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Foglio di collegamento N9, 22 marzo 2015

Email: parrocchiadimontecatone@gmail.com, Blog: http://parrocchiadimontecatone.blogspot.com (con


newsletter a cui iscriversi), parroco don Fabio Arlati (cell. 3382855765)

BUON PASQUA DI GES!

APPUNTAMENTI PASQUALI:

Carissimi, buona Pasqua a tutti. Cos la Pasqua? Il passaggio dallIO a DIO.


Come si fa questo passaggio? Riconoscendo di avere degli IDOLI cio delle
COSE e dei PROGETTI su cui proiettiamo il nostro IO GLORIFICATO e a cui
chiediamo la VITA. Il risultato? Sopravvivere aspettando sempre la fermata
successiva che non arriva mai, rifiutando di vivere il PRESENTE. Gli IDOLI
sono ci di cui ci nutriamo per VIVERE. Ti alzi la mattina per il lavoro? Il
tuo lavoro sempre nei tuoi pensieri? Quello il tuo idolo! Ti alzi la
mattina per la tua bellezza? La tua bellezza ci per cui vivi? Quello il tuo
idolo. Ti alzi la mattina per i social network? I social network sono sempre
nei tuoi pensieri? Quello il tuo idolo. Lidolo ci per cui viviamo e ci a
cui chiediamo la vita e lidolo non pu darti la vita ma te la chiede, perch
lo produci tu! Pertanto non esistono atei ma solo idolatri. E tutti siamo
idolatri. Tutti dobbiamo fare PASQUA per passare dalla menzogna
idolatrica di crearci una realt a nostra immagine e somiglianza alla dura
realt in cui Dio manifesta la realt di Se e nella quale, se vogliamo entrare
nella VITA e nella VITA VERA, dobbiamo passare. Finch viviamo per gli
IDOLI, sopravviviamo, non siamo entrati ancora nella VITA VERA! LIDOLO
nasconde le domande vere della tua vita, quelle che ti fanno SOFFRIRE.
LIDOLO un ANALGESICO che spegne la sofferenza ma, senza che te ne
accorgi, diffonde il MALE di VIVERE nella tua vita, spegnendo la tua sete di
VITA! La SOFFERENZA nella tua ANIMA, Dio laveva permessa come GRAZIA
perch cercassimo in LUI le risposte allontanando cos il MALE il nostro IO
senza DIO - dalla nostra vita e vivendo il BENE il nostro IO in DIO - ma
invece di entrare in relazione con DIO, abbiamo cercato di spegnere la
spia della SOFFERENZA, tramite gli IDOLI! Come una ammalato che
avendo un tumore nello stomaco e provando SOFFERENZA invece di
OPERARSI, prendesse ANALGESICI per non sentire il DOLORE; quale lesito?
Il male avanzerebbe fino ad ucciderlo! Cos abbiamo creato una
generazione di persone che vivono di ANALGESICI di qualunque tipo:
limportante non pensare! Cosa succede nella nostra vita? Abbiamo delle
gravi INSICUREZZE (paura del futuro, paura di morire, paura di soffrire,
paura di sbagliare, paura di essere rifiutati, paura di mostrarci come siamo
realmente, paura di non diventare nessuno, paura di non sapere quello che
vogliamo veramente, paura di conoscerci, paura di fallire, ecc.) e allora cosa
facciamo? Invece di affrontarle alla LUCE PASQUALE, ci costruiamo degli
IDOLI! Cos ha fatto anche il POPOLO di ISRAELE che nel DESERTO - a fronte
della loro guida MOS che era scomparso da 40 giorni a colloquio con Dio sopraffatti dalle INSICUREZZE, si costruiscono lIDOLO del VITELLO DORO.
Allo stesso modo facciamo anche noi. Sentiamo il SINTOMO della
INSICUREZZA ad esempio, la paura della solitudine e invece di
affrontarla alla LUCE PASQUALE, ci costruiamo lIDOLO, ad esempio i social
network dove la relazione umana che richiede dare la vita, farsi
crocifiggere per amore, ecc., viene ridotta ad un asettico mi piace, non mi
piace, oppure ad esempio ci riempiamo la casa di animali perch mentre
ad una persona devi dare la vita, un animale si accontenta di una carezza.
Il risultato? Il MALE di VIVERE perch si cerca la VITA dove la VITA non c!
Che senso ha? Gli IDOLI sono risposte sempre INSUFFICIENTI alle
DOMANDE di VITA molto serie a cui BISOGNA dare risposta! Altrimenti non
si fa PASQUA, non si passa dalla MORTE alla VITA. LIDOLO una risposta
FALSA non ci da la vita ma siamo noi a dare la vita a lui IRREALE ci
proietta in una falsa Realt in cui facciamo finta di essere il dio di noi
stessi che controlla e ha potere e ERRONEAMENTE ANALGESICA
facendoci accorgere del MALE di VIVERE quando il MALE di VIVERE non
conoscere il volto dellunico e vero Dio in Ges ci ha gi distrutto.

Marted 24 marzo 16,30 Visita


pasquale del Vescovo in Ospedale
Gioved 26 marzo 16,30 Rita
Coruzzi, Il mio amico Karol,
incontro in Ospedale; ore 20,00
Penitenziale presso la parrocchia di
San Biagio
Domenica 29 marzo (Domenica
delle Palme e della Passione del
Signore) 10,00 S. Messa in
Ospedale; ore 11,00 S. Messa in San
Biagio (benedizioni rami di ulivo)
Luned 30 marzo 17,00 S. Messa
in Ospedale
Marted 31 marzo 17,00 S. Messa
in Ospedale e Adorazione
eucaristica in Ospedale.
Mercoled 1 aprile - 16,00 S. Messa
in Ospedale, ore 17,30-19,00
confessioni cappella 2piano
dellospedale.
Gioved 2 aprile 9,30 S. Messa
crismale in Cattedrale, 16,30 Cena
del Signore in Ospedale, 20,30 Cena
del Signore in San Biagio, 21,30
Adorazione Eucaristica
Venerd 3 aprile 15,00 Via crucis
in ospedale e inizio della Novena
alla Divina Misericordia, ore 19
confessioni in San Biagio, 20,30
Celebrazione della Passione del
Signore in San Biagio.
Sabato 4 aprile 16,00 rosario nella
cappellina dellOspedale, Novena
della Divina Misericordia (2giorno),
confessioni. Alle 20,30 VEGLIA di
PASQUA presso la chiesa di San
Biagio (al termine BENEDIZIONE
DELLE UOVA)
Domenica 5 aprile ore 10,00 S.
Messa di PASQUA in ospedale, ore
11,00 S. Messa di PASQUA presso la
chiesa di San Biagio; ore17,30 Santa
Messa in Cattedrale in cui il
Vescovo amministrer la CRESIMA a
Maria Milone .

Buona Pasqua, don Fabio.

NB Ospedale si riferisce sempre allo


ospedale di Montecatone

UN INCONTRO INASPETTATO
L'altro giorno mentre ero all'ospedale di Montecatone un
amico in sedia a rotelle entra in cappellina mentre sto
riassettando le cose della Santa Messa. Mi dice a
bruciapelo: "Ma perch don Fabio, se Dio esiste e Dio
buono, vi sono persone buone a cui capitano cose cattive
e persone cattive a cui capitano cose buone che non
meritano?". A quel punto, gli dico: "Carissimo, te la faccio
io una domanda. Perch in questo ospedale vi sono
persone come Francesco Miceli che qui da tantissimi
anni, del tutto paralizzato, con due elettrodi che gli tirano
su e gi il diaframma per respirare, con una fede che
spacca in due, due libri a testimonianza della sua fiducia
in Ges gi dettati, la comunione tutti i giorni, la
conversione di tanti mentre in questo luogo c' gente
rabbiosa con il cuore chiuso?".
calato il silenzio sulla cappellina. A quel punto gli ho
detto: "Vedi, la differenza non la fa quello che hai, ma
cosa ci fai con quello che hai". Il nostro amico comune,
Francesco, non ha niente, ma il suo niente dato a Ges
diventa tutto, perch solo il tutto capace di rendere il
niente, TUTTO. Sono i famosi 5 pani e 2 pesci che dai a
Ges e lui li moltiplica. Quante persone aspettano sempre
il miracolo DOPO, non capendo che tutto quello che
nella propria vita un MIRACOLO: 1)esserci invece di non
esserci; 2)vedere, vedere a colori; 3)ascoltare, ascoltare la
musica; 4)abbracciare; 5)camminare; 6)muovere le mani;
7)amare ... tutto MIRACOLO nella vita. Allora il vero
MIRACOLO non aspettare il MIRACOLO dopo, il vero
MIRACOLO capire che tutto un MIRACOLO dell'amore
di Dio. La domanda non "perch la sofferenza? Allora
Dio non buono" ma "visto che Dio buono e mi ama,
cosa vuole farci con questa sofferenza che permette?". Vi
sono domande sbagliate che hanno solo come scopo il
farci dividere dal nostro Padre, Dio, e farci spendere tutta
la vita per rispondervi, intanto si diventa pi rabbiosi,
cinici e indifferenti. Sono le domande che mettono in
discussione l'amore crocifisso di Dio per noi, riducendo il
miracolo che siamo a casualit, sono bestemmie
pseudoscientifiche. Domande alle quali se rispondiamo
ne assumiamo la falsa premessa. Nella vita Ges ci
insegna che non esistono vicoli ciechi ma solo parole di
Dio che si realizzano per moltiplicare, per vie misteriose,
la nostra grazia, la nostra gioia il nostro arrenderci al suo
TUTTO riconoscendo che senza di Lui, siamo niente. E Dio
nel nostro niente, ci salva, ci fa fare esperienza dellabisso
della Sua Misericordia e del nostro bisogno di stare con
Lui per ricevere la Sua vita che ci fa risorge da ogni nostro
sepolcro di morte.
don Fabio

CASA DI ACCOGLIENZA DON RICCARDO


ZUFFA ONLUS
Via Montecatone 38, Imola (BO)
C.F. 90003480374

Donate il vostro 5x1000 nella dichiarazione dei


redditi e fate offerte deducibili/detraibili per la
costruzione della Casa di accoglienza don
Riccardo Zuffa ONLUS. Si tratta di una ONLUS
REGIONALE della EMILIA ROMAGNA (num. prot.
0021095). Sar una casa di accoglienza caritativa
per i famigliari lungodegenti degli ammalati
dellospedale di Montecatone nella CANONICA
della nostra PARROCCHIA. Sar una casa di
accoglienza, incentrata il pi possibile sul
volontariato, tanto pi caritativa quanto pi
sapremmo prenderci a cuore del corpo e
dellanima dei suoi ospiti. Una casa di accoglienza
costituita da 6 appartamentini affinch i famigliari
degli ammalati si sentano a casa loro. Vivr con
loro il parroco. Avranno accesso giorno e notte
alla cappellina con il Santissimo Sacramento. Il
nostro Vescovo Mons. Tommaso Ghirelli, che ci
sostiene pienamente, ha detto recentemente:
Sottolineo limpegno comune per Montecatone
[parrocchia, onlus e servizio in ospedale] un
compito per ciascun abitante del Vicariato di Dozza
Il Centro riabilitativo talmente importante, per
la qualit delle cure che vi si praticano, per la
gravit delle lesioni che vi si curano, soprattutto
per la qualit delle relazioni che vi si instaurano,
che tutta la nostra Diocesi coinvolta [la
parrocchia, onlus inclusa, di] Montecatone sar il
cuore pulsante del Vicariato, un cuore
sanguinante ma raggiante! c un grado di
corresponsabilit da parte di ciascuno. Se vuoi
contribuire
puoi
fare
una
offerta
DEDUCIBILE/DETRAIBILE
mettendo
nella
"causale", "ONLUS "Casa di accoglienza don
Riccardo Zuffa", presso Banco Posta, IBAN
IT47U0760102400001020944953 e il BIC
BPPIITRRXXX.

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AIUTEREMO MOLTI!

LA FRAGILIT VISITATA
Nella mia fragilit, quando faccio l'esperienza di essere
crocifisso nella mia carne e nella mia anima, anche
"l'uomo vecchio" che abita in me crocifisso: la mia
superbia crocifissa, il mio orgoglio crocifisso, il mio IO
crocifisso. Ecco perch Ges proprio sulla mia croce
pu svelarsi a me, pu fare qualcosa per me, pu
abbracciarmi, perch quando sono crocifisso il mio IO
disposto a lasciare spazio a DIO. Con la mia anima e con la
mia carne crocifissa, resa tetraplegica o immobilizzata,
la mia superbia, il mio orgoglio e il mio IO. Allora si fa
l'esperienza della GIOIA nella SOFFERENZA, della
CONSOLAZIONE nella DISPERAZIONE e della COMUNIONE
DEI SANTI nella SOLITUDINE. Abbracciando la nostra
croce, dietro, ci troviamo Ges le Sue mani che mi
afferrano dolcemente e le nostra mani, le mani del nostro
cuore si aprono alle Sue grazie. Amen. don Fabio

OFFERTE PER LAVORI DELLA CANONICA


Causa le difficolt economiche della ditta che
svolge i lavori presso la CANONICA della nostra
parrocchia il cantiere gi chiuso da 5 mesi.
Stiamo cercando di risolvere il problema ma non
facile. Se volete aiutare la vostra parrocchia,
potete fare unofferta. La vostra parrocchia
possiede un conto corrente con la banca "Credito
di Romagna".
L'IBAN IT91V0327321000000510100705 e il BIC
CRDRIT2FXXX.