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OOLLEZIONE DI STUDI FENICI, 2


CENTRO DI STUDIO PER LA CIVILTA FENICIA E PUNICA

PROSPEZIONE ARCHEOLOGICA
AL CAPO BON -

INSTITUT NATIONAL
D'ARCHEOLOGIE ET D'ARTS
CENTRE DE LA RECHERCHE
ARCHEOLOGIQUE ET HISTORIQUE
TUNIS

CONSIGLIO NAZIONALE
DELLE RICERCHE
CENTRO DI STUDIO PER LA
CIVILTA FENICIA E PUNICA
ROMA

SPEZIONE ARCHEOLOGICA
AL
BON - I
di
ENRICO ACQUARO PIERO BARTOLONI
ANTONIA CIASCA MOHAMED HASSINE FANTAR

1973
CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE

1973
CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE

ROMA

ROMA

SOMMARIO

M. H.
P.

BARTOLONI,

E.

ACQUARO,

Oued er Rega

E.

AcQUARO,

Es Seguia

ELENCO DELLE TAVOLE

TIPOGRAFIA P. U. G. - ROMA

Pag.

Necropoli puniche della costa nord-orientale del Capo Bon

ELENCO DELLE FIGURE

Centro di Studio per la Civilt fenicia e punica. Sede: Via Palestro, 63 - O185 Roma

Introduzione . . . . . . . .

FANTAR - A. CrASCA,

69

77

81

83

INTRODUZIONE

Il progetto di una Missione congiunta, tunisina e italiana, per l'esplorazione dei


centri punici del Capo Bon risale al 1966 ; le linee del programma di ricerca furono
concepite nel quadro di una revisione critica della topografia storica dello stato cartaginese, dal Prof. Hachmi Seba, Direttore dell'Institut d' Archologie et d' Arts di
Tunisi e dal Prof. Sabatino Moscati, Direttore dell'Istituto di Studi del Vicino Oriente
dell'Universit di Roma. Per la realizzazione del progetto da parte italiana le ricerche sono state assunte dall'Istituto di Studi del Vicino Oriente, con contributi del
Consiglio Nazfonale delle Ricerche e del Ministero degli Affari Esteri e sviluppate e
concluse dal Centro di Studio per la Civilt fenicia e punica, costituito nel 1969
dal Consiglio Nazionale delle Ricerche presso l'Istituto di Studi del Vicino Oriente
dell'Universit di Roma. Da parte tunisina le ricerche sono state assunte dal Ministero della Cultura e Informazione.
La ricerca, accentrata su un punto focale ben preciso del territorio di Cartagine, era intesa a delineare un quadro storico e culturale il pi completo possibile
e a definirne la funzione nell'ambito della politica mediterranea di Cartagine. L'indagine stata condotta sulla base delle fonti scritte e dell'esp "orazione topografica
con sondaggi. Allo svolgimento di un tale progetto l'organizzazione di una quipe
mista, tunisina e italiana, forniva le migliori garanzie di successo.
Le varie campagne di esplorazione lungo le coste del Capo Bon, quella orientale
e quella occidentale, hanno consentito la raccolta di una amplissima serie di osservazioni e di ritrovamenti che rinnovano e integrano i dati contenuti nell' Atlas Archologique de Tunisie del 1893, relativamente soprattutto ai resti riferibili alla fase di cultura punica della regione, con la pos~ibilit di una definizione cronologica e tipologica dei centri : dei principali di essi si danno schede es&enziali nella didascalia che
accompagna la cana generale presentata in questo volume.
Le prime campagne di esplorazione hanno rivelato la particolare importawa della
costa orientale del Capo Bon, accentuata dall'individuazione dei punti fortificati di
Kelibia a Sud e di Ras ed-Drek a Nord e da una serie di assai notevoli necropoli
e stanziamenti, il principale dei quali senza dubbio quello di Kerkouane, nel quale
l'Institut d'Archologie et d' Arts di Tunisi ha da qualche anno in corso delle ricerche.
Tali particolarit della costa orientale hanno fatto ritenere opportuno proced~re alla
sistematica considerazione del territorio compreso fra i due punti estremi indicati,
raccogliendo e rielaborando i dati degli scavi e delle esplorazioni precedenti e procedendo al controllo sul terreno dei resti conservati e al loro rilevamento ove necessario.
A questo aspetto della ricerca dedicato il presente volume, la maggior parte
del quale relativa alle ampie necropoli della zona. La seconda fase della ricognizione ha direttamente imeressato i punti indicati di Kelibia e Ras ed-Drek, dove

M. H. Fantar - A. Ciasca

monumemi isolati sono stati fatti oggetto di pi particolari indagini. Il modo di


indagini stato dettato dalle esigenze scientifiche e dalle condizioni materiali dei
monumemi : di conseguenza, i sondaggi condotti alla fortezza di Kelibia sono stati
necessariamente assai limitati, mentre relativamente pi estesi sono stati quelli condotti al tempietto di Ras ed-Drek, e, ancora pi, alla fortezza dello stesso sito. Di
tali sondaggi e delle conclusioni raggiunte su questi complessi daranno notizia gli
studi contenuti nel secondo volume, attualmente in preparazione, sull'esplorazione
al Capo Bon.
La misone stata diretta nel 1966-1967 dai proff. Ammar Mahjoubi e Sabatino Moscati con la collaborazione della prof. Antonia Ciasca, nel 1968 dal prof.
Mohamed Fantar con la collaborazione del prof. Paolo Matthiae, nel 1969-1970 dal
prof. M. Fantar con la collaborazione della prof. A. Ciasca. Alla missione hanno
partecipato il prof. Ferruccio Barreca (1966-1969), corne topografo e archeologo;
gli arch. Alberto Davico (1966-1968), Costantino Centroni (1969-1970) e Anna
Janowska Centroni (1970) ; gli archeologi dr. Piero Bartoloni (1966-1970), dr. Fathi
Chelbi (1966-1968), dr. Enrico Acquaro (1969-1970) ; i disegnatori Mohamed Bencheikh (1966), l'ing. Giorgio Romano (1969) e il tecnico sig. Mongi Bouloudnine
(1966-1969).

M. H.

FANTAR

A. CrAscA

NECROPOLI PUNICHE DELLA COSTA


NORD-ORIENTALE DEL CAPO BON(*)
DI

PIERO BARTOLONI

ELENCO DELLE ABBREVIAZIONI

ANZIANI, Ncropoles = D . .ANzIANI, Ncropoles puniques du Sahel tunisien: Mlanges d'Archologie et d'Histoire de !'Ecole Franaise de Rome, 32 (1912), pp. 245-303.
ASTRUC, Djidjelli = M. AsTRuc, Nouvelles fouilles Djidjelli (Algrie): Revue Africaine, 78
(1937), pp. 199-253.
CAMPS, Monuments = G. CAMPS, Aux origines de la Berbrie. Monuments et rites funraires
protohistoriques, Paris 1961.
CrNTAS, Cramique= P. CINTAS, Cramique punique, Tunis - Paris 1950.
CrNTAS, Mlezza =P. CINTAS - E. G. GOBERT, Les tombes du Jbel-Mlezza: Revue Tunisienne,
38-40 (1939), pp. 135-98.
CINTAS, Protohistoire = P. CINTAS, Elements d'tude pour une protohistoire de la Tunisie, Paris
1961.
CINTAS, Tipasa = P. CrNTAS, Fouilles puniques Tipasa: Revue Africaine, 92 (1949), pp. 262-328.
CINTAS, Ville punique = P. CINTAS, Une ville punique au Cap-Bon, en Tunisie: Comptes Rendus
de l'Acadmie des Inscriptions et Belles-Lettres, 1953, pp. 256-60.
Espansione fenicia = F. BARRECA - M. BEKKARI - M. BoucHENAKI - A. CIASCA - A. Dr VITA
- M. H. FANTAR - A. GARCIA Y BELLIDO - V. KARAGEORGHIS - S. MoscATI - H. G. NIEMEYER - H. ScHUBART - V. TusA, L'espansione fenicia nel Mediterraneo (= Studi Semitz'ci, 38), Roma 1971.
FANTAR, Borj Jedid = M. H. FANTAR, Nouvelles tombes puniques dcouvertes sur les flancs de la
colline du Borj Jedid Carthage: Oriens Antiquus, 10 (1971), pp. 313-20.
FANTAR, Eschatologie = M. H. FANTAR, Eschatologie phnicienne punique (=Notes et Documents), Tunis 1970.
FEUILLE, Gighti = G. L. FEUILLE, Spultures punico-romaines de Gighti: Revue Tunisienne,
37 (1938), pp. 1-62.
GABRICI, Panormo - Lilibeo = E. GABRICI, Rinvenimenti nelle zone archeologiche di Panormo
e Lilibeo: Notizie degli Scavi di Antichit, 1941, pp. 261-302.

(*) Desidero ringraziare vivamente l'Istituto Nazionale d' Archeologia e Arti e il Centra
della Ricerca Archeologica e Storica di Tunisi che, assieme al Prof. Mohamed H. Fantar, hanno
liberalmente agevolato la mia ricerca ; ringrazio inoltre i miei amici e colleghi Enrico Acquaro
e Fathi Chelbi, che hanno gentilmente collaborato al censimento delle necropoli e i Proff. Antonia Ciasca, Paolo Matthiae e Sabatino Moscati, che hanno voluto cortesemente leggere questo
lavoro contribuendovi con preziosi consigli. Un ringraziamento vada anche agli architetti
Costantino e Anna Centroni e Maria Teresa Francisi che hanno effettuato i rilievi e i disegni.

10

P. Bartoloni

GALLET DE SANTERRE, Areg el-Ghazouani

= H. GALLET DE SANTERRE - L. SLIM, Fouilles


dans la ncropole punique de Kerkouane (Areg el-Ghazouani) : Africa, 3-4 (1969-1970),
[1972], pp. 189-91.
GAUCKLER, Ncropoles = P. GAUCKLER, Ncropoles puniques,
Paris 1915.
GOBERT, Smirat = E. G. GOBERT - P. CrNTAS, Smirat: Revue Tunisienne, 45-47 (1941),
pp. 83-121.
HANNEZO, Mahdia = E. HANNEZO, Notes sur les ncropoles phniciennes de Salakta et de Mahdia:
Recueil de Notices et Mmoires de la Socit d'Archologie de Constantine, 26 (1890-91),
pp. 292-95.
LANCEL, Tipasitana III = S. LANCEL, Tipasitana III : La ncropole prromaine occidentale de
Tipasa. Rapport prliminaire (campagnes de 1966 et 1967): Bulletin d'Archologie Algrienne, 3 (1968), pp. 85-166.
LEVI, Olbia = D. LEVI, Le necropoli puniche di Olbia: Studi Sardi, 9 (1950), pp. 5-120.
MARCONI, Palermo = P. MARCONI, Palermo. Tombe puniche a camera in via Calatajimi: Notizie
degli Scavi di Antichit, 1928, pp. 482-89.
MELON, Mahdia= P. MELON, La ncropole phnicienne de Mahdia: Revue Archologique,
4 (1884), pp. 166-73.
MrsSONNIER, Gouraya = F. MrssoNNIER, Fouilles dans la ncropole punique de Gouraya (Algrie) : Mlanges d'Archologie et d'Histoire del' Ecole Franaise de Rome, 50 (1933), pp. 87-199.
Monte Sirai - I = F. BARRECA - G. GARBINI, Monte Sirai - I. Rapporta preliminare della
campagna di scavi 1963 (= Studi Semitici, 11), Roma 1964.
Monte Sirai - II= M. G. AMADASI - F. BARRECA - P. BARTOLONI - 1. BRANCOLI - S. M.
CECCHINI - G. GARBINI - S. MoscATI - G. PESCE, Monte Sirai - II. Rapporta preliminare della campagna di scavi 1964 (= Studi Semitici, 14), Roma 1965.
Monte Sirai - III= M. G. AMADASI - F. BARRECA - G. GARBINI - M. E D. FANTAR - S.
SoRDA, Monte Sirai - III. Rapporta preliminare della campagna di scavi 1965 ( = Studi
Semitici, 20), Roma 1966.
Monte Sirai - IV= M. G. AMADASI - F. BARRECA - P. BARTOLONI - M. E D. FANTAR S. MoscATI, Monte Sirai - IV. Rapporta preliminare della campagna di scavi 1966 ( = Studi
Semitici, 25), Roma 1967.
MOREL, Kerkouane = J. P. MoREL, Kerkouane, ville punique du Cap Bon. Remarques archologiques et historiques : Mlanges d' Archologie et d' Histoire de l' Ecole Franaise de Rome,
81 (1969), pp. 473-518.
MoscATI, Cartagine = S. MoscATI, I Fenici e Cartagine, Torino 1972.
PoNSICH, Ncropoles= M. PoNSICH, Ncropoles phniciennes de la rgion de Tanger, Tanger 1967.
Pucusr, S. Antioco = S. Pucusr, S. Antioco. Scavo di tombe ipogeiche puniche: Notizie degli
Scavi di Antichit, 1942, pp. 106-15.
TAMBURELLO, Palermo = 1. TAMBURELLO, Palermo. Necropoli : l'esplorazione 1953-54: Notizie
degli Scavi di Antichit, 1967, pp. 354-78.
VINCENT, Portus Magnus = M.-M. VINCENT, Portus Magnus (St. Leu). Spultures PunicoRomaines: Revue Africaine, 77 (1935), pp. 35-71.

MRFOLOGIA

Poco distante dalla citt punica di Kerkouane (1 ) visibile un considerevole


numero di tombe, aperte nei fianchi della linea collinare che segue il litorale orientale del Capo Bon (Fig. 2).
(1) CrNTAS, Ville punique, pp. 256-60; G. E C. CHARLES-PICARD, La vie quotidienne Carthage au temps d'Hannibal, Paris 1958; P. G. Guzzo, Una Pompei punicasullecoste del Capo
Bon: Archeologia (Roma), 36 (1966), pp. 251-54; M. E D. FANTAR, La zone B: Monte Sirai -

11
Le colline lungo le cui pendici sono scavate le necropoli appartengono ad un
sistema di dune calcaree consolidate, la cui formazione risale all'arco di tempo compreso tra il wrmiano e il tirrenico recente (2). Poste a ridosso della spiaggia a stro.mbi,
pertinente questa all'interglaciazione Riss-Wrm, a cui devono la loro formaz10ne,
causata dall'azione eolica proveniente dai quadranti sud-orientali, costituiscono un
elemento caratteristico della morfologia geologica del Capo Bon. La loro conformazione costituita da spessi strati calcarei grigiastri e compatti, separati tra di loro da
depositi alluvionali di sabbia rossa (3 ).
Le colline, che formano sulla costa orientale della penisola una catena mmterrotta da Korba, posta nella parte meridionale del Capo, fi.no a El Haouaria, situata
a ridosso del massiccio montuoso del Djebel Sidi Bel Abiod (4 ), distano dal mare
da poche decine di metri fi.no a un massimo, questo nella zona settentrionale interessata dalle necropoli, di circa un chilometro. La zona collinare occupata dalle necropoli prese qui in esame compresa tra la citt di Kerkouane a sud e il piccolo agglomerato urbano di Dar Allouche a nord (5 ) (Fig. 3). I rilievi, che si presentano corne
dei mammelloni allungati e separati tra di loro da brevi depressioni, raggiungono in
questo settore la quota massima di m. 35 sul livello del mare, situata alla sommit
della collina conosciuta con il nome di Areg el Ghazouani; il dislivello tra il culmine del crinale e il piano di campagna varia tra i pochi metri ed una ventina, a
seconda della localit e del versante. Infatti, nella parte meridionale del sistema orografico che ci riguarda la differenza minima, mentre nella parte settentrionale si

JV, p. 40; M. FANTAR, Pavimenta punica et signe dit de Tanit dans les abitations de Kerkouane:
Studi Magrebini, 1 (1966), pp. 57-65; MOREL, Kerkouane, pp. 473-518; FAT\TTAR, Eschatologie,
pp. 33-38; S. MoscATI, Tra Cartagine e Roma, Milano 1971, pp. 16-21 ; Id., Cartagine, pp. 163166 e 253-55.
(2) M. GROSSE, Recherches gomorphologiques dans la r!ffgion du Cap Bon (Tunisie), Tunis
1969' pp. 306-307.
(3) un fenomeno ricorrente, tuttora per le medesime cause, spesso an~~e in dune d~

recentissima formazione e consolidazione, visibili nel settore costiero della v1cma foresta di
Dar Chichou. Il calcare nel quale sono scavati gli ipogei di natura compatta e tenera, duttile
al taglio e all'incisione, leggero - il suo peso specifico infatti di 1600 chilogrammi al m. 3 ma fragile e non facilmente tagliabile in !astre di modesto spessore, a causa della mancanza
di una precisa vena di sfaldamento ; si pu spiegare forse, in questo caso, corne per la chiusura dei portelli di accesso delle camere sepolcrali e per l'ostruzione delle tombe a fossa sia
stata usata di preferenza la pietra arenaria, proveniente dalle limitrofe cave di El Haouaria
(DIODORO, XX, 6, 3) e ampiamente utilizzata dalle maestranze puniche_ corr_ie mat_e~iale d~
costruzione nella citt di Kerkouane e generalmente, oltre che a Cartagme, m tutti 1 centn
punici del Capo Bon.
(4) M. GROSSE, op. cit., pp. 307, 329-30.
(5) CINTAS, Mlezza, pp. 136-37; la particolare morfologia tettonica di queste colline deve
aver contribuito in maniera determinante all'installazione delle necropoli di altri centri corne
ad esempio la necropoli di Sidi Djemail ed-Din, pertinente probabilmente all'abitato su cui
sovrapposta l'odierna Menzel Temime, situata dieci chilometri a sud di Kelibia. La parte
della collina interessata dalla necropoli si pone tra 36 58' latitudine nord, 11 4' 50" longitudine est (foglio n. IX Cap Bon - BO - C 39 della Carte de la Tunisie 1 : 50.000) e
36 56' 50" latitudine nord, 11 5' 50" longitudine est (foglio n. XVI Kelibia B 1 - C 39
della Carte de la Tunisie 1 : 50.000).

12

P.

hanno, sul versante occidentale, volto verso l'origine del vento, circa sette metri e,
su quello orientale, circa venti metri di dislivello. inoltre riscontrabile una considerevole differenza nella qualit e nella consistenza del materiale dal quale sono formate le colline : infatti, mentre nel settore settentrionale il calcare compatto e solido, i rilievi meridionali sono formati da materiale granuloso e friabile, situazione
questa che non ha tuttavia impedito Io scavo delle tombe.
La regione circostante le necropoli conserva i resti di numerosi insediamenti
a carattere urbano e suburbano, pertinenti, oltre che a quella romana, alla colonizzazione punica, testimoniati dalle fonti classiche <6l, oltre che dalla toponomastica (7)
e dai ritrovamenti archeologici (8). Gli insediamenti suburbani, favoriti dalla fertilit
della campagna; ricca di acqua, presente in una falda freatica che sgorga quasi al
livello del mare e che interessa gran parte della regione, e dalla particolare mitezza
del clima mediterraneo, possono almeno in parte spiegare la topografia longitudinale
delle necropoli, che non dovevano quindi essere utilizzate unicamente dagli abitanti
della citt di Kerkouane, i quali potevano usufruire in un'epoca contemporanea anche
di una necropoli ad enkytrisms, ubicata sulla spiaggia nei pressi della porta settentrionale della cinta muraria (9).
Le tombe non sono raccolte in un unico gruppo, ma si trovano scaglionate
in quantit pi o meno consistenti e apparentemente senza ordine logico sulla sommit
e sulle pendici delle colline, divise tra di loro dalle depressioni che separano i differenti rilievi.
La prima necropoli, la pi meridionale, sorge, in localit Dar Essafi, su due piccole colline circolari (Tav. I, 1-2), separate tra di loro da un piccolo valloncello
ampio non pi di cinquanta metri. I due rilievi, paralleli alla linea di costa, distano
dal mare circa novecento metri ed occupano l'immediato retroterra della citt di Kerkouane. La collina meridionale (Fig. 4) ha un'altezza di trentatre metri sul livello
del mare e supera di due metri la quota massima della collina settentrionale (Fig. 5);
la loro altezza rispetto al piano di campagna di non pi di sette metri, nel versante orientale, e, in quello orientale, non supera i tre. I rilievi, coperti da un sottile
strato di humus che oscilla tra i dieci e i quaranta centimetri, sono formati da una
faglia calcarea non omogenea, che si presenta con falde ora granulose ora compatte
e molto erose dagli agenti atmosferici. La collina meridionale ospita 25 tombe, delle

(6) Cf. principalmente DIODORO, XX, 8, 3-4; PoLIBIO, I, 29, 7.


(7) Ghar ed Damous (la collina delle piccole tombe), Ed Douamis (le piccole tombe),
El Henacher (le rovine).
(8) Sono da citare la citt di Kerkouane, i mausolei di Ain Takerdouche, gli edifici suburbani di Ain et Tarfa e le numerosissime rovine disseminate lungo la costa tra Kerkouane, a
sud, e il vecchio posto di dogana, a nord, regione questa chiamata dagli abitanti sintomaticamente El Henacher ; cf. anche CH. COURTOIS, Ruines romaines du Cap Bon : Karthago, 5
(1954), p. 182.
(9) La scoperta di questa piccola necropoli e la sua successiva esplorazione, effettuata nel
1965, sono dovute al personale dell'Istituto Nazionale di Archeologia e Arti di Tunisi durante
il Seminario Archeologico tenuto a Kerkouane.

13
quali 23 a camera con dromos, una a camera con pozzo e una a fossa ; la collina settentrionale contiene invece 24 tombe, delle quali 19 a camera con dromos e 5 a
fossa.
A ottocento metri circa in direzione nord ubicata la successiva necropoli (Fig. 6);
le tombe sono scavate nei fianchi di un piccolo rilievo, alto ventisette metri sul livello
del mare, ma appena sporgente dal piano di campagna e composto da uno strato
calcareo, granuloso e assai rovinato. Le tombe scavate sono 12, tutte a camera con
dromos.

La necropoli di Areg el Ghazouani (Figg. 7-8, 10) inizia cinquecento metri pi


a nord, separata dalla precedente da una dorsale appena accennata e da un valloncello.
La collina si estende in direzione nord-ovest, parallelamente alla linea di costa, dalla
quale <lista circa ottocento metri, e raggiunge la quota massima di trentacinque metri sul livello del mare, elevandosi sulla campagna per circa quindici metri (Tav. II, 1).
Le tombe occupano il fianco occidentale ed il culmine, mentre mancano quasi completamente nella pendice opposta. Il calcare che compone il rilievo compatto e
poco eroso, soprattutto nella parte meridionale, ed coperto da un abbondante
strato di humus misto a sabbia. Le tombe presenti sono 194, divisibili in due agglomerati, separati tra di loro da un lievissimo avvallamento del :fianco occidentale
della collina, in cui sono ospitate apparentemente pochissime tombe ; le tombe a
camera con dromos sono 169, quelle a fossa, concentrate soprattutto nella parte della
necropoli, sono 25; mancano apparentemente le tombe a camera con pozzo.
Separata da una sella, a una distanza di circa quaranta metri dall'ultima tomba
della necropoli di Areg el Ghazouani, si trova la collina conosciuta corne Djebel
Mlezza (10) (Figg. 9-11). Il rilievo prosegue l'andamento generale della catena, allontanandosi verso nord-ovest, con un'altezza massima di trentatre metri sul livello
del mare e con un dislivello considerevole rispetto al piano di campagna, almeno per
quanto riguarda la sua parte settentrionale (Tav. II, 2). Il calcare che lo compone
in massima parte di buona qualit, ma non mancano, soprattutto nella parte meridionale, le falde granulose e poco consolidate, sfruttate, data l'evidente impossibilit
di uno scavo in profondit, con l'inserimento di piccole tombe a fossa. I dromoi
delle tombe si aprono sui due versanti della collina, ma in numero maggiore sul
fianco occidentale e sul culmine ; hanno, corne non mancano di far notare gli Autori
dello scavo, una densit sensibilmente inferiore a quella riscontrata per le tombe
della necropoli di Areg el Ghazouani (nJ e sono accentrate soprattutto nelle zone
settentrionale e meridionale. Non stato possibile identificare le tombe scavate da
P. Cintas e E. G. Gobert, all'infuori della tomba VIII (cf. T. 272 del catalogo),
a causa del cattivo stato di conservazione che generalmente investe tutta la necropoli,
ma non improbabile che alcune di esse siano comprese tra le tombe catalogate.
Le sepolture presenti nella necropoli sono 30, di cui 24 a camera con dromos, 5 a
fossa e una a camera geminata con pozzo.

(10) CINTAS, Mlezza, p. 137; MoscATI, Cartagine, pp. 253-55.


(11) CINTAS, Mlezza, p. 138.

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P. Bartoloni

Gu scAvr
Le necropoli, scoperte da un contadino che, nello scavare le fondamenta di una
casa, aveva fortuitamente scoperchiato una tomba, furono in parte esplorate a cominciare dal 1929 <12 >. In effetti dovevano essere conosciute da lungo tempo dagli
abitanti del luogo, a causa di questi ritrovamenti casuali, corne testimoniato dalla
toponomastica <13 ), ma la loro scoperta ufficiale risale appunto a quell'anno. La direzione delle Antichit del Protettorato francese affido l'incarico dello scavo al funzionario governativo che per primo era stato chiamato a constatare il rinvenimento,
il brigadiere di polizia giudiziaria J. Combres, di stanza a Menzel Temime, cittadina
dove risiedeva anche il proprietario del terreno e sotto la cui giurisdizione territoriale erano comprese le tombe <14 l; il funzionario si occupo in modo particolare
dello scavo della necropoli di Areg el Ghazouani, situata sulla collina posta al centro
della catena costiera interessata dalle necropoli. P. Cintas, nel suo volume sulla
ceramica punica, descrive brevemente il sistema usato da J. Combres per la conduzione
dello scavo : Le manque de place pour entreposer les objets de grandes dimensions,
les difficults de transport - il fallait en effet, l'poque, traverser plusieurs kilomtres
de brousse, presqu'impenetrable pour atteindre la ncropole (15 l - n'ont pas permis
un classement scientifique des trouvailles (ls) . In effetti, a testimonianza dell'abbandono sul posto di una considerevole parte del materiale rinvenuto stanno probabilmente gli innumerevoli frammenti di ceramica, soprattutto anfore, sparsi sulle pendici delle colline e all'interno delle tombe, che in alcuni casi stato possibile ricomporre parzialmente.
Le tombe scavate da J. Combres sono, secondo quanto stato constatato da
P. Cintas (17 l, 260, ma durante la ricognizione da me effettuata, ho potuto rinvenire
la tomba n. 308 ; infatti, lo scavatore della necropoli di Areg el Ghazouani ha curato
che, sulla fronte di ogni dromos o pozzo, fosse accuratamente scolpito il numero d'ordine progressivo della tomba. I dromoi appaiono scavati limitatamente a un foro
circolare, senza alcuna cura per la scala di accesso, direttamente verso il portello
di accesso alla camera; le !astre di chiusura <18 l sono sfondate e i loro frammenti,
quasi sempre in arenaria e quindi non confondibili con la pietra calcarea nella quale
sono scavati gli ipogei, sono visibili all'interno della fossa di scavo ; il portello d'in-

(12) Ibid., p. 135.


(13) Ad esempio, Garaat Djebana (la palude del cimitero), Ghar ed Damous (la collina
delle piccole tombe); cf. anche CINTAS, Mlezza, p. 135.
(14) CINTAS, Cramique, p. 527; CINTAS, Tipasa, p. 303.
(15) Un'agevole pista di circa tre chilometri, tutta tracciata su terreno pianeggiante e su
dune di recente consolidazione, staccandosi dalla strada nazionale che congiunge Kelibia a
El Haouaria all'altezza del Km. 11, raggiunge le colline al centro della necropoli di Areg
el Ghazouani e prosegue alle falde dei rilievi per tutta la loro lunghezza in direzione nord,
lungo il versante occidentale.
(16) CINTAS, Cramique, p. 527.
(17) CINTAS, Mlezza, p. 143.
(18) FANTAR, Borj Jedid, pp. 313-14.

Necropoli puniche

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gresso alla camera appare sgomberato in minima parte, quel tanto che sia sufficiente
al passaggio di una persona. L'interno delle tombe colmo di detriti calcarei, di
terra di riporto grassa e argillosa e di frammenti ceramici misti a ossa ; non vi traccia di grigliatura. Le camere non sono praticabili a causa dei detriti che ne ostruiscono gli accessi e ne ingombrano i pavimenti; molte tombe sono scomparse perch
interrate o distrutte dalle cave che continuano ancora oggi ad essere utilizzate dagli
abitanti del luogo per ricavare materiale da costruzione <19 l.
Un altro settore delle necropoli, poco a nord del precedente e conosciuto con il
nome di Djebel Mlezza, stato individuato e scavato, corne si gi pi sopra accennato, da P. Cintas e da E. G. Gobert negli anni 1937-38 <20 l. La causa dello scavo era
dovuta in seguito a una richiesta da parte della Direzione delle Antichit e Arti di
Tunisi e del suo direttore L. Poinssot agli Autori, affinch curassero la pubblicazione dei reperti messi in luce da J. Combres nella necropoli di Areg el Ghazouani.
Ancora P. Cintas <lice a riguardo: Pour suppler au manque de matriel de comparaison abbandonn sur place et pour pouvoir placer les objets de l'Areg el Rhazouani (sic) dans un cadre gnral bien connu j'ai decid de fouiller moi mme une
srie de cimetires du Cap-Bon, avant de toute publication <21 ) . Il resoconto sugli
scavi di J. Combres non ancora apparso, ma stata pubblicata la relazione riguardante lo scavo di Djebel Mlezza, che, fino ad oggi, la sola che esista, riguardante
l'insieme delle necropoli, ed , seppure concepita in forma preliminare, strumento
utile alla conoscenza delle necropoli del circondario di Cartagine.
Le tombe esplorate da P. Cintas e da E. G. Gobert, a quanto appare dalla loro
pubblicazione, sono 17, pi 3 dette di bambini <22 >, per quanto gli Autori, nell'introduzione, asseriscano di aver esplorato ... plusieurs fosses rectangulaires contenant
des urnes couches, recouvertes de pierres. Ce sont des tombes d'enfants <23 l, Le
tombe, scavate in modo completo e regolare, corne appare dalla pubblicazione, sono
difficilmente visitabili per le stesse cause precedentemente addotte per la necropoli
di Areg el Ghazouani. La stessa tomba VIII (24 ), protetta poco dopo il rinvenimento

(19) Ho potuto constatare, lungo tutto l'arco delle colline, la presenza di almeno dodici
cave in corso di sfruttamento.
(20) CINTAS, Mlezza, pp. 135-98.
(21) CINTAS, Cramique, p. 527 ; per gli scavi di P. Cintas, purtroppo ancora inediti,
delle necropoli del Capo Bon, cf. Ibid., pp. 59, 65, 79, 81, 93, 99, 107, 113, 119, 121,
139 143 147 149 155 157 159 169 179. Sempre sulle stesse colline, a breve distanza
dall~ cit~ di' Kerkouau'e, al;ri sc~vi t~ttora inediti sono stati effettuati da MM. Durand
e Dangelis nella necropoli detta della (( quota 26 , forse la necropoli di Dar Essafi, ma da
me non identificata con sicurezza per mancanza di dati precisi e che quindi non ho potuto
isolare dal complesso delle altre ; cf. in proposito CINTAS, Ville punique, pp. 256-60.
(22) CINTAS, Mlezza, pp. 145-60. Le tombe a fossa scavate durante le recenti campagne
di scavi nella necropoli di Areg el Ghazouani contenevano a volte anfore con resti di bambini inumati, accompagnate da un piccolo corredo comprendente il vaso <( biberon ; nelle
necropoli di Gouraya e di Djidjelli le medesime fosse contenevano ossa di inumati adulti,
cf. MrssoNNIER, Gouraya, pp. 94-95 ; AsTRuc, Djidjelli, p. 230.
(23) CINTAS, Mlezza, p. 138.
(24) Ibid., pp. 153, 190-97; cf. anche A. LEZINE, Rsistance l'hellnisme de l'archi-

P.
mediante l'applicazione, davanti al portello d'ingresso, di una grata di ferro, era
stata utilizzata dagli abitanti delle case circostanti corne conigliera; il tempestivo
intervento dell'Istituto Nazionale d' Archeologia e Arti di Tunisi ha recentemente riportato alle pristine condizione la tomba, che, tuttavia, non per il momento visibile.
A cura della medesima Istituzione, sono ripresi, a partire dal 1966, gli scavi
nella parte meridionale della necropoli di Areg el Ghazouani. L'esplorazione delle
tombe, proseguita negli anni 1967, 1969 e 1970 in questa necropoli e nel 1971 nella
necropoli di Dar Essafi, la pi meridionale, stata curata, con i pi rigorosi ed attenti metodi scientifici, dal personale dell'Istituto Nazionale d'Archeologia e Arti,
con la partecipazione di una quipe internazionale di studiosi, convenuta sul posto per
un seminario archeologico <25 J.
Oltre all'esplorazione scientifica delle necropoli, sono da segnalare scavi clandestini <26 l da parte degli abitanti del luogo; sono visibili infatti, soprattutto sulle
pendici della collina pi meridionale - necropoli di Dar Essafi - discariche recenti <21J.
Sono da ricordare inoltre i lavori di rimboschimento, effettuati recentemente sempre
sulla stessa collina per mezzo di trattori, che hanno sconvolto numerose tombe.
Il numero di sepolcri non ancora individuati sembra essere comunque considerevole se si tiene presente che in alcuni settori, quali ad esempio la zona settentrionale della necropoli di Areg el Ghazouani, la densit degli ipogei raggiunge una
media teorica di circa 250 unit per ettaro (Figg. 8 e 22). possibile tuttavia che
questa situazione non si verifichi lungo tutto l'arco delle necropoli a causa della
differente morfologia tettonica dei vari settori.

tecture religieuse de Carthage : Cahiers de Tunisie, 26-27 (1959), p. 261 ; CAMPS, Monuments, p. 107; A. LEZINE, Carthage - Utique, Paris 1968, pp. 187-88; FANTAR, Eschatologie, pp. 32-38 ; alla luce delle recenti scoperte effettuate durante gli scavi del 1971 e
riguardanti la cinta muraria della citt di Kerkouane, che si constatato procedere con andamento curvilineo (cf. MoscATI, Cartagine, pp. 224-25), si puo forse confermare, prescindendo
ovviamente da qualsiasi significato religioso o magico, l'ipotesi che la citt raffigurata sulla
parete di fondo della tomba riproduca una sorta di pianta del capoluogo della regione. L'Istituto Nazionale d'Archeologia e Arti di Tunisi, considerato il particolare interesse della tomba
e il valore degli affreschi in essa contenuti, ha in programma il suo taglio e trasferimento in
un luogo idoneo ad assicurare una maggiore protezione.
(25) Desidero ringraziare l'Istituto Nazionale d'Archeologia e Arti di Tunisi e, in modo
particolare, il Prof. Mohamed H. Fantar assieme a tutti i Membri della Commissione del Centro della Ricerca Archeologica e Storica per avermi permesso di dare breve notizia di questi
scavi; per questa parte di necropoli cf. GALLET DE SANTERRE, Areg el-Ghazouani, pp. 189-91.
(26) Gli scavi non sono ancora effettuati, fortunatamente, a fini di lucro, ma solo per
1
curiosit in occasione di scoperte fortuite durante lavori edilizi o agricoli.
(27) Le discariche, da me viste nel luglio del 1969 e nel maggio del 1970, non erano
ancora ricoperte dalle erbe e dalle inflorescenze che solitamente le invadono dopo breve tempo.

17
TIPOLOGIE

La tipologia delle tombe non molto varia, infatti comprende unicamente i


tre principali tipi attestati nel rituale funerario del mondo fenicio-punico (28 ), ma
all'interno dei tipi numerose sono le varianti che intervengono <29 l. I tipi presenti,
gi pi sopra menzionati a proposito della descrizione delle necropoli, sono tre: la
tomba a camera con dromos, la tomba a camera con pozzo e la tomba a fossa. All'interno della tipologia, le tombe, soprattutto quelle a camera con dromos in ragione
del loro numero, presentano molteplici varianti sia nel modulo di accesso che nella
parte riguardante la deposizione; non tuttavia possibile attribuire a ciascuna necropoli una tipologia distintiva, poich le tombe prese in esame rappresentano una piccola parte del complesso cimiteriale, a causa del deplorevole stato di conservazione
generale che rende gran parte degli ipogei impraticabili.
Per quanto concerne le tombe a camera con dromos <30 ), si possono osservare le
seguenti varianti, riguardanti il modulo di accesso, che conserva in ogni caso, qualunque sia la soluzione topografica utilizzata per la disposizione della scala, la sua
parte inferiore priva di gradini e praticamente orizzontale, pari a circa un terzo della
sua superficie totale :
1.

Dromos con scala ricavata sul lato lungo' di sinistra (cf. T. 17 e T. 34)

31

<

(Fig. 12, 2 e 3).

(28) MoscATI, Cartagine, pp. 242-48.


(29) Ibid., pp. 245-46.
(30) Questo tipo di tomba, che assieme alla tomba a camera con pozzo rappresenta le
due soluzioni ipogeiche utilizzate nelle pratiche funerarie puniche, si intende composto di
due parti, la prima delle quali, il dromos, costituisce l'elemento di servizio e la seconda atta
a contenere la deposizione. La tipologia dominante del dromos documentata in queste necropoli consiste in un corridoio scavato nella roccia con la parte superiore a piano pi o meno
inclinato, su cui sono praticati, per tutta la larghezza, dei gradini atti a facilitare la discesa.
La parte inferiore, pianeggiante, parallela al pavimento dell'ipogeo e conduce direttamente
all'ingresso della camera sepolcrale, praticato nella parte inferiore della fronte del dromos,
quasi sempre corrispondente al lato br~ve opposto a quello di accesso ; cf. anche MosCATI,
Cartagine, p. 245. Una precisazione sulla definizione dei differenti tipi di accesso delle tombe
a camera si rende necessaria per la generale consuetudine che non permette di distinguere
chiaramente la tipologia dei moduli di accesso e non pone in risalto, confondendole tra di
loro, le sostanziali varianti che ne caratterizzano e ne definiscono la peculiarit ; cf. ad esempio
A. M. Brsr, I tipi architettonici e il rituale funerario: Sicilia Archeologica, 13 (1971), p. 41.
(31) ANzrANI, Ncropoles, p. 270, fig. 14. Le tipologie dei dromoi, di cui ai punti 1-3 e
5-6 rappresentano un ibrido e forse una tipologia di transizione tra il dromos e il pozzo ; cf.
MELON, Mahdia, pp. 169-71 ; HANNEZO, Mahdia, p. 292; GAUCKLER, Ncropoles, p. 368; MrsSONNIER, Gouraya, pp. 91-92; FEUILLE, Gighti, p. 10, fig. 3, B, C, E. Non del resto possibile stabilire un criterio di priorit cronologica per i due tipi di sepolture ipogeiche, se si
tiene presente, ad esempio, che numerose tombe della necropoli di Sulcis, tutte con accesso
a dromos del quarto tipo, quantunque spesso siano disposte su due livelli differenti, sono
solitamente datate, in base alle suppellettili rinvenute nel loro interno, attorno all'VIII sec.
a. C. (cf. ad esempio MoscATI, Cartagine, p. 266) e cio alla stessa epoca delle pi antiche
2

Necropoli

P. Bartoloni

18
2.
3.

4.
5.
6.

Dromos con scala ricavata sul lato lungo di destra (cf. T. 5) <33 ) (Fig. 12, 1).
Dromos con parte superiore della scala ricavata su tutta la superficie e
parte inferiore ricavata sul lato lungo di sinistra (cf. T. 100 e T. 110)
(Figg. 13, 5 e 14, 3).
Dromos con scala, da quattro a quattordici gradini, ricavata su tutta la
superficie (cf. T. 67, T. 68 e T. 272) (33 ) (Figg. 12, 7-8 e 15, 4).
Dromos con parte superiore della scala ricavata su tutta la superficie e
parte inferiore ricavata sui due lati lunghi (cf. T. 261) (34 ) (Fig; 15, 1).
35
Dromos con scale ricavate sui due lati lunghi (cf. T. 262 e T. 264) ( l
(Fig. 15, 2-3).

di riporto:

1.
2.
3.
4.

di destra C39 l; la differente disposizione topografica dell'ingresso di questa tomba non


puo essere comunque considerata una variante praticata volutamente, ma solo una
eventualit contingente venuta a crearsi al momento dello scavo del vano di deposizione, a causa della vicinanza della T. 1, che aveva precedentemente impegnato
con il suo dromos Io spazio necessario allo scavo della camera sepolcrale.
Sempre per quanto concerne le tombe a camera con dromos, si possono riscontrare numerose varianti riguardanti l'interno dei vani di deposizione e cio i soffitti
e i pavimenti, quantunque per questi ultimi, quasi sempre ingombri di detriti,
l' esemplificazione sia necessariamente minore :

1.

La parte superiore della trincea che costituisce il dromos pu essere intagliata


a spigolo vivo o con una risega scalinata, che costituisce il piano di posa per il coronamento di una o pi assise di blocchi, atte a contenere lo smottamento della terra

2.
3.

4-.
5.

35

Dromos con spigolo vivo intagliato nella roccia (cf. T. 3, T. 67 e T. 272) C l


(Figg. 16, 2 e 19, 3).
Dromos con coronamento di blocchi di contenimento sulla sommit della
fronte (cf. T. 47 e T. 66) <37 ) (Figg. 12, 4 e 16, 1).
Dromos con coronamento di blocchi di contenimento sulla sommit dei
lati lunghi (T. 154) (Fig. 14, 6).
Dromos con coronamento di blocchi di contenimento sulla sommit della
fronte e dei lati lunghi (cf. T. 65, T. 85 e T. 109) C33 l (Figg. 12, 5; 13, 3;
14, 3; 17,3e19,1).

Gli ingressi alle camere sepolcrali si aprono tutti sulla fronte del dromos ad
eccezione dell'ingresso della T. 2, che presenta l'entrata all'estremit del lato lungo

tombe a camera con pozzo delle necropoli di S. Luigi e di Douims a Cartagine e sono certamente anteriori alle pi antiche tra quelle a pozzo della necropoli del Puig d'es Molins a Ibiza.
(32) HANNEZO, Mahdia, p. 292; ANZIANI, Ncropoles, p. 259, :fig. 8; GAUCKLER, Ncropoles, p. 368; FEUILLE, Gighti, p. 10, fig. 3, F; G. CAPUTO, Leptis Magna e l'industria artistica campana in Africa: Rendiconti della Accademia di Archeologia Lettere e Belle Arti, 35 (1960),

pp. 16-17 ; P. CINTAS, La ville punique de Ras-Zbib et la localisation de Tunisa : Bulletin


Archologique du Comit des Travaux Historiques et Scientifiques, 1963-1964 [1966], p. 159.
(33) Perla tomba T. 68 cf. GALLET DE SANTERRE, Areg el-Ghazouani, pp. 189-91, tomba 1 ;
per la tipologia cf. MELON, Mahdia, p. 171 ; PH. BERGER, Inscriptions cramiques de la ncropole punique d'Hadrumte: Revue Archologique, 14 (1889), p. 26; HANNEZO, Mahdia, p. 292;
ANZIANI, Ncropoles, p. 294, :fig. 25 ; GAUCKLER, Ncropoles, p. 355 ; GABRICI, Panormo - Lilibeo, pp. 263-64, :figg. 1-2; F. BARRECA, Gli scavi: _Monte Sirai - I, p. 37, :fig. 8; TAMBURELLO,
Palermo, p. 360, :figg. 16-17.
(34) MoscATI, Cartagine, p. 246.
(35) Ibid.
(36) ANzIANI, Ncropoles, p. 278, :fig. 19; FEUILLE, Gighti, p. 10, fig. 3, A-F.
(37) ANZIANI, Ncropoles, p. 270, :fig. 14.
(38) GALLET DE SANTERRE, Areg el-Ghazouani, p. 189.

19

6.
7.

Camera con soffitto orizzontale (cf. T. 67, T. 75 e T. 85) (4 o) (Fig. 20, 2, 5 e 7).
Camera con volta a botte (cf. T. 66, T. 72 e T. 77) (41 l (Fig. 20, 1, 4 e 6).
Camera con soffitto a doppio spiovente (cf. T. 68 e T. 106) C42 l (Figg.
20, 3 e 19, 2).
Camera con pavimento orizzontale (cf. T. 75 e T. 85) <43 l (Fig. 20, 5 e 7).
Camera con loculo scavato sul lato sinistro del pavimento (cf. T. 102) <44 l
(Fig. 20, 10).
Camera con loculo limitato da una spalletta e scavato sul lato sinistro
del pavimento (T. 110) (45 ) (Fig. 21, 4).
Camera con banchette ricavate su entrambi i lati lunghi del pavimento
(cf. T. 95) C45 l (Fig. 20, 1).

(39) HANNEZO, Mahdia, pp. 292-93 ; un caso analogo, veri:ficatosi per le medesime cause
riscontrabile in una tomba della necropoli di Monte Sirai.
(40) Perla tomba T. 85, cf. GALLET DE SANTERRE, Areg el-Ghazouani, p. 189, tomba 4;
perla tipologia cf. HANNEzo, Mahdia, p. 293; ANZIANI, Ncropoles, p. 267, :fig. 12; MARCONI,
Palermo, p. 485 ; AsTRUC, Djidjelli, p. 205, :fig. 3 ; FEUILLE, Gighti, p. 9, fig. 3, A-F,
GABRICI, Panormo - Lilibeo, fig. 3 ; F. BARRECA, Gli scavi: Monte Sirai - I, :figg. 8 e 10;
TAMBURELLO, Palermo, :fig. 15.
(41) Perla tomba T. 72, cf. GALLET DE SANTERRE, Areg el-Ghazouani, pp. 189-91, tomba
3 ; per la tipologia cf. PH. BERGER, op. cit., p. 26 ; GAUCKLER, Ncropoles, tavv. CCLXXXIX
e CCXCVIII ; MARCONI, Palermo, p. 485 ; MrssoNNIER, Gouraya, p. 92, :fig. 2 ; AsTRUC,
Djidjelli, pp. 204-205; GABRICI, Panormo - Lilibeo, :fig. 8; M. G. AMADASI, La necropoli: Monte
Sirai - II, p. 96, :fig. 3 ; MoscATI, Cartagine, p. 249.
(42) GALLET DE SANTERRE, Areg el-Ghazouani, pp. 189-91; cf. CrNTAS, Tipasa, pp. 286-87,
:fig. 3 ; si tratta tuttavia, in quest'ultimo caso, di un doppio spiovente costituito da !astre di

arenaria, giustapposte alla sommit delle pareti laterali della camera.


(43) GALLET DE SANTERRE, Areg el-Ghazouani, p. 189; cf. per la tipologia anche PH.
BERGER, op. cit., p. 25; ANZIANI, Ncropoles, pp. 256-57, :fig. 7; FEUILLE, Gighti, p. 9, fig. 3,
A-B; F. BARRECA, Gli scavi: Monte Sirai - I, figg. 7-8.
(44) HANNEZO, Mahdia, p. 293 ; ANzrANI, Ncropoles, p. 293; FANTAR, Borj Jedid, p. 314.
(45) GAUCKLER, Ncropoles, tavv. CCLXXIV e CCCII ; F. BARRECA, Gli scavi : Monte
Sirai - I, :fig. 5 ; in questo caso si tratta di due loculi disposti sulla medesima parete e
affiancati tra di loro tramite uno dei lati brevi; cf. anche TAMBURELLO, Palermo, p. 363,
:fig. 15.
(46) La tomba descritta rappresentata in FANTAR, Eschatologie, p. 7, tavv. III-IV;
cf. anche MELON, Mahdia, pp. 169-71 ; HANNEZO, Mahdia, p. 295 ; ANZIANI, Ncropoles,
p. 271, :fig. 14; FEUILLE, Gighti, pp. 9, 22; GOBERT, Smirat, p. 86; la tomba n. 3 della

P. Bartoloni

20
8.

Camera con banchetta ricavata sul lato breve di fondo del pavimento

(cf. T. 103) (47 l (Fig. 18, 3).


9.

Camera con loculi ricavati a livello del pavimento e limitati da spallette


su entrambi i lati lunghi (cf. T. 77) (43 ) (Fig. 20, 6).

Le pareti delle camere sono nella maggioranza lisce e prive di incavi ad eccezione delle tombe T. 106 (Fig. 21, 2) e T. 272 (Fig. 19, 3) che conservano, rispettivamente sulla parete di sinistra (49 ) e sulla parete di fondo (5 o), una nicchia. Le piante
dei vani di deposizione seguono il modulo normale, cio sono in massima parte
rettangolari, con i lati lunghi paralleli al dromos, ma anche in questo caso vi sono
da constatare delle varianti alla pianta originale :
1.
2.
3.
4.
5.
6.

Camera con pianta rettangolare, con i lati lunghi disposti perpendicolarmente al dromos (cf. T. 19) (51 l.
Camera con pianta quadrata (cf. T. 106 e T. 110) (52 l (Fig. 14, 3-4).
Camera con pianta rettangolare, con i lati lunghi disposti parallelamente
al dromos (cf. T. 77 e T. 109) (53 l (Figg. 13, 1 e 14, 5).
Camera con pianta trapezoidale, con il lato maggiore corrispondente alla
parete d'ingresso (cf. T. 100 e T. 102) (54 ) (Fig. 13, 5-6).
Camera con pianta trapezoidale, con il lato maggiore corrispondente alla
parete opposta all'ingresso (cf. T. 85 e T. 104) (55 l (Figg. 13, 3 e 14, 2).
Camera con pianta irregolare (cf. T. 103) {'-' 6 ) (Fig. 14, 1).

necropoli di Monte Sirai presenta sul lato destro della camera una banchetta rettangolare,
alta circa cm. 70 e formata da terra argillosa assai compatta, addossata alla parete.
(47) A. MAYR, Aus den phonikischen Nekropolen von Malta: Sitzungsberichte der Konigl.
Bayer. Akademie des Wissenschaften, 1905, p. 470, fig. 2; ANZIANI, Ncropoles, p. 259, fig. 8 i
MrssoNNIER, Gouraya, p. 92.
(48) MELON, Mahdia, p. 170; HANNEZO, Mahdia, p. 294; ANZIANI, Ncropoles, p. 267,
fig. 12; GAUCKLER, Ncropoles, tavv. CCLXXII e CCCV; MISSONNIER, Gouraya, p. 92, fig. 2.
(49) MELON, Mahdia, p. 169; GAUCKLER, Ncropoles, pp. 356 e 368, tav. CCLXXIX ;
PuGLISI, S.Antioco, pp. 107-108, fig. 1; G. PESCE, Sardegnapunica, Cagliari 1961, p. 72, figg. 22,
53-S4; CINTAS, Tipasa, pp. 286-88, fig. 3 ; FANTAR, Borj Jedid, p. 314.
(SO) MELON, Mahdia, pp. 169-71 ; HANNEZO, Mahdia, p. 294; ANZIANI, Ncropoles,
p. 277, fig. 18; GAUCKLER, Ncropoles, tavv. CCLXXI e CCLXXIV; MARCONI, Palermo,
p. 486, fig. 6 ; MISSONNIER, Gouraya, p. 42 ; FEUILLE, Gighti, pp. 46-SO; CINTAS, Tipasa,
p. 322, figg. 12-13.
.
(S1) GAUCKLER, Ncropoles, p. 368; F. BARRECA, Gli scavi: Monte Sirai - I, figg. 2 e 10.
(S2) ANZIANI, Ncropoles, p. 271, fig. 14; GAUCKLER, Ncropoles, tav. CCLXXII; AsTRUC,
Djidjelli, p. 204, fig. 2, X; TAMBURELLO, Palermo, p. 363, fig. 5, nn. 188 e 240.
(S3) HANNEZO, Mahdia, p. 293 ; ANZIANI, Ncropoles, p. 272, fig. lS ; GAUCKLER, Ncropoles, tav. CCLXXII; MARCONI, Palermo, p. 483, fig. 1, 3 ; AsTRUC, Djidjelli, p. 204, fig. 2,
XIVe XVI; TAMBURELLO, Palermo, p. 363, fig. 4, nn. 114-lS.
(S4) GAUCKLER, Ncropoles, tav. CCXCVIII; MARCONI, Palermo, fig. 1, 7 A; AsTRuc,
Djidjelli, p. 204, fig. 2, IV; TAMBURELLO, Palermo, p. 363, fig. 4, nn. 1S5 e 191.
(SS) GALLET DE SANTERRE, Areg el-Ghazouani, p. 189; per la tipologia cf. anche GAucKLER, Ncropoles, tav. CCCIII; MARCONI, Palermo, fig. 1, 10 A; AsTRuc, Djidfelli, p. 204, fig. 2,
XVII; F. BARRECA, Gli scavi: Monte Sirai - I, fig. 6; TAMBURELLO, Palermo, p. 363, fig. 6.
(56) T. ZAMMIT, Maltese Rock-Tombs of the Punie Period: Report on the Working of the

Necropoli puniche

21

I pavimenti delle camere si trovano generalmente ad un livello inferiore rispetto


al piano di calpestio orizzontale del dromos (Fig. 16, 1-4), variabile attorno ai cm. 30 (57),
e talvolta possono avere un gradino interno alla soglia (Fig. 19, 3) atto a ridurre il
dislivello e ad agevolare l'accesso (5sJ (cf. T. 272) ; da quanto stato possibile accertare, compatibilmente con Io stato di conservazione delle tombe, le sole T. 75 e
T. 100 (Figg. 17, 1 e 18, 1) hanno il piano di calpestio del dromos allo stem;o livello
del pavimento della camera di deposizione (59 )_
Le dimensioni delle camere sono relativamente modeste e suflicienti a ricevere
un numero limitato di deposizioni contemporanee ; la lunghezza dei lati varia da un
minimo di m. 1,50 ad un massimo di m. 2,20, mentre l'altezza variabile tra i m. 1
e i m. 2; il loro volume risulta quindi compreso tra un minimo di m3 2 e un massimo di m 3 8 ; simili quindi corne dimensioni alle camere delle tombe dell' Africa
settentrionale (60 l, sono decisamente pi piccole delle tombe puniche di Sardegna (61 l,
che frequentemente superano i m3 15 (62 l.
Le tombe a camera con pozzo (63 l sono rappresentate in queste necropoli da un
numero troppo esiguo di esemplari per permettere una casistica delle tipologie ; si
tratta infatti di due soli esemplari isolati pertinenti, il primo (cf. T. 10), alla necropoli di Dar Essafi, collina meridionale, e, il secondo (cf. T. 269 e T. 270), alla

Museum During 1917-18-19, 1921, pp. XII-XIV; FEUILLE, Gighti, pp. 38-39, 54, figg. 11e13;
GOBERT, Smirat, p. 85; GABRICI, Panormo - Lilibeo, p. 265, figg. 6-8; G. CAPUTO, op. cit.,
tav. 1 ; TAMBURELLO, Palermo, p. 363, figg. 3, nn. 8-10; 4, nn. 136 e 162; MoscATI, Cartagine,
p. 246. La forma di questa tomba forse da ritenersi casuale ed probabilmente dovuta alla
vicinanza con la tomba T. 104, a cui accostata in opposizione e a cui unita tramite la parete
di fondo ; la stessa banchetta ricavata sulla parete di fondo della tomba T. 103 dovuta alla
sua sovrapposizione allo spigolo formato dal soffitto e dalla parete di fondo della tomba T. 104.
(57) ANZIANI, Ncropoles, p. 258 ; GAUCKLER, Ncropoles, p. 368, tav. CCXCVIII ; MisSONNIER, Gouraya, p. 91; AsTRUC, Djidjelli, p. 203, figg. 3, S, 11-12; FEUILLE, Gighti, pp. 8-9,
fig. 3, B, F; GABRICI, Panormo - Lilibeo, fig. 7.
(S8) MELON, Mahdia, pp. 169-71 ; HANNEZO, Mahdia, p. 293 ; ANZIANI, Ncropoles, p. 273,
fig. lS; AsTRuc, Djidjelli, pp. 203-204, fig. 7; FEUILLE, Gighti, pp. 8-9, fig. 3, A, C, D, E;
GABRICI, Panormo - Lilibeo, fig. 7; G. VuILLEMOT, Reconnaissances aux chelles puniques d'Oranie, Autun 196S, p. 407, tomba VI.
~~,, (S9) HANNEZO, Mahdia, p. 293 ; GAUCKLER, Ncropoles, p. 3SS ; F. BARRECA, Gli scavi:
Monte Sirai - I, fig. 10; TAMBURELLO, Palermo, fig. 17; FANTAR, Borj Jedid, p. 313.
(60) Cf. ad esempio AsTRuc, Djidjelli, p. 203 ; FEUILLE, Gighti, p. 9; GOBERT, Smirat,
p. 8S; FANTAR, Borj Jedid, p. 314.
(61) F. BARRECA, Gli scavi: Monte Sirai - I, pp. 37-38.
(62) PuGLISI, S. Antioco, pp. 106-11.
(63) Questo tipo di tomba si intende composto, corne il precedente, da due parti, la
prima delle quali, il pozzo, costituisce il modulo di servizio e la seconda, la camera ipogeica,
destinata a ricevere la deposizione. Il pozzo costituito da una cavit a sezione rettangolare o vagamente circolare, a seconda che sia praticata nella roccia o nella terra, scavata verticalmente nel terreno, senza gradini, ma con scalinature, intacche o riseghe ; la camera, talvolta accompagnata da un esemplare gemello opposto, si apre nei fianchi del pozzo, che puo
avere una profondit variabile tra i m. 2, corne nel nostro caso, e i m. 10 circa. Il portello
di accesso si apre solitamente nella parte inferiore di uno dei lati brevi del pozzo; ,cf. anche
MoscATI, Cartagine, p. 245.

22

P. Bartoloni

necropoli di Djebel Mlezza (Fig. 15, 5). La prima tomba stata scavata in un banco
di roccia granulosa ed quindi in cattivo stato di conservazione: sono visibili infatti
unicamente parte del pozzo, apparentemente poco profondo, e dell'ingresso alla
camera di deposizione e non quindi possibile trarre delle ccnclusioni riguardo alla
sua tipologia (64 l. Il secondo esemplare, geminato, consiste in un pozzo a pianta rettangolare sui cui lati brevi si aprono gli ingressi alle camere (55 l ; il pozzo a pareti
verticali completamente lisce (Fig. 19, 4 ), prive cio di quelle intacche, di quelle
scalanature e quelle riseghe che di solito sono praticate sulle pareti dei pozzi di tombe
simili, per agevolare i barellieri e il cataletto nella discesa alla camera sepolcrale (66 l.
Le due camere opposte sono di dimensioni leggermente inferiori a quelle delle tombe
con dromos presenti in queste necropoli ed hanno i lati lunghi corrispondenti alle
pareti di ingresso e di fondo.
Le cause della poca fortuna di questo tipo di tomba nelle necropoli di Kerkouane
sono da ricercarsi forse, oltre che nelle condizioni morfologiche del terreno, in consuetudini regionali che indirizzarono gli abitanti della regione verso la soluzione della
tomba a camera con dromos ; non stata mai riscontrata infatti, fino ad oggi, la presenza paritetica delle due soluzioni ipogeiche in una stessa necropoli. da notare
inoltre corne, nelle varie necropoli <love sono adottati i due tipi di tomba, vi sia
sempre una netta prevalenza numerica dell'uno o dell'altro tipo, affiancato talvolta
dalle tombe a fossa (67 l.
(64) G. PATRON!, Nora colonia fenicia in Sardegna: Monumenti Antichi della Accademia
Nazionale dei Lincei, 14 (1904), coll. 151-52, figg. 8-9; TAMBURELLO, Palermo, p. 363, fig. 8.
(65) MELON, Mahdia, p. 171; HANNEZO, Mahdia, p. 293; GAUCKLER, Ncropoles, tavv.
CCLXXI-CCLXXII e CCCXXIX; G. PATRON!, op. cit., coll. 153-54, fig. 12; B. PACE, Marsala. Bolli fittili dell'antico Lilibeo e necropoli di tipo punico: Notizie degli Scavi di Antichit,
1919, pp. 82-83, fig. 2; GABRICI, Panormo - Lilibeo, pp. 278-79, fig. 22; GOBERT, Smirat,
p. 84; L. FoucHER, Hadrumetum, Paris 1964, pp. 59-61, fig. IV; A. M. Brs1, Recenti scoperte puniche in Sicilia : Oriens Antiquus, 9 (1970), pp. 255-56, fig. 3.
(66) LEVI, Olbia, p. 11; L. FOUCHER, op. cit., p. 59.
(67) Si citano qui di seguito alcune necropoli con valore esemplificativo per la loro omogeneit:
Libano, necropoli di Khald, tombe a fossa: cf. R. SAIDAH, Fouilles de Khald. Rapport
prliminaire sur la premire et deuxime campagne (1961-62): Bulletin du Muse de Beyrouth, 19
(1966), pp. 51-90.
Tunisia, necropoli di Utica, tombe a fossa e a cassone: cf. P. CINTAS, Deux campagnes
de fouilles Utique: Karthago, 2 (1951), pp. 5-88; In., Nouvelles recherches Utique: Karthago, 5 (1954), pp. 89-154.
Tunisia, necropoli di Ard el Kherab (Cartagine), tombe a camera con pozzo: cf. A. MERLIN - R. DRAPPIER, La ncropole punique d'Ard el Kherab Carthage ( = Notes et Documents, 3),
Paris 1909; A. MERLIN, Fouilles de tombeaux puniques Carthage: Bulletin Archologique du
Comit des Travaux Historiques et Scientifiques, 1918, pp. 288-90.
Tunisia, necropoli di El Alia, tombe a camera con dromos: cf. ANZIANI, Ncropoles,
pp. 255-303.
Algeria, necropoli di Rachgoun, tombe a fossa: cf. G. VmLLEMOT, La ncropole punique
du phare dans l'le de Rachgoun (Oran): Libyca, 3 (1955), pp. 7-76.
Algeria, necropoli di Tipasa, tombe a camera con pozzo e tombe a fossa : cf. LANCEL,
Tipasitana III, pp. 85-166.
.

Necropoli

23

probabile che in questo caso l'elemento etnico indigeno abbia giuocato a favore
della soluzione della tomba a camera con dromos (68 l data la somiglianza di questo
tipo di camera sepolcrale con le haouanet nord-africane, molto numerose in questa
regione, sia all'interno che lungo la costa (69 l. Del resto la tradizione indigena in queste
necropoli testimoniata da alcune tombe, tra cui, per quanto concerne la forma
irregolare della camera di deposizione, la T. 103 e la tomba VII (7o) e; per le figurazioni dipinte sulle parete (Tav. III, 1-4), accomunabili a quelle della hanout di Sidi
Ali Djebali (71 ), la T. 272. La T. 5, per quanto concerne il suo dromos, e la T. 103,
per la sua banchetta, sono simili a una tomba punica di El Alia \72 l, nella quale
riconoscibile il considerevole apporto architettonico e rituale indigeno, costituito
da un circolo di pietre conficcate di taglio nel terreno e disposte attorno all'imboccatura del dromos a simboleggiare probabilmente i circoli delle bazinas. Bisogna ancora
ricordare che la presenza di una componente etnica libica nel territorio attestata
dall'onomastica, rilevabile da alcune iscrizioni funerarie in caratteri punici, incise
sulla fronte dei dromoi e recanti il nome del defunto (73 l, da numerosi manufatti ceramici ad impasto rinvenuti tra i corredi tombali delle necropoli di Areg el Ghazouani
e di Djebel Mlezza (74 l e, infine, dalla toponomastica contemporanea (75 l.

Marocco, necropoli di Ain Dahlia Kebira, tombe a fossa: cf. PoNSICH, Ncropoles.
Sicilia, necropoli di Palermo, tombe a camera con dromos: cf. TAMBURELLO, Palermo,
pp. 354-78.
Sicilia, necropoli di Mozia, tombe a fossa: V. TusA, Lo scavo del 1970: Mozia - VII
(=Studi Semitici, 40), Roma 1972, pp. 7-81.
Sardegna, necropoli di Paniloriga, tombe a fossa : cf. F. BARRECA, Sardegna : Espansione
fenicia, p. 21.
Sardegna, necropoli di Sulcis, tombe a camera con dromos: cf. PuGLISI, S. Antioco,
pp. 106-15.
Sardegna, necropoli di Nora, tombe a camera con pozzo: cf. G. PATRONI, op. cit., coll. 148-57.
Spagna, necropoli di Cadice, tombe a fossa: cf. P. QuINTERO, La necrpolis anterromana
de Cddiz, Madrid 1915.
Spagna, necropoli di Ibiza, tombe a camera con pozzo: cf. A. VIVES y EscUDERO, La
necrpoli de Ibiza, Madrid 1917.
Spagna, necropoli di Almufiecar, tombe a camera con pozzo: cf. M. PELLICER CATALAN,
Excavaciones en la necrpolis punica Laurita del Cerro de San Cristobal (Almuiiecar Granada), Madrid 1963.
'
(68) ANZIANI, Ncropoles, p. 258.
(69) CINTAS, Protohistoire, pp. 29-31, carta 1 ; CAMPS, Monuments, p. 95; G. SouvILLE,
Los monumentos funerarios preisldmicos de Marruecos: Ampurias, 30 (1968), p. 48.
(70) CINTAS, Mlezza, p. 140, fig. 4.
(71) DR. DEYROLLE, Notes sur quelques haouanet tunisiens. Haouanet triple de Sidi Ali
Djebali: Bulletin de la Socit Archologique de Sousse, 1904, pp. 81-86.
(72) CAMPS, Monuments, pp. 90-91.
(73) GALLET DE SANTERRE, Areg el-Ghazouani, p. 189; cf. tombe T. 68 e T. 72; si
tratta di due iscrizioni, incise sulle tombe 1 e 3, rinvenute nella necropoli di Areg el Ghazouani durante il seminario archeologico di Kerkouane del 1969, organizzato e diretto dall'Istituto Nazionale d'Archeologia e Arti di Tunisi; cf. anche ANzIANI, Ncropoles, pp. 295-96.
(74) CINTAS, Mlezza, pp. 82-84, figg. 69-71 ; CINTAS, Cramique, p. 199, tavv. LX, 8,
LXII, 24-25, 27, LXIII, 30, LXIV, 40, 43-46; CINTAS, Protohistoire, cap. VII, p. 53, fig. 3,

P.

24

Anche le tombe a fossa <76 >, quantungue in numero maggiore delle tombe a camera con pozzo, sono presenti in piccola percentuale : infatti, in tutte le necropoli
di Kerkouane, non superano i 36 esemplari. Esse occupano quasi esclusivamente i
tratti pianeggianti situati al culmine delle colline, sgombri da tombe a camera con
dromos che potevano essere pi agevolmente aperte lungo le pendici con minore asporto
di roccia, e sono riunite in piccoli agglomerati, separati tra di loro da ampi spazi
apparentemente liberi da sepolture. Le tombe sono costituite da una fossa rettangolare scavata nel calcare regolarmente e con cura; le pareti verticali sono perpendicolari al piano di campagna e al fondo, ma possono presentare delle varianti :
1.

2.
3.

Fossa rettangolare con pareti verticali continue (cf. T. 84 e T. 113) (77 )


(Figg. 15, 6, 11 e 21, 12).
Fossa rettangolare con gradino aggettante sulle pareti verticali dei lati
lunghi (cf. T. 20 e T. 111) (78 l (Figg. 15, 10 e 21, 11).
Fossa rettangolare con gradino aggettante su tutte le pareti verticali (cf.
T. 91 e T. 92) (79 ) (Figg. 15, 8-9 e 21, 9-10).

Queste varianti riguardano verosimilmente il sistema usato per la chiusura delle


tombe, che poteva essere tramite una lastra, spesso in arenaria, di dimensioni leg-

nn. 1-11 ; CAMPS, Monuments, pp. 269-319; G. CAMPS, Corpus des poteries modeles, retires
des monuments funeraires protohistoriques de l'Afrique du Nord, Paris 1964, pp. 7-90; ID.,
Fiches typologiques africaines. Cramique protohistorique du Maghreb, Paris 1967, schede 129-66.
(75) Cf. ad esempio Tazoghrane, Ain et Tarfa, Ain Takerdouche, Ain Tercha, ecc.
(76) Questo tipo di tomba, che testimonia assieme ai precedenti e alle tombe a enkytrism6s,
a quelle a cassone e a quelle a struttura muraria, ipogeiche o superficiali, le differenti soluzioni funerarie puniche (cf. MoscATI, Cartagine, pp. 242-47), si intende composto da una
cavit poco profonda praticata nel terreno, che racchiude in un unico vano il modulo di servizio e il vano di deposizione; questo, utilizzato per sepolture di adulti e fanciulli, puo talvolta, corne si pi sopra accennato, contenere un'anfora nel cui interno situato il corpo,
cf. in proposito GALLET DE SANTERRE, Areg el-Ghazouani, p. 191. La fossa puo essere scavata nell'humus o nella viva roccia e puo essere integrata da monoliti che ricoprono, oltre che,
corne di norma, la parte superiore, anche il fondo e le pareti (cf. PoNSICH, Ncropoles) o
da pi assise di pietre che ricoprono i fianchi e integrano le manchevolezze dello scavo. Queste
tombe possono essere fornite nel loro interno di una risega atta a sostenere le !astre di copertura, altrimenti appoggiate direttamente sul piano di campagna. Riseghe simili si trovano
anche alle imboccature dei pozzi delle tombe a camera di Nora; cf. G. PATRON!, op. cit.,
col. 150, fig. 8.
(77) B. PACE, op. cit., p. 83; HANNEZO, Mahdia, pp. 294-95; LEVI, Olbia, pp. 10-11, 61,
tav. VIII, 2; F. BARRECA, Ricerche puniche in Sardegna: Ricerche puniche nel Mediterraneo
centrale(= Studi Semitici, 36), Roma 1970, pp. 27-28, tav. I, 1; A. M. Brnr, Lilibeo (Marsala).
Scavi nella necropoli dei Cappuccini: Notizie degli Scavi di Antichit, 1970, pp. 525-26, figg. 2,
8-9; F. BARRECA, Sardegna: Espansione fenicia, p. 21 ; FANTAR, Borj Jedid, p. 314.
(78) HANNEZO, Mahdia, p. 295 ; LEVI, Olbia, p. 62, tav. VIII, 4.
(79) MELON, Mahdia, p. 171; HANNEZO, Mahdia, p. 295; A. TARAMELLI, La necropoli
punica di Predio Ibba a S. Avendrace, Cagliari (scavi del 1908) : Monumenti Antichi della Accademia Nazionale dei Lincei, 21 (1912), col. 205, fig. 14; si tratta comunque Gli una fossa scavata all'interno di una tomba a camera con pozzo; cf. anche ANZIANI, Ncropoles, pp. 263-65 ;
MrssoNNIER, Gouraya, p. 94; VINCENT, Portus Magnus, pp. 46, 60 e 62.

25
germente superiori al perimetro della tomba, appoggiata direttamente sulle labbra
della fossa (30 l, oppure per mezzo di una o pi lastre incastrate tra le pareti verticali
e appoggiate con i bordi su gradino aggettante (cf. T. 93) (Figg. 15, 7 e 21, 8). Le
dimensioni delle fosse possono variare entro due tipi, la lunghezza dei quali , nel
primo caso, di poco superiore o inferiore a m. 1 (cf. T. 20 e T. 84) (81 l, mentre nel
secondo raggiunge i m. 2 (cf. T. 111 e T. 113) (82 l. Le tombe si trovano tutte
isolate tranne le T. 91, T. 92 e T. 93, unite tra di loro tramite i lati lunghi (83 l.
Anche questo tipo di tomba, seppure con minore incisivit della comparazione
relativa alla tomba a camera con dromos precedentemente proposta e con maggiori
sfumature per quanto concerne la forma, nel nostro caso assai regolare e ridotta
agli elementi essenziali, puo ricordare la sepoltura indigena detta bazina (84 l, anch'essa
molto frequente nell' Africa nord-occidentale, e le sepolture, di concezione e di fattura locali, contenenti corredi in parte di tipo punico, da essa mediate, rinvenute
nell' entroterra di Tangeri (85 ).
Dai dati e dalle esemplificazioni pi sopra proposte sembra risultare palese la
stretta similitudine che lega le sepolture della regione del Capo Bon a quelle dell'antica Bizacena, mentre risultano differenze sostanziali nell'impostazione generale
dei moduli rispetto alle necropoli della stessa Cartagine e delle colonie del Mediterraneo occidentale, fatta salva la necropoli di Lilibeo che si accosta sensibilmente, ma
unicamente per quanto concerne la camera ipogeica, poich il modulo di servizio
risulta costituito esclusivamente da pozzi. Tuttavia le necropoli di Kerkouane presentano con una maggior percentuale il dromos con scala ricavata su tutta la superficie, mentre nelle necropoli del Sahel prevale il modulo di servizio con scala ricavata su uno dei lati lunghi.
Si puo forse ipotizzare che l'identicit dei tipi tombali situati sulla costa orientale della Tunisia, contemporanei tra di loro a quanto risulta dall'esecuzione, dalle
soluzioni tecniche e dai corredi in essi contenuti, sia dovuta, prescindendo da problemi
storici purtroppo ancora insoluti e strettamente riguardanti la Chora, sottoposta al
diretto controllo di Cartagine, alle brevi distanze che uniscono tra di loro i vari centri,
rendendoli facilmente accessibili sia per mare che per terra, ponendoli in condizione
di recepire con rapidit e di scambiare mutualmente qualsiasi apporto culturale.

(80) A. L. DELATTRE, La ncropole punique de Douims. Fouilles de 1895 et 1896: Memoires de la Socit Nationale des Antiquaires de France, 56 (1897), pp. 258-59 ; L. E M. BoucHENAKI, Note sur un type de tombe punique dans la ncropole de Tipasa: Oriens Antiquus, 9 (1970),
p. 143, fig. 2.
(81) ANzrANI, Ncropoles, p. 265; M1ssoNNIER, Gouraya, pp. 93-94; VINCENT, Portus
Magnus, pp. 53-55; AsTRuc, Djidjelli, p. 237. fig. 16.
(82) ANzrANI, Ncropoles, p. 264: MrssoNNIER, Gouraya, p. 94; VINCENT, Portus Magnus,
pp. 51-52, 63-69; AsTRuc, Djidjelli, pp. 229-30.
(83) Ibid., p. 200.
(84) CINTAS, Protohistoire, pp. 22-23 ; CAMPS, Monuments, pp. 158-70; un considerevole
numero di queste sepolture stato rinvenuto in stretta connessione con le tombe puniche
della necropoli di El Alia: cf. ANzIANI, Ncropoles, pp. 247-55.
(85) PoNSICH, Ncropoles, pp. 37-130.

P. Bartoloni

26
LA CERAMICA

Sulle pendici e sulla sommit delle colline, nelle immediate vicinanze delle tombe,
corne si gi pi sopra accennato, sono stati raccolti numerosissimi frammenti di
ceramica, soprattutto punici mescolati a qualche esemplare di fatrnra indigena ad
impasto oppure a qualche esemplare di tipi greci o italioti, grezzi o a vernice nera.
sintomatico che il materiale sia stato rinvenuto in quantit pi considerevole che
altrove nelle zone dove non sono stati condotti scavi regolari o dove stato segnalato
l'intervento dei cercatori clandestini, mentre manca quasi completamente nelle restanti
zone, spesso adiacenti <86 l.
I frammenti ceramici si sono rivelati abbondantissimi nella necropoli di Dar
Essafi, dove solamente nel 1971 stata iniziata l' esplorazione scientifica di alcune tra
le pochissime tombe inviolate ; dalla collina pi meridionale di questa parte delle
necropoli, provengono anzi tre fittili, due anfore e una lucerna a due becchi, quasi
integri (Tav. IV, 1-3); i primi due esemplari, trovati in frammenti nella discarica della
tomba T. 1, sono stati successivamente ricomposti (Figg. 28, 2 e 29, 1), il terzo esemplare stato rinvenuto in buono stato di conservazione sotto l'architrave dell'ingresso della tomba T. 2. Nella parte meridionale della necropoli di Areg el Ghazouani, <love sono stati condotti in questi ultimi anni scavi scientificamente regolari
a cura dell'Istituto Nazionale d' Archeologia e Arti di Tunisi, i frammenti fittili
sono presenti in piccola quantit, mentre sono significativamente pi abbondanti nella
parte settentrionale, pertinente agli scavi di J. Combres. Fittili di forma significativa
sono quasi completamente assenti nel territorio della necropoli di Djebel Mlezza,
pertinente agli scavi di P. Cintas e E. G. Gobert.
Si presenta qui di seguito un elenco sommario dei frammenti di ceramica rinvenuti (37 l, divisi per luogo di reperimemo, per tipologie e, nell'ambito di esse, per
epoca di appartenenza :

Necropoli di Dar Essafi


An/ore
Tipi di importazione :
1.

Un frammento di anfora commerciale di tipo massaliota; argilla giallastra,


fine e depurata< 88 l (Fig. 23, 1).

(86) Scarso numero di frammenti fittili stato rinvenuto nella parte centrale della necropoli di Areg el Ghazouani, scavata durante il seminario archeologico di Kerkouane negli anni
1966-67 e 1969-70, e nella parte centrale della necropoli di Djebel Mlezza, scavata nel 1937 da
P. Cintas e E. G. Gobert; cf. GALLET DE SANTERRE, Areg el-Ghazouani, pp. 189-91 e CINTAS, Mlezza, pp. 135-98.
(87) Data la quantit considerevole raccolta, si menzionano ovviamente solo i frammenti
fittili pi significativi, quali orli e piedi, tralasciando tutto il materiale atipico che non fornisca
dati sufficienti per il riconoscimento delle forme di appartenenza.
(88) F. BENOIT, Amphores grecques d'origine ou de provenance marseillaise: Rivista di Studi

27
Tipi punici :
2. Otto frammenti di anfore commerciali siluriformi senza collo con orlo
rientrante, gonfio ; argilla rossastra, porosa e con inclusi calcarei (89 l (Fig.
24, 1-8).
3. Sette frammenti di anfore commerciali siluriformi senza collo con orlo
ri entrante orizzontale ; argilla giallastra, porosa e con inclusi calcarei (9 ol
(Figg. 25, 5-8 e 26, 1-3).
4. Un'anfora frammentaria con orlo sporgente convesso; argilla rosso-bruna,
porosa e con inclusi calcarei (91 l (Fig. 28, 2).
5. Due frammenti di anfore con orlo sporgente dritto; argilla giallastra,
porosa e compatta <92 l (Fig. 28, 4-5).
6. Un'anfora frammentaria con orlo sporgente a doppio labbro ; argilla giallastra, porosa e con inclusi calcarei <93 ) (Fig. 29, 1).

Coppe e piatti
Tipi di importazione :
7.
8.

Un frammento di coppa ionica; argilla giallastra, fine e compatta; all'interno vernice nera (94 l (Fig. 29, 3).
Due frammenti di coppe di tipo campano ; argilla giallastra, fine e compatta; all'interno vernice nera (95 ) (Fig. 29, 5-6).

Liguri, 21 (1955), pp. 32-43, figg. 7, 11 e 17; F. VILLARD, La cramique grecque de Marseille
(VI-IV sicle), Paris 1960, p. 63, fig. 58, 3; M. P. RossIGNANI, Ceramica e trovamenti vari:
Missione Archeologica Italiana a Malta. Rapporta preliminare della Campagna 1969, Roma 1972,
pp. 58-59, fig. 13, 3-4.
(89) CINTAS, Mlezza, p. 177, fig. 46; CINTAS, Cramique, nn. 293-94, p. 145, tav. XXIII;
LEVI, Olbia, pp. 12 e 37, fig. 2, a; M. ALMAGRO, Las necrpolis de Ampurias, I, Barcelona 1953, p. 398, nn. 10-11, p. 399, n. 20; F. BARRECA, Gli scavi: Monte Sirai - I, p. 47,
tav. XXIX; B. PuGLIESE, La ceramica punica : Mozia - I ( = Studi Semitici, 12), Roma 1964,
p. 80, fig. 13, 9; M. G. AMADASI, L'abitato: Monte Sirai - III, pp. 99 e 102, tavv. XLVI, 8
e XLVII, 3 e 4; M. PoNSICH, Kouass, port antique et carrefour des voies de la Tingitane:
Bulletin d'Archologie Marocaine, 7 (1967), pp. 367-85, fig. 2; M. BEKKARI, Maroc: Espansione fenicia, p. 40, tav. XXII, 1 ; LANCEL, Tipasitana III, pp. 120-21, fig. 82.
(90) MOREL, Kerkouane, p. 506, fig. 35, b-e ; per la forma cf. CINTAS, Cramique, nn. 270
e 275, p. 141, tav. XXII.
(91) CINTAS, Mlezza, pp. 169-71, fig. 18, a destra; CINTAS, Cramique, nn. 330-31, p. 153,
tav. XXVIII; PUGLISI, S. Antioco, pp. 113-14, fig. 5; M. G. AMADASI, La necropoli: Monte
Sirai - II, nn. 14-15, 60, pp. 109 e 115, tavv. XLI-XLII.
(92) CINTAS, Cramique, nn. 353-54, p. 157, tav. XXIX; M. G. AMADASI, La necropoli:
Monte Sirai - II, n. 54, p. 114, tav. XLI; M. E D. FANTAR, La ncropole: Monte Sirai - III,
n. 16, p. 80, tav. XLI.
(93) CINTAS, Cramique, n. 366 bis, p. 159, tav. XCVII.
(94) F. VILLARD - G. VALLET, Mgara Hyblaea, V. Lampes du VII sicle et chronologie des
coupes ioniennes: Melanges d'Archologie et d'Histoire de !'Ecole Franaise de Rome, 67 (1955),
p. 29; V. TusA, op. cit., pp. 77-78, tav. LVIII.
(95) N. LAMBOGLIA, Per una classificazione preliminare della ceramica campana: Atti del

P.

28
Tipi puruc1 :
9.

10.

Due frammenti di coppe carenate pertinenti a bruciaprofumi ; argilla


rossastra, porosa e con inclusi calcarei ; all'esterno tre fasce in vernice
nera (96 ) (Fig. 30, 3-4).
Sei frammenti di piatti ombelicati ; argilla rossastra, porosa e con inclusi
calcarei (97 J (Figg. 30, 6-8 e 31, 1-3).

Lucerne
Tipi di importazione :

11.

Un frammento di lucerna con orlo superiore esterno sporgente ; argilla


giallastra, fine e depurata; vernice nera su tutta la superficie (98 ) (Fig. 32, 1).

Tipi punici :

12.
13.

Un frammento di lucerna a due becchi ; argilla rossastra, porosa e depurata (99 ) (Fig. 32, 3).
Una lucerna a due becchi ; argilla rosso-bruna, porosa e con inclusi calcarei (100 l (Fig. 32, 4).

Necropoli di Areg el Ghazouani, zona meridionale


Anfore
Tipi di importazione :
14.

Quattro frammenti di anfore commerciali di tipo massaliota; argilla rossastra, porosa e con inclusi calcarei (101 > (Fig. 23, 2-5).

Necropoli
Tipi punici :
15. Quattro frammenti di anfore commerciali siluriformi senza collo con
orlo rientrante, gonfio; argilla rossastra, porosa e con inclusi calcarei <102 >
(Fig. 25, 1~4).
16. Quattro frammenti di anfore commerciali siluriformi senza collo con orlo
ri entrante orizzontale ; argilla giallastra, porosa e con inclusi calcarei <103 )
(Figg. 26, 4-6 e 27, 1).
17. Un frammento di anfora con orlo sporgente convesso ; argilla rossastra,
porosa e depurata <104 > (Fig. 29, 3).
18. Un frammento di anfora con orlo sporgente dritto ; argilla rossastra, porosa e depurata (105 ) (Fig. 29, 6).

Brocche
Tipi punici :
19. Un frammento di brocca con orlo esterno espanso ribattuto; argilla rossastra,
porosa e depurata; occhio dipinto sull'orlo in vernice rossa <106 J (Fig. 30, 2).

Coppe e piatti
Tipi di importazione:
20. Due frammenti di coppette di tipo campano con orlo dritto rientrante;
argilla giallastra, fine e depurata; all'esterno vernice nera (lo 7 ) (Fig. 30, 1-2).
Tipi punici :
21. Due frammenti di piatti ; argilla rossastra, porosa e con inclusi calcarei;
all'interno vernice rosso-bruna {los) (Fig. 31, 9-10).

Necropoli di Areg el Ghazouani, zona settentrionale


Anfore

I Congresso Internazionale di Studi Liguri, Bordighera 1952, pp. 176-77, forma 27; cf. anche

J. BARBERA FARRAS, La necr6polis ibrica de Cabrera de Mar: Ampurias, 30 (1968), n. 7206,


pp. 114-15, fig. 10.
(96) CINTAS, Cramique, n. 88, p. 187, tav. L; F. BARRECA, Il mastio: Monte Szrai - III,
p. 13, tav. XXXV, 3; LANCEL, Tipasitana III, p. 141, fig. 135.
(97) D. B. HARDEN, The Pottery from the Precinct of Tanit at Salammbo, Carthage: Iraq,
4 (1937), pp. 83-85, fig. 7, M 1-M 3, M 5; AsTRuc, Djidjelli, tav. IV, G; B. PUGLIESE,
op. cit., pp. 76-77, tav. LXVII; A. CrASCA, Lo scavo: Missione Archeologica Italiana a Malta.
Rapporta preliminare della Campagna 1964, Roma 1965, p. 65, fig. 5, 1 e 2; LANCEL, Tipasitana III, pp. 135-36, figg. 112-17.
(98) R. HuBBARD ROWLAND, The Athenian Agora, IV, Greek Lamps and their Survivals,
Princeton 1958, pp. 31-33, figg. 97-100.
(99) R. DEL MONACO, Catalogo selettivo della ceramica : Missione Archeologica Italiana a
Malta. Rapporta preliminare della Campagna 1967, Roma 1968, p. 31, fig. 4, 2.
(100) A. CrASCA, Lo scavo: Missione Archeologica Italiana a Malta. Rapporta preliminare
della Campagna 1963, Roma 1964, p. 75, fig. 11, 7; cf. anche perla tipologia CrNTAS, Cramique, n. 5, p. 175, tav. XL.
(101) Vedi nota 88.

Tipi puruc1 :
22. Sei frammenti di anfore commerciali siluriformi senza collo con orlo rientrante orizzontale ; argilla giallastra, porosa e con inclusi calcarei <109 l
(Fig. 27, 2-7).

(102) Vedi nota 89.


(103) Vedi nota 90.
(104) Vedi nota 91.
(105) Vedi nota 92.
(106) CINTAS, Mlezza, p. 175, fig. 30; CINTAS, Cramique, nn. 170-71, p. 119, tav. XIII;
M. G. AMADASI, La necropoli: Monte Sirai - II, p. 118, fig. 7 ; MOREL, Kerkouane, p. 510,
fig. 36, a-b; LANCEL, Tipasitana III, p. 127, fig. 96.
(107) N. LAMBOGLIA: Atti del I Congresso Internazionale di Studi Liguri, Bordighera 1952,
p. 182, forma 34.
(108) D. B. HARDEN, op. cit., p. 83, fig. 7, A.
(109) Vedi nota 90.

Coppe e piatti
Tipi di importazione :
23.

Un frammento di piatto decorato con festoni e palmette ; argilla giallastra,


fine e depurata; vernice nera su tutta la superficie (no) (Fig. 29, 4).

Tipi punici :
24.

25.

Un frammento di coppa con orlo sporgente dritto ; argilla rossastra, porosa


e depurata ; due fasce di vernice rosso-bruna sulla parte superiore dell'orlo (111 ) (Fig. 30, 5).
Cinque frammenti di piatti ombelicati ; argilla rossastra, porosa e con
inclusi calcarei; all'interno vernice rosso-bruna (m) (Fig. 31, 4-8).

Lucerne

I frammenti ceramici rinvenuti sono pertinenti a forme vascolari databili tra il


VI e la fine del III sec. a. C., date queste che confermerebbero la stretta dipendenza
delle necropoli dalla citt di Kerkouane !116 ), almeno per quanto riguarda il primo
insediamento urbano nella zona. La data del VI sec. a. C. sembrerebbe sufficientemente corroborata dai frammenti di coppa ionica e di anfora commerciale massaliota
e dalla lucerna a piattello di tipo attico rinvenuti nell'area della necropoli di Dar Essafi.
Il probabile termine dell'utilizzazione delle necropoli del resto ampiamente documentato dalle forme vascolari, rinvenute nella necropoli di Areg el Ghazouani durante
gli scavi di J. Combres e rese note da P. Cintas C117 l, pertinenti allo stesso arco di tempo
pi sopra proposto e significativamente coincidenti con le forme rinvenute sul terreno
durante la prospezione.

CONCLUSION!

Tipi di importazione :
26.

Un frammento di lucerna a piattello con orlo rientrante dritto ; argilla


giallastra, fine e depurata; vernice nera su tutta la superficie <113 l (Fig. 32, 2).

Varie
Tipi punici :
27.
28.

Un peso da rete; argilla rossastra, porosa e con inclusi calcarei (l1 4 ) (Fig. 32, 6).
Un tappo di anfora commerciale, con lettera yod (?) incisa prima
della cottura ; argilla rossastra, porosa e con inclusi calcarei (Fig. 32, 5).

Necropoli di Djebel Mlezza


Anfore
Tipi punici :
29.

Un frammento di anfora commerciale siluriforme senza collo con orlo


rientrante orizzontale ; argilla giallastra, porosa e con inclusi calcarei (115 l
(Fig. 28, 1).

(110) N. LAMBOGLIA, La ceramica precampana della Bastida: Archivo de Prehistoria


Levantina, 5 (1954), pp. 105-39; cf. anche G. CAPUTO, op. cit., p. 19, fig. 7, a; J. ,BARBERA
FARRAS, op. cit., n. 7158, p. 106 e n. 7202, p. 107, fig. 5.
(111) B. PuGLIESE, op. cit., pp. 76 e 79, tav. LVII, 3.
(112) Vedi nota 97.
(113) R. HuBBARD HowLAND, op. cit., tipo 21 B, n. 216, p. 52.
(114) Si tratta di un oggetto rinvenuto molto frequentemente nella regione di Kerkouane;
cf. anche G. PATRON!, op. cit., col. 227; per l'attivit della pesca nella regione .::f. P. BARTOLONI, Fortificazioni puniche nel Mediterraneo : Cultura e Scuola, 37 (1971), p. 195.
(115) Vedi nota 90.

Il legame tra le necropoli e la v1cma citt punica, stabilito in base alla breve
distanza che le separa e alla stretta comunanza delle forme vascolari (118 ), pone quindi
gli stessi problemi riguardanti Kerkouane per una datazione concernente l'occupazione del territorio in forma stabile {119 ); tuttavia indubbio che un termine abbastanza fondato puo essere dato dalla incursione di M. Atilio Regolo nel 256 a. C. (120 >
o, forse pi probabilmente, da quella effettuata da M. Valerio Levino nel 208 a. C. (121 ).
A sostegno di questa ipotesi sta la mancanza quasi totale - infatti ne menzionato
un solo esempio nella necropoli di Djebel Mlezza (122 ) - del rito dell'incinerazione,

(116) MOREL, Kerkouane, pp. 494-511.


(11 7) CINTAS, Cramique, passim.
Necropoli di Areg el Ghazouani.
Ceramica punica :
nn. 43, 61, 83, 127, 146, 171-72, 319, 357-58, 364, 364 ter, 386, 409, 412.
Ceramica indigena :
nn. 24, 30, 40, 43, 45.
Necropoli di Djebel Mlezza (cf. anche CINTAS, Mlezza).
Ceramica punica :
nn. 20-21, 29-33, 49-51, 71, 99, 110, 114, 121, 131, 140, 149, 149 bis, 152, 169-70, 188-89,
345, 350-52, 355, 366 bis, 371-72, 401.
Ceramica indigena :
n. 44.
Necropoli del Capo Bon non meglio specificate.
Ceramica punica :
nn. 23, 52, 55, 57, 63, 84-88, 98 quater, 118, 128, 134-36, 138, 147, 179, 190, 205, 207,
260-61, 285-88, 296, 309-11, 334-35, 340, 346, 353-54, 356, 360-62, 370, 406-407.
(118) MOREL, Kerkouane, pp. 497-99, 510-11, figg. 26-27, 29, 35-36.
(119) Ibid., pp. 513-18.
(120) Poumo, 1, 29, 6-7.
(121) Lmo, XXVII, 29, 7.
(122) CINTAS, Mlezza, pp. 186-89.

32

puniche

P.

frequentissimo e in parte sostitutivo deU'inumazione in et tarda in molte necropoli (123 l.


da notare infine la mancanza di forme vascolari pertinenti al II sec. a. C., da quanto
almeno si pu giudicare in base ai frammenti rinvenuti e ai corredi tombali di Djebel
Mlezza (124 l.
L'abbandono di una forma di vita stabile da questa zona da situarsi dunque
probabilmente in concomitanza con Io sbarco di M. Valerio Levino, ma questa fu solo
una delle molte cause concomitanti, dato il sensibile mutamento delle condizioni geografiche e storiche della citt e del territorio circostante rispetto alla pi favorevole
situazione trovata all'atto del primo insediamento, situazione conservatasi nei due
secoli successivi. Il contributo dato dalla regione allo sforzo bellico e al successivo
pagamento dei danni di guerra durante la seconda met del III sec. a. C. deve
essere stato assai cospicuo, considerando che si trattava della zona pi fertile del
territorio metropolitano di Cartagine e della residenza extraurbana di molti abitanti
della capitale (125 l. La distruzione di Kerkouane porto probabilmente alla cessazione
dell'economia a carattere dipendente e cio l'industria e il commercio t126 l, che si
spensero per la chiusura dei traffici, costringendo quindi l'agricoltura altamente
specializzata (127 l a regredire a livelli primitivi.
Il mutamento delle condizioni ambientali e geografiche, corne si gi accennato,
contribui anch'esso, in parte, all'abbandono del territorio ; infatti il promontorio su
cui sorgeva Kerkouane era stato eroso dal mare con il passare dei secoli, togliendo
al naviglio la sicurezza dell'approdo, e iniziava a manifestarsi con il movimento delle
dune il processo del progressivo insabbiamento delle terre coltivabili. Infine la continua minaccia di scorrerie <128 l, venuta a crearsi con la conquista romana della Sicilia,

(123) ANzIANI, Ncropoles, p. 259 ; MISSONNIER, Gouraya, pp. 93-95 ; VINCENT, Portus
Magnus, pp. 69-70; AsTRuc, Djidjelli, pp. 215, 218; CINTAS, Mlezza, pp. 186-89; CINTAS,
Tipasa, pp. 288 e 290; L. FoUCHER, op. cit., p. 64, nota 148; M. G. AMADASI, La necropoli:
Monte Sirai - II, pp. 100 e 107 ; LANCEL, Tipasitana III, pp. 99-105 ; A. M. BISI, Prolegomena per una storia dell'architettura funeraria punica in Sicilia: Kokalos, 16 (1970), pp. 212-13;
FANTAR, Borj Jedid, p. 315. Si prescinde qui ovviamente da quelle necropoli a incinerazione,
quali ad esempio le necropoli di Almufiecar, di Paniloriga e dell'isola Rachgoun, poich,
oltre ad appartenere ad un periodo storico che segna l'inizio dell'espansione fenicia nel
Mediterraneo occidentale, e quindi diametralmente opposto a quello al quale ci riferiamo,
presentano differenti problemi escatologici e non sono accomunabili tra di loro se non per
l'esteriore somiglianza del rito funebre ; cf. in proposito MoscATI, Cartagine, pp. 250 e 268.
(124) CINTAS, Mlezza, pp. 169-86, fi.gg. 18-73.
(125) PoLIBio, I, 72, 2; DIODORO, XX, 3, 3; 8, 4; 25, 4; GIUSTINO, XXII, 5, 4.
A conferma dell'agiatezza degli abitanti della regione stanno le ricche suppellettili, quali
ceramiche a vernice nera d'importazione, bronzi e gioielli, provenienti da queste necropoli ed
esposte al Museo del Bardo, a Tunisi.
(126) P. BARTOLONI, op. cit., p. 195.
(127) MoscATI, Cartagine, pp. 67-68, 75.
(128) Il Capo Bon, mentre - quantunque cardine principe, assieme a Malta, a Pantelleria
e alla Sicilia occidentale, del canale di Sicilia, il cui possesso garantiva il dominio incontrastato delle acque del Mediterraneo occidentale - , grazie alla sua vicinanza con Cartagine, aveva
sempre goduto di una relativa tranquillit, essendo situato al di fuori del raggio di azione
nemico, veniva ora improvvisamente a trovarsi al centra del teatro delle operazioni belliche ;

33

deve avere necessariamente provocato l'allontanamento degli abitami dalle coste. Ma


continuo tuttavia una forma di vita seppure a livello embrionale e stentato, che non
si ripristin nella prosperit fino al II secolo dell'Impero (129 l, sebbene sotto altra
forma e senza quella importanza che aveva rivestito il Capo Bon nei traffici di Cartagine <130 l.
I dati ottenuti dal rilevamento degli orientamenti delle tombe sembrano confermare una disposizione apparentemente del tutto casuale <131 l, almeno per quanto
concerne il desiderio di una precisa direzione verso un punto cardinale prestabilito,
contrariarnente a quanto ad esempio si verificato nelle necropoli di Dermech, a
Cartagine, e di Tipasa t132 ), nelle quali sia le tombe a fossa che i mausolei sono orien-

cf. G. GARBINI, I Fenici in accidente: Studi Etruschi, 34 (1966), pp. 123-24. La regione subi
oltre a numerose incursioni navali che la sfiorarono - nel 255 M. Emilio Paolo e Ser. Fulvio
P etino Nobiliore (EUTROPIO, II, 22; ROSIO, IV, 9, 5-7; PoLIBIO, I, 36, 9-12; ZoNARA,
VIII, 14), nel 253 Cn. Servilio Caepio e C. Sempronio Blaeso (DIODORO, XXIII, 19; EuTROPIO, II, 23 ; ROSIO, IV, 9, 10-11 ; PoLIBIO, I, 39, 1-5 ; ZoNARA, VIII, 14), dal 247 al
245 ad opera dei pirati italici in rivalsa alle azioni cartaginesi lungo le coste italiane (FLORO,
I, 18, 30-2; ZoNARA, VIII, 16), nel 217 Cn. Servilio Gemino (PoLIBIO, III, 96, 8-14;
LIVIO, XXII, 11, 6-9; ZoNARA, VIII, 26), nel 216 P. Furio Filone (LIVIO, XXII, 57, 8),
nel 215 T. Otacilio Crasso (LIVIO, XXIII, 41, 8-9), nel 210 M. Valerio Messalla (L1vrn,
XXVII, 5, 1-14) - , tre gravissime invasioni in circa cento anni, ad opera nel 310 di Agatocle
(DIODORO, XX, 8, 2-4), di M. Atilio Regolo nel 256 (EuTROPIO, II, 21 ; FLoRo, I, 18,
17-21; ROSIO, IV, 8, 7; PoLIBIO, 1, 29, 2-10; ZoNARA, VIII, 12-13) e di M. Valerio
Levino nel 208 (LIVIO, XXVII, 29, 7-8); in effetti la regione si trovava per sua natura molto
esposta alle ostilit delle flotte romane, distando dalla Sicilia solamente 77 miglia, non pi
di venti ore di navigazione (PoLIBIO, 1, 46; PSEUDO ScILACE, 111). Si puo affacciare qui
forse l'ipotesi che il complesso sistema di fortificazioni, che cingeva le coste del Capo Bon
sia stato concepito o almeno ampliato e consolidato da Cartagine, per sopperire alla nuova situazione strategica che si era venuta a creare con lo spostamento del fronte bellico (LIVIO, XXIX,
23, 1-6); cf. P. BARTOLONI, op. cit., pp. 195-96.
(129) CH. CouRTOIS, op. cit., pp. 185-96; ID., Sur un baptistre dcouvert dans la rgion
de Klibia (Cap Bon): Karthago, 6 (1955), pp. 98-126.
(130) MosCATI, Cartagine, pp. 224-25 e 234-38; cf. anche P. BARTOLONI, op. cit., pp. 193-98.
(131) Cf. ad esempio GOBERT, Smirat, p. 84; Sm A. BAGHLI - P. A. FEVRIER, Rcherches
et travaux en 1967: Bulletin d'Archologie Algrienne, 1968, p. 21; PoNSICH, Ncropoles,
pp. 37-130. Del resto si puo osservare che spesso, nell'ambito di una medesima regione,
sono stati utilizzati criteri dispositivi e topografici diametralmente opposti, che portano quindi
a supporre una casualit nella localizzazione e nell'orientamento delle tombe, dipendenti forse
principalmente dall'esistenza o meno di un piano regolatore precostituito e dalla natura del
terreno su cui aveva luogo l'impianto della necropoli.
(132) MELON, Mahdia, p. 170; PH. BERGER, op. cit., p. 25; P. CINTAS, Amulettes puniques, Tunis 1946, pp. 6-8; LANCEL, Tipasitana III, pp. 97-99; a causa della topografia delle
tombe della necropoli di Tipasa, disposte su file ordinate, parallele e orientate tutte seconda
il medesimo asse, S. Lancel ipotizza l'esistenza di un rito funebre, al quale tuttavia, in ragione
della loro et, non sarebbero stati sottoposti i fanciulli e quindi le loro tombe ; resta difficile
condividere questa ipotesi poich, nell'ambito della medesima necropoli, seppure su due livelli
differenti, ma sempre pertinenti all'arco di tempo interessato dalla cultura punica, le tombe
risultano orientate lungo la direttrice nord-sud, mentre in et pi recente ruotano il loro
asse di 90'.
3

34

P. Bartoloni

tati con i lati brevi secondo una direttrice precisa ed evidentemente prestabilita. Nelle
necropoli di Kerkouane, invece, malgrado la dorsale collinare nella quale sono scavate
le tombe abbia un andamento e un orientamento ben definiti, che avrebbero potuto
facilmente dare adito ad un ordine prestabilito, non si osserva alcuna direttrice dominante, che al contrario sarebbe stata favorita dalla morfologia del terreno. Le tombe
sono scavate nelle pendici e sul culmine delle colline, senza alcun ordine apparente,
con direzioni variabili tra di loro fino ad un massimo di 90o, tese piuttosto a colmare
gli spazi vuoti e riunite nei settori in cui la falda calcarea si presentava pi favorevole <133 l.
Da quanto stato possibile osservare e dai numerosi resti ossei rinvenuti e in
parte raccolti ancora all'interno delle camere sepolcrali, il rito dominante delle
necropoli sembra essere stato l'inumazione. I corpi contenuti all'interno delle tombe,
disposti parallelamente al dromos (134 ), non erano mai pi di sei e, di norma, non
pi di due <135 l. L'unica traccia apprezzabile del rito dell'incinerazione, che stato
possibile riscontrare nelle necropoli di Dar Essafi, Areg el Ghazouani e Djebel Mlezza,
fatto salvo l'esempio precedentemente citato e riferentesi a quest'ultima necropoli,
sembra essere data dalla presenza di una deposizione, situata sui gradini intermedi
del dromos della tomba T. 77 e addossata al suo lato sinistro, composta da una massa
di terra grassa e argillosa mista a inclusi ossei <136 l.
La ceramica rinvenuta nelle necropoli, pur livellando l'epoca dell'ultima utilizzazione, suggerisce dei differenti periodi di impianto. La necropoli di Dar Essafi ci
offre, corne si precedentemente detto, dei frammenti ceramici accomunabili allo
strato pi antico di Kerkouane <137 J ed in genere anteriori a quelli rinvenuti nelle
necropoli settentrionali ; prescindendo quindi da una naturale e purtroppo non verificabile riutilizzazione degli ipogei in epoca posteriore, testimoniata dai rimanenti frammenti ceramici presenti nella necropoli meridionale, si puo ipotizzare che l'utilizzazione delle colline corne sedi cimiteriali sia iniziata da sud, cio dalla zona pi vicina
alla citt, con un'occupazione successiva e progressiva dei rilievi pi settentrionali.
I dati atti a definire un impianto delle necropoli protratto nel tempo, lungo la ipotizzata direttrice sud-nord, non possono tuttavia essere suffragati dai criteri architettonici e dalle soluzioni tecniche impiegati nella costruzione delle tombe, a causa del
deperimento che ha investito soprattutto le necropoli meridionali, e l'unico appoggio

(133) ASTRUC, Djidjelli, pp. 203 e 240, fig. 2.


(134) CINTAS, Mlezza, pp. 145-59, figg. 2 e 5.
(135) GALLET DE SANTERRE, Areg el-Ghazouani, pp. 189-90; cf. anche CINTAS, Mlezza,
pp. 151-52; AsTRuc, Djidjelli, pp. 206, 208, 212, 215-17; CINTAS, Tipasa, p. 284. L'esiguo
numero di depo&izioni dipende probabilmente dalle modeste dimensioni delle camere ipogeiche,
rispetto a monumenti coevi rinvenuti in altre necropoli e dal non avvenuto reimpiego in epoche posteriori; cf. ad esempio Pucusr, S. Antioco, pp. 107-108, 110-11, figg. 1 e 3; M. G. AMADASI, La necropoli: Monte Sirai - II, pp. 97-99, fig. 3; LANCEL, Tipasitana III, pp. 105-11.
(136) F. BARRECA, Gli scavi: Monte Sirai - I, tav. XXVII; TAMBURELLO, Paltirmo, pp. 36566, figg. 10-11.
(137) MOREL, Kerkouane, pp. 494-96, figg. 24, a, c, e, 25, a.

Necropoli

35

a questa teoria puo essere dato, oltre che dalla ceramica, dalla differente distanza delle
necropoli dal centro abitato.
Bisogna, d'altra parte, tenere presente che, se le necropoli servivano la citt e il
contado limitrofo attorno a lei gravitante, difficilmente l'area della necropoli di Dar
Essafi, nella quale a stento possono trovare ubicazione pi di un centinaio di tombe,
non comprese ovviamente le poche ancora da scoprire, poteva accogliere fi.no dall'epoca
pi arcaica tutte le deposizioni necessarie, e che dunque probabilmente una parte di
esse doveva necessariamente essere dirottata nel medesimo tempo verso le colline
settentrionali. Il problema verrebbe naturalmente a decadere se si potesse dimostrare che il cospicuo sviluppo agricolo della regione ha avuto inizio dopo il V sec. a. C.
Dalle osservazioni precedentemente fatte si pu anche concludere che la presenza
indigena, almeno per quanto concerne la zona nord-orientale del Capo Bon, era,
almeno quantitativamente, considerevole ; quantunque integrata e culturalmente assorbita dall'elemento punico, essa ci ha lasciato alcune manifestazioni e sopravvivenze
della sua cultura, rimaste a dimostrare una ricezione non subita supinamente, ma liberamente accettata. Poco importa comunque sapere se gli artigiani che scavarono le
tombe e produssero le suppellettili siano stati di stirpe punica o libica, resta comunpue importante la manifestazione di una cultura estranea a una nazione e da questa
naturalmente accettata. La componente libica conclude in questo caso l'arco del suo
processo di assimilazione culturale, iniziato all'atto del primo sbarco dei navigatori
fenici sulle coste nord-africane e completato con l'annessione della Chora da parte
di Cartagine : l'apporto dei suoi contributi originali e la sua partecipazione alla vita
culturale a lei straniera si limitano, forse a livello ormai inconscio, a quelle manifestazioni rituali nelle quali poteva vedersi rispecchiata <138 l.
La ricchezza di questa regione, descritta con dovizia di particolari dalle fonti
classiche (139 ), in tal modo testimoniata dalla presenza delle numerose tombe ipogeiche, il cui costo non doveva essere certamente modesto <140 ), in contrapposizione
all'esiguo numero delle pi semplici ed economiche tombe a fossa. Le numerose
suppellettili d'importazione rinvenute nelle tombe (141 ) e nella citt<142 l di Kerkouane
stanno inoltre a testimoniare un intenso e florido traffico commerciale, forse mediato
attraverso il controllo di Cartagine (143 l.

(138) GOBERT, Smirat, pp. 94, 118-21. Le fonti che descrivono la campagna d'Africa
di Regolo menzionano la resa spontanea di alcune citt e la defezione di molti abitanti, verosimilmente indigeni (ZoNARA, VIII, 12), che ebbero poi a patire feroci rappresaglie da parte
dei Cartaginesi dopo la sconfitta del corpo di spedizione romano (ZoNARA, VIII, 13). Per la
presenza dei Libi nella Chora e per i loro rapporti con Cartagine cf. da ultimo S. F. BONDI,
I Libijenici nell'ordinamento cartaginese: Rendiconti dell'Accademia Nazionale dei Lincei, 26
(1971) [1972], pp. 653-61.
(139) DronoRo, XX, 8, 2-4; PouBio, I, 29.
(140) FANTAR, Eschatologie, p. 9; GALLET DE SANTERRE, Areg el-Ghazouani, p. 189.
(141) CrNTAs, Mlezza, pp. 184-86, figg. 72-73.
(142) MOREL, Kerkouane, pp. 494-510.
(143) G. CAPUTO, op. cit., pp. 13-14 e 26; p. BARTOLONI, op. cit., pp. 194-98.

P. Bartoloni

36

Necropoli puniche

37

8 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est, ingresso a nord-nord-ovest.
Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,80, larg. m. 1,30, alt.
(apparente) m. 1,10. Camera completamente interrata.

9 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a nord-est. Dromos parzialmente interrato, lung. m. 2,40, larg. m. 1, alt. (apparente) m. 0,90. Camera
parzialmente interrata con ingresso a nord-est, ait. (apparente) m. 0,10, larg.
m. 0,60.

10 -

Tomba a camera con pozzo.


Orientamento nord-sud, ingresso a nord. Pozzo parzialmente interrato, lung.
m. 1,60, larg. m. 1;20, alt. (apparente) m. 1,10. Camera completamente
interrata con ingresso a nord, alt. (apparente) m. 0,20, larg. m. 0, 70.

11 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a nord-est. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 2, larg. m. 1,20, alt. (apparente) m. 0,80.
Camera completamente interrata con ingresso a nord-est, larg. m. 0,60,
alt. (apparente) m. 0,20; distanza tra architrave e piano di campagna m. 0,60.

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-ovest. Dromos completamente interrato, lung. (apparente)
m. 0,80, larg. m. 1,10, alt. (apparente) m. 0,80. Camera completamente
interrata.

12 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-sud, ingresso a sud. Dromos parzialmente interrato, lung.
(apparente) m. 1,10, larg. m. 0,80, alt. (apparente) m. 0,20. Camera completamente interrata.

Tomba a camera con dromos.


Orientamento indefinibile, dromos completamente interrato ; visibili due lati
lung. m. 1 e l'angolo, orientato a sud-sud-ovest.

13 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos
parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,90, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 0,90. Camera completamente interrata.

14 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-sud. Dromos completamente interrato, lung. (apparente)
m. 1,50, larg. m. 1,30, alt. (apparente) m. 0,30. Camera completamente
interrata.

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato,
lung. m. 1,80, larg. m. 1,1{,, alt. (apparente) m. 0,80. Camera completamente interrata.

15 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromo~
parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,90, larg. m. 1,30, alt. (apparente) m. 1,20. Camera completamente interrata.

7 - Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-ovest, ingresso a est. Dromos parzialmente interrato, lung.
(apparente) m. 0,90, larg. m. 1,10, alt. (apparente) m. 0,60. Camera completamente interrata.

16 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a nord-nord-est. Dromos
parzialmente interrato lung. (apparente) m. 1, larg. m. 0,80, alt. (apparente)
m. 0,70. Camera completamente interrata.

NECROPOLI DI DAR EssAFI, COLLINA MERIDIONALE.

1 -

3 -

4 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-sud, ingresso a nord. Dromos completamente interrato.
Camera sgombra con ingresso a nord, lung. m. 4,10, larg. m. 3,80, alt. (apparente) m. 1,40. Ingresso alt. m. 0,70, larg. m. 0,65, spes. m. 0,20. Chiusura
dell'ingresso mediante blocchetti calcarei con lati di m. 0,30 e spessore di
m. 0,15. Tomba scoperchiata da tagli di cava.
Tomba a camera con dromos.
Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est, ingresso a nord-nord-ovest.
Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 2,10, larg. m. 1,10, alt.
(apparente) m. 1,20. Camera colma di detriti con ingresso a est-nord-est,
a causa della vicinanza con la tomba n. 1. Ingresso alt. m. 0,50, larg. m. 0,50,
spes. m. 0,20 ; distanza tra architrave e piano di Campagna m. 1. All'ingresso
stata rinvenuta una lucerna bilicne, all'interno della camera ossa lunghe e
frammenti di cranio.

5 - Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est, ingresso a nord-nord-ovest.
Dromos parzialmente interrato, con scala scclpita a risparmio sul lato estsud-est con due gradini lung. m. 0,30, larg. m. 0,20, ait. m. 0,20 ; dromos
lung. m. 2,30, larg. m. 1,30, alt. (apparente) m. 1,30. Camera parzialmente
interrata con ingresso a nord-nord-ovest.
6 -

38

Necropoli puniche

P. Bartoloni

17 - Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est, ingresso a sud-sud-est. Dromos
parzialmente interrato, con scala scolpita a risparmio sul lato ovest-sud-ovest
contre gradini lung. m. 0,30, larg. m. 0,25, alt. m. 0,30. Dromos lung. (apparente) m. 1,90, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 1,40. Camera parzialmente
interrata con ingresso a sud-sud-est, alt. (apparente) m. 0,45, larg. m. 0,90.
Camera con soffi.tto orizzontale, lung. m. 1,80, larg. m. 1,20, alt. (apparente)
m. 0,75.

NECROPOLI DI DAR EssAFI, COLLINA

26 -

22 -

23 -

24 -

25 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-ovest, ingresso a ovest. Dromos parzialmente interrato,
lung. (apparente) m. 1,40, larg. m. 1, alt. (apparente) m. 1,20. Camera completamente interrata con ingresso parzialmente occluso da una lastra di arenaria, alt. (apparente) m. 0,45, larg. (apparente) m. 0,35, spes. m. 0,10.

27 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-ovest, ingresso a ovest. Dromos parzialmente interrato,
lung. (apparente) m. 1,40, larg. m. 1,10, alt. (apparente) m. 1,45. Camera
completamente interrata.

28 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-ovest, ingresso a ovest. Dromos parzialmente interrato,
lung. (apparente) m. 1,35, larg. m. 1, alt. (apparente) m. 1,15. Camera completamente interrata con ingresso parzialmente occluso da una lastra di arenaria, alt. (apparente) m. 0,40, larg. (apparente) m. 0,75, spes. m. 0,10.

29 -

Tomba a fossa.
Orientamento est-sud-est - ovest-nord-ovest. Fossa parzialmente interrata,
lung. m. 1,45, larg. m. 0,60, alt. (apparente) m. 0,30.

30 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-sud-est - ovest-nord-ovest, ingresso a ovest-nord-ovest.
Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,25, larg. m. 1,10, alt.
(apparente) m. 0,45. Camera completamente interrata.

31 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento ovest-nord-ovest - est-sud-est, ingresso a est-sud-est. Dromos
parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,40, larg. m. 1,10, alt. (apparente) m. 1,10. Camera completamente interrata.

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-sud, ingresso a sud. Dromos parzialmente interrato, lung.
(apparente) m. 2,50, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 0,90. Camera completamente interrata.

32 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-ovest, ingresso a est. Dromos parzialmente interrato, lung.
(apparente) m. 1,60, larg. m. 1, alt. (apparente) m. 0,95. Camera completamente interrata.

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est, ingresso a sud-sud-est. Dromos
parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,25, larg. m. 1,20, alt. (apparente) m. 1,20. Camera completamente interrata.

33 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,20, larg. m. 1,10, alt. (apparente)
m. 0,90. Camera completamente interrata.

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-sud, ingresso a sud. Dromos parzialmente interrato,
lung. (apparente) m. 1,60, larg. m. 1,15, alt. (apparente) m. 0,40. Camera
completamente interrata.

34 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-ovest, ingresso a est. Dromos parzialmente interrato, con
scala scolpita a risparmio sul lato sud con un gradino lung. m. 0,25, larg.
m. 0,40, ait. m. 0,35. Dromos lung. (apparente) m. 2,35, larg. m. 1, alt. (apparente) m. 0,55. Camera completamente interrata.

19 - Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-sud, ingresso a sud. Dromos parzialmente interrato, lung.
(apparente) m. 3, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 2,20. Camera parzialmente nterrata con ingresso a sud, alt. (apparente) m. 0,50, larg. m. 0,50.
Camera con soffi.tto orizzontale, lung. m. 1,20, larg. m. 1,30, alt. (apparente)
m. 0,80. All'interno resti ossei.

21 -

SETTETRIONALE.

18 - Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-ovest, ingresso a est. Dromos completamente interrato,
lung. (apparente) m. 2,30, larg. m. 1,20, alt. (apparente) m. 0,25.

20 -

39

Tomba a fossa.
Orientamento nord-ovest - sud-est. Fossa rettangolare parzialmente interrata,
lung. m. 0,75, larg. m. 0,45, alt. (apparente) m. 0,35. A m. 0,20 dal piano
di campagna due gradini, sui lat lunghi, risaltano verso l'interno di m. 0,10.
Tomba a camera con dromos.
Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a sud-est. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,90, larg. m. 1,20, alt. (apparente) m. 0,90.
Camera completamente interrata.

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a nord-ovest. Drqmos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,30, larg. m. 1,25, alt. (apparente)
m. 0,80. Camera completamente interrata.

40

P. Bartoloni

35 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-sud, ingresso a sud. Dromos parzialmente interrato,
lung. (apparente) m. 1,10, larg. m. 1,05, alt. (apparente) m. 1,10. Camera
completamente interrata.

36 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos
parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,05, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 0,80. Camera completamente interrata.

37 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,30, larg. m. 1, alt. (apparente) m. 0,95. Camera completamente interrata.

38 -

Necropoli.puniche

41

45 -

Tomba a fossa.
Orientamento ovest-sud-ovest - est-nord-est. Fossa rettangolare parzialmente
interrata, lung. m. 1,70, larg. m. 0,65, alt. (apparente) m. 0,65.

46 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento ovest-sud-ovest - est-nord-est, ingresso a est-nord-est. Dromos
parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 2,30, larg. m. 0,95, alt. (apparente)
m. 1,35. Camera completamente interrata.

47 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est, ingresso a sud-sud-est. Dromos
parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,55, larg. m. 1,10, alt. (apparente) m. 0,55 ; sulla fronte del dromos una risega con piani di posa (cf.
T. 65 e T. 66). Camera completamente interrata.

Tomba a fossa.
Orientamento est-ovest. Fossa rettangolare parzialmente interrata, lung.
m. 1,95, larg. m. 0,55, ait. (apparente) m. 0,90. A m. 0,65 dal piano di campagna due gradini, posti sui lati lunghi, risaltano verso l'interna di m. 0,10.

48 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos
parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,40, larg. m. 1,15, alt. (apparente)
m. 0,90. Camera completamente interrata.

39 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-sud-est - ovest-nord-ovest, ingresso a est-sud-est. Dromos
parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 2,05, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 0,30. Camera completamente interrata.

49 -

Tomba a c<1mera con dromos.


Orientamento sud-ovest - nord-est, ingresso a nord-est. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,65, larg. m. 1, alt. (apparente) m. 0,65. Camera completamente interrata.

40 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-sud, ingresso a sud. Dromos parzialmente interrato,
lung. (apparente) m. 1,35, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 0,70. Camera
completamente interrata.

41

Tomba a fossa.
Orientamento nord-ovest - sud-est. Fossa rettangolare parzialmente interrata,
lung. m. 0,95, larg. m. 0,45, alt. (apparente) m. 0,30. A m. 0,10 dal piano
di campagna due scanalature orizzontali sui lati brevi.

42 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est, ingresso a nord-nord-ovest. Dromos completamente interrato, lung. (apparente) m. 1, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 0,35. Camera completamente interrata.

43 -

Tomba a fossa.
Orientamento ovest-nord-ovest - est-sud-est. Fossa rettangolare parzialmente
interrata e danneggiata, lung. m. 0,95, larg. m. 0,50, alt. (apparente) m. 0,15.

44 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento ovest-nord-ovest - est-sud-est, ingresso a ovest~nord-ovest.
Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 2,30, larg. ~. 1,05, alt.
(apparente) m. 0,35. Camera completamente interrata.

NECROPOLI DELLA QUOTA

27.

50 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos completamente interrato, lung. m. 2,50, larg. m. 1,40, alt. (apparente) m. 0,55. Camera
completamente interrata con ingresso a sud-ovest.

51 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a nord-est. Dromos completamente interrato, lung. m. 1,30, larg. m. 1,50, alt. (apparente) m. 0,45. Camera
completamente interrata.

52 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos
completamente interrato, lung. m. 2,20, larg. m. 0,80, alt. (apparente) m. 0,35.
Camera completamente interrata.

53 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos completamente interrato, lung. m. 3,20, larg. m. 0,90, ait. (apparente) m. 0,40. Camera
completamente interrata.

P.

42

54 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est, ingresso a sud-sud-est. Dromos
completamente interrato, lung. m. 1,80, larg. m. 0,80, alt. (apparente) m. 0,35.
Camera completamente interrata.

55

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a sud-est. Dromos completamente interrato, lung. m. 1, larg. m. 1,70, alt. (apparente) m. 0,30. Camera
completamente interrata.

56 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento no.rd-nord-ovest - sud-sud-est, ingresso a nord-nord-ovest. Dromos completamente interrato, lung. m. 1,30, larg. m. 0,90, alt. (apparente)
m. 0,25. Camera completamente interrata.

57 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-sud, ingresso a sud. Dromos completamente interrato,
Jung. m. 1,70, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 0,20. Camera completamente
interrata.

58

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a sud-est. Dromos completamente
interrato, lung. m. 2,60, larg. m. 0,80, ait. (apparente) m. 0,15. Camera completamente interrata.

59 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a nord-nord-est. Dromos
completamente interrato, lung. m. 2,20, larg. m. 1,40, alt. (apparente) m. 0,10.
Camera completamente interrata.

60

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a nord-est. Dromos completamente interrato, lung. m. 1,40, larg. m. 0,80, alt. (apparente) m. 0,15. Camera
completamente interrata.

61 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos completamente interrato, lung. m. 1, larg. m. 0,80, alt. (apparente) m. 0,40. Camera
completamente interrata.

43
63 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, con quattro gradini superstiti, lung. m. 3,60, lar~. m. ~'. alt. (apparente) m. 1,70. Camera integra e parzialmente ingombra di detnti. Ingresso
a sud-ovest, larg. m. 0,60, larg. camera m. 1,75.

64 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-sud, ingresso a nord. Dromos parzialmente interrato,
lung. m. 1, larg. m. 1,20, alt. (apparente) m. 0,25. Camera completamente
interrata.

65 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos
parzialmente interrato, con cinque gradini, sommit delle pareti formata da
due file isodome di blocchi calcarei ; lung. m. 2,20, larg. m. 0,80, alt. (apparente) m. 2,10. Camera completamente interrata. Tomba n: 7 - 1_969 del
Seminario archeologico di Kerkouane dell'I.N.A.A. ; numero m vermce nera
sul dromos.

66

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos sgombro
con otto gradini, due blocchi calcarei coronano la sommit della fronte ; lung.
m. 2,30, larg. m. 90, alt. m. 3,40. Camera sgombra. Ingresso a sud-ovest,
larg. m. 0,40. Camera con volta a botte, larg. m. 1,50, lung. m. 1,80, alt.
m. 1,80. Tomba n. 6 - 1969 del Seminario archeologico di Kerkouane dell'I.N.A.A. ; numero in vernice nera sui dromos.

67 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos
sgombro con undici gradini, due blocchi calcarei coronano la sommit della
fronte; lung. m. 3,40, larg. m. 1,10, alt. m. 3,90. Camera sgombra. Ingresso
a sud-sud-ovest, larg. m. 0,40. Camera a soffitto orizzontale,. larg. m. 1,~0,
1ung. m. 2 ,40 , ait.m. 1,60 . Tomba n. 5 - 1969 del Seminano archeolog1co
di Kerkouane dell'I.N.A.A.; numero in vernice nera sui dromos.

68 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos
sgombro con undici gradini; lung. m. 3,40, larg. m. 0,90; alt. m. 3,30. Camera sgombra con ingresso a sud-sud-ovest larg. m. 0,40. Camera con soffitto a doppio spiovente, larg. m. 1,70, lung. m. 2,20, alt. m. 1,45. Tomba n. 1. 1969 del Seminario archeologico di Kerkouane dell'LN.A.A.; numero m
vernice nera sul dromos.

69 -

Tomba a camera con dromos.


. .
Orientamento nord-sud, ingresso a sud. Dromos sgombro con sette .gradm1;
Camera completamente mterrata
. O,90 , alt.m. 110.
,
1ung. m. 3 ,90 , larg.m

NECROPOLI DI AREG EL GHAZOUANI.

62 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a nord-est. Dromos parzialmente
interrato e privo del lato sud-orientale, lung. m. 6,5, alt. (apparente) m. 0,40.
Camera scoperchiata da tagli di cava e conservata nell'angolo settentrionale
a m. 0,80 dallo stipite.

44
70 -

71 -

72 -

73

74 -

Necropoli puniche

P. Bartoloni
Tomba a camera con dromos.
Orientamento ovest-nord-ovest - est-sud est, ingresso a est-sud-est. Dromos
parzialmente interrato, lung. m. 1,30, larg. m. 0,80, alt. (apparente) m. 1,20.
Camera completamente interrata. Tomba n. 228 - 1929 degli scavi Combres ;
numero inciso.
Tomba a camera con dromos.
Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a sud-est. Dromos parzialmente
interrato, lung. m. 3,80, larg. m. 0,90, ait. (apparente) m. 0,15. Camera completamente interrata.
Tomba a camera con dromos.
Orientamento nord-sud, ingresso a nord. Dromos sgombro con undici gradini ; lung. m. 3,80, larg. 0,80, alt. m. 2,60. Camera sgombra con ingresso
a nord, larg. m. 0,50. Camera con volta a botte, larg. m. 2, lung. m. 2,40,
alt. m. 1,75. Tomba n. 3 - 1969 del Seminario archeologico di Kerkouane
dell'LN.A.A. ; numero in vernice nera sul dromos.
Tomba a camera con dromos.
Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est, ingresso a nord-nord-ovest.
Dromos parzialmente interrato, lung. m. 2,80, larg. m. 0,90, alt. (apparente)
m. 2,60. Camera completamente interrata.
Tomba a fossa.
Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est. Fossa rettangolare parzialmente
interrata, lung. m. 1,20, larg. m. 0,70, alt. (apparente) m. 0,70. A m. 0,35
dal piano di campagna due gradini, posti sui lati lunghi, risaltano verso l'interno di m. 0,10.

75 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a nord-est. Dromos sgombro con
dieci gradini; lung. m. 3,60, larg. m. 1,10, alt. m. 2,95. Camera sgombra
con ingresso a nord-est, larg. m. 0,50. Camera con soffitto orizzontale, larg.
m. 1,60, lung. m. 2,20, alt. m. 1,05.

76 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est, ingresso a nord-nord-ovest. Dromos parzialmente interrato con dieci gradini ; lung. m. 3,70, larg. m. 0,80,
alt. (apparente) m. 2,20. Lastra d'ingresso della camera sigillata con cemento.

77

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a nord-est. Dromos sgombro con
nove gradini ; lung. m. 2,80, larg. m. 0,90, ait. m. 2,10. Camera sgombra
con ingresso a nord-est, larg. m. 0,50. Camera con volta a botte, larg. m. 1,50,
lung. m. 2,20, alt. m. 1,65 ; all'interno due loculi ricavati a rispanuio, lung.
m. 2, larg. m. 0,50, alt. m. 0,45, spessore pareti m. 0,15.

45

78 -

Tomba a fossa.
Orientamento est-ovest. Fossa rettangolare parzialmente interrata, lung.
m. 1,20, larg. m. 0,60, alt. (apparente) m. 0,15.

79 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. m. 3, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 0,10. Camera
completamento interrata.

80 -

Tomba a fossa.
Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est. Fossa rettangolare parzialmente
interrata, lung. m. 1,15, larg. m. 0,60, alt. (apparente) m. 0,20.

81 -

Tomba a fossa.
Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest. Fossa rettangolare parzialmente
interrata, lung. m. 1,90, larg. m. 0,65, alt. (apparente) m. 0,25.

82 -

Tomba a fossa.
Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est. Fossa rettangolare parzialmente
interrata, lung. m. 2,15, larg. m. 0,75, alt. (apparente) m. 0,10.

83 -

Tomba a fossa.
Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest. Fossa rettangolare parzialmente
interrata, lung. m. 1,80, larg. m. 0,75, alt. (apparente) m. 0,30.

84 -

Tomba a fossa.
Orientamento nord-ovest - sud-est. Fossa rettangolare parzialmente interrata,
lung. m. 1,20, larg. m. 0,60, alt. (apparente) m. 0,20.

85 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-ovest, ingresso a ovest. Dromos sgombro con otto gradini ; lung. m. 3,40, larg. m. 0,90, alt. m. 2,20. Camera sgombra con ingresso
a ovest, larg. m. 0,50. Camera con soffitto orizzontale, larg. m. 1,60, lung.
m. 2, alt. m. 1,25. Tomba n. 4 - 1969 del Seminario archeologico di Kerkouane dell'LN.A.A. ; numero in vernice nera sul dromos.

86 -

Tomba a fossa.
Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest. Fossa rettangolare parzialmente
interrata, lung. m. 2,15, larg. m. 0,75, alt. (apparente) m. 0,15.

87 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a sud-est. Dromos sgombro con
nove gradini; lung. m. 3, larg. m. 1, alt. m. 2,50. Camera sgombra con ingresso
a sud-est, larg. m. 0,50. Camera con soffitto orizzontale, larg. m. 1,60, lung.
m. 2,20, alt. m. 1,35.

46
88 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a sud-est. Dromos sgombro con
undici gradini; lung. m. 3,60, larg. m. 1,10, alt. m. 2,90. Camera sgombra
con ingresso a sud-est, larg. m. 0,50. Camera con soffitto orizzontale, larg.
m. 1,75, lung. m. 2, alt. m. 1.

89 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a sud-est. Dromos sgombro con
otto gradini; lung. m. 3,30, larg. m. 1, alt. m. 2,90. Camera sgombra con
ingresso a sud-est, larg. m. 0,50. Camera con soffitto orizzontale, larg. m. 1,60,
lung. m. 2,30, alt. m. 1,25.

90 -

Tomba a fossa.
Orientamento nord-est - sud-ovest. Fossa rettangolare parzialmente interrata,
lung. (apparente) m. 2, larg. (apparente) m. 0,80, alt. (apparente) m. 0,55.

91 -

Tomba a fossa.
Orientamento ovest-nord-ovest - est-sud-est. Fossa rettangolare sgombra,
lung. m. 1,75, larg. m. 0,75, alt. m. 1,10. A m. 0,35 dal piano di campagna
una risega, posta sui quattro lati, sporge verso l'interno di m. 0,15.

92 -

Tomba a fossa.
Orientamento ovest-nord-ovest - est-sud-est. Fossa rettangolare sgombra,
lung. m. 1,75, larg. m. 0,95, ait. m. 1,05. A m. 0,30 dal piano di campagna
una risega, posta sui quattro lati, sporge verso l'interno di m. 0,10.

93 -

Tomba a fossa.
Orientamento ovest-nord-ovest - est-sud-est. Tomba non scavata, coperta da
lastre, lung. m. 2,50, larg. m. 1,20.

94 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento ovest-nord-ovest - est-sud-est, ingresso a ovest-nord-ovest.
Dromos sgombro con tredici gradini ; lung. m. 3,40, larg. m. 1, alt. m. 3,20.
Camera sgombra con ingresso a ovest-nord-ovest, larg. m. 0,60. Camera
con soffitto orizzontale, larg. m. 1,70, lung. m. 2,25, alt. m. 1,20.

95 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos sgombro
con dieci gradini ; lung. m. 2,30, larg. m. 1,10, alt. m. 2,70. Camera sgombra con ingresso a sud-ovest, larg. m. 0,50. Camera con soffitto orizzontale,
larg. m. 1,70, lung. m. 2,20, alt. m. 1,60. All'interno, sui lati lunghi, due
banchi, larg. m. 0,55, alt. 0,50.

96

Necropoli puniche

P. Bartoloni

Tomba a fossa.
Orientamento ovest-nord-ovest - est-sud-est. Fossa rettangolare parzjalmente
interrata, lung. (apparente) m. 1,80, larg. (apparente) m. 0,40, ait. (apparente)
m. 0,15.

47

97 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a nord-est. Dromos parzialmente
interrato, lung. m. 3,30, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 0,60. Camera completamente interrata.

98 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos sgombro
con quattro gradini ; lung. m. 2, 10, larg. m. 1, alt. m. 2,20. Camera sgombra
con ingresso a sud-ovest, larg. m. 0,40. Camera con soffitto orizzontale,
larg. m. 1,25, lung. m. 1,80, alt. m. 1,05. Tomba n. 2 - 1969 del Seminario
archeologico di Kerkouane dell'I.N.A.A.; numero in vernice nera sul dromos.

99

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. m. 1,80, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 0,60.
Camera completamente interrata. Tomba n. 237 - 1929 degli scavi Combres ;
numero inciso sul dromos.

100 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a sud~est. Dromos sgombro con
tredici gradini, dei quali nove scavati a risparmio lungo il fianco sud-occidentale; lung. m. 4, larg. m. 1,35, alt. m. 3,75. Camera sgombra con ingresso
a sud-est, larg. m. 0,60. Camera con soffitto orizzontale, larg. m. 2,40, lung.
m. 2,40, alt. m. 1,55.

101 -

Tomba a fossa.
Orientamento nord-est - sud-ovest. Fossa rettangolare parzialmente interrata,
lung. m. 1,85, larg. m. 0,70, alt. (apparente) m. 0,45.

102 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos sgombro
con dodici gradini; lung. m. 3,40, larg. m. 0,95, ait. m. 3,30. Camera sgombra
con ingresso a sud-ovest, larg. m. 0,45. Camera con soffitto orizzontale, larg.
m. 1,70, lung. m. 2,10, ait. m. 2. Scavato nel pavimento, lungo il lato nordoccidentale, un loculo, lung. m. 2, larg. m. 0,50, alt. m. 0,50. Tomba n. 3 1966 del Seminario archeologico di Kerkouane dell'I.N.A.A. ; numero in
vernice nera sul dromos.

103 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a nord-est. Dromos sgombro con
quattro gradini; lung. m. 2,90, larg. m. 1, alt. m. 2,25. Camera sgombra con
ingresso a nord-est, larg. m. 0,50. Camera con soffitto orizzontale, larg. m. 1,50,
lung. m. 1,10, alt. m. 1,10. Lungo il lato sud-occidentale un banco, lung.
m. 1,50, larg. m. 0,60, ait. m. 0,55.

48

P. Bartoloni

104 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos sgombro
con sette gradini, lung. m. 2,90, larg. m. 0,90, alt. m. 2,60. Camera sgombra
con ingresso a sud-ovest, larg. m. 0,55. Camera con volta a botte, larg. m. 1,90,
lung. m. 2,45, alt. m. 1,80.

105 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos sgombro con
nove gradini; lung. m. 2,95, larg. m. 0,80, alt. m. 2,80. Camera sgombra
con ingresso a sud-ovest, larg. m. 0,50. Camera con soffitto orizzontale,
larg. m. 1,60, lung. m. 1,45, alt. m. 1,35.

106 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos sgombro
con dieci gradini; lung. m. 3,20, larg. m. 1, alt. m. 3,30. Camera sgombra con
ingresso a sud-ovest, larg. m. 0,50. Camera con soffitto a doppio spiovente,
larg. m. 1,95, lung. m. 2,20, alt. m. 1,75. Sul lato nord-occidentale, quasi al
centro della parete, a m. 1,05 dal suolo, una nicchia alt. m. 0,45, larg. m. 0,35,
prof. m. 0,25.

107 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. m. 3,05, larg. m. 1, alt. m. 1,25. Camera
completamente interrata.

108 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1, larg. m. 0,80, alt. (apparente) m. 0,20. Camera completamente interrata.

109 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos sgombro con tredici gradini; lung. m. 3,50, larg. m. 0,90, alt. m. 3,45.
Camera sgombra con ingresso a sud-sud-ovest, larg. m. 0,40. Camera con
volta a botte, larg. m. 1,50, lung. m. 1,95, alt. m. 1,35. Tomba n. 8 - 1966
del Seminario archeologico di Kerkouane dell'I.N.A.A. ; numero in vernice
nera sul dromos.

110 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos sgombro
con undici gradini, dei quali sette scavati a risparmio lungo il fianco nordoccidentale; lung. m. 3,10, larg. m. 1,10, alt. m. 3,30. Camera sgombra
con ingresso a sud-ovest, larg. m. 2, lung. m. 1,95, alt. m. 1,30. Lungo il
lato nord-occidentale un loculo, con spalletta scavata a risparmio, lung. m. 1,90,
larg. m. 0,55, alt. spalletta m. 0,30, spes. m. 0,20. Camera con soffitto orizzontale.

Necropoli

49

111 -

Tomba a fossa.
Orientamento est-ovest. Fossa rettangolare parzialmente interrata, lung.
m. 1,80, larg. m. 0,60, alt. (apparente) m. 1. A m. 0,65 dal piano di campagna
una risega, posta sui lati lunghi, sporge verso l'interno di m. 0,10.

112 -

Tomba a fossa.
Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest. Fossa rettangolare parzialmente
interrata, lung. m. 1,60, larg. m. 0,55, alt. (apparente) m. 0,70. A m. 0,65
dal piano di campagna una risega, posta sui lati lunghi, sporge verso l'interno
di m. 0,10.

113 -

Tomba a fossa.
Orientamento est-ovest. Fossa rettangolare parzialmente interrata, lung. m. 2,
larg. m. 0,55, alt. (apparente) m. 0,65. Tomba n. 4 - 1966 del Seminario
archeologico di Kerkouane dell'I.N.A.A. ; numero in vernice nera all'interno
della fossa.

114 -

Tomba a fossa.
Orientamento nord-ovest - sud-est. Fossa rettangolare parzialmente interrata,
lung. m. 1,55, larg. m. 0,60, alt. (apparente) m. 1. A m. 0,50 dal piano di
campagna una risega, posta sui lati lunghi, sporge verso l'interno di m. 0,10.
Tomba n. 5 - 1966 del Seminario archeologico di Kerkouane dell'I.N.A.A. ;
numero in vernice nera all'interno della fossa.

115 -

Tomba a fossa.
Orientamento nord-est - sud-ovest. Fossa rettangolare parzialmente interrata,
lung. m. 1,50, larg. m. 0,60, alt. (apparente) m. 0,75. A m. 0,70 dal piano di
campagna una ri~ega, posta sui lati lunghi, sporge verso l'interno di m. 0,10.
Tomba n. 10 - 1966 del Seminario archeologico di Kerkouane dell'I.N.A.A. ;
numero in vernice nera all'interno della fossa.

116 -

Tomba a fossa.
Orientamento nord-sud. Fossa rettangolare parzialmente interrata, lung.
m. 1,90, larg. m. 0,55, alt. (apparente) m. 0,65. A m. 0,60 dal piano di campagna una risega, posta sui lati lunghi, sporge verso l'interno di m. 0,10. Tomba
n. 6 - 1966 del Seminario archeologico di Kerkouane dell'I.N.A.A. ; numero
in vernice nera all'interno della fossa.

117 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, con quattro gradini, lung. m. 3,50, larg. m. 0,95,
alt. (apparente) m. 1,90. Camera completamente interrata. Tomba n. 9 1966 del Seminario archeologico di Kerkouane dell'I.N.A.A. ; numero in
vernice nera sul dromos.

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50

P. Bartoloni

51

118 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a sud-est. Dromos con due gradini, distrutto da tagli di cava, lung. (apparente) m. 1,20, larg. (apparente)
m. 0,50, alt. (apparente) m. 0,50. Camera completamente interrata.

127 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-ovest, ingresso a est. Dromos parzialmente interrato, lung.
(apparente) m. 0,55, larg. m. 1,60, alt. (apparente) m. 0,20. Camera completamente interrata.

119 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a nord-nord-est. Dromos
parzialmente interrato e distrutto da tagli di cava, lung. (apparente) m. 2,30,
larg. (apparente) m. 0,90, alt. (apparente) m. 0,60. Camera completamente
interrata.

128 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est, ingresso a sud-sud-est. Dromos
completamente distrutto da tagli di cava. Camera parzialmente distrutta,
lung. m. 2,30.

129 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a nord-nord-est. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,50, larg. m. 1,10, alt. (apparente) m. 1,25. Camera completamente interrata.

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
distrutto da tagli di cava, lung. (apparente) m. 1, larg. m. 0,90, alt. (apparente)
m. 0,45. Camera completamente interrata.

130 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-est. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,80. Camera completamente interrata.

131 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,60, larg. m. 1, alt. (apparente) m. 0,30. Camera completamente interrata.

132 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 0,10. Camera completamente interrata.

133 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 0,90, larg. m. 0,75, alt. (apparente) m. 0,10. Camera completamente interrata.

134 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1, larg. m. 1,25, alt. (apparente) m. 0,15. Camera completamente interrata.

135 -

Tomba a fossa.
Orientamento nord-est - sud-ovest. Fossa rettangolare parzialmente interrata, lung. (apparente) m. 1,60, larg. m. 0,75, alt. (apparente) m. 0,15.

136 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,95, larg. m. 1,20, alt. (apparente)
m. 1, 15. Camera completamente interrata.

120 -

121 -

122 -

123 -

124 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-ovest, ingresso a ovest. Dromos completamente distrutto
da tagli di cava. Camera parzialmente interrata e mancante di parte del
lato occidentale, larg. m. 1,55, lung. m. 1,85, alt. (apparente) m. 0,90.
Tomba a camera con dromos.
Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 2,10, larg. m. 1,05, alt. (apparente) m. 0,80. Camera completamente interrata.
Tomba a camera con dromos.
Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1, larg. m. 1,15, alt. (apparente) m. 0,65.
Camera completamente interrata.
Tomba a camera con dromos.
Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,40, larg. m. 1,40, alt. (apparente) m. 1. Camera completamente interrata.

125 -:-- Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,35, larg. m. 1,10, alt. (apparente) m. 0,90. Camera completamente interrata.
126

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos completamente interrato, larg. (apparente) m. 1, alt. (apparente) m. 0,15.
Camera completamente interrata.

52

P. Bartoloni

137 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,30, larg. m. 0,80, alt. (apparente) m. 1,55.
Camera completamente interrata. Tomba n. 98 - 1929 degli scavi Combres ;
numero inciso sul dromos.

138 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos r lrzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,15, larg. m. 0,85, alt. (apparente)
m. 0,80. Camera completamente interrata. Tomba n. 214 - 1929 degli scavi
Combres ; numero inciso sul dromos.

Necropoli

53

146 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,30, larg. (apparente) m. 0,70, alt.
(apparente) m. 0,15. Camera completamente interrata.

147 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-ovest, ingresso a ovest. Dromos parzialmente interrato,
Jung. (apparente) m. 1,60, larg. m. 1,15, alt. (apparente) m. 0,20. Camera
completamente interrata.

148 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1, larg. m. 1,05, alt. (apparente) m. 0,90.
Camera completamente interrata. Tomba n. 89 - 1929 degli scavi Combres ;
numero inciso sul dromos.

149 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,40, larg. m. 0,80, alt. (apparente)
m. 0,10. Camera completamente interrata.

139 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a sud-est. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,10, larg. m. 1,05, alt. (apparente) m. 1,40.
Camera completamente interrata.

140 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a nord-nord-est. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 0,90, larg. m. 1, alt. (apparente) m. 0,30. Camera completamente interrata.

141 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a nord-nord-est. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,70, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 0,20. Camera completamente interrata.

150 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est, ingresso a sud-sud-est. Dromo~
parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,50, larg. m. 0,85, alt. (apparente) m. 0,25. Camera completamente interrata.

142 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, mgresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,50, larg. m. 1,10, alt. (apparente)
m. 0,80. Camera completamente interrata.

151 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,70, larg. (apparente) m. 1,
alt. (apparente) m. 0,80. Camera completamente interrata.

143 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,30, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 0,90. Camera completamente interrata. Tomba n. 20 - 1929 degli
scavi Combres; numero inciso sul dromos.

152 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,40, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 1,10. Camera completamente interrata.

153 144 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 2,10, larg. m. 1,35, alt. (apparente)
m. 1,20. Camera completamente interrata.

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,50, larg. m. 0,80, alt. (apparente)
m. 1. Camera completamente interrata.

154 145 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 2,05, larg. m. 1,40, alt. (apparente)
m. 0,30. Camera completamente interrata.

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, :fiancheggiato da due blocchi squadrati, lung. (apparente)
m. 1,70, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 0,35. Camera completamente
interrata.

54
155 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 2,10, larg. m. 1,10, alt. (apparente) m. 0,80. Camera completamente interrata.

156 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,80, larg. m. 0,90, alt. (apparente)
m. 0, 70. Camera completamente interrata.

157 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a nord-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 2,30, larg. (apparente) m. 0,50, alt.
(apparente) m. 0,15. Camera completamente interrata.

158 -

Tomba a fossa.
Orientamento nord-est - sud-ovest. Fossa rettangolare parzialmente interrata
e distrutta da tagli di cava, lung. m. 1,75, larg. (apparente) m. 0,60.

159 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a nord-nord-est. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,35, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 1,15. Camera completamente interrata. Tomba n. 308 - 1929 degli
scavi Combres; numero inciso sul dromos.

160 -

161 -

162 -

163 -

Necropoli

P. Bartoloni

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-ovest, ingresso a ovest. Dromos parzialmente interrato e
distrutto da tagli di cava, lung. (apparente) m. 1,65, larg. (apparente) m. 0,20,
alt. (apparente) m. 0,35. Camera completamente interrata.
Tomba a camera con dromos.
Orientamento ovest-nord-ovest - est-sud-est, ingresso a est-sud-est. Dromos
parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,30, larg. m. 0,85, alt. (apparente) m. 2,10. Camera completamente interrata. Tomba n. 260 - 1929 degli
scavi Combres; numero inciso sul dromos.
Tomba a camera con dromos.
Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a sud-est. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,60, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 1,80.
Camera completamente interrata. Tomba n. 292 - 1929 degli scavi Combres ;
numero inciso sul dromos.
Tomba a camera con dromos.
Orientamento nord-nord-est - sud-:::.ud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,35, larg. m. 0,80, alt. (apparente) m. 2,30. Camera completamente interrata. Tomba n. 241 - 1929
degli scavi Combres ; numero inciso sul dromos.

55

164 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a sud-est. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,65, larg. m. 1,15,
(apparente) m. 1,70.
Camera completamente interrata.

165

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a sud-est. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,20, larg. m. 0,80, alt. (apparente) m. 0,60.
Camera completamente interrata.

166 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 2,05, larg. m. 1,10, alt. (apparente) m. 0,80.
Camera completamente interrata.

167 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 2,10, larg. m. 0,80, alt. (apparente)
m. 1,10. Camera completamente interrata.

168 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamenco nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,10, larg. m. 1,05, alt. (apparente) m. 0,40.
Camera completamente interrata.

169 -- Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,30, larg. 0,85, alt. (apparente) m. 0,40. Camera completamente interrata.
170 -

Tomba a fossa.
Orientamento nord-est - sud-ovest. Fossa rettangolare parzialmente interrata
e distrutta da tagli di cava, lung. (apparente) m. 1,60, larg. (apparente) m. 0,60,
alt. (apparente) m. 0,35.

171 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 0,65, larg. (apparente) m. 0,80,
alt. (apparente) m. 0,30. Camera completamente interrata.

172 -

Tomba a fossa.
Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest. Fossa rettangolare parzialmente
interrata, lung. m. 1,90, larg. m. 0,70, alt. (apparente) m. 0,60.

173 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,35, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 2,30.
Camera completamente interrata. Tomba n. 282 - 1929 degli scavi Combres ;
numero inciso sul dromos.

56

P. Bartoloni

174 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,40, larg. m. 1,15, alt. (apparente) m. 0,50. Camera completamente interrata.

175 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,45, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 2,20.
Camera completamente interrata. Tomba n. 254 - 1929 degli scavi Combres ;
numero inciso sul dromos.

N ecropoli puniche

57

183 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,55, larg. m. 0,85, alt. (apparente) m. 2,40.
Camera completamente interrata. Tomba n. 251 - 1929 degli scavi Combres; numero inciso sul dromos.

184 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,25, larg. m. 1,05, alt. (apparente) m. 2,20.
Camera completamente interrata. Tomba n. 166 ( ? ) - 1929 degli scavi
Combres; numero inciso sul dromos.

185

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,30, larg. m. 1, alt. (apparente) m. 1,40. Camera completamente interrata.

176 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a nord-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,20, larg. m. 0,85, alt. (apparente)
m. 0,30. Camera completamente interrata.

177 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento ovest-nord-ovest - est-sud-est, ingresso a ovest-nord-ovest.
Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,30, larg. m. 1,05, alt.
(apparente) m. 2,10. Camera completamente interrata.

186 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,20, larg. m. 0,75, alt. (apparente) m. 2,30.
Camera completamente interrata.

178 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,35, larg. (apparente) m. 0,65, ait.
(apparente) m. 0,35. Camera completamente interrata.

187 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,10, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 1,80.
Camera completamente interrata. Tomba n. 203 - 1929 degli scavi Combres ;
numero inciso sul dromos.

179 -

Tomba a camera con dromos.


Orientainento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest.
Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,30, larg. m. 0,95, alt.
(apparente) m. 2,50. Camera completamente interrata.

188 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 0,90, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 2,35.
Camera completamente interrata.

189 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,05, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 1,70.
Camera completamente interrata.

180

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,25, larg. m. 1,05, alt. (apparente)
m. 1,20. Camera completamente interrata.

181 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,05, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 1,40. Camera completamente interrata.

190 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos completamente interrato, lung. non apprezzabile, larg. (apparente) m. 1,05,
alt. (apparente) m. 0,15. Camera completamente interrata.

182 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,30, larg. m. 1, alt. (apparente) m. 2,30. Camera completamente interrata. Tomba n. 194-95 - 1929
degli scavi Combres ; numero inciso sul dromos.

191 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 0,90, larg. m. 1, alt. (apparente) m. 2,05. Camera completamente interrata. Tomba n. 273 - 1929 degli
scavi Combres; numero inciso sul dromos.

58

P. Bartoloni

Necropoli

59

192 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos completamente interrato, lung. (apparente) m. 0,80, larg. (apparent,'\
m. 0,70, alt. (apparente) m. 0,30. Camera completamente interrata.

202 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,05, larg. m. 0,85, alt. (apparente) m. 1,05.
Camera completamente interrata.

193 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos completamente interrato, lung. (apparente) m. 1,10, larg. non apprezzabile, alt. (apparente) m. 0,10. Camera completamente interrata.

203 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 0,95, larg. m. 0,85, alt. (apparente) m. 0,90. Camera completamente interrata.

194 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-ovest, ingresso a ovest. Dromos parzialmente interrato,
lung. (apparente) m. 1,40, larg. m. 0,80, alt. (apparente) m. 1,60. Camera
completamente interrata.

204 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,40, larg. m. 0,80, alt. (apparente)
m. 0,70. Camera completamente interrata.

195 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 0,95, larg. (apparente) m. 1,20, alt. (apparente)
m. 0,20. Camera completamente interrata.

205 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,35, larg. m. 0,85, alt. (apparente) m. 0,90. Camera completameme interrata.

196 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 0,90, larg. (apparente) m. 1,10,
alt. (apparente) m. 0,35. Camera completamente interrata.

206 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,05, larg. m. 0,90, ait. (apparente) m. 0,80.
Camera completamente interrata.

197 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,45, larg. m. 0,85, alt. (apparente) m. 2,10. Camera completamente interrata.

207 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,40, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 0,50. Camera completamente interrata.

208 198 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,05, larg. m. 0,85, ait. (apparente)
m. 1,85. Camera completamente interrata.

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,30, larg. m. 0,85, alt. (apparente) m. 1,10. Camera completamente interrata.

209 -

199 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud~sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 0,15, larg. (apparente) m. 1,10,
alt. (apparente) m. 0,20. Camera completamente interrata.

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,45, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 2,30. Camera completamente interrata.

210 -

200 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,25, larg. (apparente) m. 0,45, alt.
(apparente) m. 0,60. Camera completamente interrata.

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,05, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 0,50. Camera completamente interrata.

211 -

201 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,10, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 0,50.
Camera completamente interrata.

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,20, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 1,40.
Camera completamente interrata. Tomba n. 104 - 1929 degli scavi Combres ; numero inciso sul dromos.

60

P. Bartoloni

Necropoli puniche

61

212 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 0,95, larg. m. 0,85, alt. (apparente) m. 2,40.
Camera completamente interrata.

222 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 2,20, larg. m. 1,05, alt. (apparente) m. 0,60.
Camera completamente interrata.

213 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,20, larg. m. 0,85, alt. (apparente)
m. 2,30. Camera completamente interrata.

223 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 0,95, larg. m. 0,85, alt. (apparente) m. 0,80.
Camera completamente interrata.

214 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,50, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 2,10. Camera completamente interrata.

224 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,40, larg. (apparente) m. 0,70,
alt. (apparente) m. 1,80. Camera completamente interrata.

215 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est, ingresso a sud-sud-est. Dromos
parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 0,85, larg. m. 1,05, alt. (apparente) m. 0,70. Camera completamente interrata.

225 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,10, larg. m. 0,85, alt. (apparente) m. 0,90. Camera completamente interrata.

226 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 0,85, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 1,20.
Camera completamente interrata. Tomba n. 188 - 1929 degli scavi Combres;
numero inciso sui dromos.

227 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,05, larg. m. 1,05, alt. (apparente) m. 2,30.
Camera completamente interrata.

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,05, larg. m. 0,85, alt. (apparente) m. 0,40. Camera completamente interrata.

228 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,25, larg. m. 0,95, alt. (apparente)
m. 2,10. Camera completamente intrrata.

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,15, larg. rn. 0,95, alt. (apparente) m. 1,10. Camera completamente interrata.

229 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 0,90, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 0,90.
Camera completamente interrata.

Tomba a camera con dromos.


Orientarnento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,20, larg. m. 0,90, alt. (apparente)
m. 0,70. Camera completamente interrata.

230 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,10, larg. (apparente) m. 0,65, alt. (apparente)
m. 1,70. Camera completamente interrata. Tomba n. 205 - 1929 degli
scavi Combres; numero inciso sul dromos.

216 -

217 -

218 -

219 -

220 -

221 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 0,15, larg. m. 1,15, alt. (apparente) m. 0,30.
Camera completamente interrata.
Tomba a camera con dromos.
Orientamento est-ovest, ingresso a ovest. Dromos parzialmente interrato,
lung. (apparente) m. 0,90, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 2,30. Camera
completarnente interrata.

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,05, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 0,40.
Camera completamente interrata.

62

Necropoli

P. Bartoloni

63

231 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,45, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 0,90. Camera completamente interrata.

241 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 0,90, larg. m. 0,80, alt. (apparente) m. 0,80.
Camera completamente interrata.

232 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,15, larg. (apparente) m. 0,70,
alt. (apparente) m. 2,20. Camera completamente interrata.

242 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-ovest, ingresso a ovest. Dromos parzialmente interrato, lung.
(apparente) m. 0,75, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 1,60. Camera completamente interrata.

233 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,05, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 1,40.
Camera completamente interrata.

243 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 0,60, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 0,30. Camera completamente interrata.

234 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento sud-est - nord-ovest, ingresso a nord-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,35, larg. m. 1,15, alt. (apparente}
m. 0,80. Camera completamente interrata.

244 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,35, larg. (apparente) m. 0,65, alt. (apparente)
m. 0,30. Camera completamente interrata.

235 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 0,90, larg. (apparente) m. 0,80,
alt. (apparente) m. 1,40. Camera completamente interrata.

245 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-sud, ingresso a sud. Dromos parzialmente interrato, lung.
(apparente) m. 1,05, larg. (apparente) m. 0,70, alt. (apparente) m. 0,60. Camera completamente interrata.

236 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 0,95, larg. (apparente) m. 0,80, alt. (apparente)
m. 1,15. Camera completamente interrata.

246 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a sud-est. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,40, larg. m. 0,80, alt. (apparente) m. 0,20.
Camera completamente interrata.

237 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-ovest, ingresso a ovest. Dromos parzialmente interrato e
demolito da tagli di cava, lung. (apparente) m. 1,10, larg. (apparente) m. 1,25,
alt. (apparente) m. 1,40. Camera completamente interrata.

247 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-sud-est - ovest-nord-ovest, ingresso a ovest-nord-ovest.
Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,20, larg. (apparente)
m. 0,60, alt. (apparente) m. 0,30. Camera completamente interrata.

238 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,15, larg. m. 1,05, alt. (apparente)
m. 1. Camera completamente interrata.

248 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est, ingresso a nord-nord-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 0,85, larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 0,20. Camera completamente interrata.

249 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,10, larg. m. 0,85, alt. (apparente) m. 0,60.
Camera completamente interrata.

250 -

Tomba a fossa.
Orientamento est-sud-est - ovest-nord-ovest. Fossa rettangolare parzialmente
interrata, lung. (apparente) m. 0,90, larg. (apparente) m. 0,75, alt. (apparente)
m. 0,25.

239 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 0,95, larg. (apparente) m. 0,60,
alt. (apparente) m. 1,10. Camera completamente interrata.

240 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,05, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m 1 1,40.
Camera completamente interrata. Tomba n. 211 - 1929 degli scavi Combres ;
numero inciso sul dromos.

N ecropoli puniche

P. Bartoloni

64

65

251 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 0,85, larg. m. 1,30, alt. (apparente) m. 0,50.
Camera completamente interrata.

260 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a sud-est. Dromos parzialmente
interrato, lung. (apparente) m. 1,70, larg. m. 1,60, alt. (apparente) m. 2,10.
Camera completamente interrata.

252 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,25, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 0,50. Camera completamente interrata.

261 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos sgombro con otto gradini, dei quali due che occupano la fronte ed i rimanenti a risparmio lungo i fianchi; lung. m. 4,05, larg. m. 1,70, alt. m. 2,20.
Camera sgombra ma impraticabile.

253 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,45, larg. m. 1,35, alt. (apparente) m. 0,15. Camera completamente interrata.

262 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a sud-est. Dromos sgombro con
due file di sei gradini lungo i fianchi; lung. m. 2,10, larg. m. 1,55, alt. m. 2,10.
Camera sgombra ma impraticabile.

263 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-sud, ingresso a sud. Dromos parzialmente interrato, lung.
(apparente) m. 1,55, larg. m. 1,55, alt. (apparente) m. 2,15. Camera completamente interrata.

264 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a sud-est. Dromos parzialmente
interrato con due file di due gradini lungo i fianchi; lung. m. 2,95, larg.
m. 1,55, alt. (apparente) m. 1,10. Camera completamente interrata.

265 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est, ingresso a sud-sud-est. Dromos
parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,25, larg. m. 1,90, ait. (apparente) m. 0,60. Camera completamente interrata.

266 -

Tomba a fossa.
Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest. Fossa rettangolare parzialmente
interrata, lung. m. 1,60, larg. m. 0,60, alt. (apparente) m. 0,50.

267 -

Tomba a fossa.
Orientamento nord-est - sud-ovest. Fossa rettangolare parzialmente interrata,
lung. (apparente) m. 1,25, larg. m. 0,70, alt. (apparente) m. 0,40.

268 -

Tomba a fossa.
Orientamento nord-est - sud-ovest. Fossa rettangolare parzialmente interrata,
lung. m. 2,05, larg. m. 0,75, alt. (apparente) m. 0,50.

269 -

Tomba a camera con pozzo.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Pozzo parzialmente
interrato, lung. m. 2,55, larg. m. 1,50, alt. (apparente) m. 2,10. Il pozzo
utilizzato corne accesso anche dalla tomba seguente T. 270, che si apre sul
lato sud-occidentale, opposta alla precedente. Camera in parte sgombra, ma
impraticabile.

254 -

255 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a sud-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 0,80, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 0,30. Camera completamente interrata.
Tomba a camera con dromos.
Orientamento est-sud-est - ovest-nord-ovest, ingresso a ovest-nord-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 0,20, larg. (apparente) m. 0,80,
alt. (apparente) m. 0,15. Camera completamente interrata.

NECROPOLI DI DJEBEL MLEZZA.

256 -

257 -

258 -

259

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-sud, ingresso a sud. Dromos parzialmente interrato, lung.
(apparente) m. 1,30, larg. m. 1,05, alt. (apparente) m. 0,90. Camera completamente interrata.
Tomba a camera con dromos.
Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est, ingresso a sud-sud-est. Dromos
parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,60, larg. m. 0,95, alt. (apparente) m. 1,20. Camera completamente interrata.
Tomba a camera con dromos.
Orientamento ovest-nord-ovest - est-sud-est, ingresso a est-sud-est. Dromos
parzialmente interrato, lung. (apparente) m. 1,10, larg. (apparente) m. 0,85,
alt. (apparente) m. 1,05. Camera completamente interrata.
Tomba a camera con dromos.
Orientamento est-ovest, ingresso a est. Dromos parzialmente interrato, lung.
(apparente) m. 1,65, larg. m. 1,05, alt. (apparente) m. 1,60. Camera completamente interrata.

66

P. Bartoloni

270 -

Tomba a camera con pozzo.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a nord-est. Pozzo parzialmente
interrato, lung. m. 2,55, larg. m. 1,50, alt. (apparente) m. 2,10. Camera
sgombra, ma in parte scoperchiata da tagli di cava recenti, con ingresso a
nord-est, Jung. m. 1,20, larg. m. 1,80, alt. (apparente) m. 1,30.

271

Tomba a fossa.
Orientamento nord-est - sud-ovest. Fossa rettangolare parzialmente interrata
e distrutta da tagli di cava recenti, lung. m. 2,55, larg. m. 0,75, alt. (apparente) m. 1,10. A m. 0,90 dal piano di campagna, una risega di m. 0,15 aggetta verso l'interno.

272

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-est - sud-ovest, ingresso a sud-ovest. Dromos sgombro
con otto gradini; lung. m. 3,90, larg. m. 1, alt. m. 2,70. Camera sgombra
con ingresso a sud-ovest, larg. m. 0,65, alt. m. 0,75. Camera con soffitto
orizzontale, larg. m. 2,15, lung. m. 2,45, alt. m. 1,65. Sotto la soglia, all'interno della camera, un gradino, lung. m. 0,15, larg. m. 0,50, alt. m. 0,30. Sulla
parete nord-orientale, accanto all'angolo settentrionale, una nicchia cuspidata, alt. m. 0,45, larg. m. 0,40, spes. m. 0,25. Le pareti ed il soffitto della
camera sono decorati con disegni in ocra rossa, rappresentanti rispettivamente :
sulla parete nord-occidentale un altare sacri:ficale, un mausoleo con tetto
spiovente e un gallo passante a destra, sulla parete nord-orientale, all'interno
della nicchia, il simbolo cosiddetto di Tanit con crescente lunare sovrapposto,
all'esterno della nicchia, una citt cinta di mura con case merlate e un gallo
passante a destra, sulla parete sud-orientale un altare sacri:ficale e un mausoleo
con tetto spiovente, sul soffitto il trave portante e le ordinate simboleggianti
un tetto di capanna. A m. 0,75 dal pavimento una fascia di triangoli opposti
per i vertici, dipinta in ocra rossa. Tomba n. 8 - 1937 degli scavi P. Cintas
e E. G. Gobert.

Necropoli

67

276 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est, ingresso a nord-nord-ovest. Dromos parzialmente interrato, con due gradini superstiti; lung. m. 3,75, larg.
m. 1, alt. (apparente) m. 0,80. Camera completamente interrata.

277 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-sud, ingresso a sud. Dromos parzialmente interrato e
distrutto da tagli di cava, contre gradini superstiti; lung. (apparente) m. 2,10,
larg. m. 0,90, alt. (apparente) m. 1,10. Camera completamente distrutta da
tagli di cava.

278 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a sud-est. Dromos parzialmente
interrato e distrutto da tagli di cava, lung. (apparente) m. 0,90, larg. (apparente) m. 0,25, alt. (apparente) m. 0,30. Camera completamente distrutta
da tagli di cava.

279 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-ovest - sud-sud-est, ingresso a nord-nord-ovest. Dromos parzialmente interrato, con cinque gradini superstiti, lung. m. 3,35, larg.
m. 0,95, alt. (apparente) m. 2,20, Camera completamente interrata.

280 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a nord-ovest. Dromos parzialmente interrato, con due gradini superstiti, lung. m. 2,20, larg. m. 1,05, alt.
(apparente) m. 1,30. Camera in parte sgombra, ma impraticabile.

281 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato e distrutto da tagli di cava, lung. (apparente) m. 1,25,
larg. (apparente) m. 0,55, alt. (apparente) m. 0,20. Camera completamente
distrutta da tagli di cava.

273 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-nord-est - sud-sud-ovest, ingresso a nord-nord-est. Dromos distrutto da tagli di cava, lung. (apparente) m. 0,15, larg. (apparente)
m. 1,35, alt. (apparente) m. 1,10. Camera completamente interrata.

282 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos parzialmente interrato, lung. m. 2,60, larg. (apparente) m. 0,35, alt. (apparente) m. 0,20. Camera completamente interrata.

274 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento ovest-nord-ovest - est-sud-est, ingresso a est-sud-est. Dromos
parzialmente distrutto da tagli di cava, lung. (apparente) m. 3,10, larg. (apparente) m. 0,10, alt. (apparente) m. 0,40. Camera completamente interrata.

283 -

275 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a sud-est. Dromos parzialmente
interrato, con due gradini superstiti; lung. m. 4,50, larg. m. 0,75, alt. (apparente) m. 2,30. Camera in parte sgombra, ma impraticabile.

Tomba a camera con dromos.


Orientamento nord-ovest - sud-est, ingresso a sud-est. Dromos parzialmente
interrato e distrutto da tagli di cava, con due gradini superstiti; lung. (apparente) m. 1,40, larg. (apparente) m. 0,45, alt. (apparente) m. 0,40. Camera
completamente distrutta da tagli di cava.

284 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest, ingresso a ovest-sud-ovest. Dromos completamente interrato, lung. (apparente) m. 0,75, larg. (apparente)
m. 0,85, alt. m. 0,15. Camera completamente interrata.

68

P. Bartoloni

285 -

Tomba a camera con dromos.


Orientamento
nord-ovest - sud-est , ingresso a sud - est . D romos parzia
1mente
.
mterrato, lung. (apparente) m. 0,90, larg. (apparente) m. 0,30, alt. (apparente)
m. 0,50. Camera completamente interrata.

286

Tomba a fossa.
Orientamento est-nord-est - ovest-sud-ovest. Fossa rettangolare parzialmente
interrata, lung. m. 1,65, larg. m. 0,70, alt. (apparente) m. 1,10.

OUED ER REGA
DI

ENRICO ACQUARO

L'ABITATO

L'Oued er Rega uno dei pochi corsi d'acqua a carattere stagionale che sfocia
sulla costa orientale della penisoletta del Capo Bon <1 l. L'oued, che nasce dall'ultima
punta rocciosa con cui il Djebel Sidi bel Abiod scende verso il mare nel suo settore
sud-orientale, scorre verso la costa con regime fortemente irregolare.
L'abitato, cui sono da riferirsi i tracciati di muri riconoscibili fra la bassa sterpaglia e i numerosi massi staccatisi dalle pendici dei rilievi dorninanti la costa, si
dispone lungo la fascia litorale limitata a nord-est dalle propaggini del Ras ed-Drek
e a sud-ovest dal corso inferiore e dalla foce dell'Oued er Rega, per un'area di circa
m 2 20.000 (Fig. 33).
Il modestissimo stato di conservazione degli alzati, in media m. 0,30 dal piano
di campagna, trova rare eccezioni solo in alcuni brevi tratti che raggiungono l'altezza
massima di m. 0,70-0,80. Il bradisismo positivo che interessa la linea di costa ha
permesso tuttavia di rilevare lungo il mare, in sezione, alzati che superano m. 1,30.
Le osservazioni di superficie che hanno accompagnato il lavoro di rilevamento
hanno consentito di riconoscere, nei pochi tratti di muri sufficientemente conservati
per permettere un'indagine tipologica, almeno tre differenti tecniche costruttive. La
prima, attestata in prevalenza nel settore settentrionale dell'area, a ridosso delle
pendici rocciose che chiudono l'abitato dalla parte di terra, consiste nell'allineamento
di grosse pietre subsquadrate larghe da m. 0,60 a m. 0,80 e doveva assolvere a funzioni di terrazzamento (Tav. V,1).
La seconda, attestata in prevalenza negli allineamenti centrali, consiste in tracciati delirnitati nelle due facce a vista da pietre levigate da un solo lato e con all'interno pietrame rninuto legato da malta di fango o cocciopesto. Ad intervalli irregolari
si pongono, spesso a spigolo o all'incrocio con altri muri, blocchi squadrati in arenaria (Tav. V,2) o in pietra locale (Tav. V,3), le cui dimensioni determinano sovente
lo spessore del muro (m. 0,50-0,60 circa). Nei casi in cui l'alzato pi conservato
una delle facce a vista coperta da intonaco di grossolano cocciopesto, povero di
inclusi ceramici (spess. m. 0,02-0,03) (Tav. V,4). In almeno due casi rimangono

(1) La foce dello Oued si pone a 37 2' 55" di latitudine nord e a 11 4' di longitudine
est del foglio IX - BO - C 39 della Carte de Tunisie al 50.000.

E. Acquaro

70

tracce di un impasto analogo usato corne pavimentazione in prossimit di angoli


interni : i tratti conservati hanno in media lo stesso spessore dell'intonaco.
La terza tecnica, pi tarda e attestata nelle strutture individuate lungo la linea
di costa, formata da blocchetti cubici abbastanza regolari uniti in testata a pietre
parallelepipede, il tutto legato da calce povera e poco depurata (Tav. VI, 1).
Nel settore di sud-est l'impiego del cocciopesco esteso ad alcune vaschette ad
andamento circolare, profonde circa m. 0,30 e larghe circa m. 2,50, che sfruttano
per l'impianto leggeri dislivelli del terreno (Tav. VI,2).
L'indagine di superficie, allo stato attuale dei resti, non in grado di stabilirne l'interdipendenza n tanto meno il criterio urbanistico che dovette presiedere
all'impianto. Il vario orientamento dei tracciati non sembra rispondere tuttavia alla
disposizione teorica della limitatio con il decumano da est ad ovest. Se si fa eccezione per un allineamento di massima lungo la costa, sembra che l'impianto dell'insediamento non tragga origine da un piano urbanistico, ma risponda piuttosto alle pi
modeste esigenze di un villaggio costiero o di un fondaco di pescatori. La sua disposizione sembra infatti ubbidire quasi esclusivamente a ragioni pratiche da porre in
relazione con l'insolazione e con i venti dominanti nell'esposta fascia litoranea (2 l.

Edificio A
L'edificio A si pone a m. 21 circa dall'ultima traccia di muro che testimonia
il limite orientale dell'abitato, in direzione 105 est. La pianta dell'edificio, che include nel proprio perimetro un'alta roccia rozzamente spianata, all'incirca rettangolare, occupa un'area di circa m 2 230 e ha i lati lunghi inclinati a zoo ovest. Il perimetro, individuato da allineamenti di grossi blocchi subsquadrati posti in opera a
secco (mass. m. 0,80 X 0,40 X 0,90), prende andamento leggermente curvilineo nel
tracciaco del lato corto di nord-ovest (Tav. VI,4). Un'ulteriore serie di allineamenti,
paralleli e perpendicolari al lato di nord-ovest, delimitano l'area interna a ridosso della
roccia, dando l'impressione cosi di riservare a quest'ultima un ruolo di riferimento
cui si rapportano gran parte degli allineamenti. Il solo lato corto di sud-est porta
traccia, in alcuni tratti di fondazione conservati, dell'impiego di malta e pietrame pi
minuto (Tav. VI,3).
Lo stato di conservazione dei resti da un lato, l'osservazione limitata agli elementi
di superficie dall'altro, non consentono alcuna precisazione circa la cronologia e la
natura dell'edificio. Tre sono tuttavia i dati di un qualche interesse che sembrano
potersi ricavare : l'orientamento dell'edificio con gli angoli ; l'importanza corne riferimento strutturale della roccia inclusa nel perimetro degli allineamenti litici e l'adozione, infine, nella parte di sud-est di una tecnica muraria che impiega cake e pietre
pi regolari, forse indizio di un reimpiego o di una ristrutturazione della precedente
orditura megalitica.

(2) Sul condizionamento dello spirare dei venti per l'impianto urbano cf. VITRUVIO, 1, 6.

Oued er Rega

71

Edificio B
Ad oriente dell'edificio A, a mezza costa della dorsale rocciosa che segue la sinuosa linea di costa fi.no al Ras ed-Drek, si colloca l'edificio B I resti, pertinenti
a strutture murarie di fondazione, affiorano dal piano di campagna per un'altezza
massima di m. 0,50 e sembrano riferirsi, pur nell'esiguit della documentazione, ad
una struttura che, orientata a nord-nord-est, segue l'andamento del declivio roccioso
addossandovisi (Fig. 34 ; Tav. VII,2).
A ridosso, ma non appoggiati al muro a, che, conservato per una lunghezza di
circa m. 5, segue andamento nord-est, si pongono tre blocchi rettangolari di arenaria
detritica, posti ad intervalli rispettivi di m. 1 e m. 0,9. In asse con il blocco 3 e
alla distanza di m. 1,2 se ne pone un quarto (4 ). Le dimensioni dei quattro elementi
descritti sono costanti (m. 0,80 X 0,5) : lo stesso taglio della pietra denuncia l'impiego
di un'unica tecnica.
Ancora al muro a si appoggiano senza saldarsi altri due muri, il muro b e il
muro c, entrambi con andamento nord-sud ; il muro b segue il lato ovest del blocco 1,
il muro c segue il lato est del blocco 3 (Tav. VII,1). Nell'area cosi delimitata dai muri
a-c si collocano i quattro blocchi in arenaria, che dovevano disporsi originariamente
in due allineamenti paralleli di tre elementi ciascuno.
Uno strato d'intonaco biancastro di spessore variabile fra m. 0,01 e m. 0,02 ricopre la faccia del muro a che fronteggia i blocchi 1-3; Io stesso intonaco ricopre la faccia
ovest del blocco 1. La tecnica dei muri a, b, e c la medesima : le facce a vista sono
costituite da pietre di diversa grandezza disposte con la superficie squadrata verso
l'esterno. L'intercapedine fra le due facce (spess. tot. m. 0,50) riempita con sassi
alluvionali legati da malta bianca e poco depurata. Numerosi frammenti d'intonaco
e tratti di muro sono sparsi tutto all'intorno.
Lo stato di conservazione dei resti rende difficile la formulazione di qualsiasi
ipotesi sull'originaria destinazione dell'edificio. Il materiale utilizzato e la tecnica
impiegata sembrano indicare tuttavia una cronologia oscillante fra il II/I secolo a. C.
e il I/II secolo d. C. ; la disposizione dei blocchi di arenaria e la loro posizione in
rapporto ai muri, rende probabile l'interpretazione di tali elementi corne fondazioni
a sostegno di un podio pertinente forse ad un edificio a carattere cultuale.

Il recinto sulla dorsale nord (3 l


Sulla dorsale che delimita a nord-est l'abitato, a circa m. 90 di quota dal livello
del mare, inizia un muro che sale in direzione nord per una lunghezza di m. 100 circa :
l'alzato conservato per un'altezza di m. 1,50-2,10. A questo muro, e nel punto
in cui l'allineamento, seguendo il progressivo elevarsi della dorsale, raggiunge la
quota massima di m. 110, se ne appoggia un altro, che prende direzione est.

(3) Una prima notizia del rinvenimento si trova in S, MoscATI, Tra Cartagine e Roma,
Milano 1971, p. 28.

72

er Rega

E.

Il muro nord ha spessore di circa m. 2 : le due facce a vista sono costituite


da grossi blocchi poligonali (m. 0,80 X 0,60) rozzamente squadrati e posti in opera
a secco ; nello spessore stipato un riempimento di pietre pi minute. Il muro est
formato da grossi blocchi subsquadrati (m. 0,90 X 1), che sfruttano per la messa
in opera i piani irregolari della roccia e ne colmano i vuoti.
La tecnica impiegata nell'erezione dei due muri, soprattutto se rapportata a
quella utilizzata nella vicina fortezza di Ras ed-Drek, sembra essere anteriore al V secolo a. C. (4 l, Il monumento individuato s'inserirebbe quindi con facilit nel contesto
neolitico del Capo Bon, che presenta numerosi punti di contatto con le analoghe
culture di Pantelleria, Malta e Lampedusa <5 l. Alla fine di tale civilt, la cui evoluzione autoctona nelle seguenti et del bronzo e del ferro documentata da significative testimonianze ceramiche (6 l, dovrebbe quindi risalire il recinto, prodotto di
una cultura materiale libica preesistente all'arrivo dei Fenici e dei Punici (7 l. Il
tracciato megalitico, che sembra essere stato destinato a difendere e a controllare la
dorsale sovrastante la costa e le scoscese convalli retrostanti, sembra riproporre quindi
nell'ambito del quadro storico-culturale in cui videro la luce i primi insediamenti
punici del Capo Bon, la presenza di una componente indigena, spesso qualificante
per i successivi impianti dei primi colonizzatori punici <8 l.
I frammenti ceramici raccolti in superficie nell'area rilevata abbracciano un
orizzonte cronologico che va dalla fine del II al V secolo d. C. Si d di seguito la
descrizione di alcune fra le forme pi distintive :

3.

4.

5.

6.

73

cotta. Il frammento (to) puo rappresentare un tipo intermedio fra la forma


25 (n) e la forma 38 Dressel (12 l. N. Lamboglia data la prima al II-III secolo d. C. <13 l e la seconda ad epoca pi tarda.
(Fig. 35,3) Frammento di vaso con orlo a mandorla appiattita. Argilla
rosata, non ben depurata, ben cotta. Tracce di vernice sfumata di bruno.
La forma, che si rif a tardi tipi della terra sigillata chiara, puo datarsi
fra il IV e il V secolo d. C. (14J.
(Fig. 35,4) Frammento di piatto a pareti oblique rettilinee, con orlo ingrossato a sezione triangolare nella parte interna e semicircolare nella parte
esterna. Argilla rosata, non ben depurata, ben cotta. La forma, simile
alla 55 della sigillata chiara D (15 l, databile fra il IV e il V secolo d. C.
(Fig. 35,5) Frammento di piatto a pareti oblique rettilinee, con orlo ingrossato a cordolo appiattito. Argilla rosata, non ben depurata, ben cotta.
La forma sembra porsi corne variante fra la n. 4 e la SSB della sigillata chiara D
(IV-V secolo d. C.) (16 l.
(Fig. 35,6) Frammento di piatto a pareti oblique rettilinee, con orlo ingrossato appiattito nella parte interna e a sezione triangolare nella parte esterna.
Argilla rosata, ben depurata e cotta. Vernice rosso-arancione. La form::i
sembra porsi corne variante fra la n. 4 e la SSB della sigillata chiara D (IV-V
secolo d. C.) (17 l.

L'identificazione del sito

1. (Fig. 35,1) Frammento appartenente ad anfora commerciale italica; orlo


verticale a fascia ribattuta con ripresa al collo. Argilla rossa ben depurata
e ben cotta; ingubbiatura giallo-crema opaca. La forma rientra nel tipo 26
della classificazione Dressel ed databile fra il II e il III secolo d. C. (9 l.
2. (Fig. 35,2) Puntale frammentario a porno appartenente ad anfora commerciale italica. Argilla rossastra grossolana, con inclusi silicei, spessa e ben

La campagna militare che il cesariano C. Scribonio Curione conduce in Africa


nell'anno 49 a. C. contro il pompeiano P. Azio Varo ed il suo alleato, il re numida
Giuba I, inizia con lo sbarco di due legioni e di cinquecento cavalieri in una localit
del Capo Bon, Anquillaria (18 l.
Il capitolo 23 del II libro del de hello civili a tutt'oggi l'unico passo in cui
attestato il toponimo, trasmesso in quattro varianti dai codici noti : Aquillaria, Anqui-

(4) A questa data sembra infatti di poter collocare le origini della fortezza punica, cf. S. MoSCATI, Tra Cartagine e Roma, cit., p. 29.
(5) Cf. fra gli altri : DEYROLLE, Monuments mgalithiques du Cap Bon : Bulletin de la Socit archologique de Sousse, 1906, pp. 102-103; E.-G. GOBERT, Notions gnrales acquises
sur la prhistoire de la Tunisie: Congrs Panafricain de Prhistoire. Actes de la II session, Alger
1952, Paris 1955, p. 237; P. CINTAS, Elements d'tude pour une protohistoire de la Tunisie, Paris
1961, pp. 126, 149.
(6) Ibid., pp. 52, 61.
(7) Sul termine libico corne atto a designare una cultura autoctona anteriore alla colonizzazione punica, cf. E.-G. GOBERT, op. cit., p. 237.
(8) Per la sovrapposizione e la coesistenza delle due culture materiale nel Capo Bon cf.
anche i resti individuati a Ras Fortas, sulla costa occidentale della stessa penisola : S. MoscATI,
Tra Cartagine e Roma, cit., pp. 27-28.
(9) Cf. N. LAMBOGLIA, Sulla cronologia delle anfore romane di et repubblicana : Rivista
di St~tdi Li~uri, 21 (1955), p. 243 e da ultimo anche le forme raccolte in D. MoucHdT, Epave
romaine 'A du port de Monaco: Bulletin du Muse d'anthropologie prhistorique de Monaco,
15 (1968-69), pp. 168, 190; tav. IV.

(10) Cf. forma simile dallo strato A dell'area del tempio di Pyrgi : R. BARTOCCINI M. PALLOTTINO - G. FoTI - G. COLONNA - A. CrASCA, Scavi e ricerche nel sito dell'antica Pyrgi
(1957-1958): Notizie degli Scavi d'Antichit, 1959, p. 243, fig. 88, 16.
(11) Cf. CIL, XV, tav. II, 25.
(12) Cf. M. H. CALLENDER, Roman Amphorae with Index of Stamps, London 1965, pp. 14,
20; tav. I C.
(13) Cf. N. LAMBOGLIA: Rivista di Studi Liguri, 21 (1955), p. 243, fig. 2.
(14) Cf. forme simili in ID., Gli scavi di Albintimilium e la cronologia della ceramzca
romana, Bordighera 1950, figg. 100, n. 5; 114, n. 14.
(15) Cf. ID., Nuove osservazioni sulla terra sigillata chiara: Rivista di Studi Liguri, 29
(1963), p. 202, n. 55.
(16) Cf. Ibid., pp. 202-203, n. 55 B.
(17) Cf. nota 7.
(18) Sullo svolgimento della campagna cf. A. FERRABINO, Curione in Africa : 49 a. C.:
Atti della Reale Accademia delle Scienze di Torino, 48 (1912), pp. 499-513.

74

E. Acquaro

!aria, Anquillaria, Anguillaria (19 l. Il termine che Cesare usa per indicare la natura
del sito locus ; non quindi una citt che accoglie le truppe cesariane, corne giustamente nota Ch. Courtois <20 J, bensi un villaggio, un borgo con tutte le caratteristiche di un modesto insediamento costiero.
Ancora tre sono le notizie che i Commentarii dnno della localit : dista da Clupea
(Kelibia) 22 mila passi <21 J; puo fornire un comodo approdo durante i mesi estivi ;
compresa fra due alti promontori.
Scartata l'ipotesi della collocazione del sito sulla costa occidentale del Capo Bon,
in prossimit di Ras el-Almar <22 J, ancora Ch. Courtois definisce militairement absurde in considerazione della natura del litorale a nord di Clupea la collocazione
di Anquillaria nei pressi di Ras Addar e propone di porre la stazione a sud di Clupea,
nella regione di Curubis.
Il rinvenimento della fortezza punica posta all'estremit del promontorio di
Ras ed-Drek <23 J e l'individuazione delle tracce di una valorizzazione strate!!ica
della
0
24
dorsale retrostante gi in epoca protostorica < ) smentiscono la riserva avanzata da
Ch. Courtois contra l'ipotesi che vuole Anquillaria a nord di Clupea. Se si aggiunge
a quanto sopra ricordato la documentazione archeologica che interessa la localit
posta fra le estreme propaggini del Ras ed-Drek e la foce dello Oued er Rega, l'identificazione di Anquillaria con l'abitato in questione appare forse la pi convincente (2s).
Il sito risponde infatti senza forzature alle caratteristiche enucleabili dall'unica fonte :
<lista dalla piazzaforte di Clupea circa 32 chilometri ; testimonia un impianto urba-

(19) Cf. PAULY-WrssowA, Real-Encyclopiidie der Classischen Altertumswissenschaft, III, 1,


Stttgart 1895, col. 318, s.v. Aquillaria. Il passo cesariano letto nell'edizione di A. Klotz,
Lipsia 1950 : Isdem temporibus C. Curio in Africam profectus ex Sicilia et iam ab initio copias
P. Atti Vari despiciens duas legiones ex IIII quas a Caesare acceperat, D equites transportabat
biduoque et noctibus tribus navigatione consumptis adpellit ad eum locum qui appellatur A n q u il la r i a. Hic locus abest a C lu p e i s passuum XXII milia habetque non incommodam
aestate stationem et duobus eminentibus promunturiis continetur. Huius adventum L. Caesar jilius
cum X longis navibus ad Cl u p e as prestolans, quas navis Uticae ex praedonum hello subductas
P. Attius reficiendas huius belli causa curaverat, veritus navium moltitudinem ex alto refugerat,
adpulsaque ad proximum litus trireme constrata et in litore relicta pedibus Ha d r u m e t u m
perfugerat. Id oppidum C. Considius Longus unius legionis praesidio tuebatur. Reliquae Caesaris
naves < cognita > eius fuga Ha dru m e tu m se receperunt. Hune secutus Marcius Rufus quaestor
navibus XII, quas praesidio onerariis navibus Curio ex Sicilia eduxerat, postquam in litore relictam
navem conspexit, hanc remulco abstraxit ; ipse ad C. Curionem cum classe redit.
(20) Cf. CH. COURTOIS, Ruines romaines du Cap Bon: Karthago, 5 (1954), p. 186. Per
l'uso del termine locus nel significato di pagus o di vicus, cf. gli esempi raccolti in E. FoRCELLINI, Lexicon totius latinitatis, III, Patavii 1940, s.v. Locus, p. 106.
(21) Poco pi di 32 chilometri.
(22) Alla valutazione negativa dell'ipotesi ricordata concorrono sia la constatazione storica
che le operazioni belliche riguardanti la campagna africana si svolgono tutte sulla costa orientale del Capo Bon, sia l'assunzione di Clupea corne termine di riferimento geografico e topogra:fico, cf. CH.COURTOIS, op. cit., p. 186.
(23) Cf. S. MoscATI, Tra Cartagine e Roma, cit., pp. 26-33.
(24) Cf. pp. 71-72.
(25) L'identificazione stata proposta in forma ipotetica gi da S. MoscATI, op. cit., p. 30.

er Rega

75

nistico molto modesto ; compreso fra due sistemi orografici in cui ben si riconoscerebbero i duobus eminentibus promunturiis del testo, il Ras ed-Drek e il Ras el-Melah;
presenta un comodo approdo solo nei mesi estivi.
Rileggendo il passo pi volte citato alla luce della nuova ipotesi, l'inizio della
sfortunata campagna africana di Curione sembra rispondere ad una pi organica
sequenza diacronico-topografica, nel cui tessuto l'identificazione proposta ben si
colloca anche in rapporto allo svolgimento delle operazioni secondarie. Attraversato
in due giorni e tre notti di navigazione il Canare di Sicilia, Curione approda alla
foce dello Oued er Rega (Anquillaria) ; la flotta d'invasione avvistata dalle dieci navi
di L. Cesare figlio, che incrocia al largo di Kelibia (Clupea). Quest'ultimo, preso
dal panico per la consistenza della flotta nemica, abbandona l'alto mare e bordeggia
pericolosamente i bassi fondali che caratterizzano il tratto di costa fra Kelibia e Menzel
Temime: incagliatasi qui la propria trireme, l'abbandona rifugiandosi per via di terra
a Sousse (Hadrumetum). Le restanti navi pompeiane, prive del proprio ammiraglio, continuano la navigazione e riparano anch'esse a Sousse, fortemente presidiata
dalla legione di C. Considio Longo. Il questore Marcio Rufo, postosi con dodici
navi da battaglia all'inseguimento della flotta pompeiana avvistata al largo di Kelibia,
recupera e consegna a Curione corne trofeo la nave abbandonata di L. Cesare.

ES SEGUIA
DI

ENRICO AcQUARO

1.

LA NECROPOLI

Lungo il litorale a sud di Kerkouane t26 l (Fig. 36), in localit Es Seguia, sono
stati rilevati tre complessi pertinenti a differenti impianti e funzioni. Procedendo
da nord verso sud, lungo la linea di costa, bassa e sabbiosa, limitata nella parte
interna da una fitta boscaglia, i primi resti che s'incontrano sono quelli di
una necropoli romana (27 l (Fig. 37). L'area interessata dalle deposizioni (circa una
settantina) di circa m 2 6.000 e non sembra rispondere a nessuna esigen.za di sfruttamento programmato n nell'orientamento n nell'impianto generale.
I tipi tombali documentati nella necropoli e che appaiono al rilevamento di
superficie sono quattro.
Tipo I t28 l. A bauletto con volta semicilindrica a gettata di cocciopesto ricco
d'inclusi ceramici. Il cattivo stato di conservazione delle tombe non consente di precisare per tutte la presen.za o la struttura di un impianto sottostante. Nelle tombe
7, 8, 15, 21, 31, 33, 41, 42, 45 (Tav. VII, 3), 47, 49 la volta poggia direttamente sul terreno; nelle tombe 5, 6, 35, 52, 61, 62 su base rettangolare a un solo gradino. Due
sono i casi di tombe gemine, le nn. 5-6 e 7-8. Nelle prime due conservata traccia
del canaletto di libagione, ricavato alla sommit della volta e posto longitudinalmente (Tav. VII, 4).
Tipo II. A cassone con copertura piana in pietrame e malta di fango. Le tombe
45 e 46 conservano in parte una copertura musiva policroma (Tav. VII, 1). Relativamente ben conservata la lastra di copertura della tomba 45 (Tav. VIII, 1), che mostra
parecchie analogie tecniche e tipologiche con le simili coperture musive della vicina
basilica del prete Felice (Fig. 38) <29 l.

(26) Sull'impianto della citt punica cf. da ultimo S. MoscATI, Tra Cartagine e Roma,
cit., pp. 18-22.
(27) Il complesso forse Io stesso segnalato da J. Cintas: une vaste ncropole dont les

sarcophages btis occupent prs d'un hectare e la partie non visible una surface plus vaste
encore, cf. J. CINTAS - N. DuvAL, L'glise du prtre Flix (rgion de Klibia): Karthago, 9
(1958), p. 157.
(28) Sul tipo e le sue testimonianze africane cf. da ultimo S. LANCEL, Tipasitana IV: la
ncropole romaine occidentale de la porte de Csare. Rapport prliminaire : Bulletin d' Archologie Algrienne, 4 (1970), pp. 171-81.
(29) Il mosaico rientra nel primo dei tipi individuati da N. Duval, cf. J. CINTAS - N. Du-

Es Seguia

E. Acquaro

78

Tipo III. A cassone, con copertura in pietre e malta di fango, spigoli netti,
intonaco di superficie omogeneo. Una mezzaluna in rilievo e coperta dallo stesso
intonaco tracciata lungo uno dei lati corti. Le tombe di questo tipo si dispongono
solitamente a gruppi di tre o di quattro, delimitati alcune volte da allineamenti in
muratura: 2-4, 11, 37, 43, 65-68 (Tav. VIII, 3-4).
Tipo IV. A mausoleo, con basamento a pianta quadrata: 69-70 (Fig. 39). Un
certo impegno monumentale testimonia l'impianto della tomba 70. L'ambiente, a
pianta centrale, ha ingresso sul lato di nord-est e deposizioni sugli altri tre. I quattro pilastri portanti l'intera struttura, pi altri tre blocchi che delimitano gli spigoli
interni sul lato dell'ingresso e della parete di sud-est, sono in arenaria ed inseriti
in una struttura in pietre minute legate da malta e cocciopesto. Il lato di sud-est
ospita due loculi sovrapposti ricavati nello spessore del muro e separati fra loro da
uno strato di tegoloni piatti ; il lato di sud-ovest ha un solo loculo con tracce di
sovrapposizioni ; il lato di nord-ovest aveva originariamente un solo loculo cui se
ne sono in seguito sovrapposti altri due di minori dimensioni (Tav. IX, 2). La pavimentazione, che poggia su una costruzione ad alveare, consiste in grosse !astre rettangolari messe in opera con malta di fango (Tav. X, 1). Uno zoccolo intonacato
con alto toro circonda l'intero perimetro del monumento (Fig. 40).
All'esterno, in asse con l'ingresso, posto un altare a pianta quadrangolare con
cornice perimetrale a gola (Tav. IX, 1). Una pavimentazione ad intonaco e cocciopesto
copre la distanza fra la parete di nord-est e l'altare. Le pareti interne del mausoleo
conservano tutte traccia d'intonaco giallastro : gli spigoli sono sottolineati da fasce
verticali in pittura rossastra; nelle pareti di sud-ovest e di nord-est si conserva
anche traccia di cerchi rossastri accompagnati da motivi vegetali verdi, a strette foglie
(Tav. X, 2). Uno strato d'intonaco ricopriva anche l'altare: il lato di nord-est conserva anche traccia di una corona rossa con appendice in verde C30 l.
I frammenti ceramici raccolti in superficie nell'area della necropoli dnno una
cronologia che va dal III al V secolo d. C. Si d di seguito, corne gi per i reperti
di Oued er Rega, la descrizione di alcuni tipi significativi :
1.

(Fig. 35,7) Frammento di piatto con orlo sagomato a gradino. Argilla


rosata, ben depurata e ben cotta. All'intemo vernice rosso-arancio. La
forma databile al III-IV secolo d. C. (31J.

VAL, op. cit., pp. 181-82. Dimensioni totali: m. 1,75 X 0,85. Larghezza media del bordo
m. 0,10. Epitafio in una corona policroma (diam. est. m. 0,60; colori bianco-grigio-rossoazzurro) lettere verdi (m. 0,06) su fondo bianco .
.. .. sa / ... ann .. / ... eq viv .. / ... qenda / iunias
Bordo : motivo dentellato verde su bianco. I registra : motivo floreale ; sul lato sinistro volatili
affrontati ; sul lato destro volatile e pian ta analoga. II registra : sotto due linee orizzontali
parallele, che inquadrano un motivo ad elementi cordiformi, volatili e elementi vegetali di riempimento. III registra: sotto due linee orizzontali parallele, che inquadrano un motivo a scacchiera, composizioni di elementi floreali (Tav. VIII ,2).
(30) Sulla presenza in uno stesso complesso sepolcrale dei tipi I e IV, cf. ancora S. LANCEL, op. cit., 148-217.
(31) Cf. N. LAMBOGLIA, Gli scavi di Albintimilium, cit., fig. 4, n. 5.

2.

3.

79

(Fig. 35,8) Frammento di piatto a pareti ricurve ed orlo smussato. Argilla


rosata, ben depurata e ben cotta. Ingubbiatura rosso-arancio. Vernice
bruna assai scadente e consunta all'orlo esterno. La forma databile fra
il IV e il V secolo d. C. (32 J.
(Fig. 35,9) Frammento di coppa con orlo piano a gradino e pareti ricurve.
Argilla rosata, ben depurata e ben cotta. Ingubbiatura rosso-arancio. La
forma databile fra il IV e il V secolo d. C. C33 J.

La coesistenza dei due tipi di sepoltura, il I e il IV, la lastra musiva della


tomba 45, la tecnica edilizia della tomba 70, l'esame della ceramica di superficie,
fanno ritenere da ultimo, con tutte le riserve che possono derivare da un'indagine
di superficie, che il complesso sepokrale di Es Seguia fu in uso dal II al IV secolo d. C. circa.

2.

IMPIANTO TERMALE E ACQUEDOTTO

Procedendo ancora verso sud sono state rilevate strutture murali, che per la
disposizione degli ambienti e l'utilizzazione di vaschette intonacate sembrano essere
pertinenti ad impianti termali. La tecnica dei muri, che presentano in pi di uno
spessore tracce di cassette poggia-travi, consiste in piccole pietre squadrate nella faccia
a vista e legate fra loro con cake (Figg. 41-42).
A circa m. 201 a sud conservato un tratto di acquedotto (Fig. 43) (34 J, La struttura, che doveva avere un'altezza di circa m. 3, crollata ribaltandosi su un lato.
La tecnica, a pseudo-telaio nella parte inferiore, conosce nella parte superiore l'impiego
di cocciopesto e di piccole pietre cubiche; entrambe le pareti portano traccia d'intonaco.
La ceramica di superficie raccolta nell'area del complesso termale data dal
I secolo a. C. fino al III-IV secolo d. C. Si riportano di seguito le descrizioni
di alcuni tipi :

1.

2.

TAS

(32)
(33)
(34)
- N.
(35)

(Fig. 35, 10) Frammento appartenente ad anfora commerciale; orlo curvilineo piegato all'esterno ; leggera risega al di sotto. Argilla rossastra, ben
cotta e con inclusi silicei. Tracce d'ingubbiatura rosa-crema. La forma
databile attorno al I secolo a. C. (35 l.
(Fig. 35, 11) Frammento di coppa a parete obliqua leggermente flessa ed
orlo rientrante. Argilla rosata, ben depurata e ben cotta. Ingubbiatura

Cf. Ibid., fig. 105, n. 25.


Cf. Ibid., fig. 104, n. 7.
Forse si tratta dello stesso tratto d'acquedotto gi segnalato da J. Cintas, cf. J. CmDUVAL, op. cit., p. 157.
Cf. N. LAMBOGLIA: Rivista di Studi Liguri, 21 (1955), p. 259, fig. 15.

E.

80

3.

rosso-mattone. Vernice bruna con fasce orizzontali a risparmio. La


che potrebbe testimoniare un'imitazione loc:ile della sigillata chiara A,
forma 10 A, databile al II-III secolo d. C. !36 >.
(Fig. 35, 12) Frammento di patera a parete obliqua flessa e orlo rientrante.
Argilla rosata, ben depurata e ben cotta. Ingubbiatura rosso-arancio. La
forma, appartenente alla terra sigillata chiara, databile intorno al II secolo d. C. (37 >.

(36) Cf. ID., Gli scavi di Albintimilium, cit., fig. 7, n. 20.


(37) Cf. Ibid., fig. 7, n. 20.

ELENCO DELLE FIGURE

1. Carta del Capo Bon e tavola dei siti esploratori.


2. Carta della regione di Kerkouane, zona settentrionale.
3. Carta generale delle necropoli.
4. Pianta della necropoli di Dar Essafi, collina meridionale (A1).
5. Pianta della necropoli di Dar Essafi, collina settentrionale (A2).
6. Pianta della necropoli della quota 27 (As).
7. Pianta della necropoli di Areg el Ghazouani, zona centrale (A5).
8. Pianta della necropoli di Areg el Ghazouani, zona nord (A6 )
9. Pianta della necropoli di Djebel Mlezza, zona sud. (A7 )
10. Pianta delle necropoli di Areg el Ghazouani, zona sud (A4 ), Djebel Mlezza, zona
centrale (A8 , A 9).
11. Pianta della necropoli di Djebel Mlezza, zona nord (A10).
12. Pianta delle tombe nn. 5, 17, 34, 47, 65-68, 72.
13. Pianta delle tombe nn. 75, 77, 85, 95, 100, 102.
14. Pianta delle tombe nn. 103-104, 106, 109-10, 154.
15. Pianta delle tombe nn. 84, 91-93, 111, 113, 261-62, 264, 269-70, 272.
16. Sezioni longitudinali delle tombe nn. 66-68, 72.
17. Sezioni longitudinali delle tombe nn. 75, 77, 85, 95.
18. Sezioni longitudinali delle tombe nn. 100, 102-104, 106.
19. Sezioni longitudinali delle tombe nn. 109-10, 269-70, 272.
20. Sezioni trasversali delle tombe nn. 66-68, 72, 75, 77, 85, 95, 100, 102.
21. Sezioni trasversali delle tombe nn. 84, 91-93, 103-104, 110-11, 113, 270, 272.
22. Sezioni longitudinale esemplificativa della necropoli di Areg el Ghazouani, tombe
nn. 103-106.
23. Anfore massaliote dalle necropoli di Dar Essafi e Areg el Ghazouani.
24. Anfore puniche dalla necropoli di Dar Essafi.
25. Anfore puniche dalle necropoli di Areg el Ghazouani (1-4) e Dar Essafi (5-8).
26. Anfore puniche dalle necropoli di Dar Essafi (1-3) e Areg el Ghazouani (4-6).
27. Anfore puniche dalla necropoli di Areg el Ghazouani.
28. Anfore puniche dalle necropoli di Djebel Mlezza (1), Dar Essafi (2, 4-5) e Areg el
Ghazouani (3, 6).
29. Anfora, brocca e coppe dalle necropoli di Dar Ess<tfi (1, 3, 5-6) e Areg el Ghazouani (2, 4).
30. Cappe e piatti dalle necropoli di Areg el Ghazouani (1-2, 5) e Dar Essafi (3-4, 6-8).
31. Piatti dalle necropoli di Dar Essafi (1-3) e Areg el Ghazouani (4-10).
32. Lucerne, tappo e peso da rete dalle necropoli di Dar Essafi (1, 3-4) e Areg el Ghazouani (2, 5-6).
33. Oued er Rega: pianta dell'abitato.
34. Oued er Rega : pianta dell'edificio B.
35. Oued er Rega, Es Seguia : ceramica di superficie.
36. Carta della regione di Kerkouane : litorale meridionale.
37. Es Seguia : pian ta della necropoli.
38. Es Seguia: mosaico della tomba 45.
39. Es Seguia: pianta del mausoleo (70).
40. Es Seguia : sezioni del mausoleo (70).
41. Es Seguia: pianta delle strutture termali.
42. Es Seguia : sezioni delle strutture termali.
43. Es Seguia : tratto di acquedotto.

ELENCO DELLE TAVOLE

Tav.
Tav.
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III,1.
III,2.
III,3.
III,4.
IV,1-3.
V,1.
V,2.
V,3.
V,4.
VI,1.
VI,2.
VI,3.
VI,4.
VII,1.
VII,2.
VII,3.
VII,4.
VIII,1.
VIII,2.
VIII,3.
VIII,4.
IX,1.
IX,2.
X,1.
X,2.
XI.

La necropoli di Dar Essafi, collina meridionale.


La necropoli di Dar Essafi, collina settentrionale.
La necropoli di Areg el Ghazouani.
La necropoli di Djebel Mlezza.
Decorazioni sul soffitto della tomba 272.
Decorazioni sulla parete di fondo della tomba 272.
Decorazioni sulla parete sinistra della tomba 272.
Decorazioni sulla parete destra dela tomba 272.
Ceramica sporadica dalla necropoli di Dar Essafi.
Oued er Rega: abitato, muro di terrazzamento.
Oued er Rega : abitato, blocco di arenaria all'incrocio di muri.
Oued er Rega : abitato, blocco in pietra locale all'incrocio di muri.
Oued er Rega : abitato, tratto di mura con intonaco di cocciopesto.
Oued er Rega : abitato, strutture murarie lungo la linea di costa.
Oued er Rega : abitato, vaschetta con rivestimento di cocciopesto.
Oued er Rega : edificio A, struttura di fondazione.
Oued er Rega : edificio A, tratto curvilineo del perimetro murario.
Oued er Rega : edificio B, particolare.
Oued er Rega : edificio B, veduta da sud.
Es Seguia : tomba 45.
Es Seguia: tombe 5-6.
Es Seguia: tombe 44, 45, 46.
Es Seguia: mosaico della tomba 45.
Es Seguia: tombe 65, 66, 67, 68.
Es Seguia: tombe 2, 3, 4.
Es Seguia : mausoleo (70), l'interno visto da sud-ovest.
Es Seguia: mausoleo (70), l'angolo interno di nord-ovest.
Es Seguia : mausoleo (70), l'angolo interno di sud-ovest.
Es Seguia : mausoleo (70), particolare dell'intonaco con tracce di pittura.
Oued er Rega : mosaico della tomba 45.

FIGURE

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Localit
Ain Niscua
Ain Takerdouch
(Atlas, IX, n 23)
Ainet Tarfa
(Atlas, IX, n 27)
Bordj Guelib el
Mdaoueur
(Atlas, VIII, n 4)
Dagla
(Atlas, XV, n 1-4)

Dar Oulad Otsmane


Djebel el Fartas
(Atlas, XV, n 26-27)

El Anngar
(Atlas, XVI, n 46-47)
El Henacher
El Mraissa
(Atlas, XV, n 6)

Erg Moaden

Resti conservati

\ Ritrovamenti superficie

villa rustica
centra abitato ; to. a
mausoleo, a bauletto ;
cisterna
to. a mausoleo, a bau- [
letto ; bacino, pozzo
ed. drcolare su podio
(avancorpo rettangolare)
ed. pubblici, privati (a
blocchi, in calcestruzzo);
cisterne, pozzi ; to. a
cassoni di tegole ; officine cer. ; cave
basamento a gradini
to. a tumulo ; abitato ;
torri, fortificazioni
fattoria con pressoio;
cave; ed. con portici
ed. termale ; officine
cer. (?)
centra abitato (strade,
arco quadrifronte, ed.
con podio e colonne; ed.
privati, cisterne, murature a telaio) ; necropoli
to. a cappuccina

Periodo proposto

romano imp.
cer. rustica varia
cer. v.n.t. ; cer. sigillata punico (?)
chiara ; lucerna romana ; romano imp.
cer. rustica varia
cer. punica t. ; cer. ro- punico
mana ; cer. rustica varia romano imp.
cer. v.n.t. ; cer. romana; punico
romano imp.
cer. invetriata
arabo
orlo anfora italica ; cer. punico
v.n.t. ; cer. sigillata chia- romano imp.
ra; cer. rustica ; lucerna bizantino
bizantina; fr. architettomc1 ; cippo funerario
cuspidato
punico (?)
selce ; cer. impasto ; cer. libico
rustica ; cer. invetriata; punico
romano imp.
capitello palmiforme
arabo
romano imp.
cer. romana varia
cer. romana varia

romano imp.

cer. romana varia; capitello

punico (?)
romano imp.

Localit

Resti conservati

Marsa Ben Ramdam


XV, n 34)

murature varie

O. Hammam
(Atlas, XV, n 56-57)
Satouret Oumek
He nia

fattoria con pressai

Sidi Aati
Sidi Bel Abiod
Sidi Bou es Serour
Sidi Daoud
(Atlas, VIII, n 8)
Thonara
Toudaden

Ritrovamenti superficie

cer. punica t. (fr. con 2


lettere graffite) ; cer. rustica varia
cer. romana varia

podio a blocchi ; grande cer. rustica varia ; cer.


serbatoio a blocchi ; ba- sigillata
cini, canale, pozzo
to. a camera ; centra abi- cer. romana vana
tato (murature a telaio,
pressoio)
basamento quadrilatero
(calcestruzzo)
ed. rettangolare a blocchi (partizioni interne,
ingresso lato lungo SE)
bacino, canali a mare
nella roccia ; grande ed.
(mosaico)
ed. vari (murature a telaio, cocciopesto) ; forno
per cake
sorgente, bacino, canali cer. rustica varia ; intonella roccia ; pavimento naco dipinto ; marmo
cocciopesto ; allineamento blocchi

Periodo proposto
punico
romano imp.
romano imp.
romano imp.
punico (?)
romano imp.
punico (?)
romano imp.
punico (?)
arabo
punico (?)
romano imp.
punico (?)
romano imp.
punico (?)
romano imp.

Abbreviazioni: cer. = ceramica; ed. = edificio -i; fr. = frammento -i; imp.
le ; t. = tarda -a -i ; to. = tomba -e ; v.n. = a vernice nera
cer. romana vana

imperia-

romano imp.
NOTA: I nomi geografici sono trascritti con la grafia usualmente impiegata dall'Institut Gographique National, Paris (1 : 50.000. Fogli: VIII Sidi Daoud, IX Cap Bon,~ XV
Tazoghrane, XVI Kelibia).
~

Ros el

Ritrovamenti superficie

conservati
vane

:on pressoi

Jlocchi; grande
a blocchi ; baale, pozzo
era ; centro abirature a telaio,

:o quadrilatero
1zzo)
11golare a bloctizioni interne,
lato lungo SE)
canali a mare
cia ; grande ed.

Periodo proposto

cer. punica t. (fr. con 2


lettere graffite) ; cer. rustica varia
cer. romana varia

punico
romano imp.

cer. rustica varia; cer.


sigillata

romano imp.

cer. romana vana

punico ( ? )
romano imp.

romano imp.

Zembra

punico (?)
romano imp.
punico (?)
arabo

Ras ed Drek

punico (?)
romano imp.

(murature a te:iopesto) ; forno

punico (?)
romano imp.

bacino, canali cer. rustica varia ; intocia ; pavimento naco dipinto ; marmo
:to ; allineamen-

punico (?)
romano imp.

Sidi Daoud
A. et Tarfa

:a ; ed. = edificio -i ; fr. = frammento -i ; imp.


a -i ; to. = tomba -e ; v.n. = a vermce nera

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= imperia-

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rascritti con la grafia usualmente impiegata dall'Institut Gois (1 : 50.000. Fogli : VIII Sidi Daoud, IX Cap Bon,~ XV
>ia).

Arg el Ghazouani

Dagla

Ain Niscu
Erg Moaden
Satouret Oumek H
El Mrassa
Dar Ou lad Ostman

Kelibia 9

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SEZIONE

METRI

METRI

Fig. 43

TAVOLE

TAVOLA I

TAVOLA II

TAVOLA III

TAVOLA IV
TAVOLA V

1
2

TAVOLA VI

TAVOLA VII

4
4

TAVOLA IX

TAVOLA VIII

TAVOLA X

TAVOLA XI