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Primo zoom sullo spazio-tempo

Dopo decenni, diventa possibile osservarne la'trama'

Dopo decenni, diventa possibile osservarne la'trama' Ricostruzione artistica delle osservazioni di fotoni

Ricostruzione artistica delle osservazioni di fotoni condotte dal telescopio spaziale Fermi. In blu i fotoni di energie superiori (fonte: NASA; Sapienza, università di Roma)

Primo zoom sullo spazio-tempo: dopo decenni di teorie, per la prima volta diventa possibile riuscire ad osservare la struttura microscopica che lo costituisce e che i fisici quantistici chiamano 'schiuma'. A compiere questo passo senza precedenti e considerato finora impossibile, è il gruppo di Giovanni Amelino Camelia, dell'università Sapienza di Roma.

Pubblicato sulla rivista Nature Physics, il risultato è stato raggiunto grazie ai dati del telescopio spaziale Fermi della Nasa, al quale l'Italia partecipa con Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). La ricerca è stata condotta in collaborazione con Vlasios Vasileiou, dell'università francese di Montpellier, Jonathan Granot, dell'università di Israele, e Tsvi Piran, dell'università di Gerusalemme.

''Fino a 15 anni fa riuscire ad osservare la trama dello spazio-tempo sembrava impossibile, ora dimostriamo che si può fare'', spiega Amelino Camelia, indicato dal periodico americano Discover fra i sei possibili nuovi Einstein per aver elaborato una variante della teoria della relatività. Dopo aver lavorato negli Stati Uniti, nell'università di Boston e nel Massachusetts Institute of Technology (Mi), e nell'università britannica di Oxford, è tornato in Italia grazie al programma sul rientro dei cervelli e insegna Gravità quantistica alla Sapienza.

I ricercatori hanno 'letto' in modo nuovi i dati raccolti nel 2009 dal telescopio Fermi ed hanno capito che la propagazione delle particelle di luce, i fotoni, può essere influenzata dalla schiuma dello spazio-tempo.

Non si sa quando si riuscirà a 'vedere' direttamente la trama dello spazio-tempo, ma quando questo avverrà l'impatto avrà una portata storica. ''Sarà la chiave - osserva il ricercatore -per capire come far lavorare insieme le due teorie di riferimento della fisica moderna: quella della relatività, che spiega la gravitazione su larga scala, e la fisica quantistica, che studia il mondo dell'infinitamente piccolo''. Due teorie che sono i pilastri della fisica moderna, ma che nessuno è mai riuscito a conciliare.