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Lettera a Cesare dAzeglio sul Romanticismo

La Lettera a Cesare dAzeglio sul Romanticismo fu scritta da Manzoni nel 1823. Fu pubblicata
nel 1846 senza il consenso dellautore, il quale la rivide nel 1870 per inserirla nella seconda
edizione delle Opere varie. Con questa lettera Manzoni sii schierava apertamente, seppur con un
ritardo di diversi anni, allinterno del dibattito tra classici e romantici a cui, tra il 1816 e il 1818,
avevano partecipato, fra gli altri, Bosieri, Berchet e Leopardi. In questa lettera Manzoni espone
quello che ritiene essere il principio generale a cui si possono ricondurre tutti i sentimenti particolari
sulle proposte costruttive avanzate dal Romanticismo: tale principio si identifica, secondo Manzoni,
nella necessit che
la poesia e la letteratura in genere debba proporsi lutile per iscopo, il vero per soggetto e
linteressante per mezzo.
questa la formulazione pi nota della poetica romantica manzoniana: per poter svolgere unalta
funzione morale ed educativa larte deve proporsi di essere utile alluomo e alla societ; deve avere
un contenuto, ovvero un soggetto, storicamente attendibile, ossia rispondente al vero, e deve
ricorrere a un repertorio tematico e stilistico tale da renderla interessante per il maggior numero
possibile di persone. Infatti il Romanticismo pone laccento sul rapporto tra arte e societ e sulla
necessit che larte contribuisca a migliorare la civilt. Da ci deriva la nuova attenzione per quella
categoria sociale di cui sinora larte non si era preoccupata, e per quegli argomenti pi vicini
allesperienza diretta delle masse.