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Contravvenendo ad una regola che ho seguito negli ultimi anni, ho

letto un libro di grande successo quasi in tempo reale, senza


aspettare il giudizio del tempo. stata una lettura appassionante.
Tre cose ne vorrei sottolineare.
Lunico auctor che viene evocato Pasolini, la cui tomba diviene
meta di pellegrinaggio. Eppure fra Saviano e Pasolini c una
differenza abissale: il primo ambisce allepica, il secondo alla
tragedia. Limmaginario di Saviano, soprattutto quello filmico,
tutto, a suo modo, epico. Quando Pasolini si confrontato con il
cinema ha scelto, non a caso, la tragedia come riferimento
privilegiato. Epica e tragedia rappresentano modi incompatibili di
lettura della realt.
Laltro aspetto che mi ha colpito la presenza fitta di riferimenti
filmici. Ci mostra chiaramente come la cultura della nostra
generazione (i suoi miti) siano tutti o quasi tutti cinematografici, ma
anche come il cinema consenta una lettura profonda della realt,
avendo esso permeato limmaginario collettivo (i boss che
assumono pose filmiche, la villa fatta ad imitazione di Scarface).
Il terzo aspetto, il pi importante, quello che eleva il libro dalla
cronaca giornalistica, facendone unopera importante di questi anni,
il basso continuo che Saviano mantiene fino allultima pagina per
cui parlando del Sistema, della camorra, in realt parla anche del
capitalismo contemporaneo. La vera ambizione del libro mi sembra
quella di suggerire come, in realt, il camorrista oggi sia un
imprenditore di successo, che del capitalismo matura assimila stili e
ambizioni. Napoli il mondo intero in piccolo. La camorra non solo
una delle maggiori imprese italiane, ma la metafora stessa di un
sistema che, dimentico di qualunque valore che non sia di tipo
economico, necessariamente criminale, anche se i suoi artefici
non hanno pi laspetto dei briganti sanguinari ma leggono raffinate
opere letterarie o collezionano opere darte. Il messaggio di Saviano
che i camorristi, in realt, non fanno altro che rendere puro il
meccanismo che opera nella civilt contemporanea, dove, abolito il
passato e il futuro, non resta che un presente da occupare con
violenza, in cui, per citare un film a lui sicuramente caro, la
candela deve bruciare da entrambi i lati. , dunque, vana impresa
contrastare il sistema operante in Campania senza mettere in
discussione il sistema-mondo.