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AldoCapitini

eleragionidellanonviolenza
Introduzione
delprof.MarioMartini
Affrontareiltemadellapaceoggidiversodacomesipotevafarenelsecolo
scorso.Troppevicendehannomessoinlucelinsufficienzadeimodidipensare
ottonovecenteschi, il pacifismo dei comitati e degli appelli. Capitini, figura
centralediunnuovomododiimpostareildiscorso,hasviluppatolemodalit
dellazioneelenuovecondizioniperunariflessionesultema:lapaceattraverso
la nonviolenza. Lantologia del suo pensiero al riguardo contiene ci che
necessariocomeindicazioneadagireeorientarelepropriescelteperlapace.Il
pacifistaumbroideeattulaprimamarciadellapaceinItaliail24settembre
1961,precedutadaquestoannuncio:
Nellideadifratellanzadeipopolisiriassumonoproblemiurgentidiquesto
tempo:ilsuperamentodellimperialismo,delrazzismo,delcolonialismo,dello
sfruttamento; lincontro dellOccidente con lOriente asiatico e con i popoli
africanicheaspiranoconimpetuosodinamismoallindipendenza;lafratellanza
deglieuropeiconlepopolazionidicolore;limpiantodigiganteschipiani di
collaborazione culturale, tecnica, economica; lo sviluppo di strutture
democratiche,autonomeeintercomunicantiinognipartedelmondo;lavvento
intuttiigiovanidiuneducazioneapertaefraterna;lafinedelpericolodella
guerra e delleducazione alla violenza; il risparmio di somme enormi da
destinarealmiglioramentodellezonedepresseealsollevamentoealconforto
deisofferenti.
IlCentrodiPerugiaperlanonviolenza,indipendentedaipartitipoliticiedalle
religioni, promuove una manifestazione pubblica, pratica, elementare e
significativa, in forma di marcia da Perugia ad Assisi, alla quale potranno
parteciparepersonediognifedeedideologia,diognicondizioneepaese.Il
terminediAssisisceltoperchSanFrancesconelMedioevoeinOccidentee
Gandhi nellEt Moderna e in Oriente, sono due grandi maestri popolari
attuatori e propagatori del metodo nonviolento, da cui si possono sempre
prendere, anche avendo diverse ideologie, preziose ispirazioni. Star ai
partecipanti alla marcia allargare e arricchire con i loro cartelli il significato
dellamanifestazione.
Lamarcia,ordinataesottilepernonturbareiltrafficosisvolgerinungiorno

festivo che sar annunciato. La manifestazione dovr riuscire imponente e


popolare,comelemarcefatteallesteroconglistessiscopi.Ilcomitatoraccoglie
adesioni,suggerimenti,offerteperlapace.
CapitiniriassumealterminedellaprimaMarcia,inunamozionedelpopolo
della pace, i principi e le applicazioni concrete di essa (questi, insieme ad
elementidiunastoriadellamarcia,sonoriportatinellarelazionedamefatta
perlaTavoladellapaceadAssisiil7.07.2007coniltitolo:AldoCapitini,la
primamarcia,lanonviolenzaelapolitica).
Maperchlanonviolenza?Lesueragioni,esposteneivariscrittichesitrovano
nellAntologia,possonoessereriassunteneiseguentipunti,daiqualiagevole
trarrealtrettantispuntidiriflessione:
1)Principidellanonviolenza
2)Lanonviolenzaperlarealtditutticontrolindividualismo
3)Nonviolenzaevecchiopacifismo
4)Lanonviolenzafatrionfareilmale?
5)Nonviolenzaeingiustizia
6)Lanonviolenzaelecausedellaguerra
7)Lapace,oggi
8)Unapoliticadellanonviolenza

1.

Principidellanonviolenza

La nonviolenza risulta dallinsoddisfazione verso ci che, nella natura, nella


societ, nellumanit, si costituisce o si costituito con la violenza; e
dallimpegnoastabiliredalnostrointimo,unitamorecongliesseriumanie
non umani, vicini e lontani. La manifestazione pi concreta ed anche pi
evidentediquestaunitamorelattodinonucciderequestiesseriedinon
operaresudiloromedianteloppressioneelatortura;Questoimpegnonon
che un punto di partenza (come nessuno nella poesia, nella musica, pu
pretenderediesaurirle),eleimperfezionidelnostroattodiunitamorenon
possonoesserecompensatechedalpropositodiessereattivissimiinessa,neltu
chediciamoagliesserenellalorosingolaindividualit,maidicendochebasta.
La nonviolenza non lesecuzione di un ordine, ma una persuasione che
pervade mente, cuore ed agire, ed un centro aperto; il che significa che
ognuno prende liniziativadi unitamore senzaaspettare cheprimatutti si
innamorino,elaconcretainmodiparticolaricheeglidecideconsincerit,econ
doloreperognilimiteeimpedimentochelostatoattualedellarealtsociet
umanitancorametteasvilupparepienamentequestaunitcontutti.
Visono,dunque,tantigradietanteespressionidellanonviolenza,ma,alpunto
incuisiamo,essesiconcretanoinunmodofondamentale,chedinonuccidere

esseriumani.
Mentre si sta stabilendo, oggi pi che mai, anche economicamente
politicamente culturalmente, lunit mondiale dellumanit, latto di affetto
allesistenza di ogni essere umano ci portaal punto di questa unitumana.
Versoglialtriesseriviventimanonumani,comeglianimalielepiante,tutto
cichefattonellaffettoerispettoallaloroesistenza,aprelunitamoreanche
a loro e abitua a sentire, di riflesso, il valore di non uccidere esseri pi
complessi e pi simili a noi, come sono gli uomini. La prassi dei
vegetarianesimohapercigrandeimportanza.
Lanonviolenzanonsoltantocontrolaviolenzadelpresente,maanchecontro
quelledelpassato;epercitendeaunrinnovamentodellarealtdoveilpesce
grande mangia il pesce piccolo, della societ dove esiste loppressione e lo
sfruttamento,dellumanitnellasuachiusuraegoisticae nellesueabitudini
conformisticheegustodellapotenza.Mafinchdiamocolpensieroeconlatto
lamorte,nonpossiamoprotestarecontrolarealtchedlamorte.Eperchla
societnontornisempreoppressivasottounomeodunaltro,devecambiare
luomo e il suo modo di sentire il rapporto con gli altri: la nonviolenza
impegnoallatrasformazionepiprofonda,dallaqualederivanotuttelealtre;e
percinonsicollocanellarealtpensandochetuttoresticom,masentendo
chetuttopucambiare,echecomstatafinoralarealtsocietumanitnon
eracheuntentativosecondoimodidellapotenzaedelladistruzione,echevien
datounnuovocorsoallavitaconimodidellunitamoreedellacompresenza
ditutti.
Lanonviolenzainunacontinualotta,conletendenzedellanimoedelcorpoe
dellistintoelapauraeladifesaconlarealtdura,insensibile,crudele,conla
societ, con lumanit nelle sue attuali abitudini psichiche: non pu fare
compromessiconquestomondocoscom,eperciilsuoamoreprofondo,
masevero;amasvegliandoallaliberazioneesvegliaallaliberazioneamando;
quindi distingue nettamente tra le persone e gli esseri tutti che unisce
nellamore, tutti avviati alla liberazione, e le loro azioni, delitti, peccati,
stoltezze,assumendoilcompitodiaiutarequestiesseriadaccorgersidelmale,
e,sepropriononpossibilealtro,contribuendoaliberarlidando,piche
possibile,ilbene.
La nonviolenza attivissima, per conoscere gli aspetti della violenza e
smascherarli impavidamente; per supplire allefficacia dei mezzi violenti col
moltiplicareimezzinonviolenti,facendopercicomelebestiepiccolechesono
piprolifichedellegrandi;pervincerelaccusaeilpericolointimocheessasia
scelta perch meno faticosa e meno rischiosa; per dare effettivamente un
contributoallasociet,checid,inaltrimodi,altricontributi.Proprioinquesto
tempolanonviolenzahailsuoprecisopostonellindicareunasvoltadecisivae
nellinserireilfattonuovo.Chenonsivedaunaltroimperoromanoeunaltro
imperobarbarico,esempreoppressionierivolte,nascereeuccidereemorire,e
luomodoloranteeillusoriamentelieto,perchancoranonhaimparatoafondo

quanto dinamismo innovatore hannolinteriorit,lalibert,lamore. Proprio


appassionandoci per lesistenza degli esseri viventi, rispettandoli pi che si
pu,edolendocidellaloromorte,noiimpariamoasentireimmortaliimortie
unitiallintimapresenza.
Chinonviolentoportatoadaveresimpatiaparticolareconlevittimedella
realtattuale,icolpitidalleingiustizie,dallemalattie,dallamorte,gliumiliati,
glioffesi,glistorpiati,imitieisilenziosi,epercitendeacompensarequeste
personeedesseri(ancheilgattomalatoesfuggito)conmaggioreattenzionee
affetto,controlafalsaarmoniadelmondoottenutabuttandovialevittime.
La nonviolenza impegnata a parlare apertamente su ci che male, costi
quellochecosti,noncedendomaisuquestalibert,erivendicandolapertutti;e
anonassociarsimaiacompierecicheritieneilmale.Controimperialismo,
tirannia, sfruttamento, invasione, il metodo della nonviolenza di non
collaborareconilmale;edicrearedifficoltallesplicazionediqueimodi,senza
sospenderemailamoreperlesingolepersone,ancheautricidiqueimali,ma
nonesaurientesiinesse;cossiriconoscediavereunalleatoallasolidarietche
sistabiliscetraglioppressi,nellintimostessodeglioppressori.Chipersuaso
dellanonviolenzatendeallacomunitaperta,eperciamettereincomuneil
pilargamentele(sueiniziativedilavoro,lapropriet,nonsfruttatrice,cheegli
possiede, la cultura (partecipando e celebrando i valori culturali con altre
persone), la libert (favorendola con altri in assemblee nonviolente per il
controlloesviluppoamministrativodellavita)(gennaio1964).

2.

Larealtditutticontrolindividualismo

Chisceglieilmetododellanonviolenzahacontinueoccasionidicontrastarecon
ilmondo,perchmentrelanonviolenzaaperturaallesistenza,allalibert,
allosviluppodituttigliesseri,ilmondo,ciolarealtelorganizzazionedella
societesistente,presentaostacoli,dcolpi,sfruttaeschiacciaconindifferenza.
Lanonviolenza,dunque,offreungrandeinsegnamentoconcreto perchcifa
capire quale la lotta fondamentale in cui siamo impegnati: difendere e
svilupparelarealtditutticontrogliimpedimentieicolpidellarealtesociet
attuali.Lanostraaperturadiventasemprepiinteresseattentoeaffettuosoper
gliesseri,allargandolestensionedelloronumerocheinfinito,etuttononpu
dicolpoessereabbracciatoesostenuto;maognigiornounpasso.Importa
riconoscere che noi non siamo mai a posto perfettamente, che il nostro tu
potrebbeesserepiamorevole,epotrebbeessereprontoavederealtritudopo
quellovicino,andandoversounidealetututti.Eunpuntoidealecheservedi
orientamento, come di orientamento una realt e una societ che siano
veramentepertutti,nelmeglioditutti.

3.

Nonviolenzaevecchiopacifismo

[] E lunificazione delle ragioni della nonviolenza porta, tra laltro, che


consideriamoviolenzaenonviolenzanoncomeunfattoprivatoepersonale,ma
internazionale.Epercipuntiamoprimadituttosulfattoguerra,ciopponiamo
alla violenza internazionale. Una volta c stato un pacifismo molto blando,
tantoverochedavantiallaprimaguerramondialeoallasecondavacill.Esso
credevadiarrivareallapacemoltofacilmenteattraversolacultura,lascienza,
linteressealbenessere,ilcosmopolitismodelleclassidirigenti.Sivistopoiche
nonbastavano,esicapisceperch.Nonerastatoaffrontatoillatoreligiosodel
rifiutodellaviolenza,checiolaviolenzasirifiutainnomedellamore(enon
dellostarbene),diunarealtliberatadagliattualilimiti(enoninnomedella
continuazionediunarealtinsufficiente),econunadisposizionealsacrificio,
adesserecomeilsemedelVangelochemuoreperfarsorgerelanuovapianta.
Il vecchio pacifismo era ottimista, il nuovo drammatico e di fede nella
liberazionedelluomosocietrealtdagliattualilimiti.
Perciancheapropositodellattualemondialismolanonviolenzadunottima
guida.Nonsioppone,siaperchctantagentecheinquellaformaesprime
peroraquellochevuolelanonviolenza,siaperchcsemprequalchecosadi
educativoinquestodirsicittadinidelmondo,tantopiinpresenzaatanti
persistentinazionalismialquantotorbidi:unaprimapurificazionepuessere
quelladidire,conveniamoinsiemetuttinelmondoveniamodiintenderci,
ascoltiamoeparliamo.Ldovelanonviolenzaintervienenelprimatodadare;
il mondialismo dice: facciamo unassemblea mondiale e un governo, e un
codice,eunapoliziamondiale;lanonviolenzadice:persuadiamocidellainterna
ragione dellunit umana attraverso limpegno nonviolento, poi vedremo le
formesocialicheneconseguono.Ilmondialismosembrapiconcreto,macorre
ilrischiodimantenerelaviolenzaediappoggiarsiaunimperovincente,etutto
resta quasi come prima; diminuir qualche guerra, perch il diritto di farla
rimanealcentrodellimpero,magravelinconvenientechesequestogoverno
mondialefaingiustizia,noncscampo(mentreora,sipumutareStato).Il
mundialismosembratroppofacileaccettarlo(equestafacilitdovrebberendere
attenti).Lanonviolenzaponeimpegniprecisi,chiedefede;difficile,mavain
profondo, si occupa della radice: ha fiducia di trarre da s e dalla
trasformazione che porta nuovi modi anche sociali, diversi dai vecchi del
codice,delloStato,dellapolizia,delladistruzionerepressiva.
La nonviolenza, per quello che vede finora, considera ogni rapporto non in
senso di autorit, potere, repressione, ma in senso federativo, orizzontale,
aperto.Perquestonellasocietcircostanteportaunmododiversocheagiscesia
direttamente per le persone che coltivano in s questo senso orizzontale,
fraterno (e che ne sono trasformate), sia indirettamente per le persone che
ricevonoquestonuovoagirenonviolento.

4.

Lanonviolenzafatrionfareilmale?

Ci siamo cos preparati per affrontare unadelle obbiezioni piinsistenti:se


usiamo la nonviolenza, trionfano i cattivi. Rispondiamo che, anzitutto, luso
dellaviolenzanoncidsufficientegaranziachetrionfinoibuoni,perchluso
dellaviolenzaconefficaciarichiedechesifaccianotanticompromessietanti
addestramentichesiperdeunapartediquellabont,diquellaelevatezza;e
questosivededopoleguerre,quandocundiffusotrionfodiviolenti,civuole
lazionedinucleipuripercercarediguarire(eccolafortunadiideereligiosein
ognidopoguerra).Ora,gliuomininonhannobisognosoltantodiordinenelle
societ,machecisianovettealteepure.Sepertenertestaaicattivi,bisogna
prenderetantideiloromodi,allultimorealmentelacattiveriachevince.La
cosapievidenteseicattiviposseggonoarmipotentissime,enoiperavere
armipipotentiancora,mettiamotuttalanostraforza:allafinescomparela
differenzatradinoieloro,ecbisognochesorgaunadifferenzanettatrachi
usalearmipotenti,achiusaaltrimodi,confedecheessitrasforminoilmondo.
Chepropriolasituazionedioggi,mentreidueblocchisiarmano;intantosi
staformandoladifferenzatraifiduciosinellearmiecolorochericostruiscono
dallanimaedallasuaforza.
CichestupiscecheicredentiinDio,eperfinoicristiani,usinolearmie
uccidano i propri simili. Essi dovrebbero avere fede che Dio integra questa
realt;eubbidireallordinedinonusarelearmi,dovrebbebastarealcredente,
perchalrestoprovvedaDio,sehadatoeconfermaquellordine.Iltrionfodei
cattivinelmondocosadibenpocaimportanzainchicredeinDio(chepu
impedirloquandovoglia)enellaldil:ilcredentedevesemplicementeeseguire
lavolontespressaglidalDio,edaffidareilrestoalui.

5.

Nonviolenzaeingiustizia

Maoltrelequivocodellanonviolenzacomepace,iovorreichiarireedissipare
unaltroequivoco,cheancorapiinsinuanteepericoloso.Nellalottapoliticae
sociale,necessariainunasocietdiingiustiziaediprivilegi,lanonviolenzafa
tirareunsospirodisollievoaitirannidiognispecie;equestosospirodisollievo
pernoioltremodotormentoso.Selanonviolenzadovesseessereinterpretata,
ocomunquerisolversiinunacquiescenzaallingiustizia,aquellaviolenzadi
secoli cristallizzata in potere e in privilegi decorati ora di unapparente
legittimit,noncisarebbeunapitentatricesollecitazioneametterlaindubbio
edabbandonarla.Lanonviolenzanonsoltantorifiutodellaviolenzaattuale,
madiffidenzacontroilrisultatoingiustodiunaviolenzapassata.Diquanto
pi di violenza carico un regime capitalistico o tirannico, tanto pi il
nonviolentoentrainstatodidiffidenzaversodiesso.Bisognaaverbenchiaro
chelanonviolenzanoncollocadallapartedeiconservatoriedeicarabinieri,ma
propriodallapartedeipropagatoridiunasocietmigliore,portandoquiilsuo
metodoelasuarealt.Ilnonviolentochesifacortigianodisgustoso:migliore
allora il tirannicida, Armodio,Aristogitone, Bruto.Due grandi nonviolenti

comeGesCristoeSanFrancescosicollocaronodallapartedegliumiliatie
degli offesi. La nonviolenza il punto della tensione pi profonda del
sovvertimentodiunasocietinadeguata.

6.

Lanonviolenzaelecausedellaguerra
1.

2.

3.

7.

eliminare le cause della guerra, che possono essere economiche,


ideologiche, psicologiche ecc. (e non qui il luogo di parlarne;
certo, il tema molto serio, perch non si deve intendere il
pacifismo come rassegnazione e accettazione di quella violenza
esplicita e implicita che sono lassolutismo, limperialismo, il
capitalismo: bisogna lottare sempre per eliminare quei sistemi, e
secondounnuovometododilotta);
costituire una coscienza di cittadinanza del mondo, e organi
adeguatirappresentativi,costituzionali,giuridici:moltihannouna
grandefiduciainquestomodo,checorrecontinuamenteilrischio
di appoggiarsi amezzi violenti per aprire lastradaallalegge;
comunque nessuno vorr credere che tutto si esaurisca nel
codice,ilquale,anzi,moltevoltestrumentodiconsolidamento
di un ordine insufficiente e compressione di libert e creativit
ulteriori;
diffondere lobbiezione di coscienza, affidata, si, alliniziativa
individuale, ma con sempre maggiore coordinamento, reciproco
aiuto,approfondimentodelmetodo.

Lapace,oggi

Leaffermazionichesifannooggidellapacerisentono,comenaturale,della
situazione e delle correnti attuali. Per orientarci possiamo distinguere
chiaramentetremodi.
Un modo quello chepotremmo dire di carattere illuministico,fondato sui
dirittidelluomo,sulsuoesserecittadino.
Macittadinonondiunadeterminatanazioneedesclusivamentediessa,bens
dituttoilmondo.LanazioneharaggiuntoilsuoculminenellOttocentoenella
primaguerramondiale;poinelcrogiuolodelledueguerremondialisivenuta
dissolvendo,dandoluogoaimmensiblocchiofederazioni,che,attraversouna
terzaguerramondialeodaltretrasformazionipolitiche,possonodiventareuna
sola. Lanazionecomesingolacheaccetta ladialettica di urtoedi sviluppo
contro molte altre nazioni sta scomparendo, come nel mondo economico si
tendealraggruppamentoeaimonopoli,e,infine,almercatomondiale.Visono
evisarannoquaeltentatividiquestaautonomia,especiediscoppiritardati;
mavisibiledappertuttoilfattochelenazionientranoinallineamenticostanti,
e con pretese e missioni di carattere universalistico. Cos le repubbliche

dellAmerica del Sud entreranno nel quadro statunitense ed atlantico; e le


vastissimenazionidellaCinaedellIndiasubirannoanchesselantagonismo,la
sollecitazione,linquadramentodellefederazionimondiali.
Anchenelleteorieccomeunacorsaamettereipiedisulvecchionazionalismo
(quantolontanoormaiquellochesiriunneltriplicePattodiacciaio!)per
darsiunrespiropilargo;nonsifattamaitantolaparolafederalismo,nvi
statosecolocheabbiavistotanteriunionieassembleemondialiquantevene
sonoesarannoinquesto.Maconcinonsipudiventareottimisti,perqueste
ragioni:
1.
csempre ilpericolodiunaterzaguerra mondiale,chesarebbe
spaventosa, specialmente in certe zone, e che in certi Stati
porterebbeuncaosinternoperleoppostecorrenti;
2.
una pace stabilita dopo tanto sangue e spiegamento di crudelt
sarebbe imperfettissima perch raggiunta con la violenza e
mantenutaconloppressione;
3.
visarebbesempreilpredominiodiungoverno,diunacapitale,di
unastrutturapoliticasociale,elarbitriodiavereessosoloildiritto
difarelaguerraperschiacciareleribellionieleminoranze;
4.
lariduzionedelfattoguerravaaccompagnataconlacapacitdi
costruirelapace,didareunsaleadessa,diriferirlaadunnuovo
uomo,enuovasociet,enuovarealt.
Perciilprimomododiaffermarelapaceimportante,malimitato.Portare
ampie moltitudini di uomini su questo piano di cittadinanza mondiale,
esercitareunacriticainstancabilesututtiiparticolarismi;preparareipianidi
ungovernomondialepermeatodiquestouniversalismodidiritti,sonocose
certamente utili. Ma esse portano con s sempre la tentazione di voler far
presto, di non resistere allaccusa di astrattezza (a cui sono particolarmente
sensibiliglintellettualieigiuristi);equindiilpericolodiunadesioneatlantica,
ciodicrederecheilgovernomondiale,eilcodicediconvivenzauniversale,e
lapace,elabolizionedeldirittodiguerradapartedeglialtripopoli,possano
essere istituiti dallAmerica e dalla sua potenza militare e industriale, come
RomaimposelapacealMediterraneodellEstedellOvest.Questoincontro,tra
il lavoro per i diritti dei cittadini del mondo e lattivit imperialistica
statunitense, pu,s, avvenire a mezza strada; ma sarebbe quello ilgoverno
mondiale,quellalacittadinanzamondiale?AncheRoma,conlimperatore
Caracalla,esteselacittadinanzaromanaatuttigliabitantiliberidellImpero,ma
cerainpreparazionebenaltracittadinanza.
Circa questo primo modo di affermare la pace c, dunque, da compiere il
lavoro continuo di richiamo ad una cittadinanza veramente mondiale, non
ubicata in nessun luogo eletto dalla Provvidenza di Dio o della Storia,
diffidenteatuttelesoluzionidiguerrasiapureperlultimavolta.Canche
chequestocittadinodelmondonondifendaildirittodirestarequelloche,

angusto religiosamente e ingiusto socialmente. Egli deve cio vivere quel


rispettoperglialtri,chepernonsiachiusuranelvecchioindividuoenulla
tolgaacicheoggisifaperfondareunnuovouomoreligiosoeunanuova
societ.Vipotrebbe,cio,essereilpericolodiunaconcezionestaticadiquesto
esser cittadini, fondata su un uomo che siamo convinti debba trasformarsi;
poichnonsitrattasoltantodidivulgarelaciviltattuale,madifondarne,sia
pure al punto alto raggiunto, una nuova. Luomo illuministico, con la sua
fiducia nellaragioneenellascienza,non bastacertamente; evatrasformato
entrounnuovorapportoreligiosoeunnuovorapportosociale;cheillavoro
deisecolidopolIlluminismo.
UnsecondomododiaffermarelapacequellochevienedallEsteuropeo,e
cheinquestigiornihatantaforzanellapropagandapopolareenelCongresso
di Parigi di questo Aprile. Anchesso ha molta importanza. Anzitutto per
costituireunopposizioneallaguerrachesottraggaallinerziadiubbidireal
Governoquandolaguerradichiarata,comehannofinoracostrettoafarele
forzealpotere.Questavoltailsolitocolpo,accompagnato,aguerrascoppiata,
dalle benedizioni ecclesiastiche, non sar facile. C anche il fatto che
lesperimento sociale in corso nellEst europeo, pur con i suoi limiti,
importantepertutti;eunazionediguerradaldifuorinonsembrailmezzopi
adatto per migliorarlo, quanto piuttosto per spiantarlo razionalmente; il che
nonunguadagnoperlacivilt.Laffermazionedellapacefattadaicomunisti
edalleforsesocialisticheeindipendentialoroalleate,significachelapaceva
messainrelazioneconunatrasformazionesocialedaproteggerenelsuocorso;
tanto vero che la pace sostenuta per lEuropa contro limperialismo
statunitense, non vale per lAsia e per la guerra che la Cina comunista sta
appunto conducendo per chiudere quel continente allo stesso imperialismo
statunitense;chenondettoassistapermoltotemposenzareagire.
Sequestosecondomododipacedatenereinvaloreperilriferimentoaduna
trasformazionesocialeeperlacriticadelconformismo,hatuttaviaanchessoi
suoilimitinelladesioneaundeterminatoregime,adunadeterminatapolitica
internaedestera,adunprecisopianodiforzamilitare.Tantoverochein
questaaffermazionedipacesibadaanonfareprofessionedipacifismoedi
nonviolenza; e al Congresso di Parigi stato detto che quello non era un
Congressodipacifismopacificoodiobiettoridicoscienza.Insostanza,quello
unoschieramentoperevitareunaguerrainEuropainquestomomento,eper
contrastarleeventualmenteconmezzidapartigiani.
Esauriscono questi due modi laffermazione della pace? Certo, essi ne
riassumonomolti,eilvecchiopacifismooratenaceoraperplesso,oraeroicoed
oravelleitario,vieneinessi,portatoaformeprecise,articolate,pratiche.Manon
statuttoqui.Cunterzomodo,edquellodiaffermarelapaceinrapportoa
un rinnovamento totale, al quale vanno dedicate tutte le forze e offerto il
sacrificiodellapropriavita.InquestocasoilrifiutoallaguerraperlItaliae
per tutti via di uscita dalla difesa di posizioni insufficienti, strumento di

liberazione,provasupremadiamore,varcoauomo,societerealtmigliori.
Lobbiezione di coscienzacontro il servizio delluccisione militare pu avere
questovaloreins;ediriflessonellasocietcircostantestimolarealsensochesi
servelideaancheconlanonviolenzaechesiservelasocietancheconun
serviziocivile.Naturalmenteilvaloredeglialtriduemodisiunisce,collabora
conquestoterzo,percichefondazionedilibertedigiustizia;maquesto
terzovaoltre,instancabilenelcercareunpianopialto,nellopporsiaogni
irrigidimentoistituzionalistico,chepoiportaviolenzaeguerra.Eevidenteche
tuttocichemiraacostituireautonomiedalbassoedecentrate,sullaviadella
liberazione dal potere. E evidente anche che la federazione importante
suggerimento di un metodo di rispetto reciproco; che per non vale come
assoluto,macomeliberazionedallaprepotenza.
Questo terzo modo serve anche ad illuminare il carattere del federalismo
europeo;ilqualeorientraneglialtriduemodidettisopra,riferendolEuropaa
un codice di diritti di convivenza mondiale o a un moto di trasformazione
socialemondiale;oassegnaallEuropauncompitopitesoeavanzato,dinon
guerraperunafondazionenuova.

8.

Unapoliticadellanonviolenza

Definita la non violenza come attiva apertura allesistenza, alla libert, allo
sviluppo,allacompresenzadituttigliesseri,aconclusionedicichehodetto
finora,pongoorailproblema:possibileunapoliticadellanonviolenza?La
risposta che dar , evidentemente, positiva, e si suddivide in due serie di
considerazioni.
Vediamolaprimaserie.Anchedellaguerra,anchedellaviolenza,nonsipu
fareunacategoriaeterna,coscomenonsipufareunacategoriaeternadel
capitalismo, della monarchia, o di un genere letterario. Tutti sanno che c
unampialetteraturanelcampofilosofico,psicologicoepedagogico,sultema
che la societ, lambiente storico,incanalaequalifica lemanifestazioni della
vitalit,laforzastessadegliimpulsi.Anzilosforzodellaciviltsembraproprio
in questo, nel contenere o trasformare lavitalitoeconomicit,ec chi ha
chiestounequivalentemoraledellaguerra,oppurehadettochepersuperare
effettivamentelaguerra,bisognarendereeroicalapace.Tuttoci,dunque,
che arricchisce la societ, che sviluppa forme democratiche autentiche dal
basso, che educa alle tecniche della nonviolenza, che presenta modelli di
eroismo internazionale, che al dilagare del borghesismo edonistico e
dellindifferentismo,sempreutiliaigruppireazionari,contrastacontensioniad
alti valori e con continui impegni pubblici, per incessanti riforme nella
direzione di sempre maggiori sviluppi delle libert di informazione, di
controllo, di espressione, di associazione, e di sempre maggiori sviluppi di
formesocialistiche:tuttociarricchiscelasociet,rendeeroicaedattivalapace.
Quandoquestolavorosifaforzaconsistente,lapoliticanonpunontenerne

conto.Nonsipubiasimarelapoliticaperlasuasordit,finchnonsifattodi
tuttoperpremeresuipoliticiperchsiavvedanocheesisteanchealtro.Molte
volteaccadechelapoliticanonrisentalapressionediunaforzanonviolenta,
chesifacciavalereperlesuenoncollaborazionieperlevastesolidariet,perch
laforzanonviolenta,religiosaono,scendeacompromessi,eliberaipoliticidal
dovertenercontodelle suepressioni,ILcheavvenutopivolte,anchein
questosecolo,ancheinItalia.
Primadipassareallasecondaseriediconsiderazioni,vorreicitarecicheha
scritto Enzo Enriques Agnoletti, nel commento della Marcia PerugiaAssisi:
Bisognariconoscere,perchlaverit,chesiamoentratiinunperiodostorico
in cui i nonviolenti e i politici realisti si debbono trovare, con reciproca
meraviglia,daccordo;echequestononsignificarinunciareallagrandepolitica,
ma scoprire nuovi metodi di politica, cos come lumanit, nella sua storia,
lentamente, dallet delle caverne in poi, li ha scoperti (il Ponte, agosto
settembre 1961). Siriconosce,dunque, un contributo diretto chepuessere
dato da noi, oltre quello indiretto, alla politica. Ed io caratterizzerei questo
contributocos:sitrattadiportaresemprealmassimoglistrumentirazionali,e
di aggiungere, sapendola scorgere, unintegrazione che d una profondit e
durevolezzamaggioreaqueglistrumenti.Passosubitoaprospettareitipipi
rilevanti.
Ho nominato la Marcia PerugiaAssisi. Perch le marce della pace? Non
basterebbe un convegno, uno scambio di idee, un comizio, un giornale? Le
marceaggiungonoaltro:sonounaccomunamentodalbassoenelmodopi
elementare, che perci unisce tutti, nessuno escludendo; sono
unestrinsecazione fisica disciplinando il corpo ad unidea che si serve
pensandoatutti,nonsonodicombattimentomadiapertura,enonsonodi
contrizioneodievasione,perchintravvedonolaterraeilpaesaggioassociarsi
adunasalvezzauniversaleimmanente.PerciiosostengoiltipodellaMarciadi
Assisi:cheipartitoservanoalladiffusionedellanotiziaeallorganizzazione,
masenzapresentarenellemarceilorosegnieilorouominispiccatamentedi
partito,appuntoperdaresegnodiunservizio,diunadisciplinaperqualche
cosa che interessa la popolazione, e coinvolge chi finora periferico alla vita
politica,echiedelasolidarietdelledonne,quellecheabbiamovisto,neitroppi
dopoguerra, vestite a lutto la domenica spargersi a frotte dalle chiese di
campagna. Insisto sulle marce, perch esse realizzano quellintegrazione
solennedeglielementirazionaliespressidaicartelliedaidiscorsi;emiauguro
chesisappiateneresemprepiunadisciplinaditalgenere,nellecentoecento
manifestazionidiquestogenerechedovrannoesserefatteinItaliapercostituire
una generale contrasto alla preparazione della guerra, contrasto che, gi
esercitatoconilmetodononviolento,sarmoltoefficace.
Un altro tipo rilevante di politica della nonviolenza lazione nei riguardi
dellONU.Direichel3ONUunesempioculminantediunosforzogiuridico,
che va scrutato e animato diversamente. Cos comeessa , rischi sempre di

esseresottopostaaduntipodiinteressieconomicieideologici,aduntipodi
strutturasocialeediprofitto;ndaltrapartelescrollatesonosufficienti,perch
non accrescono la vitalit dellONU in senso democratico internazionale, e
pongonounproblemasenzarisolverlo;tantoverochevedemmolarottura
della tregua nucleare da parte del capo dellUnione Sovietica. Se dal lato
americanoeffettuataunapolitica,chesivaledelpericolosovieticopertener
suigruppidominanti,unacertamentalit,uninfluenzaeunaleadershipeun
gruppodiinteressi,sidevericonoscerechedallatosovieticovengonotalvolta
aiutiaquesto,conunanoncuranzadellopinionepubblicainternazionaleacu
pu aver abituato lassenza di una opinione pubblica libera, largamente
informataededucataaldialogoeallopposizioneallinternodiquelpaese.La
politica della nonviolenza parte da un altro principio: che il vero basso,
quello dainterpretare erendere coerente, quello chedellepopolazionidel
mondo, nello stesso tempo per la libera espressione, per lorganizzazione
socialistica,perlacompresenzadituttigliesseri.Daquestopuntodivista,ben
siscorgeilpericolochelONUsiaportataafaredaaloneodadecorazione
dellimperoamericano,chenonammetteformepoliticheesocialidiversedalla
propriequaloraesistanovicinoallesuecoste,eportalesuetruppeelesuebasi
vicinissime ai confini del blocco sovietico! E si scorge anche linsufficienza
dellavocazione del compito di rinnovamento del mondo alle potenze del
bloccosovieticochenonpuessere,agliocchidiunapoliticadellanonviolenza,
accettato cos com, per il solo fatto di avere statalizzato o di aver fatto
apprezzabili progressi verso laffermazione della coesistenza internazionale.
Unastrutturagiuridicapuesserenelluncasoassociataallavolontdipotenza
edipreminenzadel,propriosistemaideologicoeconomico,conunaboriache
potrebbeassomigliarsiallottusagginedeiromaniche,innomedellesserloroi
guardianidelmondo,sterminavanoicompagnidiSpartacoedavanoicristiani
in pasto alle belve; e pu nellaltro caso, essere asservita allo strumento
dellavanzatadelpropriosistemastatalistico.
Davantiaquestepesantissimeforzelapoliticadellanonviolenzadeveinsistere
per lammissione di tutti gli stati allONU, per il potenziamento degli Stati
estraneiaiblocchi,perlaconvocazionediunaconferenzadegliStatichenon
posseggono armi nucleari, ma anche per un accrescimento degli obblighi
pacifici, di carattere educativo e giuridico (per es. il riconoscimento legale
dellobbiezione di coscienza e listituzione di un servizio civile alternativo)
allinternodiogniStatoaderente,perleducazionegeneraleaimetododilotta
nonviolentacontroinvasori,oppressori,sfruttatori;perloscambiodimigliaiae
migliaiadigiovanilavoratoriedistudentitraidifferentipaesiperunlungo
periodo.Maquestiprovvedimenti,importantiedattuabili,presuppongonoin
noi la persuasione che gi esiste unInternazionale nonviolenta, che si
concreter sempre pi, che poggia su quel basso che dicevo prima e che
sempre pi premer per unInternazionale fusionista tra America e Unione
Sovietica,cheindicavoinalcuniscrittidurantealottacontroilfascismo,un

InternazionalechepuavereanchelunionedellEuropaedellAsia.Agliocchi
nostribisognachelagodiorientamentodellONUsiasottolaforzamagnetica
diquestanuovaInternazionale.
Achimidomandi:dovquestaInternazionalenonviolenta?Rispondochese,
potenzialmente,lavedoinquelbassochedicevoprimaechecomprendetutti
gliesseridelmondo,nelfattoenellevidenzaessagiininnumerevolicentri
checosoperano,edognunopuessereuncentrodiessaenonsentirsisolo.Se
si accetta ci che dicevo prima, che per un nonviolento uccidere migliaia e
milioni di bambinidi un altro paese comeuccidere i bambini del proprio
paese,sicapiscechecadelideadellarappresagliaedelladifesaoffesaarmata,e
vieneinprimopianoilprogettodeldisarmounilaterale.Eccounaltraforma
dellapoliticadellanonviolenza.Sappiamogichelanonviolenzanonoperada
sola, si associa ad altri, ama coesistere con diversi, e perci il disarmo
unilaterale accompagnato da stretti rapporti internazionali, e sollecita altri
disarmi unilaterali (per es. Russel propugna luscita dellInghilterra dalla
NATO),edallinternounitoadunageneraleeducazionealmetododilotta
nonviolenta verso un eventuale invasore. Certo, questo pu portare ad una
gradualetrasformazionedelconcettotradizionalediStato,conilrilevocheha
avutofinora;lapoliticadellanonviolenzaconduceadunpanoramadeltutto
diverso,adunanuovaepocaimminente.

Tuttiitestisonostatiestrattidallibro:
AldoCapitini

Leragionidellanonviolenza

AntologiadegliscrittiacuradiMarioMartini
EDIZIONIETS2004

ChiMarioMartini

Mario Martini docente di Filosofia morale nella Facolt di Lettere


dell'Universit di Perugia. E' coordinatore del Comitato scientifico della
Fondazione Capitini; del filosofo umbro ha pubblicato gli Scritti filosofici e
religiosi (Protagon,Perugia1998/2),unaantologiadiscrittisullanonviolenza
(A.Capitini,Leragionidellanonviolenza,Ets,Pisa2007/2)evariarticolisuriviste
egiornali.E'promotoreeresponsabiledelprogettodiedizionedell'Epistolario
capitinianopressol'editoreCaroccidiRoma.