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ntraduzicne Gia abbiame no assunta rispetto al nostro passato teologico della esperien religicsa come esperi cui questo argomento, glienza-nelte-scuats ts cato della fede cri to" 2 dope avere ap: alltinizio del nosti nzs di Dio nelic Spir per un certo periodo, Togiche. Depo avere iiana come *esperienz ofandite il rapperte a Parola di Verit& da un punto di vista bibl giovannec, cra, in questa ult: @ sistematicamente piuttos Breumatici specialmente per quanto riguarda il rage: affronta Spirito 2 Chiesa-Sp matico @ importante degmatiche un certo ma parte del to il pr to. Prima di iniziare per’ rendersi canto de. "oblio dello Spirito” sistematici dovute a deife *tensioni® che si lfoccidente europeo in ‘seguito a particolari 2 culturali che pos: Loe) partefide dail contro gli entusiasti Besinnungen si nota ac servita deli fede, come liberta n: entusiasti contro je di ques aterno condurre a tre mo momenti risale a: 1 isemann, Exe: dello i (cf. E. II, 'Géttingen 1964, E2-104), solo una pelemica an egge Facla rivendica la liberta cristiana dell giudaic. (Bal 5, nome di Bee - — ns ro corsa lL’ importanz ite 2 le ragioni per non ha avuta aézo-~ affrontata il si di Dio nello Spi ello Spirita con la ico, particolarmente nostre corso vogliame oblema dei contenuti to Cristo- questo studio siste- 1d ragioni storica— nei nostri trattati sono verificate nel- uazioni religicse menti fondamental i: lle origini cristiane a polemica di Paclo getische Versuche und Nelle lettere paoline i cantre la a per 3-26), mf anche anti- presunti doni dello Spirito pensavano di poter fare a meno della ‘tradizione’ di Gest: e della comunita Un problema elogice chiamate decumentazione & 2 vol dalla Pneuma spinsero lo cristologico ed chi gisti del secondo secola, oni tra Spirito e Chie: c nell sione delle eresia dal Chiesa dei dirizto ed b. Un seco preumatolagis e cris alla fine dal al conflitte tra orted. itiche ch questioni p 314~: Le ay mo millen iale attraverso il 3. La liberta cari tire da scla un cri cd ecclesiale (1 Co) 99 Si andd verificand: post-biblica con l’insorgere di ui * pneumo~cristolo: cerafica si consiglia iguita una caduta in precarie Chiesa a prendere le distanze da a favorire lo sviluppa, una ‘Loges-cri a si ebbero nei pr: icone tra legalismo e mentanismo e donatism una Chiesa dello Spiri momento abbastanza not: clogia ed ecclesisiogi so della storia jossia @ cattal @ saggiacevanc alla motto ‘tutto mi 2 smatica appreszata da terfo di verita sen 12,35). fo alle arigini deila in primo modelia cris— gia’ (per una analis divcensulgare ii ter- ume della cristologia: M.Bordoni, III, [1 Cristo annunciato form: proposto dagli apoio tolcgia’. Altre imi secoli delivera ¢ entusiasmo in-ccca- 0 che opponevano una avole di tensione tra asi @ avuto interne cristiana in seguito A parte ologiche ente che perd delle accentuazioni ssioni di fede in criente ed cc pelemico furone opposte dogmaticamente 2. Lrepicentra quest accentuazioni trinitaria che nell*accidente, al seguito dalla begits“agostiniana;—privilegiava nella vita Eri @ Mell’econamia i! rapporto diadice tra Padre e Figlia come fon— eamento (unico principio? della processione dello Spirito. Questa Gottrina che trovava la sua codificazione linguistica nel princi- Rio del Filioque portava a privilegiare 1a posizione del Figlio nei confronti dello Spirito, facendone, nell’ economia un semplice Ssecutore dell*opera del Cristo. Secondo gli crtodossi special mente odierni (Nissiotis, Zizioulas) questa concezione trinitaria darebbe una impronta ‘cristomonista’ alla teologia latina, in cui si va in maniera unilaterale ‘dal Crista’ allo Spirito: ia pneu- matologia diverrebbe una semplice ‘funzione’ della cristslogia. Sul piano degli studi cristolagici questo fatto determinerebbe un serto predominic della “cristolagia gesuanica" per cui Sesi di- yerrebbe prevalente rispetto a Crista, mettenda pecq in evider ‘Lrevente’ cristologico rispetto al ‘fatto particolare’ de esistenza prepasquale di Gest. Da questc predominio del gesuclogice fella cristolegia deri- verebbero conseguenze non indifferenti sia sul piano della strut- tura della Chiesa che su quello della struttura sacramentale. Per quanto riguarda l*tecel ne deriverebbe il privilegiare in essa l’elementa rispetto all’aspetto evenenz, Cosi verrebbe en: ato il ‘potere ecclesiastica’ cémuniéata da Gest agli apostoli (vedi conferimento della potestas a Pietro ed agli apostoli). Lvecclesiologia de! diritto prenderebbe maggiore mpulse rispetto alla concezione mistica della Chiesa. Per quanto riguarda la di teresse teologico sareobe dominato dalla isti problema *fondamentale’ sar: be il determinare 2 9 istituzione storica di ogni sa- cramento da parte di Gesit prepasquale. Farticolarmente 1’oblio Pneumatico si noterebbe nella dottrina aucaristica che inziai- monde er: proprie 4 in un ¢ inganabil __maniara flessione fe0— ia immanente a e mente (era patristica oriente-cccidente) era profondamenté” pneu- anda matica (vedi: piklesidy invocazione delio Spirite perch sulle obiat: rd ansacrazione’ era vaduta come un dello Spirito*). Il predominio cristelogico avrebbe~ sacs % parole consacrate scttclineando La ~S%opere operato’ compiuta attraverso l*uf determinerebbe una svolta: da una comprensione pre ricolmano ca dei sacramenti come “azieni delio Spirito" che ai mister segni visibili? ea che soprattutte u {materia e farma del Di qui cisanare la ri adeguata dottrina trinitaria che ponga maggiormente in luce © Spiritc all‘interno del misterc di Dio 2 sul pianc della economia. Si richiederebbe di evolvere una dottrina trini personalista, che parta cio’ dalla ‘Persona del Padre’, affermando la sua supremazia ed illustrando pil ’trinitartamente: oni del Figlia @ delle Ssirito superande i! predeminic le prs ” adi chemi Un, terzo momento storico di tensione soprattutto tra pneumatologia” ed ecclesiologia va ricercato nel conflitto’ con la Riforma. &.frenter (in "Le Spirito Sante ed il rionevamento della Chiesa", AA.W., Lo Spirito Santo e la Chiesa, Roma 1970) denun- cia due atteggiamenti antitetici nei rapporti tra cattolicesino @ riforma: il cattolicesimo, quanda si pone contro 6 {mn concorrenza col protestantesimo, tenderebbe a separare 1a Chigea dallo )Spiri- to Santo, esagerandd il potere e I’autorita ecclesiastica. I: protestantesimo, invece, nel suo porsi contro © in concor: Gon i] cattolicusina tenderasie a separare Yo Spirito Santo; eza- gerando l’indipendenza spirituale della esperienza religicsa [ndividuale. Par conprendere le posizioni preprie della riferma nel rapporte tra la Chiesa e lo Spirito bisogna rifarsi alla cristclogia:, nel pensiero originario della riforma il punto di partenza di tutta il discorso teologico @ il principio della jone di Dio nel suo contrario" o "nel nascondimento” il suo punto culminante nel mistero della *kenosi® Tutta l’economia dell’incarnazicne ¢ sotto il seano della kenosi. Anche la Chiesa @ "Chiesa della croce” nascosta in Dio e penitente: non @ chiesa della ‘gloria’ orgogliosa del suo diritt del sue potere e delia sua dottrina. Questo vuel dire che la vera’ Chiesa & invisibile, nascosta nelle contraddizioni della storia il peccato 2 le tentazioni?. Essa & riconoscibile sola dallo Spirite. I1 legame tra Crista e la Chiesa non & istituzio- nale, strutturale, ma @ 4pirituale, pneumatico, legato ad un re- @ime “incontrollabile di liberta nello Spirite. Le Spirito cpera senza mediazioni umane @ quindi la Chiesa non assolve una funzio~ madiatrice (ex apere cperato) che genererebbe 1a presunzione avere lo Spirite a prosria disposizione. La Chiesa @ piuttoste in cui lo Spiritc opera nel senso che essa accompagna come evento le maniftestazioni libere dello Spirite. Con quests La riforma nella sue espressioni classiche di Lutero 2 Calvino si oppeneva a quanti si appellavano allo Spirito fuori di ogni rapporto con la comunita. Essa prendeva le sue distanze sia dai romani? che separavano la Parola dallo Spirito assoggettando la prima alla regia papale, sia dagli entusiastici che asscggettava~ no lo Spirito alla coscienza soggettiva individuale sost i?interpretazisne della Parsla di Dia con la coscienza indiv le soggettiva (=il proprio spirito). Tuttavia, sotto le pressioni della cultura individualista berghese, la posizione della zi @ andata spostando a favere degli entusiasti soprattutto con enti pentecostalisti. Nel. pe contempo- Barth si tende a recuperare la tesi dei ifcerma sul rapporte ito- ito senza Cristo e senza Chiesa. Ma @ lo Spi- Ta Chiesa, Ya°Fasds"cSATe-sua grazial Ma to non sarebbe dovuto ‘ex opere operate” to alla sua struttura: ii legame tra ale’ e ‘Libera’ insergere dei movi raneo, specie con Chiesa: non c’é Spi rito che castreurse nonastante cié, lo Sp ila Chiesa, né vincol Spirito © Chiesa sarebbe puramente ’evenen a 1p ESSA - Nel NT,come abbiamo gid avuto moda di serie di passi o enunciat: gaia appare quasi come uF + Questa idea dello Spirito @ importante nesso tra ‘cri e one’, su~ perando il pericolo di una caduta in un soteriologismo radicale. Unitamente alla ‘protologia cristologica’ questa concezione dello Spirito garantisce il suc significato universale. Lo Spirito qui appare come "precurso-re di Cristo’ nel senso che esso opera nell'era pre-cristiana ed ancor oggi al di fuori del cristianesi- mo, come ‘Spirito di Dic che attualizza i'suci’ disegni (Parola) conducende ogni mo’ verso la salvezza. Thiising dice che il correlative del tentativo di K. Rahner, di dare alla cristologia, con il metodo trascendentale una sua ‘apertura universale’ ha il Buc fondamento nella pneuma-tolagia. Questo dato biblico pneumatica da solo potrebbe condurre al pericolo di perdere di vista I’unicita di Gesu Cristo, la sua indeducibilita @ novita& storica, spegando l’uni evento Gest come un particolare portatore @ simbolo di un principio uni- versale di cristicita che gid esiste nell’uomo. Un esempio di tale tipo di spiegariane lo si trova in L.Boff (Ges Cristo iberatere) per il quale l’essenza della cristicitA non @ che uno *spirita’ o uttura cristica’ che esiste entra !’umano una specie di ntale spirituale alla maniera rehnerianal caratterizzata dal suc segreto dinamismo di aper isters di amore di Dio che le guida e suggerisce: quando qualsiasi uomo accetta la propasta 2 si acre agli altri, smandoli, si determina una concretizzazione della istica ’ che coincide cen una *omi azione deli‘ucmo’. Guesta struttura cristica saresb: L'elemento spirituale che si @ rivelato pienamente in Gest Cr nel quale essa si sareboe incarnata.e concretizzats o al massimo. Per Boff questa struttura cristica sarebbe anteriore al Gesu sto- co- Essa preesisterebbe dentro la storia della umanité in forma anonima e latente. Ma c’a da chiadersi se non ci il riscnic di fondare la fede cristiana pik su di una struttura che su du una persona (per tutta la questione rimando al mio sa cristologia: v.I a/2, Mac? del NT che def i a 2 S Rm 6,9; Fil 1,19 Fito del Figiia: Gal 4,4; 0 Spirite di verita ec. 14-18 questo senso lo Spirito opera in funzione di to, della sua Farala, mostrando nelia sua memoria attual ce il valore insuperabile della sua rivelarione (vedi i de del Paraclito). Sette queste aspetto la pnumatela ( de ed 2 scttolineato di pit indeducibile Se Per evitare perd il pe ridurre qui la perso Spirita ad una semplice fu! risto~ lagia importante prendere insieme questi d: primo gruppe vedere seit fatto Ges e lt che il Gest prepasquale si fa evento penetrando spiritualmente nel tes~ suto della storia della umanitaé travalicando il momenta temporale Te incur inata Tesistenzs-irrepetibile—det fatte cristiano. Cosi, lo Spirito, nella sua liberta attualizza— trice della tradizione della Parola di Gest, va oltre il temec di Gest, ma non oltre il temoo del Cristo. La determinazione, infatti che lo Spirito ha assunto nella incarnazione gesuanica- mente (quale Spirito di Cristo) ne caratterizza sempre, nella storia la sua funzione stesza di liberta che non sara mai di carnata da quella storia. az Per esprimere meglio i rapporti reciproci tra Cristo 2 Spi- rite in una ‘cristologia dello Spirito” o una ‘pnumatologia cristelogica’ .saré necessario evidenziare tre aspetti o momenti: lo Si 2 pe: 2 2 Parola operando'in funzione dell’evento della incarn Satta questo aspetto lo Spirito nella sua funzione precorritrice (lo Spirite precursore di Crige ro) assclve un ruolo di trascendentale cristclogice, Spirite accenpagna lievente storice della Pac quanto ‘We ispira la missione profetica, ne guida il dinamismo decisionaé le e la fisionomia esistenziale (Gest uomo libero # guidato dallo Spiritonei momenti salienti della sua esistenza: battesinc, ten— tazioni, esorcismi, miracoli, preghiera, missione di predicazione profetica, ablaricne dalla eroce). &" il oO eaue il temoo della incarnazion Trevento pasquale-pentecastale. Lo Spirit Padre, attraverso il Cristo, opera in stretto rapperto con la ola di Sesi (delia sua Tradizione), ma nen nella servitd cells lettera bensi in una liberta pneuma: per cui lo Spirito se il dialogo “di quesea Parola con la steria della umanita tempo dello Spirite, non succede pertanto a quelle di Cr bensi ‘estende universaimente la sua funzicne rivelatrice salvi- ug IL VERBO DIVIENE CARNE 2 PER. ziore de! rapporto dello Spirite alla incarn ha conosciute diversi momenti neilo sviluppe teclogics del pens ero cristian interni allo stesso Nuove Testamenta, at propri alla Gne dei Padri e della scolastica, altri appartenerti rifleszione della teclogia cantemporanea. Fer | carenza di oad una breve sintesi i: B/t. Durante l’era apostolica il giudeo-cristianesimo net sottolineare l'origine davidica di Gest di Nazaret correva it i pericolo di evolvere, attraverso la concezione puramente umana di Gesu, una stologia adozior . In guests conte: scita ‘dallo Spirito’ (Mt 1,18.20; Le 1,35) evider ne divina di Gest, @ solo un # no intimament a ‘gallo Spiritc’ apologetico dati neotestamentari, verginale’. Lo Spirite perd; in questo contesto sembra esprimere ic Spi to persona (almeno + quanto la sfera del divino, l’appartenenza di n dalla’ sua concezicne. Nella letteratura cristiana dei primi due secoli, fino ad Ireneo, 4 proposito della incarnazione non si fa menzione del ruaio dello Spirite e si parla solo della nascita da Maria Ver— gine (vedi peré Ignazio, Eph 18,2). [1 fatto sembra spiagabile anche qui da una srececupazione apologetica: insigtendo Sulla ‘nascita dalia Vergine’ gli apologisti intendevano dimostrare ai giudei 5 7,14) @ pagani che Gesi era veramente Figlio di Dio. Yerso la fine dei If secolo, peré, sctto la pressione dei fronte gnastice e del docetisme si vuole difendere la verita dell’umani ta di Gest, per questa, mentre l’affermazione dogmatica della nascita ‘dallo Spirito’ continuava ad essere ribadita per soste— nere la divinits di Cristo, ‘la nascita ‘da Maria’ piu che ‘dalla Vergine veniva sottolineata per difendere la reale umanita di Gesi Cristc. G B/S. Nel pericdo posteriore [V-V secole, le preaccupazioni anti-nestoriane ed anti—apollinaristiche che tendevano a -salva~ guardare "l?unita reale’ di ‘Cristo come ‘unita ipostatica’ con ducevane ad emarginare sempre pik il ruolo della menzione dello Spirite nella incarnazione del Verbo. Ltunione stessa ipesta tesa sclo come ‘atte del Verbo’ veniva elaborata troppo iscla~ tamente dal contesta trinitario. Per un excursus approfondito sul problema pneumatologice nell’incarnazione -neli’ambito della patristica vedi: R.Cantalamessa, Sancto @ Maria Viral istologia pneumatolagi simbolo castanti- Ropelitano @ nel fume, I, 10, cr sta che aveva avute gia pologisti, ica © B/4, Questa punto div: affermazione nella ’Logos-cristolagia’ degli nel periodo post-patristico nella riflessione scclas dettrina delle ‘due grazie’ in Cristo: la ‘grazia increata iva identificata del tutto con la stessa unicne ipostatica ad opera del Verbo e con la ‘grazia crea anita assunta dal Verbo ad opera dello S questa grazia era quello di garantire la azione ntrinseca della umanita di Gesi Cristo facendone la fonte di ntificazione per tutto il genere umano (Gratia Capitis? (per u pprofondimento del significato delle due grazie nella dottrina vedi Eordoni, Gesu di Na: III, Sg4-€88). IL rap- ti due aspatti piuttoste statici della consideraé del tere di incarnazione dovuti all’universo ental della scolastica portavano inevitabilmente la teolagia pesteriore a sottclineare sempre di pid la concezione della incarnazione ma un misterc adeguatamente espressa solo i assunzix da parte del fi a patristica, id AA.VV.,#Credo in Spiritum Sancm_ ava invece in dentale della to stesso esercizic dal rusia santifica— dello Spirito nel mistera della Chiesa veniva di fatto. il- one’ della incarnazione. Una tale visio- nella ecclesiologia di J.Mén—- cheeben_ivedi mM: Scrde=. prospettiva 1020 552). tore lustrata come 'gontinu ne tendeva, come noto ad affermars ler, nella scuala romana 2 nella stesso M niy~ Tstanzepneumatologiche di una cristclogia i universale, in @Parcia @ Spirites, il, Srescia 1982. 1 apprac pneumatico al ovate un primo spunto rinnovatere 9: (Ein Leib-Ein Geist, Freib.-Sasel-Wien 1960) con sua affermazione ,da lui fondata su Le 1,35, sullo Spirito Santo come lo stesso vi i 1 tad guindi con l*interpretazione pneumatica della stessa gata di Unione. Richiamandosi alla espressione agosti- niana a2 proposito della umanita assunta come ip ssumotione fur, 19 Spirito =. unione ipostatics. far questo, come lo Spi a incarnazione del Verbo unisce 1a natura umana:co: Verbe stesso,. cosi anche 1s Chiesa con Cristo (ivi; p.179). Bisogna perd giungere ad H. Milen per trovare un pilr adeguata tentative di interpretazione Pneumatica della incarnazione stessa. Per Mihlen bisognag dare molta pid impertanza al rudlo dello Spirito nella incarnazsone Guesto avviene, seconde lui, mediante la dottrina della unzione ga cui dipende l'intrinseca santificazione della umanita di Cristo 2 la sua funzione messianica. La importanza delia rifles- sione di M. sta nel fatto di sorre un profonda rapporte tra incarnazione © missione di Sesi Cristo, pers il sue tentative & ancora lontang dall*aver risclte i vari preblemi del rapperto tra Sivi @ consideravoli risultsti; ria occidentale 2 della Logos Chiesa, in AA.UY., “«Ltas- 35). vo operatc da Kasper di a.latina con ante nateveli sf specu. guadro della dottrina ¢ ogia> (Kasper, ©; enza dello Spirites, Brescia 1974 A questo” punto si pone il tenta: temperare la visione troppo unilaterale della teolo itapporto di quella orientale, Ja quale non vede ii rapporto deli m delle persone divine neila storia salvifica a Gal Figiio, cio’, allo Spirite. Questa riticene che lferdine delle oper. anche l’inverso della loro taxis eu sona precede anche quella della seconda. Fer questo oni delle ipostasi divine nel monde prevede ne delle terza pe da un lato Yo Spirito inviate dail Padre’per primo trascina con 8 il Figlic, per cui si pud dire che il Figlio stesso @ inviate nel mondo dei Padre attraverso 1a Spirits (precede dal Padre Spir: in tal senso, come dice Eudokimov, fino alla icazione ed inviato da ensione "8 il Cristo’ che @ unts ¢ i Tui, ma dopo l’ascensione la situazions cambia, si apr@ una nuova ara: @ lo Spirito. ad essere inviato dai Padra attraversc il Figlio. Avanzando su questa linea Kasper ritiene che (Gv 14, 18-17 ME 28,20) in quel giorno canoscerete che io sono in yoi> (Gv 14, 20). Ltelabcrazione scolastica di .S.Tommaso, al seguito del Dama~ scene, circa l’azione efficace del Cristo Risorto neila ‘storia sale del mondo, ricorreva, conformemente alle categori piuttosto fisiche ed oggettive della causalita efficiente mutuata dal pensiero aristotelico, alla spiegazione strumentale de umanita di Gest. Questa specialmente nei misteri della croce @ resurrezione opererebbe strumentalmente, sotto L’azione della ‘yirti divina’ presente in lei. & il principio dell*azione tenadrica elaborata, dopo mon poche peripezie per fraintendimenti ail’epoca delle controversie monctelite, da parte di Giovanni Bamasceno. £7 nota come Tommasa affermi che *le cose che si sono compiute nella umanita di Crista, mon si sono compiute = seconds la potenza (virtute) dell’umanita, ma per la potenza del- la divinita ad essa congiunta® (III, 9.19, a.t, ad 1d. ©: ne furcno salutari pec la vi & per tale virt le azioni ivinitas Ma queste categorie causali scolastiche appaicno nel nostro tempo, ¢ fisiche (efficienza-strumentalit, La oggettivisti 2 2 resur one per rei iu quests linea,si muavenc ms, C.Duquoc, ©.Schillebesckx: essi tendano a vedere la potenza redentrice del Crecifisso Risor— to non nella semplice efficacia fisica, ne nella virts dell*esem— pic, ma in quella efficacia che deriva dall‘azions personale di sto che nella sua ’off di sega uno spa: 9 (causalit& personale) da che # ormai definita rifiuto (vedi in tal redentiva del / Crecifisse-Risorto attrave: 1g categcrie ‘inter-persenali Liofferta di amore di Cristo ad ogni uomo appare comprensibi perdé sole nella misura in cui il Crocifisso-Risorto sia ‘qui ora’ personalmente presente, madificando la struttura interpe: pale della mia esistenza ed operando efficacemente pgr Ja mia ii- berta. Ma questo richiede ancora una integrazione teclogica alla riflessione contemporanea sulla efficacia della redenzione nmedi— personaliste. Essa infatti insiste troppo esclusi- vamentesu_concesioni—antropolagiche-e-socivlogiche che -nonostaa= te facciano evolvere il discorso pid positivamente rispetto agli strumenti delle categorie aristoteliche si cimostrana ancara ina- deguate. A questo punto noi riteniamo che si imponga la prospet- tiva pneumatica che viene a difettare sia nella elaborazione to- mista della ‘virtus divina’ (forza divina troppo generical, sia soprattutte nella concezione contemporanea dell‘incontro inter— personale ‘con Cristo Risorto’. & nello Spirito, infatti,y che le persone divine del Padre e del Figlia si autocomunicanc, essenda Io Spirito il ‘luogo stesso personale’ di tale reciproca autoco— municazione. Cosi, sul piano ’ssotericlogico, il Cristo Riscrts si autecomunica all’yomo, nelle Spirito. In lui,il Risorto rende Presente, in atte di comunicazione, 1’amore della croce ad agni uomo. Ma tale virti pneumatica che @ la persona stessa dello Spiritc non opera indipendentemente dalla testimonianza vivente @ dalla predicazione ecclesiale. a ampia di queste ultime nunciate dalla Shiesa, Per una ss riflessioni vedi M.Bordoni, [1 C: v.III, pp. 487-490; 495-499; Sas-Sag lugpo e presentazione p: sto al asic+ a propasta sistematica per una eccl di a dello é nccia are @ guellc iazio= cara’ med tkive d: amental guarda il A dal evenenzial trodut to sare! sarebbe funzicnale alla le ir to tuzionale nen riguarda solo i atti, her volm@te 1’ aspet! saci un: ia © Sp: uo asp: ncretament Ai to. one, solo 1 arebba se stassa, ana, verso un o e 5 o & ne’ ncn ore Seir irito. cursus apparse c: esa! ENTC: ma anche quello it Sp Nell’ e sti 8 2 tomma: sistematica @ nian, TONE, Lita profande tra Chiesa, 5 co riguar avere hi log guar 2 8 accusato di della A c i nal 2: [fo wenn et ee Chiesa quale ‘incarnazione continuata’. (vedi J.8.Mahler, *L’unita della Chiesa’.@ ‘simbolica’; vedi scuola romana: Perrene, Passa- glia, Franzelin, Schraeder). L’istituzionaiita tende allera a : divenire un concetto cristolagico che stabilisce una continuita di istituzione alla incarnazione con l’idea della struttura della tra Cristo e la Chiesa. Rimane pers il fatte che tale continuita i &spiagata-solo_storicamente-coma-trasmissicne-dipateri—attra— erso la valonta istituente di Gest, agli apastoli. In questa conteste incarnatcrio dominants, lo Sgirito asscive solo La funzione di ‘anima’, accompagna l*istituzione 2 ne assicura i! suc funzicnaments (ex-opere cperato nei sacramenti, infallibilita Nella situazione odierna una tale concezione di istituzicne : incontra difficolta derivanti taclogiche (con— 7 conamia del | nel magistero). cezicne troppo giuridica del ruclo dello Spirits) sia da fi che veda nelle tavia una rifle: « mancipatcria +8 umana. Tut I valore della dela congiunta evento, n& falore imprescindizile, ma vaden 1’ evento, nella Chiesa). ?dinamicits un grupec gira 0 i un avvenimento 1 tori di un partice messaggic; ‘liberta’ deli vaggrega- Ltesperienza esso pero permanente. me reaita impreve a quests oi 2 pr 2 i carn, e stessa ina 5! Ir aver perch? essa sir Liber ti gain valgere gli uci panda 2 imani- ta inter zzano a amere | nueva. mag: iste opera set: dat pic in ts. Per a ine | quante cnala dsl Ver eapre | tempera’ rege sibile, aver? presente che essa non @ slo ‘istituzione-struttura’, ma @ anche Tavento’ e se il nome Gesii dice scprattutto 1’aspetto singolare e particolare irreformabile di questa mistero, il neme Crista sot: tolinea piuttosto l"unto, per cui tale evento @ universale. toli Cc. LA CHIESA COME XISTITUZIONE ED EVENTG> La antica apologetica reagendo contro le critiche di medernisme che dicevana che Sesi avrebbe sola pra~ il Ragno e non istituite la Chiesa, si preaccupava in modo are di rapportare la Chiesa al Gest terrenc, prepasquale, indo che ’L’istituzione’ della Chiesa nella sua essenziale ‘A @ «stata realizzata da Gest gia prima di pasqua come @ compiuta, come reale trasmissione (di di poter depo la resurrezions. I passi evangelici fondamentali Qazioni analoghe Mt 18,18; 18, 14; Gv 21, 15-17. Preoc jone della struttura sacramentale, almenc guardavanc la istite quanto riguarda. Hi d SOR ake 2% a cuni sacramenti. & delineat nostro Una posizicne del tutte opposta s tempo da parte di teclogi come H.Kiing (La Chiesa, a 1969) che affermalache il Gest prepasquale durante Ta sua vita noo avrebbe fendato alcuna Chiesa (9.80), ma ne avrebbe sclo posto te pasi (9.92) @ come L.Soft (Chiesa, carismae scoters, Rema 1794) ser il quate Sesi non avrebbe predicate la Chiesa, ma if Regno di Bio. Gu ieni, veramente si S zione avrebbe oscurate il suo genza di salvaguardare i due aspetti della Chiesa nelle rec: aspetti che richiamano gli essenzxiali rapeorti et sto ed allo Spirita. ridurre 1?ist: ; dcbbiama dire che la Chiesa ha f one pre-pasquale, come convecasia~ 6: Regne di Dic, realta essanzialmen— fo presents da Gesk, attraverso dei segni ia sua persona (il segno di Gicna), e na sempli avute un suc momento d ne di Scomunita del R a. oT angali a, segno per eccellanza del poca ara-pasquale, una sua ei ‘dedici’ che rivelava un gruppo che iQ saiccata rispetto agli alt ma @ che aveva un rapporto essenzial per cosi dire, alcuna potes’ Foun BA nella persona del singolate fendatore. In questa sua convacazione pre-pasquale ad cpera della “parola di Gesu’, in stretto rapporto Alla sua persona, non era estranec alla comunita de® discepoli, come camunits del Regno, un’azione dello Spirito, per cui essa appariva iv tevento’. rito, peré cperava ancora soprat~ tutto in \ enon era stato dato ai discepoli si da costituire “Ta tera itaria-come-una~‘persona*-distinta-da_Ge~ si stesso. pagsua eer @ @ & Non si deve pensa~ ‘A detto, che prima di pasqua sia stata one gerarchicg-sacramenta- A mistica. Gueste La Chiesa, sia avvigne 7 28 re, per quanto abbiamo 9 costituita la Chiesa solo come istitu= le @ che a pasqua sia nata la Chiesa come real dualismo tra istituzione ed evento @ da superare. come istituzione che evento era gia nata prima di pasqua, ma si pud dire che @ nelia pasqua e pentecoste che essa si adempie Sense piena. R.Schackenburg (La Chiesa nel NT, Brescia 1766, 179 17) che la comunita dei discepoli diventa "Chiesa" sole nm ovirti de rite: “sale dopo l’attivita terrena e la kita di Gesa, diventa necessa-rio nel mendo il ser per l’opera di Gest: ma diviene possibile, per la prima solo depe la resurrezione ed esaltazione di Gesi, attra~ le Spirito da lui inviato C..] L’azione riconciliativa cel c3 @ feconda solo per mezzo deilo Spirite forma cos b i i . Cie = nen si comprende La sidera solo come una ituzione, sia pure l?insieme def cradenti in Cristo, deve ammetter2 che ia santits, la sua sussistenza, icazione di Gesi, accogl ed i rigenerati nel battesi~ a. so Sante anche le indivisi- uersi iE teclagia latina prima del Vatican: ite Santo sarebbe L. a deila Chi gone XII nella encicli lo Spiri- {9$ 3328) per ermava che ia Spirite Santo # la sua ani- 4) .€ Tommaso sfuma 1’ affarmazione rilevands il suo caratters similitudine. La LS si richima nel paragrafo 7 al punto di vi che @ pit dinamica che ontclagice: cosi afferma che ito, il quale, unico ed identice corso la vita, bunita ed potercna paragonare la sua agostiniano, Cristo "ci ha dato del suo Spir nel cape @neile memora, daa tutto il movimente, cosi che i santi padri : con quella che esercita il principio vitate, cio8 l’anima, nel corpo umane". if Concilia Vaticano Ti intende cost 1 aspra! fa senso pil funzionale che ontologice, evitands un grosso rischig: quello di pensare che !o Spirita infarmi 1a Chie’ 2Cgernando un sclo essere con essa, quasi come una unicne ento7 fogico-sostanziale. Cuesta porterebbe ad assolutizzare 12 Chiesa poe ea sorta di analogia con l’unicne ipostatica tra Verbo ed in nita in Cristo: 1a ove, infatti, per l’unicne inostatica det Seeee eon Tvumanita di Gest, tutti gli atti del!’Uomo-Dio ange ii Verte Divine per soggette 2 sono quindi ccperti da serancia slaclata, qui, nei caso della Chiesa, tutti gli atti “della Chiesa Carec, saradverc ‘atti dello Se @ pertanto coperti da una a GRetuta. La presenza e l’cpera dello Seirito nella anouila la personalita dei scggett: umani liberta e responsadilita. Non tutti git mente atti delic Spirits. ; le espressione garan: Chiesa in realt&, non della Chiesa, con le loro Btti della Chiesa sono zercié automat nel dialoge ecumenico, una sin Per questo motivo, Ser Fuetcar par sottelinears il rucle delle Spirite Sante o¢1t3 Shiess, non piace. Specialmente i protestanti la rifiutane after” ts, nella 3 3 uns concezione del ruolo delio § aontests di un suc ‘modeljo ruttura i mande che Chiesa, che (cone Core! le tendende a rafforzare ed muave ne. a Gueste ragione, gtantesimo che per i’ertodes~ gic lo come ’anima dalla Chiesa’ trova nguanta pazio deil’cpera carismatica dello a Chies: o tanima’ ni uttura @ da questa a stit erraspe 2 dei carismi. a mai verrebbe mortificata A dello Sp 2, come sua peculiare @osi verrebce con quello 4 wra della Chi caratteristica person. coincidenza tra il campo dello Spirito rendendele come bioceata ne il rapporte tra Chi ‘sacraments delle Soir vaticana sa 2 Cristo pneumatic asa § coliegata in alla apertura del costate 4) la Chiesa @ chiamata . ga evitande i cue erreri del naturalism ¢ de) misticismo: il primo vede eo Sole cone r2alta sociale umana ed it secch” ee fgnera, lvaspetts umane sterice @ comupi tare che anche cpateerizza (vedi Leone “if, Satis coonitoay pgs 7ec1s7s1, 710) psi i eater Mec olan icon eeschesscn sun ae rapeci ceramenta’ delic Spirito, cict ia prasenza dalio Spirite, in questisne (J.Kasper, La Ggauter, la Chiesa lucgo detle Brescia 1980, 92). - amenta dello. Spirito la Chiesa non pu ammet— fea carisma ed istituzione. &” stato giusta~ ione-evento $ stato solo c Come sac: tere contraddizioni mente osservato che il binomio istitus Taportata nella teologia, mentre la sua matrice # solo saciclogi- jtPoredi_G.Colemba, cristamcnisma 2 pneumatalogia o eri stecen” See arinita?, in kteclaglas, Ftrsesr; -200)= La Chiesa-A-tas cree cusiimente congiunta sia a Crist che allo Spirite, dal ne” See ee te Spirite @ anche t’agente della istitusione, cone i} er eo s anche i} principio dello Spirito. Per cuiPanche }Tufti= cio & grazia. In gintesi tra L’elemento umano tra fedel£a 2 progresso, “nella Chiesa wanto 3 tradizicne @ rinhovamentc: eee lo Spirize fa paura sia ai ‘conservatori” sia ai [pro” gressisti': ai conservater percha si fidano dello Spirits gressistta quando esse i esprine in forse 2 formule loro note ¢8 senpra;, ai progreasisti, perch? diventanc pazient: © rassegnati quando 1a storia nen si muove nelia direzicne da sss! prognosti guande 12 Fi pitne che si attencevanc. Sia gli uni che gli altri si rifiutano di osare, inentare lo Spiritc, dave l’esito on § prastabilite> p.98)-