesa personale un arco essendo un ottima arciere.

È un’affascinante giovane, alto, slanciato, dai capelli lunghi lisci argentei (a volte raccolti) e gli occhi rossi,
possiede un’incredibile bellezza rara e raffinata, un portamento elegante…ed un paio d’orecchie appuntite.
Infatti, appartiene alla razza degli elfi: sfuggente e silenzioso, si muove veloce e leggero come un gatto e la sua arma
preferita è una lunga e sottile spada di vetro mentre l’arte magica a cui ricorre è la Magia Bianca di cui ha
raggiunto ottimi livelli.
Essendo un gentiluomo, è sempre fine e raffinato, ha occhi solo e soltanto per Mary della quale è perdutamente
innamorato.
Nonostante il suo cinismo, potrebbe apparire un ragazzo sereno e tranquillo…ma, in realtà, è un freddo e
calcolatore ladro assassino che pratica la Magia Blu, che si scatena quando combatte ed uccide a sangue freddo.
È imprevedibile almeno quanto la ladra ed altrettanto risoluto e coraggioso ma con lei ha un intesa sensazionale.
In fondo, non esiterebbe a sacrificarsi per ciò che ritiene davvero importante e possiede un suo codice d’onore:
infatti, se qualcuno si azzardasse a toccare con cattive intenzioni Mary o provasse a maltrattare dei suoi amici,
diventerebbe furibondo.
Ciò che odia, escludendo la polizia, sono i preziosi falsi e tutti quelli che considera inferiori, prepotenti o che lo
ostacolano con Mary.
Benchè appaia sempre sicuro di sé e a volte quasi beffardo, è fragile e si sente spesso triste ma quando sente Mary al
suo fianco capisce l’importanza della vita e ne ritrova la sua ragione.

Con il suo aspetto vispo, gli occhi ed i capelli verdi smeraldo e una statura che non supera i 10cm, è un folletto dei
boschi molto allegro e curioso che ha un carattere semplice e generoso.
Molto grazioso, veste sempre di verde o di blu, ama le piante e la natura in generale e sente, ogni qual volta accade
nelle sue vicinanze, il lamento degli alberi che soffrono e ne soffre anche lui.
Inoltre, possiede la capacità di parlare agli animali e agli orchi.
Proprio perché non ne conosce né l’uso né la funzione, lui è letteralmente affascinato dalle armi da fuoco per le
quali ha stranamente una vera predilezione e quando gliene verrà in mano una diventerà un pericolo pubblico.
Sa essere molto dolce, soprattutto con Chiara.
Di natura molto altruista e sensibile, è molto schietto e ficca sempre il naso negli affari degli altri, ma questa sua
“qualità” lo porterà a scontrarsi spesso con Mary e Cry.
Ovviamente, non sopportando le ingiustizie e la violenza in generale e possedendo un cuore, la sola vista di questi
soprusi lo rendono furioso e ciò può essere considerato proprio il suo vero punto debole perché un folletto non può
perdere il controllo di sé stesso se pratica una magia differente dalla Bianca…si trasformerebbe così in un Mostro
per poi essere destinato a morire subito.
Ha una folle paura di soffrire, ma non per questo è un codardo, ed è sempre intimorito da Mary, ma per la quale in
fondo ha molta stima e rispetto.
La Magia Blu gli permette di controllare le piante e la vegetazione facendone la sua arma.

Alto, bello ed atletico, è il fratello gemello di Mary.


Essendo gemelli, ciò che l’uno prova si trasmette all’altra, la sofferenza dell’una lo è anche dell’altro…ciò che
accade ad uno dei due succede anche all’altro, sono e saranno sempre e comunque collegati tra loro.
Con i capelli d’argento lisci e sfilati sulle spalle e gli occhi rossi, è un ragazzo un po’ impetuoso e prepotente ma sa
anche essere carino e gentile, soprattutto con Mary che, più della sua vita, lui ama.
Ma il suo amore per la sorella è talmente ossessivo da renderlo follemente geloso di chiunque le si avvicini troppo, è
estremamente geloso nei confronti di Mary e coloro che lui pensa d’intralcio al suo legame con lei lui li elimina.
Non riesce a sopportare l’idea che la sua sorella possa essere felice senza di lui non lo accetta, anche per questo
motivo elimina tutto ciò che rende felice solo lei: per lui, lei è tutto e così, secondo lui, dovrebbe essere anche per lei.
Per questo motivo, infatti, non potrà evitare lo scontro con Cry per gelosia ma alla fine capirà che l’elfo saprà dare
alla sua amata gemella ciò che merita e proteggerla…ma non abbandonerà mai Mary comunque.

Questa giovane ha una folta chioma che le scende sulle spalle a cui lei cambia sempre forma e colore, un paio di
occhi azzurri-blu, è piuttosto alta e maggiorata ma slanciata.
Veste sempre alla moda con abiti particolari e provocanti per questo motivo nessuno direbbe che ha 20 anni e fa
l’archeologa di mestiere.
È molto allegra ma non ottimista, adora i dolci benchè ci tenga alla linea, forse un po’ troppo scatenata a volte ma
mai aggressiva, le piace girare con le amiche quando non lavora ed è molto sensibile al fascino maschile…
specialmente a quello di Erian.
Infatti, di solito cambia ragazzo ogni due giorni ma da quando incontra l’elfo il suo cuore si ferma ai suoi occhi.
Ha frequentato lezioni di Magia Bianca insieme a Sara ma, da quando quest’ultima se n’è andata, lavora coi suoi
genitori come archeologa, appunto.
Si affezionerà molto a Mary e alla sua “allegra” combriccola.

Inizialmente non era una ladra ma un’artista, una pittrice, e nemmeno era una strega.
Quando era solo una neonata, fu abbandonata dalla madre e cresciuta dalla congrega di ladri che la trovò avvolta
in un grande foulard bordò (che lei porta quasi sempre al collo).
Così, Mary diventò un abile e fredda ladra ed assassina.
Aveva soltanto sedici anni quando la polizia le uccise davanti agli occhi tutti i suoi amici, quella che lei considerava
la sua “famiglia”.
In quel momento, lei scoprì in sé stessa il “Dono del Diavolo” ed usò, in preda al dolore ed al rancore, quella magia
nera contro i poliziotti ed i soldati che l’avevano di nuovo resa sola.
Così, venne subito catturata, condannata a morte e giustiziata su una grande croce.
Fu in quel frangente che scoprì di essere l’Immortale.
Dunque lasciò che tutti la credessero morta per potersi muovere come desiderava e meditare sulla sua vendetta.
Divenne quindi un’abilissima ladra quanto spietata assassina ma, nonostante la sua fama crescesse di giorno in
giorno, lei riuscì sempre e comunque a nascondere la sua vera identità.
Chiunque scoprì il suo volto o avesse scoperto che lei era l’Immortale non è sopravvissuto per raccontarlo poiché lei
lo uccideva senza pietà a sangue freddo.
Durante il periodo in cui la magia nera l’abbandonava, quando lei si trovò in grave difficoltà, incontrò Sara la
mercenaria, la quale la salvò dalle grinfie di coloro che la volevano morta.
Da quel momento, Mary seguì Sara in ogni sua avventura, ma soltanto per derubarne i clienti.
Inoltre, col tempo, la giovane eterna era diventata un’ottima spadaccina ed anche padrona dell’incantesimo più
potente mai esistito della magia nera: il “Dark Sky”.

Infatti, lui era il figlio di un membro della banda di ladri di Mary ed aveva solo cinque anni quando assistette alla
sua esecuzione.
Da allora, lui l’ha sempre cercata per ben vent’anni e, quando la ritrova, se ne innamora subito arrivando
addirittura a rischiare più volte la vita per lei.

La sento…sì, troppo bene: la odono i miei sensi.


La tua voce mi suona nelle orecchie come una melodia che batte il tempo sul mio cuore.
Mi perseguita il tuo sguardo, mi deride e mi schernisce il tuo sorriso, come a farmi comprendere l’inutilità di ogni
mio sforzo di amarti.
Cosa devo fare per possedere anche un solo istante di questa tua vita? cosa mi devo inventare per amarti come vuoi?

Per quanto tempo hanno digiunato le mie gote delle mie lacrime? Ora sembra essere finito il tempo del grande gelo.
I miei occhi piangono copiosamente…per te e me.
Una lacrima per tutte le volte che con la tua voce mi hai trafitto l’anima,
una lacrima per tutti quei giorni che ho passato all’inferno a causa tua,
una lacrima per quei sentimenti che mi hanno uccisa.
Un’ultima lacrima per tutti quei momenti di gioia che il tuo ricordo mi ha tolti.
Perché, come le lacrime scivolano fuori dai miei occhi, la tristezza abbandoni il mio cuore.

Quanta tristezza nel mio cuore, vorrei piangere, scoppiare e sfogarmi…basta, sono stufa, non ce la faccio più, voglio
vivere…senza pensieri, non voglio più sacrificare i miei anni in tristezza…aiutami, aiutami…io ho bisogno di aiuto.
Voglio vivere…ti prego…io voglio vivere…