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Il Comportamento Sociale del Lupo

I lupi vivono in branco e in branco cacciano, allevano la prole e difendono il territorio, in


maniera integrata e coordinata.
Mantenersi all'interno di questa struttura organizzata, vitale per ogni singolo componente;
l'immagine romantica del lupo solitario squisitamente letteraria:l'animale emarginato dal
gruppo, o riesce a crearne uno nuovo, oppure fatalmente destinato ad una ben triste fine.
Il branco formato da un numero variabile di individui: dai 4/8 soggetti che formano il
nucleo familiare costituito dalla coppia e dai figli di uno o pi anni, pu arrivare a contarne pi
di 20.
Questo dovuto , sia alla necessit di disporre di un numero adeguato di animali per portare
a termine efficacemente la caccia, sia al quantitativo di cibo disponibile.
Una grossa preda, come un cervo, pu essere uccisa anche da un solo lupo, ma ci comporta
uno sforzo enorme e rischi notevoli; tale bottino inoltre sufficiente a sfamare un piccolo
branco; per questo motivo esso composto da una quantit di individui direttamente
proporzionale agli animali cacciabili, che di solito di 8/10 elementi.
Cos pure il numero limitato dei membri del branco si mantiene in modo del tutto naturale.
Se le prede disponibili sono sufficienti a sfamare solo una parte di esso, i lupi di rango elevato,
che hanno diritto di saziarsi per primi, lasceranno senza cibo quelli di rango pi basso, i quali
non avranno altra scelta se non quella di continuare autonomamente la caccia, e allora si
staccheranno dal branco originario per formarne uno autonomo.
Il lupo solitario solitamente un vecchio maschio, pi raramente una femmina. L'animale,
diventato vecchio o esiliato per motivi sociali, comincia a seguire il branco da lontano,
muovendosi in ritardo fino a rimanere isolato. Anche un giovane lupo di basso rango pu
decidere di lasciare il branco, per cercare un partner con cui accoppiarsi e formarne uno nuovo.
Ogni branco controlla la porzione di territorio entro il quale si muove e che contiene una
quantit sufficiente di prede e di nascondigli adatti ed adeguati al numero dei componenti,
delimitandolo con segnali diversi, quali feci, urina e raspature. La sua ampiezza pu variare
notevolmente, in relazione alle condizioni ambientali, ed difeso da tutti i membri,
specialmente nel periodo degli accoppiamenti, quando ci sono i cuccioli da proteggere.
Tale territorio formato da tre anelli concentrici: la zona pi esterna, il territorio di caccia,
difesa dai lupi di rango pi elevato, pi adatti fisicamente e psicologicamente a scontri cruenti
che possono avere come conseguenza anche la morte; la zona pi interna, il territorio sociale,
il luogo dove vive il branco e sono allevati i cuccioli; il nucleo, che costituisce il territorio
notturno, il luogo ove si trovano le tane, distribuite secondo un ordine gerarchico in base al
quale, le posizioni pi strategiche ed elevate, sono riservate al capobranco e agli elementi di
alto rango.
All'interno del branco vige una duplice gerarchia (maschile e femminile) molto rigida, anche
se non stabile nel tempo, poich vecchiaia, malattie, ferite, maturit sessuale, alleanze possono
intervenire a elevare o abbassare lo status di un soggetto.
Lo scopo evolutivo dell'ordinamento gerarchico quello di favorire gli animali migliori,
perch trasmettono i propri geni alle generazioni successive.
Al vertice si trova il lupo Alfa, che il capo maschio assoluto del branco. Il suo ruolo lo
porta a mantenere la calma e la stabilit all'interno dello stesso, giacch ogni cambiamento
potrebbe mettere in discussione la sua posizione dominante. Pur mostrando una superiore
indifferenza nei confronti degli altri lupi, sia di alto che di basso rango, si comporta in modo
tollerante ma fermo. Nel controllo e nella gestione delle attivit sociali, soprattutto nei momenti
in cui la tensione all'interno del gruppo alta, come, ad esempio, nel periodo riproduttivo.

Grazie alla sua forza, non solo fisica, ma anche psicologica, in grado di soddisfare le
esigenze del branco, di tenerlo unito, di proteggerlo dagli stranieri, di pattugliare e marcare il
territorio, di scegliere i sistemi di difesa e le strategie di caccia, di stabilire la disposizione delle
tane, di essere, in una parola, il leader.
Altrettanto autorevole la femmina Alfa. Essa deve assicurare una discendenza al branco e,
affinch questa sia qualitativamente la migliore, si accoppia normalmente con il lupo Alfa, ma
pu accettare il corteggiamento di altri maschi, purch di rango elevato; a volte, infatti, il leader
consente l'accoppiamento con un soggetto subordinato.
Il suo ruolo la porta a pretendere che l'unica cucciolata sia la sua, essendo la riproduzione
prerogativa dei lupi dominanti. Per questo motivo impedisce l'accoppiamento delle femmine
inferiori di grado, o allontanandole dal branco nel periodo dell'estro, o impedendo loro, con la
forza, ogni attivit di tipo sessuale.
Nel momento in cui il maschio Alfa perde la sua posizione ed costretto a lasciare il branco,
essa pu decidere di seguirlo, ma, pi spesso, si unisce al nuovo leader, mantenendo la suo
posizione apicale.
Secondo lo Zimen, il fatto che il branco sia sostanzialmente costituito dalla prole della
femmina Alfa, avuta da due o pi partner, fa della societ lupina un matriarcato.
Nel gradino immediatamente inferiore a quello del lupo Alfa, si pone solitamente un lupo di
rango inferiore, che chiameremo Beta; soggetto di buone qualit psico-fisiche, generalmente si
prepara ad essere, un giorno, il nuovo leader.
Pur svolgendo ruoli " di qualit", simili a quelli del lupo dominante, non possiede la stessa
tolleranza nei confronti degli altri membri del branco, i quali tentano spesso di mettere in
discussione la sua aspettativa di poter divenire il capo assoluto.
All'interno del branco, quindi, esiste una duplice gerarchia di dominanza, maschile e
femminile, cos che, nei gruppi molto numerosi, possono esserci adulti di entrambi i sessi di
rango elevato, secondo una scala di tipo piramidale.
Al di sotto di questa lite, si collocano i lupi subordinati. La maggior parte di essi non
raggiunger mai la posizione di capobranco, ma rester sempre sottomessa.
I pi forti, coraggiosi e intelligenti spesso non accettano questo ruolo e vivono in uno stato
di continuo conflitto. Da un lato c' la necessit di rimanere all'interno della sicura e
organizzata struttura del branco, dall'altro la volont di risalire la scala gerarchica, con la
conseguente possibilit di riprodursi, cosa che li spinge a mettere in discussioni i ruolo,
sfidando gli individui di rango superiore.
Soprattutto durante il periodo riproduttivo, questo provoca necessariamente degli scontri
che, se non fossero adottati comportamenti di lotta ritualizzata, potrebbero divenire
estremamente pericolosi, sia per chi li mette in atto, sia per la coesione del branco.
Essi possono consistere in tattiche ti tipo giocoso, che evitano di giungere ad uno scontro
cruento, o in atteggiamenti di sottomissione posti in essere dal perdente al fine di placare
l'aggressivit dell'animale pi forte.
A volte pi individui, uniti da un vincolo di tipo politico, si coalizzano contro lo sfidante,
che costretto a sottomettersi rapidamente, per riportare il minimo dei danni, ma dovr poi
scegliere se accettare un ruolo gregario, o lasciare il branco.
Alla base della piramide stanno i lupi anziani, i quali non hanno pi la capacit psico-fisiche
per ricoprire ancora un ruolo sociale autorevole, e i cuccioli, che pur essendo generati dalla
coppia dominante, sono allevati e protetti da tutto il branco, il quale si occupa collettivamente
della loro educazione, sino al punto che le femmine subordinate, pur non essendosi accoppiate,
possono produrre latte e contribuire al loro nutrimento.