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Sorvegliare e punire

Sorvegliare e punire: la nascita della prigione (Surveiller


et punir: Naissance de la prison, 1975) un saggio dello
storico e losofo francese Michel Foucault.

L'arte delle ripartizioni

Traccia una disamina dei meccanismi teorici e sociali sottesi ai massicci cambiamenti vericatisi nei sistemi penali della Civilt occidentale in et moderna. Si concentra
principalmente su documenti storici francesi, tuttavia gli
argomenti sviscerati lo rendono di assoluto rilievo per tutte le societ occidentali.
considerato un'opera che ha segnato - ispirandoli molti successivi lavori di teorici e perno di artisti.

La composizione delle forze

Il controllo dell'attivit
L'organizzazione delle genesi

II. I mezzi del buon addestramento


La sorveglianza gerarchica
La sanzione normalizzatrice
L'esame

III. Il panoptismo
Foucault mette in crisi il concetto, comunemente accettato, che il carcere sia diventato una forma rilevante di
punizione in conseguenza delle istanze umanitarie propu- Parte quarta Prigione
gnate dai riformisti, bench, del resto, non giunga neppure a sostenere espressamente l'avviso opposto. La via per
I. Istituzioni complete e austere
cui raggiunge questo eetto consiste nel tracciare meticolosamente i cambiamenti culturali che hanno condotII. Illegalismi e delinquenza
to alla dominanza della prigione, concentrando la propria
III. Il carcerario
attenzione sul corpo e sulle domande di potere. La prigione una forma usata dalle discipline, un nuovo potere
tecnologico, che pu ritrovarsi, secondo l'autore, anche
nelle scuole, negli ospedali, nelle caserme, e cos via. Le 2 In dettaglio
principali idee di Sorvegliare e punire possono essere raggruppate nelle quattro parti di cui si compone il lavoro:
2.1 Supplizio
supplizio, punizione, disciplina e prigione.

Foucault inizia il libro esponendo il contrasto tra due


forme di punizione:

Capitolo per capitolo

1. il pubblico supplizio, violento e caotico, di Robert


Franois Damiens, condannato per (tentato)
regicidio[1] alla ne del XVIII secolo;

Parte prima Supplizio

2. la pedante programmazione giornaliera prevista per


gli internati in una prigione agli albori del XIX
secolo.

I. Il corpo del condannato


II. Lo splendore dei supplizi

Questi esempi ritraggono vividamente i vasti cambiamenti manifestatisi in meno di un secolo nei sistemi
penali occidentali. L'autore spinge il lettore ad interrogarsi su cosa possa aver condotto ad una trasformazione
cos radicale.

Parte seconda Punizione

I. La punizione generalizzata
II. La dolcezza delle pene

La risposta viene ricercata in un esame della pubblica tortura in s. Sostiene l'autore che questo genere di
spettacolo costituiva una sorta di "piazza teatrale" cui corrispondevano diverse funzioni e diversi eetti (desiderati
ed indesiderati) per la societ.

Parte terza Disciplina

I. I corpi docili

Le funzioni perseguite erano:


1

2 IN DETTAGLIO
riettere la violenza del delitto originario sul corpo riettevano sui delitti commessi. Ma questi esperimenti
del condannato, a monito di tutti;
durarono meno di vent'anni.
porre in atto la vendetta del sovrano - leso dal
crimine (anche solo idealmente, ed al di fuori
dell'ovvio caso del regicidio) - sul corpo del colpevole. La tesi di Foucault che la legge era considerata un'estensione del corpo del sovrano, pertanto era pienamente logico che la vendetta si incarnasse nella violazione dell'integrit sica (corpo) del
condannato.

Foucault sostiene che questa teoria della punizione gentile rappresent il primo allontanamento dall'eccessiva
forza del sovrano, e verso mezzi di punizione pi generalizzati e controllati. Per, suggerisce che il cambiamento verso la prigione che segu fu il risultato di una nuova
"tecnologia" ed ontologia rivolte al corpo che si sarebbero
sviluppate nel XVIII secolo: la tecnologia della disciplina
e l'ontologia dell'"uomo come macchina".

Sul piano pi squisitamente socio-politico, l'autore semAlcuni degli eetti collaterali (naturalmente indesidera- bra suggerire piuttosto scopertamente la tesi che la riforti) erano:
ma del sistema penale (quasi coeva alla Rivoluzione francese) sia funzionale agli interessi della classe borghese
fornire al corpo del condannato un palcoscenico su che non a caso si sta viepi aermando nel proprio
cui ricevere simpatia ed ammirazione;
crescente ruolo egemone proprio in quel periodo. Vi un
diverso modo di reprimere fermamente lillegalismo dei
trasformare il corpo del condannato in un sito del
beni (tipico della plebe, specie nei suoi strati marginali;
conitto tra le masse ed il sovrano. L'autore osserva
furti, rapine, omicidi) rispetto ad una certa tolleranza
in proposito che spesso le esecuzioni sfociavano in
verso lillegalismo dei diritti (tipico dello scaltro borghese;
tumulti in appoggio del prigioniero.
true, corruzioni e simili):
Pertanto, conclude Foucault, in denitiva la pubblica eseBisogna concepire un sistema penale cocuzione si rivelava obiettivamente controproducente e
me
un meccanismo per gestire gli illegalismi
perno anti-economica. Per di pi essa era applicata in
in
modo
dierenziato e non per sopprimerli
modo eterogeneo, irrazionale e quasi casuale. Ne conse[3]
tutti.
gue che il suo costo politico era troppo alto. Era addirittura l'antitesi dei pi moderni interessi dello Stato: ordine
e generalizzazione.
2.2.1 Il nuovo linguaggio del punire
Tra la pagina 102 e la 110, l'autore enuncia una sorta
di decalogo (semio-tecnica, ovvero tecnica dei segni
punitivi con cui i riformatori tentano di inuenzare con
Il passaggio alla prigione non fu immediato. Ci fu un camuniversale ecacia i comportamenti sociali)[4] della pobio graduale, bench piuttosto rapido. La prigione fu prelitica criminale, interessante per la sua evidente attualit
ceduta storicamente da una forma diversa di spettacolo
anche nel contesto contemporaneo:[5]
pubblico. Il teatro del pubblico supplizio cedette il posto
alle catene di galeotti impegnati in lavori forzati. La puni Regola della quantit minimale. Poich la
zione divenne gentile, ma non per ragioni umanitarie,
pena deve avere un eetto preventivo,
secondo la tesi gi anticipata da Foucault. Egli aerma
opportuno che essa arrechi al colpevole
che i riformisti erano insoddisfatti della natura impreveun danno soltanto un po' maggiore del
dibile, ed iniquamente distribuita, della violenza del sovantaggio che il reo si tenta di procurare
vrano concentrata sul corpo del condannato. Una maggior
[2]
con il delitto.
razionalizzazione di tutto questo processo produttivo
era auspicata dai riformisti, anche in relazione al prin Regola dell'idealizzazione suciente. Secipio che il potere dello Stato debba (o almeno dovrebcondo le nuove idee, non pi il caso di
be) essere una forma di potere pubblico. Stando a Fouostentare i supplizi, perch meglio mocault, ci stava a cuore ai riformisti pi che gli argomenti
strare l'idea (immagine mentale) della peumanitari.
na, piuttosto che la sua incarnazione sul
corpo del condannato.
Al di fuori di questo movimento verso la punizione gene-

2.2

Punizione

ralizzata, sarebbe stato creato un migliaio di mini-teatri


di punizione in cui i corpi dei condannati sarebbero stati
esposti in uno spettacolo pi ubiquo, controllato ed ecace. I prigionieri sarebbero stati costretti a svolgere lavori
che riettevano i loro crimini, in tal modo fornendo alla societ una riparazione per le loro deviazioni. Questo
avrebbe permesso al pubblico di vedere i corpi dei condannati che davano esecuzione alla loro punizione, e cos

Regola degli eetti laterali. La pena deve


produrre il proprio eetto di prevenzione generale soprattutto nei confronti di
chi non ha commesso il delitto (si arriva al paradosso di aermare che se si
fosse certi che il colpevole non ricadesse pi nella propria condotta sarebbe
suciente far credere agli altri che lui sia

2.3

Disciplina
stato davvero punito, e la pena eettiva
non sarebbe quindi neppure necessaria).

3
lizzano la disciplina per costruire relazioni di potere non
egualitarie:

Regola della certezza perfetta. quello


che i giuristi chiamano certezza della
pena": chi sbaglia, deve sapere preventivamente che sar quasi di certo punito, ed all'uopo andrebbe, peraltro, abolito il potere di grazia tradizionalmente
rivendicato dai sovrani.
Regola della verit comune. Abbandono
delle prove legali, riuto della tortura,
necessit insomma di una dimostrazione
logica dell'esistenza della colpa strutturalmente analoga alla metodologia della
dimostrazione matematica.
Regola della specicazione ottimale.
necessario un codice esaustivo ed esplicito, che denisca i delitti, ssando le
pene.[6]

2.3

Disciplina

Secondo Foucault, l'aermarsi della prigione come forma generalizzata di sanzione per ogni sorta di crimine
un portato dello sviluppo della disciplina registratosi nel
XVIII e nel XIX secolo. L'analisi dell'autore si rivolge alla
creazione di forme particolarmente ranate di disciplina, aventi ad oggetto i pi minuti e dettagliati aspetti del
corpo di ciascuna persona. Suggerisce anche l'idea che
la disciplina abbia generato una nuova economia ed una
nuova politica dei corpi. Le istituzioni moderne richiedevano che i corpi fossero individuati secondo i loro scopi,
ed anche per l'addestramento, l'osservazione ed il controllo. Pertanto, sostiene, la disciplina ha creato una forma di
individualit del tutto nuova per i corpi, che ha permesso loro di adempiere il dovere nelle forme delle organizzazioni economiche, politiche e militari che emergevano
nell'et moderna e tuttora continuano.

Il Panopticon, metafora ed incubo dell'ascolto-sorveglianza.

Secondo l'autore, la disciplina crea corpi docili, ideali per le esigenze moderne in fatto di economia, politica, guerra - corpi funzionali in fabbrica, negli ordinati reggimenti, nelle classi scolastiche. Ma, per costruire
corpi docili, le istituzioni che promuovono la disciplina
devono riuscire a:
1. osservare e registrare i corpi che controllano;
2. garantire l'interiorizzazione dell'individualit disciplinare nei corpi che vengono controllati.

Ossia: la disciplina deve imporsi senza una forza eccessiva attraverso un'attenta osservazione, e grazie a tale osservazione i corpi si forgiano nella forma corretta. Ne
Questa disciplina delle individualit costruisce per i cor- discende la necessit di una peculiare forma di istitupi che controlla quattro caratteristiche, e costruisce di zione, che - secondo - Foucault, ben esemplicata dal
Panopticon di Jeremy Bentham.
riesso un'individualit che :
Il Panopticon era la somma incarnazione di una moderna
cellulare - determina la distribuzione spaziale dei istituzione disciplinare. Consentiva una costante osservacorpi;
zione caratterizzata dalla veduta diseguale. Infatti, forse
la pi importante caratteristica del Panopticon risiedeva
organica - attraverso la codicazione delle attivit in
nella progettazione costruttiva[7] grazie alla quale il reistruzioni dettagliare da seguire, tutte correlate fra
cluso non poteva mai sapere quando (e se) eettivamente
loro;
era sorvegliato. In tale modo, per l'appunto, la veduta di genetica - controlla l'evoluzione nel tempo seguale determinava l'interiorizzazione dell'individualit
disciplinare, ed il corpo docile richiesto per gli internadell'attivit dei corpi;
ti. Ci signica che si meno indotti a trasgredire leggi
combinatoria - fa s che la forza combinata di pi o regole se si crede di essere osservati, anche quando in
corpi si fonda in una forza di massa.
realt la sorveglianza non (momentaneamente) praticata. Pertanto, la prigione, specie se ricalca il paradigma del
Foucault suggerisce che questa individualit possa essere Panopticon, ore la forma ideale di punizione moderna.
integrata in sistemi ucialmente egualitari, ma che uti- Secondo Foucault, questo il motivo per cui la punizione

generalizzata, gentile, delle catene di forzati ha comunque dovuto cedere il passo al carcere. Quest'ultimo era
la modernizzazione ideale della punizione, ed era quindi
naturale che alla lunga prevalesse.
Fornita la dimostrazione logica del trionfo della prigione sulle altre forme punitive, Foucault dedica il resto del
suo libro all'esame preciso della sua forma e funzione
nella nostra societ, per porre a nudo le ragioni del suo
uso continuato, e per analizzare i supposti eetti di tale
impiego.

2.4

Prigione

Nell'esaminare la costruzione della prigione come mezzo centrale della punizione criminale, Foucault crea una
sorta di cornice all'idea che la prigione sia divenuta parte di un pi ampio sistema carcerario, che divenuto un'istituzione sovrana - che tutto egemonizza - nella
societ moderna. La prigione appartiene ad una rete pi
vasta, comprendente scuole, istituzioni militari, ospedali e fabbriche, che materializza una societ pan-ottica per
i propri membri.[8] Il sistema crea carriere disciplinari
(pagina 300) per chi accetta di rimanere nei giusti binari che gli sono stati assegnati. Il funzionamento di un tale
sistema propiziato dall'autorit scientica di medicina,
psicologia e criminologia. altrettanto fondamentale il
principio che il sistema non pu fare a meno di produrre
delinquenti (pagina 266). La delinquenza, in eetti, si
produce quando la micro-criminalit sociale (ad esempio
asportare legname dal latifondo di un gran signore) non
pi tollerata, e si crea una classe di delinquenti specializzati che agiscono quali surrogati della polizia nella
sorveglianza della societ.[9]

Edizione italiana
Michel Foucault, Sorvegliare e punire: la nascita della prigione, traduzione di Alcesti Tarchetti, Einaudi
Paperbacks, n. 77, poi ET n. 146, Einaudi, 1976, pp.
340, ISBN 88-06-17476-2.

COLLEGAMENTI ESTERNI

[4] L'esempio non pi un rituale che manifesta, un segno


che ostacola. (pag.102)
[5] chiaro che, tra le righe, non si fa solo o in principalit un
discorso criminalistico, ma si analizza una precisa teoria
di comunicazione sociale, di linguaggio tra governanti e
governati.
[6] Pag. 107
[7] Essa faceva ricorso soprattutto a speciche condizioni
di illuminazione, concepite per assicurare al sorvegliante (che occupava una posizione centrale nell'ambito di una
struttura architettonica radiale-concentrica) la visione delle celle dei prigionieri (ubicate lungo la corona pi esterna
della struttura radiale), mentre, per lo stesso motivo, questi ultimi non potevano scorgere chi li osservava, n stabilire in quale momento tale osservazione fosse realmente
in atto.
[8] Dicile non richiamare alla mente le suggestioni di opere
artistiche come 1984, o il "video di The Wall.
[9] Come non ricordare l'evoluzione falso-perbenista dei
drughi di Arancia meccanica?

5 Bibliograa
George Riley Scott, Storia delle punizioni corporali,
Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2006. ISBN
88-04-55899-7

6 Voci correlate
7 Altri progetti

Wikiquote contiene citazioni da Sorvegliare e


punire

8 Collegamenti esterni
(EN) Sparknotes entry on 'Discipline and Punish

Note

[1] Per l'esattezza, l'attentato avvenne il 5 gennaio 1757 a


Versailles e, per quanto sembri strano, Luigi XV mor
di vaiolo alcuni anni dopo (1774) il regicidio di cui
trattiamo.
[2] Usiamo questa bizzarra metafora per sottolineare il fatto
che non vogliamo richiamare esclusivamente il concetto di
processo in senso strettamente processuale-giudiziario,
ma a tutta l'operazione di trattamento del reo, quindi in
senso eminentemente sociologico.
[3] Pag. 97

(EN) Notes on the book at Dave Harris &


Colleagues
(EN) Selected quotes from the book
(EN) Comments on translation
(EN) Conferenza di Michel Foucault su Sorvegliare
e Punire (1983), sottotitolata in italiano - Parte I
(EN) Conferenza di Michel Foucault su Sorvegliare
e Punire (1983), sottotitolata in italiano - Parte II
Articolo di Roberto Miglietta - losofo

Fonti per testo e immagini; autori; licenze

9.1

Testo

Sorvegliare e punire Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Sorvegliare%20e%20punire?oldid=71844541 Contributori: Carlo.Ierna, Sandr0,


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