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ANNO XVIII NUMERO 11 DICEMBRE 2014

Ebook, libri su ordinazione, caff letterari: le nuove frontiere delleditoria


Scommettiamo
Il mercato digitale
insieme sul vostro libro crescer ancora

Vado a prendere
un libro in caffetteria!

Intervista a Saverio Paffumi, direttore editoriale di Freemedia Edizioni

Intervista ad Antonio Tombolini, fondatore di Simplicissimus book farm

dizioni FreeMedia (edizionifreemedia-sc.com) probabilmente lultimo nato fra quelli


che potremmo definire micro editori,
emanazione di una piccola cooperativa
editoriale e giornalistica preesistente,
Freemedia-sc, con sede nel Sud Milano.
La genesi di queste microimprese favorita se non determinata dalla possibilit di
pubblicare in digitale, evitando i costi tipografici, della carta e della distribuzione.
Il catalogo piccolo ma in rapida crescita:
tre titoli di narrativa, fra cui I bimbi sono
una bomba, di Eleonora Mazzola, che ha
suscitato grande discussione sul blog del Corriere della sera La 27a ora, una commedia
teatrale da unidea di Piero Mazzarella, le favole di Rosanna Benzi, con copertina disegnata da Sergio Staino; ora in uscita Imparo gli scacchi, il manuale best seller di Adolivio Capece per la prima volta in digitale, per chi vuole iniziare o perfezionarsi in questo
gioco. Gi pronto per la pubblicazione Babbo chef, grande cucina per piccoli uomini e
piccole donne, di Maria Vittoria Zambini, con prefazioni del professor Giorgio Calabrese
e della psichiatra Federica Mormando. Di alcuni libri sono autori gli stessi soci della
cooperativa. Saverio Paffumi, giornalista con alle spalle diversi libri pubblicati da editori
classici, come Rusconi e Sperling & Kupfer, il direttore editoriale di Freemedia: Non
siamo presuntuosi, siamo semplicemente convinti che grazie alla rete ci sia spazio anche
per micro imprese editoriali, se non addirittura individuali o per cooperative di autori,
che sul piano della distribuzione on line possono competere con soggetti ben pi forti.
Una competizione nemmeno immaginabile, in libreria. La condizione per vincere la
scommessa, naturalmente, avere lidea giusta e saperla comunicare bene.

avvento dellebook non un fenomeno italiano, anzi lItalia segue con qualche
anno di ritardo gli sviluppi che in questo settore vedono le avanguardie negli Stati
Uniti e in altri paesi europei. Per valutare meglio la portata di questa rivoluzione
abbiamo rivolto qualche domanda ad Antonio Tombolini, fondatore e ceo di Simplicissimus Book Farm (www.simplicissimus.it), societ che dal 2007 si occupa della pubblicazione di libri in formato elettronico fornendo anche consulenza a case editrici, per la
conversione nei vari formati digitali, e in particolare in formato ePub e Kindle.

Da Vaniglia e Zenzero, con LibriSottoCasa


torna il Libraio di Largo Mahler

Una strada in discesa, per chi ci prova?


Purtroppo no, il problema che si spende poco, ma si guadagna poco perch le vendite
sono ancora limitate, rispetto alla carta, e lIva resta al 22%, per ora, contro il 4% dei libri
di carta. Tuttavia le sinergie fra siti o portali, social network ed ebook aprono un campo
decisamente nuovo, tutto da esplorare. Magari non si guadagna direttamente dal libro
digitale, ma dai contatti e dai link, in senso stretto e in senso metaforico, che nascono
dal libro. Ed un fatto che autori o editori fortemente motivati possono oggi arrivare a
un libro vero e proprio, che esiste in quanto tale, investendo meno del costo di un
Iphone, in termini di pubblicazione. Questo apre nuove prospettive di democrazia e indipendenza nel settore delleditoria, credo si possa dire senza fare della retorica.
Investendo meno del costo di un Iphone, dicevavoi fate pagare gli autori?
Essendo a mia volta un autore ho sempre guardato con sospetto chi specula sulla voglia
di pubblicare, incassando i soldi di chi scrive. Per noi siamo una cooperativa di giornalisti freelance, senza capitali alle spalle, per adesso. Un micro editore, non un piccolo
editore. Noi non pubblichiamo qualsiasi cosa ma solo libri che ci convincono. Inoltre
facciamo con gli autori una sorta di patto dimpresa sul loro libro. Il problema linvestimento iniziale, che deve coprire il lavoro di qualcuno che non giusto far lavorare
gratis per la gloria di autori ed editori. C chi fa lediting, la correzione di bozze, limpaginazione, la conversione del libro in formato compatibile con i principali lettori digitali
e la promozione.
E come funziona il patto?
Dipende, diciamo che pu essere un abito su misura, secondo il tipo di libro e di autore.
Faccio un esempio: se lautore anticipa le spese, ci pu essere una rinuncia della cooperativa agli utili fino al totale risarcimento di quanto investito dallautore. Poi, una volta
risarcito lautore, si prosegue con i normali diritti dautore.
E se il libro non vende?
La scommessa che venda. Rischiamo il lavoro, puntiamo esattamente come lautore
al successo del libro, quotiamo i servizi che citavo molto meno di quanto valgono. Altra
alternativa che leditore anticipi quanto necessario per pubblicare, i soci della cooperativa investano per confezionare il libro e lautore rinunci ai proventi in termini di diritti fino a una somma concordata. In nessuno dei due casi si specula sullautore, gli si
chiede di assumersi una parte di rischio, di scommettere insieme. C poi la convinzione
di poter trovare, per certi libri, qualche soggetto disposto a sponsorizzare.
Quindi chi ha libri nel cassetto pu contattarvi?
Se condivide la nostra filosofia certamente, anzi deve. Ne parleremo insieme e decideremo il da farsi. Abbiamo una squadra di lettori che valutano i testi, specie nel caso della
narrativa. Passato il vaglio si stabiliscono le strategie. Vorrei anche dire che stiamo cercando di rafforzare la parte commerciale, dato che noi siamo quasi tutti giornalisti e su
quellaspetto non abbiamo grande esperienza. Se c qualche professionista che vuole
collaborare con la cooperativa noi ci siamo.
Elisa Paci

A che punto siamo con leditoria digitale? Lebook sfonda in Italia o resta ferma al palo?
Il mercato dellebook in Italia, come nel resto dellEuropa continentale, segue gli stessi
sviluppi che ha avuto in area anglosassone (Usa + Uk) dove rappresenta ormai almeno
il 30% del mercato del libro, con un ritardo di tre anni. Fino a pochi mesi fa ero da solo
a fare questa lettura. Dallaprile scorso la mia visione confortata da quella di Russ
Grandinetti, vice president di Amazon e capo del business Kindle: nellintervista rilasciata durante lInternational Journalism Festival di Perugia, Grandinetti ha esordito
proprio con questa affermazione, dicendo che lesperienza che stanno facendo quella
per cui in Europa sta succedendo esattamente quello che successo negli Stati Uniti,
con 3 anni (dice lui) di ritardo.
Ci puoi fornire un po di cifre?
Se ne potrebbero fornire ormai tante, e approfitto per anticipare che come Simplicissimus, con una scelta che ritengo piuttosto unica fino ad oggi, stiamo preparando un
dossier attraverso cui condivideremo con tutti i dati di vendita accumulati nel corso di
4 anni di attivit di distribuzione, su una base estremamente significativa: Simplicissimus distribuisce ormai pi del 40% dei titoli disponibili sul mercato. Rinviando quindi
a quel dossier, che rilasceremo probabilmente prima di Natale, posso anticipare che la
crescita in Italia ancora a 3 cifre, e oscilla tra il 100 e il 150%. Un altro dato interessante
quello relativo ai prezzi: chi ha artificialmente mantenuto elevati i prezzi degli ebook
costretto ora ad abbassare rapidamente. Chi invece ha praticato fin dallinizio una
politica di prezzi ragionevoli, sta scoprendo che non c bisogno di svendere gli ebook,
e che i lettori sono pronti a pagare cifre ragionevoli.
Sar il libro delle nuove generazioni? Ma le nuove generazioni leggeranno?
Se leggeranno dipende da noi: sta a noi creare un ambiente anche digitale favorevole
alla lettura. Se ci lasceremo ubriacare
sempre e solo da ci che solo immagine, animazione ecc... la lettura seriamente a rischio. Se invece sapremo
far transitare il libro, i testi e lesperienza di lettura al mondo digitale, lavorando in modo da sfruttare i
vantaggi del digitale sul cartaceo (minori costi di produzione e distribuzione, possibilit di navigazione
intelligente e libera del testo, possibilit di audio abbinato al testo, ricerche, commenti condivisi ecc...), allora il libro e la
lettura avranno un futuro probabilmente ancora pi brillante.
Quanto pesa lIva al 22%? Secondo te perch ci vuole tutto questo tempo per portarla al 4%?
Nonostante il recente (e benvenuto!) decreto del governo italiano che porta lIva
ebook al 4%, temo che questo passaggio di fatto non vedr la luce, per lopposizione
esercitata dallUnione Europea, e che ha gi bloccato analoghe iniziative da parte dei
governi spagnolo e francese. Il tema complesso e delicato, e temo che ci sia anche
qualche editore che - magari un po di nascosto - rema contro, nel timore che un ulteriore abbassamento dei prezzi dellebook, e quindi dellaccesso ad essi da parte del consumatore, possa rappresentare una minaccia alle vendite del libro di carta. Senza
comprendere che la crisi del cartaceo trova in se stessa le sue ragioni, a prescindere
dal digitale, e che il digitale e lebook sono semmai, se ben gestiti, una possibile via
duscita.
Lebook funziona (funzioner) per tutte le categorie di libri, o pi per alcune che per
altre - quali?
Nel tempo funzioner per tutte, ma non avviene e non avverr contemporaneamente:
tutto dipender dalla disponibilit o meno di formati standard, che consentano agli
editori o autori di investire su un solo processo di produzione per coprire tutti i canali
di vendita. Ancora oggi, invece, nel mondo dei periodici e della scolastica assistiamo
ad una babele di strategie basate su piattaforme e formati proprietari che non dialogano
tra loro, il contrario di quello che ci vorrebbe.
Lebook il libro di carta su supporto digitale o sta rivoluzionando il concetto di libro?
luno e laltro. In una prima fase prevale la novit del supporto. Col tempo assisteremo allimpatto sempre pi importante che il passaggio al digitale avr sul contenuto
- da un lato - ma soprattutto, io credo, sulle modalit di lettura di un testo.
Giovanni Fontana

interagire, Vaniglia e Zenzero


diventato una sorta di caff letterario, lontanamente simile a
quelli di epoca illuminista del 18
secolo che erano principalmente
dei salotti privati di aristocratici
dediti alla letteratura; pi vicino
alla vita frenetica di oggi, dove
chi partecipa non sono letterati
di professione ma persone comuni che vanno al bar la mattina
per un caff prima di scappare in
ufficio, o studenti durante le ore
di pausa. Gli impegni si susseguono, ma il tempo per un caff,
o per un cappuccio e brioche non
ce lo toglie nessuno. E nellarco
di quelle due ore del gioved mattina la clientela arriva, fa colaLuca Santini e la titolare di Vaniglia e Zenzero, Irene.
zione e intanto passa alcuni
minuti a discorrere di libri e letera una volta la Libreria Largo Ma- teratura, poi esce e si dedica alle proprie
hler e ora non c pi. No, rettifi- attivit quotidiane, arricchita da poche
chiamo. Cera una volta la Libreria parole in pi che girano nella mente e
Largo Mahler e c ancora! Infatti la suggeriscono idee per le prossime letture.
Libreria c e si sente, c e si vive. Non Luca Santini tiene a sottolineare che la
solo nei nostri cuori e nei nostri ricordi. sua attivit anche pi varia e complessa:
Ha solo cambiato dimensione. Eravamo Vaniglia e Zenzero un appuntamento
abituati a localizzarla in un unico posto: fisso, ma poi la libreria si muove, le nostre
sempre l, in quellangolo di marciapiede, attivit sono tante, le programmo di volta
con la sua panchina fuori dalla vetrina del in volta, partecipiamo anche a tante ininegozio sapevamo dove trovarla. E ziative, spesso collegate con le scuole o
con altri eventi.
adesso? dappertutto.
Infatti non si presenta pi come un nego- E non solo. Dal ruolo di lettori al ruolo
zio tradizionale, con una sede fissa e pre- di attori, il passo stato breve. E molto
cisi orari di apertura, con scaffali di libri successo ha avuto liniziativa Leggevamo
tra cui scegliere, ma che eventualmente quattro libri al bar, promossa dallassopotrebbero non contenere ci che davvero ciazione Vivere con Lentezza, un incontro
si cerca; ora, il Libraio di Largo Mahler, il in cui alcuni lettori volontari si sono imnostro amico Luca Santini, ha avuto provvisati attori e hanno letto in pubblico
unidea brillante: quella di proporre una dei brani letterari di loro scelta. Unespefigura nuova di libreria, pi attiva e dina- rienza che ha suscitato grande partecipamica, anche pi plasmabile e adattabile zione e che, visto il successo,
alle richieste del pubblico. Per farlo si probabilmente verr ripetuta.
ispirato alla figura delle biblioteche o li- Tante idee e tante iniziative, accolte con
brerie itineranti, quelle che consistono in entusiasmo, che dimostrano una cosa: c
un furgone pieno di libri che gira per le richiesta di quelle emozioni e sensazioni
vie cittadine. Ma da questa idea andato che solo la parola scritta pu regalare.
molto oltre, creando una vera attivit cul- Non del tutto vero che la cultura in
turale il cui fulcro o punto di incontro crisi e che al suo posto hanno preso il sola caffetteria Vaniglia e Zenzero, di via pravvento il calcolo e linformatica. La verit che di cultura non si pu fare a
Tantardini 8.
Tutti i gioved mattina, dalle 9 alle 11, io meno, nonostante tutto. In tempi di crisi,
sono qui, ci spiega. Ho allestito il mio in cui molte piccole librerie stanno chiubanchetto pieno di libri. Vengono le per- dendo, Luca Santini riuscito a trovare il
sone, io le consiglio, prendo le ordinazioni giusto connubio tra laspetto economico e
di libri che consegner sempre qui il gio- quello culturale, creandosi una nicchia di
ved successivo, o che posso consegnare lettori convinti e appassionati che gli audove loro pi comodo, nel bar vicino a guriamo possa sempre pi allargarsi.
Nadia Mondi
casa. per questo che quando ho scelto
il nome del logo di questa attivit, ho voluto chiamarlo LibriSottoCasa. Inoltre
loccasione per raccogliere i suggerimenti
dei miei clienti, o dei clienti del bar.
Il rapporto diretto, personale, con i lettori
ha creato un senso di affiatamento e di
Chi volesse conoscere gli spostamenti del Libraio
compartecipazione per cui ne nato un
di Largo Mahler (cos adesso si chiama ufficialgruppo, naturalmente aperto a tutti comente la libreria) pu andare alla pagina di Faceloro che vogliano aggiungersi, desideroso
bookLibreria Largo Mahlere per prenotare i libri
di allargare le proprie conoscenze lettepu scrivere una mail o telefonare (libreria@larrarie. Punto di incontro, non solo per comgomahler.it; 02/87284543; 339/7840144).
prare libri ma per conoscersi, parlare,

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