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- Impaginazione: Andrea Moras
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- Illustrazioni: Fausto Montanari
Copertina:
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- Illustrazione copertina: per gentile concessione della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova.
Emilio Vedova al lavoro ai Dischi, foto di Paolo Mussat Sartor, (Venezia 1985).
Prima edizione: gennaio 2012

Limpegno a mantenere invariato il contenuto di questo volume per un quinquennio (art. 5 legge n.169/2008) comunicato
nel catalogo Clitt, disponibile anche on line sul sito wwwDMJUUJU BJTFOTJEFM%.EFMMBQSJMF BMM#

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tra essi. Lesperienza suggerisce che praticamente impossibile pubblicare un libro privo di errori. Saremo quindi grati ai lettori che vorranno segnalarceli. Per segnalazioni o suggerimenti relativi a questo libro scrivere allindirizzo clitt@tin.it.

Arti gurative
Architettura e ambiente
Design
Audiovisivo e multimediale
Graca
Scenograa

sommario
ARTI FIGURATIVE
17 Conoscenze, abilit, competenze
18 Mappa concettuale

17

1. Contenuti generali
19 Le arti gurative
La pittura
19
La scultura
20
Da Filippo Brunelleschi a Paul Czanne
22
Il Cubismo: Pablo Picasso e Georges Braque
23
Alla scoperta dellAstrattismo
24
Il colore di Henri Matisse e i collage, i combine-paintings di Robert Rauschenberg
25
Il dcollage di Mimmo Rotella e limmagine fuori registro di Andy Warhol
25
Nella contemporaneit si supera la materia pittorica
26
Le arti superano le tecniche tradizionali
27
Le contaminazioni: le nuove frontiere dellarte
30
Il mondo dellarte globale
31
32 2. Esperienza Le giocose macchine inutili di Jean Tinguely
34 3. Approfondimento Scolpire e dipingere assieme: la ceramica
4. Laboratorio
37
38
40
44
46
48
49

Unit di apprendimento 1
Unit di apprendimento 2
Unit di apprendimento 3
Unit di apprendimento 4
Unit di apprendimento 5
Unit di apprendimento 6
Unit di apprendimento 7

52
53
53
54
56
58
58
59
60
61
62

5. Schede
Denizioni
Materiali
La carta
Gli strumenti della pittura
Gli strumenti della scultura
Tecnica e tecnologia
Oreceria
Tessitura
Vetro
I protagonisti
Glossario

Le tassellazioni colorate
Disegno dal vero: le decorazioni geometriche romane
Lavorare la creta per realizzare un calco e scolpire il gesso
Rifacciamo Tinguely
La pittura su stoffa: il batik
Un piatto di lettere
Le forme tridimensionali e il caleidociclo di Escher

63 6. Proposte di lavoro
64 7. Operare nellarte
66 8. Per saperne di pi

IMMAGINI CONTEMPORANEE
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

ARCHITETTURA E AMBIENTE

67

67 Conoscenze, abilit, competenze


68 Mappa concettuale
1. Contenuti generali
69 Larchitettura
La progettazione
69
La distribuzione degli spazi e la loro funzione
69
La distribuzione interna
72
72 Cosa si intende per ambiente
Lecologia
73
Lambiente costruito
74
La legislazione ambientale
74
I parchi nazionali
75
Larchitettura bioclimatica e la bioarchitettura
76
I principi
77
Lorientamento ottimale di un edicio
77
Cosa fanno gli architetti
77
Lurbanistica
79
Lurbanistica oggi
81
I nemici del rispetto ambientale: ledilizia selvaggia
81
Un esempio virtuoso: la Lusazia (Germania orientale)
82
La vita moderna: le infrastrutture
82
Un altro esempio virtuoso: Green Transport Plan (i piani del trasporto verde
83
in Europa e in Italia)
Le citt verticali come soluzione sostenibile
84
La natura in citt: il verde urbano
84
Le citt colorate
85
86 2. Esperienza Una scuola tutta verde
88 3. Approfondimento Dai Passage ai Nonluoghi

SOMMARIO
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

4. Laboratorio
90
92
94
96
99
102

Unit di apprendimento 1
Unit di apprendimento 2
Unit di apprendimento 3
Unit di apprendimento 4
Unit di apprendimento 5
Unit di apprendimento 6

Il rilievo architettonico
Larredo urbano
Ricostruiamo i volumi dellArco dei Gavi (Verona)
Il modello architettonico: il plastico
Losservazione di un paesaggio
Un giardino verde gestito dalla scuola

105
106
109
113
113
114
116
120
123
125
126

5. Schede
Denizioni
Materiali
Eventi, conferenze, associazioni della sostenibilit ambientale
Tecnica e tecnologia
Lorientamento
Le tipologie architettoniche
Le strutture portanti
I parametri modulari della gura, dello spazio, degli edici, della natura
Il rilievo architettonico
I protagonisti
Glossario

127 6. Proposte di lavoro


128 7. Operare nellarte
130 8. Per saperne di pi

DESIGN
131 Conoscenze, abilit, competenze
132 Mappa concettuale

131

1. Contenuti generali
133 Il design
133
Gli albori del disegno industriale
134
La decorazione come qualit della bellezza e della riconoscibilit
134
Dallhorror vacui al less is more
135
Il valore aggiunto del progettista
136
Gli architetti e il design: il caso italiano
137
Cosa succede al nord

IMMAGINI CONTEMPORANEE
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

138
139
141
141
142
143
144

Gli oggetti di uso comune: dalla bakelite alla plastica


La luce diventa un prodotto e i designer se ne impadroniscono
Il colore, fondamento della progettazione degli oggetti
La scoperta del design ecologico
Il no-logo dallo spontaneismo al caso Muji
Le ultime tendenze: lartigianato digitale
Come concludere imparando: le regole della semplicit di John Maeda

145 2. Esperienza Gli oggetti di uso comune


148 3. Approfondimento Un design da favola:il mito dellautomobile
4. Laboratorio
150
154
156
158
160
162
164

Unit di apprendimento 1
Unit di apprendimento 2
Unit di apprendimento 3
Unit di apprendimento 4
Unit di apprendimento 5
Unit di apprendimento 6
Unit di apprendimento 7

166
167
167
168
169
170
170
170
171
173
174
175

5. Schede
Denizioni
Materiali
Il legno
I metalli
Le plastiche
Tecnica e tecnologia
12 buone regole da rispettare quando si inzia a lavorare
Il rendering
Le procedure nella realizzazione di un oggetto
La luce
I protagonisti
Glossario

Analisi di un oggetto
Degli autentici ori falsi
Periscopio da rally
Le forme di Munari
Le riedizioni e le rivisitazioni
Uno sgabello da passeggio
Due lampade a sospensione in acetato e in legno

176 6. Proposte di lavoro


177 7. Operare nellarte
178 8. Per saperne di pi

SOMMARIO
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

AUDIOVISIVO
E MULTIMEDIALE
179 Conoscenze, abilit, competenze
180 Mappa concettuale

179

1. Contenuti generali
181 Multimedia e ipermedia
181
Allinizio era la fotograa
182
La fotograa in movimento: i fratelli Lumire
182
Il cinema e larte
184
Dal testo allipertesto
185
Larte ipermediale
186
I social network
189
La diffusione della rete: il computer da 100$
190
Leducazione mediatica
192
Il futuro tecnologico
192
Concludere imparando: i siti web
194 2. Esperienza Lomino Cell-o
196 3. Approfondimento Il Mondo Niovo: il pantoscopio e la societ delle immagini
4. Laboratorio
199
202
205
208
210
212
214

Unit di apprendimento 1
Unit di apprendimento 2
Unit di apprendimento 3
Unit di apprendimento 4
Unit di apprendimento 5
Unit di apprendimento 6
Unit di apprendimento 7

Lo storyboard di una mattinata a scuola


Una videopresentazione efcace
Non fermiamoci alle apparenze: le inquadrature inusuali
Un corto con il cellulare
Un blog per la scuola
La doppia intervista
Un lmato a passo uno

5. Schede
216 Denizioni
218 Materiali
218
Le immagini del computer
219
Dalla fotograa al computer: una breve storia

IMMAGINI CONTEMPORANEE
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

220 Tecnica e tecnologia


220
La costruzione di mappe
223
Lo storyboard
224
Le regole del blog
225
Come si realizza un ipertesto
225
Le riprese con la videocamera
226
La velocit di ripresa
226
La tecnica a passo uno
228
Gli effetti speciali
230
Come si fa un cartone animato
232 I protagonisti
233 Glossario
234 6. Proposte di lavoro
235 7. Operare nellarte
236 8. Per saperne di pi

GRAFICA
237 Conoscenze, abilit, competenze
238 Mappa concettuale

237

1. Contenuti generali
239 La graca
239
La graca artistica
240
La graca artistica e la graca applicata
241
Fotograa, larte del XX secolo
242
Tra arte e graca: il manifesto
245
La trasformazione del lettering: il caso del Times
245
Un tedesco emigrato sulle rive dellAdige
246
Leditoria diventa un prodotto di massa
247
I comics americani
247
I nuovi graci dellinformatica
248
I portali internet
249
Come concludere imparando: le regole di Soa Postai

SOMMARIO
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

250 2. Esperienza I modelli della graca contemporanea


252 3. Approfondimento Una lezione di stile: Milton Glaser
4. Laboratorio
254
257
259
260
261
262
263

Unit di apprendimento 1
Unit di apprendimento 2
Unit di apprendimento 3
Unit di apprendimento 4
Unit di apprendimento 5
Unit di apprendimento 6
Unit di apprendimento 7

265
266
266
267
269
271
271
275
276
277
281
281
285
286

5. Schede
Denizioni
Materiali
I caratteri
Le teorie del colore
Le leggi percettive
Tecnica e tecnologia
Le tecniche di stampa
I sistemi di stampa oggi
Il packaging
Come fatto un libro
Limmagine coordinata
La fotograa
I protagonisti
Glossario

I solidi platonici
La calligraa
Il packaging delle lettere
Come si rilega un libro
Una bardella tridimensionale
Una brochure alla maniera di Depero
I caratteri diventano marchio e logo

287 6. Proposte di lavoro


288 7. Operare nellarte
289 8. Per saperne di pi

SCENOGRAFIA
291 Conoscenze, abilit, competenze
292 Mappa concettuale

291

1. Contenuti generali
293 La scenograa
293
Alle origini della scenograa moderna
295
La forma del teatro: allitaliana e allinglese
296
La denizione della forma del teatro ottocentesco
296
Il cambiamento di scena: il Novecento
298
La prospettiva e la scenograa
298
Tra scenograa e scenotecnica
299
La giocosa scenograa dipinta

10

IMMAGINI CONTEMPORANEE
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

299
300
301
303
303
304
304
304

Lambiente diventa scena: le scenograe allaperto


Nel cinema tutto diverso
La televisione ha cambiato la professione: tra tradizione e innovazione
La ricostruzione della realt
Il teleromanzo
Lo spazio virtuale
Le nuove frontiere
Concludere imparando

305 2. Esperienza Lincontro scenograco degli artisti con la danza


309 3. Approfondimento Il mondo dei bambini di Emanuele Luzzati
4. Laboratorio
311 Unit di apprendimento 1 Piccoli oggetti di grande scena: la gorgiera, gli alberi, le montagne
magiche
314 Unit di apprendimento 2 La retro-illuminazione: le ombre cinesi
315 Unit di apprendimento 3 Un modello di teatro: il Valli di Reggio Emilia
318 Unit di apprendimento 4 Costruiamo i periatti
320 Unit di apprendimento 5 I costumi teatrali: Il berretto a sonagli
322 Unit di apprendimento 6 La scatola magica
324
325
326
326
327
328
328
331
332

5. Schede
Denizioni
Materiali
Tecnica e tecnologia
La tela dipinta: la bidimensione
Le strutture tridimensionali
Lilluminotecnica
Le parti del palcoscenico
I protagonisti
Glossario

333 6. Proposte di lavoro


334 7. Operare nellarte
335 8. Per saperne di pi

SOMMARIO
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

11

introduzione
Come fatto questo corso
Il corso ha una struttura modulare che permette un utilizzo agile, essibile e adattabile alle esigenze
degli studenti. I sei moduli affrontano separatamente le tematiche degli indirizzi presenti nel biennio
successivo: Arti gurative, Architettura e ambiente, Design, Audiovisivo e multimediale,
Graca, Scenograa.

Arti
figurative

Nella pagina iniziale, da leggere prima di intraprendere


il lavoro, vengono denite le conoscenze, le abilit
e le competenze con la presentazione degli obiettivi
da raggiungere; una seconda lettura, alla ne delle attivit
di laboratorio, servir a vericare gli apprendimenti acquisiti.
La seconda pagina visualizza in una mappa concettuale
la struttura e i singoli elementi che concorrono
allapprendimento.

ABILIT

COMPETENZE

 conoscere i caratteri delle


arti gurative

 distinguere le tipologie
delle arti contemporanee

 ripetere in autonomia
unesperienza di laboratorio

 conoscere le tappe
storiche della disciplina nel
Novecento

CONOSCENZE

 riconoscere le opere e gli


artisti del Novecento

 produrre un manufatto
usando due tecniche
diverse

 conoscere le tecniche
artistiche
 apprendere le
caratteristiche dei materiali
artistici
 conoscere i nomi degli
strumenti e il loro uso
 conoscere le procedure di
realizzazione delle varie
tecniche

Mappa concettuale
la graca artistica

 praticare attraverso
esercitazioni individuali una
tecnica artistica
 riconoscere i materiali e le
loro caratteristiche rispetto
alluso, per unattivit di
laboratorio
 saper scegliere tra le
tecniche le pi rispondenti
per eseguire un lavoro
 descrivere le procedure di
una tecnica artistica in una
relazione nale

la graca applicata

 confrontando le varie
tecniche, scegliere la pi
appropriata per realizzare
un lavoro in laboratorio
 lavorando in gruppo,
denire i ruoli e le
competenze che
ognuno deve avere
nella realizzazione di un
manufatto artistico
 progettare ed eseguire
una nuova esercitazione,
elencando le caratteristiche
e le nalit per cui si svolge
 dopo aver individuato gli
scopi di unopera darte,
realizzare con gli stessi
procedimenti un manufatto
(rivisitazione)

fotograa
manifesto - editoria
comics
i portali internet (accessibilit)

operare nellarte

conoscere

conoscenze

per saperne di pi
orientare

espandere

esperienza
la graca contemporanea

graca

esemplicare

approfondimento
Milton Glaser

abilit

competenze

eseguire

i solidi
platonici

il packaging
di lettere

la calligraa

come si rilega
un libro

ampliare

fornire

Per agevolare la
consultazione, ciascun
modulo suddiviso nelle
seguenti otto parti:

denizioni

i caratteri
diventano
marchio e logo

materiali

caratteri (font)
teorie del colore
le leggi
percettive

la bardella
tridimensionale

tecniche
di stampa
packaging

una brochure

proposte di lavoro

tecnica / tecnologia

libro
immagine
coordinata

fotograa

protagonisti
glossario

238

IMMAGINI CONTEMPORANEE

I Contenuti, si sviluppano nel periodo storico che va


dalla ne dellOttocento ad oggi, individuando questo
periodo come strategico per le trasformazioni tecniche,
tecnologiche, culturali e sociali del fare artistico.
Il Laboratorio artistico (come recitano le nuove indicazioni
nazionali) il contenitore di insegnamenti con funzione
orientativa verso gli indirizzi del terzo anno, pertanto
i contenuti sono stati concepiti come concorrenti alla
formazione delle conoscenze di base insieme alle discipline
che si sviluppano nel biennio e saranno spendibili
nel laboratorio.

1 Contenuti generali

Contenuti generali 1
Scenograa dipinta
di uno spettacolo
di Paolo Poli.

Pianta di teatro e
restituzione scenica.

ma venivano proiettate su un immenso


schermo (6000 mq circa).

La prospettiva e la scenografia
La prospettiva scenograca si basa sul
metodo della prospettiva lineare, cio
crea unillusione della realt, ma aggiunge a questa la tridimensionalit dello
spazio scenico.
La scena non un semplice fondale, ma
diventa praticabile dagli attori in un complesso organico diviso dal pubblico dal
boccascena, elemento separatore tra
lillusione e la realt. Questo spazio, ulteriormente arredato con oggetti veri,
come sedie, tavoli, letti, armadi, ci invita
e fa risultare vero un ambiente ricostruito per lo spettacolo.
In scenograa, per aumentare leffetto
realistico, la prospettiva centrale prevede un punto di vista unico, collocato in
una poltrona centrale di platea. Per permettere una visione plurima, poich tutti gli spettatori devono vedere lo spazio
del palco, si utilizzano vari accorgimenti:
il controllo degli sfori, cio il completamento delle parti alte con delle coperture che schermano la ne delle quinte;
luso di spezzati, per integrare le varie
parti del palcoscenico; la linea di terra,
inoltre, per la costruzione prospettica
corrisponde al pavimento del palcosce-

298

12

nico, mentre la linea dorizzonte collocata allaltezza degli occhi dello spettatore seduto in platea.
Nella realizzazione del bozzetto, lo scenografo deve prevedere tutte queste
necessit per permettere a tutti, in qualsiasi posto siano seduti, di avere una visione completa e senza interruzioni.

Tra scenografia e scenotecnica


Nel mondo della scenograa, e anche
nel mondo scolastico delle Accademie di
Belle Arti, si usa distinguere tra la voce
scenograa e la voce scenotecnica. Nel
primo caso si intende una professione
precisa, cio quella del realizzatore di
bozzetti, ovvero lideatore della scena in
un disegno; nel secondo si parla del realizzatore in teatro: questo scenografo
costruisce, o realizza insieme ad altri, tutti
gli apparati, compreso il montaggio delle
scene progettate sul palcoscenico.
Esistono pochi casi in cui lo scenografo
cura solo il primo aspetto, e normalmente si tratta di personalit esterne al mondo teatrale, come famosi pittori o architetti cui, per prestigio, viene proposto di
realizzare il bozzetto.
Un bravo scenografo conosce tutti i problemi tecnici inerenti il montaggio delle
scene, e nella fase artistica del progetto ne tiene conto per risolvere tutte le

IMMAGINI CONTEMPORANEE

difcolt che in fase esecutiva possano


sorgere, prevedendo anche altri luoghi
dove possano essere montate le scene.

La giocosa scenografia dipinta


In tutte le epoche la scenograa dipinta,
ora abbastanza in disuso, stata la protagonista delle scene teatrali. Le compagnie portavano con s per i loro spettacoli, ripiegate in grossi bauli, le scene
che allarrivo in teatro venivano srotolate
e montate su quinte di legno o semplicemente appese alla graticciata del softto e lasciate ricadere sul palcoscenico.
Anche se oggi una tecnica poco usata,

si preferisce proiettare con la retroilluminazione lo sfondo: ci sono artisti che la


utilizzazano, come avviene negli spettacoli di Paolo Poli (scenografo Emanuele
Luzzati), per sfruttare leffetto giocoso e
suggestivo di tendaggi dondolanti, riaffermando che ci troviamo davanti ad una
rappresentazione della realt: nel mondo
magico della nzione teatrale, dove tutto
autenticamente falso.

Lambiente diventa scena:


le scenografie allaperto
Ogni spazio pu diventare scenograa,
ed imparando dagli architetti che crea-

Teatro allaperto in
giardino allItaliana a
Villa Rizzardi di Negrar
(Verona).

SCENOGRAFIA

299

IMMAGINI CONTEMPORANEE
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

2 Esperienza
Una scuola tutta verde
Lesperienza che andiamo ad analizzare il progetto di una scuola materna di quattro sezioni (circa
100 studenti) costruita con tecniche di bioarchitettura. La morfologia del lotto permetteva di esaltare
il naturale dislivello che lo divideva in due parti: la
zona pi elevata stata destinata a verde attrezzato, quella pi in basso ha accolto la scuola. Il volume compatto della scuola stato orientato verso
Nord-Sud per ottimizzare lesposizione solare. Gli
ingressi sono due: quello principale rivolto a nord
riservato agli alunni, ai genitori e agli ospiti, con uno
spazio per la sosta dello scuolabus e alcuni parcheggi ombreggiati. Il secondario, ad est, lingresso di
servizio per il rifornimento del blocco cucina, per
il passaggio dei mezzi di manutenzione del verde,
per il parcheggio delle auto del personale.
Gli spazi si articolano secondo uno schema microurbanistico: le aule sono la casa della sezione,
luogo di identificazione del gruppo; sono integrate
dalle serre, che mediano il rapporto tra interno ed
esterno e sono il primo livello di risparmio energetico, nonch luogo di esperimenti e osservazioni
botaniche e delle attivit pratiche.
Gli spogliatoi e i servizi igienici sono adiacenti; questi ultimi sono stati ampliati per ospitare i giochi
dacqua e sono direttamente controllabili dalle insegnanti attraverso gli obl aperti verso laula.

d

LEsperienza esemplica su uno o pi modelli


losservazione di procedimenti per la realizzazione di un
prodotto caratterizzante la sezione.

Planimetria generale del progetto della Scuola Materna, dove sono


evidenziate le destinazioni dei luoghi (Marta Bogoni, Giacomo Gabrielli,
Daniela Vedovi, 2003).

Impianto idraulico
Orientamento
Limpianto utilizza tutte le tecnologie
Ledicio tutto aperto a sud; su
che permettono il risparmio nel conquesto fronte si dispongono in
sumo dellacqua: il recupero attraverbatteria le quattro sezioni che anso canalizzazioni dellacqua piovana
cheggiano due a due la grande sala
comune per le attivit libere, che si
e laccumulo in una cisterna esterna
alledicio servono per lirrigazione
distingue visivamente da tutti gli aldellarea verde (abbattimento del
tri spazi didattici, mentre nella parconsumo nellordine del 50%); luso di
te a copertura piana sono ricavati
sciacquoni con tasti di controllo di riampi lucernari per unilluminazione
duzione del usso (risparmio del 40%);
zenitale.
linstallazione di rubinetteria che neIl fronte permeabile alla luce e al
bulizza lacqua per i lavandini (risparcalore del sole mediante le vetrate
mio 30-35%).
delle serre, che sono il prolungamenRendering della vista dallalto, con le serre-classi e gli schermi
to delle aule. Il prospetto nord, comdi protezione dal soleggiamento.
patto, ha ununica apertura di rilievo
Impianto di riscaldamento
costituita dalla vetrata dellingresso
Il riscaldamento generale fornito da
principale riparata dal portico, menun impianto a pavimento a bassa temtre il resto della muratura (est-ovest) forata da piccole aperture
peratura (30-45), che permette di controllare la regolazione della
che servono a garantire solo la ventilazione; su questo lato sono
temperatura dellaria interna. Il calore fornito dalle serre-aula (colletstati addossati anche i servizi.
tore solare) e le pareti vetrate funzionano nella stagione invernale da
accumulatore di calore che permette di diminuire il consumo energetico, mentre nella stagione primaverile le vetrate ventilate e oscurate
Impianti di risparmio energetico
diventano elemento di refrigerazione dellaria nellaula.
Le estese coperture inclinate su aule e zona attivit comuni sono riOgni zona della scuola dotata di termostato di controllo della temcoperte di pannelli fotovoltaici che permettono alledicio di essere
peratura, per offrire alle sezioni un controllo didatticamente corretcompletamente autonomo energeticamente, e di produrre corrente
to del riscaldamento da parte dei piccoli alunni.
elettrica per la rete della zona circostante.

86

3 Approfondimento
Un design da favola:
il mito dellautomobile

IMMAGINI CONTEMPORANEE

e

La parte che viene denita Approfondimento


la lettura di un aspetto della disciplina; chiarisce
e specica alcuni particolari elementi, oppure affronta
punti di vista difformi o originali della materia.

Il mito dellautomobile non muore mai, ed stato


cos n dallinizio. Da Marcel Proust, che nel 1907
ne individu la vera essenza affermando che ci
che lautomobile ci ha dato lammirabile indipendenza che ci consente di partire allora che vogliamo e fermarci dove ci piace, a Filippo Marinetti,
che nel Manifesto futurista esalta la stupefacente velocit e la bellezza, superiore alla Vittoria di
Samotracia. Da subito aspirazione della borghesia
americana, entra nellimmaginario collettivo: con i
grandi romanzi, come The Great Gatsbyy di Scott
Fitzgerald (1925); negli studi losoci di Walter
Benjamin, che nel 1930 indaga sul rapporto tra
tecnica e societ; nei fatti di cronaca, con la morte
di Isadora Duncan, strangolata dalla sciarpa che si
avvolse nelle ruote della sua decappottabile.
Uno strano rapporto amoroso circonda il possesso dellautomobile: un oggetto del desiderio diffuso, non solo legato alla libert di spostamento, ma a quello che rappresenta come status
symbol e proiezione della propria identit. Lauto
viene percepita come espressione di buon gusto, di stile di vita nel processo di estetizzazione
della vita che coinvolge, ai nostri giorni, tutto il
sistema degli oggetti. E questo lo sanno bene
i produttori, che offrono sul mercato mondiale
una variabile di accessori e optional per fare di
ogni automobile un unicum, adatto ad un solo
individuo. Sullo scenario dellofferta, dove laf dabilit delle prestazioni, la sicurezza, la durata
sembrano dati per scontati, il rilievo pi evidente
dato dagli aspetti sovrastrutturali, quali lestetica, le linee, il colore, il design: la produzione di
massa desidera questo.

Carro di Cugnot (1869).

Agli inizi lauto non aveva una vera e propria forma,


ma era una struttura meccanica nella quale erano
o
evidenti le varie funzioni: essenziale e spoglia di
ogni rivestimento. Una macchina vulnerabile che
e
dei fattori accidentali (urti, scossoni, pioggia) po-tevano danneggiare e rendere inutilizzabile; la so-luzione arriver non dalle case automobilistiche,
ma dallimitazione della produzione industriale,
che alla ne dellOttocento obbliga i costruttorri
di macchine utensili a coprire con una scocca

i meccanismi per prevenire gli incidenti sul lavoro.


I veicoli, dal punto di vista dei consumatori, sa-ranno da quel momento riconosciuti in base allaa
forma: la carrozzeria, il corpo dellautomobile, di-verr pi importante rispetto alla struttura mec-canica, che rimane il supporto. La produzione nel
periodo eroico (anni 40-50) sar caratterizzata daa
unesuberanza e ricchezza formale che i migliorri
designer, tra cui gli italiani, sapranno interpretare.
Le auto si arricchiscono di materiali pregiati, lavo-razioni a mano, cromature possenti, il corpo di-venta sontuoso, dando vita a delle belle sculture
e
a quattro ruote. Non si vedr pi nelle automobili
un cos alto tasso di rafnatezze, e a tuttoggi solo
o
le barche a vela e gli yacht conservano questo
o
grado di opulenza costruttiva.
Lautomobile femminile, decreta Gabriele
e
DAnnunzio al senatore Agnelli, che lo aveva in--

A SINISTRA,
Il triciclo Benz Patent Motorwagen (1886)
pu essere ricordato come il primo mezzo di
trasporto a motore, progenitore di tutte le
automobili: il telaio costituito da tubi per
biciclette e le ruote hanno i raggi metallici,
uninnovazione rispetto alla consuetudine di
realizzarle in legno.
A FIANCO,
Particolare dellingranaggio del motore del
triciclo Benz.

148

IMMAGINI CONTEMPORANEE

4 Laboratorio
Unit di apprendimento 2

Strumenti: martello, chiodi, forbici, sega da legno, colla, tronchetto da ferro, lampada con una
luce intensa (varie dimensioni e potenze);
Materiali: stoffa leggera trasparente, da montare
su un telaio (costruito con cantinelle), cartoncini
(200-400 g), l di ferro rigido.
Esecuzione:
)scegliere lopera da rappresentare, denire le
scene, i personaggi e i quadri dello spettacolo;
)preparare un telaio di 100 x 0,80 cm e stendere
ben tesa la stoffa leggera, oppure costruire un
telaio 200 x 200 cm prevedendo una tela senza
cuciture;

Personaggi delle ombre cinesi e ombre eseguite con le mani.

314

IMMAGINI CONTEMPORANEE

Unit di apprendimento 3

telaio-schermo

La retro-illuminazione:
le ombre cinesi
Il teatro delle ombre cinesi una forma darte
che pu vantare una lunghissima tradizione, come
gli spettacoli con le marionette o con i burattini.
Nello spettacolo le gure non si vedono, ma su
uno schermo retro-illuminato appaiono le loro
ombre, che gli attori recitanti manovrano per farle
muovere mimando i movimenti dei protagonisti.
possibile realizzare modelli di piccole dimensioni o per schermi di ampie superci; inoltre la tecnica permette (nei teatri) di costruire fondali ssi
o mobili che modellano il paesaggio di fondo.
Il laboratorio pu essere individuale oppure di
gruppo, dipende dalla dimensione dello schermo
e dallopera da realizzare.

Il Laboratorio,
suddiviso in Unit di
apprendimento,
indirizzato
Laboratorio 4
allelaborazione di tecniche
Un modello di teatro:
esecutive guidate, con
il Valli di Reggio Emilia
lausilio degli insegnanti;
concretizza conoscenze,
indicazioni teoriche, pratiche
formative, che sono delegate
al laboratorio artistico. Tra le
abilit e competenze di base,
la Riforma indica: ordine,
spazi, tempi, autonomia
operativa, propriet dei
materiali, corretto utilizzo
degli strumenti e delle
tecnologie e uso di un
linguaggio appropriato. Le
315
Unit di apprendimento
sono organizzate per
poter raggiungere queste abilit e competenze e, per gradi, portare verso
unoperativit autonoma; sono contraddistinte da un colore (bollo) e da una
lettera che ne indica il grado di difcolt:
retro-illuminazione

scena ssa
(fogli ritagliati e
incollati alla tela
trasparente)

attore che muove lombra

forma ombra

In laboratorio costruiremo il plastico di un teatro,


che servir per esercitazioni successive, per la
restituzione prospettica degli allestimenti scenici
dei bozzetti. Il lavoro di gruppo, e si possono
realizzare pi ambienti scenici: un teatro allitalia-

lucido in acetato
con dipinta la
sagoma

proiezione
sfondo scena

attore

telaio

na, uno elisabettiano, uno allaperto (teatro antico


greco o romano).
Nel caso proposto dal laboratorio si scelto un
teatro allitaliana, da riprodurre in scala 1:25.
Il modello dimensionale il Teatro Municipale di
Reggio Emilia dedicato a Romolo Valli, costruito
nella seconda met dellOttocento. Sul sito Internet del Teatro sono a disposizione i disegni tecnici
in CAD della struttura.
Realizzato a ferro di cavallo, il palco ha le seguenti
dimensioni: larghezza 31,20 m, profondit 26,60 m.

Misure interne per la costruzione:


- larghezza palco: 21,78 m (dimensione utile)
- lunghezza palco: 20,12 m
- larghezza boccascena: 13,60 m
- quinte laterali: 4,09 m
- altezza boccascena: 12,60 m (pi larlecchino)
- altezza del pavimento del palcoscenico dal pavimento della platea: 1,30 m
- inclinazione del palco: 5%
- passo del graticciato: 3,20 m

A FIANCO,

boccascena di un modello ligneo di teatro.

SOTTO, una veduta complessiva dellinterno del teatro Romolo Valli


di Reggio Emilia.

)ritagliare su cartoncini rigidi le immagini che deniscono la scena ssa (alberi, montagne, edici), e incollarli alla tela nella parte non visibile
agli spettatori;
)ritagliare le sagome dei personaggi, in scala,
e ssarle al li di ferro rigido, piegato ad una
estremit, con delle graffette;
)predisporre il faro della retro-illuminazione;
)muovere i personaggi, con le bacchette di lo di
ferro in aderenza alla stoffa.

SCENOGRAFIA

per il livello base

per il livello medio

per il livello avanzato

INTRODUZIONE
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

13

g

La Schede sono concepite per essere utilizzate come ricche miniere da tutti gli indirizzi
(moduli) del testo. La graca con lo stile di un book ad anelli indica materiali spendibili come
appunti, schemi, tabelle riassuntive, integrazioni, e confermano che le singole discipline artistiche
possiedono una trasversalit di modi e tecniche in un unicum di saperi visuali. Un esempio la
scheda di Architettura e ambiente che descrive il rilievo ed spendibile sia nel modulo di Design
che in quello di Scenograa, oppure le schede sul colore, relative alle qualit cromatiche e
percettive, che sono alla base di tutti e sei i moduli.
Le Schede sono suddivise in:
t Denizioni: esaurienti spiegazioni di particolari aspetti negli ambiti del modulo;
t Materiali: analisi dei i materiali e delle loro specicit;
t Tecnica e tecnologia: la prima, intesa come saper fare, si esplica nella manualit, mentre la
seconda la comprensione dei risultati, cio il progetto della tecnica;
t Protagonisti: individuazione di alcune gure signicative che, sotto il prolo dellinnovazione,
della creativit espressiva o dellinsegnamento, hanno caratterizzato la disciplina;
t Glossario: denizione dei signicati di alcuni vocaboli del linguaggio specico; pu essere
utilizzato come base per costruire, in laboratorio, un dizionario dei termini della sezione.

5 Schede
Denizioni
Bozzetto. il progetto della scena e viene realizzato dimensionandolo rispetto al boccascena dei singoli teatri.
Le dimensioni dei teatri di prosa (da 9 m x 6 m di altezza) sono in generale pi piccole di quelle dei teatri per la
lirica (da 15 e pi m x 10 di altezza), che possono essere, se allaperto, molto grandi, come per esempio lArena
di Verona (80 metri di larghezza). Il progetto del bozzetto realizzato in scala e in prospettiva centrale, per permettere agli scenogra realizzatori di effettuare la restituzione prospettica del disegno. Le tecniche esecutive
che si possono adottare sono molto varie, ma di norma si disegna e si colora a pastello o a tempera, per dare
unimmagine il pi possibile realistica delle scene.
2 o 3D; in questultimo caso si potr vedere il bozOggi i bozzetti si realizzano al computer, con programmi in 2D
zetto sviluppato anche tridimensionalmente.

Schede 5

u
Controcampo. Si denisce una ripresa di controcampo quella
che mostra allo spettatore unimmagine e subito dopo il suo opposto a 180 gradi: si inquadra un soggetto e poi quello che lui sta guardando.
o e nella televisione quando si inquadra un dialogo:
Questa tecnica viene usata nel linguaggio cinematograco
n quello che risponde.
prima si riprende il personaggio che parla, e successivamente
n
Interessante anche luso di inquadrare forme o persone allinterno
di un paesaggio: si pu collocare una villa o un
m
giardino in luoghi molto diversi da dove si trovano semplicemente
riprendendo, in sequenza temporale, lambienCartapesta. Nota per ni artistici dal 1500, serviva per realizzare sculture che assomigliavano a quelle lignee.
te e subito dopo la persona.
miscela di carta,
stracci,
colla;
una volta essiccato, limpasto diventa leggero, pu essere colorato e si pu
r immediatauna
Nel controcampo lassociazione che si attua nello spettatore
e automatica:
si crede
di stare
nello
colare in un negativo per realizzare multipli.
stesso spazio.

Materiali

Ancheeventi
se il nome
potrebbe suggerire che derivi dalla gomma, un poliuretano. La produzione
v dimensioni,Gommapiuma.
Ledwall. Sono sistemi di visualizzazione luminosi di notevoli
adatti per concerti,
sportivi,
attraverso
la miscelazione
dei vari componenti, e attraverso lestrusione si realizza il blocco di gommar
grandi assemblee. Realizzano ambienti virtuali in cui le persone
possonoavviene
muoversi
e sembrano
inserite nello
piuma.
da molto
morbida (quella dei cuscini)
cini) a molto consistente.
spazio come se fosse la realt sica. Funzionano con ogni tipo di luminosit,
siaHa
di varie
nottedensit:
che in pieno
giorno.
s
Le peculiarit principali sono unelevata luminosit e la possibilit
di essere montate modularmente. Nellambito
p la versatilit, leggerezza, e facilit duso.
Legno.
Materiale nobile
nelle
realizzazioni scenograche per
n nel teatro, nella
scenograco contemporaneo, hanno esplorato nuovi orizzonti
cinematogra
a e negli
spettacoli
te e strutture praticabili) agli elementi a vista. Il legno
Con esso si realizza quasi tutto, dalle strutture nascoste (telai
allaperto, come i grandi concerti rock.
ci
pi usato labete, per la convenienza economica e la facilit
della lavorazione, essendo un legno dolce.
diverse
pezzature:
z
Teatro greco. lo spazio per eccellenza per le rappresentazioni
allaperto. Esistono
Realizzato
sulle pendici
di una collina,
a tavola,
per
costruire
praticabili
e strutture resistenti;
una
scena
dove si ricavavano ad emiciclo le gradinate per gli spettatori (cavea), aveva2
ssa,
in pietra,
a pi piani,
e scene (telai);
2 a aperture
cantilenella,
per le
strutture
verticali di sostegno delle
ricca di elementi architettonici: colonne, trabeazioni, porte, nestre. In alcune
venivano
posti
dei prismi
2 ildicompensato,
per superci verticali, in sostituzione dei
e teli;
o dare lillusione
a base triangolare (periaktoi o periatti) che potevano, girando,
un cambio di scena.
2 i multistrati,
per divenne
realizzare
r gli attori e i costumi;
In origine la scena ssa aveva solo la funzione di nascondere
in seguito
unpedane
vero e praticabili.
Lorientamento
s lateralmente alla struttura centrale.
proprio edicio scenico, con dei parasceni e delle quinte poste
In le
Europa
gli edi
ci sono
i maggiori
consumatori di energia e la maggior fonte di emissioni inquinati da CO2, pari
Metalli. Iglimetalli
usati sono
il ferro
strutture
portanti,
che
permettono
m servono per
orchestra, si esibivano
attori comici
e il coro,
chee lalluminio; entrambi
Nello spazio antistante a quota inferiore, circolare, chiamato o
del delle
40% grandi
del totale,
molto(tubi
di pi
del 32% dei trasporti e del 28% dellindustria. Questi dati ci possono far
z usato perai pi
aglidella
attori
di muoversi
in scena. Il ferro
tralicci
strutture
Inm
accompagnavano la recitazione degli attori con canti, commenti,
spiegazioni
trama.
Al lato dellorchestra
si per la sua robustezza
riettere
sulla
necessit
progettare
edici che controllino gli sprechi. Lorientamento, cio il controllo dellespoc
nocenti),
per esempio
nelle coperture
rock. Lalluminio
viene
usato
per la di
sua
leggerezza
trovavano due entrate simmetriche, che servivano sia gli attori
che il pubblico.
Nel periodo
ellenistico
gli attori dei palchi dei concerti
t
solare
nel posizionamento di un edicio, diventa uno dei pi importanti elementi da rispettare per una
e resistenza, in proli di diverso spessore e forme, sia perr i telai che per sizione
le strutture
illuminotecniche.
appariranno sul palcoscenico dalla parte della scena ssa.
buona architettura.
e dell
edicato: la corretta illuminazione ambientale e il
Un scene,
buon orientamento
rispondealaposto
due necessit primarie
delledi
m
Plastica. Dal PVC al plexiglass, la plastica un materiale molto
usato nelle
in fogli o in spessore;
risparmio
energetico
derivato in
dallastre
calore
delle tele, diffonde bene la luce, e si trova in commercio di vari colori: opachi
e trasparenti.
Se utilizzato
di radiante del sole.
diverso spessore, pu essere retroilluminato (scenograe televisive). Sempre in materiale plastico esiste un lm
Lilluminazione
naturale
essenziale
un edicio. Esiste una formula per calcolare il rapporto
o con cui si realizzano
riettente a specchio, che viene teso su telai in alluminio,
ampie super
ci. Viene
prodotto per labitabilit di u
p
illuminante ideale di una stanza, ed il rapporto tra la super
cie della nestra e quella del pavimento, che deve
anche in tessere (a mosaico) e iridescente.
essere almeno di 1/8.
Nei climi
freddi
o temperati,
le stanze
in cui si svolgono le attivit diurne, come soggiorni e zone pranzo, dovrebr fuso e modellato;
Polistirolo. un polimero termoplastico, cio pu essere
nella
scenogra
a si usa
espanso
bero essere esposte
al solee cio
verso sud.
(come negli imballaggi). Leggero e versatile, ideale per le
colorabile
pu rivestie realizzazioni tridimensionali,
s che il sole del mattino possa illuminarle efcacemens
ideale collocare la cucina e le camere da letto ad est cos
re strutture praticabili, perch si incolla facilmente.
g preferiscono una luce fredda e costante, che si pu
te; le stanze di studio, latrio, il bagno, la dispensa, il garage
Gae Aulenti (1927). Architetto e designer, si interessata alla scenogra a mettendo in scena opere di Luca
avereper
conlalesposizione
a nord.
Poliuretano. un polimero che si presenta come schiuma
produzione di
imbottiti, pu
m essibile: serve
Cona questo
regista,
tra le molte
opere, ha realizzato: Le Baccanti (1978) e lOpera di Luciano Berio
a
Nelle zone con clima pi freddo si possono collocare le camere
da letto Ronconi.
e i soggiorni
ovest, cos
da ricevere
la
essere colato in stampi e indurendo prende la forma della matrice negativa.
(1980).
luce e il calore del pomeriggio.
d
in una
casa confortevole,
per una corretta illuminazione, ma anche per faVetroresina. una plastica rinforzata con il vetro, trasparente
e leggera,Lorientamento,
usata con lo stesso
procedimento
della non solo studiato
e
Milena
Canonero
(1946).
Costumista
lapporto dei raggi del sole in termini di calore radiante.
Un edi
cio esposto
in modo
corretto
diventacinematograca, con sei nomination agli Oscar, di cui due vinti, per Barry
d
vorire
cartapesta, cio versata in stampi; pu essere mescolata a diversi materiali
e colori.
Lyndon (1975) ae tutto
Momenti
dicio
Gloria
un sistema che non spreca energia sia per il riscaldamento
bene
dei (1981);
suoi tra i maggiori costumisti internazionali.
t che per il raffrescamento,
IMMAGINI CONTEMPORANEE
abitanti e del comfort che essi possono percepire al suo interno.
n
Dante
cinematograco, ha lavorato
avorato con Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini, Martin
I sistemi solari che sfruttano lorientamento per risparmiare
dettiFerretti
passivi (1943).
diretti.Scenografo
Ampie nestre
a energia sono
el 2004, con la moglie Francesca Loschiavo per il lm
Dopo
quattro
nomination
allOscar, lo riceve nel
rivolte a sud costituiscono la forma pi semplice di guadagno
termico,Scorsese.
allopposto
di quel
che si
pu ottenere
a
ThediAviator
e successivamente
2008 per il lm di Tim Burton Sweeney Todd.
con delle nestre piccole ed esposte a nord, che non permettono
al freddo
penetrare
allinterno di unanel
stanza.
m
Un altro metodo di risparmio quello di dotare gli edicii di serre e giardini dinverno. La serra pu essere un
a sua produzione spazia dagli allestimenti per il Piccolo
Ezio Frigerio
(1930). apporta
tra i pi
scenogra europei; la
balcone chiuso da vetrate esposto a est: lisolamento termico
di uno spazio
cos progettato
unnoti
risparr
cenograe di opere liriche nei principali teatri europei e
di Milano
con Giorgio
negli
anni Cinquanta, alle scenogra
mio energetico no al 15% per abitazione. Altrettanto pu
dirsi per i giardini
dinverno,
che Strelher,
sono spazi
vetrati
americani.
anni Sessanta
si dedica alla scenograa cinematograca per Vittorio De Sica e Bernardo Bertoe creare soggiorni
posizionati ad est od ovest a ridosso della costruzione, per
invernaliNegli
riscaldati
dal sole; destate,
lucci.
Negli anni Ottanta cura gli allestimenti dei balletti di Rudolf Nureyev.
e
aprendo le vetrate, lo spazio pu servire da ambiente coperto
protetto dalle
intemperie.

Schede 5

Tecnica e tecnologia

Schede 5

I protagonisti

324

Schede 5

Glossario

del design.realizzatore
Il metodo didilavoro del diseta, illustratore, Applicazione
Emanuele Luzzati (1921- 2007). Scenografo, costumista,
insegnante. Immaginario
I caratteri della serra nelledicio bioclimatico
gno industriale
viene applicato
a vari
settori produttivi,
un teatro fantastico giocato su ricostruzioni fantasiose e candide, fondatore
con Aldo Trionfo
del Teatro
della
 Involucro:
da questi
prende
il nome:
graca e nella conto scenograee per
i principali
Tosse, nella sua lunga carriera realizza pi di cinquecento
teatri
italiani nella
ed esteri;
- trasparenza delle superci colpite dalle radiazioni;
parla di
graphic
designAe comunication
pere che hannomunicazione
al centro il si
abesco
mondo
infantile.
interessato al mondo dei bambini, realizza innumerevoli opere
e
- controllo delle chiusure, che devono essere ermetiche;
design;
design; negli allee opere scenogra
che nellabbigliamento
e alle sue creazioni fashion
artistiche.
Genova allestito un museo permanente dedicato alla sue
- bassa conduttivit termica.
stimenti exhibition design; nellilluminazione lighting
accumulo:
 Sistemi diSCENOGRAFIA
design;
su Internet
web design;
nella nautica yacht
Luisa Spinatelli (1941). Costumista e scenografa specializzata
di balletti,
ha lavorato
in ampi spazi
zzata in allestimenti
- pareti termicamente isolate;
cucinadifood
design.
come le Terme di Caracalla, lArena di Verona e spazi inconsueti
onsueti come ledesign,
cave diinmarmo
Carrara.
- pavimenti adatti (legno).
Audit. Con questo termine si denisce lanalisi com Ombreggiamento e ventilazione:
petitiva di un prodotto, cio la valutazione di un manu- tende di oscuramento esterne alle pareti vetrate;
fatto rispetto a determinati criteri. Il processo si com- frangisole regolabili;
pone di tre fasi: assessment, policy, implementazione.
r la ventilazione.
- vetrate a massima apertura e contrapposte per favorire
Nella prima si valutano la usabilit e la realizzabilit,
nella seconda si esaminano gli aspetti di conformit
del prodotto rispetto alle leggi e direttive del mercato,
e nellimplementazione, inne, si deniscono le strategie di divulgazione, cio la vendita sul mercato.
Biomeccanica. una parte della biologia che studia le
leggi meccaniche alla base dei movimenti delle persone; applicando queste leggi si stabilisce lo stress che
alcune parti del corpo (ossa, muscoli, giunture) possono avere se le si sottopone ad una certa postura o se
ARCHITETTURA E AMBIENTE
si esegue un movimento scorretto.
Bozzetto o schizzo preliminare. fatto per dare
unidea dellaspetto delloggetto e delle sue funzioni.
Nasce dallesigenza di illustrare le caratteristiche di
una creazione, di individuare i possibili sviluppi e di
indagare sulla fattibilit delloggetto. Parte integrante
del progetto pu realizzarsi anche con un modello,
in scala ridotta, dellopera nale: molto utile per visualizzare i rapporti delle singole parti e di queste con
linsieme.
Brainstorming. il processo di formulazione delle
idee tramite il quale un gruppo di designer produce
nuove soluzioni rispetto alla realizzazione di un prodotto; si genera attraverso un dibattito dove il singolo, senza inibizioni, propone il suo pensiero creativo e
ascolta le intuizioni
di tutti i partecipanti. La tecnica di
SCENOGRAFIA
cultura anglosassone indica come il pensiero creativo
slegato funzioni focalizzando il problema e poi lasciando emergere liberamente, senza un ordine prestabilito
e senza un giudizio di merito, le varie idee. Il brainstorming altamente produttivo, sia nello sforzo individuale sia nel lavoro di gruppo, in una reazione a catena di
stimolazione di idee e soluzioni.
Brevetto. un titolo che viene conferito ad un prodotto per lo sfruttamento dellinvenzione: un monopolio
temporaneo, in un certo luogo e per un certo periodo.
Brief. la descrizione degli scopi e degli obiettivi di
un progetto (pianicazione); viene eseguito prima o
dopo un brainstorming, e serve a riassumere in un do-

325

113

331

cumento, in ordire gerarchico, tutti gli elementi di un


progetto, sia esso di tipo industriale o relativo a una
campagna di marketing.
Certicazione FSC (Forest Stewardship Council).
una certicazione rilasciata da unorganizzazione non
governativa che identica i prodotti provenienti da foreste gestite secondo rigorosi standard ambientali e
sociali.
Chaise-longue. un tipo di seduta, con spalliera inclinata allindietro, a met tra una sedia a sdraio e un
lettino, nella maggior parte dei casi imbottita.
Comfort. La comodit di un prodotto, ottenuta attraverso i materiali, la struttura, la forma.
Cromatura. Rivestimento di due strati di nichel e cromo che conferiscono ad un metallo lucentezza e resistenza a corrosione ed abrasione.
Impiallacciato. Si dice di un mobile non massiccio, ma
solo rivestito (con sottili lastre) dellessenza pregiata.
Impregnanti. Sostanze chimiche sintetiche utilizzate
per le niture del legno, proteggono dagli agenti atmosferici e dallinvecchiamento; possono avere un valore
estetico se esaltano i colori e le qualit delle essenze.
Monoblocco. Sono quegli oggetti composti da un unico elemento senza bisogno di giunzioni tra le componenti diverse; un monoblocco il piano di una cucina.
Postura. la posizione del corpo di una persona; viene analizzata per progettare correttamente i mobili,
nelle loro dimensioni, altezze e profondit.
Prototipo. Il primo esemplare da cui derivano tutti i
successivi; il prototipo realizzato in fase progettuale
per vericare la correttezza delloggetto, e in fase nale per simulare laspetto del prodotto.
Scocca. Rivestimento esterno dei meccanismi delle
macchine utensili. Le prime scocche cominciarono ad
usarsi alla ne dellOttocento, per prevenire gli incidenti sul lavoro riparando i lavoratori dagli ingranaggi delle
macchine. Attualmente con questa denizione si intende quella delle automobili, che pu essere autoportante quando sostiene le parti meccaniche ed il telaio
della macchina, oppure vincolata quando non porta le
parti meccaniche e funge solo da carrozzeria.
Sistema. Il temine denisce gli elementi interdipendenti che formano un ingranaggio. Ogni singolo elemento
ha una propria funzione, ma solo insieme agli altri assume il valore di sistema.
Texture. un temine inglese che intende il trattamento delle superci. Si usa in diversi campi: nel tessile
denisce la trama del tessuto e dei decori colorati, nella graca indica gli effetti di fondo per dare particolari
effetti, nel design indica gli effetti che speciche lavorazioni possono dare agli oggetti.

DESIGN

14

IMMAGINI CONTEMPORANEE
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

175

Proposte di lavoro 6
Proposte di lavoro
1

Eseguire, con la tecnica della tempera, delle tassellazioni riproducendo immagini prese dalla Storia dellArte.

Eseguire, con la tecnica dei pastelli, campiture di colore sfumate.

Eseguire, su carta, degli esercizi che prevedano luso di pennarelli, carboncino, sanguigna, matite
colorate, colori a cera.

Progettare una spilla in lamina di rame e prevedere linserimento di una pietra colorata.

h

Nelle Proposte di lavoro vengono offerti


al docente e agli studenti spunti per ulteriori
attivit di laboratorio, sempre divise per grado di
difcolt, che ampliano lofferta proposta nelle Unit
di apprendimento.

Progettare ed eseguire, su una lastra di vetro piano, una decorazione.

Progettare ed eseguire una scultura in gesso a tutto tondo.

Progettare e realizzare una piastrella in creta con decorazioni geometriche, in rilievo, che riprendano dei decori dellarte antica.

Dipingere una brocca in terracotta (biscotto) per del vasellame rustico.

Progettare e dipingere per una serie di piatti da cucina un decoro che si ispiri al mare.

10 Realizzare con la tecnica a sbalzo una lastra di rame, che diventi una decorazione da inserire nello
specchio di un mobile.
11 Realizzare in legno delle forme modulari (positive) per la stampa su tessuto ispirate allArt Nouveau.
12 Progettare e realizzare unopera che si ispiri allarte di Alberto Burri (polimaterica).
13 Realizzare un collage con cartoncini colorati per decorare una vetrata.
14 Realizzare con la tecnica ad acquerello una decorazione per un pannello ornamentale per un paravento.

15 Realizzare in batik dei pareo da spiaggia.


16 Progettare e realizzare un modello di decoro ad acrilico da collocare allingresso della scuola.

7 Operare nellarte

ARTI FIGURATIVE

63

Operare nellarte
In ogni regione italiana attiva unAccademia di Belle
Arti. Per la maggior parte si tratta di istituzioni pubbliche statali o parastatali (regionali o comunali), ma negli
anni sono sorte anche scuole artistiche che si sono
afancate a quelle esistenti, talvolta integrando le specializzazioni legate al territorio (ceramica, oreceria,
tessitura, ebanisteria, ecc.).
I corsi in Accademia sono strutturati come nelle facolt universitarie (3+2 anni), e prevedono indirizzi tradizionali: Pittura, Scultura, Scenograa, Decorazione e
Graca. Allinterno di questi, negli ultimi anni, si sono
diversicate le specializzazioni, come nella graca, che
oltre a insegnare le tecniche tradizionali (incisione, calcograa, serigraa) andata offrendo anche corsi di
graca pubblicitaria (graphic design).
Le professioni legate agli studi artistici sono molteplici,
e in alcuni casi le competenze sono cos simili che
possibile praticare specializzazioni vicine: uno studente che ha fatto studi pittorici pu tranquillamente decorare la ceramica, o progettare le stampe di tessuti, perch acquisita la tecnica, possiede tutti gli altri requisiti
che il corso di pittura gli ha dato: conoscenze sui colori,
sulle decorazione, sulle forme.
Uno studente di scultura pu diventare un bravo ebanista (dopo un corso professionalizzante), o avviarsi verso la professione dartista. In passato, la divisione era
considerata ttizia, e in parte lo tuttora.
Inoltre ricordiamo che queste professioni hanno, per il
loro carattere del fare, due grandi suddivisioni, che
ognuno sceglier di praticare: una pi progettuale (creativa), e una pi realizzativa (del fare). In realt i due
estremi si toccano: non possibile progettare se non
si conoscono le procedure per realizzare un prodotto;
daltronde non possibile eseguire un lavoro se non si
a conoscenza dei processi creativi.
Tra le varie professioni indichiamo: ceramista, orafo,
decoratore di stoffe, tessitore, vetrinista, modellista
(scarpe, vestiti, accessori), ebanista. Di tutte queste,
ricordiamoci le due diverse qualiche (progetto, esecutivo).
Il ceramista pu essere il decoratore (un tempo si
chiamava ceramografo) e il vasaio (quello che crea
le forme). Larte della ceramica presente in tutte le
regioni italiane, con tradizioni secolari; attualmente la
professione pu essere svolta in piccole botteghe artigianali o in aziende industriali. Sia nella bottega che
nelle industrie la conoscenza delle tradizioni locali (per
realizzare manufatti che seguano la tradizione) e delle
nuove tecnologie per oggetti di nuova ideazione sono i

64

requisiti fondamentali di un buon ceramista.


Per quanto riguarda larte orafa, in alcune regioni uno
dei settori di traino delleconomia locale (Valenza Po,
Vicenza, Torre del Greco). In queste realt, le scuole di
specializzazione, oltre che essere molto attive, offrono,
perch in contatto con le aziende, studi e competenze
che si possono spendere subito nel mondo del lavoro.
La conoscenza dei materiali preziosi (metalli, pietre), insieme alle lavorazioni, sono alla base di un valente orafo.
Quella del decoratore di stoffe, sia artigianale che
industriale, una professione eminentemente graca
che richiede competenze decorative, conoscenza dei
colori, dei procedimenti per ottenerli, delle lavorazioni
(tessitura) dei supporti.
Il tessitore fa un lavoro di nicchia, ma molto creativo,
eminentemente artigianale: segue le tradizioni locali per realizzare manufatti (arazzi, tappeti, stoffe) che
sono apprezzati nellambito dei complementi di arredo. Nel mondo della tessitura particolare riguardo deve
essere rivolto al restauro. I prodotti tessili, facilmente
deteriorabili, hanno bisogno di restauri meticolosi e sapienti. Tutta la produzione antica in Europa ancora
molto cospicua, richiede personale qualicato che non
solo conosca e sappia eseguire le tecniche antiche,
ma che sappia riconoscere i tessuti, i colori e le loro
composizioni.
Il vetrinista pi famoso stato Giorgio Armani, che
cos ha iniziato la sua carriera in una grossa azienda
commerciale. un lavoro sia progettuale (tutte le liali
di unazienda hanno vetrine che si uniformano ad un
unico progetto) che di realizzazione, in quanto si eseguono in loco le direttive delle aziende.

i

Alla ne di ciascun modulo, per favorire,


da parte dello studente, una scelta
consapevole dellindirizzo del secondo biennio,
nella parte denominata Operare nellarte
si individuano le scuole, le universit, i corsi
di specializzazione e le professioni che
accrescono lofferta formativa della disciplina.

Il modellista, che lavora quasi sempre allinterno delle


aziende, sviluppa i modelli (forme) per la produzione industriale di manufatti di abbigliamento. In Italia, patria
della moda, un mestiere di grande professionalit e
competenza.
Quella dellebanista una professione artigianale,
legata alla produzione di mobili depoca, ma in questi
anni ha visto orire un artigianato, anche moderno, di
pezzi unici.
Nella panoramica che andiamo ad elencare tratteremo
le maggiori e storiche Accademie, e indicheremo alcune scuole specialistiche.

IMMAGINI CONTEMPORANEE

8 Per saperne di pi
Bibliograa
AA.VV. Catalogo: 100 capolavori della collezione Vitra Design Museum, Skira, Milano 1998.
Alberto Bassi, La luce italiana: design delle lampade 1945-2000, Mondadori Electa, Milano 2003.
Andrea Branzi (a cura di), Capire il design, Giunti, Firenze 2007.
Cecilia Cecchini (a cura di), Mo... moplen. Il design delle plastiche negli anni del boom, Designpress, Roma 2006.
Domenico De Masi (a cura di), Lemozione e la regola. I gruppi creativi in Europa dal 1850 al 1950, Laterza, RomaBari 1988.
Domenico De Masi, La fantasia e la concretezza, creativit individuale e di gruppo, Laterza, Roma-Bari 2003.
Renato De Fusco, Storia del design, Laterza, Roma-Bari 2009.
Bruno Munari, Artista e designer, Laterza, Roma-Bari 1971.
Norman Potter, Things/Places/Messages, Codice Edizioni, Torino 2002.

Sitograa
Da consultare i siti Internet delle maggiori riviste italiane di design.
Le pi importanti aziende di design sono presenti su Internet con portali forniti di ogni informazione sui loro
prodotti, sui designer e sulle ultime novit del settore; elenchiamo alcuni nomi che corrispondono ai siti: Alessi,
Artemide, Arteluce, Cassina, Danese, De Padova, Driade, Flos, FontanaArte, Fornasetti, Guzzini, Matteo
Grassi, Molteni, Moroso, Kartell, Poltrone Frau, Robots, Serralunga, Venini, Vitra, Zanotta.
www.adidesign.org Sito dellADI, Associazione per il Disegno Industriale, fornisce informazioni sul premio Compasso doro e su iniziative culturali e organizzative che muovono intorno al mondo della progettazione del design.
www.achillecastiglioni.it Sito dello Studio Museo di Achille Castiglioni, ricco di informazioni e di immagini
della produzione dellarchitetto.
www.brunomunari.it Sito dellAssociazione Bruno Munari, di cui presidente il glio Alberto e organizza e
propone con il metodo Munari conferenze, corsi, incontri.

j

In conclusione, il modulo Per


saperne di pi, una sintetica
bibliograa e sitograa rivolta agli
studenti per ampliare e approfondire
i contenuti.

www.moma.org ll Museum of Modern Art di New York (MoMA) ha tra le sue collezioni la pi vasta raccolta di
oggetti di design; il sito particolarmente interessante nella parte delle attivit didattiche.
www.risd.edu Sito ufciale della scuola di design americana Rhode Island School of Design, di cui presidente John Maeda, aggiorna su corsi e programmi della scuola e degli eventi del design internazionale.
www.21lab.net Sito del laboratorio di design dellUniversit di Architettura Valle Giulia a Roma, mette a disposizione degli studenti e dei visitatori le lezioni di design del laboratorio.
www.unirsm.it Sito ufciale dellUniversit di design industriale della Repubblica di San Marino. Nel link Conferenze si trovano on-line brevi conferenze dei pi grandi designer.
www.museodeldesign.it Sito del Museo del Design a None Torinese (vicino a Stupinigi).
www.vitra.com La Vitra unazienda svizzera (Basilea) che produce mobili e arredamento di design. nota
perch i maggiori architetti del mondo hanno progettato gli edici della fabbrica, e per il suo Vitra Design
Museum. Il sito offre spiegazioni e immagini di tutta la prestigiosa produzione.

178

IMMAGINI CONTEMPORANEE

Completano il corso i materiali proposti on line dove, attraverso delle presentazioni in Power
Point e delle gallerie di immagini, si ampliano le esperienze di laboratorio.

INTRODUZIONE
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

15

Ringraziamenti
Un particolare ringraziamento a Lorenza Roverato per la revisione testi, a Maddalena Basso per la scelta
delle immagini, a Marta Bogoni per i disegni architettonici, agli insegnanti Livio Righetti, Matteo Dosso
e Andrea Masotto per le esercitazioni, a Gaia Passamonti, Roberto Solieri, Chiara Offeddu e Gabriele Coassin
per i materiali di Multimedia e Scenograa.

16

IMMAGINI CONTEMPORANEE
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

Arti
figurative
CONOSCENZE

ABILIT

COMPETENZE

conoscere i caratteri delle


arti gurative

distinguere le tipologie
delle arti contemporanee

ripetere in autonomia
unesperienza di laboratorio

conoscere le tappe
storiche della disciplina nel
Novecento

riconoscere le opere e gli


artisti del Novecento

produrre un manufatto
usando due tecniche
diverse

conoscere le tecniche
artistiche
apprendere le
caratteristiche dei materiali
artistici
conoscere i nomi degli
strumenti e il loro uso
conoscere le procedure di
realizzazione delle varie
tecniche

praticare attraverso
esercitazioni individuali una
tecnica artistica
riconoscere i materiali e le
loro caratteristiche rispetto
alluso, per unattivit di
laboratorio
saper scegliere tra le
tecniche le pi rispondenti
per eseguire un lavoro
descrivere le procedure di
una tecnica artistica in una
relazione nale

confrontando le varie
tecniche, scegliere la pi
appropriata per realizzare
un lavoro in laboratorio
lavorando in gruppo,
denire i ruoli e le
competenze che
ognuno deve avere
nella realizzazione di un
manufatto artistico
progettare ed eseguire
una nuova esercitazione,
elencando le caratteristiche
e le nalit per cui si svolge
dopo aver individuato gli
scopi di unopera darte,
realizzare con gli stessi
procedimenti un manufatto
(rivisitazione)

Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

Mappa concettuale

la pittura
la scultura
larte del Novecento
superare le tecniche
tradizionali
le contaminazioni

operare nellarte

conoscere

conoscenze

per saperne di pi
orientare

espandere

esperienza
le giocose macchine inutili
esemplicare

arti gurative

approfondimento
scolpire e dipingere: la ceramica

abilit
eseguire

competenze
ampliare

fornire

denizioni
le tassellazioni

le decorazioni
geometriche

lavorare la
creta e il gesso

le forme
tridimensionali

materiali

carta
strumenti
pittura

rifacciamo
Tinguely

strumenti
scultura
il batik

un piatto
di lettere

proposte di lavoro

tecnica / tecnologia

oreceria
tessitura
vetro

protagonisti
glossario

18

IMMAGINI CONTEMPORANEE
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

Contenuti generali 1
Le arti gurative
La pittura
In passato con il temine generico di pittura si faceva riferimento a tutti quei procedimenti atti a realizzare unimmagine
bidimensionale, colorata o meno. Solo
gli addetti ai lavori, cio gli artisti, indicavano con il termine pittura le tecniche
nelle quali oltre che alla rappresentazione bidimensionale si prevedeva un supporto su cui, con dei pennelli, si applicavano dei pigmenti colorati.
Con questo procedimento, no alla
met dellOttocento, la pittura assolveva
il compito di rappresentare il mondo
circostante. Che questa immagine non
fosse la realt oggettiva ma uninterpretazione del pittore poco importava,
perch per millenni alla pittura fu attribuito questo carattere e gli uomini vedevano il mondo attraverso limmagine che
ne davano gli artisti e che loro condividevano. Anzi, proprio nel mondo greco la
verosimiglianza era il carattere principale
cui si guardava per attribuire valore alle
opere.
Le tecniche, i supporti, erano tra i pi
disparati, e in tutte le civilt si sono mi-

gliorati, sperimentati e innovati i generi


pittorici, no a stabilizzarsi in procedure
che sono giunte ai nostri giorni. Come
non ricordare che il fresco italiano, denito nel 1200, stato alla base di tutta
la pittura del Trecento e del Quattrocento in Italia?
La rappresentazione bidimensionale ha
riguardato tutte le esperienze decorative, e oggi facciamo fatica a classicare
quello che possiamo denire pittura e
quello che altra arte. Infatti, oltre alle
tecniche tradizionali (su tavola e su tela)
non possiamo dimenticare la pittura sulla ceramica, sulla scultura, sulla seta,
sulla carta, sulle pelli.
La pittura stata larte guida di tutte le
manifestazioni che luomo ha chiamato
Arte, non solo nel passato, ma anche
ai giorni nostri, e nel distinguerle abbiamo usato, nel tempo, la forzosa classicazione in discipline pittoriche, cio
pittura, e arti applicate, quelle che
erano indirizzate pi alla decorazione dei
manufatti.
Questa distinzione oggi superata, e
quando una manifestazione artistica
vista come lespressione della visione
di una civilt viene ritenuta Arte. Oggigiorno la contaminazione tra le varie arti

Giotto, particolare
dellangelo della
Presentazione di Ges
al Tempio (1300-1305
ca.), affresco.

ARTI FIGURATIVE
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

19

1 Contenuti generali
A DESTRA,

Gian Lorenzo
Bernini, busto di
Francesco I dEste
(1650), marmo bianco di
Carrara.

IN BASSO A DESTRA, Willy


Verginer, Fiori del
legame (Coppia di
giovani, 2009), legno di
tiglio e acrilico.

cos ampia che talvolta riesce difcile individuare la professione dellartista


(pittore, scultore, ebanista) e denirne le
singole opere, che in molti casi sono la
sommatoria di tecniche tradizionali. Accade anche che le opere risultino indenibili, perch utilizzano strumenti, materiali, procedure realizzative che poco
hanno a che fare con la tradizione.
Il conne tra le arti nel nostro secolo
cos labile che di fronte ad un happening
o a una performance non possiamo usare nessuna delle categorie distintive che
ci hanno guidato nei secoli. Pertanto,
quando parliamo della pittura contemporanea, spesso dobbiamo essere molto
generici, e semplicemente distinguere
tra tecniche tradizionali e contemporanee, senza farci troppi crucci; daltronde
non se li fanno neppure gli artisti.

La scultura

IN BASSO,

Donatello,
Annunciazione
Cavalcanti (1435
circa), pietra serena e
dorature.

20

La scultura rimasta una tecnica abbastanza invariata nel mondo dellarte:


sono solo aumentati i materiali a disposizione degli artisti. Tra i materiali tradizionali elenchiamo il legno, la pietra, i
metalli e le leghe, tra i materiali moderni
le materie plastiche, il neon, le sostanze
organiche e inorganiche.
La scultura tradizionale si pu suddividere in tecniche a rilievo quando la forma
sporge da un fondo, e a tutto tondo
quando la forma vive nello
spazio che la circonda.
I rilievi possono essere bassorilievi se la gura esce dallo sfondo per meno della met
della sua forma, e altorilievi
quando sporge dal fondo per almeno 2/3. Una ulteriore grande
classicazione riferita alla tecnica per realizzarla: si denisce
in mettere (additiva) quando i materiali sono plasmabili
(come la creta, la cera) e lesecuzione prevede di aggiungere
uno strato sullaltro per denire
la forma; oppure in levare
(sottrattiva) quando il procedimento prevede la sottrazione
della materia, come nella pietra
e nel legno. Esiste inne tutta

IMMAGINI CONTEMPORANEE
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

Contenuti generali 1

una serie di tecniche per realizzare sculture attraverso luso di stampi, per produrre
multipli o opere uniche ma di materiale
diverso dalloriginale (fusione).
La scultura contemporanea, come la pittura, pi difcile da classicare, tanto sono
numerose le realizzazioni tridimensionali
che si possono compiere con i nuovi materiali: dove collocare un assemblaggio, o
come denire una video-installazione:
una pittura, una scultura o altro.
In epoche passate la scultura ha avuto
una diffusione minore rispetto alla pittura; le cause erano molteplici, ma essenzialmente legate a dei problemi economici. Eseguire una scultura comportava
costi elevati, tempi di realizzazione notevoli e difcolt legate al reperimento
dei materiali.
Queste difcolt relegavano la scultura, almeno quella di grandi dimensioni,
a temi di carattere celebrativo-monumentale, dal momento che solo poche
persone potevano disporre di grosse
somme da investire per farla realizzare.
La maggior parte dei committenti erano
regnanti, che per loro gloria e per i loro
popoli impegnavano ingenti quantit di
denaro in questa forma darte che, essendo cos vicina al vero, affascinava i
potenti, che per non rinunciarvi la aggregavano allarchitettura (altra arte dispen-

diosa): unendole si potevano fare delle


economie di scala. La scultura diventa
allora ancella privilegiata nelle decorazioni dellarchitettura, e le due arti si intrecciano cos ttamente che nei secoli
passati era usuale trovare che lo scultore
era anche larchitetto e viceversa.
Il legame cos simbiotico che nellarte
antica facciamo fatica a contraddistinguere gli elementi architettonici da quelli
plastici: un capitello corinzio unopera di scultura o di architettura? Solo la
rappresentazione della gura umana
rimaneva esclusiva della scultura, per
il vincolo economico la relegava solo
agli ambiti celebrativi; pertanto non pot
svilupparsi dal punto di vista tecnico e
stilistico. Quando la funzione celebrativa
venuta meno, nellOttocento, gli scultori sono diventati pi liberi di esprimersi
ed hanno recuperato il terreno perduto,
anzi ormai non si deniscono pi, come
Michelangelo, scultore, ma compiono
ricerche visive sia nel campo della plastica che in quello pittorico.

IN ALTO A SINISTRA,

Antonio
Canova, bozzetto di
Amore e Psiche (1787),
terracotta.

IN ALTO A DESTRA, Desiderio


da Settignano, busto
di fanciullo ridente
(1463), marmo bianco di
Carrara.

La materia lelemento privilegiato nella


scultura, e il colore, insieme alla forma
tridimensionale, fondamentale per denire lopera che si colloca in uno spazio e in rapporto a questo deve essere
interpretata. Se loggetto inserito in

ARTI FIGURATIVE
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

21

1 Contenuti generali
Michelangelo
Buonarroti, David
(1504).

A DESTRA,

Da Filippo Brunelleschi
a Paul Czanne
La denizione delle regole per vedere, per comporre e per conoscere il
mondo racchiusa nelle tavolette che
larchitetto quattrocentesco Filippo
Brunelleschi realizza per rappresentare
il Battistero e la Piazza della Signoria a
Firenze. Per cinque secoli, la sua idea
di Prospettiva (lineare, matematica,
geometrica) non mai stata messa in
discussione.
Questa chiave per leggere e disegnare
il mondo che ci circonda, nella cultura occidentale, stata ampliata, studiata, usata anche in maniera non convenzionale,
ma rimasta un porto sicuro per tutte le
arti gurative, sino alla ne dellOttocento, quando entrata in crisi, come daltronde era entrato in crisi tutto il mondo,
con lavvento dellindustrializzazione.
Nelle arti gurative la rivoluzione tecnica
andata di pari passo con la ricerca di
nuovi linguaggi, e se linvenzione della
macchina fotograca ha cambiato anche
la funzione dellarte (no a quel momento lunica a rappresentare per immagini
la realt), gli artisti si sono sentiti liberi
di mettersi in discussione sia con il loro

Prospettiva
di citt: La citt ideale
(Urbino, Baltimora e
Berlino).

22

una determinata atmosfera, altrettanto


importante leffetto della luce che denisce e modula la forma plastica.
Da sempre gli scultori hanno evidenziato queste caratteristiche: dallesaltazione dei morbidi chiaroscuri di Prassitele,
che faceva ambrare le sculture in pietra prima di esporle alla luce dei portici
dellagor, alla ricerca di una collocazione consona delle opere nello spazio.
Vale la pena ricordare la diatriba tra il
pittore Leonardo e lo scultore Michelangelo sulla destinazione del David. Il
primo la voleva ambrata dai chiaroscuri
dei portici dellAccademia, per annullare
la forza del modellato; laltro, sicuro della potenza della plastica nelle forme che
aveva creato, la voleva nella piena luce di
Piazza della Signoria.

IMMAGINI CONTEMPORANEE
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

Contenuti generali 1
Paul Czanne, Natura
morta (1883), olio su
tela.

pubblico che nella denizione degli scopi dellarte; per la prima volta lArte diventata autoreferenziale, cio lobiettivo
diventato lArte per lArte.
Paul Czanne (1839-1906) ha indicato
nelle sue opere che la forma e lo spazio
che la contiene potevano essere radicalmente rinnovati: la nuova vista cancellava la struttura per punti di fuga quattrocentesca per indicare una via sferica;
inoltre un quadro e una scultura possono
diventare la visualizzazione di un pensiero
razionale. Si fanno avanti argomenti suggestivi, come la quarta dimensione: si
mette in evidenza una immagine dove
i punti di vista si sovrappongono, e
lidea che serve il tempo per comprenderli (simultaneit della visione) intriga i
giovani artisti... e nasce il Cubismo.

Il Cubismo: Pablo Picasso


e Georges Braque
Il binomio, inusuale tra gli artisti, tra Pablo Picasso e Georges Braque che si
costruisce sulle prime esperienze cubiste sar foriero di tutto quello che succeder dopo: infatti questo periodo nella
storia dellarte europea verr detto delle

Avanguardie Storiche.
Questi giovani artisti non solo utilizzano
la simultaneit della visione, ma introducono anche la realt nel quadro, per
esempio attraverso i papier coll
(perch imitare i fogli di giornale se si possono appiccicare alla tela); il chiaroscuro scompare,
la parola articiale si sostituisce
allespressione
imitazione della natura.
Il quadro non
pi la mera
rappresenta zione del naturale ma diventa un oggetto a
s, con valori interni, e Picasso,
provocatoriamente, afferma: lArte
sempre stata Arte
e non Natura.

Georges Braque, Il
clarinetto (1912), olio
con sabbia su tela
ovale.

ARTI FIGURATIVE
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

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1 Contenuti generali

SOPRA,

Vasilij Kandinskij,
Successione (1935), olio
su tela.

A DESTRA,

Franz Singer,
acquerello realizzato
nel corso di Paul Klee al
Bauhaus (1922-23).

24

Alla scoperta dellAstrattismo


Vasilij Kandinskij ci racconta con un esempio di serendipit (cercare una cosa e
trovarne unaltra) le basi dellAstrattismo.
Un giorno, rientrato in studio, aveva visto
un suo quadro rovesciato, e ne aveva apprezzato le forme e i colori, quelli soltanto, e questo non era successo quando il
quadro descrittivo che aveva fatto era sul
cavalletto.
Larte poteva e doveva essere anche
solo colori e forma, nessuno poteva
dire che dovesse sempre rappresentare
qualcosa; daltronde ad unopera musicale non si richiede una descrizione, ma
di suscitare emozioni.
La decorazione, in tutte le civilt, proprio questo: si parte dalla copia dal vero
e si arriva allastrazione geometrica. Il
colore non pi delle cose, ma colore in s, la forma non deve riconoscersi

IMMAGINI CONTEMPORANEE
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

Contenuti generali 1
Henri Matisse,
Danzatrice acrobatica
(1949), gouache
dcoupe su carta.

in una immagine naturale, ma viva in


s. Non stato sicuramente un caso
che Kandinskij e Paul Klee, i maggiori
esponenti dellastrattismo, fossero entrambi discreti musicisti, e le loro opere,
per marcare questo concetto, cominciano a chiamarsi con un lessico musicale:
Armonie, Composizioni, Improvvisazioni, rivelando una parentela tra gli accordi
musicali e gli accordi cromatici.

IN BASSO,

Robert
Rauschenberg, Bed
(1955), legno e colori a
olio su tappeto.

Il colore di Henri Matisse


e i collage, i combine-paintings
di Robert Rauschenberg
La strada del colore e della forma indipendente apre nuove possibilit, e anche gli artisti che erano rimasti fedeli
alla tradizione della rappresentazione
indagano nuove maniere di fare arte: tra
questi Matisse.
Il colore era gi nella sua arte, dopo i
viaggi nei Paesi mediterranei, ma la sintesi nei rapporti tra i colori arriva quando
con i ritagli di carta (collage) costruisce, in un insieme, lesaltazione della linea intesa come perimetro denito della
forma (contorni taglienti) e degli smaglianti e nitidi colori che la riempiono.
Lartista americano Rauschenberg chiama la sua pittura combine-paintings
intorno al 1950, quando realizza grandi
tele su cui applica pezzi di giornale e
tessuti; successivamente in altre opere
gli elementi impiegati diventano oggetti di uso quotidiano, semplici frammenti
raccolti per strada: scatole, materassi,
barattoli, specchi, persino animali imbalsamati, uniti da forti segni di colore.
I quadri allinizio sono tele, poi con il
complicarsi del procedimento diventano vere e proprie intelaiature che non si
possono pi chiamare tele, ma una via di
mezzo tra quadri e sculture: degli strani
assemblaggi.

Il dcollage di Mimmo Rotella


e limmagine fuori registro
di Andy Warhol
Inventato il collage, si pu inventare il
suo opposto, il dcollage; Mimmo Rotella con i suoi strappi su cartelloni
pubblicitari ci comunica, attraverso un
gesto quotidiano, che limmagine con-

ARTI FIGURATIVE
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

25

1 Contenuti generali

IN ALTO A SINISTRA,

Mimmo
Rotella, Marilyn (1962),
dcollage su tela.

IN ALTO A DESTRA, Andy


Warhol, Marilyn (1953),
serigraa fuori registro.

temporanea un miscuglio di informazioni (come lo zapping televisivo) senza


relazioni tra loro, e proprio perch non
ha rapporto con quello che vuol comunicare diventa un valore estetico che
il pubblico pu interpretare secondo il
suo gusto.
Per lamericano Andy Warhol le immagini hanno valore di esistere se hanno fatto notizia, cio se sono state assimilate
dal pubblico, e solo dopo essere state
digerite acquistano un valore estetico.
Warhol prende fotograe famose, come
quelle che ritraggono Jackie Kennedy,
e in unopera (Sixteen Jackies,1964) le
riunisce per descrivere la gioia e il dolore
della sua vita; oppure deforma la fotograa della famosissima Marylin Monroe tratta dal lm Niagara.
In una serigraa che stampa volutamente con colori fuori registro, mette in
evidenza che quello che mostra non
una persona vera, ma la sua immagine pubblica; quella cio che veniva vista in quadricromia nelle riviste patinate
dellepoca.

Nella contemporaneit si supera


la materia pittorica
Con Jackson Pollock, prima e con
Emilio Vedova poi, la materia pittorica

26

non solo presente, ma si solidica in


maniera plastica nel gesto dellartista.
Diventa, nel primo, segno di tutto il corpo danzante dellartista intorno al quadro
con i suoi sgocciolamenti e, nel secondo, esplosioni di pennellate contrastanti
dove il furore espressivo si coniuga con
una solida organizzazione dello spazio e
una controllata orchestrazione della luce
e dei colori.
negli anni Cinquanta che il colore e
le tecniche pittoriche diventano parte
di opere che utilizzano materiali, oggetti presi dalla realt, eventi e modalit
espressive che erano di altre arti (danza,
musica) e che mai erano entrati a far parte delle arti gurative.
Liniziatore era stato, nel lontano 1913,
Marcel Duchamp, che solo un anno
dopo i collage cubisti realizza il provocatorio e ready-made (belle fatto): una
ruota di bicicletta montata su uno sgabello bianco. Si poteva toccare, interagire con essa: era nata la prima opera
interattiva.
Duchamp sceglieva sempre oggetti comuni che, spostati su un altro piano di
lettura, originavano in chi osservava un
moto di straniamento: un ribaltamento
di senso a cui lo spettatore doveva partecipare.

IMMAGINI CONTEMPORANEE
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

Contenuti generali 1
Cage, che una sera riun un pianista, un
ballerino, un poeta e un pittore; ciascuno
di essi, stimolato e inuenzato dalle invenzioni degli altri, doveva improvvisare
unopera, che diventava collettiva, non
pi iscritta in ununica maniera di fare arte.
t6OBBSUJTUBEFMMFperformance e delle installazioni sicuramente Marina
Abramovich. Per quanto riguarda le prime realizza, nel 1977, una curiosa performance: mettendosi appoggiata nuda
con il suo compagno allo stipite della
porta dingresso della Galleria dArte
Moderna di Bologna, si ferma a registrare le reazioni del pubblico, che doveva
entrare passando tra i due corpi; la stessa esperienza stata ripetuta, in una
sua retrospettiva, da volontari al MoMA
di New York nel 2011. Nellambito delle seconde, alla Biennale di Venezia del
1997, con Balkan Baroque, costruisce
uninstallazione in uno scantinato nel
quale mette in scena una visione crudelissima: nellambiente buio tre videoproiettori mostrano le immagini del padre
e della madre dellartista; due grandi
vasche dacqua, segno di puricazione,
completano lambiente. Al centro, sopra
un cumulo di ossa di bovini sanguinolente, lartista, con un grosso coltello da
macellaio, scarnica le ossa rendendo
testimonianza della crudelt della guerra
che si stava svolgendo nella sua patria,
la ex Jugoslavia.

SOPRA,

Marcel Duchamp
camuffato (1919).

A SINISTRA IN ALTO,

Jackson Pollock al
lavoro, New York (1950).
A SINISTRA IN BASSO,

Emilio

Vedova al lavoro,
Venezia (1985).

Ricordiamo inoltre, sempre dello stesso


artista, il gusto del camuffamento e lu
so della macchina fotograca per immortalare la trasformazione della realt: con
lui inizia il lavoro sul corpo dellartista.

Le arti superano le tecniche


tradizionali
Lhappening (accadimento), la performance (azione teatrale tra artisti), lInstallazione (ambiente e lopera), la bodyart (arte del corpo) e la land-art (arte del
paesaggio) sono il passo successivo
verso unarte senza limiti, che si integra
nella vita mescolandosi alla realt.
t*MQSJNPhappening lo mise in scena
non un pittore ma un musicista, John

Marina Abramovich,
Performance, rivisitata
al MoMA di New York,
dellesperienza fatta
alla Galleria dArte
Moderna di Bologna
(1977-2010).

ARTI FIGURATIVE
Daniela Vedovi IMMAGINI CONTEMPORANEE CLITT 2012 Laboratorio artistico e itinerari del Novecento

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SOPRA,

Marina Abramovich, Balkan Baroque,


Biennale di Venezia
(1997).

A FIANCO, Marina
Abramovich, Performance al MoMA di New
York (2010).
IN BASSO,

Lartista Orlan
in una recente foto.

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t -B body-art vede il corpo dellartista
sostituirsi ai supporti tradizionali dellopera: gli artisti intervengono su se stessi
con tagli, tatuaggi, colori ed espongono
al pubblico lopera vivente. Lartista francese Orlan da molti anni modica, con
operazioni chirurgiche, il proprio corpo
per uniformarsi a modelli estetici ogni
volta diversi: un atto di protesta contro i
miti della societ massmediatica.
t-Bland-art vede tra i suoi protagonisti
Christo e Jeanne-Claude, che impacchettano, con ettari di tessuto, porzioni
di paesaggio o monumenti famosi, nascondendo alla vista per valorizzarla
quella natura che nessuno pi vede; una
delle loro ultime opere a New York la
copertura di Central Park.
Lo stesso tipo di intervento esegue Alberto Burri, che riprendendo lidea dei
Cretti (opere degli anni 70, nelle quali
ripropone con il colore le zolle di terra
essiccate al sole) ricopre le macerie di
Gibellina, cittadina siciliana distrutta dal
terremoto del 1968. La colata di cemento bianco, inglobando le case e lasciando
le strade come percorso della memoria,

A CENTRO PAGINA, SOPRA,

Christo e JeanneClaude, The Gates, New


York (2004-2005), tela
e strutture in acciaio
verniciato.
A CENTRO PAGINA, SOTTO,
Alberto Burri, Cretto
a Gibellina (1980),
cemento bianco.
IN BASSO,

installazione
ambientale, Borgo
Valsugana (Arte Sella),
Trento.

ARTI FIGURATIVE
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1 Contenuti generali
diventa la testimonianza di questa tragedia. Della land-art esistono interventi pi
leggeri, quasi giocosi, come le sculture
naturali dei boschi della Val Sella (Borgo
Valsugana, Trento). Arte Sella espone
le opere ottenute con sassi, foglie, rami:
il visitatore, camminando tra i boschi, le
scopre e riscopre ogni volta diverse, perch la natura le ingloba e le modica di
anno in anno.

Le contaminazioni: le nuove
frontiere dellarte
La continua ricerca di modi espressivi ha portato larte gurativa ad intrecciarsi con tutte le altre manifestazioni
artistiche (danza, letteratura, musica) e
ad espandesi verso tutte le modalit riproduttive: in questo ambito nascono la
video-art, larte interattiva e la net-art.
t -B video-art (video-registrazioni, video-scultura, video-installazioni, videoperformance) propone un linguaggio legato alle immagini elettroniche, secondo
il concetto che il video la tela del nuovo pittore. Lartista Fabrizio Plessi, in
occasione della Biennale veneziana del
2005, espone un totem di video (Mare
verticale, 2000) inseriti in una struttura
a forma di barca di acciaio e alluminio
alta 44 metri: nei video si susseguono
in continuazione immagini di acqua che
scorre.
t-arte interattiva prevede che il pubblico possa interagire con le opere e modicarle nel tempo. Lo Studio Azzurro
(gruppo internazionale di artisti dei nuovi
media) realizza ambienti sensibili dove
immagini collegate a sensori permettono ai visitatori di interagire con tutti i
sensi con lopera darte.
t-Bnet-art, nata allinterno della cultura
degli hacker (pirati informatici), prevede
che lopera debba essere creata con,
per e nella rete Internet. Gli artisti
ricercano nalit estetiche tra i contenuti multimediali, con lausilio del pubblico
che interviene in rete.
Con la nascita dellArs Electronica Center di Linz (Austria), centro nato per favorire la collaborazione tra arte e tecnologia,
ogni anno si fa il punto della net-art come
ricerca artistica e tecnologica del mondo.

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Il mondo dellarte globale


Il multiculturalismo del nuovo millennio ha favorito laccesso di artisti provenienti dallAfrica, dallAmerica latina,
dallAsia, che hanno portato nellarte
contemporanea aspetti e tradizioni delle loro culture.

Le modalit espressive sono diventate


cos diversicate che, pur restando vive
negli artisti tutte le pratiche e le tecniche tradizionali, possiamo concludere
che il mondo dellarte, nei suoi rinnovati
linguaggi, pu lasciarci ben sperare nella
sua vitalit.

NELLA PAGINA A FRONTE:


SOPRA,

Fabrizio Plessi,
Mare verticale, Venezia
(2005), ferro e video.
SOTTO, Ambienti sensibili,
videoinstallazione dello
Studio Azzurro.
IN QUESTA PAGINA:

IN ALTO A SINISTRA,

Abdoulaye Konate,
Le dos a lme (2008),
tessuto.
IN ALTO A DESTRA, El
Anatsui, Duvor (2006),
alluminio copper wire.
A FIANCO, Bernie Searle,
Red, Yellow, Brown,
White dalla serie
Colour Me (1998),
fotograe.

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