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Per i viaggiatori provenienti dal nord diretti a Roma Civita Castellana costituiva l' ultima tappa

prima di arrivare a Roma e Goethe sostò presso l' albergo "I Tre Re" il 28 ottobre 1786,
descrivendo il paesaggio e le sue sensazioni.

Quest' ultima sera non voglio che vada perduta. Non sono ancora la otto, tutti sono
già a letto, così che posso riandare un' ultima volta a recente passato e rallegrarmi
al pensiero dell' imminente futuro. Oggi la giornata è stata bellissima e serena, il
mattino molto freddo, il giorno chiaro e caldo, la sera un po’ ventosa ma assai
bella.
Da Terni siamo partiti molto per tempo; prima di giorno salimmo a Narni, così che
non riuscii a vedere il ponte. Valli e voragini, vicinanze e lontananze, luoghi
stupendi, ovunque rocce calcaree senza traccia d' altro minerale. Otricoli giace su
una collina ghiaiosa, sedimento di antiche alluvioni, ed è costruita con la lava
trasportata dall' altra riva del fiume.
Appena passato il ponte, ci si trova su un suolo vulcanico, che può essere sia di
vera lava sia di minerale più antico, trasformato per calcinazione e fusione. Si sale
lungo le pendici di un monte che si direbbe di lava grigia; vi si trovano parecchi
cristalli bianchi granatiformi. La strada che dal termine della salita conduce a
Civita Castellana è della medesima pietra, resa ben liscia dal passaggio delle ruote;
la città è costruita su tufo vulcanico, nel quale m' è parso di ravvisare cenere,
pomice e frammenti di lava. Bellissima la vista del castello: Il monte Soratte una
massa calcarea che probabilmente fa parte della catena appenninica,si erge solitario
e pittoresco. le zone vulcaniche sono molto più basse degli Appennini e solo i corsi
d' acqua, scorrendo impetuosi, le hanno incise creando rilievi e dirupi in forme
stupendamente plastiche, roccioni a precipizio e un paesaggio tutto discontinuità e
fratture.
Dunque, domani sera a Roma! non riesco ancora a crederci; e se questo mio voto
sarà appagato, che cosa potrei desiderare ancora? Null' altro, penso, che approdare
felicemente a casa con la mia barca piena di faggiani e ritrovarvi tutti i miei amici
sani, lieti e ben disposti.
Johann Wolfgang von Goethe

"Tratto da “VIAGGIO IN ITALIA"