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P A N E Z I O DI

RODI*

Poche le indicazioni cronologiche sulla vita di Panezio di Rodi. 1 Nato


intorno al 185-180 e morto nel 110/9, il filosofo accompagna Scipione
l'Emiliano durante la missione diplomatica di quest'ultimo in Oriente tra il 140
e il 138 e ottiene nel 129, alla morte di Antipatro di Tarso, lo scolarcato della
Sto. Controversa rimane la determinazione del momento in cui Panezio giunge
a Roma e entra, per la prima volta, in contatto con Scipione: opinione comune
porre come terminus ante quem l'ambasceria del 140-138.
Un riesame di due iscrizioni greche2 permette di definire, con maggiore
attendibilit, alcuni dettagli della biografa e della cronologia del filosofo tra il
suo arrivo a Atene e l'incontro con Scipione.3
Il contributo della IG II 2 1938, la cos detta "attische Stoikerinschrift", in
relazione a Panezio, gi intuito e messo in rilievo dal Crnert,4 venne in misura
pi ampia indagato e sfruttato dal Cichorius.5

* Il capitolo riprende, con alcuni aggiornamenti e integrazioni, il mio Contributo


epigrafico alla cronologia di Panezio, ZPE 79 (1989), pp. 87-92.
1

Per un inquadramento della biografia di Panezio risultano utili, TATAKIS, pp. 17-37;

VAN STRAATEN, pp. 3 - 2 5 ; POHLENZ, Panaitios,

4 1 8 - 4 2 6 , 4 4 0 e ID., I, pp. 1 9 1 - 1 9 5 , ,

pp. 9 7 - 9 9 (= pp. 3 8 7 - 3 9 3 ) ; GARBARINO, pp. 3 8 0 - 3 9 0 e FERRARY, pp. 3 9 5 - 4 0 0 , 4 4 9 - 4 6 4 ,

589-615.1 frammenti sono raccolti da M. VAN STRAATEN, Panaetii Rhodii Fragmenta


(Leiden 1 9 6 2 3 ) .
2

IG 2 1938 e ILind 223. La prima iscrizione corrisponde parzialmente a Panaet. F


28. Non da attribuire a Panezio, con il van Straaten (F 4*), 5/G 3 725a, una iscrizione
relativa al nonno del nostro filosofo, sacerdote di Poseidon Hippios nel 225 ca. a.C. e di
Atena Lindia nel 223. Cf. CHR. BLINKENBERG, Les prtres de Poseidon Hippios. tude
sur une inscription indienne (Kopenhagen 1937), p. 21,11. 109-110 e il comm. alle pp.
29-30; POHLENZ, Panaitios, 420.
3

Viene presupposta, in entrambi i casi, l'identit di Panezio con l'omonimo filosofo


stoico. Per altre possibili identificazioni di personaggi, in IG 2 1938, dopo CRNERT,
Stoikerinschrift, cf. DORANDI, Platone e 'Academia, p. 70 . 244.
4

CRNERT, Stoikerinschrift, pp. 473483.

CICHORIUS, pp. 1 9 7 - 2 2 3 .

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II. La Sto

In questo documento Panezio compare tra i numerosi (oltre 61) che


organizzarono a Atene le solenni feste in onore di un Tolemeo ()
sotto l'arcontato di Lisiade.
Primo e ineludibile problema quello connesso con la datazione dell'anno di
carica di Lisiade.
Il Crnert1 ricondusse Lisiade al 1S2/1 sul fondamento di IDel 1505, un
decreto dal quale si deduce che l'arcontato di Lisiade precedeva di un anno quello
di Archon e di due quello di Epicrate. Convinto che nell' IDel 1505 il segretario
della Boul, Mnesifilo, provenisse dalla phyle Sypalettis, lo studioso retrodatava Epicrate al 162/1 o 150/49 o 138/7 e di conseguenza, Lisiade al 164/3 o
152/1 o 140/39. Tra questi anni, a sua volta, gli unici liberi restavano il 150/49
per Epicrate e il 152/1 per Lisiade.
Il gran numero di delegati per gli era giustificabile, in quel
tempo, con la larga popolarit di cui godeva a Atene Tolemeo VI Philometor,
mentre sarebbe stato poco convincente dopo che, nel 145, Tolemeo Vili
Euergetes Physkon ebbe cacciati da Alessandria i dotti greci. Il 152/1 inoltre,
primo anno della centocinquantasettesima Olimpiade, ben si adattava anche alla
tradizione che voleva celebrati gli nel primo anno appunto di un
ciclo Olimpico.
Il Cichorius poneva l'arcontato di Lisiade piuttosto nel 139/8.21 nomi di
almeno due personaggi romani nella lista degli , Gtpioc (36) e
(33) sarebbero stati indizi significativi: la notoria rarit del prenome
Spurius nell'onomastica romana porterebbe infatti a identificare lo Gtpioc
' con Spurio Mummio. Costui venne per la prima volta in Grecia,
forse anche a Atene, nel 146 in qualit di legatus di suo fratello L. Mummio
Achaicus3 e, una seconda volta, a Atene, nel 138, di ritorno, con Scipione
Emiliano e Lucio Metello Calvo, dall'ambasceria in Oriente. Fu in questa
occasione che pot essere invitato a partecipare agli . Il
dunque Lucio Metello Calvo e non da escludersi che nelle linee mancanti
dell'iscrizione fosse anche ricordato Scipione, quale '. La
massiccia presenza di dotti fra i componenti del comitato va messa in relazione
con la loro cacciata da Alessandria nel 145 e il conseguente esilio a Atene.

CRNERT, Stoikerinschrift, pp. 474-475. Dopo i tentativi di G. DOUBLET, BCH

16 (1892), p. 373; HOMOLLE, p. 162 (145/4); VON SCHOEFFER, 591 (146/5); FERGUSON,

pp. 62-64 (166/5); KIRCHNER 1900, p. 460 e PA 9336 (ca. 160).


2

CICHORIUS, p p . 1 9 8 - 2 0 5 .

Cie., ad Att. X m 6,4.


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Panezio di Rodi

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A favore e sostegno della propria ipotesi il Cichorius adduceva inoltre una


serie di considerazioni di ordine prosopografico 1 - le medesime che,
diversamente valutate, portavano il Kolbe a collocare Lisiade nel 167/6 -,
nonch nuove proposte di identificazione di altri personaggi:2
(59) e (60) con il famoso cronografo e suo fratello; 3
(34) con il poeta Antipatro di Sidone.4 Altri tentativi risultano
ancora pi bizzarri e indimostrabile rimane la suggestione che i nomi degli
si susseguivano per grado di anzianit.
La datazione del Cichorius venne immediatamente respinta, a favore di quella
del Crnert, dal Ferguson,5 che richiam il decreto di Delo e ribad la necessit
di collocare gli nel primo anno di una Olimpiade.
Ritornando sull'argomento qualche tempo dopo, il Ferguson6 giunse infine a
datare l'arcontato di Lisiade al 148/7.7 Tenuto conto sia della menzione di
Lisiade, quale predecessore diretto di Archon e di Epicrate, databile al 146/5, sia
della supposta ricorrenza delle Feste Tolemee nel primo anno di un ciclo
Olimpico, la carica di Lisiade non poteva che cadere nel 152/1 o 148/7; poich
tuttavia il 152/1 risultava gi occupato da Epaineto rimaneva libero soltanto il
148/7, corrispondente appunto alla Olimpiade 158,1.

CICHORIUS, p p . 2 0 5 - 2 0 7 .

KOLBE, pp. 115-118. Ulteriori elementi prosopografici raccoglie il KIRCHNER in


margine a IG 2 1938, p. 423.
3

CICHORIUS, pp. 207-212. Corara, JACOBY, FGrHist D, p. 717 s. (comm. a 244

3).
4

CICHORIUS, pp. 212-216 a partire dall'epigramma di Antipatro per la morte di un


principe dei Tolemei (A.P. VII 241 = 25 Gow-Page). Contra, R. LAQUEUR, Ein
Epigramm des Antipatros vonSidon, Hermes 44 (1909), pp. 146-150. Cf. A .S. GowD.L. PAGE, The Greek Anthology. Hellenistic Epigrams (Cambridge 1965), , p. 54 s.
Si tratta di Antipatro di Tarso, maestro di Panezio (CRNERT, Stoikerischrift, p. 479,
seguito da . PUECH, Antipatros de Tarse, DPhA 1,1989, p. 221 s.) piuttosto che di Antipatro di Alessandria, discepolo di Cameade (CRONERT, Stoikerischrift, p. 481 n. 2). Cf.
T. DORANDI, Antipatros d'Alexandrie, DPhA I (1989), p. 219.
5

W.S. FERGUSON, Klio 9 (1909), pp. 337-340. Accettano la datazione del Crnert

a n c h e J. KIRCHNER, Lysiades
MERITT, Year, p. 1 8 7 s.
6

FERGUSON, Cycles,

2, RE 2 ( 1 9 2 7 ) , 2 5 2 9 , il VAN STRAATEN, p. 2 3 e il

P. 3 0 .

Superate si dimostrano le ipotesi avanzate dal JACOBY, FGrHist D, p. 717 e da U.


VON WILAMOWTTZ-MOELLENDORFF, Panaitios, in Rede und Vortrge (Berlin 1926 4 ), p.
198 n. 2 (147/6); DINSMOOR, p. 261 s. (159/8). Pi attendibile, semmai, la proposta di
ROUSSEL, p. 360 s. e Del 1505, p. 12 s. (ca. 150).
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II. La Sto

Suffragato dal Dinsmoor1 e dal Meriti2 e accolto dagli storici successivi,3


quest'ultimo risultato del Fergusono stato rimesso in discussione da Habicht.4
Per lo studioso la cronologia di Lisiade incerta come, d'altronde, quella degli
altri arconti del periodo tra il 159/8 e il 141/0. Punto di partenza per una loro
datazione resta la lista dei Ginnasiarchi di Delo - IDel. 1505 -, che il Habicht
sostiene, con il Roussel, debba iniziare nel 167/6 e non, con il Plassart,^ nel
166/5. La successione dei magistrati in quella iscrizione consente infatti di
determinare che Archon, eponimo a Atene nello stesso anno in cui Gorgia fu
ginnasiarco a Delo,6 va collocato nel 148/7 e, di conseguenza, Lisiade nel 149/8
e Epicrate nel 147/6 ?
Scegliere fra il 149/8 e il 148/7 in base al presupposto che gli
ricorrevano nel primo anno di una Olimpiade reso quanto mai insicuro dalle
fluttuanti attestazioni della festa. 8 N si riesce a ricavare qualche ulteriore
elemento utile dalla celebrazione contemporanea dei '. 9
La IG 11^ 1938 conferma dunque negli anni intomo al 150, probabilmente
tra il 149/8 e il 148/7, la presenza di Panezio a Atene, dove, come gi
sapevamo da altre fonti, aveva frequentato le lezioni dello Stoico Diogene di
Seleucia, morto verso il 140. 10
A un periodo precedente risale ILind 223, una iscrizione che attesta l'incarico
annuale di di Poseidon Hippios ricoperto da Panezio a Lindo sull'
isola di Rodi.

DINSMOOR, Archon list, pp. 24 e 193.

PRITCHETT - MERITT, p. XXX e B . D . MERITT, H e s p e r i a 3 3 (1964), p . 2 0 7 ; 3 4


(1965), p . 9 0 e ID., Archons, p. 184.
3

Cf. C. PLKIDIS, Histoire de l'phbie attique des origines 31 av. J.-C. (Paris
1962), p. 300; H. VOLKMANN, Ptolemaia, RE XXIII 2 (1959), 1586; E. MANNI,
Athenaeum n.s. 33 (1955), p. 264 e Historia 24 (1975), p. 32.
4

HABICHT, p p . 237-247: spec. 2 3 8 s. e 246.

5 A. PLASSART, BCH 36 (1912), pp. 395-411. Seguito da DINSMOOR, pp. 229-232.


6
Cf. IDel 1952.

' La cronologia del Ferguson rimane tuttavia valida, si intende, se si accetta la tesi del
Plassart.
8
Cf. PLKIDIS, Histoire de l'phbie cit., pp. 295-300.
9
Per i ' rimando solo a R. MELLOR, . The Worship of the
goddess Roma in the Greek world (Gttingen 1975), pp. 101-107.

discepolato di Panezio presso Diogene attestato da Suidas, s.v. (F


2) e dalla Stoicorwn historia LI 2 s. Per la cronologia di Diogene, cf. supra, cap. 6.
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Panezio di Rodi

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Per questo documento non possibile determinare una data precisa. Il


Blinkenberg 1 l'ha riportato intorno alla met del secolo. Se consideriamo
tuttavia che Panezio fu a Atene allievo di Diogene di Seleucia prima della morte
di quest'ultimo, riterrei plausibile una data anteriore al 155, terminus post quem
per la frequenza del filosofo alla scuola di Diogene. In ogni caso, la carica di a
Lindo precedette, a mio avviso, il viaggio di istruzione di Panezio a Atene, dove
si trattenne a lungo e fu anche alla scuola del successore di Diogene, Antipatro
di Tarso. 2
L'accertata presenza di Panezio a Rodi e a Atene circa la met del secolo e
l'inizio del viaggio in Oriente con Scipione nel 14(P delimitano ulteriormente il
momento del primo incontro fra i due personaggi e confermano peraltro
l'opinione di chi come l'Astin4 ritiene impossibile quell'episodio prima del 146,
tenuto anche conto del fatto che, tra il 151 e il 146, Scipione era impegnato in
maniera assoluta nelle campagne di Africa e di Spagna.
Ma un'altra annosa questione trova una soluzione che riterrei definitiva, alla
luce di queste osservazioni, quella cio se Panezio abbia partecipato con Polibio
e Scipione alla Terza Guerra Punica (149-146) e abbia poi accompagnato lo
storico in un viaggio di esplorazione per mare lungo la costa africana.
A partire dalla testimonianza di Velleio Patercolo, secondo cui Scipione
tenne con s Panezio e Polibio sia a Roma sia durante i suoi spostamenti
all'estero5 e di un passo del de repblica di Cicerone, 6 relativo a discussioni su
argomenti di politica fra Panezio e Polibio, il Cichorius 7 credette di ravvisare
un'eco esplicita e una conferma di entrambe le tradizioni nella col. LVI della
filodemea Stoicorum historia, dove secondo lo studioso Filodemo avrebbe

1
Cf. CHR. BLINKENBERG, Lindos. Fouilles de l'Acropole 1902-1914. II. Inscriptions
(Berlin-Copenhague 1941), 1,498-502.
2

Cf. Cie., de divin. I 3, 6 (F 6 = 71) e Phld., Stoic, hist. Lm (F 30) e LX (F 31).

L'ambasceria convincentemente datata al 140-138 dal CICHORIUS, pp. 204-205. Per


altre proposte meno attendibili, cf. VAN STRAATEN, pp. 14-17 e GARBARINO, p. 383 s. n.
3. Il recente tentativo di H. B. MATTINGLY, Scipio Aemilianus' eastern embassy, CQ
n.s. 36 (1986), pp. 491-495 di anticiparla al 143/2 ha suscitato i dubbi di FERRARY, p.
399 n. 4. Cf. M.T. GRIFFIN-E.M. ATKINS (edd.), Cicero. On duties (Cambridge 1991), p.
xix. Sulla presenza e il ruolo avuto da Panezio in quell'occasione, da ultimo, FERRARY,
p. 610 ss.
4

A.E. ASTIN, Scipio Aemilianus (Oxford 1967), p. 297 e n. 4.

Veli. Pat., hist. 113, 3 (F 15): Quippe Scipio tarn elegans iberalium studiorum
omnisque doctrinae et auctor et admirator fuit, ut Polybium Panaetiumque praecellentes
ingenio viros, domi militiaeque sec um habuerit.
6

Cie., de rep. 121, 34 (F 119).

CICHORIUS, p p . 2 2 0 - 2 2 3 .

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II. La Sto

descrtto appunto la partecipazione di Panezio a un contingente militare che i


Rodiesi avevano mandato in aiuto a Scipione contro Cartagine e al viaggio di
esplorazione che Polibio aveva fatto con le navi messegli a disposizione dal
generale romano.1
Nella medesima colonna, tuttavia, il Comparetti 2 e il Bcheler 3 avevano
scorto piuttosto un accenno al primo incontro fra Panezio e Scipione e il
Crnert 4 un riferimento all'ambasceria di Scipione in Oriente nel 140-138. Il
Hiller von Gaertringen aveva invece individuato nelle linee iniziali lacunose il
nome dello stratega Telephos che i Rodiesi avrebbero mandato in aiuto a
Scipione contro Cartagine con una flottiglia di navi.5
La scarsa attendibilit di tutte queste ricostruzioni apparve evidente gi al
Tatakis, 6 che spieg convincentemente come il luogo di Velleio non implica, di
necessit, la presenza contemporanea di Panezio e Polibio con Scipione e fece
altres notare, a giusta ragione, che la stessa col. LVI della Stoicorum historia,
per la posizione che viene a occupare nella successione dei capitoli del bios
ercolanese di Panezio, non pu che riferirsi a un episodio dei primi anni della
vita del filosofo.7 N Polibio, quando descrive l'atteggiamento suo e quello di
Scipione davanti a Cartagine distrutta,8 n Plinio, 9 quando narra la spedizione
africana di Polibio, accennano inoltre alla presenza di Panezio.

L'ipotesi del Cichorius ha trovato consenzienti, tra gli altri, R. DAEBRXTZ, Hanno
26, RE VII 2 (1912), 2363; E. NORDEN, Die germanische Urgeschichte in Tacitus'
"Germania" (Berlin 1923 4 ), p. 32; E. HONIGMANN, Libye, RE 1 (1926), 173; L.
MEYLAN, Pantius et la pntration du Stocisme Rome au dernier sicle de la
Rpublique, Rev. Thol. Philos. 17 (1929), p. 173; F. HILLER V. GAERTRINGEN,
Rhodos, RE Suppl. V (1931), 800; TRAVERSA, p. 79; POHLENZ, , p. 237 s. (= I, p. 390
n. 5) e P. PDECH, La mthode historique de Polybe (Paris 1964), p. 589.
2

COMPARETTI, P. 5 3 0 .

BCHELER, p. 553 (= p. 145). Cf. R. VON SCALA, Die Studien

des

Polybios

(Stuttgart 1890), I, p. 325 n. 1.


4

CRNERT, Stoikerinschrift,

p. 4 7 6 s. C f . TRAVERSA, p. 7 8 .

HILLER V. GAERTRINGEN, . POHLENZ, Panaitios, 440. Qualche dubbio su questa


ricostruzione avanza poi il POHLENZ, I, p. 97 s., , p. 237 s. (= I, p. 390 n. 5). Cf.
anche U. VON WILAMOWITZ-MOELLENDORFF, Der Glaube der Hellenen (Basel-Stuttgart
1959 3 ), , p. 391 . 2. Favorevole si mostra invece J. DESANGES, Pline l'Ancien.
Histoire naturelle livre V, 1-46 (Paris 1980), p. 106 s.
6

TATAKIS, p. 2 6 .

Cf. VAN STRAATEN, pp. 13 e 236 s.; K. ZIEGLER, Polybios,

RE XXI 2 (1952),

1 4 5 5 e F. W . WALBANK, J R S 5 5 ( 1 9 6 5 ) , p. 1 s.
8

Polyb. XXXVm 21-22.

Plin., nat. hist. V 1, 9 s.


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Panezio di Rodi

41

Alle obiezioni di carattere contenutistico possibile aggiungere la testimonianza delle due iscrizioni, che riconducono Panezio a Lindo intorno al 155 e a
Atene negli anni tra il 149 e il 147. Non credo si possa pensare che gi prima il
filosofo avesse stretto rapporti di amicizia con Scipione e Polibio tali da
giustificarne una partecipazione diretta alle operazioni africane della Terza Guerra
Punica e al viaggio con Polibio.1
Cos proporrei di ricostruire, nelle grandi linee, ma in misura pi
attendibile, la sequenza cronologica della biografa paneziana.
In una data collocabile con buona approssimazione tra il 185 e il 180,
Panezio nasce a Rodi da una tra le famiglie pi illustri dell'isola. Probabilmente, dopo il rientro di Cratete di Mallo dall'ambasceria a Roma nel 168/7,2 il
filosofo ebbe modo di seguirne le lezioni a Pergamo. Di nuovo a Rodi, intorno
alla met del secolo, eletto di Poseidon Hippios a Lindo per un
anno. Per completare gli studi si reca, in seguito, a Atene, dove ascolta gli
stoici Diogene di Seleucia e Antipatro di Tarso (a partire da ca. il 155). In quella
citt, tra il 149 e il 147, ricopre la carica onorifica di per la
celebrazione degli . Nel periodo successivo al 146 va posto l'inizio
del rapporto di amicizia fra Scipione e Panezio, che culmina nell'invito rivolto
dall'uomo politico romano al filosofo a accompagnarlo nella missione diplomatica in Oriente e in Grecia tra il 140 e il 138. A conclusione di quel viaggio,
Panezio alterna i suoi soggiorni fra Roma e Atene impegnato, per un certo
periodo, nell'attivit didattica quale collaboratore di Antipatro di Tarso.3 Nel
129, anno della scomparsa di Scipione e probabilmente anche di Antipatro,
Panezio assume lo scolarcato della Sto.4 Muore a Atene nel 110/09. L'ipotesi
del Philippson5 e del Pohlenz,6 che ne spostano la morte dopo il 100/99, sulla
1

Una discussione ragionata in GARBARINO, pp. 381-386.

Accetto la cronologia alta dell'ambasceria di Cratete. Cf. GARBARINO, pp. 356-362.

Secondo la testimonianza di Phld., Stoic, hist. LXm. Cf. GARBARINO, p. 386 e

FERRARY, p p . 4 0 0 e 6 0 8 .
4
L'anno di morte di Antipatro si ricava da D.L. IV 64 (Antipatro mon poco prima di
Cameade): cf. VAN STRAATEN, p. 19. Non convince l'ipotesi di H. COHN, Antipater von
Tarsos. Ein Beitrag zur Geschichte der Stoa (Berlin 1905), p. 7 che giudica la notizia di
Diogene Laerzio un aneddoto privo di fondamento stoico e sposta la data di morte di
Antipatro al 125/20. La suggestione del CRNERT, Stoikerinschrift,
p. 478 e del
medesimo COHN, op. cit., p. 6, che Panezio fosse succeduto a Antipatro quando questo si
ritir dall'insegnamento per una malattia fondata su un luogo della Stoicorum historia
(LX) ancora incerto.
5

R. PHILIPPSON, Panaetiana, RhM 78 (1929), pp. 338-340.

M. POHLENZ, Antikes Fiihrertum. Cicero de officiis und das Lebensideal des


Panaitios (Leipzig-Berlin 1934), p. 125 s. (tr. it. Brescia 1970, pp. 190-192); Panaitios,
425 e ID., I, p. 193 s. (= I, p. 393).
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42

II. La Sto

falsariga della testimonianza di Posidonio in Cicerone, che Panezio compose il


< trenta anni prima di morire 1 e della datazione di quello
scritto nel periodo successivo alla scomparsa di Scipione, si dimostrata, per
pi motivi, infondata. 2
In forma schematica questi i dati a nostra disposizione:
185-180 ca.

Panezio nasce a Rodi

post 168/7 ca.

discepolo di Cratete di Mallo a Pergamo

ante 155 ca.

di Poseidon Hippios a Lindo

post 155 ca.

discepolo di Diogene di Seleucia a Atene

149/8 o 148/7

a Atene in occasione della celebrazione degli


in onore di Tolemeo VI Philometor

post 146

incontro con Scipione

140-138

viaggio in Oriente e in Grecia in compagnia di Scipione

138-129 ca.

soggiorni tra Roma e Atene

129

muoiono Scipione e Antipatro; Panezio scolarca della


Sto

110/09

muore Panezio.

Cie., de o f f . 2, 8 (Posid. 9 Edelstein-Kidd, 7 Theiler = Panaet. F 35).

Cf. GARBARINO, pp. 387-390; FERRARY, pp. 395-400 e il commento del KIDD a

Posid. 9 (Cambridge 1988), 1, p. 12 s.


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