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ESERCITAZIONE del CORSO DI COMPLEMENTI DI IDRAULICA

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A.A. 2013/2014!

UNIVERSIT DEGLI STUDI DI PADOVA


Dipartimento di ICEA
Laurea Magistrale in Ingegneria Civile

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Moto Vario nelle Condotte

Prof. Ing. Andrea Defina

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Pascon Tommaso, 1079933
Trabacchin Giulia, 1084268
Zanchetta Stefano, 1081319
Zorzato Giacomo, 1084352

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2

INDICE
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TESTO DEL PROBLEMA

INTRODUZIONE ALLANALISI NUMERICA

2.1. Premessa di teoria

2.2. Calcolo dati di Input

2.3. Calcolo condizioni a regime dopo il transitorio (t > )

2.4. Impostazione del modello matematico (analisi elastica)

2.5. Impostazione del modello matematico (analisi anaelastica)

OUTPUT ELABORAZIONE NUMERICA E COMMENTI

12

16

3.1.Chiusura istantanea - TC = 0 s

16

3.2.Chiusura graduale - TC = /2 = 0,8 s

20

3.3.Chiusura graduale - TC = = 1,6 s

23

3.4.Chiusura graduale - TC = 2 = 3,2 s

26

3.5.Chiusura graduale - TC = 20 s

30

3.6.Chiusura graduale - TC = 40 s

31

3.7.Chiusura graduale - TC = 60 s

33

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1. TESTO DEL PROBLEMA!

s - ascissa curvilinea
Le due condotte del sistema di figura sono caratterizzate dallo stesso diametro
d=0.5 m. La condotta 1, tra il serbatoio A e il nodo N lunga L1=640 m, mentre la
condotta 2 tra il nodo N e il serbatoio B lunga L2=800 m. Per entrambe le condotte si
pu assumere un valore costante del coeciente di resistenza della formula di DarcyWeisbach, f=0.025.

Le due condotte, inoltre, sono realizzate in materiali dierenti e tali per cui la celerit
di propagazione di una perturbazione di pressione vale a1=800 m/s per la condotta 1 e
a2=1000 m/s per la condotta 2.
In corrispondenza del nodo N presente una diramazione attraverso la quale scaricata,
al di fuori del sistema, la portata .

A partire da una condizione di moto permanente in cui la portata complessivamente


scaricata vale Qf0=0.8 m3/s, si valutino gli andamenti nel tempo della quota piezometrica
e delle velocit in alcune sezioni significative, a seguito della chiusura, in un tempo TC
variabile tra 0 s e 60 s, della saracinesca che regola la portata Qf. La chiusura della
saracinesca pu essere simulata assumendo una riduzione lineare nel tempo della
portata Qf scaricata a partire da quella iniziale Qf0.

Si risolva poi lo stesso problema assumendo valide le ipotesi anelastiche e si


confrontino i risultati con quelli precedentemente ottenuti lavorando in ipotesi elastiche.

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2. INTRODUZIONE ALLANALISI NUMERICA!


2.1. Premessa di teoria!
In idraulica i fenomeni di moto vario nelle condotte si possono suddividere in due
grandi categorie:

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Oscillazioni di massa

Oscillazioni elastiche (la cui fase iniziale viene denominata colpo dariete)

Entrambe le tipologie sopracitate sono caratterizzate da una variazione continua delle


caratteristiche che identificano lenergia della corrente (soprattutto la velocit e la
pressione), andando a modificare quelle che sono le condizioni di moto permanente.

Per rendere pi semplice lo studio e la trattazione di questi fenomeni conveniente


considerarli come dei transitori di una condizione che dopo un certo tempo, esaurito il
fenomeno, tender a quella di moto permanente.

Le oscillazioni di massa sono una variazione periodica della colonna di liquido


allinterno di un pozzo piezometrico fra due serbatoi a pelo libero collegati tra loro da due
condotte.

Le oscillazioni elastiche invece sono delle onde di energia che si trasmettono nelle
condotte provocando perturbazioni alla pressione e alla velocit.
Sono inoltre
caratterizzate da una elevata celerit (velocit di propagazione dellonda 1000 m/s) e si
propagano a causa della comprimibilit del fluido e dellelasticit della condotta.

Quindi interessante arontare tali problematiche poich molto spesso nella realt
necessario eseguire manovre di chiusura o apertura di valvole nelle condotte oppure
anche eettuare operazioni di attacco o stacco di pompe e turbine.
Infatti, nella seguente esercitazione si fa riferimento ad un manovra di chiusura della
saracinesca al nodo N in un tempo TC variabile da 0 a 60 secondi; questo tipo di manovra
provocher sicuramente oscillazioni elastiche le quali andranno a sollecitare
notevolmente le condotte e gli eventuali dispositivi presenti nellimpianto.

2.2. Calcolo dati di Input!


Si citano a questo punto i dati e le formule utilizzate per arontare il calcolo
preliminare delle grandezze di stato necessarie, facendo inoltre riferimento al moto
stazionario che avviene nelle condotte tra i due serbatoi a t < 0, quando la saracinesca
relativa alla condotta di scarico posta nel nodo N completamente aperta.

Diametro di entrambe le condotte:

d = 0,5m

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!

Area delle condotte:

A=

d
= 0,196m2
4
2

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Lunghezza condotta AN:

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L = 640m !
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Lunghezza condotta NB:

!
L = 800m !
!
Coeciente di resistenza di Darcy-Weisbach:

!
f = 0,025 !
!
1

Legge di riduzione lineare della portata scaricata Qf:

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!

Qf

Qf 0 = 0,8

m
s

t
Qf = 1 Qf 0
Tc

TC

Si elencano di seguito le equazioni utilizzate per


stazionario a t < 0.

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!

Bilancio di energia AN:



hA

2
f v1
L = hN
d 2g 1

t
risolvere il problema di moto

Bilancio di energia NB:

hB

2
2

2g

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!

L2 = hN

Equazione di continuit nel nodo N:

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v1A + v2 A = Qf 0

!
!

v1A

v2 A

Qf 0

Esplicitando lequazione di continuit al nodo N rispetto a v2, sostituendola quindi


nella seconda e in seguito risolvendo il sistema di due equazioni in due incognite, si
ottenuta una equazione di 2 grado di questo tipo:

av12 bv1 + c = 0

dove:

2
f (L2 L1 )
a=
= 0,4078 s
m
d 2g

b=

f L2 Qf 0
= 16,6131s
d g A

!
!

c = hA hB +

f L2 Qf 0
= 37,8440m
d 2g A

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!
!

Dalla risoluzione dellequazione di secondo grado abbiamo ottenuto due valori per
la velocit v1 (un valore basso e uno alto); Si scelto di utilizzare il valore basso in quanto
per ipotesi si assunta la coincidenza delle linee piezometriche e dellenergia
(trascurando perci il termine cinetico allinterno della condotta).

Velocit nella condotta AN:

v1 = 2,4219 m

Velocit nella condotta NB (negativa poich va da B a N):

v2 = 1,6524 m

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Altezza piezometrica in N:

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hN* = 4,4331m

2.3. Calcolo condizioni a regime dopo il transitorio (t > )!


A tempo infinito il sistema in condizioni di regime con un moto stazionario che va
dal serbatoio A al serbatoio B. Lungo la condotta il liquido procede con una velocit di
regime uguale per i due tratti (AN e NB).

Per risolvere questo problema di moto stazionario si fa un semplice bilancio di


energia tra il serbatoio A e il serbatoio B:

2
f v
hA
L + L = hB
d 2g 1 2

v =

(h

hB 2gd

f L1 + L2

*
hN
= 12,2223m

!
!

= 1,0440 m

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!

La velocit a tempo infinito sar anche usata in seguito per linearizzare le


dissipazioni di energia nella soluzione anaelastica.

2.4. Impostazione del modello matematico (analisi elastica)!


La risoluzione del problema di moto vario a partire dallistante t = 0 (inizio manovra
di chiusura della saracinesca) stata eettuata secondo i modelli matematici dellanalisi
elastica. necessario a questo punto esporre le ipotesi preliminare adottate:

!
Vengono trascurate le perdite di energia localizzate

Si assumono le linee piezometriche coincidenti con quelle dellenergia.


Questo significa poter trascurare il termine cinetico allinterno della condotta;
questa semplificazione ovviamente valida poich le velocit nella condotta sono
basse

!
Si assume inoltre lincomprimibilit del fluido e lelasticit della condotta

Vengono ora calcolate e riportate le grandezze di stato mancanti che serviranno


per lelaborazione numerica.

Celerit dellonda nella condotta AN:

a1 = 800 m

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!

Celerit dellonda nella condotta NB:

a2 = 1000 m

Intervallo temporale assunto:

t = 0,1s

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!

Intervallo spaziale calcolato della prima condotta:

s1 = a1t = 80m

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Intervallo spaziale calcolato della seconda condotta:

s2 = a2 t = 100m

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!

Risulter, inoltre, agevole conoscere il valore del ritmo della condotta che
rappresenta il tempo necessario allonda di pressione per raggiungere il serbatoio ed
essere riflessa.

Calcolo del ritmo uguale per la prima e per la seconda condotta:

1 =

2L1
a1

= 2 =

2L2
a2

= = 1,6s

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!
!

Per la risoluzione, si sono realizzate due tabelle: una relativa alla la quota
piezometrica h* e laltra per la velocit v. Entrambe le tabelle a loro volta sono state divise
in due tratti principali relativi alle due condotte (la prima condotta discretizzata secondo
lintervallo spaziale x1 e la seconda con il x2).

Per quanto riguarda la tabella relativa alla quota piezometrica, le condizioni al


contorno impongono nella sezione 1 (sezione di inizio della condotta AN) h*A = 14 m per
ogni istante t 0 s, mentre nella sezione 17 (sezione finale della condotta NB) h*B = 10 m
per ogni t 0 s, poich si ipotizza che i serbatoi siano infinitamente estesi e quindi il
livello degli stessi non influenzato dalla portata che esce o entra.

Per t = 0 s, tramite un bilancio di energia tra il punto A ed il punto N in cui posto lo


scarico, possibile ricavare i valori della quota piezometrica per le varie sezioni nella
condotta AN; le stesse operazioni posso essere fatte anche per il tratto NB (per
semplicit si indica con C un generico punto relativo alla condotta AN e con D un
generica sezione relativa alla condotta NB).

Quanto appena descritto pu essere fatto perch conosciamo le velocit a t = 0 s


per entrambe le condotte (velocit che sono costanti per tutte le sezioni da A a N e da N
a B solo a t = 0 s).

Bilancio di energia AU:

2
f v1
hA
L = hC*
d 2g C

!
!
!
!

Bilancio di energia ND:

hN*

f v2 v2
L = hD*
d 2g D

!
!
!
!

A tempo t = 0 s siamo gi a conoscenza dei valori delle velocit per ogni sezione
relativa a entrambe le condotte. Infatti a t = 0 tutti i tratti della condotta AN sono
caratterizzati da una velocit v1 = 2,4219 m/s, mentre tutti i tratti relativi alla condotta NB
hanno una velocit di v2 = -1,6524 m/s.

Inoltre, per determinare le pressioni e le velocit nelle sezioni interne alle condotte,si
sono sfruttate le equazioni per le caratteristiche positiva e negativa, rispettivamente,
come segue:

C+

a
f v(sk 1,t0 ) v(sk 1,t0 )
h* (sk ,t0 + t) h* (sk 1,t0 ) = v(sk ,t0 + t) v(sk 1,t0 )
s
g
d
2g

h* (sk ,t0 + t) h* (sk +1,t0 ) =

a
f v(sk +1,t0 ) v(sk +1,t0 )
v(sk ,t0 + t) v(sk +1,t0 ) +
s
g
d
2g

Dove:

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!
!
!
!
!

!
s la coordinata spaziale nella sezione considerata;

!
t la coordinata temporale nella sezione considerata;

sk-1 e sk+1 sono le coordinate spaziali nelle sezioni precedente e successiva a


quella considerata;

!
t +t la coordinata temporale nella sezione successiva a quella considerata;

Sommando le due precedenti relazioni si ottiene:

h* (sk ,t0 + t) =

1 *
a
f s

h (sk 1,t0 ) + h* (sk +1,t0 ) +

2g v(sk 1,t0 ) v(sk +1,t0 ) 4gd v(sk 1,t0 ) v(sk 1,t0 ) v(sk +1,t0 ) v(sk +1,t0 )
2

la quale consente di determinare la quota piezometrica nella posizione sk allistante


t0+t note le caratteristiche del moto allistante precedente, t0. Un punto che pu risultare
problematico il nodo N nel quale avviene la sottrazione di portata e la chiusura nel
tempo dello scarico. Per risolvere il problema della quota piezometrica nel nodo N si
dovuto preliminarmente trovare le velocit nelle condotte al tempo t0+t.

10

Per quanto riguarda le sezioni interne alle due condotte, per trovare le velocit
bastato sottrarre le due relazioni relative alle caratteristiche positiva e negativa,
ottenendo:

v(sk ,t0 + t) =

1
g *
f s

h (sk 1,t0 ) h* (sk +1,t0 )


v(s ,t ) + v(sk +1,t0 ) +
4ad v(sk 1,t0 ) v(sk 1,t0 ) + v(sk +1,t0 ) v(sk +1,t0 )
2 k 1 0
2a

Per determinare le velocit al tempo t0+t nelle sezioni iniziali delle condotte
(sezione 1 e 17) si dovuto combinare rispettivamente lequazione C- con le condizioni al
contorno al tempo t0 nella sezione 2, e lequazione C+ con le condizioni al contorno al
tempo t0 relative alla sezione 16.

t = t0 + t

C+

t = t0

!
!
!
!

16

17

g *
f v(s2 ,t0 ) v(s2 ,t0 )
h (s1,t0 + t) h* (s2 ,t0 )
x1 + v(s2 ,t0 )
a1
d
2g

g
f v(s16 ,t0 ) v(s16 ,t0 )
v(s17 ,t0 + t) = h* (s16 ,t0 ) h* (s17 ,t0 + t)
x2 + v(s16 ,t0 )
a2
d
2g

v(s1,t0 + t) =

Arriviamo ora a trovare le altezze piezometriche e le velocit nel nodo N (nodo 9). Si
esplicitano ora le 4 equazioni che, se messe a sistema, permettono di determinare prima
le velocit v9b e v9a e poi le altezze piezometriche h*9:

Altezze piezometriche in N:

h9* a = h9* b

h9* a = h8*

*
h9* b = h10
+

a1

(v

g
a2
g

9a

(v

v8' J(v8' )

9b

'
'
v10
J(v10
)

Equazione di continuit nel nodo N:

v9 a = v9 b +

Qf (t)

C+

11

9a

9b

10

Dove si utilizzata una notazione compatta per limitare la lunghezza delle


equazioni: i termini apostrofati sono quelli relativi al tempo precedente e con J si indicano
le dissipazioni continue di energia.

Si ottiene quindi:

g *
a Q (t) ' a '
*
'
'
v9 b =
h8 h10 J(v8 ) + J(v10 ) 1 f v8 + 2 v10

g A
g
a1 + a2

v9 a = v9 b +

Qf (t)
A

!
!

!
!

Una volta determinate le velocit si pu calcolare anche di conseguenza le altezze


piezometriche h*9a e h*9b che ovviamente dovranno coincidere.

Ricavate dunque tutte le equazioni necessarie alla risoluzione del problema, si


proceduto ad inserirle nelle tabelle per determinare le grandezze nei vari punti del
sistema.

2.5. Impostazione del modello matematico (analisi anaelastica)!


La soluzione dei problemi in ipotesi anaelastiche molto pi semplice rispetto alla
trattazione in ipotesi elastiche. In ipotesi anaelastiche si assume la densit costante nel
tempo e nello spazio e larea della generica sezione trasversale della condotta anch'essa
costante nel tempo.

Con queste ipotesi preliminari si integrata lequazione del moto vario tra A e N e
tra N e B:

f v1 v1
hN* hA* =

L
g dt d 2g 1
L1 dv1

hB* hN* =

L2 dv2
g dt

f v2 v2
L
d 2g 2

!
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!
!
!

Dove |v1| e |v2| sono entrambe pari a vM = v = 1,0440 m/s.

A queste due equazioni deve essere aggiunta lequazione di continuit al nodo N.


Per t < Tc si ha:

v1 = v2 +

!
!
!
!

Qf (t)
A

t Q
v1 v2 = 1 f 0
Tc A
dv1
dt

dv2
dt

12

Qf 0
TC A

Dividendo per L1 la prima equazione del moto vario e la seconda per L2,
sottraendole e sostituendo v1-v2 con lequazione appena trovata si ottiene :

!
!
!

hN* (t) =

*
*
Qf 0
f vM
t Qf 0 hA hB

1
+
+
gTC A d 2g TC A
L1 L2

1 1
L +L
1
2

Per avere una notazione pi compatta di h*N si eettua la seguente sostituzione:

!
!
!

hN* (t) = a + bt

con:

Q
f v M Qf 0 hA hB L1L2
a = f0
+
+
= 12,0597m
L1 L2 L1 + L2
gTC A d 2g A
f v M Qf 0 L1L2
b=
= 0,09636 m

s
d 2g TC A L1 + L2

!
!

!
!

!
!

Per determinare la velocit nella condotta si utilizzata lequazione del moto vario
tra A e N, esplicitandola rispetto alla v1.!
dv1

!
!

dt
dv1
dt

f v1v M
2 d

+ kv1 =

con

k=

!
!
g
= (h h )
L
*
A

*
N

g *
h hN*
L1 A

f vM
= 0,0261 1
s
2 d

!
!

Si tratta di unequazione dierenziale lineare del primo ordine, non omogenea, la cui
soluzione :

v1 = C1e kt + v1p

in cui v1p un integrale particolare e C1 la costante di integrazione il cui valore


viene determinato imponendo la condizione al contorno (per t=0, v1=v10). Lintegrale
particolare avr una struttura del tutto analoga alla soluzione per h*N (t). Si pu quindi
scrivere:

v1p =

1 2 2

+
t
k k2
k

dv1p
dt

!
13

2
k

Le costanti 1 e 2 vanno determinate imponendo che la v1p sia eettivamente


soluzione dellequazione del moto vario tra A e N precedentemente determinata:

!
!

g
+ k
+
t = ( h a bt )

k
k L
k k
!
!
g
= b = 0,02974 m
!
s
L
!
g
g
= a + h = 0,00148 m
!
s
L
L
!
2

2
2

*
A

*
A

Per determinare invece la costante di integrazione C1 si impongono le condizioni al


contorno a t = 0 s.

!
!
!
!
!
!
!

v1(t = 0) = C1 + v1p (t = 0) = v10

1 2

= v10 = 2,4219
k k2

C1 = 2,4219 1 22 = 0,88564 m
s
k k
C1 +

Per quanto riguarda la soluzione del problema in ipotesi anaelastiche per t > TC, si
esegue lo stesso procedimento fatto per t < TC, considerando per che la portata
scaricata sar pari a Qf(t) = 0 costante nel tempo. Lequazione di continuit al nodo N
infatti diventa:

!
!
!

v1 = v2

Laltezza piezometrica in N dunque sar semplicemente pari a:

h* h* L L
hN* = A + B 1 2 = 12,2223 m
L1 L2 L1 + L2

!
!
!
!

Lintegrale particolare in questo caso :

v2 p =

3
k

!
!
!

quindi:

3 =

g *
hA hN* = 0,02725 m 2
s
L1

!
!
!
!
14

3
k

vT 3
C
k
C2 =
= 0,88564 m
kTC
s
e
v1 = C2 e kt +

!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
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!
!
!
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!
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!
!
!
!
!

!
!
!
!

15

3. OUTPUT ELABORAZIONE NUMERICA E COMMENTI!


I casi osservati risultano in totale 7:

!
il primo tratta la chiusura istantanea dello scarico;

!
T = 0 s

i successivi trattano la chiusura graduale dellotturatore:

Tc = /2 = 0,8 s

Tc = = 1,6 s

Tc = 2 = 3,2 s

Tc = 20 s

Tc = 40 s

Tc = 60 s

manovra rapida : TC <

manovra lenta : TC >

3.1.Chiusura istantanea - TC = 0 s!
Il modello numerico non permette di utilizzare un tempo di chiusura eettivamente
pari a 0, in quanto il processo di discretizzazione numerica consente al massimo lo studio
di una manovra eettuata in un tempo molto piccolo ma comunque finito: Tc = t = 0,1s.

Vengono ora presentati i grafici delle altezze piezometriche in funzione del tempo:

Altezza piezometrica nel nodo N


200,00

Altezza piezometrica h*(m)

150,00
100,00
50,00
0,00
-50,00
-100,00
-150,00
-200,00

0,00

20,00

40,00

60,00

Tempo t (s)
x = 640 m

16

80,00

100,00

120,00

Altezze piezometriche condotta AN


200,00

Altezza piezometrica h*(m)

150,00
100,00
50,00
0,00
-50,00
-100,00
-150,00
-200,00

0,00

4,00

8,00

12,00

16,00

20,00

24,00

Tempo t (s)
x = 640 m

x = 320 m

x=0m

Altezze piezometriche condotta NB


200,00

Altezza piezometrica h*(m)

150,00
100,00
50,00
0,00
-50,00
-100,00
-150,00
-200,00

0,00

4,00

8,00

12,00

16,00

20,00

Tempo t (s)
x = 640 m

x = 1040 m

!
17

x = 1440 m

24,00

Altezze piezometriche nelle varie sezioni


200,00

Altezza piezometrica h*(m)

150,00
100,00
50,00
0,00
-50,00
-100,00
-150,00
-200,00

0,00

288,00

576,00

864,00

1152,00

1440,00

Posizione x della sezione in condotta (m)


t=0s

t = 0,8 s

t= 1,6 s

t = 2,4 s

t = 3,2 s

!
Osservazioni:
!

Con Tc = 0 s non ha neanche senso fare dei confronti con la teoria anaelastica
poich si ottengono valori di pressione che tendono ad infinito. Si pu aermare che
per chiusure istantanee la teoria anaelastica non da dei risultati comparabili a quella
elastica;

Si osserva che la quota piezometrica al nodo N tende a raggiungere il valore


finale di 12,2223 m;

Si pu notare una dierenza tra le varie sezioni: in quella iniziale e finale non si
risente della manovra di chiusura (la quota piezometrica rimane costante), mentre
allontanandosi progressivamente dalle sezioni estreme si raggiungo valori di
sovrapressione e depressione notevoli gi a partire dalle sezioni poste a circa 200 m da
queste. Per le sezioni in mezzeria delle condotte si riduce lintervallo di tempo delle
sovrapressioni e si nota inoltre come londa di pressione raggiunge le sezioni dopo un
tempo pari a /4 rispetto allistante iniziale;

Si pu notare inoltre che il valore massimo di sovrapressione si riscontra nella


sezione N al tempo t = 1,6 s, cio a t = . Allo stesso modo il valore massimo di
depressione si ha sempre in N a t = 2. In definitiva si pu aermare che i valori

18

massimi e mini di pressione si avranno a tempi t = k, nella sezione N; queste pressioni


andranno via via diminuendo con il tempo a causa delle dissipazioni di energia;

Viene ora presentato il grafico delle velocit in funzione del tempo:

Velocit nel nodo N


3
2,5
2

Velocit v (m/s)

1,5
1
0,5
0
-0,5
-1
-1,5
-2

20

40

60

80

100

120

Tempo t (s)
v1 (elastica)

v2 (elastica)

v1 (anaelastica)

v2 (anaelastica)

Osservazioni:
Poich Tc = 0 istantaneamente, la velocit passa dai valori v10 e v20 ad un valore
positivo ed uguale per entrambe le condotte, per poi tendere al valore v con il tempo;

I valori delle velocit della soluzione elastica e della soluzione anaelastica sono
pressoch coincidenti;

!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!

19

3.2.Chiusura graduale - TC = /2 = 0,8 s!


Si analizzano ora i risultati numerici relativi a una chiusura rapida con Tc = 0,8 s.
Vengono presentati i grafici delle altezze piezometriche in funzione del tempo:

Altezza piezometrica nel nodo N


200,00

Altezza piezometrica h*(m)

150,00
100,00
50,00
0,00
-50,00
-100,00
-150,00
-200,00

0,00

20,00

40,00

60,00

80,00

100,00

120,00

Tempo t (s)
h*N (elastica)

hN* (anaelastica)

Altezze piezometriche condotta AN


200,00

Altezza piezometrica h*(m)

150,00
100,00
50,00
0,00
-50,00
-100,00
-150,00
-200,00

0,00

4,00

8,00

12,00

16,00

20,00

Tempo t (s)
x = 640

x = 320 m
20

x=0m

24,00

Altezze piezometriche condotta NB


200,00

Altezza piezometrica h*(m)

150,00
100,00
50,00
0,00
-50,00
-100,00
-150,00
-200,00

0,00

4,00

8,00

12,00

16,00

20,00

24,00

Tempo t (s)
x = 640

x = 1040 m

x = 1440 m

Altezze piezometriche nei vari tratti


200,00

Altezza piezometrica h*(m)

150,00
100,00
50,00
0,00
-50,00
-100,00
-150,00
-200,00

0,00

240,00

480,00

720,00

960,00

1200,00

1440,00

Posizione x della sezione in condotta (m)


t=0s

t = 0,8 s

t= 1,6 s

t = 2,4 s

t = 3,2 s

Osservazioni:

Nel caso di una manovra rapida come Tc = 0.8 s, si pu notare che, a dierenza
del caso precedente,
i punti di massimo e minimo non presentano pi una
conformazione completamente piatta a causa della manovra avente un tempo
determinato e non pi istantanea;

21

Il valore massimo della pressione anche in questo caso si ritrova nel nodo N. A
dierenza del caso con chiusura istantanea queste sovrapressioni e depressioni non si
estendono fino alle sezioni terminali ma diminuisco pressoch linearmente;

Si hanno ancora per sovrapressioni e depressioni massime molto elevate, anche


se leggermente inferiori al caso di manovra istantanea;

Per questo valore di Tc possibile fare un confronto tra la soluzione elastica e


quella anaelastica. Si pu vedere come la soluzione anaelastica approssima
abbastanza bene il valore della sovrapressione massima al nodo N, anche se dopo t =
Tc si presenta come una linea di tendenza centrale e non si nota landamento
oscillatorio caratteristico della soluzione elastica;

Viene ora presentato il grafico delle velocit in funzione del tempo:

Velocit nel nodo N


3,00
2,25

Velocit v(m/s)

1,50
0,75
0,00
-0,75
-1,50
-2,25

0,00

20,00

40,00

60,00

80,00

100,00

120,00

Tempo t (s)
v1 (elastica)

v2 (elastica)

v1 (anaelastica)

v2 (anaelastica)

Osservazioni:
In questo caso si pu notare che le velocit passano ai rispettivi valori a t = Tc
gradualmente e non istantaneamente come prima. Anche in questo caso le velocit
della soluzione elastica sono ben approssimate dalla teoria anaelastica, anche se non
possibile notare landamento oscillatorio che si presenta per t > Tc;

22

3.3.Chiusura graduale - TC = = 1,6 s!


Si analizzano ora i risultati numerici relativi a una chiusura con Tc = 1,6 s pari al
ritmo della condotta.

Vengono ora presentati i grafici delle altezze piezometriche in funzione del tempo:

Altezza piezometrica nel nodo N


200,00

Altezza piezometrica h*(m)

150,00
100,00
50,00
0,00
-50,00
-100,00
-150,00
-200,00

0,00

20,00

40,00

60,00

80,00

100,00

120,00

Tempo t (s)
h*N (elastica)

hN* (anaelastica)

Altezze piezometriche condotta AN


200,00

Altezza piezometrica h*(m)

150,00
100,00
50,00
0,00
-50,00
-100,00
-150,00
-200,00

0,00

4,00

8,00

12,00

16,00

20,00

Tempo t (s)
x = 640 m

x = 320 m
23

x=0m

24,00

Altezze piezometriche condotta NB


200,00

Altezza piezometrica h*(m)

150,00
100,00
50,00
0,00
-50,00
-100,00
-150,00
-200,00

0,00

4,00

8,00

12,00

16,00

20,00

24,00

Tempo t (s)
x = 640 m

x = 1040 m

x = 1440 m

Altezze piezometriche nei vari tratti


200,00

Altezza piezometrica h*(m)

150,00
100,00
50,00
0,00
-50,00
-100,00
-150,00
-200,00

0,00

240,00

480,00

720,00

960,00

1200,00

1440,00

Posizione x della sezione in condotta (m)


t=0s

t = 0,8 s

t = 1,6 s

!
!
!
24

t = 2,4 s

t = 3,2 s

Osservazioni:

Per Tc = valgono pressoch le medesime considerazioni del caso precedente,


tranne per quanto riguarda il confronto tra soluzione elastica ed anaelastica: per Tc =
1,6 s il valore della massima sovrapressione della soluzione anaelastica h*N = 100,66
m, mentre quello della soluzione elastica pari a h*N = 193,61 m;

Viene ora presentato il grafico delle velocit in funzione del tempo:

Velocit nel nodo N


3,00
2,25

Velocit v(m/s)

1,50
0,75
0,00
-0,75
-1,50
-2,25

0,00

20,00

40,00

60,00

80,00

100,00

120,00

Tempo t (s)
v1 (elastica)

v2 (elastica)

v1 (anaelastica)

v2 (anaelastica)

Osservazioni:

Anche in questo caso la soluzione anaelastica approssima ecacemente quella


elastica, quindi valgono le medesime considerazioni fatte per il caso precedente;

!
!
!
!
!
!
!
!
!
!
!

25

3.4.Chiusura graduale - TC = 2 = 3,2 s!


Si analizzano ora i risultati numerici relativi a una chiusura con Tc = 3,2 s, il doppio
del ritmo della condotta.

Vengono ora presentati i grafici delle altezze piezometriche in funzione del tempo:

Altezza piezometrica nel nodo N

Altezza piezometrica h*(m)

100,00

75,00

50,00

25,00

0,00

0,00

20,00

40,00

60,00

80,00

100,00

120,00

Tempo t (s)
h*N (elastica)

hN* (anaelastica)

Altezze piezometriche condotta AN

Altezza piezometrica h*(m)

100,00

75,00

50,00

25,00

0,00

0,00

4,00

8,00

12,00

16,00

20,00

Tempo t (s)
x = 640 m

x = 320 m
26

x=0m

24,00

Altezze piezometriche condotta NB

Altezza piezometrica h*(m)

100,00

75,00

50,00

25,00

0,00

0,00

4,00

8,00

12,00

16,00

20,00

24,00

Tempo t (s)
x = 640 m

x = 1040 m

x = 1440 m

Altezze piezometriche nei vari tratti

Altezza piezometrica h*(m)

100,00

75,00

50,00

25,00

0,00

0,00

240,00

480,00

720,00

960,00

1200,00

1440,00

Posizione x della sezione in condotta (m)


t=0s

t = 0,8 s

t = 1,6 s

!
27

t = 2,4 s

t = 3,2 s

Osservazioni:

Anche in questo caso valgono pi o meno le stesse considerazioni, anche se gi


con Tc = 2 si pu notare una diminuzione della massima sovrapressione h*N = 99,52
m;

Anche in questo caso non c una coincidenza tra soluzione elastica e


anaelastica per quanto riguarda il valore della massima sovrapressione;

Con questo valore di Tc si hanno solo sovrapressioni e mai depressioni in


condotta. Inoltre dopo un tempo pari a Tc, una volta chiuso lo scarico, le oscillazioni di
pressione sono molto pi contenute;

Viene ora presentato il grafico delle velocit in funzione del tempo:

Velocit nel nodo N


3,00
2,25

Velocit v(m/s)

1,50
0,75
0,00
-0,75
-1,50
-2,25

0,00

20,00

40,00

60,00

80,00

100,00

120,00

Tempo t (s)
v1 (elastica)

v2 (elastica)

v1 (anaelastica)

v2 (anaelastica)

!
Osservazioni:
!
Valgono le medesime considerazioni fatte fino ad ora per le velocit;

!
!
!
!
!

28

Osservazioni generali dei casi trattati finora:

La massima sovrapressione al nodo N rimane pressoch invariata per tempi di


chiusura Tc inferiori al ritmo della condotta. Questo si deduce dal fatto che londa
riflessa dai serbatoi verso lo scarico in N non riesce a raggiungere lotturatore stesso
prima che la manovra sia terminata;

Per tempi di chiusura superiori al ritmo, londa di depressione riflessa si somma a


quella di sovrapressione prima che la manovra sia conclusa, impedendo in questo
modo di avere in N le pressioni massime;

Per i valori fin qui rappresentati del tempo di chiusura, il calcolo elastico non
rappresenta con suciente approssimazione i valori di massima sovrapressione; Solo
quindi tramite unanalisi elastica possibile determinare i valori corretti della massima
sovrapressione allotturatore, valore molto importante soprattutto in fase di
dimensionamento delle condotte;

Per quanto riguarda la velocit lanalisi anaelastica approssima in maniera


pressoch corretta i valori delle velocit nella condotta, non rappresentando per le
oscillazioni che si hanno a partire da t = Tc in entrambe le condotte; tuttavia, queste
vanno ad annullarsi quando la manovra di chiusura pari a Tc = 2 = 3,2 s. Ovviamente
in tutti i casi incontrati fin ora le velocit v1 e v2 si incontrano a t = Tc, in modo tale da
verificare per ogni istante lequazione di continuit nel nodo N;

Altezza piezometrica al nodo N al variare di Tc


200,00

Altezza piezometrica h*(m)

150,00
100,00
50,00
0,00
-50,00
-100,00
-150,00
-200,00

0,00

0,80

1,60

2,40

3,20

4,00

4,80

Tempo t (s)
hN* (Tc = 0 s)

hN* (Tc = 0,8 s)


29

hN* (Tc = 1,6) s

h*N (Tc = 3,2 s)

Si analizzano ora i risultati numerici relativi a chiusure lenta con Tc = 20 / 40 / 60 s.


Verranno rappresentati in successione i risultati relativi alle quote piezometriche e alle
velocit, per poi fare delle osservazioni generali valide per tutti e tre i casi finali analizzati.

3.5.Chiusura graduale - TC = 20 s!
Altezza piezometrica nel nodo N

Altezza piezometrica h*(m)

24,00

18,00

12,00

6,00

0,00

0,00

20,00

40,00

60,00

80,00

100,00

120,00

Tempo t (s)
h*N (elastica)

hN* (anaelastica)

Altezze piezometriche nei vari tratti

Altezza piezometrica h*(m)

20,00

15,00

10,00

5,00

0,00

0,00

240,00

480,00

720,00

960,00

1200,00

1440,00

Posizione x della sezione in condotta (m)


t=0s

t = 0,8 s

t= 1,6 s
30

t = 2,4 s

t = 3,2 s

Velocit nel nodo N


3,00
2,25

Velocit v(m/s)

1,50
0,75
0,00
-0,75
-1,50
-2,25

0,00

20,00

40,00

60,00

80,00

100,00

120,00

Tempo t (s)
v1 (elastica)

v2 (elastica)

v1 (anaelastica)

v2 (anaelastica)

3.6.Chiusura graduale - TC = 40 s!
Altezza piezometrica nel nodo N

Altezza piezometrica h*(m)

18,00

13,50

9,00

4,50

0,00

0,00

20,00

40,00

60,00

80,00

100,00

Tempo t (s)
h*N (elastica)

hN* (anaelastica)

!
31

120,00

Altezze piezometriche nei vari tratti

Altezza piezometrica h*(m)

14,00

10,50

7,00

3,50

0,00

0,00

240,00

480,00

720,00

960,00

1200,00

1440,00

Posizione x della sezione in condotta (m)


t=0s

t = 0,8 s

t = 1,6 s

t = 2,4 s

t = 3,2 s

Velocit nel nodo N


3,00
2,25

Velocit v(m/s)

1,50
0,75
0,00
-0,75
-1,50
-2,25

0,00

20,00

40,00

60,00

80,00

100,00

120,00

Tempo t (s)
v1 (elastica)

v2 (elastica)

v1 (anaelastica)

32

v2 (anaelastica)

3.7.Chiusura graduale - TC = 60 s!
Altezza piezometrica nel nodo N

Altezza piezometrica h*(m)

16,00

12,00

8,00

4,00

0,00

0,00

20,00

40,00

60,00

80,00

100,00

120,00

Tempo t (s)
h*N (elastica)

hN* (anaelastica)

Altezze piezometriche nei vari tratti

Altezza piezometrica h*(m)

14,00

10,50

7,00

3,50

0,00

0,00

266,67

533,33

800,00

1066,67

1333,33

1600,00

Posizione x della sezione in condotta (m)


t=0s

t = 0,8 s

t = 1,6 s
33

t = 2,4 s

t = 3,2 s

Velocit nel nodo N


3,00
2,25

Velocit v(m/s)

1,50
0,75
0,00
-0,75
-1,50
-2,25

0,00

20,00

40,00

60,00

80,00

100,00

120,00

Tempo t (s)
v1 (elastica)

v2 (elastica)

v1 (anaelastica)

v2 (anaelastica)

!
Altezze piezometriche massime e minime al variare di Tc
200

Atezza piezometrica h*(m)

150
100
50
0
-50
-100
-150
-200

12

16

20

24

28

32

36

40

44

Tempo Tc (s)
h*N max

h*N min

!
!
!
34

48

52

56

60

Osservazioni generali:

Per tempi di chiusura superiori al ritmo, la massima sovrapressione si riduce


gradualmente allaumentare di Tc. Inoltre si pu notare come le massime depressioni si
riducono pi velocemente rispetto alle massime sovrapressioni: infatti gi per tempi di
chiusura pari circa a 4 secondi, si nota che le pressioni non assumono pi valori
negativi e i valori di minimo dellaltezza piezometrica si assestano intorno a valori 10 <
h*N < 20 m.

Si nota che la soluzione anaelastica approssima discretamente la soluzione


elastica, in questo caso sia per quanto riguarda le altezze piezometriche e ovviamente
ancora per le velocit. Infatti la trattazione anaelastica valida solo per tempi di
chiusura molto pi grandi rispetto al ritmo, come si visto anche in questa
esercitazione.

Nel grafico delle altezze piezometriche al nodo N si nota la presenza di un punto


di discontinuit al termine della manovra di chiusura (sia per la soluzione elastica, che
per quella anaelastica).

!
Conclusioni
!

In conclusione si pu aermare che una manovra istantanea produce


sovrapressioni molto elevate che, nella realt, sollecitano troppo condotte e dispositivi
connessi che portano quindi ad un sovradimensionamento di questi ed una
progettazione troppo onerosa. Chiudendo lo scarico in maniera graduale le
sovrapressioni si riducono e limpianto risulta nel complesso meno sollecitato.

A dierenza della trattazione in ipotesi elastiche le velocit e le quote


piezometriche non presentano oscillazioni. Questo dovuto al fatto che la trattazione
anelastica si basa sulle ipotesi di indeformabilit della condotta e incomprimibilit del
fluido.

!
!

!
!
!
!

35